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Età Pensionabile 2027: Aumento con la Speranza di Vita, Cosa Cambia

Pensione 2026 INPS

Dal 1° gennaio 2027 l’età pensionabile in Italia subirà un nuovo adeguamento alla speranza di vita, un meccanismo automatico previsto dalla riforma Fornero del 2011. Questo significa che i requisiti per andare in pensione aumenteranno, sia per la pensione di vecchiaia che per alcune forme di pensione anticipata.

L’adeguamento è legato all’aumento della longevità della popolazione italiana: se viviamo più a lungo, il sistema previdenziale deve sostenere le pensioni per più anni. Per questo motivo, ogni due anni l’ISTAT calcola la variazione della speranza di vita e l’INPS aggiorna automaticamente i requisiti pensionistici.

In questo articolo vediamo nel dettaglio cosa cambia dal 2027, quali sono i nuovi requisiti di età, chi è interessato dall’aumento e chi invece è escluso, l’impatto su Quota 103, APE Sociale e Opzione Donna, e come calcolare con precisione la propria data di pensionamento.

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Cos’è l’Adeguamento alla Speranza di Vita

L’adeguamento alla speranza di vita è un meccanismo automatico introdotto dalla Legge n. 122/2010 e rafforzato dalla riforma Fornero (Legge n. 214/2011). Il principio è semplice: se gli italiani vivono più a lungo, l’età pensionabile deve salire per mantenere sostenibile il sistema previdenziale.

Ogni due anni, l’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) calcola la variazione della speranza di vita a 67 anni rispetto al biennio precedente. Se la speranza di vita aumenta, l’INPS aggiorna automaticamente i requisiti di età e contributi per la pensione.

Come funziona il calcolo

Il calcolo si basa sui dati demografici ufficiali ISTAT. Ecco come funziona:

  • ISTAT rileva la speranza di vita media della popolazione italiana
  • Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) pubblica un decreto con i nuovi coefficienti
  • INPS applica automaticamente l’adeguamento ai requisiti pensionistici
  • L’aggiornamento entra in vigore il 1° gennaio dell’anno di riferimento (2027, 2029, 2031…)

Ad esempio, per il biennio 2023-2024 non c’è stato alcun aumento (anzi, per la prima volta si è registrata una diminuzione della speranza di vita a causa della pandemia COVID-19). Per il biennio 2025-2026, i requisiti sono rimasti stabili. Ma dal 2027 si prevede un nuovo aumento.

Normativa di riferimento

Le fonti normative principali sono:

  • Decreto Legge n. 78/2010 (convertito in Legge n. 122/2010): introduce l’adeguamento automatico
  • Legge n. 214/2011 (riforma Fornero): rafforza il meccanismo e lo estende a tutte le forme di pensione
  • Decreti MEF biennali: pubblicano i coefficienti aggiornati (l’ultimo valido è il decreto MEF del 16 dicembre 2024)

Nuovi Requisiti Età Pensionabile dal 2027

Dal 1° gennaio 2027, i requisiti di età per la pensione subiranno un aumento stimato di 3 mesi (0,25 anni). Questo valore è ancora provvisorio e sarà confermato dal decreto MEF che verrà pubblicato entro la fine del 2026, ma le proiezioni ISTAT indicano un incremento in questa direzione.

Pensione di Vecchiaia

La pensione di vecchiaia ordinaria è la forma di pensione più comune, accessibile con il requisito di età più elevato ma con meno anni di contributi richiesti.

Requisiti 2025-2026 (attuali):

  • Età: 67 anni
  • Contributi: 20 anni (minimo)

Requisiti 2027-2028 (previsti):

  • Età: 67 anni e 3 mesi
  • Contributi: 20 anni (invariato)

In pratica, chi compie 67 anni nel 2027 non potrà ancora andare in pensione, ma dovrà attendere di raggiungere 67 anni e 3 mesi.

Pensione Anticipata Ordinaria

La pensione anticipata ordinaria permette di andare in pensione prima dell’età di vecchiaia, ma richiede un numero elevato di anni di contributi.

Requisiti 2025-2026 (attuali):

  • Contributi: 42 anni e 10 mesi (uomini)
  • Contributi: 41 anni e 10 mesi (donne)
  • Età: nessun requisito minimo di età

Requisiti 2027-2028 (previsti):

  • Contributi: 43 anni e 1 mese (uomini)
  • Contributi: 42 anni e 1 mese (donne)
  • Età: nessun requisito minimo di età

Anche qui, l’aumento è di 3 mesi di contributi in più.

Tabella Comparativa: Prima e Dopo l’Aumento

Tipologia PensioneRequisiti 2025-2026Requisiti 2027-2028Aumento
Vecchiaia67 anni + 20 anni contributi67 anni e 3 mesi + 20 anni contributi+3 mesi
Anticipata Uomini42 anni e 10 mesi contributi43 anni e 1 mese contributi+3 mesi
Anticipata Donne41 anni e 10 mesi contributi42 anni e 1 mese contributi+3 mesi

Nota importante: questi dati sono proiezioni basate sulle rilevazioni ISTAT 2024-2025. Il decreto MEF definitivo verrà pubblicato entro dicembre 2026 e potrebbe confermare o modificare leggermente questi valori.

Chi È Interessato dall’Aumento e Chi È Escluso

L’adeguamento alla speranza di vita non coinvolge tutti allo stesso modo. Ci sono categorie di lavoratori che sono escluse dall’aumento dei requisiti o che godono di regole particolari.

Chi è interessato dall’aumento

Sono coinvolti dall’aumento di 3 mesi dal 2027:

  • Tutti i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) che matureranno i requisiti dal 1° gennaio 2027
  • Lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, liberi professionisti)
  • Lavoratori con contribuzione mista (dipendente + autonoma)
  • Chi accede alla pensione di vecchiaia ordinaria
  • Chi accede alla pensione anticipata ordinaria

Esempio pratico: Mario compie 67 anni il 15 marzo 2027 e ha 25 anni di contributi. Con le regole 2025-2026, potrebbe andare in pensione il giorno del compleanno. Con le nuove regole 2027, dovrà aspettare fino al 15 giugno 2027 (67 anni e 3 mesi).

Chi è escluso dall’aumento

Alcune categorie di lavoratori sono escluse dall’adeguamento alla speranza di vita:

  • Lavoratori precoci (Quota 41): chi ha iniziato a lavorare prima dei 19 anni e ha almeno 41 anni di contributi può andare in pensione senza adeguamento alla speranza di vita
  • Lavoratori usuranti: chi svolge mansioni particolarmente gravose (es. lavoro notturno, catena di montaggio, autisti mezzi pesanti) beneficia di requisiti agevolati che non si adeguano alla speranza di vita
  • Lavoratori invalidi: le pensioni di invalidità e inabilità hanno requisiti fissi non soggetti ad adeguamento
  • Opzione Donna (con limitazioni): il requisito di età è fissato per legge, ma cambia il momento di maturazione dei requisiti (vedi sezione dedicata)

Salvaguardie e cristallizzazione dei requisiti

Chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2026 può andare in pensione con le regole vecchie, anche se presenta domanda nel 2027 o successivamente. Questo si chiama “cristallizzazione dei requisiti”.

Esempio: Giulia matura 67 anni e 20 anni di contributi il 10 dicembre 2026. Anche se presenta la domanda di pensione a febbraio 2027, andrà in pensione con i requisiti 2026 (67 anni esatti), non con quelli 2027 (67 anni e 3 mesi).

Impatto su Quota 103, APE Sociale e Opzione Donna

L’adeguamento alla speranza di vita ha effetti diversi sulle varie forme di pensione anticipata agevolata. Vediamo nel dettaglio come cambiano Quota 103, APE Sociale e Opzione Donna.

Quota 103

Quota 103 è una misura sperimentale introdotta nel 2023 e prorogata per il 2024, 2025 e 2026. Permette di andare in pensione con:

  • Età: 62 anni
  • Contributi: 41 anni

Quota 103 è esclusa dall’adeguamento alla speranza di vita, almeno fino alla scadenza attuale (31 dicembre 2026). Questo significa che nel 2025 e 2026 si va in pensione con Quota 103 a 62 anni esatti.

Tuttavia, dal 2027 non è ancora chiaro se Quota 103 verrà prorogata. Se la misura scadrà, chi ha 62 anni nel 2027 dovrà attendere la pensione di vecchiaia (67 anni e 3 mesi) oppure la pensione anticipata ordinaria (43 anni e 1 mese di contributi per gli uomini).

Consiglio: se siete vicini ai requisiti di Quota 103, valutate di presentare domanda entro il 31 dicembre 2026, prima che la misura scada o venga modificata.

APE Sociale

L’APE Sociale è un’indennità a carico dello Stato che accompagna alla pensione i lavoratori in situazioni di difficoltà. I requisiti sono:

  • Età: 63 anni e 5 mesi (nel 2025-2026)
  • Contributi: da 30 a 36 anni (a seconda della categoria)
  • Appartenenza a una delle categorie tutelate: disoccupati, caregiver, invalidi al 74%, lavoratori gravosi

L’APE Sociale è soggetta ad adeguamento alla speranza di vita. Dal 2027, l’età richiesta salirà presumibilmente a 63 anni e 8 mesi (+3 mesi).

Importante: anche l’APE Sociale è una misura sperimentale, attualmente prorogata fino al 31 dicembre 2026. Dal 2027 potrebbe essere rinnovata con requisiti diversi oppure non essere più disponibile.

Opzione Donna

Opzione Donna è una misura che permette alle lavoratrici di andare in pensione prima, accettando un ricalcolo contributivo (meno vantaggioso) della pensione.

I requisiti 2025-2026 sono:

  • Età: 61 anni (59 con un figlio, 58 con due o più figli)
  • Contributi: 35 anni
  • Appartenenza a categorie tutelate: caregiver, invalide al 74%, licenziate o dipendenti di aziende in crisi

Opzione Donna NON è soggetta ad adeguamento alla speranza di vita per quanto riguarda l’età (rimane 61, 59 o 58 anni). Tuttavia, è soggetta a “finestra mobile”: chi matura i requisiti deve attendere 12 mesi (dipendenti) o 18 mesi (autonome) prima di percepire la prima pensione.

Anche Opzione Donna è sperimentale e attualmente valida fino al 31 dicembre 2026. Dal 2027 potrebbe non essere rinnovata.

Tabella Riepilogativa Impatto 2027

MisuraRequisiti 2026Requisiti 2027Adeguamento
Quota 10362 anni + 41 contributiScaduta (da rinnovare)❌ No
APE Sociale63 anni e 5 mesi63 anni e 8 mesi (previsto)✅ Sì (+3 mesi)
Opzione Donna61/59/58 anniScaduta (da rinnovare)❌ No (ma finestra mobile)

Come Calcolare la Propria Data di Pensione

Calcolare con precisione quando si potrà andare in pensione è fondamentale per pianificare il futuro. Vediamo passo passo come fare il calcolo considerando l’adeguamento 2027.

Passo 1: Verificare i propri anni di contributi

Il primo passo è controllare il proprio estratto conto contributivo INPS. Potete richiederlo:

  • Online sul sito inps.it con SPID, CIE o CNS
  • Tramite il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da fisso)
  • Presso gli sportelli INPS o i CAF convenzionati

L’estratto conto mostra tutti i contributi versati (da lavoro dipendente, autonomo, riscatti, ricongiunzioni). Sommate gli anni per capire quanti ne avete accumulati.

Passo 2: Identificare la vostra data di nascita

La data di nascita è fondamentale perché determina quando raggiungerete l’età pensionabile.

Esempio: se siete nati il 10 aprile 1960, raggiungerete 67 anni il 10 aprile 2027. Con l’adeguamento, dovrete attendere altri 3 mesi, quindi potrete andare in pensione dal 10 luglio 2027.

Passo 3: Scegliere il tipo di pensione

Identificate quale pensione potete richiedere:

  • Pensione di vecchiaia: 67 anni e 3 mesi + 20 anni di contributi (dal 2027)
  • Pensione anticipata: 43 anni e 1 mese (uomini) o 42 anni e 1 mese (donne) di contributi, senza limiti di età
  • Quota 103: 62 anni + 41 anni di contributi (se rinnovata nel 2027)
  • APE Sociale: 63 anni e 8 mesi + 30-36 anni di contributi (se rinnovata nel 2027, solo per categorie tutelate)

Passo 4: Applicare la finestra mobile

Alcune pensioni prevedono una “finestra mobile”, cioè un periodo di attesa tra la maturazione dei requisiti e l’erogazione della prima pensione:

  • Pensione di vecchiaia: nessuna finestra (pensione dal mese successivo)
  • Pensione anticipata ordinaria: 3 mesi di finestra (dipendenti e autonomi)
  • Quota 103: 7 mesi (dipendenti) o 9 mesi (autonomi)
  • Opzione Donna: 12 mesi (dipendenti) o 18 mesi (autonome)

Esempio di calcolo completo

Caso 1 – Pensione di Vecchiaia:

Luisa è nata il 5 settembre 1960 e ha 28 anni di contributi.

  • Compie 67 anni il 5 settembre 2027
  • Deve attendere ulteriori 3 mesi per l’adeguamento → 5 dicembre 2027
  • Nessuna finestra mobile
  • Prima pensione: gennaio 2028

Caso 2 – Pensione Anticipata:

Marco è nato il 20 maggio 1965 e ha 42 anni e 6 mesi di contributi a dicembre 2026.

  • Matura 43 anni e 1 mese di contributi il 1° luglio 2027 (requisito 2027)
  • Finestra mobile di 3 mesi → 1° ottobre 2027
  • Prima pensione: novembre 2027

Strumenti online per il calcolo

L’INPS mette a disposizione alcuni strumenti online per simulare la pensione:

  • “La mia pensione futura” (area MyINPS): simula l’importo e la data di pensione
  • Calcolatori pensione: disponibili su vari siti specializzati (verificate sempre con INPS o CAF)

Attenzione: i calcolatori online sono indicativi. Per un calcolo preciso e personalizzato, rivolgetevi al CAF Centro Fiscale di Udine, che vi aiuterà a verificare tutti i contributi, eventuali buchi contributivi, possibilità di riscatto o ricongiunzione.

Consigli Pratici e Strategie per Prepararsi

L’aumento dell’età pensionabile dal 2027 richiede una pianificazione accurata. Ecco alcuni consigli pratici per affrontare al meglio questo cambiamento.

1. Verificate subito i vostri contributi

Non aspettate l’ultimo momento. Richiedete oggi il vostro estratto conto contributivo INPS e verificate:

  • Che tutti i contributi siano stati versati correttamente
  • Che non ci siano buchi contributivi (periodi non coperti)
  • Che eventuali periodi di malattia, maternità, disoccupazione siano stati conteggiati

Se trovate errori o mancanze, segnalateli subito all’INPS o rivolgetevi a un CAF. Recuperare contributi mancanti può richiedere mesi, quindi è meglio muoversi con anticipo.

2. Valutate il riscatto della laurea

Se avete una laurea e non avete lavorato durante gli anni universitari, potete riscattare il periodo di studi per aumentare l’anzianità contributiva.

Il riscatto della laurea può essere utile per:

  • Raggiungere prima i 43 anni di contributi (pensione anticipata)
  • Aumentare l’importo della pensione (più contributi = pensione più alta)
  • Coprire eventuali buchi contributivi

Costo: il riscatto può essere oneroso (da 5.000 a 25.000 euro per una laurea triennale), ma è deducibile fiscalmente e può essere rateizzato fino a 120 rate mensili (10 anni).

3. Considerate la ricongiunzione dei contributi

Se avete lavorato in più gestioni previdenziali (INPS dipendenti, INPS artigiani/commercianti, casse professionali), potete riunire tutti i contributi in un’unica posizione tramite la ricongiunzione.

Questo vi permette di:

  • Sommare tutti gli anni di contributi per raggiungere i requisiti
  • Avere una pensione unica invece di più pensioni separate

Attenzione: la ricongiunzione può essere gratuita o a pagamento, a seconda delle gestioni coinvolte. Fatevi fare un preventivo dal CAF.

4. Pianificate il passaggio lavoro-pensione

Se andrete in pensione nel 2027 o 2028, iniziate già ora a pianificare il passaggio:

  • Budget familiare: la pensione sarà probabilmente inferiore all’ultimo stipendio. Calcolate l’importo atteso e adeguate le spese
  • Lavoro a tempo parziale: se possibile, valutate di ridurre gradualmente l’orario di lavoro negli ultimi anni (part-time), preparandovi psicologicamente al pensionamento
  • Cumulo pensione-lavoro: dopo il pensionamento, potete continuare a lavorare (con limiti di reddito per alcune pensioni). Informatevi sulle regole

5. Fate attenzione alle scadenze delle misure sperimentali

Se siete vicini ai requisiti di Quota 103, APE Sociale o Opzione Donna, ricordate che queste misure scadono il 31 dicembre 2026.

Se mature i requisiti entro quella data, presentate domanda entro il 2026. Non aspettate il 2027, perché queste misure potrebbero non essere rinnovate o avere requisiti più stringenti.

6. Rivolgetevi a un CAF per una consulenza personalizzata

Ogni situazione è diversa. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza personalizzata per:

  • Verificare i contributi e correggere eventuali errori
  • Calcolare con precisione la data di pensione
  • Valutare riscatti, ricongiunzioni, totalizzazioni
  • Presentare la domanda di pensione al momento giusto
  • Assistenza completa dall’estratto conto alla prima pensione

Non lasciate nulla al caso: la pensione è un diritto che avete maturato con anni di lavoro. Assicuratevi di ottenerla alle migliori condizioni possibili.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Conclusione

L’aumento dell’età pensionabile dal 2027 è una conseguenza diretta dell’adeguamento alla speranza di vita, un meccanismo automatico previsto dalla riforma Fornero. Con l’incremento stimato di 3 mesi, i requisiti per la pensione di vecchiaia saliranno a 67 anni e 3 mesi, mentre per la pensione anticipata serviranno 43 anni e 1 mese di contributi (uomini) o 42 anni e 1 mese (donne).

Questo cambiamento coinvolge la maggior parte dei lavoratori, ma ci sono importanti eccezioni: lavoratori precoci, usuranti, invalidi e alcune categorie tutelate possono accedere a forme di pensione agevolata senza adeguamento. Anche Quota 103, APE Sociale e Opzione Donna hanno regole specifiche, ma essendo misure sperimentali in scadenza al 31 dicembre 2026, è fondamentale verificare se verranno rinnovate.

Per prepararsi al meglio:

  • Controllate subito i vostri contributi con l’estratto conto INPS
  • Valutate riscatti e ricongiunzioni se necessari
  • Pianificate il passaggio lavoro-pensione con anticipo
  • Se siete vicini ai requisiti di misure agevolate, presentate domanda entro il 2026

La pensione è un diritto importante e complesso. Non affrontate da soli questi calcoli: rivolgetevi al CAF Centro Fiscale di Udine per una consulenza personalizzata e assistenza completa.

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Domande Frequenti sull’Età Pensionabile 2027

Di quanto aumenta l’età pensionabile dal 2027?

Dal 1° gennaio 2027, l’età pensionabile aumenterà di circa 3 mesi a causa dell’adeguamento alla speranza di vita. La pensione di vecchiaia passerà da 67 anni a 67 anni e 3 mesi, mentre la pensione anticipata richiederà 43 anni e 1 mese di contributi per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne. Questo aumento è stimato in base alle proiezioni ISTAT e sarà confermato dal decreto MEF entro fine 2026.

Chi è escluso dall’aumento dell’età pensionabile nel 2027?

Sono esclusi dall’adeguamento alla speranza di vita: i lavoratori precoci con Quota 41 (almeno 41 anni di contributi e inizio lavoro prima dei 19 anni), i lavoratori usuranti, gli invalidi che accedono a pensioni di invalidità o inabilità. Anche chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2026 può andare in pensione con le regole vecchie grazie alla cristallizzazione dei requisiti.

Quota 103 sarà ancora valida nel 2027?

Quota 103 è una misura sperimentale che scade il 31 dicembre 2026. Al momento non è chiaro se verrà prorogata per il 2027. Se non rinnovata, chi compie 62 anni nel 2027 dovrà attendere i requisiti della pensione di vecchiaia (67 anni e 3 mesi) o della pensione anticipata ordinaria. Se siete vicini ai requisiti, conviene presentare domanda entro il 2026.

Come faccio a calcolare quando potrò andare in pensione?

Per calcolare la data di pensione: 1) richiedete l’estratto conto contributivo INPS per verificare gli anni di contributi, 2) identificate la vostra data di nascita e calcolate quando raggiungerete l’età richiesta più i 3 mesi di adeguamento, 3) scegliete il tipo di pensione (vecchiaia, anticipata, agevolata), 4) applicate l’eventuale finestra mobile (3 mesi per anticipata, 7-9 mesi per Quota 103). Per un calcolo preciso, rivolgetevi a un CAF.

Conviene riscattare la laurea per anticipare la pensione?

Il riscatto della laurea può essere conveniente se vi permette di raggiungere prima i 43 anni di contributi per la pensione anticipata, oppure se aumenta significativamente l’importo della pensione. Il costo varia da 5.000 a 25.000 euro per una laurea triennale, ma è deducibile fiscalmente e rateizzabile fino a 10 anni. Fate fare un preventivo al CAF per valutare costi e benefici nel vostro caso specifico.

L’APE Sociale sarà disponibile nel 2027?

L’APE Sociale è attualmente prorogata fino al 31 dicembre 2026 e non è ancora chiaro se verrà rinnovata per il 2027. Se rinnovata, il requisito di età salirà da 63 anni e 5 mesi a 63 anni e 8 mesi a causa dell’adeguamento alla speranza di vita. L’APE Sociale è riservata a categorie tutelate: disoccupati, caregiver, invalidi al 74 percento, lavoratori gravosi.

Cosa succede se ho contributi in più gestioni INPS?

Se avete contributi versati in più gestioni previdenziali (es. INPS dipendenti e INPS artigiani), potete riunirli tramite ricongiunzione, totalizzazione o cumulo. La ricongiunzione unisce tutti i contributi in un’unica posizione; la totalizzazione e il cumulo permettono di sommare gli anni senza spostare i contributi. Ogni opzione ha regole e costi diversi. Rivolgetevi al CAF per valutare la soluzione migliore.


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  • Verificare i tuoi contributi INPS e correggere eventuali errori
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