Guide Fatturazione ElettronicaCodice Errore 00300 Fattura Elettronica: Cause, Soluzioni e Come RisolvereHai inviato una fattura elettronica e ti è arrivata una ricevuta di scarto dallo SDI con il codice errore 00300? Niente panico: si tratta di uno degli errori più comuni del Sistema di Interscambio e si risolve in pochi minuti. In questa guida pratica trovi cause, soluzioni passo-passo, tempi tecnici (5 giorni!), differenze con gli errori 00200, 00302, 00400 ed esempi concreti per non perdere la deduzione fiscale e non incorrere in sanzioni.Stai cercando un altro codice errore SDI? Consulta la nostra Guida Completa ai Codici Errore SDI 2026 con elenco completo, tabella riepilogativa e workflow di correzione.L’articolo è aggiornato con la normativa 2026 ed è pensato per chi ha urgenza di re-inviare la fattura entro il termine di 5 giorni dallo scarto.Indice dei contenutiCosa significa il codice errore 00300 dello SDIDove compare l’errore 00300 (ricevuta di scarto)Le 6 cause principali dell’errore 00300Come verificare la P.IVA del cliente (3 strumenti gratuiti)Come risolvere il codice errore 00300: i 5 passiTempi: hai 5 giorni per re-inviareCosa succede se non risolvi entro 5 giorniErrore 00300 vs 00200, 00302, 00400: le differenze3 esempi pratici di correzioneCosa fare se il cliente non rispondeCome prevenire l’errore 00300 in futuroSoftware con validazione automatica P.IVAAccesso al Cassetto Fiscale per vedere le ricevuteFAQ – Domande frequenti ★ Scelta in evidenza · SponsorQonto: il conto business per Partita IVATra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9 euro al mese – Prova gratuita disponibile✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato: aprendo il conto tramite questo link, il CAF puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Cosa significa il codice errore 00300 dello SDIIl codice errore 00300 è un codice di scarto restituito dal Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate quando una fattura elettronica trasmessa non supera i controlli di validità. La descrizione ufficiale del codice è:“L’identificativo Fiscale del Cessionario/Committente non è valido”In altre parole, lo SDI ti sta dicendo che il codice fiscale o la partita IVA del cliente a cui hai intestato la fattura non risulta presente o valido negli archivi dell’Anagrafe Tributaria al momento dell’invio.L’errore 00300 fa parte della categoria dei controlli sul Cessionario/Committente, ovvero sul soggetto destinatario della fattura. Lo SDI verifica in tempo reale che l’identificativo fiscale (P.IVA o CF) esista realmente e sia attivo: se il controllo fallisce, scatta lo scarto immediato.Importante: una fattura scartata con codice 00300 si considera non emessa. Devi correggerla e re-inviarla entro 5 giorni per non incorrere in sanzioni. Dove compare l’errore 00300 (ricevuta di scarto)Il codice 00300 compare nella ricevuta di scarto (file con estensione .xml e nome convenzionale NS_) che lo SDI invia al cedente/prestatore entro 5 giorni dalla trasmissione della fattura.Puoi consultare la ricevuta di scarto in tre punti diversi:Software gestionale o portale di fatturazione elettronica (Aruba, Fatture in Cloud, Fattureweb, ecc.): la ricevuta arriva automaticamente nella sezione “Notifiche” o “Ricevute”.Cassetto Fiscale dell’Agenzia delle Entrate: sezione “Fatture e Corrispettivi” → “Consultazione” → “Notifiche”.Email PEC del cedente: in alcuni casi lo SDI invia notifica via PEC.Nel file XML della ricevuta troverai un blocco simile a questo:<ListaErrori> <Errore> <Codice>00300</Codice> <Descrizione>L'identificativo Fiscale del Cessionario/Committente non è valido</Descrizione> </Errore> </ListaErrori> Le 6 cause principali dell’errore 00300L’errore 00300 può essere generato da sei cause distinte, in ordine di frequenza:1. Partita IVA del cliente non valida o cessataÈ la causa più frequente. La P.IVA del cliente è stata chiusa all’Agenzia delle Entrate (cessazione attività, fusione societaria, fallimento) ma tu hai usato il dato vecchio. Lo SDI rileva la cessazione e scarta la fattura.2. Codice fiscale del cliente errato (per privati)Quando fatturi a un privato (consumatore finale), nel campo CodiceFiscale devi inserire il codice fiscale di 16 caratteri. Se il CF è errato (anche di una lettera) lo SDI lo rifiuta.3. P.IVA digitata male (errore di battitura)Tipico: 11 cifre invece di 11 corrette. Spesso si invertono due cifre (es: 01234567890 invece di 01234567809) o si dimentica uno zero iniziale. Le P.IVA italiane hanno 11 cifre, sempre.4. P.IVA estera senza prefisso paesePer clienti UE devi indicare il prefisso paese ISO (DE, FR, ES, AT, ecc.) seguito dalla P.IVA, e il codice paese nel campo IdPaese deve essere coerente. Per clienti extra-UE va indicato “OO” come Codice Destinatario e il paese estero corretto.5. P.IVA con spazi o caratteri non validiSe nel campo IdCodice sono presenti spazi, trattini, punti o lettere (oltre al prefisso paese per UE), lo SDI scarta. Le P.IVA italiane devono contenere solo cifre, senza alcun separatore.6. Cliente con P.IVA chiusa di recenteCaso particolarmente insidioso: il cliente ti ha dato la sua P.IVA correttamente, ma l’ha chiusa pochi giorni fa e tu non lo sai. Soluzione: contattalo, chiedi se ha ancora attività e fattura con CF se è diventato privato. Come verificare la P.IVA del cliente (3 strumenti gratuiti)Prima di re-inviare la fattura, devi verificare che la P.IVA o il CF del cliente sia realmente valido e attivo. Hai tre strumenti gratuiti a disposizione:1. Servizio “Verifica P.IVA” dell’Agenzia delle EntrateServizio gratuito per le partite IVA italiane. Disponibile su telematici.agenziaentrate.gov.it nella sezione “Servizi” → “Verifica P.IVA”. Inserisci la P.IVA e il sistema risponde:Attiva: P.IVA esistente e attiva, denominazione e codice ATECOCessata: P.IVA chiusa, con data di cessazioneSospesa: P.IVA in stato di sospensioneInesistente: P.IVA non presente in Anagrafe Tributaria2. Servizio VIES (per clienti UE)Per i clienti dell’Unione Europea utilizza il VIES (VAT Information Exchange System) della Commissione Europea, all’indirizzo vies.europa.eu. Inserisci paese (es: DE) e P.IVA: il VIES restituisce nome, indirizzo del soggetto e conferma di iscrizione al registro IVA intracomunitaria.Attenzione: l’iscrizione al VIES è obbligatoria per fatturare a clienti UE in regime di non imponibilità (art. 41 DL 331/93). Se il cliente non risulta iscritto, devi applicare l’IVA italiana.3. Cassetto Fiscale del cliente (se delegato)Se sei commercialista o intermediario delegato, puoi consultare i dati del Cassetto Fiscale del cliente direttamente dall’area riservata Entratel/Fisconline. Come risolvere il codice errore 00300: i 5 passiUna volta individuata la causa, segui questi 5 passi operativi per correggere e re-inviare la fattura:Passo 1: Apri la fattura scartataAccedi al tuo software gestionale o al portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate. Cerca la fattura nello stato “Scartata” e aprila in modalità modifica.Passo 2: Identifica il dato erratoVai nella sezione “Cessionario/Committente” della fattura. I campi da controllare sono:IdPaese (es: IT, DE, FR)IdCodice (la partita IVA, solo cifre per IT)CodiceFiscale (16 caratteri per privati)Denominazione o Cognome/NomePasso 3: Correggi P.IVA o codice fiscaleSostituisci il dato errato con quello corretto, dopo averlo verificato con uno dei tre strumenti del paragrafo precedente. Se il cliente è cessato come P.IVA, chiedi il codice fiscale e fattura come privato.Passo 4: Re-invia la fattura (stesso numero, stessa data)Questo è il passo cruciale: la fattura corretta deve mantenere lo stesso numero progressivo e la stessa data della fattura scartata. Lo SDI riconosce che è una correzione e non duplica il documento.Esempio: fattura n. 45/2026 del 03/05/2026 scartata. La rispedisci sempre come 45/2026 del 03/05/2026, con il dato corretto.Passo 5: Attendi la ricevuta di consegnaDopo il re-invio, lo SDI ti restituirà una ricevuta di consegna (RC) oppure di mancata consegna (RMC). In entrambi i casi la fattura è considerata emessa ai fini fiscali. Se invece arriva un’altra ricevuta di scarto (NS), c’è ancora un errore da correggere. Tempi: hai 5 giorni per re-inviareLa regola d’oro della fatturazione elettronica scartata è la regola dei 5 giorni:Una fattura scartata può essere corretta e re-inviata entro 5 giorni dalla data della ricevuta di scarto, mantenendo numerazione e data originali.Questo termine è stabilito dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018 e dalla Circolare 13/E del 2 luglio 2018. Si tratta di 5 giorni di calendario (non lavorativi).Esempio pratico:Invio fattura: 1° maggio 2026Ricevuta di scarto: 1° maggio 2026 (entro 5 giorni dall’invio)Termine ultimo per re-inviare con stessa numerazione: 6 maggio 2026Cosa succede se non risolvi entro 5 giorniSe i 5 giorni passano senza re-invio, la fattura è considerata non emessa. Le conseguenze sono due:1. Devi emettere una nuova fattura con numerazione nuovaNon puoi più recuperare il numero originale. Devi emettere un nuovo documento con numero progressivo successivo e data nuova. Se hai già emesso fatture con numeri successivi al “buco”, dovrai motivare contabilmente il salto numerico.2. Possibile sanzione per tardiva fatturazioneSe lo scarto e il mancato re-invio causano un’emissione tardiva oltre i termini di legge (12 giorni dall’effettuazione dell’operazione, art. 21 DPR 633/72), scatta la sanzione amministrativa prevista dall’art. 6 D.Lgs. 471/97:90% dell’IVA non documentata correttamenteMinimo: 250 euro per ogni fatturaMassimo: 2.000 euroLa sanzione può essere ridotta tramite ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/97), pagando spontaneamente prima della contestazione. Errore 00300 vs 00200, 00302, 00400: le differenzeLo SDI utilizza decine di codici di scarto. Vediamo i quattro più frequenti che vengono spesso confusi tra loro:CodiceDescrizioneCausa tipica00200File non conforme alle specifiche tecnicheErrore formale dell’XML (campo mancante, formato non valido, struttura errata)00300Identificativo Fiscale del Cessionario/Committente non validoP.IVA o CF del cliente errato/cessato00302Partita IVA Cedente/Prestatore non validaP.IVA del soggetto che emette la fattura errata o cessata00400Data di trasmissione anteriore alla data di emissioneIncoerenza tra data fattura e data invio (es: invio prima della data emissione)Differenza chiave: 00300 riguarda il destinatario della fattura, mentre 00302 riguarda chi emette. L’errore 00200 è un problema strutturale dell’XML, non dei dati anagrafici.3 esempi pratici di correzioneEsempio 1: P.IVA italiana digitata male (manca uno zero)Situazione: Fattura n. 28/2026 a “ROSSI MARIO SRL” con P.IVA digitata 1234567890 (10 cifre). Lo SDI scarta con errore 00300.Causa: manca lo zero iniziale. La P.IVA corretta è 01234567890 (11 cifre).Soluzione:Apri la fattura scartataVai in “CessionarioCommittente” → “IdCodice”Aggiungi lo zero: 01234567890Re-invia con numero 28/2026 e data originaleAttendi ricevuta di consegnaEsempio 2: Fattura a privato con codice destinatario erratoSituazione: Fatturi una prestazione professionale a un privato. Per errore inserisci nel CodiceDestinatario il valore “X1Y2Z3K” (codice di un’azienda) e omettendo il PEC. Scarto SDI con 00300.Soluzione:Modifica il CodiceDestinatario in “0000000” (sette zeri, valore standard per privati e soggetti senza canale telematico)Verifica che nel CessionarioCommittente sia presente il codice fiscale di 16 caratteri del privatoRe-invia con numerazione e data originaliCon codice destinatario “0000000” lo SDI mette automaticamente la fattura a disposizione del privato nella sua area riservata Fatture e Corrispettivi.Esempio 3: Cliente con P.IVA cessataSituazione: Hai prestato una consulenza a “BIANCHI LUIGI” che ti ha dato la P.IVA 09876543210. La verifichi su Verifica P.IVA dell’AdE: risulta cessata dal 31/12/2025.Soluzione:Contatta il cliente: chiedi se ha aperto una nuova P.IVA o se è tornato privatoSe è privato: chiedi il codice fiscale e ri-emetti la fattura come destinatario privato (con CF e codice destinatario “0000000”)Se ha nuova P.IVA: usa quella corretta e verificalaRe-invia entro 5 giorni dalla data della ricevuta di scartoCosa fare se il cliente non rispondeCapita di non riuscire a contattare il cliente entro i 5 giorni utili. Ecco come muoversi:Tentativi di contatto documentati: telefono, email, PEC, WhatsApp. Conserva traccia di ogni tentativo (può servire in caso di contestazione).Verifica autonoma: tenta una verifica della P.IVA con i dati che hai (es: se conosci la denominazione esatta puoi verificare se ha cambiato P.IVA cercando in Camera di Commercio).Ultima risorsa – fattura come privato: se il cliente è una persona fisica e hai il suo codice fiscale (es: dal precedente preventivo o contratto), puoi emettere la fattura intestata al privato (con CF) anche se originariamente era una P.IVA. Lo SDI accetterà il documento perché il CF è valido in Anagrafe Tributaria.Se non hai né P.IVA valida né CF: emetti nota di credito interna (se necessaria) e attendi che il cliente si faccia vivo. Documenta tutto per il commercialista. Come prevenire l’errore 00300 in futuroL’errore 00300 si previene con tre buone abitudini:1. Validazione P.IVA al momento dell’inserimento del clienteQuando inserisci un nuovo cliente nell’anagrafica del software, verifica subito la P.IVA con il servizio AdE o VIES. Molti software lo fanno automaticamente al salvataggio.2. Aggiornamento periodico delle anagraficheAlmeno una volta all’anno ricontrolla le anagrafiche dei clienti abituali, soprattutto quelli con i quali non lavori da diversi mesi. Una P.IVA può cessare in qualsiasi momento.3. Software con check automatico SDIUtilizza un software di fatturazione che effettui un controllo formale prima dell’invio: verifica che la P.IVA esista, che i campi obbligatori siano compilati, che la struttura XML sia conforme alle specifiche tecniche dello SDI.Software con validazione automatica P.IVAI principali software di fatturazione elettronica del mercato italiano integrano la validazione automatica della partita IVA del cliente. Ecco i tre più diffusi:Aruba Fatturazione ElettronicaVerifica automatica VIES per clienti UE e controllo formale P.IVA italiane. Allerta in tempo reale se la P.IVA risulta cessata o non valida.Fatture in Cloud (TeamSystem)Validazione real-time durante l’inserimento del cliente. Suggerisce automaticamente la denominazione corretta se la P.IVA è valida, riducendo gli errori di battitura.Fattureweb (Visura)Esegue il controllo SDI prima dell’invio: simula la validazione del Sistema di Interscambio e segnala potenziali scarti (incluso 00300) prima che la fattura venga effettivamente trasmessa. Accesso al Cassetto Fiscale per vedere le ricevutePer consultare direttamente le ricevute SDI dal portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate:Accedi a agenziaentrate.gov.it con SPID, CIE o CNSVai in “Fatture e Corrispettivi”Sezione “Consultazione” → “Monitoraggio dei file trasmessi”Filtra per stato “Scartate” per trovare le fatture con erroriClicca sulla fattura per visualizzare la ricevuta XML completa con il codice erroreDa qui puoi anche scaricare il file XML originale, modificarlo (con un software o manualmente se sei tecnico) e ri-trasmetterlo.FAQ – Domande frequenti sul codice errore 00300Cosa significa esattamente il codice errore 00300?Significa che l’identificativo fiscale del cessionario/committente (P.IVA o codice fiscale del destinatario della fattura) non è valido o non esiste in Anagrafe Tributaria. Lo SDI scarta la fattura per impossibilità di consegna.Quanti giorni ho per re-inviare una fattura scartata?5 giorni di calendario dalla data della ricevuta di scarto. Entro questo termine puoi mantenere lo stesso numero e la stessa data della fattura originale.Devo fare nota di credito se la fattura è stata scartata?No. Una fattura scartata si considera non emessa, quindi non c’è nulla da stornare con nota di credito. Devi semplicemente correggerla e re-inviarla con la stessa numerazione (entro 5 giorni). Solo se superi i 5 giorni e hai già emesso fatture successive con altri numeri progressivi, può essere necessario gestire contabilmente la situazione con il commercialista.Posso re-inviare la fattura corretta con un numero diverso?Tecnicamente sì, ma è sconsigliato: si crea un buco nella numerazione progressiva. Mantieni sempre lo stesso numero e la stessa data, è la procedura corretta secondo la circolare AdE 13/E del 2018.Lo SDI mi addebita una sanzione automatica per lo scarto?No, lo scarto in sé non è sanzionato. La sanzione (90% IVA, minimo 250€) scatta solo se non re-invii entro 5 giorni e la fattura risulta tardiva rispetto al termine ordinario di 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione.Come faccio se il cliente è estero e non ha P.IVA?Per clienti extra-UE usa “OO99999999999” (con O = lettera O, 11 caratteri) come IdCodice e “OO” come IdPaese. Indica come CodiceDestinatario il valore “XXXXXXX” (sette X).L’errore 00300 può dipendere dal mio software di fatturazione?Solo indirettamente: il software non è la causa dell’errore (il dato è errato a monte), ma un buon software con validazione automatica ti avvisa prima che la fattura venga inviata, evitando lo scarto. Se ricevi spesso scarti 00300, considera di passare a un software con check P.IVA real-time.Hai ricevuto l’errore 00300? Il CAF Centro Fiscale ti aiutaRisolvere un codice errore 00300 in autonomia è possibile, ma se hai dubbi sulla procedura, sui tempi di re-invio o sulle conseguenze fiscali di una fattura scartata, è sempre meglio rivolgersi a un professionista.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste partite IVA, professionisti e piccole imprese del territorio friulano nella gestione completa della fatturazione elettronica: dalla configurazione del software, alla verifica delle anagrafiche, fino alla risoluzione degli scarti SDI e alla gestione dei ravvedimenti operosi in caso di tardiva fatturazione.📍 Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine📞 Telefono: 0432 1638640💬 WhatsApp: 366 6018121✉️ Email: info@centrofiscale.comPrenota un appuntamento presso il CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiutiamo a correggere e re-inviare la fattura scartata entro i 5 giorni utili, evitando sanzioni e mantenendo in ordine la tua contabilità.★ Scelta in evidenza · SponsorApri un conto business con QontoUna soluzione completa per freelance, professionisti e PMI: gestisci fatturazione, spese e contabilita in un unico posto.🇮🇹IBAN italiano⚡Apertura in 10 min📄Fattura elettronica💳Carta Mastercard 🚀 Visita Qonto e apri il conto →Link affiliato. Aprendo il conto tramite questo link, il CAF Centro Fiscale puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Maggio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/01/fatturazione-elettronica.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-29 14:00:002026-05-24 09:54:49Codice Errore 00300 Fattura Elettronica: Cause, Soluzioni e Come Risolvere