Geometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCassa Geometri 2026: Contributi Soggettivo, Integrativo e Minimi per IscrittiSe sei un geometra iscritto all’albo, capire come funziona la Cassa Geometri (CIPAG) è fondamentale per pianificare la tua previdenza e non trovarti impreparato a scadenze e versamenti. Contributo soggettivo, integrativo, minimi obbligatori: in questa guida trovi tutto quello che ti serve sapere per il 2026, spiegato in modo chiaro e senza tecnicismi inutili.Indice dei contenutiCosè la Cassa Geometri (CIPAG)Contributo soggettivo 2026: aliquota e base imponibileContributo integrativo 2026: chi lo paga e comeContributo minimo annuo 2026Contributi CIPAG per geometri in regime forfettarioPensione dei geometri: requisiti 2026Scadenze e modalità di versamentoFAQ — Domande frequentiCos’è la Cassa Geometri (CIPAG)La CIPAG — Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti è l’ente previdenziale obbligatorio per tutti i geometri iscritti all’albo professionale che esercitano la libera professione in forma autonoma.In pratica, la CIPAG svolge per i geometri la stessa funzione che l’INPS svolge per i lavoratori dipendenti: raccoglie i contributi versati nel corso della carriera e li trasforma nella pensione di vecchiaia, di invalidità o ai superstiti. A differenza dell’INPS, però, la CIPAG gestisce un sistema misto — che combina elementi del vecchio sistema retributivo con quello contributivo — e ha regole proprie, fissate dal proprio statuto e dal regolamento previdenziale.L’iscrizione alla CIPAG è automatica al momento dell’iscrizione all’albo dei geometri e non è facoltativa: ogni geometra che esercita la libera professione è obbligato a versare i contributi, indipendentemente dal reddito prodotto.[su_box title=”📌 Nota per i geometri dipendenti” style=”glass” box_color=”#2196F3″] I geometri che lavorano esclusivamente come dipendenti non sono iscritti alla CIPAG (sono coperti dall’INPS). L’iscrizione alla Cassa scatta solo per chi esercita la libera professione, anche in parallelo a un rapporto di lavoro dipendente. [/su_box] Contributo soggettivo 2026: aliquota e base imponibileIl contributo soggettivo è il contributo pensionistico principale: viene calcolato sul reddito professionale netto dichiarato e va direttamente a costruire la tua posizione previdenziale, cioè la pensione futura.Per il 2026, l’aliquota del contributo soggettivo CIPAG è:VoceValore 2026Aliquota soggettivo20% del reddito professionale nettoBase imponibileReddito netto da attività professionale (dichiarazione dei redditi)Tetto massimo183.550 euro di reddito: sulla parte eccedente si applica il 3,5%Come si calcola in pratica? Supponiamo che Marco, geometra libero professionista, abbia dichiarato nel 2025 un reddito netto professionale di 35.000 euro. Il suo contributo soggettivo CIPAG per il 2026 sarà:35.000 × 20% = 7.000 euro di contributo soggettivo.Questo contributo è deducibile fiscalmente dal reddito complessivo: abbassa quindi la base imponibile IRPEF e riduce le tasse da pagare. Una buona notizia, insomma. Il contributo soggettivo per i geometri in regime forfettarioPer i geometri in regime forfettario, la base imponibile del contributo soggettivo non è il reddito netto reale, ma il reddito imponibile forfettizzato, calcolato applicando il coefficiente di redditività del 78% ai ricavi lordi. Se vuoi approfondire come funziona il regime forfettario per i geometri, leggi la nostra guida: Regime Forfettario Geometra 2026: Cassa Geometri, Codice ATECO e Obblighi Contabili.Contributo integrativo 2026: chi lo paga e comeIl contributo integrativo è un contributo che il geometra addebita ai propri clienti in parcella, in aggiunta al compenso per la prestazione professionale. Non pesa quindi direttamente sul geometra, ma viene trasferito al committente.Per il 2026, l’aliquota del contributo integrativo CIPAG è:VoceValore 2026Aliquota integrativo5% sul corrispettivo lordo della parcellaChi lo pagaIl cliente (committente), non il geometraCome si indica in parcellaVoce separata “Contributo integrativo CIPAG 5%”Attenzione: anche se tecnicamente lo paga il cliente, il geometra ha l’obbligo di versarlo alla CIPAG entro le scadenze previste. Non versarlo, o versarlo in ritardo, comporta sanzioni.Esempio pratico: se emetti una parcella di 2.000 euro, dovrai aggiungere 100 euro di contributo integrativo (2.000 × 5%) e poi applicare l’IVA al 22% sull’importo totale (salvo esenzioni). Il tuo cliente pagherà 2.100 euro + IVA, ma quei 100 euro non sono tuoi: li verserai alla CIPAG.Il contributo integrativo è dovuto su tutti i corrispettivi derivanti dall’attività professionale, anche quando il cliente è un altro professionista o un’azienda. Non è deducibile per il geometra (lo è invece per il committente). Contributo minimo annuo 2026Indipendentemente dal reddito prodotto, ogni geometra iscritto alla CIPAG deve versare ogni anno un contributo minimo garantito. Questo minimo assicura che l’iscritto “cumuli” almeno un certo livello di contribuzione annua, anche negli anni di avvio o di reddito basso.Per il 2026, il contributo minimo annuo CIPAG è di circa 4.205 euro (importo soggetto a conferma da parte della CIPAG nella comunicazione ufficiale annuale).In concreto, funziona così:Se il 20% del tuo reddito netto supera il minimo di 4.205 euro → versi il 20% sul reddito reale.Se il 20% del tuo reddito netto è inferiore a 4.205 euro (o se il reddito è zero) → versi comunque il minimo di 4.205 euro.Il contributo minimo è particolarmente rilevante per i geometri neo-iscritti o per chi attraversa un periodo di bassa produzione. Vale la pena considerarlo nella pianificazione finanziaria dell’anno, perché è un costo fisso e ineludibile.[su_box title=”💡 Consiglio pratico” style=”glass” box_color=”#4CAF50″] Se sei all’inizio della carriera o hai avuto un anno di reddito basso, metti da parte almeno 4.205 euro per coprire il contributo minimo CIPAG. Dimenticarselo è uno degli errori più comuni tra i giovani professionisti. [/su_box] Contributi CIPAG per geometri in regime forfettarioIl regime forfettario ha alcune particolarità che impattano direttamente sui contributi CIPAG. È bene conoscerle prima di fare qualsiasi calcolo. Base imponibile ridottaCome anticipato, per i forfettari la base imponibile del soggettivo non è il reddito netto reale ma quello forfettizzato: ricavi × 78% (coefficiente di redditività per il codice ATECO dei geometri). Questo significa che un geometra forfettario con 50.000 euro di ricavi calcola il soggettivo su 39.000 euro (50.000 × 78%), non su 50.000.Nessuna riduzione del soggettivo CIPAG per i forfettariAttenzione a un equivoco comune: la riduzione del 35% sui contributi previdenziali prevista dalla legge sul regime forfettario si applica solo ai contributi INPS (Gestione Separata o Gestione Artigiani/Commercianti), non alla CIPAG. I geometri iscritti alla Cassa versano sempre il 20% senza riduzioni legate al regime fiscale adottato.Contributo integrativo e fatturazione in forfettarioAnche i geometri forfettari devono addebitare il contributo integrativo del 5% sui propri onorari e versarlo alla CIPAG. Non c’è esenzione legata al regime fiscale. L’unica differenza è che, in regime forfettario, le fatture non hanno IVA: il documento fiscale riporterà il compenso, più il 5% di integrativo CIPAG, senza IVA aggiunta (tranne eccezioni specifiche).Pensione dei geometri: requisiti 2026I geometri iscritti alla CIPAG hanno diritto a tre tipologie principali di pensione:1. Pensione di vecchiaiaRichiede il raggiungimento dell’età pensionabile (attualmente 70 anni per chi ha contribuzione interamente nel sistema contributivo) e di un certo numero di anni di contribuzione effettiva. I requisiti esatti vengono aggiornati periodicamente dalla CIPAG in base alle aspettative di vita ISTAT.2. Pensione di anzianità anticipataAccessibile prima dell’età di vecchiaia, con requisiti più stringenti in termini di anni di contribuzione. La CIPAG prevede anche un sistema di penalizzazioni sull’importo per chi accede alla pensione prima di determinate soglie anagrafiche.3. Pensione di invalidità e ai superstitiGarantiscono una tutela economica in caso di inabilità lavorativa permanente o di decesso dell’iscritto, a tutela del nucleo familiare.Per verificare la tua posizione contributiva e stimare la pensione futura, puoi accedere all’area riservata del portale CIPAG (www.cassageometri.it) con le credenziali rilasciate al momento dell’iscrizione. È consigliabile controllare il proprio estratto contributivo almeno una volta all’anno.Scadenze e modalità di versamentoI contributi CIPAG vengono versati su base annua, con la comunicazione dei redditi alla Cassa tramite il Modello 740/CIPAG (la dichiarazione dei redditi specifica per la Cassa, distinta dal modello fiscale).Le scadenze principali per il 2026 sono:AdempimentoScadenza indicativaInvio Modello 740/CIPAG (redditi 2025)Entro il 31 ottobre 2026Versamento a saldo contributi 2025In concomitanza con la dichiarazioneAcconto contributi 2026Verificare comunicazione CIPAG annualeIl versamento avviene tramite MAV bancario inviato dalla CIPAG o tramite il portale telematico della Cassa. Non è possibile usare il modello F24 standard (come avviene per i contributi INPS): i contributi CIPAG hanno un sistema di riscossione autonomo.In caso di mancato versamento nei termini, la CIPAG applica:Interessi di mora sull’importo non versatoSanzioni aggiuntive in caso di omissione prolungataNei casi gravi: cancellazione dall’albo professionale (tramite segnalazione al Collegio dei Geometri)Se hai difficoltà a versare, è importante contattare la CIPAG prima della scadenza per valutare eventuali piani di rateizzazione: la Cassa prevede questa possibilità per gli iscritti in temporanea difficoltà economica.[su_box title=”🔗 Approfondimento correlato” style=”glass” box_color=”#FF9800″] Se hai contributi versati sia alla CIPAG che all’INPS (Gestione Separata), potresti avere diritto alla ricongiunzione per unificare le posizioni previdenziali. Leggi: Ricongiunzione tra Gestione Separata INPS e Casse Professionali 2026: Nuove Regole e Quando Conviene. [/su_box] FAQ — Domande frequenti sulla Cassa GeometriCosa succede se apro la partita IVA a metà anno?L’iscrizione alla CIPAG decorre dalla data di iscrizione all’albo. Il contributo minimo per l’anno di iscrizione viene calcolato pro rata: se ti iscrivi a luglio, verserai circa metà del minimo annuo. La CIPAG invia una comunicazione con gli importi esatti dopo l’iscrizione.Posso non iscrivermi alla CIPAG se ho già l’INPS?No. L’iscrizione alla CIPAG è obbligatoria e automatica per tutti i geometri liberi professionisti iscritti all’albo, indipendentemente da altre coperture previdenziali. Non esiste una via per opt-out.Il contributo integrativo è sempre dovuto, anche su lavori a titolo gratuito?Il contributo integrativo si applica sui corrispettivi professionali fatturati. Se la prestazione è effettivamente gratuita e non viene emessa parcella, non c’è integrativo. Ma attenzione: i lavori “gratuiti” a familiari o soci devono essere valutati con il proprio commercialista per evitare contestazioni.Posso dedurre i contributi CIPAG dalla dichiarazione dei redditi?Sì. Il contributo soggettivo CIPAG è interamente deducibile dal reddito complessivo ai fini IRPEF (non solo detraibile: riduce direttamente la base imponibile). Il contributo integrativo invece non è deducibile dal geometra, ma dal cliente che lo ha versato.Cosa succede se non pago i contributi CIPAG per qualche anno?Il mancato pagamento comporta prima sanzioni e interessi, poi — nei casi più gravi e protratti — la segnalazione al Collegio dei Geometri che può portare alla sospensione dall’albo. Senza iscrizione all’albo non si può esercitare la professione. È dunque fondamentale regolarizzare le posizioni debitorie il prima possibile.Dove trovo le comunicazioni ufficiali della CIPAG per il 2026?Tutte le circolari e delibere ufficiali sono pubblicate sul sito www.cassageometri.it. È buona norma consultarlo ogni inizio anno per verificare eventuali aggiornamenti di aliquote e scadenze.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Gestisci i contributi CIPAG con il supporto di un espertoVersamenti corretti, deduzioni ottimizzate, scadenze rispettate: la gestione della previdenza professionale non è mai banale. Il team di Centro Fiscale segue geometri e professionisti nella pianificazione fiscale e previdenziale, con consulenze personalizzate.Hai domande sui tuoi contributi CIPAG o vuoi un controllo sulla tua posizione? Contattaci per un preventivo personalizzato: ti aiutiamo a non perdere nessuna scadenza e a ottimizzare la tua posizione fiscale.Errore: Modulo di contatto non trovato. Agosto 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-24 07:37:002026-09-17 09:30:27Cassa Geometri 2026: Contributi Soggettivo, Integrativo e Minimi per Iscritti
Geometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIORegime Forfettario Geometra 2026: Cassa Geometri, Codice ATECO 71.12.30 e Obblighi ContabiliIl regime forfettario è la scelta fiscale più diffusa tra i geometri che aprono la partita IVA. Tasse ridotte, contabilità semplificata e meno adempimenti: sulla carta sembra la soluzione perfetta. Ma per un geometra ci sono alcune peculiarità importanti da conoscere, a partire dal codice ATECO 71.12.30 e dalla gestione della Cassa Geometri CIPAG, che funziona in modo diverso rispetto ad altri regimi previdenziali.In questa guida aggiornata al 2026 trovi tutto ciò che devi sapere: requisiti di accesso, come si calcola il reddito imponibile con il coefficiente del 78%, i contributi CIPAG obbligatori anche in forfettario, gli obblighi contabili e un esempio pratico di calcolo delle tasse.Indice dei contenutiRegime forfettario 2026: requisiti e soglieCodice ATECO 71.12.30: coefficiente di redditività 78%Cassa Geometri CIPAG e regime forfettarioImposta sostitutiva: 15% o 5% per le start-upFatturazione elettronica obbligatoria dal 2024Obblighi contabili semplificati: registri e quadro LMEsempio di calcolo: quanto paga un geometra forfettarioDomande frequenti (FAQ)Regime forfettario 2026: requisiti e soglieIl regime forfettario è accessibile a tutti i professionisti — compresi i geometri — che rispettano determinati requisiti fissati dalla legge (L. 190/2014 e successive modifiche). Ecco le condizioni principali per il 2026:Ricavi o compensi annui non superiori a 85.000 euro. Se superi questa soglia nell’anno in corso, esci dal regime l’anno successivo. Se superi i 100.000 euro nello stesso anno, l’uscita è immediata con obbligo di ricalcolo IVA.Reddito da lavoro dipendente o pensione dell’anno precedente non superiore a 35.000 euro. Questa soglia è stata alzata da 30.000 a 35.000 euro dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e rimane valida per il 2026. Se hai anche un contratto da dipendente o sei pensionato, controlla di non superare questo limite.Nessuna partecipazione in società di persone, associazioni professionali o SRL con controllo diretto. Il regime è riservato agli imprenditori e professionisti individuali.Nessun utilizzo di regimi speciali IVA (es. editoria, agricoltura, agenzie di viaggio).Spese per personale non superiori a 20.000 euro lordi annui (collaboratori, soci, lavoratori a progetto).Se soddisfi tutti questi requisiti, puoi aprire — o mantenere — la tua partita IVA in regime forfettario.Un dettaglio importante: il superamento della soglia di 85.000 euro non comporta perdite retroattive. L’anno in cui superi il limite continui con le regole del forfettario; dal 1° gennaio dell’anno successivo passi al regime ordinario. Codice ATECO 71.12.30: coefficiente di redditività 78%Il codice ATECO 71.12.30 identifica le “Attività tecniche svolte da geometri”, cioè l’attività professionale tipica del geometra iscritto all’Albo. È il codice utilizzato per la maggior parte delle attività tecniche e di progettazione svolte da un geometra con partita IVA.Nel regime forfettario, il codice ATECO determina il coefficiente di redditività: una percentuale applicata ai compensi annui per calcolare il reddito imponibile. Per l’ATECO 71.12.30, che rientra nella macro-categoria “Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione e di intrattenimento”, il coefficiente è:Categoria ATECOCodice specifico geometraCoefficiente di redditivitàAttività professionali, scientifiche e tecniche71.12.3078%In pratica: se in un anno fatturi 60.000 euro come geometra forfettario, il tuo reddito imponibile sarà il 78% di 60.000, ovvero 46.800 euro. Sulla base di questo importo calcolerai l’imposta sostitutiva e i contributi previdenziali.Il coefficiente tiene conto in modo forfettario — appunto — di tutti i costi che sostieni per la tua attività: software, strumenti di misura, trasferte, affitto dello studio. Non è possibile dedurre costi reali: ricevi una deduzione automatica pari al 22% del fatturato (100% – 78%). Attenzione al codice ATECO correttoAlcuni geometri utilizzano anche il codice 74.90.29 (altre attività tecniche) o il 71.11.00 (architetti e paesaggisti). In questi casi il coefficiente rimane comunque al 78%, poiché rientrano nella stessa macro-categoria professionale. Tuttavia, se svolgi attività differenti in modo prevalente, potresti dover aprire posizioni con codici multipli. In caso di dubbio, è opportuno verificare con il CAF o il proprio commercialista.Per approfondire il tema della fatturazione elettronica specifica per i geometri, puoi consultare anche la nostra guida dedicata: iMateria Fattura Elettronica 2026: Guida Completa al Servizio dei Geometri.Cassa Geometri CIPAG e regime forfettarioQuesto è il punto che più spesso genera confusione tra i geometri che scelgono il forfettario.La Cassa di Previdenza dei Geometri è la CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti). A differenza di altri professionisti — per esempio i consulenti o i programmatori privi di albo — il geometra iscritto all’albo NON versa alla Gestione Separata INPS, ma esclusivamente alla CIPAG.Questa distinzione è fondamentale: nel regime forfettario, i contributi CIPAG non vengono sostituiti dall’imposta sostitutiva. Continuano a essere dovuti separatamente, esattamente come se fossi in regime ordinario. I contributi CIPAG 2026 per i geometri forfettariLa CIPAG prevede diverse voci contributive che devi versare come geometra libero professionista:Contributo soggettivo: calcolato sul reddito professionale netto dichiarato ai fini dell’imposta sostitutiva (il reddito imponibile forfettario). È il contributo principale per la costruzione della tua pensione futura. Le aliquote e i minimi vengono aggiornati annualmente dalla CIPAG.Contributo integrativo (5%): questo contributo è calcolato sul volume di affari (il fatturato lordo), non sul reddito imponibile. La percentuale del 5% viene applicata su tutti i compensi fatturati. La CIPAG ti consente di addebitare questo 5% al cliente in fattura come rivalsa, esattamente come avviene per l’IVA nei regimi ordinari. Poiché i forfettari non applicano l’IVA, questa può essere l’unica maggiorazione che applichi in fattura.Contributo di maternità: un importo fisso annuo, uguale per tutti gli iscritti indipendentemente dal reddito. Viene versato una volta all’anno.Contributo minimo: anche se il tuo reddito fosse zero o molto basso, devi versare i contributi minimi CIPAG stabiliti per l’anno in corso. Questo importo garantisce la copertura previdenziale minima.Per i dettagli sulle aliquote e gli importi minimi CIPAG aggiornati al 2026, consulta la nostra guida specifica: Contributi CIPAG 2026: Aliquote, Minimi e Scadenze per Geometri.I contributi CIPAG sono deducibili dal reddito forfettario?Sì, ed è uno dei pochi vantaggi fiscali aggiuntivi di cui gode il geometra forfettario rispetto ad altri professionisti.I contributi versati alla CIPAG sono integralmente deducibili dal reddito lordo forfettario (il 78% del fatturato) prima di calcolare l’imposta sostitutiva. In pratica:Calcoli il reddito imponibile forfettario (fatturato × 78%)Sottrai i contributi CIPAG versati nell’annoApplichi l’imposta sostitutiva (15% o 5%) sulla differenzaQuesto meccanismo riduce in modo significativo la base imponibile fiscale e, di conseguenza, le tasse che devi pagare.Imposta sostitutiva: 15% o 5% per le start-upL’imposta sostitutiva è la tassa caratteristica del regime forfettario. Si chiama “sostitutiva” perché sostituisce in un’unica percentuale tutta una serie di imposte che altrimenti dovresti pagare separatamente: IRPEF (l’imposta progressiva sul reddito), IRAP (l’imposta regionale sulle attività produttive) e le relative addizionali regionali e comunali.Per i geometri forfettari esistono due aliquote possibili:Aliquota ordinaria: 15%. Applicata a