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Tag Archivio per: saldo iva 2026

PARTITA IVA

Saldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo 2026, Come Pagare e Rateizzazione

regime forfettario partita iva

Il saldo IVA 2026 rappresenta uno degli appuntamenti fiscali più importanti per tutti i titolari di partita IVA. Ogni anno, entro il 16 marzo, chi è soggetto passivo IVA deve versare il conguaglio dell’imposta sul valore aggiunto relativa all’anno precedente. Per il saldo IVA 2025, la scadenza è fissata al 16 marzo 2026, ma esistono possibilità di differimento e rateizzazione del saldo IVA che è fondamentale conoscere per pianificare al meglio i pagamenti.

In questa guida pratica analizziamo nel dettaglio come calcolare il versamento saldo IVA, come pagare con il modello F24 utilizzando il codice tributo 6099, e quali opzioni di rateizzazione o differimento sono disponibili per alleggerire l’impatto finanziario. Se hai dubbi o necessiti di assistenza, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per guidarti in ogni passaggio.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il saldo IVA e chi deve pagarlo
  2. Scadenza: 16 marzo 2026
  3. Come calcolare il saldo IVA
  4. Come pagare: codice tributo 6099 e modello F24
  5. Rateizzazione del saldo IVA
  6. Differimento al 30 giugno o 31 luglio
  7. Compensazione con crediti IVA
  8. Sanzioni per ritardato o omesso versamento
  9. Domande frequenti

Cos’è il saldo IVA e chi deve pagarlo

Il saldo IVA è la differenza tra l’IVA a debito (incassata sulle vendite e prestazioni) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) che risulta dalla dichiarazione IVA annuale. In pratica, rappresenta il conguaglio finale dell’imposta relativa all’anno precedente.

Sono tenuti al versamento del saldo IVA tutti i soggetti passivi IVA che presentano la dichiarazione annuale con un importo a debito superiore a 10,33 euro (arrotondato a 10 euro). Questo include imprenditori, professionisti, società e chiunque eserciti attività d’impresa, arte o professione. Sono invece esclusi i contribuenti in regime forfettario, poiché non addebitano IVA nelle fatture e non presentano la dichiarazione IVA annuale.

Scadenza saldo IVA 2026: 16 marzo

La scadenza del saldo IVA 2026 (relativo all’anno d’imposta 2025) è fissata al 16 marzo 2026, che quest’anno cade di lunedì, quindi non ci sono slittamenti. Questa è la data entro cui effettuare il versamento in un’unica soluzione o la prima rata in caso di rateizzazione.

Tuttavia, il contribuente ha la possibilità di differire il pagamento a due scadenze alternative:

  • 30 giugno 2026: versamento con maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo
  • 31 luglio 2026: versamento con un’ulteriore maggiorazione dello 0,40% sull’importo già maggiorato

Queste opzioni sono particolarmente utili per chi presenta il Modello Redditi e preferisce allineare il pagamento dell’IVA con le altre imposte. Per una panoramica completa sugli adempimenti dichiarativi, puoi consultare la nostra guida sulla dichiarazione dei redditi 2026.

Come calcolare il saldo IVA dalla dichiarazione annuale

Il calcolo del saldo IVA parte dalla dichiarazione IVA annuale (Modello IVA 2026 per l’anno 2025). In sintesi, il procedimento è il seguente:

  1. Si determina l’IVA a debito complessiva dell’anno (rigo VL1)
  2. Si determina l’IVA detraibile complessiva (rigo VL2)
  3. Si calcola la differenza: se l’IVA a debito supera quella a credito, si ottiene un saldo a debito
  4. Si sottraggono gli acconti IVA già versati a dicembre (rigo VL36) e le eventuali eccedenze dell’anno precedente
  5. Il risultato finale è il saldo IVA da versare (o il credito da utilizzare in compensazione)

Se l’importo risultante è inferiore a 10,33 euro, il versamento non è dovuto. Se invece il saldo è a credito, il contribuente può scegliere di chiederne il rimborso, utilizzarlo in compensazione oppure riportarlo all’anno successivo. Affidarsi al CAF Centro Fiscale garantisce un calcolo preciso e la scelta dell’opzione più vantaggiosa.

Come pagare il saldo IVA: codice tributo 6099 e modello F24

Il versamento del saldo IVA si effettua tramite il modello F24, utilizzando il codice tributo 6099. Ecco come compilare correttamente il modello:

  • Sezione Erario: indicare il codice tributo 6099
  • Anno di riferimento: 2025 (l’anno d’imposta a cui si riferisce il saldo)
  • Importi a debito versati: l’importo del saldo IVA da pagare
  • Rateazione: indicare il numero di rata (es. 0101 per pagamento in unica soluzione, 0109 per prima rata su 9)

Il pagamento con F24 del saldo IVA può avvenire tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure tramite l’home banking. I titolari di partita IVA sono obbligati a presentare il modello F24 esclusivamente in via telematica. Per evitare errori nella compilazione, il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa nella preparazione e nell’invio del modello.

Rateizzazione del saldo IVA 2026: fino a 9 rate mensili

Chi non riesce a versare l’intero importo in un’unica soluzione può optare per la rateizzazione del saldo IVA. La normativa consente di suddividere il pagamento in rate mensili di pari importo, a partire dal 16 marzo fino al 16 novembre 2026, per un massimo di 9 rate.

Su ogni rata successiva alla prima si applica una maggiorazione dello 0,33% mensile a titolo di interessi. Ecco un esempio pratico: supponiamo che il saldo IVA da versare sia di 9.000 euro e si scelga la rateizzazione in 9 rate:

  • 1a rata (16 marzo): 1.000,00 euro (nessuna maggiorazione)
  • 2a rata (16 aprile): 1.003,30 euro (+ 0,33%)
  • 3a rata (16 maggio): 1.006,60 euro (+ 0,66%)
  • 4a rata (16 giugno): 1.009,90 euro (+ 0,99%)
  • E così via fino alla 9a rata (16 novembre): 1.026,40 euro (+ 2,64%)

La scelta della rateizzazione va comunicata direttamente nel modello F24, indicando il numero della rata e il totale delle rate previste nel campo “rateazione”. Ad esempio, per la prima rata su 9, si indica 0109; per la seconda rata su 9, 0209, e così via.

