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Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il rimborso 730 per i pensionati 2026 funziona in modo diverso rispetto a quello dei lavoratori dipendenti. Se hai presentato il 730 precompilato 2026 e risulta un credito IRPEF, il rimborso non arriva in busta paga ma direttamente sulla pensione INPS. In questa guida ti spieghiamo quando arriva il rimborso 730 sulla pensione, come verificarlo sul cedolino pensione, cosa succede in caso di importi elevati e come controllare lo stato del rimborso su MyINPS e Cassetto Fiscale.

Indice dei contenuti

  1. Come funziona il rimborso 730 per i pensionati
  2. INPS come sostituto d’imposta: cosa significa
  3. Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione 2026
  4. Tempistiche pensionati vs dipendenti: le differenze
  5. Come si vede il rimborso sul cedolino pensione
  6. Rimborso incapiente: cosa succede se supera la pensione
  7. Trattenute IRPEF da 730 sulla pensione: quando c’è debito
  8. Rimborso superiore a 4.000 euro: tempi più lunghi
  9. Come verificare lo stato del rimborso su MyINPS e Cassetto Fiscale
  10. Rimborso diretto da Agenzia delle Entrate: quando si applica
  11. Domande frequenti

Come funziona il rimborso 730 per i pensionati

Quando un pensionato presenta il Modello 730 e dalla dichiarazione dei redditi emerge un credito IRPEF (cioè ha pagato più tasse di quelle dovute), ha diritto a un rimborso. A differenza dei lavoratori dipendenti che ricevono il rimborso dal datore di lavoro tramite la busta paga, per i pensionati il rimborso viene erogato direttamente dall’INPS sulla pensione mensile.

In pratica, il meccanismo è semplice: l’Agenzia delle Entrate comunica all’INPS l’esito del 730 del pensionato. Se risulta un credito, l’INPS lo accredita sulla rata di pensione successiva. Se invece risulta un debito (cioè il pensionato deve pagare un’imposta aggiuntiva), l’INPS trattiene l’importo dovuto dalla pensione.

Il credito può derivare da diverse situazioni:

  • Detrazioni per spese mediche sostenute durante l’anno
  • Detrazioni per ristrutturazioni edilizie o bonus casa
  • Detrazioni per familiari a carico non correttamente applicate
  • Deduzioni per contributi previdenziali versati volontariamente
  • Ritenute IRPEF in eccesso applicate sulla pensione durante l’anno

INPS come sostituto d’imposta: cosa significa

Il termine sostituto d’imposta indica il soggetto che, per conto del contribuente, trattiene e versa le imposte allo Stato. Per i lavoratori dipendenti il sostituto è il datore di lavoro; per i pensionati il sostituto d’imposta è l’INPS (o l’ente previdenziale che eroga la pensione).

Quando compili il 730, nella sezione del sostituto d’imposta devi indicare l’INPS. Se utilizzi il 730 precompilato, questo dato è già inserito automaticamente dall’Agenzia delle Entrate. L’INPS riceve quindi dall’Agenzia delle Entrate il risultato della dichiarazione e provvede a:

  • Accreditare il rimborso se risulta un credito IRPEF
  • Trattenere l’importo se risulta un debito IRPEF
  • Applicare le addizionali regionali e comunali dovute

Questo vale per tutte le pensioni erogate dall’INPS, comprese le pensioni di vecchiaia, le pensioni anticipate, le pensioni di reversibilità e le pensioni di invalidità civile. Se la tua pensione è erogata da una cassa professionale (INARCASSA, Cassa Forense, ecc.), il sostituto sarà la cassa stessa e non l’INPS.

Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione 2026

Le tempistiche del rimborso 730 sulla pensione dipendono dalla data in cui hai inviato la dichiarazione. Per il 2026 il calendario di massima è il seguente:

Invio 730Rimborso sulla pensione
Entro il 31 maggio 2026Agosto-Settembre 2026
Entro il 30 giugno 2026Settembre-Ottobre 2026
Entro il 31 luglio 2026Ottobre-Novembre 2026
Entro il 30 settembre 2026Novembre-Dicembre 2026

Attenzione: queste sono date indicative. L’INPS elabora i conguagli seguendo un proprio calendario interno che può variare. In genere, chi presenta il 730 nei primi giorni di disponibilità del precompilato (fine aprile-maggio) riceve il rimborso già con la rata di pensione di agosto o settembre 2026.

Tempistiche pensionati vs dipendenti: le differenze

Una delle domande più frequenti riguarda il motivo per cui i pensionati ricevono il rimborso 730 più tardi rispetto ai lavoratori dipendenti. La differenza è di circa 1-2 mesi e dipende da fattori organizzativi:

  • Lavoratori dipendenti: il rimborso arriva nella busta paga di luglio (per chi invia entro maggio-giugno). Il datore di lavoro può elaborarlo rapidamente perché gestisce direttamente le buste paga
  • Pensionati: il rimborso arriva sulla pensione di agosto-settembre (per lo stesso periodo di invio). L’INPS deve ricevere i dati dall’Agenzia delle Entrate, elaborarli centralmente per milioni di pensionati e poi accreditarli

Questo ritardo non dipende da te e non c’è modo di accelerarlo. L’unica cosa che puoi fare è inviare il 730 il prima possibile per essere tra i primi a ricevere il rimborso. Se vuoi approfondire come funziona per i dipendenti, leggi la nostra guida sul rimborso 730 in busta paga 2026.

