Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale

Tag Archivio per: versamento saldo iva

PARTITA IVA

Saldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo 2026, Come Pagare e Rateizzazione

regime forfettario partita iva

Il saldo IVA 2026 rappresenta uno degli appuntamenti fiscali più importanti per tutti i titolari di partita IVA. Ogni anno, entro il 16 marzo, chi è soggetto passivo IVA deve versare il conguaglio dell’imposta sul valore aggiunto relativa all’anno precedente. Per il saldo IVA 2025, la scadenza è fissata al 16 marzo 2026, ma esistono possibilità di differimento e rateizzazione del saldo IVA che è fondamentale conoscere per pianificare al meglio i pagamenti.

In questa guida pratica analizziamo nel dettaglio come calcolare il versamento saldo IVA, come pagare con il modello F24 utilizzando il codice tributo 6099, e quali opzioni di rateizzazione o differimento sono disponibili per alleggerire l’impatto finanziario. Se hai dubbi o necessiti di assistenza, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per guidarti in ogni passaggio.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il saldo IVA e chi deve pagarlo
  2. Scadenza: 16 marzo 2026
  3. Come calcolare il saldo IVA
  4. Come pagare: codice tributo 6099 e modello F24
  5. Rateizzazione del saldo IVA
  6. Differimento al 30 giugno o 31 luglio
  7. Compensazione con crediti IVA
  8. Sanzioni per ritardato o omesso versamento
  9. Domande frequenti

Cos’è il saldo IVA e chi deve pagarlo

Il saldo IVA è la differenza tra l’IVA a debito (incassata sulle vendite e prestazioni) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) che risulta dalla dichiarazione IVA annuale. In pratica, rappresenta il conguaglio finale dell’imposta relativa all’anno precedente.

Sono tenuti al versamento del saldo IVA tutti i soggetti passivi IVA che presentano la dichiarazione annuale con un importo a debito superiore a 10,33 euro (arrotondato a 10 euro). Questo include imprenditori, professionisti, società e chiunque eserciti attività d’impresa, arte o professione. Sono invece esclusi i contribuenti in regime forfettario, poiché non addebitano IVA nelle fatture e non presentano la dichiarazione IVA annuale.

Scadenza saldo IVA 2026: 16 marzo

La scadenza del saldo IVA 2026 (relativo all’anno d’imposta 2025) è fissata al 16 marzo 2026, che quest’anno cade di lunedì, quindi non ci sono slittamenti. Questa è la data entro cui effettuare il versamento in un’unica soluzione o la prima rata in caso di rateizzazione.

Tuttavia, il contribuente ha la possibilità di differire il pagamento a due scadenze alternative:

  • 30 giugno 2026: versamento con maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo
  • 31 luglio 2026: versamento con un’ulteriore maggiorazione dello 0,40% sull’importo già maggiorato

Queste opzioni sono particolarmente utili per chi presenta il Modello Redditi e preferisce allineare il pagamento dell’IVA con le altre imposte. Per una panoramica completa sugli adempimenti dichiarativi, puoi consultare la nostra guida sulla dichiarazione dei redditi 2026.

Come calcolare il saldo IVA dalla dichiarazione annuale

Il calcolo del saldo IVA parte dalla dichiarazione IVA annuale (Modello IVA 2026 per l’anno 2025). In sintesi, il procedimento è il seguente:

  1. Si determina l’IVA a debito complessiva dell’anno (rigo VL1)
  2. Si determina l’IVA detraibile complessiva (rigo VL2)
  3. Si calcola la differenza: se l’IVA a debito supera quella a credito, si ottiene un saldo a debito
  4. Si sottraggono gli acconti IVA già versati a dicembre (rigo VL36) e le eventuali eccedenze dell’anno precedente
  5. Il risultato finale è il saldo IVA da versare (o il credito da utilizzare in compensazione)

Se l’importo risultante è inferiore a 10,33 euro, il versamento non è dovuto. Se invece il saldo è a credito, il contribuente può scegliere di chiederne il rimborso, utilizzarlo in compensazione oppure riportarlo all’anno successivo. Affidarsi al CAF Centro Fiscale garantisce un calcolo preciso e la scelta dell’opzione più vantaggiosa.

Come pagare il saldo IVA: codice tributo 6099 e modello F24

Il versamento del saldo IVA si effettua tramite il modello F24, utilizzando il codice tributo 6099. Ecco come compilare correttamente il modello:

  • Sezione Erario: indicare il codice tributo 6099
  • Anno di riferimento: 2025 (l’anno d’imposta a cui si riferisce il saldo)
  • Importi a debito versati: l’importo del saldo IVA da pagare
  • Rateazione: indicare il numero di rata (es. 0101 per pagamento in unica soluzione, 0109 per prima rata su 9)

Il pagamento con F24 del saldo IVA può avvenire tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure tramite l’home banking. I titolari di partita IVA sono obbligati a presentare il modello F24 esclusivamente in via telematica. Per evitare errori nella compilazione, il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa nella preparazione e nell’invio del modello.

Rateizzazione del saldo IVA 2026: fino a 9 rate mensili

Chi non riesce a versare l’intero importo in un’unica soluzione può optare per la rateizzazione del saldo IVA. La normativa consente di suddividere il pagamento in rate mensili di pari importo, a partire dal 16 marzo fino al 16 novembre 2026, per un massimo di 9 rate.

Su ogni rata successiva alla prima si applica una maggiorazione dello 0,33% mensile a titolo di interessi. Ecco un esempio pratico: supponiamo che il saldo IVA da versare sia di 9.000 euro e si scelga la rateizzazione in 9 rate:

  • 1a rata (16 marzo): 1.000,00 euro (nessuna maggiorazione)
  • 2a rata (16 aprile): 1.003,30 euro (+ 0,33%)
  • 3a rata (16 maggio): 1.006,60 euro (+ 0,66%)
  • 4a rata (16 giugno): 1.009,90 euro (+ 0,99%)
  • E così via fino alla 9a rata (16 novembre): 1.026,40 euro (+ 2,64%)

La scelta della rateizzazione va comunicata direttamente nel modello F24, indicando il numero della rata e il totale delle rate previste nel campo “rateazione”. Ad esempio, per la prima rata su 9, si indica 0109; per la seconda rata su 9, 0209, e così via.

Differimento al 30 giugno o 31 luglio con maggiorazione

In alternativa alla scadenza del 16 marzo, il contribuente può scegliere di differire il versamento del saldo IVA alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi. Questa opzione è valida sia per chi versa in unica soluzione sia per chi sceglie la rateizzazione.

Le due opzioni di differimento prevedono:

  • Entro il 30 giugno 2026: il saldo IVA viene maggiorato dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese dal 16 marzo al 30 giugno. Considerando circa 3 mesi e mezzo, la maggiorazione è pari a circa l’1,60%
  • Entro il 31 luglio 2026: sull’importo già maggiorato al 30 giugno si applica un ulteriore 0,40%. In totale, la maggiorazione complessiva arriva a circa il 2,00%

Anche con il differimento è possibile scegliere la rateizzazione, ma il numero massimo di rate si riduce, dato che l’ultima rata deve comunque essere versata entro il 16 novembre 2026. Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a calcolare la soluzione più conveniente tra pagamento immediato, differito o rateizzato.

Compensazione del saldo IVA con crediti IVA

Se dalla dichiarazione IVA annuale emerge un credito IVA, il contribuente può utilizzarlo per compensare altri debiti tributari e contributivi tramite il modello F24. Le regole per la compensazione variano in base all’importo del credito:

  • Fino a 5.000 euro: la compensazione è libera e può avvenire già dal 1° gennaio dell’anno successivo, senza necessità di presentare la dichiarazione IVA
  • Oltre 5.000 euro: la compensazione è consentita solo a partire dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione IVA annuale. Inoltre, è richiesto il visto di conformità sulla dichiarazione
  • Oltre 50.000 euro: oltre al visto di conformità, si applicano ulteriori controlli e adempimenti

La compensazione è uno strumento molto utile per ridurre l’esborso complessivo delle imposte. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica la correttezza del credito e appone il visto di conformità quando necessario, permettendoti di utilizzare la compensazione in totale sicurezza.

Sanzioni per ritardato o omesso versamento del saldo IVA

Il mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative. La sanzione base è pari al 30% dell’importo non versato, ma è possibile ridurla significativamente attraverso il ravvedimento operoso:

  • Entro 14 giorni dalla scadenza: sanzione ridotta allo 0,1% per ogni giorno di ritardo (massimo 1,4%)
  • Dal 15° al 30° giorno: sanzione ridotta all’1,5%
  • Dal 31° al 90° giorno: sanzione ridotta all’1,67%
  • Entro 1 anno: sanzione ridotta al 3,75%
  • Entro 2 anni: sanzione ridotta al 4,29%

Oltre alla sanzione, sono dovuti gli interessi legali calcolati giorno per giorno. Il ravvedimento operoso è uno strumento fondamentale per regolarizzare la propria posizione senza attendere l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Per calcolare l’importo esatto da versare in ravvedimento, rivolgiti al CAF Centro Fiscale: i nostri esperti calcolano sanzioni e interessi per il tuo caso specifico.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?

Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni.

📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronica

Domande frequenti sul saldo IVA 2026

Qual è la scadenza per il saldo IVA 2026?

La scadenza del saldo IVA 2026 (relativo all’anno 2025) è il 16 marzo 2026. È possibile differire il pagamento al 30 giugno 2026 (con maggiorazione dello 0,40% mensile) o al 31 luglio 2026 (con ulteriore 0,40%).

Qual è il codice tributo per il saldo IVA?

Il codice tributo per il versamento del saldo IVA annuale è il 6099, da indicare nella sezione Erario del modello F24 con anno di riferimento 2025.

In quante rate si può rateizzare il saldo IVA?

Il saldo IVA può essere rateizzato in un massimo di 9 rate mensili a partire dal 16 marzo, con scadenza ultima il 16 novembre. Su ogni rata successiva alla prima si applica una maggiorazione dello 0,33% mensile.

I forfettari devono pagare il saldo IVA?

No, i contribuenti in regime forfettario non addebitano IVA e non presentano la dichiarazione IVA annuale, quindi non sono tenuti al versamento del saldo IVA.

Cosa succede se non pago il saldo IVA entro la scadenza?

In caso di omesso versamento, si applica una sanzione del 30% dell’importo dovuto, riducibile tramite ravvedimento operoso. Prima si regolarizza, minore sarà la sanzione: entro 14 giorni si paga solo lo 0,1% al giorno.