Differimento al 30 giugno o 31 luglio con maggiorazione

In alternativa alla scadenza del 16 marzo, il contribuente può scegliere di differire il versamento del saldo IVA alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi. Questa opzione è valida sia per chi versa in unica soluzione sia per chi sceglie la rateizzazione.

Le due opzioni di differimento prevedono:

  • Entro il 30 giugno 2026: il saldo IVA viene maggiorato dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese dal 16 marzo al 30 giugno. Considerando circa 3 mesi e mezzo, la maggiorazione è pari a circa l’1,60%
  • Entro il 31 luglio 2026: sull’importo già maggiorato al 30 giugno si applica un ulteriore 0,40%. In totale, la maggiorazione complessiva arriva a circa il 2,00%

Anche con il differimento è possibile scegliere la rateizzazione, ma il numero massimo di rate si riduce, dato che l’ultima rata deve comunque essere versata entro il 16 novembre 2026. Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a calcolare la soluzione più conveniente tra pagamento immediato, differito o rateizzato.

Compensazione del saldo IVA con crediti IVA

Se dalla dichiarazione IVA annuale emerge un credito IVA, il contribuente può utilizzarlo per compensare altri debiti tributari e contributivi tramite il modello F24. Le regole per la compensazione variano in base all’importo del credito:

  • Fino a 5.000 euro: la compensazione è libera e può avvenire già dal 1° gennaio dell’anno successivo, senza necessità di presentare la dichiarazione IVA
  • Oltre 5.000 euro: la compensazione è consentita solo a partire dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione IVA annuale. Inoltre, è richiesto il visto di conformità sulla dichiarazione
  • Oltre 50.000 euro: oltre al visto di conformità, si applicano ulteriori controlli e adempimenti

La compensazione è uno strumento molto utile per ridurre l’esborso complessivo delle imposte. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica la correttezza del credito e appone il visto di conformità quando necessario, permettendoti di utilizzare la compensazione in totale sicurezza.

Sanzioni per ritardato o omesso versamento del saldo IVA

Il mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative. La sanzione base è pari al 30% dell’importo non versato, ma è possibile ridurla significativamente attraverso il ravvedimento operoso:

  • Entro 14 giorni dalla scadenza: sanzione ridotta allo 0,1% per ogni giorno di ritardo (massimo 1,4%)
  • Dal 15° al 30° giorno: sanzione ridotta all’1,5%
  • Dal 31° al 90° giorno: sanzione ridotta all’1,67%
  • Entro 1 anno: sanzione ridotta al 3,75%
  • Entro 2 anni: sanzione ridotta al 4,29%

Oltre alla sanzione, sono dovuti gli interessi legali calcolati giorno per giorno. Il ravvedimento operoso è uno strumento fondamentale per regolarizzare la propria posizione senza attendere l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Per calcolare l’importo esatto da versare in ravvedimento, rivolgiti al CAF Centro Fiscale: i nostri esperti calcolano sanzioni e interessi per il tuo caso specifico.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

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Domande frequenti sul saldo IVA 2026

Qual è la scadenza per il saldo IVA 2026?

La scadenza del saldo IVA 2026 (relativo all’anno 2025) è il 16 marzo 2026. È possibile differire il pagamento al 30 giugno 2026 (con maggiorazione dello 0,40% mensile) o al 31 luglio 2026 (con ulteriore 0,40%).

Qual è il codice tributo per il saldo IVA?

Il codice tributo per il versamento del saldo IVA annuale è il 6099, da indicare nella sezione Erario del modello F24 con anno di riferimento 2025.

In quante rate si può rateizzare il saldo IVA?

Il saldo IVA può essere rateizzato in un massimo di 9 rate mensili a partire dal 16 marzo, con scadenza ultima il 16 novembre. Su ogni rata successiva alla prima si applica una maggiorazione dello 0,33% mensile.

I forfettari devono pagare il saldo IVA?

No, i contribuenti in regime forfettario non addebitano IVA e non presentano la dichiarazione IVA annuale, quindi non sono tenuti al versamento del saldo IVA.

Cosa succede se non pago il saldo IVA entro la scadenza?

In caso di omesso versamento, si applica una sanzione del 30% dell’importo dovuto, riducibile tramite ravvedimento operoso. Prima si regolarizza, minore sarà la sanzione: entro 14 giorni si paga solo lo 0,1% al giorno.

Conclusione

Il saldo IVA 2026 è un adempimento che richiede attenzione sia nei calcoli che nelle scadenze. Conoscere le opzioni di rateizzazione, differimento e compensazione permette di gestire al meglio la liquidità aziendale senza incorrere in sanzioni. Che tu scelga il pagamento entro il 16 marzo, il differimento al 30 giugno o la rateizzazione fino a 9 rate, è fondamentale calcolare correttamente ogni importo e compilare il modello F24 senza errori.

Hai bisogno di assistenza per il versamento del saldo IVA o la dichiarazione IVA annuale? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

 

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04/09/2026
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⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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paolino servidio
03/09/2026
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Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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Lady
01/09/2026
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Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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Giulia Guida
25/08/2026
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Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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Paola Zilli
07/08/2026
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Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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Jacqueline B.
06/08/2026
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Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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Molto gentile
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Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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Marzo 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
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Il saldo IVA è la differenza tra l’IVA a debito (incassata sulle vendite e prestazioni) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) che risulta dalla dichiarazione IVA annuale. In pratica, rappresenta il conguaglio finale dell’imposta relativa all’anno precedente.

Sono tenuti al versamento del saldo IVA tutti i soggetti passivi IVA che presentano la dichiarazione annuale con un importo a debito superiore a 10,33 euro (arrotondato a 10 euro). Questo include imprenditori, professionisti, società e chiunque eserciti attività d’impresa, arte o professione. Sono invece esclusi i contribuenti in regime forfettario, poiché non addebitano IVA nelle fatture e non presentano la dichiarazione IVA annuale.

Scadenza saldo IVA 2026: 16 marzo

La scadenza del saldo IVA 2026 (relativo all’anno d’imposta 2025) è fissata al 16 marzo 2026, che quest’anno cade di lunedì, quindi non ci sono slittamenti. Questa è la data entro cui effettuare il versamento in un’unica soluzione o la prima rata in caso di rateizzazione.

Tuttavia, il contribuente ha la possibilità di differire il pagamento a due scadenze alternative:

  • 30 giugno 2026: versamento con maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo
  • 31 luglio 2026: versamento con un’ulteriore maggiorazione dello 0,40% sull’importo già maggiorato

Queste opzioni sono particolarmente utili per chi presenta il Modello Redditi e preferisce allineare il pagamento dell’IVA con le altre imposte. Per una panoramica completa sugli adempimenti dichiarativi, puoi consultare la nostra guida sulla dichiarazione dei redditi 2026.

Come calcolare il saldo IVA dalla dichiarazione annuale

Il calcolo del saldo IVA parte dalla dichiarazione IVA annuale (Modello IVA 2026 per l’anno 2025). In sintesi, il procedimento è il seguente:

  1. Si determina l’IVA a debito complessiva dell’anno (rigo VL1)
  2. Si determina l’IVA detraibile complessiva (rigo VL2)
  3. Si calcola la differenza: se l’IVA a debito supera quella a credito, si ottiene un saldo a debito
  4. Si sottraggono gli acconti IVA già versati a dicembre (rigo VL36) e le eventuali eccedenze dell’anno precedente
  5. Il risultato finale è il saldo IVA da versare (o il credito da utilizzare in compensazione)

Se l’importo risultante è inferiore a 10,33 euro, il versamento non è dovuto. Se invece il saldo è a credito, il contribuente può scegliere di chiederne il rimborso, utilizzarlo in compensazione oppure riportarlo all’anno successivo. Affidarsi al CAF Centro Fiscale garantisce un calcolo preciso e la scelta dell’opzione più vantaggiosa.

Come pagare il saldo IVA: codice tributo 6099 e modello F24

Il versamento del saldo IVA si effettua tramite il modello F24, utilizzando il codice tributo 6099. Ecco come compilare correttamente il modello:

  • Sezione Erario: indicare il codice tributo 6099
  • Anno di riferimento: 2025 (l’anno d’imposta a cui si riferisce il saldo)
  • Importi a debito versati: l’importo del saldo IVA da pagare
  • Rateazione: indicare il numero di rata (es. 0101 per pagamento in unica soluzione, 0109 per prima rata su 9)

Il pagamento con F24 del saldo IVA può avvenire tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure tramite l’home banking. I titolari di partita IVA sono obbligati a presentare il modello F24 esclusivamente in via telematica. Per evitare errori nella compilazione, il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa nella preparazione e nell’invio del modello.

Rateizzazione del saldo IVA 2026: fino a 9 rate mensili

Chi non riesce a versare l’intero importo in un’unica soluzione può optare per la rateizzazione del saldo IVA. La normativa consente di suddividere il pagamento in rate mensili di pari importo, a partire dal 16 marzo fino al 16 novembre 2026, per un massimo di 9 rate.

Su ogni rata successiva alla prima si applica una maggiorazione dello 0,33% mensile a titolo di interessi. Ecco un esempio pratico: supponiamo che il saldo IVA da versare sia di 9.000 euro e si scelga la rateizzazione in 9 rate:

  • 1a rata (16 marzo): 1.000,00 euro (nessuna maggiorazione)
  • 2a rata (16 aprile): 1.003,30 euro (+ 0,33%)
  • 3a rata (16 maggio): 1.006,60 euro (+ 0,66%)
  • 4a rata (16 giugno): 1.009,90 euro (+ 0,99%)
  • E così via fino alla 9a rata (16 novembre): 1.026,40 euro (+ 2,64%)

La scelta della rateizzazione va comunicata direttamente nel modello F24, indicando il numero della rata e il totale delle rate previste nel campo “rateazione”. Ad esempio, per la prima rata su 9, si indica 0109; per la seconda rata su 9, 0209, e così via.

Differimento al 30 giugno o 31 luglio con maggiorazione

In alternativa alla scadenza del 16 marzo, il contribuente può scegliere di differire il versamento del saldo IVA alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi. Questa opzione è valida sia per chi versa in unica soluzione sia per chi sceglie la rateizzazione.

Le due opzioni di differimento prevedono:

  • Entro il 30 giugno 2026: il saldo IVA viene maggiorato dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese dal 16 marzo al 30 giugno. Considerando circa 3 mesi e mezzo, la maggiorazione è pari a circa l’1,60%
  • Entro il 31 luglio 2026: sull’importo già maggiorato al 30 giugno si applica un ulteriore 0,40%. In totale, la maggiorazione complessiva arriva a circa il 2,00%

Anche con il differimento è possibile scegliere la rateizzazione, ma il numero massimo di rate si riduce, dato che l’ultima rata deve comunque essere versata entro il 16 novembre 2026. Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a calcolare la soluzione più conveniente tra pagamento immediato, differito o rateizzato.

Compensazione del saldo IVA con crediti IVA

Se dalla dichiarazione IVA annuale emerge un credito IVA, il contribuente può utilizzarlo per compensare altri debiti tributari e contributivi tramite il modello F24. Le regole per la compensazione variano in base all’importo del credito:

  • Fino a 5.000 euro: la compensazione è libera e può avvenire già dal 1° gennaio dell’anno successivo, senza necessità di presentare la dichiarazione IVA
  • Oltre 5.000 euro: la compensazione è consentita solo a partire dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione IVA annuale. Inoltre, è richiesto il visto di conformità sulla dichiarazione
  • Oltre 50.000 euro: oltre al visto di conformità, si applicano ulteriori controlli e adempimenti

La compensazione è uno strumento molto utile per ridurre l’esborso complessivo delle imposte. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica la correttezza del credito e appone il visto di conformità quando necessario, permettendoti di utilizzare la compensazione in totale sicurezza.

