CAFIMU Seconda Casa 2026: Quanto Si Paga e Come CalcolarlaL’IMU seconda casa rappresenta una delle imposte più rilevanti per chi possiede un immobile diverso dall’abitazione principale. Nel 2026 le regole restano sostanzialmente invariate, ma conoscere nel dettaglio come funziona il calcolo, quali aliquote si applicano e quali agevolazioni sono disponibili può fare una grande differenza sull’importo finale da versare. In questa guida ti spieghiamo quanto si paga di IMU sulla seconda casa nel 2026 e come effettuare il calcolo correttamente, con esempi pratici e consigli utili. Indice dei contenutiCos’è l’IMU sulla seconda casaAliquota base IMU seconda casa: 0,76% e variazioni comunaliCome calcolare l’IMU seconda casa: esempio praticoCasa vacanza vs immobile affittato: differenze IMURiduzione 50% IMU per comodato a genitori o figliIMU e cedolare secca: cosa cambiaDetrazione IMU per immobili in affittoScadenze IMU 2026: quando pagareDomande frequenti sull’IMU seconda casaCos’è l’IMU sulla seconda casaL’IMU (Imposta Municipale Unica) è un tributo locale che si applica al possesso di immobili. Mentre l’abitazione principale (escluse le categorie di lusso A/1, A/8 e A/9) è esente dall’imposta, la seconda casa è sempre soggetta al pagamento dell’IMU, indipendentemente dal fatto che sia utilizzata come casa vacanza, affittata o tenuta a disposizione.In pratica, se possiedi un appartamento oltre a quello dove vivi e hai la residenza, su quell’immobile dovrai pagare l’IMU ogni anno. L’importo dipende dalla rendita catastale dell’immobile e dall’aliquota deliberata dal Comune in cui si trova la proprietà. Aliquota base IMU seconda casa: 0,76% e variazioni comunaliL’aliquota base dell’IMU per le seconde case è fissata dalla legge al 0,76% (7,6 per mille). Tuttavia, ogni Comune ha la facoltà di modificarla entro determinati limiti:Aliquota minima: 0,46% (il Comune può ridurla fino a 3 punti per mille)Aliquota massima: 1,06% (il Comune può aumentarla fino a 3 punti per mille)Maggiorazione aggiuntiva: i Comuni possono applicare un ulteriore 0,08%, portando il massimo a 1,14%Per conoscere l’aliquota esatta applicata nel tuo Comune, puoi consultare il sito del Dipartimento delle Finanze del MEF oppure la delibera comunale pubblicata sul sito del tuo Comune. Ad esempio, il Comune di Udine applica generalmente l’aliquota dell’1,06% per gli immobili diversi dall’abitazione principale. Come calcolare l’IMU seconda casa: esempio praticoIl calcolo dell’IMU sulla seconda casa segue una formula precisa. Ecco i passaggi:Trova la rendita catastale dell’immobile (la trovi sulla visura catastale)Rivaluta la rendita del 5%: rendita catastale x 1,05Moltiplica per il coefficiente catastale: per le abitazioni (categoria A, escluso A/10) il coefficiente è 160Applica l’aliquota comunaleFormula: IMU = Rendita catastale x 1,05 x 160 x Aliquota comunaleEsempio di calcolo IMU seconda casaSupponiamo che Marco possieda un appartamento come seconda casa a Udine con una rendita catastale di 500 euro e che il Comune applichi un’aliquota dell’1,06%:Rendita rivalutata: 500 x 1,05 = 525 euroBase imponibile: 525 x 160 = 84.000 euroIMU annuale: 84.000 x 1,06% = 890,40 euroMarco dovrà quindi versare 890,40 euro all’anno di IMU per la sua seconda casa. L’importo viene suddiviso in due rate: acconto a giugno e saldo a dicembre. Casa vacanza vs immobile affittato: differenze IMULa destinazione d’uso della seconda casa influisce sull’IMU? In parte sì. Vediamo le differenze principali:Casa vacanza o immobile sfitto: si paga l’IMU con l’aliquota piena deliberata dal Comune. Inoltre, il reddito dell’immobile sfitto concorre alla formazione del reddito IRPEF (rendita catastale rivalutata maggiorata di un terzo). Non sono previste agevolazioni particolari.Immobile affittato a canone libero: l’IMU si paga con aliquota piena, ma il proprietario può optare per la cedolare secca sul reddito da locazione, semplificando la tassazione dei canoni percepiti.Immobile affittato a canone concordato: in questo caso è prevista una riduzione del 25% dell’IMU. Significa che l’imposta viene calcolata normalmente e poi ridotta di un quarto. Questa agevolazione è molto interessante per chi affitta nei Comuni ad alta tensione abitativa. Riduzione 50% IMU per comodato a genitori o figliUna delle agevolazioni più importanti per la seconda casa è la riduzione del 50% della base imponibile IMU per gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito a parenti in linea retta di primo grado, cioè tra genitori e figli. Questa agevolazione è prevista dall’art. 1, comma 747, lettera c) della Legge 160/2019.Per ottenere la riduzione del 50%, devono essere rispettati tutti questi requisiti:Il contratto di comodato deve essere registrato presso l’Agenzia delle EntrateIl comodante (chi presta l’immobile) deve possedere al massimo un altro immobile ad uso abitativo in Italia, che deve essere la sua abitazione principale nello stesso ComuneIl comodante deve avere la residenza anagrafica nello stesso Comune in cui si trova l’immobile dato in comodatoL’immobile non deve essere di categoria catastale di lusso (A/1, A/8, A/9)Esempio pratico: se l’IMU piena sulla seconda casa sarebbe di 890 euro, con il comodato ai figli registrato la base imponibile si dimezza e l’imposta scende a circa 445 euro. IMU e cedolare secca: cosa cambiaÈ importante chiarire che la cedolare secca e l’IMU sono due imposte distinte e separate:La cedolare secca sostituisce l’IRPEF e le addizionali sui redditi da locazione, con un’aliquota fissa del 21% (canone libero) o del 10% (canone concordato)L’IMU si paga comunque sulla seconda casa, indipendentemente dalla scelta della cedolare seccaTuttavia, chi sceglie il canone concordato ottiene un doppio vantaggio: la cedolare secca al 10% (invece del 21%) e la riduzione del 25% sull’IMU. Questa combinazione rende il canone concordato particolarmente conveniente nelle città ad alta densità abitativa.Se stai valutando come ottimizzare la tassazione sulla tua seconda casa affittata, potresti trovare utile anche la nostra guida sulla dichiarazione dei redditi 730 per capire come indicare correttamente i redditi da locazione.Detrazione IMU per immobili in affittoPer gli immobili concessi in locazione, l’IMU versata sulla seconda casa può essere dedotta dal reddito imponibile IRPEF nella misura del 50%. Questa deduzione si applica quando l’immobile affittato genera un reddito da locazione soggetto a IRPEF (quindi non in regime di cedolare secca).In pratica, se paghi 890 euro di IMU sulla seconda casa affittata, puoi dedurre 445 euro dal reddito complessivo nella tua dichiarazione dei redditi. Questa deduzione si indica nel quadro dedicato ai redditi fondiari.Attenzione: questa deduzione non si applica se hai optato per la cedolare secca, poiché in quel caso i redditi da locazione sono già tassati con un’aliquota agevolata e separata dall’IRPEF. Scadenze IMU 2026: quando pagareLe scadenze per il pagamento dell’IMU 2026 sono le consuete:Acconto (prima rata): entro il 16 giugno 2026 – pari al 50% dell’imposta dovuta sulla base delle aliquote dell’anno precedenteSaldo (seconda rata): entro il 16 dicembre 2026 – a conguaglio sulla base delle aliquote definitive deliberate dal Comune per il 2026Rata unica: è possibile pagare l’intera imposta in un’unica soluzione entro il 16 giugnoIl pagamento avviene tramite modello F24, utilizzando i codici tributo specifici (3918 per gli altri fabbricati). È possibile pagare online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, la propria banca o tramite un intermediario abilitato come il CAF Centro Fiscale di Udine.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sull’IMU seconda casaQuanto si paga di IMU sulla seconda casa nel 2026?L’importo dipende dalla rendita catastale dell’immobile e dall’aliquota comunale, che varia tra lo 0,46% e l’1,14%. Per un appartamento con rendita catastale di 500 euro e aliquota all’1,06%, l’IMU annuale è di circa 890 euro.L’IMU sulla seconda casa si può detrarre?L’IMU sulla seconda casa affittata è deducibile al 50% dal reddito IRPEF, ma solo se non si è optato per la cedolare secca. Non è prevista una detrazione diretta dall’imposta.Come si calcola l’IMU sulla seconda casa?La formula è: rendita catastale x 1,05 (rivalutazione) x 160 (coefficiente per abitazioni) x aliquota comunale. Il risultato è l’IMU annuale dovuta.Posso ridurre l’IMU se do la casa in comodato a mio figlio?Sì, la base imponibile si riduce del 50% se il comodato è registrato, il comodante possiede al massimo un altro immobile (la sua abitazione principale) nello stesso Comune, e l’immobile non è di lusso.L’IMU si paga anche se la seconda casa è sfitta?Sì, l’IMU si paga sempre sulla seconda casa, sia che sia affittata, sia che sia tenuta a disposizione o utilizzata come casa vacanza. L’unica differenza riguarda le possibili agevolazioni (canone concordato, comodato). Hai bisogno di aiuto con il calcolo IMU?Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per calcolare l’IMU sulla tua seconda casa, verificare le agevolazioni disponibili e compilare il modello F24. Non rischiare di pagare più del dovuto.Scrivici su WhatsAppOppure compila il modulo per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640Maggio 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/imu.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-13 09:00:002026-05-31 16:59:00IMU Seconda Casa 2026: Quanto Si Paga e Come Calcolarla
CAFCalcolo IMU 2026: Guida con Aliquote, Scadenze ed EsenzioniL’IMU (Imposta Municipale Unica) è la principale tassa sulla proprietà immobiliare in Italia. Se possiedi una seconda casa, un terreno edificabile o un immobile di lusso, quasi certamente devi fare i conti con questa imposta. In questa guida completa sul calcolo IMU 2026 ti spieghiamo passo dopo passo come funziona la formula, quali sono le aliquote aggiornate, le scadenze da rispettare e tutte le esenzioni previste dalla legge. Non servono competenze da commercialista: con le informazioni giuste, puoi calcolare l’IMU in autonomia o rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per un’assistenza personalizzata. Indice dei contenutiCos’è l’IMU e chi deve pagarlaLa formula di calcolo IMU 2026Coefficienti per categoria catastaleAliquote IMU 2026: base e variazioni comunaliEsenzioni IMU 2026: chi non pagaScadenze IMU 2026: acconto e saldoPagamento con modello F24: codici tributoIMU seconda casa: come si calcolaIMU su immobili ereditatiIMU e comodato d’uso gratuito: riduzione del 50%IMU per coniugi con residenze diverseTabella aliquote IMU principali comuni italianiDomande frequenti (FAQ)Cos’è l’IMU e chi deve pagarlaL’IMU è l’imposta municipale propria, istituita dal D.Lgs. 23/2011 e profondamente riformata dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019), che ha unificato la vecchia IMU con la TASI. Si tratta di un tributo locale: il gettito va direttamente nelle casse del Comune dove si trova l’immobile (con l’eccezione degli immobili di categoria D, per i quali una quota va allo Stato).Chi deve pagare l’IMU? Sono soggetti passivi:I proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoliI titolari di diritti reali di godimento: usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficieIl genitore assegnatario della casa familiare in caso di separazione o divorzioIl concessionario di aree demanialiIl locatario per immobili in leasing finanziario, fin dalla data di stipula del contrattoIn parole semplici: se sei proprietario di un immobile diverso dalla tua abitazione principale (tranne le categorie di lusso), devi pagare l’IMU. Se hai ereditato un immobile, possiedi un terreno o hai una seconda casa al mare, l’IMU ti riguarda. La formula di calcolo IMU 2026Il calcolo dell’IMU 2026 segue una formula precisa che, una volta compresa, è piuttosto semplice da applicare. Ecco come funziona:IMU = Rendita catastale x 1,05 x Coefficiente catastale x Aliquota comunaleVediamo ogni elemento nel dettaglio:Rendita catastale: è il valore attribuito al tuo immobile dall’Agenzia del Territorio (oggi Agenzia delle Entrate). La trovi nella visura catastale, che puoi richiedere gratuitamente online sul sito dell’Agenzia delle Entrate o presso il CAF.Rivalutazione del 5% (x 1,05): la rendita catastale viene sempre rivalutata del 5%. Questo coefficiente fisso è invariato da anni.Coefficiente catastale: è un moltiplicatore che varia in base alla categoria catastale dell’immobile (A, B, C, D, ecc.). Lo vediamo nella sezione successiva.Aliquota comunale: è la percentuale stabilita dal Comune dove si trova l’immobile. Ogni Comune può fissare aliquote diverse entro i limiti di legge.Esempio pratico: Supponiamo che Marco possieda una seconda casa (categoria A/2) a Udine con rendita catastale di 600 euro. Ecco il calcolo:Rendita rivalutata: 600 x 1,05 = 630 euroBase imponibile: 630 x 160 (coefficiente per cat. A) = 100.800 euroIMU annua: 100.800 x 1,06% (aliquota Udine seconda casa) = 1.068,48 euroAcconto (giugno): 1.068,48 / 2 = 534,24 euroSaldo (dicembre): 534,24 euro (salvo variazioni aliquota) Coefficienti per categoria catastaleIl coefficiente catastale (detto anche “moltiplicatore”) è fondamentale per il calcolo IMU 2026. Serve a trasformare la rendita catastale rivalutata nella base imponibile su cui si applica l’aliquota. Ecco la tabella completa dei coefficienti aggiornati:Categoria catastaleDescrizioneCoefficienteA (escluso A/10)Abitazioni (da A/1 a A/9, A/11)160A/10Uffici e studi privati80BCollegi, convitti, ospedali, uffici pubblici140C/1Negozi e botteghe55C/2, C/6, C/7Magazzini, stalle, garage, tettoie160C/3, C/4, C/5Laboratori, palestre, stabilimenti balneari140D (escluso D/5)Immobili produttivi (capannoni, alberghi, centri commerciali)65D/5Istituti di credito, cambio e assicurazione80Come leggere la tabella: Se il tuo immobile è un’abitazione (da A/1 a A/9), il coefficiente è 160. Se è un negozio (C/1), il coefficiente è 55 – e così via. La categoria catastale del tuo immobile è indicata nella visura catastale. Aliquote IMU 2026: base e variazioni comunaliLe aliquote IMU 2026 sono fissate a livello base dalla legge, ma ogni Comune ha la facoltà di variarle entro determinati limiti. Ecco le aliquote di riferimento:Aliquota base ordinaria: 0,86% (8,6 per mille). Il Comune può aumentarla fino a un massimo dell’1,06% (10,6 per mille) oppure ridurla fino allo 0%.Aliquota abitazione principale di lusso (categorie A/1, A/8, A/9): 0,5% (5 per mille), con detrazione fissa di 200 euro. Il Comune può aumentarla fino allo 0,6% o azzerarla.Aliquota immobili categoria D: quota statale fissa allo 0,76%. Il Comune può aggiungere fino allo 0,30%, portando il totale a un massimo dell’1,06%.Attenzione: A partire dal 2025, i Comuni che non hanno adottato il nuovo sistema di diversificazione delle aliquote previsto dal MEF (Decreto 6 settembre 2024) non possono più variare le aliquote rispetto a quelle in vigore nel 2024. Questo significa che molti Comuni applicano le stesse aliquote dello scorso anno. Verifica sempre sul sito del tuo Comune o chiedi al CAF. Esenzioni IMU 2026: chi non pagaNon tutti devono pagare l’IMU. La legge prevede diverse esenzioni IMU 2026 che possono farti risparmiare completamente il pagamento dell’imposta. Ecco i casi principali:Abitazione principale (prima casa)La principale esenzione riguarda l’abitazione principale, cioè l’immobile in cui il proprietario ha la residenza anagrafica e la dimora abituale. Se la tua prima casa rientra nelle categorie catastali da A/2 ad A/7, sei completamente esente dall’IMU.Eccezione importante: Le abitazioni principali di categoria catastale A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi) pagano l’IMU anche se sono prima casa, con aliquota ridotta e detrazione di 200 euro.L’esenzione si estende anche alle pertinenze della prima casa (garage, cantina, soffitta), nel limite di una pertinenza per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7.Terreni agricoli in zone montane e collinariSono esenti dall’IMU i terreni agricoli situati nei Comuni classificati come totalmente montani nella circolare MEF n. 9/1993. Sono esenti anche i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti (CD) e imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione.Fabbricati rurali strumentaliI fabbricati rurali ad uso strumentale (categoria D/10), cioè quelli utilizzati per l’attività agricola (stalle, fienili, depositi attrezzi), sono esenti dall’IMU.Altre esenzioniImmobili dello Stato, delle Regioni, Province e Comuni destinati a compiti istituzionaliImmobili di enti non commerciali (chiese, oratori, scuole paritarie) destinati esclusivamente ad attività assistenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative, sportive o di cultoFabbricati con destinazione a usi culturali (musei, biblioteche, archivi)Fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili: riduzione del 50% della base imponibile (non esenzione totale)Immobili Fondo Innovazione Sociale e immobili assegnati al Terzo settore (con specifiche condizioni) Scadenze IMU 2026: acconto e saldoLe scadenze IMU 2026 sono due, come ogni anno:RataScadenzaCome si calcolaAcconto (prima rata)16 giugno 202650% dell’IMU dovuta, calcolata con le aliquote dell’anno precedente (2025)Saldo (seconda rata)16 dicembre 2026Conguaglio sulla base delle aliquote definitive 2026. Si paga la differenza tra il totale dovuto e l’acconto già versatoNota importante: Se la scadenza cade di sabato o in un giorno festivo, il pagamento slitta al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2026, il 16 giugno cade di martedì e il 16 dicembre cade di mercoledì, quindi non ci sono slittamenti.È possibile anche effettuare il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno, versando l’intero importo annuo. Questa opzione è utile per chi preferisce togliersi il pensiero in una volta sola.Cosa succede se paghi in ritardo? Se superi la scadenza, puoi regolarizzare la tua posizione con il ravvedimento operoso, pagando una sanzione ridotta proporzionale ai giorni di ritardo più gli interessi legali. Più aspetti, più aumenta la sanzione. Il CAF Centro Fiscale può aiutarti a calcolare l’importo esatto del ravvedimento. Pagamento con modello F24: codici tributoIl pagamento dell’IMU avviene tramite il modello F24, nella sezione “IMU e altri tributi locali”. Devi compilare una riga per ogni immobile e per ogni Comune, indicando il codice tributo corretto. Ecco i codici tributo IMU 2026 da utilizzare:Codice tributoDescrizione3912IMU – Abitazione principale (cat. A/1, A/8, A/9) e pertinenze – COMUNE3913IMU – Fabbricati rurali ad uso strumentale – COMUNE3914IMU – Terreni – COMUNE3916IMU – Aree fabbricabili – COMUNE3918IMU – Altri fabbricati – COMUNE3925IMU – Immobili cat. D – STATO3930IMU – Immobili cat. D – Incremento COMUNECome compilare il modello F24:Nella sezione “IMU e altri tributi locali”, indica il codice catastale del Comune (es. L483 per Udine)Barra la casella “Acconto” o “Saldo” a seconda della rataInserisci il numero immobili e il codice tributo correttoIndica l’anno di riferimento (2026)Inserisci l’importo a debitoIl modello F24 può essere pagato presso banche, uffici postali, oppure online tramite il servizio F24 Web dell’Agenzia delle Entrate o il tuo home banking. Per gli immobili di categoria D, ricorda che servono due righe separate: una con codice 3925 (quota Stato) e una con codice 3930 (quota Comune).IMU seconda casa: come si calcolaLa seconda casa è il caso più comune di pagamento IMU per le famiglie italiane. Che si tratti della casa al mare, dell’appartamento ereditato dai genitori o di un immobile dato in affitto, l’IMU si calcola sempre con la stessa formula:IMU seconda casa = Rendita catastale x 1,05 x 160 x Aliquota comunaleLa maggior parte dei Comuni applica l’aliquota massima dell’1,06% (10,6 per mille) per le seconde case. Alcuni Comuni turistici possono avere aliquote ancora più elevate se hanno adottato la maggiorazione TASI (fino all’1,14%).Esempio pratico: Anna possiede una seconda casa (cat. A/3) a Lignano Sabbiadoro con rendita catastale di 450 euro:Base imponibile: 450 x 1,05 x 160 = 75.600 euroIMU annua (aliquota 1,06%): 75.600 x 1,06% = 801,36 euroAcconto giugno: 400,68 euroSaldo dicembre: 400,68 euroSeconda casa affittata a canone concordato: Se affitti la tua seconda casa con un contratto a canone concordato (3+2), hai diritto a una riduzione del 25% dell’IMU. L’aliquota viene moltiplicata per il coefficiente 0,75. Nel nostro esempio: 801,36 x 0,75 = 601,02 euro (risparmio di 200 euro). IMU su immobili ereditatiQuando si eredita un immobile, l’obbligo di pagare l’IMU sorge dal momento dell’apertura della successione (cioè dalla data del decesso). Non è necessario attendere la trascrizione dell’accettazione dell’eredità o la presentazione della dichiarazione di successione.Casi comuni per l’IMU su immobili ereditati:Coniuge superstite con diritto di abitazione: Il coniuge che continua a vivere nella casa coniugale gode del diritto di abitazione (art. 540 c.c.) e, se vi mantiene la residenza, è esente dall’IMU come abitazione principalePiù eredi comproprietari: L’IMU si paga in proporzione alla quota ereditaria. Se erediti il 50% dell’immobile, paghi il 50% dell’IMUImmobile ereditato lasciato vuoto: Si paga l’IMU come seconda casa, con aliquota ordinaria del ComuneImmobile ereditato dato in affitto: Si paga l’IMU come immobile locato, con eventuale riduzione per canone concordatoDichiarazione IMU: In caso di successione, è obbligatorio presentare la dichiarazione IMU al Comune entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui è avvenuta la variazione. Ad esempio, se il decesso è avvenuto nel 2025, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno 2026.In Friuli Venezia Giulia, le pratiche di successione hanno una complessità in più a causa del sistema tavolare, un registro catastale diverso dal resto d’Italia. Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle successioni con sistema tavolare e può assisterti in ogni fase.IMU e comodato d’uso gratuito: riduzione del 50%Una delle agevolazioni più importanti per le famiglie è la riduzione del 50% della base imponibile IMU per gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito a parenti in linea retta di primo grado (genitori-figli). In pratica, se presti gratuitamente una casa a tuo figlio (o viceversa), puoi pagare la metà dell’IMU.Requisiti per la riduzione del 50%:Il contratto di comodato deve essere registrato presso l’Agenzia delle EntrateIl comodante (chi presta l’immobile) deve risiedere anagraficamente nello stesso Comune dove si trova l’immobile dato in comodatoIl comodante non deve possedere altri immobili in Italia, ad eccezione della propria abitazione principale (nello stesso Comune). In totale, quindi, può possedere al massimo 2 immobili ad uso abitativo nello stesso ComuneL’immobile dato in comodato deve essere ad uso abitativo e non deve appartenere alle categorie di lusso (A/1, A/8, A/9)Il comodatario (chi riceve l’immobile) deve utilizzarlo come propria abitazione principaleEsempio: Roberto possiede due appartamenti a Udine: uno dove abita e uno che dà in comodato gratuito al figlio Luca, che vi stabilisce la residenza. Se l’IMU sull’immobile in comodato sarebbe di 1.000 euro, con la riduzione Roberto paga solo 500 euro. IMU per coniugi con residenze diverseIl tema dell’IMU per i coniugi con residenze diverse è stato al centro di una storica sentenza della Corte Costituzionale (sentenza n. 209 del 13 ottobre 2022) che ha cambiato le regole a favore dei contribuenti.Prima della sentenza: Se marito e moglie avevano la residenza in due Comuni diversi (ad esempio, uno a Udine per lavoro e l’altro a Trieste), nessuno dei due poteva usufruire dell’esenzione IMU per l’abitazione principale. Una regola palesemente ingiusta.Dopo la sentenza 209/2022: La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima questa limitazione. Ora ciascun coniuge ha diritto all’esenzione IMU per l’immobile in cui ha la residenza anagrafica e la dimora abituale, indipendentemente da dove risiede l’altro coniuge. Questo vale sia per i coniugi che per i partner di unione civile.Cosa fare in pratica:Ogni coniuge può indicare il proprio immobile come abitazione principaleL’esenzione spetta a condizione che vi sia effettiva residenza e dimora abitualeSe hai pagato l’IMU ingiustamente negli anni passati (dal 2017 in poi), puoi chiedere il rimborso al Comune. Il termine per la richiesta è di 5 anni dal pagamentoIl CAF Centro Fiscale può assisterti nella presentazione dell’istanza di rimborsoTabella aliquote IMU principali comuni italianiLe aliquote IMU variano significativamente da Comune a Comune. Ecco una panoramica delle aliquote IMU 2026 applicate dai principali comuni italiani per le seconde case (altri fabbricati):ComuneAliquota seconda casaAliquota ab. principale (lusso)Roma1,06%0,60%Milano1,06%0,60%Napoli1,06%0,60%Torino1,06%0,60%Bologna1,06%0,60%Firenze1,06%0,60%Udine1,06%0,50%Trieste0,96%0,50%Padova1,06%0,60%Verona1,06%0,60%Genova1,06%0,60%Palermo1,06%0,60%Bari1,06%0,50%Catania1,06%0,60%Nota: Le aliquote sopra riportate sono indicative e soggette a conferma da parte dei singoli Comuni. Per conoscere l’aliquota esatta del tuo Comune, puoi consultare la sezione dedicata sul sito del Dipartimento delle Finanze del MEF (www.finanze.gov.it) oppure rivolgerti al CAF Centro Fiscale. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti (FAQ)Come si calcola l’IMU 2026?La formula e: Rendita catastale x 1,05 x Coefficiente catastale x Aliquota comunale. La rendita catastale si trova nella visura catastale, il coefficiente dipende dalla categoria dell’immobile (160 per le abitazioni) e l’aliquota e stabilita dal Comune. Ad esempio, per una seconda casa con rendita 500 euro a Roma: 500 x 1,05 x 160 x 1,06% = 890,40 euro all’anno.Quando si paga l’IMU 2026?L’IMU 2026 si paga in due rate: acconto entro il 16 giugno 2026 e saldo entro il 16 dicembre 2026. E possibile pagare tutto in un’unica soluzione entro il 16 giugno.Chi e esente dall’IMU nel 2026?Sono esenti dall’IMU: i proprietari che vivono nella loro prima casa (tranne categorie A/1, A/8, A/9), i proprietari di terreni agricoli in zone montane, i fabbricati rurali strumentali (D/10) e gli immobili degli enti non commerciali usati per attivita istituzionali.Come si paga l’IMU con il modello F24?Compila la sezione “IMU e altri tributi locali” del modello F24 con: codice catastale del Comune, numero immobili, codice tributo (es. 3918 per altri fabbricati, 3912 per abitazione principale di lusso), anno 2026 e importo. Puoi pagare in banca, posta o online.Si paga l’IMU sulla casa data in comodato al figlio?Si, ma con una riduzione del 50%. Il contratto di comodato deve essere registrato, il comodante deve risiedere nello stesso Comune dell’immobile e non possedere altri immobili abitativi in Italia (oltre alla propria prima casa nello stesso Comune).I coniugi con residenze diverse pagano l’IMU?No, grazie alla sentenza della Corte Costituzionale n. 209/2022. Ora ciascun coniuge puo beneficiare dell’esenzione IMU per l’immobile in cui ha residenza e dimora abituale, anche se il coniuge risiede altrove. Chi ha pagato ingiustamente dal 2017 puo chiedere il rimborso.Quanto costa l’IMU sulla seconda casa?Dipende dalla rendita catastale e dal Comune. La maggior parte dei Comuni applica l’aliquota massima dell’1,06%. Per una seconda casa con rendita 600 euro: 600 x 1,05 x 160 x 1,06% = 1.068,48 euro all’anno. Se affittata a canone concordato, si riduce del 25%.ConclusioneIl calcolo IMU 2026 puo sembrare complesso, ma con le informazioni giuste diventa un’operazione gestibile. Ricorda i punti fondamentali: la formula base (rendita x 1,05 x coefficiente x aliquota), le scadenze del 16 giugno e del 16 dicembre, e le esenzioni a cui potresti avere diritto.Se hai dubbi sul calcolo, se devi gestire situazioni particolari come immobili ereditati, comodati d’uso o residenze separate tra coniugi, non esitare a chiedere aiuto. Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per calcolare l’IMU esatta dei tuoi immobili e verificare se hai diritto a riduzioni o esenzioni.Contatta il CAF Centro Fiscale:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineEmail: info@centrofiscale.comPrenota un appuntamento per il calcolo IMU 2026: ti aiuteremo a pagare il giusto, senza errori e senza sanzioni.Maggio 12, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/imu.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-12 09:00:002026-05-31 14:09:10Calcolo IMU 2026: Guida con Aliquote, Scadenze ed Esenzioni
CAFScadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo 730, IVA, IMU e Contributi INPSIl mese di giugno 2026 è uno dei più impegnativi dell’anno fiscale italiano. Con la prima rata IMU in scadenza il 16 giugno, il saldo IRPEF e il primo acconto entro il 30 giugno, le ritenute su lavoro dipendente e autonomo, i contributi INPS e la prosecuzione dell’invio del Modello 730, i contribuenti devono pianificare con attenzione ogni adempimento per evitare sanzioni e maggiorazioni.In questa guida completa, aggiornata alle disposizioni dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, troverai il calendario dettagliato di tutte le scadenze fiscali di giugno 2026, con indicazioni pratiche su importi, codici tributo F24 e modalità di pagamento. Se hai perso le scadenze del mese precedente, puoi consultare anche il nostro articolo sulle scadenze fiscali di maggio 2026.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Indice dei contenutiCalendario completo scadenze giugno 2026IMU prima rata: acconto 16 giugno 2026IRPEF, ritenute e addizionali: 16 giugnoIVA mensile maggio: versamento 16 giugnoContributi INPS giugno 2026Contributi colf e badanti: 10 giugnoSaldo IRPEF e primo acconto: 30 giugnoDichiarazione IMU: 30 giugnoDiritto annuale Camera di CommercioModello 730: perché conviene inviarlo entro giugnoLIPE primo trimestre: scadenza e sanzioniCome evitare sanzioni: il ravvedimento operosoFAQ – Domande frequentiCalendario completo scadenze fiscali giugno 2026Ecco il calendario dettagliato di tutte le principali scadenze fiscali di giugno 2026, organizzato giorno per giorno secondo lo Scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Giugno è un mese particolarmente denso di adempimenti: dal versamento dell’IMU alle imposte sui redditi, dalle ritenute ai contributi previdenziali.DataAdempimentoChi deve adempiereCodice Tributo10 giugnoContributi colf, badanti e lavoratori domestici (2a rata trimestrale)Datori di lavoro domesticoMAV/PagoPA INPS16 giugnoIMU – Prima rata (acconto)Proprietari di immobili (esclusa abitazione principale non di lusso)3912-3916-3918-392516 giugnoIRPEF ritenute lavoro dipendente e assimilati (maggio)Sostituti d’imposta (datori di lavoro)100116 giugnoIRPEF ritenute lavoro autonomo e provvigioni (maggio)Sostituti d’imposta104016 giugnoAddizionali regionali e comunali IRPEF (rata mensile)Sostituti d’imposta3802-384816 giugnoIVA mensile – Liquidazione maggioContribuenti IVA mensili600516 giugnoContributi INPS gestione separata (committenti, maggio)Committenti e collaboratoriCXX16 giugnoINPS contributi dipendenti (maggio)Datori di lavoroDM10/UniEmens25 giugnoINTRASTAT mensile (operazioni maggio)Operatori intracomunitari mensili–30 giugnoSaldo IRPEF 2025 e primo acconto IRPEF 2026Persone fisiche, soci di società di persone4001 (saldo) – 4033 (acconto)30 giugnoSaldo IRAP 2025 e primo acconto IRAP 2026Soggetti IRAP (imprese, professionisti)3800 (saldo) – 3812 (acconto)30 giugnoSaldo e primo acconto imposta sostitutiva forfettariContribuenti regime forfettario1792 (saldo) – 1790 (acconto)30 giugnoContributi INPS artigiani e commercianti (saldo + 1° acconto)Artigiani, commercianti, forfettariDa Redditi PF30 giugnoContributi INPS gestione separata (saldo + 1° acconto)Professionisti senza cassaDa Redditi PF30 giugnoDichiarazione IMU per variazioni anno 2025Proprietari con variazioni immobiliari–30 giugnoDiritto annuale Camera di CommercioImprese iscritte al Registro Imprese385030 giugnoImposta di bollo fatture elettroniche (1° trimestre, se > 5.000 euro)Soggetti IVA con fattura elettronica2521Nota importante: quando la scadenza cade di sabato o domenica, il termine viene automaticamente prorogato al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2026 il 16 giugno cade di martedì e il 30 giugno di martedì, quindi non ci sono proroghe automatiche. IMU prima rata 2026: acconto entro il 16 giugnoLa scadenza più attesa di giugno è senza dubbio l’IMU – Imposta Municipale Unica. Il 16 giugno 2026 scade il termine per il versamento della prima rata (acconto), pari al 50% dell’imposta dovuta per l’intero anno, calcolata sulle aliquote dell’anno precedente.Chi deve pagare l’IMUL’IMU è dovuta da proprietari, titolari di diritti reali (usufrutto, uso, abitazione, superficie) e locatari finanziari su:Seconde case e immobili diversi dall’abitazione principaleAbitazioni principali di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9)Terreni agricoli (con eccezioni per zone montane e collinari)Aree fabbricabiliImmobili commerciali, capannoni, ufficiEsenzione abitazione principale: l’abitazione principale non di lusso (categorie da A/2 ad A/7) e le relative pertinenze (una per ciascuna categoria C/2, C/6, C/7) sono esenti dall’IMU. Questo significa che se possiedi solo la casa dove vivi, non devi pagare nulla.Come si calcola l’acconto IMUL’acconto IMU si calcola con questa formula:Rendita catastale + 5% rivalutazione x moltiplicatore catastale x aliquota comunale / 2 = Acconto IMUFacciamo un esempio pratico: supponiamo che Mario possieda una seconda casa a Udine con rendita catastale di 500 euro, categoria A/3. Il calcolo sarà:Rendita rivalutata: 500 + 5% = 525 euroBase imponibile: 525 x 160 (moltiplicatore per cat. A) = 84.000 euroIMU annua: 84.000 x 10,6 per mille (aliquota ordinaria) = 890,40 euroAcconto 16 giugno: 890,40 / 2 = 445,20 euroCodici tributo F24 per l’IMUCodice TributoTipologia immobile3912Abitazione principale di lusso e pertinenze (A/1, A/8, A/9)3916Aree fabbricabili3918Altri fabbricati (seconde case, uffici, negozi)3925Immobili categoria D – Quota Stato3930Immobili categoria D – Quota Comune (incremento)3914Terreni agricoliIl versamento si effettua tramite Modello F24, compilando la sezione “IMU e altri tributi locali” con il codice del Comune di ubicazione dell’immobile. È possibile pagare in banca, ufficio postale, oppure online tramite il servizio F24 web dell’Agenzia delle Entrate. IRPEF, ritenute e addizionali: scadenza 16 giugnoIl 16 giugno 2026 è anche la data in cui i sostituti d’imposta (datori di lavoro, aziende, professionisti che pagano collaboratori) devono versare le ritenute operate nel mese di maggio. Si tratta di un adempimento mensile che riguarda milioni di imprese e professionisti.Ritenute da versare entro il 16 giugnoIRPEF ritenute lavoro dipendente (codice tributo 1001): trattenute sugli stipendi di maggioIRPEF ritenute lavoro autonomo (codice tributo 1040): ritenute d’acconto su compensi a professionistiIRPEF ritenute su provvigioni (codice tributo 1040): per agenti e rappresentantiAddizionali regionali IRPEF (codice tributo 3802): rata mensile dell’addizionale regionaleAddizionali comunali IRPEF (codice tributo 3848): rata mensile dell’addizionale comunale