Come si vede il rimborso sul cedolino pensione

Quando l’INPS elabora il rimborso 730, la voce compare nel cedolino pensione del mese in cui avviene l’accredito. Per verificarlo, accedi al servizio cedolino pensione INPS tramite MyINPS. Ecco cosa cercare:

Nel cedolino troverai una o più voci specifiche relative al conguaglio fiscale:

  • “Conguaglio 730 – Credito IRPEF”: è l’importo del rimborso che ti viene accreditato. Comparirà come voce positiva che si somma all’importo netto della pensione
  • “Conguaglio 730 – Addizionale regionale”: eventuale rimborso delle addizionali regionali e comunali pagate in eccesso
  • “Conguaglio 730 – Addizionale comunale”: come sopra, per la componente comunale

Se il rimborso è di importo contenuto, lo vedrai in un’unica soluzione nella rata di pensione. Se invece l’importo è elevato rispetto alla tua pensione mensile, potrebbe essere suddiviso in più rate (vedi la sezione sul rimborso incapiente più avanti).

Consiglio pratico: controlla il cedolino pensione del mese in cui ti aspetti il rimborso (agosto-settembre per chi ha inviato il 730 entro maggio). Se non vedi la voce di conguaglio, attendi il mese successivo prima di contattare l’INPS.

Rimborso incapiente: cosa succede se supera la pensione

Il rimborso incapiente è una situazione che si verifica quando l’importo del rimborso 730 è superiore alla pensione netta mensile del pensionato. In questo caso, l’INPS non può erogare tutto il credito in un’unica soluzione.

Facciamo un esempio concreto. Supponiamo che Mario percepisce una pensione netta di 1.200 euro al mese e che dal 730 risulta un credito IRPEF di 2.500 euro. L’INPS non può accreditare 2.500 euro in una volta perché supererebbe la pensione. Ecco cosa succede:

  • Prima rata (es. agosto): l’INPS accredita una parte del rimborso, tipicamente fino alla capienza della pensione netta
  • Rate successive (settembre, ottobre, ecc.): l’INPS continua ad accreditare il residuo nelle rate successive, fino all’esaurimento del credito
  • Entro dicembre: tutto il rimborso deve essere erogato entro la fine dell’anno fiscale

Se entro dicembre l’INPS non riesce a completare il rimborso (situazione rara, che può capitare con pensioni molto basse e rimborsi molto alti), l’importo residuo viene erogato nei primi mesi dell’anno successivo.

Trattenute IRPEF da 730 sulla pensione: quando c’è debito

Non sempre dal 730 emerge un credito. In alcuni casi, il risultato della dichiarazione è un debito IRPEF, cioè il pensionato ha pagato meno tasse di quelle effettivamente dovute. Questo può accadere quando:

  • Cumulo di più redditi: chi percepisce due pensioni, oppure pensione più redditi da affitto, potrebbe avere un conguaglio a debito per effetto delle aliquote IRPEF progressive
  • Redditi da locazione non soggetti a cedolare secca
  • Collaborazioni occasionali o altri redditi non correttamente tassati alla fonte
  • Ritenute insufficienti applicate durante l’anno dall’INPS

In caso di debito, l’INPS trattiene l’importo dovuto dalla pensione. Se il debito è elevato, anche le trattenute possono essere dilazionate su più rate. Il pensionato può anche scegliere di rateizzare il debito direttamente nel 730, indicando il numero di rate desiderato (massimo 5 rate, da luglio a novembre).

Importante: se hai dubbi sul risultato del tuo 730 e temi un conguaglio a debito elevato, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine prima di inviare la dichiarazione. I nostri operatori possono simulare il risultato e consigliarti la strategia migliore.

Rimborso superiore a 4.000 euro: tempi più lunghi

Se dal tuo 730 risulta un rimborso IRPEF superiore a 4.000 euro, i tempi di erogazione si allungano notevolmente. L’Agenzia delle Entrate, infatti, effettua dei controlli preventivi sulla dichiarazione prima di autorizzare il rimborso.

Questi controlli sono previsti dall’art. 5, comma 3-bis del D.Lgs. 175/2014 e riguardano specificamente le dichiarazioni che presentano elementi di incoerenza o rimborsi di importo rilevante. I controlli possono durare fino a 4 mesi dalla presentazione del 730.

Ecco cosa succede in pratica:

  1. Invio del 730: presenti la dichiarazione normalmente
  2. Segnalazione automatica: il sistema rileva il rimborso superiore a 4.000 euro
  3. Controllo dell’Agenzia delle Entrate: verifica la documentazione (spese mediche, detrazioni, ecc.). L’AdE può richiedere documenti aggiuntivi
  4. Esito del controllo: se tutto è regolare, l’Agenzia autorizza il rimborso
  5. Erogazione INPS: l’INPS accredita il rimborso sulla pensione, di solito entro il sesto mese dalla presentazione

Consiglio: se prevedi un rimborso superiore a 4.000 euro, conserva tutta la documentazione relativa alle spese dichiarate (checklist documenti 730). Potresti ricevere la richiesta di presentare i giustificativi all’Agenzia delle Entrate. Presentare il 730 tramite un CAF abilitato come il CAF Centro Fiscale di Udine può facilitare questo processo, perché il CAF appone il visto di conformità che riduce la probabilità di controlli.

