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Tag Archivio per: sicurezza stradale

NOTIZIE

Nuovo codice stradale 2026: novità, consultazione e quando entra in vigore

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il nuovo codice stradale 2026 è al centro del dibattito normativo degli ultimi mesi. Il Governo italiano ha avviato un processo di revisione organica del Decreto Legislativo 285/1992 — il testo che regola la circolazione stradale in Italia da oltre trent’anni — con l’obiettivo di adeguarlo alle sfide della mobilità moderna: veicoli elettrici, micromobilità, guida assistita e sicurezza stradale.

In questo articolo facciamo il punto su cosa cambia, a che punto è la consultazione pubblica e quali sono i tempi previsti per l’entrata in vigore.

Indice dei contenuti

  • Perché si parla di riforma del codice stradale
  • La consultazione pubblica: cos’è e come funziona
  • Le principali novità del nuovo codice della strada
  • Sanzioni aggiornate e più severe
  • Quando entra in vigore il nuovo codice stradale
  • Domande frequenti (FAQ)

Perché si parla di riforma del codice stradale

Il codice della strada vigente risale al 1992. In oltre trent’anni il mondo della mobilità è cambiato profondamente: sono arrivati i monopattini elettrici, i veicoli a guida autonoma, le biciclette a pedalata assistita, le app di ride sharing. Tutto questo non era contemplato nel testo originale.

Allo stesso tempo, i dati sull’incidentalità stradale restano preoccupanti. Secondo le rilevazioni ISTAT più recenti, in Italia si registrano ogni anno migliaia di morti e decine di migliaia di feriti gravi sulle strade. La riforma del codice stradale risponde anche a questa emergenza, inasprendo le sanzioni per i comportamenti più pericolosi.

Il progetto di riforma è stato avviato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e prevede una revisione strutturale — non una semplice modifica puntuale — del Decreto Legislativo 285/1992.

La consultazione pubblica: cos’è e come funziona

Prima di approvare un testo definitivo, il Governo ha attivato una consultazione pubblica. Si tratta di un procedimento con cui cittadini, associazioni di categoria, enti locali e operatori del settore possono inviare osservazioni e proposte sul testo in bozza.

La consultazione è accessibile attraverso il portale ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I contributi ricevuti vengono analizzati prima della stesura definitiva del provvedimento e del suo iter parlamentare o governativo.

Questo strumento — previsto dalla legge sulla partecipazione dei cittadini ai processi normativi — serve a raccogliere segnalazioni dal basso: ad esempio, gli automobilisti possono segnalare situazioni di pericolosità non previste dal testo, mentre le associazioni dei ciclisti possono proporre regole più chiare per la mobilità dolce.

Il testo attualmente in consultazione raccoglie le principali novità già anticipate dai media: dall’inasprimento delle sanzioni per chi guida sotto l’influenza di alcol o droghe, alle nuove regole per la micromobilità elettrica (monopattini e biciclette elettriche), fino alle disposizioni sui veicoli a guida autonoma e semiautonoma.

Le principali novità del nuovo codice della strada

Ecco le aree di intervento principali previste dalla bozza di riforma:

Alcol, droghe e distrazioni al volante

Le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti vengono inasprite. Per chi viene sorpreso con un tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/l sono previste multa e sospensione della patente. Sopra 0,8 g/l scattano conseguenze penali più severe.

Sul fronte delle distrazioni, il testo rafforza il divieto di uso del cellulare alla guida. La norma si estende anche a smartwatch e altri dispositivi indossabili che possano distogliere l’attenzione dal traffico. In caso di violazione è prevista la sospensione immediata della patente già alla prima infrazione, se l’automobilista ha meno di 2 anni di patente.

Micromobilità: monopattini e biciclette elettriche

La riforma introduce per la prima volta regole organiche per i monopattini elettrici: obbligo di casco per i minori, divieto di trasporto passeggeri, circolazione consentita solo su piste ciclabili o strade con limite a 30 km/h. Viene anche introdotto un sistema di targhe identificative per rendere tracciabili i veicoli in caso di incidente.