Conclusione

Il saldo IVA 2026 è un adempimento che richiede attenzione sia nei calcoli che nelle scadenze. Conoscere le opzioni di rateizzazione, differimento e compensazione permette di gestire al meglio la liquidità aziendale senza incorrere in sanzioni. Che tu scelga il pagamento entro il 16 marzo, il differimento al 30 giugno o la rateizzazione fino a 9 rate, è fondamentale calcolare correttamente ogni importo e compilare il modello F24 senza errori.

Hai bisogno di assistenza per il versamento del saldo IVA o la dichiarazione IVA annuale? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

 

Contatta CAF Centro Fiscale su WhatsApp

Articoli correlati

Pensione 2026 INPS
NOTIZIE

Pagamenti INPS agosto 2026: calendario pensioni, Assegno Unico, ADI, SFL e NASpI

Agosto 2026 porta con se' importanti novita' per milioni di italiani che attendono i pagamenti mensili dell'INPS. Tra pensioni anticipate per le ferie di Poste Italiane, le mensilita' di Assegno Unico Universale, le erogazioni di ADI (Assegno…
Continua a leggere
Luglio 30, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-30 08:17:412026-07-30 08:25:16Pagamenti INPS agosto 2026: calendario pensioni, Assegno Unico, ADI, SFL e NASpI
Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
NOTIZIE

Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50%

Chi percepisce l'Assegno di Inclusione (ADI) e ha già completato il primo ciclo di 12 o 18 mensilità deve presentare una nuova domanda di rinnovo per continuare a ricevere il sostegno. L'INPS ha da poco chiarito tempi e modalità con il messaggio…
Continua a leggere
Luglio 27, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 10:00:002026-07-27 07:46:12Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50%
ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026
NOTIZIE

Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non Paghi

Il 31 luglio 2026 scade una nuova rata della rottamazione cartelle. Con la tolleranza di 5 giorni si ha tempo fino al 5 agosto, ma oltre questa data scatta la decadenza dal beneficio. Ecco cosa rischia chi non paga e come mettersi in regola.
Continua a leggere
Luglio 27, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 09:00:002026-07-27 09:00:00Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non Paghi
Maternità INPS CAF Udine
NOTIZIE

Maternità e Paternità nel Settore Agricolo 2026: Chi ne ha Diritto e Come Fare Domanda

Chi lavora in agricoltura ha diritto a specifiche tutele per maternità e paternità. Scopri chi può richiederle, come si calcola l'indennità INPS e come presentare la domanda con l'aiuto del patronato.
Continua a leggere
Luglio 26, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/maternita.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-26 11:00:002026-07-26 07:52:50Maternità e Paternità nel Settore Agricolo 2026: Chi ne ha Diritto e Come Fare Domanda
Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
NOTIZIE, PATRONATO

Bonus 500 Euro, INPS Dispone i Pagamenti: Le Date Uscite

L'INPS ha disposto i pagamenti di diversi bonus da 500 euro destinati a lavoratori, famiglie e percettori di sostegni al reddito. Se stai aspettando un accredito sul tuo conto corrente o sulla tua Postepay Evolution, questa guida ti spiega…
Continua a leggere
Luglio 25, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-25 12:59:142026-07-25 12:21:02Bonus 500 Euro, INPS Dispone i Pagamenti: Le Date Uscite
Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
NOTIZIE

Pagamenti INPS Agosto 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI

Quando arrivano i pagamenti INPS ad agosto 2026? È la domanda che milioni di italiani si pongono ogni mese, soprattutto in vista del periodo estivo. In questa guida trovi il calendario completo con tutte le date di accredito per pensioni,…
Continua a leggere
Luglio 25, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-25 08:00:002026-04-18 11:20:36Pagamenti INPS Agosto 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI
Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
NOTIZIE

Bonus 500 Euro SFL, INPS Dispone i Pagamenti: le Date di Uscita di Luglio 2026

Sul Fascicolo previdenziale INPS sono comparse in questi giorni le prime lavorazioni relative al bonus 500 euro SFL di luglio 2026. Si tratta di un segnale atteso da migliaia di beneficiari del Supporto Formazione e Lavoro, perché l'avvio…
Continua a leggere
Luglio 23, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-23 09:00:002026-07-23 09:00:00Bonus 500 Euro SFL, INPS Dispone i Pagamenti: le Date di Uscita di Luglio 2026
Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
NOTIZIE

Rimborso 730, ecco chi lo riceve ad agosto 2026

Ad agosto 2026 scatta per molti contribuenti il rimborso del modello 730. Ma non tutti lo ricevono nello stesso momento: ecco le differenze tra pensionati, percettori di NASpI e lavoratori dipendenti.
Continua a leggere
Luglio 23, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-23 08:00:002026-07-23 08:00:00Rimborso 730, ecco chi lo riceve ad agosto 2026
Dichiarazione dei redditi 730
NOTIZIE

Come verificare il rimborso o debito Irpef del modello 730/2026

Pensionati e percettori di NASpI o altre prestazioni INPS possono verificare online l'esito del modello 730/2026: ecco come sapere se spetta un rimborso o se si è a debito con l'IRPEF, e come funziona il conguaglio gestito da INPS come sostituto d'imposta.
Continua a leggere
Luglio 21, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-21 10:00:002026-07-21 10:00:00Come verificare il rimborso o debito Irpef del modello 730/2026
Prec Prec PrecSucc Succ Succ
Marzo 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-13 09:00:002026-05-31 22:32:43Saldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo 2026, Come Pagare e Rateizzazione
PARTITA IVA

Saldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo 2026, Come Pagare e Rateizzazione

regime forfettario partita iva

Il saldo IVA 2026 rappresenta uno degli appuntamenti fiscali più importanti per tutti i titolari di partita IVA. Ogni anno, entro il 16 marzo, chi è soggetto passivo IVA deve versare il conguaglio dell’imposta sul valore aggiunto relativa all’anno precedente. Per il saldo IVA 2025, la scadenza è fissata al 16 marzo 2026, ma esistono possibilità di differimento e rateizzazione del saldo IVA che è fondamentale conoscere per pianificare al meglio i pagamenti.

In questa guida pratica analizziamo nel dettaglio come calcolare il versamento saldo IVA, come pagare con il modello F24 utilizzando il codice tributo 6099, e quali opzioni di rateizzazione o differimento sono disponibili per alleggerire l’impatto finanziario. Se hai dubbi o necessiti di assistenza, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per guidarti in ogni passaggio.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il saldo IVA e chi deve pagarlo
  2. Scadenza: 16 marzo 2026
  3. Come calcolare il saldo IVA
  4. Come pagare: codice tributo 6099 e modello F24
  5. Rateizzazione del saldo IVA
  6. Differimento al 30 giugno o 31 luglio
  7. Compensazione con crediti IVA
  8. Sanzioni per ritardato o omesso versamento
  9. Domande frequenti

Cos’è il saldo IVA e chi deve pagarlo

Il saldo IVA è la differenza tra l’IVA a debito (incassata sulle vendite e prestazioni) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) che risulta dalla dichiarazione IVA annuale. In pratica, rappresenta il conguaglio finale dell’imposta relativa all’anno precedente.

Sono tenuti al versamento del saldo IVA tutti i soggetti passivi IVA che presentano la dichiarazione annuale con un importo a debito superiore a 10,33 euro (arrotondato a 10 euro). Questo include imprenditori, professionisti, società e chiunque eserciti attività d’impresa, arte o professione. Sono invece esclusi i contribuenti in regime forfettario, poiché non addebitano IVA nelle fatture e non presentano la dichiarazione IVA annuale.

Scadenza saldo IVA 2026: 16 marzo

La scadenza del saldo IVA 2026 (relativo all’anno d’imposta 2025) è fissata al 16 marzo 2026, che quest’anno cade di lunedì, quindi non ci sono slittamenti. Questa è la data entro cui effettuare il versamento in un’unica soluzione o la prima rata in caso di rateizzazione.

Tuttavia, il contribuente ha la possibilità di differire il pagamento a due scadenze alternative:

  • 30 giugno 2026: versamento con maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo
  • 31 luglio 2026: versamento con un’ulteriore maggiorazione dello 0,40% sull’importo già maggiorato

Queste opzioni sono particolarmente utili per chi presenta il Modello Redditi e preferisce allineare il pagamento dell’IVA con le altre imposte. Per una panoramica completa sugli adempimenti dichiarativi, puoi consultare la nostra guida sulla dichiarazione dei redditi 2026.

Come calcolare il saldo IVA dalla dichiarazione annuale

Il calcolo del saldo IVA parte dalla dichiarazione IVA annuale (Modello IVA 2026 per l’anno 2025). In sintesi, il procedimento è il seguente:

  1. Si determina l’IVA a debito complessiva dell’anno (rigo VL1)
  2. Si determina l’IVA detraibile complessiva (rigo VL2)
  3. Si calcola la differenza: se l’IVA a debito supera quella a credito, si ottiene un saldo a debito
  4. Si sottraggono gli acconti IVA già versati a dicembre (rigo VL36) e le eventuali eccedenze dell’anno precedente
  5. Il risultato finale è il saldo IVA da versare (o il credito da utilizzare in compensazione)

Se l’importo risultante è inferiore a 10,33 euro, il versamento non è dovuto. Se invece il saldo è a credito, il contribuente può scegliere di chiederne il rimborso, utilizzarlo in compensazione oppure riportarlo all’anno successivo. Affidarsi al CAF Centro Fiscale garantisce un calcolo preciso e la scelta dell’opzione più vantaggiosa.

Come pagare il saldo IVA: codice tributo 6099 e modello F24

Il versamento del saldo IVA si effettua tramite il modello F24, utilizzando il codice tributo 6099. Ecco come compilare correttamente il modello:

  • Sezione Erario: indicare il codice tributo 6099
  • Anno di riferimento: 2025 (l’anno d’imposta a cui si riferisce il saldo)
  • Importi a debito versati: l’importo del saldo IVA da pagare
  • Rateazione: indicare il numero di rata (es. 0101 per pagamento in unica soluzione, 0109 per prima rata su 9)

Il pagamento con F24 del saldo IVA può avvenire tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure tramite l’home banking. I titolari di partita IVA sono obbligati a presentare il modello F24 esclusivamente in via telematica. Per evitare errori nella compilazione, il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa nella preparazione e nell’invio del modello.

Rateizzazione del saldo IVA 2026: fino a 9 rate mensili

Chi non riesce a versare l’intero importo in un’unica soluzione può optare per la rateizzazione del saldo IVA. La normativa consente di suddividere il pagamento in rate mensili di pari importo, a partire dal 16 marzo fino al 16 novembre 2026, per un massimo di 9 rate.

Su ogni rata successiva alla prima si applica una maggiorazione dello 0,33% mensile a titolo di interessi. Ecco un esempio pratico: supponiamo che il saldo IVA da versare sia di 9.000 euro e si scelga la rateizzazione in 9 rate:

  • 1a rata (16 marzo): 1.000,00 euro (nessuna maggiorazione)
  • 2a rata (16 aprile): 1.003,30 euro (+ 0,33%)
  • 3a rata (16 maggio): 1.006,60 euro (+ 0,66%)
  • 4a rata (16 giugno): 1.009,90 euro (+ 0,99%)
  • E così via fino alla 9a rata (16 novembre): 1.026,40 euro (+ 2,64%)

La scelta della rateizzazione va comunicata direttamente nel modello F24, indicando il numero della rata e il totale delle rate previste nel campo “rateazione”. Ad esempio, per la prima rata su 9, si indica 0109; per la seconda rata su 9, 0209, e così via.

Differimento al 30 giugno o 31 luglio con maggiorazione

In alternativa alla scadenza del 16 marzo, il contribuente può scegliere di differire il versamento del saldo IVA alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi. Questa opzione è valida sia per chi versa in unica soluzione sia per chi sceglie la rateizzazione.

Le due opzioni di differimento prevedono:

  • Entro il 30 giugno 2026: il saldo IVA viene maggiorato dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese dal 16 marzo al 30 giugno. Considerando circa 3 mesi e mezzo, la maggiorazione è pari a circa l’1,60%
  • Entro il 31 luglio 2026: sull’importo già maggiorato al 30 giugno si applica un ulteriore 0,40%. In totale, la maggiorazione complessiva arriva a circa il 2,00%

Anche con il differimento è possibile scegliere la rateizzazione, ma il numero massimo di rate si riduce, dato che l’ultima rata deve comunque essere versata entro il 16 novembre 2026. Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a calcolare la soluzione più conveniente tra pagamento immediato, differito o rateizzato.

Compensazione del saldo IVA con crediti IVA

Se dalla dichiarazione IVA annuale emerge un credito IVA, il contribuente può utilizzarlo per compensare altri debiti tributari e contributivi tramite il modello F24. Le regole per la compensazione variano in base all’importo del credito:

  • Fino a 5.000 euro: la compensazione è libera e può avvenire già dal 1° gennaio dell’anno successivo, senza necessità di presentare la dichiarazione IVA
  • Oltre 5.000 euro: la compensazione è consentita solo a partire dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione IVA annuale. Inoltre, è richiesto il visto di conformità sulla dichiarazione
  • Oltre 50.000 euro: oltre al visto di conformità, si applicano ulteriori controlli e adempimenti

La compensazione è uno strumento molto utile per ridurre l’esborso complessivo delle imposte. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica la correttezza del credito e appone il visto di conformità quando necessario, permettendoti di utilizzare la compensazione in totale sicurezza.

Sanzioni per ritardato o omesso versamento del saldo IVA

Il mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative. La sanzione base è pari al 30% dell’importo non versato, ma è possibile ridurla significativamente attraverso il ravvedimento operoso:

  • Entro 14 giorni dalla scadenza: sanzione ridotta allo 0,1% per ogni giorno di ritardo (massimo 1,4%)
  • Dal 15° al 30° giorno: sanzione ridotta all’1,5%
  • Dal 31° al 90° giorno: sanzione ridotta all’1,67%
  • Entro 1 anno: sanzione ridotta al 3,75%
  • Entro 2 anni: sanzione ridotta al 4,29%

Oltre alla sanzione, sono dovuti gli interessi legali calcolati giorno per giorno. Il ravvedimento operoso è uno strumento fondamentale per regolarizzare la propria posizione senza attendere l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Per calcolare l’importo esatto da versare in ravvedimento, rivolgiti al CAF Centro Fiscale: i nostri esperti calcolano sanzioni e interessi per il tuo caso specifico.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?

Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni.

📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronica

Domande frequenti sul saldo IVA 2026

Qual è la scadenza per il saldo IVA 2026?

La scadenza del saldo IVA 2026 (relativo all’anno 2025) è il 16 marzo 2026. È possibile differire il pagamento al 30 giugno 2026 (con maggiorazione dello 0,40% mensile) o al 31 luglio 2026 (con ulteriore 0,40%).

Qual è il codice tributo per il saldo IVA?

Il codice tributo per il versamento del saldo IVA annuale è il 6099, da indicare nella sezione Erario del modello F24 con anno di riferimento 2025.

In quante rate si può rateizzare il saldo IVA?

Il saldo IVA può essere rateizzato in un massimo di 9 rate mensili a partire dal 16 marzo, con scadenza ultima il 16 novembre. Su ogni rata successiva alla prima si applica una maggiorazione dello 0,33% mensile.

I forfettari devono pagare il saldo IVA?

No, i contribuenti in regime forfettario non addebitano IVA e non presentano la dichiarazione IVA annuale, quindi non sono tenuti al versamento del saldo IVA.

Cosa succede se non pago il saldo IVA entro la scadenza?

In caso di omesso versamento, si applica una sanzione del 30% dell’importo dovuto, riducibile tramite ravvedimento operoso. Prima si regolarizza, minore sarà la sanzione: entro 14 giorni si paga solo lo 0,1% al giorno.

Conclusione

Il saldo IVA 2026 è un adempimento che richiede attenzione sia nei calcoli che nelle scadenze. Conoscere le opzioni di rateizzazione, differimento e compensazione permette di gestire al meglio la liquidità aziendale senza incorrere in sanzioni. Che tu scelga il pagamento entro il 16 marzo, il differimento al 30 giugno o la rateizzazione fino a 9 rate, è fondamentale calcolare correttamente ogni importo e compilare il modello F24 senza errori.

Hai bisogno di assistenza per il versamento del saldo IVA o la dichiarazione IVA annuale? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

 

Contatta CAF Centro Fiscale su WhatsApp

Articoli correlati

Pensione 2026 INPS
NOTIZIE

Pagamenti INPS agosto 2026: calendario pensioni, Assegno Unico, ADI, SFL e NASpI

Agosto 2026 porta con se' importanti novita' per milioni di italiani che attendono i pagamenti mensili dell'INPS. Tra pensioni anticipate per le ferie di Poste Italiane, le mensilita' di Assegno Unico Universale, le erogazioni di ADI (Assegno…
Continua a leggere
Luglio 30, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-30 08:17:412026-07-30 08:25:16Pagamenti INPS agosto 2026: calendario pensioni, Assegno Unico, ADI, SFL e NASpI
Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
NOTIZIE

Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50%

Chi percepisce l'Assegno di Inclusione (ADI) e ha già completato il primo ciclo di 12 o 18 mensilità deve presentare una nuova domanda di rinnovo per continuare a ricevere il sostegno. L'INPS ha da poco chiarito tempi e modalità con il messaggio…
Continua a leggere
Luglio 27, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 10:00:002026-07-27 07:46:12Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: domande dal 1° agosto e prima mensilità al 50%
ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026
NOTIZIE

Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non Paghi

Il 31 luglio 2026 scade una nuova rata della rottamazione cartelle. Con la tolleranza di 5 giorni si ha tempo fino al 5 agosto, ma oltre questa data scatta la decadenza dal beneficio. Ecco cosa rischia chi non paga e come mettersi in regola.
Continua a leggere
Luglio 27, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 09:00:002026-07-27 09:00:00Rottamazione Cartelle 2026: Scadenza 31 Luglio, Cosa Succede se Non Paghi
Maternità INPS CAF Udine
NOTIZIE

Maternità e Paternità nel Settore Agricolo 2026: Chi ne ha Diritto e Come Fare Domanda

Chi lavora in agricoltura ha diritto a specifiche tutele per maternità e paternità. Scopri chi può richiederle, come si calcola l'indennità INPS e come presentare la domanda con l'aiuto del patronato.
Continua a leggere
Luglio 26, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/maternita.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-26 11:00:002026-07-26 07:52:50Maternità e Paternità nel Settore Agricolo 2026: Chi ne ha Diritto e Come Fare Domanda
Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
NOTIZIE, PATRONATO

Bonus 500 Euro, INPS Dispone i Pagamenti: Le Date Uscite

L'INPS ha disposto i pagamenti di diversi bonus da 500 euro destinati a lavoratori, famiglie e percettori di sostegni al reddito. Se stai aspettando un accredito sul tuo conto corrente o sulla tua Postepay Evolution, questa guida ti spiega…
Continua a leggere
Luglio 25, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-25 12:59:142026-07-25 12:21:02Bonus 500 Euro, INPS Dispone i Pagamenti: Le Date Uscite
Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
NOTIZIE

Pagamenti INPS Agosto 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI

Quando arrivano i pagamenti INPS ad agosto 2026? È la domanda che milioni di italiani si pongono ogni mese, soprattutto in vista del periodo estivo. In questa guida trovi il calendario completo con tutte le date di accredito per pensioni,…
Continua a leggere
Luglio 25, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-25 08:00:002026-04-18 11:20:36Pagamenti INPS Agosto 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI
Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
NOTIZIE

Bonus 500 Euro SFL, INPS Dispone i Pagamenti: le Date di Uscita di Luglio 2026

Sul Fascicolo previdenziale INPS sono comparse in questi giorni le prime lavorazioni relative al bonus 500 euro SFL di luglio 2026. Si tratta di un segnale atteso da migliaia di beneficiari del Supporto Formazione e Lavoro, perché l'avvio…
Continua a leggere
Luglio 23, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-23 09:00:002026-07-23 09:00:00Bonus 500 Euro SFL, INPS Dispone i Pagamenti: le Date di Uscita di Luglio 2026
Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
NOTIZIE

Rimborso 730, ecco chi lo riceve ad agosto 2026

Ad agosto 2026 scatta per molti contribuenti il rimborso del modello 730. Ma non tutti lo ricevono nello stesso momento: ecco le differenze tra pensionati, percettori di NASpI e lavoratori dipendenti.
Continua a leggere
Luglio 23, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-23 08:00:002026-07-23 08:00:00Rimborso 730, ecco chi lo riceve ad agosto 2026
Dichiarazione dei redditi 730
NOTIZIE

Come verificare il rimborso o debito Irpef del modello 730/2026

Pensionati e percettori di NASpI o altre prestazioni INPS possono verificare online l'esito del modello 730/2026: ecco come sapere se spetta un rimborso o se si è a debito con l'IRPEF, e come funziona il conguaglio gestito da INPS come sostituto d'imposta.
Continua a leggere
Luglio 21, 2026
/
0 Commenti
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-21 10:00:002026-07-21 10:00:00Come verificare il rimborso o debito Irpef del modello 730/2026
Prec Prec PrecSucc Succ Succ
Marzo 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-13 09:00:002026-05-31 22:32:43Saldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo 2026, Come Pagare e Rateizzazione
PARTITA IVA

Saldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo, Come Pagare con F24

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il saldo IVA 2025 rappresenta uno degli appuntamenti fiscali più importanti per le partite IVA e i professionisti italiani. Entro il 16 marzo 2026, tutti i contribuenti tenuti al versamento dell’IVA devono effettuare il pagamento del saldo annuale relativo all’anno d’imposta 2025, utilizzando il modello F24. Questa scadenza riguarda chi presenta la dichiarazione IVA annuale e ha un debito residuo da versare dopo aver considerato gli acconti già pagati durante l’anno.

