NOTIZIEPensione ai Superstiti Reversibile ai Figli Disabili: Requisiti e Come Fare Domanda Indice dei contenutiRequisiti per i Figli DisabiliPercentuali di Reversibilità per Figli DisabiliDocumentazione NecessariaCome Fare Domanda INPSLa pensione ai superstiti (o pensione di reversibilità) è una prestazione economica erogata dall’INPS ai familiari superstiti di un pensionato o lavoratore assicurato deceduto. Tra i beneficiari rientrano anche i figli disabili, che hanno diritto alla pensione senza limiti di età se riconosciuti inabili al lavoro.Nel 2026, le regole INPS confermano che i figli con disabilità grave possono accedere alla reversibilità anche dopo i 26 anni, purché siano inabili al lavoro e a carico del genitore deceduto. Questa tutela è fondamentale per garantire un sostegno economico continuativo alle famiglie con persone con disabilità.In questa guida vediamo requisiti, percentuali, documentazione necessaria e come presentare domanda al CAF Centro Fiscale di Udine.Requisiti per i Figli Disabili Per avere diritto alla pensione ai superstiti, i figli disabili devono soddisfare questi requisiti:1. Inabilità al lavoroIl figlio deve essere riconosciuto inabile al lavoro (ai sensi dell’art. 2 della Legge 222/1984). L’inabilità deve essere accertata da una Commissione Medica INPS e risultare da:Verbale di invalidità civile al 100% con riconoscimento di inabilità lavorativa totale e permanenteCertificazione medica che attesti l’impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa2. Stato di inoccupazioneIl figlio inabile non deve svolgere attività lavorativa (né dipendente né autonoma). Se percepisce redditi da lavoro, perde il diritto alla reversibilità.3. A carico del genitore decedutoIl figlio deve essere stato a carico del genitore defunto al momento del decesso. Per “a carico” si intende:Convivenza con il genitore (oppure)Mantenimento economico da parte del genitore (anche senza convivenza)Reddito personale del figlio inferiore all’assegno sociale INPS (nel 2026: circa 534 euro mensili)4. Nessun limite di etàSe il figlio è inabile al lavoro, la pensione spetta senza limiti di età. Diversamente, per i figli non disabili la reversibilità è riconosciuta solo fino ai:18 anni (se non studenti)21 anni (se studenti di scuola superiore)26 anni (se studenti universitari)I figli inabili mantengono il diritto alla reversibilità per tutta la vita, finché permane lo stato di inabilità e a carico.Percentuali di Reversibilità per Figli Disabili La pensione di reversibilità viene calcolata applicando una percentuale sulla pensione che il defunto percepiva (o avrebbe percepito). Le percentuali variano in base al numero di superstiti:Tabella percentuali reversibilitàSuperstitiPercentualeSolo coniuge60%Solo 1 figlio70%Coniuge + 1 figlio80%Coniuge + 2 o più figli100%Solo 2 o più figli80%Esempio praticoPensione del defunto: 1.500 euro mensiliSuperstiti: coniuge + 1 figlio disabile inabilePercentuale applicata: 80%Pensione ai superstiti: 1.200 euro mensiliLa pensione viene ripartita tra i beneficiari. Se ci sono coniuge e figli, l’importo è suddiviso proporzionalmente.Nota importante: Se il coniuge superstite ha redditi elevati, la pensione di reversibilità può subire riduzioni (taglio progressivo per redditi oltre 3 volte il trattamento minimo INPS). Tuttavia, la quota spettante ai figli disabili inabili NON è riducibile per redditi del coniuge.Documentazione Necessaria Per richiedere la pensione ai superstiti per un figlio disabile, servono questi documenti:Documenti del defuntoCertificato di morte (originale o copia conforme)Codice fiscale e documento identità del defuntoUltimo cedolino pensione (se era già pensionato)Estratto contributivo INPS (se era lavoratore attivo)Documenti del figlio disabile richiedenteCarta d’identità e codice fiscale del figlioVerbale di invalidità civile al 100% con riconoscimento di inabilità lavorativaCertificazione sanitaria rilasciata dalla Commissione Medica INPS (se disponibile)Certificato di residenza o autocertificazione stato di famigliaDichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF) del figlio per dimostrare lo stato “a carico”Documenti del coniuge superstite (se presente)Carta d’identità e codice fiscaleCertificato di matrimonioDichiarazione dei redditi (per calcolo riduzioni eventuale)Altri documentiCoordinate bancarie (IBAN) per accredito pensioneEventuale delega se la domanda è presentata tramite CAF o patronatoIl CAF Centro Fiscale di Udine può recuperare molti documenti d’ufficio (estratti INPS, verbali invalidità) tramite banche dati collegate.Come Fare Domanda INPS La domanda di pensione ai superstiti si presenta esclusivamente online sul portale INPS. Ecco le modalità:1. Domanda online sul sito INPSAccedi al portale INPS con:SPID (Identità Digitale)CIE (Carta Identità Elettronica)CNS (Carta Nazionale Servizi)Percorso: Prestazioni e servizi → Pensione ai superstiti → Domanda online2. Tramite CAF o PatronatoSe non hai dimestichezza con la procedura online, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine. Il nostro personale:Compila la domanda per tuo contoAllega tutta la documentazione necessariaVerifica i requisiti e calcola l’importo stimatoMonitora l’esito della pratica INPS3. Contact Center INPSPuoi chiamare il numero verde INPS 803 164 (da rete fissa) o 06 164 164 (da cellulare) e richiedere assistenza per la compilazione telefonica.Tempi di erogazioneL’INPS impiega mediamente 60-90 giorni per istruire la pratica. Se la domanda è completa e corretta, la pensione viene erogata con decorrenza dal primo giorno del mese successivo al decesso.Arretrati: Se la domanda è presentata entro 12 mesi dal decesso, gli arretrati vengono pagati dalla data del decesso. Se presentata dopo, gli arretrati sono riconosciuti solo per i 12 mesi precedenti la domanda.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Pensione ai Superstiti per Figli Disabili 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.I figli disabili perdono la pensione di reversibilità se iniziano a lavorare?Sì. Se il figlio disabile inizia un’attività lavorativa (anche part-time o occasionale), perde il diritto alla pensione ai superstiti. La reversibilità è riservata ai figli inabili che NON svolgono alcuna attività lavorativa.La pensione di reversibilità per figli disabili è compatibile con la pensione di invalidità civile?Sì, la pensione ai superstiti è cumulabile con la pensione di invalidità civile (assegno di invalidità o pensione di inabilità civile). Tuttavia, ai fini del calcolo delle eventuali riduzioni per reddito, i due trattamenti si sommano.Cosa succede se il figlio disabile guarisce o migliora?Se il figlio disabile recupera la capacità lavorativa (accertata da revisione della Commissione Medica INPS), perde il diritto alla pensione di reversibilità. L’INPS può disporre visite di revisione periodiche per verificare la permanenza dello stato di inabilità.La pensione ai superstiti è tassata?Sì, la pensione di reversibilità è soggetta a tassazione IRPEF, con aliquote progressive in base al reddito complessivo del beneficiario. Tuttavia, gode delle stesse detrazioni e deduzioni previste per le pensioni ordinarie.La pensione ai superstiti per figli disabili inabili è un diritto importante per garantire continuità economica alle famiglie. Se hai bisogno di assistenza per la domanda INPS, la verifica dei requisiti o il calcolo della pensione spettante, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine.I nostri consulenti esperti ti seguono in ogni fase della pratica, recuperano la documentazione necessaria e ti aggiornano sull’esito. Contattaci oggi stesso per una consulenza gratuita.Richiedi Assistenza per la Pensione ai SuperstitiIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la domanda di pensione di reversibilita per figli disabili.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIGennaio 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/calcolo-pensione-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-13 14:49:032026-05-31 16:23:14Pensione ai Superstiti Reversibile ai Figli Disabili: Requisiti e Come Fare Domanda
NOTIZIEPensioni 2026: Stop a Quota 103 e Opzione Donna, Resta APE SocialeLa Legge di Bilancio 2026 porta importanti novità per chi sta pianificando la pensione: Quota 103 e Opzione Donna non sono state rinnovate e quindi non sono più disponibili dal 1° gennaio 2026. L’unica misura di pensione anticipata agevolata che resta in vigore è l’APE sociale, confermata anche per quest’anno. Vediamo nel dettaglio cosa cambia e quali alternative rimangono per chi è vicino alla pensione. Indice dei contenutiFine di Quota 103: cosa significaStop a Opzione Donna: chi resta senza alternativaAPE Sociale 2026: confermata e requisitiAlternative per chi è vicino alla pensioneCosa fare se eri vicino a Quota 103 o Opzione DonnaFine di Quota 103: cosa significa Quota 103 permetteva di andare in pensione con 62 anni di età e 41 anni di contributi, raggiungendo una “quota” di 103 (somma di età e contributi). Questa misura, introdotta come sperimentale, non è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2026.Chi aveva già maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025 e non ha ancora presentato domanda, può ancora accedere a Quota 103 secondo le regole previgenti (il diritto acquisito viene mantenuto).Per chi non ha maturato i requisiti entro il 2025, le uniche opzioni rimangono:Pensione di vecchiaia: 67 anni di età con almeno 20 anni di contributiPensione anticipata ordinaria: 42 anni e 10 mesi di contributi (uomini) o 41 anni e 10 mesi (donne), a prescindere dall’etàAPE sociale: per categorie specifiche (vedi sotto)Stop a Opzione Donna: chi resta senza alternativa Opzione Donna consentiva alle lavoratrici di andare in pensione a 61 anni (dipendenti) o 62 anni (autonome) con almeno 35 anni di contributi, accettando il ricalcolo dell’assegno con il metodo contributivo (meno favorevole).Anche questa misura non è stata rinnovata per il 2026. Restano valide le domande per chi aveva maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025.Le lavoratrici che contavano su Opzione Donna devono ora verificare se rientrano in una di queste alternative:APE sociale (se rientrano nelle categorie previste)Pensione anticipata ordinaria (41 anni e 10 mesi di contributi)Attendere la pensione di vecchiaia a 67 anniAPE Sociale 2026: confermata e requisiti L’APE sociale è l’unica misura di pensionamento anticipato agevolata confermata dalla Legge di Bilancio 2026. Si tratta di un’indennità a carico dello Stato che accompagna il lavoratore fino alla pensione di vecchiaia.Requisiti generali APE sociale 2026:Età minima: 63 anni e 5 mesiContributi minimi: variano da 30 a 36 anni a seconda della categoriaCategorie ammesse:Disoccupati (dopo almeno 3 mesi dalla fine del sussidio)Caregiver (assistenza da almeno 6 mesi a familiare con handicap grave)Invalidi civili con riduzione capacità lavorativa pari o superiore al 74%Lavoratori impegnati in attività gravose (edilizia, sanità, scuola infanzia, operai agricoli, ecc.)ATTENZIONE: l’APE sociale ha requisiti stringenti. Non basta avere l’età, ma bisogna rientrare in una delle categorie previste.Alternative per chi è vicino alla pensione Se non rientri nell’APE sociale e non hai i requisiti per la pensione anticipata ordinaria, ecco le alternative da valutare:1. Proseguire a lavorare fino a 67 anniLa pensione di vecchiaia resta l’opzione più sicura: 67 anni di età con 20 anni di contributi. L’importo sarà più alto rispetto a pensioni anticipate con penalizzazioni.2. Riscatto contributiSe ti mancano alcuni anni di contributi per la pensione anticipata ordinaria, puoi valutare il riscatto degli anni di laurea o periodi non coperti da contribuzione.3. Lavoro part-time con contributiRidurre l’orario lavorativo ma continuare a versare contributi fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata.4. Monitorare future riformeÈ probabile che nei prossimi anni vengano introdotte nuove misure sperimentali. Vale la pena rimanere aggiornati.Cosa fare se eri vicino a Quota 103 o Opzione Donna Se contavi su queste misure per andare in pensione nel 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a:Verificare se hai maturato i requisiti entro il 31/12/2025 (diritto acquisito)Controllare l’estratto contributivo INPS per calcolare quando raggiungerai i requisiti ordinariValutare l’accesso all’APE sociale se rientri nelle categorie previsteSimulare scenari di pensionamento per capire quale opzione conviene di piùPresentare domanda di pensione quando maturi i requisitiNon aspettare: una consulenza preventiva ti permette di pianificare al meglio gli ultimi anni di lavoro e ottimizzare l’importo della pensione.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulle Pensioni 2026📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Quota 103 è ancora valida nel 2026?No, Quota 103 non è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2026. È valida solo per chi ha maturato i requisiti (62 anni di età e 41 anni di contributi) entro il 31 dicembre 2025.Opzione Donna esiste ancora?No, Opzione Donna non è stata rinnovata per il 2026. Resta valida solo per le lavoratrici che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025.L’APE sociale è confermata per il 2026?Sì, l’APE sociale è confermata anche per il 2026. Richiede 63 anni e 5 mesi di età e almeno 30-36 anni di contributi, riservata a specifiche categorie (disoccupati, caregiver, invalidi, lavoratori in mansioni gravose).Quali sono le alternative a Quota 103 nel 2026?Le alternative sono: pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi di contributi per uomini, 41 anni e 10 mesi per donne), APE sociale (se si rientra nelle categorie), o pensione di vecchiaia a 67 anni.Posso ancora andare in pensione a 62 anni?Nel 2026 non è più possibile con Quota 103. L’unico modo è la pensione anticipata ordinaria se hai 42 anni e 10 mesi di contributi (uomini) o 41 anni e 10 mesi (donne), senza vincoli di età.ARTICOLI CORRELATIIl 2026 segna un ritorno alle regole ordinarie per la pensione anticipata, con la sola eccezione dell’APE sociale per categorie specifiche. Chi contava su Quota 103 o Opzione Donna deve ora ripianificare il percorso verso la pensione. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare la tua situazione contributiva, valutare le alternative disponibili e presentare la domanda di pensione quando maturi i requisiti. Prenota una consulenza personalizzata per non perdere opportunità e ottimizzare l’importo della tua pensione.Gennaio 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-PENSIONI.png 788 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-13 14:30:242026-05-31 18:26:18Pensioni 2026: Stop a Quota 103 e Opzione Donna, Resta APE Sociale
NOTIZIEIndennità e Prestazioni INPS 2026: Guida Completa ai Requisiti Indice dei contenutiNASPI: Indennità di DisoccupazioneIndennità di Malattia INPSIndennità di Maternità e PaternitàAssegno Unico e Universale per i FigliInvalidità Civile e Assegno di AccompagnamentoPensioni di Vecchiaia e Anticipata: Requisiti 2026Come il CAF Ti Assiste con le Domande INPSL’INPS eroga numerose indennità e prestazioni a sostegno di lavoratori, famiglie e pensionati. Conoscere i requisiti e le modalità di richiesta è fondamentale per accedere tempestivamente a questi diritti.In questa guida aggiornata al 2026 vediamo le principali prestazioni INPS disponibili: dalla NASPI all’indennità di malattia, dall’Assegno Unico alle prestazioni di invalidità. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e invio delle domande.NASPI: Indennità di Disoccupazione La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro.Requisiti NASPI 2026Almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedentiPerdita involontaria del lavoro (no dimissioni volontarie, salvo giusta causa)Stato di disoccupazione certificatoImporto e DurataL’importo mensile NASPI è pari al 75% della retribuzione media fino a 1.352 euro (2026), più il 25% della differenza oltre tale soglia. La durata varia da un minimo di 4 mesi a un massimo di 24 mesi, in base ai contributi versati.Come Richiedere la NASPILa domanda NASPI deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, esclusivamente online tramite il portale INPS o tramite CAF o patronato.Indennità di Malattia INPS L’indennità di malattia è una prestazione economica erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti impossibilitati a lavorare per motivi di salute.Chi ne ha DirittoHanno diritto all’indennità di malattia:Operai settore industria, commercio, serviziLavoratori dello spettacoloLavoratori marittimiDisoccupati e sospesi dal lavoroI dipendenti pubblici e gli impiegati privati ricevono invece l’indennità direttamente dal datore di lavoro.Importo e DocumentiL’importo giornaliero è pari al 50% della retribuzione per i primi 20 giorni, e al 66,66% dal 21° giorno in poi (per operai). È necessario il certificato medico inviato telematicamente dal medico curante entro 2 giorni dall’inizio della malattia.Indennità di Maternità e Paternità Le indennità di maternità e paternità coprono i periodi di congedo obbligatorio per i genitori lavoratori.Congedo di MaternitàLa madre lavoratrice ha diritto a 5 mesi di congedo obbligatorio (generalmente 2 mesi prima del parto e 3 dopo, con possibilità di flessibilità). L’indennità è pari all’80% della retribuzione media giornaliera.Congedo di PaternitàIl padre lavoratore ha diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio retribuito al 100%, da fruire entro i primi 5 mesi di vita del bambino.Come Fare DomandaLa domanda di maternità va presentata all’INPS prima dei 2 mesi precedenti la data presunta del parto, tramite portale INPS o CAF.Assegno Unico e Universale per i Figli L’Assegno Unico e Universale è la principale misura di sostegno economico per le famiglie con figli a carico, introdotta dal 2022 e confermata per il 2026.RequisitiEssere cittadino italiano o UE residente in ItaliaAvere figli a carico fino a 21 anni (senza limiti di età per figli disabili)Essere soggetto al pagamento IRPEFImporti ISEE 2026L’importo mensile varia in base all’ISEE familiare:ISEE fino a 17.090 euro: importo massimo di circa 189 euro/figlioISEE da 17.090 a 45.574 euro: importo decrescente proporzionaleISEE oltre 45.574 euro o senza ISEE: importo minimo di 54 euro/figlioSono previste maggiorazioni per figli under 3, famiglie numerose (4+ figli), genitori lavoratori, figli disabili.Come RichiederloLa domanda Assegno Unico si presenta online sul portale INPS o tramite CAF, con validità annuale e rinnovo automatico previa presentazione di ISEE aggiornato.Invalidità Civile e Assegno di Accompagnamento Le prestazioni di invalidità civile sono erogate dall’INPS a cittadini con ridotta capacità lavorativa o impossibilità a deambulare autonomamente.Tipologie di PrestazioniPensione di invalidità civile: per invalidi civili al 100% con età 18-67 anni e reddito bassoAssegno mensile di assistenza: per invalidi civili parziali (74-99%) in età lavorativaIndennità di accompagnamento: per invalidi totali non autosufficienti, senza limiti di redditoIndennità di frequenza: per minori invalidi che frequentano scuole o terapieRequisiti SanitariÈ necessario il riconoscimento dell’invalidità da parte di una commissione medica ASL. La percentuale di invalidità riconosciuta determina il tipo di prestazione spettante.Procedura di DomandaLa domanda prevede:Certificato medico introduttivo da medico abilitatoDomanda INPS online entro 90 giorni dal certificatoVisita medica presso commissione ASLVerbale sanitario con esito e percentualePensioni di Vecchiaia e Anticipata: Requisiti 2026Nel 2026 i requisiti per accedere alle pensioni restano sostanzialmente invariati rispetto al 2025.Pensione di VecchiaiaEtà: 67 anni (confermata)Contributi: minimo 20 anniPensione Anticipata Ordinaria42 anni e 10 mesi di contributi (uomini)41 anni e 10 mesi di contributi (donne)Senza limiti di etàQuota 103 (2026)Confermata la misura sperimentale Quota 103:Età minima: 62 anniContributi: minimo 41 anniApplicazione del sistema contributivoRestano attive anche le APE Sociale, Opzione Donna e altre misure per categorie specifiche.Come il CAF Ti Assiste con le Domande INPS Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per tutte le pratiche INPS:Servizi OffertiCompilazione domande NASPI, maternità, Assegno UnicoCalcolo ISEE per prestazioni a sostegno del redditoAssistenza domande invalidità civileSimulazione pensioni e verifica requisitiRicorsi e contestazioni verbali INPSMonitoraggio stato pratichePerché Affidarsi al CAFPresentare le domande tramite CAF garantisce:Compilazione corretta senza errori che potrebbero ritardare l’erogazioneRispetto delle scadenze INPSAssistenza personalizzata con operatori espertiDocumentazione completa e verificataPer maggiori informazioni o per prenotare un appuntamento, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine al numero 0432 1638640 o tramite email info@centrofiscale.com.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulle Indennità INPS📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Posso richiedere la NASPI se mi dimetto?No, la NASPI spetta solo in caso di perdita involontaria del lavoro. Le dimissioni volontarie escludono il diritto, salvo dimissioni per giusta causa (mancato pagamento stipendio, molestie, trasferimento sede).L’Assegno Unico sostituisce gli assegni familiari?Si, l’Assegno Unico ha sostituito dal marzo 2022 gli assegni al nucleo familiare (ANF), le detrazioni per figli a carico under 21, e il bonus bebe. E l’unica misura universale per le famiglie con figli.L’indennita di accompagnamento e compatibile con la pensione?Si, l’indennita di accompagnamento e compatibile con qualsiasi reddito (pensione, lavoro) perche non ha limiti reddituali. Spetta esclusivamente in base al requisito sanitario di totale inabilita e non autosufficienza.Quanto tempo ci vuole per ricevere la NASPI dopo la domanda?Generalmente l’INPS eroga il primo pagamento NASPI entro 30-60 giorni dalla domanda. Il pagamento avviene mensilmente entro il 15 del mese successivo a quello di competenza.Le indennità e prestazioni INPS rappresentano un sostegno fondamentale per lavoratori, famiglie e persone fragili. Conoscere i requisiti e le scadenze è essenziale per non perdere diritti acquisiti.Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per compilare e inviare tutte le domande INPS, garantendo tempestività, correttezza e assistenza continua. Prenota oggi stesso il tuo appuntamento e scopri quali prestazioni puoi richiedere.ARTICOLI CORRELATINOTIZIE ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSIndice dei contenutiI Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022 Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEE Cosa Significa per le Famiglie ItalianeL’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha letteralmente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSNOTIZIE Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026Indice dei contenutiCos’è la Detassazione dei Premi di Risultato Chi Può Beneficiare della Detassazione Quando il Datore Non Applica la Detassazione Come Recuperare nel 730/2026: Procedura Esempio Pratico di Risparmio Fiscale Scadenze… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-20 09:41:502026-02-20 09:42:03Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026NOTIZIE Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaIndice dei contenutiCos’e il Conto Termico 3.0? 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NOTIZIE ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSIndice dei contenutiI Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022 Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEE Cosa Significa per le Famiglie ItalianeL’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha letteralmente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPS
NOTIZIE Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026Indice dei contenutiCos’è la Detassazione dei Premi di Risultato Chi Può Beneficiare della Detassazione Quando il Datore Non Applica la Detassazione Come Recuperare nel 730/2026: Procedura Esempio Pratico di Risparmio Fiscale Scadenze… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-20 09:41:502026-02-20 09:42:03Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026
NOTIZIE Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaIndice dei contenutiCos’e il Conto Termico 3.0? Chi puo accedere al Conto Termico 3.0? Bonus Caldaia 2026: gli interventi incentivati Bonus Fotovoltaico 2026: come funziona Lo sconto in fattura: il meccanismo chiave Incentivi e percentuali… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-19 09:52:232026-02-19 09:55:54Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fattura
NOTIZIEInquilino Moroso: Può Disdire il Contratto di Locazione? Indice dei contenutiL’Inquilino Moroso Può Disdire il Contratto?Come Funziona la Disdetta per l’Inquilino MorosoConseguenze Legali ed Economiche della MorositàCosa Rischia l’Inquilino MorosoCome Procedere CorrettamenteRiferimenti NormativiDomande FrequentiUna domanda frequente che riguarda i contratti di locazione è: l’inquilino moroso può disdire il contratto di affitto? La risposta è sì, ma con importanti conseguenze legali ed economiche. In questo articolo analizziamo diritti e doveri dell’inquilino moroso, le procedure corrette per la disdetta e le conseguenze che derivano dalla morosità.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.L’Inquilino Moroso Può Disdire il Contratto? La risposta è sì: l’inquilino moroso può disdire il contratto di locazione in qualsiasi momento, anche se non ha pagato gli affitti arretrati. Questo diritto è garantito dall’articolo 1373 del Codice Civile, che riconosce il recesso unilaterale dal contratto.Tuttavia, è fondamentale comprendere che il diritto alla disdetta non cancella i debiti. L’inquilino moroso che recede dal contratto:Deve rispettare il preavviso previsto dal contratto (solitamente 6 mesi per i contratti 4+4)Resta obbligato al pagamento di tutti i canoni arretratiDeve restituire l’immobile nelle condizioni pattuitePuò essere soggetto a azioni legali da parte del proprietario per recuperare i creditiCome Funziona la Disdetta per l’Inquilino Moroso Per disdire correttamente il contratto di locazione, anche in stato di morosità, l’inquilino deve seguire una procedura precisa:Forma scritta obbligatoriaLa disdetta deve essere comunicata tramite raccomandata A/R o PEC (posta elettronica certificata) al proprietario dell’immobile.Rispetto del preavvisoIl contratto di locazione prevede un periodo di preavviso minimo, che varia in base alla tipologia:Contratti 4+4 (Legge 431/1998): preavviso di 6 mesiContratti transitori: preavviso variabile (da verificare nel contratto)Contratti commerciali: preavviso di 6-12 mesi (a seconda delle clausole)Riconsegna dell’immobileL’inquilino deve riconsegnare l’appartamento libero, pulito e nelle condizioni pattuite al momento della firma del contratto.Pagamento canoni arretratiLa disdetta non estingue il debito. Il proprietario può richiedere il pagamento degli affitti non pagati anche dopo la riconsegna delle chiavi.Conseguenze Legali ed Economiche della Morosità Anche se l’inquilino moroso può recedere dal contratto, deve fare i conti con importanti conseguenze legali ed economiche:Debiti che permangonoCanoni arretrati: tutti gli affitti non pagati restano dovutiInteressi di mora: applicati sui pagamenti ritardati (solitamente al tasso legale)Spese legali: se il proprietario avvia azioni giudiziarie, l’inquilino può essere condannato alle spese processualiUtenze non pagate: gas, luce, acqua, condominio se intestate all’inquilinoAzioni legali del proprietarioIl proprietario può intraprendere diverse azioni per recuperare i crediti:Decreto ingiuntivo: richiesta di pagamento forzato tramite tribunalePrecetto esecutivo: ingiunzione formale di pagamento entro 10 giorniPignoramento: dei beni mobili, dello stipendio o del conto corrente dell’inquilinoEscussione della cauzione: trattenimento della caparra versata all’inizio del contratto (che raramente copre tutti i canoni arretrati)Segnalazione nelle banche datiLa morosità può essere segnalata nei sistemi di informazione creditizia (SIC, CRIF), rendendo difficile ottenere futuri contratti di locazione o finanziamenti.Cosa Rischia l’Inquilino Moroso Se l’inquilino moroso non paga nemmeno dopo la disdetta, rischia:Sfratto per morosità: se ancora nell’immobile, il proprietario può richiedere lo sfratto esecutivoPignoramento dello stipendio: fino a 1/5 dello stipendio netto mensilePignoramento del conto corrente: blocco delle somme presenti sul contoIscrizione a ipoteca: se l’inquilino possiede immobili, il creditore può iscrivere ipotecaPreclusione futuri contratti: difficoltà a ottenere nuove locazioni per cattiva reputazione creditiziaCome Procedere Correttamente Se ti trovi in una situazione di difficoltà economica e sei in mora con l’affitto, ecco come procedere per limitare i danni:1. Comunicare con il proprietarioLa prima cosa da fare è parlare apertamente con il locatore, spiegando la situazione e proponendo soluzioni (rateizzazione, riduzione temporanea del canone, ecc.).2. Formalizzare un accordoSe possibile, stipulare un accordo scritto per il pagamento rateale dei canoni arretrati, evitando azioni legali.3. Disdetta formaleInviare la disdetta scritta con raccomandata A/R o PEC, rispettando i termini di preavviso.4. Restituire l’immobile in ordineRiconsegnare l’appartamento pulito e senza danni, per evitare ulteriori contestazioni.5. Piano di rientro del debitoConcordare con il proprietario un piano di pagamento sostenibile per estinguere i canoni arretrati.6. Assistenza legaleSe la situazione è complessa, rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto immobiliare o al CAF per consulenza.Riferimenti NormativiLa disciplina della disdetta del contratto di locazione e della morosità è regolata da:Articolo 1373 Codice Civile: recesso unilaterale dal contrattoArticolo 1571 Codice Civile: obbligo di pagamento del canone da parte del conduttoreLegge 431/1998: disciplina dei contratti di locazione ad uso abitativoArticolo 658 Codice Procedura Civile: procedura di sfratto per morositàArticolo 1453 Codice Civile: risoluzione del contratto per inadempimento📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sull’Inquilino Moroso 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.L’inquilino moroso può disdire il contratto senza pagare gli arretrati?Sì, può disdire il contratto inviando la comunicazione scritta con il preavviso previsto. Tuttavia, il debito per i canoni arretrati rimane e il proprietario può agire legalmente per recuperarlo tramite decreto ingiuntivo o pignoramento.Quanto tempo di preavviso deve dare l’inquilino moroso?Il preavviso dipende dal tipo di contratto: per i contratti 4+4 (Legge 431/1998) è richiesto un preavviso di 6 mesi. Per contratti transitori o commerciali, i termini possono variare e vanno verificati nel contratto specifico.Cosa succede se l’inquilino moroso non paga nemmeno dopo la disdetta?Il proprietario può richiedere un decreto ingiuntivo, procedere con il precetto esecutivo e avviare il pignoramento dei beni, dello stipendio o del conto corrente dell’inquilino. La morosità può anche essere segnalata nei sistemi di informazione creditizia.La cauzione copre i canoni arretrati?La cauzione (solitamente 2-3 mensilità) viene trattenuta dal proprietario, ma raramente copre tutti i canoni arretrati, gli interessi di mora e le spese legali. L’inquilino resta comunque obbligato al pagamento della differenza.ARTICOLI CORRELATINOTIZIE ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSIndice dei contenutiI Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022 Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEE Cosa Significa per le Famiglie ItalianeL’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha letteralmente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSNOTIZIE Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026Indice dei contenutiCos’è la Detassazione dei Premi di Risultato Chi Può Beneficiare della Detassazione Quando il Datore Non Applica la Detassazione Come Recuperare nel 730/2026: Procedura Esempio Pratico di Risparmio Fiscale Scadenze… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-20 09:41:502026-02-20 09:42:03Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026NOTIZIE Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaIndice dei contenutiCos’e il Conto Termico 3.0? Chi puo accedere al Conto Termico 3.0? Bonus Caldaia 2026: gli interventi incentivati Bonus Fotovoltaico 2026: come funziona Lo sconto in fattura: il meccanismo chiave Incentivi e percentuali… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-19 09:52:232026-02-19 09:55:54Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaGennaio 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-12 07:34:282026-05-31 18:26:38Inquilino Moroso: Può Disdire il Contratto di Locazione?
NOTIZIE ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSIndice dei contenutiI Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022 Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEE Cosa Significa per le Famiglie ItalianeL’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha letteralmente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPS
NOTIZIE Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026Indice dei contenutiCos’è la Detassazione dei Premi di Risultato Chi Può Beneficiare della Detassazione Quando il Datore Non Applica la Detassazione Come Recuperare nel 730/2026: Procedura Esempio Pratico di Risparmio Fiscale Scadenze… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-20 09:41:502026-02-20 09:42:03Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026
NOTIZIE Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaIndice dei contenutiCos’e il Conto Termico 3.0? Chi puo accedere al Conto Termico 3.0? Bonus Caldaia 2026: gli interventi incentivati Bonus Fotovoltaico 2026: come funziona Lo sconto in fattura: il meccanismo chiave Incentivi e percentuali… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-19 09:52:232026-02-19 09:55:54Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fattura
NOTIZIESi Possono Correggere gli Errori nella Dichiarazione dei Redditi? Indice dei contenutiErrori Formali vs Errori SostanzialiRavvedimento Operoso: Cos’è e Quando UtilizzarloDichiarazione Integrativa: Quando è NecessariaErrori nel 730 vs Modello Redditi PFQuando Rivolgersi al CAFHai presentato la dichiarazione dei redditi e ti sei accorto di aver commesso un errore? Non preoccuparti: è possibile correggere gli errori nella dichiarazione dei redditi, sia nel Modello 730 che nel Modello Redditi PF. La normativa fiscale prevede diversi strumenti per rimediare, a seconda del tipo di errore e del momento in cui viene rilevato.In questo articolo scopriremo come correggere errori nella dichiarazione dei redditi, quando utilizzare il ravvedimento operoso e quando presentare una dichiarazione integrativa, per evitare sanzioni e regolarizzare la propria posizione con il Fisco.Prima di capire come correggere gli errori, è fondamentale distinguere tra errori formali ed errori sostanziali:Errori FormaliGli errori formali sono quelli che non incidono sulla determinazione del reddito o sul calcolo delle imposte. Esempi:Codice fiscale errato (refuso nella digitazione)Dati anagrafici incompleti (indirizzo sbagliato)Omissione firma digitale (aspetti procedurali)Per gli errori formali, spesso non sono previste sanzioni se corretti tempestivamente.Errori SostanzialiGli errori sostanziali sono quelli che modificano l’imponibile, le detrazioni o i crediti d’imposta. Esempi:Redditi omessi (lavoro autonomo non dichiarato, affitti non inseriti)Detrazioni non spettanti (figli a carico inseriti erroneamente)Spese mediche gonfiate o non documentabiliCrediti d’imposta non dovutiPer gli errori sostanziali sono previste sanzioni pecuniarie, riducibili con il ravvedimento operoso.Ravvedimento Operoso: Cos’è e Quando UtilizzarloIl ravvedimento operoso è l’istituto che consente al contribuente di correggere spontaneamente errori e omissioni nella dichiarazione dei redditi, beneficiando di sanzioni ridotte.Come FunzionaPer accedere al ravvedimento operoso devi:Versare l’imposta dovuta (maggiore imposta o minore credito)Pagare gli interessi legali (calcolati dal giorno successivo alla scadenza del versamento)Pagare la sanzione ridotta, che varia in base al tempo trascorso dalla violazioneSanzioni Ridotte del RavvedimentoTipo RavvedimentoTermineSanzioneSprintEntro 14 giorni0,1% al giornoBreveEntro 30 giorni1,5%IntermedioEntro 90 giorni1,67%LungoEntro termine dichiarazione anno successivo3,75%LunghissimoOltre termine, prima accertamento4,29% (entro 2 anni) – 5% (oltre)Esempio pratico: Se hai omesso di dichiarare un reddito da locazione e l’imposta dovuta è di 1.000 euro, con il ravvedimento lungo (entro il termine della dichiarazione successiva) pagherai:Imposta: 1.000 euroInteressi: circa 25 euro (dipende dai mesi trascorsi)Sanzione ridotta: 37,50 euro (3,75% di 1.000 euro)Totale: 1.062,50 euro invece di sanzioni fino al 90-180% in caso di accertamento.Dichiarazione Integrativa: Quando è NecessariaLa dichiarazione integrativa è una dichiarazione correttiva che si presenta dopo aver già inviato la dichiarazione ordinaria. Serve per:Integrare redditi omessiCorreggere errori di calcoloModificare detrazioni/deduzioniTipi di Dichiarazione Integrativa1. Integrativa a sfavore (maggiore imposta da versare):Termine: Entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione della dichiarazione originariaSanzioni: Ridotte con ravvedimento operosoEsempio: Dichiarazione 2025 (redditi 2024) integrabile fino al 31/12/20302. Integrativa a favore (minore imposta o maggiore credito):Termine: Entro il 31 dicembre del quinto anno successivoSanzioni: Nessuna sanzione (correzione favorevole al contribuente)Attenzione: Se l’Agenzia delle Entrate ha già emesso un accertamento, NON è più possibile presentare integrativa a favoreCome Presentare la Dichiarazione IntegrativaLa dichiarazione integrativa si presenta con le stesse modalità della dichiarazione ordinaria:Modello Redditi PF: Tramite software dell’Agenzia delle Entrate o intermediario abilitato (CAF, commercialista)Modello 730 integrativo: Solo tramite CAF o intermediario (non più presentabile dal contribuente in autonomia dopo la scadenza ordinaria)IMPORTANTE: Nel modulo integrativo devi indicare che si tratta di “dichiarazione correttiva nei termini” o “dichiarazione integrativa“, barrando l’apposita casella.Errori nel 730 vs Modello Redditi PFLe procedure di correzione variano leggermente tra Modello 730 e Modello Redditi PF.Correzione Errori nel 730Entro la scadenza (30 settembre):Puoi presentare un 730 rettificativo tramite il CAF o intermediarioIl 730 rettificativo sostituisce integralmente quello precedenteNessuna sanzione se presentato entro i terminiDopo la scadenza:Devi presentare un Modello Redditi PF integrativo (non più possibile usare il 730)Termine: entro il 31 dicembre del quinto anno successivoSanzioni ridotte con ravvedimento operosoCorrezione Errori nel Modello Redditi PFEntro 90 giorni dalla scadenza:Puoi presentare una dichiarazione correttiva nei terminiSe l’errore è a sfavore del contribuente: nessuna sanzioneSe l’errore è a favore (maggiore imposta): applica ravvedimento operosoOltre 90 giorni:Devi presentare una dichiarazione integrativaSanzioni ridotte con ravvedimentoTabella RiepilogativaSituazioneModello da usareTermineSanzioniErrore 730 entro settembre730 rettificativo30 settembreNessunaErrore 730 dopo settembreRedditi PF integrativo5 anniRavvedimentoErrore Redditi entro 90 ggRedditi correttivo90 giorniRidotte/NessunaErrore Redditi oltre 90 ggRedditi integrativo5 anniRavvedimentoQuando Rivolgersi al CAFLa correzione degli errori nella dichiarazione dei redditi può essere complessa, soprattutto per quanto riguarda il calcolo delle sanzioni ridotte e degli interessi legali. Rivolgersi a un CAF ti consente di:Verificare la tipologia di errore (formale o sostanziale)Calcolare correttamente l’imposta dovutaCompilare il modello F24 per il pagamento (codici tributo, anno di riferimento, interessi)Presentare la dichiarazione integrativa con le modalità corretteEvitare ulteriori errori che potrebbero aggravare la situazioneIl CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la correzione di errori nella dichiarazione dei redditi, sia per il 730 che per il Modello Redditi PF.Contattaci per una consulenza:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Approfondimenti 730Documenti per il 730Detrazioni Fiscali730 PrecompilatoPrenota 730Affidati al CAF Centro Fiscale di UdineOltre 30 anni di esperienza al servizio di privati e aziende del Friuli Venezia Giulia.PRENOTA APPUNTAMENTOGennaio 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-11 09:07:262026-05-31 18:26:47Si Possono Correggere gli Errori nella Dichiarazione dei Redditi?
NOTIZIEPensione Anticipata Contributiva a 64 Anni con Cumulo: Guida 2026 Indice dei contenutiCos’è la Pensione Anticipata Contributiva a 64 AnniRequisiti Contributivi: i 20 Anni di ContributiImporto Minimo: 3 Volte l’Assegno SocialeCome Funziona il Cumulo ContributivoNovità 2025-2026: Cosa CambiaEsempi Pratici di CalcoloLa pensione anticipata contributiva a 64 anni rappresenta una delle opportunità di uscita anticipata dal lavoro riservata ai lavoratori che hanno iniziato a versare contributi dopo il 1° gennaio 1996 (i cosiddetti “contributivi puri”). Questa forma pensionistica, disciplinata dall’articolo 24, comma 11 del decreto-legge 201/2011, permette di accedere alla pensione anticipata con almeno 20 anni di contributi e un importo minimo pari a 3 volte l’assegno sociale.Nel 2026, grazie all’istituto del cumulo contributivo gratuito, è possibile sommare i periodi contributivi presenti in diverse gestioni previdenziali (INPS, casse professionali, gestione separata) per raggiungere i requisiti necessari. Vediamo nel dettaglio come funziona questa misura e quali sono le novità per il 2026.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cos’è la Pensione Anticipata Contributiva a 64 Anni La pensione anticipata contributiva è una forma di pensionamento riservata esclusivamente ai lavoratori che hanno iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996 in poi (contributivi puri), ovvero coloro che non hanno alcun contributo versato prima di tale data.A differenza delle altre forme di pensione anticipata (come Quota 103 o l’APE Sociale), questa misura richiede:Età minima di 64 anni (sia per uomini che per donne)Almeno 20 anni di contributi effettiviUn importo pensionistico minimo pari a 3 volte l’assegno sociale (nel 2026: circa 1.603,23 euro mensili)L’assegno pensionistico viene calcolato interamente con il sistema contributivo, ovvero in base ai contributi effettivamente versati durante la vita lavorativa.Requisiti Contributivi: i 20 Anni di Contributi Il primo requisito fondamentale è aver maturato almeno 20 anni di contribuzione (260 settimane). Questi contributi possono essere:Contributi obbligatori da lavoro dipendente, autonomo o parasubordinatoContributi volontari (se versati regolarmente)Contributi figurativi per disoccupazione, malattia, maternitàATTENZIONE: Non tutti i contributi figurativi sono validi. Ad esempio, i periodi di servizio militare o alcune tipologie di disoccupazione potrebbero non essere considerati per il raggiungimento dei 20 anni.Grazie al cumulo contributivo gratuito (Legge 228/2012), è possibile sommare gratuitamente i contributi versati in diverse gestioni previdenziali:INPS Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD)Gestione Separata INPS (co.co.co, partite IVA senza cassa)Gestioni speciali artigiani, commercianti, coltivatori direttiCasse professionali (avvocati, commercialisti, medici, ecc.)Il cumulo è gratuito e non prevede oneri di ricongiunzione.Importo Minimo: 3 Volte l’Assegno Sociale Il secondo requisito fondamentale riguarda l’importo della pensione. Per accedere alla pensione anticipata contributiva a 64 anni, l’importo mensile lordo della pensione deve essere pari ad almeno 3 volte l’importo dell’assegno sociale in vigore nell’anno di decorrenza della pensione.Valori 2026:Assegno sociale 2026: circa 534,41 euro/mese (13 mensilità)Importo minimo pensione richiesto: 534,41 x 3 = 1.603,23 euro/mese lordiQuesto requisito viene verificato al momento della domanda di pensione. Se l’importo calcolato risulta inferiore a 3 volte l’assegno sociale, la domanda viene respinta e il lavoratore dovrà attendere il raggiungimento della pensione di vecchiaia ordinaria (67 anni nel 2026).IMPORTANTE: L’importo viene calcolato con il sistema contributivo puro, quindi dipende da:Montante contributivo accumulato (contributi versati rivalutati)Coefficienti di trasformazione per età 64 anniSperanza di vita alla data del pensionamentoPer le donne con figli, è previsto un bonus sui coefficienti di trasformazione: +4 mesi per ogni figlio (max 12 mesi per 3 o più figli), che aumenta l’importo della pensione e facilita il raggiungimento del requisito minimo.Come Funziona il Cumulo Contributivo Il cumulo contributivo gratuito è uno strumento fondamentale per chi ha una carriera lavorativa frammentata con contributi versati in più gestioni previdenziali diverse.Vantaggi del cumulo:Gratuito: non si pagano oneri di ricongiunzione (a differenza della totalizzazione o ricongiunzione onerosa)Semplice: si presenta domanda unica all’INPS che coordina tutte le gestioniFlessibile: si possono cumulare contributi da INPS, Gestione Separata e Casse ProfessionaliCalcolo della pensione con cumulo:Ogni gestione calcola la propria quota di pensione (pro-rata) in base ai contributi versati in quella gestioneLe quote vengono sommate per ottenere l’importo complessivo della pensioneOgni gestione applica le proprie regole di calcolo (retributivo o contributivo)Esempio pratico:Mario, nato nel 1962, ha:10 anni di contributi come dipendente privato (FPLD INPS)8 anni di contributi nella Gestione Separata (partita IVA)2 anni di contributi come artigianoTotale cumulo: 20 anni ✓A 64 anni, Mario può richiedere la pensione anticipata contributiva se l’importo risulta superiore a 1.603 euro (3 volte assegno sociale 2026).Novità 2025-2026: Cosa Cambia Per il biennio 2025-2026, la normativa sulla pensione anticipata contributiva a 64 anni non ha subito modifiche sostanziali, ma ci sono alcuni aspetti da considerare:1. Adeguamento assegno sociale 2026L’assegno sociale viene rivalutato annualmente in base all’inflazione. Per il 2026, l’importo stimato è di 534,41 euro/mese (da confermare con decreto INPS), che porta il requisito minimo pensionistico a 1.603,23 euro/mese.2. Coefficienti di trasformazione 2025-2026I coefficienti di trasformazione utilizzati per calcolare l’importo della pensione con il sistema contributivo vengono aggiornati ogni due anni. Gli ultimi aggiornamenti (2023-2024) hanno leggermente ridotto i coefficienti, rendendo più difficile raggiungere l’importo minimo richiesto.3. Età pensionabile di vecchiaiaNel 2026, l’età per la pensione di vecchiaia ordinaria resta a 67 anni. Chi non raggiunge i requisiti per la pensione anticipata contributiva a 64 anni dovrà attendere i 67 anni (con 20 anni di contributi e senza requisito di importo minimo).4. Finestre mobiliPer la pensione anticipata contributiva vale la finestra mobile di 3 mesi: la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo al compimento del requisito contributivo, decorsi 3 mesi dalla maturazione dei requisiti.Esempi Pratici di CalcoloEsempio 1: Lavoratrice dipendente con figliLucia, nata il 15/03/1962, ha:20 anni di contributi INPS come dipendente (dal 1996 al 2016)2 figliMontante contributivo: 180.000 euro (rivalutato)Calcolo pensione a 64 anni (marzo 2026):Coefficiente trasformazione 64 anni (2025): 5,163%Bonus figli: +8 mesi (coefficiente come se avesse 64 anni e 8 mesi: circa 5,220%)Pensione annua: 180.000 x 5,220% = 9.396 euro/annoPensione mensile lorda: 9.396 / 13 = 722,77 euroESITO: ❌ Non raggiunge il requisito (serve 1.603 euro). Lucia dovrà attendere i 67 anni.Esempio 2: Lavoratore autonomo con cumuloGiuseppe, nato il 10/08/1962, ha:12 anni contributi Gestione Separata (partita IVA)8 anni contributi artigianiMontante contributivo totale: 420.000 euroCalcolo pensione a 64 anni (agosto 2026):Coefficiente 64 anni: 5,163%Pensione annua: 420.000 x 5,163% = 21.684,60 euro/annoPensione mensile lorda: 21.684,60 / 13 = 1.668,05 euroESITO: ✅ Raggiunge il requisito (1.668 > 1.603 euro). Giuseppe può andare in pensione a 64 anni.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulla Pensione Anticipata Contributiva 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Posso usare il cumulo per la pensione anticipata contributiva a 64 anni?Si, il cumulo contributivo gratuito e valido anche per la pensione anticipata contributiva. Puoi sommare i contributi versati in diverse gestioni INPS e casse professionali per raggiungere i 20 anni richiesti.Cosa succede se non raggiungo l’importo minimo di 1.603 euro?Se l’importo della tua pensione risulta inferiore a 3 volte l’assegno sociale (circa 1.603 euro nel 2026), non potrai accedere alla pensione anticipata contributiva a 64 anni. Dovrai attendere il compimento dei 67 anni per la pensione di vecchiaia ordinaria, che non prevede requisiti di importo minimo.Il bonus per le donne con figli vale anche per questa pensione?Si, le donne con figli hanno diritto a un incremento dei coefficienti di trasformazione pari a 4 mesi per ogni figlio (massimo 12 mesi per 3 o piu figli). Questo aumenta l’importo della pensione e facilita il raggiungimento del requisito minimo.Devo pagare per il cumulo dei contributi?No, il cumulo contributivo gratuito introdotto dalla Legge 228/2012 non prevede alcun onere o costo. E completamente gratuito e si attiva presentando domanda di pensione all’INPS.Posso andare in pensione prima dei 64 anni se ho piu di 20 anni di contributi?No, l’eta minima di 64 anni e un requisito fisso per la pensione anticipata contributiva. Anche con 30 o 40 anni di contributi, se sei un contributivo puro (dal 1996), dovrai comunque attendere i 64 anni (oppure 67 per la vecchiaia).ConclusioneLa pensione anticipata contributiva a 64 anni con cumulo rappresenta un’opportunità importante per i lavoratori contributivi puri che hanno carriere frammentate in diverse gestioni previdenziali. Il cumulo gratuito permette di sommare i contributi senza costi aggiuntivi, ma il vero ostacolo resta il requisito di importo minimo (3 volte l’assegno sociale).Per verificare se hai diritto a questa forma pensionistica e calcolare con precisione l’importo della tua futura pensione, è fondamentale richiedere una consulenza previdenziale personalizzata presso un CAF o un patronato. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per analizzare la tua posizione contributiva, simulare l’importo pensionistico e individuare la soluzione migliore per il tuo caso specifico.Articoli CorrelatiPensione Anticipata: Guida Completa 2026 – Tutte le opzioni per uscire prima dal lavoroAPE Sociale 2026: Requisiti e Novità – L’indennità per i lavoratori in difficoltàPensioni 2026: Cosa Cambia – Le novità della Legge di BilancioApprofondimentiTutti i Servizi CAFDichiarazione RedditiISEE 2026Contatta il CAFGennaio 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-10 20:39:302026-05-31 14:08:26Pensione Anticipata Contributiva a 64 Anni con Cumulo: Guida 2026