Le biciclette a pedalata assistita (e-bike) vedono chiarite le regole sulla velocità massima assistita (25 km/h) e sulla potenza massima del motore, allineando la normativa italiana agli standard europei.

Veicoli a guida autonoma

Il nuovo codice introduce per la prima volta una disciplina specifica per i veicoli a guida autonoma e semiautonoma (i cosiddetti livelli SAE da 3 a 5). Viene stabilita la responsabilità del produttore nelle fasi di guida totalmente automatizzata, e sono previste procedure per l’omologazione e la circolazione sperimentale su strade pubbliche.

Zone residenziali e aree urbane

Vengono ridefinite le regole per le zone 30 (quartieri con limite a 30 km/h) e le zone residenziali. I Comuni avranno maggiore autonomia nel definire aree a traffico limitato e isole pedonali, ma con obblighi di segnaletica standardizzata.

Sanzioni aggiornate e più severe

Una delle linee guida della riforma è l’aggiornamento degli importi delle sanzioni, molti dei quali erano rimasti invariati per anni nonostante l’inflazione. Il testo prevede un meccanismo di adeguamento automatico agli indici ISTAT per evitare che le multe perdano efficacia deterrente nel tempo.

Tra le sanzioni più discusse:

  • Uso del cellulare alla guida: multa da 250 a 1.000 euro (prima infrazione) con sospensione patente da 7 giorni a 2 mesi; recidiva entro 2 anni → sospensione fino a 3 mesi e revoca nei casi più gravi.
  • Eccesso di velocità oltre 40 km/h: ritiro immediato della patente e sospensione da 6 a 12 mesi.
  • Guida in stato di ebbrezza (oltre 1,5 g/l): arresto da 6 mesi a 1 anno, ammenda da 1.500 a 6.000 euro, revoca della patente.
  • Monopattini senza assicurazione: multa da 100 a 400 euro.

Le sanzioni per violazioni commesse in prossimità di scuole, ospedali e cantieri prevedono maggiorazioni automatiche del 30%.

Quando entra in vigore il nuovo codice stradale

Al momento della pubblicazione di questo articolo (agosto 2026), il testo del nuovo codice stradale è ancora in fase di consultazione e revisione. Non è stato ancora approvato in via definitiva né pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

L’iter previsto è il seguente:

  • Fase 1 — Consultazione pubblica: raccolta di osservazioni da cittadini e associazioni (in corso).
  • Fase 2 — Redazione testo definitivo: il MIT elabora il testo finale tenendo conto dei contributi ricevuti.
  • Fase 3 — Approvazione: a seconda dello strumento normativo scelto (decreto legislativo delegato o disegno di legge), il testo passa al Consiglio dei Ministri e/o al Parlamento.
  • Fase 4 — Pubblicazione in G.U. e vacatio legis: dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il testo entra in vigore dopo un periodo transitorio (di norma 15-60 giorni, ma per riforme strutturali può essere più lungo).

Non ci sono ancora date ufficiali certe per il completamento dell’iter. Alcune indiscrezioni di stampa indicano un possibile approvazione entro la fine del 2026, con entrata in vigore nel 2027, ma si tratta di ipotesi non confermate dal Governo.

Per alcune norme — come quelle sui monopattini e sulla guida autonoma — è probabile che vengano previsti periodi transitori più lunghi, per dare tempo agli operatori di adeguarsi.

Nel frattempo, vale la pena ricordare che alcune modifiche al codice della strada sono già entrate in vigore negli ultimi anni tramite provvedimenti separati. Ad esempio, già l’ipotesi di multa ai pedoni che usano il telefono mentre attraversano e le norme sul costo dei carburanti hanno già prodotto dibattito normativo nel corso del 2026.

Domande frequenti (FAQ)

Il nuovo codice stradale è già in vigore?

No. Il testo è ancora in fase di consultazione pubblica e non è stato approvato definitivamente. Non ci sono ancora date certe per l’entrata in vigore.

Posso partecipare alla consultazione pubblica?

