PARTITA IVASaldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo 2026, Come Pagare e RateizzazioneIl saldo IVA 2026 rappresenta uno degli appuntamenti fiscali più importanti per tutti i titolari di partita IVA. Ogni anno, entro il 16 marzo, chi è soggetto passivo IVA deve versare il conguaglio dell’imposta sul valore aggiunto relativa all’anno precedente. Per il saldo IVA 2025, la scadenza è fissata al 16 marzo 2026, ma esistono possibilità di differimento e rateizzazione del saldo IVA che è fondamentale conoscere per pianificare al meglio i pagamenti.In questa guida pratica analizziamo nel dettaglio come calcolare il versamento saldo IVA, come pagare con il modello F24 utilizzando il codice tributo 6099, e quali opzioni di rateizzazione o differimento sono disponibili per alleggerire l’impatto finanziario. Se hai dubbi o necessiti di assistenza, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per guidarti in ogni passaggio. Indice dei contenutiCos’è il saldo IVA e chi deve pagarloScadenza: 16 marzo 2026Come calcolare il saldo IVACome pagare: codice tributo 6099 e modello F24Rateizzazione del saldo IVADifferimento al 30 giugno o 31 luglioCompensazione con crediti IVASanzioni per ritardato o omesso versamentoDomande frequentiCos’è il saldo IVA e chi deve pagarlo Il saldo IVA è la differenza tra l’IVA a debito (incassata sulle vendite e prestazioni) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) che risulta dalla dichiarazione IVA annuale. In pratica, rappresenta il conguaglio finale dell’imposta relativa all’anno precedente.Sono tenuti al versamento del saldo IVA tutti i soggetti passivi IVA che presentano la dichiarazione annuale con un importo a debito superiore a 10,33 euro (arrotondato a 10 euro). Questo include imprenditori, professionisti, società e chiunque eserciti attività d’impresa, arte o professione. Sono invece esclusi i contribuenti in regime forfettario, poiché non addebitano IVA nelle fatture e non presentano la dichiarazione IVA annuale.Scadenza saldo IVA 2026: 16 marzo La scadenza del saldo IVA 2026 (relativo all’anno d’imposta 2025) è fissata al 16 marzo 2026, che quest’anno cade di lunedì, quindi non ci sono slittamenti. Questa è la data entro cui effettuare il versamento in un’unica soluzione o la prima rata in caso di rateizzazione.Tuttavia, il contribuente ha la possibilità di differire il pagamento a due scadenze alternative:30 giugno 2026: versamento con maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo31 luglio 2026: versamento con un’ulteriore maggiorazione dello 0,40% sull’importo già maggioratoQueste opzioni sono particolarmente utili per chi presenta il Modello Redditi e preferisce allineare il pagamento dell’IVA con le altre imposte. Per una panoramica completa sugli adempimenti dichiarativi, puoi consultare la nostra guida sulla dichiarazione dei redditi 2026.Come calcolare il saldo IVA dalla dichiarazione annuale Il calcolo del saldo IVA parte dalla dichiarazione IVA annuale (Modello IVA 2026 per l’anno 2025). In sintesi, il procedimento è il seguente:Si determina l’IVA a debito complessiva dell’anno (rigo VL1)Si determina l’IVA detraibile complessiva (rigo VL2)Si calcola la differenza: se l’IVA a debito supera quella a credito, si ottiene un saldo a debitoSi sottraggono gli acconti IVA già versati a dicembre (rigo VL36) e le eventuali eccedenze dell’anno precedenteIl risultato finale è il saldo IVA da versare (o il credito da utilizzare in compensazione)Se l’importo risultante è inferiore a 10,33 euro, il versamento non è dovuto. Se invece il saldo è a credito, il contribuente può scegliere di chiederne il rimborso, utilizzarlo in compensazione oppure riportarlo all’anno successivo. Affidarsi al CAF Centro Fiscale garantisce un calcolo preciso e la scelta dell’opzione più vantaggiosa.Come pagare il saldo IVA: codice tributo 6099 e modello F24 Il versamento del saldo IVA si effettua tramite il modello F24, utilizzando il codice tributo 6099. Ecco come compilare correttamente il modello:Sezione Erario: indicare il codice tributo 6099Anno di riferimento: 2025 (l’anno d’imposta a cui si riferisce il saldo)Importi a debito versati: l’importo del saldo IVA da pagareRateazione: indicare il numero di rata (es. 0101 per pagamento in unica soluzione, 0109 per prima rata su 9)Il pagamento con F24 del saldo IVA può avvenire tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure tramite l’home banking. I titolari di partita IVA sono obbligati a presentare il modello F24 esclusivamente in via telematica. Per evitare errori nella compilazione, il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa nella preparazione e nell’invio del modello.Rateizzazione del saldo IVA 2026: fino a 9 rate mensiliChi non riesce a versare l’intero importo in un’unica soluzione può optare per la rateizzazione del saldo IVA. La normativa consente di suddividere il pagamento in rate mensili di pari importo, a partire dal 16 marzo fino al 16 novembre 2026, per un massimo di 9 rate.Su ogni rata successiva alla prima si applica una maggiorazione dello 0,33% mensile a titolo di interessi. Ecco un esempio pratico: supponiamo che il saldo IVA da versare sia di 9.000 euro e si scelga la rateizzazione in 9 rate:1a rata (16 marzo): 1.000,00 euro (nessuna maggiorazione)2a rata (16 aprile): 1.003,30 euro (+ 0,33%)3a rata (16 maggio): 1.006,60 euro (+ 0,66%)4a rata (16 giugno): 1.009,90 euro (+ 0,99%)E così via fino alla 9a rata (16 novembre): 1.026,40 euro (+ 2,64%)La scelta della rateizzazione va comunicata direttamente nel modello F24, indicando il numero della rata e il totale delle rate previste nel campo “rateazione”. Ad esempio, per la prima rata su 9, si indica 0109; per la seconda rata su 9, 0209, e così via. Differimento al 30 giugno o 31 luglio con maggiorazioneIn alternativa alla scadenza del 16 marzo, il contribuente può scegliere di differire il versamento del saldo IVA alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi. Questa opzione è valida sia per chi versa in unica soluzione sia per chi sceglie la rateizzazione.Le due opzioni di differimento prevedono:Entro il 30 giugno 2026: il saldo IVA viene maggiorato dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese dal 16 marzo al 30 giugno. Considerando circa 3 mesi e mezzo, la maggiorazione è pari a circa l’1,60%Entro il 31 luglio 2026: sull’importo già maggiorato al 30 giugno si applica un ulteriore 0,40%. In totale, la maggiorazione complessiva arriva a circa il 2,00%Anche con il differimento è possibile scegliere la rateizzazione, ma il numero massimo di rate si riduce, dato che l’ultima rata deve comunque essere versata entro il 16 novembre 2026. Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a calcolare la soluzione più conveniente tra pagamento immediato, differito o rateizzato.Compensazione del saldo IVA con crediti IVA Se dalla dichiarazione IVA annuale emerge un credito IVA, il contribuente può utilizzarlo per compensare altri debiti tributari e contributivi tramite il modello F24. Le regole per la compensazione variano in base all’importo del credito:Fino a 5.000 euro: la compensazione è libera e può avvenire già dal 1° gennaio dell’anno successivo, senza necessità di presentare la dichiarazione IVAOltre 5.000 euro: la compensazione è consentita solo a partire dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione IVA annuale. Inoltre, è richiesto il visto di conformità sulla dichiarazioneOltre 50.000 euro: oltre al visto di conformità, si applicano ulteriori controlli e adempimentiLa compensazione è uno strumento molto utile per ridurre l’esborso complessivo delle imposte. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica la correttezza del credito e appone il visto di conformità quando necessario, permettendoti di utilizzare la compensazione in totale sicurezza.Sanzioni per ritardato o omesso versamento del saldo IVAIl mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative. La sanzione base è pari al 30% dell’importo non versato, ma è possibile ridurla significativamente attraverso il ravvedimento operoso:Entro 14 giorni dalla scadenza: sanzione ridotta allo 0,1% per ogni giorno di ritardo (massimo 1,4%)Dal 15° al 30° giorno: sanzione ridotta all’1,5%Dal 31° al 90° giorno: sanzione ridotta all’1,67%Entro 1 anno: sanzione ridotta al 3,75%Entro 2 anni: sanzione ridotta al 4,29%Oltre alla sanzione, sono dovuti gli interessi legali calcolati giorno per giorno. Il ravvedimento operoso è uno strumento fondamentale per regolarizzare la propria posizione senza attendere l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Per calcolare l’importo esatto da versare in ravvedimento, rivolgiti al CAF Centro Fiscale: i nostri esperti calcolano sanzioni e interessi per il tuo caso specifico. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande frequenti sul saldo IVA 2026Qual è la scadenza per il saldo IVA 2026?La scadenza del saldo IVA 2026 (relativo all’anno 2025) è il 16 marzo 2026. È possibile differire il pagamento al 30 giugno 2026 (con maggiorazione dello 0,40% mensile) o al 31 luglio 2026 (con ulteriore 0,40%).Qual è il codice tributo per il saldo IVA?Il codice tributo per il versamento del saldo IVA annuale è il 6099, da indicare nella sezione Erario del modello F24 con anno di riferimento 2025.In quante rate si può rateizzare il saldo IVA?Il saldo IVA può essere rateizzato in un massimo di 9 rate mensili a partire dal 16 marzo, con scadenza ultima il 16 novembre. Su ogni rata successiva alla prima si applica una maggiorazione dello 0,33% mensile.I forfettari devono pagare il saldo IVA?No, i contribuenti in regime forfettario non addebitano IVA e non presentano la dichiarazione IVA annuale, quindi non sono tenuti al versamento del saldo IVA.Cosa succede se non pago il saldo IVA entro la scadenza?In caso di omesso versamento, si applica una sanzione del 30% dell’importo dovuto, riducibile tramite ravvedimento operoso. Prima si regolarizza, minore sarà la sanzione: entro 14 giorni si paga solo lo 0,1% al giorno.ConclusioneIl saldo IVA 2026 è un adempimento che richiede attenzione sia nei calcoli che nelle scadenze. Conoscere le opzioni di rateizzazione, differimento e compensazione permette di gestire al meglio la liquidità aziendale senza incorrere in sanzioni. Che tu scelga il pagamento entro il 16 marzo, il differimento al 30 giugno o la rateizzazione fino a 9 rate, è fondamentale calcolare correttamente ogni importo e compilare il modello F24 senza errori.Hai bisogno di assistenza per il versamento del saldo IVA o la dichiarazione IVA annuale? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Articoli correlatiNOTIZIE Pagamenti INPS agosto 2026: calendario pensioni, Assegno Unico, ADI, SFL e NASpI Agosto 2026 porta con se' importanti novita' per milioni di italiani che attendono i pagamenti mensili dell'INPS. 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Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Pubblicato su Google Maria Antonella 15/07/2026 Da loro ho fatto 730 e ISEE. Sempre molto accoglienti, attenti e disponibili. Precisi ed efficienti nella compilazione dettagliata e corretta di tutta la documentazione. Assolutamente affidabili. Pubblicato su Google Elena Marra 14/07/2026 Personale veloce ed efficace. Edison è stato disponibile, gentile e professionale. Esperienza eccellente! Pubblicato su Google Francesca Monaco 14/07/2026 Il servizio che offrono è professionale, veloce, pratico e gli operatori (sopratutto Sara) sono disponibilissimi! Il prezzo potrebbe sembrare un po’ alto ma dopo aver ricevuto l’assistenza desiderata senza intoppi, senza il minimo problema e sapendo di essere stati seguiti passo passo questo viene subito compreso! Mi rivolgerò nuovamente in caso di necessità a questo CAF. Pubblicato su Google Graziano Ruttar 09/07/2026 Un grazie di cuore alle due ragazze del centro fiscale di Cividale,per la pazienza e la velocità con cui lavorano...,e anche tanta simpatia!! Sandra e Graziano Marzo 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-13 09:00:002026-05-31 22:32:43Saldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo 2026, Come Pagare e Rateizzazione
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PARTITA IVASaldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo 2026, Come Pagare e RateizzazioneIl saldo IVA 2026 rappresenta uno degli appuntamenti fiscali più importanti per tutti i titolari di partita IVA. Ogni anno, entro il 16 marzo, chi è soggetto passivo IVA deve versare il conguaglio dell’imposta sul valore aggiunto relativa all’anno precedente. Per il saldo IVA 2025, la scadenza è fissata al 16 marzo 2026, ma esistono possibilità di differimento e rateizzazione del saldo IVA che è fondamentale conoscere per pianificare al meglio i pagamenti.In questa guida pratica analizziamo nel dettaglio come calcolare il versamento saldo IVA, come pagare con il modello F24 utilizzando il codice tributo 6099, e quali opzioni di rateizzazione o differimento sono disponibili per alleggerire l’impatto finanziario. Se hai dubbi o necessiti di assistenza, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per guidarti in ogni passaggio. Indice dei contenutiCos’è il saldo IVA e chi deve pagarloScadenza: 16 marzo 2026Come calcolare il saldo IVACome pagare: codice tributo 6099 e modello F24Rateizzazione del saldo IVADifferimento al 30 giugno o 31 luglioCompensazione con crediti IVASanzioni per ritardato o omesso versamentoDomande frequentiCos’è il saldo IVA e chi deve pagarlo Il saldo IVA è la differenza tra l’IVA a debito (incassata sulle vendite e prestazioni) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) che risulta dalla dichiarazione IVA annuale. In pratica, rappresenta il conguaglio finale dell’imposta relativa all’anno precedente.Sono tenuti al versamento del saldo IVA tutti i soggetti passivi IVA che presentano la dichiarazione annuale con un importo a debito superiore a 10,33 euro (arrotondato a 10 euro). Questo include imprenditori, professionisti, società e chiunque eserciti attività d’impresa, arte o professione. Sono invece esclusi i contribuenti in regime forfettario, poiché non addebitano IVA nelle fatture e non presentano la dichiarazione IVA annuale.Scadenza saldo IVA 2026: 16 marzo La scadenza del saldo IVA 2026 (relativo all’anno d’imposta 2025) è fissata al 16 marzo 2026, che quest’anno cade di lunedì, quindi non ci sono slittamenti. Questa è la data entro cui effettuare il versamento in un’unica soluzione o la prima rata in caso di rateizzazione.Tuttavia, il contribuente ha la possibilità di differire il pagamento a due scadenze alternative:30 giugno 2026: versamento con maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo31 luglio 2026: versamento con un’ulteriore maggiorazione dello 0,40% sull’importo già maggioratoQueste opzioni sono particolarmente utili per chi presenta il Modello Redditi e preferisce allineare il pagamento dell’IVA con le altre imposte. Per una panoramica completa sugli adempimenti dichiarativi, puoi consultare la nostra guida sulla dichiarazione dei redditi 2026.Come calcolare il saldo IVA dalla dichiarazione annuale Il calcolo del saldo IVA parte dalla dichiarazione IVA annuale (Modello IVA 2026 per l’anno 2025). In sintesi, il procedimento è il seguente:Si determina l’IVA a debito complessiva dell’anno (rigo VL1)Si determina l’IVA detraibile complessiva (rigo VL2)Si calcola la differenza: se l’IVA a debito supera quella a credito, si ottiene un saldo a debitoSi sottraggono gli acconti IVA già versati a dicembre (rigo VL36) e le eventuali eccedenze dell’anno precedenteIl risultato finale è il saldo IVA da versare (o il credito da utilizzare in compensazione)Se l’importo risultante è inferiore a 10,33 euro, il versamento non è dovuto. Se invece il saldo è a credito, il contribuente può scegliere di chiederne il rimborso, utilizzarlo in compensazione oppure riportarlo all’anno successivo. Affidarsi al CAF Centro Fiscale garantisce un calcolo preciso e la scelta dell’opzione più vantaggiosa.Come pagare il saldo IVA: codice tributo 6099 e modello F24 Il versamento del saldo IVA si effettua tramite il modello F24, utilizzando il codice tributo 6099. Ecco come compilare correttamente il modello:Sezione Erario: indicare il codice tributo 6099Anno di riferimento: 2025 (l’anno d’imposta a cui si riferisce il saldo)Importi a debito versati: l’importo del saldo IVA da pagareRateazione: indicare il numero di rata (es. 0101 per pagamento in unica soluzione, 0109 per prima rata su 9)Il pagamento con F24 del saldo IVA può avvenire tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure tramite l’home banking. I titolari di partita IVA sono obbligati a presentare il modello F24 esclusivamente in via telematica. Per evitare errori nella compilazione, il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa nella preparazione e nell’invio del modello.Rateizzazione del saldo IVA 2026: fino a 9 rate mensiliChi non riesce a versare l’intero importo in un’unica soluzione può optare per la rateizzazione del saldo IVA. La normativa consente di suddividere il pagamento in rate mensili di pari importo, a partire dal 16 marzo fino al 16 novembre 2026, per un massimo di 9 rate.Su ogni rata successiva alla prima si applica una maggiorazione dello 0,33% mensile a titolo di interessi. Ecco un esempio pratico: supponiamo che il saldo IVA da versare sia di 9.000 euro e si scelga la rateizzazione in 9 rate:1a rata (16 marzo): 1.000,00 euro (nessuna maggiorazione)2a rata (16 aprile): 1.003,30 euro (+ 0,33%)3a rata (16 maggio): 1.006,60 euro (+ 0,66%)4a rata (16 giugno): 1.009,90 euro (+ 0,99%)E così via fino alla 9a rata (16 novembre): 1.026,40 euro (+ 2,64%)La scelta della rateizzazione va comunicata direttamente nel modello F24, indicando il numero della rata e il totale delle rate previste nel campo “rateazione”. Ad esempio, per la prima rata su 9, si indica 0109; per la seconda rata su 9, 0209, e così via. Differimento al 30 giugno o 31 luglio con maggiorazioneIn alternativa alla scadenza del 16 marzo, il contribuente può scegliere di differire il versamento del saldo IVA alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi. Questa opzione è valida sia per chi versa in unica soluzione sia per chi sceglie la rateizzazione.Le due opzioni di differimento prevedono:Entro il 30 giugno 2026: il saldo IVA viene maggiorato dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese dal 16 marzo al 30 giugno. Considerando circa 3 mesi e mezzo, la maggiorazione è pari a circa l’1,60%Entro il 31 luglio 2026: sull’importo già maggiorato al 30 giugno si applica un ulteriore 0,40%. In totale, la maggiorazione complessiva arriva a circa il 2,00%Anche con il differimento è possibile scegliere la rateizzazione, ma il numero massimo di rate si riduce, dato che l’ultima rata deve comunque essere versata entro il 16 novembre 2026. Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a calcolare la soluzione più conveniente tra pagamento immediato, differito o rateizzato.Compensazione del saldo IVA con crediti IVA Se dalla dichiarazione IVA annuale emerge un credito IVA, il contribuente può utilizzarlo per compensare altri debiti tributari e contributivi tramite il modello F24. Le regole per la compensazione variano in base all’importo del credito:Fino a 5.000 euro: la compensazione è libera e può avvenire già dal 1° gennaio dell’anno successivo, senza necessità di presentare la dichiarazione IVAOltre 5.000 euro: la compensazione è consentita solo a partire dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione IVA annuale. Inoltre, è richiesto il visto di conformità sulla dichiarazioneOltre 50.000 euro: oltre al visto di conformità, si applicano ulteriori controlli e adempimentiLa compensazione è uno strumento molto utile per ridurre l’esborso complessivo delle imposte. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica la correttezza del credito e appone il visto di conformità quando necessario, permettendoti di utilizzare la compensazione in totale sicurezza.Sanzioni per ritardato o omesso versamento del saldo IVAIl mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative. La sanzione base è pari al 30% dell’importo non versato, ma è possibile ridurla significativamente attraverso il ravvedimento operoso:Entro 14 giorni dalla scadenza: sanzione ridotta allo 0,1% per ogni giorno di ritardo (massimo 1,4%)Dal 15° al 30° giorno: sanzione ridotta all’1,5%Dal 31° al 90° giorno: sanzione ridotta all’1,67%Entro 1 anno: sanzione ridotta al 3,75%Entro 2 anni: sanzione ridotta al 4,29%Oltre alla sanzione, sono dovuti gli interessi legali calcolati giorno per giorno. Il ravvedimento operoso è uno strumento fondamentale per regolarizzare la propria posizione senza attendere l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Per calcolare l’importo esatto da versare in ravvedimento, rivolgiti al CAF Centro Fiscale: i nostri esperti calcolano sanzioni e interessi per il tuo caso specifico. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande frequenti sul saldo IVA 2026Qual è la scadenza per il saldo IVA 2026?La scadenza del saldo IVA 2026 (relativo all’anno 2025) è il 16 marzo 2026. È possibile differire il pagamento al 30 giugno 2026 (con maggiorazione dello 0,40% mensile) o al 31 luglio 2026 (con ulteriore 0,40%).Qual è il codice tributo per il saldo IVA?Il codice tributo per il versamento del saldo IVA annuale è il 6099, da indicare nella sezione Erario del modello F24 con anno di riferimento 2025.In quante rate si può rateizzare il saldo IVA?Il saldo IVA può essere rateizzato in un massimo di 9 rate mensili a partire dal 16 marzo, con scadenza ultima il 16 novembre. Su ogni rata successiva alla prima si applica una maggiorazione dello 0,33% mensile.I forfettari devono pagare il saldo IVA?No, i contribuenti in regime forfettario non addebitano IVA e non presentano la dichiarazione IVA annuale, quindi non sono tenuti al versamento del saldo IVA.Cosa succede se non pago il saldo IVA entro la scadenza?In caso di omesso versamento, si applica una sanzione del 30% dell’importo dovuto, riducibile tramite ravvedimento operoso. Prima si regolarizza, minore sarà la sanzione: entro 14 giorni si paga solo lo 0,1% al giorno.ConclusioneIl saldo IVA 2026 è un adempimento che richiede attenzione sia nei calcoli che nelle scadenze. Conoscere le opzioni di rateizzazione, differimento e compensazione permette di gestire al meglio la liquidità aziendale senza incorrere in sanzioni. Che tu scelga il pagamento entro il 16 marzo, il differimento al 30 giugno o la rateizzazione fino a 9 rate, è fondamentale calcolare correttamente ogni importo e compilare il modello F24 senza errori.Hai bisogno di assistenza per il versamento del saldo IVA o la dichiarazione IVA annuale? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Articoli correlatiNOTIZIE Pagamenti INPS agosto 2026: calendario pensioni, Assegno Unico, ADI, SFL e NASpI Agosto 2026 porta con se' importanti novita' per milioni di italiani che attendono i pagamenti mensili dell'INPS. 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Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Pubblicato su Google Maria Antonella 15/07/2026 Da loro ho fatto 730 e ISEE. Sempre molto accoglienti, attenti e disponibili. Precisi ed efficienti nella compilazione dettagliata e corretta di tutta la documentazione. Assolutamente affidabili. Pubblicato su Google Elena Marra 14/07/2026 Personale veloce ed efficace. Edison è stato disponibile, gentile e professionale. Esperienza eccellente! Pubblicato su Google Francesca Monaco 14/07/2026 Il servizio che offrono è professionale, veloce, pratico e gli operatori (sopratutto Sara) sono disponibilissimi! Il prezzo potrebbe sembrare un po’ alto ma dopo aver ricevuto l’assistenza desiderata senza intoppi, senza il minimo problema e sapendo di essere stati seguiti passo passo questo viene subito compreso! Mi rivolgerò nuovamente in caso di necessità a questo CAF. Pubblicato su Google Graziano Ruttar 09/07/2026 Un grazie di cuore alle due ragazze del centro fiscale di Cividale,per la pazienza e la velocità con cui lavorano...,e anche tanta simpatia!! Sandra e Graziano Marzo 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-13 09:00:002026-05-31 22:32:43Saldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo 2026, Come Pagare e Rateizzazione
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PARTITA IVASaldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo, Come Pagare con F24Il saldo IVA 2025 rappresenta uno degli appuntamenti fiscali più importanti per le partite IVA e i professionisti italiani. Entro il 16 marzo 2026, tutti i contribuenti tenuti al versamento dell’IVA devono effettuare il pagamento del saldo annuale relativo all’anno d’imposta 2025, utilizzando il modello F24. Questa scadenza riguarda chi presenta la dichiarazione IVA annuale e ha un debito residuo da versare dopo aver considerato gli acconti già pagati durante l’anno.Ma chi deve pagare il saldo IVA? Come si calcola l’importo? Quali sono i codici tributo da utilizzare nel modello F24? E cosa succede se non si paga entro la scadenza? In questa guida completa rispondiamo a tutte queste domande, fornendo esempi pratici, tabelle riassuntive e le informazioni aggiornate per il 2025.Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione della dichiarazione IVA, nel calcolo del saldo e nella gestione degli adempimenti fiscali per la tua partita IVA. Scopri come evitare errori e sanzioni con il supporto dei nostri esperti. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloScadenza 16 Marzo 2026: Quando PagareCome Calcolare il Saldo IVA 2025Come Compilare il Modello F24 per il Saldo IVACodici Tributo F24 per il Saldo IVARegimi Speciali: Forfettario, Agricolo, EsoneriSanzioni per Ritardo o Omesso VersamentoRavvedimento Operoso: Come RegolarizzareEsempi Pratici di CalcoloDomande FrequentiCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloIl saldo IVA è la differenza tra l’IVA a debito (incassata sulle vendite) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) che emerge dalla dichiarazione IVA annuale. Se questa differenza è positiva, il contribuente deve versare la somma all’Agenzia delle Entrate tramite modello F24.Devono pagare il saldo IVA 2025 tutti i titolari di partita IVA che:Presentano la dichiarazione IVA annuale (modello IVA/2026 per l’anno 2025)Hanno un debito IVA risultante dalla dichiarazioneNon rientrano in regimi speciali esonerati dall’IVA (come il regime forfettario)Effettuano liquidazioni periodiche dell’IVA (mensili o trimestrali)Chi è escluso dal pagamento del saldo IVA?Regime forfettario: I contribuenti in regime forfettario non applicano l’IVA e quindi non devono versare né acconti né saldo IVARegime di vantaggio (ex minimi): Anche in questo caso non c’è obbligo di versamento IVAContribuenti con IVA a credito: Chi ha IVA a credito può richiedere il rimborso o riportare il credito negli anni successiviOperazioni esenti IVA: Alcuni settori (sanità, istruzione, attività finanziarie) possono avere operazioni esentiLa normativa di riferimento è contenuta nel D.P.R. 633/1972 (legge IVA) e nelle successive modifiche, con particolare riferimento all’art. 1 del D.P.R. 435/2001 che disciplina i termini di versamento. Scadenza 16 Marzo 2026: Quando PagareLa scadenza per il saldo IVA 2025 è fissata al 16 marzo 2026. Questa data coincide con il termine per la presentazione della dichiarazione IVA annuale in modalità telematica.Calendario delle scadenze IVA 2025-2026:ScadenzaAdempimentoChi riguarda16 marzo 2026Versamento saldo IVA 2025 + presentazione dichiarazione IVA/2026Tutti i contribuenti IVA ordinari16 aprile 2026Scadenza prorogata per chi paga con maggiorazione 0,40%Contribuenti che scelgono la proroga16 febbraio 2026Versamento secondo acconto IVA (riferito al 2026)Contribuenti con liquidazioni IVA trimestrali27 dicembre 2025Versamento secondo acconto IVA (contribuenti mensili)Contribuenti con liquidazioni IVA mensiliPerché il 16 marzo? Questa scadenza è stabilita dall’art. 5-bis del D.P.R. 322/1998, che prevede che il saldo IVA debba essere versato contestualmente alla presentazione della dichiarazione annuale IVA. Il termine ordinario sarebbe il 28 febbraio, ma per chi trasmette telematicamente la dichiarazione (obbligo dal 2017), la scadenza è prorogata al 16 marzo.Proroga con maggiorazione: È possibile differire il pagamento del saldo IVA di 30 giorni, portando la scadenza al 16 aprile 2026, applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi. Questa maggiorazione si calcola sull’importo del saldo da versare. Differenze tra Contribuenti Mensili e TrimestraliI contribuenti IVA possono scegliere tra liquidazione mensile o trimestrale:Mensile: Le liquidazioni IVA vanno effettuate entro il 16 del mese successivo. Il saldo annuale si calcola considerando tutti i 12 mesi del 2025.Trimestrale: Le liquidazioni IVA si fanno entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre (es. IVA gennaio-marzo 2025 va versata entro 16 maggio 2025). Il saldo annuale considera i 4 trimestri.Indipendentemente dalla periodicità, la scadenza del saldo IVA al 16 marzo è uguale per tutti.Come Calcolare il Saldo IVA 2025Il calcolo del saldo IVA si basa sulla differenza tra IVA a debito e IVA a credito, considerando anche eventuali acconti già versati durante l’anno.Formula del calcolo:Saldo IVA = (IVA a debito 2025) - (IVA a credito 2025) - (Acconti IVA versati nel 2025)Vediamo nel dettaglio ogni componente: 1. IVA a DebitoL’IVA a debito è l’imposta applicata sulle vendite e prestazioni di servizi effettuate durante l’anno 2025. Si calcola sommando l’IVA fatturata ai clienti in tutte le fatture emesse.Esempio: Un professionista ha emesso fatture per 50.000 euro + IVA 22% = 11.000 euro di IVA a debito.2. IVA a CreditoL’IVA a credito è l’imposta pagata sugli acquisti di beni e servizi necessari per l’attività. Include l’IVA sulle fatture ricevute dai fornitori, purché inerenti all’attività professionale.Esempio: Lo stesso professionista ha acquistato beni/servizi per 20.000 euro + IVA 22% = 4.400 euro di IVA a credito.3. Acconti IVA VersatiDurante l’anno 2025, i contribuenti IVA hanno già versato due acconti IVA:Primo acconto: Versato entro il 27 dicembre 2024, pari all’88% del debito IVA del periodo ottobre-novembre 2024 (per mensili) o del terzo trimestre 2024 (per trimestrali)Secondo acconto: Versato entro il 27 dicembre 2025 (mensili) o 16 febbraio 2026 (trimestrali)Esempio: Il professionista ha versato 3.000 euro di acconti IVA nel 2025.Calcolo FinaleRiprendiamo l’esempio completo:IVA a debito: 11.000 euroIVA a credito: 4.400 euroAcconti versati: 3.000 euroSaldo IVA = 11.000 - 4.400 - 3.000 = 3.600 euroIl professionista dovrà versare 3.600 euro entro il 16 marzo 2026.Attenzione: Se il risultato è negativo, significa che il contribuente ha un credito IVA da riportare negli anni successivi o da chiedere a rimborso (secondo le condizioni previste dall’art. 30 D.P.R. 633/1972).Come Compilare il Modello F24 per il Saldo IVAIl pagamento del saldo IVA avviene esclusivamente tramite modello F24, che può essere compilato e trasmesso:Online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel)Tramite home banking del proprio istituto di creditoPresso banche, Poste Italiane o intermediari abilitati (commercialisti, CAF) Guida Passo-Passo alla Compilazione del F24Sezione da compilare: “Erario” del modello F24Campi obbligatori:Codice tributo: 6099 (saldo IVA) – vedi sezione successiva per tutti i codiciAnno di riferimento: 2025 (anno d’imposta cui si riferisce il saldo)Importi a debito versati: L’importo del saldo IVA da pagare (es. 3.600,00)Codice ufficio: Lasciare vuoto (non necessario per IVA)Codice atto: Lasciare vuotoEsempio di Compilazione F24CampoValoreCodice tributo6099Rateazione/regione/prov/mese rif.0101 (non rateizzato)Anno di riferimento2025Importi a debito versati3.600,00Importi a credito compensati0,00 (se non si compensa con altri crediti)TOTALE A3.600,00Modalità di pagamento:Versamento diretto: Si paga l’intero importo entro il 16 marzo 2026Compensazione: È possibile compensare il debito IVA con eventuali crediti fiscali (IRPEF, IRES, contributi INPS) utilizzando il modello F24Rateizzazione: NON è possibile rateizzare il saldo IVA (a differenza di imposte sui redditi o contributi)Attenzione alla compensazione: La compensazione di crediti tributari superiori a 5.000 euro annui richiede l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione (art. 35 D.Lgs. 241/1997) o la sottoscrizione da parte di un professionista abilitato.Codici Tributo F24 per il Saldo IVAL’Agenzia delle Entrate prevede codici tributo specifici per il versamento del saldo IVA, a seconda della tipologia di contribuente e della situazione fiscale.Tabella completa dei codici tributo IVA:CodiceDescrizioneQuando si usa6099Saldo IVA annualeVersamento ordinario del saldo IVA risultante dalla dichiarazione annuale6001IVA mensile (mese di gennaio)Liquidazione IVA periodica del primo mese6002IVA mensile (febbraio)Liquidazione IVA mensile di febbraio6003-6012IVA mensile (altri mesi)Un codice per ogni mese da marzo a dicembre6031IVA primo trimestreLiquidazione IVA trimestrale gennaio-marzo6032IVA secondo trimestreLiquidazione IVA trimestrale aprile-giugno6033IVA terzo trimestreLiquidazione IVA trimestrale luglio-settembre6034IVA quarto trimestreLiquidazione IVA trimestrale ottobre-dicembre6035Acconto IVA (metodo storico)Versamento secondo acconto IVA6036Acconto IVA (metodo previsionale)Versamento acconto con metodo previsionale6037Acconto IVA (metodo da operazioni effettuate)Versamento acconto calcolato sulle operazioni reali6098Interessi da saldo IVA dilazionatoInteressi per rateizzazione (NON applicabile al saldo IVA)Codice 6099: il più utilizzatoIl codice tributo 6099 è quello standard per il versamento del saldo IVA annuale. Va utilizzato quando:Si presenta la dichiarazione IVA annualeIl risultato è un debito IVA da versareNon si tratta di liquidazioni periodiche o accontiAttenzione: Se stai versando un acconto IVA (secondo acconto per l’anno 2026), devi utilizzare i codici 6035, 6036 o 6037, NON il 6099. Interessi per Versamento Posticipato (0,40%)Se decidi di pagare il saldo IVA entro il 16 aprile 2026 invece del 16 marzo, devi applicare una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi. Questa maggiorazione:Si calcola sull’importo del saldo da versareVa indicata nello stesso F24 con il codice tributo 6099Si somma all’importo del saldoEsempio: Saldo IVA di 3.600 euro con proroga al 16 aprile:Interessi 0,40% = 3.600 × 0,0040 = 14,40 euro Totale da versare = 3.600 + 14,40 = 3.614,40 euroRegimi Speciali: Forfettario, Agricolo, EsoneriNon tutti i titolari di partita IVA sono tenuti al versamento del saldo IVA. Alcuni regimi fiscali speciali prevedono l’esonero dagli obblighi IVA.Regime ForfettarioI contribuenti che aderiscono al regime forfettario (Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89) sono esonerati da IVA. Questo significa che:Non addebitano IVA nelle fatture emesse ai clientiNon detraggono IVA sugli acquistiNon presentano la dichiarazione IVANon versano acconti né saldo IVALimiti del regime forfettario 2025:Ricavi/compensi annui fino a 85.000 euroApplicazione di coefficienti di redditività diversi per settoreImposta sostitutiva del 15% o 5% (primi 5 anni di attività)Attenzione: Se nel corso del 2025 superi il limite di 85.000 euro di ricavi, esci dal regime forfettario e dall’anno successivo (2026) dovrai applicare l’IVA ordinaria e versare acconti/saldo.Regime di Vantaggio (ex Minimi)Il regime di vantaggio per i contribuenti minimi (Legge 244/2007) è stato abolito dal 2016, ma chi vi rientrava può continuare fino alla scadenza naturale del quinquennio. Anche questo regime prevede l’esonero da IVA.Regime Speciale AgricoloGli agricoltori in regime speciale IVA (art. 34 D.P.R. 633/1972) applicano percentuali di compensazione IVA forfettarie e possono avere semplificazioni negli adempimenti, ma restano tenuti al versamento del saldo IVA se risultante dalla dichiarazione.Operazioni Esenti IVAAlcuni settori effettuano operazioni esenti da IVA (art. 10 D.P.R. 633/1972):Sanità e servizi socio-sanitariIstruzione (scuole, università)Attività finanziarie e assicurativeLocazioni immobiliari ad uso abitativoChi effettua solo operazioni esenti non versa IVA, ma non può nemmeno detrarla sugli acquisti. Chi ha operazioni miste (esenti e imponibili) deve calcolare la pro-rata di detrazione.Esonero per Volume d’Affari RidottoNon esiste un esonero automatico dal saldo IVA per chi ha un volume d’affari ridotto. Anche con pochi euro di debito IVA, il versamento è obbligatorio. L’unica eccezione è per importi inferiori a 10,33 euro, che non vanno versati (importo minimo di versamento).Sanzioni per Ritardo o Omesso VersamentoIl mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative e interessi moratori, come previsto dal D.Lgs. 471/1997. Sanzioni per Omesso VersamentoSe non versi il saldo IVA entro il 16 marzo 2026, incorri nella sanzione del 30% dell’importo non versato (art. 13 D.Lgs. 471/1997).Esempio: Saldo IVA di 3.600 euro non versato:Sanzione = 3.600 × 30% = 1.080 euroQuesta sanzione si somma agli interessi moratori, calcolati al tasso legale (attualmente 2,5% annuo per il 2025) per ogni giorno di ritardo.Riduzione delle Sanzioni con Ravvedimento OperosoÈ possibile ridurre le sanzioni utilizzando il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997), regolarizzando il pagamento spontaneamente prima di eventuali accertamenti. Vedi la sezione successiva per i dettagli.Interessi MoratoriGli interessi moratori si calcolano dal giorno successivo alla scadenza (17 marzo 2026) fino al giorno del pagamento effettivo, applicando il tasso legale annuo.Formula interessi:Interessi = (Importo dovuto × Tasso legale × Giorni di ritardo) / 36500Esempio: Pagamento in ritardo di 30 giorni (saldo 3.600 euro, tasso legale 2,5%):Interessi = (3.600 × 2,5 × 30) / 36500 = 7,40 euroConseguenze in Caso di Inadempienza ProlungataSe il mancato pagamento del saldo IVA si protrae oltre i termini del ravvedimento operoso, l’Agenzia delle Entrate può procedere con:Cartella di pagamento: Notifica dell’importo dovuto (saldo + sanzioni + interessi)Iscrizione a ruolo: Riscossione coattiva tramite Agenzia delle Entrate-RiscossioneFermo amministrativo di veicoli intestatiIpoteca su beni immobiliPignoramento di beni mobili, conti correnti, stipendiImportante: Le sanzioni per omesso versamento IVA sono penalmente rilevanti se l’importo evaso supera i 250.000 euro per anno d’imposta (art. 10-ter D.Lgs. 74/2000), con pene detentive da 6 mesi a 2 anni.Ravvedimento Operoso: Come RegolarizzareIl ravvedimento operoso è lo strumento che consente di regolarizzare spontaneamente il mancato o tardivo versamento del saldo IVA, beneficiando di sanzioni ridotte.L’art. 13 del D.Lgs. 472/1997 prevede diverse tipologie di ravvedimento a seconda dei giorni di ritardo:Tipologie di Ravvedimento e Sanzioni RidotteTipo ravvedimentoEntro quandoSanzione ridottaSprintEntro 14 giorni dalla scadenza0,1% per ogni giorno di ritardo (max 1,4%)BreveDal 15° al 30° giorno1,5% dell’importo dovutoIntermedioDal 31° al 90° giorno1,67% dell’importo dovutoLungoEntro il termine di presentazione della dichiarazione IVA dell’anno successivo3,75% dell’importo dovutoLunghissimoOltre il termine dichiarazione, ma entro 2 anni4,29% dell’importo dovutoOltre 2 anniOltre 2 anni dalla scadenza5% dell’importo dovutoCome Calcolare il RavvedimentoPer regolarizzare il saldo IVA 2025 in ritardo, devi versare con F24:Importo del saldo IVA originario (codice tributo 6099)Sanzione ridotta (codice tributo 8904 – sanzioni pecuniarie IVA)Interessi legali (codice tributo 1991 – interessi sul ravvedimento)Esempio pratico: Saldo IVA di 3.600 euro pagato con 20 giorni di ritardo (5 aprile 2026).Si applica il ravvedimento breve (1,5%):Sanzione ridotta = 3.600 × 1,5% = 54 euro Interessi (20 gg, tasso 2,5%) = (3.600 × 2,5 × 20) / 36500 = 4,93 euro Totale da versare = 3.600 + 54 + 4,93 = 3.658,93 euroCodici Tributo per il RavvedimentoNel modello F24 per il ravvedimento operoso del saldo IVA, utilizza:6099: Importo del saldo IVA8904: Sanzioni pecuniarie per irregolarità IVA1991: Interessi sul ravvedimento per liquidazioni periodiche e dichiarazioni IVAQuando NON è Possibile RavvedersiIl ravvedimento operoso non è ammesso se:Hai già ricevuto una comunicazione di irregolarità (PVC, avviso bonario)È stata notificata una cartella di pagamentoSono iniziati accessi, ispezioni o verifiche da parte dell’Agenzia delle EntrateSono decorsi più di 5 anni dalla violazione (termine prescrizionale)Consiglio: Se hai dimenticato di pagare il saldo IVA, procedi immediatamente con il ravvedimento operoso per limitare le sanzioni. Più tempo passa, più la sanzione aumenta (fino al 30% se non ti ravvedi).Esempi Pratici di CalcoloVediamo alcuni casi concreti di calcolo e pagamento del saldo IVA 2025, con situazioni tipiche di diversi professionisti e imprese. Esempio 1: Professionista con Liquidazione MensileSituazione: Commercialista con partita IVA in regime ordinario, liquidazione mensile.IVA a debito 2025: 22.000 euro (fatture emesse ai clienti)IVA a credito 2025: 6.500 euro (spese professionali, attrezzature, software)Acconti IVA versati nel 2025: 8.000 euroCalcolo saldo IVA:Saldo IVA = 22.000 - 6.500 - 8.000 = 7.500 euroScadenza: 16 marzo 2026Codice tributo F24: 6099Importo da versare: 7.500 euroEsempio 2: Piccola Impresa con Liquidazione TrimestraleSituazione: Negozio di abbigliamento, liquidazione IVA trimestrale.IVA a debito 2025: 55.000 euro (vendite al dettaglio)IVA a credito 2025: 38.000 euro (acquisto merce, utenze, affitto)Acconti IVA versati: 10.000 euroCalcolo saldo IVA:Saldo IVA = 55.000 - 38.000 - 10.000 = 7.000 euroOpzione proroga: L’imprenditore decide di pagare il 16 aprile 2026 con maggiorazione 0,40%:Interessi proroga = 7.000 × 0,40% = 28 euro Totale da versare = 7.000 + 28 = 7.028 euroEsempio 3: Contribuente in Regime ForfettarioSituazione: Grafico freelance in regime forfettario.Ricavi 2025: 45.000 euroRegime: Forfettario (coefficiente redditività 78%, imposta sostitutiva 15%)Saldo IVA:NON DOVUTO - Il regime forfettario è esente da IVA. Non si presenta dichiarazione IVA e non si versa alcun saldo.Il grafico verserà solo l’imposta sostitutiva sui redditi, ma nessun adempimento IVA.Esempio 4: Professionista con Credito IVASituazione: Ingegnere che ha sostenuto investimenti importanti nel 2025.IVA a debito 2025: 18.000 euroIVA a credito 2025: 25.000 euro (acquisto attrezzature, auto aziendale)Acconti IVA versati: 3.500 euroCalcolo:Saldo IVA = 18.000 - 25.000 - 3.500 = -10.500 euro (CREDITO)Risultato: L’ingegnere ha un credito IVA di 10.500 euro. Può:Riportarlo in compensazione negli anni successiviChiedere il rimborso se i requisiti sono soddisfatti (attività da almeno 2 anni, credito superiore a 2.582,28 euro)Compensare con altri tributi (IRPEF, INPS) tramite F24In questo caso NON si versa alcun saldo IVA.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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Anche chi ha un credito IVA risultante dalla dichiarazione non deve versare alcun saldo.Cosa succede se pago il saldo IVA in ritardo?Il mancato o ritardato pagamento comporta sanzioni del 30% dell’importo dovuto più interessi moratori. È possibile ridurre le sanzioni utilizzando il ravvedimento operoso, che prevede sanzioni ridotte dall’1% al 5% a seconda dei giorni di ritardo.Posso rateizzare il saldo IVA?No, il saldo IVA non è rateizzabile. Deve essere versato in un’unica soluzione entro il 16 marzo (o 16 aprile con maggiorazione). La rateizzazione è prevista solo per le imposte sui redditi, non per l’IVA.Come si calcola il saldo IVA?Il saldo IVA si calcola con la formula: IVA a debito – IVA a credito – Acconti già versati. Se il risultato è positivo, si deve versare quella somma. Se negativo, si ha un credito IVA da compensare o richiedere a rimborso.Posso compensare il saldo IVA con altri crediti fiscali?Sì, è possibile compensare il debito da saldo IVA con eventuali crediti fiscali (IRPEF, INPS, altre imposte) utilizzando il modello F24. Per compensazioni superiori a 5.000 euro annui è necessario il visto di conformità.Hai Bisogno di Assistenza per il Saldo IVA?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella compilazione della dichiarazione IVA, nel calcolo del saldo e nel versamento tramite F24. Evitiamo errori, sanzioni e ritardi.I nostri servizi includono:Compilazione dichiarazione IVA annualeCalcolo saldo e acconti IVAGestione F24 e invio telematicoRavvedimento operoso per pagamenti in ritardoConsulenza su compensazioni e crediti IVAContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATIFinanza & Servizi, Guide Fatturazione Elettronica, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Software Fatturazione Elettronica Guida fatturazione elettronica per forfettari 2026: obbligo, codici e conservazione Dal 1° gennaio 2024 tutti i contribuenti in regime forfettario sono obbligati alla fatturazione elettronica, senza eccezioni legate alla soglia di ricavi. 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Capire… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-26 17:00:002026-06-02 08:13:17Estratto contributivo gestione separata INPS: come leggerlo nel 2026Osteopati, PARTITA IVA Fatturazione Osteopata 2026: Iscrizione Albo, Sistema TS e Inquadramento Sanitario La fatturazione osteopata 2026 sta vivendo una fase di profonda trasformazione. La Legge 3/2018 ha riconosciuto l'osteopatia come professione sanitaria, il DPR 131/2018 ne ha definito il profilo professionale, ma l'istituzione dell'Albo degli… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-23 09:00:002026-05-24 09:38:37Fatturazione Osteopata 2026: Iscrizione Albo, Sistema TS e Inquadramento SanitarioCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Pubblicato su Google Maria Antonella 15/07/2026 Da loro ho fatto 730 e ISEE. Sempre molto accoglienti, attenti e disponibili. Precisi ed efficienti nella compilazione dettagliata e corretta di tutta la documentazione. Assolutamente affidabili. Pubblicato su Google Elena Marra 14/07/2026 Personale veloce ed efficace. Edison è stato disponibile, gentile e professionale. Esperienza eccellente! Pubblicato su Google Francesca Monaco 14/07/2026 Il servizio che offrono è professionale, veloce, pratico e gli operatori (sopratutto Sara) sono disponibilissimi! Il prezzo potrebbe sembrare un po’ alto ma dopo aver ricevuto l’assistenza desiderata senza intoppi, senza il minimo problema e sapendo di essere stati seguiti passo passo questo viene subito compreso! Mi rivolgerò nuovamente in caso di necessità a questo CAF. Pubblicato su Google Graziano Ruttar 09/07/2026 Un grazie di cuore alle due ragazze del centro fiscale di Cividale,per la pazienza e la velocità con cui lavorano...,e anche tanta simpatia!! Sandra e Graziano Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-13 08:55:082026-05-31 22:32:54Saldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo, Come Pagare con F24
Finanza & Servizi, Guide Fatturazione Elettronica, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Software Fatturazione Elettronica Guida fatturazione elettronica per forfettari 2026: obbligo, codici e conservazione Dal 1° gennaio 2024 tutti i contribuenti in regime forfettario sono obbligati alla fatturazione elettronica, senza eccezioni legate alla soglia di ricavi. Il precedente esonero per i forfettari con ricavi inferiori a 25.000 euro è definitivamente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 08:30:002026-06-02 08:13:17Guida fatturazione elettronica per forfettari 2026: obbligo, codici e conservazione
ESTRATTO CONTRIBUTIVO, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, PATRONATO Estratto contributivo gestione separata INPS: come leggerlo nel 2026 L'estratto contributivo INPS contiene una sezione specifica dedicata alla Gestione Separata (GS), la cassa previdenziale INPS per collaboratori, co.co.co., liberi professionisti senza cassa autonoma e lavoratori autonomi occasionali. Capire… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-26 17:00:002026-06-02 08:13:17Estratto contributivo gestione separata INPS: come leggerlo nel 2026
Osteopati, PARTITA IVA Fatturazione Osteopata 2026: Iscrizione Albo, Sistema TS e Inquadramento Sanitario La fatturazione osteopata 2026 sta vivendo una fase di profonda trasformazione. La Legge 3/2018 ha riconosciuto l'osteopatia come professione sanitaria, il DPR 131/2018 ne ha definito il profilo professionale, ma l'istituzione dell'Albo degli… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-23 09:00:002026-05-24 09:38:37Fatturazione Osteopata 2026: Iscrizione Albo, Sistema TS e Inquadramento Sanitario
PARTITA IVASaldo IVA 16 Marzo 2026: Rateizzazione, Calcolo e ScadenzeIl 16 marzo 2026 rappresenta una scadenza fiscale cruciale per oltre 4 milioni di partite IVA italiane: è il termine ultimo per versare il saldo IVA annuale 2025. Questa data, fissata dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 15 gennaio 2026, obbliga i contribuenti con dichiarazione IVA annuale a regolarizzare la propria posizione fiscale.Ma cosa succede se l’importo da versare è elevato? La normativa prevede la possibilità di rateizzare il saldo IVA fino a un massimo di 9 rate mensili, con applicazione di interessi dello 0,33% mensile sulle rate successive alla prima. In questa guida approfondita analizzeremo tutti gli aspetti del saldo IVA 2026: dal calcolo dell’importo dovuto alla compilazione del modello F24, dalle modalità di rateizzazione alle sanzioni per chi paga in ritardo. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloCome Calcolare il Saldo IVA: Esempio PraticoRateizzazione del Saldo IVA: Come FunzionaCalcolo Interessi sulla Rateizzazione: Formula ed EsempiPagamento del Saldo IVA: Modello F24 e Codici TributoSanzioni per Versamento in Ritardo del Saldo IVADifferenza tra Saldo IVA Annuale e Versamenti TrimestraliCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloIl saldo IVA rappresenta la differenza tra l’IVA a debito (incassata sui corrispettivi) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) calcolata sull’intero anno fiscale. Per i contribuenti che presentano la dichiarazione IVA annuale, questo saldo emerge dalla compilazione del quadro VL del modello dichiarativo. Chi è Obbligato al VersamentoSono tenuti al versamento del saldo IVA entro il 16 marzo 2026:Contribuenti con IVA annuale che hanno chiuso il 2025 con un debito fiscaleContribuenti trimestrali speciali per il quarto trimestre 2025Forfettari in regime ordinario per operazioni straordinarie soggette a IVAEnti non commerciali con operazioni commerciali occasionaliSono esonerati dal versamento:Contribuenti con saldo IVA inferiore a 10,33 euro (importo minimo versabile)Contribuenti a credito IVA (possono richiedere rimborso o compensazione)Regime forfettario puro senza operazioni straordinarieMinimi fino a 85.000 euro di ricavi che non hanno effettuato cessioni immobiliariBase NormativaLa disciplina del saldo IVA è contenuta nel DPR 633/1972 (Istituzione e disciplina dell’IVA) e successive modifiche. La scadenza del 16 marzo è stata confermata dal Decreto del Ministero dell’Economia del 15 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2026.[wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]Come Calcolare il Saldo IVA: Esempio PraticoIl calcolo del saldo IVA annuale richiede la quadratura di tutti i dati contenuti nei registri IVA dell’anno fiscale 2025. Vediamo passo dopo passo come procedere. Formula di CalcoloSaldo IVA = IVA a debito – IVA a credito – Acconti versatiDove:IVA a debito: totale IVA incassata sulle vendite/prestazioni dell’anno 2025IVA a credito: totale IVA pagata sugli acquisti detraibili dell’anno 2025Acconti versati: eventuale acconto IVA versato entro il 27 dicembre 2025 (88% del saldo IVA 2024)Esempio Numerico CompletoCaso: Partita IVA individuale – Commercio al dettaglioVoceImporto (euro)IVA a debito 2025 (incassata su vendite)68.500IVA a credito 2025 (pagata su acquisti)52.300Acconto versato dicembre 202512.800SALDO IVA DOVUTO3.400 euroCalcolo dettagliato:68.500 (IVA a debito) – 52.300 (IVA a credito) – 12.800 (acconto) = 3.400 euro da versareElementi da Considerare nel CalcoloOperazioni intracomunitarie: vanno incluse nel calcolo con il meccanismo del reverse chargeNote di credito: riducono l’IVA a debito se emesse nel 2025IVA su beni strumentali: detraibile al 100% se uso esclusivamente aziendalePercentuali di detrazione: pro-rata per enti con attività miste (es. 40% detraibile)Reverse charge: IVA su acquisti da non residenti va versata e contemporaneamente detrattaÈ fondamentale che il calcolo del saldo IVA corrisponda esattamente al rigo VL30 della dichiarazione IVA annuale, che verrà presentata entro il 30 aprile 2026.Rateizzazione del Saldo IVA: Come FunzionaLa rateizzazione del saldo IVA è un’opzione prevista dall’art. 20 del DLgs 241/1997 che consente di dilazionare il pagamento fino a un massimo di 9 rate mensili. Questa possibilità rappresenta un importante strumento di liquidità per le imprese. Condizioni per RateizzareRequisiti normativi:Il saldo IVA da versare deve essere superiore a 10,33 euroLa prima rata deve essere versata entro la scadenza ordinaria (16 marzo 2026)Le rate successive devono essere versate mensilmente entro il giorno 16 di ogni meseNon sono ammesse sospensioni o interruzioni del piano di rateizzazioneNumero di Rate DisponibiliLa normativa consente di scegliere tra:Numero RateUltima ScadenzaInteressi Totali (%)1 rata (unica soluzione)16 marzo 20260%2 rate16 aprile 20260,33%3 rate16 maggio 20260,66%5 rate16 luglio 20261,32%7 rate16 settembre 20261,98%9 rate (massimo)16 novembre 20262,64%Quando Conviene RateizzareLa rateizzazione conviene se:L’importo del saldo IVA supera i 5.000 euro e crea difficoltà di liquidità immediateSi prevede un incremento di fatturato nei mesi successivi che faciliterà il pagamentoIl costo degli interessi (0,33% mensile = 3,96% annuo) è inferiore al costo di un eventuale finanziamento bancarioSi vuole evitare di attingere a riserve di liquidità strategiche dell’aziendaLa rateizzazione NON conviene se:L’importo è modesto (sotto i 2.000 euro) e gli interessi superano il beneficio della dilazioneSi dispone di liquidità immediata sufficiente senza intaccare il capitale circolanteSi ha la certezza di un credito IVA nei mesi successivi che potrebbe essere compensato[wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]Calcolo Interessi sulla Rateizzazione: Formula ed EsempiGli interessi sulla rateizzazione del saldo IVA sono fissati nella misura dello 0,33% mensile (equivalente al 3,96% annuo) come stabilito dal DM 21 maggio 2009. Gli interessi si applicano solo sulle rate successive alla prima. Formula di Calcolo degli InteressiInteressi per ogni rata = (Importo rata × Tasso mensile × Numero mesi trascorsi)Dove:Importo rata: valore della singola rata (saldo totale / numero rate)Tasso mensile: 0,33% (0,0033 in formula decimale)Numero mesi trascorsi: dalla data di versamento della prima rataEsempio Pratico CompletoIpotesi:Saldo IVA da versare: 9.000 euroNumero rate scelto: 5 rateImporto rata base: 9.000 / 5 = 1.800 euroCalcolo dettagliato per ogni rata:RataScadenzaImporto BaseInteressiTotale da Versare1a rata16 marzo 20261.800 euro0 euro1.800,00 euro2a rata16 aprile 20261.800 euro5,94 euro (1.800 × 0,0033 × 1)1.805,94 euro3a rata16 maggio 20261.800 euro11,88 euro (1.800 × 0,0033 × 2)1.811,88 euro4a rata16 giugno 20261.800 euro17,82 euro (1.800 × 0,0033 × 3)1.817,82 euro5a rata16 luglio 20261.800 euro23,76 euro (1.800 × 0,0033 × 4)1.823,76 euroTOTALE VERSATO59,40 euro9.059,40 euroRiepilogo:Saldo IVA iniziale: 9.000 euroInteressi totali pagati: 59,40 euroPercentuale interessi sul totale: 0,66%Risparmio rispetto a finanziamento bancario medio (8%): circa 660 euroTabella Comparativa Costo RateizzazioneSaldo IVA9 Rate – Interessi Totali5 Rate – Interessi Totali3 Rate – Interessi Totali3.000 euro79,20 euro19,80 euro6,60 euro9.000 euro237,60 euro59,40 euro19,80 euro15.000 euro396 euro99 euro33 euro30.000 euro792 euro198 euro66 euroPagamento del Saldo IVA: Modello F24 e Codici TributoIl versamento del saldo IVA deve essere effettuato esclusivamente tramite modello F24 telematico, utilizzando i codici tributo specifici istituiti dall’Agenzia delle Entrate. Codici Tributo per il Saldo IVACodice TributoDescrizioneQuando Usarlo6099Saldo IVAPer il versamento del saldo IVA annuale in unica soluzione o prima rata6099Saldo IVA – Rate successivePer le rate dalla 2a alla 9a (stesso codice, ma con campo “rateazione” compilato)6031Ravvedimento operoso IVAPer regolarizzare versamenti in ritardo con sanzioni ridotteCompilazione Modello F24 – Sezione ErarioDati da inserire:Codice tributo: 6099Anno di riferimento: 2025Importi a debito versati: importo della rata (con interessi se non è la prima)Codice ufficio: lasciare vuotoCodice atto: lasciare vuotoPer le rate successive alla prima:Numero rata: indicare il numero progressivo (es. 02, 03, 04…)Rateazione/Regione/Prov: inserire il codice rateazione se previstoMese di riferimento: mese della scadenza (es. 03 per marzo, 04 per aprile)Modalità di PagamentoCanali disponibili:Home Banking: tramite il servizio di pagamento F24 della propria banca (il più utilizzato)Fisconline/Entratel: direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate (richiede registrazione)Intermediari abilitati: commercialisti, CAF, consulenti fiscaliSportelli bancari: presentando il modello F24 cartaceo (solo per importi sotto 1.000 euro)Compensazione con Crediti FiscaliÈ possibile compensare il saldo IVA con eventuali crediti fiscali disponibili:Crediti IRPEF/IRES da dichiarazione dei redditiCrediti contributivi INPS (solo per alcune categorie)Altri tributi erariali a creditoATTENZIONE: La compensazione di crediti IVA superiori a 5.000 euro annui richiede l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione IVA da parte di un professionista abilitato.[wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]Sanzioni per Versamento in Ritardo del Saldo IVAIl mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative previste dal DLgs 471/1997. È tuttavia possibile ridurre significativamente le sanzioni mediante il ravvedimento operoso.Sanzioni OrdinarieRitardo nel versamento:Sanzione base: 30% dell’importo non versato (art. 13 DLgs 471/1997)Riduzione a 15% se il versamento avviene entro 90 giorni dalla scadenzaInteressi di mora: calcolati al tasso legale annuo (attualmente 2,5% per il 2026) dal giorno successivo alla scadenzaOmesso versamento:Se il versamento non avviene entro 90 giorni: sanzione del 30% più interessiPossibile iscrizione a ruolo da parte dell’Agenzia delle EntrateEventuale pignoramento di beni mobili/immobili o conti correntiRavvedimento Operoso: Come Ridurre le SanzioniIl ravvedimento operoso consente di regolarizzare spontaneamente il versamento in ritardo con sanzioni ridotte:Tipo RavvedimentoTermineSanzione RidottaSprintEntro 14 giorni0,1% per ogni giorno (minimo 1,4%)BreveEntro 30 giorni1,5% dell’importoIntermedioEntro 90 giorni1,67% dell’importoLungoEntro 1 anno3,75% dell’importoBiennaleEntro 2 anni4,29% dell’importoOltre 2 anniOltre 2 anni (prima accertamento)5% dell’importoEsempio di Calcolo RavvedimentoCaso: Saldo IVA 5.000 euro non versato entro il 16 marzo 2026Scenario A – Ravvedimento sprint (versamento 25 marzo, 9 giorni di ritardo):Sanzione: 5.000 × 0,1% × 9 giorni = 45 euroInteressi: 5.000 × 2,5% × (9/365) = 3,08 euroTotale da versare: 5.000 + 45 + 3,08 = 5.048,08 euroScenario B – Ravvedimento breve (versamento 10 aprile, 25 giorni di ritardo):Sanzione: 5.000 × 1,5% = 75 euroInteressi: 5.000 × 2,5% × (25/365) = 8,56 euroTotale da versare: 5.000 + 75 + 8,56 = 5.083,56 euroScenario C – Nessun ravvedimento (sanzione ordinaria dopo 90 giorni):Sanzione: 5.000 × 30% = 1.500 euroInteressi: 5.000 × 2,5% × (90/365) = 30,82 euroTotale da versare: 5.000 + 1.500 + 30,82 = 6.530,82 euroRisparmio ravvedimento sprint vs sanzione ordinaria: 1.482,74 euro (97%)Differenza tra Saldo IVA Annuale e Versamenti TrimestraliIl sistema IVA italiano prevede due diverse modalità di versamento periodico dell’imposta: il regime mensile e il regime trimestrale. Il saldo IVA annuale riguarda esclusivamente i contribuenti trimestrali. Contribuenti IVA MensiliChi rientra:Imprese con volume d’affari superiore a 700.000 euro (400.000 euro per prestazioni di servizi)Soggetti che hanno optato volontariamente per la liquidazione mensileEnti pubblici e soggetti istituzionaliModalità di versamento:Liquidazione e versamento IVA ogni mese entro il giorno 16 del mese successivoNON devono versare il saldo IVA annuale (hanno già versato mensilmente)Eventuale conguaglio finale emerge dalla dichiarazione annualeContribuenti IVA TrimestraliChi rientra:Imprese con volume d’affari fino a 700.000 euro (400.000 euro per servizi)La maggioranza delle piccole e medie imprese italianeProfessionisti e lavoratori autonomi sotto sogliaModalità di versamento:4 versamenti trimestrali all’anno (entro 16 maggio, agosto, novembre, febbraio)Maggiorazione dell’1% sull’IVA dovuta per compensare il differimentoSaldo annuale da versare entro il 16 marzo dell’anno successivoTabella ComparativaAspettoRegime MensileRegime TrimestraleFrequenza versamenti12 volte l’anno4 volte l’anno + saldoScadenzeGiorno 16 di ogni mese16 maggio, agosto, novembre, febbraio + 16 marzo (saldo)MaggiorazioneNessuna1% sull’IVA trimestraleSaldo annualeNon previstoObbligatorio entro 16 marzoComplessità gestionaleAlta (12 adempimenti)Media (5 adempimenti totali)Flusso di cassaPiù impegnativoPiù gestibile (dilazione)Quale Regime ConvieneIl regime trimestrale conviene se:Si ha un volume d’affari contenuto (sotto le soglie obbligatorie)Si preferisce dilazionare i versamenti nel tempoIl costo della maggiorazione 1% è inferiore al beneficio finanziario della dilazioneIl regime mensile conviene se:Si supera la soglia obbligatoria di volume d’affariSi vuole evitare la maggiorazione dell’1%Si ha una liquidità costante che consente versamenti frequentiSi desidera un monitoraggio più preciso della posizione IVA[wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]Il saldo IVA del 16 marzo 2026 rappresenta un appuntamento fiscale cruciale per milioni di contribuenti italiani. Pianificare per tempo il versamento, valutare l’opportunità della rateizzazione e conoscere le modalità di ravvedimento operoso può fare la differenza tra una gestione serena degli adempimenti fiscali e sanzioni evitabili.Ricorda che il calcolo preciso del saldo IVA richiede la corretta quadratura di tutti i dati dell’anno fiscale 2025: errori di contabilizzazione possono portare a versamenti insufficienti (con sanzioni) o eccessivi (con perdita temporanea di liquidità). Per questo motivo, affidarsi a un professionista qualificato è sempre la scelta più prudente.Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti nella verifica del saldo IVA, nella compilazione del modello F24 e nella pianificazione della rateizzazione più conveniente per la tua situazione. I nostri esperti fiscali possono anche predisporre il ravvedimento operoso in caso di ritardi, minimizzando le sanzioni.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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Tuttavia, per importi bassi (sotto i 1.000-2.000 euro) la rateizzazione potrebbe non essere conveniente: gli interessi dello 0,33% mensile si applicano su ogni rata successiva alla prima, quindi il beneficio finanziario potrebbe essere minimo rispetto al costo aggiuntivo e alla complessita gestionale di pagamenti multipli.Come faccio a sapere se devo versare il saldo IVA?Devi versare il saldo IVA se sei un contribuente trimestrale e dalla tua dichiarazione IVA annuale 2025 emerge un debito (IVA a debito superiore a IVA a credito e acconti versati). Se sei in regime mensile o forfettario puro, generalmente non devi versare il saldo. Controlla il quadro VL della tua dichiarazione IVA: se il rigo VL30 riporta un importo a debito, devi effettuare il versamento.Posso compensare il saldo IVA con altri crediti fiscali?Sì, puoi compensare il saldo IVA con crediti IRPEF, IRES o altri tributi erariali a credito utilizzando il modello F24. ATTENZIONE: se compensi crediti IVA superiori a 5.000 euro annui, devi obbligatoriamente apporre il visto di conformita sulla dichiarazione IVA tramite un commercialista o CAF abilitato. Senza il visto, la compensazione e considerata irregolare.La rateizzazione del saldo IVA e automatica o devo richiederla?La rateizzazione NON richiede domanda preventiva allAgenzia delle Entrate. È sufficiente versare la prima rata entro il 16 marzo 2026 e proseguire con le rate successive entro il giorno 16 di ogni mese. Nel modello F24 dovrai indicare il numero progressivo della rata e limporto comprensivo di interessi. Limportante e rispettare le scadenze: se salti una rata, decade lintero piano di rateizzazione.Quanto tempo ho per ravvedere un versamento dimenticato?Puoi ravvedere un versamento IVA dimenticato fino al momento in cui lAgenzia delle Entrate ti notifica un accertamento. Piu tempestivamente intervieni, minore e la sanzione: entro 14 giorni paghi solo lo 0,1% per giorno, entro 30 giorni l1,5%, entro 90 giorni l1,67%, entro 1 anno il 3,75%. La sanzione piena del 30% scatta solo se non regolarizzi entro 90 giorni e lamministrazione finanziaria ti contesta lomissione.Hai Bisogno di Assistenza per il Saldo IVA?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nel calcolo del saldo IVA, nella compilazione del modello F24 e nella pianificazione della rateizzazione piu conveniente. I nostri esperti fiscali possono anche predisporre il ravvedimento operoso minimizzando le sanzioni.I nostri servizi per le Partite IVA:Calcolo preciso del saldo IVA annualeCompilazione modello F24 e verifica codici tributoPianificazione rateizzazione con calcolo interessiRavvedimento operoso per versamenti in ritardoGestione completa dichiarazione IVA annualeContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATIFinanza & Servizi, Guide Fatturazione Elettronica, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Software Fatturazione Elettronica Guida fatturazione elettronica per forfettari 2026: obbligo, codici e conservazione Dal 1° gennaio 2024 tutti i contribuenti in regime forfettario sono obbligati alla fatturazione elettronica, senza eccezioni legate alla soglia di ricavi. Il precedente esonero per i forfettari con ricavi inferiori a 25.000 euro è definitivamente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 08:30:002026-06-02 08:13:17Guida fatturazione elettronica per forfettari 2026: obbligo, codici e conservazioneESTRATTO CONTRIBUTIVO, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, PATRONATO Estratto contributivo gestione separata INPS: come leggerlo nel 2026 L'estratto contributivo INPS contiene una sezione specifica dedicata alla Gestione Separata (GS), la cassa previdenziale INPS per collaboratori, co.co.co., liberi professionisti senza cassa autonoma e lavoratori autonomi occasionali. Capire… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-26 17:00:002026-06-02 08:13:17Estratto contributivo gestione separata INPS: come leggerlo nel 2026Osteopati, PARTITA IVA Fatturazione Osteopata 2026: Iscrizione Albo, Sistema TS e Inquadramento Sanitario La fatturazione osteopata 2026 sta vivendo una fase di profonda trasformazione. 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Voto 10 per Edison Pubblicato su Google robert poletto 17/07/2026 Fantastici Pubblicato su Google Geanina Gaita 16/07/2026 Molto bravi e disponibili Mi sono sempre trovata molto bene Consigliato Pubblicato su Google Maria Antonella 15/07/2026 Da loro ho fatto 730 e ISEE. Sempre molto accoglienti, attenti e disponibili. Precisi ed efficienti nella compilazione dettagliata e corretta di tutta la documentazione. Assolutamente affidabili. Pubblicato su Google Elena Marra 14/07/2026 Personale veloce ed efficace. Edison è stato disponibile, gentile e professionale. Esperienza eccellente! Pubblicato su Google Francesca Monaco 14/07/2026 Il servizio che offrono è professionale, veloce, pratico e gli operatori (sopratutto Sara) sono disponibilissimi! Il prezzo potrebbe sembrare un po’ alto ma dopo aver ricevuto l’assistenza desiderata senza intoppi, senza il minimo problema e sapendo di essere stati seguiti passo passo questo viene subito compreso! Mi rivolgerò nuovamente in caso di necessità a questo CAF. Pubblicato su Google Graziano Ruttar 09/07/2026 Un grazie di cuore alle due ragazze del centro fiscale di Cividale,per la pazienza e la velocità con cui lavorano...,e anche tanta simpatia!! Sandra e Graziano Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-IVA.png 788 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-12 06:49:112026-05-31 22:33:14Saldo IVA 16 Marzo 2026: Rateizzazione, Calcolo e Scadenze
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