NOTIZIECongedi Parentali 2026: il Limite di Età Sale a 14 Anni Indice dei contenutiCosa Cambia dal 2026: Limite da 12 a 14 AnniCome Funzionano i Congedi Parentali: Durata e DirittiChi Può Beneficiare dei Congedi Parentali 2026Indennità e Retribuzione: Quanto SpettaCongedo di Paternità ObbligatorioDal 1° gennaio 2026 entra in vigore una novità importante per i genitori lavoratori: il limite di età per usufruire dei congedi parentali sale da 12 a 14 anni. Questa misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, rappresenta un significativo ampliamento dei diritti delle famiglie italiane, permettendo ai genitori di conciliare meglio vita lavorativa e vita familiare.La nuova normativa consente di richiedere l’assenza facoltativa dal lavoro fino al quattordicesimo anno di vita del figlio, anziché fino al dodicesimo come avveniva fino al 2025. Vediamo nel dettaglio cosa cambia, chi può beneficiarne e come funziona l’indennità INPS.Cosa Cambia dal 2026: Limite da 12 a 14 Anni La principale novità riguarda l’estensione temporale del diritto ai congedi parentali. Fino al 31 dicembre 2025, i genitori potevano usufruire dei congedi parentali indennizzati dall’INPS fino al 12° anno di età del figlio. Dal 1° gennaio 2026, questo limite viene innalzato al 14° anno.Cosa significa in concretoI genitori lavoratori dipendenti potranno ora richiedere periodi di assenza facoltativa dal lavoro anche quando i figli hanno 13 o 14 anni, ampliando di fatto la finestra temporale di utilizzo di due anni aggiuntivi.Questa modifica tiene conto delle esigenze delle famiglie moderne, in cui spesso entrambi i genitori lavorano e necessitano di flessibilità anche quando i figli sono più grandi, ad esempio durante le vacanze scolastiche, in caso di malattie o per seguire attività educative.ATTENZIONE: Il limite di 14 anni si applica ai congedi indennizzati al 30%. I periodi indennizzati all’80% restano disponibili solo fino al 6° anno di vita del bambino (vedi paragrafo successivo).Come Funzionano i Congedi Parentali: Durata e Diritti I congedi parentali (anche chiamati maternità/paternità facoltativa) sono periodi di astensione dal lavoro riconosciuti ai genitori lavoratori dipendenti per prendersi cura dei figli nei primi anni di vita.Durata complessivaLa durata complessiva dei congedi parentali è di:10 mesi in totale, da dividere tra i due genitori11 mesi se il padre usufruisce di almeno 3 mesi continuativi (incentivo alla paternità attiva)Ciascun genitore ha diritto a un massimo di 6 mesi (elevabili a 7 per il padre se ne usa almeno 3)Il genitore solo (vedovo, separato, non riconosciuto) può usufruire di 11 mesi continuativiModalità di fruizioneI congedi parentali possono essere fruiti:In modalità continuativa (es. 2 mesi consecutivi)In modalità frazionata (es. giorni o settimane alternate)Su base oraria (per metà dell’orario giornaliero)IMPORTANTE: Con la novità 2026, questi periodi possono essere distribuiti liberamente fino al 14° anno di età del figlio, anziché solo fino al 12°.Chi Può Beneficiare dei Congedi Parentali 2026 Hanno diritto ai congedi parentali i seguenti soggetti:Genitori lavoratori dipendentiMadre lavoratrice dipendente (settore pubblico o privato)Padre lavoratore dipendente (settore pubblico o privato)Genitori adottivi o affidatari (entro 12 anni dall’ingresso del minore in famiglia, e comunque non oltre la maggiore età)EsclusioniNon hanno diritto all’indennità INPS per i congedi parentali:Lavoratori autonomi (salvo specifiche previsioni)Liberi professionisti senza cassa previdenziale integrativaCollaboratori a progetto (salvo iscrizione alla Gestione Separata INPS)NOTA BENE: Anche i genitori che lavorano in smart working possono richiedere i congedi parentali, sospendendo temporaneamente il lavoro agile per usufruire del diritto all’assenza retribuita.Indennità e Retribuzione: Quanto Spetta L’indennità per congedo parentale varia in base all’età del figlio al momento della fruizione:Indennità all’80% (fino al 6° anno)Per i periodi di congedo fruiti entro il 6° anno di vita del bambino (o entro 6 anni dall’ingresso in famiglia per adozione/affidamento):L’indennità INPS è pari all’80% della retribuzione media giornalieraApplicabile solo per i primi 2 mesi di congedo (per ciascun genitore)Gli altri mesi entro il 6° anno sono indennizzati al 30%Indennità al 30% (dal 6° al 14° anno) – NOVITÀ 2026Per i periodi di congedo fruiti dal 7° anno fino al 14° anno di vita del bambino (fino al 31 dicembre 2025 il limite era 12 anni):L’indennità INPS è pari al 30% della retribuzione media giornalieraValido per tutti i mesi residui di congedo parentale disponibiliNOVITÀ 2026: anche i periodi fruiti quando il figlio ha 13 o 14 anni sono indennizzati al 30%Contributi previdenzialiDurante i periodi di congedo parentale indennizzato, i contributi previdenziali sono accreditati figurativamente dall’INPS, garantendo la copertura ai fini pensionistici.ESEMPIO PRATICO: Una madre che prende 3 mesi di congedo quando il figlio ha 13 anni riceverà un’indennità pari al 30% della sua retribuzione media per quei 3 mesi, e i contributi saranno accreditati ai fini pensionistici.Congedo di Paternità Obbligatorio Parallelamente ai congedi parentali facoltativi, resta confermato anche per il 2026 il congedo di paternità obbligatorio, che prevede:10 giorni retribuiti al 100% per i padri lavoratori dipendentiFruibili nei 5 mesi successivi al parto (2 mesi prima e 3 mesi dopo la nascita)Non trasferibili alla madreRetribuiti interamente dall’INPSQuesta misura si affianca ai congedi parentali facoltativi e mira a promuovere la condivisione delle responsabilità genitoriali sin dai primi giorni di vita del bambino.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sui Congedi Parentali 2026📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Fino a quando posso usufruire dei congedi parentali nel 2026?Dal 2026, puoi usufruire dei congedi parentali indennizzati fino al 14 anno di eta del figlio, anziché fino al 12 come era previsto fino al 2025. I periodi fruiti oltre il 6 anno sono indennizzati al 30% della retribuzione.L’indennita al 80% vale anche dopo i 6 anni?No. L’indennita all 80% della retribuzione si applica solo ai primi 2 mesi di congedo fruiti da ciascun genitore entro il 6 anno di vita del bambino. Dopo il 6 anno, e fino al 14 anno, l’indennita scende al 30%.Posso richiedere congedi parentali anche se lavoro in smart working?Si, anche i genitori che lavorano in smart working possono richiedere i congedi parentali. Durante il congedo, il lavoro agile viene sospeso e si usufruisce dell’indennita INPS prevista per l’astensione dal lavoro.I congedi parentali valgono anche per i genitori adottivi?Si. I genitori adottivi o affidatari hanno diritto ai congedi parentali entro 12 anni dall’ingresso del minore in famiglia, e comunque non oltre il compimento della maggiore eta del figlio. Valgono le stesse regole di indennita dei genitori biologici.L’innalzamento del limite di età per i congedi parentali a 14 anni rappresenta un importante passo avanti per il sostegno alle famiglie italiane, offrendo maggiore flessibilità ai genitori lavoratori. Questa novità si inserisce nel quadro delle politiche di conciliazione vita-lavoro e valorizzazione della genitorialità condivisa.Per maggiori informazioni sui congedi parentali 2026, sulle modalità di richiesta all’INPS o per assistenza nella compilazione della domanda, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.ARTICOLI CORRELATINOTIZIE ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSIndice dei contenutiI Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022 Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEE Cosa Significa per le Famiglie ItalianeL’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha letteralmente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSNOTIZIE Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026Indice dei contenutiCos’è la Detassazione dei Premi di Risultato Chi Può Beneficiare della Detassazione Quando il Datore Non Applica la Detassazione Come Recuperare nel 730/2026: Procedura Esempio Pratico di Risparmio Fiscale Scadenze… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-20 09:41:502026-02-20 09:42:03Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026NOTIZIE Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaIndice dei contenutiCos’e il Conto Termico 3.0? Chi puo accedere al Conto Termico 3.0? Bonus Caldaia 2026: gli interventi incentivati Bonus Fotovoltaico 2026: come funziona Lo sconto in fattura: il meccanismo chiave Incentivi e percentuali… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-19 09:52:232026-02-19 09:55:54Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaGennaio 10, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-10 09:42:442026-02-25 04:21:07Congedi Parentali 2026: il Limite di Età Sale a 14 Anni
NOTIZIE ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSIndice dei contenutiI Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022 Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEE Cosa Significa per le Famiglie ItalianeL’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha letteralmente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPS
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NOTIZIEForfettari 2026: Chi Guadagna e Chi Perde con le Nuove Regole della Manovra Indice dei contenutiI Vincitori: Chi Guadagna con le Nuove RegoleI Perdenti: Chi Viene PenalizzatoRequisiti e Limiti Aggiornati 2026Cosa Fare OraDomande FrequentiLa Legge di Bilancio 2026 porta novità significative per i forfettari. Mentre alcuni contribuenti beneficeranno di agevolazioni, altri vedranno restringersi l’accesso al regime agevolato. Vediamo chi sono i vincitori e i perdenti.I Vincitori: Chi Guadagna con le Nuove Regole La Manovra 2026 premia alcune categorie di forfettari con vantaggi concreti:1. Giovani under 35 con aliquota 5%Confermata e ampliata la flat tax agevolata al 5% per i primi 5 anni di attività. La novità: ora vale anche per chi apre nel 2026 con ricavi previsti fino a 85.000 euro.Un giovane professionista under 35 che avvia un’attività può risparmiare migliaia di euro rispetto al regime ordinario.2. Professionisti con spese documentateIntrodotta una deduzione forfettaria del 3% per spese di aggiornamento professionale certificate, fino a 2.500 euro annui. Beneficiano soprattutto consulenti, formatori e professionisti tecnici.Esempio: con 50.000 euro di ricavi, la deduzione vale 1.500 euro, riducendo l’imposta di circa 225 euro.3. Artigiani e commercianti con investimentiNuovo bonus del 20% sugli investimenti in macchinari e attrezzature fino a 20.000 euro. L’agevolazione riduce l’imposta sostitutiva dovuta.Un artigiano che investe 15.000 euro in attrezzature ottiene un credito di 3.000 euro da scontare dall’imposta.I Perdenti: Chi Viene Penalizzato Non tutti i forfettari traggono vantaggio dalle novità:1. Chi supera i 100.000 euro di ricaviIl nuovo limite anti-elusione scatta a 100.000 euro (prima 85.000). Superata questa soglia, si decade automaticamente dal regime forfettario dal 1° gennaio dell’anno successivo, passando al regime ordinario con aliquote IRPEF fino al 43%.Chi fattura tra 85.000 e 100.000 euro deve prestare massima attenzione per evitare la decadenza improvvisa.2. Chi ha rapporti con datori di lavoro recentiStretta sui forfettari che lavorano con ex datori di lavoro. La causa di esclusione ora vale per 3 anni (prima 2) dalla cessazione del rapporto. Colpisce soprattutto ex dipendenti diventati consulenti.Chi lavora prevalentemente con l’ex datore di lavoro rischia la riqualificazione del rapporto come dipendenza mascherata.3. Forfettari con collaboratoriRidotto il limite di spesa per collaboratori e dipendenti: da 20.000 a 15.000 euro lordi annui. Chi supera questa cifra deve passare al regime ordinario.Un forfettario con un collaboratore part-time a 1.500 euro/mese supera il limite e decade dal regime.Requisiti e Limiti Aggiornati 2026 Ecco il quadro completo dei requisiti per accedere al regime forfettario nel 2026:Limiti di ricaviMassimo 85.000 euro annui per restare nel regimeMassimo 100.000 euro (nuova soglia di decadenza automatica)Cause di esclusionePartecipazione a società di persone, associazioni o imprese familiariControllo (diretto o indiretto) di SRL o SPASpese per dipendenti/collaboratori superiori a 15.000 euroRicavi da ex datore di lavoro per 3 anniAliquote applicate5% per under 35 nei primi 5 anni15% per tutti gli altri forfettariCosa Fare Ora Se sei un forfettario o stai valutando di aprire Partita IVA nel 2026, questi sono i passi da seguire:Verifica i requisiti aggiornatiControlla se rientri nei nuovi limiti, soprattutto per collaboratori e rapporti con ex datori di lavoro. Un errore può costarti la decadenza dal regime.Valuta le opportunitàSe sei under 35 o prevedi investimenti, potresti beneficiare delle nuove agevolazioni. Calcola il risparmio effettivo con un CAF.Pianifica il passaggio al regime ordinarioSe prevedi di superare i 100.000 euro, preparati per tempo al cambio di regime: liquidazioni IVA, contabilità ordinaria, commercialista.Le nuove regole del regime forfettario 2026 premiano i giovani professionisti e chi investe, ma penalizzano chi supera certi limiti o ha rapporti con ex datori. La valutazione va fatta caso per caso.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sui Forfettari 2026 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Posso restare forfettario se supero gli 85.000 euro?Si, fino a 100.000 euro di ricavi annui puoi restare nel regime forfettario per l’anno in corso. Superati i 100.000 euro, decadi automaticamente dal 1 gennaio dell’anno successivo e devi passare al regime ordinario.La flat tax al 5% vale anche per chi apre nel 2026?Si, la flat tax agevolata al 5% per under 35 vale anche per chi apre Partita IVA nel 2026, purche si rispettino i requisiti: eta inferiore a 35 anni e ricavi previsti entro 85.000 euro annui.Quanto posso spendere per collaboratori nel 2026?Il limite massimo di spesa per dipendenti e collaboratori nel regime forfettario 2026 e di 15.000 euro lordi annui. Superata questa cifra, si decade dal regime e si passa al regime ordinario.Posso lavorare con il mio ex datore di lavoro?Dal 2026 non puoi lavorare prevalentemente con l’ex datore di lavoro per 3 anni dalla cessazione del rapporto (prima erano 2 anni). Se lo fai, non puoi accedere o perdi il regime forfettario.Come funziona il bonus investimenti per forfettari?Il bonus investimenti 2026 per forfettari prevede un credito del 20% sugli acquisti di macchinari e attrezzature fino a 20.000 euro. Il credito si detrae dall’imposta sostitutiva dovuta, riducendo il carico fiscale.ARTICOLI CORRELATIScopri tutti i dettagli sul regime forfettario:Regime Forfettario 2026: Guida Completa – Requisiti, aliquote e convenienzeCome Aprire Partita IVA a Udine – Procedura completa e costi 2026Regime Forfettario Udine – Assistenza CAF per professionistiApprofondimenti sul Regime ForfettarioPartita IVA Forfettaria a UdineRegime Forfettario 2025: NovitaContributi INPS Partita IVAPrenota Consulenza FiscaleAffidati al CAF Centro Fiscale di UdineOltre 30 anni di esperienza al servizio di privati e aziende del Friuli Venezia Giulia.PRENOTA APPUNTAMENTOGennaio 9, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-09 11:06:342026-02-25 04:23:39Forfettari 2026: Chi Guadagna e Chi Perde con le Nuove Regole della Manovra
NOTIZIEMisure per i Giovani nella Manovra 2026: Tutte le Novità Indice dei contenutiBonus Prima Casa Under 36: Proroga fino al 31 Dicembre 2026Decontribuzione per l’Assunzione di Giovani Under 35Agevolazioni Partite IVA Under 35Bonus Formazione e Studio per GiovaniAltre Misure per i Giovani nella Manovra 2026Domande Frequenti sulle Misure per i GiovaniLa Legge di Bilancio 2026 conferma e amplia diverse misure a favore dei giovani under 36. Dalla proroga del bonus prima casa alle agevolazioni fiscali per il lavoro, passando per gli incentivi all’imprenditoria giovanile: ecco tutte le novità della manovra 2026 per i giovani. Il CAF Centro Fiscale di Udine fa il punto su cosa cambia e chi può beneficiarne.Bonus Prima Casa Under 36: Proroga fino al 31 Dicembre 2026 La manovra 2026 proroga di un anno il bonus prima casa per gli under 36, estendendo l’agevolazione fino al 31 dicembre 2026. La misura, rivolta ai giovani con ISEE non superiore a 40.000 euro annui, consente di acquistare la prima abitazione con:Esenzione totale dall’imposta di registro, ipotecaria e catastaleCredito d’imposta IVA se l’acquisto avviene da impresa costruttriceEsenzione imposta sostitutiva sui mutui (0,25%)Requisiti per il bonus prima casa under 36:Età inferiore a 36 anni al momento del rogitoISEE fino a 40.000 euroAcquisto di prima abitazione (non di lusso – categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11)Residenza nel comune dell’immobile entro 18 mesi dall’acquistoIl risparmio fiscale può arrivare fino a 10.000-15.000 euro a seconda del valore dell’immobile.Decontribuzione per l’Assunzione di Giovani Under 35 La Legge di Bilancio 2026 conferma e potenzia la decontribuzione per le assunzioni di giovani con contratto a tempo indeterminato. L’agevolazione, destinata ai datori di lavoro, consiste in uno sconto contributivo del 100% (fino a un massimo di 8.000 euro annui per lavoratore) per 36 mesi.Requisiti per la decontribuzione giovani:Lavoratore con meno di 35 anni (under 35 compiuti alla data di assunzione)Assunzione con contratto a tempo indeterminatoPrima occupazione a tempo indeterminato (il giovane non deve aver mai avuto un contratto stabile)Datore di lavoro in regola con DURC e normativa sulla sicurezzaL’incentivo si applica dal 1° gennaio 2026 e rappresenta un risparmio significativo per le aziende che assumono giovani stabilmente.Agevolazioni Partite IVA Under 35 I giovani che avviano un’attività autonoma o imprenditoriale possono beneficiare di diverse agevolazioni previste dalla manovra 2026:1. Regime forfettario under 35Tassazione agevolata al 5% (invece del 15% ordinario) per i primi 5 anniLimite di ricavi: 85.000 euro annuiCondizione: non aver esercitato attività d’impresa, arte o professione nei 3 anni precedentiUnder 35 al momento dell’apertura della partita IVA2. Credito d’imposta formazione 4.0I giovani imprenditori under 35 possono accedere a un credito d’imposta potenziato del 60% (invece del 50% ordinario) per le spese di formazione in competenze digitali e tecnologiche.3. Fondo Nuove Imprese GiovaniliFinanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto fino al 50% per l’avvio di nuove imprese da parte di under 36.Bonus Formazione e Studio per Giovani La Legge di Bilancio 2026 introduce anche misure per sostenere la formazione e l’istruzione dei giovani:Detrazione spese universitarieAumenta del 20% la detrazione IRPEF per le spese di iscrizione a università pubbliche e private sostenute per figli under 28. La detrazione sale dal 19% al 22,8%.Bonus corsi di formazione professionaleI giovani disoccupati under 30 possono accedere a voucher formativi fino a 3.000 euro per corsi di riqualificazione professionale in settori strategici (digitale, green economy, industria 4.0).Esenzione bollo