GESTIONE PARTITA IVASpese Deducibili Regime Forfettario 2026: Guida CompletaAggiornamento 2026: Nel regime forfettario le spese effettive non sono deducibili dal reddito. L’unica eccezione? I contributi previdenziali obbligatori. In questa guida chiariamo definitivamente cosa puoi e cosa non puoi “scaricare” con la partita IVA forfettaria.Una delle domande più frequenti tra chi ha una partita IVA in regime forfettario è: “Quali spese posso scaricare?”. La risposta sorprende molti: nessuna spesa professionale, perché il forfettario funziona in modo completamente diverso dal regime ordinario. Indice dei contenutiCome funziona il regime forfettarioCoefficienti di redditività per ATECOL’unica spesa deducibile: contributi previdenzialiSpese NON deducibili nel forfettarioDetrazioni IRPEF: quando sono possibiliEsempio pratico di calcoloQuando il forfettario NON convieneDomande frequentiCome funziona il regime forfettario: il principio baseIl regime forfettario è un sistema semplificato di tassazione introdotto dalla Legge 190/2014. A differenza del regime ordinario, dove si deducono i costi reali sostenuti, nel forfettario il reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività al fatturato.In pratica, il fisco presume che tu sostenga una certa percentuale di costi, calcolata forfettariamente in base al tuo settore di attività. Questo significa che:Non devi conservare fatture d’acquisto per la deduzione fiscaleNon puoi dedurre costi superiori a quelli “presunti” dal coefficienteLa contabilità è notevolmente semplificataAttenzione: Il regime forfettario è accessibile nel 2026 con un limite di fatturato di 85.000 euro annui. Se superi questo limite in corso d’anno, passerai al regime ordinario dall’anno successivo (o immediatamente se superi 100.000 euro). Coefficienti di redditività 2026: tabella per settore ATECOIl coefficiente di redditività determina quale percentuale del tuo fatturato costituisce reddito imponibile. La parte restante viene considerata “spesa forfettaria” e non viene tassata.Ecco la tabella completa dei coefficienti 2026 (invariati rispetto al 2025):Settore di attivitàCoefficienteSpese forfettarieIndustrie alimentari e bevande40%60%Commercio all’ingrosso e al dettaglio40%60%Commercio ambulante di alimentari40%60%Commercio ambulante di altri prodotti54%46%Costruzioni e attività immobiliari86%14%Intermediari del commercio62%38%Servizi di alloggio e ristorazione40%60%Attività professionali e scientifiche78%22%Servizi sanitari e assistenza sociale78%22%Istruzione, servizi finanziari, altri servizi67%33%Nota: Con i nuovi codici ATECO 2025 in vigore da aprile 2025, il Governo sta elaborando una nuova tabella di coefficienti. Fino alla pubblicazione, si applicano i coefficienti esistenti (D.L. 81/2025). L’unica spesa deducibile: i contributi previdenzialiNel regime forfettario esiste una sola categoria di spesa deducibile: i contributi previdenziali obbligatori versati durante l’anno.Puoi dedurre dal reddito forfettario:Contributi INPS Gestione Separata (per professionisti senza cassa)Contributi INPS Commercianti e ArtigianiContributi a casse professionali (CNPADC per commercialisti, Inarcassa per ingegneri, ENPAM per medici, ecc.)Come funziona la deduzione: I contributi vengono sottratti dal reddito imponibile forfettario prima di calcolare l’imposta sostitutiva. Se il reddito forfettario è 30.000 euro e hai versato 7.000 euro di contributi INPS, pagherai l’imposta su 23.000 euro.Contributi eccedenti il redditoSe i contributi versati superano il reddito forfettario dell’anno (capita soprattutto nelle prime annualità), puoi dedurre l’eccedenza da altri redditi IRPEF che eventualmente possiedi (lavoro dipendente, pensione, redditi fondiari). Spese NON deducibili nel regime forfettarioTutte le spese professionali che sostieni per la tua attività non sono deducibili nel regime forfettario, perché già “incorporate” nel coefficiente di redditività.Ecco l’elenco completo