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ASSEGNO UNICO, MATERNITA'

Pagamento Assegno Unico Febbraio 2026: Date e Importi

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Indice dei contenuti

  1. Date Pagamento Assegno Unico Febbraio 2026
  2. Importi Assegno Unico Febbraio 2026
  3. Maggiorazioni e Bonus Aggiuntivi
  4. Come Verificare il Pagamento
  5. Cosa Fare se il Pagamento non Arriva
  6. ISEE 2026: Aggiornamento per Importi Maggiorati

Il pagamento dell’Assegno Unico febbraio 2026 seguirà il consueto calendario INPS con accrediti scaglionati tra la terza settimana del mese e i primi giorni di marzo per le nuove domande. In questa guida aggiornata vediamo le date di pagamento ufficiali, gli importi 2026 rivalutati secondo l’inflazione e le maggiorazioni previste per famiglie numerose e genitori lavoratori.

Date Pagamento Assegno Unico Febbraio 2026

L’INPS ha confermato il calendario dei pagamenti per l’Assegno Unico febbraio 2026 con le seguenti tempistiche:

Pagamenti ordinari (domande già attive)

  • Dal 17 al 19 febbraio 2026: prima ondata di accrediti
  • Dal 20 al 21 febbraio 2026: seconda ondata
  • Dal 24 al 26 febbraio 2026: terza ondata

Nuove domande e ricalcoli ISEE

  • Dal 27 febbraio al 5 marzo 2026: pagamenti per domande presentate a gennaio 2026 o con ISEE aggiornato

La data esatta dipende da:

  • Modalità di pagamento scelta (IBAN, libretto postale, carta RdC)
  • Istituto bancario (alcuni anticipano di 1-2 giorni)
  • Presenza di arretrati da recuperare

IMPORTANTE: Se hai presentato un nuovo ISEE 2026 a gennaio, l’INPS ricalcolerà l’importo spettante e pagherà eventuali differenze arretrate da gennaio insieme alla mensilità di febbraio.

Importi Assegno Unico Febbraio 2026

Gli importi dell’Assegno Unico 2026 sono stati rivalutati con un aumento del +0,8% rispetto al 2025, seguendo l’indice FOI (inflazione).

Importi base per figlio minorenne

Con ISEE fino a 17.090,61 euro:
– 199,40 euro/mese per ogni figlio minore

Con ISEE oltre 45.574,96 euro (o senza ISEE):
– 57,02 euro/mese per ogni figlio minore

Con ISEE tra 17.090,61 e 45.574,96 euro:
– Importo decrescente calcolato proporzionalmente (da 199 a 57 euro)

Importi per figli maggiorenni (18-21 anni)

Con ISEE fino a 17.090,61 euro:
– 96,16 euro/mese

Con ISEE oltre 45.574,96 euro (o senza ISEE):
– 27,48 euro/mese

Esempio pratico

Famiglia con ISEE 20.000 euro e 2 figli minorenni:

  • Importo base: circa 380 euro/mese (190 euro x 2)
  • Con maggiorazioni (vedi sotto): fino a 480-500 euro/mese

Maggiorazioni e Bonus Aggiuntivi

L’Assegno Unico 2026 prevede diverse maggiorazioni che aumentano l’importo mensile.

1. Maggiorazione per figli successivi al secondo

Per ogni figlio dal terzo in poi:

  • +96,16 euro/mese (con ISEE fino a 45.574,96 euro)
  • +17,02 euro/mese (senza ISEE)

2. Maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori

Se entrambi i genitori hanno reddito da lavoro:

  • +34,16 euro/mese per figlio (con ISEE fino a 17.090,61 euro)
  • +34,16 euro/mese (con ISEE fino a 45.574,96 euro)
  • Nessuna maggiorazione oltre 45.574,96 euro ISEE

3. Maggiorazione per figli disabili

Figli minorenni disabili:

  • Non autosufficiente: +119,60 euro/mese
  • Disabilità grave: +108,20 euro/mese
  • Disabilità media: +102,00 euro/mese

Figli maggiorenni disabili (18-21 anni):

  • +57,02 euro/mese

4. Maggiorazione per madri under 21

Se la madre ha meno di 21 anni:

  • +22,78 euro/mese per figlio

5. Maggiorazione per famiglie numerose (4+ figli)

Con almeno 4 figli a carico:

  • +159,60 euro/mese forfettari (indipendente dall’ISEE)

Come Verificare il Pagamento

Per controllare lo stato del pagamento dell’Assegno Unico febbraio 2026 ci sono tre modalità:

1. Area Riservata INPS (consigliato)

  • Accedi con SPID, CIE o CNS su inps.it
  • Vai su “Assegno Unico e Universale”
  • Clicca su “Consultazione domanda”
  • Verifica sezione “Pagamenti” con dettaglio mensilità

2. App INPS Mobile

  • Scarica “INPS Mobile” da Play Store/App Store
  • Accedi con SPID/CIE
  • Seleziona “Assegno Unico” → “I miei pagamenti”

3. Fascicolo previdenziale del cittadino

  • Accedi al Fascicolo previdenziale su inps.it
  • Sezione “Prestazioni” → “Assegno Unico”
  • Consulta il calendario con date e importi di ogni mensilità

Informazioni visibili

  • Data prevista di accredito
  • Importo totale della mensilità
  • Dettaglio calcolo (base + maggiorazioni)
  • IBAN di destinazione
  • Stato lavorazione (“In pagamento”, “Pagato”, “Sospeso”)

ATTENZIONE: Se lo stato risulta “Sospeso” o “In verifica”, l’INPS potrebbe aver rilevato incongruenze nell’ISEE o nei dati della domanda. In questo caso contatta subito il CAF Centro Fiscale per verificare.

Cosa Fare se il Pagamento non Arriva

Se il pagamento dell’Assegno Unico febbraio 2026 non arriva entro il 28 febbraio, segui questa procedura:

1. Verifica lo stato della domanda

  • Accedi all’Area Riservata INPS
  • Controlla se la domanda risulta “Accolta”
  • Verifica che l’IBAN sia corretto

2. Controlla l’ISEE 2026

Se hai presentato un nuovo ISEE a gennaio/febbraio 2026:

  • L’INPS deve ricalcolare l’importo
  • Il pagamento può slittare di 10-15 giorni
  • Riceverai gli arretrati insieme alla mensilità corrente

3. Verifica requisiti di residenza e cittadinanza

L’Assegno Unico spetta se:

  • Hai residenza in Italia
  • Sei cittadino UE o extra-UE con permesso di soggiorno
  • Sei soggetto al pagamento IRPEF in Italia

4. Contatta il CAF per assistenza

Se dopo il 28 febbraio il pagamento non risulta ancora erogato:

  • Prenota un appuntamento presso il CAF Centro Fiscale di Udine
  • Porta con te: ISEE 2026, codice fiscale dei figli, ricevuta domanda INPS
  • Il CAF verifica la domanda e presenta segnalazione INPS se necessario

Cause comuni di ritardo o sospensione

  • ISEE scaduto o errato (manca DSU 2026)
  • IBAN non valido o non intestato al richiedente
  • Domanda incompleta (dati figli mancanti)
  • Perdita requisiti (cambio residenza, revoca affidamento)
  • Verifica redditi da parte INPS (incrocio dati Agenzia Entrate)

IMPORTANTE: Non perdere tempo prezioso. Se il pagamento non arriva entro fine febbraio, rivolgiti subito al CAF Centro Fiscale per evitare perdite economiche.

ISEE 2026: Aggiornamento per Importi Maggiorati

Per ricevere l’importo massimo dell’Assegno Unico febbraio 2026, devi presentare l’ISEE 2026 aggiornato.

Perché aggiornare l’ISEE

  • L’ISEE 2025 scade il 31 dicembre 2025
  • Dal 1° gennaio 2026 l’INPS eroga l’importo minimo (57 euro/figlio) se non hai ISEE valido
  • Con ISEE 2026 sotto 17.090 euro ricevi fino a 199 euro/figlio
  • Recuperi gli arretrati da gennaio quando presenti il nuovo ISEE

Documenti per ISEE 2026

Tutti i componenti del nucleo familiare:

  • Codici fiscali
  • Documenti identità
  • Stato di famiglia

Redditi 2024 (anno fiscale 2024):

  • CU 2025 (Certificazione Unica redditi 2024)
  • 730/2025 o Modello Redditi PF 2025
  • Redditi soggetti a imposta sostitutiva (affitti, cedolare)

Patrimonio al 31/12/2024:

  • Saldo e giacenza media 2024 conti correnti/deposito
  • Visure catastali immobili posseduti
  • Azioni, titoli, fondi posseduti al 31/12/2024
  • Assicurazioni vita con valore di riscatto

Mezzi di trasporto:

  • Targa veicoli immatricolati (auto, moto, barche)

Come presentare ISEE 2026

1. Presso il CAF Centro Fiscale (consigliato)

  • Prenota appuntamento: 0432 1638640
  • Porta tutti i documenti
  • Rilascio immediato (in giornata se completo)

2. Online su INPS.it

  • Compila DSU precompilata (servizio gratuito)
  • Richiede SPID/CIE
  • Tempi: 10-15 giorni per elaborazione

ATTENZIONE: Se presenti l’ISEE 2026 entro fine febbraio, l’INPS ricalcola l’Assegno da gennaio 2026 e paga gli arretrati. Oltre questa data, il ricalcolo parte dal mese di presentazione.


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Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sull’Assegno Unico Febbraio 2026

Quando viene pagato l’Assegno Unico di febbraio 2026?

Il pagamento Assegno Unico febbraio 2026 avviene dal 17 al 26 febbraio per le domande già attive. Per nuove domande o ricalcoli ISEE, i pagamenti slittano dal 27 febbraio al 5 marzo 2026.

Quanto è l’Assegno Unico a febbraio 2026?

L’importo varia da 57,02 euro/mese (senza ISEE o ISEE alto) a 199,40 euro/mese per figlio minore (ISEE fino a 17.090 euro), più eventuali maggiorazioni per famiglie numerose, entrambi genitori lavoratori o figli disabili.

Cosa fare se l’Assegno Unico non arriva a febbraio?

Verifica lo stato della domanda su inps.it, controlla che l’ISEE 2026 sia valido e l’IBAN corretto. Se il pagamento non arriva entro il 28 febbraio, contatta il CAF Centro Fiscale per verificare eventuali sospensioni o errori.

Serve l’ISEE 2026 per l’Assegno Unico di febbraio?

Sì, senza ISEE 2026 ricevi solo l’importo minimo (57 euro/figlio). Presentando l’ISEE aggiornato entro febbraio, l’INPS ricalcola l’importo da gennaio 2026 e paga le differenze arretrate.

Come si calcolano le maggiorazioni Assegno Unico 2026?

Le maggiorazioni includono: +96 euro per figli dal 3° in poi, +34 euro se entrambi i genitori lavorano, fino a +119 euro per figli disabili, +159 euro forfettari per famiglie con 4+ figli. Tutte cumulabili tra loro.


Hai Bisogno di Assistenza per l’Assegno Unico?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la domanda Assegno Unico, il calcolo ISEE 2026 e la verifica dei pagamenti.

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CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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Pagamento Assegno Unico Febbraio 2026: Date e Importi

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Il pagamento dell’Assegno Unico febbraio 2026 seguirà il calendario INPS con accrediti dal 17 febbraio per le domande attive e dal 27 febbraio per nuove richieste o ricalcoli ISEE. Gli importi 2026 sono rivalutati con aumento dello 0,8%, raggiungendo fino a 199 euro/mese per figlio con ISEE basso, più le varie maggiorazioni previste.

