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Tag Archivio per: rimborso 730 pensione

CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Pagamento Pensioni Settembre 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS

Pensione 2026 INPS

Il pagamento delle pensioni di settembre 2026 arriva puntuale il 1° settembre, che nel 2026 cade di martedì: un giorno bancabile a tutti gli effetti. Questo significa che chi riceve la pensione su conto corrente bancario o postale vedrà l’accredito direttamente il martedì 1° settembre 2026, senza anticipi né ritardi. Anche chi ritira allo sportello di Poste Italiane potrà iniziare dal 1° settembre, seguendo il consueto calendario alfabetico per cognome. In questa guida completa trovi tutte le date di accredito, gli importi aggiornati con la rivalutazione pensioni 2026, le eventuali trattenute IRPEF dal modello 730, il rimborso 730 e le istruzioni per consultare il cedolino pensione su MyINPS.

Indice dei contenuti

  1. Data Accredito Pensione Settembre 2026
  2. Calendario Ritiro Poste Italiane Settembre 2026
  3. Importi Pensioni Settembre 2026 con Rivalutazione
  4. Pensione Minima e Maggiorazione Sociale Settembre 2026
  5. Trattenute IRPEF e Conguagli su Pensione Settembre 2026
  6. Rimborso 730 su Pensione: Chi lo Riceve a Settembre
  7. Come Consultare il Cedolino Pensione Settembre 2026
  8. Domande Frequenti

Data Accredito Pensione Settembre 2026: Quando Arriva

La data ufficiale di pagamento delle pensioni di settembre 2026 è il 1° settembre 2026, come previsto dal calendario INPS che fissa l’accredito al primo giorno bancabile del mese. Poiché il 1° settembre 2026 cade di martedì, giorno lavorativo a tutti gli effetti, non ci sono anticipi: il pagamento avviene regolarmente nella data prevista.

Ecco nel dettaglio le date di accredito in base al canale di riscossione:

  • Conto corrente bancario: accredito il martedì 1° settembre 2026
  • Conto corrente postale (BancoPosta): accredito il martedì 1° settembre 2026
  • Libretto postale: accredito il martedì 1° settembre 2026
  • Carta Postepay Evolution: accredito il martedì 1° settembre 2026
  • Ritiro in contanti allo sportello Poste: dal martedì 1° settembre 2026 secondo calendario alfabetico

Chi ha la pensione accreditata direttamente su conto corrente, sia bancario che postale, potrà disporre della somma già dalla mattina del 1° settembre. È importante verificare sempre il proprio estratto conto, poiché in rari casi l’accredito potrebbe avvenire con qualche ora di ritardo a causa dei tempi tecnici interbancari.

Calendario Ritiro Poste Italiane Settembre 2026

I pensionati che ritirano la pensione in contanti allo sportello di Poste Italiane devono seguire il calendario alfabetico stabilito per evitare assembramenti. Il ritiro del pagamento pensioni settembre 2026 inizia direttamente martedì 1° settembre, poiché il primo del mese cade in un giorno feriale.

Ecco il calendario alfabetico di settembre 2026 per il ritiro allo sportello:

GiornoDataCognomi dalla lettera
Martedì1 settembre 2026A – B
Mercoledì2 settembre 2026C – D
Giovedì3 settembre 2026E – K
Venerdì4 settembre 2026L – O
Sabato5 settembre 2026P – R
Lunedì7 settembre 2026S – Z

Ricorda che il calendario è indicativo e puoi ritirare la pensione anche nei giorni successivi a quello assegnato alla tua iniziale del cognome. Il calendario serve solo a evitare code eccessive e garantire un servizio più ordinato agli sportelli. Se non riesci a presentarti nel giorno previsto, puoi recarti in ufficio postale in qualsiasi giorno lavorativo successivo, entro la fine del mese.

Importi Pensioni Settembre 2026 con Rivalutazione

Gli importi delle pensioni di settembre 2026 includono la rivalutazione ISTAT applicata a partire da gennaio 2026. La perequazione automatica, ovvero l’adeguamento delle pensioni al costo della vita, segue il meccanismo stabilito dalla Legge di Bilancio 2026 con aliquote differenziate in base all’importo della pensione.

Ecco le fasce di rivalutazione applicate nel 2026 in base al trattamento minimo INPS (che nel 2026 è pari a 603,40 euro mensili):

Fascia di pensioneImporto mensileRivalutazione 2026
Fino a 4 volte il minimoFino a 2.413,60 euro100% dell’indice ISTAT
Da 4 a 5 volte il minimoDa 2.413,61 a 3.017,00 euro90% dell’indice ISTAT
Da 5 a 6 volte il minimoDa 3.017,01 a 3.620,40 euro75% dell’indice ISTAT
Da 6 a 8 volte il minimoDa 3.620,41 a 4.827,20 euro50% dell’indice ISTAT
Da 8 a 10 volte il minimoDa 4.827,21 a 6.034,00 euro40% dell’indice ISTAT
Oltre 10 volte il minimoOltre 6.034,00 euro32% dell’indice ISTAT

In pratica, chi percepisce una pensione fino a circa 2.400 euro mensili lordi riceve la rivalutazione piena, mentre per le pensioni più alte l’adeguamento è parziale. Il cedolino di settembre 2026 riflette già questi importi aggiornati, confermati dall’INPS nella circolare di inizio anno. Per un approfondimento completo sulle opzioni di uscita dal lavoro, consulta la nostra guida sulle pensioni 2026.

Pensione Minima e Maggiorazione Sociale Settembre 2026

La pensione minima, chiamata tecnicamente “trattamento minimo”, rappresenta l’importo base garantito dall’INPS a chi ha maturato i requisiti contributivi minimi. Per il 2026, la pensione minima INPS è pari a 603,40 euro al mese (lordi), per 13 mensilità.

Oltre al trattamento minimo, i pensionati con redditi bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un’integrazione economica che aumenta l’importo della pensione. I requisiti per ottenerla sono:

  • Età compresa tra 60 e 64 anni: maggiorazione fino a 25,83 euro al mese, con limite di reddito personale di circa 6.898 euro annui
  • Età tra 65 e 69 anni: maggiorazione fino a 82,64 euro al mese, con limite di reddito personale di circa 8.642 euro annui
  • Età dai 70 anni in su: maggiorazione fino a 136,44 euro al mese (cosiddetto “incremento al milione”), con limite di reddito personale di circa 9.560 euro annui

La maggiorazione sociale viene erogata automaticamente dall’INPS se i requisiti reddituali sono soddisfatti, ma è sempre consigliabile verificare il proprio cedolino per accertarsi che venga correttamente applicata. Se noti anomalie nell’importo della tua pensione di settembre 2026, puoi rivolgerti al Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine per un controllo gratuito.

Trattenute IRPEF e Conguagli su Pensione Settembre 2026

Il cedolino della pensione di settembre 2026 è uno dei mesi più “caldi” per le trattenute fiscali. Settembre rappresenta infatti il mese chiave per i conguagli IRPEF derivanti dal modello 730/2026: l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, applica le trattenute o i rimborsi risultanti dalla dichiarazione dei redditi.

