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Tag Archivio per: scadenza 730 2026

DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Modello 730 a Debito 2026: Come Pagare a Rate e Calendario Versamenti

Dichiarazione dei redditi 730

Hai compilato il Modello 730/2026 per i redditi 2025 e hai scoperto che, anziche un rimborso, ti spetta un conguaglio a debito? Niente panico: la normativa italiana ti permette di pagare a rate le somme dovute, sia se hai un sostituto d imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) sia se sei privo di sostituto. In questa guida, aggiornata alla normativa vigente per il 2026, ti spieghiamo passo passo come funziona la rateizzazione del 730 a debito, quali sono le scadenze, gli interessi applicati, il numero massimo di rate ammesse e come evitare sanzioni in caso di tardivo o omesso pagamento.

La scadenza per l invio definitivo del 730/2026 e fissata al 30 settembre 2026, ma e fortemente consigliato presentare la dichiarazione il prima possibile (a partire dal 30 aprile 2026, data di disponibilita del precompilato), proprio per pianificare con anticipo eventuali pagamenti rateali. Vediamo insieme tutti i dettagli operativi.

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Indice dei contenuti

  1. Che cosa significa Modello 730 a debito
  2. Quando il 730 risulta a debito: le cause piu frequenti
  3. Rateizzazione del 730 con sostituto d imposta
  4. Rateizzazione del 730 senza sostituto d imposta
  5. Numero massimo rate, interessi e calendario versamenti
  6. Esempio pratico di rateizzazione 730 2026
  7. Come richiedere la rateizzazione del 730
  8. Errori da evitare e casi particolari
  9. Cosa succede se non pago il 730 a debito
  10. Ravvedimento operoso per omesso o tardivo pagamento
  11. Domande frequenti (FAQ)

Che cosa significa Modello 730 a debito

Quando si presenta il Modello 730, l Agenzia delle Entrate (o l intermediario che presenta la dichiarazione: CAF, professionista abilitato, sostituto d imposta) procede al conguaglio fiscale: ovvero confronta l IRPEF realmente dovuta sulla base dei redditi 2025 con quella gia trattenuta in busta paga o nella pensione durante l anno. Il risultato puo essere:

  • 730 a credito: hai versato piu imposte del dovuto e ti spetta un rimborso IRPEF, che ti verra accreditato dal sostituto d imposta a partire dalla retribuzione di luglio (o di agosto per i pensionati), oppure direttamente dall Agenzia delle Entrate se non hai un sostituto.
  • 730 a debito: hai versato meno imposte di quanto dovuto e devi versare la differenza all Erario. Questa somma viene trattenuta dalla busta paga di luglio o tramite modello F24 nel caso in cui non vi sia un sostituto d imposta.
  • 730 a zero: l IRPEF dovuta coincide con quella gia versata, quindi non vi e ne credito ne debito da regolare.

Il 730 a debito, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non e un errore o una “multa”: e semplicemente il risultato di un saldo IRPEF che, per varie ragioni, non era stato interamente coperto dalle ritenute mensili. La buona notizia e che il legislatore consente di diluire il pagamento in piu rate mensili, sia per i contribuenti con sostituto d imposta sia per i contribuenti privi di sostituto.

Quando il 730 risulta a debito: le cause piu frequenti

Le ragioni per cui il Modello 730 puo risultare a debito sono numerose e dipendono dalla situazione reddituale e patrimoniale del contribuente nell anno d imposta 2025. Le casistiche piu frequenti che riscontriamo presso il CAF Centro Fiscale sono le seguenti:

  • Piu rapporti di lavoro nello stesso anno: se hai cambiato datore di lavoro o hai avuto piu redditi da lavoro dipendente contemporaneamente (es. dipendente + collaborazione), ciascun sostituto applica le ritenute IRPEF su una base reddituale piu bassa rispetto al reddito complessivo, generando un debito al conguaglio.
  • Pensione + lavoro dipendente: pensionato che lavora come dipendente o riceve piu pensioni; in genere INPS e datore di lavoro non comunicano tra loro e ciascuno applica detrazioni e aliquote come se fosse l unica fonte di reddito.
  • Redditi diversi: locazioni di immobili (cedolare secca o tassazione ordinaria), redditi di capitale non assoggettati a ritenuta a titolo d imposta, plusvalenze, redditi occasionali.
  • Bonus e premi di risultato erogati con detassazione errata o non applicabile.
  • Detrazioni minori del previsto: ad esempio nucleo familiare cambiato in corso d anno, perdita del coniuge o figlio a carico, fine del beneficio dell Assegno Unico per figli che hanno superato i 21 anni.
  • Errori del sostituto d imposta: applicazione errata delle aliquote IRPEF a 3 scaglioni (23% fino a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 euro, 43% oltre), in vigore dal 2024 ai sensi del D.Lgs. 216/2023.
  • Mancata trattenuta di addizionali regionali e comunali: in alcuni casi, le addizionali vengono ricalcolate in sede di dichiarazione generando un saldo a debito.
  • Cedolare secca su locazioni: se non hai versato gli acconti, l intero importo finisce a saldo nel 730.

Quando il debito IRPEF e particolarmente elevato (parliamo di importi superiori a 1.000-1.500 euro), la rateizzazione diventa un opportunita preziosa per non incidere troppo sul reddito mensile disponibile.

Rateizzazione del 730 con sostituto d imposta

Se sei un lavoratore dipendente o un pensionato con sostituto d imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), la rateizzazione del 730 a debito e particolarmente semplice e vantaggiosa. Non e necessario presentare alcuna domanda all Agenzia delle Entrate o predisporre F24: e sufficiente indicare nel modello 730, nel quadro relativo ai dati del sostituto, il numero di rate prescelto (da 2 a un massimo di rate variabile in base al mese di presentazione).

Come funziona la trattenuta in busta paga o pensione

Il sostituto d imposta (datore di lavoro o ente previdenziale) provvedera autonomamente a trattenere la somma dovuta secondo queste modalita:

  • Prima rata: trattenuta dalla retribuzione corrisposta nel mese di luglio 2026 per i lavoratori dipendenti, o dalla pensione di agosto/settembre 2026 per i pensionati.
  • Rate successive: trattenute mensilmente fino a novembre 2026 al massimo (l ultima rata utile e quella di novembre).
  • Acconto IRPEF di novembre/dicembre: oltre alle rate del saldo, viene trattenuto anche il secondo acconto IRPEF con scadenza 1 dicembre 2026 (essendo il 30 novembre 2026 un giorno festivo o non lavorativo l acconto viene rinviato al primo giorno utile).

Sulle rate successive alla prima il sostituto applica gli interessi mensili dello 0,33% (corrispondenti a un tasso annuo del 4%) come previsto dall art. 20 del D.P.R. 602/1973 e dal D.M. del Ministero dell Economia e delle Finanze del 21/05/2009. La prima rata e sempre esente da interessi.

Capienza in busta paga

Se la retribuzione del mese non e sufficiente a coprire l intera trattenuta (per ferie non pagate, congedi, malattia prolungata, sospensione del rapporto), il sostituto d imposta differisce la trattenuta alla mensilita successiva, applicando un interesse del 4% annuo. Se nemmeno a dicembre la capienza e sufficiente, il sostituto comunica al lavoratore l importo residuo da versare autonomamente tramite F24.

Rateizzazione del 730 senza sostituto d imposta

Da diversi anni, il Modello 730 puo essere presentato anche dai contribuenti privi di sostituto d imposta: lavoratori a chiamata, lavoratori stagionali, percettori di NASPI senza nuovo lavoro, soggetti che hanno cessato il rapporto di lavoro nel corso del 2025 e non hanno trovato una nuova collocazione, eredi che presentano il 730 per il defunto.

In questi casi il conguaglio non puo avvenire in busta paga e il contribuente deve provvedere autonomamente:

  • Se il 730 e a credito: il rimborso viene erogato direttamente dall Agenzia delle Entrate, mediante accredito sul conto corrente bancario o postale (IBAN da comunicare in dichiarazione) oppure con titolo di credito spedito per posta.
  • Se il 730 e a debito: il contribuente deve compilare e presentare un modello F24, anche con la possibilita di rateizzare il pagamento.

Scadenze di versamento F24 per il 730 senza sostituto

Le scadenze applicabili sono le stesse del Modello Redditi PF e fanno riferimento al calendario fiscale dell Agenzia delle Entrate:

  • 30 giugno 2026 (data ufficiale, da verificare in base ai differimenti pubblicati in Gazzetta Ufficiale): versamento del saldo 2025 e del primo acconto 2026 senza maggiorazione. (Storicamente la data e fissata al 30 giugno; nel 2024 e stata differita al 31 luglio, nel 2025 al 30 luglio).
  • 30 luglio 2026: versamento con maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, prevista dall art. 17 del D.P.R. 435/2001.
  • 1 dicembre 2026: versamento del secondo acconto IRPEF 2026 (poiche il 30 novembre cade di domenica, slitta al primo giorno feriale).

Importante: nel 2026, in base alle proroghe annualmente concesse dal Governo (in genere disposte con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri), e altamente probabile che la scadenza ordinaria del 30 giugno venga rinviata. Verifica sempre le ultime disposizioni dell Agenzia delle Entrate o consulta il CAF Centro Fiscale.

Numero massimo rate, interessi e calendario versamenti

La normativa che disciplina la rateizzazione del saldo IRPEF e degli acconti e contenuta nell art. 20 del D.Lgs. 241/1997 (come modificato dal D.Lgs. n. 1/2024 – cosiddetto “Decreto Adempimenti”) e nelle istruzioni dei modelli dichiarativi pubblicate annualmente dall Agenzia delle Entrate. La principale novita degli ultimi anni e l estensione del termine ultimo per la rateazione al 16 dicembre dell anno di presentazione (in luogo del precedente 30 novembre), introdotta per uniformare il sistema di rateazione di tutti i versamenti unitari risultanti da dichiarazione.

Tabella riassuntiva: numero rate massimo

Tipologia contribuenteMese inizio rateazioneMese ultima rataNumero massimo rate
Dipendente con sostitutoLuglio 2026Novembre 20265 rate
Pensionato con sostitutoAgosto 2026Novembre 20264 rate
Senza sostituto (F24) – prima scadenzaGiugno 2026Dicembre 20267 rate
Senza sostituto (F24) – con +0,40%Luglio 2026Dicembre 20266 rate

Va sottolineato che il numero di rate effettivamente attivabili dipende dal mese in cui inizia la trattenuta o il versamento: chi presenta tardivamente il 730 (a settembre) avra a disposizione un numero inferiore di rate rispetto a chi lo presenta a maggio o giugno.

Interessi di rateazione

Sull importo di ogni rata successiva alla prima si applica un interesse mensile, calcolato in misura percentuale crescente. La prima rata e sempre senza interessi; le rate successive scontano interessi pari allo 0,33% mensile (cioe il 4% su base annua), come fissato dal Decreto MEF del 21 maggio 2009 in vigore.

RataInteresse applicato
1° rata0,00% (nessun interesse)
2° rata0,33%
3° rata0,66%
4° rata0,99%
5° rata1,32%
6° rata1,65%
7° rata1,98%

Per i contribuenti che pagano tramite modello F24 e che hanno scelto il differimento al 30 luglio 2026 con maggiorazione dello 0,40%, l interesse di rateazione si applica oltre alla maggiorazione gia incassata dallo Stato.

Esempio pratico di rateizzazione 730 2026

Per rendere piu chiaro il funzionamento della rateizzazione, vediamo un esempio concreto. Immaginiamo Marco, dipendente di un azienda metalmeccanica, che ha presentato il 730/2026 e ha un debito IRPEF totale di 1.500 euro. Ha deciso di rateizzare in 5 rate mensili (da luglio a novembre 2026). Il calcolo sara il seguente:

  • Importo rata base: 1.500 ÷ 5 = 300,00 euro.
  • Rata 1 (luglio 2026): 300,00 euro (nessun interesse).
  • Rata 2 (agosto 2026): 300,00 + (300,00 × 0,33%) = 300,99 euro.
  • Rata 3 (settembre 2026): 300,00 + (300,00 × 0,66%) = 301,98 euro.
  • Rata 4 (ottobre 2026): 300,00 + (300,00 × 0,99%) = 302,97 euro.
  • Rata 5 (novembre 2026): 300,00 + (300,00 × 1,32%) = 303,96 euro.

Totale versato con rateizzazione: 1.509,90 euro (importo capitale 1.500 euro + 9,90 euro di interessi). Il costo aggiuntivo della rateizzazione, in questo caso, e estremamente contenuto (meno dell 1% del debito).

Se Marco invece avesse scelto di pagare tutto in un unica soluzione a luglio 2026, avrebbe versato 1.500,00 euro senza alcun interesse. La scelta tra rateizzazione e pagamento integrale dipende quindi dalla disponibilita di liquidita e dalla volonta di diluire il sacrificio fiscale su piu mesi.

Come richiedere la rateizzazione del 730

La procedura per richiedere la rateizzazione del 730 a debito e diversa a seconda che il contribuente abbia o meno un sostituto d imposta.

Con sostituto d imposta

  • Nel quadro F (Acconti, ritenute, eccedenze ed altri dati) del Modello 730, e necessario indicare il numero di rate prescelto (da 2 a 5 per i dipendenti, da 2 a 4 per i pensionati).
  • Se ti rivolgi a un CAF o a un commercialista abilitato, sara sufficiente comunicare la tua scelta in fase di compilazione.
  • Una volta presentata la dichiarazione, il sostituto ricevera automaticamente i dati e attivera le trattenute.
  • Non e possibile modificare il numero di rate dopo l invio del 730: e quindi importante decidere correttamente in fase di compilazione.

Senza sostituto d imposta (versamento tramite F24)

  • Si compila il modello F24 ordinario, indicando i seguenti codici tributo nella sezione Erario (consultabili nell istruzioni Agenzia delle Entrate):
Codice tributoDescrizione
4001IRPEF – Saldo
4033IRPEF – Acconto prima rata
4034IRPEF – Acconto seconda rata o unica soluzione
3801Addizionale regionale IRPEF
3844Addizionale comunale IRPEF – Saldo
1668Interessi pagamento dilazionato
  • Si indica nel campo “Rateazione/Mese rif” il numero della rata e il totale di rate (es. 0105 per la prima di cinque rate, 0205 per la seconda di cinque, ecc.).
  • Il modello F24 puo essere presentato online tramite i servizi telematici dell Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline) oppure tramite home banking, oppure ancora presso uffici postali, banche e tabaccai abilitati (per importi sotto 1.000 euro, salvo presenza di compensazioni).
  • Attenzione: se vi sono compensazioni con crediti d imposta, il modello F24 deve essere presentato obbligatoriamente con modalita telematiche.

Errori da evitare e casi particolari

Nella prassi quotidiana del CAF Centro Fiscale di Udine, riscontriamo spesso alcuni errori ricorrenti in tema di rateizzazione del 730 a debito. Ecco i piu frequenti, con le indicazioni per evitarli.

  • Indicare un numero di rate eccessivo: se presenti il 730 a settembre 2026 e indichi 5 rate, il sistema potrebbe non riuscire a completare la trattenuta nei mesi residui. In questi casi e meglio limitarsi a 2-3 rate o pagare in unica soluzione.
  • Errore nel codice tributo F24: usare 4034 (acconto) al posto di 4001 (saldo) genera ritardi nei controlli automatizzati e potenziali sanzioni. Verifica sempre con il CAF o con il commercialista.
  • Dimenticare l acconto: se l IRPEF dovuta supera 51,65 euro, sei automaticamente tenuto a versare anche gli acconti (in genere il 100% del debito dell anno precedente). Non escluderli dalla pianificazione finanziaria.
  • Sottovalutare le addizionali regionali e comunali: la rateizzazione si applica anche su queste imposte; tuttavia ognuna ha il proprio codice tributo e va indicata separatamente nel F24.
  • 730 congiunto: nel caso di dichiarazione congiunta tra coniugi, le scelte di rateizzazione devono essere coerenti per entrambi (la presentazione e unica ma le imposte sono individuali).
  • Pensionati con cedolino di importo basso: se la pensione mensile e modesta e il debito 730 e alto, prevedi la possibilita che il sostituto non riesca a recuperare l intero importo entro novembre.

Cosa succede se non pago il 730 a debito

L omesso o tardivo versamento del 730 a debito ha conseguenze ben precise, disciplinate dal D.Lgs. 471/1997. La sanzione amministrativa ordinaria per omesso versamento e pari al 25% dell imposta non versata (ridotta dal precedente 30% per effetto del D.Lgs. 87/2024, che ha riformato il sistema sanzionatorio in vigore dal 1° settembre 2024).

Le conseguenze pratiche di un mancato versamento sono:

  • Avviso bonario: l Agenzia delle Entrate, in seguito al controllo automatizzato della dichiarazione (art. 36-bis DPR 600/1973), invia una comunicazione di irregolarita con l importo dovuto comprensivo di sanzione e interessi.
  • Riduzione sanzione con avviso bonario: pagando entro 30 giorni dal ricevimento dell avviso, la sanzione si riduce a un terzo (8,33% al posto del 25%).
  • Mancato pagamento dell avviso bonario: emissione di cartella esattoriale da parte dell Agenzia delle Entrate-Riscossione, con sanzione piena e interessi maturati.
  • Possibili azioni esecutive: in caso di ulteriore inadempimento, pignoramento di conto corrente, fermo amministrativo, ipoteca su immobili.

Ravvedimento operoso per omesso o tardivo pagamento

Il ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs. 472/1997) e lo strumento che permette al contribuente di regolarizzare spontaneamente l omesso o tardivo versamento, pagando l imposta dovuta, gli interessi legali (oggi pari al 2% annuo dal 1° gennaio 2024 e in evoluzione annuale) e una sanzione ridotta. La riforma sanzionatoria del D.Lgs. 87/2024 ha modificato le percentuali, applicabili alle violazioni commesse dal 1° settembre 2024.

Tempistica regolarizzazioneSanzione ridotta
Entro 14 giorni dal mancato pagamento0,083% per ogni giorno di ritardo (1/10 dello 0,83% giornaliero)
Da 15 a 30 giorni1,25% (1/10 del 12,5%)
Da 31 a 90 giorni1,39% (1/9 del 12,5%)
Da 91 giorni a 1 anno3,125% (1/8 del 25%)
Da 1 anno a 2 anni3,572% (1/7 del 25%)
Oltre 2 anni4,17% (1/6 del 25%)

Il versamento del ravvedimento avviene tramite modello F24, indicando i codici tributo specifici:

  • 8901: sanzione pecuniaria ravvedimento IRPEF.
  • 1989: interessi sul ravvedimento IRPEF.

Per un calcolo preciso del ravvedimento, ti consigliamo di affidarti al CAF Centro Fiscale di Udine che dispone di software certificati per il calcolo automatizzato di sanzioni e interessi.

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📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande frequenti (FAQ)

Posso cambiare il numero di rate dopo aver presentato il 730?

No, una volta presentata la dichiarazione il numero di rate scelto non e modificabile. L unica eccezione e la presentazione di un 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026, che pero serve a correggere errori sostanziali, non a modificare le rate.

Si possono rateizzare anche gli acconti IRPEF?

Si, il primo acconto IRPEF puo essere rateizzato negli stessi termini del saldo. Il secondo acconto, invece, deve essere versato in unica soluzione entro il 30 novembre (1 dicembre 2026 essendo il 30 domenica).

Cosa succede se cambio lavoro a meta anno?

Se hai cambiato datore di lavoro nel 2026 e il nuovo sostituto d imposta non ha ancora attivato le ritenute, comunica tempestivamente al tuo nuovo datore l obbligo di operare il conguaglio. In alcuni casi e necessario presentare un 730/2026 senza sostituto per gestire autonomamente il debito tramite F24.

Il 730 precompilato indica gia il numero di rate?

No, il 730 precompilato disponibile dal 30 aprile 2026 (la scadenza e stata posticipata di 15 giorni rispetto al precedente 15 aprile) non propone un numero di rate prestabilito. La scelta della rateazione spetta sempre al contribuente, in fase di accettazione/modifica della precompilata.

Posso pagare il 730 a debito anche con carta di credito?

Per il pagamento del modello F24 telematico, e possibile utilizzare il portale dell Agenzia delle Entrate con addebito SEPA su conto corrente, oppure pagare tramite home banking, app bancarie e in alcuni casi con carta di credito presso strumenti convenzionati. Verifica le opzioni del tuo istituto bancario.

Conviene rateizzare o pagare in unica soluzione?

Da un punto di vista strettamente economico, pagare in unica soluzione e leggermente piu conveniente perche non si applicano gli interessi mensili. Tuttavia, se il debito e elevato (oltre 1.000-2.000 euro) e impatta significativamente sul bilancio familiare, la rateizzazione e una soluzione molto vantaggiosa con un costo aggiuntivo molto contenuto (inferiore al 2% del capitale anche su 6-7 rate).

Hai bisogno di assistenza per il tuo 730?

Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua completa disposizione per aiutarti a compilare il Modello 730/2026 in modo corretto, pianificare al meglio la rateizzazione del debito e gestire l intera procedura di versamento con F24. Garantiamo:

  • Compilazione del 730 da parte di operatori qualificati e abilitati Agenzia delle Entrate.
  • Analisi del 730 precompilato e integrazione con redditi e oneri detraibili/deducibili.
  • Pianificazione della rateazione in base alla tua specifica situazione finanziaria.
  • Predisposizione del modello F24 con ravvedimento operoso in caso di ritardi.
  • Assistenza in caso di avvisi bonari o cartelle esattoriali.

Contattaci subito per fissare un appuntamento presso la nostra sede di Udine. La nostra esperienza pluriennale al servizio dei contribuenti del Friuli Venezia Giulia e la migliore garanzia per la tua tranquillita fiscale.

Maggio 22, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-22 07:25:292026-05-31 14:09:59Modello 730 a Debito 2026: Come Pagare a Rate e Calendario Versamenti
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Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo 730, IVA, IMU e Contributi INPS

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il mese di giugno 2026 è uno dei più impegnativi dell’anno fiscale italiano. Con la prima rata IMU in scadenza il 16 giugno, il saldo IRPEF e il primo acconto entro il 30 giugno, le ritenute su lavoro dipendente e autonomo, i contributi INPS e la prosecuzione dell’invio del Modello 730, i contribuenti devono pianificare con attenzione ogni adempimento per evitare sanzioni e maggiorazioni.

In questa guida completa, aggiornata alle disposizioni dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, troverai il calendario dettagliato di tutte le scadenze fiscali di giugno 2026, con indicazioni pratiche su importi, codici tributo F24 e modalità di pagamento. Se hai perso le scadenze del mese precedente, puoi consultare anche il nostro articolo sulle scadenze fiscali di maggio 2026.

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Indice dei contenuti

  1. Calendario completo scadenze giugno 2026
  2. IMU prima rata: acconto 16 giugno 2026
  3. IRPEF, ritenute e addizionali: 16 giugno
  4. IVA mensile maggio: versamento 16 giugno
  5. Contributi INPS giugno 2026
  6. Contributi colf e badanti: 10 giugno
  7. Saldo IRPEF e primo acconto: 30 giugno
  8. Dichiarazione IMU: 30 giugno
  9. Diritto annuale Camera di Commercio
  10. Modello 730: perché conviene inviarlo entro giugno
  11. LIPE primo trimestre: scadenza e sanzioni
  12. Come evitare sanzioni: il ravvedimento operoso
  13. FAQ – Domande frequenti

Calendario completo scadenze fiscali giugno 2026

Ecco il calendario dettagliato di tutte le principali scadenze fiscali di giugno 2026, organizzato giorno per giorno secondo lo Scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Giugno è un mese particolarmente denso di adempimenti: dal versamento dell’IMU alle imposte sui redditi, dalle ritenute ai contributi previdenziali.