Per ricevere l’importo massimo spettante, è fondamentale presentare l’ISEE 2026 aggiornato entro febbraio per recuperare gli arretrati da gennaio. Se il pagamento non arriva entro fine mese o risulta sospeso, non attendere: rivolgiti subito al CAF Centro Fiscale di Udine per verificare la domanda ed evitare perdite economiche.

Febbraio 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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ASSEGNO UNICO

Calcolo Assegno Unico 2026: Simulatore e Esempi Pratici

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

Come si calcola l’importo esatto dell’Assegno Unico 2026? Ogni famiglia vuole sapere con precisione quanto ricevera mensilmente per i propri figli. Il calcolo dipende da tre fattori principali: il valore ISEE, il numero di figli e le eventuali maggiorazioni spettanti. In questa guida ti spiego la formula di calcolo, ti mostro la tabella importi completa per ogni fascia ISEE e ti guido attraverso esempi pratici per calcolare l’importo della tua famiglia.

Indice dei contenuti

  1. Formula di calcolo base
  2. Tabella importi per fascia ISEE
  3. Le maggiorazioni 2026
  4. Esempi pratici di calcolo
  5. Simulatore INPS ufficiale
  6. Domande frequenti

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Formula di calcolo base dell’Assegno Unico 2026

Il calcolo dell’Assegno Unico 2026 si basa su una formula che combina una quota base variabile con le eventuali maggiorazioni. Comprendere questo meccanismo ti permette di stimare con precisione quanto riceverai ogni mese. Per una panoramica completa sul funzionamento del beneficio, consulta la nostra guida Assegno Unico 2026.

La quota base: come funziona

La quota base rappresenta l’importo fondamentale dell’Assegno Unico. Per il 2026, dopo la rivalutazione ISTAT del 2,1%, gli importi sono:

  • ISEE fino a 17.090,61 euro: quota massima di 200,99 euro per figlio minorenne
  • ISEE oltre 45.574,96 euro (o senza ISEE): quota minima di 57 euro per figlio
  • Fascia intermedia: importo decrescente proporzionale al crescere dell’ISEE

La formula matematica per calcolare la quota base nella fascia intermedia e:

Quota base = 200,99 - [(ISEE - 17.090,61) / (45.574,96 - 17.090,61)] x (200,99 - 57)

Quota base + maggiorazioni: il calcolo completo

L’importo finale dell’Assegno Unico si ottiene sommando:

  1. Quota base per ogni figlio (in base all’ISEE)
  2. Maggiorazioni per disabilita (se presenti certificazioni)
  3. Maggiorazione famiglie numerose (dal 3 figlio in poi)
  4. Maggiorazione genitori lavoratori (se entrambi lavorano)
  5. Maggiorazione figli piccoli (under 1 anno e 1-3 anni)

Il risultato si moltiplica per il numero di figli aventi diritto. Se non hai ancora presentato l’ISEE, scopri cosa succede con l’Assegno Unico senza ISEE e quanto potresti perdere.

Tabella importi Assegno Unico 2026 per fascia ISEE

La tabella seguente riporta gli importi mensili aggiornati dell’Assegno Unico 2026 per ogni fascia ISEE. Questi valori includono la rivalutazione ISTAT e rappresentano la quota base per figlio, senza maggiorazioni. Per la corretta compilazione della DSU, consulta la nostra guida ISEE 2026.

Fascia ISEE 2026Importo figlio minorenneImporto figlio 18-21 anni
Fino a 17.090,61 euro200,99 euro96,90 euro
Da 17.090,62 a 20.000 euro186,47 euro89,93 euro
Da 20.001 a 25.000 euro161,24 euro77,77 euro
Da 25.001 a 30.000 euro136,01 euro65,61 euro
Da 30.001 a 35.000 euro110,78 euro53,46 euro
Da 35.001 a 40.000 euro85,55 euro41,30 euro
Da 40.001 a 45.574,96 euro64,14 euro30,95 euro
Oltre 45.574,96 euro57,00 euro28,50 euro
Senza ISEE57,00 euro28,50 euro
Tabella importi Assegno Unico 2026 – Fonte: INPS, importi rivalutati ISTAT

Differenza tra figli minorenni e maggiorenni

Come mostra la tabella, l’importo per i figli maggiorenni tra 18 e 21 anni e circa il 48% di quello previsto per i minorenni. Questo perche la normativa considera che i maggiorenni possano contribuire parzialmente al proprio mantenimento attraverso lavori part-time o stage.

Requisiti per i figli 18-21 anni:

  • Frequenza di un corso di formazione scolastica o professionale
  • Frequenza di un corso di laurea
  • Svolgimento di un tirocinio o attivita lavorativa con reddito inferiore a 8.000 euro
  • Registrazione come disoccupato presso i servizi pubblici per l’impiego
  • Svolgimento del servizio civile universale

Importi annuali: quanto ricevi in 12 mesi

Per avere un quadro completo del beneficio, ecco gli importi annuali moltiplicando la quota mensile per 12:

ISEEAnnuale per figlio minorenneAnnuale per figlio 18-21
Fino a 17.090,61 euro2.411,88 euro1.162,80 euro
25.000 euro1.934,88 euro933,24 euro
35.000 euro1.329,36 euro641,52 euro
Oltre 45.574,96 euro684,00 euro342,00 euro

Le maggiorazioni dell’Assegno Unico 2026

Oltre alla quota base, l’Assegno Unico prevede maggiorazioni specifiche che possono aumentare significativamente l’importo mensile. Alcune maggiorazioni sono legate all’ISEE, altre sono riconosciute a prescindere dal reddito familiare.

Maggiorazione per figli con disabilita

Le famiglie con figli disabili ricevono un supplemento che varia in base al grado di disabilita certificato. Per tutti i dettagli su questa importante maggiorazione, leggi la guida completa sull’Assegno Unico per figli disabili 2026.

Tipo di disabilitaMaggiorazione mensile
Non autosufficienza+119,60 euro
Disabilita grave+108,20 euro
Disabilita media+96,90 euro
Maggiorazioni disabilita Assegno Unico 2026 – Fonte: INPS

Maggiorazione famiglie numerose

Le famiglie con tre o piu figli ricevono maggiorazioni aggiuntive:

  • Dal terzo figlio: +96,90 euro per ogni figlio (con ISEE fino a 17.090,61 euro)
  • Dal quarto figlio: ulteriore forfait di 150 euro mensili per l’intero nucleo
  • La maggiorazione decresce proporzionalmente al crescere dell’ISEE

Maggiorazione genitori entrambi lavoratori

Se entrambi i genitori lavorano, spetta una maggiorazione fino a 34,10 euro per figlio (con ISEE fino a 17.090,61 euro). Questa maggiorazione riconosce il maggior impegno organizzativo delle famiglie in cui entrambi i coniugi hanno un’occupazione.

Maggiorazione figli under 1 anno

Per i figli con meno di 1 anno di eta, e prevista una maggiorazione del 50% sulla quota base. Con ISEE minimo, questo significa un aumento di circa 100 euro mensili.

Maggiorazione figli 1-3 anni (famiglie numerose)

Per le famiglie con almeno 3 figli e ISEE fino a 45.574,96 euro, e prevista una maggiorazione di 96,90 euro per ogni figlio di eta compresa tra 1 e 3 anni.

Esempi pratici di calcolo Assegno Unico 2026

Vediamo tre esempi concreti per capire come calcolare l’importo dell’Assegno Unico in situazioni familiari diverse.

Esempio 1: Famiglia con 1 figlio e ISEE 15.000 euro

Situazione: Marco e Giulia hanno un figlio di 8 anni. ISEE familiare: 15.000 euro. Entrambi lavorano.

Calcolo:

  • Quota base (ISEE sotto 17.090,61): 200,99 euro
  • Maggiorazione genitori lavoratori: +34,10 euro
  • Totale mensile: 235,09 euro
  • Totale annuale: 2.821,08 euro

Esempio 2: Famiglia con 3 figli e ISEE 25.000 euro

Situazione: Antonio e Laura hanno tre figli: 12 anni, 7 anni e 2 anni. ISEE: 25.000 euro. Entrambi lavorano.

Calcolo:

  • Quota base per 3 figli (ISEE 25.000): 161,24 x 3 = 483,72 euro
  • Maggiorazione terzo figlio: +70 euro (ridotta per ISEE)
  • Maggiorazione figlio 1-3 anni: +70 euro (ridotta per ISEE)
  • Maggiorazione genitori lavoratori: 25 x 3 = +75 euro
  • Totale mensile: circa 698,72 euro
  • Totale annuale: circa 8.384,64 euro

Esempio 3: Famiglia con figlio disabile e ISEE 10.000 euro

Situazione: Giuseppe e Maria hanno un figlio di 14 anni con disabilita grave certificata. ISEE: 10.000 euro. Solo Giuseppe lavora.

Calcolo:

  • Quota base (ISEE sotto 17.090,61): 200,99 euro
  • Maggiorazione disabilita grave: +108,20 euro
  • Nessuna maggiorazione genitori lavoratori (un solo genitore lavora)
  • Totale mensile: 309,19 euro
  • Totale annuale: 3.710,28 euro

Nota importante: se il figlio disabile raggiunge la maggiore eta, l’Assegno Unico continua a essere erogato senza limiti di eta, con le stesse maggiorazioni per disabilita.

Calcola il tuo Assegno Unico con il CAF

Vuoi conoscere l’importo esatto spettante alla tua famiglia? Gli operatori del CAF Centro Fiscale ti aiutano gratuitamente a calcolare l’Assegno Unico e verificare tutte le maggiorazioni a cui hai diritto.

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Simulatore INPS ufficiale: come usarlo

L’INPS mette a disposizione un simulatore online gratuito che permette di calcolare l’importo stimato dell’Assegno Unico in base alla propria situazione familiare. Ecco come utilizzarlo.

Come accedere al simulatore

  1. Vai sul sito www.inps.it
  2. Cerca “Simulatore Assegno Unico” nella barra di ricerca
  3. Oppure accedi direttamente dalla sezione “Prestazioni e servizi” > “Assegno Unico”
  4. Non e richiesto SPID per usare il simulatore (e solo una stima)

Dati da inserire nel simulatore

Per ottenere una stima accurata, dovrai inserire:

  • Valore ISEE in corso di validita (o indicare “senza ISEE”)
  • Numero di figli a carico (minorenni e maggiorenni fino a 21 anni)
  • Eta di ciascun figlio
  • Presenza di disabilita e relativo grado
  • Condizione lavorativa di entrambi i genitori

Attenzione: il simulatore fornisce una stima indicativa. L’importo effettivo verra calcolato dall’INPS al momento dell’elaborazione della domanda e potrebbe variare leggermente.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande frequenti sul calcolo Assegno Unico

Come faccio a sapere esattamente quanto mi spetta di Assegno Unico?

Puoi usare il simulatore INPS per una stima oppure rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per un calcolo preciso basato sulla tua DSU. L’importo definitivo viene comunicato dall’INPS nella lettera di accoglimento della domanda.

L’Assegno Unico aumenta automaticamente ogni anno?

Si, gli importi vengono rivalutati annualmente in base all’indice ISTAT. Per il 2026 la rivalutazione e stata del 2,1% rispetto al 2025. Tuttavia, se il tuo ISEE cambia, anche l’importo potrebbe variare in aumento o diminuzione.

