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Tag Archivio per: comunicazione naspi

NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

NASPI e Nuovo Lavoro: Cosa Succede se Trovi un’Occupazione

NASPI 2025

NASPI e Nuovo Lavoro: Cosa Succede se Trovi un’Occupazione

NASPI e Nuovo Lavoro

Indice dei contenuti

  1. Cosa Succede alla NASPI quando Trovi Lavoro
  2. Nuovo Lavoro a Tempo Indeterminato
  3. Nuovo Lavoro a Tempo Determinato
  4. Lavoro Part-Time e NASPI
  5. Lavoro Occasionale e NASPI
  6. Apertura Partita IVA durante NASPI
  7. Incentivo Autoimprenditorialità – NASPI Anticipata
  8. Come Comunicare il Nuovo Lavoro
  9. Quando la NASPI Decade Definitivamente
  10. Domande Frequenti

Hai trovato un nuovo lavoro mentre stai percependo la NASPI? Complimenti! Ma attenzione: è fondamentale sapere cosa succede all’indennità di disoccupazione e come comportarsi correttamente per evitare sanzioni o la perdita del beneficio. La normativa prevede diverse casistiche a seconda del tipo di contratto, del reddito previsto e della durata dell’impiego.

La comunicazione tempestiva all’INPS è obbligatoria e deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio della nuova attività lavorativa. Non farlo significa rischiare la decadenza immediata dalla NASPI, oltre a possibili sanzioni amministrative. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutte le comunicazioni INPS, garantendo correttezza e tranquillità.

In questa guida completa scoprirai tutte le situazioni possibili: dal lavoro a tempo indeterminato al part-time, dal lavoro occasionale all’apertura di una Partita IVA, fino all’incentivo della NASPI anticipata per chi vuole avviare un’attività in proprio.

Cosa Succede alla NASPI quando Trovi Lavoro

Quando trovi un nuovo impiego mentre percepisci la NASPI, possono verificarsi tre scenari principali:

  1. Sospensione temporanea della NASPI (lavoro a tempo determinato breve)
  2. Riduzione dell’importo se il reddito è sotto le soglie previste
  3. Decadenza totale se il reddito supera i limiti di legge

La normativa INPS distingue nettamente tra lavoro subordinato (dipendente) e lavoro autonomo (partita IVA, collaborazioni). Per ciascuna tipologia sono previste soglie di reddito diverse e obblighi comunicativi specifici.

Principio fondamentale: La NASPI è un ammortizzatore sociale che incentiva la ricollocazione attiva nel mercato del lavoro. Per questo motivo, la legge permette di cumulare parzialmente l’indennità con redditi da lavoro entro determinati limiti, ma richiede sempre la massima trasparenza nelle comunicazioni.

Nuovo Lavoro a Tempo Indeterminato

Se trovi un lavoro a tempo indeterminato, la regola generale è che la NASPI decade, poiché hai trovato una occupazione stabile. Tuttavia, esiste una importante eccezione:

Eccezione per Redditi Bassi

Se il reddito annuo lordo del nuovo impiego è inferiore a 8.500 euro (soglia della no-tax area per il 2026), puoi continuare a percepire la NASPI in forma ridotta.

Come funziona la riduzione:

  • Devi comunicare all’INPS il reddito annuo presunto entro 30 giorni dall’assunzione
  • La NASPI viene ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di lavoro
  • Mantieni lo stato di disoccupazione ai fini delle politiche attive

Esempio pratico:
Sei assunto con contratto a tempo indeterminato con reddito annuo di 7.200 euro. La tua NASPI mensile era di 900 euro.

  1. Reddito mensile: 7.200 / 12 = 600 euro/mese
  2. Riduzione NASPI: 600 x 80% = 480 euro/mese
  3. Nuova NASPI: 900 – 480 = 420 euro/mese

Totale mensile lordo: 600 (stipendio) + 420 (NASPI) = 1.020 euro.

Obbligo di Comunicazione

La NASPI COM deve essere presentata entro 30 giorni dall’assunzione. Il CAF Centro Fiscale si occupa di compilare e inviare telematicamente la comunicazione, evitandoti errori che potrebbero costare caro.

Nuovo Lavoro a Tempo Determinato

Il contratto a tempo determinato ha un impatto diverso sulla NASPI rispetto al tempo indeterminato, perché la normativa distingue in base alla durata del contratto.

Contratti Brevi (durata inferiore a 6 mesi)

Se il contratto a termine ha una durata inferiore a 6 mesi, la NASPI viene sospesa per il periodo di lavoro:

  • Non perdi il diritto alla NASPI residua
  • Alla scadenza del contratto TD, la NASPI riprende automaticamente
  • Non devi ripresentare domanda
  • Continui a percepire l’importo con decalage progressivo (dal sesto mese in poi)

Esempio:
Stai percependo NASPI da 4 mesi (ti restano 8 mesi). Trovi un contratto di 3 mesi. La NASPI si sospende per 3 mesi, poi riprende per i restanti 8 mesi.

Contratti Lunghi (durata superiore a 6 mesi)

Se il contratto TD supera i 6 mesi, la NASPI decade definitivamente, anche se il reddito è basso. Questo perché il legislatore considera un impiego di almeno 6 mesi come una ricollocazione stabile temporanea.

Rinnovi e Proroghe

Se il contratto viene rinnovato o prorogato oltre i 6 mesi complessivi, la NASPI decade dal momento del rinnovo. È importante comunicare tempestivamente ogni variazione contrattuale.

Fine Contratto TD e Nuova NASPI

Alla scadenza del contratto a termine, se hai maturato nuovi requisiti contributivi, puoi presentare una nuova domanda di NASPI (non è la ripresa della precedente). Il CAF ti aiuta a verificare se conviene riprendere la vecchia NASPI (se sospesa) o richiederne una nuova con importo potenzialmente più alto.

Lavoro Part-Time e NASPI: Cumulo Possibile

Il lavoro part-time è perfettamente compatibile con la NASPI, a patto di rispettare le soglie di reddito previste dalla legge. Questa opportunità permette di integrare l’indennità con un reddito da lavoro, migliorando la situazione economica durante la ricerca di un impiego full-time.

Soglie di Reddito per il Cumulo

Lavoro subordinato part-time:

  • Reddito annuo previsto inferiore a 8.500 euro
  • NASPI ridotta dell’80% del reddito previsto rapportato al periodo

Lavoro autonomo o collaborazione:

  • Reddito annuo previsto inferiore a 5.500 euro
  • NASPI ridotta dell’80% del reddito previsto

Calcolo della Riduzione NASPI

La formula per calcolare la nuova NASPI cumulata è:

NASPI ridotta = NASPI originaria – (Reddito mensile x 80%)

Esempi Pratici di Cumulo

Caso 1 – Part-time dipendente 20 ore/settimana

  • Reddito annuo previsto: 8.000 euro (sotto soglia 8.500)
  • Reddito mensile: 8.000 / 12 = 666 euro
  • NASPI originaria: 1.000 euro/mese
  • Riduzione: 666 x 80% = 533 euro
  • Nuova NASPI: 1.000 – 533 = 467 euro
  • Totale mensile: 666 + 467 = 1.133 euro

Caso 2 – Collaborazione occasionale

  • Reddito annuo previsto: 4.500 euro (sotto soglia 5.500)
  • Reddito mensile: 4.500 / 12 = 375 euro
  • NASPI originaria: 850 euro/mese
  • Riduzione: 375 x 80% = 300 euro
  • Nuova NASPI: 850 – 300 = 550 euro
  • Totale mensile: 375 + 550 = 925 euro

Vantaggi del Part-Time con NASPI

  • Reddito complessivo più alto rispetto alla sola NASPI
  • Mantenimento contributi per future prestazioni pensionistiche
  • Esperienza lavorativa che arricchisce il CV
  • Possibilità di trasformazione in full-time successivamente

Lavoro Occasionale e NASPI

Il lavoro occasionale (prestazioni occasionali ex art. 54-bis DL 50/2017) è compatibile con la NASPI entro determinati limiti.

Limiti per le Prestazioni Occasionali

Puoi svolgere prestazioni occasionali mentre percepisci la NASPI se il compenso annuo complessivo non supera:

  • 5.000 euro lordi all’anno (limite generale)
  • Possibilità di cumulare più committenti
  • Non è richiesta apertura di Partita IVA

Obbligo di Comunicazione

Anche per il lavoro occasionale devi comunicare all’INPS:

  • Il reddito annuo presunto entro 30 giorni dall’inizio
  • La NASPI viene ridotta dell’80% del reddito previsto
  • Il committente deve registrare la prestazione sulla piattaforma INPS

Prestazioni Occasionali vs Partita IVA

Se prevedi di superare i 5.000 euro/anno, è obbligatorio aprire Partita IVA. In questo caso, consulta la sezione successiva per capire come cumulare NASPI e attività autonoma.

Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a valutare quale formula è più conveniente per la tua situazione, considerando regime fiscale, contributi e impatto sulla NASPI.

Apertura Partita IVA durante NASPI

Puoi aprire una Partita IVA mentre percepisci la NASPI e continuare a ricevere l’indennità in forma ridotta, oppure richiedere l’anticipazione in unica soluzione (vedi sezione successiva).

Compatibilità NASPI e Partita IVA

La normativa consente di cumulare NASPI e reddito da lavoro autonomo se:

  • Il reddito annuo previsto dall’attività autonoma è inferiore a 5.500 euro
  • Hai comunicato all’INPS l’apertura della Partita IVA e il reddito presunto entro 30 giorni

Calcolo NASPI Ridotta con P.IVA

La riduzione è identica al lavoro subordinato:

NASPI ridotta = NASPI originaria – (Reddito mensile previsto x 80%)

Esempio:

  • Reddito annuo previsto P.IVA: 5.000 euro
  • Reddito mensile: 5.000 / 12 = 417 euro
  • NASPI originaria: 1.100 euro
  • Riduzione: 417 x 80% = 334 euro
  • Nuova NASPI: 1.100 – 334 = 766 euro

Regime Forfettario e NASPI

Se apri Partita IVA in regime forfettario, puoi beneficiare di:

  • Aliquota agevolata 15% (o 5% primi 5 anni per under 35)
  • Nessuna IVA da versare
  • Contabilità semplificata
  • Compatibilità con NASPI entro i 5.500 euro di reddito

Il CAF Centro Fiscale ti assiste nell’apertura della Partita IVA e nella scelta del regime fiscale più vantaggioso, gestendo anche le comunicazioni INPS per la NASPI.

Comunicazione INPS Obbligatoria

Attenzione: Devi comunicare l’apertura P.IVA entro 30 giorni, altrimenti rischi la decadenza dalla NASPI e la restituzione di quanto percepito indebitamente.

Incentivo Autoimprenditorialità: NASPI Anticipata

Se vuoi avviare un’attività autonoma o sottoscrivere una quota di cooperativa, puoi richiedere la NASPI anticipata: l’erogazione in un’unica soluzione di tutto l’importo residuo dell’indennità.

Requisiti per la NASPI Anticipata

  • Essere già beneficiario di NASPI (in corso di erogazione)
  • Avviare un’attività di lavoro autonomo (apertura Partita IVA)
  • Oppure sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa
  • Presentare la domanda entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o dalla sottoscrizione della quota

Importo dell’Anticipazione

L’importo corrisponde a tutte le mensilità residue di NASPI che avresti percepito, al netto della contribuzione figurativa (che rimane all’INPS per i fini pensionistici).

Esempio pratico:

  • NASPI mensile: 1.200 euro
  • Mesi residui: 12 mesi
  • Totale lordo: 1.200 x 12 = 14.400 euro
  • Contribuzione figurativa (circa 25%): 3.600 euro
  • NASPI anticipata netta: circa 10.800 euro

Obbligo di Restituzione

ATTENZIONE IMPORTANTE: Se entro 24 mesi dall’anticipazione instauri un nuovo rapporto di lavoro subordinato, sei obbligato a restituire l’intera somma percepita all’INPS.

Non scatta l’obbligo di restituzione se:

  • Continui l’attività autonoma per almeno 24 mesi
  • Lavori come lavoratore autonomo (non subordinato)

Come Richiedere la NASPI Anticipata

La domanda va presentata telematicamente all’INPS entro 30 giorni dall’apertura della Partita IVA o dalla sottoscrizione della quota cooperativa.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nell’intera procedura:

  • Verifica requisiti e convenienza dell’anticipazione
  • Apertura Partita IVA e scelta regime fiscale
  • Compilazione e invio domanda NASPI anticipata
  • Monitoraggio erogazione

Questa opzione è particolarmente vantaggiosa se hai un progetto imprenditoriale solido e necessiti di liquidità iniziale per avviare l’attività.

Come Comunicare il Nuovo Lavoro: NASPI COM Obbligatoria

La NASPI COM è la comunicazione telematica obbligatoria che devi inviare all’INPS quando trovi un nuovo lavoro (subordinato o autonomo) compatibile con la NASPI.

Quando Presentare la NASPI COM

Termine perentorio: entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa.

Il termine decorre:

  • Dalla data di assunzione (lavoro subordinato)
  • Dalla data di apertura Partita IVA (lavoro autonomo)
  • Dalla data della prima prestazione occasionale

Dati da Comunicare

Nella NASPI COM devi indicare:

  • Tipo di contratto (tempo determinato, indeterminato, autonomo)
  • Dati del datore di lavoro o committente
  • Reddito annuo previsto dall’attività
  • Data inizio del rapporto di lavoro
  • Durata del contratto (se determinato)
  • Orario di lavoro (full-time o part-time)

Sanzioni per Omessa Comunicazione

Se non comunichi il nuovo lavoro entro 30 giorni, rischi:

  • Decadenza immediata dal diritto alla NASPI
  • Obbligo di restituzione di tutte le mensilità percepite indebitamente
  • Sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro
  • Possibile denuncia penale per indebita percezione di erogazioni pubbliche (se importo rilevante)

Il CAF Gestisce le Comunicazioni per Te

Presentare correttamente la NASPI COM richiede attenzione ai dettagli. Il CAF Centro Fiscale offre il servizio di:

  • Compilazione accurata della NASPI COM
  • Calcolo del reddito presunto annuo
  • Invio telematico nei termini di legge
  • Verifica dell’elaborazione da parte INPS
  • Assistenza per comunicazioni integrative se cambia il reddito

Non rischiare: una comunicazione errata o tardiva può costarti cara. Affidati al CAF per la massima tranquillità.

Il servizio è disponibile sia presso il nostro ufficio di Udine (Viale Tullio 13) che completamente online, con invio documenti via email e videoconsulenza.

Quando la NASPI Decade Definitivamente

Oltre ai casi già visti (nuovo lavoro con reddito sopra soglia), la NASPI decade definitivamente nelle seguenti situazioni:

Cause di Decadenza NASPI

  • Nuovo lavoro subordinato con reddito annuo superiore a 8.500 euro
  • Lavoro autonomo con reddito annuo superiore a 5.500 euro
  • Raggiungimento età pensionabile (pensione di vecchiaia)
  • Acquisizione del diritto a pensione anticipata
  • Acquisizione del diritto ad assegno ordinario di invalidità
  • Perdita dello stato di disoccupazione senza comunicazione
  • Rifiuto di partecipare a iniziative di politica attiva del lavoro
  • Mancata presentazione a convocazione del Centro per l’Impiego
  • Rifiuto di offerta di lavoro congrua
  • Omessa comunicazione di nuovo lavoro entro 30 giorni

Politiche Attive del Lavoro Obbligatorie

Chi percepisce la NASPI è obbligato a:

  • Sottoscrivere il Patto di Servizio Personalizzato
  • Partecipare a iniziative di orientamento
  • Frequentare corsi di formazione proposti
  • Accettare offerte di lavoro congrue

Il rifiuto ingiustificato comporta la decadenza immediata dalla NASPI.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti su NASPI e Nuovo Lavoro

Posso lavorare mentre prendo la NASPI?

Sì, puoi lavorare mentre percepisci la NASPI se il reddito annuo previsto è:

  • Inferiore a 8.500 euro per lavoro subordinato (dipendente)
  • Inferiore a 5.500 euro per lavoro autonomo o prestazioni occasionali

In questi casi la NASPI viene ridotta dell’80% del reddito previsto, ma non decade. Devi comunicare il nuovo lavoro entro 30 giorni con la NASPI COM.

Quanto posso guadagnare senza perdere la NASPI?

Le soglie massime per non perdere la NASPI sono:

  • 8.500 euro annui (circa 708 euro/mese) per lavoro dipendente
  • 5.500 euro annui (circa 458 euro/mese) per lavoro autonomo o collaborazioni

Se superi queste soglie, la NASPI decade completamente. Entro queste soglie, invece, puoi cumularla con il reddito da lavoro.

Cosa succede se non comunico il nuovo lavoro all’INPS?

La mancata comunicazione del nuovo lavoro entro 30 giorni comporta:

  • Decadenza immediata dal diritto alla NASPI
  • Restituzione integrale di tutte le somme percepite indebitamente dal momento dell’assunzione
  • Sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro
  • Possibile denuncia penale per indebita percezione di erogazioni pubbliche

Per questo motivo è fondamentale affidarsi al CAF per gestire correttamente tutte le comunicazioni INPS.

La NASPI si può riprendere dopo un contratto a tempo determinato?

Sì, se il contratto a tempo determinato aveva durata inferiore a 6 mesi, la NASPI si sospende durante il contratto e riprende automaticamente alla scadenza.

Se il contratto TD superava i 6 mesi, la NASPI è decaduta. In questo caso, alla scadenza del contratto puoi presentare una nuova domanda di NASPI se hai maturato i requisiti contributivi.

Il CAF ti aiuta a valutare quale opzione è più conveniente: riprendere la vecchia NASPI (se sospesa) o richiederne una nuova.

Posso lavorare mentre prendo la NASPI?

Sì, puoi lavorare mentre percepisci la NASPI se il

Conclusione

Gestire correttamente la NASPI durante un nuovo impiego richiede attenzione a scadenze, soglie di reddito e comunicazioni obbligatorie. Un errore nella NASPI COM o una omessa comunicazione possono costare molto caro, sia in termini di restituzione delle somme percepite che di sanzioni amministrative.

Il CAF Centro Fiscale di Udine è il tuo partner di fiducia per gestire tutte le comunicazioni INPS relative alla NASPI, garantendoti:

  • Correttezza formale di tutte le comunicazioni
  • Calcolo preciso della NASPI ridotta
  • Rispetto delle scadenze (30 giorni)
  • Assistenza completa anche per apertura Partita IVA
  • Servizio disponibile in ufficio a Udine e completamente online

Non lasciare nulla al caso: una consulenza tempestiva ti evita problemi futuri. Contattaci oggi stesso per una verifica gratuita della tua situazione.


Richiedi Assistenza per la tua NASPI e Comunicazioni INPS

La gestione corretta della NASPI durante un nuovo impiego richiede competenza e precisione. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

  • NASPI COM per nuovo lavoro (subordinato o autonomo)
  • Calcolo NASPI ridotta con part-time o P.IVA
  • Apertura Partita IVA e regime forfettario
  • Domanda NASPI anticipata per autoimprenditorialità
  • Verifica convenienza tra sospensione e nuova domanda
  • Assistenza per contenziosi con INPS

Il nostro servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che completamente online, per la tua massima comodità.

Non rischiare sanzioni o perdita del beneficio: affidati a professionisti esperti!


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    Alexandra Bala
    04/09/2026
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    Jacqueline B.
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    Maura Masutto
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    Sibongile Moyana
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    Aprile 22, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-22 09:00:002026-05-31 16:56:14NASPI e Nuovo Lavoro: Cosa Succede se Trovi un’Occupazione
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    Indice dei contenuti

    1. Quando Inviare la NASPI COM
    2. NASPI COM per Nuovo Lavoro Dipendente
    3. NASPI COM per Lavoro Autonomo e Partita IVA
    4. NASPI COM per Tirocini e Stage
    5. Conseguenze della Mancata Comunicazione
    6. Il Servizio CAF per NASPI COM a Udine
    7. Domande Frequenti

    La NASPI COM è la comunicazione obbligatoria che i beneficiari della NASPI (indennità di disoccupazione) devono inviare all’INPS quando si verificano variazioni nella propria situazione lavorativa durante il periodo di percezione dell’indennità.

    Se hai iniziato un nuovo lavoro, aperto una partita IVA, accettato un tirocinio o modificato il tuo reddito, devi comunicarlo tempestivamente all’INPS attraverso la NASPI COM. La mancata comunicazione può portare a sanzioni, decadenza dall’indennità e richiesta di restituzione delle somme percepite indebitamente.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la compilazione e invio telematico della NASPI COM, sia presso i nostri uffici che online, evitando errori e garantendo il rispetto dei termini di legge.

    Quando Inviare la NASPI COM

    La NASPI COM è obbligatoria in diversi casi di variazione della situazione lavorativa del beneficiario. La comunicazione deve essere inviata entro 30 giorni dalla data in cui si verifica la variazione.

    Casi in cui è obbligatoria la NASPI COM

    • Nuovo lavoro dipendente (anche a tempo determinato o part-time)
    • Apertura di una partita IVA o inizio di attività autonoma
    • Tirocinio o stage (retribuito o non retribuito)
    • Collaborazione occasionale o lavoro accessorio
    • Variazione del reddito da lavoro autonomo già comunicato
    • Contratti di somministrazione o lavoro intermittente

    La comunicazione è necessaria anche se il lavoro è part-time o di breve durata, perché l’INPS deve ricalcolare l’importo della NASPI in base al reddito percepito.

    ATTENZIONE: La comunicazione va inviata prima di iniziare l’attività lavorativa o al massimo entro i 30 giorni successivi. Il ritardo può comportare la decadenza dall’indennità.

    NASPI COM per Nuovo Lavoro Dipendente

    Quando un beneficiario della NASPI trova un nuovo lavoro subordinato (dipendente), deve comunicarlo all’INPS attraverso la NASPI COM, specificando:

    • Data di inizio del rapporto di lavoro
    • Tipologia di contratto (tempo determinato, indeterminato, part-time)
    • Reddito annuo presunto derivante dal nuovo lavoro
    • Dati del datore di lavoro (nome, sede, CCNL applicato)

    Cosa succede alla NASPI con un nuovo lavoro?

    L’impatto sulla NASPI dipende dal tipo di contratto e dal reddito:

    Contratto a tempo indeterminato: La NASPI viene sospesa per la durata del rapporto di lavoro. Se il contratto si interrompe entro 6 mesi, la NASPI riprende per il periodo residuo.

    Contratto a tempo determinato o stagionale: La NASPI viene sospesa per la durata del contratto (massimo 6 mesi). Al termine, riprende automaticamente.

    Part-time con reddito sotto 8.500 euro annui: La NASPI continua ma viene ridotta in proporzione al reddito percepito. Il calcolo è: importo NASPI ridotto dell’80% del reddito mensile del nuovo lavoro.

    Esempio pratico

    Mario percepisce 1.200 euro/mese di NASPI. Trova un lavoro part-time con reddito annuo presunto di 7.200 euro (600 euro/mese).

    Nuovo importo NASPI = 1.200 – (600 x 0,80) = 1.200 – 480 = 720 euro/mese

    Mario percepirà quindi 720 euro di NASPI + 600 euro di stipendio = 1.320 euro totali.

    IMPORTANTE: Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione della NASPI COM e nel calcolo esatto dell’importo ridotto, evitando errori che potrebbero portare a restituzioni.

    NASPI COM per Lavoro Autonomo e Partita IVA

    L’apertura di una partita IVA o l’avvio di un’attività autonoma durante la NASPI è compatibile, ma richiede la comunicazione obbligatoria attraverso la NASPI COM.

    Cosa comunicare per l’attività autonoma

    Nella NASPI COM per lavoro autonomo devi indicare:

    • Data di inizio dell’attività (apertura partita IVA o primo atto)
    • Codice ATECO dell’attività svolta
    • Regime fiscale adottato (forfettario, ordinario, ecc.)
    • Reddito annuo presunto derivante dall’attività

    Come si calcola il reddito presunto

    Il reddito presunto è una stima dei guadagni che prevedi di ottenere dall’attività autonoma nell’anno solare. Questa stima serve all’INPS per ricalcolare la NASPI.

    Formula di riduzione: Se il reddito annuo presunto è inferiore a 5.500 euro, la NASPI viene ridotta dell’80% del reddito mensile. Se superiore, la NASPI viene sospesa.

    Esempio pratico

    Lucia percepisce 1.000 euro/mese di NASPI. Apre una partita IVA in regime forfettario e dichiara un reddito presunto di 4.800 euro annui (400 euro/mese).

    Nuovo importo NASPI = 1.000 – (400 x 0,80) = 1.000 – 320 = 680 euro/mese

    Lucia potrà quindi lavorare con la sua partita IVA e continuare a percepire 680 euro di NASPI.

    ATTENZIONE: A fine anno, l’INPS verifica il reddito effettivo dichiarato nel modello Redditi PF. Se il reddito reale supera quello dichiarato, l’INPS può richiedere la restituzione della differenza.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella:

    • Compilazione della NASPI COM per partita IVA
    • Stima corretta del reddito presunto
    • Gestione fiscale della nuova attività (730, Redditi PF, contributi INPS)

    Serviamo i clienti sia in ufficio a Udine (Viale Tullio 13) che online via email e videochiamata.

    NASPI COM per Tirocini e Stage

    I tirocini e gli stage sono compatibili con la NASPI, ma devono essere comunicati attraverso la NASPI COM entro 30 giorni dall’inizio.

    Tirocini extracurriculari e NASPI

    I tirocini extracurriculari (non legati a percorsi di studio) possono essere svolti durante la NASPI. La comunicazione è obbligatoria anche se il tirocinio è non retribuito.

    Se il tirocinio prevede un’indennità:

    • Indennità fino a 300 euro/mese: la NASPI continua senza riduzione
    • Indennità da 300 a 600 euro/mese: la NASPI viene ridotta proporzionalmente
    • Indennità oltre 600 euro/mese: la NASPI viene sospesa

    Tirocini formativi e professionalizzanti

    I tirocini legati a politiche attive del lavoro (es. Garanzia Giovani, corsi regionali) sono pienamente compatibili con la NASPI e non comportano riduzioni, purché comunicati regolarmente.

    IMPORTANTE: La mancata comunicazione di un tirocinio può essere considerata omissione dolosa e portare alla decadenza dalla NASPI.

    Il CAF ti assiste nella verifica della compatibilità del tirocinio con la NASPI e nella compilazione della comunicazione.

    Conseguenze della Mancata Comunicazione

    La mancata o tardiva comunicazione delle variazioni lavorative durante la NASPI ha conseguenze gravi per il beneficiario.

    Sanzioni previste dalla normativa

    Decadenza dall’indennità: Se non comunichi entro 30 giorni l’inizio di un nuovo lavoro o attività, l’INPS può revocare la NASPI con effetto immediato.

    Restituzione delle somme percepite: L’INPS richiede la restituzione di tutte le mensilità di NASPI percepite dopo l’inizio del lavoro non comunicato, anche se il lavoro era compatibile.

    Sanzione amministrativa: In caso di omissione dolosa (comunicazione mancata intenzionalmente), l’INPS applica una sanzione dal 20% al 100% dell’importo indebitamente percepito.

    Esclusione da future prestazioni: La decadenza dalla NASPI per omissione può comportare l’esclusione temporanea da altre prestazioni INPS (es. DIS-COLL, indennità di mobilità).

    Controlli INPS

    L’INPS effettua controlli incrociati con:

    • Comunicazioni Obbligatorie (CO) dei datori di lavoro
    • Anagrafe Tributaria per partite IVA e redditi
    • Registro Imprese per attività autonome

    Se emerge una discrepanza, l’INPS avvia un procedimento di revoca con richiesta di restituzione.

    ATTENZIONE: Anche una comunicazione errata (es. reddito presunto sbagliato) può causare problemi. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica che tutti i dati siano corretti prima dell’invio.

    Il Servizio CAF per NASPI COM a Udine

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza per la NASPI COM, sia in presenza che online, per garantire l’invio corretto e tempestivo della comunicazione.

    Cosa include il servizio CAF

    • Consulenza iniziale: Analizziamo la tua situazione e verifichiamo se la variazione richiede la NASPI COM
    • Calcolo del reddito presunto: Per lavoro autonomo/partita IVA, stimiamo correttamente il reddito da dichiarare
    • Compilazione della NASPI COM: Inseriamo tutti i dati richiesti dall’INPS nel modulo telematico
    • Invio telematico: Trasmettiamo la comunicazione all’INPS tramite i nostri canali certificati
    • Ricevuta di protocollo: Ti consegnamo la ricevuta INPS che attesta l’avvenuto invio
    • Assistenza post-invio: Ti supportiamo in caso di richieste di chiarimenti da parte dell’INPS

    Modalità di accesso al servizio

    In ufficio a Udine:

    • Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – 33100 Udine
    • Orari: Lunedì-Venerdì 9:00-13:00 e 14:00-18:00 (su appuntamento)
    • Telefono: 0432 1638640

    Online:

    • Email: info@centrofiscale.com (invio documentazione)
    • WhatsApp: 366 6018121 (assistenza rapida)
    • Videochiamate: Appuntamenti via Zoom/Google Meet per chi non può venire in ufficio

    Il servizio online è particolarmente utile per chi:

    • Lavora fuori Udine ma è residente in zona
    • Ha difficoltà a raggiungere l’ufficio
    • Preferisce gestire la pratica da casa

    IMPORTANTE: Il servizio NASPI COM è disponibile tutto l’anno, non solo nei periodi fiscali. Contattaci appena ricevi un’offerta di lavoro o decidi di aprire la partita IVA, per evitare di superare i 30 giorni.

    Costi del servizio

    La tariffa per la compilazione e invio NASPI COM è trasparente e varia in base alla complessità:

    • NASPI COM standard (nuovo lavoro dipendente): da 30 euro
    • NASPI COM con partita IVA (calcolo reddito presunto): da 50 euro
    • Pacchetto NASPI + gestione fiscale annuale: su preventivo

    Contattaci per un preventivo personalizzato.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sulla NASPI COM

    Entro quanto tempo devo inviare la NASPI COM?

    La NASPI COM deve essere inviata entro 30 giorni dalla data in cui si verifica la variazione (inizio lavoro, apertura P.IVA, tirocinio). Idealmente, va inviata prima di iniziare l’attività. Il ritardo può portare a sanzioni e decadenza dall’indennità.

    Posso lavorare con partita IVA durante la NASPI?

    Sì, puoi aprire una partita IVA durante la NASPI e svolgere attività autonoma. Se il reddito annuo presunto è sotto i 5.500 euro, la NASPI viene ridotta dell’80% del reddito mensile. Se superiore, viene sospesa. La comunicazione è obbligatoria entro 30 giorni dall’apertura P.IVA.

    Cosa rischio se non invio la NASPI COM?

    La mancata comunicazione porta a: decadenza dalla NASPI, restituzione di tutte le mensilità percepite dopo la variazione, sanzione amministrativa dal 20% al 100% dell’importo indebitamente percepito, ed eventuale esclusione da future prestazioni INPS.

    Il CAF può inviare la NASPI COM anche online?