Come verificare lo stato del rimborso su MyINPS e Cassetto Fiscale

Se hai inviato il 730 e vuoi sapere a che punto è il tuo rimborso, hai due strumenti principali a disposizione:

Verifica su MyINPS

Il portale MyINPS (myinps.inps.it) ti permette di controllare il cedolino pensione e verificare se il conguaglio 730 è stato applicato. Ecco come procedere:

  1. Accedi a myinps.inps.it con SPID, CIE o CNS
  2. Vai alla sezione “Cedolino pensione e servizi collegati”
  3. Seleziona il mese in cui ti aspetti il rimborso (agosto o settembre)
  4. Cerca la voce “Conguaglio 730” o “Conguaglio fiscale”
  5. Se la voce non compare, controlla il mese successivo

Verifica sul Cassetto Fiscale

Il Cassetto Fiscale dell’Agenzia delle Entrate ti mostra lo stato della tua dichiarazione e dei rimborsi. Per accedere:

  1. Vai su agenziaentrate.gov.it e accedi con SPID, CIE o CNS
  2. Seleziona “Cassetto Fiscale” dal menu
  3. Nella sezione “Dichiarazioni fiscali” trovi il tuo 730
  4. Controlla lo stato del rimborso: può essere “in lavorazione”, “in erogazione” o “erogato”
  5. Se il rimborso è superiore a 4.000 euro, potresti vedere lo stato “in verifica”

Alternativa telefonica: se non riesci ad accedere ai portali online, puoi chiamare il Contact Center INPS al numero 803.164 (da fisso, gratuito) o 06.164.164 (da mobile, a pagamento) per chiedere informazioni sullo stato del conguaglio 730 sulla tua pensione.

Rimborso diretto da Agenzia delle Entrate: quando si applica

Esiste un caso in cui il rimborso 730 non passa dall’INPS ma viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Questo accade quando il pensionato presenta il 730 senza sostituto d’imposta (cosiddetto “730 senza sostituto”).

Il 730 senza sostituto si utilizza quando:

  • Il pensionato non vuole che il rimborso o la trattenuta passi dalla pensione
  • Ci sono situazioni particolari che impediscono di indicare un sostituto d’imposta
  • Il contribuente preferisce ricevere il rimborso direttamente sul conto corrente dall’AdE

In questo caso, i tempi sono generalmente più lunghi. Il rimborso dell’Agenzia delle Entrate può arrivare da dicembre dell’anno di presentazione fino a marzo dell’anno successivo, quindi con un ritardo di diversi mesi rispetto al rimborso tramite INPS.

Per ricevere il rimborso diretto, devi aver comunicato il tuo IBAN all’Agenzia delle Entrate. Puoi farlo online dal sito dell’AdE, oppure recandoti presso un qualsiasi ufficio territoriale.

Il nostro consiglio: salvo situazioni particolari, è sempre preferibile indicare l’INPS come sostituto d’imposta nel 730. Il rimborso arriva prima e la procedura è più semplice.

Domande frequenti sul rimborso 730 pensionati

Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione?

Per chi invia il 730 entro maggio-giugno, il rimborso arriva generalmente con la rata di pensione di agosto o settembre 2026. Per invii successivi, i tempi si allungano proporzionalmente. Il rimborso viene accreditato come voce “Conguaglio 730” nel cedolino pensione.

Come faccio a sapere se ho diritto al rimborso 730?

Il diritto al rimborso dipende dal risultato della tua dichiarazione dei redditi. Se le imposte trattenute durante l’anno superano quelle effettivamente dovute, hai diritto al rimborso. Per saperlo con certezza prima di inviare il 730, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per una simulazione gratuita.

Il rimborso 730 viene tassato?

No, il rimborso 730 non è soggetto a tassazione. Si tratta di un credito IRPEF, cioè di imposte che hai già pagato in eccesso e che ti vengono restituite. L’importo che vedi nel cedolino pensione come “Conguaglio 730” viene accreditato al netto, senza ulteriori trattenute.

Cosa succede se non presento il 730?

Se non presenti il 730 e hai diritto a un rimborso, perdi il credito IRPEF. L’INPS applica le ritenute standard sulla pensione, ma non può rimborsarti le eventuali detrazioni o deduzioni a cui avresti diritto (spese mediche, ristrutturazioni, ecc.). Per questo è importante presentare il 730 anche se sei pensionato.

Posso presentare il 730 se percepisco solo la pensione?

Sì, puoi presentare il 730 anche se il tuo unico reddito è la pensione. Anzi, è spesso conveniente farlo, soprattutto se hai sostenuto spese detraibili (mediche, farmaci, interessi del mutuo, ristrutturazioni). Il 730 ti permette di recuperare le imposte pagate in eccesso attraverso le detrazioni.

Il rimborso arriva anche su pensioni minime?

Sì, il rimborso 730 viene erogato indipendentemente dall’importo della pensione. Se percepisci una pensione minima e dal 730 emerge un credito, l’INPS lo accredita sulla pensione. In caso di importo elevato rispetto alla rata mensile, il rimborso sarà dilazionato su più mesi.

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Se sei un pensionato e vuoi essere sicuro di ottenere il massimo rimborso possibile dal 730, affidati al CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri operatori verificano tutte le detrazioni e deduzioni a cui hai diritto, compilano il 730 per te e ti assistono in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate.

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    Dichiarazione dei redditi 730

    Il rimborso 730 pensionati 2026 arriva direttamente sulla pensione INPS, tipicamente nei mesi di luglio o agosto 2026: l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, esegue automaticamente il conguaglio derivante dal modello 730/2026 trasmesso entro maggio. Se il 730 chiude a credito, vedi una somma in più sul cedolino; se chiude a debito, l’INPS trattiene rateizzando l’importo da luglio a novembre. In questa guida ti spieghiamo tempistiche precise, esempi di calcolo, gestione degli importi superiori a 100 € e come evitare errori che ritardano il rimborso.

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    Il CAF Centro Fiscale di Udine compila il tuo 730 a partire da 30 € per i pensionati. Più presto presenti, prima arriva il rimborso. Chiamaci allo 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121.

    Indice dei contenuti

    1. Conguaglio 730 sulla pensione: come funziona
    2. Tempistiche 2026: dal mese di luglio o agosto
    3. Rimborso a credito: importo in più sulla pensione
    4. Trattenuta a debito: rateazione da luglio a novembre
    5. Rateazione automatica per importi oltre 100 €
    6. Esempi pratici: rimborso, debito, ricalcolo
    7. Errori comuni e correzioni
    8. Assistenza 730 al CAF Centro Fiscale
    9. Domande frequenti

    Conguaglio 730 sulla pensione: come funziona

    Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi semplificata utilizzata da pensionati e dipendenti. La sua principale comodità è che il conguaglio (rimborso o debito) viene gestito direttamente dal sostituto d’imposta: per i pensionati questo sostituto è l’INPS.

    In pratica, dopo che hai trasmesso il 730/2026 (tu, il commercialista o il CAF), l’Agenzia delle Entrate calcola se ti spetta un rimborso o se devi versare imposte aggiuntive. Trasmette quindi il risultato all’INPS, che applica il conguaglio sulla pensione mensile a partire dal mese stabilito dalla normativa.

    Vantaggi del 730 per il pensionato:

    • Nessun versamento autonomo da effettuare (no F24)
    • Il rimborso arriva automaticamente sulla pensione
    • Il debito è rateizzato automaticamente, senza bisogno di richiesta
    • Possibilità di scaricare detrazioni (sanitarie, ristrutturazioni, mutui) e dedurre oneri

    Per il quadro generale del calendario di giugno e per pianificare i pagamenti del trimestre estivo consulta la guida al pagamento delle pensioni di giugno 2026.

    Tempistiche 2026: quando arriva il rimborso 730 sulla pensione

    Le tempistiche del conguaglio 730/2026 sulla pensione dipendono dal mese in cui viene trasmesso il modello all’Agenzia delle Entrate. La regola generale: il rimborso (o l’avvio della trattenuta) compare sulla pensione del secondo mese successivo alla trasmissione.

    Trasmissione 730/2026Mese di rimborso/trattenutaNote
    Entro il 31 maggio 2026Luglio o agosto 2026Caso tipico per chi presenta in tempo
    Entro il 30 giugno 2026Agosto 2026Slittamento di un mese
    Entro il 31 luglio 2026Settembre 2026In tempo per primo conguaglio
    Entro il 31 agosto 2026Ottobre 2026Possibili interessi sul debito
    Entro il 30 settembre 2026Novembre 2026Termine ultimo trasmissione 730

    Importante: il termine finale per la trasmissione del 730/2026 è il 30 settembre 2026. Oltre questa data si deve passare al modello Redditi PF, con tempistiche e modalità diverse.

    Rimborso a credito: importo in più sulla pensione

    Se il 730 chiude a credito (cioè hai diritto a un rimborso), l’INPS accredita l’importo direttamente sulla pensione del mese di erogazione. Il rimborso compare con la voce “Conguaglio 730 a credito” sul cedolino.

    Esempi tipici di credito per i pensionati:

    • Spese sanitarie (visite specialistiche, farmaci, ticket): detrazione 19% oltre franchigia di 129,11 €
    • Ristrutturazioni edilizie: rate annue del Bonus Casa 50%
    • Bonus mobili ed elettrodomestici: detrazione 50% su spese fino a 5.000 €
    • Spese funebri: detrazione 19% fino a 1.550 € per ciascun decesso
    • Premi assicurativi (vita, infortuni): detrazione 19% fino a 530 €
    • Erogazioni liberali a ONLUS, partiti politici, associazioni

    L’importo del rimborso non ha limite massimo: se hai sostenuto spese significative (per esempio una ristrutturazione importante della casa) il rimborso può superare anche i 1.000 €.

    Trattenuta a debito: rateazione da luglio a novembre

    Se invece il 730 chiude a debito, l’INPS trattiene l’importo dalla pensione. La trattenuta compare con la voce “Conguaglio 730 a debito” sul cedolino e segue queste regole:

    • Se l’importo è fino a 100 €: trattenuta in un’unica soluzione (mese di luglio o agosto)
    • Se l’importo è oltre 100 €: rateazione automatica fino a novembre 2026 (massimo 5 rate)
    • Sulle rate a debito si applicano interessi dello 0,33% mensile a partire dalla seconda rata

    Casi tipici di debito per i pensionati:

    • Redditi aggiuntivi non comunicati al sostituto d’imposta (es. locazioni, lavoro autonomo)
    • Doppia pensione (INPS + Casse private) con conguaglio IRPEF a sfavore
    • Recupero di detrazioni non spettanti per superamento del limite reddituale
    • Cedolare secca su locazioni che genera saldo positivo

    Rateazione automatica per importi oltre 100 €

    La rateazione automatica del 730 a debito è un meccanismo di tutela del pensionato: l’INPS divide l’importo in più rate per evitare che la pensione di un singolo mese venga ridotta drasticamente.

    Esempio di calcolo rateazione (debito di 750 € su 730/2026 trasmesso in maggio):

    RataMeseImporto (€)Interessi (€)
    1Luglio 2026150,000,00
    2Agosto 2026150,000,50
    3Settembre 2026150,000,99
    4Ottobre 2026150,001,49
    5Novembre 2026150,001,98
    Totale750,004,96

    Gli interessi sono modesti rispetto al beneficio della rateizzazione. Se l’importo del debito è significativo (oltre 1.500 €), il CAF può valutare strategie di pianificazione fiscale per gli anni successivi (modulazione delle ritenute, scelta di un sostituto d’imposta diverso).

