PARTITA IVA, PARTITA IVA ORDINARIASaldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo, Come Pagare con F24Il saldo IVA 2025 rappresenta uno degli appuntamenti fiscali più importanti per le partite IVA e i professionisti italiani. Entro il 16 marzo 2026, tutti i contribuenti tenuti al versamento dell’IVA devono effettuare il pagamento del saldo annuale relativo all’anno d’imposta 2025, utilizzando il modello F24. Questa scadenza riguarda chi presenta la dichiarazione IVA annuale e ha un debito residuo da versare dopo aver considerato gli acconti già pagati durante l’anno.Ma chi deve pagare il saldo IVA? Come si calcola l’importo? Quali sono i codici tributo da utilizzare nel modello F24? E cosa succede se non si paga entro la scadenza? In questa guida completa rispondiamo a tutte queste domande, fornendo esempi pratici, tabelle riassuntive e le informazioni aggiornate per il 2025.Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione della dichiarazione IVA, nel calcolo del saldo e nella gestione degli adempimenti fiscali per la tua partita IVA. Scopri come evitare errori e sanzioni con il supporto dei nostri esperti. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloScadenza 16 Marzo 2026: Quando PagareCome Calcolare il Saldo IVA 2025Come Compilare il Modello F24 per il Saldo IVACodici Tributo F24 per il Saldo IVARegimi Speciali: Forfettario, Agricolo, EsoneriSanzioni per Ritardo o Omesso VersamentoRavvedimento Operoso: Come RegolarizzareEsempi Pratici di CalcoloDomande FrequentiCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloIl saldo IVA è la differenza tra l’IVA a debito (incassata sulle vendite) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) che emerge dalla dichiarazione IVA annuale. Se questa differenza è positiva, il contribuente deve versare la somma all’Agenzia delle Entrate tramite modello F24.Devono pagare il saldo IVA 2025 tutti i titolari di partita IVA che:Presentano la dichiarazione IVA annuale (modello IVA/2026 per l’anno 2025)Hanno un debito IVA risultante dalla dichiarazioneNon rientrano in regimi speciali esonerati dall’IVA (come il regime forfettario)Effettuano liquidazioni periodiche dell’IVA (mensili o trimestrali)Chi è escluso dal pagamento del saldo IVA?Regime forfettario: I contribuenti in regime forfettario non applicano l’IVA e quindi non devono versare né acconti né saldo IVARegime di vantaggio (ex minimi): Anche in questo caso non c’è obbligo di versamento IVAContribuenti con IVA a credito: Chi ha IVA a credito può richiedere il rimborso o riportare il credito negli anni successiviOperazioni esenti IVA: Alcuni settori (sanità, istruzione, attività finanziarie) possono avere operazioni esentiLa normativa di riferimento è contenuta nel D.P.R. 633/1972 (legge IVA) e nelle successive modifiche, con particolare riferimento all’art. 1 del D.P.R. 435/2001 che disciplina i termini di versamento. Scadenza 16 Marzo 2026: Quando PagareLa scadenza per il saldo IVA 2025 è fissata al 16 marzo 2026. Questa data coincide con il termine per la presentazione della dichiarazione IVA annuale in modalità telematica.Calendario delle scadenze IVA 2025-2026:ScadenzaAdempimentoChi riguarda16 marzo 2026Versamento saldo IVA 2025 + presentazione dichiarazione IVA/2026Tutti i contribuenti IVA ordinari16 aprile 2026Scadenza prorogata per chi paga con maggiorazione 0,40%Contribuenti che scelgono la proroga16 febbraio 2026Versamento secondo acconto IVA (riferito al 2026)Contribuenti con liquidazioni IVA trimestrali27 dicembre 2025Versamento secondo acconto IVA (contribuenti mensili)Contribuenti con liquidazioni IVA mensiliPerché il 16 marzo? Questa scadenza è stabilita dall’art. 5-bis del D.P.R. 322/1998, che prevede che il saldo IVA debba essere versato contestualmente alla presentazione della dichiarazione annuale IVA. Il termine ordinario sarebbe il 28 febbraio, ma per chi trasmette telematicamente la dichiarazione (obbligo dal 2017), la scadenza è prorogata al 16 marzo.Proroga con maggiorazione: È possibile differire il pagamento del saldo IVA di 30 giorni, portando la scadenza al 16 aprile 2026, applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi. Questa maggiorazione si calcola sull’importo del saldo da versare. Differenze tra Contribuenti Mensili e TrimestraliI contribuenti IVA possono scegliere tra liquidazione mensile o trimestrale:Mensile: Le liquidazioni IVA vanno effettuate entro il 16 del mese successivo. Il saldo annuale si calcola considerando tutti i 12 mesi del 2025.Trimestrale: Le liquidazioni IVA si fanno entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre (es. IVA gennaio-marzo 2025 va versata entro 16 maggio 2025). Il saldo annuale considera i 4 trimestri.Indipendentemente dalla periodicità, la scadenza del saldo IVA al 16 marzo è uguale per tutti.Come Calcolare il Saldo IVA 2025Il calcolo del saldo IVA si basa sulla differenza tra IVA a debito e IVA a credito, considerando anche eventuali acconti già versati durante l’anno.Formula del calcolo:Saldo IVA = (IVA a debito 2025) - (IVA a credito 2025) - (Acconti IVA versati nel 2025)Vediamo nel dettaglio ogni componente: 1. IVA a DebitoL’IVA a debito è l’imposta applicata sulle vendite e prestazioni di servizi effettuate durante l’anno 2025. Si calcola sommando l’IVA fatturata ai clienti in tutte le fatture emesse.Esempio: Un professionista ha emesso fatture per 50.000 euro + IVA 22% = 11.000 euro di IVA a debito.2. IVA a CreditoL’IVA a credito è l’imposta pagata sugli acquisti di beni e servizi necessari per l’attività. Include l’IVA sulle fatture ricevute dai fornitori, purché inerenti all’attività professionale.Esempio: Lo stesso professionista ha acquistato beni/servizi per 20.000 euro + IVA 22% = 4.400 euro di IVA a credito.3. Acconti IVA VersatiDurante l’anno 2025, i contribuenti IVA hanno già versato due acconti IVA:Primo acconto: Versato entro il 27 dicembre 2024, pari all’88% del debito IVA del periodo ottobre-novembre 2024 (per mensili) o del terzo trimestre 2024 (per trimestrali)Secondo acconto: Versato entro il 27 dicembre 2025 (mensili) o 16 febbraio 2026 (trimestrali)Esempio: Il professionista ha versato 3.000 euro di acconti IVA nel 2025.Calcolo FinaleRiprendiamo l’esempio completo:IVA a debito: 11.000 euroIVA a credito: 4.400 euroAcconti versati: 3.000 euroSaldo IVA = 11.000 - 4.400 - 3.000 = 3.600 euroIl professionista dovrà versare 3.600 euro entro il 16 marzo 2026.Attenzione: Se il risultato è negativo, significa che il contribuente ha un credito IVA da riportare negli anni successivi o da chiedere a rimborso (secondo le condizioni previste dall’art. 30 D.P.R. 633/1972).Come Compilare il Modello F24 per il Saldo IVAIl pagamento del saldo IVA avviene esclusivamente tramite modello F24, che può essere compilato e trasmesso:Online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel)Tramite home banking del proprio istituto di creditoPresso banche, Poste Italiane o intermediari abilitati (commercialisti, CAF) Guida Passo-Passo alla Compilazione del F24Sezione da compilare: “Erario” del modello F24Campi obbligatori:Codice tributo: 6099 (saldo IVA) – vedi sezione successiva per tutti i codiciAnno di riferimento: 2025 (anno d’imposta cui si riferisce il saldo)Importi a debito versati: L’importo del saldo IVA da pagare (es. 3.600,00)Codice ufficio: Lasciare vuoto (non necessario per IVA)Codice atto: Lasciare vuotoEsempio di Compilazione F24CampoValoreCodice tributo6099Rateazione/regione/prov/mese rif.0101 (non rateizzato)Anno di riferimento2025Importi a debito versati3.600,00Importi a credito compensati0,00 (se non si compensa con altri crediti)TOTALE A3.600,00Modalità di pagamento:Versamento diretto: Si paga l’intero importo entro il 16 marzo 2026Compensazione: È possibile compensare il debito IVA con eventuali crediti fiscali (IRPEF, IRES, contributi INPS) utilizzando il modello F24Rateizzazione: NON è possibile rateizzare il saldo IVA (a differenza di imposte sui redditi o contributi)Attenzione alla compensazione: La compensazione di crediti tributari superiori a 5.000 euro annui richiede l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione (art. 35 D.Lgs. 241/1997) o la sottoscrizione da parte di un professionista abilitato.Codici Tributo F24 per il Saldo IVAL’Agenzia delle Entrate prevede codici tributo specifici per il versamento del saldo IVA, a seconda della tipologia di contribuente e della situazione fiscale.Tabella completa dei codici tributo IVA:CodiceDescrizioneQuando si usa6099Saldo IVA annualeVersamento ordinario del saldo IVA risultante dalla dichiarazione annuale6001IVA mensile (mese di gennaio)Liquidazione IVA periodica del primo mese6002IVA mensile (febbraio)Liquidazione IVA mensile di febbraio6003-6012IVA mensile (altri mesi)Un codice per ogni mese da marzo a dicembre6031IVA primo trimestreLiquidazione IVA trimestrale gennaio-marzo6032IVA secondo trimestreLiquidazione IVA trimestrale aprile-giugno6033IVA terzo trimestreLiquidazione IVA trimestrale luglio-settembre6034IVA quarto trimestreLiquidazione IVA trimestrale ottobre-dicembre6035Acconto IVA (metodo storico)Versamento secondo acconto IVA6036Acconto IVA (metodo previsionale)Versamento acconto con metodo previsionale6037Acconto IVA (metodo da operazioni effettuate)Versamento acconto calcolato sulle operazioni reali6098Interessi da saldo IVA dilazionatoInteressi per rateizzazione (NON applicabile al saldo IVA)Codice 6099: il più utilizzatoIl codice tributo 6099 è quello standard per il versamento del saldo IVA annuale. Va utilizzato quando:Si presenta la dichiarazione IVA annualeIl risultato è un debito IVA da versareNon si tratta di liquidazioni periodiche o accontiAttenzione: Se stai versando un acconto IVA (secondo acconto per l’anno 2026), devi utilizzare i codici 6035, 6036 o 6037, NON il 6099. Interessi per Versamento Posticipato (0,40%)Se decidi di pagare il saldo IVA entro il 16 aprile 2026 invece del 16 marzo, devi applicare una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi. Questa maggiorazione:Si calcola sull’importo del saldo da versareVa indicata nello stesso F24 con il codice tributo 6099Si somma all’importo del saldoEsempio: Saldo IVA di 3.600 euro con proroga al 16 aprile:Interessi 0,40% = 3.600 × 0,0040 = 14,40 euro Totale da versare = 3.600 + 14,40 = 3.614,40 euroRegimi Speciali: Forfettario, Agricolo, EsoneriNon tutti i titolari di partita IVA sono tenuti al versamento del saldo IVA. Alcuni regimi fiscali speciali prevedono l’esonero dagli obblighi IVA.Regime ForfettarioI contribuenti che aderiscono al regime forfettario (Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89) sono esonerati da IVA. Questo significa che:Non addebitano IVA nelle fatture emesse ai clientiNon detraggono IVA sugli acquistiNon presentano la dichiarazione IVANon versano acconti né saldo IVALimiti del regime forfettario 2025:Ricavi/compensi annui fino a 85.000 euroApplicazione di coefficienti di redditività diversi per settoreImposta sostitutiva del 15% o 5% (primi 5 anni di attività)Attenzione: Se nel corso del 2025 superi il limite di 85.000 euro di ricavi, esci dal regime forfettario e dall’anno successivo (2026) dovrai applicare l’IVA ordinaria e versare acconti/saldo.Regime di Vantaggio (ex Minimi)Il regime di vantaggio per i contribuenti minimi (Legge 244/2007) è stato abolito dal 2016, ma chi vi rientrava può continuare fino alla scadenza naturale del quinquennio. Anche questo regime prevede l’esonero da IVA.Regime Speciale AgricoloGli agricoltori in regime speciale IVA (art. 34 D.P.R. 633/1972) applicano percentuali di compensazione IVA forfettarie e possono avere semplificazioni negli adempimenti, ma restano tenuti al versamento del saldo IVA se risultante dalla dichiarazione.Operazioni Esenti IVAAlcuni settori effettuano operazioni esenti da IVA (art. 10 D.P.R. 633/1972):Sanità e servizi socio-sanitariIstruzione (scuole, università)Attività finanziarie e assicurativeLocazioni immobiliari ad uso abitativoChi effettua solo operazioni esenti non versa IVA, ma non può nemmeno detrarla sugli acquisti. Chi ha operazioni miste (esenti e imponibili) deve calcolare la pro-rata di detrazione.Esonero per Volume d’Affari RidottoNon esiste un esonero automatico dal saldo IVA per chi ha un volume d’affari ridotto. Anche con pochi euro di debito IVA, il versamento è obbligatorio. L’unica eccezione è per importi inferiori a 10,33 euro, che non vanno versati (importo minimo di versamento).Sanzioni per Ritardo o Omesso VersamentoIl mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative e interessi moratori, come previsto dal D.Lgs. 471/1997. Sanzioni per Omesso VersamentoSe non versi il saldo IVA entro il 16 marzo 2026, incorri nella sanzione del 30% dell’importo non versato (art. 13 D.Lgs. 471/1997).Esempio: Saldo IVA di 3.600 euro non versato:Sanzione = 3.600 × 30% = 1.080 euroQuesta sanzione si somma agli interessi moratori, calcolati al tasso legale (attualmente 2,5% annuo per il 2025) per ogni giorno di ritardo.Riduzione delle Sanzioni con Ravvedimento OperosoÈ possibile ridurre le sanzioni utilizzando il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997), regolarizzando il pagamento spontaneamente prima di eventuali accertamenti. Vedi la sezione successiva per i dettagli.Interessi MoratoriGli interessi moratori si calcolano dal giorno successivo alla scadenza (17 marzo 2026) fino al giorno del pagamento effettivo, applicando il tasso legale annuo.Formula interessi:Interessi = (Importo dovuto × Tasso legale × Giorni di ritardo) / 36500Esempio: Pagamento in ritardo di 30 giorni (saldo 3.600 euro, tasso legale 2,5%):Interessi = (3.600 × 2,5 × 30) / 36500 = 7,40 euroConseguenze in Caso di Inadempienza ProlungataSe il mancato pagamento del saldo IVA si protrae oltre i termini del ravvedimento operoso, l’Agenzia delle Entrate può procedere con:Cartella di pagamento: Notifica dell’importo dovuto (saldo + sanzioni + interessi)Iscrizione a ruolo: Riscossione coattiva tramite Agenzia delle Entrate-RiscossioneFermo amministrativo di veicoli intestatiIpoteca su beni immobiliPignoramento di beni mobili, conti correnti, stipendiImportante: Le sanzioni per omesso versamento IVA sono penalmente rilevanti se l’importo evaso supera i 250.000 euro per anno d’imposta (art. 10-ter D.Lgs. 74/2000), con pene detentive da 6 mesi a 2 anni.Ravvedimento Operoso: Come RegolarizzareIl ravvedimento operoso è lo strumento che consente di regolarizzare spontaneamente il mancato o tardivo versamento del saldo IVA, beneficiando di sanzioni ridotte.L’art. 13 del D.Lgs. 472/1997 prevede diverse tipologie di ravvedimento a seconda dei giorni di ritardo:Tipologie di Ravvedimento e Sanzioni RidotteTipo ravvedimentoEntro quandoSanzione ridottaSprintEntro 14 giorni dalla scadenza0,1% per ogni giorno di ritardo (max 1,4%)BreveDal 15° al 30° giorno1,5% dell’importo dovutoIntermedioDal 31° al 90° giorno1,67% dell’importo dovutoLungoEntro il termine di presentazione della dichiarazione IVA dell’anno successivo3,75% dell’importo dovutoLunghissimoOltre il termine dichiarazione, ma entro 2 anni4,29% dell’importo dovutoOltre 2 anniOltre 2 anni dalla scadenza5% dell’importo dovutoCome Calcolare il RavvedimentoPer regolarizzare il saldo IVA 2025 in ritardo, devi versare con F24:Importo del saldo IVA originario (codice tributo 6099)Sanzione ridotta (codice tributo 8904 – sanzioni pecuniarie IVA)Interessi legali (codice tributo 1991 – interessi sul ravvedimento)Esempio pratico: Saldo IVA di 3.600 euro pagato con 20 giorni di ritardo (5 aprile 2026).Si applica il ravvedimento breve (1,5%):Sanzione ridotta = 3.600 × 1,5% = 54 euro Interessi (20 gg, tasso 2,5%) = (3.600 × 2,5 × 20) / 36500 = 4,93 euro Totale da versare = 3.600 + 54 + 4,93 = 3.658,93 euroCodici Tributo per il RavvedimentoNel modello F24 per il ravvedimento operoso del saldo IVA, utilizza:6099: Importo del saldo IVA8904: Sanzioni pecuniarie per irregolarità IVA1991: Interessi sul ravvedimento per liquidazioni periodiche e dichiarazioni IVAQuando NON è Possibile RavvedersiIl ravvedimento operoso non è ammesso se:Hai già ricevuto una comunicazione di irregolarità (PVC, avviso bonario)È stata notificata una cartella di pagamentoSono iniziati accessi, ispezioni o verifiche da parte dell’Agenzia delle EntrateSono decorsi più di 5 anni dalla violazione (termine prescrizionale)Consiglio: Se hai dimenticato di pagare il saldo IVA, procedi immediatamente con il ravvedimento operoso per limitare le sanzioni. Più tempo passa, più la sanzione aumenta (fino al 30% se non ti ravvedi).Esempi Pratici di CalcoloVediamo alcuni casi concreti di calcolo e pagamento del saldo IVA 2025, con situazioni tipiche di diversi professionisti e imprese. Esempio 1: Professionista con Liquidazione MensileSituazione: Commercialista con partita IVA in regime ordinario, liquidazione mensile.IVA a debito 2025: 22.000 euro (fatture emesse ai clienti)IVA a credito 2025: 6.500 euro (spese professionali, attrezzature, software)Acconti IVA versati nel 2025: 8.000 euroCalcolo saldo IVA:Saldo IVA = 22.000 - 6.500 - 8.000 = 7.500 euroScadenza: 16 marzo 2026Codice tributo F24: 6099Importo da versare: 7.500 euroEsempio 2: Piccola Impresa con Liquidazione TrimestraleSituazione: Negozio di abbigliamento, liquidazione IVA trimestrale.IVA a debito 2025: 55.000 euro (vendite al dettaglio)IVA a credito 2025: 38.000 euro (acquisto merce, utenze, affitto)Acconti IVA versati: 10.000 euroCalcolo saldo IVA:Saldo IVA = 55.000 - 38.000 - 10.000 = 7.000 euroOpzione proroga: L’imprenditore decide di pagare il 16 aprile 2026 con maggiorazione 0,40%:Interessi proroga = 7.000 × 0,40% = 28 euro Totale da versare = 7.000 + 28 = 7.028 euroEsempio 3: Contribuente in Regime ForfettarioSituazione: Grafico freelance in regime forfettario.Ricavi 2025: 45.000 euroRegime: Forfettario (coefficiente redditività 78%, imposta sostitutiva 15%)Saldo IVA:NON DOVUTO - Il regime forfettario è esente da IVA. Non si presenta dichiarazione IVA e non si versa alcun saldo.Il grafico verserà solo l’imposta sostitutiva sui redditi, ma nessun adempimento IVA.Esempio 4: Professionista con Credito IVASituazione: Ingegnere che ha sostenuto investimenti importanti nel 2025.IVA a debito 2025: 18.000 euroIVA a credito 2025: 25.000 euro (acquisto attrezzature, auto aziendale)Acconti IVA versati: 3.500 euroCalcolo:Saldo IVA = 18.000 - 25.000 - 3.500 = -10.500 euro (CREDITO)Risultato: L’ingegnere ha un credito IVA di 10.500 euro. Può:Riportarlo in compensazione negli anni successiviChiedere il rimborso se i requisiti sono soddisfatti (attività da almeno 2 anni, credito superiore a 2.582,28 euro)Compensare con altri tributi (IRPEF, INPS) tramite F24In questo caso NON si versa alcun saldo IVA.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sul Saldo IVA 2025Entro quando devo pagare il saldo IVA 2025?Il saldo IVA 2025 deve essere versato entro il 16 marzo 2026. È possibile posticipare il pagamento al 16 aprile 2026 applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi.Quale codice tributo devo usare per il saldo IVA?Il codice tributo da utilizzare nel modello F24 per il versamento del saldo IVA annuale è il 6099. Nel campo anno di riferimento va indicato 2025.Chi è esonerato dal pagamento del saldo IVA?Sono esonerati dal saldo IVA i contribuenti in regime forfettario e in regime di vantaggio, poiché non applicano l’IVA. Anche chi ha un credito IVA risultante dalla dichiarazione non deve versare alcun saldo.Cosa succede se pago il saldo IVA in ritardo?Il mancato o ritardato pagamento comporta sanzioni del 30% dell’importo dovuto più interessi moratori. È possibile ridurre le sanzioni utilizzando il ravvedimento operoso, che prevede sanzioni ridotte dall’1% al 5% a seconda dei giorni di ritardo.Posso rateizzare il saldo IVA?No, il saldo IVA non è rateizzabile. Deve essere versato in un’unica soluzione entro il 16 marzo (o 16 aprile con maggiorazione). La rateizzazione è prevista solo per le imposte sui redditi, non per l’IVA.Come si calcola il saldo IVA?Il saldo IVA si calcola con la formula: IVA a debito – IVA a credito – Acconti già versati. Se il risultato è positivo, si deve versare quella somma. Se negativo, si ha un credito IVA da compensare o richiedere a rimborso.Posso compensare il saldo IVA con altri crediti fiscali?Sì, è possibile compensare il debito da saldo IVA con eventuali crediti fiscali (IRPEF, INPS, altre imposte) utilizzando il modello F24. Per compensazioni superiori a 5.000 euro annui è necessario il visto di conformità.Hai Bisogno di Assistenza per il Saldo IVA?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella compilazione della dichiarazione IVA, nel calcolo del saldo e nel versamento tramite F24. Evitiamo errori, sanzioni e ritardi.I nostri servizi includono:Compilazione dichiarazione IVA annualeCalcolo saldo e acconti IVAGestione F24 e invio telematicoRavvedimento operoso per pagamenti in ritardoConsulenza su compensazioni e crediti IVAContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATIPARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Costo Commercialista Forfettario 2026: Confronto Tariffe, Online e CAFQuanto costa un commercialista per forfettario nel 2026? Confronto tariffe tra CAF (250-600€), online (Fiscozen, Aziendabile 350-900€), studio tradizionale (1.000-2.500€) e fai-da-te. Guida completa alla scelta. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-19 14:00:002026-05-09 21:38:47Costo Commercialista Forfettario 2026: Confronto Tariffe, Online e CAFGESTIONE PARTITA IVA Spese Estere con Partita IVA 2026: Deduzione, IVA e RimborsiSpese estere con partita IVA 2026: come dedurre i costi, recuperare l'IVA all'estero, chiedere i rimborsi e gestire la fatturazione. 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Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. 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Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-13 08:55:082026-03-18 09:21:24Saldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo, Come Pagare con F24
PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Costo Commercialista Forfettario 2026: Confronto Tariffe, Online e CAFQuanto costa un commercialista per forfettario nel 2026? Confronto tariffe tra CAF (250-600€), online (Fiscozen, Aziendabile 350-900€), studio tradizionale (1.000-2.500€) e fai-da-te. Guida completa alla scelta. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-19 14:00:002026-05-09 21:38:47Costo Commercialista Forfettario 2026: Confronto Tariffe, Online e CAF
GESTIONE PARTITA IVA Spese Estere con Partita IVA 2026: Deduzione, IVA e RimborsiSpese estere con partita IVA 2026: come dedurre i costi, recuperare l'IVA all'estero, chiedere i rimborsi e gestire la fatturazione. Guida pratica. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 10:37:382026-05-19 10:37:58Spese Estere con Partita IVA 2026: Deduzione, IVA e Rimborsi
GESTIONE PARTITA IVA App Fatturazione Smartphone 2026: Le Migliori per Partite IVALe migliori app per fatturazione elettronica da smartphone 2026: FatturAE, EFFATTA, TaxMan, Aruba e Fatture in Cloud. Confronto tra app gratuite e a pagamento per partite IVA. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-19 08:00:002026-03-17 19:03:53App Fatturazione Smartphone 2026: Le Migliori per Partite IVA
PARTITA IVA, PARTITA IVA ORDINARIASaldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo, Come Pagare con F24Il saldo IVA 2025 rappresenta uno degli appuntamenti fiscali più importanti per le partite IVA e i professionisti italiani. Entro il 16 marzo 2026, tutti i contribuenti tenuti al versamento dell’IVA devono effettuare il pagamento del saldo annuale relativo all’anno d’imposta 2025, utilizzando il modello F24. Questa scadenza riguarda chi presenta la dichiarazione IVA annuale e ha un debito residuo da versare dopo aver considerato gli acconti già pagati durante l’anno.Ma chi deve pagare il saldo IVA? Come si calcola l’importo? Quali sono i codici tributo da utilizzare nel modello F24? E cosa succede se non si paga entro la scadenza? In questa guida completa rispondiamo a tutte queste domande, fornendo esempi pratici, tabelle riassuntive e le informazioni aggiornate per il 2025.Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione della dichiarazione IVA, nel calcolo del saldo e nella gestione degli adempimenti fiscali per la tua partita IVA. Scopri come evitare errori e sanzioni con il supporto dei nostri esperti. 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloScadenza 16 Marzo 2026: Quando PagareCome Calcolare il Saldo IVA 2025Come Compilare il Modello F24 per il Saldo IVACodici Tributo F24 per il Saldo IVARegimi Speciali: Forfettario, Agricolo, EsoneriSanzioni per Ritardo o Omesso VersamentoRavvedimento Operoso: Come RegolarizzareEsempi Pratici di CalcoloDomande FrequentiCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloIl saldo IVA è la differenza tra l’IVA a debito (incassata sulle vendite) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) che emerge dalla dichiarazione IVA annuale. Se questa differenza è positiva, il contribuente deve versare la somma all’Agenzia delle Entrate tramite modello F24.Devono pagare il saldo IVA 2025 tutti i titolari di partita IVA che:Presentano la dichiarazione IVA annuale (modello IVA/2026 per l’anno 2025)Hanno un debito IVA risultante dalla dichiarazioneNon rientrano in regimi speciali esonerati dall’IVA (come il regime forfettario)Effettuano liquidazioni periodiche dell’IVA (mensili o trimestrali)Chi è escluso dal pagamento del saldo IVA?Regime forfettario: I contribuenti in regime forfettario non applicano l’IVA e quindi non devono versare né acconti né saldo IVARegime di vantaggio (ex minimi): Anche in questo caso non c’è obbligo di versamento IVAContribuenti con IVA a credito: Chi ha IVA a credito può richiedere il rimborso o riportare il credito negli anni successiviOperazioni esenti IVA: Alcuni settori (sanità, istruzione, attività finanziarie) possono avere operazioni esentiLa normativa di riferimento è contenuta nel D.P.R. 633/1972 (legge IVA) e nelle successive modifiche, con particolare riferimento all’art. 1 del D.P.R. 435/2001 che disciplina i termini di versamento. Scadenza 16 Marzo 2026: Quando PagareLa scadenza per il saldo IVA 2025 è fissata al 16 marzo 2026. Questa data coincide con il termine per la presentazione della dichiarazione IVA annuale in modalità telematica.Calendario delle scadenze IVA 2025-2026:ScadenzaAdempimentoChi riguarda16 marzo 2026Versamento saldo IVA 2025 + presentazione dichiarazione IVA/2026Tutti i contribuenti IVA ordinari16 aprile 2026Scadenza prorogata per chi paga con maggiorazione 0,40%Contribuenti che scelgono la proroga16 febbraio 2026Versamento secondo acconto IVA (riferito al 2026)Contribuenti con liquidazioni IVA trimestrali27 dicembre 2025Versamento secondo acconto IVA (contribuenti mensili)Contribuenti con liquidazioni IVA mensiliPerché il 16 marzo? Questa scadenza è stabilita dall’art. 5-bis del D.P.R. 322/1998, che prevede che il saldo IVA debba essere versato contestualmente alla presentazione della dichiarazione annuale IVA. Il termine ordinario sarebbe il 28 febbraio, ma per chi trasmette telematicamente la dichiarazione (obbligo dal 2017), la scadenza è prorogata al 16 marzo.Proroga con maggiorazione: È possibile differire il pagamento del saldo IVA di 30 giorni, portando la scadenza al 16 aprile 2026, applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi. Questa maggiorazione si calcola sull’importo del saldo da versare. Differenze tra Contribuenti Mensili e TrimestraliI contribuenti IVA possono scegliere tra liquidazione mensile o trimestrale:Mensile: Le liquidazioni IVA vanno effettuate entro il 16 del mese successivo. Il saldo annuale si calcola considerando tutti i 12 mesi del 2025.Trimestrale: Le liquidazioni IVA si fanno entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre (es. IVA gennaio-marzo 2025 va versata entro 16 maggio 2025). Il saldo annuale considera i 4 trimestri.Indipendentemente dalla periodicità, la scadenza del saldo IVA al 16 marzo è uguale per tutti.Come Calcolare il Saldo IVA 2025Il calcolo del saldo IVA si basa sulla differenza tra IVA a debito e IVA a credito, considerando anche eventuali acconti già versati durante l’anno.Formula del calcolo:Saldo IVA = (IVA a debito 2025) - (IVA a credito 2025) - (Acconti IVA versati nel 2025)Vediamo nel dettaglio ogni componente: 1. IVA a DebitoL’IVA a debito è l’imposta applicata sulle vendite e prestazioni di servizi effettuate durante l’anno 2025. Si calcola sommando l’IVA fatturata ai clienti in tutte le fatture emesse.Esempio: Un professionista ha emesso fatture per 50.000 euro + IVA 22% = 11.000 euro di IVA a debito.2. IVA a CreditoL’IVA a credito è l’imposta pagata sugli acquisti di beni e servizi necessari per l’attività. Include l’IVA sulle fatture ricevute dai fornitori, purché inerenti all’attività professionale.Esempio: Lo stesso professionista ha acquistato beni/servizi per 20.000 euro + IVA 22% = 4.400 euro di IVA a credito.3. Acconti IVA VersatiDurante l’anno 2025, i contribuenti IVA hanno già versato due acconti IVA:Primo acconto: Versato entro il 27 dicembre 2024, pari all’88% del debito IVA del periodo ottobre-novembre 2024 (per mensili) o del terzo trimestre 2024 (per trimestrali)Secondo acconto: Versato entro il 27 dicembre 2025 (mensili) o 16 febbraio 2026 (trimestrali)Esempio: Il professionista ha versato 3.000 euro di acconti IVA nel 2025.Calcolo FinaleRiprendiamo l’esempio completo:IVA a debito: 11.000 euroIVA a credito: 4.400 euroAcconti versati: 3.000 euroSaldo IVA = 11.000 - 4.400 - 3.000 = 3.600 euroIl professionista dovrà versare 3.600 euro entro il 16 marzo 2026.Attenzione: Se il risultato è negativo, significa che il contribuente ha un credito IVA da riportare negli anni successivi o da chiedere a rimborso (secondo le condizioni previste dall’art. 30 D.P.R. 633/1972).Come Compilare il Modello F24 per il Saldo IVAIl pagamento del saldo IVA avviene esclusivamente tramite modello F24, che può essere compilato e trasmesso:Online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel)Tramite home banking del proprio istituto di creditoPresso banche, Poste Italiane o intermediari abilitati (commercialisti, CAF) Guida Passo-Passo alla Compilazione del F24Sezione da compilare: “Erario” del modello F24Campi obbligatori:Codice tributo: 6099 (saldo IVA) – vedi sezione successiva per tutti i codiciAnno di riferimento: 2025 (anno d’imposta cui si riferisce il saldo)Importi a debito versati: L’importo del saldo IVA da pagare (es. 3.600,00)Codice ufficio: Lasciare vuoto (non necessario per IVA)Codice atto: Lasciare vuotoEsempio di Compilazione F24CampoValoreCodice tributo6099Rateazione/regione/prov/mese rif.0101 (non rateizzato)Anno di riferimento2025Importi a debito versati3.600,00Importi a credito compensati0,00 (se non si compensa con altri crediti)TOTALE A3.600,00Modalità di pagamento:Versamento diretto: Si paga l’intero importo entro il 16 marzo 2026Compensazione: È possibile compensare il debito IVA con eventuali crediti fiscali (IRPEF, IRES, contributi INPS) utilizzando il modello F24Rateizzazione: NON è possibile rateizzare il saldo IVA (a differenza di imposte sui redditi o contributi)Attenzione alla compensazione: La compensazione di crediti tributari superiori a 5.000 euro annui richiede l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione (art. 35 D.Lgs. 241/1997) o la sottoscrizione da parte di un professionista abilitato.Codici Tributo F24 per il Saldo IVAL’Agenzia delle Entrate prevede codici tributo specifici per il versamento del saldo IVA, a seconda della tipologia di contribuente e della situazione fiscale.Tabella completa dei codici tributo IVA:CodiceDescrizioneQuando si usa6099Saldo IVA annualeVersamento ordinario del saldo IVA risultante dalla dichiarazione annuale6001IVA mensile (mese di gennaio)Liquidazione IVA periodica del primo mese6002IVA mensile (febbraio)Liquidazione IVA mensile di febbraio6003-6012IVA mensile (altri mesi)Un codice per ogni mese da marzo a dicembre6031IVA primo trimestreLiquidazione IVA trimestrale gennaio-marzo6032IVA secondo trimestreLiquidazione IVA trimestrale aprile-giugno6033IVA terzo trimestreLiquidazione IVA trimestrale luglio-settembre6034IVA quarto trimestreLiquidazione IVA trimestrale ottobre-dicembre6035Acconto IVA (metodo storico)Versamento secondo acconto IVA6036Acconto IVA (metodo previsionale)Versamento acconto con metodo previsionale6037Acconto IVA (metodo da operazioni effettuate)Versamento acconto calcolato sulle operazioni reali6098Interessi da saldo IVA dilazionatoInteressi per rateizzazione (NON applicabile al saldo IVA)Codice 6099: il più utilizzatoIl codice tributo 6099 è quello standard per il versamento del saldo IVA annuale. Va utilizzato quando:Si presenta la dichiarazione IVA annualeIl risultato è un debito IVA da versareNon si tratta di liquidazioni periodiche o accontiAttenzione: Se stai versando un acconto IVA (secondo acconto per l’anno 2026), devi utilizzare i codici 6035, 6036 o 6037, NON il 6099. Interessi per Versamento Posticipato (0,40%)Se decidi di pagare il saldo IVA entro il 16 aprile 2026 invece del 16 marzo, devi applicare una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi. Questa maggiorazione:Si calcola sull’importo del saldo da versareVa indicata nello stesso F24 con il codice tributo 6099Si somma all’importo del saldoEsempio: Saldo IVA di 3.600 euro con proroga al 16 aprile:Interessi 0,40% = 3.600 × 0,0040 = 14,40 euro Totale da versare = 3.600 + 14,40 = 3.614,40 euroRegimi Speciali: Forfettario, Agricolo, EsoneriNon tutti i titolari di partita IVA sono tenuti al versamento del saldo IVA. Alcuni regimi fiscali speciali prevedono l’esonero dagli obblighi IVA.Regime ForfettarioI contribuenti che aderiscono al regime forfettario (Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89) sono esonerati da IVA. Questo significa che:Non addebitano IVA nelle fatture emesse ai clientiNon detraggono IVA sugli acquistiNon presentano la dichiarazione IVANon versano acconti né saldo IVALimiti del regime forfettario 2025:Ricavi/compensi annui fino a 85.000 euroApplicazione di coefficienti di redditività diversi per settoreImposta sostitutiva del 15% o 5% (primi 5 anni di attività)Attenzione: Se nel corso del 2025 superi il limite di 85.000 euro di ricavi, esci dal regime forfettario e dall’anno successivo (2026) dovrai applicare l’IVA ordinaria e versare acconti/saldo.Regime di Vantaggio (ex Minimi)Il regime di vantaggio per i contribuenti minimi (Legge 244/2007) è stato abolito dal 2016, ma chi vi rientrava può continuare fino alla scadenza naturale del quinquennio. Anche questo regime prevede l’esonero da IVA.Regime Speciale AgricoloGli agricoltori in regime speciale IVA (art. 34 D.P.R. 633/1972) applicano percentuali di compensazione IVA forfettarie e possono avere semplificazioni negli adempimenti, ma restano tenuti al versamento del saldo IVA se risultante dalla dichiarazione.Operazioni Esenti IVAAlcuni settori effettuano operazioni esenti da IVA (art. 10 D.P.R. 633/1972):Sanità e servizi socio-sanitariIstruzione (scuole, università)Attività finanziarie e assicurativeLocazioni immobiliari ad uso abitativoChi effettua solo operazioni esenti non versa IVA, ma non può nemmeno detrarla sugli acquisti. Chi ha operazioni miste (esenti e imponibili) deve calcolare la pro-rata di detrazione.Esonero per Volume d’Affari RidottoNon esiste un esonero automatico dal saldo IVA per chi ha un volume d’affari ridotto. Anche con pochi euro di debito IVA, il versamento è obbligatorio. L’unica eccezione è per importi inferiori a 10,33 euro, che non vanno versati (importo minimo di versamento).Sanzioni per Ritardo o Omesso VersamentoIl mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative e interessi moratori, come previsto dal D.Lgs. 471/1997. Sanzioni per Omesso VersamentoSe non versi il saldo IVA entro il 16 marzo 2026, incorri nella sanzione del 30% dell’importo non versato (art. 13 D.Lgs. 471/1997).Esempio: Saldo IVA di 3.600 euro non versato:Sanzione = 3.600 × 30% = 1.080 euroQuesta sanzione si somma agli interessi moratori, calcolati al tasso legale (attualmente 2,5% annuo per il 2025) per ogni giorno di ritardo.Riduzione delle Sanzioni con Ravvedimento OperosoÈ possibile ridurre le sanzioni utilizzando il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997), regolarizzando il pagamento spontaneamente prima di eventuali accertamenti. Vedi la sezione successiva per i dettagli.Interessi MoratoriGli interessi moratori si calcolano dal giorno successivo alla scadenza (17 marzo 2026) fino al giorno del pagamento effettivo, applicando il tasso legale annuo.Formula interessi:Interessi = (Importo dovuto × Tasso legale × Giorni di ritardo) / 36500Esempio: Pagamento in ritardo di 30 giorni (saldo 3.600 euro, tasso legale 2,5%):Interessi = (3.600 × 2,5 × 30) / 36500 = 7,40 euroConseguenze in Caso di Inadempienza ProlungataSe il mancato pagamento del saldo IVA si protrae oltre i termini del ravvedimento operoso, l’Agenzia delle Entrate può procedere con:Cartella di pagamento: Notifica dell’importo dovuto (saldo + sanzioni + interessi)Iscrizione a ruolo: Riscossione coattiva tramite Agenzia delle Entrate-RiscossioneFermo amministrativo di veicoli intestatiIpoteca su beni immobiliPignoramento di beni mobili, conti correnti, stipendiImportante: Le sanzioni per omesso versamento IVA sono penalmente rilevanti se l’importo evaso supera i 250.000 euro per anno d’imposta (art. 10-ter D.Lgs. 74/2000), con pene detentive da 6 mesi a 2 anni.Ravvedimento Operoso: Come RegolarizzareIl ravvedimento operoso è lo strumento che consente di regolarizzare spontaneamente il mancato o tardivo versamento del saldo IVA, beneficiando di sanzioni ridotte.L’art. 13 del D.Lgs. 472/1997 prevede diverse tipologie di ravvedimento a seconda dei giorni di ritardo:Tipologie di Ravvedimento e Sanzioni RidotteTipo ravvedimentoEntro quandoSanzione ridottaSprintEntro 14 giorni dalla scadenza0,1% per ogni giorno di ritardo (max 1,4%)BreveDal 15° al 30° giorno1,5% dell’importo dovutoIntermedioDal 31° al 90° giorno1,67% dell’importo dovutoLungoEntro il termine di presentazione della dichiarazione IVA dell’anno successivo3,75% dell’importo dovutoLunghissimoOltre il termine dichiarazione, ma entro 2 anni4,29% dell’importo dovutoOltre 2 anniOltre 2 anni dalla scadenza5% dell’importo dovutoCome Calcolare il RavvedimentoPer regolarizzare il saldo IVA 2025 in ritardo, devi versare con F24:Importo del saldo IVA originario (codice tributo 6099)Sanzione ridotta (codice tributo 8904 – sanzioni pecuniarie IVA)Interessi legali (codice tributo 1991 – interessi sul ravvedimento)Esempio pratico: Saldo IVA di 3.600 euro pagato con 20 giorni di ritardo (5 aprile 2026).Si applica il ravvedimento breve (1,5%):Sanzione ridotta = 3.600 × 1,5% = 54 euro Interessi (20 gg, tasso 2,5%) = (3.600 × 2,5 × 20) / 36500 = 4,93 euro Totale da versare = 3.600 + 54 + 4,93 = 3.658,93 euroCodici Tributo per il RavvedimentoNel modello F24 per il ravvedimento operoso del saldo IVA, utilizza:6099: Importo del saldo IVA8904: Sanzioni pecuniarie per irregolarità IVA1991: Interessi sul ravvedimento per liquidazioni periodiche e dichiarazioni IVAQuando NON è Possibile RavvedersiIl ravvedimento operoso non è ammesso se:Hai già ricevuto una comunicazione di irregolarità (PVC, avviso bonario)È stata notificata una cartella di pagamentoSono iniziati accessi, ispezioni o verifiche da parte dell’Agenzia delle EntrateSono decorsi più di 5 anni dalla violazione (termine prescrizionale)Consiglio: Se hai dimenticato di pagare il saldo IVA, procedi immediatamente con il ravvedimento operoso per limitare le sanzioni. Più tempo passa, più la sanzione aumenta (fino al 30% se non ti ravvedi).Esempi Pratici di CalcoloVediamo alcuni casi concreti di calcolo e pagamento del saldo IVA 2025, con situazioni tipiche di diversi professionisti e imprese. Esempio 1: Professionista con Liquidazione MensileSituazione: Commercialista con partita IVA in regime ordinario, liquidazione mensile.IVA a debito 2025: 22.000 euro (fatture emesse ai clienti)IVA a credito 2025: 6.500 euro (spese professionali, attrezzature, software)Acconti IVA versati nel 2025: 8.000 euroCalcolo saldo IVA:Saldo IVA = 22.000 - 6.500 - 8.000 = 7.500 euroScadenza: 16 marzo 2026Codice tributo F24: 6099Importo da versare: 7.500 euroEsempio 2: Piccola Impresa con Liquidazione TrimestraleSituazione: Negozio di abbigliamento, liquidazione IVA trimestrale.IVA a debito 2025: 55.000 euro (vendite al dettaglio)IVA a credito 2025: 38.000 euro (acquisto merce, utenze, affitto)Acconti IVA versati: 10.000 euroCalcolo saldo IVA:Saldo IVA = 55.000 - 38.000 - 10.000 = 7.000 euroOpzione proroga: L’imprenditore decide di pagare il 16 aprile 2026 con maggiorazione 0,40%:Interessi proroga = 7.000 × 0,40% = 28 euro Totale da versare = 7.000 + 28 = 7.028 euroEsempio 3: Contribuente in Regime ForfettarioSituazione: Grafico freelance in regime forfettario.Ricavi 2025: 45.000 euroRegime: Forfettario (coefficiente redditività 78%, imposta sostitutiva 15%)Saldo IVA:NON DOVUTO - Il regime forfettario è esente da IVA. Non si presenta dichiarazione IVA e non si versa alcun saldo.Il grafico verserà solo l’imposta sostitutiva sui redditi, ma nessun adempimento IVA.Esempio 4: Professionista con Credito IVASituazione: Ingegnere che ha sostenuto investimenti importanti nel 2025.IVA a debito 2025: 18.000 euroIVA a credito 2025: 25.000 euro (acquisto attrezzature, auto aziendale)Acconti IVA versati: 3.500 euroCalcolo:Saldo IVA = 18.000 - 25.000 - 3.500 = -10.500 euro (CREDITO)Risultato: L’ingegnere ha un credito IVA di 10.500 euro. Può:Riportarlo in compensazione negli anni successiviChiedere il rimborso se i requisiti sono soddisfatti (attività da almeno 2 anni, credito superiore a 2.582,28 euro)Compensare con altri tributi (IRPEF, INPS) tramite F24In questo caso NON si versa alcun saldo IVA.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sul Saldo IVA 2025Entro quando devo pagare il saldo IVA 2025?Il saldo IVA 2025 deve essere versato entro il 16 marzo 2026. È possibile posticipare il pagamento al 16 aprile 2026 applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi.Quale codice tributo devo usare per il saldo IVA?Il codice tributo da utilizzare nel modello F24 per il versamento del saldo IVA annuale è il 6099. Nel campo anno di riferimento va indicato 2025.Chi è esonerato dal pagamento del saldo IVA?Sono esonerati dal saldo IVA i contribuenti in regime forfettario e in regime di vantaggio, poiché non applicano l’IVA. Anche chi ha un credito IVA risultante dalla dichiarazione non deve versare alcun saldo.Cosa succede se pago il saldo IVA in ritardo?Il mancato o ritardato pagamento comporta sanzioni del 30% dell’importo dovuto più interessi moratori. È possibile ridurre le sanzioni utilizzando il ravvedimento operoso, che prevede sanzioni ridotte dall’1% al 5% a seconda dei giorni di ritardo.Posso rateizzare il saldo IVA?No, il saldo IVA non è rateizzabile. Deve essere versato in un’unica soluzione entro il 16 marzo (o 16 aprile con maggiorazione). La rateizzazione è prevista solo per le imposte sui redditi, non per l’IVA.Come si calcola il saldo IVA?Il saldo IVA si calcola con la formula: IVA a debito – IVA a credito – Acconti già versati. Se il risultato è positivo, si deve versare quella somma. Se negativo, si ha un credito IVA da compensare o richiedere a rimborso.Posso compensare il saldo IVA con altri crediti fiscali?Sì, è possibile compensare il debito da saldo IVA con eventuali crediti fiscali (IRPEF, INPS, altre imposte) utilizzando il modello F24. Per compensazioni superiori a 5.000 euro annui è necessario il visto di conformità.Hai Bisogno di Assistenza per il Saldo IVA?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella compilazione della dichiarazione IVA, nel calcolo del saldo e nel versamento tramite F24. Evitiamo errori, sanzioni e ritardi.I nostri servizi includono:Compilazione dichiarazione IVA annualeCalcolo saldo e acconti IVAGestione F24 e invio telematicoRavvedimento operoso per pagamenti in ritardoConsulenza su compensazioni e crediti IVAContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATIPARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Costo Commercialista Forfettario 2026: Confronto Tariffe, Online e CAFQuanto costa un commercialista per forfettario nel 2026? Confronto tariffe tra CAF (250-600€), online (Fiscozen, Aziendabile 350-900€), studio tradizionale (1.000-2.500€) e fai-da-te. Guida completa alla scelta. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-19 14:00:002026-05-09 21:38:47Costo Commercialista Forfettario 2026: Confronto Tariffe, Online e CAFGESTIONE PARTITA IVA Spese Estere con Partita IVA 2026: Deduzione, IVA e RimborsiSpese estere con partita IVA 2026: come dedurre i costi, recuperare l'IVA all'estero, chiedere i rimborsi e gestire la fatturazione. Guida pratica. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 10:37:382026-05-19 10:37:58Spese Estere con Partita IVA 2026: Deduzione, IVA e RimborsiGESTIONE PARTITA IVA App Fatturazione Smartphone 2026: Le Migliori per Partite IVALe migliori app per fatturazione elettronica da smartphone 2026: FatturAE, EFFATTA, TaxMan, Aruba e Fatture in Cloud. Confronto tra app gratuite e a pagamento per partite IVA. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-19 08:00:002026-03-17 19:03:53App Fatturazione Smartphone 2026: Le Migliori per Partite IVACAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-13 08:55:082026-03-18 09:21:24Saldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo, Come Pagare con F24
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