Sì. La consultazione pubblica è aperta a cittadini, associazioni e operatori del settore attraverso il portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. È possibile inviare osservazioni sul testo in bozza entro i termini indicati dal Ministero.

Le sanzioni attuali cambieranno?

La bozza prevede un aggiornamento generalizzato degli importi delle sanzioni, con aumenti significativi per le violazioni più gravi (cellulare alla guida, eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza). Tuttavia, fino all’approvazione definitiva, si applicano ancora le norme vigenti.

Il nuovo codice prevede regole per i monopattini?

Sì. La riforma introduce per la prima volta regole organiche per i monopattini elettrici: targhe identificative, obbligo di casco per i minori, circolazione consentita solo su piste ciclabili o zone 30. Al momento queste regole non sono ancora in vigore.

Quando verrà approvato il nuovo codice?

Non ci sono date ufficiali. Alcune fonti di stampa ipotizzano un’approvazione entro fine 2026, con entrata in vigore nel 2027. Il Governo non ha ancora confermato una tempistica precisa.


Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Agosto 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-25 21:42:002026-08-26 07:41:14Nuovo codice stradale 2026: novità, consultazione e quando entra in vigore
NOTIZIE

Nuovo Codice della Strada: ipotesi multa ai pedoni che usano il telefono mentre attraversano

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il Codice della Strada torna al centro del dibattito normativo: tra le proposte in discussione c’è anche l’introduzione di sanzioni per i pedoni che utilizzano il telefono cellulare mentre attraversano la strada. Una misura che punta a ridurre gli incidenti legati alla distrazione, fenomeno in costante aumento nelle aree urbane.

Indice dei contenuti

  • Cosa prevede l’ipotesi di modifica
  • A chi si applicherebbe la multa
  • Quanto si rischia
  • Cosa dice il Codice della Strada attuale
  • La distrazione stradale in Italia
  • Domande frequenti (FAQ)

Cosa prevede l’ipotesi di modifica

La proposta emerge nell’ambito del dibattito sul nuovo Codice della Strada, il cui impianto normativo è stato aggiornato con il decreto legislativo approvato a fine 2024 ed entrato progressivamente in vigore nel 2025. Ora si discute di un ulteriore passo: sanzionare i pedoni distratti dal cellulare, in particolare durante l’attraversamento dei passaggi pedonali.

L’ipotesi, riportata da fonti come QuiFinanza, prevede che chi attraversa la strada con il telefono in mano e lo sguardo sullo schermo possa essere soggetto a una sanzione amministrativa. Il ragionamento alla base è semplice: il pedone distratto rappresenta un pericolo non solo per sé stesso, ma anche per gli altri utenti della strada, in primo luogo i conducenti che potrebbero essere costretti a frenate improvvise.

A chi si applicherebbe la multa

Stando alle ipotesi circolate, la sanzione si applicherebbe specificamente ai pedoni che:

  • Utilizzano il telefono cellulare (chiamate, messaggi, social media) durante l’attraversamento;
  • Non prestano attenzione al traffico veicolare;
  • Vengono sorpresi dalle forze dell’ordine in flagrante violazione.

Non è ancora chiaro se la norma si applicherebbe solo ai passaggi pedonali regolamentati (strisce, semafori) oppure anche in altri punti di attraversamento. Questo è uno degli aspetti tecnici ancora in discussione tra i proponenti.

Va sottolineato che si tratta ancora di una proposta in fase di discussione, non di una norma già approvata. Il percorso legislativo per trasformarla in legge richiede passaggi parlamentari e potrebbe subire modifiche significative.

Quanto si rischia

Gli importi delle sanzioni ipotizzate non sono ancora stati ufficializzati, poiché la proposta è ancora in fase embrionale. Si parla di sanzioni amministrative pecuniarie, ovvero delle comuni multe, sul modello di quelle già previste per i conducenti di veicoli che usano il cellulare alla guida.

Per fare un confronto, le sanzioni per i conducenti che utilizzano il cellulare durante la guida sono state inasprite con le ultime modifiche al Codice: si va da 250 a 1.000 euro per la prima infrazione, con sospensione della patente nei casi di recidiva. Per i pedoni, ovviamente, non è prevista sospensione della patente, ma si parla di importi nell’ordine di qualche decina o centinaio di euro.

Anche le modalità di accertamento della violazione rimangono da definire: la verifica in tempo reale da parte delle forze dell’ordine non è sempre agevole, e questo rappresenta uno dei nodi critici della proposta.

Cosa dice il Codice della Strada attuale sui pedoni

Il Codice della Strada italiano (D.Lgs. 285/1992) e le sue successive modifiche disciplinano il comportamento dei pedoni all’art. 190. La norma prevede già oggi che i pedoni:

  • Debbano attraversare sugli appositi passaggi pedonali;
  • Non debbano sostare sulla carreggiata;
  • Debbano prestare attenzione al traffico prima di attraversare.

Tuttavia, la norma attuale non prevede sanzioni specifiche per l’uso del cellulare da parte dei pedoni durante l’attraversamento. La proposta in discussione andrebbe quindi ad integrare e modificare l’articolo 190, aggiungendo un divieto esplicito all’uso di dispositivi elettronici durante l’attraversamento della carreggiata.

In Italia, al momento, le sanzioni per i pedoni sono già previste per comportamenti scorretti come l’attraversamento fuori dalle strisce o il transito in carreggiata, ma gli importi sono generalmente contenuti e le verifiche sono rare nella pratica.

La distrazione stradale in Italia: un fenomeno in crescita

La proposta nasce in un contesto di crescente preoccupazione per la distrazione stradale. I dati ISTAT sugli incidenti stradali evidenziano come la distrazione sia tra le prime cause di sinistri, sia per i conducenti che per i pedoni. L’uso massiccio degli smartphone ha aggravato questo fenomeno negli ultimi anni.

Alcuni Paesi europei hanno già adottato misure simili: in Germania e in alcuni cantoni della Svizzera esistono normative che scoraggiano o sanzionano l’uso del cellulare da parte dei pedoni in determinate situazioni. La proposta italiana si inserirebbe dunque in un trend normativo più ampio a livello continentale.

I sostenitori della misura sottolineano che la sicurezza stradale è una responsabilità condivisa: non solo i conducenti, ma anche i pedoni devono contribuire a rendere la strada più sicura. I critici, invece, temono che si tratti di una norma difficilmente applicabile e che rischi di essere percepita come un ulteriore elemento di burocrazia sanzionatoria piuttosto che come strumento reale di prevenzione.


Domande frequenti (FAQ)

La multa ai pedoni col telefono è già in vigore?

No. Si tratta di una proposta in fase di discussione, non ancora approvata né entrata in vigore. Prima di diventare legge, dovrà completare l’iter parlamentare.

A quanto ammonterebbe la multa per il pedone distratto?

Gli importi non sono stati ancora ufficializzati. Le ipotesi circolate parlano di sanzioni pecuniarie (multe), ma senza cifre definitive fino all’eventuale approvazione della norma.

Vale anche per gli auricolari e i lettori musicali?

Non è ancora chiaro. La proposta attuale si concentra sull’uso del cellulare, ma non è specificato se si estenderebbe anche all’uso di auricolari o cuffie che limitano la percezione dei suoni ambientali.

Cosa dice la legge attuale sui pedoni?

L’art. 190 del D.Lgs. 285/1992 (Codice della Strada) regola il comportamento dei pedoni: devono attraversare sulle strisce, non sostare in carreggiata e prestare attenzione al traffico. Non esiste ancora un divieto esplicito all’uso del cellulare per i pedoni.

Quando potrebbe entrare in vigore questa norma?

Non c’è ancora una data certa. L’iter legislativo potrebbe richiedere mesi, e la proposta potrebbe subire modifiche sostanziali prima di essere eventualmente approvata.


Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Agosto 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-25 20:42:002026-08-26 07:35:56Nuovo Codice della Strada: ipotesi multa ai pedoni che usano il telefono mentre attraversano

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