Le principali trattenute che potresti trovare nel cedolino di settembre sono:

  • Conguaglio IRPEF a debito dal 730: se dalla dichiarazione risulta un’imposta aggiuntiva da versare, l’INPS trattiene l’importo direttamente dalla pensione. Settembre è il mese principale per questo conguaglio, soprattutto per chi ha presentato il 730 precompilato 2026 tra giugno e luglio
  • Addizionale regionale IRPEF: la quota annuale viene ripartita in rate mensili (generalmente da marzo a novembre) e trattenuta dal cedolino
  • Addizionale comunale IRPEF: analogamente, viene trattenuta mensilmente in base al Comune di residenza, sia come saldo dell’anno precedente sia come acconto per il 2026
  • Seconda o terza rata del conguaglio: se il debito IRPEF dal 730 è stato rateizzato, a settembre arriva una delle rate successive alla prima (applicata ad agosto)
  • Trattenute per cessione del quinto: se hai attivato un prestito con cessione del quinto sulla pensione, la rata viene detratta mensilmente

Se il conguaglio IRPEF a debito è particolarmente elevato, l’INPS lo rateizza automaticamente nei mesi da agosto a novembre, per evitare che la pensione netta si riduca in modo eccessivo in un solo mese. Controlla attentamente il cedolino e, in caso di dubbi sulle trattenute, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita.

Rimborso 730 su Pensione: Chi lo Riceve a Settembre 2026

La buona notizia per molti pensionati è che il cedolino di settembre 2026 potrebbe contenere il rimborso IRPEF derivante dal modello 730. Se dalla dichiarazione dei redditi risulta un credito a tuo favore, l’INPS lo eroga direttamente come maggiorazione sulla pensione.

Settembre è il mese in cui arrivano i rimborsi per la maggior parte dei pensionati che hanno presentato il 730 tra giugno e luglio. Ecco il calendario indicativo:

  • 730 presentato entro maggio 2026: rimborso già erogato nel cedolino di agosto 2026
  • 730 presentato a giugno 2026: rimborso nel cedolino di agosto o settembre 2026
  • 730 presentato a luglio 2026: rimborso nel cedolino di settembre 2026
  • 730 presentato ad agosto-settembre 2026: rimborso nei mesi successivi (ottobre-novembre)

Il rimborso compare nel cedolino come voce distinta, generalmente indicata come “conguaglio 730” con segno positivo. L’importo dipende dalle detrazioni fiscali spettanti: spese mediche, interessi sul mutuo, spese per ristrutturazione, bonus edilizi, spese scolastiche e universitarie, e così via.

Se non hai ancora presentato il 730, ricorda che la scadenza è il 30 settembre 2026. C’è ancora tempo, ma presentarlo prima significa ricevere il rimborso prima. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e invio, assicurandosi che tutte le detrazioni spettanti siano correttamente inserite per massimizzare il tuo rimborso.

Come Consultare il Cedolino Pensione Settembre 2026

Il cedolino della pensione di settembre 2026 è consultabile online sul portale MyINPS generalmente a partire da una decina di giorni prima della data di accredito, quindi indicativamente da metà agosto in poi. Ecco la procedura passo dopo passo per visualizzare il tuo cedolino:

  1. Accedi al sito www.inps.it
  2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
  3. Autenticati con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  4. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati” nella barra di ricerca
  5. Seleziona il mese di settembre 2026 dal menu a tendina
  6. Visualizza e scarica il cedolino in formato PDF

Sul cedolino troverai tutte le voci che compongono il tuo pagamento: l’importo lordo della pensione, le trattenute fiscali (IRPEF, addizionali regionali e comunali), eventuali conguagli dal 730, trattenute per cessione del quinto e l’importo netto che riceverai.

A settembre, è particolarmente importante controllare il cedolino perché è il mese in cui confluiscono la maggior parte dei conguagli fiscali: potresti trovare sia trattenute aggiuntive sia rimborsi derivanti dal 730. Se non hai le credenziali SPID o incontri difficoltà, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine può accedere al tuo cedolino e spiegarti ogni singola voce. Il servizio è completamente gratuito.

Domande Frequenti sul Pagamento Pensioni Settembre 2026

Quando viene pagata la pensione di settembre 2026?

La pensione di settembre 2026 viene accreditata il martedì 1° settembre 2026 per chi riceve su conto corrente bancario o postale. Per il ritiro allo sportello di Poste Italiane, il calendario alfabetico inizia dallo stesso giorno, 1° settembre, con le lettere A-B.

Perché la pensione di settembre è più bassa del solito?

Se la tua pensione di settembre risulta inferiore rispetto ai mesi precedenti, molto probabilmente è a causa del conguaglio IRPEF dal modello 730. L’INPS trattiene direttamente dalla pensione le imposte aggiuntive risultanti dalla dichiarazione dei redditi. Controlla il cedolino per verificare la voce “conguaglio 730”. Se hai dubbi, rivolgiti al CAF per una verifica.

Il rimborso del 730 arriva con la pensione di settembre?

Sì, se hai presentato il modello 730/2026 tra giugno e luglio, il rimborso IRPEF viene erogato dall’INPS nel cedolino di settembre come voce aggiuntiva con segno positivo. Se il 730 è stato presentato ancora prima, il rimborso potrebbe essere già arrivato ad agosto.

Entro quando devo presentare il 730 per avere il rimborso?

La scadenza per la presentazione del modello 730/2026 è il 30 settembre 2026. Tuttavia, prima lo presenti, prima riceverai l’eventuale rimborso sulla pensione. Chi presenta entro luglio riceve il rimborso già a settembre; chi presenta a settembre lo riceverà nei mesi successivi.

Come posso controllare il cedolino della pensione di settembre?

Puoi consultare il cedolino online accedendo al servizio “Cedolino pensione” sul portale MyINPS con SPID, CIE o CNS. In alternativa, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la consultazione e la spiegazione di ogni voce.

La pensione minima di settembre 2026 a quanto ammonta?

La pensione minima INPS per il 2026 è di 603,40 euro mensili lordi. A questa cifra possono aggiungersi le maggiorazioni sociali per chi ha un reddito basso e un’età superiore ai 60 anni, con incrementi che possono arrivare fino a 136,44 euro al mese per gli over 70.


Hai Dubbi sulla Tua Pensione? Il CAF Centro Fiscale di Udine Ti Aiuta

Se hai domande sul pagamento della pensione di settembre 2026, sulle trattenute nel cedolino, sul rimborso del 730 o sulle addizionali IRPEF, il Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri operatori qualificati possono:

  • Verificare il tuo cedolino e spiegarti ogni voce, inclusi i conguagli 730
  • Controllare che la rivalutazione sia stata applicata correttamente
  • Assistere nella compilazione del modello 730 entro la scadenza del 30 settembre
  • Verificare il diritto alla maggiorazione sociale e alle integrazioni
  • Gestire pratiche di pensione, Quota 41 e APE Sociale
Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

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    Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

    Agosto 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-20 14:00:002026-08-17 11:02:15Pagamento Pensioni Settembre 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS
    CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

    Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS

    Pensione 2026 INPS

    Il pagamento pensioni luglio 2026 è il mese più atteso dell’anno per milioni di pensionati italiani. Il motivo? Insieme alla mensilità ordinaria, a luglio arriva la quattordicesima, il bonus economico che può valere da 336 a 655 euro in più sul cedolino. Quando viene accreditata la pensione di luglio? Chi ha diritto alla quattordicesima? E come funziona il rimborso 730 sulla pensione? In questa guida completa troverai tutte le risposte: la data di accredito, il calendario alfabetico delle Poste per il ritiro in contanti, gli importi rivalutati, le trattenute fiscali e come consultare il cedolino su MyINPS.