DataAdempimentoChi deve adempiereCodice Tributo
10 giugnoContributi colf, badanti e lavoratori domestici (2a rata trimestrale)Datori di lavoro domesticoMAV/PagoPA INPS
16 giugnoIMU – Prima rata (acconto)Proprietari di immobili (esclusa abitazione principale non di lusso)3912-3916-3918-3925
16 giugnoIRPEF ritenute lavoro dipendente e assimilati (maggio)Sostituti d’imposta (datori di lavoro)1001
16 giugnoIRPEF ritenute lavoro autonomo e provvigioni (maggio)Sostituti d’imposta1040
16 giugnoAddizionali regionali e comunali IRPEF (rata mensile)Sostituti d’imposta3802-3848
16 giugnoIVA mensile – Liquidazione maggioContribuenti IVA mensili6005
16 giugnoContributi INPS gestione separata (committenti, maggio)Committenti e collaboratoriCXX
16 giugnoINPS contributi dipendenti (maggio)Datori di lavoroDM10/UniEmens
25 giugnoINTRASTAT mensile (operazioni maggio)Operatori intracomunitari mensili–
30 giugnoSaldo IRPEF 2025 e primo acconto IRPEF 2026Persone fisiche, soci di società di persone4001 (saldo) – 4033 (acconto)
30 giugnoSaldo IRAP 2025 e primo acconto IRAP 2026Soggetti IRAP (imprese, professionisti)3800 (saldo) – 3812 (acconto)
30 giugnoSaldo e primo acconto imposta sostitutiva forfettariContribuenti regime forfettario1792 (saldo) – 1790 (acconto)
30 giugnoContributi INPS artigiani e commercianti (saldo + 1° acconto)Artigiani, commercianti, forfettariDa Redditi PF
30 giugnoContributi INPS gestione separata (saldo + 1° acconto)Professionisti senza cassaDa Redditi PF
30 giugnoDichiarazione IMU per variazioni anno 2025Proprietari con variazioni immobiliari–
30 giugnoDiritto annuale Camera di CommercioImprese iscritte al Registro Imprese3850
30 giugnoImposta di bollo fatture elettroniche (1° trimestre, se > 5.000 euro)Soggetti IVA con fattura elettronica2521

Nota importante: quando la scadenza cade di sabato o domenica, il termine viene automaticamente prorogato al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2026 il 16 giugno cade di martedì e il 30 giugno di martedì, quindi non ci sono proroghe automatiche.

IMU prima rata 2026: acconto entro il 16 giugno

La scadenza più attesa di giugno è senza dubbio l’IMU – Imposta Municipale Unica. Il 16 giugno 2026 scade il termine per il versamento della prima rata (acconto), pari al 50% dell’imposta dovuta per l’intero anno, calcolata sulle aliquote dell’anno precedente.

Chi deve pagare l’IMU

L’IMU è dovuta da proprietari, titolari di diritti reali (usufrutto, uso, abitazione, superficie) e locatari finanziari su:

  • Seconde case e immobili diversi dall’abitazione principale
  • Abitazioni principali di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9)
  • Terreni agricoli (con eccezioni per zone montane e collinari)
  • Aree fabbricabili
  • Immobili commerciali, capannoni, uffici

Esenzione abitazione principale: l’abitazione principale non di lusso (categorie da A/2 ad A/7) e le relative pertinenze (una per ciascuna categoria C/2, C/6, C/7) sono esenti dall’IMU. Questo significa che se possiedi solo la casa dove vivi, non devi pagare nulla.

Come si calcola l’acconto IMU

L’acconto IMU si calcola con questa formula:

Rendita catastale + 5% rivalutazione x moltiplicatore catastale x aliquota comunale / 2 = Acconto IMU

Facciamo un esempio pratico: supponiamo che Mario possieda una seconda casa a Udine con rendita catastale di 500 euro, categoria A/3. Il calcolo sarà:

  • Rendita rivalutata: 500 + 5% = 525 euro
  • Base imponibile: 525 x 160 (moltiplicatore per cat. A) = 84.000 euro
  • IMU annua: 84.000 x 10,6 per mille (aliquota ordinaria) = 890,40 euro
  • Acconto 16 giugno: 890,40 / 2 = 445,20 euro

Codici tributo F24 per l’IMU

Codice TributoTipologia immobile
3912Abitazione principale di lusso e pertinenze (A/1, A/8, A/9)
3916Aree fabbricabili
3918Altri fabbricati (seconde case, uffici, negozi)
3925Immobili categoria D – Quota Stato
3930Immobili categoria D – Quota Comune (incremento)
3914Terreni agricoli

Il versamento si effettua tramite Modello F24, compilando la sezione “IMU e altri tributi locali” con il codice del Comune di ubicazione dell’immobile. È possibile pagare in banca, ufficio postale, oppure online tramite il servizio F24 web dell’Agenzia delle Entrate.

IRPEF, ritenute e addizionali: scadenza 16 giugno

Il 16 giugno 2026 è anche la data in cui i sostituti d’imposta (datori di lavoro, aziende, professionisti che pagano collaboratori) devono versare le ritenute operate nel mese di maggio. Si tratta di un adempimento mensile che riguarda milioni di imprese e professionisti.

Ritenute da versare entro il 16 giugno

  • IRPEF ritenute lavoro dipendente (codice tributo 1001): trattenute sugli stipendi di maggio
  • IRPEF ritenute lavoro autonomo (codice tributo 1040): ritenute d’acconto su compensi a professionisti
  • IRPEF ritenute su provvigioni (codice tributo 1040): per agenti e rappresentanti
  • Addizionali regionali IRPEF (codice tributo 3802): rata mensile dell’addizionale regionale
  • Addizionali comunali IRPEF (codice tributo 3848): rata mensile dell’addizionale comunale in acconto

Tutti i versamenti si effettuano con Modello F24 telematico. I datori di lavoro con più di 15 dipendenti sono obbligati alla presentazione telematica tramite Entratel o Fisconline.

IVA mensile maggio: versamento entro il 16 giugno

I contribuenti IVA con liquidazione mensile devono versare entro il 16 giugno l’IVA risultante dalla liquidazione relativa al mese di maggio 2026. Il codice tributo da utilizzare nel Modello F24 è il 6005 (IVA versamento mensile – maggio).

Sono obbligati alla liquidazione mensile dell’IVA i soggetti che nell’anno precedente hanno realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro (per attività di servizi) o 800.000 euro (per altre attività). Chi si trova sotto queste soglie, di norma, liquida l’IVA trimestralmente.

I contribuenti in regime forfettario sono invece esenti dalla liquidazione IVA: non addebitano IVA in fattura e non devono effettuare alcun versamento periodico.

Contributi INPS giugno 2026

Il mese di giugno prevede diverse scadenze per i contributi previdenziali INPS, che variano in base alla tipologia di lavoratore e alla gestione di appartenenza.

16 giugno: contributi dipendenti e gestione separata (mensili)

  • Contributi INPS dipendenti: i datori di lavoro versano tramite modello DM10/UniEmens i contributi relativi agli stipendi di maggio
  • Contributi gestione separata (committenti): le aziende che si avvalgono di collaboratori coordinati e continuativi versano la quota di contributi gestione separata del mese di maggio

30 giugno: saldo e primo acconto artigiani, commercianti e gestione separata

I contribuenti che presentano il Modello Redditi PF devono versare entro il 30 giugno:

  • Saldo contributi INPS 2025 (eccedenza minimo per artigiani/commercianti, saldo gestione separata)
  • Primo acconto contributi 2026 (pari al 40% del totale dovuto per l’anno)

Questo vale per artigiani, commercianti e professionisti senza cassa iscritti alla gestione separata INPS. Chi opera in regime forfettario può beneficiare della riduzione contributiva del 35%, ma deve aver presentato apposita domanda all’INPS.

Contributi colf e badanti: scadenza 10 giugno

I datori di lavoro domestico (famiglie che impiegano colf, badanti, babysitter, assistenti familiari) devono versare entro il 10 giugno 2026 la seconda rata trimestrale dei contributi previdenziali INPS, relativa al periodo aprile-maggio-giugno 2026.

Il pagamento si effettua tramite bollettino MAV o PagoPA, disponibili nel portale INPS sezione “Lavoratori domestici”. In alternativa, è possibile utilizzare l’app IO o i canali bancari abilitati a PagoPA. Per una guida completa su come gestire il rapporto di lavoro domestico, consulta il nostro approfondimento dedicato.

Importo indicativo: i contributi per colf e badanti variano in base alla retribuzione oraria effettiva e al numero di ore lavorate. Per una badante convivente con retribuzione di circa 7,50 euro/ora, i contributi trimestrali si aggirano intorno a 300-400 euro.

Saldo IRPEF e primo acconto: la grande scadenza del 30 giugno

Il 30 giugno 2026 è una delle date più importanti dell’anno fiscale: entro questo termine scade il versamento del saldo IRPEF 2025 e del primo acconto IRPEF 2026 per tutti i contribuenti che presentano il Modello Redditi PF. Questa scadenza riguarda partite IVA, liberi professionisti, imprenditori individuali e chiunque abbia redditi non soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta.

Come si calcola il saldo e l’acconto

  • Saldo IRPEF 2025 (codice tributo 4001): differenza tra l’imposta dovuta per il 2025 e quanto già versato con gli acconti durante l’anno
  • Primo acconto IRPEF 2026 (codice tributo 4033): pari al 40% dell’acconto totale dovuto (che è il 100% dell’IRPEF dell’anno precedente se superiore a 51,65 euro)

Differimento al 30 luglio con maggiorazione 0,40%

Chi non riesce a rispettare la scadenza del 30 giugno può versare entro il 30 luglio 2026, applicando una maggiorazione dello 0,40% sull’importo dovuto a titolo di interesse. Ad esempio, su un saldo di 1.000 euro, la maggiorazione sarà di soli 4 euro. È un’opzione utile per chi ha bisogno di qualche settimana in più per organizzare la liquidità.

Esempio pratico: Lucia, freelance con partita IVA forfettaria, ha un saldo imposta sostitutiva 2025 di 2.500 euro e un primo acconto 2026 di 1.200 euro. Se paga entro il 30 giugno, versa 3.700 euro. Se paga entro il 30 luglio, versa 3.700 + 14,80 (0,40%) = 3.714,80 euro.

Dichiarazione IMU: scadenza 30 giugno

Oltre al versamento dell’acconto, il 30 giugno 2026 è anche il termine per la presentazione della dichiarazione IMU relativa alle variazioni avvenute nel corso del 2025. La dichiarazione IMU non va confusa con il pagamento: serve a comunicare al Comune le variazioni che incidono sul calcolo dell’imposta.

Quando è obbligatoria la dichiarazione IMU

La dichiarazione IMU va presentata quando nel corso dell’anno precedente si sono verificate variazioni non conoscibili dal Comune attraverso le banche dati catastali, ad esempio:

  • Immobili che hanno acquisito o perso il diritto all’esenzione (es. cambio di residenza)
  • Immobili concessi in comodato d’uso gratuito a parenti in linea retta (riduzione 50%)
  • Immobili inagibili o inabitabili
  • Aree diventate fabbricabili
  • Immobili di interesse storico/artistico
  • Variazioni di quote di possesso tra comproprietari

La dichiarazione si presenta al Comune dove si trova l’immobile, utilizzando il modello ministeriale approvato con decreto del MEF. La presentazione può avvenire in forma cartacea, raccomandata o tramite PEC.

Diritto annuale Camera di Commercio: 30 giugno

Le imprese iscritte al Registro delle Imprese devono versare entro il 30 giugno 2026 il diritto annuale alla Camera di Commercio di competenza. Il pagamento si effettua tramite Modello F24 con il codice tributo 3850.

L’importo varia in base alla forma giuridica e al fatturato dell’impresa:

  • Imprese individuali: importo fisso di circa 53 euro (per la sede) + 11 euro per ogni unità locale
  • Società di persone: importo variabile in base al fatturato, con un minimo di circa 120 euro
  • Società di capitali: calcolato in base al fatturato con aliquote progressive

Anche per il diritto camerale vale la possibilità di differimento al 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%, in quanto il versamento segue le stesse tempistiche delle imposte sui redditi.

Modello 730: perché conviene inviarlo entro giugno

Anche se la scadenza ufficiale del 730 precompilato 2026 è fissata al 30 settembre 2026, conviene inviare la dichiarazione entro la fine di giugno per un motivo molto pratico: il rimborso IRPEF in busta paga.

L’Agenzia delle Entrate elabora le dichiarazioni in ordine di arrivo. Chi invia il 730 entro giugno riceve il rimborso generalmente nella busta paga di luglio o agosto. Chi invia a settembre potrebbe ricevere il rimborso solo a ottobre o novembre.

Date chiave per il 730/2026

  • 30 aprile 2026: disponibilità 730 precompilato online
  • 20 maggio 2026: inizio invio 730 precompilato
  • Entro giugno: invio consigliato per rimborso rapido
  • 30 settembre 2026: termine ultimo per l’invio

Se hai dubbi su detrazioni fiscali e documenti da presentare, il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e nell’invio del Modello 730, verificando che tutte le spese detraibili siano correttamente inserite.

LIPE primo trimestre: scadenza e sanzioni

La Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA (LIPE) relativa al primo trimestre 2026 (gennaio-febbraio-marzo) ha scadenza il 31 maggio. Se non è stata inviata in tempo, giugno è il mese per regolarizzare la posizione con il ravvedimento operoso.

Sanzioni per ritardo LIPE

  • Sanzione base: da 500 a 2.000 euro per ogni comunicazione omessa o errata
  • Ravvedimento entro 15 giorni: sanzione ridotta a 1/10 = 50 euro
  • Ravvedimento entro 90 giorni: sanzione ridotta a 1/9 = circa 55,56 euro
  • Ravvedimento entro 1 anno: sanzione ridotta a 1/8 = 62,50 euro

Se la LIPE viene corretta spontaneamente entro 15 giorni dalla scadenza originale, la sanzione è dimezzata a 250 euro (prima dell’applicazione delle riduzioni da ravvedimento). Conviene quindi regolarizzare il prima possibile per minimizzare l’importo.

Come evitare sanzioni: il ravvedimento operoso

Se hai dimenticato una scadenza fiscale o non sei riuscito a pagare in tempo, il ravvedimento operoso è lo strumento che ti permette di regolarizzare la tua posizione pagando sanzioni ridotte. È una delle agevolazioni più importanti del sistema fiscale italiano: più tempestivo è il pagamento, minore sarà la sanzione.

Riduzioni delle sanzioni con ravvedimento

TempisticaRiduzione sanzioneSanzione effettiva
Entro 14 giorni (ravvedimento sprint)1/15 al giorno0,1% per ogni giorno di ritardo
Entro 30 giorni (ravvedimento breve)1/10 del minimo1,5% dell’imposta
Entro 90 giorni (ravvedimento intermedio)1/9 del minimo1,67% dell’imposta
Entro 1 anno (ravvedimento lungo)1/8 del minimo3,75% dell’imposta
Entro 2 anni1/7 del minimo4,29% dell’imposta
Oltre 2 anni1/6 del minimo5% dell’imposta

Esempio pratico: hai dimenticato di pagare l’acconto IMU di 500 euro il 16 giugno. Se paghi entro il 16 luglio (30 giorni), la sanzione sarà 500 x 1,5% = 7,50 euro, più gli interessi legali. Un costo minimo rispetto alle sanzioni piene che possono arrivare al 30% dell’importo.

Per calcolare correttamente il ravvedimento operoso e compilare il Modello F24 con i codici tributo appropriati, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine: i nostri operatori ti aiuteranno a regolarizzare la posizione nel modo più conveniente possibile.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

FAQ – Domande frequenti sulle scadenze fiscali di giugno 2026

Quando scade l’IMU prima rata 2026?

La prima rata IMU 2026 (acconto) scade il 16 giugno 2026. Si versa il 50% dell’imposta annua calcolata sulle aliquote dell’anno precedente, tramite Modello F24.

Posso pagare le imposte del 30 giugno in ritardo?

Sì, puoi versare il saldo IRPEF e il primo acconto entro il 30 luglio 2026 applicando una maggiorazione dello 0,40%. Oltre il 30 luglio, si applica il ravvedimento operoso con sanzioni crescenti.

Chi è esente dall’IMU sulla prima casa?

L’abitazione principale non di lusso (categorie catastali da A/2 ad A/7) e le relative pertinenze (una per ciascuna categoria C/2, C/6, C/7) sono esenti dall’IMU. Pagano solo le abitazioni di lusso (A/1, A/8, A/9).

Quando conviene inviare il 730?

Conviene inviare il 730 precompilato entro la fine di giugno per ricevere il rimborso IRPEF nella busta paga di luglio-agosto. La scadenza ufficiale è il 30 settembre, ma chi aspetta riceve il rimborso più tardi.

Cosa succede se non pago i contributi della colf entro il 10 giugno?

In caso di ritardo nel pagamento dei contributi per colf e badanti, si applicano sanzioni civili (interessi di mora) e una sanzione dal 30% al 60% dei contributi non versati. È possibile regolarizzare con ravvedimento operoso entro termini ragionevoli.

I forfettari devono pagare qualcosa il 30 giugno?

Sì, i contribuenti in regime forfettario devono versare entro il 30 giugno il saldo dell’imposta sostitutiva 2025 (codice tributo 1792) e il primo acconto 2026 (codice tributo 1790), oltre ai contributi INPS (saldo + primo acconto) alla gestione commercianti o separata.

Hai bisogno di assistenza per le scadenze fiscali?

Le scadenze di giugno sono tante e complesse: IMU, IRPEF, IVA, contributi INPS, dichiarazione IMU. Non rischiare sanzioni per una dimenticanza. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a rispettare tutti gli adempimenti, calcolare gli importi corretti e compilare i Modelli F24.

Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

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    Aprile 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-28 14:00:002026-05-31 17:59:57Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo 730, IVA, IMU e Contributi INPS
    CAF

    Scadenze Fiscali Maggio 2026: Calendario Completo 730, IVA e INPS

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Indice dei contenuti

    1. Calendario completo scadenze maggio 2026
    2. Modello 730/2026: scadenze e novita
    3. Liquidazioni IVA maggio 2026
    4. Contributi INPS maggio 2026
    5. F24 e ravvedimento operoso
    6. Altre scadenze fiscali di maggio
    7. Come organizzarsi per le scadenze fiscali
    8. FAQ – Domande frequenti

    Il mese di maggio 2026 rappresenta un periodo particolarmente intenso per i contribuenti italiani. Tra la presentazione del Modello 730 precompilato, i versamenti IVA, i contributi INPS per artigiani e commercianti e numerosi altri adempimenti, e fondamentale avere un quadro chiaro di tutte le scadenze per evitare sanzioni e maggiorazioni.

    In questa guida completa, aggiornata alle ultime disposizioni dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, troverai il calendario dettagliato di tutte le scadenze fiscali di maggio 2026, con indicazioni pratiche su importi, codici tributo e modalita di pagamento.

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    Calendario completo scadenze maggio 2026

    Ecco il calendario dettagliato di tutte le principali scadenze fiscali del mese di maggio 2026, organizzato giorno per giorno secondo lo Scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

    DataAdempimentoChi deve adempiereCodice Tributo
    15 maggio730 precompilato: inizio modifiche e invioTutti i contribuenti–
    18 maggio*Versamento IVA mensile (aprile 2026)Contribuenti mensili6004
    18 maggio*Versamento IVA 1° trimestre 2026Contribuenti trimestrali6031
    18 maggio*Ritenute IRPEF lavoro dipendenteSostituti d’imposta1001
    18 maggio*Ritenute IRPEF lavoro autonomoSostituti d’imposta1040
    18 maggio*Contributi INPS artigiani/commercianti (1° rata)Artigiani e commerciantiAF/CF
    18 maggio*Contributi INPS Gestione SeparataCommittentiCXX/C10
    20 maggioContributi ENASARCO 1° trimestreAgenti e rappresentanti–
    31 maggioImposta di bollo fatture elettroniche 1° trim.Soggetti IVA2501
    1 giugno**LIPE 1° trimestre 2026Soggetti IVA–

    * Il 16 maggio 2026 cade di sabato, la scadenza slitta al 18 maggio (lunedi).
    ** Il 31 maggio cade di domenica, la scadenza LIPE slitta al 1° giugno.

    Modello 730/2026: scadenze e novita

    Il Modello 730/2026 rappresenta l’adempimento fiscale piu diffuso tra i contribuenti italiani. Ecco tutto quello che devi sapere sulle scadenze e le modalita di presentazione, secondo le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.

    Calendario 730 precompilato 2026

    • 30 aprile 2026: disponibilita del 730 precompilato per la consultazione
    • 15 maggio 2026: possibilita di modificare e inviare la dichiarazione
    • 20 giugno 2026: termine ultimo per annullare il 730 gia inviato
    • 30 settembre 2026: scadenza finale per la presentazione del 730

    Modalita di presentazione

    Il Modello 730/2026 puo essere presentato attraverso diverse modalita:

    1. Direttamente online: tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (730 precompilato)
    2. Tramite sostituto d’imposta: se il datore di lavoro ha comunicato entro il 15 gennaio di prestare assistenza fiscale
    3. Tramite CAF: come il CAF Centro Fiscale di Udine, che offre assistenza completa
    4. Tramite professionista abilitato: commercialista, consulente del lavoro

    Documenti necessari per il 730/2026

    Per una corretta compilazione del 730, e fondamentale raccogliere:

    • CU 2026 (Certificazione Unica) rilasciata dal datore di lavoro o dall’INPS
    • Spese mediche: scontrini farmacia, fatture medici/specialisti, ticket sanitari
    • Spese per interessi passivi: certificazione banca per mutuo prima casa
    • Spese scolastiche e universitarie: ricevute pagamento rette
    • Spese funebri: fatture fino a 1.550 euro per deceduto
    • Bonus edilizi: documentazione per ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus
    • Assicurazioni vita: certificazione premi versati
    • Contributi previdenziali: INPS, colf/badanti, fondi pensione

    Importante: inviare il 730 prima possibile garantisce rimborsi piu rapidi. Chi invia entro maggio/giugno riceve generalmente il rimborso nella busta paga di luglio o nella pensione di agosto.

    Liquidazioni IVA maggio 2026

    Il mese di maggio 2026 prevede importanti scadenze per i versamenti IVA, sia per i contribuenti mensili che per quelli trimestrali. Ecco il dettaglio completo.

    Contribuenti IVA mensili

    I soggetti passivi IVA con liquidazione mensile devono versare l’imposta relativa al mese di aprile 2026 entro il 18 maggio 2026 (la scadenza originaria del 16 slitta per il sabato).

    Codice tributo:6004 (IVA aprile)
    Sezione F24:Erario
    Anno di riferimento:2026

    Contribuenti IVA trimestrali

    I contribuenti con liquidazione trimestrale devono versare l’IVA del 1° trimestre 2026 (gennaio-marzo) entro il 18 maggio 2026, con una maggiorazione dell’1% a titolo di interessi.

    ⚠️ Attenzione alla maggiorazione: I contribuenti trimestrali devono applicare l’1% sull’IVA netta dovuta. Ad esempio, su 5.000 euro di IVA, la maggiorazione e di 50 euro, per un totale di 5.050 euro.
    Codice tributo:6031 (IVA 1° trimestre)
    Maggiorazione 1%:Da indicare nello stesso rigo

    LIPE 1° trimestre 2026

    La Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA (LIPE) del primo trimestre 2026 deve essere trasmessa telematicamente entro il 31 maggio 2026. Poiche questa data cade di domenica, la scadenza slitta al 1° giugno 2026.

    Contributi INPS maggio 2026

    Maggio 2026 segna una scadenza fondamentale per i contributi INPS di artigiani, commercianti e iscritti alla Gestione Separata. Ecco tutti i dettagli aggiornati secondo la Circolare INPS n. 14/2026.

    Artigiani e commercianti: 1° rata 2026

    Entro il 18 maggio 2026 scade il termine per il versamento della prima delle quattro rate dei contributi fissi sul minimale di reddito.

    VoceArtigianiCommercianti
    Reddito minimale 202618.808,00 euro18.808,00 euro
    Aliquota contributiva24%24,48%
    Contributo annuo fisso4.521,36 euro4.611,64 euro
    Rata trimestrale (1/4)1.130,34 euro1.152,91 euro
    Contributo maternita0,62 euro/mese0,62 euro/mese

    Scadenze rate 2026

    • 1° rata: 18 maggio 2026
    • 2° rata: 20 agosto 2026
    • 3° rata: 16 novembre 2026
    • 4° rata: 16 febbraio 2027

    Agevolazioni disponibili

    • Over 65 pensionati: riduzione del 50% dei contributi
    • Regime forfettario: riduzione del 35% su richiesta all’INPS

    Gestione Separata INPS

    I committenti che utilizzano collaboratori iscritti alla Gestione Separata devono versare i contributi entro il 18 maggio 2026. Le aliquote 2026, stabilite dalla Circolare INPS n. 8/2026, sono:

    Pensionato/altra gestione24%
    Titolare P.IVA non pensionato26,07%
    Non P.IVA con DIS-COLL35,03%
    Non P.IVA senza DIS-COLL33,72%

    F24 e ravvedimento operoso

    Se hai saltato una scadenza fiscale, puoi regolarizzare la tua posizione tramite il ravvedimento operoso. Il 2026 porta importanti novita su sanzioni e interessi.

    Tasso di interesse legale 2026

    Dal 1° gennaio 2026, il tasso di interesse legale e sceso all’1,60% annuo (dal precedente 2%), come stabilito dal Decreto MEF 10 dicembre 2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13/12/2025.

    Sanzioni ridotte con il D.Lgs. 87/2024

    Il Decreto Sanzioni ha ridotto le penalita per omessi versamenti:

    Tipo di ravvedimentoTermineSanzione ridotta
    SprintEntro 14 giorni0,0833% per giorno
    BreveEntro 30 giorni1,25%
    IntermedioDa 31 a 90 giorni1,39%
    LungoEntro 1 anno3,125%
    UltrannualeEntro 2 anni3,57%
    LunghissimoOltre 2 anni4,17%

    Esempio pratico di calcolo

    Supponiamo di dover regolarizzare un versamento IVA di 1.000 euro con 20 giorni di ritardo:

    • Imposta dovuta: 1.000,00 euro
    • Sanzione ridotta (1,25%): 12,50 euro
    • Interessi (1,60% x 20/365): 0,88 euro
    • Totale da versare: 1.013,38 euro
    ✅ Consiglio: Il ravvedimento operoso deve essere effettuato in un’unica soluzione tramite F24. Il pagamento rateizzato non e ammesso e la violazione resterebbe aperta.

    Altre scadenze fiscali di maggio 2026

    Imposta di bollo fatture elettroniche

    Entro il 31 maggio 2026 scade il termine per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre 2026.

    • Importo: 2 euro per ogni fattura superiore a 77,47 euro esente IVA
    • Codice tributo F24: 2501
    • Soglia differimento: se l’importo totale e inferiore a 5.000 euro, il pagamento puo essere differito al 30 settembre

    L’elenco delle fatture soggette a bollo e disponibile nell’area “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate entro il 15 aprile.

    Contributi ENASARCO

    Gli agenti e rappresentanti di commercio devono versare i contributi ENASARCO del primo trimestre 2026 entro il 20 maggio 2026.

    Ritenute fiscali

    I sostituti d’imposta devono versare entro il 18 maggio 2026:

    • Ritenute IRPEF lavoro dipendente (cod. 1001)
    • Ritenute IRPEF lavoro autonomo (cod. 1040)
    • Addizionali regionali IRPEF (cod. 3802)
    • Addizionali comunali IRPEF (cod. 3848)

    Come organizzarsi per le scadenze fiscali

    Gestire correttamente le scadenze fiscali richiede organizzazione e pianificazione. Ecco alcuni consigli pratici per non farsi cogliere impreparati.

    Checklist maggio 2026

    • ☐ Verificare disponibilita 730 precompilato (dal 30 aprile)
    • ☐ Raccogliere documenti per la dichiarazione dei redditi
    • ☐ Controllare importi F24 per IVA e ritenute
    • ☐ Verificare contributi INPS nel Cassetto Previdenziale
    • ☐ Controllare elenco bollo fatture elettroniche
    • ☐ Predisporre liquidita per versamenti del 18 maggio
    • ☐ Trasmettere LIPE primo trimestre entro fine mese

    Strumenti utili

    • Cassetto Fiscale: per consultare la propria posizione con l’Agenzia delle Entrate
    • Cassetto Previdenziale INPS: per scaricare i modelli F24 precompilati
    • Fatture e Corrispettivi: per il bollo sulle fatture elettroniche
    • App IO: per ricevere notifiche sulle scadenze

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    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    FAQ – Domande frequenti sulle scadenze maggio 2026

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    Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

    Siamo aperti dal lunedi al venerdi, 9:00-13:00 e 15:00-18:00

    Fonti ufficiali citate in questo articolo:

    • Scadenzario Agenzia delle Entrate
    • Guida 730/2026 – Agenzia delle Entrate
    • Circolare INPS n. 14/2026 – Contributi artigiani e commercianti
    • Decreto MEF 10 dicembre 2025 – Tasso interesse legale (G.U. n. 289/2025)
    • D.Lgs. n. 87/2024 – Decreto Sanzioni

    Articolo aggiornato al 15 aprile 2026. Le informazioni contenute sono a scopo informativo e non costituiscono consulenza fiscale professionale. Per casi specifici, rivolgiti a un professionista abilitato o al CAF Centro Fiscale.

    Aprile 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-15 08:05:052026-05-31 16:24:49Scadenze Fiscali Maggio 2026: Calendario Completo 730, IVA e INPS
    CAF

    Modelli Dichiarativi 2026 Ufficiali: 730, Redditi, IRAP, 770 e CPB

    Dichiarazione dei redditi 730

    L’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente approvato i modelli dichiarativi 2026 con i relativi decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Si tratta degli strumenti fondamentali per la dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta 2025, che contribuenti, professionisti e imprese dovranno utilizzare nei prossimi mesi. I modelli interessati sono: 730/2026, Redditi Persone Fisiche 2026, Redditi Società di Persone 2026, Redditi Società di Capitali 2026, IRAP 2026, 770/2026 e il nuovo Concordato Preventivo Biennale (CPB).

    Le novità principali di quest’anno riguardano l’introduzione definitiva del Concordato Preventivo Biennale per i contribuenti in regime forfettario e semplificato, l’aggiornamento delle detrazioni fiscali per figli a carico e spese detraibili, e nuove modalità di compilazione per i redditi esteri e le criptovalute. In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio tutti i modelli, le scadenze 2026 e le principali modifiche normative.

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    Indice dei contenuti

    1. Panoramica dei Modelli Dichiarativi 2026
    2. Modello 730/2026: Ordinario e Precompilato
    3. Modello Redditi Persone Fisiche 2026
    4. Modelli Redditi SC e SP 2026
    5. Modello IRAP 2026
    6. Modello 770/2026
    7. Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026
    8. Scadenze Dichiarative 2026
    9. Novità 2026 rispetto al 2025
    10. Come il CAF può Assisterti

    Panoramica dei Modelli Dichiarativi 2026

    I modelli dichiarativi 2026 approvati dall’Agenzia delle Entrate rappresentano l’insieme degli strumenti fiscali necessari per dichiarare i redditi percepiti nel periodo d’imposta 2025. L’approvazione ufficiale è avvenuta con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2026, pubblicato sul sito istituzionale e successivamente in Gazzetta Ufficiale.

    I modelli sono accompagnati dalle istruzioni ufficiali, dai prospetti di controllo e dalle tabelle di concordanza tra i righi dei modelli e i campi della dichiarazione. Ogni modello è disponibile in formato PDF compilabile e in versione telematica attraverso i software di compilazione dedicati.

    Elenco completo dei modelli 2026

    • Modello 730/2026 (ordinario e precompilato) – per lavoratori dipendenti e pensionati
    • Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (PF) – per tutti i contribuenti persone fisiche
    • Modello Redditi Società di Persone 2026 (SP) – per snc, sas e società semplici
    • Modello Redditi Società di Capitali 2026 (SC) – per srl, spa, sapa e cooperative
    • Modello IRAP 2026 – per chi svolge attività autonoma organizzata
    • Modello 770/2026 – dichiarazione sostituti d’imposta
    • Modello CPB 2026 – Concordato Preventivo Biennale (novità)

    Ogni modello ha quadri specifici per diverse tipologie di reddito: Quadro RC (redditi da lavoro dipendente), Quadro RP (oneri detraibili e deducibili), Quadro RW (attività e investimenti esteri), Quadro W (criptovalute), Quadro LM (redditi esteri), e molti altri.

    Modello 730/2026: Ordinario e Precompilato

    Il Modello 730/2026 è il modello semplificato dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati che permette di ottenere il rimborso IRPEF direttamente in busta paga o sul cedolino della pensione, senza dover effettuare versamenti diretti. La principale novità del 2026 è l’ulteriore ampliamento della platea dei dati precompilati, che ora include anche le spese veterinarie, le polizze assicurative per rischio eventi calamitosi e i contributi previdenziali versati alle casse professionali.

    730 Ordinario vs 730 Precompilato

    Il 730 precompilato viene messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile 2026 nell’area riservata del portale. Contiene i dati già acquisiti dall’Agenzia tramite le Certificazioni Uniche (CU) inviate dai datori di lavoro, gli enti pensionistici e le comunicazioni delle spese detraibili/deducibili inviate da banche, assicurazioni, università, farmacie e strutture sanitarie.

    Il contribuente può:

    • Accettare il 730 precompilato così com’è (senza controlli da parte dell’Agenzia)
    • Modificare aggiungendo/correggendo dati (con possibili controlli documentali)
    • Compilare da zero il 730 ordinario tramite CAF o professionista abilitato

    Chi può presentare il 730/2026

    Possono utilizzare il Modello 730/2026:

    • Lavoratori dipendenti con un sostituto d’imposta (anche se il rapporto è cessato)
    • Pensionati che percepiscono pensioni da enti previdenziali
    • Percettori di indennità sostitutive (NASPI, DIS-COLL, cassa integrazione)
    • Soci di cooperative che hanno percepito compensi assimilati al lavoro dipendente
    • Personale della scuola con contratto a tempo determinato
    • Giudici costituzionali, parlamentari nazionali ed europei

    NON possono usare il 730 coloro che hanno partita IVA attiva, redditi da lavoro autonomo occasionale superiori a 5.000 euro, redditi da locazione con cedolare secca per la prima volta, o plusvalenze da cessione immobili soggette a imposta sostitutiva.

    Novità 730/2026: nuove detrazioni e quadri aggiornati

    Le principali modifiche al Modello 730/2026 rispetto all’anno precedente riguardano:

    • Detrazione figli a carico maggiorenni: importo aumentato a 1.000 euro per ogni figlio di età compresa tra 21 e 24 anni (prima era 950 euro)
    • Detrazione spese universitarie: massimale innalzato in base agli indicatori ANVUR per area geografica e tipologia di corso
    • Bonus ristrutturazione: conferma della detrazione al 50% fino a 96.000 euro per spese sostenute entro il 31 dicembre 2025
    • Superbonus: cessione del credito ancora disponibile per i lavori con CILA presentata entro il 15 ottobre 2025
    • Quadro W (criptovalute): nuovo sistema di tassazione con aliquota al 33% sulle plusvalenze superiori a 2.000 euro
    • Quadro RW: nuovi obblighi dichiarativi per wallet digitali esteri e piattaforme exchange non italiane

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    Modello Redditi Persone Fisiche 2026

    Il Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (ex Unico PF) è il modello dichiarativo completo utilizzato da tutte le persone fisiche che non possono o non vogliono presentare il 730. È obbligatorio per chi ha partita IVA, percepisce redditi da lavoro autonomo, ha redditi da locazione con opzione per la cedolare secca dichiarata per la prima volta, o ha realizzato plusvalenze finanziarie soggette a tassazione ordinaria.

    Struttura del Modello Redditi PF 2026

    Il modello è composto da un frontespizio e numerosi quadri tematici. I principali sono:

    • Quadro RA: Redditi dei terreni
    • Quadro RB: Redditi dei fabbricati
    • Quadro RC: Redditi da lavoro dipendente e assimilati
    • Quadro RE: Redditi da lavoro autonomo (professionisti in contabilità semplificata)
    • Quadro RF: Redditi d’impresa (contabilità semplificata e regime forfettario)
    • Quadro RG: Redditi di impresa in contabilità ordinaria
    • Quadro RH: Redditi di partecipazione in società di persone
    • Quadro RL: Redditi da lavoro autonomo occasionale
    • Quadro RM: Redditi diversi (plusvalenze, altri redditi)
    • Quadro RT: Plusvalenze di natura finanziaria
    • Quadro RW: Investimenti e attività finanziarie all’estero (monitoraggio fiscale)
    • Quadro W: Criptovalute e attività in valuta virtuale
    • Quadro RP: Oneri detraibili e deducibili
    • Quadro RN: Calcolo IRPEF e addizionali
    • Quadro RX: Compensazioni e eccedenze

    Regime Forfettario nel Modello Redditi PF 2026

    I contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014) compilano il Quadro LM del Modello Redditi PF. Nel 2026 le principali novità riguardano:

    • Limite ricavi/compensi: confermato a 85.000 euro annui
    • Aliquota sostitutiva: 15% (5% per i primi 5 anni se nuova attività)
    • Cause di esclusione: partecipazione a società, controllo SRL, redditi lavoro dipendente superiori a 30.000 euro
    • Concordato Preventivo Biennale: opzione disponibile anche per i forfettari (vedi sezione dedicata)

    Il reddito imponibile si determina applicando ai ricavi/compensi il coefficiente di redditività previsto per il codice ATECO dell’attività (dal 40% al 86%).

    Quadro RW e attività estere: nuovi obblighi

    Il Quadro RW (monitoraggio fiscale) è obbligatorio per chi detiene investimenti o attività finanziarie all’estero. Le novità 2026 includono:

    • Conto corrente estero: obbligo di indicazione se il saldo supera i 15.000 euro anche per un solo giorno nell’anno
    • Criptovalute su exchange esteri: vanno indicate nel Quadro RW se la giacenza media supera i 15.000 euro
    • Sanzioni IVAFE: per conti non dichiarati, sanzione dal 3% al 15% del valore con un minimo di 258 euro
    • IVAFE 2026: aliquota confermata allo 0,2% annuo sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero

    Modelli Redditi SC e SP 2026

    I Modelli Redditi Società di Capitali (SC) e Società di Persone (SP) sono destinati alle diverse forme societarie per la dichiarazione dei redditi prodotti nel 2025.

    Modello Redditi SC 2026 (Società di Capitali)

    Il Modello SC deve essere presentato da:

    • Società per Azioni (SPA)
    • Società a Responsabilità Limitata (SRL)
    • Società in Accomandita per Azioni (SAPA)
    • Società Cooperative
    • Enti commerciali (consorzi, associazioni con attività commerciale)

    Le principali novità del Modello SC 2026 riguardano:

    • Aliquota IRES: confermata al 24% sul reddito imponibile
    • ACE (Aiuto alla Crescita Economica): agevolazione sospesa definitivamente dal 2024
    • Patent Box: regime agevolato per redditi derivanti da beni immateriali, con aliquota ridotta
    • Transizione 5.0: crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 e 5.0 fino al 45% dell’investimento
    • Maxi-ammortamento: possibilità di dedurre il 120% del costo di acquisto per beni strumentali nuovi

    Modello Redditi SP 2026 (Società di Persone)

    Il Modello SP è utilizzato da:

    • Società in Nome Collettivo (SNC)
    • Società in Accomandita Semplice (SAS)
    • Società Semplici
    • Associazioni tra professionisti
    • Studi associati

    Il modello SP non calcola direttamente le imposte (che sono a carico dei soci in base alla loro quota), ma serve a determinare il reddito complessivo che verrà poi attribuito per trasparenza ai singoli soci, i quali lo indicheranno nel proprio Quadro RH del Modello Redditi PF.

    Novità 2026 per il Modello SP:

    • Nuovi prospetti di dettaglio per la determinazione del reddito da trasferire ai soci
    • Obbligo di indicazione delle percentuali di partecipazione di ciascun socio
    • Quadro RU: calcolo ritenute operate dalla società come sostituto d’imposta

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    Modello IRAP 2026

    L’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) è un tributo dovuto da chi esercita un’attività autonomamente organizzata, con un’aliquota ordinaria del 3,9% (con possibili variazioni regionali). Il Modello IRAP 2026 deve essere presentato insieme alla dichiarazione dei redditi da parte di imprese, professionisti con dipendenti o collaboratori, enti commerciali e pubbliche amministrazioni.

    Chi deve presentare l’IRAP 2026

    L’obbligo di presentazione del Modello IRAP sussiste per:

    • Società di capitali (SRL, SPA, cooperative)
    • Società di persone (SNC, SAS) con attività commerciale
    • Ditte individuali in contabilità ordinaria o semplificata
    • Professionisti con almeno un dipendente o collaboratore continuativo
    • Enti non commerciali che svolgono attività commerciale in modo organizzato
    • Pubbliche amministrazioni e enti pubblici

    Esenzioni IRAP 2026:

    • Professionisti senza dipendenti che lavorano in forma autonoma (studio individuale)
    • Regime forfettario: i contribuenti forfettari sono esenti IRAP
    • Piccoli produttori agricoli con volume d’affari inferiore a 7.000 euro

    Novità IRAP 2026

    Le principali modifiche al Modello IRAP 2026 includono:

    • Deduzione del costo del lavoro: innalzata la deduzione forfettaria per ogni dipendente a tempo indeterminato
    • Cuneo fiscale: ulteriore riduzione IRAP per le assunzioni di under 35 e donne con figli
    • Aliquote regionali: alcune Regioni hanno modificato le aliquote (Lazio: 4,82%, Campania: 4,65%)
    • Base imponibile: nuovi criteri di calcolo per banche, assicurazioni e società finanziarie

    Il versamento IRAP avviene con le stesse modalità e scadenze dell’IRPEF/IRES: saldo 2025 entro il 30 giugno 2026 (o luglio con maggiorazione 0,4%) e primo acconto 2026 entro la stessa data.

    Modello 770/2026

    Il Modello 770/2026 è la dichiarazione che i sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti pensionistici, amministratori di condominio) devono presentare per comunicare le ritenute fiscali operate nell’anno 2025 su salari, pensioni, compensi professionali, dividendi, provvigioni e altri redditi.

    Struttura del Modello 770/2026

    Il modello si compone di due sezioni principali:

    • Modello 770 Semplificato: per ritenute su redditi da lavoro dipendente, pensioni, assimilati (corrisponde ai dati delle Certificazioni Uniche)
    • Modello 770 Ordinario: per ritenute su redditi di capitale, dividendi, provvigioni, compensi professionali, redditi diversi

    Chi deve presentare il 770/2026

    Sono obbligati alla presentazione del Modello 770:

    • Datori di lavoro con dipendenti o collaboratori
    • Società che erogano compensi ad amministratori
    • Professionisti che hanno ritenute su compensi a collaboratori
    • Amministratori di condominio che pagano fornitori soggetti a ritenuta d’acconto
    • Enti pensionistici (INPS, casse previdenziali)
    • Intermediari finanziari che operano ritenute su interessi e dividendi

    Modello 770 per condomini: novità 2026

    Gli amministratori di condominio devono presentare il 770 Ordinario per comunicare le ritenute d’acconto del 4% operate sui pagamenti a fornitori per prestazioni soggette a ritenuta (idraulici, elettricisti, manutentori, professionisti).

    Le novità 2026 per i condomini includono:

    • Comunicazione dati Superbonus: obbligo di indicare nel 770 i dati relativi alle cessioni di credito e sconti in fattura per lavori edilizi
    • Nuovo prospetto per la rendicontazione delle spese condominiali detraibili dai singoli condòmini
    • Sanzioni ridotte: per dichiarazione tardiva ma entro 90 giorni dalla scadenza, sanzione fissa di 25 euro per ogni percipiente (anziché 100 euro)

    Scadenza Modello 770/2026

    Il termine di presentazione del Modello 770/2026 è fissato al 31 ottobre 2026. La trasmissione deve avvenire esclusivamente in via telematica attraverso:

    • Entratel/Fisconline (servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate)
    • Intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti del lavoro)

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    Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026

    Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è una delle novità più rilevanti introdotte dalla Riforma Fiscale 2026. Si tratta di un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate che consente di determinare in anticipo il reddito imponibile per i successivi due anni fiscali (2026-2027), con vantaggi in termini di certezza fiscale e riduzione degli adempimenti.

    Come funziona il Concordato Preventivo Biennale

    Il CPB è basato su un algoritmo elaborato dall’Agenzia delle Entrate che, analizzando i dati storici del contribuente (ricavi, costi, ISA), propone un reddito presuntivo per i prossimi due anni. Il contribuente può:

    • Accettare la proposta dell’Agenzia
    • Rifiutare e continuare con la dichiarazione ordinaria
    • Negoziare (in casi particolari, con motivazione documentata)

    Una volta accettato, il contribuente si impegna a versare le imposte calcolate sul reddito concordato, indipendentemente dal reddito effettivo realizzato (entro certi limiti). Questo elimina i controlli sugli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) per i due anni di validità del concordato.

    Chi può aderire al CPB 2026

    Possono accedere al Concordato Preventivo Biennale:

    • Contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014)
    • Imprese e professionisti in contabilità semplificata
    • Soggetti ISA (con punteggio di affidabilità almeno 8)

    Sono esclusi dal CPB:

    • Società di capitali (SRL, SPA)
    • Contribuenti in regime ordinario di contabilità
    • Chi ha debiti fiscali superiori a 5.000 euro
    • Soggetti con attività iniziata da meno di 3 anni

    Vantaggi e svantaggi del CPB

    Vantaggi:

    • Certezza fiscale: nessun controllo ISA per 2 anni
    • Pianificazione finanziaria: imposte note in anticipo
    • Semplificazione: meno adempimenti e documenti da conservare
    • Sconto IRPEF: riduzione del 10% sulle imposte per chi accetta entro i termini

    Svantaggi:

    • Se il reddito effettivo è inferiore al concordato, si pagano più imposte
    • In caso di crisi economica, il contribuente resta vincolato al reddito concordato
    • Difficile uscire anticipatamente dal concordato (salvo cause di forza maggiore)

    Scadenza adesione CPB 2026

    L’adesione al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027 deve avvenire entro il 30 giugno 2026, contestualmente alla presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2025. La proposta viene visualizzata nell’area riservata del sito Agenzia delle Entrate a partire da aprile 2026.

    Scadenze Dichiarative 2026

    Le scadenze fiscali 2026 per la presentazione dei modelli dichiarativi sono stabilite dal calendario fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Di seguito il riepilogo completo con le date da rispettare per evitare sanzioni.

