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Tag Archivio per: rinnovo disoccupazione

NOTIZIE

Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50%

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Chi percepisce l’Assegno di Inclusione (ADI) e ha già completato il primo ciclo di 12 o 18 mensilità deve presentare una nuova domanda di rinnovo per continuare a ricevere il sostegno. L’INPS ha da poco chiarito tempi e modalità con il messaggio n. 2437 del 22 luglio 2026: per i nuclei che hanno incassato l’ultima mensilità a luglio 2026, la finestra per il rinnovo si apre dal 1° agosto 2026. Ecco cosa cambia, quali sono i requisiti da rispettare e come funziona la prima mensilità dimezzata al 50%.

Quando presentare la domanda di rinnovo ADI

La regola indicata dall’INPS è chiara: la domanda di rinnovo può essere trasmessa solo a partire dal mese successivo a quello dell’ultimo pagamento della domanda in scadenza (la diciottesima mensilità per chi fa il primo rinnovo, la dodicesima per chi ha già rinnovato una volta). Le domande inviate nell’ultimo mese di fruizione non vengono accolte: l’istruttoria non va a buon fine.

Facciamo un esempio pratico: se un nucleo familiare ha ricevuto la dodicesima mensilità a luglio 2026, la finestra per inviare la domanda di rinnovo si apre il 1° agosto 2026. Le stesse indicazioni valgono per tutti i nuclei che raggiungeranno la scadenza del proprio ciclo nei mesi successivi: la regola resta «mese successivo all’ultimo pagamento, mai l’ultimo mese di fruizione».

A presentare la domanda può essere sia lo stesso richiedente della domanda conclusa, sia un altro componente maggiorenne del nucleo familiare. Attenzione: questa scelta non è indifferente, perché incide sull’intestazione della Carta di Inclusione e sull’eventuale emissione di una nuova tessera.

Cosa cambia nel 2026: addio al mese di sospensione

Nella disciplina originaria dell’ADI, al termine delle prime 18 mensilità il rinnovo comportava un mese di sospensione durante il quale il beneficio non veniva erogato: una vera e propria interruzione nei pagamenti che metteva in difficoltà molte famiglie già in condizioni economiche precarie.

La Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, articolo 1 comma 158) elimina questo «mese scoperto»: dal 2026 il rinnovo dell’Assegno di Inclusione avviene senza sospensione. L’ADI viene corrisposto la prima volta per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e può essere rinnovato, previa nuova domanda, per periodi ulteriori di 12 mesi ciascuno, senza più l’interruzione tra un ciclo e l’altro.

Proprio perché non c’è più il mese di stop, il calendario della domanda diventa determinante: se la domanda di rinnovo viene presentata nel mese immediatamente successivo all’ultimo pagamento (con la firma del PAD nucleo nello stesso mese, quando richiesta), i pagamenti proseguono dalla competenza del mese successivo a quello dell’ultimo accredito della domanda terminata, senza interruzioni.

Prima mensilità al 50%: come funziona

Anche se il mese di sospensione non c’è più, resta in vigore una regola specifica chiarita dall’INPS con il messaggio n. 640 del 23 febbraio 2026: la prima mensilità di ogni rinnovo viene riconosciuta nella misura del 50% dell’importo mensile spettante. La riduzione riguarda solo l’avvio del nuovo periodo e si applica sia ai nuclei familiari rimasti invariati sia a quelli che hanno subito variazioni nella composizione.

Dalla seconda mensilità in poi, il beneficio torna a essere corrisposto per intero. Questa regola non si applica solo al primo rinnovo dopo i 18 mesi iniziali, ma a ogni rinnovo successivo di 12 mesi.

Un esempio per capire meglio: un nucleo familiare invariato che ha ricevuto la dodicesima mensilità a fine luglio 2026 e invia la domanda di rinnovo ad agosto vedrà il beneficio decorrere da agosto. La prima mensilità, dimezzata al 50%, arriverà nella finestra dei primi pagamenti (di norma intorno al giorno 15 del mese), mentre la mensilità piena successiva sarà accreditata nella finestra di fine mese (intorno al giorno 27), secondo il calendario fissato dal messaggio INPS n. 214 del 22 gennaio 2026.