Sanzioni per ritardato o omesso versamento del saldo IVA

Il mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative. La sanzione base è pari al 30% dell’importo non versato, ma è possibile ridurla significativamente attraverso il ravvedimento operoso:

  • Entro 14 giorni dalla scadenza: sanzione ridotta allo 0,1% per ogni giorno di ritardo (massimo 1,4%)
  • Dal 15° al 30° giorno: sanzione ridotta all’1,5%
  • Dal 31° al 90° giorno: sanzione ridotta all’1,67%
  • Entro 1 anno: sanzione ridotta al 3,75%
  • Entro 2 anni: sanzione ridotta al 4,29%

Oltre alla sanzione, sono dovuti gli interessi legali calcolati giorno per giorno. Il ravvedimento operoso è uno strumento fondamentale per regolarizzare la propria posizione senza attendere l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Per calcolare l’importo esatto da versare in ravvedimento, rivolgiti al CAF Centro Fiscale: i nostri esperti calcolano sanzioni e interessi per il tuo caso specifico.

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Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

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Domande frequenti sul saldo IVA 2026

Qual è la scadenza per il saldo IVA 2026?

La scadenza del saldo IVA 2026 (relativo all’anno 2025) è il 16 marzo 2026. È possibile differire il pagamento al 30 giugno 2026 (con maggiorazione dello 0,40% mensile) o al 31 luglio 2026 (con ulteriore 0,40%).

Qual è il codice tributo per il saldo IVA?

Il codice tributo per il versamento del saldo IVA annuale è il 6099, da indicare nella sezione Erario del modello F24 con anno di riferimento 2025.

In quante rate si può rateizzare il saldo IVA?

Il saldo IVA può essere rateizzato in un massimo di 9 rate mensili a partire dal 16 marzo, con scadenza ultima il 16 novembre. Su ogni rata successiva alla prima si applica una maggiorazione dello 0,33% mensile.

I forfettari devono pagare il saldo IVA?

No, i contribuenti in regime forfettario non addebitano IVA e non presentano la dichiarazione IVA annuale, quindi non sono tenuti al versamento del saldo IVA.

Cosa succede se non pago il saldo IVA entro la scadenza?

In caso di omesso versamento, si applica una sanzione del 30% dell’importo dovuto, riducibile tramite ravvedimento operoso. Prima si regolarizza, minore sarà la sanzione: entro 14 giorni si paga solo lo 0,1% al giorno.

Conclusione

Il saldo IVA 2026 è un adempimento che richiede attenzione sia nei calcoli che nelle scadenze. Conoscere le opzioni di rateizzazione, differimento e compensazione permette di gestire al meglio la liquidità aziendale senza incorrere in sanzioni. Che tu scelga il pagamento entro il 16 marzo, il differimento al 30 giugno o la rateizzazione fino a 9 rate, è fondamentale calcolare correttamente ogni importo e compilare il modello F24 senza errori.

Hai bisogno di assistenza per il versamento del saldo IVA o la dichiarazione IVA annuale? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

 

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Alexandra Bala
04/09/2026
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⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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paolino servidio
03/09/2026
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Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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Lady
01/09/2026
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Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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Giulia Guida
25/08/2026
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Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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Paola Zilli
07/08/2026
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Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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Jacqueline B.
06/08/2026
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Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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Maura Masutto
06/08/2026
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Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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Issam Elhefnawi
31/07/2026
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Molto gentile
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Sibongile Moyana
30/07/2026
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Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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Sabrina Cirina
23/07/2026
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Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
Marzo 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-13 09:00:002026-08-17 10:15:38Saldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo 2026, Come Pagare e Rateizzazione
PARTITA IVA

Saldo IVA 16 Marzo 2026: Rateizzazione, Calcolo e Scadenze

Il 16 marzo 2026 rappresenta una scadenza fiscale cruciale per oltre 4 milioni di partite IVA italiane: è il termine ultimo per versare il saldo IVA annuale 2025. Questa data, fissata dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 15 gennaio 2026, obbliga i contribuenti con dichiarazione IVA annuale a regolarizzare la propria posizione fiscale.

Ma cosa succede se l’importo da versare è elevato? La normativa prevede la possibilità di rateizzare il saldo IVA fino a un massimo di 9 rate mensili, con applicazione di interessi dello 0,33% mensile sulle rate successive alla prima. In questa guida approfondita analizzeremo tutti gli aspetti del saldo IVA 2026: dal calcolo dell’importo dovuto alla compilazione del modello F24, dalle modalità di rateizzazione alle sanzioni per chi paga in ritardo.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è il Saldo IVA e Chi Deve Pagarlo
  2. Come Calcolare il Saldo IVA: Esempio Pratico
  3. Rateizzazione del Saldo IVA: Come Funziona
  4. Calcolo Interessi sulla Rateizzazione: Formula ed Esempi
  5. Pagamento del Saldo IVA: Modello F24 e Codici Tributo
  6. Sanzioni per Versamento in Ritardo del Saldo IVA
  7. Differenza tra Saldo IVA Annuale e Versamenti Trimestrali

Cos’è il Saldo IVA e Chi Deve Pagarlo

Il saldo IVA rappresenta la differenza tra l’IVA a debito (incassata sui corrispettivi) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) calcolata sull’intero anno fiscale. Per i contribuenti che presentano la dichiarazione IVA annuale, questo saldo emerge dalla compilazione del quadro VL del modello dichiarativo.

Chi è Obbligato al Versamento

Sono tenuti al versamento del saldo IVA entro il 16 marzo 2026:

  • Contribuenti con IVA annuale che hanno chiuso il 2025 con un debito fiscale
  • Contribuenti trimestrali speciali per il quarto trimestre 2025
  • Forfettari in regime ordinario per operazioni straordinarie soggette a IVA
  • Enti non commerciali con operazioni commerciali occasionali

Sono esonerati dal versamento:

  • Contribuenti con saldo IVA inferiore a 10,33 euro (importo minimo versabile)
  • Contribuenti a credito IVA (possono richiedere rimborso o compensazione)
  • Regime forfettario puro senza operazioni straordinarie
  • Minimi fino a 85.000 euro di ricavi che non hanno effettuato cessioni immobiliari

Base Normativa

La disciplina del saldo IVA è contenuta nel DPR 633/1972 (Istituzione e disciplina dell’IVA) e successive modifiche. La scadenza del 16 marzo è stata confermata dal Decreto del Ministero dell’Economia del 15 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2026.

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Come Calcolare il Saldo IVA: Esempio Pratico

Il calcolo del saldo IVA annuale richiede la quadratura di tutti i dati contenuti nei registri IVA dell’anno fiscale 2025. Vediamo passo dopo passo come procedere.

