Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale

Tag Archivio per: quattordicesima pensione

CAF, NOTIZIE

Pagamenti INPS Luglio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e Quattordicesima

Pensione 2026 INPS

Pagamenti INPS luglio 2026: ecco il calendario completo con tutte le date di accredito per pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e quattordicesima. Luglio è un mese particolarmente atteso dai pensionati italiani, perché oltre al rateo mensile arriva anche la quattordicesima mensilità, un bonus che spetta a chi ha redditi entro determinate soglie. Non solo: da luglio partono anche i primi rimborsi del modello 730 direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione. In questa guida trovi tutte le date, gli importi e le istruzioni per verificare i pagamenti sul portale MyINPS.

Indice dei contenuti

  1. Calendario pagamenti INPS luglio 2026
  2. Pensioni luglio 2026: data accredito e quattordicesima
  3. Quattordicesima pensionati luglio 2026: chi la riceve e importi
  4. Assegno Unico luglio 2026: date pagamento
  5. NASpI luglio 2026: quando arriva
  6. ADI Assegno di Inclusione luglio 2026
  7. Rimborsi 730 luglio 2026 in busta paga
  8. Bonus Nido e Bonus Mamme luglio 2026
  9. Come verificare i pagamenti su MyINPS
  10. Domande frequenti

Calendario pagamenti INPS luglio 2026: tutte le date

Il mese di luglio 2026 è ricco di scadenze e accrediti INPS. Per aiutarti a tenere tutto sotto controllo, ecco la tabella riepilogativa con le date previste per ogni tipo di prestazione. Le date indicate sono indicative e basate sullo storico degli anni precedenti: l’INPS potrebbe variare leggermente i tempi di accredito.

DataPrestazioneNote
1 luglio 2026Pensioni (accredito bancario)Primo giorno bancabile del mese
1 luglio 2026Quattordicesima pensionatiInsieme al rateo pensione di luglio
1-2 luglio 2026Pensioni (ritiro in Posta)In base alla lettera del cognome
1 luglio 2026Rimborsi 730 su pensionePer chi ha inviato il 730 entro fine maggio
10-20 luglio 2026NASpILa data varia in base alla domanda individuale
15 luglio 2026Bonus NidoRimborso mensile per chi ha presentato domanda
16-17-18 luglio 2026Assegno UnicoTre giorni di accredito per tutti i beneficiari
23 luglio 2026Rimborsi 730 in busta pagaPer i lavoratori dipendenti (prima finestra)
27 luglio 2026ADI – Assegno di InclusioneRicarica su carta ADI
Fine luglio 2026Bonus MammeEsonero contributivo per lavoratrici con figli

Pensioni luglio 2026: data accredito e quattordicesima

Le pensioni di luglio 2026 verranno accreditate a partire da mercoledì 1 luglio, che rappresenta il primo giorno bancabile del mese. Per chi riceve la pensione tramite accredito su conto corrente bancario o postale, l’importo sarà disponibile fin dalla mattina del 1° luglio.

Chi invece ritira la pensione in contanti presso gli uffici postali dovrà seguire il calendario alfabetico stabilito da Poste Italiane, generalmente distribuito tra il 1° e il 2 luglio. L’ordine viene comunicato da Poste Italiane qualche giorno prima della scadenza e si basa sulla lettera iniziale del cognome del pensionato.

Luglio è un mese speciale per i pensionati perché il cedolino della pensione include non solo il rateo ordinario, ma anche la quattordicesima mensilità per gli aventi diritto e, per chi ha presentato il modello 730 entro fine maggio, anche i primi rimborsi IRPEF. Questo significa che molti pensionati riceveranno un accredito sensibilmente più alto rispetto ai mesi precedenti.

Per consultare in anticipo il cedolino della pensione di luglio 2026, puoi accedere al servizio dedicato sul portale INPS. Il cedolino pensione viene generalmente pubblicato online circa 10 giorni prima della data di pagamento, quindi intorno al 20 giugno.

Quattordicesima pensionati luglio 2026: chi la riceve e importi

La quattordicesima mensilità per i pensionati viene erogata con il rateo di luglio ed è una delle prestazioni più attese dell’anno. Si tratta di una somma aggiuntiva, detta anche “bonus pensione estivo”, riservata ai pensionati con reddito complessivo annuo entro determinati limiti. Non tutti i pensionati ne hanno diritto: vediamo nel dettaglio chi può riceverla e quanto spetta.

La quattordicesima pensione 2026 spetta ai pensionati che soddisfano questi requisiti:

  • Età minima: 64 anni compiuti (o da compiere entro il 31 dicembre 2026)
  • Titolarità di una pensione a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) o di fondi sostitutivi, esclusivi, esonerativi
  • Reddito personale complessivo non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 15.900 euro annui per il 2026)

Gli importi della quattordicesima 2026 variano in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. Ecco una tabella riepilogativa:

Anni di contributiReddito fino a 1,5x minimoReddito da 1,5x a 2x minimo
Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 anni (autonomi)437 euro336 euro
Da 15 a 25 anni (dipendenti) / 18-28 (autonomi)546 euro420 euro
Oltre 25 anni (dipendenti) / 28 anni (autonomi)655 euro504 euro

La quattordicesima viene erogata automaticamente dall’INPS a chi ne ha diritto, senza necessità di presentare domanda. Se ritieni di avere i requisiti ma non l’hai ricevuta, puoi verificare la tua situazione accedendo al fascicolo previdenziale su MyINPS oppure contattare il CAF Centro Fiscale di Udine per un controllo gratuito.

Assegno Unico luglio 2026: date pagamento

L’Assegno Unico di luglio 2026 verrà accreditato nelle giornate del 16, 17 e 18 luglio, come da calendario INPS consolidato. L’importo viene versato direttamente sul conto corrente indicato dal richiedente al momento della domanda.

Ricordiamo che l’importo dell’Assegno Unico Universale dipende dal valore dell’ISEE del nucleo familiare. Per il 2026, gli importi vanno da un minimo di 57 euro per figlio (senza ISEE o con ISEE superiore a 45.574,96 euro) fino a un massimo di 200 euro per figlio (con ISEE fino a 17.090,61 euro). A questi importi base si aggiungono le maggiorazioni previste per:

  • Figli disabili: maggiorazione da 85 a 105 euro per figlio
  • Nuclei con 3 o più figli: maggiorazione di 85 euro dal terzo figlio
  • Madri sotto i 21 anni: maggiorazione di 20 euro per figlio
  • Genitori entrambi lavoratori: maggiorazione fino a 30 euro per figlio (con ISEE fino a 17.090,61 euro)

Se non hai ancora presentato la domanda o se il tuo ISEE è scaduto, è fondamentale aggiornarlo il prima possibile per non perdere le maggiorazioni spettanti. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella preparazione dell’ISEE e nella domanda di Assegno Unico.

NASpI luglio 2026: quando arriva il pagamento

Il pagamento della NASpI di luglio 2026 è previsto indicativamente tra il 10 e il 20 luglio, ma la data esatta dipende dalla situazione individuale del beneficiario. A differenza delle pensioni, la NASpI non ha una data fissa uguale per tutti: l’INPS elabora i pagamenti in base alla data di presentazione della domanda e al giorno di cessazione del rapporto di lavoro.

Per chi percepisce la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), è importante ricordare che l’importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di percezione (ottavo mese per gli over 55). Questa riduzione progressiva, detta decalage, fa sì che l’importo di luglio possa essere inferiore rispetto a quello dei mesi precedenti.

Se hai dubbi sull’importo della tua NASpI o sulla data di pagamento, puoi verificare lo stato della prestazione direttamente su MyINPS, nella sezione “Prestazioni e servizi” → “NASpI”. In alternativa, il CAF Centro Fiscale di Udine può verificare la tua posizione e, se necessario, aiutarti a presentare la dichiarazione dei redditi per il recupero delle detrazioni spettanti.

ADI Assegno di Inclusione luglio 2026: data ricarica

L’Assegno di Inclusione (ADI) di luglio 2026 verrà accreditato il 27 luglio sulla carta ADI. Si tratta della prestazione che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 1° gennaio 2024, destinata ai nuclei familiari in difficoltà economica con almeno un componente minore, disabile, over 60 o in condizione di svantaggio certificato.

Per ricevere l’ADI è necessario avere un ISEE in corso di validità non superiore a 9.360 euro. L’importo varia in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito percepito, con un massimo di 6.000 euro annui (500 euro al mese) integrabili con una componente per l’affitto fino a 3.360 euro annui.

È importante ricordare che i beneficiari dell’ADI devono rispettare gli obblighi di partecipazione attiva, inclusa la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD) e la partecipazione ai percorsi di inclusione sociale o lavorativa. Il mancato rispetto di questi obblighi può comportare la sospensione o la revoca del beneficio.

Rimborsi 730 luglio 2026: primi accrediti in busta paga e pensione

Luglio 2026 segna l’inizio dei rimborsi IRPEF del modello 730, una delle novità più attese da lavoratori dipendenti e pensionati. Se hai presentato il 730 precompilato 2026 o ti sei rivolto a un CAF entro fine maggio, i primi rimborsi arriveranno già con la busta paga di luglio (per i lavoratori dipendenti) o con il cedolino pensione di luglio/agosto (per i pensionati).

Ecco come funziona il meccanismo dei rimborsi:

  • Lavoratori dipendenti: il rimborso viene accreditato nella busta paga di luglio dal datore di lavoro che funge da sostituto d’imposta. La data esatta dipende dalle tempistiche aziendali di elaborazione degli stipendi, generalmente tra il 23 e il 27 luglio
  • Pensionati: il rimborso viene erogato dall’INPS direttamente nel cedolino pensione. Per chi ha inviato il 730 entro fine maggio, il rimborso arriva con la pensione di luglio (1 luglio). Per invii successivi, il rimborso slitterà ai mesi di agosto o settembre
  • Senza sostituto d’imposta: chi ha presentato il 730 senza sostituto riceverà il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate, con tempistiche più lunghe (generalmente entro 6 mesi dalla presentazione)

Se dal 730 risulta un debito anziché un credito, le trattenute inizieranno dalla busta paga o dalla pensione di luglio. In caso di importi elevati, è possibile rateizzare il debito in più mesi (massimo 5 rate da luglio a novembre). Non hai ancora presentato il 730? Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti per massimizzare le detrazioni fiscali a cui hai diritto.

Bonus Nido e Bonus Mamme luglio 2026

Oltre alle prestazioni principali, a luglio 2026 l’INPS eroga anche il Bonus Nido e il Bonus Mamme, due misure di sostegno alla genitorialità particolarmente importanti per le famiglie italiane.

Il Bonus Asilo Nido 2026 viene erogato mensilmente come rimborso delle rette pagate per la frequenza di asili nido pubblici o privati autorizzati. L’importo massimo annuo è di 3.600 euro per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro e con un altro figlio sotto i 10 anni. Per le famiglie con ISEE tra 25.001 e 40.000 euro l’importo scende a 2.500 euro, mentre per ISEE superiori o senza ISEE si ha diritto a 1.500 euro annui. Il pagamento di luglio riguarda il rimborso delle rette di maggio-giugno, generalmente accreditato intorno al 15 luglio.

Il Bonus Mamme 2026, ovvero l’esonero contributivo per le lavoratrici madri, continua a essere erogato mensilmente in busta paga. Nel 2026, il beneficio è stato esteso anche alle lavoratrici con 2 figli (il più piccolo sotto i 10 anni), oltre a confermarsi per le mamme con 3 o più figli. L’esonero massimo è di 3.000 euro annui, pari a circa 250 euro al mese di sconto sui contributi. L’accredito avviene con la busta paga di fine luglio.

Come verificare i pagamenti su MyINPS

Per controllare la data esatta del tuo pagamento e l’importo che riceverai, puoi utilizzare il portale MyINPS. Ecco la procedura passo passo per verificare ogni tipo di prestazione:

  1. Accedi a MyINPS: vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNS
  2. Vai al Fascicolo Previdenziale: dalla homepage, clicca su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”
  3. Seleziona la prestazione: nel menu a sinistra, scegli la voce corrispondente:
    • Cedolino pensione → per pensioni e quattordicesima
    • NASpI → per la disoccupazione
    • Assegno Unico → per i pagamenti AUU
    • Assegno di Inclusione → per l’ADI
  4. Controlla la sezione “Pagamenti”: qui trovi lo storico degli accrediti e le date previste per i prossimi

In alternativa, puoi scaricare l’app INPS Mobile disponibile per Android e iOS, che offre le stesse funzionalità del portale web con notifiche push per avvisarti quando un nuovo pagamento è disponibile. Se riscontri problemi nell’accesso o discrepanze negli importi, puoi contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (da rete fissa, gratuito) o 06 164164 (da cellulare, a pagamento).

Domande frequenti sui pagamenti INPS luglio 2026

Quando vengono pagate le pensioni di luglio 2026?

Le pensioni di luglio 2026 verranno accreditate il 1 luglio 2026 per chi ha l’accredito su conto corrente bancario o postale. Per chi ritira in contanti alle Poste, il pagamento è previsto tra il 1 e il 2 luglio, secondo il calendario alfabetico di Poste Italiane.

Chi riceve la quattordicesima a luglio 2026?

La quattordicesima spetta ai pensionati con almeno 64 anni di età e un reddito annuo non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 15.900 euro). L’importo va da 336 a 655 euro, in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito.

Quando arriva l’Assegno Unico di luglio 2026?

L’Assegno Unico di luglio 2026 verrà accreditato nelle giornate del 16, 17 e 18 luglio. L’importo dipende dal valore dell’ISEE: si va da 57 euro a 200 euro per figlio, con maggiorazioni per disabilità, nuclei numerosi e altri casi specifici.

Quando arriva la NASpI di luglio 2026?

La NASpI di luglio 2026 viene generalmente accreditata tra il 10 e il 20 luglio, ma la data esatta varia per ogni beneficiario. Puoi controllare la data precisa del tuo pagamento nella sezione “NASpI” del tuo fascicolo previdenziale su MyINPS.

Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?

Per sapere se hai diritto alla quattordicesima, verifica di avere almeno 64 anni e un reddito personale complessivo non superiore a circa 15.900 euro annui (2 volte il trattamento minimo INPS 2026). La quattordicesima viene erogata automaticamente dall’INPS, senza domanda. Se pensi di averne diritto ma non l’hai ricevuta, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine al 0432 1638640.

I rimborsi 730 arrivano a luglio?

Sì, i primi rimborsi del 730 partono da luglio 2026 per chi ha presentato la dichiarazione entro fine maggio. I lavoratori dipendenti li ricevono nella busta paga di luglio, i pensionati nel cedolino pensione di luglio o agosto. La tempistica dipende da quando è stato inviato il modello e dal tipo di sostituto d’imposta.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Articoli correlati

Consulta anche le nostre guide su argomenti correlati ai pagamenti INPS:

  • Pagamenti INPS aprile 2026: calendario pensioni, NASpI, Assegno Unico
  • Pagamenti INPS marzo 2026: calendario completo
  • Cedolino pensione: come leggerlo e verificare gli importi
  • Tempi NASpI 2026: quanto ci vuole per ricevere la disoccupazione
  • Bonus Nido 2026: guida completa alla domanda INPS
  • Bonus Mamme lavoratrici 2026: esonero contributivo con 2 figli
  • 730 Precompilato 2026: come accedere e inviare
Giugno 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-25 08:00:002026-04-18 10:48:57Pagamenti INPS Luglio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e Quattordicesima
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS

Pensione 2026 INPS

Il pagamento pensioni luglio 2026 è il mese più atteso dell’anno per milioni di pensionati italiani. Il motivo? Insieme alla mensilità ordinaria, a luglio arriva la quattordicesima, il bonus economico che può valere da 336 a 655 euro in più sul cedolino. Quando viene accreditata la pensione di luglio? Chi ha diritto alla quattordicesima? E come funziona il rimborso 730 sulla pensione? In questa guida completa troverai tutte le risposte: la data di accredito, il calendario alfabetico delle Poste per il ritiro in contanti, gli importi rivalutati, le trattenute fiscali e come consultare il cedolino su MyINPS.

Indice dei contenuti

  1. Data accredito pensione luglio 2026
  2. Calendario Poste: ritiro in contanti luglio 2026
  3. Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi
  4. Importi pensioni luglio 2026 e rivalutazione ISTAT
  5. Trattenute sulla pensione di luglio 2026
  6. Rimborso 730 sulla pensione: quando arriva a luglio
  7. Cedolino pensione luglio 2026: come consultarlo su MyINPS
  8. Pensione minima e maggiorazione sociale 2026
  9. FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni luglio 2026

Data accredito pensione luglio 2026

La data di pagamento della pensione di luglio 2026 segue la regola generale stabilita dall’INPS: l’accredito avviene il primo giorno bancabile del mese. Per luglio 2026, il 1° luglio cade di mercoledì, quindi è un giorno lavorativo a tutti gli effetti.

La pensione di luglio 2026 verrà accreditata mercoledì 1° luglio 2026 per chi riceve il pagamento tramite:

  • Conto corrente bancario – accredito il 1° luglio, disponibile dalla mattina
  • Conto corrente postale (BancoPosta) – accredito il 1° luglio
  • Libretto postale – accredito il 1° luglio
  • Carta Postepay Evolution – accredito il 1° luglio

Attenzione: chi ritira la pensione in contanti allo sportello delle Poste dovrà seguire il calendario alfabetico di turnazione che parte sempre dal 1° luglio ma è distribuito su più giorni per evitare assembramenti.

Luglio è un mese particolarmente importante perché, oltre alla mensilità ordinaria, sul cedolino compare anche la quattordicesima mensilità per tutti i pensionati aventi diritto. L’importo netto di luglio sarà quindi sensibilmente più alto rispetto agli altri mesi.

Calendario Poste: ritiro in contanti luglio 2026

Per i pensionati che ritirano la pensione in contanti presso gli uffici postali, Poste Italiane prevede un calendario scaglionato per ordine alfabetico del cognome. Questa organizzazione serve a distribuire gli accessi agli sportelli ed evitare code e assembramenti.

Ecco il calendario previsto per luglio 2026 (il calendario ufficiale verrà confermato da Poste Italiane a ridosso del mese):

GiornoDataCognomi dalla lettera
Mercoledì1 luglio 2026A – B
Giovedì2 luglio 2026C – D
Venerdì3 luglio 2026E – K
Sabato4 luglio 2026L – O
Lunedì6 luglio 2026P – R
Martedì7 luglio 2026S – Z

Nota bene: il calendario sopra è indicativo e basato sullo schema abituale di Poste Italiane. Il calendario ufficiale per luglio 2026 verrà pubblicato da Poste Italiane nelle settimane precedenti. Il 5 luglio (domenica) gli uffici postali sono chiusi. Alcuni uffici postali con apertura ridotta potrebbero avere calendari leggermente diversi.

Consiglio: se possibile, valuta l’accredito su conto corrente o carta Postepay Evolution per ricevere la pensione il 1° luglio senza fare code. Puoi richiedere il cambio modalità di pagamento direttamente all’INPS o presso il tuo ufficio postale.

Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi

Luglio è il mese della quattordicesima mensilità (tecnicamente chiamata “somma aggiuntiva”). Si tratta di un bonus una tantum erogato dall’INPS insieme alla pensione di luglio a favore dei pensionati con redditi bassi. È la voce che rende il cedolino di luglio il più “ricco” dell’anno.

Chi ha diritto alla quattordicesima 2026

Per ricevere la quattordicesima pensione a luglio 2026 è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:

  • Età minima 64 anni compiuti entro il 31 luglio 2026
  • Essere titolari di pensione di vecchiaia, anticipata, invalidità o ai superstiti (reversibilità)
  • Avere un reddito complessivo personale non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 14.400 euro annui nel 2026)
  • Non essere titolari di pensioni di guerra o assimilate

Importante: la quattordicesima spetta esclusivamente per le pensioni erogate dall’INPS. Non è prevista per le pensioni di enti previdenziali privati (casse professionali). Per i lavoratori autonomi (ex INPS gestione commercianti/artigiani) i requisiti contributivi sono leggermente diversi.

Importi quattordicesima pensione 2026

L’importo della quattordicesima varia in base a due fattori: gli anni di contributi versati e la fascia di reddito. Esistono due soglie di reddito e tre fasce contributive:

Anni di contributiReddito fino a 1,5x minimo (circa 10.800 euro)Reddito da 1,5x a 2x minimo (fino a circa 14.400 euro)
Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 anni (autonomi)437 euro336 euro
Da 15 a 25 anni (dipendenti) / da 18 a 28 anni (autonomi)546 euro420 euro
Oltre 25 anni (dipendenti) / oltre 28 anni (autonomi)655 euro504 euro

Esempio pratico: Maria, pensionata con 30 anni di contributi da lavoro dipendente e reddito annuo di 10.000 euro, riceverà a luglio 2026 una quattordicesima di 655 euro netti in aggiunta alla pensione ordinaria. Se il suo reddito fosse invece di 12.000 euro, riceverebbe 504 euro.

La quattordicesima è tassata? No, la quattordicesima è esente da IRPEF. L’importo indicato nella tabella è netto e viene accreditato per intero sul cedolino di luglio.

Quando viene pagata la quattordicesima

L’INPS eroga la quattordicesima in due finestre:

  • Luglio 2026 – per tutti i pensionati che già possiedono i requisiti al 31 luglio (erogazione automatica d’ufficio)
  • Dicembre 2026 – per chi matura i requisiti nel secondo semestre (ad esempio chi compie 64 anni tra agosto e dicembre)

Se hai diritto alla quattordicesima ma non la ricevi a luglio, potresti doverla richiedere. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale o al patronato per verificare la tua posizione e, se necessario, presentare domanda all’INPS.

Importi pensioni luglio 2026 e rivalutazione ISTAT

Gli importi delle pensioni di luglio 2026 riflettono la rivalutazione automatica applicata dall’INPS in base all’inflazione rilevata dall’ISTAT. Il meccanismo di perequazione è confermato dalla Legge di Bilancio 2026 e funziona a scaglioni progressivi.

Fascia di pensioneRivalutazione applicataEffetto sull’importo
Fino a 4 volte il minimo (circa 2.400 euro/mese)100% dell’indice ISTATRivalutazione piena
Da 4 a 5 volte il minimo (2.400 – 3.000 euro)90% dell’indice ISTATRivalutazione parziale
Da 5 a 6 volte il minimo (3.000 – 3.600 euro)75% dell’indice ISTATRivalutazione ridotta
Oltre 6 volte il minimo (oltre 3.600 euro)50% dell’indice ISTATRivalutazione dimezzata

La rivalutazione al 100% spetta ai trattamenti pensionistici più bassi, fino a circa 2.400 euro lordi mensili. Le pensioni più elevate ricevono un adeguamento percentuale inferiore. Il trattamento minimo 2026 è fissato a circa 603-616 euro al mese (importo definitivo in attesa di conferma INPS con circolare).

Esempio pratico: Giuseppe percepisce una pensione lorda di 1.800 euro al mese. Con un indice ISTAT dell’1,6%, l’aumento è di 1.800 x 1,6% = 28,80 euro lordi mensili. A luglio, Giuseppe troverà la pensione già rivalutata nel cedolino, più la quattordicesima se ne ha diritto.

Trattenute sulla pensione di luglio 2026

Il cedolino di luglio 2026 è particolarmente complesso perché può contenere sia voci in aggiunta (quattordicesima, rimborso 730) sia trattenute straordinarie. Ecco le principali voci che possono comparire:

Trattenute ordinarie

  • IRPEF mensile ordinaria – la trattenuta fiscale standard calcolata in base allo scaglione di reddito (23%, 25%, 35% o 43%)
  • Addizionale regionale IRPEF – trattenuta in 11 rate da gennaio a novembre. A luglio sei alla settima rata
  • Addizionale comunale IRPEF – suddivisa in rate mensili, varia da comune a comune
  • Trattenute per cessione del quinto – se hai un prestito con cessione del quinto sulla pensione
  • Quota associativa sindacale – se hai aderito a un sindacato dei pensionati

Trattenute straordinarie di luglio

  • Conguaglio IRPEF da 730/2026 – se dalla dichiarazione dei redditi risulta un debito fiscale, l’INPS inizia a trattenerlo dal cedolino di luglio (o agosto, in base alla data di elaborazione del 730)
  • Conguaglio addizionali – eventuali differenze sulle addizionali regionali e comunali
  • Recupero somme indebite – se l’INPS ha erogato importi non dovuti nei mesi precedenti, può iniziare il recupero a luglio

Importante: se l’importo netto di luglio ti sembra più basso del previsto nonostante la quattordicesima, controlla il cedolino su MyINPS. Potrebbero esserci trattenute da conguaglio 730 che riducono il netto percepito. In caso di dubbi, il CAF Centro Fiscale può aiutarti a leggere il cedolino.

Rimborso 730 sulla pensione: quando arriva a luglio

Luglio 2026 è il mese in cui molti pensionati ricevono il rimborso IRPEF dal modello 730 direttamente sulla pensione. Se hai presentato il modello 730/2026 e dalla dichiarazione risulta un credito d’imposta, l’INPS lo accredita come sostituto d’imposta.

Come funziona il rimborso 730 sulla pensione

  • Se hai presentato il 730 entro fine maggio/inizio giugno → il rimborso arriva con il cedolino di luglio o agosto 2026
  • Se hai presentato il 730 a giugno-luglio → il rimborso arriva con il cedolino di agosto o settembre 2026
  • Se hai presentato il 730 dopo luglio → il rimborso arriva nei mesi successivi (fino a novembre)

Il rimborso viene sommato all’importo netto della pensione e compare come voce separata nel cedolino con la dicitura “Conguaglio 730 – Credito IRPEF” o simile.

Rimborso superiore a 4.000 euro: se il credito IRPEF supera i 4.000 euro, l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi prima di autorizzare il rimborso. In questo caso, l’accredito potrebbe subire ritardi di alcuni mesi.

730 a debito: se dalla dichiarazione risulta un debito, l’INPS trattiene l’importo dal cedolino di luglio (o dal primo cedolino utile). Se il debito è elevato, può essere rateizzato su più mensilità fino a novembre.

Cedolino pensione luglio 2026: come consultarlo su MyINPS

Il cedolino pensione luglio 2026 è il documento che riporta nel dettaglio l’importo lordo, le trattenute, la quattordicesima (se spettante), eventuali rimborsi 730 e il netto accreditato. A luglio, il cedolino è più ricco di voci rispetto agli altri mesi ed è fondamentale verificare che tutto sia corretto.

Come accedere al cedolino pensione online:

  1. Vai sul sito www.inps.it
  2. Accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS
  3. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”
  4. Seleziona il mese di luglio 2026
  5. Visualizza o scarica il cedolino in formato PDF

Nel cedolino di luglio 2026 troverai queste voci specifiche:

  • Importo lordo della pensione mensile
  • Quattordicesima mensilità (voce separata, esente IRPEF)
  • Trattenute IRPEF ordinarie (sulla sola pensione, non sulla quattordicesima)
  • Addizionali regionali e comunali (settima rata)
  • Conguaglio 730 – credito (rimborso) o debito (trattenuta)
  • Detrazioni eventualmente spettanti
  • Importo netto totale accreditato

Quando sarà disponibile il cedolino di luglio 2026? Indicativamente a partire dal 20-25 giugno 2026. Se non riesci ad accedere al portale INPS, puoi chiamare il numero verde 803 164 (gratuito da fisso) o il 06 164 164 (da mobile, a pagamento).

Pensione minima e maggiorazione sociale 2026

La pensione minima (trattamento minimo) è l’importo minimo garantito dall’INPS ai pensionati con contributi insufficienti per raggiungere una pensione adeguata. Per il 2026, il trattamento minimo è rivalutato in base all’inflazione ISTAT ed è pari a circa 603-616 euro al mese (importo definitivo in attesa di circolare INPS).

Per i pensionati al trattamento minimo, luglio è un mese particolarmente importante: la quattordicesima può significare un aumento del cedolino anche del 70-100% rispetto alla mensilità ordinaria.

Maggiorazione sociale: i pensionati con redditi molto bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un incremento dell’importo pensionistico. La maggiorazione spetta a chi ha compiuto 60 anni e il cui reddito personale (o coniugale) non supera determinati limiti:

  • Over 60: incremento mensile che porta la pensione a un importo più dignitoso
  • Over 70: incremento più sostanzioso (fino a circa 700 euro totali al mese)
  • Requisiti reddituali: il reddito personale e quello coniugale non devono superare le soglie fissate annualmente dall’INPS

Se ritieni di avere diritto alla maggiorazione sociale e non la ricevi, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per verificare la tua situazione e presentare domanda.

FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni luglio 2026

Quando viene pagata la pensione di luglio 2026?

La pensione di luglio 2026 viene accreditata il 1° luglio 2026 (mercoledì) per chi ha l’accredito su conto corrente bancario o postale. Chi ritira in contanti alle Poste segue il calendario alfabetico dal 1° al 7 luglio.

La quattordicesima viene pagata a luglio 2026?

Sì, la quattordicesima viene pagata con il cedolino di luglio 2026 per tutti i pensionati che hanno maturato i requisiti (almeno 64 anni e reddito entro 2 volte il trattamento minimo). L’erogazione è automatica, senza bisogno di fare domanda.

Quanto vale la quattordicesima nel 2026?

L’importo va da un minimo di 336 euro a un massimo di 655 euro, in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. La quattordicesima è esente da IRPEF, quindi l’importo è interamente netto.

Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?

Hai diritto alla quattordicesima se hai almeno 64 anni, sei titolare di una pensione INPS (vecchiaia, anticipata, invalidità o reversibilità) e il tuo reddito complessivo annuo non supera circa 14.400 euro (2 volte il trattamento minimo). Puoi verificare sul cedolino MyINPS o chiedere al CAF.

A luglio arriva anche il rimborso del 730?

Sì, se hai presentato il modello 730/2026 entro fine maggio e risulta un credito IRPEF, il rimborso può arrivare già con il cedolino di luglio. Se il 730 è stato presentato più tardi, il rimborso arriva ad agosto o nei mesi successivi.

Perché la pensione di luglio è più alta del solito?

La pensione di luglio è generalmente più alta perché include la quattordicesima mensilità (per chi ne ha diritto) e può includere il rimborso 730. Verifica il cedolino su MyINPS per vedere il dettaglio di ogni voce.

La quattordicesima è tassata?

No, la quattordicesima è totalmente esente da tassazione IRPEF. L’importo indicato nelle tabelle (da 336 a 655 euro) è netto e viene accreditato per intero sulla pensione di luglio.

Quando sarà disponibile il cedolino di luglio 2026?

Il cedolino pensione luglio 2026 sarà consultabile su MyINPS indicativamente dal 20-25 giugno 2026. Accedi con SPID, CIE o CNS al servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”.

Hai dubbi sulla tua pensione o sulla quattordicesima? Il CAF può aiutarti

Capire il cedolino pensione di luglio, verificare le trattenute, controllare se hai diritto alla quattordicesima o al rimborso 730 può sembrare complicato. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:

  • Leggere e spiegare il tuo cedolino pensione
  • Verificare se hai diritto alla quattordicesima e il relativo importo
  • Controllare la corretta applicazione della rivalutazione ISTAT
  • Verificare lo stato del rimborso 730
  • Assistenza per la dichiarazione dei redditi 730/2026
  • Domanda di pensione e pratiche di patronato
Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato:

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640

    Giugno 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-20 14:00:002026-04-18 10:38:49Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS
    CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

    Limite di reddito per la quattordicesima pensione: cosa rileva?

    Pensione 2026 INPS

    Limite di reddito per la quattordicesima pensione: cosa rileva?

    La quattordicesima pensione e’ una somma aggiuntiva erogata dall’INPS ogni anno a luglio ai pensionati con redditi bassi. Per riceverla, pero’, e’ necessario non superare specifici limiti di reddito, che variano in base agli anni di contribuzione e alla categoria previdenziale di appartenenza. Ma cosa si intende esattamente per “reddito” ai fini della quattordicesima? Cosa rileva e cosa invece viene escluso dal computo? In questa guida trovi tutte le risposte aggiornate al 2026.

    📬

    Resta aggiornato sulle novita’ fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Cos’e’ la quattordicesima pensione e chi ne ha diritto

    La quattordicesima pensione e’ una prestazione previdenziale introdotta dal D.L. 81/2007 (convertito dalla L. 127/2007) e successivamente potenziata dalla Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016, art. 1, cc. 187-188). Viene erogata ogni anno con il cedolino di luglio ai pensionati che rispettano determinati requisiti di eta’ e reddito.

    Possono ricevere la quattordicesima i pensionati che, al 1° luglio dell’anno di riferimento, abbiano compiuto almeno 64 anni di eta’ e il cui reddito complessivo non superi le soglie stabilite dalla normativa vigente. L’importo della somma aggiuntiva varia in base agli anni di contribuzione versati e alla cassa previdenziale di appartenenza (dipendenti, autonomi, ex INPDAP ecc.).

    Il limite di reddito nel 2026: soglie aggiornate

    Il limite di reddito per la quattordicesima pensione e’ espresso come multiplo del trattamento minimo INPS (c.d. pensione minima). Il valore del trattamento minimo viene rivalutato ogni anno dall’INPS sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo, tramite apposita circolare pubblicata a inizio anno. Le soglie di accesso alla quattordicesima si basano sul reddito complessivo annuo del pensionato, confrontato con multipli del trattamento minimo calcolato su 13 mensilita’.

    Le soglie strutturali, definite dalla L. 232/2016 e aggiornate annualmente dall’INPS, sono le seguenti:

    SogliaMultiplo del trattamento minimo annuo (13 mesi)Effetto
    Prima soglia1,5 volteDiritto alla quattordicesima piena
    Seconda soglia2 volteDiritto alla quattordicesima ridotta proporzionalmente
    Oltre la seconda sogliaOltre 2 volteNessun diritto alla quattordicesima

    Nota: i valori monetari precisi delle soglie per il 2026 dipendono dall’importo del trattamento minimo rivalutato con la circolare INPS di inizio anno. Per conoscere le soglie esatte applicabili alla tua situazione, ti invitiamo a verificare il tuo cedolino di luglio o a contattare un CAF o Patronato. Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a disposizione per una verifica personalizzata.

    Cosa si intende per “reddito” ai fini della quattordicesima: la regola generale

    La questione centrale e’: cosa rileva ai fini del reddito per la quattordicesima? La risposta non e’ banale, perche’ il legislatore ha adottato una nozione di reddito diversa rispetto, ad esempio, a quella usata per la dichiarazione dei redditi IRPEF.

    Ai fini della quattordicesima pensione, la normativa (art. 5, D.L. 81/2007 e successive modificazioni) fa riferimento al reddito personale complessivo assoggettabile all’IRPEF del pensionato, con alcune esclusioni specifiche previste dalla legge. La verifica viene effettuata dall’INPS sulla base dei dati reddituali a sua disposizione (dichiarazioni fiscali, banche dati integrate con l’Agenzia delle Entrate).

    Redditi che rilevano (inclusi nel computo)

    • Pensioni di ogni tipo: pensione di vecchiaia, anticipata, di anzianita’, di invalidita’, pensione ai superstiti (reversibilita’). Tutte le pensioni erogate dall’INPS o da altri enti previdenziali entrano nel computo.
    • Redditi da lavoro dipendente e assimilati: se il pensionato svolge ancora attivita’ lavorativa dipendente (part-time, lavoro occasionale ecc.), questi redditi si sommano alle pensioni.
    • Redditi da lavoro autonomo: se il pensionato esercita un’attivita’ professionale o artigianale, il reddito netto (ricavi meno costi) entra nel computo.
    • Redditi fondiari (fabbricati e terreni): le rendite catastali degli immobili di proprieta’, rivalutate secondo le norme vigenti, contribuiscono al reddito rilevante. Fa eccezione l’abitazione principale, esclusa dal computo.
    • Redditi da capitale tassati in modo ordinario: interessi attivi, dividendi da partecipazioni qualificate e altri redditi di capitale non soggetti a ritenuta definitiva rientrano nel calcolo.
    • Redditi diversi: plusvalenze, redditi da affitto in regime ordinario IRPEF, proventi da attivita’ occasionali.

    Redditi esclusi dal computo (non rilevano)

    • Redditi esenti IRPEF: pensioni di guerra, assegni straordinari di sostegno al reddito esenti, indennita’ di accompagnamento, pensione sociale, assegno sociale, sussidi economici erogati da enti pubblici o privati.
    • Rendita catastale dell’abitazione principale: l’immobile in cui il pensionato abita non viene conteggiato ai fini del calcolo del reddito rilevante per la quattordicesima.
    • Trattamento di fine rapporto (TFR): le somme percepite come liquidazione non entrano nel reddito ai fini della quattordicesima.
    • Redditi soggetti a imposta sostitutiva definitiva: ad esempio, gli affitti tassati con cedolare secca (quando questa sostituisce integralmente IRPEF e addizionali) e i rendimenti finanziari soggetti a ritenuta a titolo definitivo.
    • Assegno di mantenimento ricevuto dall’ex coniuge: non costituisce reddito imponibile IRPEF ai sensi dell’art. 10, TUIR (deduzione per il coniuge che lo paga), e non rileva ai fini della quattordicesima.
    • La quattordicesima stessa: la somma aggiuntiva percepita negli anni precedenti non influenza il calcolo dell’anno corrente.

    Reddito individuale o familiare? Un punto cruciale

    Uno degli aspetti piu’ importanti e’ che il limite di reddito per la quattordicesima e’ calcolato sul reddito individuale del pensionato, non su quello familiare o del nucleo convivente. Questo vuol dire che:

    • Se il coniuge ha redditi elevati ma il pensionato personalmente non supera la soglia, il diritto alla quattordicesima viene riconosciuto.
    • Al contrario, se il pensionato supera individualmente la soglia, non ha diritto alla quattordicesima anche se il nucleo familiare e’ complessivamente in difficolta’ economica.
    • Nel caso di coppia di pensionati (entrambi con diritto potenziale), la verifica viene fatta separatamente per ciascuno.

    Questo elemento distingue la quattordicesima da altre prestazioni INPS (come l’assegno sociale) che invece guardano al reddito familiare. La scelta del legislatore e’ stata quella di tutelare il singolo pensionato a basso reddito, indipendentemente dalla situazione patrimoniale familiare.

    Gli importi della quattordicesima nel 2026

    L’importo della quattordicesima non e’ fisso per tutti: dipende dalla categoria lavorativa (dipendenti, autonomi, ex dipendenti pubblici) e dagli anni di contribuzione versati nell’arco della vita lavorativa. La tabella seguente riporta i valori indicativi per i pensionati con reddito entro la prima soglia, soggetti a rivalutazione annuale INPS:

    CategoriaAnni contribuzioneImporto indicativo 2026
    Ex lavoratori dipendentiFino a 15 annicirca 437 euro
    Ex lavoratori dipendentiDa 15 a 25 annicirca 546 euro
    Ex lavoratori dipendentiOltre 25 annicirca 655 euro
    Ex lavoratori autonomiFino a 18 annicirca 336 euro
    Ex lavoratori autonomiDa 18 a 28 annicirca 420 euro
    Ex lavoratori autonomiOltre 28 annicirca 504 euro

    Gli importi esatti vengono aggiornati ogni anno dall’INPS con circolare specifica. I valori indicati si riferiscono agli importi applicati negli anni recenti e sono soggetti a rivalutazione. Verifica il tuo cedolino di luglio o contatta un CAF per il dato preciso aggiornato al 2026.

    Per i pensionati con reddito compreso tra la prima e la seconda soglia (fascia intermedia), l’importo viene ridotto proporzionalmente: la quattordicesima viene corrisposta solo per la parte di reddito mancante al raggiungimento della soglia superiore. In pratica, se il reddito si avvicina alla seconda soglia, la somma percepita sara’ molto ridotta.

    Come viene verificato il reddito dall’INPS

    L’INPS esegue la verifica reddituale in due fasi:

    1. Liquidazione provvisoria (luglio): l’INPS calcola la quattordicesima sulla base dei redditi dell’anno precedente disponibili nelle banche dati (dichiarazione dei redditi presentata, CU, Modello 730). Se i dati sono gia’ acquisiti e il pensionato risulta in regola, la somma viene accreditata automaticamente a luglio senza che il pensionato debba fare nulla.
    2. Conguaglio successivo: l’INPS effettua controlli incrociati con l’Agenzia delle Entrate. Se emergono redditi non considerati nella fase provvisoria e il pensionato aveva un reddito superiore alla soglia, l’INPS procede al recupero della somma erogata in eccesso, trattenendola dalle rate di pensione successive.

    E’ quindi fondamentale che il pensionato non faccia affidamento sulla quattordicesima se ha avuto redditi aggiuntivi nel corso dell’anno (lavoro, affitti in regime ordinario, plusvalenze) che potrebbero portarlo oltre la soglia: il recupero dell’INPS puo’ arrivare anche con notevole ritardo.

    Cosa succede se il reddito supera la soglia di poco

    Il sistema prevede una clausola di salvaguardia: se il reddito del pensionato supera la soglia massima (la seconda soglia, pari a 2 volte il minimo annuo) di un importo inferiore alla quattordicesima stessa, l’INPS eroga una somma ridotta tale da non far sforare il tetto complessivo. In altre parole, la quattordicesima viene automaticamente ridotta fino al punto di pareggio: il pensionato non potra’ mai trovarsi nella situazione paradossale di perdere piu’ di quanto riceve.

    Esempio pratico: si ipotizzi un pensionato con reddito annuo di 200 euro inferiore alla seconda soglia. Se avrebbe diritto a una quattordicesima di 546 euro, l’INPS gli eroga solo 200 euro (la differenza tra il suo reddito e la soglia massima), cosi’ che il reddito complessivo raggiunga esattamente la soglia senza sforarla.

    Casistiche particolari: redditi che possono generare dubbi

    Affitti: cedolare secca o regime ordinario?

    Un tema spesso fonte di dubbi riguarda gli immobili in affitto. Se il pensionato affitta un appartamento, il reddito derivante rileva ai fini della quattordicesima? La risposta dipende dal regime fiscale scelto:

    • Regime ordinario IRPEF: il reddito da locazione entra nel reddito complessivo e si somma alla pensione. Rileva ai fini della quattordicesima.
    • Cedolare secca: la cedolare e’ un’imposta sostitutiva dell’IRPEF (D.Lgs. 23/2011, art. 3). I redditi soggetti a cedolare secca non rientrano nel reddito complessivo IRPEF e quindi non rilevano ai fini della quattordicesima. Questo puo’ essere un fattore determinante per chi affitta un immobile di modesto valore: scegliere la cedolare secca non solo semplifica la tassazione, ma potrebbe preservare il diritto alla quattordicesima.

    Pensione di reversibilita’

    La pensione di reversibilita’ (o ai superstiti) e’ una vera e propria prestazione pensionistica ed e’ quindi inclusa nel reddito complessivo ai fini della quattordicesima. Il coniuge superstite che riceve la reversibilita’ deve quindi sommarla a eventuali altre pensioni o redditi propri per verificare il superamento o meno della soglia.

    Assegno di invalidita’ e pensione di inabilita’

    L’assegno ordinario di invalidita’ (AOI) e la pensione di inabilita’ totale sono trattamenti pensionistici INPS e rientrano nel computo del reddito ai fini della quattordicesima, al pari di qualsiasi altra pensione. Diverso e’ il caso dell’indennita’ di accompagnamento (L. 18/1980): essendo esente IRPEF, non rileva ai fini del calcolo del limite reddituale.

    Rendite INAIL

    Le rendite INAIL per infortuni o malattie professionali sono esenti da IRPEF (art. 34, DPR 601/1973) e quindi non rientrano nel computo reddituale ai fini della quattordicesima. Questo e’ un elemento da tenere a mente per i pensionati che percepiscono anche una rendita INAIL: quella somma non incide sul diritto alla quattordicesima.

    Redditi da capitale soggetti a ritenuta definitiva

    Gli interessi di conto corrente, i proventi di BOT, BTP e altri titoli di Stato soggetti a imposta sostitutiva del 12,5%, o i dividendi di partecipazioni non qualificate soggetti alla ritenuta definitiva del 26%, non rientrano nel reddito complessivo IRPEF e quindi non rilevano ai fini della quattordicesima. I redditi di capitale tassati in via definitiva alla fonte rimangono fuori dal conteggio.

    Come fare la domanda se l’INPS non riconosce la quattordicesima automaticamente

    Nella maggior parte dei casi l’INPS riconosce la quattordicesima automaticamente, senza necessita’ di presentare alcuna domanda. Tuttavia, in alcuni casi il pensionato potrebbe non ricevere la somma pur avendone diritto: ad esempio, se i dati reddituali non erano ancora disponibili a luglio (pensionato che non aveva ancora presentato il 730 o il Modello Redditi) oppure in presenza di errori nelle banche dati.

    In questi casi e’ possibile presentare istanza all’INPS attraverso il Patronato, allegando la documentazione reddituale (CU, dichiarazione dei redditi). Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la verifica del diritto alla quattordicesima e per la presentazione delle istanze di riesame all’INPS.

    Puoi verificare autonomamente la tua situazione accedendo al fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS.it, sezione “Cedolino pensione”.

    La quattordicesima per i pensionati con redditi misti (pensione + lavoro)

    Una situazione sempre piu’ frequente e’ quella del pensionato che continua a lavorare dopo il pensionamento. In Italia e’ possibile cumulare pensione e reddito da lavoro in molti casi (con o senza limiti, a seconda del tipo di pensione). Ma come incide questa situazione sulla quattordicesima?

    La risposta e’ semplice: il reddito da lavoro (sia dipendente che autonomo) si somma alla pensione nel calcolo del reddito complessivo rilevante. Quindi:

    • Un pensionato che guadagna anche 3.000-4.000 euro l’anno da lavoro part-time potrebbe superare la soglia e perdere il diritto alla quattordicesima.
    • Chi svolge attivita’ di lavoro occasionale (prestazioni occasionali ex art. 2222 c.c.) deve comunque considerare questi proventi nel computo reddituale se imponibili IRPEF.
    • I redditi da lavoro percepiti durante l’anno fiscale precedente (rispetto a luglio dell’anno di erogazione) sono quelli che contano: l’INPS guarda sempre ai redditi dell’anno fiscale precedente.

    Quattordicesima e pensione anticipata: attenzione all’eta’

    E’ bene ricordare che il requisito del compimento di 64 anni entro il 1° luglio dell’anno di erogazione e’ imprescindibile: anche un pensionato con reddito bassissimo non riceve la quattordicesima se non ha ancora raggiunto quell’eta’. I pensionati che vanno in pensione anticipata (ad esempio con Quota 103 o con 41 anni di contributi indipendenti dall’eta’) ma che non hanno ancora 64 anni dovranno aspettare il compimento dell’eta’ per beneficiare della somma aggiuntiva.

    Allo stesso modo, chi compie 64 anni a luglio dopo il giorno 1 del mese non riceve la quattordicesima quell’anno, ma la ricevera’ a partire dall’anno successivo.

    Per approfondire tutti gli aspetti del beneficio, inclusi importi esatti e calendario di pagamento, puoi consultare il nostro articolo dedicato: Quattordicesima Pensione Luglio 2026: Importi, Requisiti e Chi Ne Ha Diritto.

    Riassunto: riepilogo in tabella di cosa rileva e cosa no

    Tipologia redditoRileva ai fini della quattordicesima?
    Pensione di vecchiaia / anticipata / anzianita’SI
    Pensione di reversibilita’SI
    Assegno ordinario di invalidita’ (AOI)SI
    Redditi da lavoro dipendenteSI
    Redditi da lavoro autonomoSI
    Redditi da fabbricati (regime IRPEF ordinario)SI
    Redditi da affitto (cedolare secca)NO
    Rendita catastale abitazione principaleNO
    Indennita’ di accompagnamento (L. 18/1980)NO
    Rendita INAIL (art. 34, DPR 601/1973)NO
    Interessi/titoli soggetti a ritenuta definitivaNO
    Pensione sociale / assegno socialeNO
    TFR (liquidazione)NO

    📬

    Resta aggiornato sulle novita’ fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    FAQ: domande frequenti sul limite di reddito per la quattordicesima

    Il reddito del coniuge influenza il diritto alla quattordicesima?

    No. La quattordicesima si basa esclusivamente sul reddito personale del pensionato. Il reddito del coniuge, anche se elevato, non incide sul diritto alla somma aggiuntiva.

    Se affitto un box auto con cedolare secca, il canone entra nel calcolo?

    No. I canoni di locazione assoggettati a cedolare secca non rientrano nel reddito complessivo IRPEF e non vengono considerati ai fini del limite reddituale per la quattordicesima.

    Devo fare domanda per ricevere la quattordicesima?

    No, in generale l’INPS la eroga automaticamente a luglio. Se pero’ non la ricevi pur avendone diritto, puoi rivolgerti a un CAF o Patronato per verificare la tua posizione e presentare eventuale istanza.

    Se percepisco la rendita INAIL per un infortunio, conta ai fini del limite?

    No. Le rendite INAIL sono esenti IRPEF (art. 34, DPR 601/1973) e non concorrono al reddito complessivo rilevante ai fini della quattordicesima.

    Come posso sapere se l’INPS ha calcolato correttamente la mia quattordicesima?

    Puoi controllare il cedolino di luglio sul sito INPS (area personale, fascicolo previdenziale) oppure rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita della tua posizione previdenziale.

    La pensione di reversibilita’ conta nel limite di reddito per la quattordicesima?

    Si. La reversibilita’ e’ una pensione a tutti gli effetti e viene inclusa nel reddito complessivo del beneficiario ai fini del calcolo del limite per la quattordicesima.

    Conclusione: cosa fare se hai dubbi sul tuo reddito

    Il calcolo del reddito rilevante ai fini della quattordicesima pensione puo’ rivelarsi piu’ complesso del previsto, soprattutto in presenza di redditi diversi dalla sola pensione. Se hai affitti in regime ordinario, rendite finanziarie, redditi da lavoro occasionale o sei in una situazione reddituale borderline rispetto alle soglie INPS, ti consigliamo di rivolgerti a un CAF o Patronato per una verifica accurata prima di fare affidamento sulla somma aggiuntiva.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza personalizzata per i pensionati: dalla verifica del diritto alla quattordicesima alla consulenza sul cedolino, dalla dichiarazione dei redditi (730) al patronato INPS. Contattaci telefonicamente al 0432 1638640 o via WhatsApp al 366 6018121 per un appuntamento.

    Articoli correlati che potrebbero interessarti:

    • Quattordicesima Pensione Luglio 2026: Importi, Requisiti e Chi Ne Ha Diritto
    • Quattordicesima 2026: Calendario Pagamento, Importi Esatti e Chi Ne Ha Diritto
    • Pensione giugno 2026: quando viene pagata, calendario accrediti e cedolino
    • Pagamenti INPS Giugno 2026: Calendario Completo
    • Quattordicesima Pensionati 2026: Quando Arriva, Importo e Chi Ne Ha Diritto
    Giugno 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-11 06:46:332026-06-11 07:06:33Limite di reddito per la quattordicesima pensione: cosa rileva?
    PATRONATO

    Pagamenti INPS Giugno 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI

    Pensione 2026 INPS

    Quali sono le date dei pagamenti INPS a giugno 2026? Pensioni, Assegno Unico, NASpI e Assegno di Inclusione: ogni mese milioni di italiani attendono l’accredito delle prestazioni INPS sul proprio conto. In questa guida trovi il calendario completo dei pagamenti INPS di giugno 2026, con tutte le date confermate e le informazioni utili per verificare lo stato dei tuoi pagamenti su MyINPS.

    Giugno 2026 è un mese particolarmente importante per i pensionati: oltre al normale accredito della pensione, si avvicina la quattordicesima mensilità che verrà erogata con la pensione di luglio. In questo articolo ti spieghiamo anche come anticipare la verifica e cosa controllare nel tuo cedolino pensione.

    Indice dei contenuti

    1. Calendario completo pagamenti INPS giugno 2026
    2. Pensioni giugno 2026: data accredito
    3. Ritiro pensione alle Poste giugno 2026
    4. Assegno Unico giugno 2026: date pagamento
    5. NASpI giugno 2026: quando arriva
    6. Assegno di Inclusione (ADI) giugno 2026
    7. Quattordicesima pensionati 2026
    8. Bonus Nido rimborsi giugno 2026
    9. Bonus Mamme esonero contributivo giugno 2026
    10. Come verificare i pagamenti su MyINPS
    11. FAQ pagamenti INPS giugno 2026

    Calendario completo pagamenti INPS giugno 2026

    Ecco la tabella riepilogativa con tutte le date dei pagamenti INPS di giugno 2026. Tieni presente che le date possono subire lievi variazioni in base all’istituto di credito o all’ufficio postale di riferimento.

    Prestazione INPSData pagamento giugno 2026Modalità
    Pensioni (accredito bancario)Lunedì 1 giugno 2026Accredito su conto corrente
    Pensioni (ritiro Poste)Dal 1 al 6 giugno 2026 (turni alfabetici)Ritiro allo sportello
    Assegno Unico17, 18 e 19 giugno 2026Accredito su IBAN indicato
    NASpITra il 10 e il 20 giugno 2026Accredito su IBAN indicato
    Assegno di Inclusione (ADI)27 giugno 2026Carta ADI
    Bonus Nido (rimborsi)Entro fine giugno (variabile)Accredito su IBAN indicato
    Bonus Mamme (esonero)Con la busta paga di giugnoEsonero in busta paga

    Nota importante: le date indicate sono basate sul calendario storico dei pagamenti INPS e sulle comunicazioni ufficiali disponibili. Per conferme definitive, consulta sempre il tuo fascicolo previdenziale su inps.it.

    Pensioni giugno 2026: data accredito bancario

    Le pensioni di giugno 2026 verranno accreditate il 1° giugno 2026 (lunedì), primo giorno bancabile del mese. Questo vale per tutti i pensionati che ricevono l’assegno tramite accredito su conto corrente bancario o postale.

    L’accredito riguarda tutte le tipologie di pensione INPS:

    • Pensione di vecchiaia (contributiva e retributiva)
    • Pensione anticipata (inclusa Quota 41)
    • Pensione di invalidità e assegno ordinario di invalidità
    • Pensione ai superstiti (reversibilità)
    • APE Sociale
    • Opzione Donna

    Il cedolino della pensione di giugno sarà consultabile su MyINPS generalmente a partire dall’ultima settimana di maggio. Ti consigliamo di verificarlo per controllare eventuali trattenute fiscali, conguagli IRPEF o variazioni nell’importo netto.

    Ritiro pensione alle Poste giugno 2026: calendario alfabetico

    Per i pensionati che ritirano la pensione in contanti presso gli uffici postali, anche a giugno 2026 si applica il calendario alfabetico di Poste Italiane, pensato per evitare assembramenti. Il ritiro è scaglionato in base alla lettera iniziale del cognome.

    Ecco il calendario previsto per il ritiro delle pensioni alle Poste a giugno 2026:

    GiornoDataCognomi (iniziale)
    Lunedì1 giugno 2026A – B
    Martedì2 giugno 2026Festa della Repubblica – uffici chiusi
    Mercoledì3 giugno 2026C – D
    Giovedì4 giugno 2026E – K
    Venerdì5 giugno 2026L – O
    Sabato6 giugno 2026P – R
    Lunedì8 giugno 2026S – Z

    Attenzione: il 2 giugno 2026 è la Festa della Repubblica, quindi gli uffici postali saranno chiusi. Il calendario si estende quindi fino a lunedì 8 giugno. I pensionati con cognome dalla S alla Z potranno ritirare a partire da quella data.

    Ricorda che puoi ritirare la pensione anche nei giorni successivi a quello assegnato, non solo nella data indicata. Il calendario serve solo a stabilire il primo giorno utile per il ritiro.

    Assegno Unico giugno 2026: date pagamento

    L’Assegno Unico di giugno 2026 verrà accreditato nelle giornate del 17, 18 e 19 giugno 2026. Come di consueto, l’INPS distribuisce i pagamenti su tre giorni lavorativi consecutivi per gestire il volume di bonifici.

    Le date valgono sia per chi riceve l’Assegno Unico per la prima volta sia per chi lo percepisce già da mesi. Ecco cosa sapere:

    • Beneficiari confermati (domanda già attiva): pagamento tra il 17 e il 19 giugno
    • Nuove domande presentate a maggio: primo pagamento possibile già a giugno, con eventuali arretrati
    • Importo base 2026: da 57 euro a 199,40 euro per figlio (in base all’ISEE)
    • Maggiorazioni: previste per figli disabili, famiglie numerose (3+ figli) e genitori entrambi lavoratori

    Consiglio pratico: se non hai ancora presentato la domanda per il 2026, puoi farlo entro il 28 febbraio per ricevere gli arretrati da gennaio. Dopo questa data, l’assegno decorre dal mese successivo alla domanda. Per qualsiasi dubbio sulla tua situazione, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza nella compilazione della domanda.

    NASpI giugno 2026: quando arriva il pagamento

    Il pagamento della NASpI di giugno 2026 è previsto tra il 10 e il 20 giugno. La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione destinata ai lavoratori subordinati che hanno perso involontariamente il lavoro.

    A differenza delle pensioni, la NASpI non ha una data fissa di pagamento. L’accredito dipende dalla data di presentazione della domanda e dal giorno del mese in cui è stata approvata. In linea generale:

    • Domande presentate nei primi giorni del mese: pagamento entro il 10-15 giugno
    • Domande presentate a metà mese: pagamento entro il 15-20 giugno
    • Primo pagamento (nuova domanda): può richiedere fino a 30-40 giorni dall’approvazione

    Se stai aspettando il pagamento della NASpI e non lo hai ancora ricevuto, verifica lo stato della tua pratica su MyINPS nella sezione “Prestazioni e servizi” > “NASpI”. Se hai bisogno di assistenza per la domanda di disoccupazione, il nostro patronato può aiutarti.

    Assegno di Inclusione (ADI) giugno 2026

    L’Assegno di Inclusione (ADI), la misura che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 2024, verrà pagato il 27 giugno 2026. L’importo viene caricato sulla Carta di Inclusione (la carta prepagata dedicata, evoluzione della vecchia carta RdC).

    Ecco le informazioni principali sull’ADI di giugno:

    • Data accredito: 27 giugno 2026
    • Modalità: ricarica sulla Carta di Inclusione
    • Importo massimo: fino a 6.000 euro annui (500 euro/mese), incrementabile in base alla composizione del nucleo familiare
    • Requisiti ISEE: ISEE non superiore a 9.360 euro
    • Primo pagamento (nuovi beneficiari): il mese successivo alla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale

    Importante: per continuare a ricevere l’ADI è necessario mantenere aggiornato l’ISEE e rispettare gli obblighi previsti dal Patto di inclusione. Se il tuo ISEE è scaduto, rinnovalo quanto prima per evitare la sospensione del beneficio.

    Quattordicesima pensionati 2026: quando arriva

    La quattordicesima mensilità per i pensionati viene tradizionalmente erogata con la pensione di luglio. Per il 2026, l’accredito della quattordicesima è previsto quindi con il cedolino di luglio 2026 (accredito il 1° luglio).

    Chi ha diritto alla quattordicesima pensione? Ecco i requisiti:

    • Età: almeno 64 anni compiuti
    • Reddito personale: non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 15.500 euro annui nel 2026)
    • Tipologia: pensionati INPS con pensione a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria o fondi sostitutivi

    L’importo della quattordicesima varia in base agli anni di contributi versati:

    Anni di contributiImporto (reddito fino a 1,5x minimo)Importo (reddito tra 1,5x e 2x minimo)
    Fino a 15 anni (18 autonomi)437 euro336 euro
    Tra 15 e 25 anni (18-28 autonomi)546 euro420 euro
    Oltre 25 anni (oltre 28 autonomi)655 euro504 euro

    Consiglio: se compi 64 anni nel corso del 2026, la quattordicesima ti spetta in proporzione ai mesi trascorsi dal compimento dell’età. Se ritieni di averne diritto e non la ricevi, contatta il patronato del CAF Centro Fiscale per verificare la tua posizione.

    Bonus Nido rimborsi giugno 2026

    Il Bonus Nido 2026 prevede il rimborso delle rette degli asili nido (pubblici e privati autorizzati) o il contributo per forme di assistenza domiciliare per bambini sotto i 3 anni con patologie croniche. I rimborsi di giugno 2026 riguardano le fatture presentate nei mesi precedenti.

    Ecco gli importi massimi annui del Bonus Nido in base all’ISEE minorenni:

    • ISEE fino a 25.000 euro: rimborso fino a 3.000 euro annui (272,72 euro/mese per 11 mensilità)
    • ISEE tra 25.001 e 40.000 euro: rimborso fino a 2.500 euro annui
    • ISEE oltre 40.000 euro (o senza ISEE): rimborso fino a 1.500 euro annui
    • Secondo figlio sotto i 10 anni: importo maggiorato fino a 3.600 euro annui (con ISEE fino a 40.000 euro)

    Per ricevere il rimborso a giugno, devi aver caricato le ricevute di pagamento delle rette sulla piattaforma INPS. Il pagamento avviene generalmente entro 30-45 giorni dall’inserimento della documentazione. Se hai bisogno di aiuto con la domanda Bonus Nido sulla piattaforma INPS, il CAF Centro Fiscale è a tua disposizione.

    Bonus Mamme: esonero contributivo in busta paga giugno 2026

    Il Bonus Mamme 2026 (ufficialmente “esonero contributivo per lavoratrici madri”) viene applicato direttamente nella busta paga di giugno 2026 dal datore di lavoro. Non si tratta di un pagamento INPS diretto, ma di un esonero dai contributi previdenziali che aumenta lo stipendio netto.

    Chi ne ha diritto nel 2026:

    • Lavoratrici dipendenti (settore pubblico e privato) con contratto a tempo indeterminato
    • Con almeno 2 figli, di cui il più piccolo sotto i 10 anni
    • Esonero: fino a 3.000 euro annui (250 euro/mese) di riduzione dei contributi a carico della lavoratrice
    • Effetto pratico: aumento dello stipendio netto mensile di circa 100-250 euro

    Se sei una lavoratrice madre e non vedi l’esonero nella tua busta paga, verifica con il tuo datore di lavoro o con un consulente del lavoro che la misura sia stata correttamente applicata. Puoi anche verificare la tua posizione dalla sezione dedicata su MyINPS. Per approfondire requisiti e importi, leggi la nostra guida completa al Bonus Mamme 2026.

    Come verificare i pagamenti su MyINPS

    Per controllare lo stato dei tuoi pagamenti INPS di giugno 2026, puoi utilizzare il portale MyINPS. Ecco come fare, passo dopo passo:

    Accesso a MyINPS

    1. Vai su www.inps.it
    2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
    3. Autenticati con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
    4. Accedi alla tua area personale MyINPS

    Dove trovare le informazioni sui pagamenti

    Una volta dentro MyINPS, ecco dove cercare in base alla prestazione:

    • Pensioni: “Fascicolo previdenziale del cittadino” > “Cedolino pensione” (disponibile dall’ultima settimana del mese precedente)
    • NASpI: “Prestazioni e servizi” > “NASpI: indennità mensile di disoccupazione” > “Consultazione domande” (stato pagamenti e importi)
    • Assegno Unico: “Prestazioni e servizi” > “Assegno Unico e Universale per i figli a carico” > “Consulta le domande” > “Pagamenti”
    • ADI: “Prestazioni e servizi” > “Assegno di Inclusione” > “Stato della domanda e pagamenti”
    • Bonus Nido: “Prestazioni e servizi” > “Bonus asilo nido” > “Stato domanda e pagamenti”

    Suggerimento: se non riesci ad accedere a MyINPS, puoi anche chiamare il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento). In alternativa, rivolgiti al patronato del CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita della tua posizione.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    FAQ: domande frequenti sui pagamenti INPS giugno 2026

    Quando viene pagata la pensione di giugno 2026?

    La pensione di giugno 2026 viene accreditata il 1° giugno 2026 per chi ha l’accredito bancario. Per chi ritira alle Poste, il calendario parte dal 1° giugno con turni alfabetici che si estendono fino all’8 giugno a causa della Festa della Repubblica del 2 giugno.

    Quando arriva l’Assegno Unico di giugno 2026?

    L’Assegno Unico di giugno 2026 viene pagato nelle giornate del 17, 18 e 19 giugno. Se hai presentato una nuova domanda a maggio, il primo pagamento potrebbe arrivare già a giugno con eventuali arretrati.

    Quando arriva la NASpI di giugno 2026?

    La NASpI di giugno 2026 viene pagata tra il 10 e il 20 giugno. La data esatta dipende dalla data di presentazione della domanda originale. Puoi verificare la data precisa su MyINPS nella sezione dedicata alla NASpI.

    Quando viene pagato l’Assegno di Inclusione a giugno 2026?

    L’Assegno di Inclusione (ADI) di giugno 2026 viene accreditato il 27 giugno sulla Carta di Inclusione. Per i nuovi beneficiari, il primo pagamento avviene il mese successivo alla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale.

    Quando arriva la quattordicesima 2026?

    La quattordicesima mensilità per i pensionati viene erogata con la pensione di luglio 2026 (accredito il 1° luglio). Ne hanno diritto i pensionati con almeno 64 anni e reddito personale non superiore a 2 volte il trattamento minimo.

    Come faccio a sapere se il mio pagamento INPS è in arrivo?

    Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS e consulta il fascicolo previdenziale. Nella sezione relativa alla tua prestazione (pensione, NASpI, Assegno Unico, ecc.) troverai lo stato dei pagamenti disposti e le date di accredito previste. In alternativa, chiama il Contact Center INPS o rivolgiti al patronato.


    Hai bisogno di assistenza per le tue pratiche INPS?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per tutte le pratiche INPS: dalla domanda di NASpI all’Assegno Unico, dalla verifica del cedolino pensione alla richiesta dell’ADI. I nostri operatori sono a tua disposizione per verificare i tuoi pagamenti e aiutarti con qualsiasi problema.

    Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

    Oppure compila il modulo per essere ricontattato:

      Il tuo nome (*)

      La tua email (*)

      Il tuo telefono (*)

      Richiesta (eventuale)

      Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

      CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640

      Maggio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-28 08:00:002026-05-31 17:42:10Pagamenti INPS Giugno 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI
      CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

      Quattordicesima Pensione Luglio 2026: Importi, Requisiti e Chi Ne Ha Diritto

      Pensione 2026 INPS

      La quattordicesima pensione 2026 è una somma aggiuntiva che l’INPS eroga a luglio (oppure a dicembre per chi compie 64 anni nel secondo semestre) ai pensionati con redditi bassi che hanno almeno 64 anni di età. Gli importi vanno da 336 € a 655 € in base agli anni di contribuzione e al tipo di pensione (lavoratori dipendenti o autonomi). In questa guida trovi requisiti aggiornati, tabella importi 2026, esempi pratici di calcolo e tutto quello che serve sapere per verificare se hai diritto.

      📞 Vuoi verificare se hai diritto alla quattordicesima?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica gratuitamente i tuoi requisiti e, se la quattordicesima non ti viene pagata d’ufficio, presenta domanda all’INPS. Chiamaci allo 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121.

      Indice dei contenuti

      1. Cos’è la quattordicesima e quando arriva
      2. Requisiti anagrafici: dai 64 anni in su
      3. Requisiti reddituali 2026
      4. Importi 2026 per fasce contributive
      5. Calcolo: 3 esempi pratici
      6. D’ufficio o su domanda?
      7. Verifica diritto al CAF Centro Fiscale
      8. Domande frequenti

      Cos’è la quattordicesima e quando arriva

      La quattordicesima delle pensioni è una somma aggiuntiva annua introdotta dalla Legge 127/2007 e progressivamente estesa nel tempo. Si tratta di un beneficio assistenziale a sostegno dei pensionati con redditi bassi: una sorta di “premio” per chi vive con una pensione modesta.

      Quando viene erogata:

      • Luglio 2026: per chi ha già compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026 (insieme alla pensione mensile)
      • Dicembre 2026: per chi compie 64 anni tra agosto e dicembre 2026

      L’importo viene accreditato direttamente sulla pensione del mese, con voce dedicata sul cedolino (“Quattordicesima L. 127/2007“). Per il quadro generale del calendario di pagamento delle pensioni di luglio puoi consultare la nostra guida al pagamento delle pensioni di giugno 2026, che contiene anche le informazioni utili sul mese successivo.

      La quattordicesima non è soggetta a IRPEF: arriva netta sul cedolino, senza trattenute fiscali. Questo è un vantaggio significativo rispetto ad altri integratori di reddito.

      Requisiti anagrafici: dai 64 anni in su

      Per avere diritto alla quattordicesima 2026 occorre aver compiuto almeno 64 anni di età. Il requisito anagrafico è categorico: senza i 64 anni la quattordicesima non spetta, indipendentemente dal reddito.

      La quattordicesima spetta ai titolari di:

      • Pensione di vecchiaia (lavoratori dipendenti, autonomi, parasubordinati)
      • Pensione anticipata
      • Pensione di anzianità (vecchio sistema)
      • Pensione di reversibilità e indiretta
      • Pensione di invalidità previdenziale (con almeno 64 anni)

      Esclusi dalla quattordicesima:

      • Titolari di assegno sociale
      • Pensioni di guerra
      • Pensioni assistenziali per invalidità civile

      Requisiti reddituali 2026

      Oltre all’età, è necessario rispettare limiti reddituali precisi. Il reddito complessivo del pensionato (esclusa la casa di abitazione e alcune voci) non deve superare determinate soglie, calcolate come multipli del trattamento minimo INPS.

      Soglia di redditoImporto annuo 2026 (€)Quota quattordicesima
      Fino a 1,5 volte il minimo~ 11.762Quattordicesima intera
      Da 1,5 a 2 volte il minimo11.762 – 15.683Quattordicesima ridotta (clausola di salvaguardia)
      Oltre 2 volte il minimo> 15.683Non spetta

      Importante: il reddito personale conta. La pensione del coniuge non viene cumulata, a differenza di quanto avviene per la maggiorazione sociale. Sono esclusi dal computo del reddito: la casa di abitazione, il TFR, il trattamento di fine servizio, l’indennità di accompagnamento.

      Importi 2026 per fasce contributive

      L’importo della quattordicesima dipende da due fattori: gli anni di contribuzione versata e il tipo di pensione (lavoratori dipendenti o autonomi). Più anni di contributi, più alta è la quattordicesima.

      Pensionati con reddito fino a 1,5 volte il minimo (~ 11.762 €)

      Anni di contribuzioneLavoratori dipendenti (€)Lavoratori autonomi (€)
      Fino a 15 anni437,00336,00
      Da 15 a 25 anni546,00420,00
      Oltre 25 anni655,00504,00

      Pensionati con reddito tra 1,5 e 2 volte il minimo (clausola di salvaguardia)

      Se il reddito è poco sopra la soglia di 1,5 volte il minimo, scatta la clausola di salvaguardia: la quattordicesima viene ridotta in modo che la somma “pensione + quattordicesima” non superi il limite massimo. In pratica, la quattordicesima copre solo la differenza tra il limite e il reddito effettivo.

      Importi indicativi: la quattordicesima ridotta varia da pochi euro a circa 200-300 €, in base alla distanza dal limite di 2 volte il minimo.

      Calcolo: 3 esempi pratici

      Esempio 1: pensionata 67 anni, dipendente, 30 anni contributi

      Maria, 67 anni, ex impiegata. Pensione di vecchiaia da 850 €/mese (11.050 € annui). Reddito complessivo: 11.050 € (sotto 1,5 volte il minimo).

      • Categoria: dipendente, oltre 25 anni di contributi
      • Quattordicesima: 655 € a luglio 2026
      • Pensione lorda di luglio: 850 + 655 = 1.505 € (somma aggiuntiva netta)

      Esempio 2: pensionato 70 anni, autonomo, 18 anni contributi

      Antonio, 70 anni, ex commerciante. Pensione 720 €/mese (9.360 € annui). Reddito complessivo: 9.360 €.

      • Categoria: autonomo, fascia 15-25 anni di contributi
      • Quattordicesima: 420 € a luglio 2026
      • Pensione lorda di luglio: 720 + 420 = 1.140 €

      Esempio 3: pensionata 65 anni, reddito sopra 1,5 ma sotto 2 volte minimo

      Lucia, 65 anni, ex dipendente con 22 anni di contributi. Pensione 1.050 €/mese (13.650 € annui). Reddito: 13.650 € (tra 11.762 e 15.683).

      • Quattordicesima base: 546 € (fascia 15-25 anni dipendenti)
      • Limite massimo (1,5 volte minimo + 546): 11.762 + 546 = 12.308 €
      • Lucia ha già 13.650 € > 12.308: la quattordicesima viene ridotta o non spetta
      • Verifica esatta: meglio chiedere al CAF, perché il calcolo dipende da tutti i redditi

      D’ufficio o su domanda?

      Nella maggior parte dei casi la quattordicesima viene liquidata d’ufficio dall’INPS: l’Istituto incrocia i dati anagrafici e reddituali in suo possesso e accredita automaticamente la somma sulla pensione di luglio o dicembre.

      Tuttavia, in alcuni casi è necessario presentare domanda esplicita:

      • Pensionati che hanno avuto variazioni reddituali significative nel 2025 (es. cessazione di un’attività)
      • Pensionati con più sostituti d’imposta (es. doppia pensione INPS + Cassa privata)
      • Casi in cui l’INPS non dispone dei dati reddituali completi
      • Pensioni di reversibilità di recente attribuzione

      Tempistica della domanda: non c’è una scadenza tassativa. Conviene presentarla entro maggio per ricevere la quattordicesima con la pensione di luglio. Se presentata dopo, l’INPS la liquida nei mesi successivi (con eventuale arretrato).

