CAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIAEcobonus 2026: Guida Completa alle Detrazioni per Risparmio EnergeticoEcobonus 2026: Guida Completa alle Detrazioni per Risparmio EnergeticoL’Ecobonus 2026 rappresenta uno degli strumenti fiscali più utilizzati dagli italiani per ridurre le tasse grazie agli interventi di efficientamento energetico. Con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), le cui disposizioni si applicano anche al 2026, le aliquote di detrazione sono state riviste rispetto agli anni precedenti: non più il 110% del Superbonus, ma un sistema strutturato su tre livelli — 50%, 65% e 70% — che rimane comunque conveniente per chi vuole migliorare la classe energetica della propria abitazione e risparmiare in bolletta.In questa guida trovi tutto ciò che devi sapere: quali lavori sono agevolati, le aliquote aggiornate al 2026, i tetti massimi di spesa, come richiedere la detrazione e le scadenze per la comunicazione ENEA. Aggiornata con le ultime circolari dell’Agenzia delle Entrate.Cos’è l’Ecobonus 2026L’Ecobonus è una detrazione IRPEF o IRES riconosciuta a chi sostiene spese per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Introdotto con la Legge Finanziaria 2007 e prorogato ogni anno, nel 2026 è disciplinato dall’art. 14 del D.L. 63/2013 (convertito con L. 90/2013) e dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, commi 54-88), le cui disposizioni sono prorogate al 2026.A differenza del Superbonus (terminato nella sua versione ordinaria per la maggior parte dei casi), l’Ecobonus ordinario è rimasto attivo e si ripartisce in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi. Chi non può usufruire interamente della detrazione in un anno può portarla a scomputo nelle annualità successive fino al completamento del periodo.Chi può accedere all’Ecobonus 2026:Persone fisiche (proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, inquilini, comodatari)Condomini (per interventi sulle parti comuni)Titolari di reddito di impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)Enti non commerciali per immobili non destinati ad attività commerciale Aliquote Ecobonus 2026: la Tabella CompletaNel 2026 le aliquote variano in base al tipo di intervento e alla natura dell’immobile. Ecco la tabella aggiornata:Tipo di interventoAliquotaTetto spesa (per unità immobiliare)Detrazione massimaCaldaie a gas (sostituzione, solo A+)50%30.000 €15.000 €Pompe di calore, geotermico65%30.000 €19.500 €Infissi, finestre, schermature solari50%60.000 €30.000 €Pannelli solari termici65%60.000 €39.000 €Coibentazione pareti, tetti, solai65%60.000 €39.000 €Sistemi di building automation65%15.000 €9.750 €Interventi su parti comuni condominiali70% o 75%40.000 € x n. unitàVariabileNota: per le caldaie a gas, a partire dal 2025, l’aliquota è scesa al 50% (era 65%) in linea con la direttiva UE Case Green. Le caldaie a gasolio/kerosene sono escluse dalle agevolazioni. Quali Lavori Sono Ammessi all’Ecobonus 2026L’Ecobonus 2026 copre una vasta gamma di interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti. Ecco i principali. Riqualificazione energetica globale (65%)Si tratta di interventi che interessano l’intero edificio e che permettono di raggiungere determinati valori limite di fabbisogno di energia primaria. È l’intervento che consente di ottenere la detrazione massima (65%) con tetto di spesa fino a 100.000 euro per unità immobiliare.Involucro edilizio: coibentazione e infissi (50-65%)Rientrano in questa categoria:Sostituzione di finestre, infissi e vetrate (50%): devono rispettare i valori limite di trasmittanza termica previsti dal D.M. 6 agosto 2020. Tetto di spesa: 60.000 euro.Schermature solari (50%): tende da sole, veneziane, frangisole che riducono l’apporto solare estivo. Tetto: 60.000 euro.Coibentazione di pareti, tetti e pavimenti (65%): il cappotto termico esterno è l’intervento più comune. Tetto: 60.000 euro.Impianti di climatizzazione invernale (50-65%)È l’area dove le novità 2026 si fanno sentire di più:Sostituzione caldaia a gas (classe A+): aliquota 50%, tetto 30.000 euro. Le caldaie a condensazione mantengono il bonus ma con aliquota ridotta rispetto al passato.Pompe di calore (65%): rappresentano la soluzione preferita dall’UE per la transizione energetica. Tetto: 30.000 euro. Includono i sistemi split, multi-split e i sistemi ibridi pompa di calore + caldaia.Sistemi geotermici (65%): impianti che sfruttano il calore del sottosuolo. Tetto: 30.000 euro.Sistemi a biomassa certificata (65%): stufe, caldaie e camini a pellet e legna certificati. Tetto: 30.000 euro.Pannelli solari termici (65%)I pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria (termici, non fotovoltaici) continuano a beneficiare del 65%. Tetto di spesa: 60.000 euro. L’impianto deve essere abbinato a un serbatoio di accumulo e la produzione di acqua calda deve essere destinata in almeno il 50% al fabbisogno dell’unità immobiliare.Attenzione: i pannelli fotovoltaici non rientrano nell’Ecobonus ma possono beneficiare del Bonus Ristrutturazioni 50% (art. 16 D.L. 63/2013) se installati contestualmente a interventi di ristrutturazione.Building Automation (65%)I sistemi domotici di controllo degli impianti energetici dell’edificio (cronotermostati, sistemi di gestione centralizzata) danno diritto al 65% con tetto di 15.000 euro, purché rispettino la classe minima prevista dalla norma EN 15232.Ecobonus Condominiale 2026: Aliquote 70% e 75%Per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali l’Ecobonus 2026 prevede aliquote ancora più elevate:70%: per interventi sull’involucro che interessano più del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio condominiale.75%: come sopra, ma con il raggiungimento di qualità media dell’isolamento termico dell’involucro.Il tetto di spesa è di 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio. Per un condominio di 10 appartamenti, il limite è quindi 400.000 euro.Importante: anche i condomini con non più di 8 unità immobiliari (i cosiddetti “condomini minimi”) possono accedere a queste agevolazioni. L’assemblea condominiale deve deliberare i lavori con le maggioranze previste dall’art. 1136 c.c. Come Funziona: Requisiti e CondizioniPer accedere all’Ecobonus 2026 devono essere rispettate alcune condizioni fondamentali: 1. L’immobile deve essere esistenteL’Ecobonus si applica agli edifici già costruiti, non alle nuove costruzioni. Non è necessario che l’immobile sia la prima casa: si può applicare anche a seconde case, immobili di proprietà di società o enti.2. Pagamento con bonifico parlanteTutti i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale “parlante”, che deve riportare obbligatoriamente:Causale specifica: “Bonifico per detrazione fiscale ai sensi dell’art. 14 del D.L. 63/2013” (o art. 16 per il bonus ristrutturazioni)Codice fiscale del beneficiario della detrazioneNumero di partita IVA o codice fiscale del soggetto che esegue i lavoriLa banca o Poste Italiane applicano automaticamente una ritenuta d’acconto del 8% al momento del pagamento del bonifico (così come previsto dall’art. 25 del D.P.R. 600/1973).3. Asseverazione tecnica e APEPer la maggior parte degli interventi è necessaria l’asseverazione di un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere, perito) che certifichi:Il rispetto dei requisiti tecnici minimi previsti dal D.M. 6 agosto 2020La congruità delle spese sostenute rispetto ai prezziari di riferimentoIn alcuni casi (come la riqualificazione globale) è richiesto anche l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) prima e dopo i lavori, rilasciato da un certificatore energetico accreditato.4. Comunicazione ENEAEntro 90 giorni dalla fine dei lavori (e comunque entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di fine lavori) è obbligatorio inviare la comunicazione all’ENEA tramite il portale dedicato (www.acs.enea.it o www.detrazionifiscali.enea.it).La comunicazione ENEA non è richiesta per gli interventi di sostituzione di infissi in unità immobiliari singole e per le schermature solari. Per tutti gli altri interventi è obbligatoria pena la perdita della detrazione.Hai bisogno di supporto per la comunicazione ENEA? Il nostro CAF ti assiste in tutti i passaggi burocratici. Scopri la procedura per il bonus condizionatori 2026 con istruzioni passo-passo.Esempi Pratici e Calcolo della DetrazioneVediamo alcuni esempi concreti per capire come funziona il calcolo.Esempio 1: Sostituzione caldaia a pompa di calore (65%)Mario sostituisce la vecchia caldaia a gas con una pompa di calore da 20.000 euro (IVA inclusa).Spesa sostenuta: 20.000 euroDetrazione spettante: 20.000 x 65% = 13.000 euroRipartizione: 10 quote annuali da 1.300 euro ciascunaAnno di inizio: se i lavori finiscono nel 2026, prima quota nel 730/2027Esempio 2: Sostituzione infissi (50%)Laura sostituisce tutte le finestre della sua abitazione per 15.000 euro.Spesa sostenuta: 15.000 euro (entro il tetto di 60.000 euro)Detrazione spettante: 15.000 x 50% = 7.500 euroRipartizione: 10 quote annuali da 750 euro ciascunaEsempio 3: Cappotto termico + pompa di calore (65%)I coniugi Rossi fanno il cappotto termico (spesa 40.000 euro) e installano una pompa di calore (spesa 25.000 euro) sulla stessa unità immobiliare. Sono due interventi distinti con tetti separati:Cappotto termico: 40.000 x 65% = 26.000 euro di detrazionePompa di calore: 25.000 x 65% = 16.250 euro di detrazioneTotale detrazioni: 42.250 euro (in 10 quote da 4.225 euro/anno)Ecobonus 2026 e Nuovo Tetto alle Detrazioni IRPEFUna delle novità più rilevanti introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 (e confermate per il 2026) è il tetto complessivo alle detrazioni IRPEF per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro.Per chi ha un reddito imponibile superiore a 75.000 euro, le detrazioni (incluso l’Ecobonus) vengono riproporzionate in base a un coefficiente basato sul numero di figli a carico:Reddito imponibileFigli a caricoCoefficienteLimite base x coeff.Da 75.001 a 100.000 euro00,507.000 euro (14.000 x 0,50)Da 75.001 a 100.000 euro10,709.800 euro (14.000 x 0,70)Da 75.001 a 100.000 euro20,8511.900 euro (14.000 x 0,85)Da 75.001 a 100.000 euro3+ o disabile grave1,0014.000 euro (nessuna riduzione)Oltre 100.000 euro00,504.000 euro (8.000 x 0,50)Oltre 100.000 euro10,705.600 euro (8.000 x 0,70)Oltre 100.000 euro20,856.800 euro (8.000 x 0,85)Oltre 100.000 euro3+ o disabile grave1,008.000 euro (nessuna riduzione)Le spese per mutui e affitto della prima casa sono escluse dal tetto. L’Ecobonus, invece, rientra nel calcolo del plafond. Per approfondire questo aspetto, leggi la nostra guida alle detrazioni 2026 sopra 75.000 euro. Come Inserire l’Ecobonus nel 730 o nel Modello Redditi 2026La detrazione Ecobonus si indica nel Quadro E del Modello 730 (o Quadro RP del Modello Redditi PF). Le righe da utilizzare variano in base all’anno in cui sono state sostenute le spese:Righe E61-E62: per le spese di riqualificazione energetica con percentuale 65%Righe E41-E53: per le spese di ristrutturazione edilizia (bonus 50%)Se usi il 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate recupera automaticamente i dati trasmessi dal tuo tecnico e dall’ENEA. Tuttavia, è sempre consigliabile verificare con il CAF che le informazioni inserite siano corrette e complete, soprattutto in caso di lavori complessi o condominiali.Per sapere come compilare correttamente il quadro E, consulta la nostra guida: Come compilare il quadro E del 730 nel 2026: guida spese detraibili.Cessione del Credito e Sconto in Fattura: Cosa Rimane nel 2026Dal 17 febbraio 2023 (D.L. 11/2023, il cosiddetto “Decreto Cessioni”) la cessione del credito e lo sconto in fattura sono stati aboliti per la stragrande maggioranza degli interventi di efficientamento energetico, incluso l’Ecobonus ordinario.Nel 2026 quindi, salvo eccezioni specifiche (IACP, cooperative di abitazione, soggetti fragili, aree sismiche in Zone 1 e 2), l’unica modalità disponibile è la detrazione diretta in dichiarazione dei redditi in 10 quote annuali.Questo significa che per beneficiare dell’Ecobonus è necessario avere sufficiente capienza fiscale: se la tua imposta IRPEF lorda è inferiore alla quota annua di detrazione, la parte eccedente va persa (a differenza del Superbonus dove era possibile la cessione). Ecobonus vs Bonus Ristrutturazioni: Differenze ChiaveSpesso si confondono l’Ecobonus e il Bonus Ristrutturazioni (art. 16 D.L. 63/2013). Ecco le differenze principali:CaratteristicaEcobonusBonus RistrutturazioniAliquota 202650-75%36% (caso generale) / 50% prima casa*AmbitoSolo efficienza energeticaManutenzione straord., ristrutturazioneTetto di spesa15.000-100.000 euro48.000 euroRipartizione10 anni10 anniComunicazione ENEAObbligatoria (quasi sempre)Non richiestaAPERichiesto per alcuni interventiNon richiesto*Per il Bonus Ristrutturazioni 2026: aliquota 50% per prima casa (fino al 31/12/2027), 36% per le altre abitazioni. Il tetto di spesa è di 48.000 euro per unità immobiliare.In alcuni casi è possibile scegliere quale bonus applicare allo stesso intervento (ad esempio per la sostituzione degli infissi). Conviene fare un calcolo personalizzato con il CAF o il commercialista.Documenti da Conservare per l’Ecobonus 2026Conserva tutti i seguenti documenti per almeno 5 anni dal termine del periodo di imposta (in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate):Asseverazione del tecnico abilitato con rispetto dei requisiti tecniciRicevuta dell’invio telematico della comunicazione ENEAFatture e ricevute fiscali relative alle spese sostenuteRicevute dei bonifici parlanti con i dati obbligatoriAPE prima e dopo i lavori (se richiesto per l’intervento)Delibera condominiale (per interventi su parti comuni)Comunicazione preventiva al Comune (per interventi che la richiedono)Tieni una copia digitale di tutti i documenti in un cloud sicuro. Il CAF Centro Fiscale può aiutarti a organizzare la documentazione e a inserire correttamente le spese nella dichiarazione dei redditi. Domande Frequenti sull’Ecobonus 2026L’Ecobonus è confermato per il 2026?Sì. L’Ecobonus è stato confermato e prorogato dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) con le aliquote indicate in questa guida. Le percentuali di detrazione per caldaie a gas sono scese al 50% (erano 65%), mentre rimangono invariate per pompe di calore, pannelli solari termici e coibentazione.Posso fare l’Ecobonus anche se sono in affitto?Sì, l’inquilino che sostiene direttamente le spese (con il consenso del proprietario) può accedere all’Ecobonus, a condizione che i lavori siano autorizzati dal proprietario e che le fatture siano intestate all’inquilino. Il proprietario non deve comparire nel bonifico parlante.Qual è la scadenza per la comunicazione ENEA?La comunicazione ENEA va inviata entro 90 giorni dalla data di fine lavori. Se i lavori terminano il 30 settembre 2026, hai tempo fino al 29 dicembre 2026. Se la fine lavori cade tra il 1° e il 31 dicembre, la scadenza si sposta automaticamente al 31 marzo dell’anno successivo.Posso cumulare Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni?Non puoi cumulare le due agevolazioni sullo stesso intervento (stesso importo di spesa). Puoi però applicarli su interventi diversi nello stesso immobile, oppure scegliere il bonus più conveniente per i lavori che rientrano in entrambe le categorie.Cosa succede se non invio la comunicazione ENEA in tempo?La mancata o tardiva comunicazione ENEA comporta la decadenza dal diritto alla detrazione. L’Agenzia delle Entrate può recuperare le imposte non versate maggiorate di sanzioni e interessi. In alcuni casi è possibile la remissione in bonis (pagando una sanzione di 250 euro), ma solo se la comunicazione omessa non riguarda il 2026 e non è già stata avviata un’attività di controllo.L’Ecobonus vale anche per le seconde case?Sì. A differenza di alcune agevolazioni riservate alla prima casa, l’Ecobonus si applica a qualsiasi unità immobiliare residenziale esistente, indipendentemente dalla destinazione (prima casa, seconda casa, immobile locato). Non si applica invece agli immobili in costruzione o a terreni.Conclusione: Conviene ancora l’Ecobonus nel 2026?Nonostante le modifiche degli ultimi anni e la riduzione delle aliquote rispetto ai picchi del Superbonus, l’Ecobonus 2026 rimane una delle agevolazioni fiscali più vantaggiose per chi vuole migliorare il proprio patrimonio immobiliare.Recuperare il 65% delle spese per una pompa di calore o il 65% per il cappotto termico significa dimezzare (e oltre) il costo effettivo dell’intervento nel medio periodo, con in più il risparmio in bolletta e la valorizzazione dell’immobile.I punti da tenere a mente per il 2026:Le caldaie a gas hanno aliquota ridotta al 50% (non più 65%)Non c’è più la cessione del credito per la maggior parte dei contribuentiIl tetto alle detrazioni IRPEF colpisce chi ha redditi sopra 75.000 euroLa comunicazione ENEA è obbligatoria (salvo eccezioni) entro 90 giorniIl bonifico parlante rimane condizione essenziale di validitàHai già pianificato dei lavori di efficientamento energetico? Il nostro team di esperti CAF può aiutarti a calcolare la detrazione spettante, verificare i requisiti e compilare correttamente la dichiarazione dei redditi. Scopri tutte le spese detraibili nel Modello 730 2026. Luglio 19, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/11/ecobonus-110.jpg 378 649 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-19 14:53:532026-07-19 10:04:28Ecobonus 2026: Guida Completa alle Detrazioni per Risparmio Energetico
NOTIZIEBonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fattura Indice dei contenutiCos’e il Conto Termico 3.0?Chi puo accedere al Conto Termico 3.0?Bonus Caldaia 2026: gli interventi incentivatiBonus Fotovoltaico 2026: come funzionaLo sconto in fattura: il meccanismo chiaveIncentivi e percentuali di rimborsoCome richiedere il Conto Termico 3.0Contatta il CAF Centro FiscaleA partire dal 2026, il Conto Termico 3.0 si aggiorna con nuove regole e opportunita per cittadini e imprese che vogliono rendere la propria abitazione o struttura piu efficiente dal punto di vista energetico. La novita piu attesa e l’introduzione dello sconto in fattura, un meccanismo che permette di ricevere il contributo direttamente sulla spesa sostenuta, senza dover anticipare l’intero importo e attendere il rimborso. Ecco tutto quello che c’e da sapere su bonus caldaia, bonus fotovoltaico e incentivi disponibili nel 2026.Cos’e il Conto Termico 3.0? Il Conto Termico e un programma di incentivazione gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che sostiene la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e gli interventi di efficienza energetica negli edifici. Nato nel 2012 e aggiornato nel 2016 con la versione 2.0, ora si rinnova con il Conto Termico 3.0, che amplia la platea dei beneficiari e introduce meccanismi di accesso piu semplici e convenienti.L’obiettivo principale e ridurre i consumi energetici del patrimonio immobiliare