Requisiti ISEE e reddituali per il rinnovo

Attenzione: il rinnovo non è automatico. L’INPS effettua una nuova istruttoria completa, verificando di nuovo tutti i requisiti economici e di composizione del nucleo familiare. Per accedere all’ADI serve un ISEE non superiore a 10.140 euro in corso di validità, oltre a un reddito familiare entro questi limiti:

  • 6.500 euro annui per la generalità dei nuclei familiari
  • 8.190 euro annui per i nuclei composti esclusivamente da persone over 67 o con disabilità grave
  • 10.140 euro annui per i nuclei residenti in abitazione in affitto

Sono previsti anche limiti patrimoniali: il patrimonio immobiliare non può superare 30.000 euro (esclusa l’abitazione principale ai fini IMU), mentre il patrimonio mobiliare deve rientrare tra 6.000 e 10.000 euro, a seconda della composizione del nucleo. Restano inoltre fermi i requisiti di composizione del nucleo (presenza di minorenni, persone con disabilità, over 60 o soggetti in carico ai servizi sociali) e di residenza (almeno 5 anni in Italia, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo).

Prima di inviare la domanda di rinnovo, ti consigliamo di verificare la tua posizione calcolando un nuovo ISEE 2026 aggiornato: un controllo preventivo evita il rischio di un rigetto a istruttoria già avviata. Se la tua situazione economica è cambiata di recente, valuta anche se conviene un ISEE corrente per fotografare la situazione più aggiornata.

Importi dell’Assegno di Inclusione

L’importo massimo dell’ADI corrisponde ai limiti di reddito previsti (6.500 euro annui, oppure 8.190 euro per i nuclei composti esclusivamente da over 67 o persone con disabilità grave), parametrato in base alla scala di equivalenza legata ai componenti del nucleo familiare. Per chi vive in affitto è prevista un’integrazione fino a 3.640 euro annui, ridotta a 1.950 euro per i nuclei di over 67 o con disabilità. In ogni caso, l’importo annuo dell’Assegno di Inclusione non può essere inferiore a 480 euro.

Va infine chiarito un dubbio ricorrente: il contributo straordinario di 500 euro previsto dal decreto-legge 26 giugno 2025, n. 92, era una misura aggiuntiva pensata per coprire il vecchio «mese scoperto» della sospensione, riservata ai nuclei per cui la diciottesima mensilità cadeva a novembre 2025. Con l’eliminazione della sospensione dal 2026, quella compensazione non ha più ragione di esistere: chi cerca oggi il bonus da 500 euro collegato al rinnovo non lo troverà, perché sostituito dalla nuova disciplina senza interruzioni.

SIISL, PAD nucleo e presentazione ai Servizi sociali

Se la composizione del nucleo familiare è rimasta invariata (le nascite e i decessi non contano come variazione), il richiedente non deve iscriversi di nuovo al SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) né sottoscrivere un nuovo PAD nucleo: valgono l’iscrizione e la firma della domanda precedente. Se invece il nucleo è cambiato, occorre iscriversi nuovamente al SIISL e firmare un nuovo PAD nucleo: in questo caso la decorrenza del beneficio rinnovato si aggancia al mese di sottoscrizione del PAD, quindi ogni ritardo nella firma sposta in avanti l’intera catena degli accrediti.

Resta inoltre fermo, per tutti i nuclei che chiedono il rinnovo, l’obbligo di presentarsi presso i Servizi sociali entro 120 giorni dalla domanda o dalla sottoscrizione del PAD nucleo, a pena di sospensione dei pagamenti successivi. Il termine si applica anche ai nuclei monocomponenti e a quelli composti da persone esonerate dai percorsi di inclusione sociale e lavorativa.

Chi aveva certificazioni di svantaggio o programmi di cura e assistenza in corso deve infine riportare di nuovo gli estremi della certificazione nella domanda di rinnovo, purché ancora valida: una domanda che riporta una certificazione scaduta non prosegue l’iter.

Come ti può aiutare il CAF

Tra ISEE da aggiornare, verifica dei requisiti reddituali e patrimoniali, gestione del SIISL e del PAD nucleo, presentare correttamente la domanda di rinnovo dell’Assegno di Inclusione richiede attenzione: un errore o un ritardo può far slittare l’intera catena dei pagamenti. Il CAF Centro Fiscale ti assiste nel calcolo dell’ISEE, nella verifica dei requisiti e nella presentazione della domanda di rinnovo, così da evitare interruzioni nell’accredito.

Se hai già presentato domanda e vuoi verificare le prossime scadenze di pagamento, consulta anche il nostro calendario completo dei pagamenti INPS di agosto 2026, con tutte le date di pensioni, Assegno Unico, NASpI e Assegno di Inclusione, oppure il riepilogo dei pagamenti INPS della settimana 20-26 luglio. Per chi deve invece gestire l’ISEE in vista dell’Assegno Unico, è disponibile anche la guida su Assegno Unico e nuove tabelle ISTAT.

Hai bisogno di assistenza per il rinnovo dell’Assegno di Inclusione? Prenota un appuntamento presso il CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiutiamo a calcolare l’ISEE, verificare i requisiti e presentare la domanda di rinnovo senza errori né ritardi.

Luglio 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 10:00:002026-07-27 07:46:12Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50%
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

Proroga NASPI 2026: Come Richiedere l’Estensione a Udine

NASPI 2025

Proroga NASPI 2026: Come Richiedere l’Estensione a Udine

NASPI 2025

Indice dei contenuti

  1. La NASPI Non Si Rinnova Automaticamente
  2. Durata Massima della NASPI
  3. Cosa Fare Quando Finisce la NASPI
  4. Requisiti per una Nuova Domanda NASPI
  5. NASPI e DIS-COLL: Differenze per Collaboratori
  6. Sussidi Alternativi Dopo la NASPI
  7. Assistenza CAF Centro Fiscale per Fine NASPI

Molti beneficiari della NASPI a Udine si chiedono se sia possibile prorogare l’indennita di disoccupazione quando sta per terminare. La risposta breve e: no, la NASPI non si proroga automaticamente. Tuttavia, esistono diverse opzioni per ottenere un nuovo sostegno dopo la fine della prima indennita.

In questa guida completa spieghiamo cosa fare quando finisce la NASPI, quali sono i requisiti per richiedere una nuova indennita e quali sussidi alternativi sono disponibili. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza personalizzata sia in ufficio che online per valutare la tua situazione e guidarti nella scelta migliore.

La NASPI Non Si Rinnova Automaticamente

E importante chiarire subito un equivoco comune: la NASPI non si rinnova ne si prolunga automaticamente alla scadenza. Quando i 24 mesi massimi (o la durata calcolata in base ai contributi) terminano, l’indennita cessa definitivamente.

Il termine “proroga NASPI” e tecnicamente improprio perche suggerisce un’estensione dello stesso periodo di indennita. In realta, cio che si puo fare e presentare una nuova domanda NASPI se si maturano nuovamente i requisiti contributivi richiesti dalla legge.

Cosa significa in pratica:

  • La NASPI che stai percependo terminera alla scadenza naturale
  • Non puoi richiedere una proroga dello stesso periodo
  • Puoi fare una nuova domanda solo se hai lavorato di nuovo dopo l’ultima cessazione e hai maturato nuovi contributi

Questa distinzione e fondamentale per capire che tra una NASPI e l’altra deve esserci un nuovo rapporto di lavoro con relativo versamento contributivo. Non e possibile ottenere due NASPI consecutive senza aver lavorato nel frattempo.

Durata Massima della NASPI

La durata della NASPI e calcolata in base ai contributi versati negli ultimi 4 anni precedenti la disoccupazione. La formula e semplice: meta delle settimane contributive versate, con un tetto massimo di 24 mesi (104 settimane).

Esempi pratici di calcolo durata:

Esempio 1 – Lavoratore con 2 anni di contributi:

  • Contributi versati: 104 settimane (2 anni)
  • Durata NASPI: 104 / 2 = 52 settimane (12 mesi)

Esempio 2 – Lavoratore con 4 anni di contributi:

  • Contributi versati: 208 settimane (4 anni)
  • Durata NASPI: 208 / 2 = 104 settimane (24 mesi, il massimo)

Esempio 3 – Lavoratore con 1 anno di contributi:

  • Contributi versati: 52 settimane (1 anno)
  • Durata NASPI: 52 / 2 = 26 settimane (6 mesi)

E importante notare che la durata non puo mai superare i 24 mesi, anche se hai contributi superiori. Questo significa che anche con 10 anni di lavoro continuativo, la NASPI durera al massimo 2 anni.

Cosa Fare Quando Finisce la NASPI

Quando la NASPI sta per terminare, hai diverse opzioni a seconda della tua situazione lavorativa e contributiva:

1. Nuova Domanda NASPI

Se dopo la prima NASPI hai lavorato e versato nuovi contributi, puoi presentare una nuova domanda rispettando i requisiti contributivi minimi (vedi sezione successiva).

2. DIS-COLL per Collaboratori

Se sei un collaboratore coordinato e continuativo (co.co.co.), non hai diritto alla NASPI ma alla DIS-COLL, un’indennita simile ma con regole specifiche per questa categoria.

3. Assegno di Inclusione (ADI)

Se non hai piu diritto alla NASPI e il tuo nucleo familiare ha un ISEE basso (sotto i 9.360 euro annui), potresti accedere all’Assegno di Inclusione, una misura di contrasto alla poverta che sostituisce il Reddito di Cittadinanza.

Requisiti ADI principali:

  • ISEE non superiore a 9.360 euro
  • Almeno un componente del nucleo con disabilita, minore o over 60
  • Patto per l’inclusione sociale con impegni formativi/lavorativi

4. Supporto Formazione Lavoro (SFL)

Il SFL e un sussidio mensile di 350 euro per 12 mesi, destinato a disoccupati che partecipano a progetti formativi e di politiche attive del lavoro.

5. Bonus Regionali FVG

La Regione Friuli Venezia Giulia offre bonus e contributi specifici per i disoccupati residenti, come:

  • Voucher formativi per corsi di aggiornamento
  • Contributi per l’autoimpiego (apertura partita IVA)
  • Bonus trasporti per chi cerca lavoro fuori comune

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a individuare il sostegno piu adatto alla tua situazione.

Requisiti per una Nuova Domanda NASPI

Se hai lavorato nuovamente dopo la fine della prima NASPI, puoi presentare una nuova domanda rispettando questi requisiti:

Requisiti Contributivi 2026

  1. Stato di disoccupazione involontaria (licenziamento, fine contratto, dimissioni per giusta causa)
  2. 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni
  3. 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazione

Quando Si Possono Maturare Nuovi Requisiti

Esempi pratici:

Caso 1 – Lavoro a tempo determinato:
Hai percepito NASPI per 12 mesi dopo un licenziamento. Durante la NASPI hai lavorato 6 mesi con contratto a termine. Alla fine del contratto, hai maturato 26 settimane di contributi (piu dei 13 richiesti) e puoi richiedere una nuova NASPI.

Caso 2 – Lavoro part-time durante NASPI:
Hai lavorato part-time per 4 mesi durante la NASPI (compatibile se comunichi tempestivamente). Hai maturato circa 17 settimane di contributi, quindi hai diritto a una nuova NASPI alla cessazione del part-time.

Caso 3 – Lavoro occasionale:
Hai fatto solo lavoretti occasionali senza contributi INPS. In questo caso non maturi i requisiti per una nuova NASPI.

Tempistiche per la Nuova Domanda

La nuova domanda NASPI va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del nuovo rapporto di lavoro, con decorrenza dall’ottavo giorno successivo alla cessazione (se presentata entro 8 giorni, decorre dal giorno dopo la cessazione).

NASPI e DIS-COLL: Differenze per Collaboratori

Molti confondono NASPI e DIS-COLL, pensando siano lo stesso sostegno. In realta sono due indennita diverse per categorie di lavoratori differenti:

NASPI (Lavoratori Dipendenti)

  • Destinatari: Lavoratori dipendenti (tempo determinato e indeterminato)
  • Durata massima: 24 mesi
  • Calcolo importo: 75% della retribuzione media (con tetto massimo)
  • Requisiti: 13 settimane contributi + 30 giorni lavoro effettivo

DIS-COLL (Collaboratori)

  • Destinatari: Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), assegnisti di ricerca, dottorandi con borsa
  • Durata massima: 12 mesi (meta dei mesi contributivi)
  • Calcolo importo: 75% del reddito medio mensile
  • Requisiti: 1 mese di contribuzione + 30 giorni lavoro effettivo

Quando Si Applica la DIS-COLL

Se sei un collaboratore e hai perso il lavoro, non puoi richiedere la NASPI ma solo la DIS-COLL. Le due indennita non sono cumulabili: se hai avuto sia rapporti di lavoro dipendente che collaborazioni, conta l’ultimo rapporto cessato.

Esempio: Hai lavorato 1 anno come dipendente e poi 6 mesi come collaboratore. Alla fine della collaborazione, richiedi DIS-COLL (non NASPI), perche l’ultimo rapporto e una collaborazione.

Sussidi Alternativi Dopo la NASPI

Se non hai piu diritto alla NASPI (perche non hai maturato nuovi contributi o hai esaurito i 24 mesi), esistono altre misure di sostegno a cui potresti accedere:

Assegno di Inclusione (ADI)

L’ADI e la principale misura di contrasto alla poverta, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 2024. E rivolto a nuclei familiari fragili con:

  • ISEE sotto 9.360 euro
  • Almeno un componente minorenne, disabile o over 60

Importo ADI: Fino a 500 euro al mese per il nucleo familiare, piu un contributo affitto fino a 280 euro (se in affitto).

Obblighi: I membri del nucleo in eta lavorativa devono firmare un Patto per l’Inclusione e partecipare a progetti di formazione o reinserimento lavorativo.

Supporto Formazione Lavoro (SFL)

Il SFL e destinato a disoccupati tra 18 e 59 anni senza diritto all’ADI (perche non hanno requisiti familiari). Prevede:

  • 350 euro al mese per 12 mesi
  • Obbligo di partecipazione a progetti formativi o di politiche attive del lavoro
  • ISEE sotto 6.000 euro

Bonus Regionali Friuli Venezia Giulia

La Regione FVG finanzia diverse misure per i disoccupati:

1. Voucher Formativi
Contributi fino a 3.000 euro per partecipare a corsi di formazione professionale, master o certificazioni.

2. Contributi per Autoimpiego
Finanziamenti a fondo perduto fino a 10.000 euro per chi vuole aprire una partita IVA o avviare un’attivita in proprio.

3. Bonus Trasporti
Rimborso parziale delle spese di trasporto per chi cerca lavoro fuori dal proprio comune di residenza.

Per verificare quale bonus FVG puoi richiedere, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine.

Assistenza CAF Centro Fiscale per Fine NASPI

Quando la NASPI sta per terminare, e fondamentale pianificare per tempo le prossime mosse. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio di consulenza personalizzato per aiutarti a:

Valutazione Situazione Contributiva

  • Verifica contributi versati dopo la prima NASPI
  • Calcolo durata di una eventuale nuova NASPI
  • Simulazione importo spettante

Verifica Requisiti Sussidi Alternativi

  • Controllo ISEE per ADI o SFL
  • Valutazione requisiti familiari per l’Assegno di Inclusione
  • Identificazione bonus regionali FVG a cui hai diritto

Presentazione Domande

  • Compilazione e invio domanda nuova NASPI
  • Assistenza domanda ADI o SFL
  • Richiesta voucher formativi o contributi regionali

Servizio Disponibile in Ufficio e Online

Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione:

  • In ufficio: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
  • Online: Videoconsulenza, invio documenti digitali, assistenza telefonica
  • Contatti: Tel. 0432 1638640 – WhatsApp 366 6018121

Non aspettare l’ultimo momento: contattaci almeno 2 mesi prima della scadenza NASPI per valutare tutte le opzioni disponibili.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti

Posso prorogare la NASPI se sta per finire?

No, la NASPI non si puo prorogare o rinnovare automaticamente. Quando termina la durata massima (fino a 24 mesi), l’indennita cessa. Puoi solo presentare una nuova domanda NASPI se hai lavorato di nuovo e maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni.

Dopo quanto tempo posso richiedere una nuova NASPI?

Puoi richiedere una nuova NASPI immediatamente dopo aver cessato un nuovo rapporto di lavoro, a patto di aver maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni e 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti. La domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione.

La NASPI si rinnova automaticamente?

No, la NASPI non si rinnova automaticamente. E necessario presentare una nuova domanda all’INPS rispettando nuovamente i requisiti contributivi. Tra una NASPI e l’altra deve esserci un nuovo periodo di lavoro con versamento di contributi.

Cosa fare se finisce la NASPI e non trovo lavoro?

Se la NASPI finisce e non hai trovato lavoro, puoi valutare altre misure di sostegno come l’Assegno di Inclusione (ADI) se hai un ISEE basso e requisiti familiari, il Supporto Formazione Lavoro (SFL) o i bonus regionali FVG. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a individuare il sostegno piu adatto.

Posso prorogare la NASPI se sta per finire?

No, la NASPI non si puo prorogare o rinnovare automaticamente. Quando termina la durata massima (fino a 24 mesi), l’indennita cessa. Puoi solo presentare una nuova domanda NASPI se hai lavorato di nuovo e maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni.

Dopo quanto tempo posso richiedere una nuova NASPI?

Puoi richiedere una nuova NASPI immediatamente dopo aver cessato un nuovo rapporto di lavoro, a patto di aver maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni e 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti. La domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione.

La NASPI si rinnova automaticamente?

No, la NASPI non si rinnova automaticamente. E necessario presentare una nuova domanda all’INPS rispettando nuovamente i requisiti contributivi. Tra una NASPI e l’altra deve esserci un nuovo periodo di lavoro con versamento di contributi.

Cosa fare se finisce la NASPI e non trovo lavoro?

Se la NASPI finisce e non hai trovato lavoro, puoi valutare altre misure di sostegno come l’Assegno di Inclusione (ADI) se hai un ISEE basso e requisiti familiari, il Supporto Formazione Lavoro (SFL) o i bonus regionali FVG. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a individuare il sostegno piu adatto.

Conclusione

In sintesi, la proroga NASPI come estensione automatica non esiste: quando l’indennita termina, cessa definitivamente. Tuttavia, se hai lavorato nuovamente e maturato i requisiti contributivi, puoi presentare una nuova domanda. In alternativa, esistono sussidi alternativi come ADI, SFL e bonus regionali FVG.

E fondamentale pianificare per tempo e non aspettare l’ultimo momento. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella verifica dei requisiti, nella scelta del sostegno piu adatto e nella presentazione delle domande, sia in ufficio a Udine che online.

Contattaci oggi per una valutazione personalizzata della tua situazione: Tel. 0432 1638640 – WhatsApp 366 6018121.


Richiedi Assistenza per la NASPI

La tua NASPI sta per terminare? Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

  • Verifica requisiti per nuova NASPI
  • Calcolo durata e importo indennita
  • Valutazione sussidi alternativi (ADI, SFL, bonus FVG)
  • Presentazione domande INPS e Regione

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