Posso ricevere l’Assegno Unico se non ho presentato l’ISEE?

Si, ma riceverai solo l’importo minimo di 57 euro per figlio. Presentando l’ISEE potresti ricevere fino a 200,99 euro, con una differenza di quasi 144 euro mensili per figlio. Leggi la guida completa sull’Assegno Unico senza ISEE.

Rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine

Calcolare correttamente l’Assegno Unico richiede attenzione ai dettagli: ISEE aggiornato, maggiorazioni spettanti, documentazione corretta. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per:

  • Compilazione DSU per l’ISEE 2026
  • Calcolo preciso dell’importo Assegno Unico spettante
  • Verifica maggiorazioni (disabilita, famiglie numerose, genitori lavoratori)
  • Presentazione domanda INPS o rinnovo annuale
  • Gestione variazioni del nucleo familiare

Non lasciare soldi sul tavolo: molte famiglie non richiedono tutte le maggiorazioni a cui hanno diritto. I nostri operatori verificano gratuitamente la tua situazione.

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ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

Arretrati Assegno Unico 2026: Come Recuperarli e Scadenze

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

Hai presentato l’ISEE in ritardo e ti chiedi se puoi recuperare gli arretrati dell’Assegno Unico 2026? La risposta e si, ma dipende da quando hai presentato la DSU. L’INPS riconosce gli arretrati con un meccanismo di conguaglio automatico, a patto di rispettare precise scadenze. Vediamo insieme quali sono i termini, come funziona il recupero e cosa fare per non perdere le somme spettanti.

Indice dei contenuti

  1. Quando si ha diritto agli arretrati
  2. Come vengono pagati gli arretrati
  3. Scadenza 28 febbraio 2026
  4. Domande frequenti
  5. Assistenza CAF Centro Fiscale

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Quando si ha diritto agli arretrati dell’Assegno Unico

Il diritto agli arretrati dell’Assegno Unico dipende principalmente dalla data di presentazione dell’ISEE. L’INPS ha stabilito regole precise che determinano da quale mese decorre la retroattivita del beneficio.

ISEE presentato entro il 30 giugno 2026

Chi presenta l’ISEE 2026 entro il 30 giugno 2026 ha diritto agli arretrati a partire dal mese di marzo (prima mensilita dell’anno). Questo significa che se presenti la DSU a maggio, riceverai comunque gli importi maggiorati calcolati sulla base del nuovo ISEE con effetto retroattivo da marzo.

Esempio pratico: se il tuo ISEE 2026 e pari a 15.000 euro e lo presenti a giugno, l’INPS ricalcolera l’Assegno Unico maggiorato per i mesi di marzo, aprile, maggio e giugno, erogando la differenza come arretrati.

ISEE presentato dopo il 30 giugno 2026

Se presenti l’ISEE dopo il 30 giugno, perdi il diritto alla retroattivita completa. L’importo maggiorato dell’Assegno Unico 2026 sara riconosciuto solo a partire dal mese successivo alla presentazione della DSU.

Nel frattempo, se non hai un ISEE valido, l’INPS eroga l’importo minimo previsto per fascia ISEE oltre 45.574,96 euro, che corrisponde a circa 57 euro mensili per figlio.

Retroattivita per nuove domande

Per chi presenta una nuova domanda di Assegno Unico (nuovi nati o prima richiesta), la retroattivita e garantita se la domanda viene inoltrata entro 120 giorni dall’evento (nascita del figlio o acquisizione dei requisiti). In questo caso, gli arretrati partono dalla data dell’evento stesso.

Come vengono pagati gli arretrati

Il pagamento degli arretrati avviene attraverso un conguaglio automatico gestito direttamente dall’INPS. Non e necessario presentare alcuna domanda specifica: il sistema ricalcola automaticamente gli importi dovuti.

Meccanismo di conguaglio INPS

Quando presenti un nuovo ISEE, l’INPS acquisisce automaticamente i dati dalla banca dati dell’Agenzia delle Entrate. Il sistema confronta l’importo minimo gia erogato con quello spettante in base al nuovo ISEE e calcola la differenza.

Gli arretrati vengono solitamente accorpati al pagamento ordinario del mese successivo all’acquisizione dell’ISEE. In alcuni casi, se l’importo e consistente, l’INPS puo suddividerlo in piu rate.

Tempistiche di pagamento

I tempi per ricevere gli arretrati variano in base al carico di lavoro dell’INPS e alla complessita della situazione. In generale:

  • 1-2 mesi per ISEE presentati entro febbraio
  • 2-3 mesi per ISEE presentati tra marzo e giugno
  • Nessun arretrato per ISEE presentati dopo il 30 giugno (importo maggiorato dal mese successivo)

Puoi verificare lo stato del pagamento accedendo al Fascicolo Previdenziale del Cittadino sul sito INPS, nella sezione dedicata all’Assegno Unico.

Scadenza 28 febbraio 2026: perche e importante

La data del 28 febbraio 2026 rappresenta una scadenza fondamentale per chi vuole massimizzare gli arretrati dell’Assegno Unico. Presentando l’ISEE entro questa data, si ottengono vantaggi significativi.

Arretrati da gennaio 2026

Chi presenta il rinnovo ISEE 2026 entro il 28 febbraio ha diritto agli arretrati gia a partire da gennaio 2026, non solo da marzo. Questo perche l’INPS considera valido il nuovo ISEE dall’inizio dell’anno per chi rispetta questa scadenza anticipata.

Calcolo del risparmio

La differenza puo essere sostanziale. Prendiamo un esempio concreto:

  • Famiglia con 2 figli, ISEE 20.000 euro
  • Importo pieno: circa 175 euro per figlio = 350 euro/mese
  • Importo minimo (senza ISEE): 57 euro per figlio = 114 euro/mese
  • Differenza mensile: 236 euro
  • Arretrati gennaio-febbraio: 472 euro

Presentare l’ISEE in ritardo significa rinunciare a queste somme, che non potranno piu essere recuperate.

Come presentare l’ISEE in tempo

Per rispettare la scadenza del 28 febbraio, consigliamo di:

  1. Raccogliere tutti i documenti necessari entro meta febbraio
  2. Prenotare un appuntamento al CAF con almeno 10 giorni di anticipo
  3. Verificare che tutti i componenti del nucleo abbiano la documentazione in regola

Non perdere le scadenze importanti

Ricevi un promemoria via email prima di ogni scadenza fiscale. Il servizio e gratuito e puoi cancellarti in qualsiasi momento.

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Domande frequenti sugli arretrati Assegno Unico

Devo fare domanda per ricevere gli arretrati?

No, il calcolo e l’erogazione degli arretrati sono automatici. Una volta presentato l’ISEE, l’INPS provvede autonomamente al ricalcolo e al pagamento delle differenze spettanti. Non e richiesta alcuna domanda aggiuntiva.

Posso recuperare arretrati degli anni precedenti?

No, la retroattivita si applica solo all’anno in corso. Se non hai presentato l’ISEE nel 2025, non puoi piu recuperare le differenze per quell’anno. Per questo e fondamentale rinnovare l’ISEE ogni anno entro le scadenze previste.

Cosa succede se l’ISEE contiene errori?

Se ti accorgi di errori nell’ISEE gia presentato, puoi richiedere una rettifica o presentare un nuovo ISEE corrente. In caso di ISEE inferiore a quello iniziale, l’INPS riconoscera gli arretrati dalla data di presentazione della DSU corretta, nel rispetto delle scadenze ordinarie.

Assistenza CAF Centro Fiscale Udine

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la gestione dell’ISEE e dell’Assegno Unico. I nostri operatori ti aiutano a:

  • Raccogliere tutti i documenti necessari per la DSU
  • Presentare l’ISEE rispettando le scadenze per gli arretrati
  • Verificare la correttezza degli importi erogati dall’INPS
  • Richiedere eventuali rettifiche o ISEE corrente

Prenota subito il tuo appuntamento per non perdere gli arretrati dell’Assegno Unico 2026. Il nostro team e a tua disposizione per garantirti il massimo beneficio economico per la tua famiglia.

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Febbraio 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Pensioni 2026: Aumenti in Arrivo da Marzo – Importi e Percentuali

Indice dei contenuti

  1. Cos’è la Perequazione Automatica delle Pensioni
  2. Percentuali di Rivalutazione 2026 per Fasce di Pensione
  3. Importi Mensili: Esempi Pratici di Calcolo
  4. Date di Accredito e Modalità di Pagamento
  5. Differenze Rispetto alla Rivalutazione 2025
  6. Chi Ha Diritto agli Aumenti e Esclusioni
  7. Come Verificare l’Importo sul Cedolino Pensione

Da marzo 2026 milioni di pensionati italiani vedranno un aumento degli importi mensili grazie al meccanismo di perequazione automatica delle pensioni. Il sistema di rivalutazione pensioni 2026 adegua gli assegni all’inflazione registrata nell’anno precedente, garantendo il mantenimento del potere d’acquisto.

In questa guida analizziamo nel dettaglio gli aumenti pensioni marzo 2026: importi esatti per ogni fascia, percentuali di rivalutazione, meccanismo di calcolo e date di accredito. Scopri quanto aumenterà la tua pensione e quando riceverai i nuovi importi.

Cos’è la Perequazione Automatica delle Pensioni

La perequazione automatica è il meccanismo con cui l’INPS adegua annualmente gli importi delle pensioni all’andamento del costo della vita. Il sistema si basa sull’indice dei prezzi al consumo (inflazione) rilevato dall’ISTAT.

Come funziona la rivalutazione:

Base legale: Legge 388/2000 e successive modifiche stabiliscono che le pensioni vengano rivalutate annualmente, con applicazione differenziata per fasce di importo.

Calcolo dell’aumento: L’INPS calcola la percentuale di rivalutazione sulla base dell’inflazione programmata (provvisoria a gennaio) e definitiva (a novembre). Eventuali conguaglio vengono applicati l’anno successivo.

Fasce di rivalutazione: Il sistema prevede percentuali diverse in base all’importo della pensione, penalizzando gli assegni più alti per contenere la spesa previdenziale.

Differenza tra perequazione provvisoria e definitiva

  • Gennaio-Ottobre: si applica la percentuale provvisoria basata sull’inflazione prevista
  • Novembre: conguaglio con percentuale definitiva basata sull’inflazione effettiva
  • Anno successivo: eventuale recupero o restituzione delle differenze

Per il 2026, la rivalutazione provvisoria applicata a gennaio si basa sull’inflazione stimata per il 2025. A marzo, l’INPS applica eventuali conguagli derivanti dalla definizione della percentuale ufficiale comunicata dal MEF.

Percentuali di Rivalutazione 2026 per Fasce di Pensione

Il sistema di rivalutazione pensioni 2026 prevede percentuali differenziate in base all’importo dell’assegno pensionistico. Il criterio è progressivo: più alta è la pensione, minore è la percentuale di adeguamento.

Tabella Percentuali di Rivalutazione 2026

Fascia di Importo% RivalutazioneEsempio Aumento Mensile
Fino a 4 volte il minimo (circa 2.394 euro)100%Su 1.000 euro: +8 euro
Da 4 a 5 volte il minimo (2.394-2.993 euro)90%Su 2.500 euro: +18 euro
Da 5 a 6 volte il minimo (2.993-3.591 euro)75%Su 3.200 euro: +19,20 euro
Oltre 6 volte il minimo (oltre 3.591 euro)50%Su 4.000 euro: +16 euro

Note importanti

  • Trattamento minimo INPS 2026: circa 598,50 euro mensili (importo di riferimento per le fasce)
  • Percentuale di rivalutazione stimata 2026: circa 0,8% (soggetta a conferma MEF)
  • Applicazione a scaglioni: per pensioni superiori a 4 volte il minimo, si applica il calcolo per scaglioni come l’IRPEF

Esempio di calcolo per scaglioni

Pensione di 3.000 euro mensili:

  • Primi 2.394 euro: rivalutazione 100% → +19,15 euro
  • Da 2.394 a 3.000 euro (606 euro): rivalutazione 90% → +4,36 euro
  • Totale aumento: circa 23,51 euro mensili

Importi Mensili: Esempi Pratici di Calcolo

Per comprendere meglio quanto aumenterà effettivamente la tua pensione da marzo 2026, ecco alcuni esempi pratici di calcolo su diverse tipologie di assegno.

1. Pensione Minima (598,50 euro)

  • Importo attuale: 598,50 euro
  • Rivalutazione 100%: 598,50 × 0,8% = 4,79 euro
  • Nuovo importo da marzo: circa 603,29 euro
  • Aumento annuo: 4,79 × 13 mensilità = 62,27 euro

2. Pensione Media INPS (1.200 euro)

  • Importo attuale: 1.200 euro
  • Rivalutazione 100%: 1.200 × 0,8% = 9,60 euro
  • Nuovo importo da marzo: circa 1.209,60 euro
  • Aumento annuo: 9,60 × 13 = 124,80 euro

3. Pensione di Vecchiaia (1.800 euro)

  • Importo attuale: 1.800 euro
  • Rivalutazione 100%: 1.800 × 0,8% = 14,40 euro
  • Nuovo importo da marzo: circa 1.814,40 euro
  • Aumento annuo: 14,40 × 13 = 187,20 euro

4. Pensione Alta Fascia (2.800 euro)

  • Primi 2.394 euro: rivalutazione 100% → +19,15 euro
  • Da 2.394 a 2.800 (406 euro): rivalutazione 90% → +2,92 euro
  • Aumento totale mensile: circa 22,07 euro
  • Nuovo importo: circa 2.822,07 euro
  • Aumento annuo: 22,07 × 13 = 286,91 euro

5. Pensione Elevata (4.500 euro)

  • Primi 2.394 euro: 100% → +19,15 euro
  • Da 2.394 a 2.993 euro: 90% → +4,31 euro
  • Da 2.993 a 3.591 euro: 75% → +3,59 euro
  • Da 3.591 a 4.500 euro: 50% → +3,64 euro
  • Aumento totale mensile: circa 30,69 euro
  • Nuovo importo: circa 4.530,69 euro
  • Aumento annuo: 30,69 × 13 = 398,97 euro

Nota: Gli importi sono calcolati sulla base di una rivalutazione stimata dello 0,8%. L’importo definitivo verrà comunicato dall’INPS con apposita circolare.

Date di Accredito e Modalità di Pagamento

Gli aumenti pensioni marzo 2026 seguiranno il normale calendario INPS per l’accredito degli assegni. Ecco tutte le informazioni su date e modalità.

Calendario Pagamento Pensioni Marzo 2026

Per pensioni accreditate su conto corrente/Postepay:

  • Data accredito: 1° marzo 2026 (sabato) → accredito effettivo lunedì 3 marzo 2026
  • L’importo rivalutato sarà visibile già dal primo giorno bancabile

Per pensioni ritirate in contanti alle Poste:

Dal 3 al 8 marzo 2026 secondo scaglioni alfabetici:

  • A-B: 3 marzo
  • C-D: 4 marzo
  • E-K: 5 marzo
  • L-O: 6 marzo
  • P-R: 7 marzo
  • S-Z: 8 marzo

Come verificare l’aumento

1. Area riservata INPS (www.inps.it con SPID/CIE/CNS):

  • Sezione “Prestazioni e servizi”
  • Cedolino pensione marzo 2026
  • Voce “Perequazione automatica”

2. Estratto conto pensione:

  • Confronta l’importo lordo marzo con febbraio
  • La differenza corrisponde all’aumento da rivalutazione

3. Contact center INPS:

  • Numero verde 803.164 (da fisso, gratuito)
  • Numero 06.164164 (da mobile, a pagamento)

Tredicesima mensilità

Anche la tredicesima (erogata a dicembre) subirà l’aumento proporzionale. Su una pensione di 1.500 euro con aumento di 12 euro mensili, la tredicesima passerà da 1.500 a 1.512 euro.

Arretrati gennaio-febbraio

Se la rivalutazione definitiva risultasse superiore a quella provvisoria applicata a gennaio, l’INPS erogherà gli arretrati dei mesi di gennaio e febbraio direttamente nel cedolino di marzo, insieme all’aumento ordinario.

Differenze Rispetto alla Rivalutazione 2025

Gli aumenti pensioni marzo 2026 si inseriscono in un contesto di inflazione in calo rispetto agli anni precedenti. Vediamo il confronto con la rivalutazione 2025.

Tabella Confronto Rivalutazione 2024-2025-2026

Anno% RivalutazioneInflazione BaseNote
20245,4%Inflazione 2023: 5,4%Aumento significativo post-pandemia
20250,8%Inflazione 2024: 0,8%Forte riduzione inflazione
20260,8% (stima)Inflazione 2025: 0,8% (prev.)Stabilizzazione prezzi

Analisi dell’andamento

2024: Anno degli aumenti record

La rivalutazione 2024 al 5,4% ha rappresentato uno degli aumenti più alti degli ultimi 30 anni, conseguenza dell’impennata inflazionistica del 2023 legata alla crisi energetica.

  • Pensione minima: da 567 euro a 598 euro (+31 euro)
  • Pensione media 1.200 euro: +64,80 euro mensili

2025-2026: Ritorno alla normalità

Con l’inflazione tornata sotto controllo (0,8%), gli aumenti 2025 e 2026 sono più contenuti:

  • Pensione minima 2026: +4,79 euro (contro i +31 euro del 2024)
  • Pensione media 1.200 euro: +9,60 euro (contro i +64,80 del 2024)

Impatto sul potere d’acquisto

Nonostante gli aumenti più bassi, il potere d’acquisto dei pensionati nel 2026 dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile grazie alla bassa inflazione. Nel 2024, invece, l’aumento del 5,4% era stato in parte eroso dall’inflazione ancora elevata dei primi mesi dell’anno.

Previsioni future: Secondo le stime del Documento di Economia e Finanza (DEF), per il 2027 si prevede un’inflazione intorno all’1,5%, che porterebbe a una rivalutazione leggermente superiore rispetto al 2026.

Chi Ha Diritto agli Aumenti e Esclusioni

La perequazione automatica delle pensioni si applica alla maggior parte delle prestazioni previdenziali INPS, ma esistono alcune esclusioni e casi particolari.

Prestazioni che ricevono la rivalutazione

  • Pensioni di vecchiaia (contributive, retributive, miste)
  • Pensioni di anzianità erogate prima della riforma Fornero
  • Pensioni anticipate (Quota 103, Quota 102, APE sociale)
  • Pensioni di invalidità civile e assegno ordinario
  • Pensioni ai superstiti (reversibilità)
  • Assegni sociali per over 67 a basso reddito
  • Pensioni di inabilità INPS
  • Rendite INAIL per infortuni sul lavoro

Prestazioni ESCLUSE dalla rivalutazione

1. Assegno Unico Universale (AUU):

  • Non è una prestazione pensionistica, ma un sostegno familiare
  • Ha un proprio meccanismo di rivalutazione annuale

2. NASPI e DIS-COLL:

  • Indennità di disoccupazione con calcolo parametrico
  • Non segue la perequazione pensioni ma proprie regole

3. Bonus e prestazioni assistenziali temporanee:

  • Carta Acquisti
  • Bonus elettrico/gas
  • Non sono pensioni permanenti

Casi particolari

Pensioni con cumulo redditi da lavoro: La rivalutazione si applica regolarmente anche se il pensionato lavora, ma possono esserci riduzioni temporanee per chi percepisce pensioni anticipate prima dei 67 anni.

Pensioni estere (convenzioni internazionali): Le pensioni pagate dall’INPS a residenti all’estero seguono la perequazione italiana. Le pensioni estere pagate in Italia seguono le regole del Paese erogante.

Pensioni integrate al minimo: L’integrazione al trattamento minimo viene ricalcolata DOPO la rivalutazione, quindi beneficia indirettamente dell’aumento.

Pensioni con trattenute (pignoramenti, cessioni quinto): La rivalutazione si applica all’importo lordo. Le trattenute vengono ricalcolate sul nuovo importo.

Come Verificare l’Importo sul Cedolino Pensione

Per controllare che l’aumento pensioni marzo 2026 sia stato correttamente applicato, segui questa guida pratica per leggere il cedolino pensione INPS.

Accedere al cedolino online

Passo 1: Login area riservata INPS

  • Vai su www.inps.it
  • Clicca “Accedi ai servizi” in alto a destra
  • Entra con SPID, CIE o CNS

Passo 2: Trova il cedolino

  • Cerca “Cedolino pensione” nella barra di ricerca
  • Oppure: “Prestazioni e servizi” → “Tutti i servizi” → “Cedolino pensione e servizi collegati”
  • Seleziona il mese di marzo 2026

Leggere il cedolino – Voci importanti

Sezione “Importi”:

1. Reddito mensile lordo: importo pensione prima di trattenute fiscali

  • Confronta con il cedolino di febbraio 2026
  • La differenza = aumento da rivalutazione

2. Perequazione automatica: voce specifica che indica l’importo dell’aumento

  • Dovrebbe comparire come riga separata
  • Importo = percentuale × pensione lorda

3. Importo netto: quello che effettivamente ricevi

  • Tiene conto di IRPEF, addizionali regionali/comunali
  • Anche le tasse aumentano leggermente con la rivalutazione

Esempio di lettura cedolino

PENSIONE DI VECCHIAIA
Importo lordo febbraio 2026:     1.500,00 euro
Importo lordo marzo 2026:        1.512,00 euro

Di cui:
- Quota base pensione:           1.500,00 euro
- Perequazione automatica 2026:  +12,00 euro
---------------------------------------------
Totale lordo:                    1.512,00 euro
Ritenute IRPEF:                  -180,00 euro
Addizionale regionale:           -15,00 euro
---------------------------------------------
Netto da pagare:                 1.317,00 euro

Verifiche da fare

✅ Controllo matematico: Pensione febbraio × percentuale rivalutazione = aumento
Esempio: 1.500 × 0,8% = 12 euro ✓

✅ Confronto con la tabella fasce: Se la tua pensione supera 4 volte il minimo, controlla che il calcolo sia fatto per scaglioni

✅ Arretrati gennaio-febbraio: Se presenti, cerca la voce “Arretrati perequazione” o “Conguaglio rivalutazione”

Cosa fare in caso di errore

  1. Errore importo: verifica prima il calcolo per scaglioni
  2. Aumento mancante: attendi 2-3 giorni (potrebbero esserci ritardi tecnici)
  3. Persistenza errore: contatta il CAF Centro Fiscale o l’INPS

Conservare i cedolini

Scarica e salva i cedolini in PDF per:

  • Documentare variazioni di reddito
  • Richieste ISEE
  • Dichiarazioni dei redditi (730/Redditi PF)
  • Pratiche presso il CAF

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Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sugli Aumenti Pensioni 2026

Quando arrivano gli aumenti delle pensioni 2026?

Gli aumenti delle pensioni 2026 da perequazione automatica vengono accreditati a partire dal 1 marzo 2026. Per chi riceve la pensione su conto corrente, l’accredito sara effettivo lunedi 3 marzo (il 1 cade di sabato). Per chi ritira in contanti alle Poste, dal 3 all’8 marzo secondo scaglioni alfabetici.

Quanto aumentano le pensioni a marzo 2026?

L’aumento dipende dall’importo della pensione. Con una rivalutazione stimata dello 0,8%, una pensione di 1.000 euro aumenta di circa 8 euro mensili, una di 1.500 euro di 12 euro, una di 2.000 euro di 16 euro. Le pensioni alte sono rivalutate parzialmente secondo il sistema a scaglioni.

La rivalutazione si applica anche alla tredicesima?

Si, la tredicesima mensilita viene calcolata sull’importo rivalutato della pensione. Se la tua pensione aumenta di 10 euro mensili, anche la tredicesima erogata a dicembre 2026 aumentera di 10 euro rispetto al 2025.

Chi ha diritto agli aumenti delle pensioni?

Tutti i titolari di pensioni INPS (vecchiaia, anzianita, anticipata, invalidita, reversibilita), assegni sociali e rendite INAIL. Sono escluse le indennita di disoccupazione (NASPI), l’Assegno Unico e i bonus assistenziali temporanei.

La rivalutazione e tassata?

La rivalutazione aumenta l’importo lordo della pensione, quindi anche l’IRPEF e le addizionali regionali/comunali aumentano proporzionalmente. L’aumento netto in busta paga sara leggermente inferiore all’aumento lordo a causa delle maggiori tasse.

Dove posso verificare l’aumento sul cedolino?

Accedi all’area riservata INPS con SPID/CIE, vai su Cedolino pensione e seleziona marzo 2026. Confronta l’importo lordo con febbraio: la differenza e l’aumento da rivalutazione. Nel dettaglio del cedolino troverai la voce Perequazione automatica 2026.


Conclusione

Gli aumenti pensioni marzo 2026 rappresentano l’adeguamento ordinario delle prestazioni previdenziali all’inflazione. Anche se inferiori rispetto al 2024 (quando la rivalutazione era del 5,4%), garantiscono il mantenimento del potere d’acquisto in un contesto di prezzi stabili.

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Ricorda di verificare il cedolino di marzo per controllare che la rivalutazione sia stata applicata correttamente. In caso di dubbi o errori, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per l’analisi del cedolino e la verifica degli importi.

Servizi del CAF per pensionati

  • Verifica cedolino pensione e calcolo rivalutazione
  • Dichiarazione dei redditi (730) per pensionati
  • ISEE e pratiche bonus/agevolazioni
  • Ricorsi INPS per errori di calcolo
  • Consulenza su cumulo pensione-lavoro

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MATERNITA', PATRONATO

Assegno di Maternità 2026: Nuovo Importo a 405 Euro al Mese

Maternità INPS CAF Udine

Indice dei contenuti

  1. A Quanto Ammonta l’Assegno di Maternità 2026
  2. Chi Ha Diritto all’Assegno di Maternità 2026
  3. Come Fare Domanda per l’Assegno di Maternità
  4. Differenza tra Assegno di Maternità e Assegno Unico
  5. Domande Frequenti

L’assegno di maternità 2026 registra un importante aumento dell’importo mensile, che passa a 405 euro per i cinque mesi di erogazione. Si tratta di una prestazione economica erogata dall’INPS alle madri che non hanno diritto all’indennità di maternità ordinaria. Questa prestazione assistenziale rappresenta un sostegno concreto per le famiglie con ISEE sotto determinate soglie. Vediamo in dettaglio a quanto ammonta l’assegno di maternità 2026, chi può richiederlo e come presentare domanda attraverso il CAF Centro Fiscale.

A Quanto Ammonta l’Assegno di Maternità 2026

L’importo dell’assegno di maternità 2026 è stato rivalutato rispetto all’anno precedente. Per il 2026, l’INPS ha stabilito che l’assegno mensile ammonta a 405 euro per ciascuno dei cinque mesi di erogazione. Questo significa che l’importo complessivo della prestazione raggiunge i 2.025 euro.

L’aumento dell’assegno di maternità è legato all’adeguamento annuale degli importi delle prestazioni assistenziali, che vengono rivalutate in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo. Rispetto al 2025, quando l’importo mensile era di circa 395 euro, l’incremento per il 2026 è di circa 10 euro al mese, pari a 50 euro in più sull’intero periodo di cinque mesi.

Questo sostegno economico viene erogato in un’unica soluzione dopo la nascita del bambino o l’ingresso in famiglia del minore adottato o in affidamento preadottivo. L’importo è esente da tassazione e non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF.

Chi Ha Diritto all’Assegno di Maternità 2026

L’assegno di maternità 2026 spetta alle madri che si trovano in particolari condizioni economiche e lavorative. I requisiti per l’assegno di maternità sono stabiliti dall’INPS e riguardano sia la situazione economica della famiglia sia la posizione lavorativa della madre.

Possono richiedere l’assegno di maternità INPS le seguenti categorie:

Cittadinanza e residenza:

  • Cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie con permesso di soggiorno valido
  • Residenza in Italia al momento della domanda
  • La madre deve aver risieduto in Italia per almeno tre mesi al momento della nascita o dell’ingresso del minore

Condizione lavorativa:
L’assegno spetta a chi non ha diritto all’indennità di maternità ordinaria. Rientrano in questa categoria:

  • Casalinghe non occupate
  • Disoccupate che non hanno diritto alla NASPI o ad altre indennità
  • Lavoratrici autonome o libere professioniste non iscritte ad alcuna gestione previdenziale
  • Madri che hanno cessato il rapporto di lavoro prima dell’inizio del congedo di maternità

Requisiti economici:
Il nucleo familiare deve avere un ISEE in corso di validità non superiore a 20.221,13 euro per l’anno 2026. Questo limite viene aggiornato annualmente dall’INPS.

Come Fare Domanda per l’Assegno di Maternità

La domanda per l’assegno di maternità 2026 deve essere presentata all’INPS entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’ingresso in famiglia del minore adottato o in affidamento preadottivo. È fondamentale rispettare questa scadenza per non perdere il diritto alla prestazione.

La procedura richiede la raccolta di documenti specifici e la compilazione di moduli INPS. Per evitare errori che potrebbero ritardare l’erogazione dell’assegno, è consigliabile rivolgersi a un CAF esperto.

Documenti necessari per la domanda:

  • Attestazione ISEE aggiornata (anno 2026)
  • Certificato di nascita del bambino o provvedimento di adozione/affidamento
  • Documento d’identità della madre
  • Codice fiscale della madre e del minore
  • Permesso di soggiorno in corso di validità (per cittadine extracomunitarie)
  • Eventuale documentazione relativa alla cessazione del rapporto di lavoro

Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di raccogliere tutta la documentazione, verificare i requisiti, compilare la domanda e presentarla all’INPS per conto della richiedente. Il servizio garantisce la correttezza della pratica e il rispetto delle scadenze, evitando rifiuti o ritardi nell’erogazione dell’importo.

Differenza tra Assegno di Maternità e Assegno Unico

È importante non confondere l’assegno di maternità 2026 con l’Assegno Unico Universale (AUU). Si tratta di due prestazioni diverse che possono essere cumulate.

L’assegno di maternità è una prestazione una tantum che viene erogata per i primi cinque mesi dopo la nascita o l’adozione del bambino. L’importo totale per il 2026 è di 2.025 euro (405 euro × 5 mesi) ed è riservato a madri con ISEE sotto i 20.221,13 euro che non hanno diritto all’indennità di maternità ordinaria.

L’Assegno Unico Universale, invece, è una prestazione mensile che viene erogata per ogni figlio a carico fino ai 21 anni di età (senza limiti di età per figli disabili). L’importo dell’AUU varia in base all’ISEE della famiglia e può andare da un minimo di circa 57 euro a un massimo di 200 euro per figlio.

Le due prestazioni non sono alternative ma si sommano. Una madre che ha diritto all’assegno di maternità può quindi richiedere anche l’Assegno Unico per lo stesso figlio. L’assegno di maternità viene erogato una sola volta nei primi mesi dopo la nascita, mentre l’Assegno Unico continua per tutti gli anni di validità.

Per verificare se hai diritto a entrambe le prestazioni e per presentare le domande in modo corretto, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sull’Assegno di Maternità 2026

Quanto ammonta l’assegno di maternita nel 2026?

L’assegno di maternita 2026 ammonta a 405 euro al mese per cinque mesi, per un totale di 2.025 euro complessivi. L’importo viene erogato in unica soluzione dopo la nascita del bambino.

Qual e il limite ISEE per l’assegno di maternita 2026?

Per il 2026 il limite ISEE per richiedere l’assegno di maternita e di 20.221,13 euro. Il nucleo familiare deve avere un ISEE in corso di validita inferiore a questa soglia.

Entro quando devo presentare la domanda di assegno di maternita?

La domanda deve essere presentata entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’ingresso in famiglia del minore adottato. Superato questo termine si perde il diritto alla prestazione.

Posso avere sia l’assegno di maternita che l’Assegno Unico?

Si, l’assegno di maternita e l’Assegno Unico Universale sono cumulabili. Si tratta di due prestazioni diverse che possono essere richieste entrambe per lo stesso figlio.

L’assegno di maternita va in dichiarazione dei redditi?

No, l’assegno di maternita INPS e esente da tassazione e non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF. Non va quindi indicato nella dichiarazione dei redditi.


L’assegno di maternità 2026 con il nuovo importo di 405 euro al mese rappresenta un sostegno importante per le famiglie che si trovano in condizioni economiche difficili. Verificare i requisiti ISEE, raccogliere la documentazione corretta e rispettare la scadenza di sei mesi sono passaggi fondamentali per ottenere la prestazione.

Hai bisogno di assistenza per la domanda di assegno di maternità? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.


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NASPI / DISOCCUPAZIONE

Assegno Unico Figli Disabili 2026: Maggiorazioni e Importi Extra

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

Le famiglie con figli disabili hanno diritto a maggiorazioni significative sull’Assegno Unico 2026. A seconda del grado di disabilita certificato, l’importo mensile puo aumentare fino a 119 euro in piu rispetto alla quota base. Inoltre, per i figli con disabilita non esiste alcun limite di eta: l’assegno viene erogato anche oltre i 21 anni, a tempo indeterminato. Vediamo nel dettaglio tutti gli importi, i requisiti e la documentazione necessaria.

Indice dei contenuti

  1. Maggiorazioni per grado di disabilita
  2. Nessun limite di eta per figli disabili
  3. Importi totali con esempi pratici
  4. Documenti necessari
  5. Domande frequenti

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Maggiorazioni per grado di disabilita

L’Assegno Unico per figli disabili 2026 prevede maggiorazioni specifiche che si aggiungono all’importo base, calcolate in base al grado di disabilita certificato. Queste maggiorazioni sono state rivalutate rispetto al 2025 e rappresentano un sostegno economico importante per le famiglie.

Tabella maggiorazioni 2026 per tipo di disabilita

Grado di disabilitaMaggiorazione mensile 2026Descrizione
Non autosufficienza+ 119,60 euroFiglio che necessita di assistenza continua
Disabilita grave+ 108,20 euroLegge 104/92, art. 3 comma 3
Disabilita media+ 96,90 euroInvalidita civile riconosciuta

Importante: le maggiorazioni per disabilita si applicano a tutti i figli, indipendentemente dall’eta. Sia che il figlio abbia 5 anni, sia che ne abbia 35, la maggiorazione spetta nella stessa misura.

Come viene determinato il grado di disabilita

La classificazione del grado di disabilita avviene sulla base della documentazione medico-legale rilasciata dalle competenti commissioni. In particolare:

  • Non autosufficienza: riconosciuta nel verbale di invalidita civile quando la persona non e in grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza permanente
  • Disabilita grave: corrisponde alla situazione di handicap in condizione di gravita ai sensi dell’art. 3, comma 3 della Legge 104/1992
  • Disabilita media: comprende tutti i casi di invalidita civile riconosciuta che non rientrano nelle due categorie precedenti

L’INPS acquisisce automaticamente i dati relativi alla disabilita attraverso il collegamento con le banche dati delle commissioni mediche. Non e quindi necessario allegare documentazione alla domanda di Assegno Unico 2026, a condizione che la certificazione sia gia presente negli archivi.

Maggiorazione per genitori entrambi lavoratori

Oltre alla maggiorazione per disabilita, le famiglie possono beneficiare di un ulteriore importo di 34,10 euro mensili se entrambi i genitori sono lavoratori dipendenti o autonomi. Questa maggiorazione si cumula con quella per disabilita, aumentando ulteriormente l’importo totale dell’assegno.

Nessun limite di eta per figli disabili

Una delle caratteristiche piu importanti dell’Assegno Unico per figli con disabilita e l’assenza di qualsiasi limite di eta. Mentre per i figli normodotati l’assegno spetta fino ai 21 anni (e solo a determinate condizioni dopo i 18), per i figli disabili il beneficio e erogato a tempo indeterminato.

Cosa succede al compimento dei 21 anni

Per i figli maggiorenni senza disabilita, l’Assegno Unico si interrompe automaticamente al compimento dei 21 anni. Per i figli con disabilita certificata, invece:

  • L’assegno continua senza interruzioni
  • Non e necessario presentare una nuova domanda
  • L’importo viene ricalcolato automaticamente dall’INPS
  • La maggiorazione per disabilita resta invariata

Requisiti per il mantenimento del beneficio

Per continuare a percepire l’Assegno Unico per un figlio disabile maggiorenne, e sufficiente che:

  1. La certificazione di disabilita sia in corso di validita (o senza scadenza)
  2. Il figlio sia fiscalmente a carico dei genitori (reddito personale inferiore a 4.000 euro se under 24, o 2.840,51 euro se over 24)
  3. L’ISEE 2026 sia aggiornato per ottenere l’importo corretto

Nota: se il figlio disabile ha un reddito proprio superiore alle soglie indicate, puo comunque presentare domanda autonoma per l’Assegno Unico, percependolo direttamente.

Importi totali con esempi pratici

Per comprendere meglio quanto spetta effettivamente alle famiglie con figli disabili, vediamo alcuni esempi concreti che combinano l’importo base con le maggiorazioni.

Esempio 1: ISEE basso con disabilita grave

Situazione: famiglia con figlio minorenne con disabilita grave (Legge 104 comma 3), ISEE di 15.000 euro, entrambi i genitori lavoratori.

ComponenteImporto mensile
Importo base (ISEE fino a 17.090 euro)199,40 euro
Maggiorazione disabilita grave+ 108,20 euro
Maggiorazione genitori lavoratori+ 34,10 euro
TOTALE MENSILE341,70 euro

In un anno, questa famiglia riceve 4.100,40 euro di Assegno Unico per il solo figlio disabile.

Esempio 2: ISEE alto con non autosufficienza

Situazione: famiglia con figlio maggiorenne (25 anni) non autosufficiente, ISEE di 50.000 euro, un solo genitore lavoratore.

ComponenteImporto mensile
Importo base (ISEE oltre 45.574 euro)57,00 euro
Maggiorazione non autosufficienza+ 119,60 euro
Maggiorazione genitori lavoratoriNon spetta (un solo genitore)
TOTALE MENSILE176,60 euro

Anche con un ISEE elevato, la maggiorazione per non autosufficienza garantisce un importo significativo, pari a 2.119,20 euro annui.

Esempio 3: Due figli di cui uno disabile

Situazione: famiglia con due figli minorenni, di cui uno con disabilita media, ISEE di 25.000 euro, entrambi i genitori lavoratori.

FiglioImporto mensile
Figlio 1 (normodotato): base + maggiorazione lavoratori162,00 + 34,10 = 196,10 euro
Figlio 2 (disabilita media): base + disabilita + lavoratori162,00 + 96,90 + 34,10 = 293,00 euro
TOTALE MENSILE FAMIGLIA489,10 euro

La famiglia percepisce 5.869,20 euro annui complessivi di Assegno Unico.

Documenti necessari

Per ottenere le maggiorazioni per figli disabili, e fondamentale che la documentazione di disabilita sia correttamente registrata negli archivi INPS. Ecco i documenti che servono:

Certificazione di disabilita

  • Verbale di invalidita civile rilasciato dalla Commissione medica ASL-INPS
  • Verbale Legge 104/92 che attesta la condizione di handicap (con o senza gravita)
  • Certificazione di non autosufficienza per i casi piu gravi

Importante: se la certificazione di disabilita e stata rilasciata prima dell’informatizzazione delle procedure (generalmente prima del 2010), potrebbe essere necessario richiederne il caricamento nel sistema INPS. Il CAF Centro Fiscale puo assisterti in questa procedura.

Documentazione ISEE

Per ottenere l’importo massimo dell’Assegno Unico, e necessario presentare l’ISEE aggiornato al 2026. I documenti richiesti includono:

  • Documenti di identita di tutti i componenti del nucleo
  • Codici fiscali
  • Certificazione dei redditi 2024 (CU, 730, Redditi PF)
  • Estratti conto al 31/12/2024
  • Documentazione patrimonio immobiliare

Per l’elenco completo, consulta la nostra guida ai documenti ISEE 2026.

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Domande frequenti

Mio figlio disabile ha 30 anni: ho ancora diritto all’Assegno Unico?

Si, assolutamente. Per i figli con disabilita certificata non esiste alcun limite di eta. L’Assegno Unico viene erogato a tempo indeterminato, a condizione che il figlio sia fiscalmente a carico e la certificazione di disabilita sia valida. L’importo include sia la quota base (determinata dall’ISEE) sia la maggiorazione per disabilita.

La maggiorazione per disabilita dipende dall’ISEE?

No, le maggiorazioni per disabilita sono fisse e non variano in base all’ISEE familiare. Che tu abbia un ISEE di 10.000 euro o di 100.000 euro, la maggiorazione per non autosufficienza sara sempre di 119,60 euro, quella per disabilita grave di 108,20 euro e quella per disabilita media di 96,90 euro. Cio che varia e solo l’importo base dell’assegno.

Devo allegare il verbale di disabilita alla domanda?

Generalmente no. L’INPS acquisisce automaticamente i dati sulla disabilita dalle proprie banche dati. Tuttavia, se il verbale e molto datato o non risulta negli archivi, potrebbe essere necessario richiederne l’inserimento. In questo caso, rivolgiti al patronato o al CAF Centro Fiscale per l’assistenza.

Richiedi assistenza al CAF Centro Fiscale

Le famiglie con figli disabili hanno diritto a importanti agevolazioni fiscali, ma spesso le procedure possono risultare complesse. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per:

  • Verifica della corretta registrazione della disabilita negli archivi INPS
  • Compilazione e invio della domanda di Assegno Unico
  • Calcolo dell’importo spettante con tutte le maggiorazioni
  • Preparazione dell’ISEE 2026 con tutte le agevolazioni previste
  • Assistenza per pratiche di invalidita civile e Legge 104

Contattaci per un appuntamento:

  • Telefono: 0432 1638640
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Assegno Unico Genitori Separati 2026: A Chi Spetta e Come Dividerlo

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Indice dei contenuti

  1. Regola Generale: Divisione 50% tra i Genitori
  2. Quando l’Assegno Spetta al 100% a Un Solo Genitore
  3. ISEE di Quale Genitore si Usa?
  4. Come Modificare la Ripartizione su INPS
  5. Domande Frequenti

Quando una coppia si separa o divorzia, una delle prime domande riguarda il sostegno economico per i figli: a chi spetta l’Assegno Unico 2026? Come si divide tra madre e padre? La risposta dipende dal tipo di affidamento e dagli accordi tra i genitori.

Nel 2026, la normativa prevede regole precise per la ripartizione dell’Assegno Unico in caso di separazione, divorzio o cessazione della convivenza. In questa guida ti spieghiamo come funziona la divisione, quando un genitore puo ricevere il 100%, e quale ISEE viene considerato per il calcolo dell’importo.

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Regola Generale: Divisione 50% tra i Genitori

La regola base stabilita dall’INPS prevede che, in caso di affidamento condiviso, l’Assegno Unico venga diviso in parti uguali tra i due genitori: 50% alla madre e 50% al padre.

Questa ripartizione si applica automaticamente quando:

  • I genitori sono separati legalmente o divorziati
  • I genitori non conviventi che non sono mai stati sposati
  • L’affidamento e condiviso (la modalita piu comune)
  • Entrambi i genitori hanno presentato domanda o uno ha indicato la ripartizione al 50%

Come Funziona in Pratica

Se l’importo totale dell’Assegno Unico per un figlio e di 200 euro al mese, con la divisione al 50%:

  • La madre riceve 100 euro sul proprio IBAN
  • Il padre riceve 100 euro sul proprio IBAN

I pagamenti sono separati e arrivano direttamente a ciascun genitore. Non e necessario che un genitore trasferisca denaro all’altro.

Affidamento Condiviso: La Situazione Piu Comune

L’affidamento condiviso e la modalita prevalente nelle separazioni italiane (oltre il 90% dei casi). Prevede che entrambi i genitori mantengano la responsabilita genitoriale e partecipino alle decisioni importanti per i figli.

Con l’affidamento condiviso, anche se il figlio vive prevalentemente con un genitore (collocamento prevalente), l’Assegno Unico viene comunque diviso al 50%, salvo diverso accordo.

ATTENZIONE: La divisione 50%-50% e la regola predefinita. Se i genitori desiderano una ripartizione diversa (es. 100% a un genitore), devono indicarlo esplicitamente nella domanda INPS o modificare la richiesta gia presentata.

Quando l’Assegno Spetta al 100% a Un Solo Genitore

Esistono situazioni in cui l’intero importo dell’Assegno Unico viene erogato a un solo genitore. Ecco i casi principali:

1. Affidamento Esclusivo

Se il tribunale ha disposto l’affidamento esclusivo a un solo genitore, l’Assegno Unico spetta interamente al genitore affidatario. L’affidamento esclusivo viene disposto quando:

  • Un genitore e inidoneo o incapace
  • Sussistono gravi motivi che rendono contrario all’interesse del minore l’affidamento condiviso
  • Un genitore e stato decaduto dalla responsabilita genitoriale

In questi casi, il genitore affidatario deve allegare alla domanda INPS la sentenza di affidamento esclusivo.

2. Accordo tra i Genitori

Anche con affidamento condiviso, i genitori possono accordarsi affinche l’Assegno Unico venga versato interamente a uno dei due. Questo accordo puo essere:

  • Formalizzato nella sentenza di separazione/divorzio
  • Dichiarato nella domanda INPS (il genitore che non riceve deve autorizzare)
  • Concordato verbalmente e poi indicato nel portale INPS

Questa opzione e utile quando un genitore gestisce tutte le spese ordinarie del figlio e preferisce ricevere l’importo completo.

3. Genitore Irreperibile o Non Collaborante

Se un genitore e irreperibile o non risponde alla richiesta di indicare le proprie coordinate bancarie, l’INPS puo erogare l’intero importo al genitore richiedente. E necessario:

  • Dichiarare l’irreperibilita dell’altro genitore
  • Attendere i termini previsti (30 giorni)
  • Se l’altro genitore non si manifesta, l’INPS procede con il pagamento al 100%

4. Genitore Unico (Vedovo/a o Figlio Non Riconosciuto)

L’Assegno spetta al 100% quando esiste un solo genitore:

  • L’altro genitore e deceduto
  • Il figlio e stato riconosciuto da un solo genitore
  • L’altro genitore e sconosciuto

ISEE di Quale Genitore si Usa?

Una delle domande piu frequenti riguarda quale ISEE viene utilizzato per calcolare l’importo dell’Assegno Unico quando i genitori sono separati. La risposta dipende dalla situazione familiare.

Regola Generale: ISEE del Genitore Richiedente

L’INPS considera l’ISEE del nucleo familiare di chi presenta la domanda. In caso di separazione:

  • Ogni genitore ha un proprio nucleo familiare distinto
  • L’ISEE utilizzato e quello del genitore che fa domanda
  • Se entrambi fanno domanda, ognuno riceve l’importo calcolato sul proprio ISEE

Per approfondire la composizione del nucleo, leggi la guida ISEE e genitori con residenza diversa.

ISEE Minorenni: Quando Serve

Se i genitori non sono mai stati sposati e non hanno mai convissuto, potrebbe essere necessario l’ISEE Minorenni, che include una componente aggiuntiva relativa al genitore non convivente.

L’ISEE Minorenni non include i dati dell’altro genitore se:

  • L’altro genitore e sposato con un’altra persona
  • L’altro genitore ha figli con un’altra persona
  • Esiste un assegno di mantenimento stabilito dal giudice

Per la documentazione necessaria, consulta la guida documenti ISEE minorenni 2026.

Importo Diverso per Ogni Genitore?

Si, puo accadere che i due genitori ricevano importi diversi. Se il padre ha un ISEE piu alto della madre:

  • L’importo totale viene calcolato sull’ISEE piu favorevole (quello piu basso)
  • Ma se ogni genitore presenta domanda autonoma, l’INPS calcola la propria quota sul rispettivo ISEE

CONSIGLIO: Per ottenere l’importo massimo, e consigliabile che la domanda venga presentata (o che l’ISEE di riferimento sia) dal genitore con l’indicatore piu basso. Il CAF puo aiutarti a valutare la soluzione migliore.

Come Modificare la Ripartizione su INPS

Se hai gia presentato la domanda e vuoi cambiare la percentuale di ripartizione (da 50-50 a 100-0 o viceversa), puoi farlo attraverso il portale INPS.

Procedura per Modificare la Ripartizione

  1. Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS
  2. Vai alla sezione “Assegno Unico e Universale“
  3. Seleziona “Consulta e gestisci le domande presentate“
  4. Clicca su “Modifica” accanto alla domanda
  5. Nella sezione ripartizione, indica la nuova percentuale desiderata
  6. Se passi da 50% a 100%, l’altro genitore deve confermare la rinuncia
  7. Conferma e invia la modifica

Quando Decorre la Modifica

La nuova ripartizione decorre dal mese successivo alla modifica. Non e possibile applicarla retroattivamente, quindi e importante effettuare il cambio il prima possibile se la situazione familiare e cambiata.

Documenti Necessari

Per alcune modifiche potrebbe essere richiesto di allegare:

  • Sentenza di separazione/divorzio aggiornata
  • Accordo di modifica delle condizioni di separazione
  • Provvedimento di affidamento esclusivo

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Domande Frequenti

Se la madre ha un nuovo compagno, cambia qualcosa per l’Assegno Unico?

Il nuovo compagno della madre NON influisce sull’Assegno Unico dei figli avuti con l’ex partner. L’Assegno continua a essere diviso tra i genitori biologici (o adottivi). Il nuovo compagno entra nel nucleo ISEE della madre solo se convivente, ma non ha diritti sull’Assegno Unico dei figli non suoi.

Il padre non paga il mantenimento: posso avere il 100% dell’Assegno?

Il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento NON modifica automaticamente la ripartizione dell’Assegno Unico. Sono due cose separate. Per ottenere il 100%, devi chiedere la modifica sul portale INPS o presentare istanza di affidamento esclusivo al tribunale. In alternativa, puoi denunciare il mancato mantenimento che costituisce reato (art. 570 c.p.).

Sono madre straniera con permesso di soggiorno: ho diritto all’Assegno Unico?

Si, hai diritto all’Assegno Unico se sei titolare di un permesso di soggiorno per lavoro, per motivi familiari o di lungo periodo. Il requisito e essere residente in Italia e avere un permesso che consenta di lavorare. Se sei separata dal padre italiano dei tuoi figli, valgono le stesse regole di ripartizione (50-50 o secondo accordi).

Richiedi Assistenza al CAF Centro Fiscale

La gestione dell’Assegno Unico in caso di separazione puo essere complessa, soprattutto quando ci sono disaccordi tra i genitori o situazioni particolari. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste per:

  • Presentare la domanda di Assegno Unico
  • Modificare la ripartizione tra i genitori
  • Compilare l’ISEE Minorenni nei casi di genitori non conviventi
  • Risolvere problemi con domande respinte o in lavorazione
  • Verificare quale ISEE conviene utilizzare per massimizzare l’importo

Il servizio di compilazione ISEE al CAF e gratuito. La domanda di Assegno Unico puo essere presentata con assistenza a costi contenuti.

Hai Dubbi sull’Assegno Unico per Genitori Separati?

Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a gestire la domanda e la ripartizione nel modo piu vantaggioso per te e i tuoi figli.

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L’Assegno Unico spetta anche per i figli maggiorenni? Si, ma solo a determinate condizioni. Nel 2026 le famiglie possono continuare a ricevere l’assegno per i figli tra i 18 e i 21 anni se studiano, fanno un tirocinio o sono disoccupati. Per i figli con disabilita non esiste invece alcun limite di eta. Vediamo nel dettaglio tutti i requisiti, gli importi aggiornati e come presentare domanda.

Indice dei contenuti

  1. Requisiti figli maggiorenni 18-21 anni
  2. Figli maggiorenni 21+ anni con disabilita
  3. Importi Assegno Unico maggiorenni 2026
  4. Come fare domanda per figli maggiorenni
  5. Domande frequenti

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Requisiti figli maggiorenni 18-21 anni

L’Assegno Unico per figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni viene erogato solo se il figlio soddisfa almeno uno dei seguenti requisiti previsti dall’INPS:

Frequenza di un corso di formazione scolastica o professionale

Il figlio maggiorenne deve essere iscritto e frequentare regolarmente:

  • Scuola secondaria superiore (liceo, istituto tecnico, professionale)
  • Corso di formazione professionale regionale o provinciale
  • ITS Academy (Istituti Tecnici Superiori)

Non e sufficiente la semplice iscrizione: e necessaria la frequenza effettiva del corso. In caso di abbandono scolastico, l’assegno viene sospeso dal mese successivo.

Frequenza di un corso di laurea

Per i figli universitari tra 18 e 21 anni, l’Assegno Unico spetta se sono iscritti a:

  • Corso di laurea triennale
  • Corso di laurea magistrale o specialistica
  • Corso di laurea a ciclo unico (Medicina, Giurisprudenza, Architettura)
  • Master universitari di primo o secondo livello
  • Dottorato di ricerca

Importante: non e richiesto un numero minimo di esami o CFU. L’iscrizione all’universita e sufficiente per mantenere il diritto all’assegno. Se hai bisogno dell’ISEE universitario 2026 per le tasse ridotte, il CAF Centro Fiscale puo aiutarti.

Svolgimento di un tirocinio o attivita lavorativa con reddito limitato

L’Assegno Unico spetta anche se il figlio maggiorenne svolge:

  • Tirocinio formativo curriculare o extracurriculare
  • Attivita lavorativa con reddito complessivo annuo inferiore a 8.500 euro

Il limite di reddito viene verificato in automatico dall’INPS attraverso i dati dell’Agenzia delle Entrate. Se il figlio supera la soglia durante l’anno, l’assegno viene sospeso.

Disoccupazione e iscrizione al Centro per l’Impiego

I figli maggiorenni disoccupati mantengono il diritto all’Assegno Unico se:

  • Sono registrati come disoccupati presso il Centro per l’Impiego
  • Sono iscritti al Sistema Informativo Lavoro (SIL)
  • Partecipano attivamente alla ricerca di lavoro (invio CV, colloqui)

L’iscrizione al SIL puo essere effettuata online tramite il portale regionale del lavoro o recandosi presso il Centro per l’Impiego competente.

Figli maggiorenni 21+ anni con disabilita

Per i figli con disabilita certificata non esiste alcun limite di eta. L’Assegno Unico viene erogato a tempo indeterminato, indipendentemente dal compimento dei 21 anni.

Requisiti per la disabilita

La disabilita deve essere certificata attraverso:

  • Verbale di invalidita civile rilasciato dalla Commissione ASL-INPS
  • Certificazione Legge 104/92 (handicap grave o non grave)
  • Certificazione DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) per alcune agevolazioni

Maggiorazioni previste

I figli maggiorenni con disabilita hanno diritto a maggiorazioni significative sull’importo base:

Tipo di disabilitaMaggiorazione mensile 2026
Non autosufficienza+ 119,60 euro
Disabilita grave (Legge 104 comma 3)+ 108,20 euro
Disabilita media+ 96,90 euro

Queste maggiorazioni si aggiungono all’importo base dell’Assegno Unico e non sono soggette a riduzione in base all’ISEE. Per maggiori dettagli consulta la nostra guida completa sull’Assegno Unico 2026.

Importi Assegno Unico maggiorenni 2026

Gli importi dell’Assegno Unico per figli maggiorenni nel 2026 sono stati rivalutati del 5,4% rispetto al 2025. Ecco la tabella completa degli importi mensili per figlio:

Fascia ISEEImporto mensile 18-21 anni
Fino a 17.090,61 euro96,90 euro
Da 17.090,62 a 20.000 euro85,00 euro (circa)
Da 20.001 a 25.000 euro70,00 euro (circa)
Da 25.001 a 30.000 euro60,00 euro (circa)
Da 30.001 a 35.000 euro50,00 euro (circa)
Da 35.001 a 40.000 euro40,00 euro (circa)
Oltre 45.574,96 euro (o senza ISEE)27,00 euro

Nota: gli importi indicati sono per singolo figlio maggiorenne. L’importo esatto viene calcolato dall’INPS in base all’ISEE del nucleo familiare.

Differenza rispetto ai figli minorenni

L’importo per i figli maggiorenni e ridotto del 50% rispetto a quello previsto per i minorenni. Questo perche il legislatore presume che i costi di mantenimento diminuiscano con la maggiore eta.

Esempio pratico: con ISEE fino a 17.090,61 euro, un figlio minorenne riceve 199,40 euro al mese, mentre un figlio maggiorenne riceve 96,90 euro.

Assegno Unico senza ISEE

Se non presenti l’ISEE o questo risulta superiore a 45.574,96 euro, riceverai comunque l’importo minimo di 27,00 euro al mese per ogni figlio maggiorenne. Ti consigliamo sempre di presentare l’ISEE per ottenere l’importo massimo spettante.

Come fare domanda per figli maggiorenni

La domanda per l’Assegno Unico puo essere presentata in due modi quando il figlio diventa maggiorenne:

Domanda presentata dal genitore

Il genitore che gia percepisce l’Assegno Unico puo continuare a riceverlo anche per i figli maggiorenni, senza necessita di presentare una nuova domanda. E sufficiente che:

  • Il figlio risulti ancora nel nucleo familiare ISEE
  • Siano verificati i requisiti di studio/lavoro/disoccupazione
  • Il figlio non abbia presentato domanda autonoma

Domanda autonoma del figlio maggiorenne

Il figlio maggiorenne puo decidere di richiedere l’Assegno Unico in prima persona. In questo caso:

  1. Accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS
  2. Selezionare “Assegno Unico e Universale per i figli a carico”
  3. Compilare la domanda indicando i propri dati
  4. Indicare l’IBAN personale per l’accredito

Attenzione: se il figlio presenta domanda autonoma, la quota di assegno verra versata direttamente a lui e non piu al genitore. Le due richieste sono alternative e non cumulabili.

Scadenze e decorrenza

La domanda per l’Assegno Unico non ha una scadenza annuale. Una volta presentata, rimane valida fino a quando sussistono i requisiti. Tuttavia:

  • ISEE: va rinnovato ogni anno entro il 29 febbraio per avere gli importi corretti da marzo
  • Variazioni: qualsiasi modifica del nucleo familiare va comunicata all’INPS
  • Compimento 21 anni: l’assegno si interrompe automaticamente (salvo disabilita)

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Domande frequenti

Fino a che eta spetta l’Assegno Unico?

L’Assegno Unico spetta fino ai 21 anni se il figlio studia, fa un tirocinio, lavora con reddito sotto 8.500 euro annui o e disoccupato iscritto al SIL. Per i figli con disabilita certificata non esiste limite di eta.

Mio figlio compie 18 anni: devo rifare la domanda?

No, non e necessario presentare una nuova domanda. L’Assegno Unico continua automaticamente se il figlio resta nel nucleo familiare e soddisfa i requisiti. L’importo verra ricalcolato dall’INPS.

Mio figlio lavora part-time: perde l’Assegno Unico?

No, se il reddito annuo e inferiore a 8.500 euro. Il limite viene verificato a consuntivo dall’INPS. Se il figlio supera questa soglia durante l’anno, l’assegno viene sospeso dal mese successivo.

Mio figlio e fuori sede: posso ancora ricevere l’Assegno?

Si, la residenza del figlio non influisce sul diritto all’Assegno Unico. Cio che conta e che il figlio risulti fiscalmente a carico e soddisfi i requisiti di studio o lavoro.

Richiedi assistenza al CAF Centro Fiscale

Hai dubbi sulla domanda per l’Assegno Unico dei tuoi figli maggiorenni? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per:

  • Verifica dei requisiti per figli tra 18 e 21 anni
  • Compilazione e invio della domanda INPS
  • Calcolo dell’importo spettante in base all’ISEE
  • Gestione delle variazioni del nucleo familiare
  • Assistenza per figli con disabilita

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Febbraio 9, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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Assegno Unico Senza ISEE 2026: Quanto Spetta e Come Richiederlo

ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE

Cosa succede se non presento l’ISEE per l’Assegno Unico? Questa e’ una delle domande piu’ frequenti tra le famiglie italiane che ricevono il sostegno economico per i figli a carico. La buona notizia e’ che puoi ricevere l’Assegno Unico anche senza ISEE: l’INPS eroga comunque un importo minimo garantito. Tuttavia, rinunciare alla presentazione dell’ISEE significa ricevere cifre significativamente inferiori. In questa guida scoprirai esattamente quanto spetta senza ISEE nel 2026, perche’ conviene comunque presentarlo e come procedere con la richiesta.

Quanto Spetta Senza ISEE nel 2026

Quando presenti domanda di Assegno Unico senza allegare l’ISEE, o con ISEE scaduto non rinnovato, l’INPS applica automaticamente l’importo minimo previsto dalla normativa. Per il 2026, questo significa ricevere la quota base destinata alle famiglie con ISEE superiore a 45.574,96 euro.

Importo Minimo Garantito 2026

L’importo minimo dell’Assegno Unico senza ISEE per il 2026 e’ pari a 57 euro mensili per figlio. Questo valore deriva dalla rivalutazione ISTAT applicata agli importi base del beneficio. Si tratta della stessa cifra riconosciuta alle famiglie che dichiarano un ISEE superiore alla soglia massima di 45.574,96 euro.

Fascia ISEE 2026Importo per figlio minorenneImporto per figlio 18-21 anni
Fino a 17.090,61 euro200,99 euro96,90 euro
Da 17.090,62 a 45.574,96 euroDa 200,99 a 57 euro (scala progressiva)Da 96,90 a 28,50 euro
Oltre 45.574,96 euro57 euro28,50 euro
Senza ISEE57 euro28,50 euro
Tabella importi Assegno Unico 2026 con e senza ISEE – Fonte: INPS

Esempio Pratico: Famiglia con 2 Figli

Una famiglia con 2 figli minorenni senza ISEE riceve:

  • 57 euro x 2 figli = 114 euro al mese
  • 114 euro x 12 mesi = 1.368 euro all’anno

La stessa famiglia con ISEE da 15.000 euro riceverebbe circa 400 euro al mese, cioe’ 4.800 euro all’anno. La differenza e’ di oltre 3.400 euro annui persi semplicemente per la mancata presentazione dell’indicatore.

Maggiorazioni Perse Senza ISEE

Senza ISEE non puoi accedere alle maggiorazioni legate al reddito. Rimangono comunque riconosciute alcune maggiorazioni “universali”:

  • Figli con disabilita’: da 91,20 a 113 euro aggiuntivi (a seconda del grado)
  • Madre under 21: 22,80 euro in piu’ per figlio
  • Nuclei con 4+ figli: 150 euro forfettari aggiuntivi

Le maggiorazioni perse senza ISEE includono invece la quota supplementare per ISEE bassi e la maggiorazione transitoria per ex percettori ANF.

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Perche’ Conviene Fare l’ISEE

Presentare l’ISEE insieme alla domanda di Assegno Unico rappresenta quasi sempre la scelta piu’ conveniente. La differenza economica tra importo minimo e importo pieno puo’ essere davvero significativa, soprattutto per le famiglie con redditi medio-bassi.

Differenza Importi: Con e Senza ISEE

Come illustrato nella nostra guida agli scaglioni ISEE e importi Assegno Unico, la differenza puo’ superare i 140 euro mensili per figlio. Ecco alcuni esempi concreti:

Situazione familiareCon ISEE 15.000 euroSenza ISEEDifferenza annua
1 figlio minorenne200,99 euro/mese57 euro/mese+1.727,88 euro
2 figli minorenni401,98 euro/mese114 euro/mese+3.455,76 euro
3 figli minorenni602,97 euro/mese171 euro/mese+5.183,64 euro
Confronto importi Assegno Unico 2026 con e senza ISEE

L’ISEE Serve Anche per Altri Bonus

L’ISEE non serve solo per l’Assegno Unico. Una volta presentato, lo stesso indicatore ti permette di accedere a numerose altre agevolazioni. Consulta la nostra guida ISEE 2026 per scoprire tutti i benefici collegati:

  • Bonus Nido: fino a 3.000 euro annui
  • Bonus Luce e Gas: sconto automatico in bolletta
  • Reddito di Inclusione / ADI: sostegno per famiglie fragili
  • Agevolazioni mensa e trasporto scolastico
  • Riduzione tasse universitarie

Documenti Necessari per l’ISEE

Preparare l’ISEE e’ piu’ semplice di quanto pensi. Ti servono i documenti per ISEE relativi a redditi e patrimonio del nucleo familiare. Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora l’ISEE gratuitamente per tutti i cittadini.

Come Richiedere l’Assegno Senza ISEE

Se hai deciso comunque di procedere senza ISEE, o se hai urgenza e non hai ancora l’indicatore pronto, puoi presentare domanda direttamente. L’INPS accetta le richieste anche in assenza di ISEE valido.

Procedura INPS Online

Per richiedere l’Assegno Unico senza ISEE:

  1. Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS
  2. Cerca “Assegno Unico e Universale per i figli a carico”
  3. Seleziona “Nuova domanda” o “Modifica domanda esistente”
  4. Compila i dati del nucleo familiare
  5. Nella sezione ISEE, seleziona “Procedi senza ISEE”
  6. Conferma e invia la domanda

Per la procedura completa, consulta la nostra guida su come presentare la domanda Assegno Unico 2026.

Tempistiche di Erogazione

L’INPS elabora le domande nell’ordine di presentazione. I tempi medi sono:

  • Prima erogazione: entro 60 giorni dalla domanda
  • Pagamenti successivi: tra il 15 e il 20 di ogni mese
  • Adeguamento con ISEE: dal mese successivo alla presentazione

Puoi Aggiungere l’ISEE Dopo

Importante: se presenti l’ISEE entro il 30 giugno 2026, hai diritto agli arretrati dall’inizio dell’anno (o dalla data di domanda). L’INPS ricalcola automaticamente gli importi e versa la differenza. Non perdi nulla, ma devi agire entro questa scadenza.

Non perdere le scadenze fiscali

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Domande Frequenti

Posso ricevere l’Assegno Unico se non ho l’ISEE in corso di validita’?

Si, puoi ricevere l’Assegno Unico anche senza ISEE valido. L’INPS erogera’ l’importo minimo di 57 euro per figlio minorenne. Se presenti l’ISEE entro il 30 giugno, riceverai gli arretrati calcolati sulla base dell’indicatore.

L’ISEE dell’anno scorso vale ancora per l’Assegno Unico 2026?

No, l’ISEE 2025 e’ scaduto il 31 dicembre 2025. Per ricevere l’importo pieno nel 2026 devi presentare un nuovo ISEE riferito ai redditi e patrimoni 2024. Senza il nuovo ISEE, l’INPS applica l’importo minimo.

Quanto tempo ho per presentare l’ISEE e ricevere gli arretrati?

Hai tempo fino al 30 giugno 2026 per presentare l’ISEE e ottenere il ricalcolo degli importi con gli arretrati da gennaio (o dalla data di domanda). Dopo questa data, l’adeguamento decorre solo dal mese successivo alla presentazione, senza arretrati.

Richiedi Assistenza al CAF Centro Fiscale di Udine

Non rischiare di perdere centinaia di euro all’anno per la mancata presentazione dell’ISEE. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente nella compilazione dell’ISEE e nella verifica della tua domanda di Assegno Unico.

I nostri operatori ti aiutano a:

  • Preparare i documenti necessari per l’ISEE
  • Compilare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica)
  • Verificare l’importo dell’Assegno Unico spettante
  • Presentare domanda o modificare quella esistente
  • Controllare gli arretrati in caso di ISEE presentato in ritardo

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