delle spese che NON puoi scaricare:CategoriaEsempi specificiAuto e trasportiAcquisto auto, leasing, noleggio, carburante, assicurazione, manutenzione, pedaggi, parcheggiImmobili e utenzeAffitto ufficio/studio, bollette luce/gas, spese condominiali, riscaldamentoTecnologiaComputer, smartphone, tablet, stampanti, software, abbonamenti cloud, hostingComunicazioniTelefono fisso e mobile, internet, linea datiFormazioneCorsi, master, libri professionali, convegni, iscrizioni ad associazioniMarketingPubblicità, sito web, social media marketing, biglietti da visita, brochureServizi professionaliCommercialista, consulenze, collaboratori, compensi a terziAttrezzatureMacchinari, arredi, strumenti di lavoro, beni strumentaliAltroCancelleria, materiale di consumo, spese bancarie, viaggi e trasferteImportante: Nel regime forfettario non è possibile nemmeno l’ammortamento dei beni strumentali. Se acquisti un macchinario da 10.000 euro, non potrai dedurlo in quote annuali come nel regime ordinario. Detrazioni IRPEF: quando sono possibili per i forfettariMolti confondono deduzioni (che riducono il reddito imponibile) e detrazioni (che riducono direttamente l’imposta). Vediamo come funzionano le detrazioni IRPEF per chi ha partita IVA forfettaria.La regola fondamentaleLe detrazioni IRPEF (spese mediche, interessi mutuo, affitto, familiari a carico) si applicano solo sull’imposta IRPEF. Ma chi è in regime forfettario paga un’imposta sostitutiva (5% o 15%), non l’IRPEF.Questo significa che:Se il tuo unico reddito è quello da partita IVA forfettaria → non puoi usare le detrazioni IRPEFSe hai anche altri redditi IRPEF (lavoro dipendente, pensione, affitti, ecc.) → puoi detrarre su quei redditiDetrazioni utilizzabili con altri redditi IRPEFSe oltre al reddito forfettario hai altri redditi soggetti a IRPEF, puoi detrarre:Tipo di spesaDetrazioneNoteSpese mediche e sanitarie19%Oltre franchigia 129,11 euro – escluse da limiti 2026Interessi mutuo prima casa19%Max 4.000 euro di interessi annuiAffitto abitazione principaleVariabile300-1.200 euro in base al reddito e all’etàSpese istruzione19%Scuola, università, asili nidoAssicurazione vita/infortuni19%Max 530 euro di premioSpese veterinarie19%Max 550 euro con franchigia 129,11 euroBonus ristrutturazioni/mobili50%In 10 rate annualiNovità 2026 – Limiti alle detrazioni:Per redditi superiori a 75.000 euro, sono stati introdotti tetti massimi alle detrazioni. Le spese sanitarie sono però escluse da questi limiti e restano sempre detraibili al 19%. Esempio pratico: calcolo tasse forfettario 2026Vediamo un esempio concreto per capire come funziona il regime forfettario e perché le spese reali non incidono sul calcolo delle imposte.Esempio: Consulente marketing (Codice ATECO 73.11.02)Dati:Fatturato annuo: 50.000 euroCoefficiente di redditività: 78%Contributi INPS Gestione Separata versati: 8.000 euroSpese effettive sostenute (auto, ufficio, PC, ecc.): 12.000 euroAliquota imposta sostitutiva: 15%Calcolo:Reddito lordo forfettario: 50.000 x 78% = 39.000 euroDeduzione contributi: 39.000 – 8.000 = 31.000 euroImposta sostitutiva: 31.000 x 15% = 4.650 euroNota: I 12.000 euro di spese effettive non incidono sul calcolo. Il fisco presume che le tue spese siano il 22% del fatturato (11.000 euro), indipendentemente da quanto hai speso realmente.Confronto con il regime ordinarioLo stesso professionista in regime ordinario:Reddito lordo: 50.000 – 12.000 (spese reali) = 38.000 euroDopo contributi: 38.000 – 8.000 = 30.000 euroIRPEF (aliquote 2026): circa 7.200 euro + addizionali regionali/comunaliIn questo esempio, il forfettario conviene perché l’imposta è più bassa (4.650 vs 7.200+ euro), nonostante le spese reali siano superiori a quelle forfettarie presunto.Quando il regime forfettario NON convieneIl regime forfettario non sempre è la scelta migliore. Ecco quando potrebbe essere svantaggioso:1. Spese molto elevateSe i tuoi costi reali superano significativamente la percentuale forfettaria, potresti pagare meno tasse in regime ordinario. Questo accade spesso per:Commercianti con alto costo del vendutoArtigiani con costose materie primeProfessionisti con affitto studio e collaboratori2. Necessità di detrazioni IRPEFSe non hai altri redditi IRPEF e hai significative spese detraibili (mutuo, spese mediche elevate, ristrutturazioni), perdi tutti questi benefici fiscali.3. Investimenti in beni strumentaliChi deve acquistare macchinari costosi, attrezzature o automezzi non può ammortizzarli nel forfettario. In regime ordinario, questi costi si deducono in più anni.Consiglio: Prima di scegliere il regime fiscale, fai una simulazione comparativa con l’aiuto di un commercialista. Il CAF Centro Fiscale offre consulenze per partite IVA e può aiutarti a valutare la convenienza del forfettario per la tua situazione specifica. Domande frequentiPosso scaricare l’auto nel regime forfettario?No, nel regime forfettario non puoi dedurre né l’acquisto dell’auto né le spese correlate (carburante, assicurazione, manutenzione). Il coefficiente di redditività include già una quota presunta per queste spese, indipendentemente da quanto spendi realmente.I contributi previdenziali del coniuge sono deducibili?No, puoi dedurre solo i contributi previdenziali versati a tuo nome per la tua attività. I contributi del coniuge possono essere dedotti solo dal suo reddito personale.Se sono forfettario posso detrarre le spese mediche?Dipende. Se il reddito forfettario è il tuo unico reddito, no: l’imposta sostitutiva non ammette detrazioni. Se hai anche altri redditi soggetti a IRPEF (lavoro dipendente, pensione, affitti), puoi detrarre le spese mediche su quei redditi.Il commercialista è deducibile nel forfettario?No, le parcelle del commercialista non sono deducibili nel regime forfettario, come tutte le altre spese professionali. Tuttavia, i forfettari hanno obblighi contabili molto ridotti, quindi il costo del commercialista è generalmente più basso rispetto al regime ordinario.Quanto risparmio con l’aliquota al 5% dei primi 5 anni?L’aliquota ridotta al 5% (invece del 15%) si applica per i primi 5 anni di attività se rispetti determinati requisiti (nuova attività, non mera prosecuzione). Su un reddito imponibile di 30.000 euro, paghi 1.500 euro invece di 4.500 euro, con un risparmio di 3.000 euro all’anno.Posso dedurre i contributi INPS versati in ritardo con sanzioni?Sì, i contributi previdenziali sono deducibili anche se versati con ritardo, comprensivi di sanzioni e interessi. La deduzione spetta nell’anno in cui avviene il pagamento effettivo (principio di cassa).Hai bisogno di una consulenza personalizzata?Il regime forfettario non è sempre la scelta migliore. I nostri esperti possono analizzare la tua situazione e consigliarti il regime fiscale più conveniente. Richiedi ConsulenzaCAF Centro Fiscale – Udine | Consulenza fiscale per partite IVAArticolo aggiornato ad aprile 2026. Le informazioni contenute hanno carattere generale. Per casi specifici si consiglia di consultare un professionista abilitato.Aprile 14, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-14 08:00:002026-05-30 00:09:55Spese Deducibili Regime Forfettario 2026: Guida Completa 0 commenti Lascia un CommentoVuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!Lascia un commento Annulla rispostaIl tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *Nome * Email * Sito web Commento * Δ Collegamento a: Partita IVA Avvocato 2026: Guida Completa a Regime Fiscale, Costi e Contributi Collegamento a: Partita IVA Avvocato 2026: Guida Completa a Regime Fiscale, Costi e Contributi Partita IVA Avvocato 2026: Guida Completa a Regime Fiscale, Costi e Contrib...Collegamento a: Tassazione TFR 2026: Aliquote, Calcolo del Netto ed Esempi Collegamento a: Tassazione TFR 2026: Aliquote, Calcolo del Netto ed Esempi Tassazione TFR 2026: Aliquote, Calcolo del Netto ed Esempi Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto