CAFCertificazione Unica Lavoratori Autonomi e Provvigioni 2026: Guida CompletaLa Certificazione Unica per lavoratori autonomi è il documento fiscale fondamentale che attesta i compensi erogati e le ritenute d’acconto versate ai professionisti, collaboratori occasionali e percettori di provvigioni. Nel 2026, con le nuove scadenze e i controlli sempre più stringenti dell’Agenzia delle Entrate, è essenziale comprendere quando la CU deve essere rilasciata, cosa contiene e come utilizzarla correttamente nella dichiarazione dei redditi.A differenza della Certificazione Unica per il lavoro dipendente, la CU per autonomi presenta particolarità legate alla natura del rapporto (occasionale o abituale), alla presenza di ritenute IRPEF del 20% e alla gestione dei contributi previdenziali. Questa guida completa analizza tutti gli aspetti: chi deve rilasciarla, i contenuti obbligatori, le scadenze 2026, le sanzioni per omissioni e come utilizzare correttamente la CU nel 730 o modello Redditi PF.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è la Certificazione Unica per Lavoratori AutonomiChi Deve Rilasciare la Certificazione Unica ai Lavoratori AutonomiDifferenze tra Lavoro Autonomo Occasionale e AbitualeRedditi da Provvigioni e Certificazione UnicaScadenze 2026 per il Rilascio della Certificazione UnicaContenuto della Certificazione Unica per Lavoratori AutonomiCome Usare la Certificazione Unica nella Dichiarazione dei RedditiErrori Comuni nella Certificazione Unica e Come CorreggerliSanzioni per Mancato o Tardivo Rilascio della Certificazione UnicaCos’è la Certificazione Unica per Lavoratori AutonomiLa Certificazione Unica (CU) per lavoratori autonomi è il documento fiscale previsto dall’articolo 4 del D.P.R. 322/1998 che attesta:Compensi lordi erogati nell’anno d’imposta precedenteRitenute d’acconto IRPEF operate dal sostituto d’imposta (20%)Addizionali regionali e comunali trattenute (se applicabili)Contributi previdenziali versati alla Gestione Separata INPS o alla Cassa professionaleLa CU sostituisce il vecchio CUD ed è obbligatoria per tutti i committenti (sostituti d’imposta) che hanno corrisposto compensi soggetti a ritenuta d’acconto del 20% a:Professionisti con partita IVA (avvocati, commercialisti, architetti, consulenti)Collaboratori occasionali senza partita IVA (entro i 5.000 euro annui)Agenti e rappresentanti che percepiscono provvigioniPercettori di diritti d’autoreAmministratori di società che non sono dipendentiLa CU è essenziale per il lavoratore autonomo perché:Documenta le ritenute subite, che costituiscono un credito d’imposta da recuperare in dichiarazioneServe per compilare il 730 o il modello Redditi PF (quadri D e RE)Certifica i contributi previdenziali versati, utili per il calcolo della pensioneÈ richiesta per accedere a bonus e agevolazioni legate al reddito (ISEE, assegno unico, ecc.)Secondo la circolare INPS n. 12/2022, la CU deve riportare anche i contributi alla Gestione Separata INPS versati dal committente per i collaboratori occasionali e i professionisti senza Cassa. Chi Deve Rilasciare la Certificazione Unica ai Lavoratori AutonomiL’obbligo di rilasciare la Certificazione Unica grava sul sostituto d’imposta, cioè sul committente che ha erogato compensi soggetti a ritenuta d’acconto. Sono obbligati a rilasciare la CU:1. Imprese e societàTutte le società di capitali (SRL, SPA, SAPA), le società di persone (SNC, SAS) e le ditte individuali che hanno corrisposto compensi a:Professionisti con partita IVACollaboratori occasionaliAgenti e rappresentantiConsulenti esterni2. Enti pubbliciComuni, Regioni, Università, ASL e altri enti della Pubblica Amministrazione che hanno conferito incarichi professionali o di collaborazione occasionale.3. Professionisti con dipendenti o collaboratoriI professionisti (studi legali, di commercialisti, medici) che hanno assunto praticanti, stagisti o collaboratori occasionali devono rilasciare la CU per i compensi erogati.4. CondominiGli amministratori di condominio devono rilasciare la CU ai professionisti (es. idraulici, elettricisti, manutentori) che hanno effettuato prestazioni occasionali per conto del condominio, se le ritenute sono state operate.5. Privati cittadini (casi limitati)I privati sono obbligati a rilasciare la CU solo se hanno versato contributi INPS per il collaboratore occasionale. Se il compenso è inferiore a 5.000 euro e non sono dovuti contributi, il privato non deve rilasciare la CU (fonte: risoluzione Agenzia Entrate n. 76/E/2016).EsclusioniNon sono tenuti a rilasciare la CU:I committenti che hanno erogato compensi a professionisti in regime forfettario (che non subiscono ritenute d’acconto)Chi ha corrisposto rimborsi spese non soggetti a tassazioneLe associazioni sportive dilettantistiche per i compensi a collaboratori sportivi (fino a 15.000 euro annui esentasse) Differenze tra Lavoro Autonomo Occasionale e AbitualeLa distinzione tra lavoro autonomo occasionale e abituale è fondamentale per comprendere gli obblighi fiscali e previdenziali, e di conseguenza il contenuto della Certificazione Unica.Lavoro Autonomo OccasionaleSi definisce occasionale l’attività svolta in modo sporadico e non continuativo, senza organizzazione di mezzi e vincolo di subordinazione. Caratteristiche:Non richiede partita IVA (fino a 5.000 euro annui complessivi da tutti i committenti)Ritenuta d’acconto del 20% applicata dal committenteContributi INPS alla Gestione Separata (33% nel 2026) dovuti solo se il compenso supera i 5.000 euro annui da un singolo committenteNon c’è iscrizione alla Camera di CommercioIl compenso va dichiarato nel quadro D (redditi diversi) del modello Redditi PF o nel quadro D del 730Esempio pratico: Un ingegnere dipendente svolge una consulenza occasionale per un’azienda, ricevendo 3.000 euro lordi. L’azienda applica la ritenuta del 20% (600 euro) e versa il netto (2.400 euro). Non sono dovuti contributi INPS perché sotto i 5.000 euro. La CU attesterà 3.000 euro di compenso e 600 euro di ritenute.Lavoro Autonomo AbitualeÈ considerato abituale il lavoro autonomo svolto in modo continuativo, organizzato e professionale. Caratteristiche:Richiede partita IVA (apertura obbligatoria entro 30 giorni dall’inizio attività)Ritenuta d’acconto del 20% (salvo regime forfettario, che ne è esente)Contributi previdenziali obbligatori:Cassa professionale per gli iscritti agli Ordini (avvocati, commercialisti, ingegneri, ecc.)Gestione Separata INPS (aliquota 26,07% nel 2026) per i professionisti senza CassaIl reddito va dichiarato nel quadro RE (redditi da lavoro autonomo) del modello Redditi PFObbligo di fatturazione elettronica (salvo regime forfettario sotto i 25.000 euro fino al 30/06/2022, poi obbligatoria per tutti)Tabella comparativa:CaratteristicaOccasionaleAbitualePartita IVANo (fino a 5.000 €/anno)Sì, obbligatoriaRitenuta d’acconto20%20% (no se forfettario)Contributi INPSSolo oltre 5.000 € (33%)Sempre (26,07% GS o Cassa)Quadro dichiarazioneD (redditi diversi)RE (lavoro autonomo)ContinuitàSporadicaAbitualeLa Cassazione (sentenza n. 4072/2020) ha chiarito che la differenza tra occasionale e abituale non dipende solo dal numero di prestazioni, ma dalla professionalità, organizzazione e continuità dell’attività. Redditi da Provvigioni e Certificazione UnicaI redditi da provvigioni sono compensi variabili legati alle vendite o risultati commerciali ottenuti da agenti, rappresentanti, promotori finanziari e mediatori. Questi redditi hanno un trattamento fiscale specifico nella Certificazione Unica.Chi percepisce provvigioniAgenti di commercio con partita IVA (monomandatari o plurimandatari)Rappresentanti che vendono prodotti per conto di aziendePromotori finanziari (ex agenti assicurativi, consulenti bancari)Mediatori immobiliari (agenti immobiliari)Procacciatori d’affari senza organizzazione stabileRitenuta d’acconto sulle provvigioniLe provvigioni sono soggette a ritenuta d’acconto del 20% (o 23% in alcuni casi specifici, come i diritti d’autore). La ritenuta si applica sull’imponibile netto, cioè al netto di eventuali contributi previdenziali a carico della casa mandante.Esempio calcolo provvigione:Provvigione lorda: 10.000 euroContributi ENASARCO a carico mandante (50% di 3%): 150 euroImponibile per ritenuta: 10.000 – 150 = 9.850 euroRitenuta d’acconto 20%: 9.850 × 20% = 1.970 euroNetto percepito: 10.000 – 150 – 1.970 = 7.880 euroContributi previdenzialiGli agenti e rappresentanti sono iscritti all’ENASARCO (Ente Nazionale Assistenza Agenti e Rappresentanti di Commercio). I contributi sono ripartiti:50% a carico dell’agente50% a carico della casa mandanteL’aliquota contributiva ENASARCO varia in base al minimale e massimale annuo. Nel 2026:Minimale: 432 euro/anno (50% agente, 50% mandante)Massimale: 8.526 euro/annoAliquota: 14,65% per monomandatari (17% per plurimandatari)La Certificazione Unica per provvigioni deve indicare:Importo lordo delle provvigioni (punto 1 CU – redditi da lavoro autonomo)Contributi ENASARCO a carico mandante (punto 4 CU)Ritenute IRPEF operate (punto 5 e 6 CU)Addizionali regionali e comunali (se versate in acconto)Come si dichiarano le provvigioniLe provvigioni vanno dichiarate nel quadro RE del modello Redditi PF, nella sezione dedicata ai redditi da lavoro autonomo. Il reddito imponibile si calcola:Provvigioni lorde – Contributi ENASARCO – Spese inerenti = Reddito nettoLe spese deducibili per gli agenti includono:Carburante e pedaggi (se non in regime forfettario)Ammortamento auto aziendaleAffitto ufficio/depositoTelefono e internetSpese di rappresentanza (entro limiti)Secondo la circolare Agenzia Entrate n. 8/E/2017, gli agenti monomandatari possono dedurre le spese anche se operano in regime ordinario, mentre chi è in regime forfettario applica l’abbattimento forfettario del 33% (coefficiente di redditività 67%). Scadenze 2026 per il Rilascio della Certificazione UnicaLe scadenze per il rilascio della Certificazione Unica nel 2026 (riferita ai redditi 2025) sono stabilite dal D.M. 4 dicembre 2020 e successive modifiche. È fondamentale rispettarle per evitare sanzioni.Scadenza ordinaria: 16 marzo 2026Entro il 16 marzo 2026 (lunedì), i sostituti d’imposta devono:Consegnare la CU al percipiente (lavoratore autonomo, collaboratore, agente)Trasmettere telematicamente la CU all’Agenzia delle Entrate (solo le CU ordinarie, non sintetiche)La consegna può avvenire:In formato cartaceo (consegna a mano con ricevuta)Via email (PEC o email ordinaria con conferma di lettura)Tramite area riservata del cassetto fiscale (se il percipiente è abilitato)Importante: La CU deve essere firmata digitalmente dal sostituto d’imposta o dal suo delegato (CAF, commercialista) se trasmessa telematicamente.Scadenza per CU sintetiche: 31 marzo 2026Le Certificazioni Uniche sintetiche (quelle che non devono essere trasmesse all’Agenzia delle Entrate perché i dati sono già noti) devono essere consegnate al percipiente entro il 31 marzo 2026. Rientrano in questa categoria:CU per pensioni erogate da enti previdenziali (già comunicate dall’ente)CU per compensi da banche e intermediari finanziari (già segnalati in Anagrafe Tributaria)Per i lavoratori autonomi e provvigioni, la scadenza rimane il 16 marzo 2026.Trasmissione telematica: modalitàI sostituti d’imposta devono trasmettere le CU telematicamente tramite:Entratel (per intermediari abilitati: commercialisti, CAF, consulenti del lavoro)Desktop telematico (per aziende di medie/grandi dimensioni)Sistema di Interscambio (SDI) (solo per le CU ordinarie dal 2024)Il file da trasmettere è in formato XML conforme alle specifiche tecniche pubblicate dall’Agenzia delle Entrate (provvedimento n. 294308/2021).Calendario completo 2026ScadenzaAdempimentoDestinatari16 marzo 2026Consegna CU ordinarieLavoratori autonomi, agenti, collaboratori16 marzo 2026Trasmissione telematica all’AdEAgenzia delle Entrate31 marzo 2026Consegna CU sintetichePensionati, percettori di rendite finanziarie31 ottobre 2026Invio dichiarazione Redditi PFProfessionisti e autonomi con quadro RE30 novembre 2026Termine per 730 integrativoLavoratori con CU tardivaNota: Se la scadenza cade di sabato o festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo (articolo 2963 Codice Civile).Proroga o sospensioneIn caso di eventi eccezionali (calamità naturali, emergenze sanitarie), il Governo può disporre la proroga delle scadenze fiscali tramite Decreto del MEF. Nel 2020-2021, ad esempio, le scadenze furono prorogate per l’emergenza COVID-19. Contenuto della Certificazione Unica per Lavoratori AutonomiLa Certificazione Unica per lavoratori autonomi è articolata in diverse sezioni. È fondamentale conoscere il contenuto per verificare la correttezza dei dati e utilizzarla correttamente nella dichiarazione dei redditi.FrontespizioContiene i dati identificativi di sostituto d’imposta e percipiente:Dati del sostituto: denominazione, codice fiscale, partita IVA, indirizzoDati del percipiente: cognome, nome, codice fiscale, data e luogo di nascita, residenzaAnno di riferimento: 2025 (per CU rilasciata nel 2026)Tipo CU: ordinaria o sinteticaSezione 1: Dati fiscaliRiporta i compensi erogati e le ritenute operate:PuntoDescrizioneEsempio1Ammontare lordo corrisposto15.000 euro2Ritenute IRPEF operate (20%)3.000 euro3Addizionale regionale IRPEF trattenuta150 euro4Addizionale comunale IRPEF trattenuta75 euro5Contributi previdenziali a carico percipiente3.900 euro (26,07% GS)6Contributi previdenziali a carico committente200 euro (ENASARCO mandante)Attenzione: Il punto 1 riporta l’imponibile fiscale, che può differire dall’importo fatturato se ci sono contributi previdenziali non imponibili.Sezione 2: Dati previdenzialiIndica i contributi versati alla Gestione Separata INPS o ad altre Casse:Codice Ente: GS (Gestione Separata), ENASARCO, ENPAM, Cassa Forense, ecc.Imponibile contributivo: base di calcolo dei contributiAliquota applicata: 26,07% per GS, 14,65% per ENASARCO, variabile per Casse professionaliContributi versati: importo totale versato (quota committente + quota percipiente)Esempio Gestione Separata INPS (2026):Compenso lordo: 20.000 euroAliquota GS: 26,07% (se non iscritto ad altra Cassa e non pensionato)Contributi totali: 20.000 × 26,07% = 5.214 euroQuota committente: 5.214 × 55% = 2.868 euro (versata dal committente)Quota percipiente: 5.214 × 45% = 2.346 euro (trattenuta dal compenso)Sezione 3: AnnotazioniEventuali note esplicative o codici specifici:Codice 1: compensi non soggetti a ritenuta (es. forfettari)Codice 2: ritenute sospese per eventi eccezionaliCodice 7: compensi a soggetti non residentiCasistiche particolari1. Professionista in regime forfettarioSe il percipiente è in regime forfettario, la CU non viene rilasciata perché non subisce ritenute d’acconto. Il professionista deve solo conservare le fatture emesse.2. Collaboratore occasionale sotto 5.000 euroSe il compenso annuo da un singolo committente è inferiore a 5.000 euro:Non sono dovuti contributi INPSLa CU riporta solo compenso e ritenuta IRPEF (20%)Il percipiente dichiara il reddito nel quadro D (redditi diversi)3. Agente monomandatario ENASARCOLa CU deve riportare:Provvigioni lorde (punto 1)Contributi ENASARCO mandante (punto 6)Contributi ENASARCO agente (punto 5, trattenuti)Ritenuta IRPEF calcolata su (provvigioni – contributi mandante)Secondo il provvedimento Agenzia Entrate n. 9217/2022, dal 2023 le CU devono riportare anche il codice fiscale dell’ente previdenziale per consentire controlli incrociati con le posizioni contributive.Come Usare la Certificazione Unica nella Dichiarazione dei RedditiLa Certificazione Unica è il documento base per compilare la dichiarazione dei redditi. Vediamo come utilizzarla nel modello 730 e nel modello Redditi PF.CU nel modello 730Il 730 può essere utilizzato dai lavoratori autonomi solo per i redditi occasionali (quadro D – redditi diversi). I professionisti con partita IVA devono obbligatoriamente usare il modello Redditi PF.Quadro D – Redditi diversi (collaborazioni occasionali):Righi D4/D5: Indicare i compensi da lavoro autonomo occasionaleColonna 1: Codice 1 (redditi da attività occasionale)Colonna 2: Importo lordo percepito (dalla CU, punto 1)Colonna 4: Ritenute IRPEF subite (dalla CU, punto 2)Rigo D6: Indicare eventuali spese deducibili sostenute per l’attività occasionale (massimo 25% del compenso)Esempio compilazione 730:Compenso lordo CU: 4.500 euroRitenute subite: 900 euro (20%)Spese deducibili documentate: 300 euroReddito imponibile: 4.500 – 300 = 4.200 euroIl reddito imponibile (4.200 euro) concorrerà alla formazione del reddito complessivo su cui calcolare IRPEF e addizionali. Le ritenute subite (900 euro) saranno portate in detrazione e potrebbero generare un credito a rimborso se superiori all’IRPEF dovuta.CU nel modello Redditi PFI professionisti con partita IVA devono utilizzare il quadro RE (redditi da lavoro autonomo) del modello Redditi PF.Quadro RE – Redditi da lavoro autonomo:Sezione I – Determinazione del reddito:RE1: Compensi percepiti nell’anno (somma delle CU + fatture incassate)RE2: Plusvalenze patrimoniali (se applicabili)RE3: Rimanenze finali (per attività commerciali)RE4: Totale ricavi/compensiSezione II – Costi deducibili:RE5-RE20: Spese per acquisto beni, collaboratori, auto, ufficio, consulenze, ecc.RE21: Contributi previdenziali obbligatori (da CU, punto 5)RE22: Altre speseSezione III – Reddito netto:RE23: Reddito/perdita (ricavi – costi)Importante: I contributi previdenziali riportati nella CU (punto 5) sono interamente deducibili dal reddito professionale, riducendo la base imponibile IRPEF.Quadro RN – Ritenute subiteLe ritenute d’acconto certificate dalla CU vanno indicate nel quadro RN (calcolo IRPEF e altre imposte):RN20-RN23: Ritenute da lavoro autonomo (sommare tutte le CU ricevute, punto 2)RN24-RN27: Acconti IRPEF versati nell’anno precedenteRN28: Altre ritenute a titolo d’accontoLe ritenute costituiscono un credito d’imposta che riduce l’IRPEF dovuta. Se le ritenute superano l’imposta dovuta, si genera un credito a rimborso o da utilizzare in compensazione.Addizionali regionali e comunaliSe la CU riporta addizionali IRPEF trattenute (punti 3 e 4), queste vanno indicate nel quadro RN:RN30: Addizionale regionale trattenutaRN37: Addizionale comunale trattenutaNota: Per i lavoratori autonomi, le addizionali sono generalmente versate in autoliquidazione (tramite F24) e non trattenute dal committente, salvo casi particolari.Controlli e verifichePrima di inviare la dichiarazione, verificare sempre:Coerenza tra CU e dichiarazione: i compensi dichiarati devono corrispondere alle CU ricevuteRitenute correttamente riportate: sommare tutte le CU e verificare il totaleContributi previdenziali dedotti: devono coincidere con quanto versato e certificatoCodice fiscale committente corretto: per consentire controlli incrociati dell’Agenzia delle EntrateL’Agenzia delle Entrate esegue controlli automatici incrociando le CU trasmesse dai committenti con le dichiarazioni dei percipienti. Eventuali incongruenze generano comunicazioni di irregolarità (cosiddette lettere di compliance). Errori Comuni nella Certificazione Unica e Come CorreggerliGli errori nella Certificazione Unica sono frequenti e possono causare problemi nella dichiarazione dei redditi. Vediamo i più comuni e come correggerli.1. Importo del compenso erratoErrore: Il committente ha indicato un importo inferiore o superiore a quello effettivamente corrisposto.Conseguenze:Dichiarazione incompleta o sovrastimataRitenute non corrispondenti ai compensiPossibili sanzioni per infedele dichiarazioneSoluzione:Contattare immediatamente il committente e richiedere la CU sostitutivaIl committente deve inviare una CU rettificativa all’Agenzia delle Entrate (codice evento “S” per sostitutiva)Se il committente non collabora, conservare la documentazione probante (fatture, bonifici) e dichiarare l’importo corretto, annotando la difformità nella dichiarazione2. Ritenute non operate o operate in misura errataErrore: Il committente non ha applicato la ritenuta del 20% o l’ha calcolata male.Esempio: Compenso 10.000 euro, ritenuta applicata 1.500 euro (15%) invece di 2.000 euro (20%).Conseguenze:Il percipiente perde il credito d’imposta sulle ritenute non operateIl committente è solidalmente responsabile per le imposte non trattenutePossibili sanzioni per il sostituto d’imposta (dal 20% al 50% delle ritenute non versate)Soluzione:Richiedere al committente di regolarizzare le ritenute tramite ravvedimento operosoIl committente deve versare le ritenute mancanti con sanzioni ridotte (articolo 13 D.Lgs. 472/1997)Emettere CU sostitutiva con le ritenute corretteSe il committente non regolarizza, il percipiente può segnalare l’omissione all’Agenzia delle Entrate (modulo di compliance)3. Contributi previdenziali errati o mancantiErrore: La CU non riporta i contributi INPS versati o riporta importi sbagliati.Conseguenze:Perdita della deduzione fiscale sui contributiPosizione contributiva INPS non aggiornataProblemi futuri per il calcolo della pensioneSoluzione:Verificare l’estratto conto contributivo INPS (accessibile dal sito INPS con SPID)Se i contributi sono stati versati ma non indicati in CU, richiedere CU sostitutivaSe i contributi non sono stati versati dal committente, segnalare all’INPS tramite PEC o sportello. L’INPS può recuperarli dal committente con sanzioni e interessi4. Codice fiscale erratoErrore: Il committente ha indicato un codice fiscale sbagliato del percipiente (errore di battitura).Conseguenze:La CU viene attribuita a un soggetto diversoIl percipiente corretto non ha la CU nel cassetto fiscaleImpossibilità di utilizzare il 730 precompilatoSoluzione:Richiedere CU sostitutiva con codice fiscale correttoIl committente deve annullare la CU errata (codice evento “A” per annullamento) e trasmetterne una nuova5. CU non pervenuta entro la scadenzaErrore: Il committente non consegna la CU entro il 16 marzo.Conseguenze:Il percipiente non può compilare correttamente la dichiarazioneRischio di omessa o infedele dichiarazioneImpossibilità di accedere al 730 precompilato con dati completiSoluzione:Sollecitare il committente via PEC o raccomandata A/RSe il committente non risponde, inviare una diffida formale con termine di 15 giorniIn ultima istanza, segnalare l’inadempienza all’Agenzia delle Entrate tramite segnalazione online (servizio “Segnala un illecito fiscale”)Dichiarare comunque i compensi percepiti utilizzando la documentazione disponibile (fatture, bonifici, F24 dei contributi)Secondo la risoluzione Agenzia Entrate n. 110/E/2018, il percipiente che non riceve la CU può comunque presentare la dichiarazione indicando i compensi effettivamente percepiti e le ritenute documentate, allegando copia delle fatture e dei bonifici.CU sostitutiva: come funzionaLa Certificazione Unica sostitutiva corregge errori materiali della CU originaria. Il committente deve:Compilare una nuova CU con i dati correttiIndicare nel frontespizio codice evento “S” (sostitutiva)Trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro 5 giorni dalla correzioneConsegnare al percipiente la CU correttaLa CU sostitutiva sostituisce integralmente quella precedente. Il percipiente deve utilizzare solo l’ultima versione.CU annullativaSe la CU è stata emessa per errore (es. doppia emissione), il committente deve:Compilare una CU con codice evento “A” (annullamento)Trasmettere telematicamente l’annullamentoEventualmente emettere una nuova CU corretta (con codice “O” ordinaria) Sanzioni per Mancato o Tardivo Rilascio della Certificazione UnicaIl mancato o tardivo rilascio della Certificazione Unica comporta sanzioni amministrative a carico del sostituto d’imposta. È importante conoscere le conseguenze per sollecitare correttamente il committente inadempiente.Sanzioni per omesso rilascio (D.Lgs. 471/1997, art. 4)Il sostituto d’imposta che non rilascia la CU è soggetto a una sanzione da 258 a 2.065 euro per ogni CU omessa (importi aggiornati al 2026).Aggravanti:Se l’omissione riguarda più di 50 CU, la sanzione può arrivare fino a 51.645 euroSe l’omissione è reiterata (plurimi anni), l’Agenzia delle Entrate può applicare sanzioni cumulateRiduzione con ravvedimento operoso:Se il sostituto d’imposta si accorge dell’errore e provvede spontaneamente al rilascio tardivo, può beneficiare della riduzione delle sanzioni:Tempistica ravvedimentoRiduzione sanzioneSanzione ridottaEntro 90 giorni dalla scadenza1/10 del minimo (ravvedimento sprint)25,80 euroEntro 1 anno dalla scadenza1/9 del minimo28,67 euroEntro 2 anni dalla scadenza1/8 del minimo32,25 euroOltre 2 anni1/7 del minimo36,86 euroEsempio: Un’azienda dimentica di rilasciare la CU a un collaboratore entro il 16 marzo 2026. Se regolarizza entro il 14 giugno 2026 (90 giorni), paga 25,80 euro invece di 258-2.065 euro.Sanzioni per omessa trasmissione telematica (D.Lgs. 471/1997, art. 4)Se il sostituto d’imposta consegna la CU al percipiente ma non la trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate, è soggetto a una sanzione da 258 a 2.065 euro.Nota: La trasmissione telematica è obbligatoria per le CU ordinarie (lavoro autonomo, provvigioni), mentre le CU sintetiche (pensioni, rendite) possono essere solo consegnate al percipiente senza trasmissione.Sanzioni per dati errati o incompleti (D.Lgs. 471/1997, art. 11)Se la CU contiene dati inesatti o incompleti (es. importi sbagliati, codice fiscale errato), il sostituto d’imposta può essere sanzionato con una sanzione da 258 a 2.065 euro.Tuttavia, se l’errore è di modesta entità (es. errore di pochi euro), l’Agenzia delle Entrate applica il principio di proporzionalità e può non sanzionare o applicare la sanzione minima.Sanzioni per ritenute non versateSe il sostituto d’imposta ha operato le ritenute ma non le ha versate all’Erario, le sanzioni sono molto più severe:Sanzione amministrativa: dal 20% al 50% delle ritenute non versate (D.Lgs. 471/1997, art. 13)Interessi moratori: calcolati dal giorno successivo alla scadenza del versamentoResponsabilità penale: se l’importo non versato supera 10.000 euro per periodo d’imposta, scatta il reato di omesso versamento di ritenute (art. 10-bis D.Lgs. 74/2000), punito con reclusione da 6 mesi a 2 anniEsempio: Un’azienda ha trattenuto 15.000 euro di ritenute d’acconto da lavoratori autonomi nel 2025 ma non le ha versate. Sanzioni:Sanzione amministrativa (minimo 20%): 3.000 euroInteressi moratori (2% annuo per 1 anno): 300 euroDenuncia penale (importo > 10.000 euro)Responsabilità solidale del percipienteIn caso di omesso versamento delle ritenute, l’Agenzia delle Entrate può rivalersi sul percipiente per recuperare le imposte non versate dal sostituto d’imposta (articolo 35, D.P.R. 600/1973).Il percipiente può però:Dimostrare di aver subito la ritenuta (es. bonifico netto ricevuto)Rivalersi sul committente per il recupero delle somme pagateSecondo la Cassazione (sentenza n. 18626/2019), la responsabilità solidale del percipiente è limitata ai casi in cui ha concorso nell’evasione o era a conoscenza dell’omesso versamento.Come tutelare il percipientePer evitare di subire conseguenze dall’inadempienza del committente, il lavoratore autonomo deve:Conservare le fatture emesse e i bonifici ricevuti (prova del compenso netto percepito)Verificare che le ritenute siano state versate controllando il cassetto fiscale (sezione “Versamenti”)Sollecitare il committente per il rilascio della CU entro la scadenzaSegnalare all’Agenzia delle Entrate eventuali omissioni o irregolaritàIn caso di accertamento fiscale, il percipiente può dimostrare la buona fede allegando la documentazione e chiedendo lo sgravio delle sanzioni applicategli solidalmente.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Certificazione Unica per Lavoratori AutonomiChi deve rilasciare la Certificazione Unica ai lavoratori autonomi?La CU deve essere rilasciata dal sostituto d’imposta, cioè dal committente che ha erogato compensi soggetti a ritenuta d’acconto del 20%. Sono obbligati: imprese, società, enti pubblici, professionisti con collaboratori, amministratori di condominio. I privati sono obbligati solo se hanno versato contributi INPS per il collaboratore.Entro quando deve essere rilasciata la CU 2026?La Certificazione Unica 2026 (redditi 2025) deve essere rilasciata entro il 16 marzo 2026 per i lavoratori autonomi, collaboratori e agenti. Entro la stessa data deve essere trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Le CU sintetiche (pensioni, rendite) hanno scadenza 31 marzo 2026.Un professionista in regime forfettario riceve la CU?No. I professionisti in regime forfettario non subiscono ritenute d’acconto, quindi il committente non deve rilasciare la Certificazione Unica. Il forfettario conserva solo le fatture emesse e dichiara i compensi incassati nel modello Redditi PF.Cosa fare se la CU contiene dati errati?Contattare immediatamente il committente e richiedere una CU sostitutiva (codice evento S). Il committente deve correggere l’errore, trasmettere la nuova CU all’Agenzia delle Entrate entro 5 giorni e consegnarla al percipiente. Se il committente non collabora, dichiarare l’importo corretto allegando la documentazione probante (fatture, bonifici).Quali sanzioni rischia chi non rilascia la CU?Il sostituto d’imposta che non rilascia la CU è soggetto a una sanzione da 258 a 2.065 euro per ogni CU omessa. Se l’omissione riguarda oltre 50 certificazioni, la sanzione può arrivare fino a 51.645 euro. Con il ravvedimento operoso entro 90 giorni la sanzione si riduce a 25,80 euro.Come si usano le ritenute della CU nella dichiarazione dei redditi?Le ritenute d’acconto certificate dalla CU (punto 2) vanno indicate nel quadro RN del modello Redditi PF o nei righi dedicati del 730. Costituiscono un credito d’imposta che riduce l’IRPEF dovuta. Se le ritenute superano l’imposta, si ottiene un rimborso o un credito da utilizzare in compensazione.Hai Bisogno di Assistenza per la Dichiarazione dei Redditi?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione della dichiarazione dei redditi, la verifica della Certificazione Unica e la gestione delle ritenute d’acconto per lavoratori autonomi e collaboratori.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE Borse di Studio INPS per i Collegi Universitari 2026: Fino al 95% della Retta, Come Ottenerle Le borse di studio INPS per i collegi universitari rappresentano una delle agevolazioni più significative che l'INPS mette a disposizione dei propri dipendenti e pensionati. Grazie a questo beneficio, le famiglie con figli iscritti a un collegio… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/ISEE-UNIVERSITARIO.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-21 13:20:112026-07-21 09:49:25Borse di Studio INPS per i Collegi Universitari 2026: Fino al 95% della Retta, Come OttenerleCAF, COLF E BADANTI Bonus Mamme 2025: Perche Colf e Badanti Sono Escluse (e Quali Alternative Esistono) Il bonus mamme 2025 ha fatto parlare molto di se nelle ultime settimane, promettendo un significativo risparmio contributivo per le lavoratrici madri. Purtroppo, per migliaia di colf, badanti e lavoratrici domestiche in Italia, questa agevolazione… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/Bonus-Mamma-2025.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-21 12:20:112026-07-21 09:37:22Bonus Mamme 2025: Perche Colf e Badanti Sono Escluse (e Quali Alternative Esistono)CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Come verificare il rimborso o debito IRPEF del modello 730/2026 Come verificare il rimborso o debito IRPEF del modello 730/2026Hai presentato il modello 730 per l'anno d'imposta 2025 e ora ti stai chiedendo se riceverai un rimborso IRPEF o se dovrai pagare un debito? Sei nel posto giusto. In questa… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-21 11:20:112026-07-21 09:05:37Come verificare il rimborso o debito IRPEF del modello 730/2026CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Google Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Google Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Google Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su Google SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Google Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Google Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Google Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Google Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleAprile 7, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-07 13:27:492026-05-31 16:17:59Certificazione Unica Lavoratori Autonomi e Provvigioni 2026: Guida Completa
CAF, ISEE Borse di Studio INPS per i Collegi Universitari 2026: Fino al 95% della Retta, Come Ottenerle Le borse di studio INPS per i collegi universitari rappresentano una delle agevolazioni più significative che l'INPS mette a disposizione dei propri dipendenti e pensionati. Grazie a questo beneficio, le famiglie con figli iscritti a un collegio… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/ISEE-UNIVERSITARIO.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-21 13:20:112026-07-21 09:49:25Borse di Studio INPS per i Collegi Universitari 2026: Fino al 95% della Retta, Come Ottenerle
CAF, COLF E BADANTI Bonus Mamme 2025: Perche Colf e Badanti Sono Escluse (e Quali Alternative Esistono) Il bonus mamme 2025 ha fatto parlare molto di se nelle ultime settimane, promettendo un significativo risparmio contributivo per le lavoratrici madri. Purtroppo, per migliaia di colf, badanti e lavoratrici domestiche in Italia, questa agevolazione… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/Bonus-Mamma-2025.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-21 12:20:112026-07-21 09:37:22Bonus Mamme 2025: Perche Colf e Badanti Sono Escluse (e Quali Alternative Esistono)
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Come verificare il rimborso o debito IRPEF del modello 730/2026 Come verificare il rimborso o debito IRPEF del modello 730/2026Hai presentato il modello 730 per l'anno d'imposta 2025 e ora ti stai chiedendo se riceverai un rimborso IRPEF o se dovrai pagare un debito? Sei nel posto giusto. In questa… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-21 11:20:112026-07-21 09:05:37Come verificare il rimborso o debito IRPEF del modello 730/2026
CAFCertificazione Unica Lavoratori Autonomi e Provvigioni 2026: Guida CompletaLa Certificazione Unica per lavoratori autonomi è il documento fiscale fondamentale che attesta i compensi erogati e le ritenute d’acconto versate ai professionisti, collaboratori occasionali e percettori di provvigioni. Nel 2026, con le nuove scadenze e i controlli sempre più stringenti dell’Agenzia delle Entrate, è essenziale comprendere quando la CU deve essere rilasciata, cosa contiene e come utilizzarla correttamente nella dichiarazione dei redditi.A differenza della Certificazione Unica per il lavoro dipendente, la CU per autonomi presenta particolarità legate alla natura del rapporto (occasionale o abituale), alla presenza di ritenute IRPEF del 20% e alla gestione dei contributi previdenziali. Questa guida completa analizza tutti gli aspetti: chi deve rilasciarla, i contenuti obbligatori, le scadenze 2026, le sanzioni per omissioni e come utilizzare correttamente la CU nel 730 o modello Redditi PF.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è la Certificazione Unica per Lavoratori AutonomiChi Deve Rilasciare la Certificazione Unica ai Lavoratori AutonomiDifferenze tra Lavoro Autonomo Occasionale e AbitualeRedditi da Provvigioni e Certificazione UnicaScadenze 2026 per il Rilascio della Certificazione UnicaContenuto della Certificazione Unica per Lavoratori AutonomiCome Usare la Certificazione Unica nella Dichiarazione dei RedditiErrori Comuni nella Certificazione Unica e Come CorreggerliSanzioni per Mancato o Tardivo Rilascio della Certificazione UnicaCos’è la Certificazione Unica per Lavoratori AutonomiLa Certificazione Unica (CU) per lavoratori autonomi è il documento fiscale previsto dall’articolo 4 del D.P.R. 322/1998 che attesta:Compensi lordi erogati nell’anno d’imposta precedenteRitenute d’acconto IRPEF operate dal sostituto d’imposta (20%)Addizionali regionali e comunali trattenute (se applicabili)Contributi previdenziali versati alla Gestione Separata INPS o alla Cassa professionaleLa CU sostituisce il vecchio CUD ed è obbligatoria per tutti i committenti (sostituti d’imposta) che hanno corrisposto compensi soggetti a ritenuta d’acconto del 20% a:Professionisti con partita IVA (avvocati, commercialisti, architetti, consulenti)Collaboratori occasionali senza partita IVA (entro i 5.000 euro annui)Agenti e rappresentanti che percepiscono provvigioniPercettori di diritti d’autoreAmministratori di società che non sono dipendentiLa CU è essenziale per il lavoratore autonomo perché:Documenta le ritenute subite, che costituiscono un credito d’imposta da recuperare in dichiarazioneServe per compilare il 730 o il modello Redditi PF (quadri D e RE)Certifica i contributi previdenziali versati, utili per il calcolo della pensioneÈ richiesta per accedere a bonus e agevolazioni legate al reddito (ISEE, assegno unico, ecc.)Secondo la circolare INPS n. 12/2022, la CU deve riportare anche i contributi alla Gestione Separata INPS versati dal committente per i collaboratori occasionali e i professionisti senza Cassa. Chi Deve Rilasciare la Certificazione Unica ai Lavoratori AutonomiL’obbligo di rilasciare la Certificazione Unica grava sul sostituto d’imposta, cioè sul committente che ha erogato compensi soggetti a ritenuta d’acconto. Sono obbligati a rilasciare la CU:1. Imprese e societàTutte le società di capitali (SRL, SPA, SAPA), le società di persone (SNC, SAS) e le ditte individuali che hanno corrisposto compensi a:Professionisti con partita IVACollaboratori occasionaliAgenti e rappresentantiConsulenti esterni2. Enti pubbliciComuni, Regioni, Università, ASL e altri enti della Pubblica Amministrazione che hanno conferito incarichi professionali o di collaborazione occasionale.3. Professionisti con dipendenti o collaboratoriI professionisti (studi legali, di commercialisti, medici) che hanno assunto praticanti, stagisti o collaboratori occasionali devono rilasciare la CU per i compensi erogati.4. CondominiGli amministratori di condominio devono rilasciare la CU ai professionisti (es. idraulici, elettricisti, manutentori) che hanno effettuato prestazioni occasionali per conto del condominio, se le ritenute sono state operate.5. Privati cittadini (casi limitati)I privati sono obbligati a rilasciare la CU solo se hanno versato contributi INPS per il collaboratore occasionale. Se il compenso è inferiore a 5.000 euro e non sono dovuti contributi, il privato non deve rilasciare la CU (fonte: risoluzione Agenzia Entrate n. 76/E/2016).EsclusioniNon sono tenuti a rilasciare la CU:I committenti che hanno erogato compensi a professionisti in regime forfettario (che non subiscono ritenute d’acconto)Chi ha corrisposto rimborsi spese non soggetti a tassazioneLe associazioni sportive dilettantistiche per i compensi a collaboratori sportivi (fino a 15.000 euro annui esentasse) Differenze tra Lavoro Autonomo Occasionale e AbitualeLa distinzione tra lavoro autonomo occasionale e abituale è fondamentale per comprendere gli obblighi fiscali e previdenziali, e di conseguenza il contenuto della Certificazione Unica.Lavoro Autonomo OccasionaleSi definisce occasionale l’attività svolta in modo sporadico e non continuativo, senza organizzazione di mezzi e vincolo di subordinazione. Caratteristiche:Non richiede partita IVA (fino a 5.000 euro annui complessivi da tutti i committenti)Ritenuta d’acconto del 20% applicata dal committenteContributi INPS alla Gestione Separata (33% nel 2026) dovuti solo se il compenso supera i 5.000 euro annui da un singolo committenteNon c’è iscrizione alla Camera di CommercioIl compenso va dichiarato nel quadro D (redditi diversi) del modello Redditi PF o nel quadro D del 730Esempio pratico: Un ingegnere dipendente svolge una consulenza occasionale per un’azienda, ricevendo 3.000 euro lordi. L’azienda applica la ritenuta del 20% (600 euro) e versa il netto (2.400 euro). Non sono dovuti contributi INPS perché sotto i 5.000 euro. La CU attesterà 3.000 euro di compenso e 600 euro di ritenute.Lavoro Autonomo AbitualeÈ considerato abituale il lavoro autonomo svolto in modo continuativo, organizzato e professionale. Caratteristiche:Richiede partita IVA (apertura obbligatoria entro 30 giorni dall’inizio attività)Ritenuta d’acconto del 20% (salvo regime forfettario, che ne è esente)Contributi previdenziali obbligatori:Cassa professionale per gli iscritti agli Ordini (avvocati, commercialisti, ingegneri, ecc.)Gestione Separata INPS (aliquota 26,07% nel 2026) per i professionisti senza CassaIl reddito va dichiarato nel quadro RE (redditi da lavoro autonomo) del modello Redditi PFObbligo di fatturazione elettronica (salvo regime forfettario sotto i 25.000 euro fino al 30/06/2022, poi obbligatoria per tutti)Tabella comparativa:CaratteristicaOccasionaleAbitualePartita IVANo (fino a 5.000 €/anno)Sì, obbligatoriaRitenuta d’acconto20%20% (no se forfettario)Contributi INPSSolo oltre 5.000 € (33%)Sempre (26,07% GS o Cassa)Quadro dichiarazioneD (redditi diversi)RE (lavoro autonomo)ContinuitàSporadicaAbitualeLa Cassazione (sentenza n. 4072/2020) ha chiarito che la differenza tra occasionale e abituale non dipende solo dal numero di prestazioni, ma dalla professionalità, organizzazione e continuità dell’attività. Redditi da Provvigioni e Certificazione UnicaI redditi da provvigioni sono compensi variabili legati alle vendite o risultati commerciali ottenuti da agenti, rappresentanti, promotori finanziari e mediatori. Questi redditi hanno un trattamento fiscale specifico nella Certificazione Unica.Chi percepisce provvigioniAgenti di commercio con partita IVA (monomandatari o plurimandatari)Rappresentanti che vendono prodotti per conto di aziendePromotori finanziari (ex agenti assicurativi, consulenti bancari)Mediatori immobiliari (agenti immobiliari)Procacciatori d’affari senza organizzazione stabileRitenuta d’acconto sulle provvigioniLe provvigioni sono soggette a ritenuta d’acconto del 20% (o 23% in alcuni casi specifici, come i diritti d’autore). La ritenuta si applica sull’imponibile netto, cioè al netto di eventuali contributi previdenziali a carico della casa mandante.Esempio calcolo provvigione:Provvigione lorda: 10.000 euroContributi ENASARCO a carico mandante (50% di 3%): 150 euroImponibile per ritenuta: 10.000 – 150 = 9.850 euroRitenuta d’acconto 20%: 9.850 × 20% = 1.970 euroNetto percepito: 10.000 – 150 – 1.970 = 7.880 euroContributi previdenzialiGli agenti e rappresentanti sono iscritti all’ENASARCO (Ente Nazionale Assistenza Agenti e Rappresentanti di Commercio). I contributi sono ripartiti:50% a carico dell’agente50% a carico della casa mandanteL’aliquota contributiva ENASARCO varia in base al minimale e massimale annuo. Nel 2026:Minimale: 432 euro/anno (50% agente, 50% mandante)Massimale: 8.526 euro/annoAliquota: 14,65% per monomandatari (17% per plurimandatari)La Certificazione Unica per provvigioni deve indicare:Importo lordo delle provvigioni (punto 1 CU – redditi da lavoro autonomo)Contributi ENASARCO a carico mandante (punto 4 CU)Ritenute IRPEF operate (punto 5 e 6 CU)Addizionali regionali e comunali (se versate in acconto)Come si dichiarano le provvigioniLe provvigioni vanno dichiarate nel quadro RE del modello Redditi PF, nella sezione dedicata ai redditi da lavoro autonomo. Il reddito imponibile si calcola:Provvigioni lorde – Contributi ENASARCO – Spese inerenti = Reddito nettoLe spese deducibili per gli agenti includono:Carburante e pedaggi (se non in regime forfettario)Ammortamento auto aziendaleAffitto ufficio/depositoTelefono e internetSpese di rappresentanza (entro limiti)Secondo la circolare Agenzia Entrate n. 8/E/2017, gli agenti monomandatari possono dedurre le spese anche se operano in regime ordinario, mentre chi è in regime forfettario applica l’abbattimento forfettario del 33% (coefficiente di redditività 67%). Scadenze 2026 per il Rilascio della Certificazione UnicaLe scadenze per il rilascio della Certificazione Unica nel 2026 (riferita ai redditi 2025) sono stabilite dal D.M. 4 dicembre 2020 e successive modifiche. È fondamentale rispettarle per evitare sanzioni.Scadenza ordinaria: 16 marzo 2026Entro il 16 marzo 2026 (lunedì), i sostituti d’imposta devono:Consegnare la CU al percipiente (lavoratore autonomo, collaboratore, agente)Trasmettere telematicamente la CU all’Agenzia delle Entrate (solo le CU ordinarie, non sintetiche)La consegna può avvenire:In formato cartaceo (consegna a mano con ricevuta)Via email (PEC o email ordinaria con conferma di lettura)Tramite area riservata del cassetto fiscale (se il percipiente è abilitato)Importante: La CU deve essere firmata digitalmente dal sostituto d’imposta o dal suo delegato (CAF, commercialista) se trasmessa telematicamente.Scadenza per CU sintetiche: 31 marzo 2026Le Certificazioni Uniche sintetiche (quelle che non devono essere trasmesse all’Agenzia delle Entrate perché i dati sono già noti) devono essere consegnate al percipiente entro il 31 marzo 2026. Rientrano in questa categoria:CU per pensioni erogate da enti previdenziali (già comunicate dall’ente)CU per compensi da banche e intermediari finanziari (già segnalati in Anagrafe Tributaria)Per i lavoratori autonomi e provvigioni, la scadenza rimane il 16 marzo 2026.Trasmissione telematica: modalitàI sostituti d’imposta devono trasmettere le CU telematicamente tramite:Entratel (per intermediari abilitati: commercialisti, CAF, consulenti del lavoro)Desktop telematico (per aziende di medie/grandi dimensioni)Sistema di Interscambio (SDI) (solo per le CU ordinarie dal 2024)Il file da trasmettere è in formato XML conforme alle specifiche tecniche pubblicate dall’Agenzia delle Entrate (provvedimento n. 294308/2021).Calendario completo 2026ScadenzaAdempimentoDestinatari16 marzo 2026Consegna CU ordinarieLavoratori autonomi, agenti, collaboratori16 marzo 2026Trasmissione telematica all’AdEAgenzia delle Entrate31 marzo 2026Consegna CU sintetichePensionati, percettori di rendite finanziarie31 ottobre 2026Invio dichiarazione Redditi PFProfessionisti e autonomi con quadro RE30 novembre 2026Termine per 730 integrativoLavoratori con CU tardivaNota: Se la scadenza cade di sabato o festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo (articolo 2963 Codice Civile).Proroga o sospensioneIn caso di eventi eccezionali (calamità naturali, emergenze sanitarie), il Governo può disporre la proroga delle scadenze fiscali tramite Decreto del MEF. Nel 2020-2021, ad esempio, le scadenze furono prorogate per l’emergenza COVID-19. Contenuto della Certificazione Unica per Lavoratori AutonomiLa Certificazione Unica per lavoratori autonomi è articolata in diverse sezioni. È fondamentale conoscere il contenuto per verificare la correttezza dei dati e utilizzarla correttamente nella dichiarazione dei redditi.FrontespizioContiene i dati identificativi di sostituto d’imposta e percipiente:Dati del sostituto: denominazione, codice fiscale, partita IVA, indirizzoDati del percipiente: cognome, nome, codice fiscale, data e luogo di nascita, residenzaAnno di riferimento: 2025 (per CU rilasciata nel 2026)Tipo CU: ordinaria o sinteticaSezione 1: Dati fiscaliRiporta i compensi erogati e le ritenute operate:PuntoDescrizioneEsempio1Ammontare lordo corrisposto15.000 euro2Ritenute IRPEF operate (20%)3.000 euro3Addizionale regionale IRPEF trattenuta150 euro4Addizionale comunale IRPEF trattenuta75 euro5Contributi previdenziali a carico percipiente3.900 euro (26,07% GS)6Contributi previdenziali a carico committente200 euro (ENASARCO mandante)Attenzione: Il punto 1 riporta l’imponibile fiscale, che può differire dall’importo fatturato se ci sono contributi previdenziali non imponibili.Sezione 2: Dati previdenzialiIndica i contributi versati alla Gestione Separata INPS o ad altre Casse:Codice Ente: GS (Gestione Separata), ENASARCO, ENPAM, Cassa Forense, ecc.Imponibile contributivo: base di calcolo dei contributiAliquota applicata: 26,07% per GS, 14,65% per ENASARCO, variabile per Casse professionaliContributi versati: importo totale versato (quota committente + quota percipiente)Esempio Gestione Separata INPS (2026):Compenso lordo: 20.000 euroAliquota GS: 26,07% (se non iscritto ad altra Cassa e non pensionato)Contributi totali: 20.000 × 26,07% = 5.214 euroQuota committente: 5.214 × 55% = 2.868 euro (versata dal committente)Quota percipiente: 5.214 × 45% = 2.346 euro (trattenuta dal compenso)Sezione 3: AnnotazioniEventuali note esplicative o codici specifici:Codice 1: compensi non soggetti a ritenuta (es. forfettari)Codice 2: ritenute sospese per eventi eccezionaliCodice 7: compensi a soggetti non residentiCasistiche particolari1. Professionista in regime forfettarioSe il percipiente è in regime forfettario, la CU non viene rilasciata perché non subisce ritenute d’acconto. Il professionista deve solo conservare le fatture emesse.2. Collaboratore occasionale sotto 5.000 euroSe il compenso annuo da un singolo committente è inferiore a 5.000 euro:Non sono dovuti contributi INPSLa CU riporta solo compenso e ritenuta IRPEF (20%)Il percipiente dichiara il reddito nel quadro D (redditi diversi)3. Agente monomandatario ENASARCOLa CU deve riportare:Provvigioni lorde (punto 1)Contributi ENASARCO mandante (punto 6)Contributi ENASARCO agente (punto 5, trattenuti)Ritenuta IRPEF calcolata su (provvigioni – contributi mandante)Secondo il provvedimento Agenzia Entrate n. 9217/2022, dal 2023 le CU devono riportare anche il codice fiscale dell’ente previdenziale per consentire controlli incrociati con le posizioni contributive.Come Usare la Certificazione Unica nella Dichiarazione dei RedditiLa Certificazione Unica è il documento base per compilare la dichiarazione dei redditi. Vediamo come utilizzarla nel modello 730 e nel modello Redditi PF.CU nel modello 730Il 730 può essere utilizzato dai lavoratori autonomi solo per i redditi occasionali (quadro D – redditi diversi). I professionisti con partita IVA devono obbligatoriamente usare il modello Redditi PF.Quadro D – Redditi diversi (collaborazioni occasionali):Righi D4/D5: Indicare i compensi da lavoro autonomo occasionaleColonna 1: Codice 1 (redditi da attività occasionale)Colonna 2: Importo lordo percepito (dalla CU, punto 1)Colonna 4: Ritenute IRPEF subite (dalla CU, punto 2)Rigo D6: Indicare eventuali spese deducibili sostenute per l’attività occasionale (massimo 25% del compenso)Esempio compilazione 730:Compenso lordo CU: 4.500 euroRitenute subite: 900 euro (20%)Spese deducibili documentate: 300 euroReddito imponibile: 4.500 – 300 = 4.200 euroIl reddito imponibile (4.200 euro) concorrerà alla formazione del reddito complessivo su cui calcolare IRPEF e addizionali. Le ritenute subite (900 euro) saranno portate in detrazione e potrebbero generare un credito a rimborso se superiori all’IRPEF dovuta.CU nel modello Redditi PFI professionisti con partita IVA devono utilizzare il quadro RE (redditi da lavoro autonomo) del modello Redditi PF.Quadro RE – Redditi da lavoro autonomo:Sezione I – Determinazione del reddito:RE1: Compensi percepiti nell’anno (somma delle CU + fatture incassate)RE2: Plusvalenze patrimoniali (se applicabili)RE3: Rimanenze finali (per attività commerciali)RE4: Totale ricavi/compensiSezione II – Costi deducibili:RE5-RE20: Spese per acquisto beni, collaboratori, auto, ufficio, consulenze, ecc.RE21: Contributi previdenziali obbligatori (da CU, punto 5)RE22: Altre speseSezione III – Reddito netto:RE23: Reddito/perdita (ricavi – costi)Importante: I contributi previdenziali riportati nella CU (punto 5) sono interamente deducibili dal reddito professionale, riducendo la base imponibile IRPEF.Quadro RN – Ritenute subiteLe ritenute d’acconto certificate dalla CU vanno indicate nel quadro RN (calcolo IRPEF e altre imposte):RN20-RN23: Ritenute da lavoro autonomo (sommare tutte le CU ricevute, punto 2)RN24-RN27: Acconti IRPEF versati nell’anno precedenteRN28: Altre ritenute a titolo d’accontoLe ritenute costituiscono un credito d’imposta che riduce l’IRPEF dovuta. Se le ritenute superano l’imposta dovuta, si genera un credito a rimborso o da utilizzare in compensazione.Addizionali regionali e comunaliSe la CU riporta addizionali IRPEF trattenute (punti 3 e 4), queste vanno indicate nel quadro RN:RN30: Addizionale regionale trattenutaRN37: Addizionale comunale trattenutaNota: Per i lavoratori autonomi, le addizionali sono generalmente versate in autoliquidazione (tramite F24) e non trattenute dal committente, salvo casi particolari.Controlli e verifichePrima di inviare la dichiarazione, verificare sempre:Coerenza tra CU e dichiarazione: i compensi dichiarati devono corrispondere alle CU ricevuteRitenute correttamente riportate: sommare tutte le CU e verificare il totaleContributi previdenziali dedotti: devono coincidere con quanto versato e certificatoCodice fiscale committente corretto: per consentire controlli incrociati dell’Agenzia delle EntrateL’Agenzia delle Entrate esegue controlli automatici incrociando le CU trasmesse dai committenti con le dichiarazioni dei percipienti. Eventuali incongruenze generano comunicazioni di irregolarità (cosiddette lettere di compliance). Errori Comuni nella Certificazione Unica e Come CorreggerliGli errori nella Certificazione Unica sono frequenti e possono causare problemi nella dichiarazione dei redditi. Vediamo i più comuni e come correggerli.1. Importo del compenso erratoErrore: Il committente ha indicato un importo inferiore o superiore a quello effettivamente corrisposto.Conseguenze:Dichiarazione incompleta o sovrastimataRitenute non corrispondenti ai compensiPossibili sanzioni per infedele dichiarazioneSoluzione:Contattare immediatamente il committente e richiedere la CU sostitutivaIl committente deve inviare una CU rettificativa all’Agenzia delle Entrate (codice evento “S” per sostitutiva)Se il committente non collabora, conservare la documentazione probante (fatture, bonifici) e dichiarare l’importo corretto, annotando la difformità nella dichiarazione2. Ritenute non operate o operate in misura errataErrore: Il committente non ha applicato la ritenuta del 20% o l’ha calcolata male.Esempio: Compenso 10.000 euro, ritenuta applicata 1.500 euro (15%) invece di 2.000 euro (20%).Conseguenze:Il percipiente perde il credito d’imposta sulle ritenute non operateIl committente è solidalmente responsabile per le imposte non trattenutePossibili sanzioni per il sostituto d’imposta (dal 20% al 50% delle ritenute non versate)Soluzione:Richiedere al committente di regolarizzare le ritenute tramite ravvedimento operosoIl committente deve versare le ritenute mancanti con sanzioni ridotte (articolo 13 D.Lgs. 472/1997)Emettere CU sostitutiva con le ritenute corretteSe il committente non regolarizza, il percipiente può segnalare l’omissione all’Agenzia delle Entrate (modulo di compliance)3. Contributi previdenziali errati o mancantiErrore: La CU non riporta i contributi INPS versati o riporta importi sbagliati.Conseguenze:Perdita della deduzione fiscale sui contributiPosizione contributiva INPS non aggiornataProblemi futuri per il calcolo della pensioneSoluzione:Verificare l’estratto conto contributivo INPS (accessibile dal sito INPS con SPID)Se i contributi sono stati versati ma non indicati in CU, richiedere CU sostitutivaSe i contributi non sono stati versati dal committente, segnalare all’INPS tramite PEC o sportello. L’INPS può recuperarli dal committente con sanzioni e interessi4. Codice fiscale erratoErrore: Il committente ha indicato un codice fiscale sbagliato del percipiente (errore di battitura).Conseguenze:La CU viene attribuita a un soggetto diversoIl percipiente corretto non ha la CU nel cassetto fiscaleImpossibilità di utilizzare il 730 precompilatoSoluzione:Richiedere CU sostitutiva con codice fiscale correttoIl committente deve annullare la CU errata (codice evento “A” per annullamento) e trasmetterne una nuova5. CU non pervenuta entro la scadenzaErrore: Il committente non consegna la CU entro il 16 marzo.Conseguenze:Il percipiente non può compilare correttamente la dichiarazioneRischio di omessa o infedele dichiarazioneImpossibilità di accedere al 730 precompilato con dati completiSoluzione:Sollecitare il committente via PEC o raccomandata A/RSe il committente non risponde, inviare una diffida formale con termine di 15 giorniIn ultima istanza, segnalare l’inadempienza all’Agenzia delle Entrate tramite segnalazione online (servizio “Segnala un illecito fiscale”)Dichiarare comunque i compensi percepiti utilizzando la documentazione disponibile (fatture, bonifici, F24 dei contributi)Secondo la risoluzione Agenzia Entrate n. 110/E/2018, il percipiente che non riceve la CU può comunque presentare la dichiarazione indicando i compensi effettivamente percepiti e le ritenute documentate, allegando copia delle fatture e dei bonifici.CU sostitutiva: come funzionaLa Certificazione Unica sostitutiva corregge errori materiali della CU originaria. Il committente deve:Compilare una nuova CU con i dati correttiIndicare nel frontespizio codice evento “S” (sostitutiva)Trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro 5 giorni dalla correzioneConsegnare al percipiente la CU correttaLa CU sostitutiva sostituisce integralmente quella precedente. Il percipiente deve utilizzare solo l’ultima versione.CU annullativaSe la CU è stata emessa per errore (es. doppia emissione), il committente deve:Compilare una CU con codice evento “A” (annullamento)Trasmettere telematicamente l’annullamentoEventualmente emettere una nuova CU corretta (con codice “O” ordinaria) Sanzioni per Mancato o Tardivo Rilascio della Certificazione UnicaIl mancato o tardivo rilascio della Certificazione Unica comporta sanzioni amministrative a carico del sostituto d’imposta. È importante conoscere le conseguenze per sollecitare correttamente il committente inadempiente.Sanzioni per omesso rilascio (D.Lgs. 471/1997, art. 4)Il sostituto d’imposta che non rilascia la CU è soggetto a una sanzione da 258 a 2.065 euro per ogni CU omessa (importi aggiornati al 2026).Aggravanti:Se l’omissione riguarda più di 50 CU, la sanzione può arrivare fino a 51.645 euroSe l’omissione è reiterata (plurimi anni), l’Agenzia delle Entrate può applicare sanzioni cumulateRiduzione con ravvedimento operoso:Se il sostituto d’imposta si accorge dell’errore e provvede spontaneamente al rilascio tardivo, può beneficiare della riduzione delle sanzioni:Tempistica ravvedimentoRiduzione sanzioneSanzione ridottaEntro 90 giorni dalla scadenza1/10 del minimo (ravvedimento sprint)25,80 euroEntro 1 anno dalla scadenza1/9 del minimo28,67 euroEntro 2 anni dalla scadenza1/8 del minimo32,25 euroOltre 2 anni1/7 del minimo36,86 euroEsempio: Un’azienda dimentica di rilasciare la CU a un collaboratore entro il 16 marzo 2026. Se regolarizza entro il 14 giugno 2026 (90 giorni), paga 25,80 euro invece di 258-2.065 euro.Sanzioni per omessa trasmissione telematica (D.Lgs. 471/1997, art. 4)Se il sostituto d’imposta consegna la CU al percipiente ma non la trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate, è soggetto a una sanzione da 258 a 2.065 euro.Nota: La trasmissione telematica è obbligatoria per le CU ordinarie (lavoro autonomo, provvigioni), mentre le CU sintetiche (pensioni, rendite) possono essere solo consegnate al percipiente senza trasmissione.Sanzioni per dati errati o incompleti (D.Lgs. 471/1997, art. 11)Se la CU contiene dati inesatti o incompleti (es. importi sbagliati, codice fiscale errato), il sostituto d’imposta può essere sanzionato con una sanzione da 258 a 2.065 euro.Tuttavia, se l’errore è di modesta entità (es. errore di pochi euro), l’Agenzia delle Entrate applica il principio di proporzionalità e può non sanzionare o applicare la sanzione minima.Sanzioni per ritenute non versateSe il sostituto d’imposta ha operato le ritenute ma non le ha versate all’Erario, le sanzioni sono molto più severe:Sanzione amministrativa: dal 20% al 50% delle ritenute non versate (D.Lgs. 471/1997, art. 13)Interessi moratori: calcolati dal giorno successivo alla scadenza del versamentoResponsabilità penale: se l’importo non versato supera 10.000 euro per periodo d’imposta, scatta il reato di omesso versamento di ritenute (art. 10-bis D.Lgs. 74/2000), punito con reclusione da 6 mesi a 2 anniEsempio: Un’azienda ha trattenuto 15.000 euro di ritenute d’acconto da lavoratori autonomi nel 2025 ma non le ha versate. Sanzioni:Sanzione amministrativa (minimo 20%): 3.000 euroInteressi moratori (2% annuo per 1 anno): 300 euroDenuncia penale (importo > 10.000 euro)Responsabilità solidale del percipienteIn caso di omesso versamento delle ritenute, l’Agenzia delle Entrate può rivalersi sul percipiente per recuperare le imposte non versate dal sostituto d’imposta (articolo 35, D.P.R. 600/1973).Il percipiente può però:Dimostrare di aver subito la ritenuta (es. bonifico netto ricevuto)Rivalersi sul committente per il recupero delle somme pagateSecondo la Cassazione (sentenza n. 18626/2019), la responsabilità solidale del percipiente è limitata ai casi in cui ha concorso nell’evasione o era a conoscenza dell’omesso versamento.Come tutelare il percipientePer evitare di subire conseguenze dall’inadempienza del committente, il lavoratore autonomo deve:Conservare le fatture emesse e i bonifici ricevuti (prova del compenso netto percepito)Verificare che le ritenute siano state versate controllando il cassetto fiscale (sezione “Versamenti”)Sollecitare il committente per il rilascio della CU entro la scadenzaSegnalare all’Agenzia delle Entrate eventuali omissioni o irregolaritàIn caso di accertamento fiscale, il percipiente può dimostrare la buona fede allegando la documentazione e chiedendo lo sgravio delle sanzioni applicategli solidalmente.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Certificazione Unica per Lavoratori AutonomiChi deve rilasciare la Certificazione Unica ai lavoratori autonomi?La CU deve essere rilasciata dal sostituto d’imposta, cioè dal committente che ha erogato compensi soggetti a ritenuta d’acconto del 20%. Sono obbligati: imprese, società, enti pubblici, professionisti con collaboratori, amministratori di condominio. I privati sono obbligati solo se hanno versato contributi INPS per il collaboratore.Entro quando deve essere rilasciata la CU 2026?La Certificazione Unica 2026 (redditi 2025) deve essere rilasciata entro il 16 marzo 2026 per i lavoratori autonomi, collaboratori e agenti. Entro la stessa data deve essere trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Le CU sintetiche (pensioni, rendite) hanno scadenza 31 marzo 2026.Un professionista in regime forfettario riceve la CU?No. I professionisti in regime forfettario non subiscono ritenute d’acconto, quindi il committente non deve rilasciare la Certificazione Unica. Il forfettario conserva solo le fatture emesse e dichiara i compensi incassati nel modello Redditi PF.Cosa fare se la CU contiene dati errati?Contattare immediatamente il committente e richiedere una CU sostitutiva (codice evento S). Il committente deve correggere l’errore, trasmettere la nuova CU all’Agenzia delle Entrate entro 5 giorni e consegnarla al percipiente. Se il committente non collabora, dichiarare l’importo corretto allegando la documentazione probante (fatture, bonifici).Quali sanzioni rischia chi non rilascia la CU?Il sostituto d’imposta che non rilascia la CU è soggetto a una sanzione da 258 a 2.065 euro per ogni CU omessa. Se l’omissione riguarda oltre 50 certificazioni, la sanzione può arrivare fino a 51.645 euro. Con il ravvedimento operoso entro 90 giorni la sanzione si riduce a 25,80 euro.Come si usano le ritenute della CU nella dichiarazione dei redditi?Le ritenute d’acconto certificate dalla CU (punto 2) vanno indicate nel quadro RN del modello Redditi PF o nei righi dedicati del 730. Costituiscono un credito d’imposta che riduce l’IRPEF dovuta. Se le ritenute superano l’imposta, si ottiene un rimborso o un credito da utilizzare in compensazione.Hai Bisogno di Assistenza per la Dichiarazione dei Redditi?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione della dichiarazione dei redditi, la verifica della Certificazione Unica e la gestione delle ritenute d’acconto per lavoratori autonomi e collaboratori.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE Borse di Studio INPS per i Collegi Universitari 2026: Fino al 95% della Retta, Come Ottenerle Le borse di studio INPS per i collegi universitari rappresentano una delle agevolazioni più significative che l'INPS mette a disposizione dei propri dipendenti e pensionati. Grazie a questo beneficio, le famiglie con figli iscritti a un collegio… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/ISEE-UNIVERSITARIO.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-21 13:20:112026-07-21 09:49:25Borse di Studio INPS per i Collegi Universitari 2026: Fino al 95% della Retta, Come OttenerleCAF, COLF E BADANTI Bonus Mamme 2025: Perche Colf e Badanti Sono Escluse (e Quali Alternative Esistono) Il bonus mamme 2025 ha fatto parlare molto di se nelle ultime settimane, promettendo un significativo risparmio contributivo per le lavoratrici madri. 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Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su Google SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Google Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Google Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Google Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Google Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleAprile 7, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-07 13:27:492026-05-31 16:17:59Certificazione Unica Lavoratori Autonomi e Provvigioni 2026: Guida Completa
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CAF, Modello 770 e Certificazione UnicaCU 2026 Non Ricevuta: Cosa Fare e Come RecuperarlaIndice dei contenutiPerché Non Ho Ricevuto la CU 2026Dove e Come Richiedere la CU 2026Scadenze Importanti della CU 2026Cosa Fare se il Datore Non RispondeCU Precompilata: Come AccederviFAQ – Domande FrequentiÈ marzo 2026 e ancora non hai ricevuto la Certificazione Unica (CU) dal tuo datore di lavoro o dall’INPS? Non sei solo. Ogni anno migliaia di contribuenti si trovano nella stessa situazione: la CU 2026 non ricevuta può creare disagi per la dichiarazione dei redditi e far perdere scadenze importanti.La scadenza per la consegna della CU da parte dei datori di lavoro è il 16 marzo 2026. Se dopo questa data non hai ancora ricevuto il documento, hai diritto a richiederlo e, in caso di inadempienza, esistono strumenti di tutela per far valere i tuoi diritti.In questa guida pratica del CAF Centro Fiscale di Udine scopri cosa fare subito se non hai ricevuto la CU 2026, dove e come recuperarla, quali sono le sanzioni per il datore di lavoro inadempiente e come accedere alla CU precompilata nell’Area Riservata dell’Agenzia delle Entrate.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Perché Non Ho Ricevuto la CU 2026Cause più frequentiLa mancata ricezione della Certificazione Unica può dipendere da diversi motivi:Ritardo amministrativo del datore di lavoro: Molte aziende, specialmente quelle di piccole dimensioni, inviano la CU a ridosso della scadenza del 16 marzo o addirittura in ritardo. Se il tuo datore di lavoro ha un ufficio paghe interno poco organizzato o si affida a consulenti esterni sovraccarichi, potresti ricevere il documento con alcuni giorni di ritardo.Errori nei recapiti o modalità di consegna: Se hai cambiato indirizzo email, residenza o numero di telefono senza comunicarlo all’ufficio del personale, la CU potrebbe essere stata inviata a recapiti obsoleti. Alcune aziende utilizzano PEC, posta ordinaria, email o portali aziendali dedicati: verifica sempre tutte le modalità di consegna previste dal tuo contratto.Azienda in difficoltà economica o liquidazione: Purtroppo, i datori di lavoro in crisi finanziaria tendono a ritardare anche gli adempimenti amministrativi come la CU. In caso di fallimento, liquidazione o procedure concorsuali, la gestione delle certificazioni può subire ulteriori rallentamenti.Rapporto di lavoro chiuso prima del 16 marzo: Se hai cessato il rapporto di lavoro nei primi mesi del 2026, il datore potrebbe non aver aggiornato i tuoi recapiti e inviarti la CU al domicilio indicato nel contratto originale, che potrebbe non essere più valido.Quando è obbligatorio ricevere la CUIl datore di lavoro è obbligato a consegnare la Certificazione Unica 2026 entro il 16 marzo 2026 a tutti i lavoratori dipendenti, collaboratori e pensionati che hanno percepito redditi nell’anno 2025.Questo obbligo vale anche per:Rapporti di lavoro cessati durante l’anno 2025Contratti a tempo determinato conclusiCollaborazioni coordinate e continuativePrestazioni occasionali sopra la franchigia minimaPensioni erogate dall’INPS o da enti previdenzialiLa CU deve contenere: redditi lordi percepiti nel 2025, ritenute IRPEF operate, detrazioni applicate (per lavoro dipendente, familiari a carico), addizionali regionali e comunali, contributi previdenziali trattenuti. Dove e Come Richiedere la CU 2026Passo 1: Verifica le modalità di consegna del datorePrima di allarmarti, controlla tutte le possibili fonti da cui potresti aver ricevuto la CU:Email aziendale e personale: Cerca nella casella di posta, incluse le cartelle spam e posta indesiderata. Usa parole chiave come “certificazione unica”, “CU 2026”, “dati fiscali”.Portale dipendenti: Molte aziende medio-grandi mettono a disposizione un’area riservata online dove scaricare buste paga e CU.PEC (Posta Elettronica Certificata): Se hai una PEC aziendale o personale registrata con il datore, controlla anche questa casella.Bacheca aziendale o sindacale: In alcuni casi, specialmente nel pubblico impiego, la CU viene pubblicata in bacheca.Consegna fisica: Alcune aziende consegnano ancora la CU in busta chiusa insieme all’ultima busta paga di febbraio o marzo.Passo 2: Contatta l’ufficio del personale o pagheSe dopo una verifica accurata non hai trovato la CU, contatta formalmente il datore di lavoro:Richiesta via email: Invia una email all’ufficio del personale specificando:Nome, cognome e codice fiscalePeriodo di lavoro presso l’azienda (es. “dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025”)Richiesta esplicita: “Vi chiedo cortesemente di inviarmi la Certificazione Unica 2026 relativa ai redditi percepiti nel 2025″Indicazione del recapito preferito (email, PEC, indirizzo postale)Tempi di risposta: Normalmente, il datore ha l’obbligo di rispondere entro 10-15 giorni lavorativi. Se non ricevi risposta o il datore rifiuta di consegnare la CU, passa al passo successivo.Passo 3: Accedi all’Area Riservata dell’Agenzia delle EntrateDal 16 marzo in poi, tutti i datori di lavoro devono aver trasmesso telematicamente le CU all’Agenzia delle Entrate. Anche se non hai ricevuto la copia cartacea o digitale dal tuo datore, puoi scaricare la CU precompilata direttamente dal sito dell’Agenzia.Come accedere:Vai su www.agenziaentrate.gov.itClicca su Area Riservata (in alto a destra)Effettua l’accesso con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNSNella home dell’Area Riservata, cerca la sezione “Certificazione Unica”Seleziona l’anno 2026 (redditi 2025)Scarica il PDF della CULa CU precompilata contiene tutti i dati trasmessi dal datore di lavoro e ha piena validità per la presentazione della dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi PF).Importante: Se nell’Area Riservata non compare la CU, significa che il datore di lavoro non ha trasmesso i dati all’Agenzia delle Entrate. In questo caso, passa al passo 4.Passo 4: Segnala l’inadempienza all’Ispettorato del LavoroSe il datore di lavoro non consegna la CU e non l’ha trasmessa all’Agenzia delle Entrate, puoi presentare una segnalazione ufficiale all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.Come fare la segnalazione:Accedi al sito www.ispettorato.gov.itVai alla sezione “Servizi online” → “Segnala un problema”Compila il modulo indicando: dati anagrafici tuoi e del datore di lavoro, periodo di lavoro, mancata consegna della CU 2026Allegare copia della richiesta inviata (email o raccomandata)L’Ispettorato avvierà un’istruttoria e, se accerta l’inadempimento, applicherà sanzioni amministrative al datore (da 258 a 2.065 euro per ogni CU non consegnata). Scadenze Importanti della CU 2026Scadenza per i datori di lavoroI datori di lavoro, i committenti e gli enti pensionistici hanno due scadenze da rispettare:16 marzo 2026 – Consegna al lavoratore/pensionato: Entro questa data, il datore deve consegnare la CU al dipendente o pensionato con una delle modalità previste (cartacea, email, PEC, area riservata aziendale).16 marzo 2026 – Invio telematico all’Agenzia delle Entrate: Contestualmente alla consegna, il datore deve trasmettere i dati in via telematica all’Agenzia delle Entrate. Questo invio è obbligatorio per legge e permette la precompilazione del 730.Sanzioni per ritardi: Il datore che non rispetta queste scadenze incorre in sanzioni da 100 euro per ogni CU omessa o tardiva (invio telematico) e da 258 a 2.065 euro per ogni CU non consegnata al lavoratore.Scadenza per la dichiarazione dei redditiAnche se non hai ricevuto la CU entro il 16 marzo, non perdi il diritto di presentare la dichiarazione dei redditi. Le scadenze per il contribuente sono:30 settembre 2026 – Modello 730 precompilato: Se presenti il 730 tramite CAF, commercialista o direttamente online, hai tempo fino al 30 settembre 2026. Il 730 precompilato viene messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate dall’inizio di maggio 2026.31 ottobre 2026 – Modello Redditi PF: Se presenti il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico), la scadenza è il 31 ottobre 2026 (con possibilità di proroga al 30 novembre con maggiorazione dello 0,4%).Puoi presentare la dichiarazione anche senza avere la CU cartacea, utilizzando: la CU precompilata scaricata dall’Area Riservata dell’Agenzia delle Entrate, i cedolini mensili del 2025 (se disponibili), l’assistenza del CAF Centro Fiscale, che può recuperare i dati per te. Cosa Fare se il Datore Non RispondeRecuperare i dati dai cedoliniSe il datore di lavoro non ti consegna la CU e non risponde alle tue richieste, puoi ricostruire i dati fiscali necessari utilizzando i cedolini mensili dell’anno 2025.Dati da estrarre dai cedolini:Reddito lordo totale (somma di tutte le retribuzioni lorde mensili)Ritenute IRPEF totali (somma delle ritenute mensili trattenute)Addizionali regionali e comunali (se trattenute)Contributi previdenziali (quota a carico del lavoratore)Detrazioni applicate (per lavoro dipendente, familiari a carico)Come fare:Raccogli tutti i cedolini del 2025 (da gennaio a dicembre)Crea una tabella con le colonne: Mese | Lordo | IRPEF | Addizionale regionale | Addizionale comunale | ContributiSomma i totali di ogni colonnaRiporta i dati nel Modello 730 o Redditi PFQuesta operazione può essere complessa se non hai competenze fiscali. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per recuperare e analizzare i cedolini, calcolare i totali corretti e compilare la dichiarazione dei redditi senza CU.Rivolgersi al sindacato o a un legaleSe il datore di lavoro continua a non consegnare la CU nonostante solleciti e segnalazioni, puoi:Rivolgerti al sindacato: Se sei iscritto a un sindacato (CGIL, CISL, UIL, ecc.), i consulenti del lavoro possono intervenire formalmente presso l’azienda, inviare diffide e, se necessario, avviare contenziosi legali.Consultare un avvocato del lavoro: In casi estremi (aziende in liquidazione, datori irreperibili), puoi valutare un’azione legale per ottenere il rilascio della CU e il risarcimento per eventuali danni.Segnalare all’Agenzia delle Entrate: Puoi inviare una segnalazione all’Agenzia tramite PEC o raccomandata, allegando la documentazione che prova il rapporto di lavoro (contratto, cedolini). L’Agenzia può avviare controlli fiscali sul datore inadempiente.Il CAF Centro Fiscale ti assiste gratuitamenteIl CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo per chi non ha ricevuto la CU:Verifica nell’Area Riservata dell’Agenzia delle Entrate: Accediamo per te e scarichiamo la CU precompilata (se disponibile)Recupero dati dai cedolini: Analizziamo i tuoi cedolini 2025 e ricostruiamo i dati fiscali necessariCompilazione della dichiarazione dei redditi: Presentiamo il 730 o il Modello Redditi anche in assenza di CU cartaceaAssistenza per contenziosi: Ti guidiamo nelle segnalazioni all’Ispettorato del Lavoro e nella tutela dei tuoi dirittiIl servizio è gratuito per gli iscritti al CAF e prevede tariffe agevolate per chi necessita solo di consulenze puntuali. CU Precompilata: Come AccederviCos’è la CU precompilataDal 2015, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti la CU precompilata, cioè una versione digitale della Certificazione Unica trasmessa telematicamente dai datori di lavoro e dagli enti pensionistici.La CU precompilata contiene gli stessi dati della CU cartacea: redditi di lavoro dipendente, pensione o assimilati percepiti nel 2025, ritenute IRPEF operate, addizionali regionali e comunali, detrazioni per lavoro dipendente e familiari a carico, contributi previdenziali.Questa versione ha piena validità legale e può essere utilizzata per la presentazione della dichiarazione dei redditi.Come scaricare la CU dall’Area RiservataPer accedere alla CU precompilata, segui questi passaggi:Vai sul sito www.agenziaentrate.gov.itClicca su Area Riservata (angolo in alto a destra della home page)Effettua l’accesso con una delle seguenti credenziali: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi)Una volta dentro l’Area Riservata, cerca la sezione “Certificazione Unica” o “Servizi fiscali”Seleziona l’anno di riferimento: 2026 (redditi 2025)Visualizza la CU in formato PDFScarica e salva il file sul tuo computerLa CU sarà visualizzata per ogni datore di lavoro o ente pensionistico che ha trasmesso i dati all’Agenzia.Quando è disponibile la CU precompilataLa CU precompilata è disponibile nell’Area Riservata dell’Agenzia delle Entrate dal 16 marzo 2026 in poi, dopo che i datori di lavoro hanno effettuato la trasmissione telematica.Tuttavia, molti datori inviano i dati con alcuni giorni di anticipo rispetto alla scadenza. È possibile che dal 10-12 marzo alcune CU siano già consultabili online.Se accedi all’Area Riservata e non trovi la tua CU, significa che il datore di lavoro: non ha ancora trasmesso i dati (se prima del 16 marzo), oppure non ha trasmesso i dati nonostante l’obbligo (se dopo il 16 marzo).In questo secondo caso, segui le procedure descritte nella Sezione 2 (Passo 4) per segnalare l’inadempienza. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.FAQ – Domande FrequentiLa CU 2026 non è arrivata: devo preoccuparmi?No, se siamo ancora prima del 16 marzo 2026. Molti datori di lavoro inviano la CU a ridosso della scadenza. Dopo il 16 marzo, verifica nell’Area Riservata dell’Agenzia delle Entrate se il datore ha trasmesso i dati telematicamente. Se sì, scarica la CU precompilata e procedi con la dichiarazione dei redditi.Posso fare il 730 senza la CU?Sì, puoi presentare il 730 anche senza la CU cartacea. Hai tre opzioni: scaricare la CU precompilata dall’Area Riservata dell’Agenzia delle Entrate, utilizzare i cedolini mensili del 2025 per ricostruire i dati, oppure rivolgerti al CAF Centro Fiscale, che può recuperare i dati per te e compilare la dichiarazione.Il mio datore di lavoro non mi consegna la CU: cosa rischia?Il datore di lavoro che non consegna la CU entro il 16 marzo incorre in sanzioni amministrative da 258 a 2.065 euro per ogni lavoratore. Inoltre, se non trasmette i dati all’Agenzia delle Entrate, rischia sanzioni di 100 euro per ogni CU omessa, fino a un massimo di 50.000 euro. Puoi segnalare l’inadempienza all’Ispettorato del Lavoro, che avvierà controlli e applicherà le sanzioni.La CU dell’INPS quando è disponibile?L’INPS mette a disposizione la CU 2026 per i pensionati e i percettori di prestazioni (NASPI, indennità di disoccupazione, cassa integrazione) entro il 16 marzo 2026. Puoi scaricarla dall’Area Riservata del sito INPS (www.inps.it) con accesso SPID, CIE o CNS, oppure dall’Area Riservata dell’Agenzia delle Entrate (precompilata). Se non la trovi, contatta il Contact Center INPS al numero 803.164 (da fisso) o 06 164164 (da mobile).Ho lavorato per più datori nel 2025: quante CU devo avere?Devi ricevere una CU per ogni datore di lavoro che ti ha corrisposto redditi nel 2025. Ad esempio, se hai cambiato lavoro a giugno, riceverai una CU dal primo datore (redditi gennaio-maggio) e una CU dal secondo datore (redditi giugno-dicembre). Verifica di avere tutte le CU necessarie per non omettere redditi nella dichiarazione.Posso recuperare la CU di anni precedenti?Sì, nell’Area Riservata dell’Agenzia delle Entrate puoi scaricare le CU degli anni precedenti (solitamente fino a 5 anni indietro). Questo è utile se devi presentare dichiarazioni integrative o correttive.Articoli CorrelatiApprofondisci con le nostre guide complete:Dichiarazione 730 2026: Guida CompletaNASPI 2026: Requisiti, Importo e DomandaISEE 2026: Come Richiederlo e Documenti NecessariMarzo 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-19 13:31:252026-05-31 10:06:42CU 2026 Non Ricevuta: Cosa Fare e Come Recuperarla
CAF, Modello 770 e Certificazione UnicaModello 770/2026: Scadenza, Esenzioni e Novità per i Sostituti d’Imposta Indice dei contenutiCos’è il Modello 770 e chi deve presentarloScadenza Modello 770/2026: la proroga al 31 ottobreEsenzioni dall’obbligo di presentazioneCosa contiene il Modello 770/2026I quadri del Modello 770: ST, SV, SX e novità 2026Come compilare il Modello 770/2026Modalità di invio telematicoSanzioni per omessa o tardiva presentazioneRavvedimento operoso per il Modello 770Domande frequentiIl Modello 770/2026 è la dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta che riepiloga le ritenute operate, i versamenti effettuati e i crediti d’imposta utilizzati nell’anno precedente. Per l’anno d’imposta 2025, la scadenza è stata prorogata al 31 ottobre 2026, offrendo maggiore tempo a professionisti, aziende e amministratori di condominio per adempiere correttamente a questo obbligo fiscale.In questa guida completa analizziamo tutte le novità del Modello 770/2026, le esenzioni previste per alcune categorie di contribuenti, i nuovi quadri e dati richiesti, le modalità di compilazione e invio, e le sanzioni per chi non rispetta i termini o commette errori nella dichiarazione.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cos’è il Modello 770 e chi deve presentarlo Il Modello 770 è la dichiarazione fiscale con cui i sostituti d’imposta comunicano all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle ritenute alla fonte operate sui compensi corrisposti nell’anno precedente, i versamenti effettuati, le compensazioni e i crediti d’imposta utilizzati.Devono presentare il Modello 770/2026 (relativo all’anno 2025):Datori di lavoro che hanno corrisposto redditi di lavoro dipendente o assimilatiSocietà e professionisti che hanno corrisposto compensi a collaboratori, consulenti, agentiAmministratori di condominio che hanno versato compensi a fornitori soggetti a ritenuta d’accontoEnti pubblici e privati che hanno erogato pensioni, provvigioni, dividendiIntermediari finanziari che hanno corrisposto interessi, capital gain, proventi finanziariAssociazioni sportive dilettantistiche che hanno corrisposto compensi a collaboratori sportiviIl Modello 770 è complementare alla Certificazione Unica (CU): mentre la CU certifica i redditi corrisposti al singolo percettore, il 770 riepiloga in forma aggregata tutte le ritenute operate e i versamenti effettuati dal sostituto d’imposta.Scadenza Modello 770/2026: la proroga al 31 ottobre La scadenza ordinaria del Modello 770 era tradizionalmente fissata al 31 luglio di ogni anno. Tuttavia, per il Modello 770/2026 (anno d’imposta 2025), il termine è stato prorogato al 31 ottobre 2026 con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28 febbraio 2026.Questa proroga risponde alle richieste delle categorie professionali (commercialisti, consulenti del lavoro, CAF) che hanno segnalato le difficoltà legate alle numerose novità normative introdotte nel 2025 e alla complessità dei nuovi quadri e controlli automatizzati.Date da ricordare:31 marzo 2026: Invio delle Certificazioni Uniche ai percettori e all’Agenzia delle Entrate31 ottobre 2026: Scadenza presentazione Modello 770/2026 (PROROGATA)16 novembre 2026: Ultimo giorno utile per il ravvedimento operoso sprint (entro 14 giorni dalla scadenza)L’invio del Modello 770 deve avvenire esclusivamente in modalità telematica, direttamente dal contribuente abilitato o tramite un intermediario abilitato (commercialista, consulente del lavoro, CAF).Esenzioni dall’obbligo di presentazione Non tutti i sostituti d’imposta sono obbligati a presentare il Modello 770/2026. Esistono infatti alcune esenzioni previste dalla normativa fiscale che alleggeriscono gli adempimenti per le realtà più piccole o per chi opera in regimi fiscali agevolati.Sostituti d’imposta con meno di 20 percettoriSono esonerati dalla presentazione del Modello 770 i sostituti d’imposta che nel 2025 hanno corrisposto redditi a meno di 20 percettori, a condizione che abbiano regolarmente inviato le Certificazioni Uniche entro il 31 marzo 2026.L’esenzione si applica se:Il numero totale di CU inviate è inferiore a 20Le CU sono state trasmesse nei termini (entro il 31 marzo 2026)Non ci sono state integrazioni o correzioni che hanno superato la soglia dei 20 percettoriQuesta esenzione riguarda principalmente piccole imprese, professionisti con pochi collaboratori, associazioni e condomini di piccole dimensioni.Contribuenti in regime forfettario e minimiI contribuenti che applicano il regime forfettario o il regime dei minimi (ormai residuale) sono esonerati dalla presentazione del Modello 770, in quanto questi regimi fiscali agevolati non prevedono la qualifica di sostituto d’imposta.Pertanto, anche se un forfettario corrisponde compensi a collaboratori o consulenti, non deve operare ritenute d’acconto e di conseguenza non deve presentare il Modello 770.Attenzione: L’esenzione vale solo se il forfettario non ha altri redditi da cui derivi la qualifica di sostituto d’imposta (ad esempio, se è anche amministratore di condominio o ha dipendenti in regime ordinario).Condomini con amministratore non professionaleI condomini gestiti da un amministratore non professionale (ad esempio, un condomino che svolge l’incarico gratuitamente) possono essere esonerati dal Modello 770 se hanno corrisposto compensi a meno di 20 fornitori nel 2025.Tuttavia, la maggior parte dei condomini con amministratore professionale rientra nell’obbligo, poiché supera facilmente la soglia dei 20 percettori (considerando fornitori, manutentori, portieri, dipendenti).Cosa contiene il Modello 770/2026 Il Modello 770/2026 è suddiviso in diverse sezioni (quadri) che raccolgono informazioni specifiche sulle ritenute operate, i versamenti effettuati e i crediti d’imposta utilizzati dal sostituto d’imposta.Le informazioni principali contenute nel Modello 770 sono:Dati anagrafici del sostituto d’imposta (denominazione, codice fiscale, partita IVA)Dati delle ritenute operate su redditi di lavoro dipendente, autonomo, provvigioni, dividendi, interessiVersamenti effettuati all’Erario tramite modello F24Compensazioni operate con crediti d’imposta, contributi, bonus fiscaliCrediti d’imposta utilizzati (es. credito R&S, credito formazione 4.0, bonus investimenti)Ritenute su canoni di locazione breve (locazioni turistiche)Ritenute su dividendi e capital gainCertificazioni Uniche inviate (riepilogo aggregato)Il Modello 770 funge da strumento di controllo per l’Agenzia delle Entrate, che può verificare la coerenza tra le ritenute dichiarate, i versamenti effettuati e le Certificazioni Uniche inviate.I quadri del Modello 770: ST, SV, SX e novità 2026 Il Modello 770/2026 si compone di diversi quadri, ciascuno dedicato a una specifica tipologia di ritenuta o adempimento. Per il 2026 sono stati introdotti aggiornamenti significativi in alcuni quadri, in particolare ST, SV e SX.Quadro ST – Ritenute operateIl Quadro ST riepiloga le ritenute operate dal sostituto d’imposta nell’anno 2025, suddivise per tipologia:ST01: Ritenute su redditi di lavoro dipendente e assimilatiST02: Ritenute su redditi di lavoro autonomo (professionisti, consulenti)ST03: Ritenute su provvigioni ad agenti e rappresentantiST04: Ritenute su dividendi e utiliST05: Ritenute su interessi e proventi finanziariST06: Ritenute su canoni di locazione breve (nuova sezione 2026)Novità 2026: Il Quadro ST include ora una sezione dedicata alle locazioni brevi (affitti turistici inferiori a 30 giorni), con l’obbligo per le piattaforme digitali (Airbnb, Booking, ecc.) di operare e dichiarare la ritenuta del 21% sui canoni incassati per conto dei proprietari.Quadro SV – Versamenti e compensazioniIl Quadro SV riporta i versamenti effettuati all’Erario tramite modello F24 e le compensazioni operate con crediti d’imposta o contributi.Le informazioni richieste includono:Codici tributo utilizzati per i versamentiImporti versati mese per meseCrediti compensati (indicando tipologia e importo)Acconto e saldo delle ritenuteNovità 2026: Sono stati introdotti nuovi codici tributo per la compensazione dei crediti relativi ai bonus edilizi (Superbonus, bonus ristrutturazioni) ceduti ai sostituti d’imposta, che devono essere indicati dettagliatamente nel Quadro SV.Quadro SX – Crediti d’imposta e agevolazioniIl Quadro SX è dedicato ai crediti d’imposta utilizzati dal sostituto d’imposta in compensazione nel modello F24, in particolare:Credito Ricerca e SviluppoCredito Formazione 4.0Credito Investimenti SudCredito Beni Strumentali (ex Industria 4.0)Credito Transizione 5.0 (novità 2026)Bonus Edilizi ceduti (Superbonus, Ecobonus, Sismabonus)Novità 2026: Il Quadro SX richiede ora una tracciatura più dettagliata dei crediti derivanti da cessione dei bonus edilizi, indicando per ciascun credito acquisito: codice fiscale del cedente, data di acquisizione, importo originario, importo residuo e quote utilizzate in compensazione.Come compilare il Modello 770/2026La compilazione del Modello 770/2026 richiede accuratezza e attenzione ai dettagli, poiché eventuali errori o omissioni possono comportare sanzioni e accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.Fasi della compilazione:1. Raccolta documentazionePrima di procedere alla compilazione, è necessario raccogliere tutta la documentazione contabile e fiscale relativa all’anno 2025:Libro Unico del Lavoro (per ritenute su lavoro dipendente)Fatture ricevute da professionisti e consulenti (per ritenute su lavoro autonomo)Estratti conto F24 dei versamenti effettuatiCertificazioni Uniche inviate ai percettoriDocumentazione crediti d’imposta acquisiti o utilizzati2. Utilizzo del software Agenzia EntrateL’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un software gratuito per la compilazione del Modello 770, scaricabile dal sito ufficiale. Il software include:Controlli automatici di coerenza tra i dati inseritiCalcolo automatico di saldi, acconti e conguagliGenerazione file telematico pronto per l’invioFunzione di recupero dati dagli anni precedentiIn alternativa, i professionisti utilizzano software gestionali di terze parti (es. TeamSystem, Wolters Kluwer, Zucchetti) che integrano la gestione del Modello 770 con la contabilità aziendale e la gestione del personale.3. Verifica coerenza con Certificazioni UnicheUno dei controlli più importanti è la coerenza tra i dati del Modello 770 e le Certificazioni Uniche inviate entro il 31 marzo 2026. L’Agenzia delle Entrate verifica automaticamente che:Il totale delle ritenute dichiarate nel 770 corrisponda alla somma delle ritenute certificate nelle CUI versamenti F24 coprano le ritenute dovuteNon ci siano discrepanze nei dati anagrafici o nei codici fiscaliEventuali incongruenze generano automaticamente una comunicazione di anomalia che richiede chiarimenti o integrazioni.Modalità di invio telematico Il Modello 770/2026 deve essere inviato esclusivamente in modalità telematica, utilizzando uno dei seguenti canali:Entratel: Canale riservato a intermediari abilitati (commercialisti, consulenti del lavoro, CAF)Fisconline: Canale per contribuenti abilitati (richiede PIN o SPID/CIE)Desktop telematico: Software Agenzia Entrate per invio massivoLa maggior parte delle aziende si affida a un CAF o a un commercialista per la compilazione e l’invio del Modello 770, poiché la complessità della dichiarazione richiede competenze tecniche specifiche.Ricevuta di trasmissione: Dopo l’invio, il sistema rilascia una ricevuta telematica che attesta l’avvenuta presentazione. La ricevuta deve essere conservata per 5 anni insieme alla dichiarazione.Sanzioni per omessa o tardiva presentazioneIl mancato invio del Modello 770 entro la scadenza del 31 ottobre 2026 comporta l’applicazione di sanzioni amministrative che variano in base alla gravità dell’infrazione e al ritardo.Omessa presentazioneSe il Modello 770 non viene presentato entro il termine di scadenza e nemmeno successivamente, si configura l’omessa presentazione, che comporta:Sanzione da 258 euro a 2.065 euro (importo fisso, indipendente dalle ritenute)Possibili accertamenti sulle ritenute non dichiarateSanzioni aggiuntive per omesso o carente versamento delle ritenute (30% delle ritenute non versate)Presentazione tardivaSe il Modello 770 viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza (entro il 29 gennaio 2027), la sanzione è ridotta:Da 25 euro a 258 euro (sanzione ridotta per dichiarazione tardiva)La sanzione può essere ulteriormente ridotta tramite ravvedimento operosoSe la presentazione avviene oltre 90 giorni dalla scadenza, si applica la sanzione piena per omessa presentazione (da 258 a 2.065 euro).Errori o dati incompletiSe il Modello 770 contiene errori o dati incompleti, l’Agenzia delle Entrate può:Inviare una comunicazione di anomalia richiedendo integrazioniApplicare una sanzione da 258 a 2.065 euro se l’errore non viene corretto entro il termine indicatoProcedere con accertamento se l’errore comporta un minore versamento di ritenuteRavvedimento operoso per il Modello 770 Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare la posizione in caso di presentazione tardiva del Modello 770, beneficiando di una riduzione delle sanzioni.Tipologie di ravvedimento:Ravvedimento sprint (entro 14 giorni): Sanzione ridotta a 1/10 del minimo (25 euro × 0,1 = 2,50 euro)Ravvedimento breve (entro 30 giorni): Sanzione ridotta a 1/9 del minimo (25 euro × 1/9 = 2,78 euro)Ravvedimento intermedio (entro 90 giorni): Sanzione ridotta a 1/8 del minimo (25 euro × 1/8 = 3,13 euro)Ravvedimento lungo (entro 1 anno): Sanzione ridotta a 1/7 del minimo (25 euro × 1/7 = 3,57 euro)Ravvedimento ultra lungo (oltre 1 anno): Sanzione ridotta a 1/6 del minimo (25 euro × 1/6 = 4,17 euro)Il ravvedimento si effettua:Presentando il Modello 770 tardivamenteVersando la sanzione ridotta tramite modello F24 (codice tributo 8911)Nota: Il ravvedimento operoso si applica solo alla sanzione per dichiarazione tardiva. Se vi sono state anche ritenute non versate, occorre regolarizzare anche quelle con le relative sanzioni e interessi.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Hai bisogno di assistenza per il Modello 770?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione e invio del Modello 770/2026, verificando la correttezza dei dati e garantendo il rispetto delle scadenze.Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ Preferisci parlare direttamente con noi? 📱 Contattaci su WhatsAppCAF Centro Fiscale UdineViale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640Email: info@centrofiscale.comDomande frequenti sul Modello 770/2026Entro quando va presentato il Modello 770/2026?La scadenza del Modello 770/2026 è il 31 ottobre 2026, prorogata rispetto alla scadenza ordinaria del 31 luglio. L’invio deve avvenire esclusivamente in modalità telematica tramite Entratel, Fisconline o intermediario abilitato.Chi è esonerato dalla presentazione del Modello 770?Sono esonerati i sostituti d’imposta con meno di 20 percettori nel 2025, a condizione di aver inviato regolarmente le Certificazioni Uniche entro il 31 marzo 2026. Anche i contribuenti in regime forfettario sono esonerati, non essendo sostituti d’imposta.Quali sono le sanzioni per omessa presentazione del 770?L’omessa presentazione comporta una sanzione da 258 euro a 2.065 euro. Se il modello viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta da 25 euro a 258 euro. Con il ravvedimento operoso si può ridurre ulteriormente la sanzione.Qual è la differenza tra Modello 770 e Certificazione Unica?La Certificazione Unica (CU) certifica i redditi corrisposti al singolo percettore e va inviata entro il 31 marzo. Il Modello 770 riepiloga in forma aggregata tutte le ritenute operate, i versamenti effettuati e i crediti compensati dal sostituto d’imposta e va presentato entro il 31 ottobre.Cosa contiene il Quadro SX del Modello 770?Il Quadro SX riporta i crediti d’imposta utilizzati dal sostituto d’imposta in compensazione, come credito R&S, Formazione 4.0, Transizione 5.0, bonus edilizi ceduti. Per il 2026 è richiesta una tracciatura più dettagliata dei crediti derivanti da cessione di Superbonus e altri bonus edilizi.Approfondimenti correlatiScopri le nostre guide su adempimenti fiscali e dichiarazioni:Certificazione Unica 2026: Guida Completa – Scadenze, novità e modalità di invio della CUDichiarazione 730: Come Compilarla – La guida al modello 730 per dipendenti e pensionatiModello Redditi PF: Istruzioni – Dichiarazione dei redditi per persone fisicheRavvedimento Operoso: Come Funziona – Regolarizza le tue irregolarità fiscaliCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Google Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Google Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Google Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su Google SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Google Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Google Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Google Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Google Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-04 08:38:562026-05-31 14:11:23Modello 770/2026: Scadenza, Esenzioni e Novità per i Sostituti d’Imposta
Modello 770 e Certificazione Unica, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCU 2026 e forfettari: la deroga per medici SSN e indennita non transitanti nello SdILa Certificazione Unica 2026 relativa ai redditi 2025 ha introdotto importanti novita per i contribuenti in regime forfettario. Con il D.Lgs. n. 1/2024, primo provvedimento attuativo della riforma fiscale, e stato abolito l’obbligo di invio della CU per i compensi erogati ai forfettari. Tuttavia, esistono eccezioni rilevanti che riguardano specificamente i medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale e le indennita non transitanti nel Sistema di Interscambio (SdI).In questa guida completa analizziamo nel dettaglio cosa cambia per la CU 2026, quando l’esonero non si applica, come compilare correttamente la certificazione per i medici forfettari e quali codici utilizzare. Indice dei contenutiL’esonero dalla CU per i forfettari: il quadro normativoLa deroga per i medici convenzionati SSNIndennita e compensi fuori dal Sistema di InterscambioI codici da utilizzare nella CU 2026Il foglio di liquidazione: documento sostitutivo della fatturaCome compilare la CU 2026 per i medici forfettariScadenze per l’invio della CU 2026Esempi pratici: MMG, PLS e specialisti ambulatorialiAssistenza del CAF Centro FiscaleL’esonero dalla CU per i forfettari: il quadro normativo Il Decreto Legislativo n. 1 dell’8 gennaio 2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 gennaio 2024, ha rappresentato una svolta significativa per i contribuenti in regime forfettario. L’articolo 3 del decreto, rubricato “Eliminazione della Certificazione Unica relativa ai soggetti forfettari e ai soggetti in regime fiscale di vantaggio”, ha modificato l’articolo 4 del DPR 322/1998 inserendo il nuovo comma 6-septies.La norma stabilisce che, a decorrere dall’anno d’imposta 2024, i soggetti che corrispondono compensi ai contribuenti che applicano:Il regime forfettario di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge 190/2014Il regime fiscale di vantaggio di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 98/2011sono esonerati dagli adempimenti previsti dai commi 6-ter, 6-quater e 6-quinquies del medesimo articolo 4, ovvero dalla predisposizione e invio della Certificazione Unica.La ratio dell’esoneroLa semplificazione trova fondamento in una considerazione pratica: dal 1 gennaio 2024, tutti i contribuenti in regime forfettario sono obbligati all’emissione di fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio (SdI). I dati reddituali di questi soggetti sono quindi gia a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, rendendo superflua la duplicazione delle informazioni attraverso la CU.In pratica, l’ultima Certificazione Unica inviata per i forfettari e stata quella 2024, relativa ai compensi corrisposti nel 2023. Per tutti i compensi erogati ai forfettari nell’anno d’imposta 2024 e successivi, non e piu dovuto l’invio della CU all’Agenzia delle Entrate.La deroga per i medici convenzionati SSN L’esonero dalla CU per i forfettari presenta una deroga fondamentale che riguarda i medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. La Risposta a interpello n. 132 del 13 maggio 2025 dell’Agenzia delle Entrate ha definitivamente chiarito la questione.Il quesito dell’ASL e la risposta dell’AgenziaUn’Azienda Sanitaria Provinciale aveva chiesto all’Agenzia delle Entrate se fosse legittimo non emettere la Certificazione Unica 2025 per i compensi erogati ai medici forfettari convenzionati nel corso del 2024. La risposta e stata inequivocabile: per le ASL che corrispondono compensi ai medici convenzionati con il SSN in regime forfettario o di vantaggio, permane l’obbligo di rilascio della CU.Perche i medici SSN sono esclusi dall’esoneroLa motivazione risiede nel mancato coordinamento normativo tra le disposizioni sulla CU e quelle sulla fatturazione elettronica. I medici convenzionati con il SSN rientrano tra i soggetti per i quali vige il divieto permanente di fatturazione elettronica tramite SdI.Il D.Lgs. n. 81/2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 giugno 2025, ha reso definitivo il divieto di emissione di fattura elettronica via SdI per:Soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera SanitariaSoggetti che documentano prestazioni sanitarie verso persone fisicheQuesto divieto, inizialmente introdotto nel 2019 per ragioni di privacy (tutela dei dati sanitari sensibili), e ora a regime dal 2026. Di conseguenza, i redditi dei medici convenzionati non transitano per il Sistema di Interscambio e non sono visibili telematicamente all’Agenzia delle Entrate.Categorie di medici interessate dalla derogaL’obbligo di CU permane specificamente per i compensi erogati a:Medici di Medicina Generale (MMG)Pediatri di Libera Scelta (PLS)Medici di Continuita Assistenziale (ex guardia medica) con rapporto a tempo determinatoMedici specialisti ambulatoriali convenzionatiPer tutti questi professionisti, indipendentemente dall’adesione al regime forfettario, la CU resta obbligatoria.Indennita e compensi fuori dal Sistema di Interscambio Oltre ai medici SSN, esistono altre tipologie di compensi per cui l’esonero dalla CU non si applica. Si tratta delle indennita non assoggettate a ritenuta d’acconto che non richiedono l’emissione di fattura elettronica.Tipologie di indennita soggette a CULe istruzioni alla Certificazione Unica 2026 specificano che restano soggette all’obbligo di certificazione:Indennita di maternita corrisposte agli iscritti alla Gestione Separata INPSContributi di maternita erogati dalle casse previdenziali professionaliIndennita per malattia e infortunio non documentate da fatturaAltre indennita non assoggettate a ritenuta che non transitano per il SdIQueste somme devono essere indicate nei punti 4 e 7 della sezione dedicata al lavoro autonomo della Certificazione Unica, con l’indicazione dell’apposito codice nel punto 6.Esempio pratico: indennita di maternita forfettariaUna professionista in regime forfettario iscritta alla Gestione Separata INPS percepisce nel 2025 l’indennita di maternita. L’INPS, in qualita di sostituto d’imposta, e tenuto a rilasciare la CU 2026 indicando:Punto 4: importo lordo dell’indennitaPunto 6: codice 25 (indennita non soggetta a ritenuta per forfettari)Punto 7: importo netto corrispostoI codici da utilizzare nella CU 2026 La Certificazione Unica 2026 prevede codici specifici per identificare le diverse tipologie di compensi erogati ai contribuenti forfettari. Le istruzioni hanno introdotto una novita importante rispetto all’anno precedente.Il nuovo codice 24 per i medici SSN forfettariNel modello CU 2026, per i compensi erogati ai medici convenzionati con il SSN in regime forfettario si utilizza il codice 24. Questo codice sostituisce il codice 25 che era stato utilizzato in via transitoria nella CU 2025.Il codice 24 va indicato nel punto 6 della sezione redditi di lavoro autonomo e si applica a:Medici di medicina generale forfettariPediatri di libera scelta forfettariMedici di continuita assistenziale forfettari (rapporto a tempo determinato)Specialisti ambulatoriali forfettari convenzionati SSNIl codice 25 per le indennitaIl codice 25 torna alla sua funzione originaria: la certificazione delle indennita non soggette a ritenuta d’acconto erogate a contribuenti forfettari. Si utilizza per:Indennita di maternitaContributi di maternita da casse professionaliAltre indennita non assoggettate a ritenutaTabella riepilogativa dei codici CU 2026CodiceDescrizioneSoggetti interessati24Compensi medici SSN non soggetti a ritenutaMMG, PLS, medici continuita assistenziale, specialisti SSN forfettari25Indennita non soggette a ritenutaForfettari che percepiscono indennita (es. maternita)26Indennita non soggette a ritenutaContribuenti in regime di vantaggioIl foglio di liquidazione: documento sostitutivo della fattura Per comprendere appieno la deroga prevista per i medici SSN, e fondamentale analizzare il foglio di liquidazione dei corrispettivi, documento centrale nel rapporto tra medici convenzionati e Aziende Sanitarie.Il fondamento normativo: DM 31 ottobre 1974L’articolo 2 del Decreto del Ministro delle Finanze del 31 ottobre 1974 stabilisce che “nei rapporti tra gli esercenti la professione sanitaria e gli enti mutualistici per prestazioni medico-sanitarie generiche e specialistiche, il foglio di liquidazione dei corrispettivi compilato dai detti enti tiene luogo della fattura di cui all’art. 21 del DPR 633/72″.Questa norma, mai abrogata, e stata confermata dalla prassi amministrativa attraverso:Risoluzione n. 98/E/2015Risposta all’interpello n. 558/2021Risposta all’interpello n. 132/2025Contenuto del foglio di liquidazioneIl foglio di liquidazione deve contenere tutti gli elementi previsti dall’art. 21 del DPR 633/72 per la fattura:Dati identificativi dell’ASL emittenteDati identificativi del medico percipienteData di emissioneDescrizione delle prestazioniImporti lordi e nettiEventuali trattenuteIl documento deve essere prodotto in triplice copia: una per il medico, una per l’ASL e una per l’Agenzia delle Entrate competente.Perche il foglio di liquidazione non transita per il SdIA differenza delle fatture elettroniche dei forfettari, il foglio di liquidazione:Non viene trasmesso al Sistema di InterscambioNon e accessibile automaticamente dall’Agenzia delle EntrateContiene dati sensibili sanitari soggetti a tutela privacyProprio questa “invisibilita telematica” giustifica il mantenimento dell’obbligo di CU per i medici convenzionati, anche se forfettari.Come compilare la CU 2026 per i medici forfettariLe Aziende Sanitarie Locali e Provinciali devono prestare particolare attenzione alla corretta compilazione della Certificazione Unica per i medici convenzionati in regime forfettario.Sezione Redditi di Lavoro AutonomoI compensi erogati ai medici forfettari vanno indicati nella sezione dedicata ai redditi di lavoro autonomo, non nella sezione lavoro dipendente (anche se il rapporto di convenzione presenta alcuni tratti para-subordinati).Campi da compilarePer la corretta compilazione della CU 2026 relativa ai medici SSN forfettari:Punto 4: Ammontare lordo corrispostoPunto 6: Codice 24 (compensi medici SSN non soggetti a ritenuta)Punto 7: Ammontare delle somme non soggette a ritenuta (uguale al punto 4)Punto 8: Non compilare (nessuna ritenuta effettuata)Attenzione: nessuna ritenuta d’accontoE fondamentale ricordare che sui compensi dei medici forfettari l’ASL non deve operare alcuna ritenuta d’acconto. I forfettari sono esonerati dalla ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, della Legge 190/2014. L’intero importo lordo corrisposto deve essere indicato sia al punto 4 che al punto 7.Scadenze per l’invio della CU 2026 Il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2026 (prot. n. 15707/2026) ha approvato il modello CU 2026 e fissato le scadenze per l’anno corrente.Calendario scadenze CU 2026ScadenzaAdempimentoSoggetti interessati16 marzo 2026Trasmissione telematica CURedditi da lavoro dipendente e assimilati16 marzo 2026Consegna al percipienteTutti i percipienti (dipendenti e autonomi)30 aprile 2026Trasmissione telematica CURedditi da lavoro autonomo (inclusi medici forfettari)31 ottobre 2026Trasmissione telematica CURedditi esenti o non inseribili in precompilataNovita 2026: un mese in piu per i lavoratori autonomiUna novita rilevante per il 2026 e lo slittamento al 30 aprile della scadenza per la trasmissione delle CU relative ai redditi da lavoro autonomo. Questo comporta un mese aggiuntivo rispetto alla precedente scadenza del 31 marzo, dando piu tempo alle ASL per la predisposizione delle certificazioni dei medici convenzionati.Sanzioni per omessa o tardiva trasmissioneA differenza del 2025, quando l’Agenzia delle Entrate aveva fornito chiarimenti tardivi (13 maggio) consentendo di fatto l’invio senza sanzioni, per il 2026 il regime sanzionatorio e pienamente operativo:100 euro per ogni CU omessa, tardiva o errataSanzione ridotta a 33,33 euro se la CU corretta viene trasmessa entro 60 giorni dalla scadenzaEsempi pratici: MMG, PLS e specialisti ambulatorialiPer chiarire l’applicazione concreta delle norme, analizziamo alcuni casi pratici relativi a diverse tipologie di medici convenzionati.Esempio 1: Medico di Medicina Generale in regime forfettarioSituazione: Il Dott. Rossi e medico di medicina generale con 1.200 pazienti, convenzionato con l’ASL di Udine. Applica il regime forfettario dal 2020.Compensi 2025:Quota capitaria annua: 55.000 euroIndennita accessorie: 8.000 euroTotale lordo: 63.000 euroCU 2026 dell’ASL:Punto 4: 63.000 euroPunto 6: Codice 24Punto 7: 63.000 euroPunto 8: 0 (nessuna ritenuta)L’ASL deve trasmettere la CU entro il 30 aprile 2026 e consegnarla al Dott. Rossi entro il 16 marzo 2026.Esempio 2: Pediatra di Libera Scelta forfettarioSituazione: La Dott.ssa Bianchi e pediatra di libera scelta con 800 assistiti. Opera in regime forfettario.Compensi 2025:Quota capitaria annua: 42.000 euroBilanci di salute e vaccinazioni: 6.500 euroTotale lordo: 48.500 euroCU 2026: L’ASL compila la certificazione con codice 24, indicando l’intero importo di 48.500 euro come somma non soggetta a ritenuta.Esempio 3: Medico di Continuita AssistenzialeSituazione: Il Dott. Verdi presta servizio di continuita assistenziale (ex guardia medica) con contratto a tempo determinato. Ha scelto il regime forfettario.Compensi 2025:Compenso orario per 1.800 ore: 36.000 euroIndennita notturna e festiva: 4.200 euroTotale lordo: 40.200 euroCU 2026: Anche in questo caso l’ASL e obbligata all’invio della CU con codice 24, nonostante il regime forfettario del medico.Esempio 4: Specialista ambulatoriale con attivita mistaSituazione: La Dott.ssa Neri e cardiologa specialista ambulatoriale convenzionata (18 ore settimanali) e svolge anche attivita privata. Applica il regime forfettario.Compensi 2025:Compensi SSN: 45.000 euro (foglio di liquidazione)Compensi attivita privata: 25.000 euro (fattura elettronica)Trattamento CU:Compensi SSN (45.000 euro): l’ASL rilascia CU con codice 24Compensi privati (25.000 euro): i clienti privati non devono rilasciare CU (compensi documentati da fattura elettronica)Assistenza del CAF Centro FiscaleLa gestione della Certificazione Unica per i medici convenzionati in regime forfettario presenta complessita che richiedono competenza specifica. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza qualificata per:Verifica della corretta compilazione delle CU ricevuteAssistenza nella dichiarazione dei redditi per medici forfettariConsulenza sul regime forfettario per professionisti sanitariSupporto per ASL e strutture sanitarie nella predisposizione delle CUIl nostro team di esperti fiscali e costantemente aggiornato sulle novita normative e sulla prassi dell’Agenzia delle Entrate in materia di certificazioni e regime forfettario per i professionisti del settore sanitario.ContattaciPer maggiori informazioni o per fissare un appuntamento:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comSede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineArticolo aggiornato a marzo 2026 con le ultime disposizioni dell’Agenzia delle Entrate.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaFonti normative e prassi D.Lgs. n. 1/2024 – Razionalizzazione e semplificazione adempimenti tributariD.Lgs. n. 81/2025 – Divieto permanente fatturazione elettronica prestazioni sanitarieDM 31 ottobre 1974, art. 2 – Foglio di liquidazione corrispettiviRisposta interpello n. 132/2025 – Agenzia delle EntrateRisposta interpello n. 558/2021 – Agenzia delle EntrateProvvedimento Direttore AdE n. 15707/2026 – Approvazione modello CU 2026Legge n. 190/2014, art. 1, commi 54-89 – Regime forfettarioMarzo 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-02 07:22:112026-05-31 22:34:50CU 2026 e forfettari: la deroga per medici SSN e indennita non transitanti nello SdI
CAFCertificazione Unica 2026: Guida Completa alle Novità e ScadenzeLa Certificazione Unica 2026 (CU 2026) è il documento fiscale che datori di lavoro, enti pensionistici e committenti devono rilasciare ai propri dipendenti, pensionati e collaboratori per attestare i redditi erogati e le ritenute fiscali operate nell’anno d’imposta 2025. La Certificazione Unica rappresenta un adempimento fondamentale del sistema fiscale italiano, essenziale per consentire ai contribuenti di presentare correttamente la dichiarazione dei redditi 2026 (modello 730 o Redditi PF).L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello definitivo della Certificazione Unica 2026 con il Provvedimento del Direttore n. 8145 del 15 gennaio 2026, pubblicato il 17 gennaio 2026. Il modello CU 2026 introduce diverse novità rispetto all’anno precedente, in particolare per quanto riguarda i nuovi codici tributo, le modalità di compilazione delle somme erogate per eventi calamitosi e l’inserimento di informazioni aggiuntive relative al trattamento integrativo (ex bonus Renzi) e alle detrazioni per lavoro dipendente.In questa guida completa analizziamo tutte le novità della Certificazione Unica 2026, le scadenze da rispettare, le modalità di compilazione e trasmissione, i codici da utilizzare e le sanzioni previste in caso di omissione o ritardo. Che tu sia un datore di lavoro, un amministratore, un consulente del lavoro o un contribuente che deve ricevere la CU, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per gestire correttamente questo adempimento.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è la Certificazione Unica e a Cosa ServeScadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va InviataNovità Certificazione Unica 2026: Cosa CambiaCome Compilare la Certificazione Unica 2026Modalità di Trasmissione della Certificazione UnicaCertificazione Unica Integrativa o SostitutivaSanzioni per Omissione o RitardoCertificazione Unica e 730 PrecompilatoErrori Comuni e Come EvitarliCertificazione Unica per Amministratori di CondominioCos’è la Certificazione Unica e a Cosa ServeLa Certificazione Unica (CU) è un documento fiscale obbligatorio che sostituisce, dal 2015, il vecchio CUD (Certificazione Unica dei Dipendenti). La CU assolve a una duplice funzione: da un lato attesta i redditi di lavoro dipendente, autonomo e assimilati corrisposti nell’anno d’imposta precedente, dall’altro certifica le ritenute fiscali (IRPEF), i contributi previdenziali e le addizionali regionali e comunali trattenute dal sostituto d’imposta.La Certificazione Unica è fondamentale perché:Consente al contribuente di verificare i dati da riportare nella dichiarazione dei redditiViene utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per la predisposizione del 730 precompilatoServe all’INPS per il calcolo delle prestazioni previdenziali e assistenzialiÈ richiesta dalle banche e dagli istituti di credito per la concessione di mutui e finanziamentiPuò essere necessaria per l’accesso a bonus e agevolazioni subordinati al reddito (come l’ISEE)La Certificazione Unica 2026 si riferisce ai redditi percepiti nell’anno 2025 e alle ritenute operate nello stesso periodo. Il documento viene rilasciato dal sostituto d’imposta (chi ha erogato il reddito e operato le ritenute) entro termini precisi stabiliti dalla normativa.Chi Deve Rilasciare la Certificazione UnicaSono obbligati a rilasciare la Certificazione Unica 2026:Datori di lavoro privati per dipendenti e collaboratoriEnti pubblici per i propri dipendentiEnti pensionistici (INPS, casse professionali) per i pensionatiCommittenti che hanno erogato compensi a lavoratori autonomi occasionali o professionisti con ritenuta d’accontoCondomini (tramite amministratore) per compensi a fornitori soggetti a ritenutaSocietà che hanno erogato compensi ad amministratori, sindaci o collaboratoriL’obbligo sussiste anche se il rapporto di lavoro è cessato durante il 2025: il datore di lavoro deve comunque rilasciare la CU per il periodo in cui il rapporto è stato attivo.Chi Deve Ricevere la Certificazione UnicaHanno diritto a ricevere la CU 2026:Lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato, determinato, part-time)PensionatiCollaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)Lavoratori a progettoAmministratori di societàPercettori di prestazioni assistenziali (NASPI, indennità di disoccupazione, cassa integrazione)Lavoratori autonomi occasionali che hanno subito ritenuta d’accontoProfessionisti che hanno ricevuto compensi con ritenuta d’accontoSe non hai ricevuto la CU entro le scadenze previste, è tuo diritto richiederla formalmente al datore di lavoro o committente. In caso di mancato rilascio, puoi presentare un reclamo all’Agenzia delle Entrate o rivolgerti al CAF Centro Fiscale per assistenza nella procedura. Scadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va InviataLe scadenze della Certificazione Unica 2026 variano a seconda del destinatario della certificazione e della modalità di trasmissione. È fondamentale rispettare questi termini per evitare sanzioni amministrative che possono essere piuttosto onerose.SCADENZA PRINCIPALE: 16 MARZO 2026La data cardine è il 16 marzo 2026, entro la quale i sostituti d’imposta devono:Trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica contenente i dati fiscali e previdenzialiConsegnare al percipiente (dipendente, pensionato, collaboratore) copia della Certificazione UnicaPer i redditi esenti o con imposta non trattenuta, la scadenza di consegna al percipiente è anticipata al 28 febbraio 2026.Distinzione tra CU Ordinaria e CU SinistriLa Certificazione Unica si divide in due tipologie con scadenze diverse:1. CU ORDINARIACertifica i redditi da lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo occasionaleScadenza trasmissione telematica: 16 marzo 2026Scadenza consegna al percipiente: 16 marzo 2026 (28 febbraio per redditi esenti)2. CU SINISTRICertifica le somme erogate da compagnie assicurative per risarcimento danni, indennizzi, liquidazioni sinistriScadenza trasmissione telematica: 31 ottobre 2026Scadenza consegna al percipiente: 31 ottobre 2026La distinzione è importante perché la CU Sinistri ha tempi più lunghi, permettendo alle compagnie assicurative di raccogliere e verificare tutti i dati relativi ai sinistri liquidati nell’anno.Tabella Riepilogativa Scadenze CU 2026Tipo CUDestinatarioScadenza ConsegnaScadenza TrasmissioneCU Ordinaria (redditi imponibili)Lavoratori/pensionati16 marzo 202616 marzo 2026CU Ordinaria (redditi esenti)Lavoratori/pensionati28 febbraio 202616 marzo 2026CU SinistriAssicurati31 ottobre 202631 ottobre 2026CU Integrativa/SostitutivaTuttiEntro 5 giorniEntro 5 giorniATTENZIONE: Se il 16 marzo 2026 cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.Novità Certificazione Unica 2026: Cosa CambiaIl modello della Certificazione Unica 2026 presenta diverse novità rispetto alla versione 2025, introdotte per allinearsi alle modifiche normative intervenute con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e con i decreti attuativi della Riforma Fiscale. Vediamo nel dettaglio le principali innovazioni che datori di lavoro e contribuenti devono conoscere.1. Nuovi Codici Tributo per Detrazioni e CreditiUna delle novità più rilevanti della CU 2026 riguarda l’introduzione di nuovi codici per identificare specifiche tipologie di redditi, detrazioni e crediti d’imposta. Tra i principali:Codice 2A (Detrazione lavoro dipendente riformata)Identifica la nuova detrazione per lavoratori dipendenti introdotta dalla riforma fiscaleImporto variabile in base al reddito complessivo (da 1.880 euro per redditi fino a 15.000 euro a 1.130 euro per redditi fino a 28.000 euro)Codice 27 (Trattamento integrativo riformato)Sostituisce il vecchio “bonus Renzi” con il nuovo trattamento integrativoSpetta ai redditi da lavoro dipendente fino a 28.000 euroImporto: 1.200 euro annui (100 euro al mese)Codice 46 (Compensi per eventi calamitosi)Nuova sezione per certificare le somme erogate a lavoratori colpiti da calamità naturali (alluvioni, terremoti)Questi compensi possono godere di esenzioni fiscali previste da decreti emergenzialiCodice 53 (Premi di risultato detassati)Per i premi di produttività che godono dell’imposta sostitutiva agevolata al 5%Limite massimo: 3.000 euro annui (4.000 euro se l’azienda coinvolge i lavoratori nell’organizzazione)Questi nuovi codici devono essere utilizzati obbligatoriamente nella compilazione della CU 2026 per garantire la corretta trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate.2. Sezione Dedicata agli Eventi CalamitosiLa Certificazione Unica 2026 introduce una sezione specifica (punto 451-455 del frontespizio) dedicata alle somme erogate a seguito di eventi calamitosi. Questa novità deriva dalla necessità di tracciare correttamente le erogazioni straordinarie disposte da Regioni, Province e Comuni a favore di cittadini colpiti da:Alluvioni (es. Emilia-Romagna maggio 2023, Toscana novembre 2023)Terremoti (es. Centro Italia 2016, Ischia 2017)Frane e dissesti idrogeologiciAltri eventi calamitosi riconosciuti con decreto emergenzialeLe somme erogate a questo titolo possono essere esentasse fino a un determinato importo, a seconda delle disposizioni del singolo decreto. È fondamentale che il datore di lavoro o l’ente erogatore compili correttamente questa sezione per consentire al contribuente di beneficiare dell’esenzione in sede di dichiarazione dei redditi.3. Modifiche ai Dati PrevidenzialiLa sezione dati previdenziali e assistenziali della CU 2026 (punti 1-50) è stata ampliata con nuovi campi per una maggiore trasparenza nei confronti dell’INPS:Contributi previdenziali a carico dipendenteOra vanno distinti i contributi per FPLD (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti) da quelli per fondi integrativiNuovo campo per contributi a casse professionali private (es. INPS Gestione Separata per parasubordinati)Contributi figurativiVanno indicati separatamente i periodi di maternità, malattia, NASPI e cassa integrazioneQuesto consente all’INPS di accreditare correttamente i contributi figurativi ai fini pensionisticiSettimane lavorateRichiesta l’indicazione precisa delle settimane effettivamente lavorate (escludendo assenze non retribuite)Fondamentale per il calcolo corretto dell’anzianità contributivaQueste modifiche mirano a ridurre gli errori nella trasmissione dei dati previdenziali, che in passato hanno generato contenziosi tra lavoratori e INPS per contributi non riconosciuti.4. Aggiornamento dei Campi Detrazione Figli a CaricoCon l’introduzione dell’Assegno Unico Universale (AUU) dal marzo 2022, le detrazioni fiscali per figli a carico sono state progressivamente ridotte. La CU 2026 riflette questo cambiamento:Detrazioni per figli a carico (punti 261-263)Restano in vigore solo per figli con età superiore a 21 anniImporto: 950 euro per ogni figlio maggiorenne a caricoMaggiorazione di 400 euro per figli con disabilitàAssegno Unico Universale (informativo)La CU non certifica gli importi dell’Assegno Unico (che è erogato direttamente dall’INPS)Tuttavia, i datori di lavoro devono indicare nel punto 270 se il dipendente ha figli minori, per consentire all’Agenzia delle Entrate di verificare la coerenza con la richiesta di AUUAttenzione: Molti contribuenti commettono l’errore di richiedere sia l’Assegno Unico che le detrazioni per figli minori. La CU 2026 aiuta a prevenire questa duplicazione, segnalando automaticamente le incongruenze. Come Compilare la Certificazione Unica 2026Modalità di Trasmissione della Certificazione Unica Certificazione Unica Integrativa o Sostitutiva: Quando ServeSanzioni per Omissione o Ritardo della Certificazione Unica Certificazione Unica e 730 Precompilato: Il CollegamentoErrori Comuni nella Certificazione Unica e Come Evitarli Certificazione Unica per Amministratori di Condominio📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Certificazione Unica 2026Entro quando devo ricevere la Certificazione Unica 2026?Devi ricevere la Certificazione Unica 2026 entro il 16 marzo 2026 per i redditi imponibili (lavoro dipendente, pensioni) ed entro il 28 febbraio 2026 per i redditi esenti. Se il tuo datore di lavoro o ente pensionistico non te l’ha consegnata entro questi termini, puoi richiederla formalmente e, in caso di ulteriore inadempienza, segnalare la mancata consegna all’Agenzia delle Entrate.Cosa fare se la Certificazione Unica contiene dati errati?Se la tua CU contiene errori (importi sbagliati, ritenute errate, dati anagrafici non corretti), devi contattare immediatamente il datore di lavoro o l’ente che l’ha rilasciata e richiedere l’invio di una Certificazione Unica sostitutiva corretta. Il sostituto d’imposta ha l’obbligo di correggere l’errore e trasmettere la CU corretta entro 5 giorni.La Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati?Si, la Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati. L’INPS (o altro ente pensionistico) rilascia la CU che attesta l’importo della pensione erogata nel 2025 e le ritenute fiscali operate. I pensionati ricevono la CU generalmente entro fine febbraio nell’area riservata del sito INPS.Posso scaricare la Certificazione Unica online?Si, puoi scaricare la Certificazione Unica 2026 online accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Nella sezione Consultazione troverai tutte le CU che i tuoi sostituti d’imposta hanno trasmesso telematicamente. Se sei pensionato, puoi scaricare la CU anche dall’area riservata del sito INPS.Quanto costa farsi assistere dal CAF per la Certificazione Unica?Il controllo e la verifica della Certificazione Unica presso il CAF Centro Fiscale di Udine e generalmente gratuito se abbinato al servizio di compilazione del 730. Se richiedi solo la verifica della CU senza presentare la dichiarazione, il costo e contenuto (generalmente 20-30 euro).📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Hai Bisogno di Assistenza per la Certificazione Unica 2026?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la verifica della Certificazione Unica, la compilazione del 730 e la gestione di eventuali errori o integrazioni. Servizio disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.Contattaci su WhatsAppCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, ISEE Borse di Studio INPS per i Collegi Universitari 2026: Fino al 95% della Retta, Come Ottenerle Le borse di studio INPS per i collegi universitari rappresentano una delle agevolazioni più significative che l'INPS mette a disposizione dei propri dipendenti e pensionati. 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Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su Google SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Google Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Google Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Google Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Google Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleFebbraio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-28 10:05:562026-05-31 13:06:37Certificazione Unica 2026: Guida Completa alle Novità e Scadenze
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