    Esempi pratici: rimborso, debito, ricalcolo

    Esempio 1: pensionato con rimborso 320 €

    Carlo, 71 anni, pensione da 1.300 €/mese. Nel 2025 ha sostenuto spese mediche per 1.500 € (oltre franchigia 129,11 € → 1.370 € detraibili al 19% = 260 €) e premi RCA detraibili per 60 €.

    • Trasmette 730/2026 al CAF entro il 15 maggio 2026
    • Risultato: rimborso di 320 € a credito
    • Vede il rimborso sulla pensione di luglio 2026: importo netto +320 €

    Esempio 2: pensionato con doppia pensione e debito 480 €

    Anna, 68 anni, percepisce pensione INPS (1.100 €) + pensione integrativa fondo privato (600 €). Le due ritenute alla fonte non hanno tenuto conto del cumulo, generando un debito di 480 €.

    • Trasmette 730/2026 entro il 30 maggio 2026
    • Debito 480 € rateizzato in 4 rate da 120 €
    • Rate da luglio a ottobre 2026 + piccoli interessi

    Esempio 3: ricalcolo per omissione

    Mario presenta il 730/2026 ad agosto (in ritardo) e dimentica di indicare un canone di locazione percepito. Riceve un avviso bonario dell’Agenzia Entrate. Il CAF può presentare un 730 integrativo (entro il 25 ottobre) per correggere l’errore: la nuova trattenuta si applica entro fine anno.

    Errori comuni e correzioni

    Gli errori che ritardano il rimborso 730 o creano problemi col conguaglio sono:

    • Codice fiscale del sostituto d’imposta errato: l’INPS non riconosce la pratica. Verifica sempre che il codice INPS sia corretto (80078750587)
    • Indicazione del sostituto sbagliato: chi ha più sostituti (es. doppia pensione) deve scegliere l’INPS principale per ricevere il rimborso
    • Documenti spesa mancanti: assenza di scontrino parlante o ricevuta deduce automaticamente la spesa
    • 730 precompilato non confermato: anche se aderisci al precompilato, devi confermarlo o modificarlo entro le scadenze
    • Importi superiori a 4.000 €: scattano controlli preventivi che possono ritardare il rimborso fino a 6 mesi

    Correzioni post-trasmissione: il 730 integrativo si presenta entro il 25 ottobre 2026 per modifiche a favore del contribuente. Per modifiche a sfavore (omissione di redditi) bisogna usare il modello Redditi PF.

    Assistenza 730 al CAF Centro Fiscale

    Il CAF Centro Fiscale di Udine compila il modello 730/2026 per pensionati e dipendenti con queste tariffe convenzionate:

    • 730 base pensionato single: a partire da 30 €
    • 730 con coniuge: a partire da 50 €
    • 730 con detrazioni complesse (ristrutturazioni, sismabonus, ecobonus): da 60 €
    • 730 con redditi esteri o cedolare secca: preventivo personalizzato

    Il servizio include: raccolta documenti, controllo precompilato, compilazione, trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate, archiviazione dei documenti per 5 anni e supporto in caso di controlli successivi.

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    📞 Telefono: 0432 1638640
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    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande frequenti

    Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione nel 2026?

    Il rimborso 730/2026 arriva sulla pensione INPS tipicamente nei mesi di luglio o agosto 2026, se il modello viene trasmesso entro maggio. Per chi presenta più tardi, il rimborso slitta proporzionalmente.

    Cosa succede se il 730 chiude a debito?

    L’INPS trattiene l’importo dalla pensione. Se il debito supera 100 €, viene rateizzato automaticamente fino a novembre 2026 con piccoli interessi dello 0,33% mensile.

    Posso scegliere a quale sostituto d’imposta inviare il 730?

    Sì. Se hai più sostituti d’imposta (per esempio pensione INPS + Casse private), puoi indicare quello su cui ricevere il conguaglio. Conviene scegliere quello con importo mensile più alto per evitare problemi di capienza.

    Quanto costa fare il 730 al CAF?

    Al CAF Centro Fiscale il 730 base per pensionati parte da 30 €. Il prezzo aumenta in funzione di numero di familiari, complessità delle detrazioni e presenza di redditi particolari (locazioni, redditi esteri).

    Cosa succede se non ho un sostituto d’imposta?

    Se sei pensionato senza sostituto (caso raro: si verifica per esempio se l’INPS non eroga più la pensione), devi usare il modello “730 senza sostituto“. Il rimborso arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente entro il 31 dicembre.

    Le spese mediche del 2025 vanno nel 730/2026?

    Sì. Nel 730/2026 si dichiarano i redditi e le spese sostenute nel 2025. Conserva scontrini parlanti, fatture e ricevute: il CAF le verifica e le inserisce nei quadri E (oneri detraibili e deducibili).

    Posso modificare il 730 dopo averlo presentato?

    Sì. Per modifiche a tuo favore (per esempio se ti accorgi di aver dimenticato una detrazione), puoi presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026. Per modifiche a sfavore (omissione di redditi) bisogna usare Redditi PF.

    Dichiarazione dei redditi 730

    Hai presentato il Modello 730/2026 senza sostituto d’imposta e ti stai chiedendo quando arriva il rimborso IRPEF? La situazione è diversa da quella dei lavoratori dipendenti o pensionati con sostituto: l’Agenzia delle Entrate interviene direttamente, senza passare dalla busta paga o dal cedolino pensione. Questo articolo ti spiega come funziona il processo, quando puoi aspettarti il rimborso, quali sono le modalità di accredito e quali categorie di contribuenti si trovano tipicamente in questa situazione.

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    Chi è “senza sostituto d’imposta”: le categorie principali

    Il termine sostituto d’imposta indica il soggetto (datore di lavoro, ente pensionistico, committente) che trattiene e versa all’Erario le imposte per conto del contribuente, effettuando i relativi conguagli sulla busta paga o sul cedolino pensione. Chi è “senza sostituto d’imposta” non ha questo intermediario e deve gestire direttamente i propri rapporti fiscali con l’Agenzia delle Entrate.

    Le principali categorie che si trovano in questa situazione sono:

    • Disoccupati e percettori di NASPI – chi ha perso il lavoro e non ha un nuovo datore di lavoro nel periodo d’imposta; l’INPS non funge da sostituto d’imposta per la NASPI (almeno per la parte imponibile), salvo in casi specifici.
    • Pensionati con pensione estera o pensione senza sostituto – chi riceve una pensione estera (es. da Paesi con cui non c’è accordo di sostituzione) o chi ha cessato il rapporto con il precedente ente pensionistico nell’anno.
    • Lavoratori autonomi occasionali – chi percepisce compensi occasionali sotto soglia senza essere titolare di partita IVA, se nel corso dell’anno non ha un sostituto che effettui le ritenute.
    • Contribuenti con redditi esclusivamente da locazioni (cedolare secca o ordinaria) – chi non svolge lavoro dipendente e trae il reddito principale dagli affitti.
    • Soggetti che hanno cambiato datore di lavoro – in certi casi il nuovo datore non effettua il conguaglio per l’intero anno e il contribuente può trovarsi in posizione di “nessun sostituto” per il conguaglio finale.
    • Contribuenti che nel 2026 hanno avuto un solo datore di lavoro ma hanno cessato il rapporto entro il 31 dicembre 2025 e non ne hanno un altro al momento della presentazione del 730.

    Nota importante: la scelta di presentare il 730 “senza sostituto” non comporta rinuncia al rimborso, ma solo una modalità diversa di erogazione dello stesso. Il riferimento normativo è l’art. 51-bis del D.Lgs. 241/1997 e le disposizioni del D.Lgs. 175/2014 (decreto semplificazioni fiscali), che hanno progressivamente ampliato la platea dei soggetti ammessi al 730.

    Come funziona il rimborso senza sostituto d’imposta

    Quando si presenta il Modello 730/2026 senza sostituto d’imposta, il meccanismo di rimborso è completamente diverso rispetto al caso con sostituto. Ecco il flusso operativo passo per passo:

    1. Presentazione del 730 al CAF o direttamente tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate (730 precompilato)

    Il contribuente presenta il Modello 730/2026 indicando, nella casella “Situazione” del frontespizio, il codice relativo all’assenza di sostituto d’imposta. Il campo specifico da compilare è il box “Sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio”: in questo caso si lascia vuoto o si indica l’assenza.

    2. L’Agenzia delle Entrate elabora la dichiarazione

    Una volta trasmessa la dichiarazione (tramite CAF, professionista abilitato o direttamente), l’Agenzia delle Entrate elabora i dati e calcola il saldo IRPEF. Se emerge un credito (rimborso) a favore del contribuente, l’Agenzia procede direttamente all’erogazione senza passare da un sostituto.

    3. Il rimborso è erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate

    L’Agenzia delle Entrate eroga il rimborso tramite bonifico bancario/postale sul conto corrente del contribuente, oppure tramite assegno o vaglia postale in caso di indisponibilità di IBAN. Non esiste alcuna detrazione dalla busta paga perché non c’è un sostituto che effettua i conguagli.

    Riferimento normativo: La procedura è disciplinata dall’art. 38 del D.P.R. 600/1973 (rimborsi di ritenute e imposte) e dall’art. 51-bis del D.Lgs. 241/1997 che disciplina le modalità di effettuazione dei rimborsi per i soggetti privi di sostituto d’imposta. Le circolari dell’Agenzia delle Entrate (in particolare la Circolare n. 7/E del 2024 sulle novità della dichiarazione dei redditi) confermano questa procedura anche per il 730/2026.

    Quando arriva il rimborso: tempistiche ufficiali 2026

    Le tempistiche per il rimborso del 730 senza sostituto d’imposta sono significativamente diverse – e più lunghe – rispetto al caso con sostituto. Chi presenta il 730 con datore di lavoro riceve il rimborso già nella busta paga di luglio (per il 730 presentato entro maggio) o in quelle successive. Chi non ha sostituto deve invece attendere l’erogazione diretta da parte dell’Agenzia delle Entrate.

    Calendario indicativo 2026 per chi presenta 730 senza sostituto:

    • Scadenza presentazione 730/2026: entro il 30 settembre 2026 (per il tramite di CAF o professionista abilitato). Per il 730 precompilato accettato senza modifiche tramite il portale AdE, la scadenza è la stessa.
    • Elaborazione da parte dell’Agenzia delle Entrate: L’Agenzia elabora le dichiarazioni in ordine cronologico di presentazione. Di norma il processo inizia dopo luglio e prosegue fino a fine anno.
    • Rimborso stimato: tra ottobre e dicembre 2026 per le dichiarazioni presentate entro luglio 2026. Per le dichiarazioni presentate in agosto-settembre, i tempi possono slittare fino ai primi mesi del 2027.
    • Rimborsi sotto soglia (fino a 4.000 euro): Vengono erogati con priorità e, se i dati IBAN sono correttamente comunicati, arrivano spesso entro novembre-dicembre 2026.
    • Rimborsi sopra 4.000 euro: Soggetti a controllo preventivo da parte dell’Agenzia delle Entrate (ai sensi dell’art. 38-bis D.P.R. 633/1972 per analogia e delle circolari attuative). I tempi si allungano e possono superare i 6-12 mesi.

    Attenzione alla data di presentazione: prima presenti il 730, prima arriva il rimborso. Se presenti il 730 a luglio anziché a settembre, il rimborso arriva tipicamente 1-2 mesi prima. Per i rimborsi più elevati, l’Agenzia delle Entrate può richiedere documentazione aggiuntiva prima di procedere all’erogazione.

    Modalità di accredito del rimborso

    Per ricevere il rimborso IRPEF derivante dal 730/2026 senza sostituto d’imposta, è fondamentale che il contribuente comunichi correttamente le proprie coordinate bancarie (IBAN) all’Agenzia delle Entrate. Questa comunicazione non avviene automaticamente e richiede un’azione proattiva da parte del contribuente.

    Le modalità di accredito disponibili sono le seguenti:

    1. Bonifico su conto corrente bancario (IBAN italiano)

    È la modalità più rapida e sicura. L’IBAN deve essere italiano (inizia con IT) e intestato o co-intestato al contribuente richiedente il rimborso. Non è possibile indicare un IBAN straniero per i rimborsi fiscali italiani, salvo eccezioni documentate per residenti all’estero iscritti all’AIRE.

    2. Bonifico su conto corrente postale (BancoPosta)

    Equivalente al conto bancario, è accettato senza problemi. Il codice IBAN postale inizia con IT e ha lo stesso formato di quello bancario.

    3. Vaglia postale o assegno (modalità residuale)

    In caso di mancata comunicazione dell’IBAN o di difficoltà tecniche, l’Agenzia delle Entrate può emettere un vaglia postale o un assegno circolare. Questa modalità è sempre meno utilizzata e più lenta; i tempi possono arrivare a diversi mesi.

    4. Accredito su libretto postale

    Se il contribuente ha un libretto postale nominativo con IBAN, può utilizzare questa modalità come alternativa al conto corrente.

    Cosa succede se non hai comunicato l’IBAN: Se l’Agenzia delle Entrate non ha le tue coordinate bancarie, il rimborso viene emesso tramite vaglia postale o assegno intestato al contribuente e spedito all’indirizzo di residenza anagrafica. Per evitare questo scenario (molto più lento), è fondamentale comunicare l’IBAN prima della presentazione del 730 o, al più tardi, contestualmente ad essa.

    Come comunicare l’IBAN all’Agenzia delle Entrate

    Comunicare l’IBAN all’Agenzia delle Entrate per ricevere i rimborsi fiscali è un’operazione che si può effettuare in diversi modi. Ecco le procedure disponibili nel 2026:

    Tramite il portale web dell’Agenzia delle Entrate

    Accedendo all’area riservata di AgenziAnteprima (il cassetto fiscale) con le credenziali SPID, CIE o CNS, è possibile comunicare l’IBAN direttamente online nella sezione dedicata ai rimborsi. Questa è la modalità più rapida e aggiornata in tempo reale.

    Tramite il CAF o il professionista che presenta il 730

    Il CAF Centro Fiscale inserisce le coordinate bancarie direttamente nel frontespizio del Modello 730/2026, nel quadro dedicato al rimborso. In questo modo l’Agenzia delle Entrate riceve le informazioni contestualmente alla presentazione della dichiarazione. Porta con te l’IBAN al momento dell’appuntamento al CAF.

    Tramite il servizio “Rimborsi” del portale online AdE

    Dal sito dell’Agenzia delle Entrate (sezione “Servizi” → “Rimborsi”) è possibile verificare lo stato del rimborso e, in alcune sezioni specifiche, aggiornare le coordinate bancarie per i rimborsi non ancora erogati.

    Tramite sportello fisico dell’Agenzia delle Entrate

    Recandosi fisicamente presso uno sportello dell’Agenzia delle Entrate con documento d’identità e IBAN, è possibile comunicare le coordinate bancarie. Questa modalità è consigliata in caso di difficoltà con i canali digitali.

    Verifica dello stato del rimborso: Una volta che la dichiarazione è stata elaborata, è possibile monitorare lo stato del rimborso tramite il servizio online “Controllo rimborsi” disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, accessibile con le credenziali SPID/CIE/CNS oppure con codice fiscale e numero di pratica. Il servizio indica se il rimborso è in lavorazione, se è stato disposto il pagamento o se sono in corso controlli supplementari.

    730/2026 per disoccupati: casi pratici e rimborso

    I lavoratori disoccupati che hanno percepito la NASPI nel 2025 e non hanno un nuovo datore di lavoro rappresentano uno dei casi più frequenti di “730 senza sostituto”. Ecco come funziona nella pratica:

    Caso 1: disoccupato tutto l’anno 2025

    Un lavoratore che ha perso il lavoro a fine 2024 e ha percepito solo NASPI per tutto il 2025 non ha sostituto d’imposta. Presenta il 730/2026 come “senza sostituto”. L’INPS eroga la NASPI al lordo dell’IRPEF (trattenendo la ritenuta d’acconto), quindi il conguaglio finale va fatto con la dichiarazione. Se la ritenuta trattenuta dall’INPS supera l’IRPEF dovuta, emerge un credito fiscale rimborsato dall’Agenzia delle Entrate.

    Caso 2: disoccupato con part-time nel 2025

    Un lavoratore che ha avuto un contratto part-time fino a luglio 2025 e poi è rimasto disoccupato ha un sostituto (il datore di lavoro) solo per la prima parte dell’anno. Al momento di presentare il 730/2026, se non ha un nuovo datore di lavoro, deve presentarlo “senza sostituto”. Il rimborso eventuale arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

    Caso 3: disoccupato con nuovo lavoro avviato nel 2026

    Se il lavoratore ha trovato un nuovo impiego prima di presentare il 730/2026 (ad esempio ha iniziato a lavorare a febbraio 2026), ha un sostituto d’imposta disponibile. Può quindi scegliere di presentare il 730 “con sostituto” (il nuovo datore) che effettuerà il conguaglio in busta paga. Questa scelta è vantaggiosa se si aspetta un rimborso, perché l’accredito avviene in tempi più rapidi (luglio-agosto 2026).

    Esempio pratico con calcolo: Maria ha percepito nel 2025 una NASPI di 1.200 euro al mese per 8 mesi (totale: 9.600 euro). L’INPS ha trattenuto ritenute d’acconto IRPEF del 23% (aliquota minima) su parte dell’importo. Maria ha anche percepito 2.000 euro di redditi da locazione con cedolare secca al 21%. Il suo reddito imponibile IRPEF è solo quello da NASPI (la cedolare secca è sostitutiva). L’IRPEF dovuta può risultare inferiore alle ritenute trattenute dall’INPS, generando un credito. Presentando il 730 senza sostituto (non ha nuovo datore di lavoro nel 2026), riceverà il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate entro dicembre 2026.

    Pensionati senza sostituto: quando si applica

    La maggior parte dei pensionati italiani ha l’INPS (o un altro ente pensionistico) come sostituto d’imposta e riceve il conguaglio sul cedolino pensione. Tuttavia, esistono casi specifici in cui il pensionato si trova senza sostituto:

    • Pensione estera – Chi percepisce una pensione da uno Stato estero senza accordo di doppia imposizione con l’Italia (o con modalità di pagamento che escludono il ruolo di sostituto dell’ente estero) deve gestire autonomamente le imposte italiane. Il 730 senza sostituto è la via appropriata.
    • Pensione in convenzione internazionale pagata direttamente all’estero – Es. pensioni da Germania, Svizzera, Belgio su cui l’ente estero non opera come sostituto italiano. Per questa casistica è opportuno consultare un CAF o un commercialista esperto in redditi esteri.
    • Pensionati con pensione INPS cessata nell’anno – Se il pensionato è deceduto nel corso del 2025 (e si presenta la dichiarazione degli eredi per i redditi dell’anno del decesso), la situazione varia in base al momento del decesso e alla presenza di eredi designati.
    • Nuovi pensionati con primo anno di pensione parziale – In alcuni casi il primo anno di pensione copre solo parte dell’anno e può esistere un disallineamento tra ritenute effettuate e IRPEF effettivamente dovuta per cui il conguaglio finale spetta all’Agenzia delle Entrate.

    Attenzione: i pensionati INPS normali (pensione italiana INPS erogata mensilmente) hanno sempre l’INPS come sostituto d’imposta e il conguaglio avviene sul cedolino pensione di luglio o dicembre. Non rientrano nella categoria “senza sostituto” a meno che non abbiano anche redditi di altra natura che non vengono compensati dall’INPS.

    730/2026 con redditi solo da locazioni

    I contribuenti che nel 2025 hanno percepito esclusivamente redditi da locazione (con cedolare secca o tassazione ordinaria) e non hanno avuto lavoro dipendente né pensione, si trovano senza sostituto d’imposta per definizione. Presentano il 730/2026 senza sostituto oppure, se preferiscono, il Modello Redditi Persone Fisiche (REDDITI PF).

    Ecco le caratteristiche di questa casistica:

    • Cedolare secca (21% o 26%): Se tutti i redditi da locazione sono assoggettati a cedolare secca, l’imposta è già trattenuta alla fonte e non esiste tipicamente un rimborso IRPEF ordinario. La dichiarazione è obbligatoria comunque per comunicare i dati (e verificare eventuali eccedenze di acconto).
    • Tassazione ordinaria degli affitti: Se il locatore ha optato per la tassazione ordinaria (IRPEF progressiva), il reddito da locazione confluisce nel reddito complessivo. Se nell’anno precedente ha versato acconti IRPEF superiori al dovuto, emerge un credito rimborsato dall’Agenzia delle Entrate.
    • Proprietario di immobili a uso personale o sfitti: Anche in questi casi può emergere un credito se sono stati versati acconti IRPEF l’anno precedente (calcolati su basi imponibili poi ridotte).

    Per gli redditi da affitto nel 730, le istruzioni specifiche variano a seconda della tipologia contrattuale. Il CAF Centro Fiscale può assistere nella scelta tra cedolare secca e tassazione ordinaria, effettuando un calcolo di convenienza.

    Contribuenti minimi e forfettari: attenzione alle eccezioni

    I titolari di partita IVA in regime forfettario o coloro che erano nel vecchio regime dei minimi non presentano generalmente il Modello 730 per i redditi d’impresa o di lavoro autonomo. Il regime forfettario prevede un’imposta sostitutiva del 15% (o 5% per le start-up nei primi 5 anni) che non genera crediti IRPEF ordinari da recuperare tramite 730.

    Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta
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    Alessandra Capello
    30/12/2025
    Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!!
    Pubblicato su
    Samuel R.
    27/12/2025
    Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero
    Pubblicato su
    Serhii Kovalchuk
    22/12/2025
    Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro!
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    SILVIA P
    22/12/2025
    Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi!
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    Noura Omrani
    22/12/2025
    Sono super bravi gentili e professionali consiglio
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    Moldovan Madalina Ancuta
    22/12/2025
    Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀
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    Valentina Simeoni
    21/12/2025
    Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730.
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    Xhoana Lika
    19/12/2025
    Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata!

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