in accontoTutti i versamenti si effettuano con Modello F24 telematico. I datori di lavoro con più di 15 dipendenti sono obbligati alla presentazione telematica tramite Entratel o Fisconline. IVA mensile maggio: versamento entro il 16 giugnoI contribuenti IVA con liquidazione mensile devono versare entro il 16 giugno l’IVA risultante dalla liquidazione relativa al mese di maggio 2026. Il codice tributo da utilizzare nel Modello F24 è il 6005 (IVA versamento mensile – maggio).Sono obbligati alla liquidazione mensile dell’IVA i soggetti che nell’anno precedente hanno realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro (per attività di servizi) o 800.000 euro (per altre attività). Chi si trova sotto queste soglie, di norma, liquida l’IVA trimestralmente.I contribuenti in regime forfettario sono invece esenti dalla liquidazione IVA: non addebitano IVA in fattura e non devono effettuare alcun versamento periodico. Contributi INPS giugno 2026Il mese di giugno prevede diverse scadenze per i contributi previdenziali INPS, che variano in base alla tipologia di lavoratore e alla gestione di appartenenza.16 giugno: contributi dipendenti e gestione separata (mensili)Contributi INPS dipendenti: i datori di lavoro versano tramite modello DM10/UniEmens i contributi relativi agli stipendi di maggioContributi gestione separata (committenti): le aziende che si avvalgono di collaboratori coordinati e continuativi versano la quota di contributi gestione separata del mese di maggio30 giugno: saldo e primo acconto artigiani, commercianti e gestione separataI contribuenti che presentano il Modello Redditi PF devono versare entro il 30 giugno:Saldo contributi INPS 2025 (eccedenza minimo per artigiani/commercianti, saldo gestione separata)Primo acconto contributi 2026 (pari al 40% del totale dovuto per l’anno)Questo vale per artigiani, commercianti e professionisti senza cassa iscritti alla gestione separata INPS. Chi opera in regime forfettario può beneficiare della riduzione contributiva del 35%, ma deve aver presentato apposita domanda all’INPS. Contributi colf e badanti: scadenza 10 giugnoI datori di lavoro domestico (famiglie che impiegano colf, badanti, babysitter, assistenti familiari) devono versare entro il 10 giugno 2026 la seconda rata trimestrale dei contributi previdenziali INPS, relativa al periodo aprile-maggio-giugno 2026.Il pagamento si effettua tramite bollettino MAV o PagoPA, disponibili nel portale INPS sezione “Lavoratori domestici”. In alternativa, è possibile utilizzare l’app IO o i canali bancari abilitati a PagoPA. Per una guida completa su come gestire il rapporto di lavoro domestico, consulta il nostro approfondimento dedicato.Importo indicativo: i contributi per colf e badanti variano in base alla retribuzione oraria effettiva e al numero di ore lavorate. Per una badante convivente con retribuzione di circa 7,50 euro/ora, i contributi trimestrali si aggirano intorno a 300-400 euro.Saldo IRPEF e primo acconto: la grande scadenza del 30 giugnoIl 30 giugno 2026 è una delle date più importanti dell’anno fiscale: entro questo termine scade il versamento del saldo IRPEF 2025 e del primo acconto IRPEF 2026 per tutti i contribuenti che presentano il Modello Redditi PF. Questa scadenza riguarda partite IVA, liberi professionisti, imprenditori individuali e chiunque abbia redditi non soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta.Come si calcola il saldo e l’accontoSaldo IRPEF 2025 (codice tributo 4001): differenza tra l’imposta dovuta per il 2025 e quanto già versato con gli acconti durante l’annoPrimo acconto IRPEF 2026 (codice tributo 4033): pari al 40% dell’acconto totale dovuto (che è il 100% dell’IRPEF dell’anno precedente se superiore a 51,65 euro)Differimento al 30 luglio con maggiorazione 0,40%Chi non riesce a rispettare la scadenza del 30 giugno può versare entro il 30 luglio 2026, applicando una maggiorazione dello 0,40% sull’importo dovuto a titolo di interesse. Ad esempio, su un saldo di 1.000 euro, la maggiorazione sarà di soli 4 euro. È un’opzione utile per chi ha bisogno di qualche settimana in più per organizzare la liquidità.Esempio pratico: Lucia, freelance con partita IVA forfettaria, ha un saldo imposta sostitutiva 2025 di 2.500 euro e un primo acconto 2026 di 1.200 euro. Se paga entro il 30 giugno, versa 3.700 euro. Se paga entro il 30 luglio, versa 3.700 + 14,80 (0,40%) = 3.714,80 euro. Dichiarazione IMU: scadenza 30 giugnoOltre al versamento dell’acconto, il 30 giugno 2026 è anche il termine per la presentazione della dichiarazione IMU relativa alle variazioni avvenute nel corso del 2025. La dichiarazione IMU non va confusa con il pagamento: serve a comunicare al Comune le variazioni che incidono sul calcolo dell’imposta.Quando è obbligatoria la dichiarazione IMULa dichiarazione IMU va presentata quando nel corso dell’anno precedente si sono verificate variazioni non conoscibili dal Comune attraverso le banche dati catastali, ad esempio:Immobili che hanno acquisito o perso il diritto all’esenzione (es. cambio di residenza)Immobili concessi in comodato d’uso gratuito a parenti in linea retta (riduzione 50%)Immobili inagibili o inabitabiliAree diventate fabbricabiliImmobili di interesse storico/artisticoVariazioni di quote di possesso tra comproprietariLa dichiarazione si presenta al Comune dove si trova l’immobile, utilizzando il modello ministeriale approvato con decreto del MEF. La presentazione può avvenire in forma cartacea, raccomandata o tramite PEC.Diritto annuale Camera di Commercio: 30 giugnoLe imprese iscritte al Registro delle Imprese devono versare entro il 30 giugno 2026 il diritto annuale alla Camera di Commercio di competenza. Il pagamento si effettua tramite Modello F24 con il codice tributo 3850.L’importo varia in base alla forma giuridica e al fatturato dell’impresa:Imprese individuali: importo fisso di circa 53 euro (per la sede) + 11 euro per ogni unità localeSocietà di persone: importo variabile in base al fatturato, con un minimo di circa 120 euroSocietà di capitali: calcolato in base al fatturato con aliquote progressiveAnche per il diritto camerale vale la possibilità di differimento al 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%, in quanto il versamento segue le stesse tempistiche delle imposte sui redditi. Modello 730: perché conviene inviarlo entro giugnoAnche se la scadenza ufficiale del 730 precompilato 2026 è fissata al 30 settembre 2026, conviene inviare la dichiarazione entro la fine di giugno per un motivo molto pratico: il rimborso IRPEF in busta paga.L’Agenzia delle Entrate elabora le dichiarazioni in ordine di arrivo. Chi invia il 730 entro giugno riceve il rimborso generalmente nella busta paga di luglio o agosto. Chi invia a settembre potrebbe ricevere il rimborso solo a ottobre o novembre.Date chiave per il 730/202630 aprile 2026: disponibilità 730 precompilato online20 maggio 2026: inizio invio 730 precompilatoEntro giugno: invio consigliato per rimborso rapido30 settembre 2026: termine ultimo per l’invioSe hai dubbi su detrazioni fiscali e documenti da presentare, il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e nell’invio del Modello 730, verificando che tutte le spese detraibili siano correttamente inserite.LIPE primo trimestre: scadenza e sanzioniLa Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA (LIPE) relativa al primo trimestre 2026 (gennaio-febbraio-marzo) ha scadenza il 31 maggio. Se non è stata inviata in tempo, giugno è il mese per regolarizzare la posizione con il ravvedimento operoso.Sanzioni per ritardo LIPESanzione base: da 500 a 2.000 euro per ogni comunicazione omessa o errataRavvedimento entro 15 giorni: sanzione ridotta a 1/10 = 50 euroRavvedimento entro 90 giorni: sanzione ridotta a 1/9 = circa 55,56 euroRavvedimento entro 1 anno: sanzione ridotta a 1/8 = 62,50 euroSe la LIPE viene corretta spontaneamente entro 15 giorni dalla scadenza originale, la sanzione è dimezzata a 250 euro (prima dell’applicazione delle riduzioni da ravvedimento). Conviene quindi regolarizzare il prima possibile per minimizzare l’importo. Come evitare sanzioni: il ravvedimento operosoSe hai dimenticato una scadenza fiscale o non sei riuscito a pagare in tempo, il ravvedimento operoso è lo strumento che ti permette di regolarizzare la tua posizione pagando sanzioni ridotte. È una delle agevolazioni più importanti del sistema fiscale italiano: più tempestivo è il pagamento, minore sarà la sanzione.Riduzioni delle sanzioni con ravvedimentoTempisticaRiduzione sanzioneSanzione effettivaEntro 14 giorni (ravvedimento sprint)1/15 al giorno0,1% per ogni giorno di ritardoEntro 30 giorni (ravvedimento breve)1/10 del minimo1,5% dell’impostaEntro 90 giorni (ravvedimento intermedio)1/9 del minimo1,67% dell’impostaEntro 1 anno (ravvedimento lungo)1/8 del minimo3,75% dell’impostaEntro 2 anni1/7 del minimo4,29% dell’impostaOltre 2 anni1/6 del minimo5% dell’impostaEsempio pratico: hai dimenticato di pagare l’acconto IMU di 500 euro il 16 giugno. Se paghi entro il 16 luglio (30 giorni), la sanzione sarà 500 x 1,5% = 7,50 euro, più gli interessi legali. Un costo minimo rispetto alle sanzioni piene che possono arrivare al 30% dell’importo.Per calcolare correttamente il ravvedimento operoso e compilare il Modello F24 con i codici tributo appropriati, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine: i nostri operatori ti aiuteranno a regolarizzare la posizione nel modo più conveniente possibile.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.FAQ – Domande frequenti sulle scadenze fiscali di giugno 2026Quando scade l’IMU prima rata 2026?La prima rata IMU 2026 (acconto) scade il 16 giugno 2026. Si versa il 50% dell’imposta annua calcolata sulle aliquote dell’anno precedente, tramite Modello F24.Posso pagare le imposte del 30 giugno in ritardo?Sì, puoi versare il saldo IRPEF e il primo acconto entro il 30 luglio 2026 applicando una maggiorazione dello 0,40%. Oltre il 30 luglio, si applica il ravvedimento operoso con sanzioni crescenti.Chi è esente dall’IMU sulla prima casa?L’abitazione principale non di lusso (categorie catastali da A/2 ad A/7) e le relative pertinenze (una per ciascuna categoria C/2, C/6, C/7) sono esenti dall’IMU. Pagano solo le abitazioni di lusso (A/1, A/8, A/9).Quando conviene inviare il 730?Conviene inviare il 730 precompilato entro la fine di giugno per ricevere il rimborso IRPEF nella busta paga di luglio-agosto. La scadenza ufficiale è il 30 settembre, ma chi aspetta riceve il rimborso più tardi.Cosa succede se non pago i contributi della colf entro il 10 giugno?In caso di ritardo nel pagamento dei contributi per colf e badanti, si applicano sanzioni civili (interessi di mora) e una sanzione dal 30% al 60% dei contributi non versati. È possibile regolarizzare con ravvedimento operoso entro termini ragionevoli.I forfettari devono pagare qualcosa il 30 giugno?Sì, i contribuenti in regime forfettario devono versare entro il 30 giugno il saldo dell’imposta sostitutiva 2025 (codice tributo 1792) e il primo acconto 2026 (codice tributo 1790), oltre ai contributi INPS (saldo + primo acconto) alla gestione commercianti o separata. Hai bisogno di assistenza per le scadenze fiscali?Le scadenze di giugno sono tante e complesse: IMU, IRPEF, IVA, contributi INPS, dichiarazione IMU. Non rischiare sanzioni per una dimenticanza. Il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a rispettare tutti gli adempimenti, calcolare gli importi corretti e compilare i Modelli F24.Scrivici su WhatsApp: 366 6018121Oppure compila il modulo per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640Aprile 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-28 14:00:002026-05-31 17:59:57Scadenze Fiscali Giugno 2026: Calendario Completo 730, IVA, IMU e Contributi INPS