laureatiI neolaureati under 30 sono esenti dal pagamento del bollo auto per i primi 3 anni dall’immatricolazione dell’auto (solo per veicoli fino a 120 CV).Altre Misure per i Giovani nella Manovra 2026 Carta Giovani Nazionale potenziataEstesa a tutti i giovani under 36 (prima solo under 30), la Carta Giovani Nazionale offre sconti su trasporti, cultura, sport, servizi digitali e alimentari.Bonus affitto giovani coppieLe coppie under 36 con ISEE inferiore a 30.000 euro possono detrarre il 30% (invece del 19% ordinario) delle spese di affitto dell’abitazione principale, fino a un massimo di 4.000 euro annui.Contributi asili nido potenziatiPer le famiglie con figli nati dal 2024 in poi e con un genitore under 36, il bonus asilo nido sale a:3.600 euro annui con ISEE fino a 25.000 euro2.500 euro con ISEE tra 25.001 e 40.000 euro1.500 euro con ISEE superiore a 40.000 euro📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sulle Misure per i Giovani📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Quali sono i requisiti per il bonus prima casa under 36 nel 2026?Per accedere al bonus prima casa under 36 nel 2026 servono: età inferiore a 36 anni al momento del rogito, ISEE fino a 40.000 euro annui, acquisto di prima abitazione non di lusso, e residenza nel comune dell’immobile entro 18 mesi dall’acquisto. L’agevolazione e prorogata fino al 31 dicembre 2026.Come funziona la decontribuzione per l’assunzione di giovani under 35?La decontribuzione prevede uno sconto contributivo del 100% (fino a 8.000 euro annui) per 36 mesi per i datori di lavoro che assumono giovani under 35 con contratto a tempo indeterminato. E richiesto che sia la prima occupazione stabile del giovane e che il datore sia in regola con DURC.Chi puo accedere al regime forfettario al 5% per giovani?Possono accedere al regime forfettario agevolato al 5% (invece del 15%) i giovani under 35 che aprono partita IVA e non hanno esercitato attivita d’impresa o professionale nei 3 anni precedenti. L’aliquota ridotta si applica per i primi 5 anni, con limite di ricavi di 85.000 euro annui.Il bonus affitto giovani coppie e cumulabile con altre detrazioni?Si, il bonus affitto giovani coppie (detrazione del 30% su spese affitto fino a 4.000 euro annui) e cumulabile con altre agevolazioni fiscali come le detrazioni per carichi di famiglia. E richiesto un ISEE inferiore a 30.000 euro e che almeno uno dei due partner abbia meno di 36 anni.La manovra 2026 offre un ampio ventaglio di misure a sostegno dei giovani, dall’acquisto della casa al lavoro stabile, dall’imprenditoria alla formazione. Per verificare i requisiti specifici e accedere alle agevolazioni, è consigliabile rivolgersi a un CAF esperto. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione per assistenza personalizzata su tutte le misure della Legge di Bilancio 2026.Per informazioni: CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine – Tel: 0432 1638640ApprofondimentiISEE 2026Dichiarazione RedditiContatta il CAFGennaio 9, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-09 06:00:002026-02-25 04:26:09Misure per i Giovani nella Manovra 2026: Tutte le Novità
NOTIZIEAddio al Frazionamento delle Plusvalenze Immobiliari: Cosa Cambia nel 2026 Indice dei contenutiCos’era il Frazionamento delle PlusvalenzeCosa Cambia con la Legge di Bilancio 2026Come Funziona Ora: Esempio ComparativoChi È Coinvolto dal CambiamentoImpatti Fiscali per i ContribuentiDomande FrequentiLa Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un cambiamento importante per chi vende immobili entro 5 anni dall’acquisto: viene eliminata la possibilità di frazionare le plusvalenze immobiliari. Fino al 2025, era possibile spalmare la tassazione della plusvalenza su più anni fiscali, riducendo l’impatto fiscale immediato. Dal 2026, invece, la plusvalenza deve essere dichiarata integralmente nell’anno di vendita, con conseguenze significative per investitori immobiliari e privati che rivendono casa in tempi brevi.Cos’era il Frazionamento delle Plusvalenze Il frazionamento delle plusvalenze immobiliari era un meccanismo fiscale che consentiva ai contribuenti di spalmare la tassazione della plusvalenza (la differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita) su più annualità fiscali, anziché dichiararla tutta in un’unica soluzione.Questa opzione era particolarmente vantaggiosa per chi realizzava plusvalenze elevate, perché permetteva di ridurre il carico fiscale annuale e di evitare di finire in scaglioni IRPEF superiori con conseguente aliquota marginale più alta.Esempio pratico (regime pre-2026):Se vendevi un immobile acquistato nel 2021 a 150.000 euro e lo rivendevi nel 2024 a 200.000 euro, realizzavi una plusvalenza di 50.000 euro. Con il frazionamento, potevi dichiarare:10.000 euro nel 202410.000 euro nel 202510.000 euro nel 202610.000 euro nel 202710.000 euro nel 2028Questo meccanismo permetteva di diluire l’impatto fiscale e mantenere aliquote IRPEF più basse.Cosa Cambia con la Legge di Bilancio 2026 Dal 1° gennaio 2026, la possibilità di frazionare le plusvalenze immobiliari viene definitivamente eliminata. Questo significa che:La plusvalenza immobiliare deve essere dichiarata integralmente nell’anno della cessioneNon è più possibile spalmare la tassazione su 5 anni fiscaliL’impatto fiscale immediato sarà più elevato per chi vende immobili con plusvalenze consistentiSi applica la tassazione ordinaria IRPEF sulla plusvalenza, con aliquote progressive dal 23% al 43%La norma ha l’obiettivo di semplificare il sistema fiscale e di aumentare il gettito immediato per lo Stato, rendendo però meno conveniente la rivendita di immobili nel breve periodo.Come Funziona Ora: Esempio Comparativo Vediamo un confronto pratico tra il vecchio e il nuovo sistema per capire meglio l’impatto fiscale.CASO: Vendita immobile con plusvalenza di 50.000 euroAspettoPRIMA (fino al 2025)ORA (dal 2026)Dichiarazione plusvalenzaFrazionabile su 5 anni (10.000 euro/anno)Tutto in un anno (50.000 euro)Aliquota IRPEF media*~27% (su 10.000 euro/anno)~38% (su 50.000 euro in un anno)Imposta totale (stimata)*~13.500 euro in 5 anni~19.000 euro in 1 annoVantaggio fiscale vecchio sistemaRisparmio di circa 5.500 euro*Stime indicative. L’aliquota effettiva dipende dal reddito complessivo del contribuente.Come si vede, con il nuovo sistema la plusvalenza fa “saltare” il contribuente in scaglioni IRPEF superiori, aumentando sensibilmente l’imposta dovuta.Chi È Coinvolto dal Cambiamento La norma sul frazionamento delle plusvalenze riguarda esclusivamente:Chi vende immobili entro 5 anni dall’acquisto (non si applica a vendite oltre i 5 anni)Investitori immobiliari che rivendono in tempi brevi per realizzare plusvalenzePrivati che per necessità devono rivendere casa prima dei 5 anni (es. trasferimenti lavorativi, cambiamenti familiari)Chi vende immobili ristrutturati e rivenduti rapidamenteNON sono coinvolti:Chi vende la prima casa dopo averci abitato per almeno 1 anno (esenzione plusvalenze)Chi vende immobili oltre i 5 anni dall’acquisto (non c’è plusvalenza tassabile)Chi vende immobili ereditati (diverse regole di tassazione)Impatti Fiscali per i Contribuenti L’eliminazione del frazionamento delle plusvalenze ha conseguenze concrete:1. Aumento del carico fiscale immediatoLa plusvalenza concentrata in un anno porta a aliquote marginali più alte, con un esborso fiscale che può aumentare del 30-40% rispetto al vecchio sistema.2. Minore convenienza per investimenti immobiliari a breve termineGli investitori che puntavano su compravendite rapide (flipping immobiliare) dovranno rivedere le proprie strategie, perché il rendimento netto si riduce significativamente.3. Necessità di pianificazione fiscaleChi prevede di vendere un immobile nel 2026 deve valutare:Se anticipare la vendita al 2025 per beneficiare ancora del frazionamentoSe attendere il quinto anno dall’acquisto per evitare del tutto la tassazioneConsiderare l’opzione della cedolare secca (se applicabile)4. Rischio di scaglioni IRPEF superioriPer chi ha già un reddito medio-alto, aggiungere 30-50.000 euro di plusvalenza può far scattare l’aliquota del 43%, rendendo molto onerosa la vendita.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Frazionamento Plusvalenze📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Posso ancora frazionare la plusvalenza se vendo nel 2026?No, dal 1° gennaio 2026 il frazionamento delle plusvalenze immobiliari è abolito. La plusvalenza deve essere dichiarata integralmente nell’anno di vendita.La norma si applica anche alle vendite già programmate?Si, la norma si applica a tutte le vendite perfezionate dal 1° gennaio 2026 in poi, indipendentemente da quando e stato firmato il preliminare. Conta la data del rogito.Conviene vendere prima del 2026 per evitare il nuovo regime?Se hai una plusvalenza consistente e stai gia pianificando la vendita, potrebbe convenire anticiparla al 2025 per usufruire ancora del frazionamento. Consulta il CAF per una valutazione personalizzata.L’abolizione del frazionamento delle plusvalenze immobiliari rappresenta un cambiamento significativo per chi opera nel mercato immobiliare. Se stai pensando di vendere un immobile acquistato da meno di 5 anni, è fondamentale valutare attentamente l’impatto fiscale e, se possibile, pianificare la vendita in modo strategico.Per una consulenza personalizzata sulla tua situazione specifica, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiuteremo a calcolare la plusvalenza, a valutare le opzioni disponibili e a ottimizzare la tassazione nel rispetto della normativa vigente.ARTICOLI CORRELATIScopri altri approfondimenti sulle novità fiscali:Dichiarazione di Successione: Guida Completa730: Come Funziona la Dichiarazione dei RedditiRegime Forfettario 2026: Requisiti e AliquoteGennaio 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-08 16:18:072026-05-31 16:53:10Addio al Frazionamento delle Plusvalenze Immobiliari: Cosa Cambia nel 2026