    Sì, il CAF Centro Fiscale di Udine offre il servizio di compilazione e invio NASPI COM sia in ufficio (Viale Tullio 13) che online via email, WhatsApp o videochiamata. Puoi inviarci i documenti e gestiamo tutto telematicamente.

    Cosa succede alla NASPI con un nuovo lavoro?

    L’impatto sulla NASPI dipende dal

    Entro quanto tempo devo inviare la NASPI COM?

    La NASPI COM deve essere inviata

    Cosa rischio se non invio la NASPI COM?

    La mancata comunicazione porta a:

    Conclusione

    La NASPI COM è una comunicazione obbligatoria che non va trascurata: la mancata o tardiva trasmissione può costarti la perdita dell’indennità e la restituzione di importi già percepiti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine semplifica la procedura: ti assistiamo nella compilazione, verifichiamo i dati e inviamo la comunicazione all’INPS in modo tempestivo e corretto, sia in ufficio che online.

    Non rischiare sanzioni: affidati al CAF per la tua NASPI COM. Contattaci oggi stesso!


    Hai Bisogno di Assistenza per la NASPI COM?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

    • Compilazione e invio NASPI COM (nuovo lavoro, partita IVA, tirocinio)
    • Calcolo reddito presunto per lavoro autonomo
    • Verifica compatibilità lavoro-NASPI
    • Assistenza in caso di controlli INPS

    Servizio disponibile in ufficio a Udine e online!


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      CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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      Alexandra Bala
      04/09/2026
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      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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      paolino servidio
      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      Lady
      01/09/2026
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      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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      Giulia Guida
      25/08/2026
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      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
      06/08/2026
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      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
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      Molto gentile
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Sabrina Cirina
      23/07/2026
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      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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      Aprile 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/Naspi-Anticipata-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-08 09:00:002026-05-31 18:04:58NASPI COM Udine: Come Comunicare Variazioni e Nuovi Lavori
      NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

      Dimissioni per Giusta Causa se l’Azienda Non Versa i Contributi: Guida Completa 2026

      Il mancato versamento dei contributi previdenziali da parte del datore di lavoro è una delle violazioni più gravi che un lavoratore può subire. Questa omissione non solo compromette il futuro pensionistico del dipendente, ma costituisce anche una giusta causa di dimissioni ai sensi dell’Art. 2119 del Codice Civile.

      In questa guida completa analizziamo tutto ciò che devi sapere: dalla verifica tramite estratto contributivo INPS alla procedura di dimissioni telematiche, fino al diritto alla NASPI e alle tutele legali disponibili. Se il tuo datore di lavoro non versa i contributi, hai diritti precisi — e il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a tutelarli.

      Leggi questa guida con attenzione: sapere come muoverti nella giusta sequenza può fare la differenza tra perdere i tuoi diritti previdenziali e recuperarli integralmente.

      Indice dei contenuti

      1. Cosa sono le dimissioni per giusta causa
      2. Art. 2119 Codice Civile: il fondamento giuridico
      3. Mancato versamento contributi: quando scatta la giusta causa
      4. Come verificare se i contributi non sono stati versati
      5. Procedura di dimissioni per giusta causa: passo dopo passo
      6. Diritto alla NASPI con dimissioni per giusta causa
      7. Indennità sostitutiva del preavviso e altri diritti
      8. Come recuperare i contributi non versati
      9. Il ruolo del CAF: assistenza completa
      10. Domande Frequenti

      Cosa sono le dimissioni per giusta causa

      Le dimissioni per giusta causa sono una forma particolare di recesso dal contratto di lavoro in cui il dipendente abbandona il posto senza dover rispettare il periodo di preavviso e, soprattutto, senza perdere i diritti economici connessi alla cessazione del rapporto.

      A differenza delle dimissioni volontarie ordinarie, quelle per giusta causa sono equiparate — sotto il profilo delle tutele economiche — a un licenziamento illegittimo. Questo significa che il lavoratore conserva il diritto a:

      • Trattamento di Fine Rapporto (TFR) integrale
      • Indennità sostitutiva del preavviso
      • NASPI (indennità di disoccupazione INPS)
      • Ferie, permessi e ROL non goduti
      • Tredicesima e quattordicesima maturate

      La giusta causa è definita dalla legge come una condotta del datore di lavoro talmente grave da non consentire la prosecuzione del rapporto nemmeno in via temporanea. Il mancato o irregolare versamento dei contributi previdenziali rientra pienamente in questa fattispecie, come confermato da decenni di giurisprudenza del lavoro.

      Art. 2119 Codice Civile: il fondamento giuridico

      L’Art. 2119 del Codice Civile stabilisce che ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato prima della scadenza del termine, se il contratto è a tempo determinato, o senza preavviso, se il contratto è a tempo indeterminato, qualora si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto.

      Il testo di legge non elenca espressamente le ipotesi di giusta causa, rimandando all’interpretazione giurisprudenziale. Nel corso degli anni, la Corte di Cassazione e i tribunali del lavoro hanno riconosciuto come giusta causa di dimissioni, tra l’altro:

      • Il mancato versamento della retribuzione per più mensilità
      • Il mancato o irregolare versamento dei contributi previdenziali
      • Le molestie o il mobbing da parte del datore di lavoro o dei superiori
      • La modifica unilaterale delle mansioni in peius (demansionamento)
      • La violazione delle norme di sicurezza sul lavoro che espongano il lavoratore a rischi gravi
      • Il trasferimento illegittimo della sede di lavoro

      Per quanto riguarda i contributi non versati, è fondamentale distinguere tra omissione contributiva (il datore non versa ma registra correttamente i contributi in busta paga) ed evasione contributiva (il datore non versa e non espone i contributi). In entrambi i casi la condotta è illecita, ma le conseguenze penali e il grado di gravità variano.

      Nota importante: Le dimissioni per giusta causa devono essere contestate tempestivamente. Il lavoratore non può aspettare mesi prima di agire: la tolleranza prolungata della situazione potrebbe essere interpretata come accettazione implicita, riducendo la forza della giusta causa.

      Mancato versamento contributi: quando scatta la giusta causa

      Non ogni irregolarità contributiva è sufficiente a configurare la giusta causa di dimissioni. La giurisprudenza richiede che la violazione sia grave, reiterata e tale da compromettere in modo significativo la posizione previdenziale del lavoratore.

      Casi in cui la giusta causa è riconosciuta

      • Mancato versamento continuativo per 3 o più mesi consecutivi: configura quasi certamente la giusta causa, essendo una violazione sistematica
      • Omissione contributiva pluriennale: quando il datore ha trattenuto dalla busta paga la quota contributiva a carico del lavoratore senza versarla all’INPS
      • Versamento parziale ricorrente: anche il versamento sistematicamente inferiore al dovuto può integrare la giusta causa se la differenza è significativa
      • Lavoro in nero o irregolare: il lavoratore non risultante come dipendente regolare non ha contributi versati e può dimettersi per giusta causa appena la situazione emerge

      Casi più complessi o controversi

      • Ritardi temporanei isolati: un singolo ritardo nel versamento, poi sanato, raramente è sufficiente. Occorre valutare la frequenza e il contesto
      • Difficoltà economica documentata del datore: alcune sentenze hanno attenuato la responsabilità quando il datore ha dimostrato difficoltà finanziarie oggettive e ha comunicato la situazione al lavoratore
      • Piccoli importi: omissioni di importo minimo, non ricorrenti, potrebbero non raggiungere la soglia di gravità richiesta per la giusta causa

      In ogni caso, è fortemente consigliato rivolgersi a un CAF o a un legale specializzato prima di procedere con le dimissioni per giusta causa, per valutare la solidità della posizione e ridurre il rischio di contestazioni.

      Come verificare se i contributi non sono stati versati

      Prima di procedere con le dimissioni, è indispensabile documentare l’omissione contributiva. Questo non solo rafforza la giusta causa, ma è anche necessario per le successive pratiche NASPI e per eventuali azioni legali.

      1. Estratto contributivo INPS

      Lo strumento principale è l’estratto contributivo INPS, che riporta tutti i versamenti effettuati dal datore di lavoro per conto del dipendente. È accessibile gratuitamente tramite:

      • MyINPS (sito web INPS) con SPID, CIE o CNS
      • App IO sezione “Lavoro e Previdenza”
      • CAF che può richiederlo in delega

      Nell’estratto troverai i periodi di contribuzione, gli importi e i datori di lavoro che hanno effettuato i versamenti. Se mancano mesi o periodi interi, significa che il datore non ha versato.

      2. Confronto con le buste paga

      Le buste paga (cedolini)) riportano nella sezione trattenute la quota contributiva a carico del lavoratore (attualmente circa il 9,19% per i lavoratori dipendenti del settore privato). Confronta quanto trattenuto in busta paga con quanto effettivamente risulta versato nell’estratto INPS:

      • Se in busta paga risulta la trattenuta ma nell’estratto INPS non compare il versamento del periodo corrispondente → omissione contributiva accertata
      • Se non ci sono cedolini → situazione di lavoro irregolare, documenta tutto ciò che hai (messaggi, bonifici ricevuti, testimonianze)

      3. Richiesta di estratto contributivo via CAF

      Il CAF Centro Fiscale di Udine può richiedere per tuo conto l’estratto contributivo INPS e analizzarlo, confrontandolo con le buste paga. Questo servizio ti permette di avere un quadro chiaro e documentato della situazione prima di procedere con qualsiasi azione legale o burocratica.

      Procedura di dimissioni per giusta causa: passo dopo passo

      Dal 2016, le dimissioni volontarie — incluse quelle per giusta causa — devono essere rassegnate tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro. Non è più possibile dimettersi con una semplice lettera cartacea, salvo casi specifici di esonero.

      Step 1: Documenta l’omissione contributiva

      Prima di dimettersi, raccogli tutta la documentazione disponibile: estratto contributivo INPS aggiornato, cedolini paga degli ultimi 24 mesi, eventuali comunicazioni scritte con il datore di lavoro sulla questione. Questa documentazione sarà indispensabile sia per le dimissioni che per la successiva domanda di NASPI.

      Step 2: Accedi al portale dimissioni telematiche

      La procedura telematica si effettua sul sito servizi.lavoro.gov.it, nella sezione dedicata alle dimissioni e risoluzioni consensuali. Per accedere è necessario:

      • SPID (livello 2 o superiore) — il metodo più rapido
      • CIE (Carta di Identità Elettronica) con lettore NFC o carta fisica
      • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

      In alternativa, puoi delegare un CAF, un patronato o un consulente del lavoro abilitato ad effettuare la procedura per tuo conto, senza doverla fare personalmente.

      Step 3: Compila il modulo con indicazione della giusta causa

      Nel modulo telematico dovrai indicare:

      • Datore di lavoro (denominazione e codice fiscale)
      • Data di decorrenza delle dimissioni
      • Tipologia: “Dimissioni per giusta causa” — questo campo è fondamentale per il diritto alla NASPI
      • Motivazione sintetica: “mancato versamento dei contributi previdenziali”

      Attenzione: se nel campo tipologia selezioni “Dimissioni volontarie” anziché “Dimissioni per giusta causa”, potresti perdere automaticamente il diritto alla NASPI. Verifica sempre con attenzione prima di confermare.

      Step 4: Invia la comunicazione al datore di lavoro

      Contestualmente o subito dopo la procedura telematica, è consigliabile inviare al datore di lavoro una comunicazione scritta formale (raccomandata A/R o PEC) in cui:

      • Si comunica ufficialmente la risoluzione del rapporto
      • Si specifica la giusta causa e si richiama il mancato versamento dei contributi
      • Si richiede il pagamento di tutte le spettanze di fine rapporto (TFR, indennità preavviso, ferie non godute, ratei tredicesima/quattordicesima)
      • Si indica un termine per il pagamento (di solito 15-30 giorni)

      Step 5: Presenta domanda di NASPI

      Dopo le dimissioni, hai 68 giorni per presentare la domanda di NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) tramite il sito INPS, l’app IO o tramite CAF/Patronato. La domanda può essere presentata anche prima della scadenza: prima la presenti, prima inizierai a percepire l’indennità.

      Diritto alla NASPI con dimissioni per giusta causa

      Uno degli aspetti più importanti delle dimissioni per giusta causa è il diritto alla NASPI. Normalmente, chi si dimette volontariamente non ha diritto all’indennità di disoccupazione. Le dimissioni per giusta causa costituiscono una deroga fondamentale a questa regola.

      Requisiti per la NASPI

      Per accedere alla NASPI dopo le dimissioni per giusta causa, devi soddisfare i requisiti contributivi standard:

      • 13 settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti la disoccupazione
      • 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la disoccupazione
      • Stato di disoccupazione involontaria (garantito dalle dimissioni per giusta causa)

      Proprio qui emerge un paradosso: se il datore non ha versato i contributi, potresti avere difficoltà a raggiungere le 13 settimane necessarie. In questo caso, è fondamentale agire per far accreditare i contributi omessi prima o contestualmente alla domanda di NASPI (vedi sezione successiva).

      Importo e durata della NASPI 2026

      L’importo della NASPI nel 2026 è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni, se questa è inferiore a 1.425,21 euro (importo soglia 2026). Per retribuzioni superiori, si aggiunge il 25% della differenza tra la retribuzione media e la soglia, fino a un massimo mensile di 1.550,42 euro.

      La durata è pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi. L’importo si riduce del 3% ogni mese a partire dall’ottavo mese (o dal quarto mese per gli over 55).

      Per chi ha un progetto imprenditoriale, è possibile richiedere anche la NASPI anticipata (erogazione in un’unica soluzione) per avviare un’attività autonoma.

      La NASPI e i contributi non versati: come gestire il paradosso

      Se i periodi di contribuzione mancano a causa dell’omissione del datore, l’INPS può riconoscere i periodi di contribuzione anche in assenza di versamenti, grazie alla procedura di recupero contributivo. In pratica:

      • L’INPS verifica la regolarità del rapporto di lavoro tramite le comunicazioni obbligatorie (assunzione, libro unico del lavoro)
      • Se il rapporto è documentato, i periodi vengono riconosciuti anche se i contributi non sono stati versati
      • Il debito contributivo viene recuperato dal datore di lavoro, non dal lavoratore

      Indennità sostitutiva del preavviso e altri diritti

      Oltre alla NASPI, le dimissioni per giusta causa garantiscono al lavoratore una serie di diritti economici che normalmente sarebbero perduti o ridotti in caso di dimissioni volontarie ordinarie.

      Indennità sostitutiva del preavviso

      Con le dimissioni per giusta causa, il lavoratore non è tenuto a prestare il periodo di preavviso previsto dal contratto collettivo (CCNL) o dal contratto individuale. Può invece chiedere al datore di lavoro il pagamento dell’indennità sostitutiva del preavviso, calcolata sulla retribuzione lorda che avrebbe percepito durante il periodo di preavviso.

      La durata del preavviso varia in base a:

      • Anzianità di servizio (maggiore è l’anzianità, più lungo è il preavviso)
      • Qualifica contrattuale (operaio, impiegato, quadro, dirigente)
      • CCNL applicato (ogni contratto collettivo ha le proprie regole)

      Trattamento di Fine Rapporto (TFR)

      Il TFR è sempre dovuto al lavoratore alla cessazione del rapporto, indipendentemente dalla causale (dimissioni, licenziamento, scadenza contratto). In caso di dimissioni per giusta causa, il TFR deve essere pagato integralmente, senza decurtazioni. Se il datore di lavoro si rifiuta di pagarlo, il lavoratore può agire legalmente per il recupero.

      Ferie non godute, permessi e ratei

      Alla cessazione del rapporto devono essere liquidati:

      • Ferie maturate e non godute (non possono essere “bruciate” durante il preavviso senza accordo)
      • Permessi ROL (Riduzione Orario di Lavoro) non fruiti
      • Rateo di tredicesima maturato nell’anno in corso
      • Rateo di quattordicesima (se prevista dal CCNL)
      • Eventuali premi o bonus maturati e non corrisposti

      Come recuperare i contributi non versati

      Il recupero dei contributi non versati è un percorso parallelo alle dimissioni che può seguire diversi canali, a seconda della gravità della situazione e della disponibilità del datore a sanare la propria posizione.

      1. Segnalazione all’Ispettorato Nazionale del Lavoro

      L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) è l’organo di vigilanza competente per le violazioni in materia di lavoro e previdenza. Puoi presentare una segnalazione:

      • Online sul sito ispettorato.gov.it
      • Presso la sede territoriale dell’Ispettorato della tua città
      • Tramite il sindacato o un legale

      L’INL può avviare un’ispezione, accertare la violazione e diffidare il datore a versare i contributi omessi entro un termine definito, con applicazione di sanzioni e interessi.

      2. Denuncia-querela per omesso versamento

      L’omesso versamento delle ritenute previdenziali è un reato penale ai sensi dell’Art. 2 del D.Lgs. 463/1983, quando l’importo supera i 10.000 euro annui (soglia di punibilità). Il datore di lavoro rischia:

      • Reclusione fino a 3 anni
      • Multa fino a 1.032 euro
      • Sanzioni INPS aggiuntive (interessi di mora, sanzioni civili)

      La denuncia può essere presentata alla Procura della Repubblica o ai Carabinieri/Polizia. L’azione penale, anche se lenta, esercita spesso una pressione significativa sul datore di lavoro, inducendolo a regolarizzare la situazione.

      3. Ricorso all’INPS per il riconoscimento dei periodi

      Come già accennato, l’INPS può riconoscere i periodi lavorativi anche in assenza di contribuzione, se il rapporto di lavoro è documentabile. Puoi presentare un’istanza di accertamento d’ufficio all’INPS, allegando la documentazione disponibile (contratto, cedolini, comunicazioni del datore).

      Se l’INPS accerta il diritto, provvederà a recuperare i contributi dal datore e ad accreditare i periodi nella tua posizione assicurativa. Questo è fondamentale sia per la NASPI che per il futuro trattamento pensionistico. Per confronto, puoi anche valutare il versamento di contributi volontari INPS per colmare lacune contributive in attesa del recupero.

      4. Azione legale per il risarcimento

      Il lavoratore può agire in giudizio — tramite il Giudice del Lavoro — per ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa dell’omissione contributiva. I danni risarcibili includono:

      • Danno previdenziale: riduzione futura della pensione a causa delle lacune contributive
      • Danno patrimoniale: spese sostenute per l’azione legale e perdita di opportunità economiche
      • Eventuale danno morale: nei casi più gravi, con condotta dolosa del datore

      Il ruolo del CAF: assistenza completa per le dimissioni per giusta causa

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un supporto completo a tutti i lavoratori che si trovano nella difficile situazione di dover gestire il mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro. Il nostro servizio copre tutti gli aspetti pratici e burocratici:

      • Verifica dell’estratto contributivo INPS e confronto con le buste paga per documentare l’omissione
      • Assistenza nella procedura di dimissioni telematiche tramite il portale del Ministero del Lavoro
      • Presentazione della domanda di NASPI all’INPS, con calcolo dell’importo spettante e della durata
      • Supporto per il recupero dei contributi tramite segnalazione all’Ispettorato del Lavoro
      • Consulenza su TFR, indennità preavviso e liquidazione delle spettanze di fine rapporto
      • Assistenza per la dichiarazione dei redditi nell’anno successivo alle dimissioni

      Il nostro team di esperti è disponibile presso la sede di Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine, oppure puoi contattarci telefonicamente al 0432 1638640 o tramite WhatsApp al 366 6018121.

      Domande Frequenti sulle Dimissioni per Giusta Causa e Contributi Non Versati

      Se mi dimetto per giusta causa per mancato versamento contributi, ho diritto alla NASPI?

      Si, le dimissioni per giusta causa danno diritto alla NASPI esattamente come un licenziamento involontario. Devi pero presentare la domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto e soddisfare i requisiti contributivi (13 settimane negli ultimi 4 anni e 30 giornate negli ultimi 12 mesi). Se i contributi mancanti pregiudicano il requisito, contatta il CAF o il patronato per gestire la pratica nel modo corretto.

      Devo avvisare il datore di lavoro prima di dimettermi per giusta causa?

      Non e obbligatorio, ma e fortemente consigliato inviare prima delle dimissioni formali una contestazione scritta al datore, intimandogli di sanare la propria posizione entro un termine ragionevole (es. 15 giorni). Se non ottempera, le dimissioni per giusta causa diventano ancora piu solide dal punto di vista giuridico. In ogni caso, consulta un CAF o un legale prima di procedere.

      Quanto tempo ho per dimettermi dopo aver scoperto che i contributi non sono stati versati?

      Non esiste un termine legale fisso, ma e necessario agire con tempestivita. La giurisprudenza richiede che il lavoratore non toleri la situazione per un tempo eccessivo, poiche la tolleranza prolungata potrebbe essere interpretata come accettazione tacita della violazione. In genere, si consiglia di agire entro 30-60 giorni dalla scoperta dell’omissione.

      Cosa succede se il datore di lavoro non paga il TFR e le spettanze di fine rapporto?

      Se il datore non paga spontaneamente entro il termine indicato nella lettera di dimissioni, il lavoratore puo agire in giudizio presso il Tribunale del Lavoro. In alternativa, puo tentare una procedura di conciliazione stragiudiziale presso l’Ispettorato del Lavoro. Nei casi piu gravi di insolvenza del datore, e possibile accedere al Fondo di Garanzia INPS per il recupero del TFR.

      Il CAF puo fare le dimissioni telematiche al posto mio?

      Si, il CAF Centro Fiscale di Udine e abilitato a effettuare la procedura di dimissioni telematiche in delega. Dovrai fornire le tue credenziali SPID o firmare una delega specifica. Il CAF si occupa di compilare correttamente il modulo, con indicazione della giusta causa, e di inviarlo al Ministero del Lavoro. Successivamente puo occuparsi anche della domanda di NASPI.


      Hai Bisogno di Assistenza per le Dimissioni o la NASPI?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in tutta la procedura: verifica contributi, dimissioni telematiche, domanda NASPI e recupero spettanze.

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        CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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        Alexandra Bala
        04/09/2026
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        ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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        paolino servidio
        03/09/2026
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        Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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        Lady
        01/09/2026
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        Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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        Giulia Guida
        25/08/2026
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        Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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        Paola Zilli
        07/08/2026
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        Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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        Jacqueline B.
        06/08/2026
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        Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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        Maura Masutto
        06/08/2026
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        Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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        Issam Elhefnawi
        31/07/2026
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        Molto gentile
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        Sibongile Moyana
        30/07/2026
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        Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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        Sabrina Cirina
        23/07/2026
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        Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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        Aprile 22, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Copia-di-DIMISSIONI-PER-GIUSTA-CAUSA-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-23 09:16:032026-05-30 00:12:24Dimissioni per Giusta Causa se l’Azienda Non Versa i Contributi: Guida Completa 2026
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        NASPI e Nuovo Lavoro: Cosa Succede se Trovi un’Occupazione

        NASPI 2025

        NASPI e Nuovo Lavoro: Cosa Succede se Trovi un’Occupazione

        NASPI e Nuovo Lavoro

        Indice dei contenuti

        1. Cosa Succede alla NASPI quando Trovi Lavoro
        2. Nuovo Lavoro a Tempo Indeterminato
        3. Nuovo Lavoro a Tempo Determinato
        4. Lavoro Part-Time e NASPI
        5. Lavoro Occasionale e NASPI
        6. Apertura Partita IVA durante NASPI
        7. Incentivo Autoimprenditorialità – NASPI Anticipata
        8. Come Comunicare il Nuovo Lavoro
        9. Quando la NASPI Decade Definitivamente
        10. Domande Frequenti

        Hai trovato un nuovo lavoro mentre stai percependo la NASPI? Complimenti! Ma attenzione: è fondamentale sapere cosa succede all’indennità di disoccupazione e come comportarsi correttamente per evitare sanzioni o la perdita del beneficio. La normativa prevede diverse casistiche a seconda del tipo di contratto, del reddito previsto e della durata dell’impiego.

        La comunicazione tempestiva all’INPS è obbligatoria e deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio della nuova attività lavorativa. Non farlo significa rischiare la decadenza immediata dalla NASPI, oltre a possibili sanzioni amministrative. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutte le comunicazioni INPS, garantendo correttezza e tranquillità.

        In questa guida completa scoprirai tutte le situazioni possibili: dal lavoro a tempo indeterminato al part-time, dal lavoro occasionale all’apertura di una Partita IVA, fino all’incentivo della NASPI anticipata per chi vuole avviare un’attività in proprio.

        Cosa Succede alla NASPI quando Trovi Lavoro

        Quando trovi un nuovo impiego mentre percepisci la NASPI, possono verificarsi tre scenari principali:

        1. Sospensione temporanea della NASPI (lavoro a tempo determinato breve)
        2. Riduzione dell’importo se il reddito è sotto le soglie previste
        3. Decadenza totale se il reddito supera i limiti di legge

        La normativa INPS distingue nettamente tra lavoro subordinato (dipendente) e lavoro autonomo (partita IVA, collaborazioni). Per ciascuna tipologia sono previste soglie di reddito diverse e obblighi comunicativi specifici.

        Principio fondamentale: La NASPI è un ammortizzatore sociale che incentiva la ricollocazione attiva nel mercato del lavoro. Per questo motivo, la legge permette di cumulare parzialmente l’indennità con redditi da lavoro entro determinati limiti, ma richiede sempre la massima trasparenza nelle comunicazioni.

        Nuovo Lavoro a Tempo Indeterminato

        Se trovi un lavoro a tempo indeterminato, la regola generale è che la NASPI decade, poiché hai trovato una occupazione stabile. Tuttavia, esiste una importante eccezione:

        Eccezione per Redditi Bassi

        Se il reddito annuo lordo del nuovo impiego è inferiore a 8.500 euro (soglia della no-tax area per il 2026), puoi continuare a percepire la NASPI in forma ridotta.

        Come funziona la riduzione:

        • Devi comunicare all’INPS il reddito annuo presunto entro 30 giorni dall’assunzione
        • La NASPI viene ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di lavoro
        • Mantieni lo stato di disoccupazione ai fini delle politiche attive

        Esempio pratico:
        Sei assunto con contratto a tempo indeterminato con reddito annuo di 7.200 euro. La tua NASPI mensile era di 900 euro.

        1. Reddito mensile: 7.200 / 12 = 600 euro/mese
        2. Riduzione NASPI: 600 x 80% = 480 euro/mese
        3. Nuova NASPI: 900 – 480 = 420 euro/mese

        Totale mensile lordo: 600 (stipendio) + 420 (NASPI) = 1.020 euro.

        Obbligo di Comunicazione

        La NASPI COM deve essere presentata entro 30 giorni dall’assunzione. Il CAF Centro Fiscale si occupa di compilare e inviare telematicamente la comunicazione, evitandoti errori che potrebbero costare caro.

        Nuovo Lavoro a Tempo Determinato

        Il contratto a tempo determinato ha un impatto diverso sulla NASPI rispetto al tempo indeterminato, perché la normativa distingue in base alla durata del contratto.

        Contratti Brevi (durata inferiore a 6 mesi)

        Se il contratto a termine ha una durata inferiore a 6 mesi, la NASPI viene sospesa per il periodo di lavoro:

        • Non perdi il diritto alla NASPI residua
        • Alla scadenza del contratto TD, la NASPI riprende automaticamente
        • Non devi ripresentare domanda
        • Continui a percepire l’importo con decalage progressivo (dal sesto mese in poi)

        Esempio:
        Stai percependo NASPI da 4 mesi (ti restano 8 mesi). Trovi un contratto di 3 mesi. La NASPI si sospende per 3 mesi, poi riprende per i restanti 8 mesi.

        Contratti Lunghi (durata superiore a 6 mesi)

        Se il contratto TD supera i 6 mesi, la NASPI decade definitivamente, anche se il reddito è basso. Questo perché il legislatore considera un impiego di almeno 6 mesi come una ricollocazione stabile temporanea.

        Rinnovi e Proroghe

        Se il contratto viene rinnovato o prorogato oltre i 6 mesi complessivi, la NASPI decade dal momento del rinnovo. È importante comunicare tempestivamente ogni variazione contrattuale.

        Fine Contratto TD e Nuova NASPI

        Alla scadenza del contratto a termine, se hai maturato nuovi requisiti contributivi, puoi presentare una nuova domanda di NASPI (non è la ripresa della precedente). Il CAF ti aiuta a verificare se conviene riprendere la vecchia NASPI (se sospesa) o richiederne una nuova con importo potenzialmente più alto.

        Lavoro Part-Time e NASPI: Cumulo Possibile

        Il lavoro part-time è perfettamente compatibile con la NASPI, a patto di rispettare le soglie di reddito previste dalla legge. Questa opportunità permette di integrare l’indennità con un reddito da lavoro, migliorando la situazione economica durante la ricerca di un impiego full-time.

        Soglie di Reddito per il Cumulo

        Lavoro subordinato part-time:

        • Reddito annuo previsto inferiore a 8.500 euro
        • NASPI ridotta dell’80% del reddito previsto rapportato al periodo

        Lavoro autonomo o collaborazione:

        • Reddito annuo previsto inferiore a 5.500 euro
        • NASPI ridotta dell’80% del reddito previsto

        Calcolo della Riduzione NASPI

        La formula per calcolare la nuova NASPI cumulata è:

        NASPI ridotta = NASPI originaria – (Reddito mensile x 80%)

        Esempi Pratici di Cumulo

        Caso 1 – Part-time dipendente 20 ore/settimana

        • Reddito annuo previsto: 8.000 euro (sotto soglia 8.500)
        • Reddito mensile: 8.000 / 12 = 666 euro
        • NASPI originaria: 1.000 euro/mese
        • Riduzione: 666 x 80% = 533 euro
        • Nuova NASPI: 1.000 – 533 = 467 euro
        • Totale mensile: 666 + 467 = 1.133 euro

        Caso 2 – Collaborazione occasionale

        • Reddito annuo previsto: 4.500 euro (sotto soglia 5.500)
        • Reddito mensile: 4.500 / 12 = 375 euro
        • NASPI originaria: 850 euro/mese
        • Riduzione: 375 x 80% = 300 euro
        • Nuova NASPI: 850 – 300 = 550 euro
        • Totale mensile: 375 + 550 = 925 euro

        Vantaggi del Part-Time con NASPI

        • Reddito complessivo più alto rispetto alla sola NASPI
        • Mantenimento contributi per future prestazioni pensionistiche
        • Esperienza lavorativa che arricchisce il CV
        • Possibilità di trasformazione in full-time successivamente

        Lavoro Occasionale e NASPI

        Il lavoro occasionale (prestazioni occasionali ex art. 54-bis DL 50/2017) è compatibile con la NASPI entro determinati limiti.

        Limiti per le Prestazioni Occasionali

        Puoi svolgere prestazioni occasionali mentre percepisci la NASPI se il compenso annuo complessivo non supera:

        • 5.000 euro lordi all’anno (limite generale)
        • Possibilità di cumulare più committenti
        • Non è richiesta apertura di Partita IVA

        Obbligo di Comunicazione

        Anche per il lavoro occasionale devi comunicare all’INPS:

        • Il reddito annuo presunto entro 30 giorni dall’inizio
        • La NASPI viene ridotta dell’80% del reddito previsto
        • Il committente deve registrare la prestazione sulla piattaforma INPS

        Prestazioni Occasionali vs Partita IVA

        Se prevedi di superare i 5.000 euro/anno, è obbligatorio aprire Partita IVA. In questo caso, consulta la sezione successiva per capire come cumulare NASPI e attività autonoma.

        Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a valutare quale formula è più conveniente per la tua situazione, considerando regime fiscale, contributi e impatto sulla NASPI.

        Apertura Partita IVA durante NASPI

        Puoi aprire una Partita IVA mentre percepisci la NASPI e continuare a ricevere l’indennità in forma ridotta, oppure richiedere l’anticipazione in unica soluzione (vedi sezione successiva).

        Compatibilità NASPI e Partita IVA

        La normativa consente di cumulare NASPI e reddito da lavoro autonomo se:

        • Il reddito annuo previsto dall’attività autonoma è inferiore a 5.500 euro
        • Hai comunicato all’INPS l’apertura della Partita IVA e il reddito presunto entro 30 giorni

        Calcolo NASPI Ridotta con P.IVA

        La riduzione è identica al lavoro subordinato:

        NASPI ridotta = NASPI originaria – (Reddito mensile previsto x 80%)

        Esempio:

        • Reddito annuo previsto P.IVA: 5.000 euro
        • Reddito mensile: 5.000 / 12 = 417 euro
        • NASPI originaria: 1.100 euro
        • Riduzione: 417 x 80% = 334 euro
        • Nuova NASPI: 1.100 – 334 = 766 euro

        Regime Forfettario e NASPI

        Se apri Partita IVA in regime forfettario, puoi beneficiare di:

        • Aliquota agevolata 15% (o 5% primi 5 anni per under 35)
        • Nessuna IVA da versare
        • Contabilità semplificata
        • Compatibilità con NASPI entro i 5.500 euro di reddito

        Il CAF Centro Fiscale ti assiste nell’apertura della Partita IVA e nella scelta del regime fiscale più vantaggioso, gestendo anche le comunicazioni INPS per la NASPI.

        Comunicazione INPS Obbligatoria

        Attenzione: Devi comunicare l’apertura P.IVA entro 30 giorni, altrimenti rischi la decadenza dalla NASPI e la restituzione di quanto percepito indebitamente.

        Incentivo Autoimprenditorialità: NASPI Anticipata

        Se vuoi avviare un’attività autonoma o sottoscrivere una quota di cooperativa, puoi richiedere la NASPI anticipata: l’erogazione in un’unica soluzione di tutto l’importo residuo dell’indennità.

        Requisiti per la NASPI Anticipata

        • Essere già beneficiario di NASPI (in corso di erogazione)
        • Avviare un’attività di lavoro autonomo (apertura Partita IVA)
        • Oppure sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa
        • Presentare la domanda entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o dalla sottoscrizione della quota

        Importo dell’Anticipazione

        L’importo corrisponde a tutte le mensilità residue di NASPI che avresti percepito, al netto della contribuzione figurativa (che rimane all’INPS per i fini pensionistici).

        Esempio pratico:

        • NASPI mensile: 1.200 euro
        • Mesi residui: 12 mesi
        • Totale lordo: 1.200 x 12 = 14.400 euro
        • Contribuzione figurativa (circa 25%): 3.600 euro
        • NASPI anticipata netta: circa 10.800 euro

        Obbligo di Restituzione

        ATTENZIONE IMPORTANTE: Se entro 24 mesi dall’anticipazione instauri un nuovo rapporto di lavoro subordinato, sei obbligato a restituire l’intera somma percepita all’INPS.

        Non scatta l’obbligo di restituzione se:

        • Continui l’attività autonoma per almeno 24 mesi
        • Lavori come lavoratore autonomo (non subordinato)

        Come Richiedere la NASPI Anticipata

        La domanda va presentata telematicamente all’INPS entro 30 giorni dall’apertura della Partita IVA o dalla sottoscrizione della quota cooperativa.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nell’intera procedura:

        • Verifica requisiti e convenienza dell’anticipazione
        • Apertura Partita IVA e scelta regime fiscale
        • Compilazione e invio domanda NASPI anticipata
        • Monitoraggio erogazione

        Questa opzione è particolarmente vantaggiosa se hai un progetto imprenditoriale solido e necessiti di liquidità iniziale per avviare l’attività.

        Come Comunicare il Nuovo Lavoro: NASPI COM Obbligatoria

        La NASPI COM è la comunicazione telematica obbligatoria che devi inviare all’INPS quando trovi un nuovo lavoro (subordinato o autonomo) compatibile con la NASPI.

        Quando Presentare la NASPI COM

        Termine perentorio: entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa.

        Il termine decorre:

        • Dalla data di assunzione (lavoro subordinato)
        • Dalla data di apertura Partita IVA (lavoro autonomo)
        • Dalla data della prima prestazione occasionale

        Dati da Comunicare

        Nella NASPI COM devi indicare:

        • Tipo di contratto (tempo determinato, indeterminato, autonomo)
        • Dati del datore di lavoro o committente
        • Reddito annuo previsto dall’attività
        • Data inizio del rapporto di lavoro
        • Durata del contratto (se determinato)
        • Orario di lavoro (full-time o part-time)

        Sanzioni per Omessa Comunicazione

        Se non comunichi il nuovo lavoro entro 30 giorni, rischi:

        • Decadenza immediata dal diritto alla NASPI
        • Obbligo di restituzione di tutte le mensilità percepite indebitamente
        • Sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro
        • Possibile denuncia penale per indebita percezione di erogazioni pubbliche (se importo rilevante)

        Il CAF Gestisce le Comunicazioni per Te

        Presentare correttamente la NASPI COM richiede attenzione ai dettagli. Il CAF Centro Fiscale offre il servizio di:

        • Compilazione accurata della NASPI COM
        • Calcolo del reddito presunto annuo
        • Invio telematico nei termini di legge
        • Verifica dell’elaborazione da parte INPS
        • Assistenza per comunicazioni integrative se cambia il reddito

        Non rischiare: una comunicazione errata o tardiva può costarti cara. Affidati al CAF per la massima tranquillità.

        Il servizio è disponibile sia presso il nostro ufficio di Udine (Viale Tullio 13) che completamente online, con invio documenti via email e videoconsulenza.

        Quando la NASPI Decade Definitivamente

        Oltre ai casi già visti (nuovo lavoro con reddito sopra soglia), la NASPI decade definitivamente nelle seguenti situazioni:

        Cause di Decadenza NASPI

        • Nuovo lavoro subordinato con reddito annuo superiore a 8.500 euro
        • Lavoro autonomo con reddito annuo superiore a 5.500 euro
        • Raggiungimento età pensionabile (pensione di vecchiaia)
        • Acquisizione del diritto a pensione anticipata
        • Acquisizione del diritto ad assegno ordinario di invalidità
        • Perdita dello stato di disoccupazione senza comunicazione
        • Rifiuto di partecipare a iniziative di politica attiva del lavoro
        • Mancata presentazione a convocazione del Centro per l’Impiego
        • Rifiuto di offerta di lavoro congrua
        • Omessa comunicazione di nuovo lavoro entro 30 giorni

        Politiche Attive del Lavoro Obbligatorie

        Chi percepisce la NASPI è obbligato a:

        • Sottoscrivere il Patto di Servizio Personalizzato
        • Partecipare a iniziative di orientamento
        • Frequentare corsi di formazione proposti
        • Accettare offerte di lavoro congrue

        Il rifiuto ingiustificato comporta la decadenza immediata dalla NASPI.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande Frequenti su NASPI e Nuovo Lavoro

        Posso lavorare mentre prendo la NASPI?

        Sì, puoi lavorare mentre percepisci la NASPI se il reddito annuo previsto è:

        • Inferiore a 8.500 euro per lavoro subordinato (dipendente)
        • Inferiore a 5.500 euro per lavoro autonomo o prestazioni occasionali

        In questi casi la NASPI viene ridotta dell’80% del reddito previsto, ma non decade. Devi comunicare il nuovo lavoro entro 30 giorni con la NASPI COM.

        Quanto posso guadagnare senza perdere la NASPI?

        Le soglie massime per non perdere la NASPI sono:

        • 8.500 euro annui (circa 708 euro/mese) per lavoro dipendente
        • 5.500 euro annui (circa 458 euro/mese) per lavoro autonomo o collaborazioni

        Se superi queste soglie, la NASPI decade completamente. Entro queste soglie, invece, puoi cumularla con il reddito da lavoro.

        Cosa succede se non comunico il nuovo lavoro all’INPS?

        La mancata comunicazione del nuovo lavoro entro 30 giorni comporta:

        • Decadenza immediata dal diritto alla NASPI
        • Restituzione integrale di tutte le somme percepite indebitamente dal momento dell’assunzione
        • Sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro
        • Possibile denuncia penale per indebita percezione di erogazioni pubbliche

        Per questo motivo è fondamentale affidarsi al CAF per gestire correttamente tutte le comunicazioni INPS.

        La NASPI si può riprendere dopo un contratto a tempo determinato?

        Sì, se il contratto a tempo determinato aveva durata inferiore a 6 mesi, la NASPI si sospende durante il contratto e riprende automaticamente alla scadenza.

        Se il contratto TD superava i 6 mesi, la NASPI è decaduta. In questo caso, alla scadenza del contratto puoi presentare una nuova domanda di NASPI se hai maturato i requisiti contributivi.

        Il CAF ti aiuta a valutare quale opzione è più conveniente: riprendere la vecchia NASPI (se sospesa) o richiederne una nuova.

        Posso lavorare mentre prendo la NASPI?

        Sì, puoi lavorare mentre percepisci la NASPI se il

        Conclusione

        Gestire correttamente la NASPI durante un nuovo impiego richiede attenzione a scadenze, soglie di reddito e comunicazioni obbligatorie. Un errore nella NASPI COM o una omessa comunicazione possono costare molto caro, sia in termini di restituzione delle somme percepite che di sanzioni amministrative.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine è il tuo partner di fiducia per gestire tutte le comunicazioni INPS relative alla NASPI, garantendoti:

        • Correttezza formale di tutte le comunicazioni
        • Calcolo preciso della NASPI ridotta
        • Rispetto delle scadenze (30 giorni)
        • Assistenza completa anche per apertura Partita IVA
        • Servizio disponibile in ufficio a Udine e completamente online

        Non lasciare nulla al caso: una consulenza tempestiva ti evita problemi futuri. Contattaci oggi stesso per una verifica gratuita della tua situazione.


        Richiedi Assistenza per la tua NASPI e Comunicazioni INPS

        La gestione corretta della NASPI durante un nuovo impiego richiede competenza e precisione. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

        • NASPI COM per nuovo lavoro (subordinato o autonomo)
        • Calcolo NASPI ridotta con part-time o P.IVA
        • Apertura Partita IVA e regime forfettario
        • Domanda NASPI anticipata per autoimprenditorialità
        • Verifica convenienza tra sospensione e nuova domanda
        • Assistenza per contenziosi con INPS

        Il nostro servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che completamente online, per la tua massima comodità.

        Non rischiare sanzioni o perdita del beneficio: affidati a professionisti esperti!


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          CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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          Alexandra Bala
          04/09/2026
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          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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          paolino servidio
          03/09/2026
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          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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          Lady
          01/09/2026
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          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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          Giulia Guida
          25/08/2026
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          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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          Paola Zilli
          07/08/2026
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          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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          Jacqueline B.
          06/08/2026
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          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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          Maura Masutto
          06/08/2026
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          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
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          Molto gentile
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          Sibongile Moyana
          30/07/2026
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          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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          Sabrina Cirina
          23/07/2026
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          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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          NASPI COM Udine: Come Comunicare Variazioni e Nuovi Lavori

          NASPI COM Udine comunicazioni

          Indice dei contenuti

          1. Quando Inviare la NASPI COM
          2. NASPI COM per Nuovo Lavoro Dipendente
          3. NASPI COM per Lavoro Autonomo e Partita IVA
          4. NASPI COM per Tirocini e Stage
          5. Conseguenze della Mancata Comunicazione
          6. Il Servizio CAF per NASPI COM a Udine
          7. Domande Frequenti

          La NASPI COM è la comunicazione obbligatoria che i beneficiari della NASPI (indennità di disoccupazione) devono inviare all’INPS quando si verificano variazioni nella propria situazione lavorativa durante il periodo di percezione dell’indennità.

          Se hai iniziato un nuovo lavoro, aperto una partita IVA, accettato un tirocinio o modificato il tuo reddito, devi comunicarlo tempestivamente all’INPS attraverso la NASPI COM. La mancata comunicazione può portare a sanzioni, decadenza dall’indennità e richiesta di restituzione delle somme percepite indebitamente.

          Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la compilazione e invio telematico della NASPI COM, sia presso i nostri uffici che online, evitando errori e garantendo il rispetto dei termini di legge.

          Quando Inviare la NASPI COM

          La NASPI COM è obbligatoria in diversi casi di variazione della situazione lavorativa del beneficiario. La comunicazione deve essere inviata entro 30 giorni dalla data in cui si verifica la variazione.

          Casi in cui è obbligatoria la NASPI COM

          • Nuovo lavoro dipendente (anche a tempo determinato o part-time)
          • Apertura di una partita IVA o inizio di attività autonoma
          • Tirocinio o stage (retribuito o non retribuito)
          • Collaborazione occasionale o lavoro accessorio
          • Variazione del reddito da lavoro autonomo già comunicato
          • Contratti di somministrazione o lavoro intermittente

          La comunicazione è necessaria anche se il lavoro è part-time o di breve durata, perché l’INPS deve ricalcolare l’importo della NASPI in base al reddito percepito.

          ATTENZIONE: La comunicazione va inviata prima di iniziare l’attività lavorativa o al massimo entro i 30 giorni successivi. Il ritardo può comportare la decadenza dall’indennità.

          NASPI COM per Nuovo Lavoro Dipendente

          Quando un beneficiario della NASPI trova un nuovo lavoro subordinato (dipendente), deve comunicarlo all’INPS attraverso la NASPI COM, specificando:

          • Data di inizio del rapporto di lavoro
          • Tipologia di contratto (tempo determinato, indeterminato, part-time)
          • Reddito annuo presunto derivante dal nuovo lavoro
          • Dati del datore di lavoro (nome, sede, CCNL applicato)

          Cosa succede alla NASPI con un nuovo lavoro?

          L’impatto sulla NASPI dipende dal tipo di contratto e dal reddito:

          Contratto a tempo indeterminato: La NASPI viene sospesa per la durata del rapporto di lavoro. Se il contratto si interrompe entro 6 mesi, la NASPI riprende per il periodo residuo.

          Contratto a tempo determinato o stagionale: La NASPI viene sospesa per la durata del contratto (massimo 6 mesi). Al termine, riprende automaticamente.

          Part-time con reddito sotto 8.500 euro annui: La NASPI continua ma viene ridotta in proporzione al reddito percepito. Il calcolo è: importo NASPI ridotto dell’80% del reddito mensile del nuovo lavoro.

          Esempio pratico

          Mario percepisce 1.200 euro/mese di NASPI. Trova un lavoro part-time con reddito annuo presunto di 7.200 euro (600 euro/mese).

          Nuovo importo NASPI = 1.200 – (600 x 0,80) = 1.200 – 480 = 720 euro/mese

          Mario percepirà quindi 720 euro di NASPI + 600 euro di stipendio = 1.320 euro totali.

          IMPORTANTE: Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione della NASPI COM e nel calcolo esatto dell’importo ridotto, evitando errori che potrebbero portare a restituzioni.

          NASPI COM per Lavoro Autonomo e Partita IVA

          L’apertura di una partita IVA o l’avvio di un’attività autonoma durante la NASPI è compatibile, ma richiede la comunicazione obbligatoria attraverso la NASPI COM.

          Cosa comunicare per l’attività autonoma

          Nella NASPI COM per lavoro autonomo devi indicare:

          • Data di inizio dell’attività (apertura partita IVA o primo atto)
          • Codice ATECO dell’attività svolta
          • Regime fiscale adottato (forfettario, ordinario, ecc.)
          • Reddito annuo presunto derivante dall’attività

          Come si calcola il reddito presunto

          Il reddito presunto è una stima dei guadagni che prevedi di ottenere dall’attività autonoma nell’anno solare. Questa stima serve all’INPS per ricalcolare la NASPI.

          Formula di riduzione: Se il reddito annuo presunto è inferiore a 5.500 euro, la NASPI viene ridotta dell’80% del reddito mensile. Se superiore, la NASPI viene sospesa.

          Esempio pratico

          Lucia percepisce 1.000 euro/mese di NASPI. Apre una partita IVA in regime forfettario e dichiara un reddito presunto di 4.800 euro annui (400 euro/mese).

          Nuovo importo NASPI = 1.000 – (400 x 0,80) = 1.000 – 320 = 680 euro/mese

          Lucia potrà quindi lavorare con la sua partita IVA e continuare a percepire 680 euro di NASPI.

          ATTENZIONE: A fine anno, l’INPS verifica il reddito effettivo dichiarato nel modello Redditi PF. Se il reddito reale supera quello dichiarato, l’INPS può richiedere la restituzione della differenza.

          Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella:

          • Compilazione della NASPI COM per partita IVA
          • Stima corretta del reddito presunto
          • Gestione fiscale della nuova attività (730, Redditi PF, contributi INPS)

          Serviamo i clienti sia in ufficio a Udine (Viale Tullio 13) che online via email e videochiamata.

          NASPI COM per Tirocini e Stage

          I tirocini e gli stage sono compatibili con la NASPI, ma devono essere comunicati attraverso la NASPI COM entro 30 giorni dall’inizio.

          Tirocini extracurriculari e NASPI

          I tirocini extracurriculari (non legati a percorsi di studio) possono essere svolti durante la NASPI. La comunicazione è obbligatoria anche se il tirocinio è non retribuito.

          Se il tirocinio prevede un’indennità:

          • Indennità fino a 300 euro/mese: la NASPI continua senza riduzione
          • Indennità da 300 a 600 euro/mese: la NASPI viene ridotta proporzionalmente
          • Indennità oltre 600 euro/mese: la NASPI viene sospesa

          Tirocini formativi e professionalizzanti

          I tirocini legati a politiche attive del lavoro (es. Garanzia Giovani, corsi regionali) sono pienamente compatibili con la NASPI e non comportano riduzioni, purché comunicati regolarmente.

          IMPORTANTE: La mancata comunicazione di un tirocinio può essere considerata omissione dolosa e portare alla decadenza dalla NASPI.

          Il CAF ti assiste nella verifica della compatibilità del tirocinio con la NASPI e nella compilazione della comunicazione.

          Conseguenze della Mancata Comunicazione

          La mancata o tardiva comunicazione delle variazioni lavorative durante la NASPI ha conseguenze gravi per il beneficiario.

          Sanzioni previste dalla normativa

          Decadenza dall’indennità: Se non comunichi entro 30 giorni l’inizio di un nuovo lavoro o attività, l’INPS può revocare la NASPI con effetto immediato.

          Restituzione delle somme percepite: L’INPS richiede la restituzione di tutte le mensilità di NASPI percepite dopo l’inizio del lavoro non comunicato, anche se il lavoro era compatibile.

          Sanzione amministrativa: In caso di omissione dolosa (comunicazione mancata intenzionalmente), l’INPS applica una sanzione dal 20% al 100% dell’importo indebitamente percepito.

          Esclusione da future prestazioni: La decadenza dalla NASPI per omissione può comportare l’esclusione temporanea da altre prestazioni INPS (es. DIS-COLL, indennità di mobilità).

          Controlli INPS

          L’INPS effettua controlli incrociati con:

          • Comunicazioni Obbligatorie (CO) dei datori di lavoro
          • Anagrafe Tributaria per partite IVA e redditi
          • Registro Imprese per attività autonome

          Se emerge una discrepanza, l’INPS avvia un procedimento di revoca con richiesta di restituzione.

          ATTENZIONE: Anche una comunicazione errata (es. reddito presunto sbagliato) può causare problemi. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica che tutti i dati siano corretti prima dell’invio.

          Il Servizio CAF per NASPI COM a Udine

          Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza per la NASPI COM, sia in presenza che online, per garantire l’invio corretto e tempestivo della comunicazione.

          Cosa include il servizio CAF

          • Consulenza iniziale: Analizziamo la tua situazione e verifichiamo se la variazione richiede la NASPI COM
          • Calcolo del reddito presunto: Per lavoro autonomo/partita IVA, stimiamo correttamente il reddito da dichiarare
          • Compilazione della NASPI COM: Inseriamo tutti i dati richiesti dall’INPS nel modulo telematico
          • Invio telematico: Trasmettiamo la comunicazione all’INPS tramite i nostri canali certificati
          • Ricevuta di protocollo: Ti consegnamo la ricevuta INPS che attesta l’avvenuto invio
          • Assistenza post-invio: Ti supportiamo in caso di richieste di chiarimenti da parte dell’INPS

          Modalità di accesso al servizio

          In ufficio a Udine:

          • Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – 33100 Udine
          • Orari: Lunedì-Venerdì 9:00-13:00 e 14:00-18:00 (su appuntamento)
          • Telefono: 0432 1638640

          Online:

          • Email: info@centrofiscale.com (invio documentazione)
          • WhatsApp: 366 6018121 (assistenza rapida)
          • Videochiamate: Appuntamenti via Zoom/Google Meet per chi non può venire in ufficio

          Il servizio online è particolarmente utile per chi:

          • Lavora fuori Udine ma è residente in zona
          • Ha difficoltà a raggiungere l’ufficio
          • Preferisce gestire la pratica da casa

          IMPORTANTE: Il servizio NASPI COM è disponibile tutto l’anno, non solo nei periodi fiscali. Contattaci appena ricevi un’offerta di lavoro o decidi di aprire la partita IVA, per evitare di superare i 30 giorni.

          Costi del servizio

          La tariffa per la compilazione e invio NASPI COM è trasparente e varia in base alla complessità:

          • NASPI COM standard (nuovo lavoro dipendente): da 30 euro
          • NASPI COM con partita IVA (calcolo reddito presunto): da 50 euro
          • Pacchetto NASPI + gestione fiscale annuale: su preventivo

          Contattaci per un preventivo personalizzato.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti sulla NASPI COM

          Entro quanto tempo devo inviare la NASPI COM?

          La NASPI COM deve essere inviata entro 30 giorni dalla data in cui si verifica la variazione (inizio lavoro, apertura P.IVA, tirocinio). Idealmente, va inviata prima di iniziare l’attività. Il ritardo può portare a sanzioni e decadenza dall’indennità.

          Posso lavorare con partita IVA durante la NASPI?

          Sì, puoi aprire una partita IVA durante la NASPI e svolgere attività autonoma. Se il reddito annuo presunto è sotto i 5.500 euro, la NASPI viene ridotta dell’80% del reddito mensile. Se superiore, viene sospesa. La comunicazione è obbligatoria entro 30 giorni dall’apertura P.IVA.

          Cosa rischio se non invio la NASPI COM?

          La mancata comunicazione porta a: decadenza dalla NASPI, restituzione di tutte le mensilità percepite dopo la variazione, sanzione amministrativa dal 20% al 100% dell’importo indebitamente percepito, ed eventuale esclusione da future prestazioni INPS.

          Il CAF può inviare la NASPI COM anche online?

          Sì, il CAF Centro Fiscale di Udine offre il servizio di compilazione e invio NASPI COM sia in ufficio (Viale Tullio 13) che online via email, WhatsApp o videochiamata. Puoi inviarci i documenti e gestiamo tutto telematicamente.

          Cosa succede alla NASPI con un nuovo lavoro?

          L’impatto sulla NASPI dipende dal

          Entro quanto tempo devo inviare la NASPI COM?

          La NASPI COM deve essere inviata

          Cosa rischio se non invio la NASPI COM?

          La mancata comunicazione porta a:

          Conclusione

          La NASPI COM è una comunicazione obbligatoria che non va trascurata: la mancata o tardiva trasmissione può costarti la perdita dell’indennità e la restituzione di importi già percepiti.

          Il CAF Centro Fiscale di Udine semplifica la procedura: ti assistiamo nella compilazione, verifichiamo i dati e inviamo la comunicazione all’INPS in modo tempestivo e corretto, sia in ufficio che online.

          Non rischiare sanzioni: affidati al CAF per la tua NASPI COM. Contattaci oggi stesso!


          Hai Bisogno di Assistenza per la NASPI COM?

          Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

          • Compilazione e invio NASPI COM (nuovo lavoro, partita IVA, tirocinio)
          • Calcolo reddito presunto per lavoro autonomo
          • Verifica compatibilità lavoro-NASPI
          • Assistenza in caso di controlli INPS

          Servizio disponibile in ufficio a Udine e online!


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            CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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            Alexandra Bala
            04/09/2026
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            ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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            paolino servidio
            03/09/2026
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            Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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            Lady profile picture
            Lady
            01/09/2026
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            Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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            Giulia Guida
            25/08/2026
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            Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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            Paola Zilli
            07/08/2026
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            Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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            Jacqueline B.
            06/08/2026
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            Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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            Maura Masutto
            06/08/2026
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            Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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            Issam Elhefnawi
            31/07/2026
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            Molto gentile
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            Sibongile Moyana
            30/07/2026
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            Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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            Sabrina Cirina
            23/07/2026
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            Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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            Aprile 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/Naspi-Anticipata-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-08 09:00:002026-05-31 18:04:58NASPI COM Udine: Come Comunicare Variazioni e Nuovi Lavori
            NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

            Dimissioni per Giusta Causa se l’Azienda Non Versa i Contributi: Guida Completa 2026

            Il mancato versamento dei contributi previdenziali da parte del datore di lavoro è una delle violazioni più gravi che un lavoratore può subire. Questa omissione non solo compromette il futuro pensionistico del dipendente, ma costituisce anche una giusta causa di dimissioni ai sensi dell’Art. 2119 del Codice Civile.

            In questa guida completa analizziamo tutto ciò che devi sapere: dalla verifica tramite estratto contributivo INPS alla procedura di dimissioni telematiche, fino al diritto alla NASPI e alle tutele legali disponibili. Se il tuo datore di lavoro non versa i contributi, hai diritti precisi — e il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a tutelarli.

            Leggi questa guida con attenzione: sapere come muoverti nella giusta sequenza può fare la differenza tra perdere i tuoi diritti previdenziali e recuperarli integralmente.

            Indice dei contenuti

            1. Cosa sono le dimissioni per giusta causa
            2. Art. 2119 Codice Civile: il fondamento giuridico
            3. Mancato versamento contributi: quando scatta la giusta causa
            4. Come verificare se i contributi non sono stati versati
            5. Procedura di dimissioni per giusta causa: passo dopo passo
            6. Diritto alla NASPI con dimissioni per giusta causa
            7. Indennità sostitutiva del preavviso e altri diritti
            8. Come recuperare i contributi non versati
            9. Il ruolo del CAF: assistenza completa
            10. Domande Frequenti

            Cosa sono le dimissioni per giusta causa

            Le dimissioni per giusta causa sono una forma particolare di recesso dal contratto di lavoro in cui il dipendente abbandona il posto senza dover rispettare il periodo di preavviso e, soprattutto, senza perdere i diritti economici connessi alla cessazione del rapporto.

            A differenza delle dimissioni volontarie ordinarie, quelle per giusta causa sono equiparate — sotto il profilo delle tutele economiche — a un licenziamento illegittimo. Questo significa che il lavoratore conserva il diritto a:

            • Trattamento di Fine Rapporto (TFR) integrale
            • Indennità sostitutiva del preavviso
            • NASPI (indennità di disoccupazione INPS)
            • Ferie, permessi e ROL non goduti
            • Tredicesima e quattordicesima maturate

            La giusta causa è definita dalla legge come una condotta del datore di lavoro talmente grave da non consentire la prosecuzione del rapporto nemmeno in via temporanea. Il mancato o irregolare versamento dei contributi previdenziali rientra pienamente in questa fattispecie, come confermato da decenni di giurisprudenza del lavoro.

            Art. 2119 Codice Civile: il fondamento giuridico

            L’Art. 2119 del Codice Civile stabilisce che ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato prima della scadenza del termine, se il contratto è a tempo determinato, o senza preavviso, se il contratto è a tempo indeterminato, qualora si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto.

            Il testo di legge non elenca espressamente le ipotesi di giusta causa, rimandando all’interpretazione giurisprudenziale. Nel corso degli anni, la Corte di Cassazione e i tribunali del lavoro hanno riconosciuto come giusta causa di dimissioni, tra l’altro:

            • Il mancato versamento della retribuzione per più mensilità
            • Il mancato o irregolare versamento dei contributi previdenziali
            • Le molestie o il mobbing da parte del datore di lavoro o dei superiori
            • La modifica unilaterale delle mansioni in peius (demansionamento)
            • La violazione delle norme di sicurezza sul lavoro che espongano il lavoratore a rischi gravi
            • Il trasferimento illegittimo della sede di lavoro

            Per quanto riguarda i contributi non versati, è fondamentale distinguere tra omissione contributiva (il datore non versa ma registra correttamente i contributi in busta paga) ed evasione contributiva (il datore non versa e non espone i contributi). In entrambi i casi la condotta è illecita, ma le conseguenze penali e il grado di gravità variano.

            Nota importante: Le dimissioni per giusta causa devono essere contestate tempestivamente. Il lavoratore non può aspettare mesi prima di agire: la tolleranza prolungata della situazione potrebbe essere interpretata come accettazione implicita, riducendo la forza della giusta causa.

            Mancato versamento contributi: quando scatta la giusta causa

            Non ogni irregolarità contributiva è sufficiente a configurare la giusta causa di dimissioni. La giurisprudenza richiede che la violazione sia grave, reiterata e tale da compromettere in modo significativo la posizione previdenziale del lavoratore.

            Casi in cui la giusta causa è riconosciuta

            • Mancato versamento continuativo per 3 o più mesi consecutivi: configura quasi certamente la giusta causa, essendo una violazione sistematica
            • Omissione contributiva pluriennale: quando il datore ha trattenuto dalla busta paga la quota contributiva a carico del lavoratore senza versarla all’INPS
            • Versamento parziale ricorrente: anche il versamento sistematicamente inferiore al dovuto può integrare la giusta causa se la differenza è significativa
            • Lavoro in nero o irregolare: il lavoratore non risultante come dipendente regolare non ha contributi versati e può dimettersi per giusta causa appena la situazione emerge

            Casi più complessi o controversi

            • Ritardi temporanei isolati: un singolo ritardo nel versamento, poi sanato, raramente è sufficiente. Occorre valutare la frequenza e il contesto
            • Difficoltà economica documentata del datore: alcune sentenze hanno attenuato la responsabilità quando il datore ha dimostrato difficoltà finanziarie oggettive e ha comunicato la situazione al lavoratore
            • Piccoli importi: omissioni di importo minimo, non ricorrenti, potrebbero non raggiungere la soglia di gravità richiesta per la giusta causa

            In ogni caso, è fortemente consigliato rivolgersi a un CAF o a un legale specializzato prima di procedere con le dimissioni per giusta causa, per valutare la solidità della posizione e ridurre il rischio di contestazioni.

            Come verificare se i contributi non sono stati versati

            Prima di procedere con le dimissioni, è indispensabile documentare l’omissione contributiva. Questo non solo rafforza la giusta causa, ma è anche necessario per le successive pratiche NASPI e per eventuali azioni legali.

