PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOForfettario Turismo Friuli 2026: B&B, Agriturismo e Baite in CarniaForfettario Turismo Friuli 2026: Guida per B&B, Agriturismi e Vacanze in Baita in CarniaIl Friuli Venezia Giulia è una destinazione turistica in crescita: dalle spiagge di Lignano e Grado alla montagna di Carnia e Tarvisiano, passando per i borghi del Collio e del Carso. Se stai pensando di avviare un B&B, un agriturismo o di mettere a reddito una baita in Carnia, il regime forfettario 2026 può essere la soluzione fiscale ideale — ma solo se sei nella categoria giusta. In questa guida spieghiamo chi può adottare il forfettario per le strutture ricettive in FVG, quali codici ATECO usare e come gestire adempimenti specifici come la SCIA e l’imposta di soggiorno.Indice dei contenutiB&B in Friuli: Imprenditoriale vs Non Imprenditoriale — La Differenza che Cambia TuttoCodici ATECO per Strutture Ricettive FVG e Coefficienti ForfettarioAgriturismo FVG e Forfettario: Un Caso SpecialeBaite e Case Vacanza in Carnia: Come Funziona il ForfettarioSCIA e Comunicazioni Obbligatorie per Strutture Ricettive FVGImposta di Soggiorno e Forfettario: Come GestirlaContratti di Locazione Breve e Piattaforme Online (Airbnb, Booking)Domande Frequenti sul Forfettario per Turismo in FVGContatta il CAF Centro Fiscale per Aprire la Tua Struttura Ricettiva in FVGB&B in Friuli: Imprenditoriale vs Non Imprenditoriale — La Differenza che Cambia Tutto In Friuli Venezia Giulia, la disciplina del B&B è regolata dalla LR FVG 16/2015 (Testo Unico del Turismo). La distinzione fondamentale è tra B&B non imprenditoriale e B&B imprenditoriale:CaratteristicaB&B non imprenditorialeB&B imprenditorialeCamere max3 camere, max 6 posti lettoIllimitate (con limiti edilizi)Presenza del titolareObbligatoria nell’abitazioneNon obbligatoriaPastiSolo colazioneColazione + ristorazioneAperturaNon continuativa (≤270 gg/anno)Anche continuativaRegime fiscaleRedditi diversi (o impresa se supera soglie)Partita IVA obbligatoriaForfettario possibile?Non di solito (redditi diversi)SÌ, con partita IVAIl regime forfettario si applica ai B&B con partita IVA (imprenditoriali) o ai gestori di affittacamere che hanno avviato un’attività d’impresa. Il B&B non imprenditoriale con 1-3 camere gestito in forma occasionale dal proprietario produce «redditi diversi» tassati IRPEF ordinaria, non è soggetto a IVA e non usa il forfettario.Codici ATECO per Strutture Ricettive FVG e Coefficienti Forfettario StrutturaCodice ATECOCoefficienteSoglia ricaviAlberghi, hotel55.10.0040%85.000 €B&B imprenditoriale55.20.5140%85.000 €Affittacamere, case vacanza55.20.1040%85.000 €Campeggi, villaggi turistici55.30.0040%85.000 €Ostelli55.90.2040%85.000 €Ristorazione (ristorante, trattoria)56.10.1140%85.000 €Bar e caffè56.30.0040%85.000 €Il coefficiente di redditività del 67% per alloggio e ristorazione significa che l’imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi 5 anni di nuova attività) si applica solo al 40% dei ricavi. Su 60.000 euro di fatturato, il reddito imponibile è di 40.200 euro, con imposta sostitutiva di 6.030 euro.Agriturismo FVG e Forfettario: Un Caso Speciale L’agriturismo in FVG è disciplinato dalla L. 96/2006 (nazionale) e dalla LR FVG 25/1996. La particolarità dell’agriturismo è che l’attività è «connessa» all’agricoltura: deve essere svolta dall’imprenditore agricolo, con prodotti prevalentemente aziendali.L’agriturismo puro non usa il forfettario: applica il regime IVA agricolo speciale (art. 34 bis DPR 633/72) con percentuale di compensazione forfettaria sull’IVA. Tuttavia, se l’imprenditore agricolo/agriturismo supera i limiti delle attività connesse e sviluppa un’attività commerciale autonoma (es. bar aperto al pubblico, ristorante con clientela esterna prevalente), quella parte può essere assoggettata a regime ordinario o forfettario.Caso pratico — Malga in Carnia: Una malga che accoglie turisti per pasti tipici e pernottamento agro-montani, con prevalenza di prodotti propri (latte, formaggi, carne), rientra nell’agriturismo regolato dalla LR FVG 25/1996. Se i ricavi dall’attività agrituristica superano quelli agricoli (verifica annuale), potrebbe scattare l’obbligo di gestione separata. La consulenza del CAF è fondamentale per questi casi.Baite e Case Vacanza in Carnia: Come Funziona il Forfettario La locazione turistica di baite in Carnia, Tarvisiano, Collio o Carso può avvenire in due forme:Locazione breve occasionale (D.L. 50/2017): fino a 4 unità immobiliari affittate con contratti brevi (≤30 giorni), il proprietario paga cedolare secca al 21% (prima unità) o 26% (dalla seconda). Nessuna partita IVA, nessun forfettarioAttività imprenditoriale di locazione turistica: chi affitta 5+ unità o lo fa in modo sistematico e organizzato è considerato imprenditore. Deve aprire partita IVA e può usare il regime forfettario con ATECO 55.20.10 (affittacamere, case vacanza)La distinzione tra locazione breve e attività imprenditoriale non dipende solo dal numero di immobili ma dal complesso delle circostanze: servizi aggiuntivi offerti (pulizie, biancheria, check-in personalizzato), pubblicità sistematica, organizzazione strutturata, stagionalità. Le Entrate hanno emesso diverse circolari sul punto.SCIA e Comunicazioni Obbligatorie per Strutture Ricettive FVGAprire una struttura ricettiva in FVG richiede adempimenti amministrativi specifici oltre a quelli fiscali:SCIA al SUAP comunale: Segnalazione Certificata di Inizio Attività da presentare al comune prima dell’avvio dell’attività ricettiva. Richiede requisiti edilizi, igienico-sanitari e di sicurezzaIscrizione al Registro delle Imprese (se attività imprenditoriale): presso la Camera di Commercio di Udine-Pordenone o Trieste-GoriziaComunicazione presenze alle Forze dell’Ordine: per ogni ospite, entro 24 ore dall’arrivo (o entro 6 ore per comuni di confine), tramite il portale Alloggiati Web della Polizia di StatoComunicazione ISTAT turismo: flussi mensili di arrivi/presenze al Servizio Statistica della Regione FVG (sistema regionale integrato)Imposta di soggiorno: se il comune dove operi l’ha istituita, devi riscuoterla dai turisti e versarla periodicamente al comune (vedi articolo dedicato)Imposta di Soggiorno e Forfettario: Come GestirlaL’imposta di soggiorno è riscossa dalla struttura ricettiva per conto del Comune, ma non è un ricavo della struttura: è denaro del Comune che transita attraverso il gestore. Nel regime forfettario, l’imposta di soggiorno non concorre ai ricavi e non va inclusa nella soglia degli 85.000 euro (confermato da prassi Agenzia delle Entrate). Va però versata regolarmente al Comune nei termini stabiliti dalla delibera comunale, tenendo una contabilità separata dei flussi.Contratti di Locazione Breve e Piattaforme Online (Airbnb, Booking)Chi usa piattaforme come Airbnb o Booking.com per affittare la propria struttura in FVG deve tenere conto di:Ritenuta d’acconto del 21%: le piattaforme che riscuotono il canone applicano una ritenuta d’acconto se il gestore è in regime di cedolare secca. Per i forfettari con partita IVA attiva, le piattaforme non dovrebbero applicare ritenuta (il forfettario non è soggetto a ritenuta d’acconto)CIN (Codice Identificativo Nazionale): dal 2024 ogni struttura ricettiva italiana deve avere il CIN, da esporre fisicamente e comunicare alle piattaforme online. Senza CIN si rischiano sanzioni pesantiFattura al cliente straniero: anche in forfettario, puoi emettere fattura a clienti stranieri in formato elettronico o cartaceo. Non esponi IVA (regime forfettario), e la fattura cross-border non richiede esterometroDomande Frequenti sul Forfettario per Turismo in FVGPosso aprire un B&B a Grado o Lignano in regime forfettario?Sì, se gestisci un B&B imprenditoriale (con partita IVA, SCIA e registrazione imprese), puoi adottare il forfettario con ATECO 55.20.51 e soglia 85.000 euro di ricavi annui. La stagionalità del turismo balneare FVG rende spesso i ricavi annui contenuti, perfetti per il forfettario.Un gestore di rifugio alpino in Carnia può usare il forfettario?I rifugi alpini sono strutture ricettive atipiche, spesso gestiti da associazioni (CAI) in convenzione. Se il gestore è una persona fisica con contratto di gestione e supera le soglie della locazione breve occasionale, può aprire partita IVA in forfettario con ATECO 55.90.20 (altri servizi di alloggio). La valutazione del caso specifico richiede consulenza.La SCIA costa qualcosa?La SCIA in sé è gratuita come adempimento burocratico, ma potrebbe richiedere il pagamento di diritti di segreteria comunali (variabili da comune a comune) e di eventuali consulenze tecniche per i requisiti edilizi/sanitari.Se ho un B&B e un appartamento vacanza nello stesso comune, devo aprire due partite IVA?No. Una sola partita IVA è sufficiente per tutte le attività ricettive dello stesso soggetto, anche se si tratta di strutture diverse. L’ATECO principale sarà quello prevalente per fatturato.Contatta il CAF Centro Fiscale per Aprire la Tua Struttura Ricettiva in FVGIl CAF Centro Fiscale di Udine ti accompagna in tutti i passaggi per avviare la tua struttura turistica in FVG con il regime fiscale corretto:Valutazione se la tua attività è imprenditoriale o occasionaleScelta del codice ATECO e apertura partita IVA in forfettarioImpostazione della contabilità per l’imposta di soggiornoAssistenza SCIA e adempimenti comunaliFatturazione elettronica per clienti italiani e stranieriAnche se sei a Lignano, Grado, Tarvisio, Cividale o in Carnia: il CAF Centro Fiscale opera online per tutto il FVG.Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Online: pratiche.centrofiscale.comGuida aggiornata a giugno 2026. Le normative regionali e comunali possono variare: verifica sempre con il CAF la tua situazione specifica prima di avviare l’attività.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Settembre 12, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-12 09:00:002026-08-17 11:03:14Forfettario Turismo Friuli 2026: B&B, Agriturismo e Baite in Carnia
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOForfettario Aziende Agroalimentari DOP FVG 2026: Prosciutto San Daniele, Montasio e Produttori LocaliForfettario Aziende Agroalimentari DOP FVG 2026: Guida per Produttori di Prosciutto San Daniele, Montasio e Vini DOCIl Friuli Venezia Giulia è una delle regioni italiane con la maggiore concentrazione di prodotti a denominazione d’origine protetta: dal Prosciutto di San Daniele DOP al Montasio DOP, dall’Asiago DOP ai vini DOC del Collio e del Carso. Per le piccole aziende agroalimentari locali — salumifici, caseifici artigianali, produttori di vino, laboratori di conserve — il regime forfettario 2026 può essere la soluzione fiscale più vantaggiosa. Ma attenzione: non tutti i soggetti dell’agroalimentare possono accedervi. In questa guida spieghiamo chi può adottare il forfettario, quali codici ATECO usare e come gestire gli adempimenti specifici dei consorzi DOP.Indice dei contenutiRegime Forfettario o Regime Agricolo Speciale? La Distinzione FondamentaleSoglia 85.000 Euro e Codici ATECO per l’Agroalimentare FVGProduttori DOP in FVG: Adempimenti Specifici dei Consorzi di TutelaCome Funziona il Forfettario per un Salumificio Artigianale FVG: Esempio PraticoEsenzione IVA nel Forfettario: Come Gestirla con i Clienti DOPFatturazione Elettronica Obbligatoria dal 2024Quando il Forfettario Non Conviene per un’Azienda Agroalimentare DOPDomande Frequenti sul Forfettario per Agroalimentare DOP FVGCAF Centro Fiscale: Assistenza per Produttori Agroalimentari FVGRegime Forfettario o Regime Agricolo Speciale? La Distinzione Fondamentale Prima di parlare di forfettario, è necessario chiarire una distinzione spesso ignorata: gli agricoltori puri (imprenditori agricoli ex art. 2135 c.c.) NON possono adottare il regime forfettario. Essi hanno già un regime fiscale agevolato specifico (regime agricolo speciale IVA, art. 34 DPR 633/72) che non è compatibile con il forfettario.Il regime forfettario è invece accessibile a:Trasformatori: laboratori che acquistano materie prime (carne, latte, frutta) e le trasformano in prodotti finiti (salumi, formaggi, conserve) come attività prevalente commerciale/artigianaleRivenditori: negozi di specialità alimentari DOP, agriturismi con vendita diretta che superano la soglia del regime agricoloArtigiani alimentari: salumifici, malghe con produzione formaggi, vinificatori che hanno struttura commercialeImprenditori misti: chi combina attività agricola e commerciale, ma con prevalenza del fatturato commercialeCaso pratico FVG: Un piccolo salumificio di San Daniele che acquista cosce di suino da terzi e le lavora per produrre prosciutto DOP è un’impresa artigianale/industriale alimentare, non un’impresa agricola. Può quindi adottare il forfettario se rimane sotto la soglia di 85.000 euro di ricavi annui.Soglia 85.000 Euro e Codici ATECO per l’Agroalimentare FVG Il regime forfettario 2026 è accessibile a chi ha ricavi/compensi non superiori a 85.000 euro nell’anno precedente (L. 190/2014 art. 1 c. 54, confermato per 2026). Se si superano i 100.000 euro nello stesso anno, si esce dal forfettario immediatamente con ricalcolo IVA. Vediamo i codici ATECO più rilevanti per l’agroalimentare FVG:AttivitàCodice ATECOCoefficiente RedditivitàEsempio FVGLavorazione e conservazione carni (salumi)10.13.0040%Salumifici San Daniele, laboratori prosciutti crudiProduzione formaggi e latticini10.51.1040%Malghe Carnia, caseifici MontasioProduzione vini da uve11.02.1040%Vinificatori Collio, Carso DOCProduzione birra artigianale11.05.0040%Birrifici artigianali FVGProduzione altri alimenti (miele, conserve)10.89.0940%Laboratori confetture, miele CarniaCommercio al dettaglio alimentari spec.47.21.0040%Negozi specialità DOP/DOCRistorazione agriturismo56.10.1240%Agriturismo con cucina tipicaIl coefficiente di redditività del 40% significa che solo il 40% dei ricavi viene considerato reddito imponibile, sul quale si applica l’imposta sostitutiva del 15% (o 5% per le nuove attività nei primi 5 anni).Produttori DOP in FVG: Adempimenti Specifici dei Consorzi di Tutela Chi produce o commercializza prodotti DOP/DOC in FVG deve rispettare obblighi specifici che si aggiungono a quelli fiscali del forfettario:Prosciutto di San Daniele DOPIscrizione al Consorzio del Prosciutto di San Daniele obbligatoria per usare il marchio DOPQuota consortile annua: variabile in base alla produzione (da versare separatamente dai tributi fiscali)Assoggettamento ai controlli del piano di controllo approvato da MIPAAF: verifiche a campione dei lottiEtichettatura con numero di identificazione del prosciuttificio e anno di produzioneRegistro di carico/scarico delle cosce per tracciabilità (adempimento non fiscale ma rilevante per la gestione contabile)Montasio DOP e Formaggi FVGIscrizione al Consorzio per la Tutela del Formaggio MontasioDisciplinare di produzione rigido: zona di produzione latte, tempi di stagionatura minimi (60 giorni fresco, 6 mesi semistagionato, 12 mesi stagionato)Quote consortili e tasse di certificazione per ogni forma marchiataPer la malga Carnia: possibilità di produzione alpeggio con disciplinare specifico «Carnia» se la malga è inclusa nell’elenco regionaleVini DOC e DOCG del FVG (Collio, Carso, Friuli DOC)Iscrizione alle Camere di Commercio come produttore vinicoloDenuncia delle uve e del vino prodotto al SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale)Fascicolo aziendale AGEA aggiornatoPer rimando: vedi il nostro articolo sull’azienda vitivinicola FVG e successione per i profili ereditariCome Funziona il Forfettario per un Salumificio Artigianale FVG: Esempio Pratico Poniamo il caso di Marco, artigiano di San Daniele, che gestisce un piccolo laboratorio con due dipendenti part-time (spese personale circa 18.000 euro annui, sotto il limite di 20.000 euro del forfettario). Marco ha ricavi annui di 72.000 euro dalla vendita di prosciutti crudi DOP.Ricavi 2026: 72.000 euro (sotto la soglia 85.000)Reddito imponibile (40% dei ricavi): 28.800 euroImposta sostitutiva 15%: 4.320 euroContributi INPS artigiani (aliquota 24,48% sul reddito, con riduzione 35% opzionale per forfettari): circa 4.334 euroTotale uscite fiscali/previdenziali: circa 8.654 euroVantaggio vs regime ordinario: con regime ordinario, Marco avrebbe IRPEF ordinaria (aliquote progressive 23%-43%), IVA da gestire (ma spesso in credito IVA sulle materie prime) e contabilità più complessaNota importante: Marco deve verificare che le spese di personale lordo non superino 20.000 euro annui (limite vigente per il 2026, ridotto da 30.000 a 20.000 dalla Legge di Bilancio 2025). Se supera questo limite, perde il forfettario.Esenzione IVA nel Forfettario: Come Gestirla con i Clienti DOPNel regime forfettario, il soggetto è esente da IVA ai sensi dell’art. 1 c. 58 L. 190/2014: non addebita IVA in fattura e non la recupera sugli acquisti. Questo ha implicazioni specifiche per i produttori DOP:Vendita diretta al consumatore finale: nessun problema di IVA, il cliente privato non ha interesse a recuperarlaVendita a negozi/ristoranti/GDO: il cliente business acquirente non può detrarre IVA (perché non è esposta in fattura). Questo può creare svantaggio competitivo vs fornitori in regime ordinarioVendita a consorzi DOP o cooperative: stessa situazione, da valutare caso per casoDicitura obbligatoria in fattura: «Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1 c. 58 L. 190/2014, regime forfettario — operazione senza applicazione di IVA»Fatturazione Elettronica Obbligatoria dal 2024Dal 1° gennaio 2024, la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i forfettari, senza più distinzioni di soglia. I produttori DOP in forfettario devono quindi emettere fatture XML tramite il Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate per ogni cessione di beni o prestazione di servizi.Termine emissione fattura immediata: entro 12 giorni dalla data operazioneTermine fattura differita: entro il 15 del mese successivoCodice natura: N2.2 (non soggetta ad IVA — regime forfettario)Obbligo bollo virtuale da 2 euro se l’importo imponibile supera 77,47 euro (i forfettari emettono fatture non soggette IVA: il bollo si applica se importo > 77,47 euro)Quando il Forfettario Non Conviene per un’Azienda Agroalimentare DOPIl forfettario non è sempre la scelta migliore. Esistono situazioni in cui il regime ordinario (o il regime agricolo speciale, per gli agricoltori) è più conveniente:Ricavi vicini o superiori a 85.000 euro: con ricavi tra 70.000 e 85.000 euro, la stabilità del forfettario è a rischio. Un anno sopra soglia fa perdere il regime dall’anno successivoForti investimenti in macchinari: nel forfettario non si deducono i costi (né ammortamenti, né acquisti attrezzatura). Se il produttore DOP acquista una nuova affettatrice, una cella frigorifera o un impianto di stagionatura, non deduce nulla nel forfettario — mentre nel regime ordinario la deduzione IRES/IRPEF sarebbe pienaClientela prevalentemente B2B: se si vende principalmente a ristoranti, hotel, GDO, i clienti business preferiscono ricevere fatture con IVA (che poi detraggono). Il forfettario può renderti meno competitivoPresenza di soci o partecipazione in SRL: causa ostativa del forfettario (vietata partecipazione in società di persone o controllo di SRL con attività economica identica)Domande Frequenti sul Forfettario per Agroalimentare DOP FVGUn produttore di miele in Carnia può usare il forfettario?Dipende dalla sua qualifica fiscale. Se è un apicoltore iscritto al registro imprese come imprenditore agricolo, applica il regime IVA agricolo speciale. Se invece l’apicoltura è attività artigianale/commerciale (acquisto da terzi, commercializzazione prevalente), può adottare il forfettario con ATECO 01.49.40 (apicoltura) o 10.89.09 (altri prodotti alimentari), valutando il coefficiente applicabile.La quota consortile al Consorzio San Daniele è deducibile nel forfettario?No. Nel forfettario non si deducono i costi reali, incluse le quote consortili. Questo è uno dei limiti del regime: solo il coefficiente di redditività (40% per l’ATECO alimentare) riduce il reddito imponibile, indipendentemente dai costi effettivi sostenuti.Un agriturismo in Carnia con anche produzione formaggi può usare il forfettario?L’agriturismo è un’attività connessa all’agricoltura (L. 96/2006 e LR FVG 25/1996). Se il produttore non supera i limiti dell’attività connessa agrituristica, rimane nel regime agricolo speciale. Se supera i limiti o svolge prevalentemente attività commerciale, può valutare il forfettario per la parte non agricola. Si tratta di casi complessi: contatta il CAF per una valutazione personalizzata.Posso aprire una partita IVA in forfettario per vendere Montasio DOP come rivenditore?Sì, se acquisti Montasio già prodotto e lo rivendi (commercio al dettaglio o ingrosso), puoi aprire partita IVA in forfettario con ATECO 47.21.00 (commercio dettaglio prodotti alimentari) o 46.33.00 (ingrosso prodotti lattiero-caseari). La soglia è sempre 85.000 euro di ricavi annui.CAF Centro Fiscale: Assistenza per Produttori Agroalimentari FVGIl CAF Centro Fiscale di Udine ha maturato esperienza specifica nell’assistenza a piccoli produttori agroalimentari locali. Possiamo aiutarti a:Verificare se hai i requisiti per il regime forfettarioScegliere il codice ATECO corretto per la tua attività DOPAprire la partita IVA in forfettario con comunicazione all’Agenzia delle EntrateImpostare la fatturazione elettronica per i tuoi clienti (privati e B2B)Ottimizzare la gestione dei contributi INPS artigiani con la riduzione del 35% per forfettariPianificare la fiscalità se stai valutando di superare la soglia dei 85.000 euroContattaci per una valutazione gratuita della tua situazione:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Online: pratiche.centrofiscale.comArticolo redatto a giugno 2026 sulla base della normativa vigente (L. 190/2014 e successive modifiche, L. 207/2024 Legge di Bilancio 2025). La situazione fiscale individuale dipende da fattori specifici: contatta il CAF per una consulenza personalizzata.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Settembre 5, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-05 10:00:002026-08-17 11:02:56Forfettario Aziende Agroalimentari DOP FVG 2026: Prosciutto San Daniele, Montasio e Produttori Locali