    Indice dei contenuti

    1. Data accredito pensione luglio 2026
    2. Calendario Poste: ritiro in contanti luglio 2026
    3. Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi
    4. Importi pensioni luglio 2026 e rivalutazione ISTAT
    5. Trattenute sulla pensione di luglio 2026
    6. Rimborso 730 sulla pensione: quando arriva a luglio
    7. Cedolino pensione luglio 2026: come consultarlo su MyINPS
    8. Pensione minima e maggiorazione sociale 2026
    9. FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni luglio 2026

    Data accredito pensione luglio 2026

    La data di pagamento della pensione di luglio 2026 segue la regola generale stabilita dall’INPS: l’accredito avviene il primo giorno bancabile del mese. Per luglio 2026, il 1° luglio cade di mercoledì, quindi è un giorno lavorativo a tutti gli effetti.

    La pensione di luglio 2026 verrà accreditata mercoledì 1° luglio 2026 per chi riceve il pagamento tramite:

    • Conto corrente bancario – accredito il 1° luglio, disponibile dalla mattina
    • Conto corrente postale (BancoPosta) – accredito il 1° luglio
    • Libretto postale – accredito il 1° luglio
    • Carta Postepay Evolution – accredito il 1° luglio

    Attenzione: chi ritira la pensione in contanti allo sportello delle Poste dovrà seguire il calendario alfabetico di turnazione che parte sempre dal 1° luglio ma è distribuito su più giorni per evitare assembramenti.

    Luglio è un mese particolarmente importante perché, oltre alla mensilità ordinaria, sul cedolino compare anche la quattordicesima mensilità per tutti i pensionati aventi diritto. L’importo netto di luglio sarà quindi sensibilmente più alto rispetto agli altri mesi.

    Calendario Poste: ritiro in contanti luglio 2026

    Per i pensionati che ritirano la pensione in contanti presso gli uffici postali, Poste Italiane prevede un calendario scaglionato per ordine alfabetico del cognome. Questa organizzazione serve a distribuire gli accessi agli sportelli ed evitare code e assembramenti.

    Ecco il calendario previsto per luglio 2026 (il calendario ufficiale verrà confermato da Poste Italiane a ridosso del mese):

    GiornoDataCognomi dalla lettera
    Mercoledì1 luglio 2026A – B
    Giovedì2 luglio 2026C – D
    Venerdì3 luglio 2026E – K
    Sabato4 luglio 2026L – O
    Lunedì6 luglio 2026P – R
    Martedì7 luglio 2026S – Z

    Nota bene: il calendario sopra è indicativo e basato sullo schema abituale di Poste Italiane. Il calendario ufficiale per luglio 2026 verrà pubblicato da Poste Italiane nelle settimane precedenti. Il 5 luglio (domenica) gli uffici postali sono chiusi. Alcuni uffici postali con apertura ridotta potrebbero avere calendari leggermente diversi.

    Consiglio: se possibile, valuta l’accredito su conto corrente o carta Postepay Evolution per ricevere la pensione il 1° luglio senza fare code. Puoi richiedere il cambio modalità di pagamento direttamente all’INPS o presso il tuo ufficio postale.

    Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi

    Luglio è il mese della quattordicesima mensilità (tecnicamente chiamata “somma aggiuntiva”). Si tratta di un bonus una tantum erogato dall’INPS insieme alla pensione di luglio a favore dei pensionati con redditi bassi. È la voce che rende il cedolino di luglio il più “ricco” dell’anno.

    Chi ha diritto alla quattordicesima 2026

    Per ricevere la quattordicesima pensione a luglio 2026 è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:

    • Età minima 64 anni compiuti entro il 31 luglio 2026
    • Essere titolari di pensione di vecchiaia, anticipata, invalidità o ai superstiti (reversibilità)
    • Avere un reddito complessivo personale non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 14.400 euro annui nel 2026)
    • Non essere titolari di pensioni di guerra o assimilate

    Importante: la quattordicesima spetta esclusivamente per le pensioni erogate dall’INPS. Non è prevista per le pensioni di enti previdenziali privati (casse professionali). Per i lavoratori autonomi (ex INPS gestione commercianti/artigiani) i requisiti contributivi sono leggermente diversi.

    Importi quattordicesima pensione 2026

    L’importo della quattordicesima varia in base a due fattori: gli anni di contributi versati e la fascia di reddito. Esistono due soglie di reddito e tre fasce contributive:

    Anni di contributiReddito fino a 1,5x minimo (circa 10.800 euro)Reddito da 1,5x a 2x minimo (fino a circa 14.400 euro)
    Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 anni (autonomi)437 euro336 euro
    Da 15 a 25 anni (dipendenti) / da 18 a 28 anni (autonomi)546 euro420 euro
    Oltre 25 anni (dipendenti) / oltre 28 anni (autonomi)655 euro504 euro

    Esempio pratico: Maria, pensionata con 30 anni di contributi da lavoro dipendente e reddito annuo di 10.000 euro, riceverà a luglio 2026 una quattordicesima di 655 euro netti in aggiunta alla pensione ordinaria. Se il suo reddito fosse invece di 12.000 euro, riceverebbe 504 euro.

    La quattordicesima è tassata? No, la quattordicesima è esente da IRPEF. L’importo indicato nella tabella è netto e viene accreditato per intero sul cedolino di luglio.

    Quando viene pagata la quattordicesima

    L’INPS eroga la quattordicesima in due finestre:

    • Luglio 2026 – per tutti i pensionati che già possiedono i requisiti al 31 luglio (erogazione automatica d’ufficio)
    • Dicembre 2026 – per chi matura i requisiti nel secondo semestre (ad esempio chi compie 64 anni tra agosto e dicembre)

    Se hai diritto alla quattordicesima ma non la ricevi a luglio, potresti doverla richiedere. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale o al patronato per verificare la tua posizione e, se necessario, presentare domanda all’INPS.

    Importi pensioni luglio 2026 e rivalutazione ISTAT

    Gli importi delle pensioni di luglio 2026 riflettono la rivalutazione automatica applicata dall’INPS in base all’inflazione rilevata dall’ISTAT. Il meccanismo di perequazione è confermato dalla Legge di Bilancio 2026 e funziona a scaglioni progressivi.

    Fascia di pensioneRivalutazione applicataEffetto sull’importo
    Fino a 4 volte il minimo (circa 2.400 euro/mese)100% dell’indice ISTATRivalutazione piena
    Da 4 a 5 volte il minimo (2.400 – 3.000 euro)90% dell’indice ISTATRivalutazione parziale
    Da 5 a 6 volte il minimo (3.000 – 3.600 euro)75% dell’indice ISTATRivalutazione ridotta
    Oltre 6 volte il minimo (oltre 3.600 euro)50% dell’indice ISTATRivalutazione dimezzata

    La rivalutazione al 100% spetta ai trattamenti pensionistici più bassi, fino a circa 2.400 euro lordi mensili. Le pensioni più elevate ricevono un adeguamento percentuale inferiore. Il trattamento minimo 2026 è fissato a circa 603-616 euro al mese (importo definitivo in attesa di conferma INPS con circolare).

    Esempio pratico: Giuseppe percepisce una pensione lorda di 1.800 euro al mese. Con un indice ISTAT dell’1,6%, l’aumento è di 1.800 x 1,6% = 28,80 euro lordi mensili. A luglio, Giuseppe troverà la pensione già rivalutata nel cedolino, più la quattordicesima se ne ha diritto.

    Trattenute sulla pensione di luglio 2026

    Il cedolino di luglio 2026 è particolarmente complesso perché può contenere sia voci in aggiunta (quattordicesima, rimborso 730) sia trattenute straordinarie. Ecco le principali voci che possono comparire:

    Trattenute ordinarie

    • IRPEF mensile ordinaria – la trattenuta fiscale standard calcolata in base allo scaglione di reddito (23%, 25%, 35% o 43%)
    • Addizionale regionale IRPEF – trattenuta in 11 rate da gennaio a novembre. A luglio sei alla settima rata
    • Addizionale comunale IRPEF – suddivisa in rate mensili, varia da comune a comune
    • Trattenute per cessione del quinto – se hai un prestito con cessione del quinto sulla pensione
    • Quota associativa sindacale – se hai aderito a un sindacato dei pensionati

    Trattenute straordinarie di luglio

    • Conguaglio IRPEF da 730/2026 – se dalla dichiarazione dei redditi risulta un debito fiscale, l’INPS inizia a trattenerlo dal cedolino di luglio (o agosto, in base alla data di elaborazione del 730)
    • Conguaglio addizionali – eventuali differenze sulle addizionali regionali e comunali
    • Recupero somme indebite – se l’INPS ha erogato importi non dovuti nei mesi precedenti, può iniziare il recupero a luglio

    Importante: se l’importo netto di luglio ti sembra più basso del previsto nonostante la quattordicesima, controlla il cedolino su MyINPS. Potrebbero esserci trattenute da conguaglio 730 che riducono il netto percepito. In caso di dubbi, il CAF Centro Fiscale può aiutarti a leggere il cedolino.

    Rimborso 730 sulla pensione: quando arriva a luglio

    Luglio 2026 è il mese in cui molti pensionati ricevono il rimborso IRPEF dal modello 730 direttamente sulla pensione. Se hai presentato il modello 730/2026 e dalla dichiarazione risulta un credito d’imposta, l’INPS lo accredita come sostituto d’imposta.

    Come funziona il rimborso 730 sulla pensione

    • Se hai presentato il 730 entro fine maggio/inizio giugno → il rimborso arriva con il cedolino di luglio o agosto 2026
    • Se hai presentato il 730 a giugno-luglio → il rimborso arriva con il cedolino di agosto o settembre 2026
    • Se hai presentato il 730 dopo luglio → il rimborso arriva nei mesi successivi (fino a novembre)

    Il rimborso viene sommato all’importo netto della pensione e compare come voce separata nel cedolino con la dicitura “Conguaglio 730 – Credito IRPEF” o simile.

    Rimborso superiore a 4.000 euro: se il credito IRPEF supera i 4.000 euro, l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi prima di autorizzare il rimborso. In questo caso, l’accredito potrebbe subire ritardi di alcuni mesi.

    730 a debito: se dalla dichiarazione risulta un debito, l’INPS trattiene l’importo dal cedolino di luglio (o dal primo cedolino utile). Se il debito è elevato, può essere rateizzato su più mensilità fino a novembre.

    Cedolino pensione luglio 2026: come consultarlo su MyINPS

    Il cedolino pensione luglio 2026 è il documento che riporta nel dettaglio l’importo lordo, le trattenute, la quattordicesima (se spettante), eventuali rimborsi 730 e il netto accreditato. A luglio, il cedolino è più ricco di voci rispetto agli altri mesi ed è fondamentale verificare che tutto sia corretto.

    Come accedere al cedolino pensione online:

    1. Vai sul sito www.inps.it
    2. Accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS
    3. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”
    4. Seleziona il mese di luglio 2026
    5. Visualizza o scarica il cedolino in formato PDF

    Nel cedolino di luglio 2026 troverai queste voci specifiche:

    • Importo lordo della pensione mensile
    • Quattordicesima mensilità (voce separata, esente IRPEF)
    • Trattenute IRPEF ordinarie (sulla sola pensione, non sulla quattordicesima)
    • Addizionali regionali e comunali (settima rata)
    • Conguaglio 730 – credito (rimborso) o debito (trattenuta)
    • Detrazioni eventualmente spettanti
    • Importo netto totale accreditato

    Quando sarà disponibile il cedolino di luglio 2026? Indicativamente a partire dal 20-25 giugno 2026. Se non riesci ad accedere al portale INPS, puoi chiamare il numero verde 803 164 (gratuito da fisso) o il 06 164 164 (da mobile, a pagamento).

    Pensione minima e maggiorazione sociale 2026

    La pensione minima (trattamento minimo) è l’importo minimo garantito dall’INPS ai pensionati con contributi insufficienti per raggiungere una pensione adeguata. Per il 2026, il trattamento minimo è rivalutato in base all’inflazione ISTAT ed è pari a circa 603-616 euro al mese (importo definitivo in attesa di circolare INPS).

    Per i pensionati al trattamento minimo, luglio è un mese particolarmente importante: la quattordicesima può significare un aumento del cedolino anche del 70-100% rispetto alla mensilità ordinaria.

    Maggiorazione sociale: i pensionati con redditi molto bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un incremento dell’importo pensionistico. La maggiorazione spetta a chi ha compiuto 60 anni e il cui reddito personale (o coniugale) non supera determinati limiti:

    • Over 60: incremento mensile che porta la pensione a un importo più dignitoso
    • Over 70: incremento più sostanzioso (fino a circa 700 euro totali al mese)
    • Requisiti reddituali: il reddito personale e quello coniugale non devono superare le soglie fissate annualmente dall’INPS

    Se ritieni di avere diritto alla maggiorazione sociale e non la ricevi, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per verificare la tua situazione e presentare domanda.

    FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni luglio 2026

    Quando viene pagata la pensione di luglio 2026?

    La pensione di luglio 2026 viene accreditata il 1° luglio 2026 (mercoledì) per chi ha l’accredito su conto corrente bancario o postale. Chi ritira in contanti alle Poste segue il calendario alfabetico dal 1° al 7 luglio.

    La quattordicesima viene pagata a luglio 2026?

    Sì, la quattordicesima viene pagata con il cedolino di luglio 2026 per tutti i pensionati che hanno maturato i requisiti (almeno 64 anni e reddito entro 2 volte il trattamento minimo). L’erogazione è automatica, senza bisogno di fare domanda.

    Quanto vale la quattordicesima nel 2026?

    L’importo va da un minimo di 336 euro a un massimo di 655 euro, in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. La quattordicesima è esente da IRPEF, quindi l’importo è interamente netto.

    Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?

    Hai diritto alla quattordicesima se hai almeno 64 anni, sei titolare di una pensione INPS (vecchiaia, anticipata, invalidità o reversibilità) e il tuo reddito complessivo annuo non supera circa 14.400 euro (2 volte il trattamento minimo). Puoi verificare sul cedolino MyINPS o chiedere al CAF.

    A luglio arriva anche il rimborso del 730?

    Sì, se hai presentato il modello 730/2026 entro fine maggio e risulta un credito IRPEF, il rimborso può arrivare già con il cedolino di luglio. Se il 730 è stato presentato più tardi, il rimborso arriva ad agosto o nei mesi successivi.

    Perché la pensione di luglio è più alta del solito?

    La pensione di luglio è generalmente più alta perché include la quattordicesima mensilità (per chi ne ha diritto) e può includere il rimborso 730. Verifica il cedolino su MyINPS per vedere il dettaglio di ogni voce.

    La quattordicesima è tassata?

    No, la quattordicesima è totalmente esente da tassazione IRPEF. L’importo indicato nelle tabelle (da 336 a 655 euro) è netto e viene accreditato per intero sulla pensione di luglio.

    Quando sarà disponibile il cedolino di luglio 2026?

    Il cedolino pensione luglio 2026 sarà consultabile su MyINPS indicativamente dal 20-25 giugno 2026. Accedi con SPID, CIE o CNS al servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”.

    Hai dubbi sulla tua pensione o sulla quattordicesima? Il CAF può aiutarti

    Capire il cedolino pensione di luglio, verificare le trattenute, controllare se hai diritto alla quattordicesima o al rimborso 730 può sembrare complicato. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:

    • Leggere e spiegare il tuo cedolino pensione
    • Verificare se hai diritto alla quattordicesima e il relativo importo
    • Controllare la corretta applicazione della rivalutazione ISTAT
    • Verificare lo stato del rimborso 730
    • Assistenza per la dichiarazione dei redditi 730/2026
    • Domanda di pensione e pratiche di patronato
    Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

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      Giugno 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-20 14:00:002026-04-18 10:38:49Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS
      CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

      Rimborso 730 Pensionati 2026: Quando Arriva sulla Pensione e Come Verificare

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      Il rimborso 730 per i pensionati 2026 funziona in modo diverso rispetto a quello dei lavoratori dipendenti. Se hai presentato il 730 precompilato 2026 e risulta un credito IRPEF, il rimborso non arriva in busta paga ma direttamente sulla pensione INPS. In questa guida ti spieghiamo quando arriva il rimborso 730 sulla pensione, come verificarlo sul cedolino pensione, cosa succede in caso di importi elevati e come controllare lo stato del rimborso su MyINPS e Cassetto Fiscale.

      Indice dei contenuti

      1. Come funziona il rimborso 730 per i pensionati
      2. INPS come sostituto d’imposta: cosa significa
      3. Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione 2026
      4. Tempistiche pensionati vs dipendenti: le differenze
      5. Come si vede il rimborso sul cedolino pensione
      6. Rimborso incapiente: cosa succede se supera la pensione
      7. Trattenute IRPEF da 730 sulla pensione: quando c’è debito
      8. Rimborso superiore a 4.000 euro: tempi più lunghi
      9. Come verificare lo stato del rimborso su MyINPS e Cassetto Fiscale
      10. Rimborso diretto da Agenzia delle Entrate: quando si applica
      11. Domande frequenti

      Come funziona il rimborso 730 per i pensionati

      Quando un pensionato presenta il Modello 730 e dalla dichiarazione dei redditi emerge un credito IRPEF (cioè ha pagato più tasse di quelle dovute), ha diritto a un rimborso. A differenza dei lavoratori dipendenti che ricevono il rimborso dal datore di lavoro tramite la busta paga, per i pensionati il rimborso viene erogato direttamente dall’INPS sulla pensione mensile.

      In pratica, il meccanismo è semplice: l’Agenzia delle Entrate comunica all’INPS l’esito del 730 del pensionato. Se risulta un credito, l’INPS lo accredita sulla rata di pensione successiva. Se invece risulta un debito (cioè il pensionato deve pagare un’imposta aggiuntiva), l’INPS trattiene l’importo dovuto dalla pensione.

      Il credito può derivare da diverse situazioni:

      • Detrazioni per spese mediche sostenute durante l’anno
      • Detrazioni per ristrutturazioni edilizie o bonus casa
      • Detrazioni per familiari a carico non correttamente applicate
      • Deduzioni per contributi previdenziali versati volontariamente
      • Ritenute IRPEF in eccesso applicate sulla pensione durante l’anno

      INPS come sostituto d’imposta: cosa significa

      Il termine sostituto d’imposta indica il soggetto che, per conto del contribuente, trattiene e versa le imposte allo Stato. Per i lavoratori dipendenti il sostituto è il datore di lavoro; per i pensionati il sostituto d’imposta è l’INPS (o l’ente previdenziale che eroga la pensione).

      Quando compili il 730, nella sezione del sostituto d’imposta devi indicare l’INPS. Se utilizzi il 730 precompilato, questo dato è già inserito automaticamente dall’Agenzia delle Entrate. L’INPS riceve quindi dall’Agenzia delle Entrate il risultato della dichiarazione e provvede a:

      • Accreditare il rimborso se risulta un credito IRPEF
      • Trattenere l’importo se risulta un debito IRPEF
      • Applicare le addizionali regionali e comunali dovute

      Questo vale per tutte le pensioni erogate dall’INPS, comprese le pensioni di vecchiaia, le pensioni anticipate, le pensioni di reversibilità e le pensioni di invalidità civile. Se la tua pensione è erogata da una cassa professionale (INARCASSA, Cassa Forense, ecc.), il sostituto sarà la cassa stessa e non l’INPS.

      Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione 2026

      Le tempistiche del rimborso 730 sulla pensione dipendono dalla data in cui hai inviato la dichiarazione. Per il 2026 il calendario di massima è il seguente:

      Invio 730Rimborso sulla pensione
      Entro il 31 maggio 2026Agosto-Settembre 2026
      Entro il 30 giugno 2026Settembre-Ottobre 2026
      Entro il 31 luglio 2026Ottobre-Novembre 2026
      Entro il 30 settembre 2026Novembre-Dicembre 2026

      Attenzione: queste sono date indicative. L’INPS elabora i conguagli seguendo un proprio calendario interno che può variare. In genere, chi presenta il 730 nei primi giorni di disponibilità del precompilato (fine aprile-maggio) riceve il rimborso già con la rata di pensione di agosto o settembre 2026.

      Tempistiche pensionati vs dipendenti: le differenze

      Una delle domande più frequenti riguarda il motivo per cui i pensionati ricevono il rimborso 730 più tardi rispetto ai lavoratori dipendenti. La differenza è di circa 1-2 mesi e dipende da fattori organizzativi:

      • Lavoratori dipendenti: il rimborso arriva nella busta paga di luglio (per chi invia entro maggio-giugno). Il datore di lavoro può elaborarlo rapidamente perché gestisce direttamente le buste paga
      • Pensionati: il rimborso arriva sulla pensione di agosto-settembre (per lo stesso periodo di invio). L’INPS deve ricevere i dati dall’Agenzia delle Entrate, elaborarli centralmente per milioni di pensionati e poi accreditarli

      Questo ritardo non dipende da te e non c’è modo di accelerarlo. L’unica cosa che puoi fare è inviare il 730 il prima possibile per essere tra i primi a ricevere il rimborso. Se vuoi approfondire come funziona per i dipendenti, leggi la nostra guida sul rimborso 730 in busta paga 2026.

      Come si vede il rimborso sul cedolino pensione

      Quando l’INPS elabora il rimborso 730, la voce compare nel cedolino pensione del mese in cui avviene l’accredito. Per verificarlo, accedi al servizio cedolino pensione INPS tramite MyINPS. Ecco cosa cercare:

      Nel cedolino troverai una o più voci specifiche relative al conguaglio fiscale:

      • “Conguaglio 730 – Credito IRPEF”: è l’importo del rimborso che ti viene accreditato. Comparirà come voce positiva che si somma all’importo netto della pensione
      • “Conguaglio 730 – Addizionale regionale”: eventuale rimborso delle addizionali regionali e comunali pagate in eccesso
      • “Conguaglio 730 – Addizionale comunale”: come sopra, per la componente comunale

      Se il rimborso è di importo contenuto, lo vedrai in un’unica soluzione nella rata di pensione. Se invece l’importo è elevato rispetto alla tua pensione mensile, potrebbe essere suddiviso in più rate (vedi la sezione sul rimborso incapiente più avanti).

      Consiglio pratico: controlla il cedolino pensione del mese in cui ti aspetti il rimborso (agosto-settembre per chi ha inviato il 730 entro maggio). Se non vedi la voce di conguaglio, attendi il mese successivo prima di contattare l’INPS.

      Rimborso incapiente: cosa succede se supera la pensione

      Il rimborso incapiente è una situazione che si verifica quando l’importo del rimborso 730 è superiore alla pensione netta mensile del pensionato. In questo caso, l’INPS non può erogare tutto il credito in un’unica soluzione.

      Facciamo un esempio concreto. Supponiamo che Mario percepisce una pensione netta di 1.200 euro al mese e che dal 730 risulta un credito IRPEF di 2.500 euro. L’INPS non può accreditare 2.500 euro in una volta perché supererebbe la pensione. Ecco cosa succede:

      • Prima rata (es. agosto): l’INPS accredita una parte del rimborso, tipicamente fino alla capienza della pensione netta
      • Rate successive (settembre, ottobre, ecc.): l’INPS continua ad accreditare il residuo nelle rate successive, fino all’esaurimento del credito
      • Entro dicembre: tutto il rimborso deve essere erogato entro la fine dell’anno fiscale

      Se entro dicembre l’INPS non riesce a completare il rimborso (situazione rara, che può capitare con pensioni molto basse e rimborsi molto alti), l’importo residuo viene erogato nei primi mesi dell’anno successivo.

      Trattenute IRPEF da 730 sulla pensione: quando c’è debito

      Non sempre dal 730 emerge un credito. In alcuni casi, il risultato della dichiarazione è un debito IRPEF, cioè il pensionato ha pagato meno tasse di quelle effettivamente dovute. Questo può accadere quando:

      • Cumulo di più redditi: chi percepisce due pensioni, oppure pensione più redditi da affitto, potrebbe avere un conguaglio a debito per effetto delle aliquote IRPEF progressive
      • Redditi da locazione non soggetti a cedolare secca
      • Collaborazioni occasionali o altri redditi non correttamente tassati alla fonte
      • Ritenute insufficienti applicate durante l’anno dall’INPS

      In caso di debito, l’INPS trattiene l’importo dovuto dalla pensione. Se il debito è elevato, anche le trattenute possono essere dilazionate su più rate. Il pensionato può anche scegliere di rateizzare il debito direttamente nel 730, indicando il numero di rate desiderato (massimo 5 rate, da luglio a novembre).

      Importante: se hai dubbi sul risultato del tuo 730 e temi un conguaglio a debito elevato, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine prima di inviare la dichiarazione. I nostri operatori possono simulare il risultato e consigliarti la strategia migliore.

      Rimborso superiore a 4.000 euro: tempi più lunghi

      Se dal tuo 730 risulta un rimborso IRPEF superiore a 4.000 euro, i tempi di erogazione si allungano notevolmente. L’Agenzia delle Entrate, infatti, effettua dei controlli preventivi sulla dichiarazione prima di autorizzare il rimborso.

      Questi controlli sono previsti dall’art. 5, comma 3-bis del D.Lgs. 175/2014 e riguardano specificamente le dichiarazioni che presentano elementi di incoerenza o rimborsi di importo rilevante. I controlli possono durare fino a 4 mesi dalla presentazione del 730.

      Ecco cosa succede in pratica:

      1. Invio del 730: presenti la dichiarazione normalmente
      2. Segnalazione automatica: il sistema rileva il rimborso superiore a 4.000 euro
      3. Controllo dell’Agenzia delle Entrate: verifica la documentazione (spese mediche, detrazioni, ecc.). L’AdE può richiedere documenti aggiuntivi
      4. Esito del controllo: se tutto è regolare, l’Agenzia autorizza il rimborso
      5. Erogazione INPS: l’INPS accredita il rimborso sulla pensione, di solito entro il sesto mese dalla presentazione

      Consiglio: se prevedi un rimborso superiore a 4.000 euro, conserva tutta la documentazione relativa alle spese dichiarate (checklist documenti 730). Potresti ricevere la richiesta di presentare i giustificativi all’Agenzia delle Entrate. Presentare il 730 tramite un CAF abilitato come il CAF Centro Fiscale di Udine può facilitare questo processo, perché il CAF appone il visto di conformità che riduce la probabilità di controlli.

      Come verificare lo stato del rimborso su MyINPS e Cassetto Fiscale

      Se hai inviato il 730 e vuoi sapere a che punto è il tuo rimborso, hai due strumenti principali a disposizione:

      Verifica su MyINPS

      Il portale MyINPS (myinps.inps.it) ti permette di controllare il cedolino pensione e verificare se il conguaglio 730 è stato applicato. Ecco come procedere:

      1. Accedi a myinps.inps.it con SPID, CIE o CNS
      2. Vai alla sezione “Cedolino pensione e servizi collegati”
      3. Seleziona il mese in cui ti aspetti il rimborso (agosto o settembre)
      4. Cerca la voce “Conguaglio 730” o “Conguaglio fiscale”
      5. Se la voce non compare, controlla il mese successivo

      Verifica sul Cassetto Fiscale

      Il Cassetto Fiscale dell’Agenzia delle Entrate ti mostra lo stato della tua dichiarazione e dei rimborsi. Per accedere:

      1. Vai su agenziaentrate.gov.it e accedi con SPID, CIE o CNS
      2. Seleziona “Cassetto Fiscale” dal menu
      3. Nella sezione “Dichiarazioni fiscali” trovi il tuo 730
      4. Controlla lo stato del rimborso: può essere “in lavorazione”, “in erogazione” o “erogato”
      5. Se il rimborso è superiore a 4.000 euro, potresti vedere lo stato “in verifica”

      Alternativa telefonica: se non riesci ad accedere ai portali online, puoi chiamare il Contact Center INPS al numero 803.164 (da fisso, gratuito) o 06.164.164 (da mobile, a pagamento) per chiedere informazioni sullo stato del conguaglio 730 sulla tua pensione.

      Rimborso diretto da Agenzia delle Entrate: quando si applica

      Esiste un caso in cui il rimborso 730 non passa dall’INPS ma viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Questo accade quando il pensionato presenta il 730 senza sostituto d’imposta (cosiddetto “730 senza sostituto”).

      Il 730 senza sostituto si utilizza quando:

      • Il pensionato non vuole che il rimborso o la trattenuta passi dalla pensione
      • Ci sono situazioni particolari che impediscono di indicare un sostituto d’imposta
      • Il contribuente preferisce ricevere il rimborso direttamente sul conto corrente dall’AdE

      In questo caso, i tempi sono generalmente più lunghi. Il rimborso dell’Agenzia delle Entrate può arrivare da dicembre dell’anno di presentazione fino a marzo dell’anno successivo, quindi con un ritardo di diversi mesi rispetto al rimborso tramite INPS.

      Per ricevere il rimborso diretto, devi aver comunicato il tuo IBAN all’Agenzia delle Entrate. Puoi farlo online dal sito dell’AdE, oppure recandoti presso un qualsiasi ufficio territoriale.

      Il nostro consiglio: salvo situazioni particolari, è sempre preferibile indicare l’INPS come sostituto d’imposta nel 730. Il rimborso arriva prima e la procedura è più semplice.

      Domande frequenti sul rimborso 730 pensionati

      Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione?

      Per chi invia il 730 entro maggio-giugno, il rimborso arriva generalmente con la rata di pensione di agosto o settembre 2026. Per invii successivi, i tempi si allungano proporzionalmente. Il rimborso viene accreditato come voce “Conguaglio 730” nel cedolino pensione.

      Come faccio a sapere se ho diritto al rimborso 730?

      Il diritto al rimborso dipende dal risultato della tua dichiarazione dei redditi. Se le imposte trattenute durante l’anno superano quelle effettivamente dovute, hai diritto al rimborso. Per saperlo con certezza prima di inviare il 730, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per una simulazione gratuita.

      Il rimborso 730 viene tassato?

      No, il rimborso 730 non è soggetto a tassazione. Si tratta di un credito IRPEF, cioè di imposte che hai già pagato in eccesso e che ti vengono restituite. L’importo che vedi nel cedolino pensione come “Conguaglio 730” viene accreditato al netto, senza ulteriori trattenute.

      Cosa succede se non presento il 730?

      Se non presenti il 730 e hai diritto a un rimborso, perdi il credito IRPEF. L’INPS applica le ritenute standard sulla pensione, ma non può rimborsarti le eventuali detrazioni o deduzioni a cui avresti diritto (spese mediche, ristrutturazioni, ecc.). Per questo è importante presentare il 730 anche se sei pensionato.

      Posso presentare il 730 se percepisco solo la pensione?

      Sì, puoi presentare il 730 anche se il tuo unico reddito è la pensione. Anzi, è spesso conveniente farlo, soprattutto se hai sostenuto spese detraibili (mediche, farmaci, interessi del mutuo, ristrutturazioni). Il 730 ti permette di recuperare le imposte pagate in eccesso attraverso le detrazioni.

      Il rimborso arriva anche su pensioni minime?

      Sì, il rimborso 730 viene erogato indipendentemente dall’importo della pensione. Se percepisci una pensione minima e dal 730 emerge un credito, l’INPS lo accredita sulla pensione. In caso di importo elevato rispetto alla rata mensile, il rimborso sarà dilazionato su più mesi.

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        Giugno 15, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-15 14:00:002026-04-18 14:26:41Rimborso 730 Pensionati 2026: Quando Arriva sulla Pensione e Come Verificare
        CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

        Rimborso 730 Pensionati 2026: Quando Arriva sulla Pensione e Importi

        Dichiarazione dei redditi 730

        Il rimborso 730 pensionati 2026 arriva direttamente sulla pensione INPS, tipicamente nei mesi di luglio o agosto 2026: l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, esegue automaticamente il conguaglio derivante dal modello 730/2026 trasmesso entro maggio. Se il 730 chiude a credito, vedi una somma in più sul cedolino; se chiude a debito, l’INPS trattiene rateizzando l’importo da luglio a novembre. In questa guida ti spieghiamo tempistiche precise, esempi di calcolo, gestione degli importi superiori a 100 € e come evitare errori che ritardano il rimborso.

        📋 Ancora non hai presentato il 730/2026?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine compila il tuo 730 a partire da 30 € per i pensionati. Più presto presenti, prima arriva il rimborso. Chiamaci allo 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121.

        Indice dei contenuti

        1. Conguaglio 730 sulla pensione: come funziona
        2. Tempistiche 2026: dal mese di luglio o agosto
        3. Rimborso a credito: importo in più sulla pensione
        4. Trattenuta a debito: rateazione da luglio a novembre
        5. Rateazione automatica per importi oltre 100 €
        6. Esempi pratici: rimborso, debito, ricalcolo
        7. Errori comuni e correzioni
        8. Assistenza 730 al CAF Centro Fiscale
        9. Domande frequenti

        Conguaglio 730 sulla pensione: come funziona

        Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi semplificata utilizzata da pensionati e dipendenti. La sua principale comodità è che il conguaglio (rimborso o debito) viene gestito direttamente dal sostituto d’imposta: per i pensionati questo sostituto è l’INPS.

        In pratica, dopo che hai trasmesso il 730/2026 (tu, il commercialista o il CAF), l’Agenzia delle Entrate calcola se ti spetta un rimborso o se devi versare imposte aggiuntive. Trasmette quindi il risultato all’INPS, che applica il conguaglio sulla pensione mensile a partire dal mese stabilito dalla normativa.

        Vantaggi del 730 per il pensionato:

        • Nessun versamento autonomo da effettuare (no F24)
        • Il rimborso arriva automaticamente sulla pensione
        • Il debito è rateizzato automaticamente, senza bisogno di richiesta
        • Possibilità di scaricare detrazioni (sanitarie, ristrutturazioni, mutui) e dedurre oneri

        Per il quadro generale del calendario di giugno e per pianificare i pagamenti del trimestre estivo consulta la guida al pagamento delle pensioni di giugno 2026.

        Tempistiche 2026: quando arriva il rimborso 730 sulla pensione

        Le tempistiche del conguaglio 730/2026 sulla pensione dipendono dal mese in cui viene trasmesso il modello all’Agenzia delle Entrate. La regola generale: il rimborso (o l’avvio della trattenuta) compare sulla pensione del secondo mese successivo alla trasmissione.

        Trasmissione 730/2026Mese di rimborso/trattenutaNote
        Entro il 31 maggio 2026Luglio o agosto 2026Caso tipico per chi presenta in tempo
        Entro il 30 giugno 2026Agosto 2026Slittamento di un mese
        Entro il 31 luglio 2026Settembre 2026In tempo per primo conguaglio
        Entro il 31 agosto 2026Ottobre 2026Possibili interessi sul debito
        Entro il 30 settembre 2026Novembre 2026Termine ultimo trasmissione 730

        Importante: il termine finale per la trasmissione del 730/2026 è il 30 settembre 2026. Oltre questa data si deve passare al modello Redditi PF, con tempistiche e modalità diverse.

        Rimborso a credito: importo in più sulla pensione

        Se il 730 chiude a credito (cioè hai diritto a un rimborso), l’INPS accredita l’importo direttamente sulla pensione del mese di erogazione. Il rimborso compare con la voce “Conguaglio 730 a credito” sul cedolino.

        Esempi tipici di credito per i pensionati:

        • Spese sanitarie (visite specialistiche, farmaci, ticket): detrazione 19% oltre franchigia di 129,11 €
        • Ristrutturazioni edilizie: rate annue del Bonus Casa 50%
        • Bonus mobili ed elettrodomestici: detrazione 50% su spese fino a 5.000 €
        • Spese funebri: detrazione 19% fino a 1.550 € per ciascun decesso
        • Premi assicurativi (vita, infortuni): detrazione 19% fino a 530 €
        • Erogazioni liberali a ONLUS, partiti politici, associazioni

        L’importo del rimborso non ha limite massimo: se hai sostenuto spese significative (per esempio una ristrutturazione importante della casa) il rimborso può superare anche i 1.000 €.

        Trattenuta a debito: rateazione da luglio a novembre

        Se invece il 730 chiude a debito, l’INPS trattiene l’importo dalla pensione. La trattenuta compare con la voce “Conguaglio 730 a debito” sul cedolino e segue queste regole:

        • Se l’importo è fino a 100 €: trattenuta in un’unica soluzione (mese di luglio o agosto)
        • Se l’importo è oltre 100 €: rateazione automatica fino a novembre 2026 (massimo 5 rate)
        • Sulle rate a debito si applicano interessi dello 0,33% mensile a partire dalla seconda rata

        Casi tipici di debito per i pensionati:

        • Redditi aggiuntivi non comunicati al sostituto d’imposta (es. locazioni, lavoro autonomo)
        • Doppia pensione (INPS + Casse private) con conguaglio IRPEF a sfavore
        • Recupero di detrazioni non spettanti per superamento del limite reddituale
        • Cedolare secca su locazioni che genera saldo positivo

        Rateazione automatica per importi oltre 100 €

        La rateazione automatica del 730 a debito è un meccanismo di tutela del pensionato: l’INPS divide l’importo in più rate per evitare che la pensione di un singolo mese venga ridotta drasticamente.

        Esempio di calcolo rateazione (debito di 750 € su 730/2026 trasmesso in maggio):

        RataMeseImporto (€)Interessi (€)
        1Luglio 2026150,000,00
        2Agosto 2026150,000,50
        3Settembre 2026150,000,99
        4Ottobre 2026150,001,49
        5Novembre 2026150,001,98
        Totale750,004,96

        Gli interessi sono modesti rispetto al beneficio della rateizzazione. Se l’importo del debito è significativo (oltre 1.500 €), il CAF può valutare strategie di pianificazione fiscale per gli anni successivi (modulazione delle ritenute, scelta di un sostituto d’imposta diverso).

        Esempi pratici: rimborso, debito, ricalcolo

        Esempio 1: pensionato con rimborso 320 €

        Carlo, 71 anni, pensione da 1.300 €/mese. Nel 2025 ha sostenuto spese mediche per 1.500 € (oltre franchigia 129,11 € → 1.370 € detraibili al 19% = 260 €) e premi RCA detraibili per 60 €.

        • Trasmette 730/2026 al CAF entro il 15 maggio 2026
        • Risultato: rimborso di 320 € a credito
        • Vede il rimborso sulla pensione di luglio 2026: importo netto +320 €

        Esempio 2: pensionato con doppia pensione e debito 480 €

        Anna, 68 anni, percepisce pensione INPS (1.100 €) + pensione integrativa fondo privato (600 €). Le due ritenute alla fonte non hanno tenuto conto del cumulo, generando un debito di 480 €.

        • Trasmette 730/2026 entro il 30 maggio 2026
        • Debito 480 € rateizzato in 4 rate da 120 €
        • Rate da luglio a ottobre 2026 + piccoli interessi

        Esempio 3: ricalcolo per omissione

        Mario presenta il 730/2026 ad agosto (in ritardo) e dimentica di indicare un canone di locazione percepito. Riceve un avviso bonario dell’Agenzia Entrate. Il CAF può presentare un 730 integrativo (entro il 25 ottobre) per correggere l’errore: la nuova trattenuta si applica entro fine anno.

        Errori comuni e correzioni

        Gli errori che ritardano il rimborso 730 o creano problemi col conguaglio sono:

        • Codice fiscale del sostituto d’imposta errato: l’INPS non riconosce la pratica. Verifica sempre che il codice INPS sia corretto (80078750587)
        • Indicazione del sostituto sbagliato: chi ha più sostituti (es. doppia pensione) deve scegliere l’INPS principale per ricevere il rimborso
        • Documenti spesa mancanti: assenza di scontrino parlante o ricevuta deduce automaticamente la spesa
        • 730 precompilato non confermato: anche se aderisci al precompilato, devi confermarlo o modificarlo entro le scadenze
        • Importi superiori a 4.000 €: scattano controlli preventivi che possono ritardare il rimborso fino a 6 mesi

        Correzioni post-trasmissione: il 730 integrativo si presenta entro il 25 ottobre 2026 per modifiche a favore del contribuente. Per modifiche a sfavore (omissione di redditi) bisogna usare il modello Redditi PF.

        Assistenza 730 al CAF Centro Fiscale

        Il CAF Centro Fiscale di Udine compila il modello 730/2026 per pensionati e dipendenti con queste tariffe convenzionate:

        • 730 base pensionato single: a partire da 30 €
        • 730 con coniuge: a partire da 50 €
        • 730 con detrazioni complesse (ristrutturazioni, sismabonus, ecobonus): da 60 €
        • 730 con redditi esteri o cedolare secca: preventivo personalizzato

        Il servizio include: raccolta documenti, controllo precompilato, compilazione, trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate, archiviazione dei documenti per 5 anni e supporto in caso di controlli successivi.

        Prenota il tuo 730/2026

        Compilazione professionale del 730 con il CAF Centro Fiscale di Udine. A partire da 30 € per pensionati. Massimizziamo il tuo rimborso.

        📞 Telefono: 0432 1638640
        💬 WhatsApp: 366 6018121
        📍 Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

        Servizio Modello 730

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        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande frequenti

        Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione nel 2026?

        Il rimborso 730/2026 arriva sulla pensione INPS tipicamente nei mesi di luglio o agosto 2026, se il modello viene trasmesso entro maggio. Per chi presenta più tardi, il rimborso slitta proporzionalmente.

        Cosa succede se il 730 chiude a debito?

        L’INPS trattiene l’importo dalla pensione. Se il debito supera 100 €, viene rateizzato automaticamente fino a novembre 2026 con piccoli interessi dello 0,33% mensile.

        Posso scegliere a quale sostituto d’imposta inviare il 730?

        Sì. Se hai più sostituti d’imposta (per esempio pensione INPS + Casse private), puoi indicare quello su cui ricevere il conguaglio. Conviene scegliere quello con importo mensile più alto per evitare problemi di capienza.

        Quanto costa fare il 730 al CAF?

        Al CAF Centro Fiscale il 730 base per pensionati parte da 30 €. Il prezzo aumenta in funzione di numero di familiari, complessità delle detrazioni e presenza di redditi particolari (locazioni, redditi esteri).

        Cosa succede se non ho un sostituto d’imposta?

        Se sei pensionato senza sostituto (caso raro: si verifica per esempio se l’INPS non eroga più la pensione), devi usare il modello “730 senza sostituto“. Il rimborso arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente entro il 31 dicembre.

        Le spese mediche del 2025 vanno nel 730/2026?

        Sì. Nel 730/2026 si dichiarano i redditi e le spese sostenute nel 2025. Conserva scontrini parlanti, fatture e ricevute: il CAF le verifica e le inserisce nei quadri E (oneri detraibili e deducibili).

        Posso modificare il 730 dopo averlo presentato?

        Sì. Per modifiche a tuo favore (per esempio se ti accorgi di aver dimenticato una detrazione), puoi presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026. Per modifiche a sfavore (omissione di redditi) bisogna usare Redditi PF.

        Maggio 18, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-18 08:00:002026-05-31 17:51:25Rimborso 730 Pensionati 2026: Quando Arriva sulla Pensione e Importi

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