            1. Estratto contributivo INPS

            Lo strumento principale è l’estratto contributivo INPS, che riporta tutti i versamenti effettuati dal datore di lavoro per conto del dipendente. È accessibile gratuitamente tramite:

            • MyINPS (sito web INPS) con SPID, CIE o CNS
            • App IO sezione “Lavoro e Previdenza”
            • CAF che può richiederlo in delega

            Nell’estratto troverai i periodi di contribuzione, gli importi e i datori di lavoro che hanno effettuato i versamenti. Se mancano mesi o periodi interi, significa che il datore non ha versato.

            2. Confronto con le buste paga

            Le buste paga (cedolini)) riportano nella sezione trattenute la quota contributiva a carico del lavoratore (attualmente circa il 9,19% per i lavoratori dipendenti del settore privato). Confronta quanto trattenuto in busta paga con quanto effettivamente risulta versato nell’estratto INPS:

            • Se in busta paga risulta la trattenuta ma nell’estratto INPS non compare il versamento del periodo corrispondente → omissione contributiva accertata
            • Se non ci sono cedolini → situazione di lavoro irregolare, documenta tutto ciò che hai (messaggi, bonifici ricevuti, testimonianze)

            3. Richiesta di estratto contributivo via CAF

            Il CAF Centro Fiscale di Udine può richiedere per tuo conto l’estratto contributivo INPS e analizzarlo, confrontandolo con le buste paga. Questo servizio ti permette di avere un quadro chiaro e documentato della situazione prima di procedere con qualsiasi azione legale o burocratica.

            Procedura di dimissioni per giusta causa: passo dopo passo

            Dal 2016, le dimissioni volontarie — incluse quelle per giusta causa — devono essere rassegnate tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro. Non è più possibile dimettersi con una semplice lettera cartacea, salvo casi specifici di esonero.

            Step 1: Documenta l’omissione contributiva

            Prima di dimettersi, raccogli tutta la documentazione disponibile: estratto contributivo INPS aggiornato, cedolini paga degli ultimi 24 mesi, eventuali comunicazioni scritte con il datore di lavoro sulla questione. Questa documentazione sarà indispensabile sia per le dimissioni che per la successiva domanda di NASPI.

            Step 2: Accedi al portale dimissioni telematiche

            La procedura telematica si effettua sul sito servizi.lavoro.gov.it, nella sezione dedicata alle dimissioni e risoluzioni consensuali. Per accedere è necessario:

            • SPID (livello 2 o superiore) — il metodo più rapido
            • CIE (Carta di Identità Elettronica) con lettore NFC o carta fisica
            • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

            In alternativa, puoi delegare un CAF, un patronato o un consulente del lavoro abilitato ad effettuare la procedura per tuo conto, senza doverla fare personalmente.

            Step 3: Compila il modulo con indicazione della giusta causa

            Nel modulo telematico dovrai indicare:

            • Datore di lavoro (denominazione e codice fiscale)
            • Data di decorrenza delle dimissioni
            • Tipologia: “Dimissioni per giusta causa” — questo campo è fondamentale per il diritto alla NASPI
            • Motivazione sintetica: “mancato versamento dei contributi previdenziali”

            Attenzione: se nel campo tipologia selezioni “Dimissioni volontarie” anziché “Dimissioni per giusta causa”, potresti perdere automaticamente il diritto alla NASPI. Verifica sempre con attenzione prima di confermare.

            Step 4: Invia la comunicazione al datore di lavoro

            Contestualmente o subito dopo la procedura telematica, è consigliabile inviare al datore di lavoro una comunicazione scritta formale (raccomandata A/R o PEC) in cui:

            • Si comunica ufficialmente la risoluzione del rapporto
            • Si specifica la giusta causa e si richiama il mancato versamento dei contributi
            • Si richiede il pagamento di tutte le spettanze di fine rapporto (TFR, indennità preavviso, ferie non godute, ratei tredicesima/quattordicesima)
            • Si indica un termine per il pagamento (di solito 15-30 giorni)

            Step 5: Presenta domanda di NASPI

            Dopo le dimissioni, hai 68 giorni per presentare la domanda di NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) tramite il sito INPS, l’app IO o tramite CAF/Patronato. La domanda può essere presentata anche prima della scadenza: prima la presenti, prima inizierai a percepire l’indennità.

            Diritto alla NASPI con dimissioni per giusta causa

            Uno degli aspetti più importanti delle dimissioni per giusta causa è il diritto alla NASPI. Normalmente, chi si dimette volontariamente non ha diritto all’indennità di disoccupazione. Le dimissioni per giusta causa costituiscono una deroga fondamentale a questa regola.

            Requisiti per la NASPI

            Per accedere alla NASPI dopo le dimissioni per giusta causa, devi soddisfare i requisiti contributivi standard:

            • 13 settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti la disoccupazione
            • 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la disoccupazione
            • Stato di disoccupazione involontaria (garantito dalle dimissioni per giusta causa)

            Proprio qui emerge un paradosso: se il datore non ha versato i contributi, potresti avere difficoltà a raggiungere le 13 settimane necessarie. In questo caso, è fondamentale agire per far accreditare i contributi omessi prima o contestualmente alla domanda di NASPI (vedi sezione successiva).

            Importo e durata della NASPI 2026

            L’importo della NASPI nel 2026 è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni, se questa è inferiore a 1.425,21 euro (importo soglia 2026). Per retribuzioni superiori, si aggiunge il 25% della differenza tra la retribuzione media e la soglia, fino a un massimo mensile di 1.550,42 euro.

            La durata è pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi. L’importo si riduce del 3% ogni mese a partire dall’ottavo mese (o dal quarto mese per gli over 55).

            Per chi ha un progetto imprenditoriale, è possibile richiedere anche la NASPI anticipata (erogazione in un’unica soluzione) per avviare un’attività autonoma.

            La NASPI e i contributi non versati: come gestire il paradosso

            Se i periodi di contribuzione mancano a causa dell’omissione del datore, l’INPS può riconoscere i periodi di contribuzione anche in assenza di versamenti, grazie alla procedura di recupero contributivo. In pratica:

            • L’INPS verifica la regolarità del rapporto di lavoro tramite le comunicazioni obbligatorie (assunzione, libro unico del lavoro)
            • Se il rapporto è documentato, i periodi vengono riconosciuti anche se i contributi non sono stati versati
            • Il debito contributivo viene recuperato dal datore di lavoro, non dal lavoratore

            Indennità sostitutiva del preavviso e altri diritti

            Oltre alla NASPI, le dimissioni per giusta causa garantiscono al lavoratore una serie di diritti economici che normalmente sarebbero perduti o ridotti in caso di dimissioni volontarie ordinarie.

            Indennità sostitutiva del preavviso

            Con le dimissioni per giusta causa, il lavoratore non è tenuto a prestare il periodo di preavviso previsto dal contratto collettivo (CCNL) o dal contratto individuale. Può invece chiedere al datore di lavoro il pagamento dell’indennità sostitutiva del preavviso, calcolata sulla retribuzione lorda che avrebbe percepito durante il periodo di preavviso.

            La durata del preavviso varia in base a:

            • Anzianità di servizio (maggiore è l’anzianità, più lungo è il preavviso)
            • Qualifica contrattuale (operaio, impiegato, quadro, dirigente)
            • CCNL applicato (ogni contratto collettivo ha le proprie regole)

            Trattamento di Fine Rapporto (TFR)

            Il TFR è sempre dovuto al lavoratore alla cessazione del rapporto, indipendentemente dalla causale (dimissioni, licenziamento, scadenza contratto). In caso di dimissioni per giusta causa, il TFR deve essere pagato integralmente, senza decurtazioni. Se il datore di lavoro si rifiuta di pagarlo, il lavoratore può agire legalmente per il recupero.

            Ferie non godute, permessi e ratei

            Alla cessazione del rapporto devono essere liquidati:

            • Ferie maturate e non godute (non possono essere “bruciate” durante il preavviso senza accordo)
            • Permessi ROL (Riduzione Orario di Lavoro) non fruiti
            • Rateo di tredicesima maturato nell’anno in corso
            • Rateo di quattordicesima (se prevista dal CCNL)
            • Eventuali premi o bonus maturati e non corrisposti

            Come recuperare i contributi non versati

            Il recupero dei contributi non versati è un percorso parallelo alle dimissioni che può seguire diversi canali, a seconda della gravità della situazione e della disponibilità del datore a sanare la propria posizione.

            1. Segnalazione all’Ispettorato Nazionale del Lavoro

            L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) è l’organo di vigilanza competente per le violazioni in materia di lavoro e previdenza. Puoi presentare una segnalazione:

            • Online sul sito ispettorato.gov.it
            • Presso la sede territoriale dell’Ispettorato della tua città
            • Tramite il sindacato o un legale

            L’INL può avviare un’ispezione, accertare la violazione e diffidare il datore a versare i contributi omessi entro un termine definito, con applicazione di sanzioni e interessi.

            2. Denuncia-querela per omesso versamento

            L’omesso versamento delle ritenute previdenziali è un reato penale ai sensi dell’Art. 2 del D.Lgs. 463/1983, quando l’importo supera i 10.000 euro annui (soglia di punibilità). Il datore di lavoro rischia:

            • Reclusione fino a 3 anni
            • Multa fino a 1.032 euro
            • Sanzioni INPS aggiuntive (interessi di mora, sanzioni civili)

            La denuncia può essere presentata alla Procura della Repubblica o ai Carabinieri/Polizia. L’azione penale, anche se lenta, esercita spesso una pressione significativa sul datore di lavoro, inducendolo a regolarizzare la situazione.

            3. Ricorso all’INPS per il riconoscimento dei periodi

            Come già accennato, l’INPS può riconoscere i periodi lavorativi anche in assenza di contribuzione, se il rapporto di lavoro è documentabile. Puoi presentare un’istanza di accertamento d’ufficio all’INPS, allegando la documentazione disponibile (contratto, cedolini, comunicazioni del datore).

            Se l’INPS accerta il diritto, provvederà a recuperare i contributi dal datore e ad accreditare i periodi nella tua posizione assicurativa. Questo è fondamentale sia per la NASPI che per il futuro trattamento pensionistico. Per confronto, puoi anche valutare il versamento di contributi volontari INPS per colmare lacune contributive in attesa del recupero.

            4. Azione legale per il risarcimento

            Il lavoratore può agire in giudizio — tramite il Giudice del Lavoro — per ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa dell’omissione contributiva. I danni risarcibili includono:

            • Danno previdenziale: riduzione futura della pensione a causa delle lacune contributive
            • Danno patrimoniale: spese sostenute per l’azione legale e perdita di opportunità economiche
            • Eventuale danno morale: nei casi più gravi, con condotta dolosa del datore

            Il ruolo del CAF: assistenza completa per le dimissioni per giusta causa

            Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un supporto completo a tutti i lavoratori che si trovano nella difficile situazione di dover gestire il mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro. Il nostro servizio copre tutti gli aspetti pratici e burocratici:

            • Verifica dell’estratto contributivo INPS e confronto con le buste paga per documentare l’omissione
            • Assistenza nella procedura di dimissioni telematiche tramite il portale del Ministero del Lavoro
            • Presentazione della domanda di NASPI all’INPS, con calcolo dell’importo spettante e della durata
            • Supporto per il recupero dei contributi tramite segnalazione all’Ispettorato del Lavoro
            • Consulenza su TFR, indennità preavviso e liquidazione delle spettanze di fine rapporto
            • Assistenza per la dichiarazione dei redditi nell’anno successivo alle dimissioni

            Il nostro team di esperti è disponibile presso la sede di Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine, oppure puoi contattarci telefonicamente al 0432 1638640 o tramite WhatsApp al 366 6018121.

            Domande Frequenti sulle Dimissioni per Giusta Causa e Contributi Non Versati

            Se mi dimetto per giusta causa per mancato versamento contributi, ho diritto alla NASPI?

            Si, le dimissioni per giusta causa danno diritto alla NASPI esattamente come un licenziamento involontario. Devi pero presentare la domanda entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto e soddisfare i requisiti contributivi (13 settimane negli ultimi 4 anni e 30 giornate negli ultimi 12 mesi). Se i contributi mancanti pregiudicano il requisito, contatta il CAF o il patronato per gestire la pratica nel modo corretto.

            Devo avvisare il datore di lavoro prima di dimettermi per giusta causa?

            Non e obbligatorio, ma e fortemente consigliato inviare prima delle dimissioni formali una contestazione scritta al datore, intimandogli di sanare la propria posizione entro un termine ragionevole (es. 15 giorni). Se non ottempera, le dimissioni per giusta causa diventano ancora piu solide dal punto di vista giuridico. In ogni caso, consulta un CAF o un legale prima di procedere.

            Quanto tempo ho per dimettermi dopo aver scoperto che i contributi non sono stati versati?

            Non esiste un termine legale fisso, ma e necessario agire con tempestivita. La giurisprudenza richiede che il lavoratore non toleri la situazione per un tempo eccessivo, poiche la tolleranza prolungata potrebbe essere interpretata come accettazione tacita della violazione. In genere, si consiglia di agire entro 30-60 giorni dalla scoperta dell’omissione.

            Cosa succede se il datore di lavoro non paga il TFR e le spettanze di fine rapporto?

            Se il datore non paga spontaneamente entro il termine indicato nella lettera di dimissioni, il lavoratore puo agire in giudizio presso il Tribunale del Lavoro. In alternativa, puo tentare una procedura di conciliazione stragiudiziale presso l’Ispettorato del Lavoro. Nei casi piu gravi di insolvenza del datore, e possibile accedere al Fondo di Garanzia INPS per il recupero del TFR.

            Il CAF puo fare le dimissioni telematiche al posto mio?

            Si, il CAF Centro Fiscale di Udine e abilitato a effettuare la procedura di dimissioni telematiche in delega. Dovrai fornire le tue credenziali SPID o firmare una delega specifica. Il CAF si occupa di compilare correttamente il modulo, con indicazione della giusta causa, e di inviarlo al Ministero del Lavoro. Successivamente puo occuparsi anche della domanda di NASPI.


            Hai Bisogno di Assistenza per le Dimissioni o la NASPI?

            Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in tutta la procedura: verifica contributi, dimissioni telematiche, domanda NASPI e recupero spettanze.

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              CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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              04/09/2026
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              ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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              paolino servidio
              03/09/2026
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              Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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              Lady
              01/09/2026
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              Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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              Giulia Guida
              25/08/2026
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              Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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              Paola Zilli
              07/08/2026
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              Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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              Jacqueline B.
              06/08/2026
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              Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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              06/08/2026
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              Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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              Issam Elhefnawi
              31/07/2026
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              Molto gentile
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              30/07/2026
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              Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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              Sabrina Cirina
              23/07/2026
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              Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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              Marzo 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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              NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

              NASpI Marzo 2026: Date Accredito, Sospensione e Riattivazione

              NASPI 2025

              Indice dei contenuti

              1. Cos’è la NASpI e a chi spetta
              2. Date di accredito NASpI marzo 2026
              3. Quando si sospende la NASpI
              4. Limiti di reddito per tipologia di lavoro
              5. Come riattivare la NASpI dopo la sospensione
              6. Differenza tra sospensione e decadenza
              7. Esempi pratici e calcoli
              8. Domande frequenti

              La NASpI di marzo 2026 sarà accreditata regolarmente dall’INPS secondo il consueto calendario mensile. In questo articolo analizziamo nel dettaglio le date di pagamento NASpI marzo 2026, le procedure di sospensione e riattivazione dell’indennità, e tutti i casi in cui il beneficiario può continuare a lavorare senza perdere il diritto alla prestazione.

              Se stai percependo la NASpI o hai intenzione di richiederla, è fondamentale conoscere le regole aggiornate per evitare sospensioni impreviste o, peggio ancora, la decadenza dal beneficio. L’INPS applica controlli automatici sui redditi da lavoro: qualsiasi attività retribuita deve essere comunicata tempestivamente per non incorrere in sanzioni.

              In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine troverai tutte le informazioni necessarie per gestire correttamente la tua indennità di disoccupazione, con esempi pratici, tabelle riepilogative e riferimenti normativi ufficiali.

              Quando si Sospende la NASpI

              La sospensione della NASpI è una misura temporanea che non comporta la perdita del diritto all’indennità. L’erogazione viene interrotta per un determinato periodo, ma riprende automaticamente al termine dell’evento che ha causato la sospensione.

              La NASpI si sospende automaticamente nei seguenti casi previsti dall’art. 9 del D.Lgs. 22/2015:

              1. Nuova occupazione con contratto subordinato

              Se il beneficiario trova un nuovo lavoro dipendente (a tempo determinato o indeterminato), la NASpI viene sospesa per tutta la durata del rapporto di lavoro, a condizione che:

              • Il contratto abbia una durata non superiore a 6 mesi (anche prorogato)
              • Il beneficiario comunichi all’INPS entro 30 giorni dall’inizio dell’attività (tramite modello NASpI-Com)
              • Il reddito annuo previsto non superi il limite di 8.500 euro (limite 2026 rivalutato)

              ⚠️ Attenzione: Se il contratto supera i 6 mesi o il reddito supera gli 8.500 euro annui, la NASpI decade definitivamente e non può essere riattivata.

              2. Attività di lavoro autonomo o parasubordinato

              Il beneficiario della NASpI può svolgere attività di lavoro autonomo occasionale, collaborazione coordinata e continuativa o aprire una partita IVA, a condizione che il reddito annuo previsto non superi:

              • 5.500 euro per lavoro autonomo o parasubordinato (limite 2026)

              In questo caso, la NASpI non viene sospesa, ma ridotta in misura pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell’attività e la data di fine NASpI o di fine anno.

              📌 Importante: Il beneficiario deve comunicare all’INPS il reddito annuo presunto entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma, utilizzando il modello NASpI-Com.

              3. Rioccupazione all’estero

              Se il beneficiario trova lavoro in un Paese dell’Unione Europea, la NASpI viene sospesa per la durata del rapporto di lavoro, purché:

              • Il contratto abbia una durata non superiore a 6 mesi
              • Venga comunicato all’INPS entro 30 giorni

              Per lavori in Paesi extra-UE, invece, la NASpI decade automaticamente.

              4. Malattia o infortunio

              La malattia certificata o l’infortunio non sospendono la NASpI. L’indennità continua a essere erogata regolarmente anche durante i periodi di malattia, purché il beneficiario rimanga in stato di disoccupazione.

              ⚠️ Tuttavia, la malattia o l’infortunio possono giustificare la mancata partecipazione a iniziative di politiche attive del lavoro o colloqui presso il Centro per l’Impiego, senza che ciò comporti la decadenza dalla NASpI.

              Limiti di Reddito per Tipologia di Lavoro

              Per evitare la sospensione o decadenza dalla NASpI, è fondamentale rispettare i limiti di reddito previsti dalla normativa INPS. Ecco una tabella riepilogativa aggiornata al 2026:

              Tipologia di lavoroLimite reddito annuoEffetto sulla NASpI
              Lavoro subordinato ≤ 6 mesi8.500 euroSospensione (riattivazione automatica)
              Lavoro subordinato > 6 mesiQualsiasi importoDecadenza definitiva
              Lavoro autonomo/partita IVA5.500 euroRiduzione NASpI 80%
              Lavoro autonomo > 5.500 euroOltre 5.500 euroDecadenza definitiva
              Lavoro occasionale/PrestO5.500 euroRiduzione NASpI 80%
              Cococo/collaborazione5.500 euroRiduzione NASpI 80%

              📌 Nota importante: I limiti di reddito indicati sono valori annui lordi e si riferiscono al reddito previsto nel periodo intercorrente tra l’inizio dell’attività e la fine dell’anno solare (o la scadenza della NASpI, se antecedente).

              Come calcolare il reddito previsto

              Se inizi un’attività autonoma o un lavoro occasionale durante la fruizione della NASpI, devi stimare il reddito annuo previsto e comunicarlo all’INPS entro 30 giorni. Ecco come calcolare:

              Esempio pratico 1: Inizio collaborazione occasionale il 1° marzo 2026, compenso mensile stimato 800 euro.

              • Mesi rimanenti fino a fine anno: 10 mesi (da marzo a dicembre)
              • Reddito annuo previsto: 800 × 10 = 8.000 euro
              • 8.000 euro > 5.500 euro → NASpI decade

              Esempio pratico 2: Apro partita IVA il 1° settembre 2026, reddito mensile stimato 400 euro.

              • Mesi rimanenti fino a fine anno: 4 mesi (da settembre a dicembre)
              • Reddito annuo previsto: 400 × 4 = 1.600 euro
              • 1.600 euro < 5.500 euro → NASpI ridotta dell’80% del reddito (riduzione mensile: 1.600 × 80% ÷ 4 = 320 euro/mese)

              Come Riattivare la NASpI dopo la Sospensione

              La riattivazione della NASpI dopo un periodo di sospensione avviene automaticamente nella maggior parte dei casi, senza bisogno di presentare una nuova domanda.

              Riattivazione automatica dopo lavoro subordinato

              Se la NASpI è stata sospesa per un contratto a tempo determinato di durata inferiore a 6 mesi, la riattivazione avviene automaticamente alla scadenza del contratto, a condizione che:

              • Il beneficiario comunichi la fine del rapporto di lavoro all’INPS entro 30 giorni tramite il modello NASpI-Com
              • Il beneficiario presenti nuovamente la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) presso il Centro per l’Impiego

              La NASpI riprende per il periodo residuo non ancora goduto, con lo stesso importo mensile (eventualmente ridotto del 3% mensile se sono trascorsi più di 5 mesi dall’inizio della fruizione originaria).

              Procedura per comunicare la fine del contratto

              Per riattivare la NASpI dopo la fine di un contratto subordinato, segui questi passaggi:

              1. Accedi al portale INPS con le tue credenziali (SPID, CIE o CNS)
              2. Cerca il servizio “NASpI: invio domanda”
              3. Seleziona “NASpI-Com: comunicazione redditi presunti”
              4. Compila il modulo indicando:
                • Data di inizio e fine del rapporto di lavoro
                • Tipo di contratto (subordinato, autonomo, ecc.)
                • Reddito percepito durante il periodo di sospensione
              5. Invia la comunicazione entro 30 giorni dalla fine del contratto

              ⚠️ Attenzione: Se non comunichi la fine del rapporto di lavoro entro 30 giorni, rischi di perdere definitivamente il diritto alle mensilità di NASpI non godute durante il periodo di omessa comunicazione.

              Tempi di riattivazione NASpI

              Una volta inviata la comunicazione di fine rapporto, l’INPS procede alla riattivazione entro 15-30 giorni. Il pagamento riprende dal mese successivo alla comunicazione, con effetto retroattivo se la comunicazione è stata tempestiva.

              Se riscontri ritardi nella riattivazione, puoi:

              • Contattare il contact center INPS al numero verde 803.164 (da rete fissa) o 06.164164 (da cellulare)
              • Verificare lo stato della pratica nell’area personale del sito INPS
              • Rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza nella gestione della pratica

              Differenza tra Sospensione e Decadenza

              È fondamentale distinguere tra sospensione e decadenza della NASpI, perché le conseguenze sono molto diverse:

              AspettoSospensioneDecadenza
              DefinizioneInterruzione temporaneaPerdita definitiva del diritto
              RiattivazionePossibile automaticamenteNon possibile
              Periodo residuoConservatoPerso definitivamente
              Nuova domandaNon necessariaPossibile solo con nuovi requisiti

              Cause di decadenza dalla NASpI

              La NASpI decade definitivamente nei seguenti casi previsti dall’art. 10 del D.Lgs. 22/2015:

              1. Perdita dello stato di disoccupazione per nuova occupazione con contratto subordinato di durata superiore a 6 mesi
              2. Mancata presentazione alle convocazioni del Centro per l’Impiego o dei servizi per l’impiego (senza giustificato motivo)
              3. Mancata accettazione di un’offerta di lavoro congrua (secondo i criteri dell’art. 25 del D.Lgs. 150/2015)
              4. Mancata adesione a iniziative di politiche attive del lavoro (tirocini, percorsi di formazione, ecc.)
              5. Inizio attività di lavoro autonomo senza comunicazione all’INPS entro 30 giorni
              6. Superamento dei limiti di reddito per lavoro autonomo (5.500 euro) o subordinato (8.500 euro)
              7. Raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata
              8. Acquisizione del diritto all’assegno ordinario di invalidità (salvo opzione per la NASpI)
              9. Omessa comunicazione di redditi da lavoro autonomo o subordinato

              ⚠️ Attenzione: In caso di omessa o falsa comunicazione di redditi da lavoro, l’INPS può procedere al recupero delle somme indebitamente percepite, con applicazione di sanzioni amministrative fino al 30% dell’importo recuperato.

              Esempi Pratici e Calcoli

              Per comprendere meglio come funzionano sospensione e riattivazione della NASpI, ecco alcuni casi pratici con calcoli dettagliati:

              Caso 1: Lavoro subordinato di 4 mesi durante NASpI

              Situazione: Marco percepisce la NASpI da gennaio 2026 (importo mensile: 1.200 euro, durata residua: 18 mesi). Il 1° aprile 2026 trova un lavoro a tempo determinato di 4 mesi con stipendio netto di 1.400 euro/mese.

              Procedura corretta:

              1. Marco comunica all’INPS l’inizio del contratto entro 30 giorni (entro il 1° maggio 2026)
              2. Verifica che il reddito annuo previsto sia inferiore a 8.500 euro: 1.400 × 4 mesi = 5.600 euro ✅
              3. La NASpI viene sospesa da aprile a luglio 2026 (4 mesi)
              4. Al termine del contratto (31 luglio 2026), Marco comunica la fine del rapporto entro 30 giorni
              5. La NASpI viene riattivata da agosto 2026 con importo ridotto del 3% per 2 mesi (aprile e maggio erano nel 4° e 5° mese di NASpI, non riducibili; giugno era il 6° mese, riduzione 3%; luglio era il 7° mese, riduzione ulteriore 3%)
              6. Nuovo importo NASpI: 1.200 × 0,97 × 0,97 = 1.128 euro/mese
              7. Durata residua: 18 – 3 (mesi goduti prima della sospensione) = 15 mesi

              Caso 2: Apertura partita IVA durante NASpI

              Situazione: Laura percepisce la NASpI da febbraio 2026 (importo mensile: 950 euro, durata residua: 12 mesi). Il 1° giugno 2026 apre partita IVA come grafica freelance, stimando un reddito mensile di 350 euro.

              Procedura corretta:

              1. Laura comunica all’INPS l’apertura della partita IVA entro 30 giorni (entro il 1° luglio 2026)
              2. Calcola il reddito annuo previsto: 350 × 7 mesi (da giugno a dicembre) = 2.450 euro
              3. 2.450 euro < 5.500 euro → La NASpI non decade, ma viene ridotta
              4. Riduzione mensile: 2.450 × 80% ÷ 7 mesi = 280 euro/mese
              5. Nuovo importo NASpI: 950 – 280 = 670 euro/mese da giugno a dicembre 2026
              6. Da gennaio 2027, Laura dovrà comunicare il reddito effettivo 2026 e l’INPS ricalcolerà eventuali conguagli

              Caso 3: Contratto di 8 mesi durante NASpI

              Situazione: Giulia percepisce la NASpI da marzo 2026 (importo mensile: 1.100 euro, durata residua: 20 mesi). Il 1° maggio 2026 firma un contratto a tempo determinato di 8 mesi con stipendio netto di 1.300 euro/mese.

              Conseguenza:

              • Il contratto supera i 6 mesi → La NASpI decade definitivamente
              • Giulia perde il diritto ai 18 mesi residui di NASpI (20 – 2 mesi già goduti)
              • Se il contratto termina il 31 dicembre 2026, Giulia dovrà presentare una nuova domanda di NASpI entro 68 giorni, purché abbia maturato i requisiti contributivi richiesti

              ⚠️ Raccomandazione: Prima di accettare un contratto superiore a 6 mesi, valuta attentamente se il reddito complessivo del nuovo lavoro compensa la perdita della NASpI residua.

              📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

              Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

              Domande Frequenti sulla NASpI Marzo 2026

              Domande Frequenti sulla NASpI

              Quando viene pagata la NASpI di marzo 2026?

              La NASpI di marzo 2026 viene accreditata generalmente tra il 11 e il 15 marzo per i beneficiari con IBAN bancario o postale. Per i pagamenti in contanti presso Poste Italiane, l’accredito può avvenire fino al 17 marzo. Le nuove domande o i ricalcoli possono essere pagati entro il 25 marzo 2026.

              Posso lavorare durante la NASpI senza perderla?

              Sì, puoi lavorare durante la NASpI rispettando precisi limiti di reddito. Per lavoro subordinato fino a 6 mesi: limite 8.500 euro annui (NASpI sospesa). Per lavoro autonomo o partita IVA: limite 5.500 euro annui (NASpI ridotta dell’80% del reddito). Oltre questi limiti, la NASpI decade definitivamente.

              Come si riattiva la NASpI dopo un contratto a termine?

              La riattivazione è automatica se il contratto era inferiore a 6 mesi e il reddito non superava 8.500 euro annui. Devi comunicare all’INPS la fine del rapporto di lavoro entro 30 giorni tramite il modello NASpI-Com e presentare nuovamente la DID al Centro per l’Impiego. La NASpI riprende per il periodo residuo non ancora goduto.

              Qual è la differenza tra sospensione e decadenza della NASpI?

              La sospensione è temporanea e reversibile: l’indennità si interrompe ma può essere riattivata automaticamente. La decadenza è definitiva: perdi il diritto alla NASpI e non puoi recuperare le mensilità residue. La decadenza avviene per contratti oltre 6 mesi, mancata partecipazione a convocazioni, superamento limiti reddito o omessa comunicazione.

              Devo comunicare sempre i redditi da lavoro all’INPS?

              Sì, è obbligatorio comunicare qualsiasi reddito da lavoro (subordinato, autonomo, occasionale) entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, tramite il modello NASpI-Com sul portale INPS. L’omessa comunicazione comporta la decadenza dalla NASpI e il recupero delle somme indebitamente percepite, con sanzioni fino al 30% dell’importo.


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              • Compilazione e invio domanda NASpI online con verifica requisiti contributivi
              • Calcolo preventivo importo e durata dell’indennità spettante
              • Comunicazione redditi da lavoro (modello NASpI-Com) per sospensione o riduzione
              • Verifica pagamenti e assistenza per ritardi o anomalie
              • Riattivazione NASpI dopo contratti a termine o periodi di sospensione
              • Consulenza per lavoro autonomo durante NASpI (limiti reddito e comunicazioni INPS)
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                Alexandra Bala
                04/09/2026
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                ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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                paolino servidio
                03/09/2026
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                Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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                01/09/2026
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                Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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                25/08/2026
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                Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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                Paola Zilli
                07/08/2026
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                Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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                06/08/2026
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                Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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                Maura Masutto
                06/08/2026
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                Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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                Issam Elhefnawi
                31/07/2026
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                Molto gentile
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                Sibongile Moyana
                30/07/2026
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                Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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                Sabrina Cirina
                23/07/2026
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                Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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                Marzo 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
                https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-03 08:12:402026-05-31 09:42:06NASpI Marzo 2026: Date Accredito, Sospensione e Riattivazione

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