    Tabella Scadenze Modelli Dichiarativi 2026

    ModelloScadenza OrdinariaScadenza con ProrogaModalità
    730/2026 Precompilato30 settembre 202625 ottobre 2026 (con CAF/professionista)Telematica
    730/2026 Ordinario30 giugno 2026–Telematica tramite CAF
    Redditi PF 202630 novembre 2026–Telematica
    Redditi SP/SC 202630 novembre 2026–Telematica
    IRAP 202630 novembre 2026–Telematica
    770/202631 ottobre 2026–Telematica
    Concordato Biennale30 giugno 2026–Telematica

    Scadenze versamenti imposte 2026

    Oltre alla presentazione dei modelli, è importante rispettare le scadenze di versamento delle imposte dovute:

    • Saldo IRPEF/IRES 2025: entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%)
    • Primo acconto IRPEF/IRES 2026: entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%)
    • Secondo acconto IRPEF/IRES 2026: entro il 30 novembre 2026
    • Cedolare secca: stesse scadenze IRPEF
    • IVA annuale 2025: entro il 16 marzo 2026

    I versamenti si effettuano tramite Modello F24 con i codici tributo specifici per ciascuna imposta.

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    Novità 2026 rispetto al 2025

    I modelli dichiarativi 2026 presentano numerose innovazioni rispetto all’anno precedente, derivanti dalle modifiche normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e dai decreti attuativi della Riforma Fiscale. Ecco le principali novità:

    1. Concordato Preventivo Biennale per forfettari

    La novità più rilevante è l’estensione del Concordato Preventivo Biennale anche ai contribuenti in regime forfettario. Prima era disponibile solo per chi applica gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità). Ora anche i forfettari possono concordare il reddito per due anni, con vantaggi in termini di pianificazione e riduzione dei controlli.

    2. Tassazione criptovalute al 33%

    Dal 2026, le plusvalenze su criptovalute sono tassate con aliquota al 33% (prima era 26%). L’imposta si applica solo se le plusvalenze superano la soglia di 2.000 euro annui. Il Quadro W è stato completamente rinnovato per gestire le nuove modalità di calcolo e dichiarazione.

    3. Detrazioni figli maggiorenni aumentate

    La detrazione per figli a carico maggiorenni (età 21-24 anni) passa da 950 euro a 1.000 euro. Inoltre, viene introdotta una maggiorazione di 200 euro per ogni figlio con disabilità grave (Legge 104, comma 3).

    4. Bonus ristrutturazione: ultime chance 2026

    Il bonus ristrutturazione al 50% (detrazione su spese fino a 96.000 euro) è confermato per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, dichiarate nel 730/2026 o Redditi PF 2026. Dal 2027 la detrazione scenderà al 36% con massimale ridotto a 48.000 euro.

    5. Precompilata arricchita: più dati automatici

    Il 730 precompilato 2026 include nuovi dati automatici:

    • Spese veterinarie comunicate direttamente dalle cliniche veterinarie
    • Polizze assicurative rischio calamità (terremoto, alluvione) per immobili
    • Contributi casse previdenziali (avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri)
    • Spese asili nido con indicazione puntuale delle mensilità pagate

    6. Quadro RW: obbligo wallet digitali esteri

    Dal 2026 diventa obbligatorio indicare nel Quadro RW anche i wallet digitali detenuti presso piattaforme exchange estere (es. Binance, Kraken, Coinbase) se la giacenza media annua supera i 15.000 euro. Le sanzioni per omessa dichiarazione vanno dal 3% al 15% del valore detenuto.

    7. Regime forfettario: limite a 85.000 euro confermato

    Il limite di ricavi/compensi per il regime forfettario resta fissato a 85.000 euro annui. Le cause di esclusione restano invariate: partecipazione a SRL, redditi da lavoro dipendente superiori a 30.000 euro, cessione di beni strumentali per oltre 20.000 euro.

    8. Superbonus: ultime cessioni 2026

    Nel 730/2026 è ancora possibile fruire delle detrazioni Superbonus per lavori con CILA presentata entro il 15 ottobre 2025. La cessione del credito è consentita solo per lavori iniziati entro quella data. Dal 2027 il Superbonus sarà sostituito da nuove agevolazioni con aliquote ridotte.

    Come il CAF può Assisterti nella Compilazione

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la compilazione e l’invio di tutti i modelli dichiarativi 2026. I nostri operatori qualificati ti seguono passo passo, verificando la correttezza dei dati e ottimizzando le detrazioni spettanti per ridurre al massimo il carico fiscale.

    Servizi CAF per i modelli dichiarativi 2026

    • Compilazione 730/2026 (ordinario e precompilato) con verifica ed eventuale modifica dei dati
    • Compilazione Modello Redditi PF 2026 per partite IVA, professionisti, locatori
    • Dichiarazione IRAP per imprese e professionisti con dipendenti
    • Consulenza Concordato Preventivo Biennale: valutiamo insieme se conviene aderire
    • Gestione Quadro RW per attività estere, conti esteri, immobili all’estero
    • Dichiarazione criptovalute (Quadro W) con calcolo plusvalenze e imposte sostitutive
    • Modello 770 per amministratori di condominio e piccole imprese
    • Calcolo convenienza tra regime ordinario, semplificato e forfettario

    Perché scegliere il CAF Centro Fiscale

    Il CAF Centro Fiscale è un punto di riferimento a Udine per la consulenza fiscale e previdenziale. Ecco i nostri punti di forza:

    • Esperienza locale: conosciamo le specificità del territorio friulano (sistema tavolare, agevolazioni regionali)
    • Competenza specializzata: i nostri operatori sono costantemente aggiornati sulle novità fiscali
    • Assistenza post-dichiarazione: ti supportiamo anche in caso di comunicazioni o controlli dell’Agenzia delle Entrate
    • Servizio completo: oltre al 730, gestiamo ISEE, successioni, NASPI, pensioni, pratiche patronato
    • Prezzi trasparenti: nessun costo nascosto, preventivo chiaro prima di iniziare

    Documenti da portare al CAF

    Per la compilazione del 730/2026 o del Modello Redditi PF, porta con te:

    • Documento d’identità e codice fiscale
    • Certificazione Unica 2026 (CU) ricevuta dal datore di lavoro o ente pensionistico
    • Visure catastali degli immobili posseduti
    • Contratti di locazione (se hai affittato immobili)
    • Scontrini e fatture di spese sanitarie, farmaci, visite mediche
    • Ricevute spese universitarie, asili nido, scuole paritarie
    • Fatture ristrutturazioni edilizie e bonifici per bonus casa
    • Polizze assicurative vita/infortuni
    • Ricevute mutui prima casa (interessi passivi)
    • Certificati contributi versati a fondi pensione o casse professionali
    • Documentazione attività estere (estratti conto, giacenze medie)
    • Report plusvalenze crypto (export da exchange)

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    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sui Modelli Dichiarativi 2026

    Quando scade il 730/2026?

    Il 730 precompilato puo essere presentato entro il 30 settembre 2026 (25 ottobre se tramite CAF). Il 730 ordinario scade il 30 giugno 2026.

    Chi deve presentare il Modello Redditi PF invece del 730?

    Devono usare il Modello Redditi PF i titolari di partita IVA, chi ha redditi da lavoro autonomo, chi dichiara per la prima volta la cedolare secca, chi ha plusvalenze finanziarie o immobiliari soggette a imposta sostitutiva.

    Cos’e il Concordato Preventivo Biennale?

    E un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate per determinare in anticipo il reddito imponibile per due anni (2026-2027). Elimina i controlli ISA e garantisce certezza fiscale, ma vincola al reddito concordato anche se quello effettivo e inferiore.

    Come si dichiarano le criptovalute nel 2026?

    Le criptovalute vanno dichiarate nel Quadro W del Modello Redditi PF. Le plusvalenze superiori a 2.000 euro sono tassate con aliquota del 33 percento. Va indicato anche il valore della giacenza media annua su wallet ed exchange esteri nel Quadro RW.

    Quanto costa far fare il 730 al CAF?

    Il costo varia in base alla complessita della dichiarazione. Per un 730 semplice (solo CU e spese sanitarie) si parte da 50-80 euro. Per dichiarazioni piu complesse con immobili, locazioni, bonus casa il costo sale a 100-150 euro. Il CAF Centro Fiscale fornisce sempre un preventivo trasparente.


    Hai Bisogno di Assistenza per la Dichiarazione dei Redditi 2026?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del 730, Modello Redditi, IRAP, 770 e Concordato Preventivo Biennale. I nostri operatori qualificati verificano ogni dato e ottimizzano le tue detrazioni.

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      Modello 730 a Debito 2026: Come Pagare a Rate e Calendario Versamenti

      Dichiarazione dei redditi 730

      Hai compilato il Modello 730/2026 per i redditi 2025 e hai scoperto che, anziche un rimborso, ti spetta un conguaglio a debito? Niente panico: la normativa italiana ti permette di pagare a rate le somme dovute, sia se hai un sostituto d imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) sia se sei privo di sostituto. In questa guida, aggiornata alla normativa vigente per il 2026, ti spieghiamo passo passo come funziona la rateizzazione del 730 a debito, quali sono le scadenze, gli interessi applicati, il numero massimo di rate ammesse e come evitare sanzioni in caso di tardivo o omesso pagamento.

      La scadenza per l invio definitivo del 730/2026 e fissata al 30 settembre 2026, ma e fortemente consigliato presentare la dichiarazione il prima possibile (a partire dal 30 aprile 2026, data di disponibilita del precompilato), proprio per pianificare con anticipo eventuali pagamenti rateali. Vediamo insieme tutti i dettagli operativi.

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      Indice dei contenuti

      1. Che cosa significa Modello 730 a debito
      2. Quando il 730 risulta a debito: le cause piu frequenti
      3. Rateizzazione del 730 con sostituto d imposta
      4. Rateizzazione del 730 senza sostituto d imposta
      5. Numero massimo rate, interessi e calendario versamenti
      6. Esempio pratico di rateizzazione 730 2026
      7. Come richiedere la rateizzazione del 730
      8. Errori da evitare e casi particolari
      9. Cosa succede se non pago il 730 a debito
      10. Ravvedimento operoso per omesso o tardivo pagamento
      11. Domande frequenti (FAQ)

      Che cosa significa Modello 730 a debito

      Quando si presenta il Modello 730, l Agenzia delle Entrate (o l intermediario che presenta la dichiarazione: CAF, professionista abilitato, sostituto d imposta) procede al conguaglio fiscale: ovvero confronta l IRPEF realmente dovuta sulla base dei redditi 2025 con quella gia trattenuta in busta paga o nella pensione durante l anno. Il risultato puo essere:

      • 730 a credito: hai versato piu imposte del dovuto e ti spetta un rimborso IRPEF, che ti verra accreditato dal sostituto d imposta a partire dalla retribuzione di luglio (o di agosto per i pensionati), oppure direttamente dall Agenzia delle Entrate se non hai un sostituto.
      • 730 a debito: hai versato meno imposte di quanto dovuto e devi versare la differenza all Erario. Questa somma viene trattenuta dalla busta paga di luglio o tramite modello F24 nel caso in cui non vi sia un sostituto d imposta.
      • 730 a zero: l IRPEF dovuta coincide con quella gia versata, quindi non vi e ne credito ne debito da regolare.

      Il 730 a debito, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non e un errore o una “multa”: e semplicemente il risultato di un saldo IRPEF che, per varie ragioni, non era stato interamente coperto dalle ritenute mensili. La buona notizia e che il legislatore consente di diluire il pagamento in piu rate mensili, sia per i contribuenti con sostituto d imposta sia per i contribuenti privi di sostituto.

      Quando il 730 risulta a debito: le cause piu frequenti

      Le ragioni per cui il Modello 730 puo risultare a debito sono numerose e dipendono dalla situazione reddituale e patrimoniale del contribuente nell anno d imposta 2025. Le casistiche piu frequenti che riscontriamo presso il CAF Centro Fiscale sono le seguenti:

      • Piu rapporti di lavoro nello stesso anno: se hai cambiato datore di lavoro o hai avuto piu redditi da lavoro dipendente contemporaneamente (es. dipendente + collaborazione), ciascun sostituto applica le ritenute IRPEF su una base reddituale piu bassa rispetto al reddito complessivo, generando un debito al conguaglio.
      • Pensione + lavoro dipendente: pensionato che lavora come dipendente o riceve piu pensioni; in genere INPS e datore di lavoro non comunicano tra loro e ciascuno applica detrazioni e aliquote come se fosse l unica fonte di reddito.
      • Redditi diversi: locazioni di immobili (cedolare secca o tassazione ordinaria), redditi di capitale non assoggettati a ritenuta a titolo d imposta, plusvalenze, redditi occasionali.
      • Bonus e premi di risultato erogati con detassazione errata o non applicabile.
      • Detrazioni minori del previsto: ad esempio nucleo familiare cambiato in corso d anno, perdita del coniuge o figlio a carico, fine del beneficio dell Assegno Unico per figli che hanno superato i 21 anni.
      • Errori del sostituto d imposta: applicazione errata delle aliquote IRPEF a 3 scaglioni (23% fino a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 euro, 43% oltre), in vigore dal 2024 ai sensi del D.Lgs. 216/2023.
      • Mancata trattenuta di addizionali regionali e comunali: in alcuni casi, le addizionali vengono ricalcolate in sede di dichiarazione generando un saldo a debito.
      • Cedolare secca su locazioni: se non hai versato gli acconti, l intero importo finisce a saldo nel 730.

      Quando il debito IRPEF e particolarmente elevato (parliamo di importi superiori a 1.000-1.500 euro), la rateizzazione diventa un opportunita preziosa per non incidere troppo sul reddito mensile disponibile.

      Rateizzazione del 730 con sostituto d imposta

      Se sei un lavoratore dipendente o un pensionato con sostituto d imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), la rateizzazione del 730 a debito e particolarmente semplice e vantaggiosa. Non e necessario presentare alcuna domanda all Agenzia delle Entrate o predisporre F24: e sufficiente indicare nel modello 730, nel quadro relativo ai dati del sostituto, il numero di rate prescelto (da 2 a un massimo di rate variabile in base al mese di presentazione).

      Come funziona la trattenuta in busta paga o pensione

      Il sostituto d imposta (datore di lavoro o ente previdenziale) provvedera autonomamente a trattenere la somma dovuta secondo queste modalita:

      • Prima rata: trattenuta dalla retribuzione corrisposta nel mese di luglio 2026 per i lavoratori dipendenti, o dalla pensione di agosto/settembre 2026 per i pensionati.
      • Rate successive: trattenute mensilmente fino a novembre 2026 al massimo (l ultima rata utile e quella di novembre).
      • Acconto IRPEF di novembre/dicembre: oltre alle rate del saldo, viene trattenuto anche il secondo acconto IRPEF con scadenza 1 dicembre 2026 (essendo il 30 novembre 2026 un giorno festivo o non lavorativo l acconto viene rinviato al primo giorno utile).

      Sulle rate successive alla prima il sostituto applica gli interessi mensili dello 0,33% (corrispondenti a un tasso annuo del 4%) come previsto dall art. 20 del D.P.R. 602/1973 e dal D.M. del Ministero dell Economia e delle Finanze del 21/05/2009. La prima rata e sempre esente da interessi.

      Capienza in busta paga

      Se la retribuzione del mese non e sufficiente a coprire l intera trattenuta (per ferie non pagate, congedi, malattia prolungata, sospensione del rapporto), il sostituto d imposta differisce la trattenuta alla mensilita successiva, applicando un interesse del 4% annuo. Se nemmeno a dicembre la capienza e sufficiente, il sostituto comunica al lavoratore l importo residuo da versare autonomamente tramite F24.

      Rateizzazione del 730 senza sostituto d imposta

      Da diversi anni, il Modello 730 puo essere presentato anche dai contribuenti privi di sostituto d imposta: lavoratori a chiamata, lavoratori stagionali, percettori di NASPI senza nuovo lavoro, soggetti che hanno cessato il rapporto di lavoro nel corso del 2025 e non hanno trovato una nuova collocazione, eredi che presentano il 730 per il defunto.

      In questi casi il conguaglio non puo avvenire in busta paga e il contribuente deve provvedere autonomamente:

      • Se il 730 e a credito: il rimborso viene erogato direttamente dall Agenzia delle Entrate, mediante accredito sul conto corrente bancario o postale (IBAN da comunicare in dichiarazione) oppure con titolo di credito spedito per posta.
      • Se il 730 e a debito: il contribuente deve compilare e presentare un modello F24, anche con la possibilita di rateizzare il pagamento.

      Scadenze di versamento F24 per il 730 senza sostituto

      Le scadenze applicabili sono le stesse del Modello Redditi PF e fanno riferimento al calendario fiscale dell Agenzia delle Entrate:

      • 30 giugno 2026 (data ufficiale, da verificare in base ai differimenti pubblicati in Gazzetta Ufficiale): versamento del saldo 2025 e del primo acconto 2026 senza maggiorazione. (Storicamente la data e fissata al 30 giugno; nel 2024 e stata differita al 31 luglio, nel 2025 al 30 luglio).
      • 30 luglio 2026: versamento con maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, prevista dall art. 17 del D.P.R. 435/2001.
      • 1 dicembre 2026: versamento del secondo acconto IRPEF 2026 (poiche il 30 novembre cade di domenica, slitta al primo giorno feriale).

      Importante: nel 2026, in base alle proroghe annualmente concesse dal Governo (in genere disposte con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri), e altamente probabile che la scadenza ordinaria del 30 giugno venga rinviata. Verifica sempre le ultime disposizioni dell Agenzia delle Entrate o consulta il CAF Centro Fiscale.

      Numero massimo rate, interessi e calendario versamenti

      La normativa che disciplina la rateizzazione del saldo IRPEF e degli acconti e contenuta nell art. 20 del D.Lgs. 241/1997 (come modificato dal D.Lgs. n. 1/2024 – cosiddetto “Decreto Adempimenti”) e nelle istruzioni dei modelli dichiarativi pubblicate annualmente dall Agenzia delle Entrate. La principale novita degli ultimi anni e l estensione del termine ultimo per la rateazione al 16 dicembre dell anno di presentazione (in luogo del precedente 30 novembre), introdotta per uniformare il sistema di rateazione di tutti i versamenti unitari risultanti da dichiarazione.

      Tabella riassuntiva: numero rate massimo

      Tipologia contribuenteMese inizio rateazioneMese ultima rataNumero massimo rate
      Dipendente con sostitutoLuglio 2026Novembre 20265 rate
      Pensionato con sostitutoAgosto 2026Novembre 20264 rate
      Senza sostituto (F24) – prima scadenzaGiugno 2026Dicembre 20267 rate
      Senza sostituto (F24) – con +0,40%Luglio 2026Dicembre 20266 rate

      Va sottolineato che il numero di rate effettivamente attivabili dipende dal mese in cui inizia la trattenuta o il versamento: chi presenta tardivamente il 730 (a settembre) avra a disposizione un numero inferiore di rate rispetto a chi lo presenta a maggio o giugno.

      Interessi di rateazione

      Sull importo di ogni rata successiva alla prima si applica un interesse mensile, calcolato in misura percentuale crescente. La prima rata e sempre senza interessi; le rate successive scontano interessi pari allo 0,33% mensile (cioe il 4% su base annua), come fissato dal Decreto MEF del 21 maggio 2009 in vigore.

      RataInteresse applicato
      1° rata0,00% (nessun interesse)
      2° rata0,33%
      3° rata0,66%
      4° rata0,99%
      5° rata1,32%
      6° rata1,65%
      7° rata1,98%

      Per i contribuenti che pagano tramite modello F24 e che hanno scelto il differimento al 30 luglio 2026 con maggiorazione dello 0,40%, l interesse di rateazione si applica oltre alla maggiorazione gia incassata dallo Stato.

      Esempio pratico di rateizzazione 730 2026

      Per rendere piu chiaro il funzionamento della rateizzazione, vediamo un esempio concreto. Immaginiamo Marco, dipendente di un azienda metalmeccanica, che ha presentato il 730/2026 e ha un debito IRPEF totale di 1.500 euro. Ha deciso di rateizzare in 5 rate mensili (da luglio a novembre 2026). Il calcolo sara il seguente:

      • Importo rata base: 1.500 ÷ 5 = 300,00 euro.
      • Rata 1 (luglio 2026): 300,00 euro (nessun interesse).
      • Rata 2 (agosto 2026): 300,00 + (300,00 × 0,33%) = 300,99 euro.
      • Rata 3 (settembre 2026): 300,00 + (300,00 × 0,66%) = 301,98 euro.
      • Rata 4 (ottobre 2026): 300,00 + (300,00 × 0,99%) = 302,97 euro.
      • Rata 5 (novembre 2026): 300,00 + (300,00 × 1,32%) = 303,96 euro.

      Totale versato con rateizzazione: 1.509,90 euro (importo capitale 1.500 euro + 9,90 euro di interessi). Il costo aggiuntivo della rateizzazione, in questo caso, e estremamente contenuto (meno dell 1% del debito).

      Se Marco invece avesse scelto di pagare tutto in un unica soluzione a luglio 2026, avrebbe versato 1.500,00 euro senza alcun interesse. La scelta tra rateizzazione e pagamento integrale dipende quindi dalla disponibilita di liquidita e dalla volonta di diluire il sacrificio fiscale su piu mesi.

      Come richiedere la rateizzazione del 730

      La procedura per richiedere la rateizzazione del 730 a debito e diversa a seconda che il contribuente abbia o meno un sostituto d imposta.

      Con sostituto d imposta

      • Nel quadro F (Acconti, ritenute, eccedenze ed altri dati) del Modello 730, e necessario indicare il numero di rate prescelto (da 2 a 5 per i dipendenti, da 2 a 4 per i pensionati).
      • Se ti rivolgi a un CAF o a un commercialista abilitato, sara sufficiente comunicare la tua scelta in fase di compilazione.
      • Una volta presentata la dichiarazione, il sostituto ricevera automaticamente i dati e attivera le trattenute.
      • Non e possibile modificare il numero di rate dopo l invio del 730: e quindi importante decidere correttamente in fase di compilazione.

      Senza sostituto d imposta (versamento tramite F24)

      • Si compila il modello F24 ordinario, indicando i seguenti codici tributo nella sezione Erario (consultabili nell istruzioni Agenzia delle Entrate):
      Codice tributoDescrizione
      4001IRPEF – Saldo
      4033IRPEF – Acconto prima rata
      4034IRPEF – Acconto seconda rata o unica soluzione
      3801Addizionale regionale IRPEF
      3844Addizionale comunale IRPEF – Saldo
      1668Interessi pagamento dilazionato
      • Si indica nel campo “Rateazione/Mese rif” il numero della rata e il totale di rate (es. 0105 per la prima di cinque rate, 0205 per la seconda di cinque, ecc.).
      • Il modello F24 puo essere presentato online tramite i servizi telematici dell Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline) oppure tramite home banking, oppure ancora presso uffici postali, banche e tabaccai abilitati (per importi sotto 1.000 euro, salvo presenza di compensazioni).
      • Attenzione: se vi sono compensazioni con crediti d imposta, il modello F24 deve essere presentato obbligatoriamente con modalita telematiche.

      Errori da evitare e casi particolari

      Nella prassi quotidiana del CAF Centro Fiscale di Udine, riscontriamo spesso alcuni errori ricorrenti in tema di rateizzazione del 730 a debito. Ecco i piu frequenti, con le indicazioni per evitarli.

      • Indicare un numero di rate eccessivo: se presenti il 730 a settembre 2026 e indichi 5 rate, il sistema potrebbe non riuscire a completare la trattenuta nei mesi residui. In questi casi e meglio limitarsi a 2-3 rate o pagare in unica soluzione.
      • Errore nel codice tributo F24: usare 4034 (acconto) al posto di 4001 (saldo) genera ritardi nei controlli automatizzati e potenziali sanzioni. Verifica sempre con il CAF o con il commercialista.
      • Dimenticare l acconto: se l IRPEF dovuta supera 51,65 euro, sei automaticamente tenuto a versare anche gli acconti (in genere il 100% del debito dell anno precedente). Non escluderli dalla pianificazione finanziaria.
      • Sottovalutare le addizionali regionali e comunali: la rateizzazione si applica anche su queste imposte; tuttavia ognuna ha il proprio codice tributo e va indicata separatamente nel F24.
      • 730 congiunto: nel caso di dichiarazione congiunta tra coniugi, le scelte di rateizzazione devono essere coerenti per entrambi (la presentazione e unica ma le imposte sono individuali).
      • Pensionati con cedolino di importo basso: se la pensione mensile e modesta e il debito 730 e alto, prevedi la possibilita che il sostituto non riesca a recuperare l intero importo entro novembre.

      Cosa succede se non pago il 730 a debito

      L omesso o tardivo versamento del 730 a debito ha conseguenze ben precise, disciplinate dal D.Lgs. 471/1997. La sanzione amministrativa ordinaria per omesso versamento e pari al 25% dell imposta non versata (ridotta dal precedente 30% per effetto del D.Lgs. 87/2024, che ha riformato il sistema sanzionatorio in vigore dal 1° settembre 2024).

      Le conseguenze pratiche di un mancato versamento sono:

      • Avviso bonario: l Agenzia delle Entrate, in seguito al controllo automatizzato della dichiarazione (art. 36-bis DPR 600/1973), invia una comunicazione di irregolarita con l importo dovuto comprensivo di sanzione e interessi.
      • Riduzione sanzione con avviso bonario: pagando entro 30 giorni dal ricevimento dell avviso, la sanzione si riduce a un terzo (8,33% al posto del 25%).
      • Mancato pagamento dell avviso bonario: emissione di cartella esattoriale da parte dell Agenzia delle Entrate-Riscossione, con sanzione piena e interessi maturati.
      • Possibili azioni esecutive: in caso di ulteriore inadempimento, pignoramento di conto corrente, fermo amministrativo, ipoteca su immobili.

      Ravvedimento operoso per omesso o tardivo pagamento

      Il ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs. 472/1997) e lo strumento che permette al contribuente di regolarizzare spontaneamente l omesso o tardivo versamento, pagando l imposta dovuta, gli interessi legali (oggi pari al 2% annuo dal 1° gennaio 2024 e in evoluzione annuale) e una sanzione ridotta. La riforma sanzionatoria del D.Lgs. 87/2024 ha modificato le percentuali, applicabili alle violazioni commesse dal 1° settembre 2024.

      Tempistica regolarizzazioneSanzione ridotta
      Entro 14 giorni dal mancato pagamento0,083% per ogni giorno di ritardo (1/10 dello 0,83% giornaliero)
      Da 15 a 30 giorni1,25% (1/10 del 12,5%)
      Da 31 a 90 giorni1,39% (1/9 del 12,5%)
      Da 91 giorni a 1 anno3,125% (1/8 del 25%)
      Da 1 anno a 2 anni3,572% (1/7 del 25%)
      Oltre 2 anni4,17% (1/6 del 25%)

      Il versamento del ravvedimento avviene tramite modello F24, indicando i codici tributo specifici:

      • 8901: sanzione pecuniaria ravvedimento IRPEF.
      • 1989: interessi sul ravvedimento IRPEF.

      Per un calcolo preciso del ravvedimento, ti consigliamo di affidarti al CAF Centro Fiscale di Udine che dispone di software certificati per il calcolo automatizzato di sanzioni e interessi.

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      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande frequenti (FAQ)

      Posso cambiare il numero di rate dopo aver presentato il 730?

      No, una volta presentata la dichiarazione il numero di rate scelto non e modificabile. L unica eccezione e la presentazione di un 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026, che pero serve a correggere errori sostanziali, non a modificare le rate.

      Si possono rateizzare anche gli acconti IRPEF?

      Si, il primo acconto IRPEF puo essere rateizzato negli stessi termini del saldo. Il secondo acconto, invece, deve essere versato in unica soluzione entro il 30 novembre (1 dicembre 2026 essendo il 30 domenica).

      Cosa succede se cambio lavoro a meta anno?

      Se hai cambiato datore di lavoro nel 2026 e il nuovo sostituto d imposta non ha ancora attivato le ritenute, comunica tempestivamente al tuo nuovo datore l obbligo di operare il conguaglio. In alcuni casi e necessario presentare un 730/2026 senza sostituto per gestire autonomamente il debito tramite F24.

      Il 730 precompilato indica gia il numero di rate?

      No, il 730 precompilato disponibile dal 30 aprile 2026 (la scadenza e stata posticipata di 15 giorni rispetto al precedente 15 aprile) non propone un numero di rate prestabilito. La scelta della rateazione spetta sempre al contribuente, in fase di accettazione/modifica della precompilata.

      Posso pagare il 730 a debito anche con carta di credito?

      Per il pagamento del modello F24 telematico, e possibile utilizzare il portale dell Agenzia delle Entrate con addebito SEPA su conto corrente, oppure pagare tramite home banking, app bancarie e in alcuni casi con carta di credito presso strumenti convenzionati. Verifica le opzioni del tuo istituto bancario.

      Conviene rateizzare o pagare in unica soluzione?

      Da un punto di vista strettamente economico, pagare in unica soluzione e leggermente piu conveniente perche non si applicano gli interessi mensili. Tuttavia, se il debito e elevato (oltre 1.000-2.000 euro) e impatta significativamente sul bilancio familiare, la rateizzazione e una soluzione molto vantaggiosa con un costo aggiuntivo molto contenuto (inferiore al 2% del capitale anche su 6-7 rate).

      Hai bisogno di assistenza per il tuo 730?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua completa disposizione per aiutarti a compilare il Modello 730/2026 in modo corretto, pianificare al meglio la rateizzazione del debito e gestire l intera procedura di versamento con F24. Garantiamo:

      • Compilazione del 730 da parte di operatori qualificati e abilitati Agenzia delle Entrate.
      • Analisi del 730 precompilato e integrazione con redditi e oneri detraibili/deducibili.
      • Pianificazione della rateazione in base alla tua specifica situazione finanziaria.
      • Predisposizione del modello F24 con ravvedimento operoso in caso di ritardi.
      • Assistenza in caso di avvisi bonari o cartelle esattoriali.

      Contattaci subito per fissare un appuntamento presso la nostra sede di Udine. La nostra esperienza pluriennale al servizio dei contribuenti del Friuli Venezia Giulia e la migliore garanzia per la tua tranquillita fiscale.

      Maggio 22, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-22 07:25:292026-05-31 14:09:59Modello 730 a Debito 2026: Come Pagare a Rate e Calendario Versamenti
      CAF

      Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo 730, IVA, IMU e Contributi INPS

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      Il mese di giugno 2026 è uno dei più impegnativi dell’anno fiscale italiano. Con la prima rata IMU in scadenza il 16 giugno, il saldo IRPEF e il primo acconto entro il 30 giugno, le ritenute su lavoro dipendente e autonomo, i contributi INPS e la prosecuzione dell’invio del Modello 730, i contribuenti devono pianificare con attenzione ogni adempimento per evitare sanzioni e maggiorazioni.

      In questa guida completa, aggiornata alle disposizioni dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, troverai il calendario dettagliato di tutte le scadenze fiscali di giugno 2026, con indicazioni pratiche su importi, codici tributo F24 e modalità di pagamento. Se hai perso le scadenze del mese precedente, puoi consultare anche il nostro articolo sulle scadenze fiscali di maggio 2026.

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      Indice dei contenuti

      1. Calendario completo scadenze giugno 2026
      2. IMU prima rata: acconto 16 giugno 2026
      3. IRPEF, ritenute e addizionali: 16 giugno
      4. IVA mensile maggio: versamento 16 giugno
      5. Contributi INPS giugno 2026
      6. Contributi colf e badanti: 10 giugno
      7. Saldo IRPEF e primo acconto: 30 giugno
      8. Dichiarazione IMU: 30 giugno
      9. Diritto annuale Camera di Commercio
      10. Modello 730: perché conviene inviarlo entro giugno
      11. LIPE primo trimestre: scadenza e sanzioni
      12. Come evitare sanzioni: il ravvedimento operoso
      13. FAQ – Domande frequenti

      Calendario completo scadenze fiscali giugno 2026

      Ecco il calendario dettagliato di tutte le principali scadenze fiscali di giugno 2026, organizzato giorno per giorno secondo lo Scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Giugno è un mese particolarmente denso di adempimenti: dal versamento dell’IMU alle imposte sui redditi, dalle ritenute ai contributi previdenziali.

      DataAdempimentoChi deve adempiereCodice Tributo
      10 giugnoContributi colf, badanti e lavoratori domestici (2a rata trimestrale)Datori di lavoro domesticoMAV/PagoPA INPS
      16 giugnoIMU – Prima rata (acconto)Proprietari di immobili (esclusa abitazione principale non di lusso)3912-3916-3918-3925
      16 giugnoIRPEF ritenute lavoro dipendente e assimilati (maggio)Sostituti d’imposta (datori di lavoro)1001
      16 giugnoIRPEF ritenute lavoro autonomo e provvigioni (maggio)Sostituti d’imposta1040
      16 giugnoAddizionali regionali e comunali IRPEF (rata mensile)Sostituti d’imposta3802-3848
      16 giugnoIVA mensile – Liquidazione maggioContribuenti IVA mensili6005
      16 giugnoContributi INPS gestione separata (committenti, maggio)Committenti e collaboratoriCXX
      16 giugnoINPS contributi dipendenti (maggio)Datori di lavoroDM10/UniEmens
      25 giugnoINTRASTAT mensile (operazioni maggio)Operatori intracomunitari mensili–
      30 giugnoSaldo IRPEF 2025 e primo acconto IRPEF 2026Persone fisiche, soci di società di persone4001 (saldo) – 4033 (acconto)
      30 giugnoSaldo IRAP 2025 e primo acconto IRAP 2026Soggetti IRAP (imprese, professionisti)3800 (saldo) – 3812 (acconto)
      30 giugnoSaldo e primo acconto imposta sostitutiva forfettariContribuenti regime forfettario1792 (saldo) – 1790 (acconto)
      30 giugnoContributi INPS artigiani e commercianti (saldo + 1° acconto)Artigiani, commercianti, forfettariDa Redditi PF
      30 giugnoContributi INPS gestione separata (saldo + 1° acconto)Professionisti senza cassaDa Redditi PF
      30 giugnoDichiarazione IMU per variazioni anno 2025Proprietari con variazioni immobiliari–
      30 giugnoDiritto annuale Camera di CommercioImprese iscritte al Registro Imprese3850
      30 giugnoImposta di bollo fatture elettroniche (1° trimestre, se > 5.000 euro)Soggetti IVA con fattura elettronica2521

      Nota importante: quando la scadenza cade di sabato o domenica, il termine viene automaticamente prorogato al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2026 il 16 giugno cade di martedì e il 30 giugno di martedì, quindi non ci sono proroghe automatiche.

      IMU prima rata 2026: acconto entro il 16 giugno

      La scadenza più attesa di giugno è senza dubbio l’IMU – Imposta Municipale Unica. Il 16 giugno 2026 scade il termine per il versamento della prima rata (acconto), pari al 50% dell’imposta dovuta per l’intero anno, calcolata sulle aliquote dell’anno precedente.

      Chi deve pagare l’IMU

      L’IMU è dovuta da proprietari, titolari di diritti reali (usufrutto, uso, abitazione, superficie) e locatari finanziari su:

      • Seconde case e immobili diversi dall’abitazione principale
      • Abitazioni principali di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9)
      • Terreni agricoli (con eccezioni per zone montane e collinari)
      • Aree fabbricabili
      • Immobili commerciali, capannoni, uffici

      Esenzione abitazione principale: l’abitazione principale non di lusso (categorie da A/2 ad A/7) e le relative pertinenze (una per ciascuna categoria C/2, C/6, C/7) sono esenti dall’IMU. Questo significa che se possiedi solo la casa dove vivi, non devi pagare nulla.

      Come si calcola l’acconto IMU

      L’acconto IMU si calcola con questa formula:

      Rendita catastale + 5% rivalutazione x moltiplicatore catastale x aliquota comunale / 2 = Acconto IMU

      Facciamo un esempio pratico: supponiamo che Mario possieda una seconda casa a Udine con rendita catastale di 500 euro, categoria A/3. Il calcolo sarà:

      • Rendita rivalutata: 500 + 5% = 525 euro
      • Base imponibile: 525 x 160 (moltiplicatore per cat. A) = 84.000 euro
      • IMU annua: 84.000 x 10,6 per mille (aliquota ordinaria) = 890,40 euro
      • Acconto 16 giugno: 890,40 / 2 = 445,20 euro

      Codici tributo F24 per l’IMU

      Codice TributoTipologia immobile
      3912Abitazione principale di lusso e pertinenze (A/1, A/8, A/9)
      3916Aree fabbricabili
      3918Altri fabbricati (seconde case, uffici, negozi)
      3925Immobili categoria D – Quota Stato
      3930Immobili categoria D – Quota Comune (incremento)
      3914Terreni agricoli

      Il versamento si effettua tramite Modello F24, compilando la sezione “IMU e altri tributi locali” con il codice del Comune di ubicazione dell’immobile. È possibile pagare in banca, ufficio postale, oppure online tramite il servizio F24 web dell’Agenzia delle Entrate.

      IRPEF, ritenute e addizionali: scadenza 16 giugno

      Il 16 giugno 2026 è anche la data in cui i sostituti d’imposta (datori di lavoro, aziende, professionisti che pagano collaboratori) devono versare le ritenute operate nel mese di maggio. Si tratta di un adempimento mensile che riguarda milioni di imprese e professionisti.

      Ritenute da versare entro il 16 giugno

      • IRPEF ritenute lavoro dipendente (codice tributo 1001): trattenute sugli stipendi di maggio
      • IRPEF ritenute lavoro autonomo (codice tributo 1040): ritenute d’acconto su compensi a professionisti
      • IRPEF ritenute su provvigioni (codice tributo 1040): per agenti e rappresentanti
      • Addizionali regionali IRPEF (codice tributo 3802): rata mensile dell’addizionale regionale
      • Addizionali comunali IRPEF (codice tributo 3848): rata mensile dell’addizionale comunale in acconto

      Tutti i versamenti si effettuano con Modello F24 telematico. I datori di lavoro con più di 15 dipendenti sono obbligati alla presentazione telematica tramite Entratel o Fisconline.

      IVA mensile maggio: versamento entro il 16 giugno

      I contribuenti IVA con liquidazione mensile devono versare entro il 16 giugno l’IVA risultante dalla liquidazione relativa al mese di maggio 2026. Il codice tributo da utilizzare nel Modello F24 è il 6005 (IVA versamento mensile – maggio).

      Sono obbligati alla liquidazione mensile dell’IVA i soggetti che nell’anno precedente hanno realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro (per attività di servizi) o 800.000 euro (per altre attività). Chi si trova sotto queste soglie, di norma, liquida l’IVA trimestralmente.

      I contribuenti in regime forfettario sono invece esenti dalla liquidazione IVA: non addebitano IVA in fattura e non devono effettuare alcun versamento periodico.

      Contributi INPS giugno 2026

      Il mese di giugno prevede diverse scadenze per i contributi previdenziali INPS, che variano in base alla tipologia di lavoratore e alla gestione di appartenenza.

      16 giugno: contributi dipendenti e gestione separata (mensili)

      • Contributi INPS dipendenti: i datori di lavoro versano tramite modello DM10/UniEmens i contributi relativi agli stipendi di maggio
      • Contributi gestione separata (committenti): le aziende che si avvalgono di collaboratori coordinati e continuativi versano la quota di contributi gestione separata del mese di maggio

      30 giugno: saldo e primo acconto artigiani, commercianti e gestione separata

      I contribuenti che presentano il Modello Redditi PF devono versare entro il 30 giugno:

      • Saldo contributi INPS 2025 (eccedenza minimo per artigiani/commercianti, saldo gestione separata)
      • Primo acconto contributi 2026 (pari al 40% del totale dovuto per l’anno)

      Questo vale per artigiani, commercianti e professionisti senza cassa iscritti alla gestione separata INPS. Chi opera in regime forfettario può beneficiare della riduzione contributiva del 35%, ma deve aver presentato apposita domanda all’INPS.

      Contributi colf e badanti: scadenza 10 giugno

      I datori di lavoro domestico (famiglie che impiegano colf, badanti, babysitter, assistenti familiari) devono versare entro il 10 giugno 2026 la seconda rata trimestrale dei contributi previdenziali INPS, relativa al periodo aprile-maggio-giugno 2026.

      Il pagamento si effettua tramite bollettino MAV o PagoPA, disponibili nel portale INPS sezione “Lavoratori domestici”. In alternativa, è possibile utilizzare l’app IO o i canali bancari abilitati a PagoPA. Per una guida completa su come gestire il rapporto di lavoro domestico, consulta il nostro approfondimento dedicato.

      Importo indicativo: i contributi per colf e badanti variano in base alla retribuzione oraria effettiva e al numero di ore lavorate. Per una badante convivente con retribuzione di circa 7,50 euro/ora, i contributi trimestrali si aggirano intorno a 300-400 euro.

      Saldo IRPEF e primo acconto: la grande scadenza del 30 giugno

      Il 30 giugno 2026 è una delle date più importanti dell’anno fiscale: entro questo termine scade il versamento del saldo IRPEF 2025 e del primo acconto IRPEF 2026 per tutti i contribuenti che presentano il Modello Redditi PF. Questa scadenza riguarda partite IVA, liberi professionisti, imprenditori individuali e chiunque abbia redditi non soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta.

      Come si calcola il saldo e l’acconto

      • Saldo IRPEF 2025 (codice tributo 4001): differenza tra l’imposta dovuta per il 2025 e quanto già versato con gli acconti durante l’anno
      • Primo acconto IRPEF 2026 (codice tributo 4033): pari al 40% dell’acconto totale dovuto (che è il 100% dell’IRPEF dell’anno precedente se superiore a 51,65 euro)

      Differimento al 30 luglio con maggiorazione 0,40%

      Chi non riesce a rispettare la scadenza del 30 giugno può versare entro il 30 luglio 2026, applicando una maggiorazione dello 0,40% sull’importo dovuto a titolo di interesse. Ad esempio, su un saldo di 1.000 euro, la maggiorazione sarà di soli 4 euro. È un’opzione utile per chi ha bisogno di qualche settimana in più per organizzare la liquidità.

      Esempio pratico: Lucia, freelance con partita IVA forfettaria, ha un saldo imposta sostitutiva 2025 di 2.500 euro e un primo acconto 2026 di 1.200 euro. Se paga entro il 30 giugno, versa 3.700 euro. Se paga entro il 30 luglio, versa 3.700 + 14,80 (0,40%) = 3.714,80 euro.

      Dichiarazione IMU: scadenza 30 giugno

      Oltre al versamento dell’acconto, il 30 giugno 2026 è anche il termine per la presentazione della dichiarazione IMU relativa alle variazioni avvenute nel corso del 2025. La dichiarazione IMU non va confusa con il pagamento: serve a comunicare al Comune le variazioni che incidono sul calcolo dell’imposta.

      Quando è obbligatoria la dichiarazione IMU

      La dichiarazione IMU va presentata quando nel corso dell’anno precedente si sono verificate variazioni non conoscibili dal Comune attraverso le banche dati catastali, ad esempio:

      • Immobili che hanno acquisito o perso il diritto all’esenzione (es. cambio di residenza)
      • Immobili concessi in comodato d’uso gratuito a parenti in linea retta (riduzione 50%)
      • Immobili inagibili o inabitabili
      • Aree diventate fabbricabili
      • Immobili di interesse storico/artistico
      • Variazioni di quote di possesso tra comproprietari

      La dichiarazione si presenta al Comune dove si trova l’immobile, utilizzando il modello ministeriale approvato con decreto del MEF. La presentazione può avvenire in forma cartacea, raccomandata o tramite PEC.

      Diritto annuale Camera di Commercio: 30 giugno

      Le imprese iscritte al Registro delle Imprese devono versare entro il 30 giugno 2026 il diritto annuale alla Camera di Commercio di competenza. Il pagamento si effettua tramite Modello F24 con il codice tributo 3850.

      L’importo varia in base alla forma giuridica e al fatturato dell’impresa:

      • Imprese individuali: importo fisso di circa 53 euro (per la sede) + 11 euro per ogni unità locale
      • Società di persone: importo variabile in base al fatturato, con un minimo di circa 120 euro
      • Società di capitali: calcolato in base al fatturato con aliquote progressive

      Anche per il diritto camerale vale la possibilità di differimento al 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%, in quanto il versamento segue le stesse tempistiche delle imposte sui redditi.

      Modello 730: perché conviene inviarlo entro giugno

      Anche se la scadenza ufficiale del 730 precompilato 2026 è fissata al 30 settembre 2026, conviene inviare la dichiarazione entro la fine di giugno per un motivo molto pratico: il rimborso IRPEF in busta paga.

      L’Agenzia delle Entrate elabora le dichiarazioni in ordine di arrivo. Chi invia il 730 entro giugno riceve il rimborso generalmente nella busta paga di luglio o agosto. Chi invia a settembre potrebbe ricevere il rimborso solo a ottobre o novembre.

      Date chiave per il 730/2026

      • 30 aprile 2026: disponibilità 730 precompilato online
      • 20 maggio 2026: inizio invio 730 precompilato
      • Entro giugno: invio consigliato per rimborso rapido
      • 30 settembre 2026: termine ultimo per l’invio

      Se hai dubbi su detrazioni fiscali e documenti da presentare, il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e nell’invio del Modello 730, verificando che tutte le spese detraibili siano correttamente inserite.

      LIPE primo trimestre: scadenza e sanzioni

      La Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA (LIPE) relativa al primo trimestre 2026 (gennaio-febbraio-marzo) ha scadenza il 31 maggio. Se non è stata inviata in tempo, giugno è il mese per regolarizzare la posizione con il ravvedimento operoso.

      Sanzioni per ritardo LIPE

      • Sanzione base: da 500 a 2.000 euro per ogni comunicazione omessa o errata
      • Ravvedimento entro 15 giorni: sanzione ridotta a 1/10 = 50 euro
      • Ravvedimento entro 90 giorni: sanzione ridotta a 1/9 = circa 55,56 euro
      • Ravvedimento entro 1 anno: sanzione ridotta a 1/8 = 62,50 euro

      Se la LIPE viene corretta spontaneamente entro 15 giorni dalla scadenza originale, la sanzione è dimezzata a 250 euro (prima dell’applicazione delle riduzioni da ravvedimento). Conviene quindi regolarizzare il prima possibile per minimizzare l’importo.

      Come evitare sanzioni: il ravvedimento operoso

      Se hai dimenticato una scadenza fiscale o non sei riuscito a pagare in tempo, il ravvedimento operoso è lo strumento che ti permette di regolarizzare la tua posizione pagando sanzioni ridotte. È una delle agevolazioni più importanti del sistema fiscale italiano: più tempestivo è il pagamento, minore sarà la sanzione.

      Riduzioni delle sanzioni con ravvedimento

      TempisticaRiduzione sanzioneSanzione effettiva
      Entro 14 giorni (ravvedimento sprint)1/15 al giorno0,1% per ogni giorno di ritardo
      Entro 30 giorni (ravvedimento breve)1/10 del minimo1,5% dell’imposta
      Entro 90 giorni (ravvedimento intermedio)1/9 del minimo1,67% dell’imposta
      Entro 1 anno (ravvedimento lungo)1/8 del minimo3,75% dell’imposta
      Entro 2 anni1/7 del minimo4,29% dell’imposta
      Oltre 2 anni1/6 del minimo5% dell’imposta

      Esempio pratico: hai dimenticato di pagare l’acconto IMU di 500 euro il 16 giugno. Se paghi entro il 16 luglio (30 giorni), la sanzione sarà 500 x 1,5% = 7,50 euro, più gli interessi legali. Un costo minimo rispetto alle sanzioni piene che possono arrivare al 30% dell’importo.

      Per calcolare correttamente il ravvedimento operoso e compilare il Modello F24 con i codici tributo appropriati, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine: i nostri operatori ti aiuteranno a regolarizzare la posizione nel modo più conveniente possibile.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      FAQ – Domande frequenti sulle scadenze fiscali di giugno 2026

      Quando scade l’IMU prima rata 2026?

      La prima rata IMU 2026 (acconto) scade il 16 giugno 2026. Si versa il 50% dell’imposta annua calcolata sulle aliquote dell’anno precedente, tramite Modello F24.

      Posso pagare le imposte del 30 giugno in ritardo?

      Sì, puoi versare il saldo IRPEF e il primo acconto entro il 30 luglio 2026 applicando una maggiorazione dello 0,40%. Oltre il 30 luglio, si applica il ravvedimento operoso con sanzioni crescenti.

      Chi è esente dall’IMU sulla prima casa?

      L’abitazione principale non di lusso (categorie catastali da A/2 ad A/7) e le relative pertinenze (una per ciascuna categoria C/2, C/6, C/7) sono esenti dall’IMU. Pagano solo le abitazioni di lusso (A/1, A/8, A/9).

      Quando conviene inviare il 730?

      Conviene inviare il 730 precompilato entro la fine di giugno per ricevere il rimborso IRPEF nella busta paga di luglio-agosto. La scadenza ufficiale è il 30 settembre, ma chi aspetta riceve il rimborso più tardi.

      Cosa succede se non pago i contributi della colf entro il 10 giugno?

      In caso di ritardo nel pagamento dei contributi per colf e badanti, si applicano sanzioni civili (interessi di mora) e una sanzione dal 30% al 60% dei contributi non versati. È possibile regolarizzare con ravvedimento operoso entro termini ragionevoli.

      I forfettari devono pagare qualcosa il 30 giugno?

      Sì, i contribuenti in regime forfettario devono versare entro il 30 giugno il saldo dell’imposta sostitutiva 2025 (codice tributo 1792) e il primo acconto 2026 (codice tributo 1790), oltre ai contributi INPS (saldo + primo acconto) alla gestione commercianti o separata.

      Hai bisogno di assistenza per le scadenze fiscali?

      Le scadenze di giugno sono tante e complesse: IMU, IRPEF, IVA, contributi INPS, dichiarazione IMU. Non rischiare sanzioni per una dimenticanza. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a rispettare tutti gli adempimenti, calcolare gli importi corretti e compilare i Modelli F24.

      Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

      Oppure compila il modulo per essere ricontattato:

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        Aprile 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-28 14:00:002026-05-31 17:59:57Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo 730, IVA, IMU e Contributi INPS
        CAF

        Scadenze Fiscali Maggio 2026: Calendario Completo 730, IVA e INPS

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        Indice dei contenuti

        1. Calendario completo scadenze maggio 2026
        2. Modello 730/2026: scadenze e novita
        3. Liquidazioni IVA maggio 2026
        4. Contributi INPS maggio 2026
        5. F24 e ravvedimento operoso
        6. Altre scadenze fiscali di maggio
        7. Come organizzarsi per le scadenze fiscali
        8. FAQ – Domande frequenti

        Il mese di maggio 2026 rappresenta un periodo particolarmente intenso per i contribuenti italiani. Tra la presentazione del Modello 730 precompilato, i versamenti IVA, i contributi INPS per artigiani e commercianti e numerosi altri adempimenti, e fondamentale avere un quadro chiaro di tutte le scadenze per evitare sanzioni e maggiorazioni.

        In questa guida completa, aggiornata alle ultime disposizioni dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, troverai il calendario dettagliato di tutte le scadenze fiscali di maggio 2026, con indicazioni pratiche su importi, codici tributo e modalita di pagamento.

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        Calendario completo scadenze maggio 2026

        Ecco il calendario dettagliato di tutte le principali scadenze fiscali del mese di maggio 2026, organizzato giorno per giorno secondo lo Scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

        DataAdempimentoChi deve adempiereCodice Tributo
        15 maggio730 precompilato: inizio modifiche e invioTutti i contribuenti–
        18 maggio*Versamento IVA mensile (aprile 2026)Contribuenti mensili6004
        18 maggio*Versamento IVA 1° trimestre 2026Contribuenti trimestrali6031
        18 maggio*Ritenute IRPEF lavoro dipendenteSostituti d’imposta1001
        18 maggio*Ritenute IRPEF lavoro autonomoSostituti d’imposta1040
        18 maggio*Contributi INPS artigiani/commercianti (1° rata)Artigiani e commerciantiAF/CF
        18 maggio*Contributi INPS Gestione SeparataCommittentiCXX/C10
        20 maggioContributi ENASARCO 1° trimestreAgenti e rappresentanti–
        31 maggioImposta di bollo fatture elettroniche 1° trim.Soggetti IVA2501
        1 giugno**LIPE 1° trimestre 2026Soggetti IVA–

        * Il 16 maggio 2026 cade di sabato, la scadenza slitta al 18 maggio (lunedi).
        ** Il 31 maggio cade di domenica, la scadenza LIPE slitta al 1° giugno.

        Modello 730/2026: scadenze e novita

        Il Modello 730/2026 rappresenta l’adempimento fiscale piu diffuso tra i contribuenti italiani. Ecco tutto quello che devi sapere sulle scadenze e le modalita di presentazione, secondo le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.

        Calendario 730 precompilato 2026

        • 30 aprile 2026: disponibilita del 730 precompilato per la consultazione
        • 15 maggio 2026: possibilita di modificare e inviare la dichiarazione
        • 20 giugno 2026: termine ultimo per annullare il 730 gia inviato
        • 30 settembre 2026: scadenza finale per la presentazione del 730

        Modalita di presentazione

        Il Modello 730/2026 puo essere presentato attraverso diverse modalita:

        1. Direttamente online: tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (730 precompilato)
        2. Tramite sostituto d’imposta: se il datore di lavoro ha comunicato entro il 15 gennaio di prestare assistenza fiscale
        3. Tramite CAF: come il CAF Centro Fiscale di Udine, che offre assistenza completa
        4. Tramite professionista abilitato: commercialista, consulente del lavoro

        Documenti necessari per il 730/2026

        Per una corretta compilazione del 730, e fondamentale raccogliere:

        • CU 2026 (Certificazione Unica) rilasciata dal datore di lavoro o dall’INPS
        • Spese mediche: scontrini farmacia, fatture medici/specialisti, ticket sanitari
        • Spese per interessi passivi: certificazione banca per mutuo prima casa
        • Spese scolastiche e universitarie: ricevute pagamento rette
        • Spese funebri: fatture fino a 1.550 euro per deceduto
        • Bonus edilizi: documentazione per ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus
        • Assicurazioni vita: certificazione premi versati
        • Contributi previdenziali: INPS, colf/badanti, fondi pensione

        Importante: inviare il 730 prima possibile garantisce rimborsi piu rapidi. Chi invia entro maggio/giugno riceve generalmente il rimborso nella busta paga di luglio o nella pensione di agosto.

        Liquidazioni IVA maggio 2026

        Il mese di maggio 2026 prevede importanti scadenze per i versamenti IVA, sia per i contribuenti mensili che per quelli trimestrali. Ecco il dettaglio completo.

        Contribuenti IVA mensili

        I soggetti passivi IVA con liquidazione mensile devono versare l’imposta relativa al mese di aprile 2026 entro il 18 maggio 2026 (la scadenza originaria del 16 slitta per il sabato).

        Codice tributo:6004 (IVA aprile)
        Sezione F24:Erario
        Anno di riferimento:2026

        Contribuenti IVA trimestrali

        I contribuenti con liquidazione trimestrale devono versare l’IVA del 1° trimestre 2026 (gennaio-marzo) entro il 18 maggio 2026, con una maggiorazione dell’1% a titolo di interessi.

        ⚠️ Attenzione alla maggiorazione: I contribuenti trimestrali devono applicare l’1% sull’IVA netta dovuta. Ad esempio, su 5.000 euro di IVA, la maggiorazione e di 50 euro, per un totale di 5.050 euro.
        Codice tributo:6031 (IVA 1° trimestre)
        Maggiorazione 1%:Da indicare nello stesso rigo

        LIPE 1° trimestre 2026

        La Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA (LIPE) del primo trimestre 2026 deve essere trasmessa telematicamente entro il 31 maggio 2026. Poiche questa data cade di domenica, la scadenza slitta al 1° giugno 2026.

        Contributi INPS maggio 2026

        Maggio 2026 segna una scadenza fondamentale per i contributi INPS di artigiani, commercianti e iscritti alla Gestione Separata. Ecco tutti i dettagli aggiornati secondo la Circolare INPS n. 14/2026.

        Artigiani e commercianti: 1° rata 2026

        Entro il 18 maggio 2026 scade il termine per il versamento della prima delle quattro rate dei contributi fissi sul minimale di reddito.

        VoceArtigianiCommercianti
        Reddito minimale 202618.808,00 euro18.808,00 euro
        Aliquota contributiva24%24,48%
        Contributo annuo fisso4.521,36 euro4.611,64 euro
        Rata trimestrale (1/4)1.130,34 euro1.152,91 euro
        Contributo maternita0,62 euro/mese0,62 euro/mese

        Scadenze rate 2026

        • 1° rata: 18 maggio 2026
        • 2° rata: 20 agosto 2026
        • 3° rata: 16 novembre 2026
        • 4° rata: 16 febbraio 2027

        Agevolazioni disponibili

        • Over 65 pensionati: riduzione del 50% dei contributi
        • Regime forfettario: riduzione del 35% su richiesta all’INPS

        Gestione Separata INPS

        I committenti che utilizzano collaboratori iscritti alla Gestione Separata devono versare i contributi entro il 18 maggio 2026. Le aliquote 2026, stabilite dalla Circolare INPS n. 8/2026, sono:

        Pensionato/altra gestione24%
        Titolare P.IVA non pensionato26,07%
        Non P.IVA con DIS-COLL35,03%
        Non P.IVA senza DIS-COLL33,72%

        F24 e ravvedimento operoso

        Se hai saltato una scadenza fiscale, puoi regolarizzare la tua posizione tramite il ravvedimento operoso. Il 2026 porta importanti novita su sanzioni e interessi.

        Tasso di interesse legale 2026

        Dal 1° gennaio 2026, il tasso di interesse legale e sceso all’1,60% annuo (dal precedente 2%), come stabilito dal Decreto MEF 10 dicembre 2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13/12/2025.

        Sanzioni ridotte con il D.Lgs. 87/2024

        Il Decreto Sanzioni ha ridotto le penalita per omessi versamenti:

        Tipo di ravvedimentoTermineSanzione ridotta
        SprintEntro 14 giorni0,0833% per giorno
        BreveEntro 30 giorni1,25%
        IntermedioDa 31 a 90 giorni1,39%
        LungoEntro 1 anno3,125%
        UltrannualeEntro 2 anni3,57%
        LunghissimoOltre 2 anni4,17%

        Esempio pratico di calcolo

        Supponiamo di dover regolarizzare un versamento IVA di 1.000 euro con 20 giorni di ritardo:

        • Imposta dovuta: 1.000,00 euro
        • Sanzione ridotta (1,25%): 12,50 euro
        • Interessi (1,60% x 20/365): 0,88 euro
        • Totale da versare: 1.013,38 euro
        ✅ Consiglio: Il ravvedimento operoso deve essere effettuato in un’unica soluzione tramite F24. Il pagamento rateizzato non e ammesso e la violazione resterebbe aperta.

        Altre scadenze fiscali di maggio 2026

        Imposta di bollo fatture elettroniche

        Entro il 31 maggio 2026 scade il termine per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre 2026.

        • Importo: 2 euro per ogni fattura superiore a 77,47 euro esente IVA
        • Codice tributo F24: 2501
        • Soglia differimento: se l’importo totale e inferiore a 5.000 euro, il pagamento puo essere differito al 30 settembre

        L’elenco delle fatture soggette a bollo e disponibile nell’area “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate entro il 15 aprile.

        Contributi ENASARCO

        Gli agenti e rappresentanti di commercio devono versare i contributi ENASARCO del primo trimestre 2026 entro il 20 maggio 2026.

        Ritenute fiscali

        I sostituti d’imposta devono versare entro il 18 maggio 2026:

        • Ritenute IRPEF lavoro dipendente (cod. 1001)
        • Ritenute IRPEF lavoro autonomo (cod. 1040)
        • Addizionali regionali IRPEF (cod. 3802)
        • Addizionali comunali IRPEF (cod. 3848)

        Come organizzarsi per le scadenze fiscali

        Gestire correttamente le scadenze fiscali richiede organizzazione e pianificazione. Ecco alcuni consigli pratici per non farsi cogliere impreparati.

        Checklist maggio 2026

        • ☐ Verificare disponibilita 730 precompilato (dal 30 aprile)
        • ☐ Raccogliere documenti per la dichiarazione dei redditi
        • ☐ Controllare importi F24 per IVA e ritenute
        • ☐ Verificare contributi INPS nel Cassetto Previdenziale
        • ☐ Controllare elenco bollo fatture elettroniche
        • ☐ Predisporre liquidita per versamenti del 18 maggio
        • ☐ Trasmettere LIPE primo trimestre entro fine mese

        Strumenti utili

        • Cassetto Fiscale: per consultare la propria posizione con l’Agenzia delle Entrate
        • Cassetto Previdenziale INPS: per scaricare i modelli F24 precompilati
        • Fatture e Corrispettivi: per il bollo sulle fatture elettroniche
        • App IO: per ricevere notifiche sulle scadenze

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        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        FAQ – Domande frequenti sulle scadenze maggio 2026

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        Se hai dubbi sulla compilazione del Modello 730, sui versamenti IVA o sui contributi INPS, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per offrirti assistenza personalizzata.

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        Fonti ufficiali citate in questo articolo:

        • Scadenzario Agenzia delle Entrate
        • Guida 730/2026 – Agenzia delle Entrate
        • Circolare INPS n. 14/2026 – Contributi artigiani e commercianti
        • Decreto MEF 10 dicembre 2025 – Tasso interesse legale (G.U. n. 289/2025)
        • D.Lgs. n. 87/2024 – Decreto Sanzioni

        Articolo aggiornato al 15 aprile 2026. Le informazioni contenute sono a scopo informativo e non costituiscono consulenza fiscale professionale. Per casi specifici, rivolgiti a un professionista abilitato o al CAF Centro Fiscale.

        Aprile 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-15 08:05:052026-05-31 16:24:49Scadenze Fiscali Maggio 2026: Calendario Completo 730, IVA e INPS
        CAF

        Modelli Dichiarativi 2026 Ufficiali: 730, Redditi, IRAP, 770 e CPB

        Dichiarazione dei redditi 730

        L’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente approvato i modelli dichiarativi 2026 con i relativi decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Si tratta degli strumenti fondamentali per la dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta 2025, che contribuenti, professionisti e imprese dovranno utilizzare nei prossimi mesi. I modelli interessati sono: 730/2026, Redditi Persone Fisiche 2026, Redditi Società di Persone 2026, Redditi Società di Capitali 2026, IRAP 2026, 770/2026 e il nuovo Concordato Preventivo Biennale (CPB).

        Le novità principali di quest’anno riguardano l’introduzione definitiva del Concordato Preventivo Biennale per i contribuenti in regime forfettario e semplificato, l’aggiornamento delle detrazioni fiscali per figli a carico e spese detraibili, e nuove modalità di compilazione per i redditi esteri e le criptovalute. In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio tutti i modelli, le scadenze 2026 e le principali modifiche normative.

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        Indice dei contenuti

        1. Panoramica dei Modelli Dichiarativi 2026
        2. Modello 730/2026: Ordinario e Precompilato
        3. Modello Redditi Persone Fisiche 2026
        4. Modelli Redditi SC e SP 2026
        5. Modello IRAP 2026
        6. Modello 770/2026
        7. Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026
        8. Scadenze Dichiarative 2026
        9. Novità 2026 rispetto al 2025
        10. Come il CAF può Assisterti

        Panoramica dei Modelli Dichiarativi 2026

        I modelli dichiarativi 2026 approvati dall’Agenzia delle Entrate rappresentano l’insieme degli strumenti fiscali necessari per dichiarare i redditi percepiti nel periodo d’imposta 2025. L’approvazione ufficiale è avvenuta con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2026, pubblicato sul sito istituzionale e successivamente in Gazzetta Ufficiale.

        I modelli sono accompagnati dalle istruzioni ufficiali, dai prospetti di controllo e dalle tabelle di concordanza tra i righi dei modelli e i campi della dichiarazione. Ogni modello è disponibile in formato PDF compilabile e in versione telematica attraverso i software di compilazione dedicati.

        Elenco completo dei modelli 2026

        • Modello 730/2026 (ordinario e precompilato) – per lavoratori dipendenti e pensionati
        • Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (PF) – per tutti i contribuenti persone fisiche
        • Modello Redditi Società di Persone 2026 (SP) – per snc, sas e società semplici
        • Modello Redditi Società di Capitali 2026 (SC) – per srl, spa, sapa e cooperative
        • Modello IRAP 2026 – per chi svolge attività autonoma organizzata
        • Modello 770/2026 – dichiarazione sostituti d’imposta
        • Modello CPB 2026 – Concordato Preventivo Biennale (novità)

        Ogni modello ha quadri specifici per diverse tipologie di reddito: Quadro RC (redditi da lavoro dipendente), Quadro RP (oneri detraibili e deducibili), Quadro RW (attività e investimenti esteri), Quadro W (criptovalute), Quadro LM (redditi esteri), e molti altri.

        Modello 730/2026: Ordinario e Precompilato

        Il Modello 730/2026 è il modello semplificato dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati che permette di ottenere il rimborso IRPEF direttamente in busta paga o sul cedolino della pensione, senza dover effettuare versamenti diretti. La principale novità del 2026 è l’ulteriore ampliamento della platea dei dati precompilati, che ora include anche le spese veterinarie, le polizze assicurative per rischio eventi calamitosi e i contributi previdenziali versati alle casse professionali.

        730 Ordinario vs 730 Precompilato

        Il 730 precompilato viene messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile 2026 nell’area riservata del portale. Contiene i dati già acquisiti dall’Agenzia tramite le Certificazioni Uniche (CU) inviate dai datori di lavoro, gli enti pensionistici e le comunicazioni delle spese detraibili/deducibili inviate da banche, assicurazioni, università, farmacie e strutture sanitarie.

        Il contribuente può:

        • Accettare il 730 precompilato così com’è (senza controlli da parte dell’Agenzia)
        • Modificare aggiungendo/correggendo dati (con possibili controlli documentali)
        • Compilare da zero il 730 ordinario tramite CAF o professionista abilitato

        Chi può presentare il 730/2026

        Possono utilizzare il Modello 730/2026:

        • Lavoratori dipendenti con un sostituto d’imposta (anche se il rapporto è cessato)
        • Pensionati che percepiscono pensioni da enti previdenziali
        • Percettori di indennità sostitutive (NASPI, DIS-COLL, cassa integrazione)
        • Soci di cooperative che hanno percepito compensi assimilati al lavoro dipendente
        • Personale della scuola con contratto a tempo determinato
        • Giudici costituzionali, parlamentari nazionali ed europei

        NON possono usare il 730 coloro che hanno partita IVA attiva, redditi da lavoro autonomo occasionale superiori a 5.000 euro, redditi da locazione con cedolare secca per la prima volta, o plusvalenze da cessione immobili soggette a imposta sostitutiva.

        Novità 730/2026: nuove detrazioni e quadri aggiornati

        Le principali modifiche al Modello 730/2026 rispetto all’anno precedente riguardano:

        • Detrazione figli a carico maggiorenni: importo aumentato a 1.000 euro per ogni figlio di età compresa tra 21 e 24 anni (prima era 950 euro)
        • Detrazione spese universitarie: massimale innalzato in base agli indicatori ANVUR per area geografica e tipologia di corso
        • Bonus ristrutturazione: conferma della detrazione al 50% fino a 96.000 euro per spese sostenute entro il 31 dicembre 2025
        • Superbonus: cessione del credito ancora disponibile per i lavori con CILA presentata entro il 15 ottobre 2025
        • Quadro W (criptovalute): nuovo sistema di tassazione con aliquota al 33% sulle plusvalenze superiori a 2.000 euro
        • Quadro RW: nuovi obblighi dichiarativi per wallet digitali esteri e piattaforme exchange non italiane

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        Modello Redditi Persone Fisiche 2026

        Il Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (ex Unico PF) è il modello dichiarativo completo utilizzato da tutte le persone fisiche che non possono o non vogliono presentare il 730. È obbligatorio per chi ha partita IVA, percepisce redditi da lavoro autonomo, ha redditi da locazione con opzione per la cedolare secca dichiarata per la prima volta, o ha realizzato plusvalenze finanziarie soggette a tassazione ordinaria.

        Struttura del Modello Redditi PF 2026

        Il modello è composto da un frontespizio e numerosi quadri tematici. I principali sono:

        • Quadro RA: Redditi dei terreni
        • Quadro RB: Redditi dei fabbricati
        • Quadro RC: Redditi da lavoro dipendente e assimilati
        • Quadro RE: Redditi da lavoro autonomo (professionisti in contabilità semplificata)
        • Quadro RF: Redditi d’impresa (contabilità semplificata e regime forfettario)
        • Quadro RG: Redditi di impresa in contabilità ordinaria
        • Quadro RH: Redditi di partecipazione in società di persone
        • Quadro RL: Redditi da lavoro autonomo occasionale
        • Quadro RM: Redditi diversi (plusvalenze, altri redditi)
        • Quadro RT: Plusvalenze di natura finanziaria
        • Quadro RW: Investimenti e attività finanziarie all’estero (monitoraggio fiscale)
        • Quadro W: Criptovalute e attività in valuta virtuale
        • Quadro RP: Oneri detraibili e deducibili
        • Quadro RN: Calcolo IRPEF e addizionali
        • Quadro RX: Compensazioni e eccedenze

        Regime Forfettario nel Modello Redditi PF 2026

        I contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014) compilano il Quadro LM del Modello Redditi PF. Nel 2026 le principali novità riguardano:

        • Limite ricavi/compensi: confermato a 85.000 euro annui
        • Aliquota sostitutiva: 15% (5% per i primi 5 anni se nuova attività)
        • Cause di esclusione: partecipazione a società, controllo SRL, redditi lavoro dipendente superiori a 30.000 euro
        • Concordato Preventivo Biennale: opzione disponibile anche per i forfettari (vedi sezione dedicata)

        Il reddito imponibile si determina applicando ai ricavi/compensi il coefficiente di redditività previsto per il codice ATECO dell’attività (dal 40% al 86%).

        Quadro RW e attività estere: nuovi obblighi

        Il Quadro RW (monitoraggio fiscale) è obbligatorio per chi detiene investimenti o attività finanziarie all’estero. Le novità 2026 includono:

        • Conto corrente estero: obbligo di indicazione se il saldo supera i 15.000 euro anche per un solo giorno nell’anno
        • Criptovalute su exchange esteri: vanno indicate nel Quadro RW se la giacenza media supera i 15.000 euro
        • Sanzioni IVAFE: per conti non dichiarati, sanzione dal 3% al 15% del valore con un minimo di 258 euro
        • IVAFE 2026: aliquota confermata allo 0,2% annuo sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero

        Modelli Redditi SC e SP 2026

        I Modelli Redditi Società di Capitali (SC) e Società di Persone (SP) sono destinati alle diverse forme societarie per la dichiarazione dei redditi prodotti nel 2025.

        Modello Redditi SC 2026 (Società di Capitali)

        Il Modello SC deve essere presentato da:

        • Società per Azioni (SPA)
        • Società a Responsabilità Limitata (SRL)
        • Società in Accomandita per Azioni (SAPA)
        • Società Cooperative
        • Enti commerciali (consorzi, associazioni con attività commerciale)

        Le principali novità del Modello SC 2026 riguardano:

        • Aliquota IRES: confermata al 24% sul reddito imponibile
        • ACE (Aiuto alla Crescita Economica): agevolazione sospesa definitivamente dal 2024
        • Patent Box: regime agevolato per redditi derivanti da beni immateriali, con aliquota ridotta
        • Transizione 5.0: crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 e 5.0 fino al 45% dell’investimento
        • Maxi-ammortamento: possibilità di dedurre il 120% del costo di acquisto per beni strumentali nuovi

        Modello Redditi SP 2026 (Società di Persone)

        Il Modello SP è utilizzato da:

        • Società in Nome Collettivo (SNC)
        • Società in Accomandita Semplice (SAS)
        • Società Semplici
        • Associazioni tra professionisti
        • Studi associati

        Il modello SP non calcola direttamente le imposte (che sono a carico dei soci in base alla loro quota), ma serve a determinare il reddito complessivo che verrà poi attribuito per trasparenza ai singoli soci, i quali lo indicheranno nel proprio Quadro RH del Modello Redditi PF.

        Novità 2026 per il Modello SP:

        • Nuovi prospetti di dettaglio per la determinazione del reddito da trasferire ai soci
        • Obbligo di indicazione delle percentuali di partecipazione di ciascun socio
        • Quadro RU: calcolo ritenute operate dalla società come sostituto d’imposta

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        Modello IRAP 2026

        L’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) è un tributo dovuto da chi esercita un’attività autonomamente organizzata, con un’aliquota ordinaria del 3,9% (con possibili variazioni regionali). Il Modello IRAP 2026 deve essere presentato insieme alla dichiarazione dei redditi da parte di imprese, professionisti con dipendenti o collaboratori, enti commerciali e pubbliche amministrazioni.

        Chi deve presentare l’IRAP 2026

        L’obbligo di presentazione del Modello IRAP sussiste per:

        • Società di capitali (SRL, SPA, cooperative)
        • Società di persone (SNC, SAS) con attività commerciale
        • Ditte individuali in contabilità ordinaria o semplificata
        • Professionisti con almeno un dipendente o collaboratore continuativo
        • Enti non commerciali che svolgono attività commerciale in modo organizzato
        • Pubbliche amministrazioni e enti pubblici

        Esenzioni IRAP 2026:

        • Professionisti senza dipendenti che lavorano in forma autonoma (studio individuale)
        • Regime forfettario: i contribuenti forfettari sono esenti IRAP
        • Piccoli produttori agricoli con volume d’affari inferiore a 7.000 euro

        Novità IRAP 2026

        Le principali modifiche al Modello IRAP 2026 includono:

        • Deduzione del costo del lavoro: innalzata la deduzione forfettaria per ogni dipendente a tempo indeterminato
        • Cuneo fiscale: ulteriore riduzione IRAP per le assunzioni di under 35 e donne con figli
        • Aliquote regionali: alcune Regioni hanno modificato le aliquote (Lazio: 4,82%, Campania: 4,65%)
        • Base imponibile: nuovi criteri di calcolo per banche, assicurazioni e società finanziarie

        Il versamento IRAP avviene con le stesse modalità e scadenze dell’IRPEF/IRES: saldo 2025 entro il 30 giugno 2026 (o luglio con maggiorazione 0,4%) e primo acconto 2026 entro la stessa data.

        Modello 770/2026

        Il Modello 770/2026 è la dichiarazione che i sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti pensionistici, amministratori di condominio) devono presentare per comunicare le ritenute fiscali operate nell’anno 2025 su salari, pensioni, compensi professionali, dividendi, provvigioni e altri redditi.

        Struttura del Modello 770/2026

        Il modello si compone di due sezioni principali:

        • Modello 770 Semplificato: per ritenute su redditi da lavoro dipendente, pensioni, assimilati (corrisponde ai dati delle Certificazioni Uniche)
        • Modello 770 Ordinario: per ritenute su redditi di capitale, dividendi, provvigioni, compensi professionali, redditi diversi

        Chi deve presentare il 770/2026

        Sono obbligati alla presentazione del Modello 770:

        • Datori di lavoro con dipendenti o collaboratori
        • Società che erogano compensi ad amministratori
        • Professionisti che hanno ritenute su compensi a collaboratori
        • Amministratori di condominio che pagano fornitori soggetti a ritenuta d’acconto
        • Enti pensionistici (INPS, casse previdenziali)
        • Intermediari finanziari che operano ritenute su interessi e dividendi

        Modello 770 per condomini: novità 2026

        Gli amministratori di condominio devono presentare il 770 Ordinario per comunicare le ritenute d’acconto del 4% operate sui pagamenti a fornitori per prestazioni soggette a ritenuta (idraulici, elettricisti, manutentori, professionisti).

        Le novità 2026 per i condomini includono:

        • Comunicazione dati Superbonus: obbligo di indicare nel 770 i dati relativi alle cessioni di credito e sconti in fattura per lavori edilizi
        • Nuovo prospetto per la rendicontazione delle spese condominiali detraibili dai singoli condòmini
        • Sanzioni ridotte: per dichiarazione tardiva ma entro 90 giorni dalla scadenza, sanzione fissa di 25 euro per ogni percipiente (anziché 100 euro)

        Scadenza Modello 770/2026

        Il termine di presentazione del Modello 770/2026 è fissato al 31 ottobre 2026. La trasmissione deve avvenire esclusivamente in via telematica attraverso:

        • Entratel/Fisconline (servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate)
        • Intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti del lavoro)

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        Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026

        Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è una delle novità più rilevanti introdotte dalla Riforma Fiscale 2026. Si tratta di un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate che consente di determinare in anticipo il reddito imponibile per i successivi due anni fiscali (2026-2027), con vantaggi in termini di certezza fiscale e riduzione degli adempimenti.

        Come funziona il Concordato Preventivo Biennale

        Il CPB è basato su un algoritmo elaborato dall’Agenzia delle Entrate che, analizzando i dati storici del contribuente (ricavi, costi, ISA), propone un reddito presuntivo per i prossimi due anni. Il contribuente può:

        • Accettare la proposta dell’Agenzia
        • Rifiutare e continuare con la dichiarazione ordinaria
        • Negoziare (in casi particolari, con motivazione documentata)

        Una volta accettato, il contribuente si impegna a versare le imposte calcolate sul reddito concordato, indipendentemente dal reddito effettivo realizzato (entro certi limiti). Questo elimina i controlli sugli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) per i due anni di validità del concordato.

        Chi può aderire al CPB 2026

        Possono accedere al Concordato Preventivo Biennale:

        • Contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014)
        • Imprese e professionisti in contabilità semplificata
        • Soggetti ISA (con punteggio di affidabilità almeno 8)

        Sono esclusi dal CPB:

        • Società di capitali (SRL, SPA)
        • Contribuenti in regime ordinario di contabilità
        • Chi ha debiti fiscali superiori a 5.000 euro
        • Soggetti con attività iniziata da meno di 3 anni

        Vantaggi e svantaggi del CPB

        Vantaggi:

        • Certezza fiscale: nessun controllo ISA per 2 anni
        • Pianificazione finanziaria: imposte note in anticipo
        • Semplificazione: meno adempimenti e documenti da conservare
        • Sconto IRPEF: riduzione del 10% sulle imposte per chi accetta entro i termini

        Svantaggi:

        • Se il reddito effettivo è inferiore al concordato, si pagano più imposte
        • In caso di crisi economica, il contribuente resta vincolato al reddito concordato
        • Difficile uscire anticipatamente dal concordato (salvo cause di forza maggiore)

        Scadenza adesione CPB 2026

        L’adesione al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027 deve avvenire entro il 30 giugno 2026, contestualmente alla presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2025. La proposta viene visualizzata nell’area riservata del sito Agenzia delle Entrate a partire da aprile 2026.

        Scadenze Dichiarative 2026

        Le scadenze fiscali 2026 per la presentazione dei modelli dichiarativi sono stabilite dal calendario fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Di seguito il riepilogo completo con le date da rispettare per evitare sanzioni.

        Tabella Scadenze Modelli Dichiarativi 2026

        ModelloScadenza OrdinariaScadenza con ProrogaModalità
        730/2026 Precompilato30 settembre 202625 ottobre 2026 (con CAF/professionista)Telematica
        730/2026 Ordinario30 giugno 2026–Telematica tramite CAF
        Redditi PF 202630 novembre 2026–Telematica
        Redditi SP/SC 202630 novembre 2026–Telematica
        IRAP 202630 novembre 2026–Telematica
        770/202631 ottobre 2026–Telematica
        Concordato Biennale30 giugno 2026–Telematica

        Scadenze versamenti imposte 2026

        Oltre alla presentazione dei modelli, è importante rispettare le scadenze di versamento delle imposte dovute:

        • Saldo IRPEF/IRES 2025: entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%)
        • Primo acconto IRPEF/IRES 2026: entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%)
        • Secondo acconto IRPEF/IRES 2026: entro il 30 novembre 2026
        • Cedolare secca: stesse scadenze IRPEF
        • IVA annuale 2025: entro il 16 marzo 2026

        I versamenti si effettuano tramite Modello F24 con i codici tributo specifici per ciascuna imposta.

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        Novità 2026 rispetto al 2025

        I modelli dichiarativi 2026 presentano numerose innovazioni rispetto all’anno precedente, derivanti dalle modifiche normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e dai decreti attuativi della Riforma Fiscale. Ecco le principali novità:

        1. Concordato Preventivo Biennale per forfettari

        La novità più rilevante è l’estensione del Concordato Preventivo Biennale anche ai contribuenti in regime forfettario. Prima era disponibile solo per chi applica gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità). Ora anche i forfettari possono concordare il reddito per due anni, con vantaggi in termini di pianificazione e riduzione dei controlli.

        2. Tassazione criptovalute al 33%

        Dal 2026, le plusvalenze su criptovalute sono tassate con aliquota al 33% (prima era 26%). L’imposta si applica solo se le plusvalenze superano la soglia di 2.000 euro annui. Il Quadro W è stato completamente rinnovato per gestire le nuove modalità di calcolo e dichiarazione.

        3. Detrazioni figli maggiorenni aumentate

        La detrazione per figli a carico maggiorenni (età 21-24 anni) passa da 950 euro a 1.000 euro. Inoltre, viene introdotta una maggiorazione di 200 euro per ogni figlio con disabilità grave (Legge 104, comma 3).

        4. Bonus ristrutturazione: ultime chance 2026

        Il bonus ristrutturazione al 50% (detrazione su spese fino a 96.000 euro) è confermato per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, dichiarate nel 730/2026 o Redditi PF 2026. Dal 2027 la detrazione scenderà al 36% con massimale ridotto a 48.000 euro.

        5. Precompilata arricchita: più dati automatici

        Il 730 precompilato 2026 include nuovi dati automatici:

        • Spese veterinarie comunicate direttamente dalle cliniche veterinarie
        • Polizze assicurative rischio calamità (terremoto, alluvione) per immobili
        • Contributi casse previdenziali (avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri)
        • Spese asili nido con indicazione puntuale delle mensilità pagate

        6. Quadro RW: obbligo wallet digitali esteri

        Dal 2026 diventa obbligatorio indicare nel Quadro RW anche i wallet digitali detenuti presso piattaforme exchange estere (es. Binance, Kraken, Coinbase) se la giacenza media annua supera i 15.000 euro. Le sanzioni per omessa dichiarazione vanno dal 3% al 15% del valore detenuto.

        7. Regime forfettario: limite a 85.000 euro confermato

        Il limite di ricavi/compensi per il regime forfettario resta fissato a 85.000 euro annui. Le cause di esclusione restano invariate: partecipazione a SRL, redditi da lavoro dipendente superiori a 30.000 euro, cessione di beni strumentali per oltre 20.000 euro.

        8. Superbonus: ultime cessioni 2026

        Nel 730/2026 è ancora possibile fruire delle detrazioni Superbonus per lavori con CILA presentata entro il 15 ottobre 2025. La cessione del credito è consentita solo per lavori iniziati entro quella data. Dal 2027 il Superbonus sarà sostituito da nuove agevolazioni con aliquote ridotte.

        Come il CAF può Assisterti nella Compilazione

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la compilazione e l’invio di tutti i modelli dichiarativi 2026. I nostri operatori qualificati ti seguono passo passo, verificando la correttezza dei dati e ottimizzando le detrazioni spettanti per ridurre al massimo il carico fiscale.

        Servizi CAF per i modelli dichiarativi 2026

        • Compilazione 730/2026 (ordinario e precompilato) con verifica ed eventuale modifica dei dati
        • Compilazione Modello Redditi PF 2026 per partite IVA, professionisti, locatori
        • Dichiarazione IRAP per imprese e professionisti con dipendenti
        • Consulenza Concordato Preventivo Biennale: valutiamo insieme se conviene aderire
        • Gestione Quadro RW per attività estere, conti esteri, immobili all’estero
        • Dichiarazione criptovalute (Quadro W) con calcolo plusvalenze e imposte sostitutive
        • Modello 770 per amministratori di condominio e piccole imprese
        • Calcolo convenienza tra regime ordinario, semplificato e forfettario

        Perché scegliere il CAF Centro Fiscale

        Il CAF Centro Fiscale è un punto di riferimento a Udine per la consulenza fiscale e previdenziale. Ecco i nostri punti di forza:

        • Esperienza locale: conosciamo le specificità del territorio friulano (sistema tavolare, agevolazioni regionali)
        • Competenza specializzata: i nostri operatori sono costantemente aggiornati sulle novità fiscali
        • Assistenza post-dichiarazione: ti supportiamo anche in caso di comunicazioni o controlli dell’Agenzia delle Entrate
        • Servizio completo: oltre al 730, gestiamo ISEE, successioni, NASPI, pensioni, pratiche patronato
        • Prezzi trasparenti: nessun costo nascosto, preventivo chiaro prima di iniziare

        Documenti da portare al CAF

        Per la compilazione del 730/2026 o del Modello Redditi PF, porta con te:

        • Documento d’identità e codice fiscale
        • Certificazione Unica 2026 (CU) ricevuta dal datore di lavoro o ente pensionistico
        • Visure catastali degli immobili posseduti
        • Contratti di locazione (se hai affittato immobili)
        • Scontrini e fatture di spese sanitarie, farmaci, visite mediche
        • Ricevute spese universitarie, asili nido, scuole paritarie
        • Fatture ristrutturazioni edilizie e bonifici per bonus casa
        • Polizze assicurative vita/infortuni
        • Ricevute mutui prima casa (interessi passivi)
        • Certificati contributi versati a fondi pensione o casse professionali
        • Documentazione attività estere (estratti conto, giacenze medie)
        • Report plusvalenze crypto (export da exchange)

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        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande Frequenti sui Modelli Dichiarativi 2026

        Quando scade il 730/2026?

        Il 730 precompilato puo essere presentato entro il 30 settembre 2026 (25 ottobre se tramite CAF). Il 730 ordinario scade il 30 giugno 2026.

        Chi deve presentare il Modello Redditi PF invece del 730?

        Devono usare il Modello Redditi PF i titolari di partita IVA, chi ha redditi da lavoro autonomo, chi dichiara per la prima volta la cedolare secca, chi ha plusvalenze finanziarie o immobiliari soggette a imposta sostitutiva.

        Cos’e il Concordato Preventivo Biennale?

        E un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate per determinare in anticipo il reddito imponibile per due anni (2026-2027). Elimina i controlli ISA e garantisce certezza fiscale, ma vincola al reddito concordato anche se quello effettivo e inferiore.

        Come si dichiarano le criptovalute nel 2026?

        Le criptovalute vanno dichiarate nel Quadro W del Modello Redditi PF. Le plusvalenze superiori a 2.000 euro sono tassate con aliquota del 33 percento. Va indicato anche il valore della giacenza media annua su wallet ed exchange esteri nel Quadro RW.

        Quanto costa far fare il 730 al CAF?

        Il costo varia in base alla complessita della dichiarazione. Per un 730 semplice (solo CU e spese sanitarie) si parte da 50-80 euro. Per dichiarazioni piu complesse con immobili, locazioni, bonus casa il costo sale a 100-150 euro. Il CAF Centro Fiscale fornisce sempre un preventivo trasparente.


        Hai Bisogno di Assistenza per la Dichiarazione dei Redditi 2026?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del 730, Modello Redditi, IRAP, 770 e Concordato Preventivo Biennale. I nostri operatori qualificati verificano ogni dato e ottimizzano le tue detrazioni.

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          Dichiarazione 730 2026: Guida Completa, Scadenze e Novità

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          Indice dei contenuti

          1. Scadenze 730 2026 – Calendario completo
          2. 730 Precompilato – Guida | Errori
          3. Novità 2026 – Detrazioni familiari
          4. Chi Può Presentare – Senza sostituto | Pensionati
          5. Dove e Come Presentare
          6. Detrazioni – Tutte le spese | Bonus casa
          7. Errori Comuni – Guida
          8. 730 Integrativo – Guida
          9. Casi Particolari – Redditi esteri | Criptovalute
          10. FAQ
          730 2026 dichiarazione redditi

          La dichiarazione 730 2026 rappresenta il modo più semplice e veloce per i lavoratori dipendenti e i pensionati di adempiere agli obblighi fiscali e ottenere il rimborso IRPEF direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione. Con l’introduzione del 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un modello già compilato con i dati in suo possesso, semplificando enormemente il processo.

          Il 2026 porta con sé alcune novità importanti: dalle modifiche alle detrazioni familiari (con il limite di 30 anni per i figli a carico) al ricalcolo dei bonus casa, passando per nuove agevolazioni su affitto e spese di istruzione. Per questo motivo, affidarsi all’assistenza di un CAF diventa ancora più strategico per massimizzare i vantaggi fiscali ed evitare errori.

          In questa guida completa, il CAF Centro Fiscale di Udine analizza tutte le scadenze, le novità normative, le detrazioni ammesse e le modalità di presentazione del 730 2026. Che tu lavori come dipendente, sia pensionato o ti trovi in situazioni particolari (come redditi esteri o criptovalute), troverai tutte le informazioni necessarie per una dichiarazione corretta e vantaggiosa.

          Il CAF Centro Fiscale ti assiste gratuitamente nella compilazione del 730 2026 se hai un reddito inferiore a 30.000 euro. Prenota online o vieni nei nostri uffici di Udine per un servizio completo e senza sorprese.


          Scadenze 730 2026

          Le scadenze del 730 2026 sono fondamentali per evitare sanzioni e garantire i tempi corretti per il rimborso. L’Agenzia delle Entrate ha confermato il calendario fiscale con alcune date chiave che tutti i contribuenti devono rispettare.

          Date Chiave del 730 2026

          DataEventoNote
          30 aprile 2026Messa a disposizione CU 2026I datori di lavoro devono consegnare la Certificazione Unica
          2 maggio 2026Apertura 730 precompilatoAccesso tramite SPID/CIE al portale Agenzia Entrate
          30 giugno 2026Scadenza invio 730 via CAFData consigliata per evitare ritardi nel rimborso
          30 settembre 2026Scadenza finale 730Ultimo giorno utile per presentare il 730 ordinario o precompilato
          Luglio-Settembre 2026Rimborsi in busta pagaI rimborsi IRPEF vengono erogati dal datore di lavoro
          Dicembre 2026Rimborsi senza sostitutoL’Agenzia delle Entrate eroga i rimborsi a chi non ha datore/INPS

          Attenzione: Se presenti il 730 dopo il 30 giugno, il rimborso potrebbe slittare a settembre-ottobre. Per questo motivo, il CAF Centro Fiscale consiglia di prenotare l’appuntamento entro maggio per evitare l’affollamento estivo e garantire tempi rapidi.

          Cosa Succede se Non Presento il 730?

          Se hai solo redditi da lavoro dipendente o pensione e il tuo datore di lavoro ha già applicato correttamente le ritenute IRPEF, non sei obbligato a presentare il 730. Tuttavia, rinunciando alla dichiarazione, perdi la possibilità di recuperare le detrazioni per spese sanitarie, ristrutturazioni, mutui, istruzione e altre agevolazioni.

          Se invece hai altri redditi (affitti, lavoro autonomo occasionale, plusvalenze), la dichiarazione diventa obbligatoria e la mancata presentazione comporta sanzioni da 250 a 1.000 euro.

          Prenota ora il tuo appuntamento al CAF Centro Fiscale e assicurati di rispettare tutte le scadenze senza stress. Consulta il calendario completo delle scadenze 730 2026.


          730 Precompilato 2026: Come Funziona

          Il 730 precompilato è il modello dichiarativo già compilato dall’Agenzia delle Entrate sulla base dei dati in suo possesso. Dal 2 maggio 2026, tutti i contribuenti con redditi da lavoro dipendente o pensione potranno accedere al proprio 730 precompilato tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate.

          Come Accedere al 730 Precompilato

          Per accedere al 730 precompilato 2026, devi disporre di una delle seguenti credenziali digitali:

          • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – il metodo più diffuso e consigliato
          • CIE (Carta d’Identità Elettronica) – con PIN e lettore NFC
          • CNS (Carta Nazionale dei Servizi) – meno comune, ma ancora valida

          Una volta autenticato sul portale agenziaentrate.gov.it, nella sezione “Dichiarazione precompilata”, troverai il tuo modello con i seguenti dati già inseriti:

          Dati Precaricati nel 730 Precompilato

          • Redditi da lavoro dipendente e pensione (dalla Certificazione Unica inviata dal datore di lavoro o dall’INPS)
          • Spese sanitarie comunicate da farmacie, medici, ospedali tramite il Sistema Tessera Sanitaria
          • Interessi passivi su mutuo per acquisto prima casa (dalle banche)
          • Premi assicurativi vita e infortuni (dalle compagnie assicurative)
          • Contributi previdenziali e fondi pensione (dagli enti previdenziali)
          • Bonifici per ristrutturazioni edilizie (tracciati dalle banche)
          • Spese universitarie (dalle università)
          • Erogazioni liberali a ONLUS (dalle associazioni)

          Importante: Non tutte le spese sono precaricate. Ad esempio, le spese veterinarie, i mezzi pubblici, le attività sportive dei figli o le spese per badanti e colf vanno inserite manualmente o tramite il CAF.

          Accettare o Modificare il 730 Precompilato

          Hai tre opzioni quando accedi al 730 precompilato 2026:

          1. Accettare senza modifiche
          Se tutti i dati sono corretti e completi, puoi accettare il 730 precompilato direttamente online. In questo caso, l’Agenzia delle Entrate non effettuerà controlli documentali, salvo verifiche a campione.

          2. Modificare il 730 precompilato
          Se mancano spese detraibili o ci sono errori, puoi integrare o correggere i dati. Attenzione: se apporti modifiche che aumentano il rimborso o riducono il debito, l’Agenzia delle Entrate può richiederti la documentazione giustificativa.

          3. Affidarti al CAF
          Il CAF Centro Fiscale verifica il tuo 730 precompilato, integra le spese mancanti, controlla i massimali e invia la dichiarazione con visto di conformità, riducendo il rischio di controlli futuri. Leggi la guida completa al 730 precompilato 2026.

          Errori Frequenti nel 730 Precompilato

          Anche se l’Agenzia delle Entrate precarica molti dati, non tutto è automatico. Gli errori più comuni includono:

          • Spese sanitarie incomplete: non tutti gli scontrini farmacia vengono trasmessi correttamente
          • Familiari a carico mancanti: se hai figli nati nel 2025 o un coniuge senza reddito
          • Detrazioni ristrutturazione: i bonifici parlanti non sempre vengono acquisiti
          • Affitti studenti fuori sede: va inserito manualmente
          • Spese asilo nido: serve integrazione manuale con ricevute

          Il CAF Centro Fiscale effettua un controllo accurato del precompilato e ti avvisa di eventuali anomalie o spese mancanti. Scopri tutti gli errori comuni del 730 precompilato.


          Novità 730 2026

          Il 730 2026 presenta alcune novità importanti introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, che modificano le detrazioni fiscali e introducono nuove agevolazioni.

          1. Detrazioni per Figli a Carico: Limite a 30 Anni

          La principale novità riguarda le detrazioni per figli a carico. Dal 2026, i figli possono essere considerati fiscalmente a carico solo fino al compimento dei 30 anni (prima non c’era limite di età). Questa modifica si applica ai figli che:

          • Hanno un reddito annuo inferiore a 4.000 euro (2.840,51 euro se hanno più di 24 anni)
          • Non beneficiano dell’Assegno Unico Universale (che copre i figli fino a 21 anni)

          Detrazione base per figli a carico:

          • 950 euro per ogni figlio
          • 1.220 euro per figli di età inferiore a 3 anni
          • 400 euro aggiuntivi per ogni figlio con disabilità

          Per approfondire tutte le casistiche, consulta la guida completa alle detrazioni familiari 730 2026.

          2. Detrazione Affitto per Neoassunti Fuori Regione

          Introdotta una nuova detrazione per giovani lavoratori che si trasferiscono per lavoro in una regione diversa da quella di residenza. La detrazione è di:

          • 991,60 euro per contratti di locazione
          • Riservata a lavoratori dipendenti under 31 che si trasferiscono oltre 100 km dalla residenza
          • Valida per i primi 3 anni di contratto

          3. Spese di Istruzione: Aumento a 1.000 Euro

          Il tetto massimo per le spese di istruzione (scuola dell’infanzia, primaria e secondaria) sale da 800 a 1.000 euro per studente. La detrazione è del 19%, quindi il risparmio massimo passa da 152 a 190 euro.

          Sono detraibili:

          • Tasse di iscrizione e frequenza
          • Contributi per gite scolastiche
          • Assicurazione scolastica
          • Servizi integrativi (mensa, pre/post scuola)

          4. Modifiche ai Bonus Casa

          Per il 730 2026, le detrazioni per ristrutturazioni edilizie e bonus casa subiscono alcune variazioni:

          • Bonus ristrutturazione: 50% per la prima casa, 36% per altri immobili (massimo 96.000 euro)
          • Ecobonus: confermato al 50-65% in base al tipo di intervento
          • Sismabonus: dal 50% all’85% per interventi antisismici
          • Bonus mobili: ridotto a 5.000 euro (detrazione massima 2.500 euro in 10 anni)
          • Superbonus: scende al 65% solo per lavori con delibera condominiale entro 31/12/2023

          Per sapere quali bonus casa puoi inserire nel 730 2026, leggi la guida completa ai bonus casa nel 730.

          5. Altre Novità Rilevanti

          • Bonus asilo nido: confermato a 3.000 euro per il secondo figlio e successivi
          • Detrazioni sanitarie: nessuna modifica, resta la franchigia di 129,11 euro
          • Spese veterinarie: massimale invariato a 550 euro (detrazione su 387,34 euro)
          • Abbonamenti trasporto pubblico: confermata detrazione su massimo 250 euro

          Chi Può Presentare il 730

          Il modello 730 è riservato a specifiche categorie di contribuenti. Non tutti possono utilizzarlo: vediamo chi può e chi invece deve utilizzare il modello Redditi PF.

          Categorie che Possono Presentare il 730

          1. Lavoratori dipendenti
          Tutti i lavoratori subordinati con contratto a tempo determinato o indeterminato possono presentare il 730 2026. Il datore di lavoro effettuerà il conguaglio direttamente in busta paga.

          2. Pensionati
          I pensionati che percepiscono trattamenti pensionistici dall’INPS o altri enti previdenziali presentano il 730 e ricevono eventuali rimborsi sul cedolino della pensione. Guida completa al 730 per pensionati 2026.

          3. Collaboratori coordinati e continuativi
          I titolari di contratti co.co.co. o co.co.pro. possono presentare il 730 se hanno un committente che funge da sostituto d’imposta.

          4. Lavoratori a tempo determinato
          Anche se il contratto è scaduto prima della presentazione del 730, è possibile utilizzare il modello indicando il codice “730 senza sostituto“. In questo caso, eventuali rimborsi saranno erogati direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

          5. Disoccupati e percettori NASpI
          Chi ha perso il lavoro nel 2025 ma ha ricevuto redditi da lavoro dipendente o indennità di disoccupazione può presentare il 730. Se non ha più un sostituto d’imposta attivo, dovrà scegliere la modalità 730 senza sostituto.

          Chi NON Può Presentare il 730

          Il 730 non è utilizzabile per:

          • Titolari di partita IVA (devono usare il modello Redditi PF)
          • Imprenditori e professionisti autonomi
          • Chi ha solo redditi da locazione (affitti senza altri redditi)
          • Contribuenti con redditi d’impresa o professioni
          • Chi ha plusvalenze da cessione immobili non soggetti a imposta sostitutiva

          730 Senza Sostituto d’Imposta

          Il 730 senza sostituto è la soluzione per chi:

          • Ha perso il lavoro dopo aver ricevuto redditi nel 2025
          • Ha un contratto scaduto prima della scadenza del 730
          • È pensionato senza cedolino attivo al momento del conguaglio

          In questi casi, il rimborso IRPEF viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate con bonifico sul conto corrente indicato, solitamente entro dicembre 2026. Per tutti i dettagli, leggi la guida al 730 senza sostituto d’imposta.


          Dove e Come Presentare il 730

          Esistono tre modalità per presentare la dichiarazione 730 2026: fai da te tramite il portale online, tramite un CAF o tramite un commercialista. Ogni opzione ha vantaggi e svantaggi.

          1. Online in Autonomia (Portale Agenzia Entrate)

          Se hai dimestichezza con il web e la tua situazione fiscale è semplice, puoi compilare e inviare il 730 precompilato direttamente dal portale dell’Agenzia delle Entrate.

          Vantaggi:

          • Gratuito al 100%
          • Disponibile 24/7 dal 2 maggio al 30 settembre
          • Immediato (invio in pochi clic se accetti il precompilato)

          Svantaggi:

          • Nessun supporto in caso di dubbi
          • Rischio di perdere detrazioni se non conosci tutte le spese ammesse
          • Nessuna verifica preventiva (rischio errori e sanzioni)

          2. Tramite CAF (Centro di Assistenza Fiscale)

          Il CAF offre un servizio completo di assistenza fiscale gratuita per i contribuenti con reddito complessivo inferiore a 30.000 euro. Per redditi superiori, si applica un contributo simbolico.

          Vantaggi del CAF:

          • Assistenza professionale: un esperto verifica la tua situazione e massimizza le detrazioni
          • Controllo massimali: il CAF calcola automaticamente i limiti di spesa per ogni detrazione
          • Visto di conformità: il CAF appone il visto, riducendo il rischio di controlli futuri
          • Gratuità per redditi bassi: nessun costo per chi ha redditi sotto 30.000 euro
          • Zero stress: porti i documenti, il CAF fa tutto
          • Servizio online e in presenza: puoi prenotare via web o venire in ufficio

          Svantaggi:

          • Richiede appuntamento (meglio prenotare a maggio per evitare code)
          • Devi portare tutta la documentazione richiesta

          3. Tramite Commercialista

          Un commercialista offre un servizio personalizzato, ideale per situazioni complesse (più immobili, partita IVA, redditi esteri).

          Vantaggi:

          • Consulenza fiscale completa
          • Ideale per professionisti e situazioni articolate

          Svantaggi:

          • Costo elevato: da 100 a 300 euro o più
          • Non sempre accessibile per budget ridotti

          Perché Scegliere il CAF Centro Fiscale di Udine

          Il CAF Centro Fiscale combina la gratuità (per redditi sotto 30.000 euro) con la professionalità di esperti fiscali. Offriamo:

          • Assistenza online e in ufficio (Viale Giuseppe Tullio 13, Udine)
          • Controllo accurato di tutte le spese detraibili
          • Calcolo automatico dei massimali per evitare errori
          • Visto di conformità su ogni dichiarazione
          • Supporto anche per casi complessi: redditi esteri, criptovalute, locazioni

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          Detrazioni e Deduzioni nel 730 2026

          Una delle principali ragioni per presentare il 730 è la possibilità di recuperare le detrazioni IRPEF per le spese sostenute nel 2025. Ecco l’elenco completo delle principali voci detraibili.

          1. Spese Sanitarie (Detrazione 19%)

          Le spese mediche sono detraibili al 19% sulla parte eccedente 129,11 euro (franchigia).

          Spese detraibili:

          • Ticket per visite mediche specialistiche
          • Farmaci da banco e con ricetta (con scontrino parlante)
          • Prestazioni chirurgiche e ricoveri ospedalieri
          • Esami diagnostici (analisi, radiografie, TAC, risonanze)
          • Cure dentistiche e protesi
          • Occhiali da vista e lenti a contatto
          • Fisioterapia e riabilitazione
          • Spese per portatori di handicap (senza franchigia)

          Esempio: Hai speso 1.500 euro in spese sanitarie. La detrazione si calcola su 1.370,89 euro (1.500 – 129,11). Risparmio: 260,47 euro (19% di 1.370,89).

          2. Spese di Istruzione (Detrazione 19%)

          Le spese per l’istruzione sono detraibili al 19% con i seguenti massimali:

          • Scuola infanzia, primaria e secondaria: max 1.000 euro per studente (detrazione max 190 euro)
          • Università pubbliche: intero importo delle tasse
          • Università private: massimale variabile in base all’area geografica e al corso (da 2.000 a 3.900 euro)
          • Master e corsi post-laurea: solo se rilasciano titolo riconosciuto

          Spese ammesse per scuola infanzia/primaria/secondaria:

          • Tasse di iscrizione e frequenza
          • Contributi volontari alle scuole
          • Mensa scolastica
          • Gite e viaggi di istruzione
          • Assicurazione scolastica

          3. Ristrutturazioni Edilizie e Bonus Casa

          Le spese per ristrutturazione e riqualificazione energetica danno diritto a detrazioni elevate, da recuperare in 10 quote annuali.

          Bonus ristrutturazione:

          • 50% per interventi sulla prima casa (max 96.000 euro → detrazione max 48.000 euro)
          • 36% per altri immobili (max 96.000 euro → detrazione max 34.560 euro)

          Ecobonus:

          • 50-65% per interventi di efficienza energetica (infissi, caldaie, cappotto termico)
          • Massimali variabili da 30.000 a 60.000 euro

          Bonus mobili ed elettrodomestici:

          • 50% su mobili e grandi elettrodomestici (classe energetica minima A)
          • Massimale 5.000 euro (detrazione max 2.500 euro)

          Per sapere come inserire correttamente i bonus casa nel 730, leggi la guida completa ai bonus casa 2026.

          4. Interessi Passivi su Mutuo Prima Casa (Detrazione 19%)

          Gli interessi passivi pagati nel 2025 su mutui per l’acquisto della prima casa sono detraibili al 19% su un massimo di 4.000 euro (detrazione max 760 euro).

          Requisiti:

          • Mutuo stipulato per acquisto, costruzione o ristrutturazione prima casa
          • L’immobile deve essere abitazione principale
          • La banca invia automaticamente i dati all’Agenzia delle Entrate (precaricati nel 730)

          5. Assicurazioni Vita e Infortuni (Detrazione 19%)

          I premi assicurativi per polizze vita e infortuni sono detraibili al 19% su un massimo di 1.291,14 euro (detrazione max 245,32 euro).

          6. Previdenza Complementare (Deduzione fino a 5.164,57 euro)

          I contributi versati a fondi pensione integrativi sono deducibili (non detraibili) dal reddito complessivo fino a un massimo di 5.164,57 euro. Questo significa che riduci la base imponibile IRPEF, con un risparmio che dipende dal tuo scaglione di reddito.

          Esempio: Se sei nel secondo scaglione IRPEF (28%), deducendo 5.000 euro risparmi circa 1.400 euro di IRPEF.

          7. Spese Veterinarie (Detrazione 19%)

          Le spese per animali domestici sono detraibili al 19% sulla parte eccedente 129,11 euro (franchigia) fino a un massimo di 550 euro. Detrazione massima: 79,95 euro (19% di 387,34 euro).

          8. Altre Detrazioni Importanti

          • Spese funebri: max 1.550 euro (detrazione 294,50 euro)
          • Erogazioni liberali a ONLUS: 19-35% in base al tipo di donazione
          • Abbonamenti trasporto pubblico: 19% su max 250 euro (detrazione 47,50 euro)
          • Bonus asilo nido: fino a 3.000 euro per il secondo figlio (richiesta tramite INPS, non va nel 730)
          • Assegno al coniuge separato: deduzione integrale
          • Canone di locazione: varie detrazioni in base al tipo di contratto e reddito

          Per un elenco completo e aggiornato di tutte le spese detraibili, consulta la guida alle detrazioni 730 2026.


          Errori Comuni nel 730

          Compilare il 730 può sembrare semplice, ma anche piccoli errori possono costarti caro: sanzioni, perdita di detrazioni o controlli fiscali. Ecco gli errori più frequenti e come evitarli.

          1. Dimenticare Spese Detraibili

          Molti contribuenti perdono centinaia di euro perché non inseriscono tutte le spese ammesse. Le più dimenticate:

          • Spese veterinarie
          • Abbonamenti mezzi pubblici
          • Asilo nido (va richiesto separatamente all’INPS, ma influisce sul 730)
          • Attività sportive dei figli (max 210 euro per figlio)
          • Badanti e colf (contributi INPS deducibili)

          Soluzione: Affidati al CAF, che verifica tutte le spese ammissibili e ti chiede la documentazione completa.

          2. Non Verificare la Certificazione Unica (CU)

          La CU rilasciata dal datore di lavoro o dall’INPS può contenere errori. Se accetti il 730 precompilato senza controllarla, rischi di pagare più tasse del dovuto.

          Cosa controllare nella CU:

          • Reddito lordo corretto
          • Ritenute IRPEF versate
          • Detrazioni per lavoro dipendente applicate
          • Familiari a carico indicati

          3. Confondere Detrazioni e Deduzioni

          Le detrazioni riducono direttamente l’IRPEF da pagare (es. 19% delle spese sanitarie). Le deduzioni riducono il reddito imponibile (es. contributi previdenziali).

          Esempio pratico:

          • Detrazione: spendi 1.000 euro in farmaci → risparmi 190 euro di IRPEF (19%)
          • Deduzione: versi 5.000 euro a fondo pensione → riduci il reddito imponibile di 5.000 euro → risparmi circa 1.400 euro di IRPEF (se nel 28% scaglione)

          4. Non Conservare la Documentazione

          L’Agenzia delle Entrate può richiedere la documentazione giustificativa delle spese dichiarate fino a 5 anni dopo la presentazione del 730. Devi conservare:

          • Scontrini farmacia e ricevute mediche
          • Fatture per ristrutturazioni e bonifici parlanti
          • Certificazioni mutuo
          • Ricevute università e scuole
          • Contratti di locazione registrati

          5. Sbagliare Codice Fiscale dei Familiari a Carico

          Un errore nel codice fiscale del coniuge o dei figli a carico può far perdere la detrazione. Controlla sempre i dati anagrafici prima dell’invio.

          6. Indicare Spese Non Tracciabili

          Dal 2020, molte spese sono detraibili solo se pagate con metodi tracciabili (carte, bonifici). Il pagamento in contanti esclude la detrazione per:

          • Spese mediche (esclusi farmaci e ticket)
          • Ristrutturazioni edilizie (obbligatorio bonifico parlante)
          • Spese veterinarie
          • Affitti

          7. Superare i Massimali Senza Saperlo

          Ogni detrazione ha un limite massimo. Se superi il tetto, la parte eccedente non è detraibile. Il CAF calcola automaticamente i massimali e ti avvisa se stai per sforare.

          Per evitare tutti questi errori, consulta la guida completa agli errori comuni nel 730 precompilato.


          730 Integrativo

          Se dopo aver presentato il 730 2026 ti accorgi di un errore o di aver dimenticato una spesa detraibile, puoi presentare il 730 integrativo.

          Cos’è il 730 Integrativo

          Il 730 integrativo è una dichiarazione correttiva che permette di:

          • Aggiungere spese dimenticate
          • Correggere errori materiali
          • Integrare redditi non dichiarati

          Quando Si Presenta

          Il 730 integrativo può essere presentato:

          • Entro il 30 settembre 2026: se ti accorgi dell’errore prima della scadenza, presenti un nuovo 730 sostitutivo
          • Entro il 30 novembre 2026: se l’errore emerge dopo il 30 settembre, presenti il Modello Redditi PF integrativo
          • Entro 5 anni: per correzioni a sfavore (pagare tasse dovute ma non versate)

          730 Integrativo a Favore o a Sfavore

          A favore: Se la correzione ti porta un maggior rimborso o un minor debito (es. hai dimenticato spese sanitarie). In questo caso, l’Agenzia delle Entrate potrebbe richiedere la documentazione giustificativa.

          A sfavore: Se la correzione comporta un maggior debito o un minor rimborso (es. hai indicato detrazioni non spettanti). In questo caso, devi versare le maggiori imposte con sanzioni ridotte (ravvedimento operoso).

          Per sapere come e quando presentare il 730 integrativo, leggi la guida completa al 730 integrativo 2026.


          Casi Particolari nel 730

          Alcune situazioni fiscali richiedono attenzioni particolari nella compilazione del 730 2026.

          1. Redditi Esteri: Quadro RC

          Se hai lavorato all’estero nel 2025 o percepisci redditi esteri (pensioni, affitti, dividendi), devi compilare il quadro RC del 730. Questo quadro serve a:

          • Dichiarare i redditi prodotti all’estero
          • Evitare la doppia imposizione (grazie alle convenzioni fiscali internazionali)
          • Calcolare il credito d’imposta per le tasse già pagate all’estero

          Per approfondire, consulta la guida completa al 730 per redditi esteri.

          2. Criptovalute: Quadro RW

          Se possiedi criptovalute (Bitcoin, Ethereum, ecc.) o le hai vendute nel 2025, devi compilare il quadro RW per il monitoraggio fiscale e, se applicabile, dichiarare le plusvalenze.

          Obblighi:

          • Quadro RW: se il valore delle crypto supera 15.000 euro per almeno 7 giorni consecutivi
          • Quadro RT: per le plusvalenze (vendite con guadagno superiore a 2.000 euro)
          • Imposta sostitutiva 26% sulle plusvalenze

          Scopri tutti i dettagli nella guida completa al 730 per criptovalute.

          3. Lavoro Dipendente all’Estero

          Se hai lavorato come dipendente in un Paese estero con convenzione contro le doppie imposizioni, i redditi potrebbero essere esenti in Italia (metodo dell’esenzione) o tassabili con credito d’imposta (metodo del credito).

          4. Eredità e Successioni

          Se hai ereditato beni nel 2025, non devi dichiararli nel 730 (l’eredità non è reddito), ma potresti dover dichiarare:

          • Redditi da affitto di immobili ereditati
          • Dividendi da azioni ereditate
          • Interessi su conti correnti ereditati

          5. Plusvalenze da Vendita Immobili

          Se hai venduto un immobile entro 5 anni dall’acquisto, la plusvalenza è tassabile. Puoi scegliere tra:

          • Imposta sostitutiva 26% (in atto notarile)
          • Tassazione ordinaria IRPEF (dichiarazione nel 730, quadro RM)

          Il CAF Centro Fiscale ti assiste in tutti questi casi complessi. Prenota un appuntamento per una consulenza personalizzata.


          FAQ 730 2026: Domande Frequenti

          1. Entro quando devo presentare il 730?

          La scadenza è il 30 settembre 2026. Tuttavia, per ricevere il rimborso in tempi rapidi, conviene presentarlo entro giugno 2026.

          2. Cosa serve per fare il 730?

          Devi avere: Certificazione Unica (CU), tessera sanitaria, documentazione delle spese detraibili (scontrini farmacia, bonifici ristrutturazioni, ricevute scuole, ecc.), dati del conto corrente per il rimborso. Per l’elenco completo, consulta la guida ai documenti necessari per il 730.

          3. Quanto costa al CAF?

          Il servizio è gratuito per redditi fino a 30.000 euro. Per redditi superiori, si applica un contributo simbolico variabile.

          4. Posso fare il 730 se ho partita IVA?

          No, i titolari di partita IVA devono utilizzare il Modello Redditi PF (ex Unico).

          5. Cosa succede se sbaglio il 730?

          Puoi correggere con il 730 integrativo entro il 30 settembre o con il Modello Redditi integrativo entro il 30 novembre. Se l’errore è a tuo sfavore, pagherai sanzioni ridotte con il ravvedimento operoso.

          6. Quando arriva il rimborso?

          Se hai un sostituto d’imposta (datore di lavoro o INPS), il rimborso arriva in busta paga/pensione da luglio a settembre 2026. Se presenti il 730 senza sostituto, l’Agenzia delle Entrate eroga il rimborso entro dicembre 2026.

          7. Come funziona il conguaglio in busta paga?

          Il datore di lavoro calcola la differenza tra l’IRPEF dovuta e quella già trattenuta. Se hai diritto a un rimborso, lo ricevi direttamente in busta paga. Se devi versare ulteriori imposte, vengono trattenute gradualmente.

          8. Posso detrarre le spese dei familiari?

          Sì, puoi detrarre le spese dei familiari fiscalmente a carico (coniuge, figli, genitori) se hanno un reddito inferiore a 2.840,51 euro (4.000 euro per figli fino a 24 anni).

          9. Devo allegare le ricevute al 730?

          No, non devi allegarle, ma devi conservarle per 5 anni. L’Agenzia delle Entrate può richiederle in caso di controlli.

          10. Il 730 è obbligatorio?

          No, se hai solo redditi da lavoro dipendente o pensione e il datore di lavoro ha applicato correttamente le ritenute. Tuttavia, senza dichiarazione perdi le detrazioni per spese sanitarie, ristrutturazioni, ecc.

          11. Posso fare il 730 se non ho sostituto?

          Sì, utilizzando il 730 senza sostituto d’imposta. Il rimborso sarà erogato dall’Agenzia delle Entrate.

          12. Cosa cambia tra 730 ordinario e precompilato?

          Il 730 precompilato contiene dati già inseriti dall’Agenzia delle Entrate. Il 730 ordinario va compilato da zero (oggi praticamente non più utilizzato).

          13. Posso modificare il 730 dopo l’invio?

          Sì, puoi presentare un 730 integrativo entro il 30 settembre o un Modello Redditi integrativo entro il 30 novembre.

          14. Dove trovo i documenti per il 730?

          La CU la ricevi dal datore di lavoro o dall’INPS. Le spese sanitarie sono nel Sistema Tessera Sanitaria (accessibile online). Per le altre spese, conserva scontrini e ricevute. Consulta la lista completa dei documenti necessari.

          15. Il CAF controlla tutto?

          Sì, il CAF verifica la completezza dei dati, calcola i massimali e appone il visto di conformità, assumendosi la responsabilità della dichiarazione (nei limiti dei documenti forniti dal contribuente).


          Conclusione

          La dichiarazione 730 2026 è uno strumento fondamentale per recuperare le imposte versate in eccesso e massimizzare le detrazioni fiscali. Con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, affidarsi a un professionista esperto diventa ancora più strategico per evitare errori, sanzioni e perdite economiche.

          Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo, gratuito per redditi sotto 30.000 euro, con assistenza online e in ufficio. I nostri esperti verificano ogni detrazione, calcolano i massimali e ti garantiscono il massimo rimborso possibile.

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