Ma chi deve pagare il saldo IVA? Come si calcola l’importo? Quali sono i codici tributo da utilizzare nel modello F24? E cosa succede se non si paga entro la scadenza? In questa guida completa rispondiamo a tutte queste domande, fornendo esempi pratici, tabelle riassuntive e le informazioni aggiornate per il 2025.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione della dichiarazione IVA, nel calcolo del saldo e nella gestione degli adempimenti fiscali per la tua partita IVA. Scopri come evitare errori e sanzioni con il supporto dei nostri esperti.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il Saldo IVA e Chi Deve Pagarlo
  2. Scadenza 16 Marzo 2026: Quando Pagare
  3. Come Calcolare il Saldo IVA 2025
  4. Come Compilare il Modello F24 per il Saldo IVA
  5. Codici Tributo F24 per il Saldo IVA
  6. Regimi Speciali: Forfettario, Agricolo, Esoneri
  7. Sanzioni per Ritardo o Omesso Versamento
  8. Ravvedimento Operoso: Come Regolarizzare
  9. Esempi Pratici di Calcolo
  10. Domande Frequenti

Cos’è il Saldo IVA e Chi Deve Pagarlo

Il saldo IVA è la differenza tra l’IVA a debito (incassata sulle vendite) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) che emerge dalla dichiarazione IVA annuale. Se questa differenza è positiva, il contribuente deve versare la somma all’Agenzia delle Entrate tramite modello F24.

Devono pagare il saldo IVA 2025 tutti i titolari di partita IVA che:

  • Presentano la dichiarazione IVA annuale (modello IVA/2026 per l’anno 2025)
  • Hanno un debito IVA risultante dalla dichiarazione
  • Non rientrano in regimi speciali esonerati dall’IVA (come il regime forfettario)
  • Effettuano liquidazioni periodiche dell’IVA (mensili o trimestrali)

Chi è escluso dal pagamento del saldo IVA?

  • Regime forfettario: I contribuenti in regime forfettario non applicano l’IVA e quindi non devono versare né acconti né saldo IVA
  • Regime di vantaggio (ex minimi): Anche in questo caso non c’è obbligo di versamento IVA
  • Contribuenti con IVA a credito: Chi ha IVA a credito può richiedere il rimborso o riportare il credito negli anni successivi
  • Operazioni esenti IVA: Alcuni settori (sanità, istruzione, attività finanziarie) possono avere operazioni esenti

La normativa di riferimento è contenuta nel D.P.R. 633/1972 (legge IVA) e nelle successive modifiche, con particolare riferimento all’art. 1 del D.P.R. 435/2001 che disciplina i termini di versamento.

Scadenza 16 Marzo 2026: Quando Pagare

La scadenza per il saldo IVA 2025 è fissata al 16 marzo 2026. Questa data coincide con il termine per la presentazione della dichiarazione IVA annuale in modalità telematica.

Calendario delle scadenze IVA 2025-2026:

ScadenzaAdempimentoChi riguarda
16 marzo 2026Versamento saldo IVA 2025 + presentazione dichiarazione IVA/2026Tutti i contribuenti IVA ordinari
16 aprile 2026Scadenza prorogata per chi paga con maggiorazione 0,40%Contribuenti che scelgono la proroga
16 febbraio 2026Versamento secondo acconto IVA (riferito al 2026)Contribuenti con liquidazioni IVA trimestrali
27 dicembre 2025Versamento secondo acconto IVA (contribuenti mensili)Contribuenti con liquidazioni IVA mensili

Perché il 16 marzo? Questa scadenza è stabilita dall’art. 5-bis del D.P.R. 322/1998, che prevede che il saldo IVA debba essere versato contestualmente alla presentazione della dichiarazione annuale IVA. Il termine ordinario sarebbe il 28 febbraio, ma per chi trasmette telematicamente la dichiarazione (obbligo dal 2017), la scadenza è prorogata al 16 marzo.

Proroga con maggiorazione: È possibile differire il pagamento del saldo IVA di 30 giorni, portando la scadenza al 16 aprile 2026, applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi. Questa maggiorazione si calcola sull’importo del saldo da versare.

Differenze tra Contribuenti Mensili e Trimestrali

I contribuenti IVA possono scegliere tra liquidazione mensile o trimestrale:

  • Mensile: Le liquidazioni IVA vanno effettuate entro il 16 del mese successivo. Il saldo annuale si calcola considerando tutti i 12 mesi del 2025.
  • Trimestrale: Le liquidazioni IVA si fanno entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre (es. IVA gennaio-marzo 2025 va versata entro 16 maggio 2025). Il saldo annuale considera i 4 trimestri.

Indipendentemente dalla periodicità, la scadenza del saldo IVA al 16 marzo è uguale per tutti.

Come Calcolare il Saldo IVA 2025

Il calcolo del saldo IVA si basa sulla differenza tra IVA a debito e IVA a credito, considerando anche eventuali acconti già versati durante l’anno.

Formula del calcolo:

Saldo IVA = (IVA a debito 2025) - (IVA a credito 2025) - (Acconti IVA versati nel 2025)

Vediamo nel dettaglio ogni componente:

1. IVA a Debito

L’IVA a debito è l’imposta applicata sulle vendite e prestazioni di servizi effettuate durante l’anno 2025. Si calcola sommando l’IVA fatturata ai clienti in tutte le fatture emesse.

Esempio: Un professionista ha emesso fatture per 50.000 euro + IVA 22% = 11.000 euro di IVA a debito.

2. IVA a Credito

L’IVA a credito è l’imposta pagata sugli acquisti di beni e servizi necessari per l’attività. Include l’IVA sulle fatture ricevute dai fornitori, purché inerenti all’attività professionale.

Esempio: Lo stesso professionista ha acquistato beni/servizi per 20.000 euro + IVA 22% = 4.400 euro di IVA a credito.

3. Acconti IVA Versati

Durante l’anno 2025, i contribuenti IVA hanno già versato due acconti IVA:

  • Primo acconto: Versato entro il 27 dicembre 2024, pari all’88% del debito IVA del periodo ottobre-novembre 2024 (per mensili) o del terzo trimestre 2024 (per trimestrali)
  • Secondo acconto: Versato entro il 27 dicembre 2025 (mensili) o 16 febbraio 2026 (trimestrali)

Esempio: Il professionista ha versato 3.000 euro di acconti IVA nel 2025.

Calcolo Finale

Riprendiamo l’esempio completo:

  • IVA a debito: 11.000 euro
  • IVA a credito: 4.400 euro
  • Acconti versati: 3.000 euro
Saldo IVA = 11.000 - 4.400 - 3.000 = 3.600 euro

Il professionista dovrà versare 3.600 euro entro il 16 marzo 2026.

Attenzione: Se il risultato è negativo, significa che il contribuente ha un credito IVA da riportare negli anni successivi o da chiedere a rimborso (secondo le condizioni previste dall’art. 30 D.P.R. 633/1972).

Come Compilare il Modello F24 per il Saldo IVA

Il pagamento del saldo IVA avviene esclusivamente tramite modello F24, che può essere compilato e trasmesso:

  • Online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel)
  • Tramite home banking del proprio istituto di credito
  • Presso banche, Poste Italiane o intermediari abilitati (commercialisti, CAF)

Guida Passo-Passo alla Compilazione del F24

Sezione da compilare: “Erario” del modello F24

Campi obbligatori:

  1. Codice tributo: 6099 (saldo IVA) – vedi sezione successiva per tutti i codici
  2. Anno di riferimento: 2025 (anno d’imposta cui si riferisce il saldo)
  3. Importi a debito versati: L’importo del saldo IVA da pagare (es. 3.600,00)
  4. Codice ufficio: Lasciare vuoto (non necessario per IVA)
  5. Codice atto: Lasciare vuoto

Esempio di Compilazione F24

CampoValore
Codice tributo6099
Rateazione/regione/prov/mese rif.0101 (non rateizzato)
Anno di riferimento2025
Importi a debito versati3.600,00
Importi a credito compensati0,00 (se non si compensa con altri crediti)
TOTALE A3.600,00

Modalità di pagamento:

  • Versamento diretto: Si paga l’intero importo entro il 16 marzo 2026
  • Compensazione: È possibile compensare il debito IVA con eventuali crediti fiscali (IRPEF, IRES, contributi INPS) utilizzando il modello F24
  • Rateizzazione: NON è possibile rateizzare il saldo IVA (a differenza di imposte sui redditi o contributi)

Attenzione alla compensazione: La compensazione di crediti tributari superiori a 5.000 euro annui richiede l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione (art. 35 D.Lgs. 241/1997) o la sottoscrizione da parte di un professionista abilitato.

Codici Tributo F24 per il Saldo IVA

L’Agenzia delle Entrate prevede codici tributo specifici per il versamento del saldo IVA, a seconda della tipologia di contribuente e della situazione fiscale.

Tabella completa dei codici tributo IVA:

CodiceDescrizioneQuando si usa
6099Saldo IVA annualeVersamento ordinario del saldo IVA risultante dalla dichiarazione annuale
6001IVA mensile (mese di gennaio)Liquidazione IVA periodica del primo mese
6002IVA mensile (febbraio)Liquidazione IVA mensile di febbraio
6003-6012IVA mensile (altri mesi)Un codice per ogni mese da marzo a dicembre
6031IVA primo trimestreLiquidazione IVA trimestrale gennaio-marzo
6032IVA secondo trimestreLiquidazione IVA trimestrale aprile-giugno
6033IVA terzo trimestreLiquidazione IVA trimestrale luglio-settembre
6034IVA quarto trimestreLiquidazione IVA trimestrale ottobre-dicembre
6035Acconto IVA (metodo storico)Versamento secondo acconto IVA
6036Acconto IVA (metodo previsionale)Versamento acconto con metodo previsionale
6037Acconto IVA (metodo da operazioni effettuate)Versamento acconto calcolato sulle operazioni reali
6098Interessi da saldo IVA dilazionatoInteressi per rateizzazione (NON applicabile al saldo IVA)

Codice 6099: il più utilizzato

Il codice tributo 6099 è quello standard per il versamento del saldo IVA annuale. Va utilizzato quando:

  • Si presenta la dichiarazione IVA annuale
  • Il risultato è un debito IVA da versare
  • Non si tratta di liquidazioni periodiche o acconti

Attenzione: Se stai versando un acconto IVA (secondo acconto per l’anno 2026), devi utilizzare i codici 6035, 6036 o 6037, NON il 6099.

Interessi per Versamento Posticipato (0,40%)

Se decidi di pagare il saldo IVA entro il 16 aprile 2026 invece del 16 marzo, devi applicare una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi. Questa maggiorazione:

  • Si calcola sull’importo del saldo da versare
  • Va indicata nello stesso F24 con il codice tributo 6099
  • Si somma all’importo del saldo

Esempio: Saldo IVA di 3.600 euro con proroga al 16 aprile:

Interessi 0,40% = 3.600 × 0,0040 = 14,40 euro
Totale da versare = 3.600 + 14,40 = 3.614,40 euro

Regimi Speciali: Forfettario, Agricolo, Esoneri

Non tutti i titolari di partita IVA sono tenuti al versamento del saldo IVA. Alcuni regimi fiscali speciali prevedono l’esonero dagli obblighi IVA.

Regime Forfettario

I contribuenti che aderiscono al regime forfettario (Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89) sono esonerati da IVA. Questo significa che:

  • Non addebitano IVA nelle fatture emesse ai clienti
  • Non detraggono IVA sugli acquisti
  • Non presentano la dichiarazione IVA
  • Non versano acconti né saldo IVA

Limiti del regime forfettario 2025:

  • Ricavi/compensi annui fino a 85.000 euro
  • Applicazione di coefficienti di redditività diversi per settore
  • Imposta sostitutiva del 15% o 5% (primi 5 anni di attività)

Attenzione: Se nel corso del 2025 superi il limite di 85.000 euro di ricavi, esci dal regime forfettario e dall’anno successivo (2026) dovrai applicare l’IVA ordinaria e versare acconti/saldo.

Regime di Vantaggio (ex Minimi)

Il regime di vantaggio per i contribuenti minimi (Legge 244/2007) è stato abolito dal 2016, ma chi vi rientrava può continuare fino alla scadenza naturale del quinquennio. Anche questo regime prevede l’esonero da IVA.

Regime Speciale Agricolo

Gli agricoltori in regime speciale IVA (art. 34 D.P.R. 633/1972) applicano percentuali di compensazione IVA forfettarie e possono avere semplificazioni negli adempimenti, ma restano tenuti al versamento del saldo IVA se risultante dalla dichiarazione.

Operazioni Esenti IVA

Alcuni settori effettuano operazioni esenti da IVA (art. 10 D.P.R. 633/1972):

  • Sanità e servizi socio-sanitari
  • Istruzione (scuole, università)
  • Attività finanziarie e assicurative
  • Locazioni immobiliari ad uso abitativo

Chi effettua solo operazioni esenti non versa IVA, ma non può nemmeno detrarla sugli acquisti. Chi ha operazioni miste (esenti e imponibili) deve calcolare la pro-rata di detrazione.

Esonero per Volume d’Affari Ridotto

Non esiste un esonero automatico dal saldo IVA per chi ha un volume d’affari ridotto. Anche con pochi euro di debito IVA, il versamento è obbligatorio. L’unica eccezione è per importi inferiori a 10,33 euro, che non vanno versati (importo minimo di versamento).

Sanzioni per Ritardo o Omesso Versamento

Il mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative e interessi moratori, come previsto dal D.Lgs. 471/1997.

Sanzioni per Omesso Versamento

Se non versi il saldo IVA entro il 16 marzo 2026, incorri nella sanzione del 30% dell’importo non versato (art. 13 D.Lgs. 471/1997).

Esempio: Saldo IVA di 3.600 euro non versato:

Sanzione = 3.600 × 30% = 1.080 euro

Questa sanzione si somma agli interessi moratori, calcolati al tasso legale (attualmente 2,5% annuo per il 2025) per ogni giorno di ritardo.

Riduzione delle Sanzioni con Ravvedimento Operoso

È possibile ridurre le sanzioni utilizzando il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997), regolarizzando il pagamento spontaneamente prima di eventuali accertamenti. Vedi la sezione successiva per i dettagli.

Interessi Moratori

Gli interessi moratori si calcolano dal giorno successivo alla scadenza (17 marzo 2026) fino al giorno del pagamento effettivo, applicando il tasso legale annuo.

Formula interessi:

Interessi = (Importo dovuto × Tasso legale × Giorni di ritardo) / 36500

Esempio: Pagamento in ritardo di 30 giorni (saldo 3.600 euro, tasso legale 2,5%):

Interessi = (3.600 × 2,5 × 30) / 36500 = 7,40 euro

Conseguenze in Caso di Inadempienza Prolungata

Se il mancato pagamento del saldo IVA si protrae oltre i termini del ravvedimento operoso, l’Agenzia delle Entrate può procedere con:

  • Cartella di pagamento: Notifica dell’importo dovuto (saldo + sanzioni + interessi)
  • Iscrizione a ruolo: Riscossione coattiva tramite Agenzia delle Entrate-Riscossione
  • Fermo amministrativo di veicoli intestati
  • Ipoteca su beni immobili
  • Pignoramento di beni mobili, conti correnti, stipendi

Importante: Le sanzioni per omesso versamento IVA sono penalmente rilevanti se l’importo evaso supera i 250.000 euro per anno d’imposta (art. 10-ter D.Lgs. 74/2000), con pene detentive da 6 mesi a 2 anni.

Ravvedimento Operoso: Come Regolarizzare

Il ravvedimento operoso è lo strumento che consente di regolarizzare spontaneamente il mancato o tardivo versamento del saldo IVA, beneficiando di sanzioni ridotte.

L’art. 13 del D.Lgs. 472/1997 prevede diverse tipologie di ravvedimento a seconda dei giorni di ritardo:

Tipologie di Ravvedimento e Sanzioni Ridotte

Tipo ravvedimentoEntro quandoSanzione ridotta
SprintEntro 14 giorni dalla scadenza0,1% per ogni giorno di ritardo (max 1,4%)
BreveDal 15° al 30° giorno1,5% dell’importo dovuto
IntermedioDal 31° al 90° giorno1,67% dell’importo dovuto
LungoEntro il termine di presentazione della dichiarazione IVA dell’anno successivo3,75% dell’importo dovuto
LunghissimoOltre il termine dichiarazione, ma entro 2 anni4,29% dell’importo dovuto
Oltre 2 anniOltre 2 anni dalla scadenza5% dell’importo dovuto

Come Calcolare il Ravvedimento

Per regolarizzare il saldo IVA 2025 in ritardo, devi versare con F24:

  1. Importo del saldo IVA originario (codice tributo 6099)
  2. Sanzione ridotta (codice tributo 8904 – sanzioni pecuniarie IVA)
  3. Interessi legali (codice tributo 1991 – interessi sul ravvedimento)

Esempio pratico: Saldo IVA di 3.600 euro pagato con 20 giorni di ritardo (5 aprile 2026).

Si applica il ravvedimento breve (1,5%):

Sanzione ridotta = 3.600 × 1,5% = 54 euro
Interessi (20 gg, tasso 2,5%) = (3.600 × 2,5 × 20) / 36500 = 4,93 euro
Totale da versare = 3.600 + 54 + 4,93 = 3.658,93 euro

Codici Tributo per il Ravvedimento

Nel modello F24 per il ravvedimento operoso del saldo IVA, utilizza:

  • 6099: Importo del saldo IVA
  • 8904: Sanzioni pecuniarie per irregolarità IVA
  • 1991: Interessi sul ravvedimento per liquidazioni periodiche e dichiarazioni IVA

Quando NON è Possibile Ravvedersi

Il ravvedimento operoso non è ammesso se:

  • Hai già ricevuto una comunicazione di irregolarità (PVC, avviso bonario)
  • È stata notificata una cartella di pagamento
  • Sono iniziati accessi, ispezioni o verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate
  • Sono decorsi più di 5 anni dalla violazione (termine prescrizionale)

Consiglio: Se hai dimenticato di pagare il saldo IVA, procedi immediatamente con il ravvedimento operoso per limitare le sanzioni. Più tempo passa, più la sanzione aumenta (fino al 30% se non ti ravvedi).

Esempi Pratici di Calcolo

Vediamo alcuni casi concreti di calcolo e pagamento del saldo IVA 2025, con situazioni tipiche di diversi professionisti e imprese.

Esempio 1: Professionista con Liquidazione Mensile

Situazione: Commercialista con partita IVA in regime ordinario, liquidazione mensile.

  • IVA a debito 2025: 22.000 euro (fatture emesse ai clienti)
  • IVA a credito 2025: 6.500 euro (spese professionali, attrezzature, software)
  • Acconti IVA versati nel 2025: 8.000 euro

Calcolo saldo IVA:

Saldo IVA = 22.000 - 6.500 - 8.000 = 7.500 euro

Scadenza: 16 marzo 2026
Codice tributo F24: 6099
Importo da versare: 7.500 euro

Esempio 2: Piccola Impresa con Liquidazione Trimestrale

Situazione: Negozio di abbigliamento, liquidazione IVA trimestrale.

  • IVA a debito 2025: 55.000 euro (vendite al dettaglio)
  • IVA a credito 2025: 38.000 euro (acquisto merce, utenze, affitto)
  • Acconti IVA versati: 10.000 euro

Calcolo saldo IVA:

Saldo IVA = 55.000 - 38.000 - 10.000 = 7.000 euro

Opzione proroga: L’imprenditore decide di pagare il 16 aprile 2026 con maggiorazione 0,40%:

Interessi proroga = 7.000 × 0,40% = 28 euro
Totale da versare = 7.000 + 28 = 7.028 euro

Esempio 3: Contribuente in Regime Forfettario

Situazione: Grafico freelance in regime forfettario.

  • Ricavi 2025: 45.000 euro
  • Regime: Forfettario (coefficiente redditività 78%, imposta sostitutiva 15%)

Saldo IVA:

NON DOVUTO - Il regime forfettario è esente da IVA.
Non si presenta dichiarazione IVA e non si versa alcun saldo.

Il grafico verserà solo l’imposta sostitutiva sui redditi, ma nessun adempimento IVA.

Esempio 4: Professionista con Credito IVA

Situazione: Ingegnere che ha sostenuto investimenti importanti nel 2025.

  • IVA a debito 2025: 18.000 euro
  • IVA a credito 2025: 25.000 euro (acquisto attrezzature, auto aziendale)
  • Acconti IVA versati: 3.500 euro

Calcolo:

Saldo IVA = 18.000 - 25.000 - 3.500 = -10.500 euro (CREDITO)

Risultato: L’ingegnere ha un credito IVA di 10.500 euro. Può:

  • Riportarlo in compensazione negli anni successivi
  • Chiedere il rimborso se i requisiti sono soddisfatti (attività da almeno 2 anni, credito superiore a 2.582,28 euro)
  • Compensare con altri tributi (IRPEF, INPS) tramite F24

In questo caso NON si versa alcun saldo IVA.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?

Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni.

📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronica

Domande Frequenti sul Saldo IVA 2025

Entro quando devo pagare il saldo IVA 2025?

Il saldo IVA 2025 deve essere versato entro il 16 marzo 2026. È possibile posticipare il pagamento al 16 aprile 2026 applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi.

Quale codice tributo devo usare per il saldo IVA?

Il codice tributo da utilizzare nel modello F24 per il versamento del saldo IVA annuale è il 6099. Nel campo anno di riferimento va indicato 2025.

Chi è esonerato dal pagamento del saldo IVA?

Sono esonerati dal saldo IVA i contribuenti in regime forfettario e in regime di vantaggio, poiché non applicano l’IVA. Anche chi ha un credito IVA risultante dalla dichiarazione non deve versare alcun saldo.

Cosa succede se pago il saldo IVA in ritardo?

Il mancato o ritardato pagamento comporta sanzioni del 30% dell’importo dovuto più interessi moratori. È possibile ridurre le sanzioni utilizzando il ravvedimento operoso, che prevede sanzioni ridotte dall’1% al 5% a seconda dei giorni di ritardo.

Posso rateizzare il saldo IVA?

No, il saldo IVA non è rateizzabile. Deve essere versato in un’unica soluzione entro il 16 marzo (o 16 aprile con maggiorazione). La rateizzazione è prevista solo per le imposte sui redditi, non per l’IVA.

Come si calcola il saldo IVA?

Il saldo IVA si calcola con la formula: IVA a debito – IVA a credito – Acconti già versati. Se il risultato è positivo, si deve versare quella somma. Se negativo, si ha un credito IVA da compensare o richiedere a rimborso.

Posso compensare il saldo IVA con altri crediti fiscali?

Sì, è possibile compensare il debito da saldo IVA con eventuali crediti fiscali (IRPEF, INPS, altre imposte) utilizzando il modello F24. Per compensazioni superiori a 5.000 euro annui è necessario il visto di conformità.


Hai Bisogno di Assistenza per il Saldo IVA?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella compilazione della dichiarazione IVA, nel calcolo del saldo e nel versamento tramite F24. Evitiamo errori, sanzioni e ritardi.

I nostri servizi includono:

  • Compilazione dichiarazione IVA annuale
  • Calcolo saldo e acconti IVA
  • Gestione F24 e invio telematico
  • Ravvedimento operoso per pagamenti in ritardo
  • Consulenza su compensazioni e crediti IVA
Contattaci su WhatsApp

Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


    ARTICOLI CORRELATI

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Finanza & Servizi, Guide Fatturazione Elettronica, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Software Fatturazione Elettronica

    Guida fatturazione elettronica per forfettari 2026: obbligo, codici e conservazione

    Dal 1° gennaio 2024 tutti i contribuenti in regime forfettario sono obbligati alla fatturazione elettronica, senza eccezioni legate alla soglia di ricavi. Il precedente esonero per i forfettari con ricavi inferiori a 25.000 euro è definitivamente…
    Luglio 27, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 08:30:002026-06-02 08:13:17Guida fatturazione elettronica per forfettari 2026: obbligo, codici e conservazione
    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    ESTRATTO CONTRIBUTIVO, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, PATRONATO

    Estratto contributivo gestione separata INPS: come leggerlo nel 2026

    L'estratto contributivo INPS contiene una sezione specifica dedicata alla Gestione Separata (GS), la cassa previdenziale INPS per collaboratori, co.co.co., liberi professionisti senza cassa autonoma e lavoratori autonomi occasionali. Capire…
    Luglio 26, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-26 17:00:002026-06-02 08:13:17Estratto contributivo gestione separata INPS: come leggerlo nel 2026
    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Osteopati, PARTITA IVA

    Fatturazione Osteopata 2026: Iscrizione Albo, Sistema TS e Inquadramento Sanitario

    La fatturazione osteopata 2026 sta vivendo una fase di profonda trasformazione. La Legge 3/2018 ha riconosciuto l'osteopatia come professione sanitaria, il DPR 131/2018 ne ha definito il profilo professionale, ma l'istituzione dell'Albo degli…
    Luglio 23, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-23 09:00:002026-05-24 09:38:37Fatturazione Osteopata 2026: Iscrizione Albo, Sistema TS e Inquadramento Sanitario

    CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

    Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

    Marzo 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-13 08:55:082026-05-31 22:32:54Saldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo, Come Pagare con F24
    PARTITA IVA

    Saldo IVA 16 Marzo 2026: Rateizzazione, Calcolo e Scadenze

    Il 16 marzo 2026 rappresenta una scadenza fiscale cruciale per oltre 4 milioni di partite IVA italiane: è il termine ultimo per versare il saldo IVA annuale 2025. Questa data, fissata dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 15 gennaio 2026, obbliga i contribuenti con dichiarazione IVA annuale a regolarizzare la propria posizione fiscale.

    Ma cosa succede se l’importo da versare è elevato? La normativa prevede la possibilità di rateizzare il saldo IVA fino a un massimo di 9 rate mensili, con applicazione di interessi dello 0,33% mensile sulle rate successive alla prima. In questa guida approfondita analizzeremo tutti gli aspetti del saldo IVA 2026: dal calcolo dell’importo dovuto alla compilazione del modello F24, dalle modalità di rateizzazione alle sanzioni per chi paga in ritardo.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il Saldo IVA e Chi Deve Pagarlo
    2. Come Calcolare il Saldo IVA: Esempio Pratico
    3. Rateizzazione del Saldo IVA: Come Funziona
    4. Calcolo Interessi sulla Rateizzazione: Formula ed Esempi
    5. Pagamento del Saldo IVA: Modello F24 e Codici Tributo
    6. Sanzioni per Versamento in Ritardo del Saldo IVA
    7. Differenza tra Saldo IVA Annuale e Versamenti Trimestrali

    Cos’è il Saldo IVA e Chi Deve Pagarlo

    Il saldo IVA rappresenta la differenza tra l’IVA a debito (incassata sui corrispettivi) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) calcolata sull’intero anno fiscale. Per i contribuenti che presentano la dichiarazione IVA annuale, questo saldo emerge dalla compilazione del quadro VL del modello dichiarativo.

    Chi è Obbligato al Versamento

    Sono tenuti al versamento del saldo IVA entro il 16 marzo 2026:

    • Contribuenti con IVA annuale che hanno chiuso il 2025 con un debito fiscale
    • Contribuenti trimestrali speciali per il quarto trimestre 2025
    • Forfettari in regime ordinario per operazioni straordinarie soggette a IVA
    • Enti non commerciali con operazioni commerciali occasionali

    Sono esonerati dal versamento:

    • Contribuenti con saldo IVA inferiore a 10,33 euro (importo minimo versabile)
    • Contribuenti a credito IVA (possono richiedere rimborso o compensazione)
    • Regime forfettario puro senza operazioni straordinarie
    • Minimi fino a 85.000 euro di ricavi che non hanno effettuato cessioni immobiliari

    Base Normativa

    La disciplina del saldo IVA è contenuta nel DPR 633/1972 (Istituzione e disciplina dell’IVA) e successive modifiche. La scadenza del 16 marzo è stata confermata dal Decreto del Ministero dell’Economia del 15 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2026.

    [wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]

    Come Calcolare il Saldo IVA: Esempio Pratico

    Il calcolo del saldo IVA annuale richiede la quadratura di tutti i dati contenuti nei registri IVA dell’anno fiscale 2025. Vediamo passo dopo passo come procedere.

    Formula di Calcolo

    Saldo IVA = IVA a debito – IVA a credito – Acconti versati

    Dove:

    • IVA a debito: totale IVA incassata sulle vendite/prestazioni dell’anno 2025
    • IVA a credito: totale IVA pagata sugli acquisti detraibili dell’anno 2025
    • Acconti versati: eventuale acconto IVA versato entro il 27 dicembre 2025 (88% del saldo IVA 2024)

    Esempio Numerico Completo

    Caso: Partita IVA individuale – Commercio al dettaglio

    VoceImporto (euro)
    IVA a debito 2025 (incassata su vendite)68.500
    IVA a credito 2025 (pagata su acquisti)52.300
    Acconto versato dicembre 202512.800
    SALDO IVA DOVUTO3.400 euro

    Calcolo dettagliato:

    68.500 (IVA a debito) – 52.300 (IVA a credito) – 12.800 (acconto) = 3.400 euro da versare

    Elementi da Considerare nel Calcolo

    • Operazioni intracomunitarie: vanno incluse nel calcolo con il meccanismo del reverse charge
    • Note di credito: riducono l’IVA a debito se emesse nel 2025
    • IVA su beni strumentali: detraibile al 100% se uso esclusivamente aziendale
    • Percentuali di detrazione: pro-rata per enti con attività miste (es. 40% detraibile)
    • Reverse charge: IVA su acquisti da non residenti va versata e contemporaneamente detratta

    È fondamentale che il calcolo del saldo IVA corrisponda esattamente al rigo VL30 della dichiarazione IVA annuale, che verrà presentata entro il 30 aprile 2026.

    Rateizzazione del Saldo IVA: Come Funziona

    La rateizzazione del saldo IVA è un’opzione prevista dall’art. 20 del DLgs 241/1997 che consente di dilazionare il pagamento fino a un massimo di 9 rate mensili. Questa possibilità rappresenta un importante strumento di liquidità per le imprese.

    Condizioni per Rateizzare

    Requisiti normativi:

    • Il saldo IVA da versare deve essere superiore a 10,33 euro
    • La prima rata deve essere versata entro la scadenza ordinaria (16 marzo 2026)
    • Le rate successive devono essere versate mensilmente entro il giorno 16 di ogni mese
    • Non sono ammesse sospensioni o interruzioni del piano di rateizzazione

    Numero di Rate Disponibili

    La normativa consente di scegliere tra:

    Numero RateUltima ScadenzaInteressi Totali (%)
    1 rata (unica soluzione)16 marzo 20260%
    2 rate16 aprile 20260,33%
    3 rate16 maggio 20260,66%
    5 rate16 luglio 20261,32%
    7 rate16 settembre 20261,98%
    9 rate (massimo)16 novembre 20262,64%

    Quando Conviene Rateizzare

    La rateizzazione conviene se:

    • L’importo del saldo IVA supera i 5.000 euro e crea difficoltà di liquidità immediate
    • Si prevede un incremento di fatturato nei mesi successivi che faciliterà il pagamento
    • Il costo degli interessi (0,33% mensile = 3,96% annuo) è inferiore al costo di un eventuale finanziamento bancario
    • Si vuole evitare di attingere a riserve di liquidità strategiche dell’azienda

    La rateizzazione NON conviene se:

    • L’importo è modesto (sotto i 2.000 euro) e gli interessi superano il beneficio della dilazione
    • Si dispone di liquidità immediata sufficiente senza intaccare il capitale circolante
    • Si ha la certezza di un credito IVA nei mesi successivi che potrebbe essere compensato

    [wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]

    Calcolo Interessi sulla Rateizzazione: Formula ed Esempi

    Gli interessi sulla rateizzazione del saldo IVA sono fissati nella misura dello 0,33% mensile (equivalente al 3,96% annuo) come stabilito dal DM 21 maggio 2009. Gli interessi si applicano solo sulle rate successive alla prima.

    Formula di Calcolo degli Interessi

    Interessi per ogni rata = (Importo rata × Tasso mensile × Numero mesi trascorsi)

    Dove:

    • Importo rata: valore della singola rata (saldo totale / numero rate)
    • Tasso mensile: 0,33% (0,0033 in formula decimale)
    • Numero mesi trascorsi: dalla data di versamento della prima rata

    Esempio Pratico Completo

    Ipotesi:

    • Saldo IVA da versare: 9.000 euro
    • Numero rate scelto: 5 rate
    • Importo rata base: 9.000 / 5 = 1.800 euro

    Calcolo dettagliato per ogni rata:

    RataScadenzaImporto BaseInteressiTotale da Versare
    1a rata16 marzo 20261.800 euro0 euro1.800,00 euro
    2a rata16 aprile 20261.800 euro5,94 euro (1.800 × 0,0033 × 1)1.805,94 euro
    3a rata16 maggio 20261.800 euro11,88 euro (1.800 × 0,0033 × 2)1.811,88 euro
    4a rata16 giugno 20261.800 euro17,82 euro (1.800 × 0,0033 × 3)1.817,82 euro
    5a rata16 luglio 20261.800 euro23,76 euro (1.800 × 0,0033 × 4)1.823,76 euro
    TOTALE VERSATO59,40 euro9.059,40 euro

    Riepilogo:

    • Saldo IVA iniziale: 9.000 euro
    • Interessi totali pagati: 59,40 euro
    • Percentuale interessi sul totale: 0,66%
    • Risparmio rispetto a finanziamento bancario medio (8%): circa 660 euro

    Tabella Comparativa Costo Rateizzazione

    Saldo IVA9 Rate – Interessi Totali5 Rate – Interessi Totali3 Rate – Interessi Totali
    3.000 euro79,20 euro19,80 euro6,60 euro
    9.000 euro237,60 euro59,40 euro19,80 euro
    15.000 euro396 euro99 euro33 euro
    30.000 euro792 euro198 euro66 euro

    Pagamento del Saldo IVA: Modello F24 e Codici Tributo

    Il versamento del saldo IVA deve essere effettuato esclusivamente tramite modello F24 telematico, utilizzando i codici tributo specifici istituiti dall’Agenzia delle Entrate.

    Codici Tributo per il Saldo IVA

    Codice TributoDescrizioneQuando Usarlo
    6099Saldo IVAPer il versamento del saldo IVA annuale in unica soluzione o prima rata
    6099Saldo IVA – Rate successivePer le rate dalla 2a alla 9a (stesso codice, ma con campo “rateazione” compilato)
    6031Ravvedimento operoso IVAPer regolarizzare versamenti in ritardo con sanzioni ridotte

    Compilazione Modello F24 – Sezione Erario

    Dati da inserire:

    • Codice tributo: 6099
    • Anno di riferimento: 2025
    • Importi a debito versati: importo della rata (con interessi se non è la prima)
    • Codice ufficio: lasciare vuoto
    • Codice atto: lasciare vuoto

    Per le rate successive alla prima:

    • Numero rata: indicare il numero progressivo (es. 02, 03, 04…)
    • Rateazione/Regione/Prov: inserire il codice rateazione se previsto
    • Mese di riferimento: mese della scadenza (es. 03 per marzo, 04 per aprile)

    Modalità di Pagamento

    Canali disponibili:

    1. Home Banking: tramite il servizio di pagamento F24 della propria banca (il più utilizzato)
    2. Fisconline/Entratel: direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate (richiede registrazione)
    3. Intermediari abilitati: commercialisti, CAF, consulenti fiscali
    4. Sportelli bancari: presentando il modello F24 cartaceo (solo per importi sotto 1.000 euro)

    Compensazione con Crediti Fiscali

    È possibile compensare il saldo IVA con eventuali crediti fiscali disponibili:

    • Crediti IRPEF/IRES da dichiarazione dei redditi
    • Crediti contributivi INPS (solo per alcune categorie)
    • Altri tributi erariali a credito

    ATTENZIONE: La compensazione di crediti IVA superiori a 5.000 euro annui richiede l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione IVA da parte di un professionista abilitato.

    [wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]

    Sanzioni per Versamento in Ritardo del Saldo IVA

    Il mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative previste dal DLgs 471/1997. È tuttavia possibile ridurre significativamente le sanzioni mediante il ravvedimento operoso.

    Sanzioni Ordinarie

    Ritardo nel versamento:

    • Sanzione base: 30% dell’importo non versato (art. 13 DLgs 471/1997)
    • Riduzione a 15% se il versamento avviene entro 90 giorni dalla scadenza
    • Interessi di mora: calcolati al tasso legale annuo (attualmente 2,5% per il 2026) dal giorno successivo alla scadenza

    Omesso versamento:

    • Se il versamento non avviene entro 90 giorni: sanzione del 30% più interessi
    • Possibile iscrizione a ruolo da parte dell’Agenzia delle Entrate
    • Eventuale pignoramento di beni mobili/immobili o conti correnti

    Ravvedimento Operoso: Come Ridurre le Sanzioni

    Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare spontaneamente il versamento in ritardo con sanzioni ridotte:

    Tipo RavvedimentoTermineSanzione Ridotta
    SprintEntro 14 giorni0,1% per ogni giorno (minimo 1,4%)
    BreveEntro 30 giorni1,5% dell’importo
    IntermedioEntro 90 giorni1,67% dell’importo
    LungoEntro 1 anno3,75% dell’importo
    BiennaleEntro 2 anni4,29% dell’importo
    Oltre 2 anniOltre 2 anni (prima accertamento)5% dell’importo

    Esempio di Calcolo Ravvedimento

    Caso: Saldo IVA 5.000 euro non versato entro il 16 marzo 2026

    Scenario A – Ravvedimento sprint (versamento 25 marzo, 9 giorni di ritardo):

    • Sanzione: 5.000 × 0,1% × 9 giorni = 45 euro
    • Interessi: 5.000 × 2,5% × (9/365) = 3,08 euro
    • Totale da versare: 5.000 + 45 + 3,08 = 5.048,08 euro

    Scenario B – Ravvedimento breve (versamento 10 aprile, 25 giorni di ritardo):

    • Sanzione: 5.000 × 1,5% = 75 euro
    • Interessi: 5.000 × 2,5% × (25/365) = 8,56 euro
    • Totale da versare: 5.000 + 75 + 8,56 = 5.083,56 euro

    Scenario C – Nessun ravvedimento (sanzione ordinaria dopo 90 giorni):

    • Sanzione: 5.000 × 30% = 1.500 euro
    • Interessi: 5.000 × 2,5% × (90/365) = 30,82 euro
    • Totale da versare: 5.000 + 1.500 + 30,82 = 6.530,82 euro

    Risparmio ravvedimento sprint vs sanzione ordinaria: 1.482,74 euro (97%)

    Differenza tra Saldo IVA Annuale e Versamenti Trimestrali

    Il sistema IVA italiano prevede due diverse modalità di versamento periodico dell’imposta: il regime mensile e il regime trimestrale. Il saldo IVA annuale riguarda esclusivamente i contribuenti trimestrali.

    Contribuenti IVA Mensili

    Chi rientra:

    • Imprese con volume d’affari superiore a 700.000 euro (400.000 euro per prestazioni di servizi)
    • Soggetti che hanno optato volontariamente per la liquidazione mensile
    • Enti pubblici e soggetti istituzionali

    Modalità di versamento:

    • Liquidazione e versamento IVA ogni mese entro il giorno 16 del mese successivo
    • NON devono versare il saldo IVA annuale (hanno già versato mensilmente)
    • Eventuale conguaglio finale emerge dalla dichiarazione annuale

    Contribuenti IVA Trimestrali

    Chi rientra:

    • Imprese con volume d’affari fino a 700.000 euro (400.000 euro per servizi)
    • La maggioranza delle piccole e medie imprese italiane
    • Professionisti e lavoratori autonomi sotto soglia

    Modalità di versamento:

    • 4 versamenti trimestrali all’anno (entro 16 maggio, agosto, novembre, febbraio)
    • Maggiorazione dell’1% sull’IVA dovuta per compensare il differimento
    • Saldo annuale da versare entro il 16 marzo dell’anno successivo

    Tabella Comparativa

    AspettoRegime MensileRegime Trimestrale
    Frequenza versamenti12 volte l’anno4 volte l’anno + saldo
    ScadenzeGiorno 16 di ogni mese16 maggio, agosto, novembre, febbraio + 16 marzo (saldo)
    MaggiorazioneNessuna1% sull’IVA trimestrale
    Saldo annualeNon previstoObbligatorio entro 16 marzo
    Complessità gestionaleAlta (12 adempimenti)Media (5 adempimenti totali)
    Flusso di cassaPiù impegnativoPiù gestibile (dilazione)

    Quale Regime Conviene

    Il regime trimestrale conviene se:

    • Si ha un volume d’affari contenuto (sotto le soglie obbligatorie)
    • Si preferisce dilazionare i versamenti nel tempo
    • Il costo della maggiorazione 1% è inferiore al beneficio finanziario della dilazione

    Il regime mensile conviene se:

    • Si supera la soglia obbligatoria di volume d’affari
    • Si vuole evitare la maggiorazione dell’1%
    • Si ha una liquidità costante che consente versamenti frequenti
    • Si desidera un monitoraggio più preciso della posizione IVA

    [wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]

    Il saldo IVA del 16 marzo 2026 rappresenta un appuntamento fiscale cruciale per milioni di contribuenti italiani. Pianificare per tempo il versamento, valutare l’opportunità della rateizzazione e conoscere le modalità di ravvedimento operoso può fare la differenza tra una gestione serena degli adempimenti fiscali e sanzioni evitabili.

    Ricorda che il calcolo preciso del saldo IVA richiede la corretta quadratura di tutti i dati dell’anno fiscale 2025: errori di contabilizzazione possono portare a versamenti insufficienti (con sanzioni) o eccessivi (con perdita temporanea di liquidità). Per questo motivo, affidarsi a un professionista qualificato è sempre la scelta più prudente.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti nella verifica del saldo IVA, nella compilazione del modello F24 e nella pianificazione della rateizzazione più conveniente per la tua situazione. I nostri esperti fiscali possono anche predisporre il ravvedimento operoso in caso di ritardi, minimizzando le sanzioni.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?

    Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni.

    📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronica

    Domande Frequenti sul Saldo IVA 16 Marzo 2026

    Cosa succede se non pago il saldo IVA entro il 16 marzo?

    Se non versi il saldo IVA entro il 16 marzo 2026, puoi utilizzare il ravvedimento operoso per regolarizzare. Entro 14 giorni paghi solo lo 0,1% per ogni giorno di ritardo piu gli interessi legali (2,5% annuo). Oltre i 90 giorni scatta la sanzione ordinaria del 30% dellimporto dovuto. È fondamentale agire tempestivamente per ridurre al minimo le penalita.

    Posso rateizzare il saldo IVA anche se limporto e basso?

    Sì, puoi rateizzare qualsiasi importo superiore a 10,33 euro. Tuttavia, per importi bassi (sotto i 1.000-2.000 euro) la rateizzazione potrebbe non essere conveniente: gli interessi dello 0,33% mensile si applicano su ogni rata successiva alla prima, quindi il beneficio finanziario potrebbe essere minimo rispetto al costo aggiuntivo e alla complessita gestionale di pagamenti multipli.

    Come faccio a sapere se devo versare il saldo IVA?

    Devi versare il saldo IVA se sei un contribuente trimestrale e dalla tua dichiarazione IVA annuale 2025 emerge un debito (IVA a debito superiore a IVA a credito e acconti versati). Se sei in regime mensile o forfettario puro, generalmente non devi versare il saldo. Controlla il quadro VL della tua dichiarazione IVA: se il rigo VL30 riporta un importo a debito, devi effettuare il versamento.

    Posso compensare il saldo IVA con altri crediti fiscali?

    Sì, puoi compensare il saldo IVA con crediti IRPEF, IRES o altri tributi erariali a credito utilizzando il modello F24. ATTENZIONE: se compensi crediti IVA superiori a 5.000 euro annui, devi obbligatoriamente apporre il visto di conformita sulla dichiarazione IVA tramite un commercialista o CAF abilitato. Senza il visto, la compensazione e considerata irregolare.

    La rateizzazione del saldo IVA e automatica o devo richiederla?

    La rateizzazione NON richiede domanda preventiva allAgenzia delle Entrate. È sufficiente versare la prima rata entro il 16 marzo 2026 e proseguire con le rate successive entro il giorno 16 di ogni mese. Nel modello F24 dovrai indicare il numero progressivo della rata e limporto comprensivo di interessi. Limportante e rispettare le scadenze: se salti una rata, decade lintero piano di rateizzazione.

    Quanto tempo ho per ravvedere un versamento dimenticato?

    Puoi ravvedere un versamento IVA dimenticato fino al momento in cui lAgenzia delle Entrate ti notifica un accertamento. Piu tempestivamente intervieni, minore e la sanzione: entro 14 giorni paghi solo lo 0,1% per giorno, entro 30 giorni l1,5%, entro 90 giorni l1,67%, entro 1 anno il 3,75%. La sanzione piena del 30% scatta solo se non regolarizzi entro 90 giorni e lamministrazione finanziaria ti contesta lomissione.


    Hai Bisogno di Assistenza per il Saldo IVA?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nel calcolo del saldo IVA, nella compilazione del modello F24 e nella pianificazione della rateizzazione piu conveniente. I nostri esperti fiscali possono anche predisporre il ravvedimento operoso minimizzando le sanzioni.

    I nostri servizi per le Partite IVA:

    • Calcolo preciso del saldo IVA annuale
    • Compilazione modello F24 e verifica codici tributo
    • Pianificazione rateizzazione con calcolo interessi
    • Ravvedimento operoso per versamenti in ritardo
    • Gestione completa dichiarazione IVA annuale
    Contattaci su WhatsApp

    Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

      Il tuo nome (*)

      La tua email (*)

      Il tuo telefono (*)

      Richiesta (eventuale)

      Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

      CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


      ARTICOLI CORRELATI

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Finanza & Servizi, Guide Fatturazione Elettronica, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Software Fatturazione Elettronica

      Guida fatturazione elettronica per forfettari 2026: obbligo, codici e conservazione

      Dal 1° gennaio 2024 tutti i contribuenti in regime forfettario sono obbligati alla fatturazione elettronica, senza eccezioni legate alla soglia di ricavi. Il precedente esonero per i forfettari con ricavi inferiori a 25.000 euro è definitivamente…
      Luglio 27, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 08:30:002026-06-02 08:13:17Guida fatturazione elettronica per forfettari 2026: obbligo, codici e conservazione
      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      ESTRATTO CONTRIBUTIVO, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, PATRONATO

      Estratto contributivo gestione separata INPS: come leggerlo nel 2026

      L'estratto contributivo INPS contiene una sezione specifica dedicata alla Gestione Separata (GS), la cassa previdenziale INPS per collaboratori, co.co.co., liberi professionisti senza cassa autonoma e lavoratori autonomi occasionali. Capire…
      Luglio 26, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-26 17:00:002026-06-02 08:13:17Estratto contributivo gestione separata INPS: come leggerlo nel 2026
      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      Osteopati, PARTITA IVA

      Fatturazione Osteopata 2026: Iscrizione Albo, Sistema TS e Inquadramento Sanitario

      La fatturazione osteopata 2026 sta vivendo una fase di profonda trasformazione. La Legge 3/2018 ha riconosciuto l'osteopatia come professione sanitaria, il DPR 131/2018 ne ha definito il profilo professionale, ma l'istituzione dell'Albo degli…
      Luglio 23, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-23 09:00:002026-05-24 09:38:37Fatturazione Osteopata 2026: Iscrizione Albo, Sistema TS e Inquadramento Sanitario

      CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

      Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

      Marzo 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-IVA.png 788 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-12 06:49:112026-05-31 22:33:14Saldo IVA 16 Marzo 2026: Rateizzazione, Calcolo e Scadenze

      Ultime notizie

      • ISEE 2026
        ISEE Universitario 2026: Calcolo, Documenti e Fasce per Tasse UniversitarieLuglio 31, 2026 - 9:00 amin: ISEE
      • Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
        Successione a Pordenone: Catasto Ordinario e ProceduraLuglio 31, 2026 - 9:00 amin: CAF, SUCCESSIONI
      • Bonus Partita IVA Under 35
        Bonus Giovani, Donne e ZES: domanda INPS entro il 30 settembre 2026Luglio 31, 2026 - 8:01 amin: CAF, PATRONATO
      Search Search

      Seguici su Facebook

      Categorie Articoli

      Ultimi Articoli

      • Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
        Successione a Pordenone: Catasto Ordinario e ProceduraLuglio 31, 2026 - 9:00 am
      • ISEE 2026
        ISEE Universitario 2026: Calcolo, Documenti e Fasce per Tasse UniversitarieLuglio 31, 2026 - 9:00 am
      • Bonus Partita IVA Under 35
        Bonus Giovani, Donne e ZES: domanda INPS entro il 30 settembre 2026Luglio 31, 2026 - 8:01 am
      • ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026
        Rottamazione quinquies, dal 1° agosto scattano gli interessi al 3%: pagare tutto o in 54 rateLuglio 30, 2026 - 9:17 am
      • Pensione 2026 INPS
        Pagamenti INPS agosto 2026: calendario pensioni, Assegno Unico, ADI, SFL e NASpILuglio 30, 2026 - 8:17 am
      • Pensione 2026 INPS
        Pensione di Inabilita 2026: Differenza con Invalidita e Come Fare DomandaLuglio 30, 2026 - 7:00 am
      • Dichiarazione dei redditi 730
        Erede Universale 2026: Significato, Diritti e Differenze con il LegatarioLuglio 29, 2026 - 9:00 am
      • ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE
        Assegno Unico Cosa Cambia 2026: Nuovi Requisiti e BeneficiariLuglio 28, 2026 - 10:00 am
      CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

      Contatti

      Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
      Email: info@centrofiscale.com
      Telefono: 0432 1638640
      WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
      WhatsApp Patronato: 324 7411699

      Ultimi Articoli

      • Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
        Successione a Pordenone: Catasto Ordinario e ProceduraLuglio 31, 2026 - 9:00 am
      • ISEE 2026
        ISEE Universitario 2026: Calcolo, Documenti e Fasce per Tasse UniversitarieLuglio 31, 2026 - 9:00 am
      • Bonus Partita IVA Under 35
        Bonus Giovani, Donne e ZES: domanda INPS entro il 30 settembre 2026Luglio 31, 2026 - 8:01 am
      © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
      mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
      • Collegamento a Facebook
      • Collegamento a Instagram
      • Collegamento a Rss questo sito
      Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto