Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale

Tag Archivio per: accisa gasolio

NOTIZIE

Credito Gasolio Agricolo 2026: Domande Entro il 30 Settembre

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Manca sempre meno tempo per presentare la domanda relativa al credito gasolio agricolo 2026. Il termine fissato da AGEA per l’invio della richiesta attraverso il portale SIAN è il 30 settembre 2026, una data che si avvicina rapidamente per tutte le imprese agricole che non hanno ancora completato la pratica. Chi rientra tra i beneficiari e non ha ancora provveduto rischia di perdere l’agevolazione per l’anno in corso, quindi è il momento di verificare la propria posizione e organizzare i documenti necessari.

Indice dei contenuti

  1. Scadenza 30 settembre: ultimi giorni per la domanda
  2. Chi può richiedere il credito gasolio agricolo 2026
  3. Come si presenta la domanda sul portale SIAN
  4. Importo del credito e modalità di utilizzo
  5. Domande frequenti sul credito gasolio agricolo 2026

Scadenza 30 settembre: ultimi giorni per la domanda

La finestra temporale per richiedere il credito gasolio agricolo 2026 si sta chiudendo. Le imprese del settore primario che hanno sostenuto spese per l’acquisto di gasolio e benzina impiegati nelle lavorazioni agricole nel periodo marzo-maggio 2026 devono presentare la domanda entro il 30 settembre, pena la decadenza dal beneficio per l’annualità di riferimento. Superata questa data, infatti, il sistema SIAN di AGEA non consente più l’invio delle richieste relative al periodo agevolato.

Si tratta di una scadenza che ricorre ogni anno e che spesso viene sottovalutata dalle aziende agricole, soprattutto in un periodo dell’anno impegnativo per via delle attività di raccolta e delle lavorazioni sui terreni. Per questo motivo è consigliabile non rimandare oltre la verifica della propria situazione e la raccolta della documentazione richiesta.

Chi può richiedere il credito gasolio agricolo 2026

Possono beneficiare del credito d’imposta per il gasolio e la benzina agricola le imprese agricole, in qualsiasi forma giuridica e regime contabile, in possesso della qualifica di agricoltore in attività, comprese le cooperative agricole e i loro consorzi, secondo quanto previsto dal decreto interministeriale MASAF-MEF attuativo della misura. L’agevolazione compensa parte dei costi energetici sostenuti per i mezzi e le attrezzature impiegati nei lavori di campagna.

Un punto su cui prestare attenzione riguarda le imprese di contoterzismo agromeccanico: i contoterzisti puri, cioè le imprese che svolgono esclusivamente lavorazioni per conto di terzi senza gestire un proprio fondo, restano esclusi dal beneficio. Il credito spetta invece all’imprenditore agricolo che svolge attività di conto terzi come attività connessa alla propria impresa agricola, nel rispetto del criterio di prevalenza previsto dal Codice civile.

Per un approfondimento sui requisiti e sui criteri di accesso stabiliti dal provvedimento, si può consultare l’articolo Credito d’Imposta Gasolio e Benzina Imprese Agricole 2026: il Decreto MASAF, pubblicato su centrofiscale.com, che ripercorre nel dettaglio l’impianto normativo della misura.

  • Imprese agricole singole e associate, in possesso della qualifica di agricoltore in attività
  • Cooperative agricole e loro consorzi
  • Imprenditori agricoli che svolgono conto terzi come attività connessa (nel rispetto del criterio di prevalenza)

Restano esclusi i contoterzisti puri e i soggetti che non rispettano i requisiti previsti dal decreto attuativo.

Come si presenta la domanda sul portale SIAN

La richiesta per il credito gasolio agricolo 2026 non viene presentata direttamente all’Agenzia delle Entrate, ma attraverso il portale SIAN di AGEA, il Sistema Informativo Agricolo Nazionale dedicato alla gestione delle pratiche del comparto agricolo. Le domande sono aperte dal 6 agosto 2026 e la procedura richiede l’inserimento dei dati aziendali, la documentazione relativa agli acquisti di carburante effettuati nel periodo di riferimento e la compilazione dei quadri previsti dal modulo elettronico predisposto da AGEA, secondo le istruzioni operative pubblicate dall’ente.

Un aspetto da non sottovalutare riguarda la corretta imputazione dei consumi e la coerenza tra i litri di gasolio dichiarati e la superficie o l’attività aziendale svolta, elementi che il sistema può incrociare in fase di controllo. Per questo motivo molte imprese preferiscono farsi assistere da un professionista o da un centro specializzato nella compilazione di queste pratiche, così da evitare errori formali che potrebbero rallentare l’istruttoria o compromettere il riconoscimento del credito.

Per un quadro operativo sulle modalità di accesso al portale e sui passaggi della domanda, è disponibile anche l’articolo Bonus carburanti agricoli 2026: domanda AGEA entro il 30 settembre sul SIAN, che approfondisce nel dettaglio la procedura di invio.

Importo del credito e modalità di utilizzo

Il credito d’imposta gasolio e benzina agricola è riconosciuto nella misura massima del 20% della spesa sostenuta per l’acquisto dei carburanti impiegati nelle lavorazioni agricole nel periodo marzo-maggio 2026, con un tetto massimo di 50.000 euro per impresa. Lo stanziamento complessivo si attesta intorno a 89,8 milioni di euro: qualora le richieste ammissibili superassero le risorse disponibili, il credito verrà riproporzionato tra tutti i beneficiari in base al riparto stabilito da AGEA.

Il credito riconosciuto va utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 ed entro il 31 dicembre 2026, senza possibilità di riporto agli anni successivi: un aspetto operativo importante da tenere presente per non perdere il beneficio già ottenuto.

La misura si basa sull’articolo 8-ter del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38 (convertito con modificazioni dalla legge n. 88/2026 e successivamente modificato dal decreto-legge n. 89/2026), attuato con il decreto interministeriale MASAF-MEF e le relative istruzioni operative pubblicate da AGEA. Sul fronte carburanti sono intervenute anche altre misure, come lo sconto sulle accise rivolto alla generalità degli automobilisti, che però resta distinto dal credito d’imposta specifico per il settore agricolo qui descritto.

Le imprese che presenteranno la domanda entro il 30 settembre riceveranno comunicazione dell’esito dell’istruttoria nei tempi tecnici previsti da AGEA, e potranno successivamente utilizzare il credito riconosciuto secondo le modalità indicate nel provvedimento attuativo.

Domande frequenti sul credito gasolio agricolo 2026

Chi può presentare domanda per il credito gasolio agricolo 2026?
Le imprese agricole in possesso della qualifica di agricoltore in attività, comprese cooperative e consorzi. Sono esclusi i contoterzisti puri; è ammesso invece l’imprenditore agricolo che svolge conto terzi come attività connessa, nel rispetto del criterio di prevalenza.

Entro quando bisogna inviare la domanda?
Il termine ultimo è il 30 settembre 2026, tramite il portale SIAN gestito da AGEA.

A quanto ammonta il credito d’imposta?
Fino al 20% della spesa sostenuta per gasolio e benzina agricola nel periodo marzo-maggio 2026, con un tetto massimo di 50.000 euro per impresa; lo stanziamento complessivo è di circa 89,8 milioni di euro, con riparto proporzionale in caso di richieste eccedenti le risorse disponibili.

Cosa succede se non si presenta la domanda entro il 30 settembre?
Superata la scadenza, il sistema SIAN non consente più l’invio della richiesta per il periodo agevolato in corso, con la conseguente perdita del beneficio per quell’annualità.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 19, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-19 11:58:022026-09-19 11:39:18Credito Gasolio Agricolo 2026: Domande Entro il 30 Settembre
NOTIZIE

Credito d’Imposta Gasolio e Benzina Imprese Agricole 2026: il Decreto MASAF

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il credito d’imposta gasolio e benzina imprese agricole è ormai realtà operativa: le domande sono aperte sul portale SIAN di AGEA e la scadenza per presentarle è vicina, fissata al 30 settembre 2026. La misura, prevista dall’articolo 8-ter del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2026, n. 88 (e successivamente modificato dal decreto-legge n. 89/2026), è stata attuata con il decreto interministeriale MASAF-MEF (prot. n. 365846 del 27 luglio 2026), pubblicato poi anche sulla Gazzetta Ufficiale n. 209 del 9 settembre 2026. Il credito d’imposta gasolio e benzina imprese agricole copre fino al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante, entro un tetto di 50.000 euro per impresa e un plafond nazionale di 90 milioni di euro per il 2026. Le Istruzioni Operative di AGEA n. 72/2026, pubblicate il 5 agosto scorso, permettono alle imprese agricole di presentare la domanda fin da subito: mancano ormai pochi giorni alla chiusura della finestra. Vediamo chi può beneficiarne, quali spese sono ammesse e come procedere entro la scadenza.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il Credito d’Imposta Gasolio e Benzina per le Imprese Agricole
  2. Decreto MASAF del 27 Luglio 2026: le Regole Attuative
  3. Chi Può Richiedere il Credito d’Imposta Carburanti Agricoli
  4. Domanda Già Aperta su SIAN: Scadenza al 30 Settembre 2026

Cos’è il Credito d’Imposta Gasolio e Benzina per le Imprese Agricole

Negli ultimi mesi il settore agricolo ha dovuto fare i conti con un aumento significativo del costo dei carburanti, dovuto alle tensioni internazionali sui mercati energetici. Per un’azienda agricola, gasolio e benzina non sono una spesa accessoria: servono per alimentare trattori, mezzi meccanici e, in alcuni casi, anche per il riscaldamento delle serre destinate alla coltivazione di ortaggi. Quando il prezzo del carburante sale, i margini si riducono e molte imprese si trovano in difficoltà a coprire i costi di produzione.

Per rispondere a questa situazione, il Governo ha previsto un credito d’imposta gasolio e benzina imprese agricole, una misura di sostegno che permette alle aziende del settore di recuperare parte delle spese sostenute per il carburante attraverso uno sconto fiscale. Le Istruzioni Operative di AGEA n. 72/2026, pubblicate il 5 agosto 2026, hanno reso pienamente operativo questo credito d’imposta carburanti agricoli 2026: la procedura di domanda è già attiva sul portale SIAN e le imprese interessate possono presentare la richiesta senza dover attendere ulteriori comunicazioni.

Decreto MASAF del 27 Luglio 2026: le Regole Attuative

Il decreto interministeriale MASAF-MEF, con prot. n. 365846 del 27 luglio 2026, dà attuazione all’articolo 8-ter del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito dalla legge 22 maggio 2026, n. 88 (e successivamente modificato dal decreto-legge n. 89/2026), e stabilisce con precisione i parametri economici della misura. Il credito d’imposta riconosciuto alle imprese agricole ammonta fino al 20% delle spese ammissibili sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, documentate tramite fatture di acquisto al netto dell’IVA.

Il decreto attuativo, pubblicato successivamente anche sulla Gazzetta Ufficiale n. 209 del 9 settembre 2026, fa parte del pacchetto di interventi varati dal Governo per contrastare gli effetti del caro carburanti sul settore agricolo, colpito dagli aumenti eccezionali dei prezzi legati alle recenti crisi internazionali. Il plafond complessivo stanziato per il 2026 è pari a 90 milioni di euro, mentre per ogni singola impresa beneficiaria il credito non potrà superare il limite massimo di 50.000 euro, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Tra le spese ammesse rientrano non solo il carburante per alimentare mezzi e macchinari agricoli, ma anche il gasolio utilizzato per il riscaldamento delle serre destinate alle coltivazioni orticole, un dettaglio importante per le imprese specializzate in questo tipo di produzione.

Chi Può Richiedere il Credito d’Imposta Carburanti Agricoli

Il credito d’imposta gasolio e benzina imprese agricole è riservato alle aziende che esercitano attività agricola e che hanno sostenuto spese per carburante nel periodo agevolato, documentate da regolari fatture di acquisto. Si tratta di un’unica misura: nasce dall’articolo 8-ter del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38 (convertito dalla legge n. 88/2026), trova attuazione nel decreto interministeriale MASAF-MEF del 27 luglio 2026 e viene gestita operativamente da AGEA attraverso le Istruzioni Operative n. 72/2026, che disciplinano la presentazione della domanda sul portale SIAN.

Non esistono quindi due procedure parallele o due basi normative distinte: il credito d’imposta carburanti agricoli 2026 disciplinato dal decreto MASAF e il bonus carburanti agricoli gestito da AGEA sono la stessa identica misura, vista semplicemente da due angolazioni, quella normativa del decreto e quella operativa della domanda telematica. Per la guida passo-passo alla compilazione della domanda sul portale SIAN, comprese le modalità di presentazione tramite un Centro di Assistenza Agricola (CAA), si può consultare l’articolo Bonus carburanti agricoli 2026: domanda AGEA entro il 30 settembre sul SIAN.

Domanda Già Aperta su SIAN: Scadenza al 30 Settembre 2026

Le Istruzioni Operative di AGEA n. 72/2026, pubblicate il 5 agosto 2026, hanno aperto ufficialmente la finestra per la presentazione della domanda a partire dal 6 agosto 2026: le imprese agricole interessate possono già richiedere il credito d’imposta gasolio e benzina imprese agricole sul portale SIAN, anche tramite un Centro di Assistenza Agricola (CAA), allegando le fatture di acquisto del carburante in formato XML o PDF. La finestra resterà aperta fino al 30 settembre 2026: mancano quindi pochi giorni e le imprese che non hanno ancora presentato la richiesta dovrebbero attivarsi subito per non perdere l’agevolazione.

Una volta riconosciuto, il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997, entro il 31 dicembre 2026. Il codice tributo specifico per la compensazione non è ancora stato istituito dall’Agenzia delle Entrate: sarà reso noto con apposita risoluzione. La compensazione sarà comunque ammessa a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento di concessione di AGEA, atteso entro il 20 ottobre 2026, e comunque fino al 31 dicembre 2026.

Conclusione

Le istruzioni operative per il credito d’imposta gasolio e benzina imprese agricole sono già pienamente attive: la domanda va presentata sul portale SIAN di AGEA, anche con l’aiuto di un Centro di Assistenza Agricola, e mancano ormai pochi giorni alla scadenza del 30 settembre 2026. Le imprese agricole che hanno sostenuto spese per carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 farebbero bene a verificare subito la propria posizione, senza attendere ulteriori comunicazioni: la finestra si chiude a breve e il codice tributo per la compensazione in F24 sarà comunicato in seguito dall’Agenzia delle Entrate.

Domande Frequenti sul Credito d’Imposta Carburanti Agricoli

Il credito d’imposta gasolio e benzina imprese agricole è la stessa cosa del bonus carburanti AGEA?

Sì, si tratta di un’unica misura. Nasce dall’articolo 8-ter del decreto-legge n. 38/2026, convertito dalla legge n. 88/2026, trova attuazione nel decreto interministeriale MASAF-MEF del 27 luglio 2026 ed è gestita operativamente da AGEA tramite le Istruzioni Operative n. 72/2026, che disciplinano la domanda sul portale SIAN entro il 30 settembre 2026.

Quali spese sono ammesse al credito d’imposta carburanti agricoli 2026?

Rientrano le spese per gasolio e benzina utilizzati per alimentare mezzi e macchinari impiegati nell’attività agricola, comprese quelle per il riscaldamento delle serre destinate alla coltivazione di ortaggi, sostenute nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 e documentate da fattura.

Entro quando va presentata la domanda per il credito d’imposta gasolio e benzina?

La domanda è già aperta sul portale SIAN di AGEA dal 6 agosto 2026 e va presentata entro il 30 settembre 2026, anche tramite un Centro di Assistenza Agricola (CAA), allegando le fatture di acquisto del carburante in formato XML o PDF.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 08:00:002026-09-10 09:50:14Credito d’Imposta Gasolio e Benzina Imprese Agricole 2026: il Decreto MASAF
NOTIZIE

Accisa sul gasolio: rideterminata l’aliquota per il 25-26 agosto 2026

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha comunicato la rideterminazione dell’aliquota dell’accisa sul gasolio per i giorni 25 e 26 agosto 2026. La variazione, pubblicata nel Diario Quotidiano del 26 agosto 2026 da Commercialista Telematico, segue il meccanismo di adeguamento periodico previsto dalla normativa vigente in materia di accise sui carburanti. Vediamo nel dettaglio cosa cambia e chi è coinvolto.

Indice dei contenuti

  • Che cos’è l’accisa sul gasolio
  • La rideterminazione dell’aliquota per il 25-26 agosto 2026
  • Chi è coinvolto dalla variazione
  • Come funziona il meccanismo di aggiornamento periodico
  • Impatto pratico per autotrasportatori e consumatori

Che cos’è l’accisa sul gasolio

L’accisa sul gasolio è un’imposta indiretta che grava sulla produzione e sul consumo di prodotti energetici, tra cui il carburante per autotrazione. In Italia è disciplinata dal Testo Unico delle Accise (TUA), approvato con il D.Lgs. n. 504/1995, e aggiornata periodicamente in funzione delle variazioni dei prezzi internazionali del petrolio.

L’aliquota ordinaria dell’accisa sul gasolio per autotrazione è fissata in misura base per legge, ma può essere rideterminata con provvedimento ministeriale o dell’Agenzia delle Dogane ogni volta che si verificano oscillazioni significative del prezzo del greggio o in base a specifici meccanismi di indicizzazione previsti dalla normativa comunitaria e nazionale.

Queste variazioni periodiche sono rilevanti soprattutto per due categorie:

  • Autotrasportatori e operatori del settore logistica, che beneficiano del rimborso parziale delle accise e devono tenere traccia di ogni variazione;
  • Consumatori finali, poiché le variazioni dell’accisa si riflettono indirettamente sul prezzo alla pompa.

La rideterminazione dell’aliquota per il 25-26 agosto 2026

Il Diario Quotidiano del 26 agosto 2026, curato da Commercialista Telematico, riporta la comunicazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli relativa alla rideterminazione dell’aliquota dell’accisa sul gasolio per i giorni 25 e 26 agosto 2026.

Si tratta di un aggiornamento puntuale e a breve termine, riferito esclusivamente al bimestre ferragostano, in un periodo storicamente caratterizzato da forti oscillazioni nei mercati energetici internazionali e da una maggiore domanda di carburante per il trasporto merci e turistico.

Il provvedimento di rideterminazione viene adottato con la consueta procedura:

  • Comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;
  • Pubblicazione nel sistema informativo delle accise e nel Diario Quotidiano;
  • Applicazione immediata a partire dalla data indicata nel provvedimento.

Nota: Il valore specifico della nuova aliquota rideterminata per il 25-26 agosto 2026 non è riportato nel comunicato sintetico del Diario Quotidiano. Per consultare il provvedimento integrale e l’importo esatto, è necessario accedere al portale ufficiale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (dogane.gov.it) o alla banca dati delle accise.

Chi è coinvolto dalla variazione

La rideterminazione dell’aliquota dell’accisa sul gasolio riguarda direttamente:

  • Depositari autorizzati e operatori registrati: devono applicare la nuova aliquota a partire dal giorno indicato nel provvedimento per tutte le immissioni in consumo;
  • Autotrasportatori (imprese con veicoli oltre 7,5 tonnellate): il rimborso trimestrale delle accise sul gasolio professionale viene calcolato sulla base dell’aliquota aggiornata; una rideterminazione verso il basso può ridurre l’importo rimborsabile;
  • Gestori di distributori carburante: adeguano i prezzi al pubblico in funzione della nuova aliquota e dei margini distributivi;
  • Consumatori finali: impatto indiretto sul prezzo alla pompa, anche se contenuto in assenza di variazioni significative del prezzo del greggio.

Come funziona il meccanismo di aggiornamento periodico

Il sistema delle accise sui carburanti in Italia prevede un meccanismo di adeguamento dinamico che consente di modificare le aliquote in risposta a eventi straordinari o periodici. Questo meccanismo è stato introdotto per garantire:

  • Flessibilità rispetto alle oscillazioni dei mercati internazionali del petrolio;
  • Stabilità del gettito fiscale per lo Stato, bilanciando le entrate anche in periodi di forte volatilità del prezzo del greggio;
  • Tutela degli operatori economici, con aggiornamenti comunicati in anticipo o contestualmente all’entrata in vigore.

Il Testo Unico delle Accise (D.Lgs. 504/1995), più volte modificato, stabilisce il quadro normativo di base, mentre i decreti attuativi del Ministero dell’Economia e delle Finanze e i provvedimenti dell’Agenzia delle Dogane definiscono le aliquote operative da applicare in ogni periodo.

Il sistema europeo armonizzato, fondato sulla Direttiva 2003/96/CE ristrutturazione del quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici, fissa le aliquote minime obbligatorie per tutti gli Stati membri, lasciando margine di manovra per aliquote nazionali superiori.

Impatto pratico per autotrasportatori e consumatori

Per gli autotrasportatori professionali, la rideterminazione dell’aliquota dell’accisa ha un impatto diretto sul rimborso accise gasolio (cosiddetto “gasolio professionale”). Il rimborso spetta alle imprese di trasporto merci per conto terzi con veicoli di massa superiore a 7,5 tonnellate e viene erogato trimestralmente dall’Agenzia delle Dogane.

Le variazioni anche minime dell’aliquota, moltiplicate per i grandi volumi di carburante consumati dalle flotte di trasporto, possono tradursi in differenze significative nei rimborsi. Per questo motivo, gli operatori del settore devono monitorare costantemente le comunicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Dogane.

Per il consumatore finale, invece, l’impatto di una rideterminazione circoscritta a due giorni è generalmente limitato: i distributori di carburante aggiornano i prezzi al pubblico sulla base di molteplici fattori (quotazioni internazionali, costi distributivi, margini) e le variazioni dell’accisa si traducono in modifiche minime del prezzo al litro.


Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Agosto 26, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-26 12:22:002026-08-26 09:00:30Accisa sul gasolio: rideterminata l’aliquota per il 25-26 agosto 2026

Ultime notizie

  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    POS e registratore telematico: sanzioni, tolleranza del 5% e ravvedimentoOttobre 10, 2026 - 11:00 amin: NOTIZIE
  • NASPI 2025
    Pagamento NASpI ottobre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarloOttobre 10, 2026 - 9:00 amin: NOTIZIE
  • Pensione 2026 INPS
    Pensione autonomi con contributi in ritardo: la decorrenza può cambiareOttobre 10, 2026 - 7:00 amin: NOTIZIE
Search Search

Seguici su Facebook

Categorie Articoli

Ultimi Articoli

  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    POS e registratore telematico: sanzioni, tolleranza del 5% e ravvedimentoOttobre 10, 2026 - 11:00 am
  • NASPI 2025
    Pagamento NASpI ottobre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarloOttobre 10, 2026 - 9:00 am
  • Pensione 2026 INPS
    Pensione autonomi con contributi in ritardo: la decorrenza può cambiareOttobre 10, 2026 - 7:00 am
  • Canone Rai in pensione: chi può pagarlo a rate e come fare domanda entro il 15 novembre 2026Ottobre 9, 2026 - 11:00 am
  • Bonus prima casa: si può avere se l’altra è affittata?Ottobre 9, 2026 - 9:00 am
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Bonus Editoria 2026: gli interventi straordinari per il settoreOttobre 9, 2026 - 7:00 am
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Studio Associato o STP per Architetti 2026: Quando Conviene Rispetto alla Partita IVA IndividualeOttobre 8, 2026 - 3:00 pm
  • regime forfettario partita iva
    Modello Redditi PF 2026 per Forfettari: Quadro LM, Scadenza 31 Ottobre e Errori da EvitareOttobre 8, 2026 - 1:00 pm
CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

Contatti

Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
Email: info@centrofiscale.com
Telefono: 0432 1638640
WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
WhatsApp Patronato: 324 7411699

Ultimi Articoli

  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    POS e registratore telematico: sanzioni, tolleranza del 5% e ravvedimentoOttobre 10, 2026 - 11:00 am
  • NASPI 2025
    Pagamento NASpI ottobre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarloOttobre 10, 2026 - 9:00 am
  • Pensione 2026 INPS
    Pensione autonomi con contributi in ritardo: la decorrenza può cambiareOttobre 10, 2026 - 7:00 am
© Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Rss questo sito
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto