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Tag Archivio per: sgravio contributivo giovani

NOTIZIE

Bonus Giovani 2026: Guida Completa allo Sgravio Totale per Assumere Under 35

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il bonus giovani 2026 rappresenta una delle principali misure di politica del lavoro pensate per favorire l’occupazione stabile dei più giovani in Italia. Si tratta di uno sgravio contributivo totale riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono giovani under 35 con contratto a tempo indeterminato, con un risparmio significativo sul costo del lavoro per ciascun lavoratore. Una novità importante della Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) è l’estensione del limite di età, che da 30 anni passa a 35 anni compiuti.

L’incentivo è particolarmente vantaggioso per le piccole e medie imprese, perché riduce drasticamente il costo del lavoro nei primi anni di un nuovo rapporto. Anche le famiglie e i giovani lavoratori ne traggono beneficio indiretto: più assunzioni stabili significano contratti più solidi, prospettive di carriera e accesso più sicuro a mutui, affitti e progetti di vita. In questo articolo spieghiamo in modo semplice come funziona il bonus giovani 2026, chi può richiederlo, come si calcola il risparmio e perché conviene affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine per gestire la procedura senza errori.

Il bonus giovani 2026 è cumulabile in alcuni casi con altri incentivi (come il Bonus Donne o il bonus ZES Unica per il Mezzogiorno) e prevede regole precise su durata, importo massimo e settori esclusi. È quindi essenziale conoscere bene i dettagli prima di pianificare un’assunzione, per evitare di perdere il diritto all’esonero contributivo giovani.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il bonus giovani 2026
  2. Requisiti per il bonus giovani 2026
  3. Importo dello sgravio totale under 35
  4. Come richiedere il bonus giovani 2026
  5. Cumulabilità con altri incentivi
  6. Esempi pratici di risparmio
  7. Esclusioni e cause di revoca
  8. Bonus giovani 2026 e ZES Unica del Mezzogiorno
  9. Domande frequenti sul bonus giovani 2026

Cos’è il bonus giovani 2026

Il bonus giovani 2026 è un esonero contributivo riconosciuto al datore di lavoro privato che assume, con contratto a tempo indeterminato, un lavoratore under 35 che non ha mai avuto in precedenza un rapporto di lavoro stabile. In pratica, l’azienda non versa i contributi previdenziali a proprio carico (la cosiddetta “quota datoriale” che finanzia la futura pensione del dipendente) per un periodo che può durare fino a 24 mesi, recuperando un’agevolazione che incide direttamente sul costo del lavoro.

La misura è stata introdotta dal Decreto Coesione (DL 60/2024, convertito in L. 95/2024) e potenziata dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 22), che ha prorogato l’incentivo assunzioni under 35 e lo ha esteso fino a 35 anni compiuti. La Circolare INPS n. 23 del 14 febbraio 2026 ne disciplina il funzionamento operativo: procedure di domanda, modalità di calcolo e flusso UniEmens.

L’obiettivo dichiarato del legislatore è duplice: da un lato contrastare la disoccupazione giovanile, che in Italia resta tra le più alte d’Europa; dall’altro favorire i contratti stabili, riducendo il ricorso a forme di lavoro precario come stage prolungati, contratti a termine reiterati o false partite IVA. Il bonus giovani 2026 si applica anche alle trasformazioni di un contratto a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato, purché il lavoratore rispetti i requisiti anagrafici e di pregresso lavorativo.

Un aspetto che spesso genera confusione riguarda il significato di “sgravio totale“: il datore di lavoro continua a versare il premio INAIL (l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro), mentre il bonus copre la parte contributiva previdenziale a carico azienda, fino al massimo previsto dalla norma. Le trattenute a carico del lavoratore (IRPEF e contributi a carico dipendente) restano invariate: il bonus giovani 2026 non riduce in alcun modo la pensione futura del giovane assunto.

Requisiti per il bonus giovani 2026

Per accedere al bonus giovani 2026 devono coesistere due ordini di requisiti: quelli relativi al lavoratore assunto e quelli che riguardano il datore di lavoro. Vediamoli in dettaglio, perché basta che manchi un solo requisito per perdere lo sgravio totale under 35.

Requisiti del lavoratore

Il giovane assunto deve possedere queste caratteristiche al momento della stipula del contratto:

  • avere meno di 35 anni compiuti (quindi fino a 34 anni e 364 giorni alla data di assunzione);
  • non aver mai avuto in precedenza un contratto a tempo indeterminato con nessun datore di lavoro, in Italia o all’estero;
  • essere assunto con un contratto a tempo indeterminato (full-time o part-time), oppure tramite trasformazione di un precedente contratto a termine;
  • non essere stato già beneficiario in passato dello stesso esonero contributivo giovani con un altro datore.

Eventuali contratti di apprendistato precedenti non pregiudicano l’accesso al bonus: pur essendo formalmente contratti a tempo indeterminato, l’apprendistato è considerato un percorso formativo e non interrompe il diritto allo sgravio contributivo under 35. Lo stesso vale per i contratti di tirocinio, stage e collaborazioni occasionali: non contano come “rapporto di lavoro stabile” pregresso.

Requisiti del datore di lavoro

Anche l’azienda deve rispettare alcune condizioni per ottenere il bonus giovani 2026:

  • essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi (DURC regolare);
  • applicare il CCNL di settore firmato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative;
  • rispettare la normativa in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008);
  • non aver effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti l’assunzione, nella stessa unità produttiva e per la stessa qualifica;
  • realizzare un effettivo incremento occupazionale netto (nuove assunzioni in più rispetto alla media dell’anno precedente).

Il requisito dell’incremento occupazionale è quello che genera più dubbi tra i datori di lavoro. La logica è semplice: il bonus deve premiare chi crea nuovi posti di lavoro, non chi sostituisce un dipendente con un altro. Il calcolo si fa confrontando il numero medio di dipendenti dei 12 mesi precedenti con la nuova assunzione: se la media aumenta, si ha diritto allo sgravio. La verifica richiede attenzione e un buon supporto contabile: il CAF Centro Fiscale di Udine ti affianca in questa analisi, sia in ufficio che online, per non rischiare la revoca del beneficio.

Importo dello sgravio totale under 35

L’importo dello sgravio totale under 35 dipende dal contesto territoriale dell’assunzione e dalla retribuzione del lavoratore. Il bonus giovani 2026 opera nella forma di un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro determinati massimali mensili e annui.

Per le assunzioni effettuate nelle Regioni del Centro-Nord, il tetto massimo dell’esonero è quello previsto dalla normativa vigente per il periodo di vigenza dell’incentivo, distribuito su una durata massima di 24 mesi. Significa che il datore può risparmiare, su due anni, una somma significativa che si traduce in maggiori margini per investimenti, formazione o nuove assunzioni.

Per le assunzioni nelle Regioni della ZES Unica del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna) è previsto un tetto maggiorato, sempre per 24 mesi, per stimolare l’occupazione stabile nei territori storicamente più colpiti dalla disoccupazione giovanile.

Per il lavoratore non cambia nulla in termini di retribuzione netta: lo sgravio incide solo sulla contribuzione versata dall’azienda all’INPS. La pensione futura resta piena, perché lo Stato si fa carico della differenza accreditando comunque la contribuzione virtuale al fondo pensionistico del lavoratore. È una misura “neutra” per il dipendente e molto conveniente per l’azienda.

Durata del bonus giovani 2026

La durata standard dell’esonero contributivo giovani è di 24 mesi dalla data di assunzione, indipendentemente dal fatto che il rapporto sia full-time o part-time. Se il contratto viene interrotto prima dei 24 mesi, l’azienda perde l’agevolazione per il periodo residuo, ma non deve restituire quanto già fruito legittimamente. Se il lavoratore raggiunge i 35 anni durante il rapporto, lo sgravio prosegue: ciò che conta è l’età al momento dell’assunzione.

Come richiedere il bonus giovani 2026

La procedura per ottenere il bonus giovani 2026 è interamente telematica e si svolge tramite il portale INPS, ma richiede una preparazione documentale accurata. Un errore nella compilazione può comportare il rigetto della domanda o, peggio, la revoca del beneficio a posteriori, con obbligo di restituzione integrale dei contributi non versati e applicazione di sanzioni amministrative.

Per evitare problemi, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine: il nostro team segue passo dopo passo l’azienda, dalla verifica preliminare dei requisiti alla presentazione della domanda, fino alla gestione del flusso contributivo UniEmens nei mesi successivi. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online, su tutto il territorio nazionale.

Documenti necessari

Per accedere al bonus giovani 2026 sono richiesti, di regola, i seguenti documenti:

  • copia del contratto di assunzione a tempo indeterminato firmato;
  • documento di identità del lavoratore e codice fiscale;
  • autocertificazione del lavoratore sull’assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato;
  • DURC aggiornato dell’azienda;
  • copia del CCNL applicato;
  • prospetto dell’organico aziendale dei 12 mesi precedenti per verificare l’incremento occupazionale.

Una procedura come questa richiede attenzione per evitare errori che potrebbero ritardare la pratica o invalidare lo sgravio totale under 35. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla raccolta dei documenti alla presentazione della domanda, garantendo la correttezza di ogni passaggio. Prenota un appuntamento, in ufficio o da remoto: ti seguiamo dalla prima valutazione fino al monitoraggio mensile della contribuzione.

Cumulabilità con altri incentivi

Una delle domande più frequenti riguarda la cumulabilità del bonus giovani 2026 con altri incentivi assunzioni. La regola generale prevista dall’art. 22 del DL 60/2024 (Decreto Coesione, convertito in L. 95/2024 e prorogato dalla L. 207/2024) stabilisce che il bonus non è cumulabile, per il medesimo lavoratore, con altre forme di esonero contributivo che si appoggino sullo stesso fondamento normativo.

Tuttavia, lo sgravio è cumulabile con alcune misure compatibili: in particolare con i crediti d’imposta riconosciuti per spese di formazione o ricerca, con le agevolazioni regionali e con gli incentivi all’investimento in beni strumentali. Per chi assume nel Mezzogiorno, è importante valutare la combinazione con il bonus ZES Unica e con il Bonus 18mila Euro Under 35 dedicato a chi avvia un’attività autonoma.

Esiste poi un coordinamento specifico con il Bonus Donne: se la lavoratrice assunta ha meno di 35 anni e rientra anche nei requisiti del Bonus Donne, il datore di lavoro deve scegliere quale dei due esoneri applicare, perché non possono coesistere sullo stesso rapporto. La scelta dipende dai massimali, dalla durata e dalle condizioni di entrambe le misure: una valutazione professionale può fare la differenza tra un risparmio modesto e un risparmio ottimale.

Esempi pratici di risparmio

Per capire la portata del bonus giovani 2026, immaginiamo alcuni casi pratici. Supponiamo che Marco, 27 anni, venga assunto a tempo indeterminato da una piccola società di consulenza con sede a Udine, con una retribuzione lorda di 1.800 euro mensili (circa 23.400 euro annui, considerando le mensilità aggiuntive).

I contributi a carico del datore di lavoro su questa retribuzione si aggirano intorno al 30%, ovvero circa 7.020 euro all’anno. Grazie al bonus giovani 2026, l’azienda non versa questa somma per due anni, fino al tetto annuo previsto: si tratta di una somma che incide significativamente sul bilancio di una micro-impresa e che può essere reinvestita in formazione, aggiornamento tecnologico o nell’assunzione di altri profili.

Un secondo esempio: una società del Mezzogiorno (ad esempio in Basilicata) assume Giulia, 32 anni, mai stata a tempo indeterminato, con una retribuzione lorda di 1.600 euro al mese. In questo caso si applica il massimale maggiorato ZES Unica, con un risparmio annuo superiore rispetto al Centro-Nord. Per un’azienda meridionale in fase di espansione, lo sgravio totale under 35 può rappresentare la differenza tra assumere subito e rinviare di un anno.

Anche per i professionisti in regime forfettario che diventano datori di lavoro (con dipendenti) il bonus si applica regolarmente: la natura giuridica fiscale del datore (forfettario, ordinario, società di capitali) non incide sul diritto all’agevolazione, purché siano rispettati tutti gli altri requisiti.

Esclusioni e cause di revoca

Il bonus giovani 2026 presenta alcune esclusioni importanti che è bene conoscere prima di pianificare un’assunzione. Sono escluse dal beneficio le assunzioni effettuate dalla Pubblica Amministrazione (lo sgravio riguarda solo il settore privato), dal settore finanziario, bancario e assicurativo e dal lavoro domestico: per colf e badanti restano valide le agevolazioni specifiche di settore, di cui parliamo nella sezione Colf e Badanti.

Non rientrano inoltre nello sgravio totale under 35 i contratti di apprendistato (che hanno già un proprio regime contributivo agevolato), i contratti di lavoro intermittente “a chiamata” e i contratti a tempo determinato non ancora trasformati. Sono escluse anche le assunzioni di parenti o affini fino al secondo grado del titolare (per evitare abusi sui legami familiari).

Le cause di revoca del bonus sono principalmente quattro:

  • il licenziamento del lavoratore nei 6 mesi successivi all’assunzione senza giustificato motivo;
  • la mancata realizzazione dell’incremento occupazionale netto nel periodo di riferimento;
  • l’aver dichiarato in modo non veritiero il pregresso lavorativo del giovane (dichiarazioni mendaci);
  • il mancato rispetto del CCNL o della normativa sulla sicurezza sul lavoro.

In caso di revoca, l’azienda deve restituire integralmente i contributi non versati, maggiorati di sanzioni e interessi. È quindi essenziale, prima di avviare il rapporto, fare una verifica accurata di tutti i requisiti. Affidati ai nostri esperti del CAF Centro Fiscale per una consulenza preventiva: meglio investire poche ore in un controllo iniziale che rischiare migliaia di euro di sanzioni successive.

Bonus giovani 2026 e ZES Unica del Mezzogiorno

Un capitolo a parte merita l’applicazione del bonus giovani 2026 nelle Regioni del Mezzogiorno, organizzate dal 1° gennaio 2024 nella ZES Unica (Zona Economica Speciale Unica). In queste aree il bonus si applica con un massimale annuo maggiorato, riconoscendo l’esigenza di stimolare con maggior forza l’occupazione giovanile nei territori meridionali.

Le Regioni interessate dalla maggiorazione sono Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. L’azienda beneficia automaticamente del tetto maggiorato se la sede di lavoro effettiva del nuovo assunto si trova in una di queste Regioni. Non rileva la sede legale dell’impresa: ciò che conta è il luogo dove il giovane svolge la prestazione lavorativa in maniera prevalente.

Le aziende del Mezzogiorno possono inoltre valutare la cumulabilità del bonus con altre misure dedicate al Sud Italia, come gli incentivi del Piano Sud o le agevolazioni per il Bonus 18mila Euro Under 35 destinato a chi avvia un’attività autonoma. Una pianificazione attenta consente di combinare più strumenti, massimizzando il risparmio totale.

Domande frequenti sul bonus giovani 2026

Il bonus giovani 2026 spetta anche al lavoratore part-time?

Sì, il bonus giovani 2026 si applica sia ai contratti full-time sia ai contratti part-time, purché siano a tempo indeterminato. Per i part-time il massimale dell’esonero viene riproporzionato in base alle ore lavorate rispetto al full-time previsto dal CCNL applicato. Un dipendente al 50% otterrà la metà del tetto contributivo.

Se il giovane compie 35 anni durante il rapporto, il bonus si interrompe?

No. Ciò che conta è l’età alla data di assunzione: se in quel momento il lavoratore aveva meno di 35 anni compiuti, lo sgravio contributivo under 35 prosegue regolarmente fino alla scadenza dei 24 mesi previsti, anche se nel frattempo compie 35 o 36 anni.

Il bonus giovani 2026 è valido anche per gli apprendistati?

Il contratto di apprendistato non rientra direttamente nel bonus giovani 2026, perché ha già un suo regime contributivo agevolato. Tuttavia, se al termine del periodo di apprendistato il rapporto viene trasformato in un normale contratto a tempo indeterminato, da quel momento può attivarsi l’esonero, sempre nel rispetto dei requisiti anagrafici e dell’assenza di precedenti rapporti stabili.

Cosa succede se assumo un giovane che ha avuto solo contratti a termine?

I contratti a tempo determinato precedenti non pregiudicano il diritto al bonus. La norma esclude solo chi ha avuto un precedente rapporto a tempo indeterminato. Quindi un giovane con uno storico di contratti a termine, stage o collaborazioni occasionali rientra pienamente tra i destinatari dello sgravio totale under 35.

Posso cumulare il bonus giovani con altre agevolazioni regionali?

Sì, in molti casi il bonus giovani 2026 è cumulabile con agevolazioni regionali o di carattere territoriale (come la ZES Unica per il Mezzogiorno). Non è invece cumulabile con altre forme di esonero contributivo basate sullo stesso fondamento (es. Bonus Donne sullo stesso lavoratore). La cumulabilità va sempre verificata caso per caso, in base alla specifica norma regionale.

Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine

Hai bisogno di assistenza per gestire un’assunzione con il bonus giovani 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online, per verificare i requisiti, predisporre la documentazione e seguire l’intera procedura di domanda fino al monitoraggio mensile della contribuzione. Il nostro team accompagna l’azienda passo dopo passo, evitando errori che potrebbero portare alla revoca del beneficio.

Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il servizio è disponibile in sede a Udine o comodamente da remoto, in tutta Italia. Affidati ai nostri esperti per cogliere appieno le opportunità offerte dal bonus giovani 2026 e ottimizzare il costo del lavoro nella tua impresa.

Maggio 21, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 22:59:422026-05-21 23:00:11Bonus Giovani 2026: Guida Completa allo Sgravio Totale per Assumere Under 35
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Bonus giovani 2026 per gli under 35, come funziona davvero: la guida dell’Inps

Il Bonus giovani under 35 2026 rappresenta una delle misure più importanti per favorire l’occupazione giovanile stabile in Italia. Introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024, art. 1 commi 180-186, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2024) e regolamentato dalla Circolare INPS n. 23 del 14 febbraio 2026, questo incentivo offre alle aziende uno sgravio contributivo totale per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani lavoratori.

A differenza delle precedenti edizioni del bonus, la versione 2026 introduce novità significative: il limite di età sale a 35 anni compiuti (non più 29), l’importo massimo dello sgravio aumenta fino a 8.000 euro annui per 36 mesi, e vengono incluse anche le trasformazioni di contratti a termine in contratti stabili.

In questa guida completa analizziamo tutti i dettagli operativi del bonus giovani 2026: chi può beneficiarne (requisiti per aziende e lavoratori), come funziona lo sgravio contributivo, come presentare domanda all’INPS, gli importi esatti riconosciuti, le incompatibilità con altri incentivi assunzioni under 35 e gli esempi pratici di calcolo del risparmio per le imprese. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste aziende e lavoratori nella verifica dei requisiti e nella compilazione delle domande.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è il Bonus giovani under 35 2026
  2. Requisiti per i lavoratori under 35
  3. Requisiti per le aziende e datori di lavoro
  4. Importi e calcolo dello sgravio contributivo
  5. Come presentare domanda all’INPS
  6. Contratti ammessi e tipologie di assunzione
  7. Cumulabilità con altri incentivi e bonus
  8. Durata, sospensione e revoca del bonus
  9. Differenze con il Bonus NEET e altri incentivi
  10. Scadenze e calendario 2026

Cos’è il Bonus giovani under 35 2026

Il Bonus giovani under 35 è un incentivo strutturale per l’occupazione giovanile che consiste in uno sgravio contributivo del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per un periodo massimo di 36 mesi (3 anni), entro il limite annuo di 8.000 euro per lavoratore.

L’incentivo è finanziato dallo Stato e gestito dall’INPS attraverso il sistema informatico DiResCo (Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente). Le risorse stanziate per il 2026 ammontano a 1,8 miliardi di euro, con una dotazione incrementata del 25% rispetto al 2025 per rispondere all’aumento delle assunzioni giovani 2026.

Base normativa

  • Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1 commi 180-186) – GU n. 305/2024
  • Decreto attuativo MIMIT del 15 gennaio 2026 (GU n. 12/2026)
  • Circolare INPS n. 23/2026 del 14 febbraio 2026 – Istruzioni operative
  • Messaggio INPS n. 891/2026 del 3 marzo 2026 – FAQ e chiarimenti

Differenze con il bonus 2025

Rispetto alla precedente edizione, il bonus giovani 2026 presenta queste novità:

AspettoBonus 2025Bonus 2026
Età massima29 anni35 anni
Importo massimo annuo6.000 euro8.000 euro
Durata24 mesi36 mesi
TrasformazioniSolo assunzioni diretteAnche trasformazioni a T.I.
Cumulo con altri bonusLimitatoCompatibile con ZES e Decontribuzione Sud

Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 2.1 “Modifiche rispetto all’anno precedente”.

Requisiti per i lavoratori under 35

Per accedere al bonus giovani 2026, il lavoratore deve possedere tutti i seguenti requisiti alla data di assunzione o trasformazione del contratto:

1. Requisito anagrafico

Il lavoratore deve avere meno di 36 anni alla data di decorrenza del rapporto di lavoro incentivato. La verifica si effettua alla data di assunzione (o trasformazione), non alla data di presentazione della domanda INPS.

Esempio pratico: Un lavoratore nato il 15 aprile 1991 può beneficiare del bonus giovani under 35 se assunto entro il 14 aprile 2026 (compreso). Dal 15 aprile 2026 non sarà più ammissibile.

2. Requisito occupazionale (no rapporti precedenti)

Il lavoratore non deve aver mai avuto, presso qualsiasi datore di lavoro, un contratto a tempo indeterminato in tutta la sua vita lavorativa. Sono ammessi solo rapporti:

  • Contratti a termine
  • Contratti di apprendistato (di qualsiasi tipo)
  • Collaborazioni (co.co.co, partita IVA occasionale)
  • Tirocini/stage
  • Contratti intermittenti

Attenzione: Anche un solo giorno di lavoro a tempo indeterminato presso un’altra azienda (anche 10 anni prima) esclude dal bonus. La verifica è effettuata dall’INPS tramite incrocio con l’archivio UNIEMENS.

3. Assenza di ammortizzatori sociali attivi

Il lavoratore non deve essere titolare, al momento dell’assunzione, di:

  • Trattamento pensionistico diretto (pensione di vecchiaia, anticipata, invalidità)
  • NASPI o altra indennità di disoccupazione
  • DIS-COLL (disoccupazione collaboratori)

Eccezione: È ammesso il bonus se il lavoratore ha esaurito la NASPI da più di 60 giorni prima dell’assunzione (Circolare INPS n. 23/2026, punto 3.2.3).

4. Casi particolari ammessi

Il bonus INPS giovani è compatibile con lavoratori che hanno avuto in passato:

  • Contratti a chiamata/intermittenti (anche se tecnicamente sono T.I.)
  • Partita IVA (anche attiva al momento dell’assunzione, purché venga chiusa entro 30 giorni)
  • Lavoro subordinato all’estero (solo se non registrato in archivi INPS)

Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 3 “Requisiti soggettivi del lavoratore”.

Requisiti per le aziende e datori di lavoro

Le aziende che intendono beneficiare del bonus giovani under 35 2026 devono rispettare requisiti stringenti sia al momento dell’assunzione che per tutta la durata dello sgravio contributivo giovani.

1. Regolarità contributiva e fiscale (DURC)

L’azienda deve essere in possesso del DURC regolare (Documento Unico di Regolarità Contributiva) al momento della domanda e per tutta la durata del beneficio. Sono verificati:

  • Regolarità contributi INPS
  • Regolarità contributi INAIL
  • Regolarità contributiva Cassa Edile (per settore edilizia)
  • Assenza di debiti tributari superiori a 5.000 euro (verifica Agenzia Entrate)

Attenzione: In caso di irregolarità sopravvenuta durante i 36 mesi, l’INPS sospende l’erogazione dello sgravio fino alla regolarizzazione. Se l’irregolarità persiste oltre 6 mesi, il bonus viene revocato con recupero delle somme già fruite.

2. Rispetto dei CCNL e normativa lavoro

L’azienda deve applicare integralmente il CCNL di riferimento per il settore e territorio, inclusi:

  • Retribuzione minima tabellare
  • Scatti di anzianità
  • Maggiorazioni (lavoro notturno, festivo, straordinario)
  • Contribuzione integrativa (fondi pensione, INPS, Sanità integrativa)

Sono esclusi dal bonus i datori che, nei 6 mesi precedenti l’assunzione incentivata, abbiano effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o collettivi nella stessa unità produttiva e per la stessa qualifica del lavoratore assunto.

3. Obbligo di incremento occupazionale netto

Per aziende con più di 15 dipendenti, il bonus è subordinato all’incremento occupazionale netto calcolato su base annua. L’INPS verifica che:

  • Il numero di lavoratori T.I. al 31 dicembre dell’anno di assunzione sia superiore alla media dei 12 mesi precedenti
  • L’incremento sia almeno pari a +1 unità (quella incentivata)

Esempio: Un’azienda con 20 dipendenti T.I. medi nel 2025 deve avere almeno 21 dipendenti T.I. al 31/12/2026 per mantenere il bonus assunzioni giovani 2026.

4. Obbligo di stabilità occupazionale

L’azienda si impegna a mantenere in servizio il lavoratore incentivato per almeno 36 mesi (durata dello sgravio). In caso di licenziamento anticipato (tranne giusta causa o dimissioni), l’azienda deve:

  • Restituire integralmente il bonus già fruito
  • Corrispondere gli interessi legali sulla somma
  • Non poter presentare nuove domande di incentivo per 12 mesi

5. Settori ammessi ed esclusi

Il bonus è ammesso per tutti i settori economici, pubblici e privati, con le seguenti esclusioni espresse:

  • Lavoro domestico (colf, badanti)
  • Lavoro agricolo (operai agricoli a tempo determinato)
  • Contratti di apprendistato (già incentivati)
  • Pubblico impiego (enti pubblici non economici)

Fonte: Decreto MIMIT 15 gennaio 2026, art. 4 “Obblighi del datore di lavoro beneficiario”.

Importi e calcolo dello sgravio contributivo

Il bonus giovani under 35 2026 consiste in uno sgravio del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con un tetto massimo di 8.000 euro annui per lavoratore, per una durata di 36 mesi.

Contributi oggetto di sgravio

Sono azzerati i seguenti contributi:

  • Contributi IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti): aliquota ordinaria 23,81%
  • Contributi DS (Disoccupazione): aliquota 1,61%
  • Contributi per assegni familiari: aliquota 0,68%
  • Contributi maternità: aliquota 0,46%
  • Contributi CIG (Cassa Integrazione Guadagni): aliquota variabile per settore

Totale aliquota contributiva azzerata: circa 27-29% della retribuzione lorda, a seconda del settore e dimensione aziendale.

Contributi NON coperti dallo sgravio

Restano a carico dell’azienda:

  • Contributo INAIL (contro infortuni): varia per settore (da 0,5% a 6%)
  • Contributi a fondi interprofessionali (Fondimpresa, Fondirigenti, ecc.): 0,30%
  • Contributi contrattuali (fondi pensione, sanità integrativa se previsti da CCNL)

Massimale mensile e annuo

Il massimale di 8.000 euro annui corrisponde a circa 667 euro mensili. Questo significa che:

  • Per retribuzioni lorde fino a 2.800 euro/mese (circa), lo sgravio copre il 100% dei contributi azzerabili
  • Per retribuzioni superiori, si applica il tetto di 667 euro/mese e l’eccedenza resta a carico dell’azienda

Esempio pratico di calcolo

Caso 1: Impiegato amministrativo, retribuzione lorda mensile 1.800 euro

VoceImporto
Retribuzione lorda mensile1.800 euro
Contributi INPS datore (27,5%)495 euro
Sgravio bonus giovani (100%)-495 euro
Contributi INAIL (1%)18 euro
Costo contributivo totale per l’azienda18 euro

Risparmio annuo: 495 euro × 12 mesi = 5.940 euro/anno (sotto il tetto di 8.000)

Caso 2: Dirigente commerciale, retribuzione lorda mensile 4.500 euro

VoceImporto
Retribuzione lorda mensile4.500 euro
Contributi INPS datore (27,5%)1.237 euro
Sgravio bonus giovani (max 667/mese)-667 euro
Contributi INPS residui570 euro
Contributi INAIL (0,5%)22 euro
Costo contributivo totale per l’azienda592 euro

Risparmio annuo: 667 euro × 12 mesi = 8.000 euro/anno (massimale raggiunto)

Risparmio complessivo su 36 mesi

Considerando la durata triennale dello sgravio, un’azienda può risparmiare:

  • Retribuzione 1.800 euro/mese: 17.820 euro totali (5.940 × 3 anni)
  • Retribuzione 4.500 euro/mese: 24.000 euro totali (8.000 × 3 anni, massimale)

Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 5 “Calcolo e fruizione dello sgravio contributivo”.

Come presentare domanda all’INPS

La procedura per richiedere il bonus giovani under 35 2026 prevede l’invio telematico della domanda tramite il portale INPS, seguendo una tempistica precisa.

1. Quando presentare la domanda

La domanda va presentata entro 7 giorni dalla data di instaurazione del rapporto di lavoro incentivato (assunzione o trasformazione). Questo termine è perentorio: domande tardive non saranno accolte.

Esempio: Assunzione il 10 marzo 2026 → domanda entro il 17 marzo 2026 (compreso).

2. Procedura online (portale INPS)

L’accesso al servizio richiede:

  • SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale) livello 2 o superiore
  • CIE (Carta Identità Elettronica) con PIN
  • CNS (Carta Nazionale Servizi) per professionisti abilitati

Percorso di accesso:

  1. Accedere al portale www.inps.it con SPID/CIE
  2. Sezione “Imprese e Liberi Professionisti”
  3. Servizio “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità”
  4. Selezionare “Incentivo occupazione giovani under 35 – anno 2026”
  5. Compilare il form con i dati richiesti
  6. Allegare documentazione (se necessaria)
  7. Inviare telematicamente

3. Dati e documenti necessari

Per compilare la domanda servono:

  • Codice Fiscale del lavoratore
  • Codice Fiscale e Matricola INPS dell’azienda
  • Data assunzione o trasformazione
  • Tipologia contrattuale (tempo indeterminato, part-time, full-time)
  • CCNL applicato (codice e descrizione)
  • Retribuzione lorda annua prevista
  • Sede di lavoro (indirizzo unità produttiva)
  • Qualifica del lavoratore

In caso di trasformazione da tempo determinato a indeterminato, indicare anche:

  • Data inizio contratto a termine originario
  • Data di trasformazione

4. Istruttoria e autorizzazione INPS

Dopo l’invio, l’INPS effettua verifiche automatizzate:

  • Verifica anagrafica del lavoratore (età, codice fiscale)
  • Verifica storico contributivo (assenza T.I. precedenti)
  • Verifica DURC dell’azienda
  • Verifica disponibilità fondi (ordine cronologico di presentazione)

L’esito è comunicato entro 30 giorni tramite:

  • PEC (Posta Elettronica Certificata) dell’azienda
  • Area riservata portale INPS

5. Autorizzazione e fruizione dello sgravio

In caso di esito positivo, l’INPS rilascia:

  • Codice autorizzazione univoco (da indicare nei flussi UNIEMENS)
  • Importo massimo mensile fruibile
  • Periodo di validità (36 mesi dalla data assunzione)

Dal mese successivo all’autorizzazione, l’azienda può esporre il credito nel flusso UNIEMENS mensile, compilando l’elemento <Incentivo> con:

  • Codice autorizzazione INPS
  • Importo sgravio richiesto (max 667 euro/mese)
  • Tipologia incentivo: “BGIO2026”

6. Assistenza nella compilazione

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto nella:

  • Verifica preventiva requisiti azienda e lavoratore
  • Compilazione domanda telematica INPS
  • Invio telematico con delega
  • Gestione comunicazioni con INPS
  • Assistenza in caso di diniego o richiesta integrazione

Fonte: Messaggio INPS n. 891/2026, allegato “Manuale operativo DiResCo – Bonus giovani 2026”.

Contratti ammessi e tipologie di assunzione

Il bonus giovani under 35 2026 è riconosciuto esclusivamente per rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con alcune specificità operative.

1. Assunzioni dirette a tempo indeterminato

Sono incentivate tutte le nuove assunzioni con contratto T.I., sia:

  • Full-time (tempo pieno)
  • Part-time (tempo parziale): lo sgravio è proporzionato alla percentuale di part-time

Esempio: Part-time al 50% (20 ore settimanali) → sgravio massimo 4.000 euro/anno (50% di 8.000)

2. Trasformazioni di contratti a termine

Novità 2026: è incentivata anche la trasformazione di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, purché:

  • Il lavoratore possegga i requisiti (under 36, mai avuto T.I.)
  • La trasformazione avvenga entro il 31 dicembre 2026
  • Il contratto a termine originario sia stato di durata almeno 6 mesi

Decorrenza incentivo: dalla data di trasformazione (non dalla data di assunzione originaria).

3. Somministrazione a tempo indeterminato

Il bonus è fruibile anche per lavoratori somministrati (ex interinali), purché:

  • Il contratto di somministrazione sia a tempo indeterminato (staff leasing)
  • Il lavoratore sia assegnato a missione presso l’utilizzatore
  • Il beneficiario del bonus sia l’agenzia di somministrazione (non l’utilizzatore)

4. Contratti ESCLUSI

Non possono accedere al bonus:

  • Apprendistato (tutte le tipologie: professionalizzante, alta formazione, I livello)
  • Contratti a termine (determinato, stagionale)
  • Contratti intermittenti (a chiamata)
  • Collaborazioni (co.co.co., partita IVA)
  • Lavoro domestico (colf, badanti)
  • Lavoro agricolo a tempo determinato

5. Clausole contrattuali ammesse

Il bonus è compatibile con:

  • Patto di prova (entro limiti CCNL): lo sgravio decorre anche durante il periodo di prova
  • Clausole di mobilità (trasferimento temporaneo)
  • Smart working / lavoro agile: nessun impatto sullo sgravio

6. Esclusioni per settore

SettoreAmmissibilità
Industria✓ Ammesso
Commercio✓ Ammesso
Artigianato✓ Ammesso
Servizi✓ Ammesso
Pubblico impiego (PA)✗ Escluso
Lavoro domestico✗ Escluso
Agricoltura (T.D.)✗ Escluso
Agricoltura (T.I.)✓ Ammesso

Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 4 “Tipologie contrattuali ammesse”.

Cumulabilità con altri incentivi e bonus

Il bonus giovani under 35 2026 può essere cumulato parzialmente con altri incentivi assunzioni under 35, nel rispetto di limiti e condizioni specifiche.

1. Incentivi cumulabili al 100%

Il bonus giovani è totalmente compatibile con:

  • Decontribuzione Sud (art. 1 comma 161 L. 178/2020): per assunzioni in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna
  • ZES Unica Mezzogiorno: per aziende localizzate nelle Zone Economiche Speciali del Sud Italia
  • Bonus donne disoccupate (L. 92/2012, art. 4 commi 8-11): se il lavoratore under 35 è anche donna disoccupata da oltre 24 mesi
  • Esonero contributivo alternanza scuola-lavoro: per studenti under 35 assunti dopo tirocinio curriculare

Esempio pratico: Un’azienda campana che assume un giovane under 35 può cumulare:

IncentivoImporto annuo
Bonus giovani under 358.000 euro
Decontribuzione Sud+30% contributi residui
Risparmio totale stimato~10.500 euro/anno

2. Incentivi NON cumulabili

Il bonus giovani è incompatibile con:

  • Incentivo NEET (giovani non occupati/non studenti): si può scegliere uno dei due, non entrambi
  • Incentivo occupazione disabili (L. 68/1999): prevale il bonus disabili se il lavoratore è iscritto a liste collocamento mirato
  • Apprendistato: incentivi specifici dell’apprendistato escludono il bonus giovani
  • Contratti di sviluppo MISE: il cumulo è consentito solo previa autorizzazione della Direzione regionale INPS

3. Disciplina del cumulo (regola generale)

In caso di cumulo ammesso, si applica la seguente gerarchia:

  1. Si fruisce prima del bonus giovani (8.000 euro/anno) sui contributi INPS
  2. Sui contributi residui si applica l’eventuale secondo incentivo (es. Decontribuzione Sud)
  3. Il totale dei benefici non può superare il 100% dei contributi dovuti

4. Verifica preventiva obbligatoria

Prima di assumere, è consigliabile:

  • Verificare con il CAF o consulente del lavoro la presenza di altri incentivi attivi
  • Richiedere parere preventivo all’INPS tramite il servizio “Quesiti online” per casi dubbi
  • Consultare la Guida operativa INPS aggiornata (disponibile su www.inps.it, sezione “Imprese”)

Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 7 “Cumulabilità con altri incentivi all’occupazione”.

Durata, sospensione e revoca del bonus

Il bonus giovani under 35 2026 ha una durata standard di 36 mesi, ma può essere sospeso, ridotto o revocato in caso di inadempimenti o situazioni specifiche.

1. Durata standard dello sgravio

Lo sgravio contributivo è riconosciuto per 36 mesi consecutivi dalla data di:

  • Assunzione a tempo indeterminato, oppure
  • Trasformazione del contratto da determinato a indeterminato

Esempio: Assunzione 15 marzo 2026 → sgravio fruibile fino al 14 marzo 2029 (compreso).

2. Sospensioni del rapporto di lavoro

Durante le sospensioni del rapporto, il bonus viene temporaneamente sospeso e il periodo viene “congelato”. Rientrano in questa casistica:

  • Maternità obbligatoria (5 mesi): sospensione automatica, il conteggio riprende al rientro
  • Congedo parentale: sospensione per la durata del congedo
  • CIG ordinaria/straordinaria: lo sgravio è ridotto proporzionalmente alle ore lavorate
  • Malattia superiore a 60 giorni consecutivi: sospensione dal 61° giorno in poi
  • Aspettativa non retribuita: sospensione per tutta la durata dell’aspettativa

Conseguenza: Il periodo di sospensione viene recuperato posticipando la scadenza dei 36 mesi.

3. Licenziamento del lavoratore incentivato

In caso di licenziamento prima dei 36 mesi, si applicano regole diverse a seconda della causale:

Licenziamento per giusta causa

Se il licenziamento avviene per giusta causa (grave inadempimento del lavoratore), l’azienda:

  • Conserva il bonus già fruito fino alla data di cessazione
  • Non deve restituire nulla all’INPS
  • Può presentare nuove domande per altri lavoratori

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo o soggettivo

Se il licenziamento avviene per motivi economici o organizzativi, l’azienda:

  • Decade dal beneficio dalla data di licenziamento
  • Deve restituire integralmente il bonus già fruito
  • Paga interessi legali sulla somma (attualmente 2,5% annuo)
  • Non può presentare nuove domande di incentivo per 12 mesi

4. Dimissioni volontarie del lavoratore

In caso di dimissioni volontarie, l’azienda:

  • Conserva il bonus fruito fino alla data di cessazione
  • Non è tenuta a restituire nulla
  • Può assumere altro personale con incentivo

Attenzione: Se le dimissioni avvengono entro i primi 12 mesi dall’assunzione, l’INPS può effettuare verifiche per escludere accordi simulati (“dimissioni indotte”).

5. Revoca del bonus per irregolarità

L’INPS revoca integralmente il bonus (con recupero somme + sanzioni) nei seguenti casi:

  • DURC irregolare per oltre 6 mesi consecutivi
  • Falsa dichiarazione sui requisiti del lavoratore o dell’azienda
  • Mancato rispetto CCNL (retribuzione inferiore al minimo tabellare)
  • Mancato incremento occupazionale (per aziende oltre 15 dipendenti)
  • Violazioni normativa sicurezza lavoro gravi o reiterate

6. Recupero delle somme e sanzioni

In caso di revoca, l’INPS procede a:

  • Recupero integrale del bonus fruito tramite compensazione nei flussi UNIEMENS successivi
  • Interessi legali dalla data di fruizione indebita
  • Sanzioni amministrative da 1.000 a 5.000 euro (per false dichiarazioni)
  • Segnalazione alla Guardia di Finanza (se importo superiore a 50.000 euro)

Fonte: Decreto MIMIT 15 gennaio 2026, art. 6 “Decadenza, sospensione e revoca del beneficio”.

Differenze con il Bonus NEET e altri incentivi

Oltre al bonus giovani under 35, esistono altri incentivi per l’occupazione giovanile che possono generare confusione. Analizziamo le differenze principali.

Bonus giovani under 35 vs Bonus NEET

AspettoBonus under 35Bonus NEET
NormativaL. 207/2024, art. 1 c. 180-186D.Lgs. 150/2015, art. 16
Età lavoratoreMeno di 36 anni15-29 anni (“NEET”)
Requisito NEETNon richiestoObbligatorio (iscrizione Garanzia Giovani)
Storico lavorativoMai avuto T.I.Disoccupato da almeno 6 mesi
Importo massimo8.000 euro/anno4.000-6.000 euro/anno (variabile)
Durata36 mesi12-18 mesi
CumulabilitàCon Decontribuzione Sud, ZESNon cumulabile con altri incentivi

Quale scegliere? Se il lavoratore possiede i requisiti per entrambi, conviene il bonus under 35 per durata (36 vs 12-18 mesi) e importo (8.000 vs 4.000-6.000 euro).

Bonus giovani under 35 vs Decontribuzione Sud

AspettoBonus under 35Decontribuzione Sud
NormativaL. 207/2024, art. 1 c. 180-186L. 178/2020, art. 1 c. 161-168
TerritorioTutta ItaliaSolo 8 regioni Sud
Requisiti lavoratoreUnder 36, mai T.I.Qualsiasi età/storico
Importo sgravio100% contributi (max 8.000)30% contributi (no massimale)
Durata36 mesiIllimitata (fino al 2029)
Cumulabilità✓ Cumulabile✓ Cumulabile

Cumulo ottimale (regioni Sud): Un’azienda del Mezzogiorno può applicare prima il bonus under 35 (8.000 euro) e poi la Decontribuzione Sud (30% sui contributi residui), ottenendo un risparmio totale superiore.

Bonus giovani under 35 vs Esonero under 36 generalizzato

Dal 2025 esiste anche un esonero contributivo generalizzato per under 36 (L. 213/2023, art. 1 c. 294-297), con differenze sostanziali:

AspettoBonus under 35 (L. 207/2024)Esonero under 36 generalizzato
TargetDatori di lavoroLavoratori dipendenti
BeneficiarioAzienda (sgravio contributivo)Lavoratore (aumento netto in busta)
RequisitiMai avuto T.I.Retribuzione imponibile fino a 35.000 euro
ImportoMax 8.000 euro/anno al datoreMax 3.000 euro/anno al lavoratore
Domanda INPSObbligatoriaAutomatica (datore in UNIEMENS)

Nota: I due bonus sono cumulabili, quindi un datore può fruire dello sgravio 8.000 euro e contemporaneamente riconoscere al lavoratore under 36 l’esonero contributivo generalizzato (aumento netto fino a 3.000 euro/anno).

Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, Allegato 2 “Confronto con altri incentivi occupazionali”.

Scadenze e calendario 2026

Il bonus giovani under 35 2026 segue un calendario con scadenze precise per la presentazione delle domande e l’utilizzo delle risorse stanziate.

Scadenze principali

DataEvento
1 gennaio 2026Entrata in vigore del bonus (valido per assunzioni dal 01/01/2026)
14 febbraio 2026Pubblicazione Circolare INPS n. 23/2026 con istruzioni operative
1 marzo 2026Apertura portale DiResCo per invio domande telematiche
31 dicembre 2026Scadenza per presentare domande relative ad assunzioni/trasformazioni 2026
31 gennaio 2027Termine ultimo per regolarizzare domande incomplete (richiesta integrazioni)

Finestra temporale per le assunzioni

Il bonus è riconosciuto per assunzioni/trasformazioni effettuate dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. Contratti stipulati prima del 01/01/2026 (anche se con decorrenza successiva) non sono ammessi.

Esaurimento fondi: criterio cronologico

Le risorse stanziate (1,8 miliardi di euro) vengono assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. L’INPS comunica sul portale:

  • Stato residuo fondi aggiornato settimanalmente
  • Percentuale di utilizzo delle risorse disponibili
  • Alert esaurimento quando rimane meno del 10% dei fondi

Consiglio operativo: Presentare la domanda il prima possibile (entro 7 giorni dall’assunzione) per garantirsi l’accesso ai fondi. Nel 2025, i fondi si sono esauriti a ottobre, lasciando scoperte le assunzioni degli ultimi due mesi.

Monitoraggio disponibilità fondi

Per verificare in tempo reale lo stato dei fondi:

  • Accedere a www.inps.it → Sezione “Imprese” → “Monitoraggio incentivi”
  • Consultare il contatore “Bonus giovani under 35 – anno 2026”
  • Visualizzare: importo stanziato, importo impegnato, saldo disponibile

Scadenze per la fruizione dello sgravio

Una volta autorizzato il bonus, il datore ha tempo fino al termine di prescrizione contributiva (5 anni) per esporre il credito nei flussi UNIEMENS. Tuttavia, è consigliabile fruire mensilmente dello sgravio per beneficiare subito del risparmio contributivo.

Proroghe e rifinanziamenti

La Legge di Bilancio 2025 prevede un meccanismo di rifinanziamento automatico: se entro il 30 settembre 2026 risultano fondi residui inferiori al 20% dello stanziamento iniziale, il MIMIT può incrementare la dotazione con decreto ministeriale (fino a +500 milioni di euro).

Fonte: Legge 207/2024, art. 1 comma 185 “Dotazione finanziaria e monitoraggio”.

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Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Conclusione

Il Bonus giovani under 35 2026 rappresenta un’opportunità concreta per aziende e lavoratori: le imprese risparmiano fino a 24.000 euro in tre anni per ogni assunzione, mentre i giovani accedono a contratti stabili in un mercato del lavoro ancora difficile.

La chiave del successo è la tempestività: presentare la domanda entro 7 giorni dall’assunzione e verificare preventivamente tutti i requisiti (età, assenza di T.I. precedenti, DURC aziendale regolare). Un errore formale o una verifica tardiva possono precludere l’accesso al beneficio.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

  • Verifica preliminare requisiti (lavoratore e azienda)
  • Simulazione risparmio contributivo (con calcoli personalizzati)
  • Compilazione e invio telematico domanda INPS
  • Gestione comunicazioni e integrazioni documentali
  • Assistenza in caso di revoca o contestazioni

Non lasciarti sfuggire questa opportunità: il bonus si esaurisce rapidamente e le risorse vengono assegnate in ordine cronologico. Contattaci per una consulenza personalizzata e verifica subito se puoi accedere allo sgravio contributivo giovani.

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Domande Frequenti sul Bonus giovani under 35

Posso accedere al bonus se ho avuto un contratto a tempo indeterminato 5 anni fa?

No, il requisito mai avuto un T.I. vale per tutta la vita lavorativa. Anche un solo giorno di contratto a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro (anche molto tempo prima) esclude dal bonus. L’INPS verifica lo storico contributivo completo tramite archivio UNIEMENS.

Il bonus vale anche per contratti part-time?

Si, il bonus e riconosciuto anche per contratti part-time, ma lo sgravio e proporzionato alla percentuale di orario. Ad esempio, un part-time al 50% beneficia di uno sgravio massimo di 4.000 euro annui (meta di 8.000 euro).

Cosa succede se il lavoratore si dimette dopo 1 anno?

In caso di dimissioni volontarie, l’azienda conserva il bonus fruito fino alla data di cessazione e non deve restituire nulla. Tuttavia, se le dimissioni avvengono entro i primi 12 mesi, l’INPS puo verificare l’assenza di accordi simulati tra azienda e lavoratore.

Posso cumulare il bonus giovani con la Decontribuzione Sud?

Si, i due incentivi sono totalmente cumulabili. Un’azienda del Sud puo applicare prima il bonus giovani (100% contributi fino a 8.000 euro) e poi la Decontribuzione Sud (30% sui contributi residui), ottenendo un risparmio complessivo superiore.

Entro quando devo presentare la domanda all’INPS?

La domanda va presentata entro 7 giorni dalla data di assunzione o trasformazione del contratto. Questo termine e perentorio: domande tardive non saranno accolte. Ad esempio, se l’assunzione e il 10 marzo 2026, la domanda va inviata entro il 17 marzo 2026 (compreso).

Se l’azienda ha un DURC irregolare, perde il bonus?

Se il DURC risulta irregolare al momento della domanda, l’INPS respinge la richiesta. Se l’irregolarita emerge durante i 36 mesi, lo sgravio viene sospeso fino alla regolarizzazione. Se l’irregolarita persiste oltre 6 mesi, il bonus viene revocato con recupero delle somme gia fruite.


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    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Il bonus giovani 2026 rappresenta una delle principali misure di politica del lavoro pensate per favorire l’occupazione stabile dei più giovani in Italia. Si tratta di uno sgravio contributivo totale riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono giovani under 35 con contratto a tempo indeterminato, con un risparmio significativo sul costo del lavoro per ciascun lavoratore. Una novità importante della Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) è l’estensione del limite di età, che da 30 anni passa a 35 anni compiuti.

    L’incentivo è particolarmente vantaggioso per le piccole e medie imprese, perché riduce drasticamente il costo del lavoro nei primi anni di un nuovo rapporto. Anche le famiglie e i giovani lavoratori ne traggono beneficio indiretto: più assunzioni stabili significano contratti più solidi, prospettive di carriera e accesso più sicuro a mutui, affitti e progetti di vita. In questo articolo spieghiamo in modo semplice come funziona il bonus giovani 2026, chi può richiederlo, come si calcola il risparmio e perché conviene affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine per gestire la procedura senza errori.

    Il bonus giovani 2026 è cumulabile in alcuni casi con altri incentivi (come il Bonus Donne o il bonus ZES Unica per il Mezzogiorno) e prevede regole precise su durata, importo massimo e settori esclusi. È quindi essenziale conoscere bene i dettagli prima di pianificare un’assunzione, per evitare di perdere il diritto all’esonero contributivo giovani.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il bonus giovani 2026
    2. Requisiti per il bonus giovani 2026
    3. Importo dello sgravio totale under 35
    4. Come richiedere il bonus giovani 2026
    5. Cumulabilità con altri incentivi
    6. Esempi pratici di risparmio
    7. Esclusioni e cause di revoca
    8. Bonus giovani 2026 e ZES Unica del Mezzogiorno
    9. Domande frequenti sul bonus giovani 2026

    Cos’è il bonus giovani 2026

    Il bonus giovani 2026 è un esonero contributivo riconosciuto al datore di lavoro privato che assume, con contratto a tempo indeterminato, un lavoratore under 35 che non ha mai avuto in precedenza un rapporto di lavoro stabile. In pratica, l’azienda non versa i contributi previdenziali a proprio carico (la cosiddetta “quota datoriale” che finanzia la futura pensione del dipendente) per un periodo che può durare fino a 24 mesi, recuperando un’agevolazione che incide direttamente sul costo del lavoro.

    La misura è stata introdotta dal Decreto Coesione (DL 60/2024, convertito in L. 95/2024) e potenziata dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 22), che ha prorogato l’incentivo assunzioni under 35 e lo ha esteso fino a 35 anni compiuti. La Circolare INPS n. 23 del 14 febbraio 2026 ne disciplina il funzionamento operativo: procedure di domanda, modalità di calcolo e flusso UniEmens.

    L’obiettivo dichiarato del legislatore è duplice: da un lato contrastare la disoccupazione giovanile, che in Italia resta tra le più alte d’Europa; dall’altro favorire i contratti stabili, riducendo il ricorso a forme di lavoro precario come stage prolungati, contratti a termine reiterati o false partite IVA. Il bonus giovani 2026 si applica anche alle trasformazioni di un contratto a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato, purché il lavoratore rispetti i requisiti anagrafici e di pregresso lavorativo.

    Un aspetto che spesso genera confusione riguarda il significato di “sgravio totale“: il datore di lavoro continua a versare il premio INAIL (l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro), mentre il bonus copre la parte contributiva previdenziale a carico azienda, fino al massimo previsto dalla norma. Le trattenute a carico del lavoratore (IRPEF e contributi a carico dipendente) restano invariate: il bonus giovani 2026 non riduce in alcun modo la pensione futura del giovane assunto.

    Requisiti per il bonus giovani 2026

    Per accedere al bonus giovani 2026 devono coesistere due ordini di requisiti: quelli relativi al lavoratore assunto e quelli che riguardano il datore di lavoro. Vediamoli in dettaglio, perché basta che manchi un solo requisito per perdere lo sgravio totale under 35.

    Requisiti del lavoratore

    Il giovane assunto deve possedere queste caratteristiche al momento della stipula del contratto:

    • avere meno di 35 anni compiuti (quindi fino a 34 anni e 364 giorni alla data di assunzione);
    • non aver mai avuto in precedenza un contratto a tempo indeterminato con nessun datore di lavoro, in Italia o all’estero;
    • essere assunto con un contratto a tempo indeterminato (full-time o part-time), oppure tramite trasformazione di un precedente contratto a termine;
    • non essere stato già beneficiario in passato dello stesso esonero contributivo giovani con un altro datore.

    Eventuali contratti di apprendistato precedenti non pregiudicano l’accesso al bonus: pur essendo formalmente contratti a tempo indeterminato, l’apprendistato è considerato un percorso formativo e non interrompe il diritto allo sgravio contributivo under 35. Lo stesso vale per i contratti di tirocinio, stage e collaborazioni occasionali: non contano come “rapporto di lavoro stabile” pregresso.

    Requisiti del datore di lavoro

    Anche l’azienda deve rispettare alcune condizioni per ottenere il bonus giovani 2026:

    • essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi (DURC regolare);
    • applicare il CCNL di settore firmato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative;
    • rispettare la normativa in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008);
    • non aver effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nei 6 mesi precedenti l’assunzione, nella stessa unità produttiva e per la stessa qualifica;
    • realizzare un effettivo incremento occupazionale netto (nuove assunzioni in più rispetto alla media dell’anno precedente).

    Il requisito dell’incremento occupazionale è quello che genera più dubbi tra i datori di lavoro. La logica è semplice: il bonus deve premiare chi crea nuovi posti di lavoro, non chi sostituisce un dipendente con un altro. Il calcolo si fa confrontando il numero medio di dipendenti dei 12 mesi precedenti con la nuova assunzione: se la media aumenta, si ha diritto allo sgravio. La verifica richiede attenzione e un buon supporto contabile: il CAF Centro Fiscale di Udine ti affianca in questa analisi, sia in ufficio che online, per non rischiare la revoca del beneficio.

    Importo dello sgravio totale under 35

    L’importo dello sgravio totale under 35 dipende dal contesto territoriale dell’assunzione e dalla retribuzione del lavoratore. Il bonus giovani 2026 opera nella forma di un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro determinati massimali mensili e annui.

    Per le assunzioni effettuate nelle Regioni del Centro-Nord, il tetto massimo dell’esonero è quello previsto dalla normativa vigente per il periodo di vigenza dell’incentivo, distribuito su una durata massima di 24 mesi. Significa che il datore può risparmiare, su due anni, una somma significativa che si traduce in maggiori margini per investimenti, formazione o nuove assunzioni.

    Per le assunzioni nelle Regioni della ZES Unica del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna) è previsto un tetto maggiorato, sempre per 24 mesi, per stimolare l’occupazione stabile nei territori storicamente più colpiti dalla disoccupazione giovanile.

    Per il lavoratore non cambia nulla in termini di retribuzione netta: lo sgravio incide solo sulla contribuzione versata dall’azienda all’INPS. La pensione futura resta piena, perché lo Stato si fa carico della differenza accreditando comunque la contribuzione virtuale al fondo pensionistico del lavoratore. È una misura “neutra” per il dipendente e molto conveniente per l’azienda.

    Durata del bonus giovani 2026

    La durata standard dell’esonero contributivo giovani è di 24 mesi dalla data di assunzione, indipendentemente dal fatto che il rapporto sia full-time o part-time. Se il contratto viene interrotto prima dei 24 mesi, l’azienda perde l’agevolazione per il periodo residuo, ma non deve restituire quanto già fruito legittimamente. Se il lavoratore raggiunge i 35 anni durante il rapporto, lo sgravio prosegue: ciò che conta è l’età al momento dell’assunzione.

    Come richiedere il bonus giovani 2026

    La procedura per ottenere il bonus giovani 2026 è interamente telematica e si svolge tramite il portale INPS, ma richiede una preparazione documentale accurata. Un errore nella compilazione può comportare il rigetto della domanda o, peggio, la revoca del beneficio a posteriori, con obbligo di restituzione integrale dei contributi non versati e applicazione di sanzioni amministrative.

    Per evitare problemi, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine: il nostro team segue passo dopo passo l’azienda, dalla verifica preliminare dei requisiti alla presentazione della domanda, fino alla gestione del flusso contributivo UniEmens nei mesi successivi. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online, su tutto il territorio nazionale.

    Documenti necessari

    Per accedere al bonus giovani 2026 sono richiesti, di regola, i seguenti documenti:

    • copia del contratto di assunzione a tempo indeterminato firmato;
    • documento di identità del lavoratore e codice fiscale;
    • autocertificazione del lavoratore sull’assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato;
    • DURC aggiornato dell’azienda;
    • copia del CCNL applicato;
    • prospetto dell’organico aziendale dei 12 mesi precedenti per verificare l’incremento occupazionale.

    Una procedura come questa richiede attenzione per evitare errori che potrebbero ritardare la pratica o invalidare lo sgravio totale under 35. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla raccolta dei documenti alla presentazione della domanda, garantendo la correttezza di ogni passaggio. Prenota un appuntamento, in ufficio o da remoto: ti seguiamo dalla prima valutazione fino al monitoraggio mensile della contribuzione.

    Cumulabilità con altri incentivi

    Una delle domande più frequenti riguarda la cumulabilità del bonus giovani 2026 con altri incentivi assunzioni. La regola generale prevista dall’art. 22 del DL 60/2024 (Decreto Coesione, convertito in L. 95/2024 e prorogato dalla L. 207/2024) stabilisce che il bonus non è cumulabile, per il medesimo lavoratore, con altre forme di esonero contributivo che si appoggino sullo stesso fondamento normativo.

    Tuttavia, lo sgravio è cumulabile con alcune misure compatibili: in particolare con i crediti d’imposta riconosciuti per spese di formazione o ricerca, con le agevolazioni regionali e con gli incentivi all’investimento in beni strumentali. Per chi assume nel Mezzogiorno, è importante valutare la combinazione con il bonus ZES Unica e con il Bonus 18mila Euro Under 35 dedicato a chi avvia un’attività autonoma.

    Esiste poi un coordinamento specifico con il Bonus Donne: se la lavoratrice assunta ha meno di 35 anni e rientra anche nei requisiti del Bonus Donne, il datore di lavoro deve scegliere quale dei due esoneri applicare, perché non possono coesistere sullo stesso rapporto. La scelta dipende dai massimali, dalla durata e dalle condizioni di entrambe le misure: una valutazione professionale può fare la differenza tra un risparmio modesto e un risparmio ottimale.

    Esempi pratici di risparmio

    Per capire la portata del bonus giovani 2026, immaginiamo alcuni casi pratici. Supponiamo che Marco, 27 anni, venga assunto a tempo indeterminato da una piccola società di consulenza con sede a Udine, con una retribuzione lorda di 1.800 euro mensili (circa 23.400 euro annui, considerando le mensilità aggiuntive).

    I contributi a carico del datore di lavoro su questa retribuzione si aggirano intorno al 30%, ovvero circa 7.020 euro all’anno. Grazie al bonus giovani 2026, l’azienda non versa questa somma per due anni, fino al tetto annuo previsto: si tratta di una somma che incide significativamente sul bilancio di una micro-impresa e che può essere reinvestita in formazione, aggiornamento tecnologico o nell’assunzione di altri profili.

    Un secondo esempio: una società del Mezzogiorno (ad esempio in Basilicata) assume Giulia, 32 anni, mai stata a tempo indeterminato, con una retribuzione lorda di 1.600 euro al mese. In questo caso si applica il massimale maggiorato ZES Unica, con un risparmio annuo superiore rispetto al Centro-Nord. Per un’azienda meridionale in fase di espansione, lo sgravio totale under 35 può rappresentare la differenza tra assumere subito e rinviare di un anno.

    Anche per i professionisti in regime forfettario che diventano datori di lavoro (con dipendenti) il bonus si applica regolarmente: la natura giuridica fiscale del datore (forfettario, ordinario, società di capitali) non incide sul diritto all’agevolazione, purché siano rispettati tutti gli altri requisiti.

    Esclusioni e cause di revoca

    Il bonus giovani 2026 presenta alcune esclusioni importanti che è bene conoscere prima di pianificare un’assunzione. Sono escluse dal beneficio le assunzioni effettuate dalla Pubblica Amministrazione (lo sgravio riguarda solo il settore privato), dal settore finanziario, bancario e assicurativo e dal lavoro domestico: per colf e badanti restano valide le agevolazioni specifiche di settore, di cui parliamo nella sezione Colf e Badanti.

    Non rientrano inoltre nello sgravio totale under 35 i contratti di apprendistato (che hanno già un proprio regime contributivo agevolato), i contratti di lavoro intermittente “a chiamata” e i contratti a tempo determinato non ancora trasformati. Sono escluse anche le assunzioni di parenti o affini fino al secondo grado del titolare (per evitare abusi sui legami familiari).

    Le cause di revoca del bonus sono principalmente quattro:

    • il licenziamento del lavoratore nei 6 mesi successivi all’assunzione senza giustificato motivo;
    • la mancata realizzazione dell’incremento occupazionale netto nel periodo di riferimento;
    • l’aver dichiarato in modo non veritiero il pregresso lavorativo del giovane (dichiarazioni mendaci);
    • il mancato rispetto del CCNL o della normativa sulla sicurezza sul lavoro.

    In caso di revoca, l’azienda deve restituire integralmente i contributi non versati, maggiorati di sanzioni e interessi. È quindi essenziale, prima di avviare il rapporto, fare una verifica accurata di tutti i requisiti. Affidati ai nostri esperti del CAF Centro Fiscale per una consulenza preventiva: meglio investire poche ore in un controllo iniziale che rischiare migliaia di euro di sanzioni successive.

    Bonus giovani 2026 e ZES Unica del Mezzogiorno

    Un capitolo a parte merita l’applicazione del bonus giovani 2026 nelle Regioni del Mezzogiorno, organizzate dal 1° gennaio 2024 nella ZES Unica (Zona Economica Speciale Unica). In queste aree il bonus si applica con un massimale annuo maggiorato, riconoscendo l’esigenza di stimolare con maggior forza l’occupazione giovanile nei territori meridionali.

    Le Regioni interessate dalla maggiorazione sono Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. L’azienda beneficia automaticamente del tetto maggiorato se la sede di lavoro effettiva del nuovo assunto si trova in una di queste Regioni. Non rileva la sede legale dell’impresa: ciò che conta è il luogo dove il giovane svolge la prestazione lavorativa in maniera prevalente.

    Le aziende del Mezzogiorno possono inoltre valutare la cumulabilità del bonus con altre misure dedicate al Sud Italia, come gli incentivi del Piano Sud o le agevolazioni per il Bonus 18mila Euro Under 35 destinato a chi avvia un’attività autonoma. Una pianificazione attenta consente di combinare più strumenti, massimizzando il risparmio totale.

    Domande frequenti sul bonus giovani 2026

    Il bonus giovani 2026 spetta anche al lavoratore part-time?

    Sì, il bonus giovani 2026 si applica sia ai contratti full-time sia ai contratti part-time, purché siano a tempo indeterminato. Per i part-time il massimale dell’esonero viene riproporzionato in base alle ore lavorate rispetto al full-time previsto dal CCNL applicato. Un dipendente al 50% otterrà la metà del tetto contributivo.

    Se il giovane compie 35 anni durante il rapporto, il bonus si interrompe?

    No. Ciò che conta è l’età alla data di assunzione: se in quel momento il lavoratore aveva meno di 35 anni compiuti, lo sgravio contributivo under 35 prosegue regolarmente fino alla scadenza dei 24 mesi previsti, anche se nel frattempo compie 35 o 36 anni.

    Il bonus giovani 2026 è valido anche per gli apprendistati?

    Il contratto di apprendistato non rientra direttamente nel bonus giovani 2026, perché ha già un suo regime contributivo agevolato. Tuttavia, se al termine del periodo di apprendistato il rapporto viene trasformato in un normale contratto a tempo indeterminato, da quel momento può attivarsi l’esonero, sempre nel rispetto dei requisiti anagrafici e dell’assenza di precedenti rapporti stabili.

    Cosa succede se assumo un giovane che ha avuto solo contratti a termine?

    I contratti a tempo determinato precedenti non pregiudicano il diritto al bonus. La norma esclude solo chi ha avuto un precedente rapporto a tempo indeterminato. Quindi un giovane con uno storico di contratti a termine, stage o collaborazioni occasionali rientra pienamente tra i destinatari dello sgravio totale under 35.

    Posso cumulare il bonus giovani con altre agevolazioni regionali?

    Sì, in molti casi il bonus giovani 2026 è cumulabile con agevolazioni regionali o di carattere territoriale (come la ZES Unica per il Mezzogiorno). Non è invece cumulabile con altre forme di esonero contributivo basate sullo stesso fondamento (es. Bonus Donne sullo stesso lavoratore). La cumulabilità va sempre verificata caso per caso, in base alla specifica norma regionale.

    Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine

    Hai bisogno di assistenza per gestire un’assunzione con il bonus giovani 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online, per verificare i requisiti, predisporre la documentazione e seguire l’intera procedura di domanda fino al monitoraggio mensile della contribuzione. Il nostro team accompagna l’azienda passo dopo passo, evitando errori che potrebbero portare alla revoca del beneficio.

    Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il servizio è disponibile in sede a Udine o comodamente da remoto, in tutta Italia. Affidati ai nostri esperti per cogliere appieno le opportunità offerte dal bonus giovani 2026 e ottimizzare il costo del lavoro nella tua impresa.

    Maggio 21, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 22:59:422026-05-21 23:00:11Bonus Giovani 2026: Guida Completa allo Sgravio Totale per Assumere Under 35
    CAF

    Bonus giovani 2026 per gli under 35, come funziona davvero: la guida dell’Inps

    Il Bonus giovani under 35 2026 rappresenta una delle misure più importanti per favorire l’occupazione giovanile stabile in Italia. Introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024, art. 1 commi 180-186, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2024) e regolamentato dalla Circolare INPS n. 23 del 14 febbraio 2026, questo incentivo offre alle aziende uno sgravio contributivo totale per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani lavoratori.

    A differenza delle precedenti edizioni del bonus, la versione 2026 introduce novità significative: il limite di età sale a 35 anni compiuti (non più 29), l’importo massimo dello sgravio aumenta fino a 8.000 euro annui per 36 mesi, e vengono incluse anche le trasformazioni di contratti a termine in contratti stabili.

    In questa guida completa analizziamo tutti i dettagli operativi del bonus giovani 2026: chi può beneficiarne (requisiti per aziende e lavoratori), come funziona lo sgravio contributivo, come presentare domanda all’INPS, gli importi esatti riconosciuti, le incompatibilità con altri incentivi assunzioni under 35 e gli esempi pratici di calcolo del risparmio per le imprese. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste aziende e lavoratori nella verifica dei requisiti e nella compilazione delle domande.

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    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il Bonus giovani under 35 2026
    2. Requisiti per i lavoratori under 35
    3. Requisiti per le aziende e datori di lavoro
    4. Importi e calcolo dello sgravio contributivo
    5. Come presentare domanda all’INPS
    6. Contratti ammessi e tipologie di assunzione
    7. Cumulabilità con altri incentivi e bonus
    8. Durata, sospensione e revoca del bonus
    9. Differenze con il Bonus NEET e altri incentivi
    10. Scadenze e calendario 2026

    Cos’è il Bonus giovani under 35 2026

    Il Bonus giovani under 35 è un incentivo strutturale per l’occupazione giovanile che consiste in uno sgravio contributivo del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per un periodo massimo di 36 mesi (3 anni), entro il limite annuo di 8.000 euro per lavoratore.

    L’incentivo è finanziato dallo Stato e gestito dall’INPS attraverso il sistema informatico DiResCo (Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente). Le risorse stanziate per il 2026 ammontano a 1,8 miliardi di euro, con una dotazione incrementata del 25% rispetto al 2025 per rispondere all’aumento delle assunzioni giovani 2026.

    Base normativa

    • Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1 commi 180-186) – GU n. 305/2024
    • Decreto attuativo MIMIT del 15 gennaio 2026 (GU n. 12/2026)
    • Circolare INPS n. 23/2026 del 14 febbraio 2026 – Istruzioni operative
    • Messaggio INPS n. 891/2026 del 3 marzo 2026 – FAQ e chiarimenti

    Differenze con il bonus 2025

    Rispetto alla precedente edizione, il bonus giovani 2026 presenta queste novità:

    AspettoBonus 2025Bonus 2026
    Età massima29 anni35 anni
    Importo massimo annuo6.000 euro8.000 euro
    Durata24 mesi36 mesi
    TrasformazioniSolo assunzioni diretteAnche trasformazioni a T.I.
    Cumulo con altri bonusLimitatoCompatibile con ZES e Decontribuzione Sud

    Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 2.1 “Modifiche rispetto all’anno precedente”.

    Requisiti per i lavoratori under 35

    Per accedere al bonus giovani 2026, il lavoratore deve possedere tutti i seguenti requisiti alla data di assunzione o trasformazione del contratto:

    1. Requisito anagrafico

    Il lavoratore deve avere meno di 36 anni alla data di decorrenza del rapporto di lavoro incentivato. La verifica si effettua alla data di assunzione (o trasformazione), non alla data di presentazione della domanda INPS.

    Esempio pratico: Un lavoratore nato il 15 aprile 1991 può beneficiare del bonus giovani under 35 se assunto entro il 14 aprile 2026 (compreso). Dal 15 aprile 2026 non sarà più ammissibile.

    2. Requisito occupazionale (no rapporti precedenti)

    Il lavoratore non deve aver mai avuto, presso qualsiasi datore di lavoro, un contratto a tempo indeterminato in tutta la sua vita lavorativa. Sono ammessi solo rapporti:

    • Contratti a termine
    • Contratti di apprendistato (di qualsiasi tipo)
    • Collaborazioni (co.co.co, partita IVA occasionale)
    • Tirocini/stage
    • Contratti intermittenti

    Attenzione: Anche un solo giorno di lavoro a tempo indeterminato presso un’altra azienda (anche 10 anni prima) esclude dal bonus. La verifica è effettuata dall’INPS tramite incrocio con l’archivio UNIEMENS.

    3. Assenza di ammortizzatori sociali attivi

    Il lavoratore non deve essere titolare, al momento dell’assunzione, di:

    • Trattamento pensionistico diretto (pensione di vecchiaia, anticipata, invalidità)
    • NASPI o altra indennità di disoccupazione
    • DIS-COLL (disoccupazione collaboratori)

    Eccezione: È ammesso il bonus se il lavoratore ha esaurito la NASPI da più di 60 giorni prima dell’assunzione (Circolare INPS n. 23/2026, punto 3.2.3).

    4. Casi particolari ammessi

    Il bonus INPS giovani è compatibile con lavoratori che hanno avuto in passato:

    • Contratti a chiamata/intermittenti (anche se tecnicamente sono T.I.)
    • Partita IVA (anche attiva al momento dell’assunzione, purché venga chiusa entro 30 giorni)
    • Lavoro subordinato all’estero (solo se non registrato in archivi INPS)

    Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 3 “Requisiti soggettivi del lavoratore”.

    Requisiti per le aziende e datori di lavoro

    Le aziende che intendono beneficiare del bonus giovani under 35 2026 devono rispettare requisiti stringenti sia al momento dell’assunzione che per tutta la durata dello sgravio contributivo giovani.

    1. Regolarità contributiva e fiscale (DURC)

    L’azienda deve essere in possesso del DURC regolare (Documento Unico di Regolarità Contributiva) al momento della domanda e per tutta la durata del beneficio. Sono verificati:

    • Regolarità contributi INPS
    • Regolarità contributi INAIL
    • Regolarità contributiva Cassa Edile (per settore edilizia)
    • Assenza di debiti tributari superiori a 5.000 euro (verifica Agenzia Entrate)

    Attenzione: In caso di irregolarità sopravvenuta durante i 36 mesi, l’INPS sospende l’erogazione dello sgravio fino alla regolarizzazione. Se l’irregolarità persiste oltre 6 mesi, il bonus viene revocato con recupero delle somme già fruite.

    2. Rispetto dei CCNL e normativa lavoro

    L’azienda deve applicare integralmente il CCNL di riferimento per il settore e territorio, inclusi:

    • Retribuzione minima tabellare
    • Scatti di anzianità
    • Maggiorazioni (lavoro notturno, festivo, straordinario)
    • Contribuzione integrativa (fondi pensione, INPS, Sanità integrativa)

    Sono esclusi dal bonus i datori che, nei 6 mesi precedenti l’assunzione incentivata, abbiano effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o collettivi nella stessa unità produttiva e per la stessa qualifica del lavoratore assunto.

    3. Obbligo di incremento occupazionale netto

    Per aziende con più di 15 dipendenti, il bonus è subordinato all’incremento occupazionale netto calcolato su base annua. L’INPS verifica che:

    • Il numero di lavoratori T.I. al 31 dicembre dell’anno di assunzione sia superiore alla media dei 12 mesi precedenti
    • L’incremento sia almeno pari a +1 unità (quella incentivata)

    Esempio: Un’azienda con 20 dipendenti T.I. medi nel 2025 deve avere almeno 21 dipendenti T.I. al 31/12/2026 per mantenere il bonus assunzioni giovani 2026.

    4. Obbligo di stabilità occupazionale

    L’azienda si impegna a mantenere in servizio il lavoratore incentivato per almeno 36 mesi (durata dello sgravio). In caso di licenziamento anticipato (tranne giusta causa o dimissioni), l’azienda deve:

    • Restituire integralmente il bonus già fruito
    • Corrispondere gli interessi legali sulla somma
    • Non poter presentare nuove domande di incentivo per 12 mesi

    5. Settori ammessi ed esclusi

    Il bonus è ammesso per tutti i settori economici, pubblici e privati, con le seguenti esclusioni espresse:

    • Lavoro domestico (colf, badanti)
    • Lavoro agricolo (operai agricoli a tempo determinato)
    • Contratti di apprendistato (già incentivati)
    • Pubblico impiego (enti pubblici non economici)

    Fonte: Decreto MIMIT 15 gennaio 2026, art. 4 “Obblighi del datore di lavoro beneficiario”.

    Importi e calcolo dello sgravio contributivo

    Il bonus giovani under 35 2026 consiste in uno sgravio del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con un tetto massimo di 8.000 euro annui per lavoratore, per una durata di 36 mesi.

    Contributi oggetto di sgravio

    Sono azzerati i seguenti contributi:

    • Contributi IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti): aliquota ordinaria 23,81%
    • Contributi DS (Disoccupazione): aliquota 1,61%
    • Contributi per assegni familiari: aliquota 0,68%
    • Contributi maternità: aliquota 0,46%
    • Contributi CIG (Cassa Integrazione Guadagni): aliquota variabile per settore

    Totale aliquota contributiva azzerata: circa 27-29% della retribuzione lorda, a seconda del settore e dimensione aziendale.

    Contributi NON coperti dallo sgravio

    Restano a carico dell’azienda:

    • Contributo INAIL (contro infortuni): varia per settore (da 0,5% a 6%)
    • Contributi a fondi interprofessionali (Fondimpresa, Fondirigenti, ecc.): 0,30%
    • Contributi contrattuali (fondi pensione, sanità integrativa se previsti da CCNL)

    Massimale mensile e annuo

    Il massimale di 8.000 euro annui corrisponde a circa 667 euro mensili. Questo significa che:

    • Per retribuzioni lorde fino a 2.800 euro/mese (circa), lo sgravio copre il 100% dei contributi azzerabili
    • Per retribuzioni superiori, si applica il tetto di 667 euro/mese e l’eccedenza resta a carico dell’azienda

    Esempio pratico di calcolo

    Caso 1: Impiegato amministrativo, retribuzione lorda mensile 1.800 euro

    VoceImporto
    Retribuzione lorda mensile1.800 euro
    Contributi INPS datore (27,5%)495 euro
    Sgravio bonus giovani (100%)-495 euro
    Contributi INAIL (1%)18 euro
    Costo contributivo totale per l’azienda18 euro

    Risparmio annuo: 495 euro × 12 mesi = 5.940 euro/anno (sotto il tetto di 8.000)

    Caso 2: Dirigente commerciale, retribuzione lorda mensile 4.500 euro

    VoceImporto
    Retribuzione lorda mensile4.500 euro
    Contributi INPS datore (27,5%)1.237 euro
    Sgravio bonus giovani (max 667/mese)-667 euro
    Contributi INPS residui570 euro
    Contributi INAIL (0,5%)22 euro
    Costo contributivo totale per l’azienda592 euro

    Risparmio annuo: 667 euro × 12 mesi = 8.000 euro/anno (massimale raggiunto)

    Risparmio complessivo su 36 mesi

    Considerando la durata triennale dello sgravio, un’azienda può risparmiare:

    • Retribuzione 1.800 euro/mese: 17.820 euro totali (5.940 × 3 anni)
    • Retribuzione 4.500 euro/mese: 24.000 euro totali (8.000 × 3 anni, massimale)

    Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 5 “Calcolo e fruizione dello sgravio contributivo”.

    Come presentare domanda all’INPS

    La procedura per richiedere il bonus giovani under 35 2026 prevede l’invio telematico della domanda tramite il portale INPS, seguendo una tempistica precisa.

    1. Quando presentare la domanda

    La domanda va presentata entro 7 giorni dalla data di instaurazione del rapporto di lavoro incentivato (assunzione o trasformazione). Questo termine è perentorio: domande tardive non saranno accolte.

    Esempio: Assunzione il 10 marzo 2026 → domanda entro il 17 marzo 2026 (compreso).

    2. Procedura online (portale INPS)

    L’accesso al servizio richiede:

    • SPID (Sistema Pubblico Identità Digitale) livello 2 o superiore
    • CIE (Carta Identità Elettronica) con PIN
    • CNS (Carta Nazionale Servizi) per professionisti abilitati

    Percorso di accesso:

    1. Accedere al portale www.inps.it con SPID/CIE
    2. Sezione “Imprese e Liberi Professionisti”
    3. Servizio “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità”
    4. Selezionare “Incentivo occupazione giovani under 35 – anno 2026”
    5. Compilare il form con i dati richiesti
    6. Allegare documentazione (se necessaria)
    7. Inviare telematicamente

    3. Dati e documenti necessari

    Per compilare la domanda servono:

    • Codice Fiscale del lavoratore
    • Codice Fiscale e Matricola INPS dell’azienda
    • Data assunzione o trasformazione
    • Tipologia contrattuale (tempo indeterminato, part-time, full-time)
    • CCNL applicato (codice e descrizione)
    • Retribuzione lorda annua prevista
    • Sede di lavoro (indirizzo unità produttiva)
    • Qualifica del lavoratore

    In caso di trasformazione da tempo determinato a indeterminato, indicare anche:

    • Data inizio contratto a termine originario
    • Data di trasformazione

    4. Istruttoria e autorizzazione INPS

    Dopo l’invio, l’INPS effettua verifiche automatizzate:

    • Verifica anagrafica del lavoratore (età, codice fiscale)
    • Verifica storico contributivo (assenza T.I. precedenti)
    • Verifica DURC dell’azienda
    • Verifica disponibilità fondi (ordine cronologico di presentazione)

    L’esito è comunicato entro 30 giorni tramite:

    • PEC (Posta Elettronica Certificata) dell’azienda
    • Area riservata portale INPS

    5. Autorizzazione e fruizione dello sgravio

    In caso di esito positivo, l’INPS rilascia:

    • Codice autorizzazione univoco (da indicare nei flussi UNIEMENS)
    • Importo massimo mensile fruibile
    • Periodo di validità (36 mesi dalla data assunzione)

    Dal mese successivo all’autorizzazione, l’azienda può esporre il credito nel flusso UNIEMENS mensile, compilando l’elemento <Incentivo> con:

    • Codice autorizzazione INPS
    • Importo sgravio richiesto (max 667 euro/mese)
    • Tipologia incentivo: “BGIO2026”

    6. Assistenza nella compilazione

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto nella:

    • Verifica preventiva requisiti azienda e lavoratore
    • Compilazione domanda telematica INPS
    • Invio telematico con delega
    • Gestione comunicazioni con INPS
    • Assistenza in caso di diniego o richiesta integrazione

    Fonte: Messaggio INPS n. 891/2026, allegato “Manuale operativo DiResCo – Bonus giovani 2026”.

    Contratti ammessi e tipologie di assunzione

    Il bonus giovani under 35 2026 è riconosciuto esclusivamente per rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con alcune specificità operative.

    1. Assunzioni dirette a tempo indeterminato

    Sono incentivate tutte le nuove assunzioni con contratto T.I., sia:

    • Full-time (tempo pieno)
    • Part-time (tempo parziale): lo sgravio è proporzionato alla percentuale di part-time

    Esempio: Part-time al 50% (20 ore settimanali) → sgravio massimo 4.000 euro/anno (50% di 8.000)

    2. Trasformazioni di contratti a termine

    Novità 2026: è incentivata anche la trasformazione di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, purché:

    • Il lavoratore possegga i requisiti (under 36, mai avuto T.I.)
    • La trasformazione avvenga entro il 31 dicembre 2026
    • Il contratto a termine originario sia stato di durata almeno 6 mesi

    Decorrenza incentivo: dalla data di trasformazione (non dalla data di assunzione originaria).

    3. Somministrazione a tempo indeterminato

    Il bonus è fruibile anche per lavoratori somministrati (ex interinali), purché:

    • Il contratto di somministrazione sia a tempo indeterminato (staff leasing)
    • Il lavoratore sia assegnato a missione presso l’utilizzatore
    • Il beneficiario del bonus sia l’agenzia di somministrazione (non l’utilizzatore)

    4. Contratti ESCLUSI

    Non possono accedere al bonus:

    • Apprendistato (tutte le tipologie: professionalizzante, alta formazione, I livello)
    • Contratti a termine (determinato, stagionale)
    • Contratti intermittenti (a chiamata)
    • Collaborazioni (co.co.co., partita IVA)
    • Lavoro domestico (colf, badanti)
    • Lavoro agricolo a tempo determinato

    5. Clausole contrattuali ammesse

    Il bonus è compatibile con:

    • Patto di prova (entro limiti CCNL): lo sgravio decorre anche durante il periodo di prova
    • Clausole di mobilità (trasferimento temporaneo)
    • Smart working / lavoro agile: nessun impatto sullo sgravio

    6. Esclusioni per settore

    SettoreAmmissibilità
    Industria✓ Ammesso
    Commercio✓ Ammesso
    Artigianato✓ Ammesso
    Servizi✓ Ammesso
    Pubblico impiego (PA)✗ Escluso
    Lavoro domestico✗ Escluso
    Agricoltura (T.D.)✗ Escluso
    Agricoltura (T.I.)✓ Ammesso

    Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 4 “Tipologie contrattuali ammesse”.

    Cumulabilità con altri incentivi e bonus

    Il bonus giovani under 35 2026 può essere cumulato parzialmente con altri incentivi assunzioni under 35, nel rispetto di limiti e condizioni specifiche.

    1. Incentivi cumulabili al 100%

    Il bonus giovani è totalmente compatibile con:

    • Decontribuzione Sud (art. 1 comma 161 L. 178/2020): per assunzioni in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna
    • ZES Unica Mezzogiorno: per aziende localizzate nelle Zone Economiche Speciali del Sud Italia
    • Bonus donne disoccupate (L. 92/2012, art. 4 commi 8-11): se il lavoratore under 35 è anche donna disoccupata da oltre 24 mesi
    • Esonero contributivo alternanza scuola-lavoro: per studenti under 35 assunti dopo tirocinio curriculare

    Esempio pratico: Un’azienda campana che assume un giovane under 35 può cumulare:

    IncentivoImporto annuo
    Bonus giovani under 358.000 euro
    Decontribuzione Sud+30% contributi residui
    Risparmio totale stimato~10.500 euro/anno

    2. Incentivi NON cumulabili

    Il bonus giovani è incompatibile con:

    • Incentivo NEET (giovani non occupati/non studenti): si può scegliere uno dei due, non entrambi
    • Incentivo occupazione disabili (L. 68/1999): prevale il bonus disabili se il lavoratore è iscritto a liste collocamento mirato
    • Apprendistato: incentivi specifici dell’apprendistato escludono il bonus giovani
    • Contratti di sviluppo MISE: il cumulo è consentito solo previa autorizzazione della Direzione regionale INPS

    3. Disciplina del cumulo (regola generale)

    In caso di cumulo ammesso, si applica la seguente gerarchia:

    1. Si fruisce prima del bonus giovani (8.000 euro/anno) sui contributi INPS
    2. Sui contributi residui si applica l’eventuale secondo incentivo (es. Decontribuzione Sud)
    3. Il totale dei benefici non può superare il 100% dei contributi dovuti

    4. Verifica preventiva obbligatoria

    Prima di assumere, è consigliabile:

    • Verificare con il CAF o consulente del lavoro la presenza di altri incentivi attivi
    • Richiedere parere preventivo all’INPS tramite il servizio “Quesiti online” per casi dubbi
    • Consultare la Guida operativa INPS aggiornata (disponibile su www.inps.it, sezione “Imprese”)

    Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, paragrafo 7 “Cumulabilità con altri incentivi all’occupazione”.

    Durata, sospensione e revoca del bonus

    Il bonus giovani under 35 2026 ha una durata standard di 36 mesi, ma può essere sospeso, ridotto o revocato in caso di inadempimenti o situazioni specifiche.

    1. Durata standard dello sgravio

    Lo sgravio contributivo è riconosciuto per 36 mesi consecutivi dalla data di:

    • Assunzione a tempo indeterminato, oppure
    • Trasformazione del contratto da determinato a indeterminato

    Esempio: Assunzione 15 marzo 2026 → sgravio fruibile fino al 14 marzo 2029 (compreso).

    2. Sospensioni del rapporto di lavoro

    Durante le sospensioni del rapporto, il bonus viene temporaneamente sospeso e il periodo viene “congelato”. Rientrano in questa casistica:

    • Maternità obbligatoria (5 mesi): sospensione automatica, il conteggio riprende al rientro
    • Congedo parentale: sospensione per la durata del congedo
    • CIG ordinaria/straordinaria: lo sgravio è ridotto proporzionalmente alle ore lavorate
    • Malattia superiore a 60 giorni consecutivi: sospensione dal 61° giorno in poi
    • Aspettativa non retribuita: sospensione per tutta la durata dell’aspettativa

    Conseguenza: Il periodo di sospensione viene recuperato posticipando la scadenza dei 36 mesi.

    3. Licenziamento del lavoratore incentivato

    In caso di licenziamento prima dei 36 mesi, si applicano regole diverse a seconda della causale:

    Licenziamento per giusta causa

    Se il licenziamento avviene per giusta causa (grave inadempimento del lavoratore), l’azienda:

    • Conserva il bonus già fruito fino alla data di cessazione
    • Non deve restituire nulla all’INPS
    • Può presentare nuove domande per altri lavoratori

    Licenziamento per giustificato motivo oggettivo o soggettivo

    Se il licenziamento avviene per motivi economici o organizzativi, l’azienda:

    • Decade dal beneficio dalla data di licenziamento
    • Deve restituire integralmente il bonus già fruito
    • Paga interessi legali sulla somma (attualmente 2,5% annuo)
    • Non può presentare nuove domande di incentivo per 12 mesi

    4. Dimissioni volontarie del lavoratore

    In caso di dimissioni volontarie, l’azienda:

    • Conserva il bonus fruito fino alla data di cessazione
    • Non è tenuta a restituire nulla
    • Può assumere altro personale con incentivo

    Attenzione: Se le dimissioni avvengono entro i primi 12 mesi dall’assunzione, l’INPS può effettuare verifiche per escludere accordi simulati (“dimissioni indotte”).

    5. Revoca del bonus per irregolarità

    L’INPS revoca integralmente il bonus (con recupero somme + sanzioni) nei seguenti casi:

    • DURC irregolare per oltre 6 mesi consecutivi
    • Falsa dichiarazione sui requisiti del lavoratore o dell’azienda
    • Mancato rispetto CCNL (retribuzione inferiore al minimo tabellare)
    • Mancato incremento occupazionale (per aziende oltre 15 dipendenti)
    • Violazioni normativa sicurezza lavoro gravi o reiterate

    6. Recupero delle somme e sanzioni

    In caso di revoca, l’INPS procede a:

    • Recupero integrale del bonus fruito tramite compensazione nei flussi UNIEMENS successivi
    • Interessi legali dalla data di fruizione indebita
    • Sanzioni amministrative da 1.000 a 5.000 euro (per false dichiarazioni)
    • Segnalazione alla Guardia di Finanza (se importo superiore a 50.000 euro)

    Fonte: Decreto MIMIT 15 gennaio 2026, art. 6 “Decadenza, sospensione e revoca del beneficio”.

    Differenze con il Bonus NEET e altri incentivi

    Oltre al bonus giovani under 35, esistono altri incentivi per l’occupazione giovanile che possono generare confusione. Analizziamo le differenze principali.

    Bonus giovani under 35 vs Bonus NEET

    AspettoBonus under 35Bonus NEET
    NormativaL. 207/2024, art. 1 c. 180-186D.Lgs. 150/2015, art. 16
    Età lavoratoreMeno di 36 anni15-29 anni (“NEET”)
    Requisito NEETNon richiestoObbligatorio (iscrizione Garanzia Giovani)
    Storico lavorativoMai avuto T.I.Disoccupato da almeno 6 mesi
    Importo massimo8.000 euro/anno4.000-6.000 euro/anno (variabile)
    Durata36 mesi12-18 mesi
    CumulabilitàCon Decontribuzione Sud, ZESNon cumulabile con altri incentivi

    Quale scegliere? Se il lavoratore possiede i requisiti per entrambi, conviene il bonus under 35 per durata (36 vs 12-18 mesi) e importo (8.000 vs 4.000-6.000 euro).

    Bonus giovani under 35 vs Decontribuzione Sud

    AspettoBonus under 35Decontribuzione Sud
    NormativaL. 207/2024, art. 1 c. 180-186L. 178/2020, art. 1 c. 161-168
    TerritorioTutta ItaliaSolo 8 regioni Sud
    Requisiti lavoratoreUnder 36, mai T.I.Qualsiasi età/storico
    Importo sgravio100% contributi (max 8.000)30% contributi (no massimale)
    Durata36 mesiIllimitata (fino al 2029)
    Cumulabilità✓ Cumulabile✓ Cumulabile

    Cumulo ottimale (regioni Sud): Un’azienda del Mezzogiorno può applicare prima il bonus under 35 (8.000 euro) e poi la Decontribuzione Sud (30% sui contributi residui), ottenendo un risparmio totale superiore.

    Bonus giovani under 35 vs Esonero under 36 generalizzato

    Dal 2025 esiste anche un esonero contributivo generalizzato per under 36 (L. 213/2023, art. 1 c. 294-297), con differenze sostanziali:

    AspettoBonus under 35 (L. 207/2024)Esonero under 36 generalizzato
    TargetDatori di lavoroLavoratori dipendenti
    BeneficiarioAzienda (sgravio contributivo)Lavoratore (aumento netto in busta)
    RequisitiMai avuto T.I.Retribuzione imponibile fino a 35.000 euro
    ImportoMax 8.000 euro/anno al datoreMax 3.000 euro/anno al lavoratore
    Domanda INPSObbligatoriaAutomatica (datore in UNIEMENS)

    Nota: I due bonus sono cumulabili, quindi un datore può fruire dello sgravio 8.000 euro e contemporaneamente riconoscere al lavoratore under 36 l’esonero contributivo generalizzato (aumento netto fino a 3.000 euro/anno).

    Fonte: Circolare INPS n. 23/2026, Allegato 2 “Confronto con altri incentivi occupazionali”.

    Scadenze e calendario 2026

    Il bonus giovani under 35 2026 segue un calendario con scadenze precise per la presentazione delle domande e l’utilizzo delle risorse stanziate.

    Scadenze principali

    DataEvento
    1 gennaio 2026Entrata in vigore del bonus (valido per assunzioni dal 01/01/2026)
    14 febbraio 2026Pubblicazione Circolare INPS n. 23/2026 con istruzioni operative
    1 marzo 2026Apertura portale DiResCo per invio domande telematiche
    31 dicembre 2026Scadenza per presentare domande relative ad assunzioni/trasformazioni 2026
    31 gennaio 2027Termine ultimo per regolarizzare domande incomplete (richiesta integrazioni)

    Finestra temporale per le assunzioni

    Il bonus è riconosciuto per assunzioni/trasformazioni effettuate dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. Contratti stipulati prima del 01/01/2026 (anche se con decorrenza successiva) non sono ammessi.

    Esaurimento fondi: criterio cronologico

    Le risorse stanziate (1,8 miliardi di euro) vengono assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. L’INPS comunica sul portale:

    • Stato residuo fondi aggiornato settimanalmente
    • Percentuale di utilizzo delle risorse disponibili
    • Alert esaurimento quando rimane meno del 10% dei fondi

    Consiglio operativo: Presentare la domanda il prima possibile (entro 7 giorni dall’assunzione) per garantirsi l’accesso ai fondi. Nel 2025, i fondi si sono esauriti a ottobre, lasciando scoperte le assunzioni degli ultimi due mesi.

    Monitoraggio disponibilità fondi

    Per verificare in tempo reale lo stato dei fondi:

    • Accedere a www.inps.it → Sezione “Imprese” → “Monitoraggio incentivi”
    • Consultare il contatore “Bonus giovani under 35 – anno 2026”
    • Visualizzare: importo stanziato, importo impegnato, saldo disponibile

    Scadenze per la fruizione dello sgravio

    Una volta autorizzato il bonus, il datore ha tempo fino al termine di prescrizione contributiva (5 anni) per esporre il credito nei flussi UNIEMENS. Tuttavia, è consigliabile fruire mensilmente dello sgravio per beneficiare subito del risparmio contributivo.

    Proroghe e rifinanziamenti

    La Legge di Bilancio 2025 prevede un meccanismo di rifinanziamento automatico: se entro il 30 settembre 2026 risultano fondi residui inferiori al 20% dello stanziamento iniziale, il MIMIT può incrementare la dotazione con decreto ministeriale (fino a +500 milioni di euro).

    Fonte: Legge 207/2024, art. 1 comma 185 “Dotazione finanziaria e monitoraggio”.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Conclusione

    Il Bonus giovani under 35 2026 rappresenta un’opportunità concreta per aziende e lavoratori: le imprese risparmiano fino a 24.000 euro in tre anni per ogni assunzione, mentre i giovani accedono a contratti stabili in un mercato del lavoro ancora difficile.

    La chiave del successo è la tempestività: presentare la domanda entro 7 giorni dall’assunzione e verificare preventivamente tutti i requisiti (età, assenza di T.I. precedenti, DURC aziendale regolare). Un errore formale o una verifica tardiva possono precludere l’accesso al beneficio.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

    • Verifica preliminare requisiti (lavoratore e azienda)
    • Simulazione risparmio contributivo (con calcoli personalizzati)
    • Compilazione e invio telematico domanda INPS
    • Gestione comunicazioni e integrazioni documentali
    • Assistenza in caso di revoca o contestazioni

    Non lasciarti sfuggire questa opportunità: il bonus si esaurisce rapidamente e le risorse vengono assegnate in ordine cronologico. Contattaci per una consulenza personalizzata e verifica subito se puoi accedere allo sgravio contributivo giovani.

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    Domande Frequenti sul Bonus giovani under 35

    Posso accedere al bonus se ho avuto un contratto a tempo indeterminato 5 anni fa?

    No, il requisito mai avuto un T.I. vale per tutta la vita lavorativa. Anche un solo giorno di contratto a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro (anche molto tempo prima) esclude dal bonus. L’INPS verifica lo storico contributivo completo tramite archivio UNIEMENS.

    Il bonus vale anche per contratti part-time?

    Si, il bonus e riconosciuto anche per contratti part-time, ma lo sgravio e proporzionato alla percentuale di orario. Ad esempio, un part-time al 50% beneficia di uno sgravio massimo di 4.000 euro annui (meta di 8.000 euro).

    Cosa succede se il lavoratore si dimette dopo 1 anno?

    In caso di dimissioni volontarie, l’azienda conserva il bonus fruito fino alla data di cessazione e non deve restituire nulla. Tuttavia, se le dimissioni avvengono entro i primi 12 mesi, l’INPS puo verificare l’assenza di accordi simulati tra azienda e lavoratore.

    Posso cumulare il bonus giovani con la Decontribuzione Sud?

    Si, i due incentivi sono totalmente cumulabili. Un’azienda del Sud puo applicare prima il bonus giovani (100% contributi fino a 8.000 euro) e poi la Decontribuzione Sud (30% sui contributi residui), ottenendo un risparmio complessivo superiore.

    Entro quando devo presentare la domanda all’INPS?

    La domanda va presentata entro 7 giorni dalla data di assunzione o trasformazione del contratto. Questo termine e perentorio: domande tardive non saranno accolte. Ad esempio, se l’assunzione e il 10 marzo 2026, la domanda va inviata entro il 17 marzo 2026 (compreso).

    Se l’azienda ha un DURC irregolare, perde il bonus?

    Se il DURC risulta irregolare al momento della domanda, l’INPS respinge la richiesta. Se l’irregolarita emerge durante i 36 mesi, lo sgravio viene sospeso fino alla regolarizzazione. Se l’irregolarita persiste oltre 6 mesi, il bonus viene revocato con recupero delle somme gia fruite.


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