NOTIZIEDetrazioni per spese scolastiche: cosa prevede la normativa e quanto si risparmiaCon l’arrivo del nuovo anno scolastico tornano attuali le domande sulle detrazioni per spese scolastiche: quali costi si possono portare in detrazione nel modello 730? Quanto si risparmia davvero sull’IRPEF? La normativa di riferimento è l’art. 15 del TUIR (DPR 917/1986), che riconosce una detrazione IRPEF del 19% su determinate spese legate all’istruzione dei figli o del contribuente stesso. In questo articolo facciamo chiarezza su regole, limiti e importi aggiornati al 2026.Indice dei contenutiCosa si intende per spese scolastiche detraibiliLe spese detraibili: elenco completoMense scolastiche e trasportoCanone di locazione studenti universitari fuori sedeTasse universitarie e corsi di specializzazioneCome si calcola il risparmio IRPEFDomande frequenti (FAQ)Cosa si intende per spese scolastiche detraibiliLe detrazioni per spese scolastiche sono sconti sull’IRPEF (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) che lo Stato riconosce ai contribuenti che sostengono determinate spese per l’istruzione propria o dei figli a carico. La misura è pari al 19% della spesa sostenuta, con limiti diversi a seconda della tipologia.Queste spese vanno indicate nella dichiarazione dei redditi (modello 730) nel quadro E (oneri detraibili), oppure nel Modello Redditi PF. È importante conservare tutte le ricevute e le fatture come documentazione.Attenzione al reddito: la detrazione del 19% si riduce progressivamente per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 120.000 euro e si azzera sopra i 240.000 euro (salvo alcune eccezioni previste dalla normativa). Le spese detraibili: elenco completoL’art. 15 del TUIR e la normativa collegata individuano diverse categorie di spese scolastiche detraibili. Ecco un riepilogo aggiornato:Tipologia di spesaDetrazioneLimite annuoRette scuole paritarie (infanzia, primaria, secondaria)19%Fino alla spesa equivalente della scuola stataleMensa scolastica19%Senza limite specificoServizi di trasporto scolastico (scuolabus)19%Max 800 euro/anno per figlioCanone locazione studenti universitari fuori sede19%Max 2.633 euro/annoTasse e contributi universitari19%Entro l’importo delle tasse dell’ateneo stataleCorsi di specializzazione post-laurea (es. master)19%Entro importi università statale equivalenteDottorati di ricerca, scuole di specializzazione19%Entro importi università statalePer le scuole paritarie (asili nido privati, scuole elementari, medie e superiori private), la detrazione si applica sulla retta pagata, ma solo fino all’importo che si sarebbe pagato per la stessa tipologia di scuola pubblica statale. In pratica, la parte eccedente non è detraibile. Mense scolastiche e trasportoLe spese di mensa scolastica godono della detrazione del 19% e non hanno un massimale di spesa specifico. Rientrano in questa categoria i pagamenti per la refezione scolastica nelle scuole di ogni ordine e grado, sia pubbliche che paritarie.Per il trasporto scolastico (il classico scuolabus), la detrazione del 19% si applica su una spesa massima di 800 euro per figlio per anno scolastico. Quindi il risparmio massimo per questa voce è di 152 euro per figlio (800 × 19%).Anche l’abbonamento ai trasporti pubblici per andare a scuola può rientrare tra le detrazioni, ma è disciplinato da una norma diversa (art. 15 co. 1-ter TUIR) con un massimale di 250 euro complessivi per nucleo familiare. Canone di locazione studenti universitari fuori sedeQuesta è una delle detrazioni più interessanti per le famiglie con figli all’università in un’altra città. Il canone di locazione pagato per uno studente universitario fuori sede è detraibile al 19%, con un limite di 2.633 euro per anno.Per accedere a questa detrazione devono essere soddisfatte alcune condizioni:Lo studente deve essere iscritto a un corso di laurea presso un’università italiana o stranieraL’università deve trovarsi in un comune diverso da quello di residenza dello studente (o in un comune confinante), e distante almeno 100 chilometriIl contratto di locazione deve essere regolarmente registratoIl figlio deve essere fiscalmente a carico del contribuenteIl risparmio massimo per questa voce è di 500 euro circa (2.633 × 19% ≈ 500,27 euro). Tasse universitarie e corsi di specializzazioneLe tasse e i contributi universitari sono detraibili al 19%. Per le università private o telematiche, però, c’è un vincolo importante: la detrazione si applica solo fino all’importo delle tasse che si sarebbero pagate in un ateneo statale della stessa area geografica per lo stesso corso di laurea. La parte eccedente non è detraibile.Rientrano tra le spese universitarie detraibili anche:Tasse di iscrizione e contributi annualiEsami di Stato (es. abilitazione professionale)Dottorati di ricercaScuole di specializzazione post-laurea (es. scuole di specializzazione mediche)Master di primo e secondo livello organizzati da università statali o equiparateLa detrazione per spese di istruzione universitaria vale sia per le spese del contribuente stesso che per quelle dei figli a carico. Bisogna conservare le ricevute dei pagamenti effettuati alla segreteria dell’ateneo. Come si calcola il risparmio IRPEFIl calcolo è semplice: la detrazione è pari al 19% della spesa sostenuta, nei limiti previsti dalla normativa. Ecco un esempio pratico per chiarire il meccanismo.Esempio famiglia Bianchi (figlio alle superiori private + mensa):Retta scuola privata paritaria: 3.000 euro (limite detraibile corrispondente scuola statale: 1.000 euro)Mensa scolastica: 600 euroScuolabus: 450 euro (sotto il limite di 800 euro)Totale spesa detraibile: 1.000 + 600 + 450 = 2.050 euroDetrazione IRPEF: 2.050 × 19% = 389,50 euroEsempio famiglia Rossi (figlio all’università fuori sede):Tasse universitarie ateneo statale: 1.800 euroCanone locazione fuori sede: 2.633 euro (massimale)Totale spesa detraibile: 1.800 + 2.633 = 4.433 euroDetrazione IRPEF: 4.433 × 19% = 842,27 euroPer sfruttare correttamente tutte le detrazioni disponibili è fondamentale indicarle nella dichiarazione dei redditi 730 o nel Modello Redditi PF. Le spese scolastiche vanno inserite nel quadro E, nella sezione degli oneri detraibili.Ricorda: per le spese detraibili è necessario aver effettuato il pagamento con strumenti tracciabili (bonifico, carta di credito/debito, app di pagamento). I pagamenti in contanti non consentono la detrazione, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge.Domande frequenti (FAQ) Le spese per libri scolastici sono detraibili?No. I libri di testo, il materiale scolastico (zaini, astucci, quaderni) e gli strumenti sportivi non rientrano tra le spese detraibili ai sensi dell’art. 15 TUIR. Per le famiglie a basso reddito esistono però misure di supporto come i voucher libri regionali o il bonus nido per i più piccoli.Posso detrarre le spese per i doposcuola o i corsi privati?I doposcuola, i centri estivi e i corsi di lingua o musica privati non sono detraibili come spese scolastiche. Fanno eccezione le attività sportive praticate dai figli (palestre, piscine, associazioni sportive dilettantistiche), che possono godere di una detrazione separata prevista dall’art. 15 TUIR, entro i limiti di spesa fissati dalla normativa vigente.La detrazione vale anche per i figli non fiscalmente a carico?Per la maggior parte delle detrazioni scolastiche (rette, mensa, trasporto), la spesa deve essere sostenuta per un figlio fiscalmente a carico. Se il figlio ha un reddito proprio superiore a 2.840,51 euro annui (4.000 euro fino a 24 anni), non è considerato a carico e il genitore non può detrarre le sue spese scolastiche.Cosa succede se pago la retta con il conto del mio coniuge?La detrazione spetta al soggetto che ha sostenuto la spesa, ovvero chi ha effettuato il pagamento tracciabile. Se la retta viene pagata dall’altro coniuge, sarà lui a poter fruire della detrazione nella propria dichiarazione dei redditi. Per i coniugi con 730 congiunto il problema non si pone.Entro quando devo pagare le spese per poterle detrarre nel 730 2026?Le spese scolastiche detraibili nel modello 730 presentato nel 2026 (relativo all’anno d’imposta 2025) sono quelle pagate nel corso del 2025, indipendentemente dall’anno scolastico di riferimento. Il criterio è la data del pagamento, non l’anno scolastico frequentato.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Settembre 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-03 12:00:002026-09-01 11:05:18Detrazioni per spese scolastiche: cosa prevede la normativa e quanto si risparmia
NOTIZIEDetraibilità delle assicurazioni nel 730/2026: per cosa spetta davveroHai pagato dei premi assicurativi nel 2025 e ti chiedi se puoi recuperare qualcosa nella dichiarazione dei redditi? La risposta dipende dal tipo di polizza. Non tutte le assicurazioni danno diritto alla detrazione fiscale nel 730/2026: la normativa (art. 15 del TUIR, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi) indica in modo preciso quali polizze permettono di recuperare il 19% della spesa. Ecco una panoramica aggiornata.Indice dei contenutiQuali assicurazioni sono detraibili nel 730/2026?Polizza vita e rischio morte: detrazione al 19%Assicurazione infortuni non professionaliAssicurazioni long term care: le nuove regoleCosa NON è detraibile: i casi esclusiCome indicare la detrazione nel 730FAQ Quali assicurazioni sono detraibili nel 730/2026?Non tutte le polizze che paghi ogni anno sono recuperabili nel 730. La detrazione al 19% prevista dall’art. 15 del TUIR si applica soltanto a tre categorie specifiche di assicurazioni:Polizze vita e rischio mortePolizze contro gli infortuni non professionali (invalidità permanente superiore al 5%)Assicurazioni long term care (tutela della non autosufficienza)Tutte le altre tipologie — come le polizze auto RCA, le assicurazioni sulla casa, le polizze sanitarie tradizionali o le polizze di responsabilità civile — non danno diritto ad alcuna detrazione nel 730. Scopri nel dettaglio le regole per ciascuna categoria. Polizza vita e rischio morte: detrazione al 19%Le polizze vita che prevedono una prestazione in caso di morte dell’assicurato sono detraibili al 19%, entro un limite massimo di spesa di 530 euro l’anno. Questo significa che puoi recuperare al massimo 100,70 euro (il 19% di 530 euro) nella dichiarazione dei redditi.Attenzione: non tutte le polizze vita rientrano in questa categoria. Per avere la detrazione, la polizza deve prevedere esplicitamente una copertura in caso di morte. Le polizze di puro risparmio o investimento (come alcune unit linked o index linked senza garanzia caso morte) non sono detraibili.Esempio pratico: se hai pagato nel 2025 un premio annuo di 600 euro per una polizza vita caso morte, puoi portare in detrazione solo 530 euro, recuperando 100,70 euro nell’IRPEF del 730/2026. Assicurazione infortuni non professionaliLe assicurazioni contro gli infortuni sono detraibili al 19%, ma con una condizione precisa: devono coprire il rischio di invalidità permanente non inferiore al 5%, oppure il rischio di morte da infortunio. Il limite di spesa è condiviso con la polizza vita: 530 euro complessivi tra le due tipologie.Un punto importante da chiarire: le polizze infortuni professionali (legate all’attività lavorativa) seguite da datori di lavoro o stipulate in ambito professionale non danno diritto alla detrazione per il dipendente, salvo che il premio sia rimasto a carico del lavoratore stesso e non sia stato dedotto come costo aziendale.Per le spese detraibili e deducibili nel 730 in generale, il principio è sempre lo stesso: conta la spesa effettivamente sostenuta dal contribuente, non quella coperta da terzi. Assicurazioni long term care: le nuove regoleLe polizze long term care (LTC) sono assicurazioni che garantiscono una prestazione economica nel caso in cui l’assicurato perda l’autosufficienza — cioè non riesca più a svolgere autonomamente le attività quotidiane fondamentali come vestirsi, mangiare, lavarsi.Queste polizze godono di un limite di detrazione separato e più alto rispetto alle polizze vita e infortuni: 1.291,14 euro l’anno, con un risparmio fiscale massimo di circa 245 euro (il 19% di 1.291,14 euro). Il limite è esclusivo: non si cumula con il tetto da 530 euro previsto per vita e infortuni.Questa tipologia di polizza sta diventando sempre più rilevante, anche alla luce dell’invecchiamento della popolazione e della crescente attenzione verso la pianificazione previdenziale integrativa. Per chi ha già una detrazione assicurazioni nel 730/2026, la LTC aggiunge un ulteriore beneficio fiscale non trascurabile. Cosa NON è detraibile: i casi esclusiÈ utile sapere con chiarezza quali polizze non danno diritto ad alcuna detrazione, per evitare errori nella compilazione del 730:Polizza RC auto: non detraibile (né come detrazione né come deduzione)Polizza furto e incendio auto: non detraibileAssicurazione sulla casa (incendio, furto, scoppio): non detraibilePolizza sanitaria integrativa (rimborso spese mediche): non detraibile — le spese mediche effettivamente sostenute sono invece detraibili, ma il premio assicurativo in sé noPolizze di responsabilità civile (RC professionale, RC capofamiglia): non detraibiliPolizze unit linked o index linked senza componente caso morte: non detraibiliPolizze infortuni professionali pagate interamente dal datore di lavoro: non detraibili dal dipendenteIn sintesi: la detrazione al 19% riguarda soltanto le polizze che tutelano la persona da rischi esistenziali gravi (morte, invalidità grave, non autosufficienza), non quelle che coprono beni materiali o responsabilità generiche.Come indicare la detrazione nel 730Per beneficiare della detrazione al 19%, i premi assicurativi detraibili vanno indicati nel Quadro E del Modello 730 (o nel Quadro RP del Modello Redditi PF), alle righe specifiche dedicate alle assicurazioni. In particolare:Righe E8-E10 (codice 36 e 38): polizze vita, morte e infortuni — fino a 530 euroRigo E8-E10 (codice 37): polizze long term care — fino a 1.291,14 euroNella certificazione annuale della polizza (che la compagnia assicurativa invia di solito nei primi mesi dell’anno) trovi l’importo detraibile già evidenziato. Se utilizzi il 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate può già aver inserito queste spese automaticamente grazie alle comunicazioni ricevute dalle compagnie assicurative.Regola del reddito complessivo: le detrazioni al 19% per spese personali, incluse quelle assicurative, si riducono progressivamente per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 120.000 euro e si azzerano oltre 240.000 euro (salvo le spese sanitarie, che non subiscono questo taglio). Per la maggioranza dei contribuenti italiani questa limitazione non è rilevante.Per un approfondimento completo su tutte le voci detraibili, consulta la guida alle spese detraibili e deducibili nel 730/2026. Domande frequentiPosso detrarre la polizza vita stipulata per un familiare a carico?Sì. Se hai stipulato o paghi una polizza vita o infortuni per un familiare fiscalmente a carico (coniuge, figli), puoi detrarre il relativo premio nel tuo 730, nel limite complessivo di 530 euro. La detrazione spetta a chi sostiene effettivamente la spesa.La polizza sanitaria integrativa è detraibile?No. Il premio della polizza sanitaria integrativa (che rimborsa le spese mediche) non è detraibile. Sono invece detraibili al 19% le spese mediche che hai pagato direttamente di tasca tua, anche quelle che la polizza non ha rimborsato. I due concetti vanno tenuti distinti.Ho una polizza mista vita-risparmio: è detraibile?Dipende. Se la polizza prevede una componente caso morte (anche minima), la quota di premio riferita a questa copertura è detraibile. Se invece si tratta di puro risparmio o investimento senza garanzia caso morte, nessuna parte del premio è detraibile. Verifica il contratto o chiedi informazioni alla tua compagnia assicurativa.Il premio della polizza infortuni incluso nel mutuo è detraibile?Dipende dalla struttura del contratto. Alcune banche includono nei costi del mutuo una polizza infortuni obbligatoria. Se il premio è separabile e risulta chiaramente indicato, potrebbe essere detraibile nella parte riferita all’invalidità permanente superiore al 5% o alla morte. In caso di dubbio, è opportuno richiedere documentazione alla banca.Cosa succede se supero il limite di 530 euro con più polizze?Il tetto di 530 euro è complessivo per tutte le polizze vita e infortuni (non per singola polizza). Se hai più polizze detraibili (es. una vita e una infortuni), puoi portare in detrazione al massimo 530 euro in totale. La detrazione massima ottenibile resta di 100,70 euro. Per la long term care vale invece il tetto separato di 1.291,14 euro.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Settembre 2, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-02 08:00:002026-08-31 15:27:27Detraibilità delle assicurazioni nel 730/2026: per cosa spetta davvero