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Tag Archivio per: rivalutazione pensioni 2026

CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Pagamento Pensioni Settembre 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS

Pensione 2026 INPS

Il pagamento delle pensioni di settembre 2026 arriva puntuale il 1° settembre, che nel 2026 cade di martedì: un giorno bancabile a tutti gli effetti. Questo significa che chi riceve la pensione su conto corrente bancario o postale vedrà l’accredito direttamente il martedì 1° settembre 2026, senza anticipi né ritardi. Anche chi ritira allo sportello di Poste Italiane potrà iniziare dal 1° settembre, seguendo il consueto calendario alfabetico per cognome. In questa guida completa trovi tutte le date di accredito, gli importi aggiornati con la rivalutazione pensioni 2026, le eventuali trattenute IRPEF dal modello 730, il rimborso 730 e le istruzioni per consultare il cedolino pensione su MyINPS.

Indice dei contenuti

  1. Data Accredito Pensione Settembre 2026
  2. Calendario Ritiro Poste Italiane Settembre 2026
  3. Importi Pensioni Settembre 2026 con Rivalutazione
  4. Pensione Minima e Maggiorazione Sociale Settembre 2026
  5. Trattenute IRPEF e Conguagli su Pensione Settembre 2026
  6. Rimborso 730 su Pensione: Chi lo Riceve a Settembre
  7. Come Consultare il Cedolino Pensione Settembre 2026
  8. Domande Frequenti

Data Accredito Pensione Settembre 2026: Quando Arriva

La data ufficiale di pagamento delle pensioni di settembre 2026 è il 1° settembre 2026, come previsto dal calendario INPS che fissa l’accredito al primo giorno bancabile del mese. Poiché il 1° settembre 2026 cade di martedì, giorno lavorativo a tutti gli effetti, non ci sono anticipi: il pagamento avviene regolarmente nella data prevista.

Ecco nel dettaglio le date di accredito in base al canale di riscossione:

  • Conto corrente bancario: accredito il martedì 1° settembre 2026
  • Conto corrente postale (BancoPosta): accredito il martedì 1° settembre 2026
  • Libretto postale: accredito il martedì 1° settembre 2026
  • Carta Postepay Evolution: accredito il martedì 1° settembre 2026
  • Ritiro in contanti allo sportello Poste: dal martedì 1° settembre 2026 secondo calendario alfabetico

Chi ha la pensione accreditata direttamente su conto corrente, sia bancario che postale, potrà disporre della somma già dalla mattina del 1° settembre. È importante verificare sempre il proprio estratto conto, poiché in rari casi l’accredito potrebbe avvenire con qualche ora di ritardo a causa dei tempi tecnici interbancari.

Calendario Ritiro Poste Italiane Settembre 2026

I pensionati che ritirano la pensione in contanti allo sportello di Poste Italiane devono seguire il calendario alfabetico stabilito per evitare assembramenti. Il ritiro del pagamento pensioni settembre 2026 inizia direttamente martedì 1° settembre, poiché il primo del mese cade in un giorno feriale.

Ecco il calendario alfabetico di settembre 2026 per il ritiro allo sportello:

GiornoDataCognomi dalla lettera
Martedì1 settembre 2026A – B
Mercoledì2 settembre 2026C – D
Giovedì3 settembre 2026E – K
Venerdì4 settembre 2026L – O
Sabato5 settembre 2026P – R
Lunedì7 settembre 2026S – Z

Ricorda che il calendario è indicativo e puoi ritirare la pensione anche nei giorni successivi a quello assegnato alla tua iniziale del cognome. Il calendario serve solo a evitare code eccessive e garantire un servizio più ordinato agli sportelli. Se non riesci a presentarti nel giorno previsto, puoi recarti in ufficio postale in qualsiasi giorno lavorativo successivo, entro la fine del mese.

Importi Pensioni Settembre 2026 con Rivalutazione

Gli importi delle pensioni di settembre 2026 includono la rivalutazione ISTAT applicata a partire da gennaio 2026. La perequazione automatica, ovvero l’adeguamento delle pensioni al costo della vita, segue il meccanismo stabilito dalla Legge di Bilancio 2026 con aliquote differenziate in base all’importo della pensione.

Ecco le fasce di rivalutazione applicate nel 2026 in base al trattamento minimo INPS (che nel 2026 è pari a 603,40 euro mensili):

Fascia di pensioneImporto mensileRivalutazione 2026
Fino a 4 volte il minimoFino a 2.413,60 euro100% dell’indice ISTAT
Da 4 a 5 volte il minimoDa 2.413,61 a 3.017,00 euro90% dell’indice ISTAT
Da 5 a 6 volte il minimoDa 3.017,01 a 3.620,40 euro75% dell’indice ISTAT
Da 6 a 8 volte il minimoDa 3.620,41 a 4.827,20 euro50% dell’indice ISTAT
Da 8 a 10 volte il minimoDa 4.827,21 a 6.034,00 euro40% dell’indice ISTAT
Oltre 10 volte il minimoOltre 6.034,00 euro32% dell’indice ISTAT

In pratica, chi percepisce una pensione fino a circa 2.400 euro mensili lordi riceve la rivalutazione piena, mentre per le pensioni più alte l’adeguamento è parziale. Il cedolino di settembre 2026 riflette già questi importi aggiornati, confermati dall’INPS nella circolare di inizio anno. Per un approfondimento completo sulle opzioni di uscita dal lavoro, consulta la nostra guida sulle pensioni 2026.

Pensione Minima e Maggiorazione Sociale Settembre 2026

La pensione minima, chiamata tecnicamente “trattamento minimo”, rappresenta l’importo base garantito dall’INPS a chi ha maturato i requisiti contributivi minimi. Per il 2026, la pensione minima INPS è pari a 603,40 euro al mese (lordi), per 13 mensilità.

Oltre al trattamento minimo, i pensionati con redditi bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un’integrazione economica che aumenta l’importo della pensione. I requisiti per ottenerla sono:

  • Età compresa tra 60 e 64 anni: maggiorazione fino a 25,83 euro al mese, con limite di reddito personale di circa 6.898 euro annui
  • Età tra 65 e 69 anni: maggiorazione fino a 82,64 euro al mese, con limite di reddito personale di circa 8.642 euro annui
  • Età dai 70 anni in su: maggiorazione fino a 136,44 euro al mese (cosiddetto “incremento al milione”), con limite di reddito personale di circa 9.560 euro annui

La maggiorazione sociale viene erogata automaticamente dall’INPS se i requisiti reddituali sono soddisfatti, ma è sempre consigliabile verificare il proprio cedolino per accertarsi che venga correttamente applicata. Se noti anomalie nell’importo della tua pensione di settembre 2026, puoi rivolgerti al Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine per un controllo gratuito.

Trattenute IRPEF e Conguagli su Pensione Settembre 2026

Il cedolino della pensione di settembre 2026 è uno dei mesi più “caldi” per le trattenute fiscali. Settembre rappresenta infatti il mese chiave per i conguagli IRPEF derivanti dal modello 730/2026: l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, applica le trattenute o i rimborsi risultanti dalla dichiarazione dei redditi.

Le principali trattenute che potresti trovare nel cedolino di settembre sono:

  • Conguaglio IRPEF a debito dal 730: se dalla dichiarazione risulta un’imposta aggiuntiva da versare, l’INPS trattiene l’importo direttamente dalla pensione. Settembre è il mese principale per questo conguaglio, soprattutto per chi ha presentato il 730 precompilato 2026 tra giugno e luglio
  • Addizionale regionale IRPEF: la quota annuale viene ripartita in rate mensili (generalmente da marzo a novembre) e trattenuta dal cedolino
  • Addizionale comunale IRPEF: analogamente, viene trattenuta mensilmente in base al Comune di residenza, sia come saldo dell’anno precedente sia come acconto per il 2026
  • Seconda o terza rata del conguaglio: se il debito IRPEF dal 730 è stato rateizzato, a settembre arriva una delle rate successive alla prima (applicata ad agosto)
  • Trattenute per cessione del quinto: se hai attivato un prestito con cessione del quinto sulla pensione, la rata viene detratta mensilmente

Se il conguaglio IRPEF a debito è particolarmente elevato, l’INPS lo rateizza automaticamente nei mesi da agosto a novembre, per evitare che la pensione netta si riduca in modo eccessivo in un solo mese. Controlla attentamente il cedolino e, in caso di dubbi sulle trattenute, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita.

Rimborso 730 su Pensione: Chi lo Riceve a Settembre 2026

La buona notizia per molti pensionati è che il cedolino di settembre 2026 potrebbe contenere il rimborso IRPEF derivante dal modello 730. Se dalla dichiarazione dei redditi risulta un credito a tuo favore, l’INPS lo eroga direttamente come maggiorazione sulla pensione.

Settembre è il mese in cui arrivano i rimborsi per la maggior parte dei pensionati che hanno presentato il 730 tra giugno e luglio. Ecco il calendario indicativo:

  • 730 presentato entro maggio 2026: rimborso già erogato nel cedolino di agosto 2026
  • 730 presentato a giugno 2026: rimborso nel cedolino di agosto o settembre 2026
  • 730 presentato a luglio 2026: rimborso nel cedolino di settembre 2026
  • 730 presentato ad agosto-settembre 2026: rimborso nei mesi successivi (ottobre-novembre)

Il rimborso compare nel cedolino come voce distinta, generalmente indicata come “conguaglio 730” con segno positivo. L’importo dipende dalle detrazioni fiscali spettanti: spese mediche, interessi sul mutuo, spese per ristrutturazione, bonus edilizi, spese scolastiche e universitarie, e così via.

Se non hai ancora presentato il 730, ricorda che la scadenza è il 30 settembre 2026. C’è ancora tempo, ma presentarlo prima significa ricevere il rimborso prima. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e invio, assicurandosi che tutte le detrazioni spettanti siano correttamente inserite per massimizzare il tuo rimborso.

Come Consultare il Cedolino Pensione Settembre 2026

Il cedolino della pensione di settembre 2026 è consultabile online sul portale MyINPS generalmente a partire da una decina di giorni prima della data di accredito, quindi indicativamente da metà agosto in poi. Ecco la procedura passo dopo passo per visualizzare il tuo cedolino:

  1. Accedi al sito www.inps.it
  2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
  3. Autenticati con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  4. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati” nella barra di ricerca
  5. Seleziona il mese di settembre 2026 dal menu a tendina
  6. Visualizza e scarica il cedolino in formato PDF

Sul cedolino troverai tutte le voci che compongono il tuo pagamento: l’importo lordo della pensione, le trattenute fiscali (IRPEF, addizionali regionali e comunali), eventuali conguagli dal 730, trattenute per cessione del quinto e l’importo netto che riceverai.

A settembre, è particolarmente importante controllare il cedolino perché è il mese in cui confluiscono la maggior parte dei conguagli fiscali: potresti trovare sia trattenute aggiuntive sia rimborsi derivanti dal 730. Se non hai le credenziali SPID o incontri difficoltà, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine può accedere al tuo cedolino e spiegarti ogni singola voce. Il servizio è completamente gratuito.

Domande Frequenti sul Pagamento Pensioni Settembre 2026

Quando viene pagata la pensione di settembre 2026?

La pensione di settembre 2026 viene accreditata il martedì 1° settembre 2026 per chi riceve su conto corrente bancario o postale. Per il ritiro allo sportello di Poste Italiane, il calendario alfabetico inizia dallo stesso giorno, 1° settembre, con le lettere A-B.

Perché la pensione di settembre è più bassa del solito?

Se la tua pensione di settembre risulta inferiore rispetto ai mesi precedenti, molto probabilmente è a causa del conguaglio IRPEF dal modello 730. L’INPS trattiene direttamente dalla pensione le imposte aggiuntive risultanti dalla dichiarazione dei redditi. Controlla il cedolino per verificare la voce “conguaglio 730”. Se hai dubbi, rivolgiti al CAF per una verifica.

Il rimborso del 730 arriva con la pensione di settembre?

Sì, se hai presentato il modello 730/2026 tra giugno e luglio, il rimborso IRPEF viene erogato dall’INPS nel cedolino di settembre come voce aggiuntiva con segno positivo. Se il 730 è stato presentato ancora prima, il rimborso potrebbe essere già arrivato ad agosto.

Entro quando devo presentare il 730 per avere il rimborso?

La scadenza per la presentazione del modello 730/2026 è il 30 settembre 2026. Tuttavia, prima lo presenti, prima riceverai l’eventuale rimborso sulla pensione. Chi presenta entro luglio riceve il rimborso già a settembre; chi presenta a settembre lo riceverà nei mesi successivi.

Come posso controllare il cedolino della pensione di settembre?

Puoi consultare il cedolino online accedendo al servizio “Cedolino pensione” sul portale MyINPS con SPID, CIE o CNS. In alternativa, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la consultazione e la spiegazione di ogni voce.

La pensione minima di settembre 2026 a quanto ammonta?

La pensione minima INPS per il 2026 è di 603,40 euro mensili lordi. A questa cifra possono aggiungersi le maggiorazioni sociali per chi ha un reddito basso e un’età superiore ai 60 anni, con incrementi che possono arrivare fino a 136,44 euro al mese per gli over 70.


Hai Dubbi sulla Tua Pensione? Il CAF Centro Fiscale di Udine Ti Aiuta

Se hai domande sul pagamento della pensione di settembre 2026, sulle trattenute nel cedolino, sul rimborso del 730 o sulle addizionali IRPEF, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri operatori qualificati possono:

  • Verificare il tuo cedolino e spiegarti ogni voce, inclusi i conguagli 730
  • Controllare che la rivalutazione sia stata applicata correttamente
  • Assistere nella compilazione del modello 730 entro la scadenza del 30 settembre
  • Verificare il diritto alla maggiorazione sociale e alle integrazioni
  • Gestire pratiche di pensione, Quota 41 e APE Sociale
Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

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    Agosto 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-20 14:00:002026-08-17 11:02:15Pagamento Pensioni Settembre 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS
    CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

    Pagamento Pensioni Agosto 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS

    Pensione 2026 INPS

    Il pagamento delle pensioni di agosto 2026 segue un calendario particolare perché il 1° agosto cade di sabato. Questo significa che chi riceve la pensione su conto corrente bancario vedrà l’accredito in anticipo, il venerdì 31 luglio 2026, mentre chi ritira allo sportello di Poste Italiane dovrà attendere il lunedì 3 agosto, seguendo il consueto calendario alfabetico. In questa guida completa trovi tutte le date di accredito, gli importi aggiornati con la rivalutazione pensioni 2026, le eventuali trattenute IRPEF dal modello 730 e le istruzioni per consultare il cedolino pensione su MyINPS.

    Indice dei contenuti

    1. Data Accredito Pensione Agosto 2026
    2. Calendario Ritiro Poste Italiane Agosto 2026
    3. Importi Pensioni Agosto 2026 con Rivalutazione
    4. Pensione Minima e Maggiorazione Sociale Agosto 2026
    5. Trattenute IRPEF e Conguagli 730 su Pensione Agosto 2026
    6. Rimborso 730 su Pensione: Chi lo Riceve ad Agosto
    7. Quattordicesima Mensilità: Pagamento ad Agosto 2026
    8. Come Consultare il Cedolino Pensione Agosto 2026
    9. Domande Frequenti

    Data Accredito Pensione Agosto 2026: Quando Arriva

    La data ufficiale di pagamento delle pensioni di agosto 2026 è il 1° agosto, come previsto dal calendario INPS che fissa l’accredito al primo giorno bancabile del mese. Tuttavia, poiché il 1° agosto 2026 cade di sabato, le banche anticipano l’operazione al giorno lavorativo precedente.

    Ecco nel dettaglio le date di accredito in base al canale di riscossione:

    • Conto corrente bancario: accredito il venerdì 31 luglio 2026 (anticipo perché il 1° agosto è sabato)
    • Conto corrente postale (BancoPosta): accredito il venerdì 31 luglio 2026
    • Libretto postale: accredito il venerdì 31 luglio 2026
    • Carta Postepay Evolution: accredito il venerdì 31 luglio 2026
    • Ritiro in contanti allo sportello Poste: dal lunedì 3 agosto 2026 secondo calendario alfabetico

    Chi ha la pensione accreditata direttamente su conto corrente, sia bancario che postale, potrà disporre della somma già dalla mattina del 31 luglio. È importante verificare sempre il proprio estratto conto, poiché in rari casi l’accredito potrebbe essere posticipato di qualche ora a causa dei tempi tecnici interbancari.

    Calendario Ritiro Poste Italiane Agosto 2026

    I pensionati che ritirano la pensione in contanti allo sportello di Poste Italiane devono seguire il calendario alfabetico stabilito per evitare assembramenti. Il ritiro del pagamento pensioni agosto 2026 inizia lunedì 3 agosto, poiché il 1° e il 2 agosto cadono nel weekend.

    Ecco il calendario alfabetico di agosto 2026 per il ritiro allo sportello:

    GiornoDataCognomi dalla lettera
    Lunedì3 agosto 2026A – B
    Martedì4 agosto 2026C – D
    Mercoledì5 agosto 2026E – K
    Giovedì6 agosto 2026L – O
    Venerdì7 agosto 2026P – R
    Sabato8 agosto 2026S – Z

    Ricorda che il calendario è indicativo e puoi ritirare la pensione anche nei giorni successivi a quello assegnato alla tua iniziale del cognome. Il calendario serve solo a evitare code e garantire un servizio più ordinato. Se non riesci a ritirare nel giorno previsto, puoi presentarti in qualsiasi giorno lavorativo successivo, entro la fine del mese.

    Importi Pensioni Agosto 2026 con Rivalutazione

    Gli importi delle pensioni di agosto 2026 includono la rivalutazione ISTAT applicata a partire da gennaio 2026. La perequazione automatica, ovvero l’adeguamento delle pensioni al costo della vita, segue il meccanismo stabilito dalla Legge di Bilancio 2026 con aliquote differenziate in base all’importo della pensione.

    Ecco le fasce di rivalutazione applicate nel 2026 in base al trattamento minimo INPS (che nel 2026 è pari a 603,40 euro mensili):

    Fascia di pensioneImporto mensileRivalutazione 2026
    Fino a 4 volte il minimoFino a 2.413,60 euro100% dell’indice ISTAT
    Da 4 a 5 volte il minimoDa 2.413,61 a 3.017,00 euro90% dell’indice ISTAT
    Da 5 a 6 volte il minimoDa 3.017,01 a 3.620,40 euro75% dell’indice ISTAT
    Da 6 a 8 volte il minimoDa 3.620,41 a 4.827,20 euro50% dell’indice ISTAT
    Da 8 a 10 volte il minimoDa 4.827,21 a 6.034,00 euro40% dell’indice ISTAT
    Oltre 10 volte il minimoOltre 6.034,00 euro32% dell’indice ISTAT

    In pratica, chi percepisce una pensione fino a circa 2.400 euro mensili lordi riceve la rivalutazione piena, mentre per le pensioni più alte l’adeguamento è parziale. Il cedolino di agosto 2026 riflette già questi importi aggiornati, come confermato dall’INPS nella circolare di inizio anno. Per approfondire tutte le opzioni di uscita dal lavoro e i requisiti pensionistici, consulta la nostra guida sulle pensioni 2026.

    Pensione Minima e Maggiorazione Sociale Agosto 2026

    La pensione minima, chiamata tecnicamente “trattamento minimo”, rappresenta l’importo base garantito dall’INPS a chi ha maturato i requisiti contributivi minimi. Per il 2026, la pensione minima INPS è pari a 603,40 euro al mese (lordi), per 13 mensilità.

    Oltre al trattamento minimo, i pensionati con redditi bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un’integrazione economica che aumenta l’importo della pensione. I requisiti per ottenerla sono:

    • Età compresa tra 60 e 64 anni: maggiorazione fino a 25,83 euro al mese, con limite di reddito personale di circa 6.898 euro annui
    • Età tra 65 e 69 anni: maggiorazione fino a 82,64 euro al mese, con limite di reddito personale di circa 8.642 euro annui
    • Età dai 70 anni in su: maggiorazione fino a 136,44 euro al mese (cosiddetto “incremento al milione”), con limite di reddito personale di circa 9.560 euro annui

    La maggiorazione sociale viene erogata automaticamente dall’INPS se i requisiti reddituali sono soddisfatti, ma è sempre consigliabile verificare il proprio cedolino per accertarsi che venga correttamente applicata. Se noti anomalie nell’importo della tua pensione di agosto 2026, puoi rivolgerti al Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine per un controllo gratuito.

    Trattenute IRPEF e Conguagli 730 su Pensione Agosto 2026

    Il cedolino della pensione di agosto 2026 potrebbe presentare trattenute aggiuntive rispetto ai mesi precedenti. Questo accade perché l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, effettua i conguagli fiscali derivanti dal modello 730/2026 a partire dai ratei di pensione di agosto e settembre.

    Le principali trattenute che potresti trovare nel cedolino di agosto sono:

    • Conguaglio IRPEF a debito: se dal 730 precompilato 2026 risulta un’imposta aggiuntiva da versare, l’INPS trattiene l’importo direttamente dalla pensione
    • Addizionale regionale IRPEF: la quota annuale viene ripartita in rate mensili e trattenuta dal cedolino
    • Addizionale comunale IRPEF: analogamente, viene trattenuta mensilmente in base al Comune di residenza
    • Recupero di somme erogate in eccesso: l’INPS potrebbe recuperare importi pagati per errore nei mesi precedenti
    • Trattenute per cessione del quinto: se hai attivato un prestito con cessione del quinto sulla pensione

    Se il conguaglio IRPEF a debito supera un certo importo, l’INPS lo rateizza automaticamente nei mesi successivi per evitare che la pensione netta si riduca troppo in un solo mese. In ogni caso, è fondamentale controllare attentamente il cedolino e, in caso di dubbi sulle trattenute, rivolgersi a un professionista fiscale per verificare la correttezza dei calcoli.

    Rimborso 730 su Pensione: Chi lo Riceve ad Agosto 2026

    La buona notizia per molti pensionati è che il cedolino di agosto 2026 potrebbe contenere anche il rimborso IRPEF derivante dal modello 730. Se dalla dichiarazione dei redditi risulta un credito a tuo favore, l’INPS lo eroga direttamente come maggiorazione sulla pensione.

    Il rimborso arriva nel mese di agosto a condizione che tu abbia presentato il modello 730/2026 entro giugno. Ecco il calendario indicativo dei rimborsi:

    • 730 presentato entro maggio 2026: rimborso nel cedolino di agosto 2026
    • 730 presentato a giugno 2026: rimborso nel cedolino di agosto o settembre 2026
    • 730 presentato a luglio-settembre 2026: rimborso nei mesi successivi (settembre-novembre)

    Il rimborso compare nel cedolino come voce distinta, generalmente indicata come “conguaglio 730” con segno positivo. L’importo dipende dalle detrazioni fiscali spettanti: spese mediche, interessi sul mutuo, spese per ristrutturazione, bonus edilizi, spese scolastiche e universitarie, e così via.

    Se non hai ancora presentato il 730, c’è ancora tempo: la scadenza è fissata al 30 settembre 2026. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e invio, assicurandosi che tutte le detrazioni spettanti siano correttamente inserite per massimizzare il tuo rimborso.

    Quattordicesima Mensilità: Pagamento ad Agosto 2026

    Un aspetto importante da considerare riguarda la quattordicesima mensilità, la somma aggiuntiva erogata dall’INPS ai pensionati con redditi bassi. La quattordicesima viene generalmente pagata nel mese di luglio insieme al rateo ordinario, ma in alcuni casi il pagamento o il conguaglio può slittare ad agosto 2026.

    Hanno diritto alla quattordicesima i pensionati che soddisfano questi requisiti:

    • Età: almeno 64 anni compiuti
    • Reddito personale: non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 14.488 euro annui nel 2026)
    • Tipo di pensione: pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria o fondi sostitutivi

    L’importo della quattordicesima varia in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. Per chi ha fino a 15 anni di contributi, l’importo è di 437 euro; con 15-25 anni sale a 546 euro; oltre 25 anni si arriva a 655 euro. Se i tuoi redditi sono ancora più bassi (entro 1,5 volte il minimo), gli importi aumentano rispettivamente a 655, 546 e 655 euro.

    Se non hai ricevuto la quattordicesima a luglio e ritieni di averne diritto, controlla il cedolino di agosto oppure rivolgiti al Patronato per verificare la tua situazione.

    Come Consultare il Cedolino Pensione Agosto 2026

    Il cedolino della pensione di agosto 2026 è consultabile online sul portale MyINPS generalmente a partire da una decina di giorni prima della data di accredito. Ecco la procedura passo dopo passo per visualizzare il tuo cedolino:

    1. Accedi al sito www.inps.it
    2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
    3. Autenticati con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
    4. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati” nella barra di ricerca
    5. Seleziona il mese di agosto 2026 dal menu a tendina
    6. Visualizza e scarica il cedolino in formato PDF

    Sul cedolino troverai tutte le voci che compongono il tuo pagamento: l’importo lordo della pensione, le trattenute fiscali (IRPEF, addizionali regionali e comunali), eventuali conguagli dal 730, trattenute per cessione del quinto e l’importo netto che riceverai.

    Se non hai le credenziali SPID o incontri difficoltà nell’accesso al portale, puoi rivolgerti al Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine, dove un operatore qualificato potrà accedere al tuo cedolino e spiegarti ogni singola voce. Il servizio di consultazione cedolino è completamente gratuito.

    Domande Frequenti sul Pagamento Pensioni Agosto 2026

    Quando viene pagata la pensione di agosto 2026?

    La pensione di agosto 2026 viene accreditata il 31 luglio 2026 (venerdì) per chi riceve su conto corrente bancario o postale. Per il ritiro allo sportello di Poste Italiane, il calendario parte dal 3 agosto 2026 (lunedì) seguendo l’ordine alfabetico dei cognomi.

    Perché la pensione di agosto arriva a luglio?

    La pensione di agosto viene accreditata il 31 luglio perché il 1° agosto 2026 cade di sabato, giorno non bancabile. Le banche anticipano quindi il pagamento all’ultimo giorno lavorativo utile, che è il venerdì 31 luglio. L’importo si riferisce comunque alla mensilità di agosto.

    Il rimborso del 730 arriva con la pensione di agosto?

    Sì, se hai presentato il modello 730/2026 entro maggio-giugno, il rimborso IRPEF viene erogato dall’INPS nel cedolino di agosto come voce aggiuntiva. Se il 730 è stato presentato successivamente, il rimborso arriverà nei mesi seguenti.

    Cosa sono le trattenute aggiuntive nel cedolino di agosto?

    Le trattenute aggiuntive nel cedolino di agosto possono essere relative ai conguagli IRPEF dal 730 (se risulta un debito), alle addizionali regionali e comunali, oppure a recuperi di somme erogate in eccesso dall’INPS nei mesi precedenti.

    Come posso controllare il cedolino della pensione di agosto?

    Puoi consultare il cedolino online accedendo al servizio “Cedolino pensione” sul portale MyINPS con SPID, CIE o CNS. In alternativa, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la consultazione.

    La pensione minima di agosto 2026 a quanto ammonta?

    La pensione minima INPS per il 2026 è di 603,40 euro mensili lordi. A questa cifra possono aggiungersi le maggiorazioni sociali per chi ha un reddito basso e un’età superiore ai 60 anni, con incrementi che possono arrivare fino a 136,44 euro al mese per gli over 70.


    Hai Dubbi sulla Tua Pensione? Il CAF Centro Fiscale di Udine Ti Aiuta

    Se hai domande sul pagamento della pensione di agosto 2026, sulle trattenute nel cedolino o sul rimborso del 730, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri operatori qualificati possono:

    • Verificare il tuo cedolino e spiegarti ogni voce
    • Controllare che la rivalutazione sia stata applicata correttamente
    • Assistere nella compilazione del modello 730 per ottenere il rimborso
    • Verificare il diritto alla quattordicesima e alla maggiorazione sociale
    • Gestire pratiche di pensione, Quota 41 e APE Sociale
    Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

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      Luglio 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-20 14:00:002026-04-18 11:13:24Pagamento Pensioni Agosto 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS
      CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

      Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS

      Pensione 2026 INPS

      Il pagamento pensioni luglio 2026 è il mese più atteso dell’anno per milioni di pensionati italiani. Il motivo? Insieme alla mensilità ordinaria, a luglio arriva la quattordicesima, il bonus economico che può valere da 336 a 655 euro in più sul cedolino. Quando viene accreditata la pensione di luglio? Chi ha diritto alla quattordicesima? E come funziona il rimborso 730 sulla pensione? In questa guida completa troverai tutte le risposte: la data di accredito, il calendario alfabetico delle Poste per il ritiro in contanti, gli importi rivalutati, le trattenute fiscali e come consultare il cedolino su MyINPS.

      Indice dei contenuti

      1. Data accredito pensione luglio 2026
      2. Calendario Poste: ritiro in contanti luglio 2026
      3. Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi
      4. Importi pensioni luglio 2026 e rivalutazione ISTAT
      5. Trattenute sulla pensione di luglio 2026
      6. Rimborso 730 sulla pensione: quando arriva a luglio
      7. Cedolino pensione luglio 2026: come consultarlo su MyINPS
      8. Pensione minima e maggiorazione sociale 2026
      9. FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni luglio 2026

      Data accredito pensione luglio 2026

      La data di pagamento della pensione di luglio 2026 segue la regola generale stabilita dall’INPS: l’accredito avviene il primo giorno bancabile del mese. Per luglio 2026, il 1° luglio cade di mercoledì, quindi è un giorno lavorativo a tutti gli effetti.

      La pensione di luglio 2026 verrà accreditata mercoledì 1° luglio 2026 per chi riceve il pagamento tramite:

      • Conto corrente bancario – accredito il 1° luglio, disponibile dalla mattina
      • Conto corrente postale (BancoPosta) – accredito il 1° luglio
      • Libretto postale – accredito il 1° luglio
      • Carta Postepay Evolution – accredito il 1° luglio

      Attenzione: chi ritira la pensione in contanti allo sportello delle Poste dovrà seguire il calendario alfabetico di turnazione che parte sempre dal 1° luglio ma è distribuito su più giorni per evitare assembramenti.

      Luglio è un mese particolarmente importante perché, oltre alla mensilità ordinaria, sul cedolino compare anche la quattordicesima mensilità per tutti i pensionati aventi diritto. L’importo netto di luglio sarà quindi sensibilmente più alto rispetto agli altri mesi.

      Calendario Poste: ritiro in contanti luglio 2026

      Per i pensionati che ritirano la pensione in contanti presso gli uffici postali, Poste Italiane prevede un calendario scaglionato per ordine alfabetico del cognome. Questa organizzazione serve a distribuire gli accessi agli sportelli ed evitare code e assembramenti.

      Ecco il calendario previsto per luglio 2026 (il calendario ufficiale verrà confermato da Poste Italiane a ridosso del mese):

      GiornoDataCognomi dalla lettera
      Mercoledì1 luglio 2026A – B
      Giovedì2 luglio 2026C – D
      Venerdì3 luglio 2026E – K
      Sabato4 luglio 2026L – O
      Lunedì6 luglio 2026P – R
      Martedì7 luglio 2026S – Z

      Nota bene: il calendario sopra è indicativo e basato sullo schema abituale di Poste Italiane. Il calendario ufficiale per luglio 2026 verrà pubblicato da Poste Italiane nelle settimane precedenti. Il 5 luglio (domenica) gli uffici postali sono chiusi. Alcuni uffici postali con apertura ridotta potrebbero avere calendari leggermente diversi.

      Consiglio: se possibile, valuta l’accredito su conto corrente o carta Postepay Evolution per ricevere la pensione il 1° luglio senza fare code. Puoi richiedere il cambio modalità di pagamento direttamente all’INPS o presso il tuo ufficio postale.

      Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi

      Luglio è il mese della quattordicesima mensilità (tecnicamente chiamata “somma aggiuntiva”). Si tratta di un bonus una tantum erogato dall’INPS insieme alla pensione di luglio a favore dei pensionati con redditi bassi. È la voce che rende il cedolino di luglio il più “ricco” dell’anno.

      Chi ha diritto alla quattordicesima 2026

      Per ricevere la quattordicesima pensione a luglio 2026 è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:

      • Età minima 64 anni compiuti entro il 31 luglio 2026
      • Essere titolari di pensione di vecchiaia, anticipata, invalidità o ai superstiti (reversibilità)
      • Avere un reddito complessivo personale non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 14.400 euro annui nel 2026)
      • Non essere titolari di pensioni di guerra o assimilate

      Importante: la quattordicesima spetta esclusivamente per le pensioni erogate dall’INPS. Non è prevista per le pensioni di enti previdenziali privati (casse professionali). Per i lavoratori autonomi (ex INPS gestione commercianti/artigiani) i requisiti contributivi sono leggermente diversi.

      Importi quattordicesima pensione 2026

      L’importo della quattordicesima varia in base a due fattori: gli anni di contributi versati e la fascia di reddito. Esistono due soglie di reddito e tre fasce contributive:

      Anni di contributiReddito fino a 1,5x minimo (circa 10.800 euro)Reddito da 1,5x a 2x minimo (fino a circa 14.400 euro)
      Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 anni (autonomi)437 euro336 euro
      Da 15 a 25 anni (dipendenti) / da 18 a 28 anni (autonomi)546 euro420 euro
      Oltre 25 anni (dipendenti) / oltre 28 anni (autonomi)655 euro504 euro

      Esempio pratico: Maria, pensionata con 30 anni di contributi da lavoro dipendente e reddito annuo di 10.000 euro, riceverà a luglio 2026 una quattordicesima di 655 euro netti in aggiunta alla pensione ordinaria. Se il suo reddito fosse invece di 12.000 euro, riceverebbe 504 euro.

      La quattordicesima è tassata? No, la quattordicesima è esente da IRPEF. L’importo indicato nella tabella è netto e viene accreditato per intero sul cedolino di luglio.

      Quando viene pagata la quattordicesima

      L’INPS eroga la quattordicesima in due finestre:

      • Luglio 2026 – per tutti i pensionati che già possiedono i requisiti al 31 luglio (erogazione automatica d’ufficio)
      • Dicembre 2026 – per chi matura i requisiti nel secondo semestre (ad esempio chi compie 64 anni tra agosto e dicembre)

      Se hai diritto alla quattordicesima ma non la ricevi a luglio, potresti doverla richiedere. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale o al patronato per verificare la tua posizione e, se necessario, presentare domanda all’INPS.

      Importi pensioni luglio 2026 e rivalutazione ISTAT

      Gli importi delle pensioni di luglio 2026 riflettono la rivalutazione automatica applicata dall’INPS in base all’inflazione rilevata dall’ISTAT. Il meccanismo di perequazione è confermato dalla Legge di Bilancio 2026 e funziona a scaglioni progressivi.

      Fascia di pensioneRivalutazione applicataEffetto sull’importo
      Fino a 4 volte il minimo (circa 2.400 euro/mese)100% dell’indice ISTATRivalutazione piena
      Da 4 a 5 volte il minimo (2.400 – 3.000 euro)90% dell’indice ISTATRivalutazione parziale
      Da 5 a 6 volte il minimo (3.000 – 3.600 euro)75% dell’indice ISTATRivalutazione ridotta
      Oltre 6 volte il minimo (oltre 3.600 euro)50% dell’indice ISTATRivalutazione dimezzata

      La rivalutazione al 100% spetta ai trattamenti pensionistici più bassi, fino a circa 2.400 euro lordi mensili. Le pensioni più elevate ricevono un adeguamento percentuale inferiore. Il trattamento minimo 2026 è fissato a circa 603-616 euro al mese (importo definitivo in attesa di conferma INPS con circolare).

      Esempio pratico: Giuseppe percepisce una pensione lorda di 1.800 euro al mese. Con un indice ISTAT dell’1,6%, l’aumento è di 1.800 x 1,6% = 28,80 euro lordi mensili. A luglio, Giuseppe troverà la pensione già rivalutata nel cedolino, più la quattordicesima se ne ha diritto.

      Trattenute sulla pensione di luglio 2026

      Il cedolino di luglio 2026 è particolarmente complesso perché può contenere sia voci in aggiunta (quattordicesima, rimborso 730) sia trattenute straordinarie. Ecco le principali voci che possono comparire:

      Trattenute ordinarie

      • IRPEF mensile ordinaria – la trattenuta fiscale standard calcolata in base allo scaglione di reddito (23%, 25%, 35% o 43%)
      • Addizionale regionale IRPEF – trattenuta in 11 rate da gennaio a novembre. A luglio sei alla settima rata
      • Addizionale comunale IRPEF – suddivisa in rate mensili, varia da comune a comune
      • Trattenute per cessione del quinto – se hai un prestito con cessione del quinto sulla pensione
      • Quota associativa sindacale – se hai aderito a un sindacato dei pensionati

      Trattenute straordinarie di luglio

      • Conguaglio IRPEF da 730/2026 – se dalla dichiarazione dei redditi risulta un debito fiscale, l’INPS inizia a trattenerlo dal cedolino di luglio (o agosto, in base alla data di elaborazione del 730)
      • Conguaglio addizionali – eventuali differenze sulle addizionali regionali e comunali
      • Recupero somme indebite – se l’INPS ha erogato importi non dovuti nei mesi precedenti, può iniziare il recupero a luglio

      Importante: se l’importo netto di luglio ti sembra più basso del previsto nonostante la quattordicesima, controlla il cedolino su MyINPS. Potrebbero esserci trattenute da conguaglio 730 che riducono il netto percepito. In caso di dubbi, il CAF Centro Fiscale può aiutarti a leggere il cedolino.

      Rimborso 730 sulla pensione: quando arriva a luglio

      Luglio 2026 è il mese in cui molti pensionati ricevono il rimborso IRPEF dal modello 730 direttamente sulla pensione. Se hai presentato il modello 730/2026 e dalla dichiarazione risulta un credito d’imposta, l’INPS lo accredita come sostituto d’imposta.

      Come funziona il rimborso 730 sulla pensione

      • Se hai presentato il 730 entro fine maggio/inizio giugno → il rimborso arriva con il cedolino di luglio o agosto 2026
      • Se hai presentato il 730 a giugno-luglio → il rimborso arriva con il cedolino di agosto o settembre 2026
      • Se hai presentato il 730 dopo luglio → il rimborso arriva nei mesi successivi (fino a novembre)

      Il rimborso viene sommato all’importo netto della pensione e compare come voce separata nel cedolino con la dicitura “Conguaglio 730 – Credito IRPEF” o simile.

      Rimborso superiore a 4.000 euro: se il credito IRPEF supera i 4.000 euro, l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi prima di autorizzare il rimborso. In questo caso, l’accredito potrebbe subire ritardi di alcuni mesi.

      730 a debito: se dalla dichiarazione risulta un debito, l’INPS trattiene l’importo dal cedolino di luglio (o dal primo cedolino utile). Se il debito è elevato, può essere rateizzato su più mensilità fino a novembre.

      Cedolino pensione luglio 2026: come consultarlo su MyINPS

      Il cedolino pensione luglio 2026 è il documento che riporta nel dettaglio l’importo lordo, le trattenute, la quattordicesima (se spettante), eventuali rimborsi 730 e il netto accreditato. A luglio, il cedolino è più ricco di voci rispetto agli altri mesi ed è fondamentale verificare che tutto sia corretto.

      Come accedere al cedolino pensione online:

      1. Vai sul sito www.inps.it
      2. Accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS
      3. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”
      4. Seleziona il mese di luglio 2026
      5. Visualizza o scarica il cedolino in formato PDF

      Nel cedolino di luglio 2026 troverai queste voci specifiche:

      • Importo lordo della pensione mensile
      • Quattordicesima mensilità (voce separata, esente IRPEF)
      • Trattenute IRPEF ordinarie (sulla sola pensione, non sulla quattordicesima)
      • Addizionali regionali e comunali (settima rata)
      • Conguaglio 730 – credito (rimborso) o debito (trattenuta)
      • Detrazioni eventualmente spettanti
      • Importo netto totale accreditato

      Quando sarà disponibile il cedolino di luglio 2026? Indicativamente a partire dal 20-25 giugno 2026. Se non riesci ad accedere al portale INPS, puoi chiamare il numero verde 803 164 (gratuito da fisso) o il 06 164 164 (da mobile, a pagamento).

      Pensione minima e maggiorazione sociale 2026

      La pensione minima (trattamento minimo) è l’importo minimo garantito dall’INPS ai pensionati con contributi insufficienti per raggiungere una pensione adeguata. Per il 2026, il trattamento minimo è rivalutato in base all’inflazione ISTAT ed è pari a circa 603-616 euro al mese (importo definitivo in attesa di circolare INPS).

      Per i pensionati al trattamento minimo, luglio è un mese particolarmente importante: la quattordicesima può significare un aumento del cedolino anche del 70-100% rispetto alla mensilità ordinaria.

      Maggiorazione sociale: i pensionati con redditi molto bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un incremento dell’importo pensionistico. La maggiorazione spetta a chi ha compiuto 60 anni e il cui reddito personale (o coniugale) non supera determinati limiti:

      • Over 60: incremento mensile che porta la pensione a un importo più dignitoso
      • Over 70: incremento più sostanzioso (fino a circa 700 euro totali al mese)
      • Requisiti reddituali: il reddito personale e quello coniugale non devono superare le soglie fissate annualmente dall’INPS

      Se ritieni di avere diritto alla maggiorazione sociale e non la ricevi, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per verificare la tua situazione e presentare domanda.

      FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni luglio 2026

      Quando viene pagata la pensione di luglio 2026?

      La pensione di luglio 2026 viene accreditata il 1° luglio 2026 (mercoledì) per chi ha l’accredito su conto corrente bancario o postale. Chi ritira in contanti alle Poste segue il calendario alfabetico dal 1° al 7 luglio.

      La quattordicesima viene pagata a luglio 2026?

      Sì, la quattordicesima viene pagata con il cedolino di luglio 2026 per tutti i pensionati che hanno maturato i requisiti (almeno 64 anni e reddito entro 2 volte il trattamento minimo). L’erogazione è automatica, senza bisogno di fare domanda.

      Quanto vale la quattordicesima nel 2026?

      L’importo va da un minimo di 336 euro a un massimo di 655 euro, in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. La quattordicesima è esente da IRPEF, quindi l’importo è interamente netto.

      Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?

      Hai diritto alla quattordicesima se hai almeno 64 anni, sei titolare di una pensione INPS (vecchiaia, anticipata, invalidità o reversibilità) e il tuo reddito complessivo annuo non supera circa 14.400 euro (2 volte il trattamento minimo). Puoi verificare sul cedolino MyINPS o chiedere al CAF.

      A luglio arriva anche il rimborso del 730?

      Sì, se hai presentato il modello 730/2026 entro fine maggio e risulta un credito IRPEF, il rimborso può arrivare già con il cedolino di luglio. Se il 730 è stato presentato più tardi, il rimborso arriva ad agosto o nei mesi successivi.

      Perché la pensione di luglio è più alta del solito?

      La pensione di luglio è generalmente più alta perché include la quattordicesima mensilità (per chi ne ha diritto) e può includere il rimborso 730. Verifica il cedolino su MyINPS per vedere il dettaglio di ogni voce.

      La quattordicesima è tassata?

      No, la quattordicesima è totalmente esente da tassazione IRPEF. L’importo indicato nelle tabelle (da 336 a 655 euro) è netto e viene accreditato per intero sulla pensione di luglio.

      Quando sarà disponibile il cedolino di luglio 2026?

      Il cedolino pensione luglio 2026 sarà consultabile su MyINPS indicativamente dal 20-25 giugno 2026. Accedi con SPID, CIE o CNS al servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”.

      Hai dubbi sulla tua pensione o sulla quattordicesima? Il CAF può aiutarti

      Capire il cedolino pensione di luglio, verificare le trattenute, controllare se hai diritto alla quattordicesima o al rimborso 730 può sembrare complicato. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:

      • Leggere e spiegare il tuo cedolino pensione
      • Verificare se hai diritto alla quattordicesima e il relativo importo
      • Controllare la corretta applicazione della rivalutazione ISTAT
      • Verificare lo stato del rimborso 730
      • Assistenza per la dichiarazione dei redditi 730/2026
      • Domanda di pensione e pratiche di patronato
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        Giugno 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-20 14:00:002026-04-18 10:38:49Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS
        CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO

        Cedolino Pensione Giugno 2026 Online: Importi, Calendario Pagamenti e Come Consultarlo

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        Il cedolino della pensione di giugno 2026 è il documento elettronico con cui l’INPS comunica ai pensionati l’importo netto erogato per il mese in corso, dettagliando trattenute fiscali, conguagli IRPEF, addizionali regionali e comunali e ogni eventuale variazione rispetto al mese precedente. Per il mese di giugno l’attenzione dei pensionati è particolarmente alta perché coincide con l’accredito della quattordicesima mensilità per chi ne ha diritto e con l’eventuale liquidazione dei conguagli da modello 730/2026.

        In questa guida completa scoprirai quando viene pagata la pensione di giugno 2026, come consultare il cedolino online sul portale MyINPS, quali sono gli importi aggiornati con la rivalutazione 2026, come leggere correttamente ogni voce della busta paga del pensionato e cosa fare in caso di errori o ritardi nell’accredito. Tutti i dati sono aggiornati al DM MEF del 19 novembre 2025 che ha fissato la perequazione definitiva per il 2026.

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        Quando viene pagata la pensione di giugno 2026: date ufficiali INPS

        L’INPS eroga le pensioni il primo giorno bancabile del mese, ossia il primo giorno in cui le banche e gli sportelli postali sono regolarmente operativi. Per giugno 2026, il primo giorno del mese cade di lunedì 1° giugno 2026, giornata in cui tradizionalmente Poste Italiane e gli istituti bancari sono aperti.

        Di conseguenza, il pagamento della pensione di giugno 2026 avviene il 1° giugno 2026 (lunedì), sia per i pensionati che riscuotono presso gli Uffici Postali sia per chi ha l’accredito su conto corrente bancario, postale o su libretto di risparmio. Diversamente da quanto accadeva in passato, l’INPS non prevede più la suddivisione del pagamento in due giornate distinte per ordine alfabetico del cognome: tutti i pensionati ricevono l’importo nello stesso giorno.

        Calendario sintetico pagamenti INPS giugno 2026

        PrestazioneData accreditoCanale
        Pensione INPS giugno 2026Lunedì 1° giugno 2026Banca, Posta, libretto
        Pensione INPS giugno 2026 (Poste in contanti)Lunedì 1° giugno 2026Sportello postale
        Quattordicesima (se spettante)Lunedì 1° luglio 2026Insieme alla rata di luglio
        Assegno Unico Universale17-19 giugno 2026 (indicativi)IBAN dichiarato
        NASpI giugno 2026Tra 10 e 15 giugno 2026IBAN dichiarato

        Attenzione: la quattordicesima viene erogata d’ufficio dall’INPS, di norma con la rata di luglio, per i pensionati con almeno 64 anni di età e reddito complessivo entro determinati limiti. Chi matura il diritto in corso d’anno (ad esempio compiendo 64 anni a settembre) la riceverà a dicembre.

        Cos’è il cedolino della pensione e perché è importante

        Il cedolino della pensione è l’equivalente, per i pensionati, della busta paga dei lavoratori dipendenti. Si tratta di un documento mensile prodotto dall’INPS che riporta nel dettaglio tutte le voci che concorrono a formare l’importo netto della pensione: importo lordo, ritenute fiscali, addizionali, conguagli, eventuali trattenute per pignoramenti, cessioni del quinto, recuperi di indebito e così via.

        Conoscere il cedolino è importante per almeno tre motivi pratici:

        • Verifica dell’importo netto: il cedolino consente di controllare che l’accredito sia corretto e di individuare subito eventuali errori, recuperi indebiti o trattenute non autorizzate.
        • Documento ufficiale per pratiche bancarie e affitti: è richiesto come prova di reddito per ottenere prestiti, fideiussioni, mutui, locazioni e contratti di telefonia.
        • Memoria storica delle trattenute: tenere uno storico dei cedolini è utile per il modello 730 (anche se i dati confluiscono nella Certificazione Unica) e per ricostruire i conguagli IRPEF degli anni successivi.

        A differenza della busta paga, il cedolino della pensione viene prodotto solo in formato elettronico: la spedizione cartacea è stata abolita per la generalità dei pensionati. La consultazione avviene esclusivamente online tramite l’area personale MyINPS.

        Come consultare il cedolino pensione di giugno 2026 online

        La consultazione del cedolino della pensione è gratuita e disponibile 24 ore su 24 sul sito istituzionale dell’INPS. Il servizio è accessibile solo previa identificazione digitale, secondo le regole stabilite dal Codice dell’Amministrazione Digitale.

        Procedura passo-passo per accedere a MyINPS

        1. Collegati al sito www.inps.it dal computer, dal tablet o dallo smartphone.
        2. Clicca sul pulsante “Accedi a MyINPS” in alto a destra.
        3. Scegli una delle credenziali abilitate: SPID (livello 2), CIE (Carta d’Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Le credenziali PIN INPS sono state dismesse dal 1° ottobre 2021.
        4. Una volta entrato nell’area personale, digita nella barra di ricerca interna la voce “Cedolino della pensione”.
        5. Seleziona il servizio “Cedolino della pensione – Consultazione”.
        6. Dal menu a tendina scegli la mensilità di giugno 2026 e visualizza il documento in formato PDF.
        7. Salva o stampa il cedolino: il file PDF è valido a tutti gli effetti come documento ufficiale.

        In alternativa, puoi consultare il cedolino tramite l’app ufficiale INPS Mobile, disponibile gratuitamente su App Store e Google Play. L’app consente anche di ricevere notifiche push quando viene pubblicato il nuovo cedolino, evitando di doverlo cercare manualmente ogni mese.

        Cosa fare se non riesci ad accedere

        Se non disponi di SPID, CIE o CNS, puoi:

        • Richiedere SPID gratuitamente presso uno degli identity provider abilitati (Poste, Aruba, InfoCert, Lepida, Namirial, Register, Sielte, Tim, Etna ID, Teamsystem).
        • Delegare un familiare o un patronato di fiducia all’accesso ai servizi INPS tramite la procedura “Delega dell’identità digitale”, attiva dal sito INPS o presso le sedi territoriali.
        • Recarti presso un CAF o patronato convenzionato: il CAF Centro Fiscale di Udine fornisce assistenza gratuita ai pensionati per la consultazione del cedolino e l’analisi delle trattenute.

        Importi della pensione a giugno 2026: la rivalutazione

        Il DM del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19 novembre 2025, di concerto con il Ministero del Lavoro, ha fissato in via definitiva i parametri di perequazione automatica delle pensioni per il 2026. La rivalutazione ISTAT applicata alle pensioni nel 2026 è pari all’1,4%, calcolata sulla base della variazione media dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati registrata nel 2025.

        La perequazione segue le regole introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) e confermate per il 2026, secondo il seguente schema a fasce:

        Fascia importo pensionePercentuale di rivalutazione 2026
        Fino a 4 volte il trattamento minimo (circa 2.394 euro lordi mensili)100% dell’1,4% = +1,4%
        Oltre 4 e fino a 5 volte (fino a circa 2.992 euro lordi)90% dell’1,4% = +1,26%
        Oltre 5 e fino a 6 volte (fino a circa 3.591 euro lordi)75% dell’1,4% = +1,05%
        Oltre 6 e fino a 8 volte50% dell’1,4% = +0,70%
        Oltre 8 e fino a 10 volte36% dell’1,4% = +0,504%
        Oltre 10 volte il trattamento minimo22% dell’1,4% = +0,308%

        La rivalutazione è applicata dal 1° gennaio 2026 e si riflette nel cedolino di giugno con l’importo definitivo, comprensivo di eventuali conguagli per il riconoscimento differito di una parte della perequazione provvisoria erogata nei mesi precedenti.

        Trattamento minimo INPS 2026

        Il trattamento minimo della pensione INPS per il 2026 è pari a 611,85 euro lordi mensili, per un totale annuo di 7.954,05 euro (su 13 mensilità). L’importo è il risultato dell’applicazione della perequazione dell’1,4% al trattamento minimo dell’anno precedente, secondo quanto stabilito dal DM MEF del 19 novembre 2025.

        Hanno diritto al trattamento minimo i pensionati con pensione calcolata esclusivamente con il sistema retributivo o misto (ossia con almeno un anno di contributi al 31/12/1995) e con redditi entro determinate soglie. Chi è interamente nel sistema contributivo (lavoratori con primo accredito dal 1° gennaio 1996) non ha diritto all’integrazione al minimo, ma riceve esclusivamente quanto matura sulla base dei contributi effettivamente versati.

        Esempio pratico di rivalutazione

        Immagina che Maria, pensionata di 70 anni, percepisse nel 2025 una pensione lorda mensile di 1.800 euro. Essendo entro la prima fascia (fino a 4 volte il trattamento minimo), la rivalutazione applicata è pari al 100% dell’1,4%, ovvero +25,20 euro lordi mensili, per un nuovo importo lordo di 1.825,20 euro. Su base annua, parliamo di un aumento lordo di circa 327,60 euro distribuiti su 13 mensilità.

        Diverso il caso di Giuseppe, che percepisce una pensione lorda di 3.500 euro al mese (fascia 5-6 volte il minimo): la rivalutazione applicata sarà del 75% dell’1,4%, ossia il +1,05% = +36,75 euro lordi mensili, raggiungendo i 3.536,75 euro lordi al mese.

        Come leggere il cedolino: tutte le voci spiegate

        Il cedolino della pensione è suddiviso in blocchi informativi standardizzati. Imparare a leggerlo permette al pensionato di controllare ogni mese la correttezza dell’importo accreditato e di intervenire tempestivamente se rileva anomalie.

        1. Dati identificativi e categoria della pensione

        Nella parte alta del documento trovi nome e cognome del titolare, codice fiscale, numero di certificato della pensione (la cosiddetta “matricola”), categoria (vecchiaia, anzianità, invalidità, reversibilità, assegno sociale) e data di decorrenza.

        2. Importo lordo della pensione

        È l’importo “pieno” della pensione prima delle trattenute. Comprende la pensione base, eventuali maggiorazioni sociali, l’integrazione al trattamento minimo (per chi vi ha diritto), assegni accessori e quote di pensione di reversibilità.

        3. Ritenute fiscali IRPEF

        L’INPS opera come sostituto d’imposta e trattiene mensilmente l’IRPEF dovuta dal pensionato, applicando gli scaglioni in vigore. Per il 2026 gli scaglioni IRPEF sono quelli ridefiniti dal D.Lgs. 216/2023 e confermati:

        Scaglione di reddito annuoAliquota IRPEF 2026
        Fino a 28.000 euro23%
        Da 28.001 a 50.000 euro35%
        Oltre 50.000 euro43%

        Sulla pensione vengono inoltre applicate, di norma una sola volta all’anno tra novembre e marzo, le addizionali regionale e comunale calcolate sull’imposta dell’anno precedente. Per questo motivo, alcuni mesi (in particolare giugno e dicembre) possono presentare trattenute più alte rispetto agli altri.

        4. Detrazioni d’imposta

        L’INPS applica d’ufficio le detrazioni per redditi da pensione previste dall’art. 13 del TUIR, calcolandole sulla base del reddito complessivo presunto. Per il 2026 la detrazione massima per i pensionati è di 1.955 euro annui per redditi fino a 8.500 euro, importo che decresce progressivamente fino ad annullarsi a 55.000 euro. Se il pensionato ha familiari fiscalmente a carico (coniuge, figli senza redditi o con redditi minimi) può beneficiare di ulteriori detrazioni, ma deve farne specifica richiesta tramite il modello “Detrazioni d’imposta” sul portale INPS.

        5. Conguagli IRPEF e bonus

        Nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno il cedolino può presentare conguagli derivanti dal modello 730/2026: rimborsi a credito a favore del pensionato o trattenute per IRPEF a debito. Il pensionato che ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta nel modello 730 vede il conguaglio applicato direttamente sul cedolino, fino a capienza dell’importo netto mensile (in caso di credito superiore, il rimborso prosegue nei mesi successivi).

        6. Trattenute extra-fiscali

        Possono apparire sul cedolino anche trattenute per:

        • Cessione del quinto della pensione in favore di banche o finanziarie convenzionate.
        • Pignoramenti in essere (per debiti, alimenti, tributi), entro i limiti di legge.
        • Recupero di prestazioni indebite: somme erogate in eccesso negli anni precedenti che l’INPS recupera a rate.
        • Quote sindacali o contributi a forme di assistenza, se richiesti dal pensionato.

        7. Importo netto in pagamento

        È l’importo effettivamente accreditato sul conto corrente o ritirato in contanti allo sportello postale, risultato delle operazioni: lordo – IRPEF – addizionali – conguagli + detrazioni – trattenute extra-fiscali.

        Quattordicesima 2026: chi ne ha diritto e quando

        La quattordicesima mensilità, prevista dall’art. 5 del D.L. 81/2007 e successivamente modificata dalla Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016), è una somma aggiuntiva erogata d’ufficio dall’INPS ai pensionati che soddisfano determinati requisiti di età e reddito. Si tratta di una vera e propria “tredicesima estiva” che molti pensionati attendono con particolare interesse.

        Requisiti per la quattordicesima 2026

        • Età minima: 64 anni compiuti entro il 31 luglio 2026 (per chi compie 64 anni dopo, la quattordicesima viene erogata a dicembre).
        • Reddito complessivo non superiore a 2 volte il trattamento minimo annuo (circa 15.908 euro per il 2026), per ricevere l’importo pieno.
        • Importi differenziati in base agli anni di contribuzione (dipendenti) o agli anni di contribuzione (autonomi).

        Importi della quattordicesima 2026

        Reddito complessivoAnzianità contributiva (dipendenti)Importo
        Fino a 1,5 volte trattamento minimoFino a 15 anni437 euro
        Fino a 1,5 volte trattamento minimoDa 15 a 25 anni546 euro
        Fino a 1,5 volte trattamento minimoOltre 25 anni655 euro
        Tra 1,5 e 2 volte trattamento minimoFino a 15 anni336 euro
        Tra 1,5 e 2 volte trattamento minimoDa 15 a 25 anni420 euro
        Tra 1,5 e 2 volte trattamento minimoOltre 25 anni504 euro

        La quattordicesima viene accreditata insieme alla rata di luglio 2026, ovvero il 1° luglio 2026. Non compare quindi sul cedolino di giugno, ma è importante saperlo perché molti pensionati confondono i due mesi e si attendono la maggiorazione già nella rata di giugno.

        Errori nel cedolino di giugno: cosa fare

        Capita talvolta che il cedolino presenti differenze rispetto ai mesi precedenti o anomalie inattese. Prima di preoccuparsi è opportuno verificare alcune cause “fisiologiche”:

        • Cambio aliquota IRPEF per superamento o discesa di uno scaglione.
        • Conguaglio 730/2026: presenza di trattenute o rimborsi straordinari.
        • Variazione delle detrazioni per cambiamenti del reddito complessivo dell’anno.
        • Avvio di addizionali regionali e comunali a rate, da gennaio a novembre.
        • Inizio o cessazione di una cessione del quinto.

        Se dopo le verifiche l’importo continua a sembrare errato, puoi:

        1. Aprire un’istanza online sul portale INPS nella sezione “Comunica con l’INPS” – “Richiesta di informazioni” indicando la matricola della pensione.
        2. Telefonare al Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratis da fisso) o 06 164164 (da cellulare, a costo del piano tariffario).
        3. Recarti presso un patronato: il patronato è autorizzato per legge a presentare in nome e per conto del pensionato istanze, ricorsi e domande di riesame, gratuitamente. Il patronato collegato al CAF Centro Fiscale di Udine assiste i pensionati di Udine e provincia per tutte le pratiche INPS.

        Termini per contestare un errore

        Il termine ordinario per presentare un ricorso amministrativo contro provvedimenti INPS è di 90 giorni dalla notifica. Per i recuperi di indebito il termine per contestare è invece di 30 giorni, durante i quali il recupero è sospeso e l’INPS deve valutare le memorie difensive del pensionato. Per evitare la prescrizione, ogni contestazione va presentata per iscritto, conservando ricevuta o protocollo.

        Conguagli 730/2026 sul cedolino di giugno

        Per i pensionati che hanno presentato il modello 730/2026 indicando l’INPS come sostituto d’imposta, il cedolino di giugno è particolarmente importante perché contiene il primo conguaglio fiscale dell’anno. L’INPS riceve dall’Agenzia delle Entrate i risultati delle dichiarazioni 730 e applica direttamente sul cedolino:

        • Rimborsi a credito: la somma a favore del pensionato viene erogata insieme alla rata di pensione.
        • Trattenute a debito: l’importo da pagare viene sottratto dalla rata, in unica soluzione se contenuto entro l’importo netto disponibile, oppure rateizzato fino a novembre 2026 con applicazione di interessi dello 0,33% mensile.

        Il conguaglio inizia di norma da luglio per i lavoratori dipendenti, ma per i pensionati può partire già da giugno in funzione della data di consegna del 730 al CAF o al professionista. Per questo è importante leggere con attenzione il cedolino di giugno, dove possono comparire voci come “Conguaglio IRPEF da 730/2026 – rimborso” o “Trattenuta IRPEF da 730/2026 – rata 1 di N”.

        Cosa fare se il rimborso non arriva

        Se hai presentato il modello 730/2026 con esito a credito ma sul cedolino di giugno non compare alcun rimborso, le cause possono essere:

        • Modello 730 trasmesso dal CAF dopo il 15 giugno 2026 (il rimborso slitterà a luglio o agosto).
        • Dichiarazione con visto di conformità sospeso per controlli formali (art. 5 D.Lgs. 175/2014).
        • Rimborso superiore a 4.000 euro: l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi che possono ritardare l’erogazione fino a 6 mesi.
        • Mancata indicazione dell’INPS come sostituto d’imposta (in tal caso il rimborso arriva tramite bonifico dell’Agenzia delle Entrate).

        Bonus aggiuntivi e maggiorazioni 2026

        Oltre alla rivalutazione automatica, alcuni pensionati hanno diritto a maggiorazioni speciali riconosciute d’ufficio dall’INPS sulla base dei requisiti anagrafici e reddituali. Le principali per il 2026 sono:

        Maggiorazione sociale (incremento al milione)

        Riconosciuta ai pensionati ultra 70enni (con riduzioni per chi ha almeno 5 anni di contribuzione) con redditi entro le soglie di legge. Per il 2026 l’incremento al milione permette di raggiungere una pensione lorda mensile attorno ai 654-660 euro per 13 mensilità, in base alla situazione individuale.

        Integrazione al trattamento minimo

        Per chi ha una pensione contributiva o retributiva inferiore al minimo (611,85 euro lordi mensili per il 2026), l’INPS integra l’importo fino al raggiungimento del trattamento minimo, a condizione che i redditi personali (e del coniuge, per la quota di integrazione che eccede il 50%) restino entro i limiti di legge.

        Assegno sociale 2026

        L’assegno sociale 2026, riservato a chi non ha contributi sufficienti per la pensione e ha almeno 67 anni, è rivalutato dell’1,4% e ammonta a circa 538,69 euro mensili per 13 mensilità, salvo conferma puntuale nelle circolari INPS di gennaio 2026. Non viene erogato in via automatica: occorre presentare apposita domanda telematica.

        Ritiro della pensione allo sportello postale: regole e limiti

        I pensionati che riscuotono la pensione in contanti agli sportelli di Poste Italiane devono rispettare alcune regole stabilite dalla normativa antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007) e dalle convenzioni INPS-Poste:

        • Le pensioni di importo superiore a 1.000 euro netti mensili non possono essere erogate in contanti: il pensionato deve indicare un IBAN su cui ricevere l’accredito (conto corrente, libretto postale, conto Poste).
        • Il pensionato deve presentarsi munito di documento d’identità valido e codice fiscale.
        • Chi è impossibilitato a recarsi allo sportello (per età, malattia, disabilità) può delegare una persona di fiducia tramite la delega permanente alla riscossione della pensione, sottoscritta presso l’ufficio postale o presso una sede INPS.

        Per i pensionati residenti all’estero esistono procedure specifiche di accertamento dell’esistenza in vita gestite da Citibank N.A. su mandato INPS: in caso di mancato riscontro alla periodica richiesta di certificato di esistenza in vita, la pensione viene sospesa.

        Prossime scadenze importanti per i pensionati nel 2026

        ScadenzaAdempimento
        30 settembre 2026Termine ultimo invio modello 730/2026 (anche per pensionati)
        1° luglio 2026Accredito quattordicesima per chi matura il diritto entro il 31/07
        Novembre 2026Inizio addizionali regionali e comunali su cedolino
        Dicembre 2026Erogazione tredicesima e conguaglio fiscale di fine anno
        Gennaio 2027Notifica nuovi importi e modello CU 2027 (redditi 2026)

        Tenere d’occhio queste scadenze permette al pensionato di non farsi cogliere impreparato dalle variazioni periodiche del cedolino e di pianificare con anticipo eventuali adempimenti, come la presentazione del 730 o il rinnovo della delega alla riscossione.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine al servizio dei pensionati

        Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno centinaia di pensionati della provincia di Udine e del Friuli Venezia Giulia per la consultazione del cedolino della pensione, l’analisi delle trattenute, la presentazione del modello 730, la verifica delle detrazioni e la gestione di tutte le pratiche INPS. Il nostro patronato accreditato presso INPS può:

        • Stampare e analizzare gratuitamente il cedolino mensile della pensione.
        • Presentare istanze di riesame per importi non corretti, recuperi di indebito, errori sulle trattenute fiscali.
        • Calcolare la convenienza tra trattenuta a rate o in unica soluzione per i conguagli 730 a debito.
        • Aggiornare le detrazioni per familiari a carico, evitando trattenute IRPEF troppo elevate.
        • Assistere nelle pratiche di cessione del quinto della pensione per i pensionati che necessitano di liquidità.
        • Verificare i requisiti per la quattordicesima mensilità e per le maggiorazioni sociali.

        L’assistenza è gratuita per la maggior parte delle pratiche di patronato (a carico del Ministero del Lavoro), mentre per le pratiche fiscali (730, ISEE, RED, IMU) sono previste tariffe trasparenti comunicate prima dell’incarico. Il CAF Centro Fiscale opera anche con appuntamenti a domicilio per pensionati con difficoltà motorie e fornisce supporto sia in italiano che in inglese e tedesco.

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        Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande frequenti sul cedolino di giugno 2026

        Quando esce il cedolino di giugno 2026 online?

        Il cedolino di giugno 2026 è di norma disponibile sul portale MyINPS a partire dagli ultimi giorni di maggio 2026, qualche giorno prima dell’accredito materiale. La pubblicazione anticipata consente al pensionato di verificare anticipatamente l’importo netto in arrivo.

        Posso ricevere il cedolino cartaceo a casa?

        La spedizione del cedolino cartaceo è stata abolita in via generale. La consultazione avviene solo online tramite MyINPS, app INPS Mobile o presso patronati e CAF. I pensionati che ne hanno necessità documentata possono chiedere assistenza al patronato per stampare il documento.

        Perché la pensione di giugno è diversa da quella di maggio?

        Le variazioni più frequenti tra maggio e giugno sono dovute al conguaglio del modello 730/2026 (rimborsi o trattenute), all’eventuale variazione delle detrazioni applicate dall’INPS o al cambio di scaglione IRPEF a seguito di un aumento del reddito complessivo presunto.

        La quattordicesima viene pagata a giugno o a luglio 2026?

        La quattordicesima è erogata d’ufficio insieme alla rata di luglio 2026, ossia il 1° luglio 2026, per chi ha già compiuto 64 anni entro il 31 luglio. Non appare quindi sul cedolino di giugno, ma viene anticipata dall’INPS senza necessità di domanda.

        Come faccio se non ricordo le credenziali SPID per consultare il cedolino?

        Puoi richiedere il recupero delle credenziali presso l’identity provider che ha rilasciato il tuo SPID (Poste, Aruba, ecc.). In alternativa, puoi rivolgerti a un patronato accreditato che, con apposita delega, può accedere al portale MyINPS per tuo conto e stampare il cedolino.

        Cosa significa la voce “Recupero indebito” sul cedolino?

        Indica che l’INPS sta recuperando, a rate, una somma erogata in passato in eccesso rispetto al dovuto (per esempio per redditi superiori dichiarati nel modello RED o per cessazione di un familiare a carico). La trattenuta è rateizzabile e può essere contestata se ritenuta non dovuta, presentando memorie difensive entro 30 giorni dalla comunicazione.

        Conclusioni: pianifica con il tuo cedolino

        Il cedolino della pensione di giugno 2026 è uno strumento informativo prezioso che ogni pensionato dovrebbe imparare a leggere e interpretare. Conoscere i propri importi, le trattenute, i conguagli e i bonus permette non solo di controllare la correttezza dell’accredito ma anche di pianificare con consapevolezza la gestione del budget familiare. Con la perequazione 2026 dell’1,4% e l’avvio dei conguagli 730/2026 già nel mese di giugno, è un’occasione preziosa per verificare aggiornamenti e ottimizzare la propria situazione fiscale.

        Se hai dubbi sul tuo cedolino, importi che non quadrano o vuoi semplicemente avere una consulenza personalizzata, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. Contattaci per fissare un appuntamento con i nostri operatori di patronato: ti aiuteremo a leggere il tuo cedolino, a presentare il 730 e a verificare tutti i bonus a cui hai diritto, comprese quattordicesima, maggiorazione sociale e detrazioni per familiari a carico.

        Maggio 23, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-23 10:34:342026-05-31 17:45:29Cedolino Pensione Giugno 2026 Online: Importi, Calendario Pagamenti e Come Consultarlo
        CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

        Pagamento Pensioni Giugno 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS

        Pensione 2026 INPS

        Il pagamento pensioni giugno 2026 rappresenta un appuntamento molto atteso da milioni di pensionati italiani. Quando arriva la pensione di giugno? Quali importi aspettarsi? E chi riceverà la quattordicesima? In questa guida completa troverai tutte le informazioni aggiornate: la data di accredito su conto corrente, il calendario alfabetico delle Poste per il ritiro in contanti, gli importi rivalutati con l’adeguamento ISTAT e le trattenute fiscali applicate nel mese di giugno. Se sei un pensionato che vuole pianificare le proprie spese, qui trovi tutto quello che ti serve sapere.

        Indice dei contenuti

        1. Data accredito pensione giugno 2026
        2. Calendario Poste: ritiro in contanti giugno 2026
        3. Importi pensioni giugno 2026 e rivalutazione ISTAT
        4. Trattenute sulla pensione di giugno 2026
        5. Quattordicesima pensione: chi la riceve a giugno 2026
        6. Cedolino pensione giugno 2026: come consultarlo su MyINPS
        7. Pensione minima e maggiorazione sociale 2026
        8. Tipologie di pensione: vecchiaia, anticipata e reversibilità
        9. FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni giugno 2026

        Data accredito pensione giugno 2026

        La data di pagamento della pensione di giugno 2026 segue la regola generale stabilita dall’INPS: l’accredito avviene il primo giorno bancabile del mese. Per giugno 2026, il 1° giugno cade di lunedì, quindi è un giorno lavorativo a tutti gli effetti.

        Questo significa che la pensione di giugno 2026 verrà accreditata lunedì 1° giugno 2026 per chi riceve il pagamento tramite:

        • Conto corrente bancario – accredito il 1° giugno, disponibile dalla mattina
        • Conto corrente postale (BancoPosta) – accredito il 1° giugno
        • Libretto postale – accredito il 1° giugno, prelevabile in giornata
        • Carta Postepay Evolution – accredito il 1° giugno

        Se il primo giorno del mese fosse caduto di sabato, domenica o festivo, il pagamento sarebbe slittato al primo giorno lavorativo successivo. Per giugno 2026 questo problema non si pone: il pagamento arriva puntuale il primo del mese.

        Attenzione: in alcuni casi, l’accredito può risultare visibile sul conto nella serata del giorno precedente (31 maggio), soprattutto per i correntisti di alcune banche che anticipano la valuta. Tuttavia, la data ufficiale INPS resta il 1° giugno 2026.

        Calendario Poste: ritiro in contanti giugno 2026

        Per chi riscuote la pensione in contanti presso gli uffici postali, Poste Italiane prevede un calendario scaglionato per ordine alfabetico del cognome. Questa organizzazione, introdotta durante la pandemia, è stata mantenuta per evitare assembramenti e rendere il servizio più efficiente.

        Il calendario ritiro pensione giugno 2026 alle Poste segue indicativamente questa suddivisione (le date esatte vengono comunicate da Poste Italiane qualche giorno prima):

        GiornoDataCognomi
        Lunedì1 giugno 2026A – B
        Martedì2 giugno 2026Festa della Repubblica – Uffici chiusi
        Mercoledì3 giugno 2026C – D
        Giovedì4 giugno 2026E – K
        Venerdì5 giugno 2026L – O
        Sabato (mattina)6 giugno 2026P – R
        Lunedì8 giugno 2026S – Z

        Nota importante: il 2 giugno è la Festa della Repubblica, quindi gli uffici postali saranno chiusi. Questo potrebbe modificare leggermente il calendario rispetto ad altri mesi. Ti consigliamo di verificare il calendario definitivo sul sito di Poste Italiane o direttamente presso il tuo ufficio postale di riferimento.

        Chi si presenta in un giorno diverso da quello assegnato potrebbe dover attendere più a lungo o essere invitato a tornare nel giorno corretto.

        Importi pensioni giugno 2026 e rivalutazione ISTAT

        Gli importi delle pensioni di giugno 2026 riflettono la rivalutazione automatica applicata dall’INPS a partire dal 1° gennaio 2026, in base all’indice di inflazione ISTAT. La rivalutazione (detta anche “perequazione automatica”) serve a proteggere il potere d’acquisto dei pensionati dall’aumento del costo della vita.

        Per il 2026, il Ministero dell’Economia ha fissato la rivalutazione provvisoria in base ai dati ISTAT sull’inflazione del 2025. Ecco come funziona il meccanismo a scaglioni:

        Fascia di pensioneRivalutazione applicataEsempio su pensione lorda
        Fino a 4 volte il minimo (circa 2.400 €/mese)100% dell’indice ISTATRivalutazione piena
        Da 4 a 5 volte il minimo (2.400 – 3.000 €)90% dell’indice ISTATRivalutazione parziale
        Da 5 a 6 volte il minimo (3.000 – 3.600 €)75% dell’indice ISTATRivalutazione ridotta
        Oltre 6 volte il minimo (oltre 3.600 €)50% dell’indice ISTATRivalutazione dimezzata

        La rivalutazione piena al 100% spetta solo ai trattamenti pensionistici più bassi, fino a circa 2.400 euro lordi mensili. Chi percepisce pensioni più elevate riceve un adeguamento percentuale inferiore. Questo meccanismo è stato confermato dalla Legge di Bilancio 2026.

        Esempio pratico: supponiamo che Mario percepisce una pensione lorda di 1.500 euro al mese e che l’indice ISTAT sia dell’1,6%. L’aumento sarà di 1.500 x 1,6% = 24 euro lordi mensili. A giugno, Mario troverà già la pensione rivalutata nel cedolino.

        Trattenute sulla pensione di giugno 2026

        Il mese di giugno è particolarmente significativo per le trattenute fiscali sulla pensione. Oltre alle trattenute ordinarie (IRPEF mensile), a giugno l’INPS applica anche trattenute aggiuntive legate al conguaglio fiscale derivante dalla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente.

        Ecco le principali voci che possono comparire sul cedolino pensione giugno 2026:

        • IRPEF mensile ordinaria – la trattenuta fiscale standard calcolata in base allo scaglione di reddito
        • Addizionale regionale IRPEF – trattenuta in 11 rate da gennaio a novembre. A giugno sei alla sesta rata
        • Addizionale comunale IRPEF – suddivisa in rate mensili, varia da comune a comune
        • Conguaglio IRPEF 2025 – se dal ricalcolo risulta un debito fiscale per il 2025, l’INPS lo trattiene a partire da giugno (o dal mese in cui elabora il modello 730)
        • Trattenute per cessione del quinto – se hai un prestito con cessione del quinto sulla pensione
        • Quota associativa sindacale – se hai aderito a un sindacato dei pensionati

        Importante: se hai presentato il modello 730/2026 tramite il CAF entro le prime scadenze, il conguaglio fiscale (a debito o a credito) potrebbe comparire già nel cedolino di giugno o luglio. In caso di credito IRPEF, riceverai il rimborso direttamente nella pensione. In caso di debito, la trattenuta verrà applicata sulla mensilità.

        Quattordicesima pensione: chi la riceve a giugno 2026

        La quattordicesima mensilità (o “somma aggiuntiva”) è un bonus economico erogato dall’INPS a favore dei pensionati con reddito complessivo basso. Normalmente viene pagata con la mensilità di luglio, ma in alcuni casi può essere anticipata o erogata in un momento diverso.

        Chi ha diritto alla quattordicesima pensione 2026?

        • Pensionati con almeno 64 anni di età
        • Titolari di pensione di vecchiaia, anticipata, invalidità o ai superstiti (reversibilità)
        • Con reddito complessivo entro determinati limiti (aggiornati annualmente)

        Gli importi della quattordicesima variano in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito:

        Anni di contributiImporto (reddito fino a 1,5x minimo)Importo (reddito fino a 2x minimo)
        Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 (autonomi)437 €336 €
        Da 15 a 25 anni (dipendenti) / 18-28 (autonomi)546 €420 €
        Oltre 25 anni (dipendenti) / 28 (autonomi)655 €504 €

        Quando arriva la quattordicesima a giugno 2026? Di norma, l’INPS eroga la quattordicesima con il cedolino di luglio per chi ha già i requisiti. Tuttavia, per i pensionati che compiono 64 anni nel primo semestre 2026, potrebbe esserci un’erogazione anticipata. Se non la ricevi a luglio e ritieni di averne diritto, puoi presentare domanda tramite il portale INPS o rivolgendoti a un patronato.

        Cedolino pensione giugno 2026: come consultarlo su MyINPS

        Il cedolino pensione giugno 2026 è il documento che riporta nel dettaglio l’importo lordo, le trattenute e il netto accreditato. Consultarlo è fondamentale per verificare che tutto sia corretto e per capire eventuali variazioni rispetto al mese precedente.

        Come accedere al cedolino pensione online:

        1. Vai sul sito www.inps.it
        2. Accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS
        3. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”
        4. Seleziona il mese di giugno 2026
        5. Visualizza o scarica il cedolino in formato PDF

        Sul cedolino troverai le seguenti informazioni:

        • Importo lordo della pensione
        • Trattenute IRPEF (aliquota applicata e importo)
        • Addizionali regionali e comunali
        • Detrazioni eventualmente spettanti
        • Importo netto accreditato
        • Eventuali arretrati o conguagli
        • La quattordicesima, se erogata nel mese

        Il cedolino di giugno 2026 sarà disponibile indicativamente a partire dal 20-25 maggio 2026. Se non riesci ad accedere al portale INPS, puoi richiedere assistenza al numero verde 803 164 (gratuito da fisso) o al 06 164 164 (da mobile, a pagamento).

        Pensione minima e maggiorazione sociale 2026

        La pensione minima (o “trattamento minimo”) è l’importo minimo garantito dall’INPS ai pensionati che hanno versato contributi insufficienti per raggiungere una pensione adeguata. Per il 2026, il trattamento minimo è stato rivalutato in base all’inflazione ISTAT.

        L’importo della pensione minima 2026 è di circa 603-616 euro al mese (l’importo esatto verrà confermato dall’INPS con la circolare definitiva). Per 13 mensilità si tratta di circa 7.800-8.000 euro annui.

        Maggiorazione sociale: i pensionati con redditi molto bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un incremento dell’importo pensionistico previsto dalla legge. La maggiorazione spetta a chi ha compiuto 60 anni e il cui reddito personale (o coniugale, se coniugato) non supera determinati limiti.

        • Maggiorazione per over 60: incremento mensile che porta la pensione a un importo più dignitoso
        • Maggiorazione per over 70: l’incremento è più sostanzioso (fino a circa 700 euro totali al mese)
        • Requisiti reddituali: il reddito personale e quello coniugale non devono superare le soglie fissate annualmente dall’INPS

        Se ritieni di avere diritto alla maggiorazione sociale e non la ricevi, è consigliabile rivolgersi a un patronato o al CAF per verificare la tua situazione e presentare domanda.

        Tipologie di pensione: vecchiaia, anticipata e reversibilità

        Non tutte le pensioni sono uguali. Il sistema previdenziale italiano prevede diverse tipologie di trattamento pensionistico, ciascuna con requisiti e importi differenti. Conoscere la differenza è importante per capire quanto riceverai a giugno e quali regole si applicano al tuo caso.

        Pensione di vecchiaia

        È la forma più comune di pensione. Spetta a chi raggiunge l’età pensionabile (attualmente 67 anni) con almeno 20 anni di contributi. L’importo dipende dalla retribuzione media e dai contributi versati durante la carriera lavorativa.

        Pensione anticipata

        Permette di andare in pensione prima dei 67 anni, a patto di aver maturato un numero sufficiente di anni di contributi: 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne. L’importo potrebbe essere leggermente inferiore rispetto alla pensione di vecchiaia, perché si percepisce per un periodo più lungo. Esistono anche altre opzioni come la Quota 103 e Opzione Donna con requisiti specifici.

        Pensione di reversibilità (ai superstiti)

        Spetta al coniuge superstite (e in alcuni casi ai figli) del pensionato deceduto. L’importo è una percentuale della pensione del defunto:

        • 60% al coniuge solo
        • 80% al coniuge con un figlio a carico
        • 100% al coniuge con due o più figli a carico

        Se il reddito del superstite supera determinate soglie, la percentuale viene ridotta (del 25%, 40% o 50%). Anche la pensione di reversibilità viene accreditata il 1° giugno 2026 con le stesse modalità.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni giugno 2026

        Quando viene pagata la pensione di giugno 2026?

        La pensione di giugno 2026 viene accreditata lunedì 1° giugno 2026 su conto corrente bancario, postale, libretto di risparmio o carta Postepay Evolution. Per il ritiro in contanti alle Poste si segue il calendario alfabetico che inizia sempre dal 1° giugno.

        Come faccio a vedere il cedolino pensione di giugno 2026?

        Puoi consultare il cedolino pensione di giugno 2026 accedendo al portale MyINPS con SPID, CIE o CNS. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati” e seleziona il mese di giugno. Il cedolino sarà disponibile indicativamente dal 20-25 maggio 2026.

        La pensione di giugno 2026 include la quattordicesima?

        Di norma, la quattordicesima viene erogata con il cedolino di luglio. Tuttavia, i pensionati che compiono 64 anni nel primo semestre 2026 potrebbero riceverla in anticipo. Controlla il cedolino di giugno per eventuali importi aggiuntivi.

        Perché la pensione di giugno è più bassa del solito?

        Se la pensione di giugno risulta più bassa, le cause più comuni sono: il conguaglio IRPEF (trattenuta extra dovuta alla dichiarazione dei redditi 2025), le addizionali regionali e comunali in corso di trattenuta, oppure la cessazione di una detrazione che non spetta più. Controlla il cedolino per capire la voce specifica.

        Quanto è la pensione minima a giugno 2026?

        La pensione minima 2026 è di circa 603-616 euro al mese (importo rivalutato ISTAT). Chi ha redditi molto bassi può beneficiare della maggiorazione sociale, che incrementa l’importo fino a circa 700 euro mensili per gli over 70.

        Il 2 giugno le Poste sono aperte per il ritiro pensione?

        No, il 2 giugno 2026 è la Festa della Repubblica e gli uffici postali sono chiusi. Il calendario di ritiro pensioni salta questa giornata e riprende il 3 giugno. Se il tuo cognome rientra nella fascia prevista per il 2 giugno, verifica il calendario aggiornato sul sito di Poste Italiane.

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        Capire il cedolino pensione, verificare le trattenute e controllare se hai diritto alla quattordicesima o alla maggiorazione sociale può sembrare complicato. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:

        • Leggere e spiegare il tuo cedolino pensione
        • Verificare se hai diritto alla quattordicesima
        • Controllare la corretta applicazione della rivalutazione
        • Assistenza per la dichiarazione dei redditi (730/2026)
        • Domanda di pensione e pratiche di patronato
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          Maggio 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-20 08:00:002026-05-31 17:48:29Pagamento Pensioni Giugno 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS
          CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

          Pensioni 2026: Aumenti in Arrivo da Marzo – Importi e Percentuali

          Indice dei contenuti

          1. Cos’è la Perequazione Automatica delle Pensioni
          2. Percentuali di Rivalutazione 2026 per Fasce di Pensione
          3. Importi Mensili: Esempi Pratici di Calcolo
          4. Date di Accredito e Modalità di Pagamento
          5. Differenze Rispetto alla Rivalutazione 2025
          6. Chi Ha Diritto agli Aumenti e Esclusioni
          7. Come Verificare l’Importo sul Cedolino Pensione

          Da marzo 2026 milioni di pensionati italiani vedranno un aumento degli importi mensili grazie al meccanismo di perequazione automatica delle pensioni. Il sistema di rivalutazione pensioni 2026 adegua gli assegni all’inflazione registrata nell’anno precedente, garantendo il mantenimento del potere d’acquisto.

          In questa guida analizziamo nel dettaglio gli aumenti pensioni marzo 2026: importi esatti per ogni fascia, percentuali di rivalutazione, meccanismo di calcolo e date di accredito. Scopri quanto aumenterà la tua pensione e quando riceverai i nuovi importi.

          Cos’è la Perequazione Automatica delle Pensioni

          La perequazione automatica è il meccanismo con cui l’INPS adegua annualmente gli importi delle pensioni all’andamento del costo della vita. Il sistema si basa sull’indice dei prezzi al consumo (inflazione) rilevato dall’ISTAT.

          Come funziona la rivalutazione:

          Base legale: Legge 388/2000 e successive modifiche stabiliscono che le pensioni vengano rivalutate annualmente, con applicazione differenziata per fasce di importo.

          Calcolo dell’aumento: L’INPS calcola la percentuale di rivalutazione sulla base dell’inflazione programmata (provvisoria a gennaio) e definitiva (a novembre). Eventuali conguaglio vengono applicati l’anno successivo.

          Fasce di rivalutazione: Il sistema prevede percentuali diverse in base all’importo della pensione, penalizzando gli assegni più alti per contenere la spesa previdenziale.

          Differenza tra perequazione provvisoria e definitiva

          • Gennaio-Ottobre: si applica la percentuale provvisoria basata sull’inflazione prevista
          • Novembre: conguaglio con percentuale definitiva basata sull’inflazione effettiva
          • Anno successivo: eventuale recupero o restituzione delle differenze

          Per il 2026, la rivalutazione provvisoria applicata a gennaio si basa sull’inflazione stimata per il 2025. A marzo, l’INPS applica eventuali conguagli derivanti dalla definizione della percentuale ufficiale comunicata dal MEF.

          Percentuali di Rivalutazione 2026 per Fasce di Pensione

          Il sistema di rivalutazione pensioni 2026 prevede percentuali differenziate in base all’importo dell’assegno pensionistico. Il criterio è progressivo: più alta è la pensione, minore è la percentuale di adeguamento.

          Tabella Percentuali di Rivalutazione 2026

          Fascia di Importo% RivalutazioneEsempio Aumento Mensile
          Fino a 4 volte il minimo (circa 2.394 euro)100%Su 1.000 euro: +8 euro
          Da 4 a 5 volte il minimo (2.394-2.993 euro)90%Su 2.500 euro: +18 euro
          Da 5 a 6 volte il minimo (2.993-3.591 euro)75%Su 3.200 euro: +19,20 euro
          Oltre 6 volte il minimo (oltre 3.591 euro)50%Su 4.000 euro: +16 euro

          Note importanti

          • Trattamento minimo INPS 2026: circa 598,50 euro mensili (importo di riferimento per le fasce)
          • Percentuale di rivalutazione stimata 2026: circa 0,8% (soggetta a conferma MEF)
          • Applicazione a scaglioni: per pensioni superiori a 4 volte il minimo, si applica il calcolo per scaglioni come l’IRPEF

          Esempio di calcolo per scaglioni

          Pensione di 3.000 euro mensili:

          • Primi 2.394 euro: rivalutazione 100% → +19,15 euro
          • Da 2.394 a 3.000 euro (606 euro): rivalutazione 90% → +4,36 euro
          • Totale aumento: circa 23,51 euro mensili

          Importi Mensili: Esempi Pratici di Calcolo

          Per comprendere meglio quanto aumenterà effettivamente la tua pensione da marzo 2026, ecco alcuni esempi pratici di calcolo su diverse tipologie di assegno.

          1. Pensione Minima (598,50 euro)

          • Importo attuale: 598,50 euro
          • Rivalutazione 100%: 598,50 × 0,8% = 4,79 euro
          • Nuovo importo da marzo: circa 603,29 euro
          • Aumento annuo: 4,79 × 13 mensilità = 62,27 euro

          2. Pensione Media INPS (1.200 euro)

          • Importo attuale: 1.200 euro
          • Rivalutazione 100%: 1.200 × 0,8% = 9,60 euro
          • Nuovo importo da marzo: circa 1.209,60 euro
          • Aumento annuo: 9,60 × 13 = 124,80 euro

          3. Pensione di Vecchiaia (1.800 euro)

          • Importo attuale: 1.800 euro
          • Rivalutazione 100%: 1.800 × 0,8% = 14,40 euro
          • Nuovo importo da marzo: circa 1.814,40 euro
          • Aumento annuo: 14,40 × 13 = 187,20 euro

          4. Pensione Alta Fascia (2.800 euro)

          • Primi 2.394 euro: rivalutazione 100% → +19,15 euro
          • Da 2.394 a 2.800 (406 euro): rivalutazione 90% → +2,92 euro
          • Aumento totale mensile: circa 22,07 euro
          • Nuovo importo: circa 2.822,07 euro
          • Aumento annuo: 22,07 × 13 = 286,91 euro

          5. Pensione Elevata (4.500 euro)

          • Primi 2.394 euro: 100% → +19,15 euro
          • Da 2.394 a 2.993 euro: 90% → +4,31 euro
          • Da 2.993 a 3.591 euro: 75% → +3,59 euro
          • Da 3.591 a 4.500 euro: 50% → +3,64 euro
          • Aumento totale mensile: circa 30,69 euro
          • Nuovo importo: circa 4.530,69 euro
          • Aumento annuo: 30,69 × 13 = 398,97 euro

          Nota: Gli importi sono calcolati sulla base di una rivalutazione stimata dello 0,8%. L’importo definitivo verrà comunicato dall’INPS con apposita circolare.

          Date di Accredito e Modalità di Pagamento

          Gli aumenti pensioni marzo 2026 seguiranno il normale calendario INPS per l’accredito degli assegni. Ecco tutte le informazioni su date e modalità.

          Calendario Pagamento Pensioni Marzo 2026

          Per pensioni accreditate su conto corrente/Postepay:

          • Data accredito: 1° marzo 2026 (sabato) → accredito effettivo lunedì 3 marzo 2026
          • L’importo rivalutato sarà visibile già dal primo giorno bancabile

          Per pensioni ritirate in contanti alle Poste:

          Dal 3 al 8 marzo 2026 secondo scaglioni alfabetici:

          • A-B: 3 marzo
          • C-D: 4 marzo
          • E-K: 5 marzo
          • L-O: 6 marzo
          • P-R: 7 marzo
          • S-Z: 8 marzo

          Come verificare l’aumento

          1. Area riservata INPS (www.inps.it con SPID/CIE/CNS):

          • Sezione “Prestazioni e servizi”
          • Cedolino pensione marzo 2026
          • Voce “Perequazione automatica”

          2. Estratto conto pensione:

          • Confronta l’importo lordo marzo con febbraio
          • La differenza corrisponde all’aumento da rivalutazione

          3. Contact center INPS:

          • Numero verde 803.164 (da fisso, gratuito)
          • Numero 06.164164 (da mobile, a pagamento)

          Tredicesima mensilità

          Anche la tredicesima (erogata a dicembre) subirà l’aumento proporzionale. Su una pensione di 1.500 euro con aumento di 12 euro mensili, la tredicesima passerà da 1.500 a 1.512 euro.

          Arretrati gennaio-febbraio

          Se la rivalutazione definitiva risultasse superiore a quella provvisoria applicata a gennaio, l’INPS erogherà gli arretrati dei mesi di gennaio e febbraio direttamente nel cedolino di marzo, insieme all’aumento ordinario.

          Differenze Rispetto alla Rivalutazione 2025

          Gli aumenti pensioni marzo 2026 si inseriscono in un contesto di inflazione in calo rispetto agli anni precedenti. Vediamo il confronto con la rivalutazione 2025.

          Tabella Confronto Rivalutazione 2024-2025-2026

          Anno% RivalutazioneInflazione BaseNote
          20245,4%Inflazione 2023: 5,4%Aumento significativo post-pandemia
          20250,8%Inflazione 2024: 0,8%Forte riduzione inflazione
          20260,8% (stima)Inflazione 2025: 0,8% (prev.)Stabilizzazione prezzi

          Analisi dell’andamento

          2024: Anno degli aumenti record

          La rivalutazione 2024 al 5,4% ha rappresentato uno degli aumenti più alti degli ultimi 30 anni, conseguenza dell’impennata inflazionistica del 2023 legata alla crisi energetica.

          • Pensione minima: da 567 euro a 598 euro (+31 euro)
          • Pensione media 1.200 euro: +64,80 euro mensili

          2025-2026: Ritorno alla normalità

          Con l’inflazione tornata sotto controllo (0,8%), gli aumenti 2025 e 2026 sono più contenuti:

          • Pensione minima 2026: +4,79 euro (contro i +31 euro del 2024)
          • Pensione media 1.200 euro: +9,60 euro (contro i +64,80 del 2024)

          Impatto sul potere d’acquisto

          Nonostante gli aumenti più bassi, il potere d’acquisto dei pensionati nel 2026 dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile grazie alla bassa inflazione. Nel 2024, invece, l’aumento del 5,4% era stato in parte eroso dall’inflazione ancora elevata dei primi mesi dell’anno.

          Previsioni future: Secondo le stime del Documento di Economia e Finanza (DEF), per il 2027 si prevede un’inflazione intorno all’1,5%, che porterebbe a una rivalutazione leggermente superiore rispetto al 2026.

          Chi Ha Diritto agli Aumenti e Esclusioni

          La perequazione automatica delle pensioni si applica alla maggior parte delle prestazioni previdenziali INPS, ma esistono alcune esclusioni e casi particolari.

          Prestazioni che ricevono la rivalutazione

          • Pensioni di vecchiaia (contributive, retributive, miste)
          • Pensioni di anzianità erogate prima della riforma Fornero
          • Pensioni anticipate (Quota 103, Quota 102, APE sociale)
          • Pensioni di invalidità civile e assegno ordinario
          • Pensioni ai superstiti (reversibilità)
          • Assegni sociali per over 67 a basso reddito
          • Pensioni di inabilità INPS
          • Rendite INAIL per infortuni sul lavoro

          Prestazioni ESCLUSE dalla rivalutazione

          1. Assegno Unico Universale (AUU):

          • Non è una prestazione pensionistica, ma un sostegno familiare
          • Ha un proprio meccanismo di rivalutazione annuale

          2. NASPI e DIS-COLL:

          • Indennità di disoccupazione con calcolo parametrico
          • Non segue la perequazione pensioni ma proprie regole

          3. Bonus e prestazioni assistenziali temporanee:

          • Carta Acquisti
          • Bonus elettrico/gas
          • Non sono pensioni permanenti

          Casi particolari

          Pensioni con cumulo redditi da lavoro: La rivalutazione si applica regolarmente anche se il pensionato lavora, ma possono esserci riduzioni temporanee per chi percepisce pensioni anticipate prima dei 67 anni.

          Pensioni estere (convenzioni internazionali): Le pensioni pagate dall’INPS a residenti all’estero seguono la perequazione italiana. Le pensioni estere pagate in Italia seguono le regole del Paese erogante.

          Pensioni integrate al minimo: L’integrazione al trattamento minimo viene ricalcolata DOPO la rivalutazione, quindi beneficia indirettamente dell’aumento.

          Pensioni con trattenute (pignoramenti, cessioni quinto): La rivalutazione si applica all’importo lordo. Le trattenute vengono ricalcolate sul nuovo importo.

          Come Verificare l’Importo sul Cedolino Pensione

          Per controllare che l’aumento pensioni marzo 2026 sia stato correttamente applicato, segui questa guida pratica per leggere il cedolino pensione INPS.

          Accedere al cedolino online

          Passo 1: Login area riservata INPS

          • Vai su www.inps.it
          • Clicca “Accedi ai servizi” in alto a destra
          • Entra con SPID, CIE o CNS

          Passo 2: Trova il cedolino

          • Cerca “Cedolino pensione” nella barra di ricerca
          • Oppure: “Prestazioni e servizi” → “Tutti i servizi” → “Cedolino pensione e servizi collegati”
          • Seleziona il mese di marzo 2026

          Leggere il cedolino – Voci importanti

          Sezione “Importi”:

          1. Reddito mensile lordo: importo pensione prima di trattenute fiscali

          • Confronta con il cedolino di febbraio 2026
          • La differenza = aumento da rivalutazione

          2. Perequazione automatica: voce specifica che indica l’importo dell’aumento

          • Dovrebbe comparire come riga separata
          • Importo = percentuale × pensione lorda

          3. Importo netto: quello che effettivamente ricevi

          • Tiene conto di IRPEF, addizionali regionali/comunali
          • Anche le tasse aumentano leggermente con la rivalutazione

          Esempio di lettura cedolino

          PENSIONE DI VECCHIAIA
          Importo lordo febbraio 2026:     1.500,00 euro
          Importo lordo marzo 2026:        1.512,00 euro
          
          Di cui:
          - Quota base pensione:           1.500,00 euro
          - Perequazione automatica 2026:  +12,00 euro
          ---------------------------------------------
          Totale lordo:                    1.512,00 euro
          Ritenute IRPEF:                  -180,00 euro
          Addizionale regionale:           -15,00 euro
          ---------------------------------------------
          Netto da pagare:                 1.317,00 euro

          Verifiche da fare

          ✅ Controllo matematico: Pensione febbraio × percentuale rivalutazione = aumento
          Esempio: 1.500 × 0,8% = 12 euro ✓

          ✅ Confronto con la tabella fasce: Se la tua pensione supera 4 volte il minimo, controlla che il calcolo sia fatto per scaglioni

          ✅ Arretrati gennaio-febbraio: Se presenti, cerca la voce “Arretrati perequazione” o “Conguaglio rivalutazione”

          Cosa fare in caso di errore

          1. Errore importo: verifica prima il calcolo per scaglioni
          2. Aumento mancante: attendi 2-3 giorni (potrebbero esserci ritardi tecnici)
          3. Persistenza errore: contatta il CAF Centro Fiscale o l’INPS

          Conservare i cedolini

          Scarica e salva i cedolini in PDF per:

          • Documentare variazioni di reddito
          • Richieste ISEE
          • Dichiarazioni dei redditi (730/Redditi PF)
          • Pratiche presso il CAF

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti sugli Aumenti Pensioni 2026

          Quando arrivano gli aumenti delle pensioni 2026?

          Gli aumenti delle pensioni 2026 da perequazione automatica vengono accreditati a partire dal 1 marzo 2026. Per chi riceve la pensione su conto corrente, l’accredito sara effettivo lunedi 3 marzo (il 1 cade di sabato). Per chi ritira in contanti alle Poste, dal 3 all’8 marzo secondo scaglioni alfabetici.

          Quanto aumentano le pensioni a marzo 2026?

          L’aumento dipende dall’importo della pensione. Con una rivalutazione stimata dello 0,8%, una pensione di 1.000 euro aumenta di circa 8 euro mensili, una di 1.500 euro di 12 euro, una di 2.000 euro di 16 euro. Le pensioni alte sono rivalutate parzialmente secondo il sistema a scaglioni.

          La rivalutazione si applica anche alla tredicesima?

          Si, la tredicesima mensilita viene calcolata sull’importo rivalutato della pensione. Se la tua pensione aumenta di 10 euro mensili, anche la tredicesima erogata a dicembre 2026 aumentera di 10 euro rispetto al 2025.

          Chi ha diritto agli aumenti delle pensioni?

          Tutti i titolari di pensioni INPS (vecchiaia, anzianita, anticipata, invalidita, reversibilita), assegni sociali e rendite INAIL. Sono escluse le indennita di disoccupazione (NASPI), l’Assegno Unico e i bonus assistenziali temporanei.

          La rivalutazione e tassata?

          La rivalutazione aumenta l’importo lordo della pensione, quindi anche l’IRPEF e le addizionali regionali/comunali aumentano proporzionalmente. L’aumento netto in busta paga sara leggermente inferiore all’aumento lordo a causa delle maggiori tasse.

          Dove posso verificare l’aumento sul cedolino?

          Accedi all’area riservata INPS con SPID/CIE, vai su Cedolino pensione e seleziona marzo 2026. Confronta l’importo lordo con febbraio: la differenza e l’aumento da rivalutazione. Nel dettaglio del cedolino troverai la voce Perequazione automatica 2026.


          Conclusione

          Gli aumenti pensioni marzo 2026 rappresentano l’adeguamento ordinario delle prestazioni previdenziali all’inflazione. Anche se inferiori rispetto al 2024 (quando la rivalutazione era del 5,4%), garantiscono il mantenimento del potere d’acquisto in un contesto di prezzi stabili.

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          Ricorda di verificare il cedolino di marzo per controllare che la rivalutazione sia stata applicata correttamente. In caso di dubbi o errori, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per l’analisi del cedolino e la verifica degli importi.

          Servizi del CAF per pensionati

          • Verifica cedolino pensione e calcolo rivalutazione
          • Dichiarazione dei redditi (730) per pensionati
          • ISEE e pratiche bonus/agevolazioni
          • Ricorsi INPS per errori di calcolo
          • Consulenza su cumulo pensione-lavoro

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          Previdenza e Pensioni 2026: Tutte le Novità dal 1° Luglio

          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

          Indice dei contenuti

          1. Rivalutazione Pensioni dal 1° Luglio 2026
          2. Perequazione Automatica: Come Funziona
          3. Novità Previdenziali dal 1° Luglio 2026
          4. Impatto Economico sui Pensionati
          5. Cosa Devono Fare i Pensionati
          6. Assistenza del CAF per Pensionati
          7. Domande Frequenti

          Dal 1° luglio 2026 entrano in vigore importanti novità previdenziali che riguardano milioni di pensionati italiani. Si tratta della consueta rivalutazione semestrale delle pensioni in base agli indici ISTAT, che adegua gli importi al costo della vita.

          Quest’anno, però, ci sono anche nuove misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 che modificano alcuni aspetti del sistema previdenziale, con particolare attenzione alle pensioni minime, alle maggiorazioni sociali e ai requisiti per la pensione anticipata.

          In questo articolo, il CAF Centro Fiscale di Udine spiega cosa cambia dal 1° luglio 2026 per i pensionati, quali sono le percentuali di rivalutazione, chi ne beneficia e cosa devono fare i cittadini per essere aggiornati sulla propria posizione previdenziale.

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          Rivalutazione Pensioni dal 1° Luglio 2026

          La rivalutazione delle pensioni è il meccanismo con cui l’INPS adegua gli importi pensionistici all’andamento del costo della vita, misurato dall’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI).

          La rivalutazione avviene due volte l’anno:

          • 1° gennaio (conguaglio definitivo anno precedente + perequazione provvisoria)
          • 1° luglio (adeguamento semestrale)

          Percentuale di Rivalutazione 2° Semestre 2026

          Secondo le stime preliminari ISTAT, la rivalutazione dal 1° luglio 2026 dovrebbe essere dello 0,7% per tutte le fasce di pensione. Questo significa che gli assegni pensionistici aumenteranno leggermente per compensare l’inflazione del primo semestre 2026.

          Esempio pratico:

          • Pensione lorda: 1.500 euro/mese
          • Aumento da luglio 2026: +10,50 euro/mese (0,7%)
          • Nuovo importo: 1.510,50 euro/mese

          Chi Ne Beneficia

          La rivalutazione si applica a tutte le pensioni erogate dall’INPS, incluse:

          • Pensioni di vecchiaia
          • Pensioni anticipate
          • Pensioni di invalidità
          • Assegni sociali
          • Pensioni ai superstiti (reversibilità)

          IMPORTANTE: La rivalutazione viene applicata automaticamente dall’INPS, senza necessità di presentare domanda.

          Perequazione Automatica: Come Funziona

          La perequazione automatica è il sistema di adeguamento delle pensioni all’inflazione, previsto dalla legge italiana per tutelare il potere d’acquisto dei pensionati.

          Percentuali di Rivalutazione per Fasce

          La rivalutazione non è uguale per tutti: le pensioni più basse ricevono una rivalutazione più alta in percentuale, mentre quelle più alte vengono rivalutate in modo proporzionale.

          Ecco le fasce di rivalutazione 2026 (in vigore dal 1° gennaio, confermate a luglio):

          Fascia Pensione% Rivalutazione
          Fino a 4 volte il trattamento minimo (circa 2.000 euro)100% dell’inflazione
          Da 4 a 5 volte il minimo (circa 2.500 euro)90% dell’inflazione
          Oltre 5 volte il minimo75% dell’inflazione

          Trattamento minimo INPS 2026: circa 603 euro/mese (aggiornato a gennaio 2026).

          Esempio Pratico di Perequazione

          Pensionato con 1.800 euro/mese:

          • Fascia: fino a 4 volte il minimo
          • Rivalutazione: 100% dell’inflazione (0,7%)
          • Aumento: 12,60 euro/mese

          Pensionato con 3.000 euro/mese:

          • Fascia: oltre 5 volte il minimo
          • Rivalutazione: 75% dell’inflazione (0,525%)
          • Aumento: 15,75 euro/mese

          Novità Previdenziali dal 1° Luglio 2026

          Oltre alla rivalutazione automatica, dal 1° luglio 2026 entrano in vigore alcune nuove misure previdenziali introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.

          1. Aumento Pensioni Minime

          Le pensioni minime (trattamento minimo INPS) ricevono un incremento straordinario oltre alla normale rivalutazione:

          • Importo attuale (gennaio 2026): 603 euro/mese
          • Aumento da luglio 2026: +2,5% aggiuntivo
          • Nuovo importo da luglio: circa 618 euro/mese

          Questo incremento si aggiunge alla rivalutazione ISTAT e riguarda circa 3 milioni di pensionati con assegni bassi.

          2. Maggiorazione Sociale per Over 75

          Dal 1° luglio 2026, i pensionati over 75 con redditi bassi possono beneficiare di una maggiorazione sociale potenziata:

          • Aumento fino a 25 euro/mese per pensioni fino a 603 euro
          • Soglia ISEE: sotto 10.000 euro
          • Erogazione automatica per chi ha già la maggiorazione, domanda necessaria per nuovi beneficiari

          3. Indicizzazione Quattordicesima

          La quattordicesima mensilità (bonus estivo per pensionati a basso reddito) viene indicizzata dal 2026:

          • Prima: importo fisso da 336 a 655 euro
          • Dal 2026: importo rivalutato ogni anno in base all’inflazione
          • Erogazione: luglio di ogni anno

          Impatto Economico sui Pensionati

          Le novità di luglio 2026 avranno un impatto positivo sulla maggior parte dei pensionati, soprattutto su quelli con redditi bassi.

          Quanto Aumentano le Pensioni?

          Ecco una simulazione degli aumenti per diverse fasce di pensione:

          Pensione Lorda AttualeRivalutazione 0,7%Incremento ExtraTotale Aumento
          600 euro (minima)+4,20 euro+15 euro+19,20 euro
          1.000 euro+7,00 euro–+7,00 euro
          1.500 euro+10,50 euro–+10,50 euro
          2.000 euro+14,00 euro–+14,00 euro
          3.000 euro+15,75 euro (75%)–+15,75 euro

          Impatto Annuale

          Su base annua (considerando 13 mensilità), gli aumenti sono:

          • Pensione minima (600 euro): +250 euro/anno
          • Pensione media (1.500 euro): +137 euro/anno
          • Pensione alta (3.000 euro): +205 euro/anno

          Cosa Devono Fare i Pensionati

          Per la rivalutazione automatica (0,7% da luglio), non è necessario fare nulla: l’INPS applica l’adeguamento automaticamente su tutti gli assegni pensionistici.

          Tuttavia, per alcune prestazioni aggiuntive potrebbe essere necessario presentare domanda.

          Domanda per Maggiorazione Sociale

          Se hai più di 75 anni e una pensione bassa (sotto 603 euro), puoi richiedere la maggiorazione sociale presentando domanda:

          1. Accedi al sito INPS.it con SPID, CIE o CNS
          2. Vai su “Domanda di prestazione previdenziale”
          3. Seleziona “Maggiorazione sociale”
          4. Compila e invia la domanda

          In alternativa, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza gratuita.

          Verifica Cedolino Pensione

          Dal 1° luglio 2026, verifica il tuo cedolino pensione per controllare:

          • Importo rivalutato (con aumento 0,7%)
          • Eventuali arretrati (se l’INPS corregge errori precedenti)
          • Detrazioni fiscali (potrebbero cambiare in base al nuovo importo)

          Il cedolino è disponibile nell’area riservata INPS o tramite app INPS Mobile.

          Verifica ISEE per Agevolazioni

          Se hai diritto a bonus o agevolazioni legate al reddito (es. bonus bollette, assegno sociale), verifica che il tuo ISEE 2026 sia aggiornato. L’aumento della pensione potrebbe influenzare l’accesso ad alcune prestazioni.

          Assistenza del CAF per Pensionati

          Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per i pensionati che hanno bisogno di chiarimenti sulle novità previdenziali o vogliono verificare la propria posizione.

          Servizi Offerti:

          • Verifica cedolino pensione e calcolo dell’aumento da luglio 2026
          • Domanda di maggiorazione sociale per over 75
          • Calcolo ISEE pensionati per accesso a bonus e agevolazioni
          • Assistenza per pensione di reversibilità e altre prestazioni
          • Consulenza su requisiti per pensione anticipata 2026
          • Verifica detrazioni fiscali su pensione (spese mediche, carichi familiari)

          Contatti CAF Centro Fiscale Udine:

          • Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
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          Di quanto aumentano le pensioni dal 1 luglio 2026?

          Le pensioni aumentano dello 0,7% per effetto della rivalutazione ISTAT del secondo semestre 2026. Questo significa circa 7 euro in piu per ogni 1.000 euro di pensione. Le pensioni minime ricevono inoltre un incremento straordinario di 15 euro al mese.

          La rivalutazione si applica a tutte le pensioni?

          Si, la rivalutazione del 0,7% si applica automaticamente a tutte le pensioni erogate dall’INPS: vecchiaia, anticipata, invalidita, assegni sociali e pensioni ai superstiti. Non serve presentare domanda, l’adeguamento e automatico.

          Come verifico l’aumento sulla mia pensione?

          Puoi verificare l’aumento consultando il cedolino pensione di luglio 2026 nell’area riservata del sito INPS o tramite app INPS Mobile. L’importo rivalutato sara visibile nella voce Importo pensione del cedolino.

          Chi ha diritto alla maggiorazione sociale da luglio 2026?

          Hanno diritto alla maggiorazione sociale i pensionati over 75 con pensione sotto 603 euro e ISEE inferiore a 10.000 euro. L’aumento e fino a 25 euro al mese. Serve presentare domanda all’INPS o tramite CAF se non gia beneficiari.


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