tutti i forfettari che non sono alle prime armi con la propria attività professionale.Aliquota agevolata start-up: 5% per i primi 5 anni di attività. Si applica se apri una nuova attività e non hai mai esercitato la stessa professione nei 3 anni precedenti (come lavoratore dipendente o come titolare di partita IVA). Se, ad esempio, hai lavorato come geometra dipendente prima di aprire la partita IVA, non hai diritto all’aliquota del 5%.Grazie all’aliquota agevolata del 5%, i primi cinque anni rappresentano il periodo più vantaggioso per un geometra che parte in proprio. È importante sfruttarli bene e pianificare la transizione al 15% al termine del periodo di vantaggio. Fatturazione elettronica obbligatoria dal 2024Dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i titolari di partita IVA in regime forfettario, senza eccezioni di soglia di fatturato. Anche il geometra che fattura poche migliaia di euro all’anno deve emettere le proprie fatture tramite il Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate.Per il geometra forfettario, la fattura elettronica ha alcune caratteristiche specifiche:Nessuna IVA esposta: il geometra forfettario non è soggetto all’IVA. La fattura deve riportare la dicitura obbligatoria: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1 c. 58 L. 190/2014, regime forfettario – operazione senza applicazione di IVA”. Il codice natura IVA da indicare nel file XML è N2.2.Nessuna ritenuta d’acconto: i clienti (anche se sono imprese o società) non devono applicare la ritenuta d’acconto sui tuoi compensi. In fattura devi specificare: “Si richiede di non applicare la ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 1 c. 67 L. 190/2014”.Contributo integrativo CIPAG 5%: puoi — e in genere è opportuno — addebitare al cliente il 5% di rivalsa CIPAG. Questo importo non si aggiunge al reddito imponibile forfettario, ma va comunque versato alla Cassa.Marca da bollo: se il compenso supera 77,47 euro (imponibile), la fattura deve riportare la marca da bollo virtuale da 2 euro (codice tributo F24 per il pagamento telematico). Obblighi contabili semplificati: registri e quadro LMUno dei vantaggi più apprezzati del forfettario è la drastica riduzione degli obblighi contabili. Non devi tenere la contabilità ordinaria, non devi registrare le fatture passive, non devi redigere un bilancio. Ecco cosa ti rimane:Conservazione delle fatture emesse e ricevute: obbligatoria per 10 anni (in formato digitale, trattandosi di fatturazione elettronica). Non devi registrarle su un libro contabile, ma devi poterle esibire in caso di controllo.Registro degli incassi e dei pagamenti: non è obbligatorio per legge nel regime forfettario, ma è fortemente consigliato per monitorare il fatturato e verificare di non avvicinarsi alla soglia degli 85.000 euro.Nessun registro IVA: non essendo soggetto all’IVA, non hai l’obbligo di tenere il registro IVA acquisti e il registro IVA vendite.Dichiarazione dei redditi — Quadro LM: una volta all’anno compili il Modello Redditi PF (non il 730, che è per i lavoratori dipendenti), specificamente il Quadro LM dedicato al regime forfettario. In questo quadro dichiari i compensi percepiti, applichi il coefficiente del 78%, deduci i contributi CIPAG e calcoli l’imposta sostitutiva.Questa semplificazione è reale e significativa. Tuttavia non dimenticare che la dichiarazione dei redditi con il Quadro LM e la gestione dei versamenti CIPAG richiedono comunque attenzione. Un errore nel calcolo o nel versamento può comportare sanzioni.Versamenti e scadenze principaliCome geometra forfettario, le scadenze fiscali che devi rispettare ogni anno sono:Giugno/luglio: saldo imposta sostitutiva anno precedente + primo acconto anno in corso (30 giugno o 30 luglio con maggiorazione 0,40%)Novembre: secondo acconto imposta sostitutivaScadenze CIPAG: il contributo soggettivo si versa in concomitanza con i versamenti IRPEF (acconto e saldo); il contributo integrativo segue la stessa cadenza; il contributo di maternità ha una propria scadenza annuale definita dalla CassaEsempio di calcolo: quanto paga un geometra forfettarioVediamo un esempio concreto per capire l’impatto fiscale del regime forfettario su un geometra. Supponiamo che Marco, geometra iscritto all’albo da 3 anni con partita IVA in forfettario (aliquota 15%), fatturi 50.000 euro nell’anno.VoceCalcoloImportoFatturato annuo—50.000 €Reddito imponibile forfettario (78%)50.000 × 78%39.000 €Contributi CIPAG deducibili (stima soggettivo + maternità)—– 4.500 €Base imponibile netta39.000 – 4.50034.500 €Imposta sostitutiva 15%34.500 × 15%5.175 €Contributo integrativo CIPAG 5% (a carico cliente)50.000 × 5%2.500 €In questo scenario, Marco paga circa 5.175 euro di tasse (imposta sostitutiva) su 50.000 euro di fatturato, più i contributi CIPAG (soggettivi e integrativo). Il contributo integrativo del 5%, se addebitato ai clienti, non è un costo per Marco ma un flusso che raccoglie dai propri committenti e gira alla Cassa.Nota: i contributi CIPAG indicati (4.500 euro) sono un valore esemplificativo. Gli importi esatti dipendono dall’anno di contribuzione, dalla fascia di reddito e dai minimi stabiliti annualmente dalla CIPAG.Se Marco fosse invece un geometra alla sua prima partita IVA (avendo i requisiti per l’aliquota 5%), l’imposta sostitutiva scenderebbe a circa 1.725 euro — un risparmio di oltre 3.400 euro all’anno rispetto all’aliquota ordinaria. Domande frequenti (FAQ)Un geometra in forfettario deve iscriversi alla CIPAG?Sì, l’iscrizione alla CIPAG è obbligatoria per tutti i geometri iscritti all’albo che esercitano la libera professione, indipendentemente dal regime fiscale adottato. Il regime forfettario non esonera dall’obbligo contributivo alla Cassa di previdenza di categoria.Il contributo integrativo CIPAG del 5% va aggiunto in fattura?La rivalsa del 5% è facoltativa dal punto di vista contrattuale, ma di norma viene addebitata al cliente in fattura. Se non addebitata, il costo rimane a carico del geometra. La prassi standard è indicarla in fattura come voce separata rispetto all’onorario.Posso usare il codice ATECO 71.12.30 se faccio anche perizie o stime immobiliari?Dipende dall’attività prevalente. Le perizie e le stime immobiliari rientrano generalmente nel codice 71.12.30 se svolte nell’ambito dell’attività tecnica del geometra. Se invece l’attività di stima è del tutto autonoma e prevalente, potrebbe essere utile valutare un codice secondario. In ogni caso il coefficiente di redditività rimane al 78%.Cosa succede se supero gli 85.000 euro di compensi nel 2026?Se superi la soglia di 85.000 euro nel corso del 2026, continui con il forfettario per tutto il 2026 ma dal 1° gennaio 2027 passi al regime ordinario. Se invece superi i 100.000 euro nel corso dello stesso anno, l’uscita è immediata e devi ricalcolare l’IVA sulle operazioni dell’anno in corso.Il geometra forfettario deve fare la dichiarazione dei redditi?Sì. Il geometra forfettario presenta il Modello Redditi PF (non il 730) compilando il Quadro LM. In questo quadro dichiara i compensi, applica il coefficiente del 78%, deduce i contributi CIPAG e calcola l’imposta sostitutiva dovuta. La dichiarazione va presentata entro il 30 settembre dell’anno successivo all’anno d’imposta.Vuoi aprire la partita IVA come geometra o verificare la convenienza del forfettario?La scelta del regime fiscale, la gestione dei contributi CIPAG e la compilazione del Quadro LM richiedono attenzione e competenza. Centro Fiscale ti affianca dalla apertura della partita IVA fino alla dichiarazione dei redditi annuale, con un preventivo personalizzato basato sulla tua situazione specifica.Compila il modulo di contatto per ricevere una consulenza senza impegno: un nostro esperto analizzerà la tua situazione e ti guiderà nella scelta più vantaggiosa.Errore: Modulo di contatto non trovato.Puoi anche approfondire il tema sulla nostra guida completa: Partita IVA Geometra 2026: Guida Completa Regime Forfettario, CIPAG e Tasse.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. Agosto 23, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Regime-Forfettario-2026-limiti-e-controlli.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-23 22:21:002026-09-27 09:52:55Regime Forfettario Geometra 2026: Cassa Geometri, Codice ATECO 71.12.30 e Obblighi Contabili