Formula di Calcolo

Saldo IVA = IVA a debito – IVA a credito – Acconti versati

Dove:

  • IVA a debito: totale IVA incassata sulle vendite/prestazioni dell’anno 2025
  • IVA a credito: totale IVA pagata sugli acquisti detraibili dell’anno 2025
  • Acconti versati: eventuale acconto IVA versato entro il 27 dicembre 2025 (88% del saldo IVA 2024)

Esempio Numerico Completo

Caso: Partita IVA individuale – Commercio al dettaglio

VoceImporto (euro)
IVA a debito 2025 (incassata su vendite)68.500
IVA a credito 2025 (pagata su acquisti)52.300
Acconto versato dicembre 202512.800
SALDO IVA DOVUTO3.400 euro

Calcolo dettagliato:

68.500 (IVA a debito) – 52.300 (IVA a credito) – 12.800 (acconto) = 3.400 euro da versare

Elementi da Considerare nel Calcolo

  • Operazioni intracomunitarie: vanno incluse nel calcolo con il meccanismo del reverse charge
  • Note di credito: riducono l’IVA a debito se emesse nel 2025
  • IVA su beni strumentali: detraibile al 100% se uso esclusivamente aziendale
  • Percentuali di detrazione: pro-rata per enti con attività miste (es. 40% detraibile)
  • Reverse charge: IVA su acquisti da non residenti va versata e contemporaneamente detratta

È fondamentale che il calcolo del saldo IVA corrisponda esattamente al rigo VL30 della dichiarazione IVA annuale, che verrà presentata entro il 30 aprile 2026.

Rateizzazione del Saldo IVA: Come Funziona

La rateizzazione del saldo IVA è un’opzione prevista dall’art. 20 del DLgs 241/1997 che consente di dilazionare il pagamento fino a un massimo di 9 rate mensili. Questa possibilità rappresenta un importante strumento di liquidità per le imprese.

Condizioni per Rateizzare

Requisiti normativi:

  • Il saldo IVA da versare deve essere superiore a 10,33 euro
  • La prima rata deve essere versata entro la scadenza ordinaria (16 marzo 2026)
  • Le rate successive devono essere versate mensilmente entro il giorno 16 di ogni mese
  • Non sono ammesse sospensioni o interruzioni del piano di rateizzazione

Numero di Rate Disponibili

La normativa consente di scegliere tra:

Numero RateUltima ScadenzaInteressi Totali (%)
1 rata (unica soluzione)16 marzo 20260%
2 rate16 aprile 20260,33%
3 rate16 maggio 20260,66%
5 rate16 luglio 20261,32%
7 rate16 settembre 20261,98%
9 rate (massimo)16 novembre 20262,64%

Quando Conviene Rateizzare

La rateizzazione conviene se:

  • L’importo del saldo IVA supera i 5.000 euro e crea difficoltà di liquidità immediate
  • Si prevede un incremento di fatturato nei mesi successivi che faciliterà il pagamento
  • Il costo degli interessi (0,33% mensile = 3,96% annuo) è inferiore al costo di un eventuale finanziamento bancario
  • Si vuole evitare di attingere a riserve di liquidità strategiche dell’azienda

La rateizzazione NON conviene se:

  • L’importo è modesto (sotto i 2.000 euro) e gli interessi superano il beneficio della dilazione
  • Si dispone di liquidità immediata sufficiente senza intaccare il capitale circolante
  • Si ha la certezza di un credito IVA nei mesi successivi che potrebbe essere compensato

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Calcolo Interessi sulla Rateizzazione: Formula ed Esempi

Gli interessi sulla rateizzazione del saldo IVA sono fissati nella misura dello 0,33% mensile (equivalente al 3,96% annuo) come stabilito dal DM 21 maggio 2009. Gli interessi si applicano solo sulle rate successive alla prima.

Formula di Calcolo degli Interessi

Interessi per ogni rata = (Importo rata × Tasso mensile × Numero mesi trascorsi)

Dove:

  • Importo rata: valore della singola rata (saldo totale / numero rate)
  • Tasso mensile: 0,33% (0,0033 in formula decimale)
  • Numero mesi trascorsi: dalla data di versamento della prima rata

Esempio Pratico Completo

Ipotesi:

  • Saldo IVA da versare: 9.000 euro
  • Numero rate scelto: 5 rate
  • Importo rata base: 9.000 / 5 = 1.800 euro

Calcolo dettagliato per ogni rata:

RataScadenzaImporto BaseInteressiTotale da Versare
1a rata16 marzo 20261.800 euro0 euro1.800,00 euro
2a rata16 aprile 20261.800 euro5,94 euro (1.800 × 0,0033 × 1)1.805,94 euro
3a rata16 maggio 20261.800 euro11,88 euro (1.800 × 0,0033 × 2)1.811,88 euro
4a rata16 giugno 20261.800 euro17,82 euro (1.800 × 0,0033 × 3)1.817,82 euro
5a rata16 luglio 20261.800 euro23,76 euro (1.800 × 0,0033 × 4)1.823,76 euro
TOTALE VERSATO59,40 euro9.059,40 euro

Riepilogo:

  • Saldo IVA iniziale: 9.000 euro
  • Interessi totali pagati: 59,40 euro
  • Percentuale interessi sul totale: 0,66%
  • Risparmio rispetto a finanziamento bancario medio (8%): circa 660 euro

Tabella Comparativa Costo Rateizzazione

Saldo IVA9 Rate – Interessi Totali5 Rate – Interessi Totali3 Rate – Interessi Totali
3.000 euro79,20 euro19,80 euro6,60 euro
9.000 euro237,60 euro59,40 euro19,80 euro
15.000 euro396 euro99 euro33 euro
30.000 euro792 euro198 euro66 euro

Pagamento del Saldo IVA: Modello F24 e Codici Tributo

Il versamento del saldo IVA deve essere effettuato esclusivamente tramite modello F24 telematico, utilizzando i codici tributo specifici istituiti dall’Agenzia delle Entrate.

