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Tag Archivio per: CU 2026

CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, Modello 770 e Certificazione Unica

CU INPS Errate 2026: Scadenze per Correggere il 730 dei Pensionati

Pensione 2026 INPS

Le CU INPS errate 2026 sono il nuovo grattacapo della stagione dichiarativa: secondo le segnalazioni emerse a partire da maggio 2026, circa 270mila pensionati si sono visti recapitare una Certificazione Unica con dati incompleti o non corretti. Il problema riguarda soprattutto chi nel 2025 ha ricevuto trattamenti integrativi, conguagli o arretrati: in molti casi le somme risultano calcolate male, con effetti diretti sulla dichiarazione dei redditi. La conseguenza pratica è semplice da capire e fastidiosa da affrontare: senza una CU corretta, il 730 2026 precompilato può presentare un debito o un credito sbagliato.

In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine spieghiamo cosa fare se sei tra i pensionati coinvolti, come verificare la Certificazione Unica INPS sul portale, quali sono le scadenze 730 2026 per intervenire e come il CAF può aiutarti a presentare un 730 integrativo o un modello correttivo. L’obiettivo è uno solo: evitare che un errore di INPS si traduca in tasse pagate in più o, peggio, in rimborsi sbagliati che poi vanno restituiti.

Indice dei contenuti

  1. Cosa è Successo: le CU INPS Errate per 270mila Pensionati
  2. Perché la CU INPS Sbagliata Manda in Tilt il 730
  3. Come Verificare la Tua CU INPS 2026
  4. Scadenze 730 2026: le Date da Tenere a Mente
  5. Hai Già Inviato il 730 con Dati Sbagliati? Cosa Fare
  6. Rettifica della CU: i Tempi di INPS
  7. Il Ruolo del CAF nella Correzione del 730
  8. Domande Frequenti

Cosa è Successo: le CU INPS Errate per 270mila Pensionati

Le CU INPS errate 2026 sono emerse durante la prima fase di consultazione del 730 precompilato, disponibile dal 30 aprile 2026. Numerosi pensionati hanno notato discrepanze tra gli importi indicati nella Certificazione Unica rilasciata da INPS e quanto effettivamente percepito nel 2025. Le segnalazioni riguardano sia pensioni di vecchiaia e pensioni anticipate, sia trattamenti come NASpI, integrazioni al minimo, tredicesima e arretrati.

Le cause segnalate sono diverse, ma ricorrono soprattutto due tipologie di errore. La prima riguarda l’imposta lorda IRPEF, che in alcuni casi non considera correttamente la rimodulazione degli scaglioni introdotta dalla riforma fiscale (oggi a tre aliquote: 23% fino a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 euro, 43% oltre). La seconda riguarda i conguagli di fine 2025: importi rimborsati o trattenuti che non risultano correttamente attribuiti nei righi della CU. In entrambi i casi, l’effetto è un’imposta netta diversa da quella reale.

Il dato di circa 270mila pensionati coinvolti, riportato dalle prime ricostruzioni di stampa, è importante ma va contestualizzato: l’INPS è il sostituto d’imposta di milioni di pensionati italiani, e una percentuale ridotta di anomalie può comunque produrre un numero assoluto rilevante. La buona notizia è che gli errori della CU INPS sono in larga parte correggibili, sia attraverso una rettifica della Certificazione da parte dell’Istituto, sia tramite la presentazione di un 730 corretto con i dati reali.

Perché la CU INPS Sbagliata Manda in Tilt il 730

Per capire l’impatto delle CU INPS errate 2026 serve ricordare cos’è e a cosa serve la Certificazione Unica. È il documento con cui il sostituto d’imposta (INPS, datore di lavoro, ente erogatore) certifica i redditi erogati al contribuente nell’anno solare precedente e le ritenute già versate. Per i pensionati, la CU 2026 riassume tutta la pensione percepita nel 2025: imponibile, ritenute IRPEF, addizionali regionali e comunali, eventuali detrazioni applicate in busta.

Questi dati confluiscono automaticamente nella dichiarazione precompilata messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Significa che, se la CU INPS contiene un errore, anche il 730 2026 nasce sbagliato. Il rischio concreto è doppio. Da un lato, potresti vederti recapitare un rimborso superiore a quello dovuto, e l’Agenzia chiederà la restituzione con interessi nei controlli successivi. Dall’altro, potresti pagare un conguaglio a debito più alto del necessario, con un esborso ingiustificato.

Per i pensionati, l’effetto è ancora più diretto. Quando si invia il 730 con sostituto d’imposta, gli eventuali conguagli vengono applicati direttamente sulla rata della pensione di agosto, settembre o ottobre. Un errore sulla CU si traduce quindi in trattenute o rimborsi mensili calcolati su una base imponibile sbagliata, con effetti che si trascinano fino a fine anno. Per questo è fondamentale intervenire prima dell’invio del modello 730.

  • Imponibile errato: cambia il reddito complessivo e quindi l’aliquota IRPEF effettiva.
  • Ritenute errate: l’importo che risulta “già pagato” allo Stato non corrisponde al reale.
  • Detrazioni applicate in busta diverse dal dovuto: errore tipico sulle detrazioni per pensione e familiari a carico.
  • Addizionali regionali e comunali calcolate su una base errata.

Come Verificare la Tua CU INPS 2026

Il primo passo per difendersi dalle CU INPS errate 2026 è verificare la propria Certificazione Unica. Non aspettare il commercialista o il CAF: con pochi minuti puoi fare un controllo preliminare confrontando i dati della CU con quelli che già conosci (ad esempio l’importo netto della pensione ricevuto ogni mese, gli arretrati incassati e il modello ObisM).

Dove scaricare la CU INPS

La CU INPS 2026 è scaricabile gratuitamente in tre modi:

  • Dal portale INPS (sezione “MyINPS > Servizi al cittadino > Certificazione Unica”) con SPID, CIE o CNS.
  • Tramite l’app INPS Mobile, nella sezione “Cassetto previdenziale del cittadino”.
  • Al CAF Centro Fiscale di Udine, dove possiamo recuperarla per te con delega.

Cosa controllare nella Certificazione Unica

Una volta scaricata, concentra l’attenzione sui righi più sensibili. Per i pensionati i punti chiave sono i righi del quadro lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale, in particolare i punti relativi al reddito di pensione, al periodo di lavoro/pensione, all’imposta lorda, all’imposta netta e alle detrazioni applicate. Confronta queste cifre con il modello ObisM 2026 (il certificato di pensione INPS) e con il riepilogo dei cedolini dell’anno precedente: la somma dei netti mensili più ritenute e addizionali dovrebbe corrispondere al lordo certificato.

Se trovi differenze sospette, non è detto sia un errore di INPS: a volte la stranezza dipende da arretrati a tassazione separata, recuperi di pensioni indebite o variazioni dell’addizionale comunale. Per questo prima di gridare allo scandalo è utile rivolgersi al CAF o al patronato, che possono leggere insieme a te la Certificazione Unica e dirti se la differenza è giustificata o se va richiesta una rettifica.

Scadenze 730 2026: le Date da Tenere a Mente

Capire le scadenze del 730 2026 è essenziale quando si ha a che fare con CU INPS errate 2026: ogni data limite ti dà un’opportunità di rimediare, e perderla significa restare con un errore in dichiarazione. La dichiarazione precompilata è disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile 2026 (una novità del calendario fiscale, che fino al 2025 partiva il 15 aprile).

  • 30 aprile 2026: disponibilità del 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
  • 30 settembre 2026: termine ultimo per l’invio definitivo del 730 2026 (ordinario o tramite CAF/professionista).
  • 25 ottobre 2026: scadenza per la presentazione del 730 integrativo, da usare se ti accorgi di errori a tuo favore (maggior credito o minor debito) dopo aver già inviato il modello.
  • 30 novembre 2026: invio del Modello Redditi PF 2026, alternativa al 730 per chi non può usare il modello semplificato.

Per chi è alle prese con una CU INPS sbagliata, la priorità è non superare il 30 settembre 2026 senza aver chiarito la propria posizione: significa scegliere se inviare un 730 modificato rispetto al precompilato (sostituendo i dati errati con quelli corretti) o, in alternativa, attendere la rettifica della Certificazione Unica da parte di INPS e poi presentare il modello 730. La seconda strada è più sicura, ma vincolata ai tempi di lavorazione dell’Istituto. Per questo molti pensionati scelgono di affidarsi al CAF, che può modificare la dichiarazione precompilata con i dati reali ricostruiti dai cedolini.

Hai Già Inviato il 730 con Dati Sbagliati? Cosa Fare

Una delle domande più frequenti che ci arrivano allo sportello del CAF Centro Fiscale riguarda i pensionati che hanno già inviato il 730 2026 accettando il precompilato senza modifiche e che solo dopo scoprono la CU INPS errata. La buona notizia è che il sistema 730 prevede strumenti appositi per correggere la dichiarazione dei redditi già inviata. La scelta dello strumento giusto dipende da due variabili: quando ti accorgi dell’errore e a favore di chi è la correzione.

Errore a tuo favore: il 730 integrativo entro il 25 ottobre

Se la CU sbagliata ti ha fatto pagare più tasse del dovuto o ridotto il rimborso che ti spettava, puoi presentare un 730 integrativo. Si tratta di una nuova dichiarazione che sostituisce la precedente solo per gli aspetti corretti a tuo vantaggio. Il termine è il 25 ottobre 2026. Il 730 integrativo va presentato esclusivamente tramite CAF o professionista abilitato, anche se la dichiarazione originaria era stata fatta in autonomia.

Errore a debito: dichiarazione correttiva o Redditi PF

Se invece, una volta corretta la CU INPS, risulta che hai dichiarato meno del dovuto (e quindi devi pagare di più allo Stato), il 730 integrativo non basta. In questo caso si presenta il Modello Redditi PF 2026 entro il 30 novembre 2026, indicando il debito aggiuntivo e versando la differenza con eventuali sanzioni e interessi ridotti applicando il ravvedimento operoso. Anche qui, l’assistenza del CAF aiuta a calcolare correttamente l’importo da versare ed evitare ulteriori errori.

Rettifica della CU: i Tempi di INPS

Parallelamente alla correzione del 730, è importante che anche la Certificazione Unica INPS venga rettificata. L’INPS, quando individua o riceve segnalazione di un errore, emette una CU rettificata che viene trasmessa sia al contribuente sia all’Agenzia delle Entrate. Questo passaggio è cruciale perché allinea i dati della dichiarazione precompilata degli anni successivi e gli archivi fiscali del sostituto d’imposta.

Per chiedere la rettifica della CU sbagliata, il pensionato ha diverse strade. Può inoltrare la segnalazione tramite il portale INPS (servizio “Inoltro telematico di istanze, segnalazioni, comunicazioni”), oppure tramite il numero verde 803 164 da rete fissa, o ancora rivolgendosi a un patronato per la trasmissione assistita. Nella richiesta è utile allegare cedolini di pensione e, se disponibile, una ricostruzione del lordo annuo per facilitare la verifica all’Istituto.

I tempi di rettifica non sono normati in modo rigido, ma di solito INPS lavora le richieste in alcune settimane. Per questo, in vista delle scadenze 730 2026, conviene attivarsi subito: aspettare la CU rettificata e poi correre con l’invio della dichiarazione rischia di mettere fretta su un adempimento delicato. La strategia migliore è chiedere la rettifica e, in parallelo, predisporre un 730 corretto con il CAF, da inviare nei tempi previsti.

Il Ruolo del CAF nella Correzione del 730

Quando si parla di CU INPS errate 2026, il CAF non è solo un punto di assistenza tecnica: diventa una vera e propria garanzia di tutela per il pensionato. Il CAF Centro Fiscale di Udine, in particolare, ha sviluppato negli anni un’esperienza specifica nella lettura della Certificazione Unica e nella ricostruzione del reddito di pensione partendo dai cedolini e dal modello ObisM. Questo approccio è prezioso proprio nei casi in cui la CU INPS presenta incongruenze rispetto al percepito.

Operativamente, il CAF svolge tre attività complementari. Per prima cosa, verifica insieme al pensionato la CU e individua gli eventuali errori, segnalandoli per iscritto. In secondo luogo, predispone la dichiarazione 730 2026 modificando i dati del precompilato con quelli reali e applicando correttamente detrazioni, oneri deducibili e bonus pensionati. Infine, supporta la richiesta di rettifica della Certificazione Unica all’INPS, per chiudere il cerchio anche dal punto di vista del sostituto d’imposta.

Un valore aggiunto non trascurabile riguarda la responsabilità del visto di conformità. Quando il 730 viene predisposto dal CAF, è il CAF stesso a rispondere di eventuali errori formali della dichiarazione, sollevando il contribuente da gran parte dei rischi di sanzione. È una protezione concreta che, soprattutto per i pensionati con redditi medi e detrazioni multiple, fa la differenza.

Per saperne di più sulle nostre attività, puoi consultare le pagine dedicate a 730 e dichiarazione dei redditi, al calcolo della pensione e alla Certificazione Unica e Modello 770. Se invece preferisci ricevere un’analisi personalizzata della tua CU INPS, prenota un appuntamento direttamente in sede a Udine o richiedici un primo riscontro telefonico.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti

Come capisco se la mia CU INPS è tra quelle errate?

Non esiste un elenco pubblico dei pensionati coinvolti. L’unico modo per scoprirlo è scaricare la Certificazione Unica dal portale INPS e confrontare il reddito di pensione, l’imposta lorda e le ritenute con i tuoi cedolini del 2025 e con il modello ObisM. Se la somma dei netti mensili più ritenute e addizionali non quadra con il lordo certificato, è molto probabile che ci sia un errore. Il CAF Centro Fiscale può fare questa verifica per te in pochi minuti.

Posso modificare il 730 precompilato anche se la CU INPS è sbagliata?

Sì. Il 730 precompilato può essere modificato dal contribuente o, meglio, dal CAF, sostituendo i dati provenienti dalla CU INPS errata con quelli ricostruiti correttamente. In questo caso si perde la “garanzia da controlli formali” sui dati modificati, ma si evita di consolidare un errore. Per i pensionati con CU sospette è quasi sempre la scelta più prudente.

Quanto tempo ho per chiedere a INPS la rettifica della CU 2026?

Non c’è una scadenza perentoria fissata per chiedere la rettifica della Certificazione Unica: puoi farlo anche dopo l’invio del 730. Conviene però attivarsi entro l’estate, sia per avere la CU corretta in tempo utile per il 730 integrativo (scadenza 25 ottobre 2026) sia perché archivi e flussi di precompilato si stabilizzano più rapidamente se la segnalazione arriva nei mesi della campagna dichiarativa.

Se ho già ricevuto un rimborso sbagliato in pensione, cosa succede?

Se hai inviato un 730 2026 con dati della CU INPS errati e hai ricevuto in pensione un rimborso più alto del dovuto, l’Agenzia delle Entrate, una volta ricevuta la CU rettificata o effettuati i controlli, può chiedere la restituzione della differenza, con interessi. Per ridurre il rischio, il CAF può aiutarti a inviare un Modello Redditi PF integrativo in cui regolarizzi spontaneamente la posizione, applicando il ravvedimento operoso e pagando sanzioni e interessi in misura ridotta.

Posso evitare di fare il 730 e aspettare la CU corretta nel 2027?

No. La dichiarazione dei redditi 2026 va presentata comunque entro le scadenze previste (30 settembre 2026 per il 730, 30 novembre 2026 per il Modello Redditi PF). Saltarla per attendere una CU INPS rettificata ti esporrebbe a sanzioni per omessa dichiarazione. La strada giusta è inviare nei tempi un 730 con dati corretti e, in parallelo, chiedere a INPS la rettifica della Certificazione Unica.

Conclusione: Affronta la CU Errata con il CAF Centro Fiscale

Le CU INPS errate 2026 sono un problema che riguarda potenzialmente fino a 270mila pensionati ma che, con i giusti accorgimenti, si risolve. La regola d’oro è non aspettare: scarica la Certificazione Unica, confrontala con i tuoi cedolini, e se hai dubbi rivolgiti al CAF. Le scadenze del 730 2026 – 30 settembre 2026 per l’invio definitivo e 25 ottobre 2026 per l’integrativo – sono i punti fermi attorno ai quali costruire la strategia di correzione.

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno migliaia di pensionati nella verifica della CU, nella predisposizione del 730 e nei rapporti con INPS per la rettifica delle Certificazioni Uniche. Prenota un appuntamento per portarci la tua CU 2026: un nostro operatore la analizza con te, ti dice subito se ci sono anomalie e ti spiega passo passo come rimettere a posto la tua dichiarazione dei redditi.

Maggio 21, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 22:39:342026-05-31 17:47:26CU INPS Errate 2026: Scadenze per Correggere il 730 dei Pensionati
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, Modello 770 e Certificazione Unica

CU INPS errate per 270mila pensionati: scadenze per correggere il 730

Pensione 2026 INPS

A maggio 2026 l’INPS ha riconosciuto un errore di grande portata: circa 270.000 Certificazioni Uniche (CU) inviate ai pensionati risultano errate. Il problema riguarda principalmente l’esposizione delle ritenute IRPEF e dei conguagli, e impatta direttamente la dichiarazione dei redditi 2026 (Modello 730 o Redditi PF) relativa all’anno d’imposta 2025. Per chi ha già scaricato la precompilata o trasmesso il 730, è cruciale conoscere le scadenze per intervenire in tempo, evitando errori di liquidazione, rimborsi mancati o avvisi di pagamento successivi.

In questa guida ti spieghiamo, in modo semplice e operativo, cosa è successo, come capire se la tua CU è tra quelle errate, quali sono le scadenze tassative per correggere il 730 nel 2026 e come il CAF Centro Fiscale di Udine può seguirti passo passo, anche in modalità integrativa o sostitutiva.

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Indice dei contenuti

  1. CU INPS errate per 270mila pensionati: che cosa è successo
  2. Come capire se la tua CU INPS è tra quelle errate
  3. Impatto sulla dichiarazione precompilata 2026
  4. Scadenze tassative per correggere il 730 nel 2026
  5. 730 integrativo, sostitutivo o Modello Redditi PF
  6. Come richiedere all’INPS la CU corretta
  7. Esempi pratici di correzione
  8. Rischi di non correggere la dichiarazione
  9. Il ruolo del CAF nella correzione del 730
  10. Cosa fare subito: la checklist operativa
  11. Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine
  12. Domande frequenti
  13. Conclusioni: muoviti per tempo

CU INPS errate per 270mila pensionati: che cosa è successo

La Certificazione Unica è il documento che il sostituto d’imposta – in questo caso l’INPS, in qualità di sostituto per le pensioni – rilascia ogni anno per certificare i redditi corrisposti e le ritenute fiscali operate. Per i pensionati italiani, è il documento centrale per la dichiarazione dei redditi, perché alimenta automaticamente la dichiarazione precompilata messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Nel 2026 l’INPS ha trasmesso oltre 16 milioni di CU per pensionati. Di queste, secondo la comunicazione ufficiale dell’Istituto pubblicata nelle ultime settimane, circa 270.000 risultano errate: il problema riguarda in particolare il calcolo delle ritenute IRPEF, l’esposizione delle addizionali regionali e comunali e, in alcuni casi, la corretta indicazione del cosiddetto bonus IRPEF o del trattamento integrativo.

Le cause tecniche dell’errore

Le cause individuate dall’INPS sono essenzialmente tre:

  • Migrazione di sistema: nel corso del 2025 l’Istituto ha completato il passaggio a un nuovo applicativo per la gestione fiscale dei pensionati, con possibili disallineamenti sulle posizioni di chi ha più trattamenti pensionistici (ad esempio una pensione diretta e una di reversibilità).
  • Conguagli di fine anno non recepiti: per alcuni pensionati gli arretrati e i conguagli operati a dicembre 2025 non sarebbero confluiti correttamente nella CU 2026.
  • Aliquote IRPEF 2025: gli scaglioni IRPEF in vigore dall’1 gennaio 2024 (tre scaglioni: 23% fino a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 euro, 43% oltre) hanno modificato i calcoli; gli aggiornamenti dei parametri sui software del sostituto d’imposta possono aver generato errori in alcune posizioni complesse.

Come capire se la tua CU INPS è tra quelle errate

Il primo passo è controllare la CU 2026 ricevuta dall’INPS o scaricabile dal sito istituzionale tramite SPID, CIE o CNS. La CU per i pensionati è disponibile dal cassetto previdenziale online (sezione “Certificazione Unica”) oppure tramite il servizio “Certificazione Unica 2026” del portale INPS.

I 4 controlli essenziali

Quando hai in mano la CU, verifica con attenzione questi quattro elementi:

  1. Reddito di pensione (punto 1 – somme corrisposte): deve corrispondere al totale lordo percepito nel 2025. Confrontalo con i cedolini di pensione mensili (scaricabili dal cassetto previdenziale).
  2. Ritenute IRPEF (punto 21): l’importo deve essere coerente con gli scaglioni IRPEF 2025 (23% / 35% / 43%). Calcolo di massima: per una pensione lorda di 18.000 euro annui, l’IRPEF lorda è 18.000 × 23% = 4.140 euro, da cui si sottraggono detrazioni per redditi da pensione e altre detrazioni spettanti.
  3. Addizionali regionali e comunali (punti 22-27): devono essere calcolate sull’aliquota della regione e del comune di residenza al 1° gennaio 2025 e indicate sia come saldo 2024 sia come acconto 2025 dove dovuto.
  4. Detrazioni applicate: in particolare la detrazione per redditi da pensione e quelle per familiari a carico. La detrazione per coniuge a carico è pari a un massimo di 950 euro (modulata in base al reddito complessivo).

Tabella di confronto rapido

Voce CUPunto/SezioneCosa controllare
Reddito pensionePunto 1 – Parte BTotale dei cedolini mensili 2025
Ritenute IRPEFPunto 21Coerenza con scaglioni 23%/35%/43%
Addizionale regionalePunto 22Saldo 2024 + acconto 2025
Addizionale comunalePunto 25-27Saldo + acconto comune di residenza
Detrazioni pensionePunti 361-365Detrazione redditi pensione + familiari
Bonus IRPEF/Trattamento integrativoPunti 391-395Spettanza ed effettiva erogazione

Se ti accorgi che uno o più valori non corrispondono a quanto effettivamente percepito, la tua CU potrebbe essere tra quelle errate.

L’impatto sulla dichiarazione precompilata 2026

La CU non è solo un documento da conservare: rappresenta la fonte principale dei dati inseriti nella dichiarazione precompilata 2026, messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Nel 2026, infatti, la precompilata 730/Redditi PF è disponibile dal 30 aprile 2026 (data anticipata di 15 giorni: fino al 2025 la disponibilità era il 15 aprile).

Questo significa che chi ha già scaricato e accettato (o trasmesso) la precompilata tra fine aprile e maggio 2026 potrebbe trovarsi con una dichiarazione basata su una CU errata. Le conseguenze possono essere di due tipi:

  • Liquidazione errata in eccesso: il pensionato risulta a debito o riceve un rimborso inferiore a quello spettante (situazione frequente).
  • Liquidazione errata in difetto: la dichiarazione mostra un credito o un rimborso superiore al dovuto, con il rischio di un futuro avviso bonario o accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede se la CU viene corretta dopo l’invio del 730

L’INPS, dopo aver individuato l’errore, è tenuto a trasmettere all’Agenzia delle Entrate una CU sostitutiva (o annullata) entro i termini di legge. Quando questo avviene, la dichiarazione precompilata viene aggiornata, ma se il contribuente ha già accettato e inviato il 730, è necessario presentare una dichiarazione integrativa o, in alcuni casi, una dichiarazione sostitutiva.

Le scadenze tassative per correggere il 730 nel 2026

Il calendario fiscale 2026 prevede diverse finestre temporali per intervenire sul 730. È fondamentale conoscerle per scegliere lo strumento giusto.

Tabella scadenze 2026 – Dichiarazione dei redditi

ScadenzaAdempimentoCosa fare
30 aprile 2026Disponibilità precompilata 2026Inizia consultazione e verifica dati CU
20 maggio 2026Possibilità invio 730Invio precompilata accettata o modificata
30 settembre 2026Termine ordinario invio 730/2026Termine ultimo per dichiarazione ordinaria
25 ottobre 2026Termine 730 integrativoCorrezioni a favore tramite 730 integrativo tipo 1
30 novembre 2026Termine invio Modello Redditi PFAlternativa al 730 integrativo per correzioni complete
31 dicembre 2030Termine dichiarazione integrativa tardivaIntegrativa entro 5° anno successivo

Le date chiave da segnare in agenda

  • 30 aprile 2026: data in cui la precompilata viene messa a disposizione. È la prima data utile per scaricarla e iniziare il controllo.
  • 30 settembre 2026: scadenza ordinaria per la trasmissione del 730/2026.
  • 25 ottobre 2026: ultimo giorno per inviare un 730 integrativo (modello correttivo a favore del contribuente).
  • 30 novembre 2026: termine per presentare il Modello Redditi PF, anche come strumento correttivo del 730 già inviato.

730 integrativo, sostitutivo o Modello Redditi PF: quale scegliere

La normativa offre più strumenti per correggere una dichiarazione già presentata. La scelta dipende dal momento in cui ti accorgi dell’errore e dal tipo di errore.

730 integrativo (tipo 1, tipo 2, tipo 3)

Il 730 integrativo è lo strumento più rapido e si presenta entro il 25 ottobre 2026. Si distingue in tre tipologie:

  • Tipo 1: rettifica errori che hanno determinato un minor credito, un maggior debito o un maggior rimborso non spettante. È quello tipico per correggere CU INPS errate quando il pensionato risulta a debito eccessivo.
  • Tipo 2: modifica solo i dati del sostituto d’imposta (es. cambio del datore di lavoro o pensione).
  • Tipo 3: rettifica contemporaneamente dati patrimoniali del sostituto e i dati della liquidazione.

Modello Redditi PF correttivo (entro 30 novembre 2026)

Se l’errore viene scoperto dopo il 25 ottobre 2026 ma entro il 30 novembre 2026, è possibile presentare il Modello Redditi PF in alternativa o a integrazione del 730 già inviato. Questa scelta è obbligatoria quando le correzioni riguardano quadri non presenti nel 730 (es. quadro RW per attività estere).

Dichiarazione integrativa “ultratardiva” (entro 5 anni)

Oltre il 30 novembre 2026, è possibile presentare una dichiarazione integrativa tardiva entro il termine ordinario di accertamento (in genere il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria). Per il 730/2026 il termine ultimo è il 31 dicembre 2030.

Tabella riassuntiva degli strumenti

StrumentoTermine ultimo 2026Quando usarloSanzioni
730 integrativo Tipo 125 ottobre 2026Errori a favore del contribuenteNessuna
730 integrativo Tipo 225 ottobre 2026Modifica sostituto d’impostaNessuna
Modello Redditi PF correttivo30 novembre 2026Correzioni complete o quadri non in 730Nessuna se entro termine ordinario
Integrativa tardiva (a favore)31 dicembre 2030Errori a favore scoperti tardiSolo se a debito: ravvedimento operoso
Integrativa tardiva (a sfavore)31 dicembre 2030Errori a sfavore dell’erarioSanzioni + ravvedimento operoso

Come richiedere all’INPS la CU corretta

Per ottenere una CU rettificata da parte dell’INPS, hai diverse strade:

Canali ufficiali per la richiesta di rettifica

  • Portale INPS online: nel cassetto previdenziale, sezione “Certificazione Unica”, è disponibile un servizio di “Segnalazione errori CU” con form dedicato. Accesso con SPID, CIE o CNS.
  • Contact Center INPS: numero verde 803.164 (da rete fissa) o 06.164.164 (da mobile). Operatore disponibile dal lunedì al venerdì, 8:00-20:00.
  • Patronato: ogni patronato (incluso quello convenzionato con il CAF Centro Fiscale di Udine) può inoltrare la richiesta di rettifica direttamente per via telematica tramite gli applicativi dedicati.
  • Sede INPS territoriale: presentando la richiesta in modalità sportellistica, su prenotazione.

Tempistiche di emissione della CU rettificata

L’INPS, una volta accertato l’errore, è tenuto a emettere la CU rettificata o sostitutiva in tempi normalmente compresi tra 15 e 45 giorni. La CU corretta è poi trasmessa automaticamente all’Agenzia delle Entrate, che la integra nella precompilata (se ancora non inviata) o la rende disponibile per la dichiarazione integrativa.

Esempi pratici di correzione

Per rendere più concreto il discorso, ecco due esempi reali (con dati di fantasia ma realistici).

Esempio 1: pensionato con CU errata a debito

Mario, 68 anni, pensione lorda annua 22.000 euro. La CU INPS 2026 espone ritenute IRPEF per 3.500 euro, ma in realtà sui cedolini mensili Mario ha effettivamente versato 4.300 euro. Differenza: 800 euro non riconosciuti.

Se Mario presenta il 730 con i dati della CU errata, risulterà a debito per circa 800 euro (perché l’IRPEF dovuta calcolata in dichiarazione sarà maggiore delle ritenute esposte). Soluzione:

  1. Mario si rivolge al CAF Centro Fiscale.
  2. Il CAF verifica la discrepanza confrontando CU e cedolini.
  3. Si attende la CU sostitutiva (o si invia comunque il 730 corretto inserendo i valori reali).
  4. Se il 730 ordinario è già stato trasmesso, si presenta un 730 integrativo Tipo 1 entro il 25 ottobre 2026.

Esempio 2: pensionato con due pensioni e CU non consolidata

Anna, 72 anni, percepisce una pensione diretta di 14.000 euro lordi annui e una di reversibilità di 8.000 euro. La CU 2026 espone solo la pensione diretta. La precompilata, di conseguenza, calcola le imposte solo su 14.000 euro, mostrando un rimborso che in realtà non spetta.

Soluzione: Anna deve attendere la CU integrativa per la reversibilità oppure, se i tempi non lo consentono, integrare il reddito mancante direttamente nel 730 (quadro C – redditi da lavoro dipendente e assimilati). Il CAF gestisce questa integrazione manuale verificando la coerenza fiscale complessiva.

I rischi di non correggere la dichiarazione

Non intervenire su una CU errata può comportare diversi rischi fiscali, anche a distanza di anni.

Avvisi bonari e cartelle di pagamento

Se la dichiarazione risulta a credito non spettante (perché la CU sottostimava il reddito), l’Agenzia delle Entrate può inviare un avviso bonario ai sensi dell’art. 36-bis DPR 600/1973, chiedendo il pagamento dell’imposta non versata con sanzioni ridotte (10%) e interessi.

Se l’avviso bonario non viene saldato entro 30 giorni, parte la cartella di pagamento con sanzioni piene (fino al 30%) e ulteriori interessi.

Mancato rimborso

Al contrario, se la CU sovrastimava le ritenute (quindi avresti diritto a un rimborso maggiore), non correggere significa perdere quel rimborso. Il termine per recuperarlo è 5 anni: oltre, il diritto si prescrive.

Sanzioni per dichiarazione infedele

In casi gravi, una dichiarazione palesemente infedele può comportare sanzioni dal 90% al 180% dell’imposta non dichiarata, ridotte tramite ravvedimento operoso (a seconda dei tempi di regolarizzazione).

Il ruolo del CAF nella correzione del 730

I CAF (Centri di Assistenza Fiscale) sono il canale più diffuso per la presentazione del 730 in Italia. Quando si parla di CU errate, il loro ruolo diventa ancora più strategico, perché:

  • Verificano la coerenza tra CU, cedolini e altri redditi del contribuente.
  • Possono presentare il 730 con i dati corretti, scostandosi dalla precompilata e assumendo il visto di conformità.
  • Gestiscono l’integrativa Tipo 1, 2 o 3 entro il 25 ottobre.
  • Inoltrano segnalazioni all’INPS tramite patronato collegato.
  • Si fanno carico degli eventuali errori dichiarativi: con il visto di conformità, il CAF risponde fiscalmente per gli errori formali commessi nella liquidazione.

Il visto di conformità: una garanzia per il contribuente

Il visto di conformità apposto dal CAF (o da un professionista abilitato) attesta la corrispondenza dei dati esposti in dichiarazione con la documentazione e con le risultanze contabili. È una garanzia non solo per l’Agenzia delle Entrate ma anche per il contribuente, perché trasferisce sul CAF la responsabilità per errori di natura formale.

Cosa fare subito: la checklist operativa

Ecco la sequenza di azioni da seguire oggi stesso se sei un pensionato o se accompagni un familiare in pensione nella dichiarazione 2026:

  1. Scarica la CU 2026 dal portale INPS (cassetto previdenziale) o dall’app INPS.
  2. Recupera i cedolini di pensione 2025 (sempre dal portale INPS o dalle copie cartacee).
  3. Confronta i totali: somma dei lordi mensili vs. punto 1 CU; somma delle ritenute mensili vs. punto 21 CU.
  4. Se trovi discrepanze: segna gli importi corretti e contatta il CAF prima di accettare/inviare la precompilata.
  5. Se hai già inviato il 730: contatta subito il CAF per valutare l’integrativa Tipo 1 (termine: 25 ottobre 2026).
  6. Se sei un familiare/caregiver: porta in CAF la documentazione del pensionato con delega scritta o procura.
  7. Conserva tutta la documentazione (CU, cedolini, eventuali rettifiche INPS) per almeno 5 anni.

Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine

Il CAF Centro Fiscale di Udine, con sede in Viale Giuseppe Tullio 13 (scala B), assiste ogni anno migliaia di pensionati friulani nella dichiarazione dei redditi e nella gestione delle pratiche INPS. Il nostro patronato convenzionato ti permette di gestire in un solo appuntamento sia la correzione della CU sia la presentazione del 730, integrativa compresa.

Per i pensionati che hanno ricevuto una CU sospetta o errata, offriamo un controllo gratuito di pre-diagnosi: in meno di 30 minuti verifichiamo la coerenza tra CU, cedolini e precompilata. Se trovi errori, ti aiutiamo a inoltrare la rettifica all’INPS e a chiudere correttamente la dichiarazione 2026.

Prenota un appuntamento:

  • 📞 Telefono: 0432 1638640
  • 📱 WhatsApp: 366 6018121
  • ✉️ Email: info@centrofiscale.com
  • 📍 Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se la mia CU INPS è tra le 270mila errate?

Non c’è un elenco pubblico. Il modo più sicuro è controllare manualmente i dati: confronta il totale lordo dei cedolini di pensione 2025 con il punto 1 della CU e la somma delle ritenute mensili con il punto 21. Se ci sono discrepanze, è probabile che la tua CU sia tra quelle errate.

Se la CU viene corretta dopo l’invio del 730, devo rifare tutto?

Non devi rifare tutto, ma devi presentare una dichiarazione integrativa. Se l’errore è a favore del contribuente e l’integrativa è entro il 25 ottobre 2026, è sufficiente un 730 integrativo Tipo 1. Se i tempi sono superati, si usa il Modello Redditi PF correttivo entro il 30 novembre 2026.

Posso modificare la precompilata prima di inviarla?

Sì. La precompilata accettata “in blocco” si limita a confermare i dati pre-inseriti dall’Agenzia. Se la modifichi (anche solo un dato), perdi l’esonero dai controlli formali ma puoi inserire i valori corretti. La modifica è la strada consigliata se hai dubbi sulla CU.

Quanto tempo ho per chiedere il rimborso di un’imposta pagata in più?

Il termine ordinario per la dichiarazione integrativa “a favore” è il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria. Per la dichiarazione 2026 (relativa al 2025), il termine ultimo è quindi il 31 dicembre 2030.

Quali sono i rischi se non correggo una CU errata?

I rischi dipendono dal tipo di errore. Se la CU sottostimava il reddito, rischi un avviso bonario o una cartella di pagamento dall’Agenzia delle Entrate (anche dopo anni). Se la CU sovrastimava le ritenute, perdi il diritto al rimborso (prescrizione 5 anni). In casi gravi, possono scattare sanzioni per dichiarazione infedele (90-180% dell’imposta non dichiarata).

Posso ricevere assistenza gratuita dal CAF?

Sì. La presentazione del 730 al CAF è gratuita per la maggioranza dei contribuenti (servizio convenzionato con l’Agenzia delle Entrate). Anche il controllo della CU e la gestione delle correzioni rientrano nei servizi base. Per pratiche più complesse (es. Modello Redditi PF, integrative tardive) può essere prevista una tariffa contenuta. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti illustra in modo trasparente i costi prima di ogni attività.

Il CAF può gestire anche la rettifica della CU presso l’INPS?

Sì, tramite il patronato convenzionato. La richiesta di rettifica viene inoltrata telematicamente, con monitoraggio dell’iter fino all’emissione della CU corretta. Questo permette di gestire in un unico contesto sia l’aspetto previdenziale (INPS) sia quello fiscale (dichiarazione e integrativa).

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Conclusioni: muoviti per tempo

L’errore INPS sulle 270mila CU non è solo una notizia: è un problema che può tradursi in imposte non dovute, rimborsi mancati o avvisi a distanza di anni. La buona notizia è che la normativa italiana offre strumenti chiari per intervenire: il 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026, il Modello Redditi PF entro il 30 novembre 2026, l’integrativa tardiva fino al 2030.

La differenza la fa il tempo e il controllo a monte. Verifica oggi la tua CU, confrontala con i cedolini, e se hai anche un solo dubbio rivolgiti al CAF. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una diagnosi gratuita della tua CU 2026 e per accompagnarti in tutto il percorso, dalla rettifica INPS alla chiusura del 730 corretto.

Non rimandare: ogni mese che passa avvicina le scadenze. Prenota subito una consulenza al numero 0432 1638640 o su WhatsApp 366 6018121.

Maggio 21, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 17:10:562026-05-31 17:47:35CU INPS errate per 270mila pensionati: scadenze per correggere il 730
CAF

Certificazione Unica 2026: Guida Completa alle Novità e Scadenze

Modello 770 e certificazione unica

La Certificazione Unica 2026 (CU 2026) è il documento fiscale che datori di lavoro, enti pensionistici e committenti devono rilasciare ai propri dipendenti, pensionati e collaboratori per attestare i redditi erogati e le ritenute fiscali operate nell’anno d’imposta 2025. La Certificazione Unica rappresenta un adempimento fondamentale del sistema fiscale italiano, essenziale per consentire ai contribuenti di presentare correttamente la dichiarazione dei redditi 2026 (modello 730 o Redditi PF).

L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello definitivo della Certificazione Unica 2026 con il Provvedimento del Direttore n. 8145 del 15 gennaio 2026, pubblicato il 17 gennaio 2026. Il modello CU 2026 introduce diverse novità rispetto all’anno precedente, in particolare per quanto riguarda i nuovi codici tributo, le modalità di compilazione delle somme erogate per eventi calamitosi e l’inserimento di informazioni aggiuntive relative al trattamento integrativo (ex bonus Renzi) e alle detrazioni per lavoro dipendente.

In questa guida completa analizziamo tutte le novità della Certificazione Unica 2026, le scadenze da rispettare, le modalità di compilazione e trasmissione, i codici da utilizzare e le sanzioni previste in caso di omissione o ritardo. Che tu sia un datore di lavoro, un amministratore, un consulente del lavoro o un contribuente che deve ricevere la CU, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per gestire correttamente questo adempimento.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è la Certificazione Unica e a Cosa Serve
  2. Scadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va Inviata
  3. Novità Certificazione Unica 2026: Cosa Cambia
  4. Come Compilare la Certificazione Unica 2026
  5. Modalità di Trasmissione della Certificazione Unica
  6. Certificazione Unica Integrativa o Sostitutiva
  7. Sanzioni per Omissione o Ritardo
  8. Certificazione Unica e 730 Precompilato
  9. Errori Comuni e Come Evitarli
  10. Certificazione Unica per Amministratori di Condominio

Cos’è la Certificazione Unica e a Cosa Serve

La Certificazione Unica (CU) è un documento fiscale obbligatorio che sostituisce, dal 2015, il vecchio CUD (Certificazione Unica dei Dipendenti). La CU assolve a una duplice funzione: da un lato attesta i redditi di lavoro dipendente, autonomo e assimilati corrisposti nell’anno d’imposta precedente, dall’altro certifica le ritenute fiscali (IRPEF), i contributi previdenziali e le addizionali regionali e comunali trattenute dal sostituto d’imposta.

La Certificazione Unica è fondamentale perché:

  • Consente al contribuente di verificare i dati da riportare nella dichiarazione dei redditi
  • Viene utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per la predisposizione del 730 precompilato
  • Serve all’INPS per il calcolo delle prestazioni previdenziali e assistenziali
  • È richiesta dalle banche e dagli istituti di credito per la concessione di mutui e finanziamenti
  • Può essere necessaria per l’accesso a bonus e agevolazioni subordinati al reddito (come l’ISEE)

La Certificazione Unica 2026 si riferisce ai redditi percepiti nell’anno 2025 e alle ritenute operate nello stesso periodo. Il documento viene rilasciato dal sostituto d’imposta (chi ha erogato il reddito e operato le ritenute) entro termini precisi stabiliti dalla normativa.

Chi Deve Rilasciare la Certificazione Unica

Sono obbligati a rilasciare la Certificazione Unica 2026:

  • Datori di lavoro privati per dipendenti e collaboratori
  • Enti pubblici per i propri dipendenti
  • Enti pensionistici (INPS, casse professionali) per i pensionati
  • Committenti che hanno erogato compensi a lavoratori autonomi occasionali o professionisti con ritenuta d’acconto
  • Condomini (tramite amministratore) per compensi a fornitori soggetti a ritenuta
  • Società che hanno erogato compensi ad amministratori, sindaci o collaboratori

L’obbligo sussiste anche se il rapporto di lavoro è cessato durante il 2025: il datore di lavoro deve comunque rilasciare la CU per il periodo in cui il rapporto è stato attivo.

Chi Deve Ricevere la Certificazione Unica

Hanno diritto a ricevere la CU 2026:

  • Lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato, determinato, part-time)
  • Pensionati
  • Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)
  • Lavoratori a progetto
  • Amministratori di società
  • Percettori di prestazioni assistenziali (NASPI, indennità di disoccupazione, cassa integrazione)
  • Lavoratori autonomi occasionali che hanno subito ritenuta d’acconto
  • Professionisti che hanno ricevuto compensi con ritenuta d’acconto

Se non hai ricevuto la CU entro le scadenze previste, è tuo diritto richiederla formalmente al datore di lavoro o committente. In caso di mancato rilascio, puoi presentare un reclamo all’Agenzia delle Entrate o rivolgerti al CAF Centro Fiscale per assistenza nella procedura.

Scadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va Inviata

Le scadenze della Certificazione Unica 2026 variano a seconda del destinatario della certificazione e della modalità di trasmissione. È fondamentale rispettare questi termini per evitare sanzioni amministrative che possono essere piuttosto onerose.

SCADENZA PRINCIPALE: 16 MARZO 2026

La data cardine è il 16 marzo 2026, entro la quale i sostituti d’imposta devono:

  • Trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica contenente i dati fiscali e previdenziali
  • Consegnare al percipiente (dipendente, pensionato, collaboratore) copia della Certificazione Unica

Per i redditi esenti o con imposta non trattenuta, la scadenza di consegna al percipiente è anticipata al 28 febbraio 2026.

Distinzione tra CU Ordinaria e CU Sinistri

La Certificazione Unica si divide in due tipologie con scadenze diverse:

1. CU ORDINARIA

  • Certifica i redditi da lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo occasionale
  • Scadenza trasmissione telematica: 16 marzo 2026
  • Scadenza consegna al percipiente: 16 marzo 2026 (28 febbraio per redditi esenti)

2. CU SINISTRI

  • Certifica le somme erogate da compagnie assicurative per risarcimento danni, indennizzi, liquidazioni sinistri
  • Scadenza trasmissione telematica: 31 ottobre 2026
  • Scadenza consegna al percipiente: 31 ottobre 2026

La distinzione è importante perché la CU Sinistri ha tempi più lunghi, permettendo alle compagnie assicurative di raccogliere e verificare tutti i dati relativi ai sinistri liquidati nell’anno.

Tabella Riepilogativa Scadenze CU 2026

Tipo CUDestinatarioScadenza ConsegnaScadenza Trasmissione
CU Ordinaria (redditi imponibili)Lavoratori/pensionati16 marzo 202616 marzo 2026
CU Ordinaria (redditi esenti)Lavoratori/pensionati28 febbraio 202616 marzo 2026
CU SinistriAssicurati31 ottobre 202631 ottobre 2026
CU Integrativa/SostitutivaTuttiEntro 5 giorniEntro 5 giorni

ATTENZIONE: Se il 16 marzo 2026 cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Novità Certificazione Unica 2026: Cosa Cambia

Il modello della Certificazione Unica 2026 presenta diverse novità rispetto alla versione 2025, introdotte per allinearsi alle modifiche normative intervenute con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e con i decreti attuativi della Riforma Fiscale. Vediamo nel dettaglio le principali innovazioni che datori di lavoro e contribuenti devono conoscere.

1. Nuovi Codici Tributo per Detrazioni e Crediti

Una delle novità più rilevanti della CU 2026 riguarda l’introduzione di nuovi codici per identificare specifiche tipologie di redditi, detrazioni e crediti d’imposta. Tra i principali:

Codice 2A (Detrazione lavoro dipendente riformata)

  • Identifica la nuova detrazione per lavoratori dipendenti introdotta dalla riforma fiscale
  • Importo variabile in base al reddito complessivo (da 1.880 euro per redditi fino a 15.000 euro a 1.130 euro per redditi fino a 28.000 euro)

Codice 27 (Trattamento integrativo riformato)

  • Sostituisce il vecchio “bonus Renzi” con il nuovo trattamento integrativo
  • Spetta ai redditi da lavoro dipendente fino a 28.000 euro
  • Importo: 1.200 euro annui (100 euro al mese)

Codice 46 (Compensi per eventi calamitosi)

  • Nuova sezione per certificare le somme erogate a lavoratori colpiti da calamità naturali (alluvioni, terremoti)
  • Questi compensi possono godere di esenzioni fiscali previste da decreti emergenziali

Codice 53 (Premi di risultato detassati)

  • Per i premi di produttività che godono dell’imposta sostitutiva agevolata al 5%
  • Limite massimo: 3.000 euro annui (4.000 euro se l’azienda coinvolge i lavoratori nell’organizzazione)

Questi nuovi codici devono essere utilizzati obbligatoriamente nella compilazione della CU 2026 per garantire la corretta trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate.

2. Sezione Dedicata agli Eventi Calamitosi

La Certificazione Unica 2026 introduce una sezione specifica (punto 451-455 del frontespizio) dedicata alle somme erogate a seguito di eventi calamitosi. Questa novità deriva dalla necessità di tracciare correttamente le erogazioni straordinarie disposte da Regioni, Province e Comuni a favore di cittadini colpiti da:

  • Alluvioni (es. Emilia-Romagna maggio 2023, Toscana novembre 2023)
  • Terremoti (es. Centro Italia 2016, Ischia 2017)
  • Frane e dissesti idrogeologici
  • Altri eventi calamitosi riconosciuti con decreto emergenziale

Le somme erogate a questo titolo possono essere esentasse fino a un determinato importo, a seconda delle disposizioni del singolo decreto. È fondamentale che il datore di lavoro o l’ente erogatore compili correttamente questa sezione per consentire al contribuente di beneficiare dell’esenzione in sede di dichiarazione dei redditi.

3. Modifiche ai Dati Previdenziali

La sezione dati previdenziali e assistenziali della CU 2026 (punti 1-50) è stata ampliata con nuovi campi per una maggiore trasparenza nei confronti dell’INPS:

Contributi previdenziali a carico dipendente

  • Ora vanno distinti i contributi per FPLD (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti) da quelli per fondi integrativi
  • Nuovo campo per contributi a casse professionali private (es. INPS Gestione Separata per parasubordinati)

Contributi figurativi

  • Vanno indicati separatamente i periodi di maternità, malattia, NASPI e cassa integrazione
  • Questo consente all’INPS di accreditare correttamente i contributi figurativi ai fini pensionistici

Settimane lavorate

  • Richiesta l’indicazione precisa delle settimane effettivamente lavorate (escludendo assenze non retribuite)
  • Fondamentale per il calcolo corretto dell’anzianità contributiva

Queste modifiche mirano a ridurre gli errori nella trasmissione dei dati previdenziali, che in passato hanno generato contenziosi tra lavoratori e INPS per contributi non riconosciuti.

4. Aggiornamento dei Campi Detrazione Figli a Carico

Con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale (AUU) dal marzo 2022, le detrazioni fiscali per figli a carico sono state progressivamente ridotte. La CU 2026 riflette questo cambiamento:

Detrazioni per figli a carico (punti 261-263)

  • Restano in vigore solo per figli con età superiore a 21 anni
  • Importo: 950 euro per ogni figlio maggiorenne a carico
  • Maggiorazione di 400 euro per figli con disabilità

Assegno Unico Universale (informativo)

  • La CU non certifica gli importi dell’Assegno Unico (che è erogato direttamente dall’INPS)
  • Tuttavia, i datori di lavoro devono indicare nel punto 270 se il dipendente ha figli minori, per consentire all’Agenzia delle Entrate di verificare la coerenza con la richiesta di AUU

Attenzione: Molti contribuenti commettono l’errore di richiedere sia l’Assegno Unico che le detrazioni per figli minori. La CU 2026 aiuta a prevenire questa duplicazione, segnalando automaticamente le incongruenze.

Come Compilare la Certificazione Unica 2026

Modalità di Trasmissione della Certificazione Unica

Certificazione Unica Integrativa o Sostitutiva: Quando Serve

Sanzioni per Omissione o Ritardo della Certificazione Unica

Certificazione Unica e 730 Precompilato: Il Collegamento

Errori Comuni nella Certificazione Unica e Come Evitarli

Certificazione Unica per Amministratori di Condominio

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sulla Certificazione Unica 2026

Entro quando devo ricevere la Certificazione Unica 2026?

Devi ricevere la Certificazione Unica 2026 entro il 16 marzo 2026 per i redditi imponibili (lavoro dipendente, pensioni) ed entro il 28 febbraio 2026 per i redditi esenti. Se il tuo datore di lavoro o ente pensionistico non te l’ha consegnata entro questi termini, puoi richiederla formalmente e, in caso di ulteriore inadempienza, segnalare la mancata consegna all’Agenzia delle Entrate.

Cosa fare se la Certificazione Unica contiene dati errati?

Se la tua CU contiene errori (importi sbagliati, ritenute errate, dati anagrafici non corretti), devi contattare immediatamente il datore di lavoro o l’ente che l’ha rilasciata e richiedere l’invio di una Certificazione Unica sostitutiva corretta. Il sostituto d’imposta ha l’obbligo di correggere l’errore e trasmettere la CU corretta entro 5 giorni.

La Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati?

Si, la Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati. L’INPS (o altro ente pensionistico) rilascia la CU che attesta l’importo della pensione erogata nel 2025 e le ritenute fiscali operate. I pensionati ricevono la CU generalmente entro fine febbraio nell’area riservata del sito INPS.

Posso scaricare la Certificazione Unica online?

Si, puoi scaricare la Certificazione Unica 2026 online accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Nella sezione Consultazione troverai tutte le CU che i tuoi sostituti d’imposta hanno trasmesso telematicamente. Se sei pensionato, puoi scaricare la CU anche dall’area riservata del sito INPS.

Quanto costa farsi assistere dal CAF per la Certificazione Unica?

Il controllo e la verifica della Certificazione Unica presso il CAF Centro Fiscale di Udine e generalmente gratuito se abbinato al servizio di compilazione del 730. Se richiedi solo la verifica della CU senza presentare la dichiarazione, il costo e contenuto (generalmente 20-30 euro).

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Hai Bisogno di Assistenza per la Certificazione Unica 2026?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la verifica della Certificazione Unica, la compilazione del 730 e la gestione di eventuali errori o integrazioni. Servizio disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.

Contattaci su WhatsApp

CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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CU INPS Errate 2026: Scadenze per Correggere il 730 dei Pensionati

Pensione 2026 INPS

Le CU INPS errate 2026 sono il nuovo grattacapo della stagione dichiarativa: secondo le segnalazioni emerse a partire da maggio 2026, circa 270mila pensionati si sono visti recapitare una Certificazione Unica con dati incompleti o non corretti. Il problema riguarda soprattutto chi nel 2025 ha ricevuto trattamenti integrativi, conguagli o arretrati: in molti casi le somme risultano calcolate male, con effetti diretti sulla dichiarazione dei redditi. La conseguenza pratica è semplice da capire e fastidiosa da affrontare: senza una CU corretta, il 730 2026 precompilato può presentare un debito o un credito sbagliato.

In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine spieghiamo cosa fare se sei tra i pensionati coinvolti, come verificare la Certificazione Unica INPS sul portale, quali sono le scadenze 730 2026 per intervenire e come il CAF può aiutarti a presentare un 730 integrativo o un modello correttivo. L’obiettivo è uno solo: evitare che un errore di INPS si traduca in tasse pagate in più o, peggio, in rimborsi sbagliati che poi vanno restituiti.

Indice dei contenuti

  1. Cosa è Successo: le CU INPS Errate per 270mila Pensionati
  2. Perché la CU INPS Sbagliata Manda in Tilt il 730
  3. Come Verificare la Tua CU INPS 2026
  4. Scadenze 730 2026: le Date da Tenere a Mente
  5. Hai Già Inviato il 730 con Dati Sbagliati? Cosa Fare
  6. Rettifica della CU: i Tempi di INPS
  7. Il Ruolo del CAF nella Correzione del 730
  8. Domande Frequenti

Cosa è Successo: le CU INPS Errate per 270mila Pensionati

Le CU INPS errate 2026 sono emerse durante la prima fase di consultazione del 730 precompilato, disponibile dal 30 aprile 2026. Numerosi pensionati hanno notato discrepanze tra gli importi indicati nella Certificazione Unica rilasciata da INPS e quanto effettivamente percepito nel 2025. Le segnalazioni riguardano sia pensioni di vecchiaia e pensioni anticipate, sia trattamenti come NASpI, integrazioni al minimo, tredicesima e arretrati.

Le cause segnalate sono diverse, ma ricorrono soprattutto due tipologie di errore. La prima riguarda l’imposta lorda IRPEF, che in alcuni casi non considera correttamente la rimodulazione degli scaglioni introdotta dalla riforma fiscale (oggi a tre aliquote: 23% fino a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 euro, 43% oltre). La seconda riguarda i conguagli di fine 2025: importi rimborsati o trattenuti che non risultano correttamente attribuiti nei righi della CU. In entrambi i casi, l’effetto è un’imposta netta diversa da quella reale.

Il dato di circa 270mila pensionati coinvolti, riportato dalle prime ricostruzioni di stampa, è importante ma va contestualizzato: l’INPS è il sostituto d’imposta di milioni di pensionati italiani, e una percentuale ridotta di anomalie può comunque produrre un numero assoluto rilevante. La buona notizia è che gli errori della CU INPS sono in larga parte correggibili, sia attraverso una rettifica della Certificazione da parte dell’Istituto, sia tramite la presentazione di un 730 corretto con i dati reali.

Perché la CU INPS Sbagliata Manda in Tilt il 730

Per capire l’impatto delle CU INPS errate 2026 serve ricordare cos’è e a cosa serve la Certificazione Unica. È il documento con cui il sostituto d’imposta (INPS, datore di lavoro, ente erogatore) certifica i redditi erogati al contribuente nell’anno solare precedente e le ritenute già versate. Per i pensionati, la CU 2026 riassume tutta la pensione percepita nel 2025: imponibile, ritenute IRPEF, addizionali regionali e comunali, eventuali detrazioni applicate in busta.

Questi dati confluiscono automaticamente nella dichiarazione precompilata messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Significa che, se la CU INPS contiene un errore, anche il 730 2026 nasce sbagliato. Il rischio concreto è doppio. Da un lato, potresti vederti recapitare un rimborso superiore a quello dovuto, e l’Agenzia chiederà la restituzione con interessi nei controlli successivi. Dall’altro, potresti pagare un conguaglio a debito più alto del necessario, con un esborso ingiustificato.

Per i pensionati, l’effetto è ancora più diretto. Quando si invia il 730 con sostituto d’imposta, gli eventuali conguagli vengono applicati direttamente sulla rata della pensione di agosto, settembre o ottobre. Un errore sulla CU si traduce quindi in trattenute o rimborsi mensili calcolati su una base imponibile sbagliata, con effetti che si trascinano fino a fine anno. Per questo è fondamentale intervenire prima dell’invio del modello 730.

  • Imponibile errato: cambia il reddito complessivo e quindi l’aliquota IRPEF effettiva.
  • Ritenute errate: l’importo che risulta “già pagato” allo Stato non corrisponde al reale.
  • Detrazioni applicate in busta diverse dal dovuto: errore tipico sulle detrazioni per pensione e familiari a carico.
  • Addizionali regionali e comunali calcolate su una base errata.

Come Verificare la Tua CU INPS 2026

Il primo passo per difendersi dalle CU INPS errate 2026 è verificare la propria Certificazione Unica. Non aspettare il commercialista o il CAF: con pochi minuti puoi fare un controllo preliminare confrontando i dati della CU con quelli che già conosci (ad esempio l’importo netto della pensione ricevuto ogni mese, gli arretrati incassati e il modello ObisM).

Dove scaricare la CU INPS

La CU INPS 2026 è scaricabile gratuitamente in tre modi:

  • Dal portale INPS (sezione “MyINPS > Servizi al cittadino > Certificazione Unica”) con SPID, CIE o CNS.
  • Tramite l’app INPS Mobile, nella sezione “Cassetto previdenziale del cittadino”.
  • Al CAF Centro Fiscale di Udine, dove possiamo recuperarla per te con delega.

Cosa controllare nella Certificazione Unica

Una volta scaricata, concentra l’attenzione sui righi più sensibili. Per i pensionati i punti chiave sono i righi del quadro lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale, in particolare i punti relativi al reddito di pensione, al periodo di lavoro/pensione, all’imposta lorda, all’imposta netta e alle detrazioni applicate. Confronta queste cifre con il modello ObisM 2026 (il certificato di pensione INPS) e con il riepilogo dei cedolini dell’anno precedente: la somma dei netti mensili più ritenute e addizionali dovrebbe corrispondere al lordo certificato.

Se trovi differenze sospette, non è detto sia un errore di INPS: a volte la stranezza dipende da arretrati a tassazione separata, recuperi di pensioni indebite o variazioni dell’addizionale comunale. Per questo prima di gridare allo scandalo è utile rivolgersi al CAF o al patronato, che possono leggere insieme a te la Certificazione Unica e dirti se la differenza è giustificata o se va richiesta una rettifica.

Scadenze 730 2026: le Date da Tenere a Mente

Capire le scadenze del 730 2026 è essenziale quando si ha a che fare con CU INPS errate 2026: ogni data limite ti dà un’opportunità di rimediare, e perderla significa restare con un errore in dichiarazione. La dichiarazione precompilata è disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile 2026 (una novità del calendario fiscale, che fino al 2025 partiva il 15 aprile).

  • 30 aprile 2026: disponibilità del 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
  • 30 settembre 2026: termine ultimo per l’invio definitivo del 730 2026 (ordinario o tramite CAF/professionista).
  • 25 ottobre 2026: scadenza per la presentazione del 730 integrativo, da usare se ti accorgi di errori a tuo favore (maggior credito o minor debito) dopo aver già inviato il modello.
  • 30 novembre 2026: invio del Modello Redditi PF 2026, alternativa al 730 per chi non può usare il modello semplificato.

Per chi è alle prese con una CU INPS sbagliata, la priorità è non superare il 30 settembre 2026 senza aver chiarito la propria posizione: significa scegliere se inviare un 730 modificato rispetto al precompilato (sostituendo i dati errati con quelli corretti) o, in alternativa, attendere la rettifica della Certificazione Unica da parte di INPS e poi presentare il modello 730. La seconda strada è più sicura, ma vincolata ai tempi di lavorazione dell’Istituto. Per questo molti pensionati scelgono di affidarsi al CAF, che può modificare la dichiarazione precompilata con i dati reali ricostruiti dai cedolini.

Hai Già Inviato il 730 con Dati Sbagliati? Cosa Fare

Una delle domande più frequenti che ci arrivano allo sportello del CAF Centro Fiscale riguarda i pensionati che hanno già inviato il 730 2026 accettando il precompilato senza modifiche e che solo dopo scoprono la CU INPS errata. La buona notizia è che il sistema 730 prevede strumenti appositi per correggere la dichiarazione dei redditi già inviata. La scelta dello strumento giusto dipende da due variabili: quando ti accorgi dell’errore e a favore di chi è la correzione.

Errore a tuo favore: il 730 integrativo entro il 25 ottobre

Se la CU sbagliata ti ha fatto pagare più tasse del dovuto o ridotto il rimborso che ti spettava, puoi presentare un 730 integrativo. Si tratta di una nuova dichiarazione che sostituisce la precedente solo per gli aspetti corretti a tuo vantaggio. Il termine è il 25 ottobre 2026. Il 730 integrativo va presentato esclusivamente tramite CAF o professionista abilitato, anche se la dichiarazione originaria era stata fatta in autonomia.

Errore a debito: dichiarazione correttiva o Redditi PF

Se invece, una volta corretta la CU INPS, risulta che hai dichiarato meno del dovuto (e quindi devi pagare di più allo Stato), il 730 integrativo non basta. In questo caso si presenta il Modello Redditi PF 2026 entro il 30 novembre 2026, indicando il debito aggiuntivo e versando la differenza con eventuali sanzioni e interessi ridotti applicando il ravvedimento operoso. Anche qui, l’assistenza del CAF aiuta a calcolare correttamente l’importo da versare ed evitare ulteriori errori.

Rettifica della CU: i Tempi di INPS

Parallelamente alla correzione del 730, è importante che anche la Certificazione Unica INPS venga rettificata. L’INPS, quando individua o riceve segnalazione di un errore, emette una CU rettificata che viene trasmessa sia al contribuente sia all’Agenzia delle Entrate. Questo passaggio è cruciale perché allinea i dati della dichiarazione precompilata degli anni successivi e gli archivi fiscali del sostituto d’imposta.

Per chiedere la rettifica della CU sbagliata, il pensionato ha diverse strade. Può inoltrare la segnalazione tramite il portale INPS (servizio “Inoltro telematico di istanze, segnalazioni, comunicazioni”), oppure tramite il numero verde 803 164 da rete fissa, o ancora rivolgendosi a un patronato per la trasmissione assistita. Nella richiesta è utile allegare cedolini di pensione e, se disponibile, una ricostruzione del lordo annuo per facilitare la verifica all’Istituto.

I tempi di rettifica non sono normati in modo rigido, ma di solito INPS lavora le richieste in alcune settimane. Per questo, in vista delle scadenze 730 2026, conviene attivarsi subito: aspettare la CU rettificata e poi correre con l’invio della dichiarazione rischia di mettere fretta su un adempimento delicato. La strategia migliore è chiedere la rettifica e, in parallelo, predisporre un 730 corretto con il CAF, da inviare nei tempi previsti.

Il Ruolo del CAF nella Correzione del 730

Quando si parla di CU INPS errate 2026, il CAF non è solo un punto di assistenza tecnica: diventa una vera e propria garanzia di tutela per il pensionato. Il CAF Centro Fiscale di Udine, in particolare, ha sviluppato negli anni un’esperienza specifica nella lettura della Certificazione Unica e nella ricostruzione del reddito di pensione partendo dai cedolini e dal modello ObisM. Questo approccio è prezioso proprio nei casi in cui la CU INPS presenta incongruenze rispetto al percepito.

Operativamente, il CAF svolge tre attività complementari. Per prima cosa, verifica insieme al pensionato la CU e individua gli eventuali errori, segnalandoli per iscritto. In secondo luogo, predispone la dichiarazione 730 2026 modificando i dati del precompilato con quelli reali e applicando correttamente detrazioni, oneri deducibili e bonus pensionati. Infine, supporta la richiesta di rettifica della Certificazione Unica all’INPS, per chiudere il cerchio anche dal punto di vista del sostituto d’imposta.

Un valore aggiunto non trascurabile riguarda la responsabilità del visto di conformità. Quando il 730 viene predisposto dal CAF, è il CAF stesso a rispondere di eventuali errori formali della dichiarazione, sollevando il contribuente da gran parte dei rischi di sanzione. È una protezione concreta che, soprattutto per i pensionati con redditi medi e detrazioni multiple, fa la differenza.

Per saperne di più sulle nostre attività, puoi consultare le pagine dedicate a 730 e dichiarazione dei redditi, al calcolo della pensione e alla Certificazione Unica e Modello 770. Se invece preferisci ricevere un’analisi personalizzata della tua CU INPS, prenota un appuntamento direttamente in sede a Udine o richiedici un primo riscontro telefonico.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti

Come capisco se la mia CU INPS è tra quelle errate?

Non esiste un elenco pubblico dei pensionati coinvolti. L’unico modo per scoprirlo è scaricare la Certificazione Unica dal portale INPS e confrontare il reddito di pensione, l’imposta lorda e le ritenute con i tuoi cedolini del 2025 e con il modello ObisM. Se la somma dei netti mensili più ritenute e addizionali non quadra con il lordo certificato, è molto probabile che ci sia un errore. Il CAF Centro Fiscale può fare questa verifica per te in pochi minuti.

Posso modificare il 730 precompilato anche se la CU INPS è sbagliata?

Sì. Il 730 precompilato può essere modificato dal contribuente o, meglio, dal CAF, sostituendo i dati provenienti dalla CU INPS errata con quelli ricostruiti correttamente. In questo caso si perde la “garanzia da controlli formali” sui dati modificati, ma si evita di consolidare un errore. Per i pensionati con CU sospette è quasi sempre la scelta più prudente.

Quanto tempo ho per chiedere a INPS la rettifica della CU 2026?

Non c’è una scadenza perentoria fissata per chiedere la rettifica della Certificazione Unica: puoi farlo anche dopo l’invio del 730. Conviene però attivarsi entro l’estate, sia per avere la CU corretta in tempo utile per il 730 integrativo (scadenza 25 ottobre 2026) sia perché archivi e flussi di precompilato si stabilizzano più rapidamente se la segnalazione arriva nei mesi della campagna dichiarativa.

Se ho già ricevuto un rimborso sbagliato in pensione, cosa succede?

Se hai inviato un 730 2026 con dati della CU INPS errati e hai ricevuto in pensione un rimborso più alto del dovuto, l’Agenzia delle Entrate, una volta ricevuta la CU rettificata o effettuati i controlli, può chiedere la restituzione della differenza, con interessi. Per ridurre il rischio, il CAF può aiutarti a inviare un Modello Redditi PF integrativo in cui regolarizzi spontaneamente la posizione, applicando il ravvedimento operoso e pagando sanzioni e interessi in misura ridotta.

Posso evitare di fare il 730 e aspettare la CU corretta nel 2027?

No. La dichiarazione dei redditi 2026 va presentata comunque entro le scadenze previste (30 settembre 2026 per il 730, 30 novembre 2026 per il Modello Redditi PF). Saltarla per attendere una CU INPS rettificata ti esporrebbe a sanzioni per omessa dichiarazione. La strada giusta è inviare nei tempi un 730 con dati corretti e, in parallelo, chiedere a INPS la rettifica della Certificazione Unica.

Conclusione: Affronta la CU Errata con il CAF Centro Fiscale

Le CU INPS errate 2026 sono un problema che riguarda potenzialmente fino a 270mila pensionati ma che, con i giusti accorgimenti, si risolve. La regola d’oro è non aspettare: scarica la Certificazione Unica, confrontala con i tuoi cedolini, e se hai dubbi rivolgiti al CAF. Le scadenze del 730 2026 – 30 settembre 2026 per l’invio definitivo e 25 ottobre 2026 per l’integrativo – sono i punti fermi attorno ai quali costruire la strategia di correzione.

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno migliaia di pensionati nella verifica della CU, nella predisposizione del 730 e nei rapporti con INPS per la rettifica delle Certificazioni Uniche. Prenota un appuntamento per portarci la tua CU 2026: un nostro operatore la analizza con te, ti dice subito se ci sono anomalie e ti spiega passo passo come rimettere a posto la tua dichiarazione dei redditi.

Maggio 21, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 22:39:342026-05-31 17:47:26CU INPS Errate 2026: Scadenze per Correggere il 730 dei Pensionati
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, Modello 770 e Certificazione Unica

CU INPS errate per 270mila pensionati: scadenze per correggere il 730

Pensione 2026 INPS

A maggio 2026 l’INPS ha riconosciuto un errore di grande portata: circa 270.000 Certificazioni Uniche (CU) inviate ai pensionati risultano errate. Il problema riguarda principalmente l’esposizione delle ritenute IRPEF e dei conguagli, e impatta direttamente la dichiarazione dei redditi 2026 (Modello 730 o Redditi PF) relativa all’anno d’imposta 2025. Per chi ha già scaricato la precompilata o trasmesso il 730, è cruciale conoscere le scadenze per intervenire in tempo, evitando errori di liquidazione, rimborsi mancati o avvisi di pagamento successivi.

In questa guida ti spieghiamo, in modo semplice e operativo, cosa è successo, come capire se la tua CU è tra quelle errate, quali sono le scadenze tassative per correggere il 730 nel 2026 e come il CAF Centro Fiscale di Udine può seguirti passo passo, anche in modalità integrativa o sostitutiva.

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Indice dei contenuti

  1. CU INPS errate per 270mila pensionati: che cosa è successo
  2. Come capire se la tua CU INPS è tra quelle errate
  3. Impatto sulla dichiarazione precompilata 2026
  4. Scadenze tassative per correggere il 730 nel 2026
  5. 730 integrativo, sostitutivo o Modello Redditi PF
  6. Come richiedere all’INPS la CU corretta
  7. Esempi pratici di correzione
  8. Rischi di non correggere la dichiarazione
  9. Il ruolo del CAF nella correzione del 730
  10. Cosa fare subito: la checklist operativa
  11. Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine
  12. Domande frequenti
  13. Conclusioni: muoviti per tempo

CU INPS errate per 270mila pensionati: che cosa è successo

La Certificazione Unica è il documento che il sostituto d’imposta – in questo caso l’INPS, in qualità di sostituto per le pensioni – rilascia ogni anno per certificare i redditi corrisposti e le ritenute fiscali operate. Per i pensionati italiani, è il documento centrale per la dichiarazione dei redditi, perché alimenta automaticamente la dichiarazione precompilata messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Nel 2026 l’INPS ha trasmesso oltre 16 milioni di CU per pensionati. Di queste, secondo la comunicazione ufficiale dell’Istituto pubblicata nelle ultime settimane, circa 270.000 risultano errate: il problema riguarda in particolare il calcolo delle ritenute IRPEF, l’esposizione delle addizionali regionali e comunali e, in alcuni casi, la corretta indicazione del cosiddetto bonus IRPEF o del trattamento integrativo.

Le cause tecniche dell’errore

Le cause individuate dall’INPS sono essenzialmente tre:

  • Migrazione di sistema: nel corso del 2025 l’Istituto ha completato il passaggio a un nuovo applicativo per la gestione fiscale dei pensionati, con possibili disallineamenti sulle posizioni di chi ha più trattamenti pensionistici (ad esempio una pensione diretta e una di reversibilità).
  • Conguagli di fine anno non recepiti: per alcuni pensionati gli arretrati e i conguagli operati a dicembre 2025 non sarebbero confluiti correttamente nella CU 2026.
  • Aliquote IRPEF 2025: gli scaglioni IRPEF in vigore dall’1 gennaio 2024 (tre scaglioni: 23% fino a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 euro, 43% oltre) hanno modificato i calcoli; gli aggiornamenti dei parametri sui software del sostituto d’imposta possono aver generato errori in alcune posizioni complesse.

Come capire se la tua CU INPS è tra quelle errate

Il primo passo è controllare la CU 2026 ricevuta dall’INPS o scaricabile dal sito istituzionale tramite SPID, CIE o CNS. La CU per i pensionati è disponibile dal cassetto previdenziale online (sezione “Certificazione Unica”) oppure tramite il servizio “Certificazione Unica 2026” del portale INPS.

I 4 controlli essenziali

Quando hai in mano la CU, verifica con attenzione questi quattro elementi:

  1. Reddito di pensione (punto 1 – somme corrisposte): deve corrispondere al totale lordo percepito nel 2025. Confrontalo con i cedolini di pensione mensili (scaricabili dal cassetto previdenziale).
  2. Ritenute IRPEF (punto 21): l’importo deve essere coerente con gli scaglioni IRPEF 2025 (23% / 35% / 43%). Calcolo di massima: per una pensione lorda di 18.000 euro annui, l’IRPEF lorda è 18.000 × 23% = 4.140 euro, da cui si sottraggono detrazioni per redditi da pensione e altre detrazioni spettanti.
  3. Addizionali regionali e comunali (punti 22-27): devono essere calcolate sull’aliquota della regione e del comune di residenza al 1° gennaio 2025 e indicate sia come saldo 2024 sia come acconto 2025 dove dovuto.
  4. Detrazioni applicate: in particolare la detrazione per redditi da pensione e quelle per familiari a carico. La detrazione per coniuge a carico è pari a un massimo di 950 euro (modulata in base al reddito complessivo).

Tabella di confronto rapido

Voce CUPunto/SezioneCosa controllare
Reddito pensionePunto 1 – Parte BTotale dei cedolini mensili 2025
Ritenute IRPEFPunto 21Coerenza con scaglioni 23%/35%/43%
Addizionale regionalePunto 22Saldo 2024 + acconto 2025
Addizionale comunalePunto 25-27Saldo + acconto comune di residenza
Detrazioni pensionePunti 361-365Detrazione redditi pensione + familiari
Bonus IRPEF/Trattamento integrativoPunti 391-395Spettanza ed effettiva erogazione

Se ti accorgi che uno o più valori non corrispondono a quanto effettivamente percepito, la tua CU potrebbe essere tra quelle errate.

L’impatto sulla dichiarazione precompilata 2026

La CU non è solo un documento da conservare: rappresenta la fonte principale dei dati inseriti nella dichiarazione precompilata 2026, messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Nel 2026, infatti, la precompilata 730/Redditi PF è disponibile dal 30 aprile 2026 (data anticipata di 15 giorni: fino al 2025 la disponibilità era il 15 aprile).

Questo significa che chi ha già scaricato e accettato (o trasmesso) la precompilata tra fine aprile e maggio 2026 potrebbe trovarsi con una dichiarazione basata su una CU errata. Le conseguenze possono essere di due tipi:

  • Liquidazione errata in eccesso: il pensionato risulta a debito o riceve un rimborso inferiore a quello spettante (situazione frequente).
  • Liquidazione errata in difetto: la dichiarazione mostra un credito o un rimborso superiore al dovuto, con il rischio di un futuro avviso bonario o accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede se la CU viene corretta dopo l’invio del 730

L’INPS, dopo aver individuato l’errore, è tenuto a trasmettere all’Agenzia delle Entrate una CU sostitutiva (o annullata) entro i termini di legge. Quando questo avviene, la dichiarazione precompilata viene aggiornata, ma se il contribuente ha già accettato e inviato il 730, è necessario presentare una dichiarazione integrativa o, in alcuni casi, una dichiarazione sostitutiva.

Le scadenze tassative per correggere il 730 nel 2026

Il calendario fiscale 2026 prevede diverse finestre temporali per intervenire sul 730. È fondamentale conoscerle per scegliere lo strumento giusto.

Tabella scadenze 2026 – Dichiarazione dei redditi

ScadenzaAdempimentoCosa fare
30 aprile 2026Disponibilità precompilata 2026Inizia consultazione e verifica dati CU
20 maggio 2026Possibilità invio 730Invio precompilata accettata o modificata
30 settembre 2026Termine ordinario invio 730/2026Termine ultimo per dichiarazione ordinaria
25 ottobre 2026Termine 730 integrativoCorrezioni a favore tramite 730 integrativo tipo 1
30 novembre 2026Termine invio Modello Redditi PFAlternativa al 730 integrativo per correzioni complete
31 dicembre 2030Termine dichiarazione integrativa tardivaIntegrativa entro 5° anno successivo

Le date chiave da segnare in agenda

  • 30 aprile 2026: data in cui la precompilata viene messa a disposizione. È la prima data utile per scaricarla e iniziare il controllo.
  • 30 settembre 2026: scadenza ordinaria per la trasmissione del 730/2026.
  • 25 ottobre 2026: ultimo giorno per inviare un 730 integrativo (modello correttivo a favore del contribuente).
  • 30 novembre 2026: termine per presentare il Modello Redditi PF, anche come strumento correttivo del 730 già inviato.

730 integrativo, sostitutivo o Modello Redditi PF: quale scegliere

La normativa offre più strumenti per correggere una dichiarazione già presentata. La scelta dipende dal momento in cui ti accorgi dell’errore e dal tipo di errore.

730 integrativo (tipo 1, tipo 2, tipo 3)

Il 730 integrativo è lo strumento più rapido e si presenta entro il 25 ottobre 2026. Si distingue in tre tipologie:

  • Tipo 1: rettifica errori che hanno determinato un minor credito, un maggior debito o un maggior rimborso non spettante. È quello tipico per correggere CU INPS errate quando il pensionato risulta a debito eccessivo.
  • Tipo 2: modifica solo i dati del sostituto d’imposta (es. cambio del datore di lavoro o pensione).
  • Tipo 3: rettifica contemporaneamente dati patrimoniali del sostituto e i dati della liquidazione.

Modello Redditi PF correttivo (entro 30 novembre 2026)

Se l’errore viene scoperto dopo il 25 ottobre 2026 ma entro il 30 novembre 2026, è possibile presentare il Modello Redditi PF in alternativa o a integrazione del 730 già inviato. Questa scelta è obbligatoria quando le correzioni riguardano quadri non presenti nel 730 (es. quadro RW per attività estere).

Dichiarazione integrativa “ultratardiva” (entro 5 anni)

Oltre il 30 novembre 2026, è possibile presentare una dichiarazione integrativa tardiva entro il termine ordinario di accertamento (in genere il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria). Per il 730/2026 il termine ultimo è il 31 dicembre 2030.

Tabella riassuntiva degli strumenti

StrumentoTermine ultimo 2026Quando usarloSanzioni
730 integrativo Tipo 125 ottobre 2026Errori a favore del contribuenteNessuna
730 integrativo Tipo 225 ottobre 2026Modifica sostituto d’impostaNessuna
Modello Redditi PF correttivo30 novembre 2026Correzioni complete o quadri non in 730Nessuna se entro termine ordinario
Integrativa tardiva (a favore)31 dicembre 2030Errori a favore scoperti tardiSolo se a debito: ravvedimento operoso
Integrativa tardiva (a sfavore)31 dicembre 2030Errori a sfavore dell’erarioSanzioni + ravvedimento operoso

Come richiedere all’INPS la CU corretta

Per ottenere una CU rettificata da parte dell’INPS, hai diverse strade:

Canali ufficiali per la richiesta di rettifica

  • Portale INPS online: nel cassetto previdenziale, sezione “Certificazione Unica”, è disponibile un servizio di “Segnalazione errori CU” con form dedicato. Accesso con SPID, CIE o CNS.
  • Contact Center INPS: numero verde 803.164 (da rete fissa) o 06.164.164 (da mobile). Operatore disponibile dal lunedì al venerdì, 8:00-20:00.
  • Patronato: ogni patronato (incluso quello convenzionato con il CAF Centro Fiscale di Udine) può inoltrare la richiesta di rettifica direttamente per via telematica tramite gli applicativi dedicati.
  • Sede INPS territoriale: presentando la richiesta in modalità sportellistica, su prenotazione.

Tempistiche di emissione della CU rettificata

L’INPS, una volta accertato l’errore, è tenuto a emettere la CU rettificata o sostitutiva in tempi normalmente compresi tra 15 e 45 giorni. La CU corretta è poi trasmessa automaticamente all’Agenzia delle Entrate, che la integra nella precompilata (se ancora non inviata) o la rende disponibile per la dichiarazione integrativa.

Esempi pratici di correzione

Per rendere più concreto il discorso, ecco due esempi reali (con dati di fantasia ma realistici).

Esempio 1: pensionato con CU errata a debito

Mario, 68 anni, pensione lorda annua 22.000 euro. La CU INPS 2026 espone ritenute IRPEF per 3.500 euro, ma in realtà sui cedolini mensili Mario ha effettivamente versato 4.300 euro. Differenza: 800 euro non riconosciuti.

Se Mario presenta il 730 con i dati della CU errata, risulterà a debito per circa 800 euro (perché l’IRPEF dovuta calcolata in dichiarazione sarà maggiore delle ritenute esposte). Soluzione:

  1. Mario si rivolge al CAF Centro Fiscale.
  2. Il CAF verifica la discrepanza confrontando CU e cedolini.
  3. Si attende la CU sostitutiva (o si invia comunque il 730 corretto inserendo i valori reali).
  4. Se il 730 ordinario è già stato trasmesso, si presenta un 730 integrativo Tipo 1 entro il 25 ottobre 2026.

Esempio 2: pensionato con due pensioni e CU non consolidata

Anna, 72 anni, percepisce una pensione diretta di 14.000 euro lordi annui e una di reversibilità di 8.000 euro. La CU 2026 espone solo la pensione diretta. La precompilata, di conseguenza, calcola le imposte solo su 14.000 euro, mostrando un rimborso che in realtà non spetta.

Soluzione: Anna deve attendere la CU integrativa per la reversibilità oppure, se i tempi non lo consentono, integrare il reddito mancante direttamente nel 730 (quadro C – redditi da lavoro dipendente e assimilati). Il CAF gestisce questa integrazione manuale verificando la coerenza fiscale complessiva.

I rischi di non correggere la dichiarazione

Non intervenire su una CU errata può comportare diversi rischi fiscali, anche a distanza di anni.

Avvisi bonari e cartelle di pagamento

Se la dichiarazione risulta a credito non spettante (perché la CU sottostimava il reddito), l’Agenzia delle Entrate può inviare un avviso bonario ai sensi dell’art. 36-bis DPR 600/1973, chiedendo il pagamento dell’imposta non versata con sanzioni ridotte (10%) e interessi.

Se l’avviso bonario non viene saldato entro 30 giorni, parte la cartella di pagamento con sanzioni piene (fino al 30%) e ulteriori interessi.

Mancato rimborso

Al contrario, se la CU sovrastimava le ritenute (quindi avresti diritto a un rimborso maggiore), non correggere significa perdere quel rimborso. Il termine per recuperarlo è 5 anni: oltre, il diritto si prescrive.

Sanzioni per dichiarazione infedele

In casi gravi, una dichiarazione palesemente infedele può comportare sanzioni dal 90% al 180% dell’imposta non dichiarata, ridotte tramite ravvedimento operoso (a seconda dei tempi di regolarizzazione).

Il ruolo del CAF nella correzione del 730

I CAF (Centri di Assistenza Fiscale) sono il canale più diffuso per la presentazione del 730 in Italia. Quando si parla di CU errate, il loro ruolo diventa ancora più strategico, perché:

  • Verificano la coerenza tra CU, cedolini e altri redditi del contribuente.
  • Possono presentare il 730 con i dati corretti, scostandosi dalla precompilata e assumendo il visto di conformità.
  • Gestiscono l’integrativa Tipo 1, 2 o 3 entro il 25 ottobre.
  • Inoltrano segnalazioni all’INPS tramite patronato collegato.
  • Si fanno carico degli eventuali errori dichiarativi: con il visto di conformità, il CAF risponde fiscalmente per gli errori formali commessi nella liquidazione.

Il visto di conformità: una garanzia per il contribuente

Il visto di conformità apposto dal CAF (o da un professionista abilitato) attesta la corrispondenza dei dati esposti in dichiarazione con la documentazione e con le risultanze contabili. È una garanzia non solo per l’Agenzia delle Entrate ma anche per il contribuente, perché trasferisce sul CAF la responsabilità per errori di natura formale.

Cosa fare subito: la checklist operativa

Ecco la sequenza di azioni da seguire oggi stesso se sei un pensionato o se accompagni un familiare in pensione nella dichiarazione 2026:

  1. Scarica la CU 2026 dal portale INPS (cassetto previdenziale) o dall’app INPS.
  2. Recupera i cedolini di pensione 2025 (sempre dal portale INPS o dalle copie cartacee).
  3. Confronta i totali: somma dei lordi mensili vs. punto 1 CU; somma delle ritenute mensili vs. punto 21 CU.
  4. Se trovi discrepanze: segna gli importi corretti e contatta il CAF prima di accettare/inviare la precompilata.
  5. Se hai già inviato il 730: contatta subito il CAF per valutare l’integrativa Tipo 1 (termine: 25 ottobre 2026).
  6. Se sei un familiare/caregiver: porta in CAF la documentazione del pensionato con delega scritta o procura.
  7. Conserva tutta la documentazione (CU, cedolini, eventuali rettifiche INPS) per almeno 5 anni.

Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine

Il CAF Centro Fiscale di Udine, con sede in Viale Giuseppe Tullio 13 (scala B), assiste ogni anno migliaia di pensionati friulani nella dichiarazione dei redditi e nella gestione delle pratiche INPS. Il nostro patronato convenzionato ti permette di gestire in un solo appuntamento sia la correzione della CU sia la presentazione del 730, integrativa compresa.

Per i pensionati che hanno ricevuto una CU sospetta o errata, offriamo un controllo gratuito di pre-diagnosi: in meno di 30 minuti verifichiamo la coerenza tra CU, cedolini e precompilata. Se trovi errori, ti aiutiamo a inoltrare la rettifica all’INPS e a chiudere correttamente la dichiarazione 2026.

Prenota un appuntamento:

  • 📞 Telefono: 0432 1638640
  • 📱 WhatsApp: 366 6018121
  • ✉️ Email: info@centrofiscale.com
  • 📍 Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se la mia CU INPS è tra le 270mila errate?

Non c’è un elenco pubblico. Il modo più sicuro è controllare manualmente i dati: confronta il totale lordo dei cedolini di pensione 2025 con il punto 1 della CU e la somma delle ritenute mensili con il punto 21. Se ci sono discrepanze, è probabile che la tua CU sia tra quelle errate.

Se la CU viene corretta dopo l’invio del 730, devo rifare tutto?

Non devi rifare tutto, ma devi presentare una dichiarazione integrativa. Se l’errore è a favore del contribuente e l’integrativa è entro il 25 ottobre 2026, è sufficiente un 730 integrativo Tipo 1. Se i tempi sono superati, si usa il Modello Redditi PF correttivo entro il 30 novembre 2026.

Posso modificare la precompilata prima di inviarla?

Sì. La precompilata accettata “in blocco” si limita a confermare i dati pre-inseriti dall’Agenzia. Se la modifichi (anche solo un dato), perdi l’esonero dai controlli formali ma puoi inserire i valori corretti. La modifica è la strada consigliata se hai dubbi sulla CU.

Quanto tempo ho per chiedere il rimborso di un’imposta pagata in più?

Il termine ordinario per la dichiarazione integrativa “a favore” è il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione originaria. Per la dichiarazione 2026 (relativa al 2025), il termine ultimo è quindi il 31 dicembre 2030.

Quali sono i rischi se non correggo una CU errata?

I rischi dipendono dal tipo di errore. Se la CU sottostimava il reddito, rischi un avviso bonario o una cartella di pagamento dall’Agenzia delle Entrate (anche dopo anni). Se la CU sovrastimava le ritenute, perdi il diritto al rimborso (prescrizione 5 anni). In casi gravi, possono scattare sanzioni per dichiarazione infedele (90-180% dell’imposta non dichiarata).

Posso ricevere assistenza gratuita dal CAF?

Sì. La presentazione del 730 al CAF è gratuita per la maggioranza dei contribuenti (servizio convenzionato con l’Agenzia delle Entrate). Anche il controllo della CU e la gestione delle correzioni rientrano nei servizi base. Per pratiche più complesse (es. Modello Redditi PF, integrative tardive) può essere prevista una tariffa contenuta. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti illustra in modo trasparente i costi prima di ogni attività.

Il CAF può gestire anche la rettifica della CU presso l’INPS?

Sì, tramite il patronato convenzionato. La richiesta di rettifica viene inoltrata telematicamente, con monitoraggio dell’iter fino all’emissione della CU corretta. Questo permette di gestire in un unico contesto sia l’aspetto previdenziale (INPS) sia quello fiscale (dichiarazione e integrativa).

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Conclusioni: muoviti per tempo

L’errore INPS sulle 270mila CU non è solo una notizia: è un problema che può tradursi in imposte non dovute, rimborsi mancati o avvisi a distanza di anni. La buona notizia è che la normativa italiana offre strumenti chiari per intervenire: il 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026, il Modello Redditi PF entro il 30 novembre 2026, l’integrativa tardiva fino al 2030.

La differenza la fa il tempo e il controllo a monte. Verifica oggi la tua CU, confrontala con i cedolini, e se hai anche un solo dubbio rivolgiti al CAF. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una diagnosi gratuita della tua CU 2026 e per accompagnarti in tutto il percorso, dalla rettifica INPS alla chiusura del 730 corretto.

Non rimandare: ogni mese che passa avvicina le scadenze. Prenota subito una consulenza al numero 0432 1638640 o su WhatsApp 366 6018121.

Maggio 21, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 17:10:562026-05-31 17:47:35CU INPS errate per 270mila pensionati: scadenze per correggere il 730
CAF

Certificazione Unica 2026: Guida Completa alle Novità e Scadenze

Modello 770 e certificazione unica

La Certificazione Unica 2026 (CU 2026) è il documento fiscale che datori di lavoro, enti pensionistici e committenti devono rilasciare ai propri dipendenti, pensionati e collaboratori per attestare i redditi erogati e le ritenute fiscali operate nell’anno d’imposta 2025. La Certificazione Unica rappresenta un adempimento fondamentale del sistema fiscale italiano, essenziale per consentire ai contribuenti di presentare correttamente la dichiarazione dei redditi 2026 (modello 730 o Redditi PF).

L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello definitivo della Certificazione Unica 2026 con il Provvedimento del Direttore n. 8145 del 15 gennaio 2026, pubblicato il 17 gennaio 2026. Il modello CU 2026 introduce diverse novità rispetto all’anno precedente, in particolare per quanto riguarda i nuovi codici tributo, le modalità di compilazione delle somme erogate per eventi calamitosi e l’inserimento di informazioni aggiuntive relative al trattamento integrativo (ex bonus Renzi) e alle detrazioni per lavoro dipendente.

In questa guida completa analizziamo tutte le novità della Certificazione Unica 2026, le scadenze da rispettare, le modalità di compilazione e trasmissione, i codici da utilizzare e le sanzioni previste in caso di omissione o ritardo. Che tu sia un datore di lavoro, un amministratore, un consulente del lavoro o un contribuente che deve ricevere la CU, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per gestire correttamente questo adempimento.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è la Certificazione Unica e a Cosa Serve
  2. Scadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va Inviata
  3. Novità Certificazione Unica 2026: Cosa Cambia
  4. Come Compilare la Certificazione Unica 2026
  5. Modalità di Trasmissione della Certificazione Unica
  6. Certificazione Unica Integrativa o Sostitutiva
  7. Sanzioni per Omissione o Ritardo
  8. Certificazione Unica e 730 Precompilato
  9. Errori Comuni e Come Evitarli
  10. Certificazione Unica per Amministratori di Condominio

Cos’è la Certificazione Unica e a Cosa Serve

La Certificazione Unica (CU) è un documento fiscale obbligatorio che sostituisce, dal 2015, il vecchio CUD (Certificazione Unica dei Dipendenti). La CU assolve a una duplice funzione: da un lato attesta i redditi di lavoro dipendente, autonomo e assimilati corrisposti nell’anno d’imposta precedente, dall’altro certifica le ritenute fiscali (IRPEF), i contributi previdenziali e le addizionali regionali e comunali trattenute dal sostituto d’imposta.

La Certificazione Unica è fondamentale perché:

  • Consente al contribuente di verificare i dati da riportare nella dichiarazione dei redditi
  • Viene utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per la predisposizione del 730 precompilato
  • Serve all’INPS per il calcolo delle prestazioni previdenziali e assistenziali
  • È richiesta dalle banche e dagli istituti di credito per la concessione di mutui e finanziamenti
  • Può essere necessaria per l’accesso a bonus e agevolazioni subordinati al reddito (come l’ISEE)

La Certificazione Unica 2026 si riferisce ai redditi percepiti nell’anno 2025 e alle ritenute operate nello stesso periodo. Il documento viene rilasciato dal sostituto d’imposta (chi ha erogato il reddito e operato le ritenute) entro termini precisi stabiliti dalla normativa.

Chi Deve Rilasciare la Certificazione Unica

Sono obbligati a rilasciare la Certificazione Unica 2026:

  • Datori di lavoro privati per dipendenti e collaboratori
  • Enti pubblici per i propri dipendenti
  • Enti pensionistici (INPS, casse professionali) per i pensionati
  • Committenti che hanno erogato compensi a lavoratori autonomi occasionali o professionisti con ritenuta d’acconto
  • Condomini (tramite amministratore) per compensi a fornitori soggetti a ritenuta
  • Società che hanno erogato compensi ad amministratori, sindaci o collaboratori

L’obbligo sussiste anche se il rapporto di lavoro è cessato durante il 2025: il datore di lavoro deve comunque rilasciare la CU per il periodo in cui il rapporto è stato attivo.

Chi Deve Ricevere la Certificazione Unica

Hanno diritto a ricevere la CU 2026:

  • Lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato, determinato, part-time)
  • Pensionati
  • Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)
  • Lavoratori a progetto
  • Amministratori di società
  • Percettori di prestazioni assistenziali (NASPI, indennità di disoccupazione, cassa integrazione)
  • Lavoratori autonomi occasionali che hanno subito ritenuta d’acconto
  • Professionisti che hanno ricevuto compensi con ritenuta d’acconto

Se non hai ricevuto la CU entro le scadenze previste, è tuo diritto richiederla formalmente al datore di lavoro o committente. In caso di mancato rilascio, puoi presentare un reclamo all’Agenzia delle Entrate o rivolgerti al CAF Centro Fiscale per assistenza nella procedura.

Scadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va Inviata

Le scadenze della Certificazione Unica 2026 variano a seconda del destinatario della certificazione e della modalità di trasmissione. È fondamentale rispettare questi termini per evitare sanzioni amministrative che possono essere piuttosto onerose.

SCADENZA PRINCIPALE: 16 MARZO 2026

La data cardine è il 16 marzo 2026, entro la quale i sostituti d’imposta devono:

  • Trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica contenente i dati fiscali e previdenziali
  • Consegnare al percipiente (dipendente, pensionato, collaboratore) copia della Certificazione Unica

Per i redditi esenti o con imposta non trattenuta, la scadenza di consegna al percipiente è anticipata al 28 febbraio 2026.

Distinzione tra CU Ordinaria e CU Sinistri

La Certificazione Unica si divide in due tipologie con scadenze diverse:

1. CU ORDINARIA

  • Certifica i redditi da lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo occasionale
  • Scadenza trasmissione telematica: 16 marzo 2026
  • Scadenza consegna al percipiente: 16 marzo 2026 (28 febbraio per redditi esenti)

2. CU SINISTRI

  • Certifica le somme erogate da compagnie assicurative per risarcimento danni, indennizzi, liquidazioni sinistri
  • Scadenza trasmissione telematica: 31 ottobre 2026
  • Scadenza consegna al percipiente: 31 ottobre 2026

La distinzione è importante perché la CU Sinistri ha tempi più lunghi, permettendo alle compagnie assicurative di raccogliere e verificare tutti i dati relativi ai sinistri liquidati nell’anno.

Tabella Riepilogativa Scadenze CU 2026

Tipo CUDestinatarioScadenza ConsegnaScadenza Trasmissione
CU Ordinaria (redditi imponibili)Lavoratori/pensionati16 marzo 202616 marzo 2026
CU Ordinaria (redditi esenti)Lavoratori/pensionati28 febbraio 202616 marzo 2026
CU SinistriAssicurati31 ottobre 202631 ottobre 2026
CU Integrativa/SostitutivaTuttiEntro 5 giorniEntro 5 giorni

ATTENZIONE: Se il 16 marzo 2026 cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Novità Certificazione Unica 2026: Cosa Cambia

Il modello della Certificazione Unica 2026 presenta diverse novità rispetto alla versione 2025, introdotte per allinearsi alle modifiche normative intervenute con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e con i decreti attuativi della Riforma Fiscale. Vediamo nel dettaglio le principali innovazioni che datori di lavoro e contribuenti devono conoscere.

1. Nuovi Codici Tributo per Detrazioni e Crediti

Una delle novità più rilevanti della CU 2026 riguarda l’introduzione di nuovi codici per identificare specifiche tipologie di redditi, detrazioni e crediti d’imposta. Tra i principali:

Codice 2A (Detrazione lavoro dipendente riformata)

  • Identifica la nuova detrazione per lavoratori dipendenti introdotta dalla riforma fiscale
  • Importo variabile in base al reddito complessivo (da 1.880 euro per redditi fino a 15.000 euro a 1.130 euro per redditi fino a 28.000 euro)

Codice 27 (Trattamento integrativo riformato)

  • Sostituisce il vecchio “bonus Renzi” con il nuovo trattamento integrativo
  • Spetta ai redditi da lavoro dipendente fino a 28.000 euro
  • Importo: 1.200 euro annui (100 euro al mese)

Codice 46 (Compensi per eventi calamitosi)

  • Nuova sezione per certificare le somme erogate a lavoratori colpiti da calamità naturali (alluvioni, terremoti)
  • Questi compensi possono godere di esenzioni fiscali previste da decreti emergenziali

Codice 53 (Premi di risultato detassati)

  • Per i premi di produttività che godono dell’imposta sostitutiva agevolata al 5%
  • Limite massimo: 3.000 euro annui (4.000 euro se l’azienda coinvolge i lavoratori nell’organizzazione)

Questi nuovi codici devono essere utilizzati obbligatoriamente nella compilazione della CU 2026 per garantire la corretta trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate.

2. Sezione Dedicata agli Eventi Calamitosi

La Certificazione Unica 2026 introduce una sezione specifica (punto 451-455 del frontespizio) dedicata alle somme erogate a seguito di eventi calamitosi. Questa novità deriva dalla necessità di tracciare correttamente le erogazioni straordinarie disposte da Regioni, Province e Comuni a favore di cittadini colpiti da:

  • Alluvioni (es. Emilia-Romagna maggio 2023, Toscana novembre 2023)
  • Terremoti (es. Centro Italia 2016, Ischia 2017)
  • Frane e dissesti idrogeologici
  • Altri eventi calamitosi riconosciuti con decreto emergenziale

Le somme erogate a questo titolo possono essere esentasse fino a un determinato importo, a seconda delle disposizioni del singolo decreto. È fondamentale che il datore di lavoro o l’ente erogatore compili correttamente questa sezione per consentire al contribuente di beneficiare dell’esenzione in sede di dichiarazione dei redditi.

3. Modifiche ai Dati Previdenziali

La sezione dati previdenziali e assistenziali della CU 2026 (punti 1-50) è stata ampliata con nuovi campi per una maggiore trasparenza nei confronti dell’INPS:

Contributi previdenziali a carico dipendente

  • Ora vanno distinti i contributi per FPLD (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti) da quelli per fondi integrativi
  • Nuovo campo per contributi a casse professionali private (es. INPS Gestione Separata per parasubordinati)

Contributi figurativi

  • Vanno indicati separatamente i periodi di maternità, malattia, NASPI e cassa integrazione
  • Questo consente all’INPS di accreditare correttamente i contributi figurativi ai fini pensionistici

Settimane lavorate

  • Richiesta l’indicazione precisa delle settimane effettivamente lavorate (escludendo assenze non retribuite)
  • Fondamentale per il calcolo corretto dell’anzianità contributiva

Queste modifiche mirano a ridurre gli errori nella trasmissione dei dati previdenziali, che in passato hanno generato contenziosi tra lavoratori e INPS per contributi non riconosciuti.

4. Aggiornamento dei Campi Detrazione Figli a Carico

Con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale (AUU) dal marzo 2022, le detrazioni fiscali per figli a carico sono state progressivamente ridotte. La CU 2026 riflette questo cambiamento:

Detrazioni per figli a carico (punti 261-263)

  • Restano in vigore solo per figli con età superiore a 21 anni
  • Importo: 950 euro per ogni figlio maggiorenne a carico
  • Maggiorazione di 400 euro per figli con disabilità

Assegno Unico Universale (informativo)

  • La CU non certifica gli importi dell’Assegno Unico (che è erogato direttamente dall’INPS)
  • Tuttavia, i datori di lavoro devono indicare nel punto 270 se il dipendente ha figli minori, per consentire all’Agenzia delle Entrate di verificare la coerenza con la richiesta di AUU

Attenzione: Molti contribuenti commettono l’errore di richiedere sia l’Assegno Unico che le detrazioni per figli minori. La CU 2026 aiuta a prevenire questa duplicazione, segnalando automaticamente le incongruenze.

Come Compilare la Certificazione Unica 2026

Modalità di Trasmissione della Certificazione Unica

Certificazione Unica Integrativa o Sostitutiva: Quando Serve

Sanzioni per Omissione o Ritardo della Certificazione Unica

Certificazione Unica e 730 Precompilato: Il Collegamento

Errori Comuni nella Certificazione Unica e Come Evitarli

Certificazione Unica per Amministratori di Condominio

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sulla Certificazione Unica 2026

Entro quando devo ricevere la Certificazione Unica 2026?

Devi ricevere la Certificazione Unica 2026 entro il 16 marzo 2026 per i redditi imponibili (lavoro dipendente, pensioni) ed entro il 28 febbraio 2026 per i redditi esenti. Se il tuo datore di lavoro o ente pensionistico non te l’ha consegnata entro questi termini, puoi richiederla formalmente e, in caso di ulteriore inadempienza, segnalare la mancata consegna all’Agenzia delle Entrate.

Cosa fare se la Certificazione Unica contiene dati errati?

Se la tua CU contiene errori (importi sbagliati, ritenute errate, dati anagrafici non corretti), devi contattare immediatamente il datore di lavoro o l’ente che l’ha rilasciata e richiedere l’invio di una Certificazione Unica sostitutiva corretta. Il sostituto d’imposta ha l’obbligo di correggere l’errore e trasmettere la CU corretta entro 5 giorni.

La Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati?

Si, la Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati. L’INPS (o altro ente pensionistico) rilascia la CU che attesta l’importo della pensione erogata nel 2025 e le ritenute fiscali operate. I pensionati ricevono la CU generalmente entro fine febbraio nell’area riservata del sito INPS.

Posso scaricare la Certificazione Unica online?

Si, puoi scaricare la Certificazione Unica 2026 online accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Nella sezione Consultazione troverai tutte le CU che i tuoi sostituti d’imposta hanno trasmesso telematicamente. Se sei pensionato, puoi scaricare la CU anche dall’area riservata del sito INPS.

Quanto costa farsi assistere dal CAF per la Certificazione Unica?

Il controllo e la verifica della Certificazione Unica presso il CAF Centro Fiscale di Udine e generalmente gratuito se abbinato al servizio di compilazione del 730. Se richiedi solo la verifica della CU senza presentare la dichiarazione, il costo e contenuto (generalmente 20-30 euro).

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