italiano, favorendo la sostituzione di impianti obsoleti (come le vecchie caldaie a gas o gasolio) con tecnologie piu moderne e sostenibili, come pompe di calore, caldaie a biomassa e impianti fotovoltaici. Il tutto e collegato agli obiettivi europei di decarbonizzazione al 2030 e 2050.Chi puo accedere al Conto Termico 3.0? Il Conto Termico 3.0 2026 si rivolge a una platea ampia di soggetti. Possono beneficiare degli incentivi:Privati cittadini (persone fisiche proprietarie o titolari di diritti reali sull’immobile)Condomini per interventi sulle parti comuniSoggetti giuridici privati (imprese, societa, professionisti)Pubbliche Amministrazioni (Comuni, Province, scuole, ospedali)ESCO (Energy Service Company) che realizzano interventi per conto terziNon e richiesto un limite di ISEE per i privati cittadini, a differenza di altri bonus edilizi. Tuttavia, per ottenere la percentuale massima di incentivo, alcuni criteri sull’efficienza dell’immobile e il tipo di impianto installato devono essere rispettati.Bonus Caldaia 2026: gli interventi incentivati Il bonus caldaia 2026 rappresenta uno degli incentivi piu utilizzati del Conto Termico 3.0. In particolare, sono incentivati gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale obsoleti con sistemi piu efficienti. Gli impianti agevolati includono:Pompe di calore (aria-aria, aria-acqua, acqua-acqua, geotermica) per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitariaCaldaie a biomassa (pellet, legna) ad alta efficienzaSistemi ibridi che combinano pompa di calore e caldaia a condensazioneScaldacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitariaStufe, caminetti e termocamini a biomassa con elevate prestazioniAttenzione: le caldaie a gas tradizionali non sono incentivate dal Conto Termico 3.0. Il programma favorisce esplicitamente la transizione verso fonti rinnovabili e l’abbandono dei combustibili fossili, in linea con la Direttiva Case Green europea. Per gli interventi piu ampi di ristrutturazione edilizia, esistono anche altre agevolazioni fiscali complementari.Bonus Fotovoltaico 2026: come funziona Il Conto Termico 3.0 include anche incentivi per i sistemi solari termici (pannelli per la produzione di acqua calda), da non confondere con i pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica (questi ultimi rientrano in schemi diversi come il Conto Energia o le detrazioni fiscali del Bonus Casa).Gli interventi incentivati nel settore solare includono:Collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento degli ambientiSistemi solari termici combinati con accumulo e integrazione con altri impiantiInstallazione di pannelli su edifici esistenti (non solo nuove costruzioni)Per i pannelli fotovoltaici classici per la produzione di energia elettrica, il Conto Termico 3.0 prevede incentivi solo se abbinati a sistemi di accumulo (batterie) e a pompe di calore, nell’ambito di interventi integrati di efficienza energetica. In ogni caso, e sempre consigliabile verificare la situazione specifica con un esperto prima di procedere.Lo sconto in fattura: il meccanismo chiave La novita piu rilevante del Conto Termico 3.0 2026 e l’introduzione generalizzata dello sconto in fattura. Si tratta di un meccanismo gia conosciuto nell’ambito del Superbonus e di altri bonus edilizi, che ora viene esteso anche al Conto Termico.Come funziona concretamente? Il beneficiario (il privato o l’impresa che realizza l’intervento) anziche ricevere un rimborso successivo dal GSE, puo cedere il proprio contributo all’impresa installatrice, che a sua volta applica uno sconto direttamente sulla fattura dei lavori. In pratica:Il beneficiario commissiona l’intervento (es. installazione pompa di calore)L’impresa installatrice realizza i lavori e applica lo sconto in fattura pari al contributo spettanteIl beneficiario paga solo la differenza tra il costo totale e il contributo GSEL’impresa recupera il contributo direttamente dal GSEQuesto meccanismo e particolarmente vantaggioso per chi non vuole o non puo anticipare l’intera spesa. Tuttavia, richiede che l’impresa installatrice aderisca al meccanismo e abbia i requisiti per partecipare al programma GSE.Incentivi e percentuali di rimborsoLe percentuali di incentivo del Conto Termico 3.0 variano in base al tipo di intervento e alla categoria del beneficiario. Ecco le principali fasce di incentivazione:Pompe di calore per riscaldamento: fino al 65% della spesa ammissibile per le Pubbliche Amministrazioni, fino al 50-65% per i privati (in base alla zona climatica e alla potenza)Caldaie a biomassa ad alta efficienza: fino al 40% della spesa per i privati, con bonus aggiuntivo nelle zone montaneCollettori solari termici: fino al 65% per le PA, fino al 50% per i privatiScaldacqua a pompa di calore: fino al 50% della spesa ammissibileIl contributo viene erogato in rate annuali (da 2 a 5 anni) oppure, per contributi di importo contenuto (sotto i 5.000 euro), in un’unica soluzione. Con lo sconto in fattura, l’erogazione avviene invece in modo anticipato e diretto.E importante sottolineare che il Conto Termico 3.0 e cumulabile con alcune altre agevolazioni, ma non con la detrazione fiscale del 50% per la stessa spesa. Prima di scegliere quale incentivo utilizzare, e fondamentale calcolare quale opzione sia piu conveniente in base alla propria situazione fiscale, eventualmente verificando anche le possibilita legate al calcolo dell’ISEE 2026 per accedere ad altri bonus complementari.Come richiedere il Conto Termico 3.0 La procedura per accedere al Conto Termico 3.0 2026 si svolge interamente online attraverso il portale GSE (gse.it). I passi principali sono:Registrazione al portale GSE: e necessario creare un account sul sito del Gestore dei Servizi EnergeticiVerifica dei requisiti: controllare che l’intervento rientri tra quelli incentivabili e che l’impianto soddisfi i requisiti tecnici minimiPresentazione della domanda: entro 60 giorni dalla fine dei lavori, il beneficiario (o l’impresa in caso di sconto in fattura) deve trasmettere la domanda con tutta la documentazione richiestaDocumentazione necessaria: schede tecniche dell’impianto, fatture dei lavori, certificazioni energetiche, eventuale asseverazione di un tecnico abilitatoIstruttoria GSE: il GSE esamina la domanda e, se accettata, stipula una convenzione con il beneficiarioErogazione del contributo: accreditato annualmente sul conto corrente indicato (oppure applicato come sconto in fattura)Per non perdere le scadenze e per orientarsi tra le diverse agevolazioni disponibili nel 2026 – dal Conto Termico alle detrazioni per ristrutturazione, passando per il bonus bollette – e consigliabile affidarsi a un esperto che conosca bene la normativa fiscale e le agevolazioni in vigore.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Contatta il CAF Centro Fiscale per maggiori informazioniIl CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza e supporto per orientarsi tra le agevolazioni fiscali disponibili nel 2026, compreso il Conto Termico 3.0. I nostri esperti possono aiutarti a:Verificare se hai diritto agli incentivi e quale conveniente per la tua situazioneCalcolare il contributo spettante in base all’intervento e alla tipologia di impiantoSupportarti nella raccolta della documentazione necessariaValutare la combinazione ottimale tra Conto Termico e detrazioni fiscaliContattaci telefonicamente al 0432 1638640, scrivici via email a info@centrofiscale.com oppure passa direttamente presso i nostri uffici in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine. 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