Codici Tributo per il Saldo IVA

Codice TributoDescrizioneQuando Usarlo
6099Saldo IVAPer il versamento del saldo IVA annuale in unica soluzione o prima rata
6099Saldo IVA – Rate successivePer le rate dalla 2a alla 9a (stesso codice, ma con campo “rateazione” compilato)
6031Ravvedimento operoso IVAPer regolarizzare versamenti in ritardo con sanzioni ridotte

Compilazione Modello F24 – Sezione Erario

Dati da inserire:

  • Codice tributo: 6099
  • Anno di riferimento: 2025
  • Importi a debito versati: importo della rata (con interessi se non è la prima)
  • Codice ufficio: lasciare vuoto
  • Codice atto: lasciare vuoto

Per le rate successive alla prima:

  • Numero rata: indicare il numero progressivo (es. 02, 03, 04…)
  • Rateazione/Regione/Prov: inserire il codice rateazione se previsto
  • Mese di riferimento: mese della scadenza (es. 03 per marzo, 04 per aprile)

Modalità di Pagamento

Canali disponibili:

  1. Home Banking: tramite il servizio di pagamento F24 della propria banca (il più utilizzato)
  2. Fisconline/Entratel: direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate (richiede registrazione)
  3. Intermediari abilitati: commercialisti, CAF, consulenti fiscali
  4. Sportelli bancari: presentando il modello F24 cartaceo (solo per importi sotto 1.000 euro)

Compensazione con Crediti Fiscali

È possibile compensare il saldo IVA con eventuali crediti fiscali disponibili:

  • Crediti IRPEF/IRES da dichiarazione dei redditi
  • Crediti contributivi INPS (solo per alcune categorie)
  • Altri tributi erariali a credito

ATTENZIONE: La compensazione di crediti IVA superiori a 5.000 euro annui richiede l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione IVA da parte di un professionista abilitato.

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Sanzioni per Versamento in Ritardo del Saldo IVA

Il mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative previste dal DLgs 471/1997. È tuttavia possibile ridurre significativamente le sanzioni mediante il ravvedimento operoso.

Sanzioni Ordinarie

Ritardo nel versamento:

  • Sanzione base: 30% dell’importo non versato (art. 13 DLgs 471/1997)
  • Riduzione a 15% se il versamento avviene entro 90 giorni dalla scadenza
  • Interessi di mora: calcolati al tasso legale annuo (attualmente 2,5% per il 2026) dal giorno successivo alla scadenza

Omesso versamento:

  • Se il versamento non avviene entro 90 giorni: sanzione del 30% più interessi
  • Possibile iscrizione a ruolo da parte dell’Agenzia delle Entrate
  • Eventuale pignoramento di beni mobili/immobili o conti correnti

Ravvedimento Operoso: Come Ridurre le Sanzioni

Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare spontaneamente il versamento in ritardo con sanzioni ridotte:

Tipo RavvedimentoTermineSanzione Ridotta
SprintEntro 14 giorni0,1% per ogni giorno (minimo 1,4%)
BreveEntro 30 giorni1,5% dell’importo
IntermedioEntro 90 giorni1,67% dell’importo
LungoEntro 1 anno3,75% dell’importo
BiennaleEntro 2 anni4,29% dell’importo
Oltre 2 anniOltre 2 anni (prima accertamento)5% dell’importo

Esempio di Calcolo Ravvedimento

Caso: Saldo IVA 5.000 euro non versato entro il 16 marzo 2026

Scenario A – Ravvedimento sprint (versamento 25 marzo, 9 giorni di ritardo):

  • Sanzione: 5.000 × 0,1% × 9 giorni = 45 euro
  • Interessi: 5.000 × 2,5% × (9/365) = 3,08 euro
  • Totale da versare: 5.000 + 45 + 3,08 = 5.048,08 euro

Scenario B – Ravvedimento breve (versamento 10 aprile, 25 giorni di ritardo):

  • Sanzione: 5.000 × 1,5% = 75 euro
  • Interessi: 5.000 × 2,5% × (25/365) = 8,56 euro
  • Totale da versare: 5.000 + 75 + 8,56 = 5.083,56 euro

Scenario C – Nessun ravvedimento (sanzione ordinaria dopo 90 giorni):

  • Sanzione: 5.000 × 30% = 1.500 euro
  • Interessi: 5.000 × 2,5% × (90/365) = 30,82 euro
  • Totale da versare: 5.000 + 1.500 + 30,82 = 6.530,82 euro

Risparmio ravvedimento sprint vs sanzione ordinaria: 1.482,74 euro (97%)

Differenza tra Saldo IVA Annuale e Versamenti Trimestrali

Il sistema IVA italiano prevede due diverse modalità di versamento periodico dell’imposta: il regime mensile e il regime trimestrale. Il saldo IVA annuale riguarda esclusivamente i contribuenti trimestrali.

Contribuenti IVA Mensili

Chi rientra:

  • Imprese con volume d’affari superiore a 700.000 euro (400.000 euro per prestazioni di servizi)
  • Soggetti che hanno optato volontariamente per la liquidazione mensile
  • Enti pubblici e soggetti istituzionali

Modalità di versamento:

  • Liquidazione e versamento IVA ogni mese entro il giorno 16 del mese successivo
  • NON devono versare il saldo IVA annuale (hanno già versato mensilmente)
  • Eventuale conguaglio finale emerge dalla dichiarazione annuale

Contribuenti IVA Trimestrali

Chi rientra:

  • Imprese con volume d’affari fino a 700.000 euro (400.000 euro per servizi)
  • La maggioranza delle piccole e medie imprese italiane
  • Professionisti e lavoratori autonomi sotto soglia

Modalità di versamento:

  • 4 versamenti trimestrali all’anno (entro 16 maggio, agosto, novembre, febbraio)
  • Maggiorazione dell’1% sull’IVA dovuta per compensare il differimento
  • Saldo annuale da versare entro il 16 marzo dell’anno successivo

Tabella Comparativa

AspettoRegime MensileRegime Trimestrale
Frequenza versamenti12 volte l’anno4 volte l’anno + saldo
ScadenzeGiorno 16 di ogni mese16 maggio, agosto, novembre, febbraio + 16 marzo (saldo)
MaggiorazioneNessuna1% sull’IVA trimestrale
Saldo annualeNon previstoObbligatorio entro 16 marzo
Complessità gestionaleAlta (12 adempimenti)Media (5 adempimenti totali)
Flusso di cassaPiù impegnativoPiù gestibile (dilazione)

Quale Regime Conviene

Il regime trimestrale conviene se:

  • Si ha un volume d’affari contenuto (sotto le soglie obbligatorie)
  • Si preferisce dilazionare i versamenti nel tempo
  • Il costo della maggiorazione 1% è inferiore al beneficio finanziario della dilazione

Il regime mensile conviene se:

  • Si supera la soglia obbligatoria di volume d’affari
  • Si vuole evitare la maggiorazione dell’1%
  • Si ha una liquidità costante che consente versamenti frequenti
  • Si desidera un monitoraggio più preciso della posizione IVA

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Il saldo IVA del 16 marzo 2026 rappresenta un appuntamento fiscale cruciale per milioni di contribuenti italiani. Pianificare per tempo il versamento, valutare l’opportunità della rateizzazione e conoscere le modalità di ravvedimento operoso può fare la differenza tra una gestione serena degli adempimenti fiscali e sanzioni evitabili.

Ricorda che il calcolo preciso del saldo IVA richiede la corretta quadratura di tutti i dati dell’anno fiscale 2025: errori di contabilizzazione possono portare a versamenti insufficienti (con sanzioni) o eccessivi (con perdita temporanea di liquidità). Per questo motivo, affidarsi a un professionista qualificato è sempre la scelta più prudente.

Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti nella verifica del saldo IVA, nella compilazione del modello F24 e nella pianificazione della rateizzazione più conveniente per la tua situazione. I nostri esperti fiscali possono anche predisporre il ravvedimento operoso in caso di ritardi, minimizzando le sanzioni.

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Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

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Domande Frequenti sul Saldo IVA 16 Marzo 2026

Cosa succede se non pago il saldo IVA entro il 16 marzo?

Se non versi il saldo IVA entro il 16 marzo 2026, puoi utilizzare il ravvedimento operoso per regolarizzare. Entro 14 giorni paghi solo lo 0,1% per ogni giorno di ritardo piu gli interessi legali (2,5% annuo). Oltre i 90 giorni scatta la sanzione ordinaria del 30% dellimporto dovuto. È fondamentale agire tempestivamente per ridurre al minimo le penalita.

Posso rateizzare il saldo IVA anche se limporto e basso?

Sì, puoi rateizzare qualsiasi importo superiore a 10,33 euro. Tuttavia, per importi bassi (sotto i 1.000-2.000 euro) la rateizzazione potrebbe non essere conveniente: gli interessi dello 0,33% mensile si applicano su ogni rata successiva alla prima, quindi il beneficio finanziario potrebbe essere minimo rispetto al costo aggiuntivo e alla complessita gestionale di pagamenti multipli.

Come faccio a sapere se devo versare il saldo IVA?

Devi versare il saldo IVA se sei un contribuente trimestrale e dalla tua dichiarazione IVA annuale 2025 emerge un debito (IVA a debito superiore a IVA a credito e acconti versati). Se sei in regime mensile o forfettario puro, generalmente non devi versare il saldo. Controlla il quadro VL della tua dichiarazione IVA: se il rigo VL30 riporta un importo a debito, devi effettuare il versamento.

Posso compensare il saldo IVA con altri crediti fiscali?

Sì, puoi compensare il saldo IVA con crediti IRPEF, IRES o altri tributi erariali a credito utilizzando il modello F24. ATTENZIONE: se compensi crediti IVA superiori a 5.000 euro annui, devi obbligatoriamente apporre il visto di conformita sulla dichiarazione IVA tramite un commercialista o CAF abilitato. Senza il visto, la compensazione e considerata irregolare.

La rateizzazione del saldo IVA e automatica o devo richiederla?

La rateizzazione NON richiede domanda preventiva allAgenzia delle Entrate. È sufficiente versare la prima rata entro il 16 marzo 2026 e proseguire con le rate successive entro il giorno 16 di ogni mese. Nel modello F24 dovrai indicare il numero progressivo della rata e limporto comprensivo di interessi. Limportante e rispettare le scadenze: se salti una rata, decade lintero piano di rateizzazione.

Quanto tempo ho per ravvedere un versamento dimenticato?

Puoi ravvedere un versamento IVA dimenticato fino al momento in cui lAgenzia delle Entrate ti notifica un accertamento. Piu tempestivamente intervieni, minore e la sanzione: entro 14 giorni paghi solo lo 0,1% per giorno, entro 30 giorni l1,5%, entro 90 giorni l1,67%, entro 1 anno il 3,75%. La sanzione piena del 30% scatta solo se non regolarizzi entro 90 giorni e lamministrazione finanziaria ti contesta lomissione.


Hai Bisogno di Assistenza per il Saldo IVA?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nel calcolo del saldo IVA, nella compilazione del modello F24 e nella pianificazione della rateizzazione piu conveniente. I nostri esperti fiscali possono anche predisporre il ravvedimento operoso minimizzando le sanzioni.

I nostri servizi per le Partite IVA:

  • Calcolo preciso del saldo IVA annuale
  • Compilazione modello F24 e verifica codici tributo
  • Pianificazione rateizzazione con calcolo interessi
  • Ravvedimento operoso per versamenti in ritardo
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    Alexandra Bala
    04/09/2026
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    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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    paolino servidio
    03/09/2026
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    Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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    Lady
    01/09/2026
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    Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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    Giulia Guida
    25/08/2026
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    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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    Paola Zilli
    07/08/2026
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    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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    Jacqueline B.
    06/08/2026
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    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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    Maura Masutto
    06/08/2026
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    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
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    Molto gentile
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    Sibongile Moyana
    30/07/2026
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    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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    Sabrina Cirina
    23/07/2026
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    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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    Marzo 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-IVA.png 788 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-12 06:49:112026-08-17 10:15:48Saldo IVA 16 Marzo 2026: Rateizzazione, Calcolo e Scadenze
    NOTIZIE

    Saldo IVA 2026: Scadenze e Modalità di Versamento

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Il versamento del saldo IVA 2026 è un adempimento fondamentale per tutte le partite IVA e le aziende. Conoscere le scadenze e le modalità corrette di pagamento è essenziale per evitare sanzioni e interessi. In questa guida il CAF Centro Fiscale di Udine spiega tutto quello che devi sapere su termini, F24, rateizzazione e codici tributo.

    Indice dei contenuti

    1. Quando Scade il Saldo IVA 2026
    2. Come Pagare il Saldo IVA: Modello F24
    3. Rateizzazione del Saldo IVA: Come Funziona
    4. Sanzioni per Omesso o Tardivo Versamento
    5. Assistenza CAF per il Versamento IVA
    6. Domande Frequenti

    Quando Scade il Saldo IVA 2026

    La scadenza ordinaria per il versamento del saldo IVA relativo all’anno d’imposta 2025 è il 16 marzo 2026.

    Se la dichiarazione IVA viene presentata da un intermediario abilitato (commercialista, CAF), è possibile beneficiare di una proroga di 30 giorni, con scadenza al 30 giugno 2026.

    Date da ricordare:

    • 16 marzo 2026: scadenza ordinaria versamento saldo IVA
    • 30 aprile 2026: termine presentazione dichiarazione IVA annuale
    • 30 giugno 2026: scadenza saldo IVA con proroga (se presentazione tramite intermediario)

    Attenzione: se il 16 marzo cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.

    Come Pagare il Saldo IVA: Modello F24

    Il versamento del saldo IVA deve essere effettuato esclusivamente tramite modello F24, utilizzando i canali telematici:

    • F24 web (Agenzia delle Entrate)
    • Home banking (se abilitato per F24)
    • Intermediario abilitato (commercialista, CAF)

    Codici tributo F24 per saldo IVA:

    SituazioneCodice TributoDescrizione
    Saldo annuale6099Versamento IVA annuale
    Prima rata6099Con codice rateizzazione
    Rate successive6099Con interessi (codice tributo 1668)

    Compilazione F24:

    • Sezione: ERARIO
    • Codice tributo: 6099
    • Anno di riferimento: 2025 (anno d’imposta)
    • Importi a debito versati: importo del saldo IVA dovuto

    IMPORTANTE: Il versamento con F24 cartaceo non è più ammesso per importi superiori a 1.000 euro.

    Rateizzazione del Saldo IVA: Come Funziona

    Il saldo IVA può essere versato in forma rateale, senza necessità di autorizzazione preventiva.

    Numero massimo di rate:

    • Fino a 9 rate mensili (dal 16 marzo al 16 novembre 2026)
    • Importo minimo rata: nessun limite previsto
    • Prima rata: pari all’importo della rata calcolata, senza maggiorazione
    • Rate successive: con interessi dello 0,33% mensile (tasso fisso 2026)

    Calcolo interessi:

    Gli interessi si applicano dal mese successivo al primo versamento. Ad esempio:

    • Prima rata (16 marzo): € 1.000 (senza interessi)
    • Seconda rata (16 aprile): € 1.000 + 0,33% di interessi = € 1.003,30
    • Terza rata (16 maggio): € 1.000 + 0,66% di interessi = € 1.006,60

    Codici tributo per rateizzazione:

    • 6099: importo rata saldo IVA
    • 1668: interessi rateazione IVA (dalla seconda rata)

    Attenzione: la mancata o insufficiente versamento di una rata comporta la decadenza dal beneficio della rateizzazione, con obbligo di versare il residuo in un’unica soluzione.

    Sanzioni per Omesso o Tardivo Versamento

    Il mancato o ritardato versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni e interessi.

    Sanzione ordinaria:

    • 30% dell’importo non versato (ridotta al 15% con ravvedimento operoso entro 30 giorni)

    Ravvedimento operoso:

    È possibile regolarizzare il versamento tardivo con sanzione ridotta:

    Tipo ravvedimentoTermineSanzione ridotta
    SprintEntro 14 giorni0,1% per giorno
    BreveDal 15° al 30° giorno1,5%
    MedioDal 31° al 90° giorno1,67%
    LungoOltre 90 giorni fino a 1 anno3,75%

    Interessi legali:

    Sul saldo IVA non versato si applicano anche gli interessi legali, con tasso determinato annualmente dal MEF (per il 2026: 2,5%).

    Assistenza CAF per il Versamento IVA

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per il versamento del saldo IVA:

    • Calcolo saldo IVA dalla dichiarazione annuale
    • Compilazione modello F24 con codici corretti
    • Gestione rateizzazione con calcolo interessi
    • Invio telematico F24 tramite intermediario abilitato
    • Ravvedimento operoso per versamenti tardivi

    Servizi inclusi:

    • ✅ Verifica correttezza calcoli IVA
    • ✅ Ottimizzazione piano di rateizzazione
    • ✅ Assistenza in caso di controlli ADE
    • ✅ Consulenza fiscale personalizzata

    Evita errori e sanzioni: affidati al CAF per la gestione di tutti gli adempimenti IVA.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sul Saldo IVA 2026

    Quando scade il saldo IVA 2026?

    La scadenza ordinaria è il 16 marzo 2026. Se la dichiarazione IVA viene presentata tramite intermediario abilitato, la scadenza è prorogata al 30 giugno 2026.

    Posso pagare il saldo IVA a rate?

    Sì, il saldo IVA può essere rateizzato fino a 9 rate mensili, dalla prima scadenza (16 marzo 2026) fino al 16 novembre 2026, con applicazione di interessi mensili dello 0,33% sulle rate successive alla prima.

    Quale codice tributo F24 uso per il saldo IVA?

    Il codice tributo da utilizzare è il 6099 (versamento IVA annuale). Per gli interessi di rateizzazione si usa il codice 1668.

    Cosa succede se non pago il saldo IVA entro la scadenza?

    Il mancato versamento comporta una sanzione del 30% dell’importo dovuto, più interessi legali. È possibile ridurre la sanzione con il ravvedimento operoso (da 0,1% a 3,75% in base al ritardo).

    Il versamento del saldo IVA 2026 è un adempimento cruciale che richiede attenzione a scadenze, modalità e codici tributo. La possibilità di rateizzazione offre flessibilità finanziaria, ma è importante rispettare le scadenze per evitare la decadenza dal beneficio.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per supportarti in tutti gli adempimenti IVA, dalla dichiarazione al versamento, con la massima professionalità e precisione.


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