      Verifica diritto al CAF Centro Fiscale

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di verifica del diritto alla quattordicesima:

      • Controllo dei requisiti anagrafici e contributivi
      • Calcolo del reddito complessivo rilevante
      • Stima dell’importo spettante
      • Presentazione della domanda all’INPS, se necessario
      • Verifica eventuali arretrati per anni passati (fino a 5 anni indietro)

      Il servizio di patronato è gratuito. Spesso emergono diritti dimenticati: pensionati che potevano ricevere la quattordicesima da anni e non lo sapevano, recuperando importi anche di 2.000-3.000 € di arretrati.

      Verifica gratuita al CAF Centro Fiscale

      15 minuti per sapere se hai diritto alla quattordicesima 2026 e a eventuali arretrati. Servizio gratuito di patronato.

      📞 Telefono: 0432 1638640
      💬 WhatsApp: 366 6018121
      📍 Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

      Servizio Pensioni

      📬 Resta aggiornato sulle novità fiscali

      Iscriviti per ricevere via email il calendario delle pensioni e le guide pratiche del CAF Centro Fiscale. 🔒 I tuoi dati sono al sicuro.

      Domande frequenti

      Quando arriva la quattordicesima 2026?

      La quattordicesima 2026 viene erogata a luglio 2026 per chi ha già compiuto 64 anni entro il 31 luglio. Per chi compie 64 anni tra agosto e dicembre, la quattordicesima arriva a dicembre 2026.

      Quanto è la quattordicesima 2026?

      L’importo varia da 336 € a 655 € in base agli anni di contribuzione e al tipo di pensione (dipendenti o autonomi). I lavoratori dipendenti con oltre 25 anni di contributi ricevono l’importo massimo di 655 €.

      La quattordicesima è soggetta a IRPEF?

      No. La quattordicesima è una somma aggiuntiva esente da imposte: arriva netta sul cedolino, senza alcuna trattenuta IRPEF.

      La quattordicesima spetta anche all’assegno sociale?

      No. I titolari di assegno sociale, pensione di guerra e pensione di invalidità civile sono esclusi. Per loro esistono altre prestazioni assistenziali (per esempio la maggiorazione sociale).

      Devo presentare domanda per la quattordicesima?

      Nella maggior parte dei casi viene riconosciuta d’ufficio. Tuttavia, in caso di variazioni reddituali, doppia pensione o pensione di reversibilità recente, conviene presentare domanda esplicita tramite il patronato.

      Posso recuperare la quattordicesima per anni passati?

      Sì. Se nei 5 anni precedenti avevi i requisiti ma non hai ricevuto la quattordicesima, puoi presentare domanda di arretrati. La prescrizione è quinquennale: il CAF può ricostruire la posizione e attivare la pratica.

      Maggio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-28 08:00:002026-05-30 00:51:42Quattordicesima Pensione Luglio 2026: Importi, Requisiti e Chi Ne Ha Diritto
      PATRONATO

      Quattordicesima Pensionati 2026: Quando Arriva, Importo e Chi Ne Ha Diritto

      Pensione 2026 INPS

      Indice dei contenuti

      1. Cos’è la Quattordicesima Pensionati e Come Funziona
      2. Quando Arriva la Quattordicesima Pensionati 2026: Date di Pagamento
      3. Chi Ha Diritto alla Quattordicesima Pensionati 2026: Requisiti
      4. Importo Quattordicesima Pensionati 2026: Tabella Aggiornata
      5. Quattordicesima e Pensione di Reversibilità: Spetta?
      6. Quattordicesima e Assegno Sociale: Non Spetta
      7. Come Verificare se Spetta la Quattordicesima 2026
      8. Cosa Fare se Non Ricevi la Quattordicesima Pensionati 2026
      9. Domande Frequenti sulla Quattordicesima Pensionati 2026

      La quattordicesima pensionati 2026 rappresenta una delle prestazioni INPS più attese dai pensionati italiani, soprattutto con l’arrivo dell’estate. Si tratta di una somma aggiuntiva che viene erogata una volta l’anno ai pensionati con redditi bassi, un vero e proprio aiuto economico che può arrivare fino a 655 euro. Ma quando arriva la quattordicesima 2026? Chi ne ha diritto? E soprattutto, quanto spetta in base ai propri anni di contributi?

      In questa guida completa rispondiamo a tutte le domande sulla quattordicesima pensionati 2026: dalle date di pagamento agli importi aggiornati, dai requisiti di reddito e di età fino alle istruzioni per verificare se ti spetta consultando il cedolino pensione. Se hai dubbi sulla tua situazione, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a verificare tutto con precisione.

      Cos’è la Quattordicesima Pensionati e Come Funziona

      La quattordicesima pensionati 2026 è una somma aggiuntiva, tecnicamente chiamata “somma aggiuntiva” (art. 5, commi 1-4, della Legge 3 agosto 2007, n. 127), che l’INPS eroga ai pensionati con redditi più bassi. Non si tratta di un bonus una tantum, ma di una prestazione strutturale che viene pagata automaticamente ogni anno a chi ne ha diritto.

      A differenza della tredicesima, che spetta a tutti i pensionati, la quattordicesima pensione 2026 è riservata esclusivamente a chi ha un reddito complessivo individuale al di sotto di determinate soglie. L’importo varia in base a due fattori principali: gli anni di contributi versati e la fascia di reddito in cui si rientra.

      La misura è stata introdotta nel 2007 e successivamente potenziata dalla Legge di Bilancio 2017, che ha ampliato la platea dei beneficiari e aumentato gli importi per chi ha redditi più bassi. Oggi ne beneficiano circa 3,2 milioni di pensionati italiani.

      Quando Arriva la Quattordicesima Pensionati 2026: Date di Pagamento

      La domanda più frequente è: quando arriva la quattordicesima 2026? Il pagamento avviene in due momenti diversi durante l’anno, a seconda della situazione del pensionato.

      Per chi ha già maturato il diritto alla quattordicesima (cioè ha già compiuto 64 anni entro il primo semestre 2026 e rientra nei limiti di reddito), il pagamento avviene con la pensione di luglio 2026. Si tratta dell’accredito principale che riguarda la maggior parte dei beneficiari.

      Per chi invece matura i requisiti nel secondo semestre 2026 (ad esempio compie 64 anni tra luglio e dicembre), la quattordicesima pensionati 2026 viene erogata con la pensione di dicembre 2026, come conguaglio di fine anno.

      È importante sapere che la quattordicesima non arriva in un bonifico separato: viene accreditata direttamente nella pensione del mese di riferimento (luglio o dicembre), quindi vedrai un importo più alto del solito nel cedolino.

      Calendario pagamento quattordicesima 2026

      Ecco il riepilogo delle date di pagamento:

      • Luglio 2026 (1° luglio per chi ha conto corrente, 2 luglio per chi ritira alle Poste): pagamento per chi ha già i requisiti al 30 giugno 2026
      • Dicembre 2026: pagamento per chi matura i requisiti tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2026
      • Su domanda: chi non la riceve automaticamente può presentare domanda INPS tramite il CAF Centro Fiscale

      Se nel cedolino di luglio non trovi la quattordicesima INPS 2026, non preoccuparti subito: potresti rientrare nel gruppo di dicembre, oppure potrebbe essere necessario presentare una domanda specifica.

      Chi Ha Diritto alla Quattordicesima Pensionati 2026: Requisiti

      Non tutti i pensionati ricevono la quattordicesima pensione 2026. Per averne diritto è necessario soddisfare contemporaneamente tre requisiti fondamentali: età, tipo di pensione e reddito.

      Il primo requisito riguarda l’età anagrafica: bisogna aver compiuto almeno 64 anni di età. Il requisito si considera soddisfatto nel momento del compimento degli anni, motivo per cui chi compie 64 anni nel secondo semestre riceve la quattordicesima a dicembre anziché a luglio.

      Il secondo requisito riguarda il tipo di pensione. La quattordicesima spetta ai titolari di:

      • Pensione di vecchiaia o pensione anticipata
      • Pensione di anzianità
      • Pensione di invalidità (assegno ordinario di invalidità o pensione di inabilità)
      • Pensione ai superstiti (reversibilità e indiretta)
      • Pensione anticipata con qualsiasi formula (Quota 103, Opzione Donna, APE Sociale)

      Il terzo requisito, forse il più importante, riguarda il reddito complessivo individuale. Si considera solo il reddito del pensionato, non quello del coniuge o del nucleo familiare.

      Soglie di reddito per la quattordicesima 2026

      Le soglie di reddito per la quattordicesima pensionati 2026 sono collegate al trattamento minimo INPS, che per il 2026 è pari a circa 598,61 euro mensili (7.781,93 euro annui, inclusa la tredicesima). Le fasce di reddito sono due:

      • Fascia 1 (importo pieno): reddito annuo fino a 1,5 volte il trattamento minimo, ovvero fino a circa 11.672,90 euro
      • Fascia 2 (importo ridotto): reddito annuo tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo, ovvero tra circa 11.672,90 e 15.563,86 euro

      Chi ha un reddito superiore a 2 volte il trattamento minimo (circa 15.563,86 euro annui) non ha diritto alla quattordicesima. È fondamentale ricordare che nel calcolo del reddito si considerano tutti i redditi assoggettabili a IRPEF, comprese altre prestazioni assistenziali, ma sono esclusi la casa di abitazione, il TFR e gli arretrati soggetti a tassazione separata.

      Importo Quattordicesima Pensionati 2026: Tabella Aggiornata

      L’importo della quattordicesima pensionati 2026 varia in base a due parametri: la fascia di reddito e gli anni di contribuzione versati. Più anni di contributi hai versato, più alto è l’importo che ricevi.

      Ecco la tabella aggiornata degli importi della quattordicesima 2026:

      Importi per la Fascia 1 (reddito fino a 1,5 volte il minimo)

      Per i pensionati con reddito annuo fino a circa 11.672,90 euro (1,5 volte il trattamento minimo), gli importi sono i più alti:

      Anni di contributiLavoratori dipendentiLavoratori autonomiImporto annuo
      Fino a 15 anniFino a 15 anniFino a 18 anni437 euro
      Da 15 a 25 anniDa 15 a 25 anniDa 18 a 28 anni546 euro
      Oltre 25 anniOltre 25 anniOltre 28 anni655 euro

      Questi importi rappresentano il massimo ottenibile con la quattordicesima INPS 2026.

      Importi per la Fascia 2 (reddito tra 1,5 e 2 volte il minimo)

      Per i pensionati con reddito annuo tra circa 11.672,90 e 15.563,86 euro, gli importi sono ridotti:

      Anni di contributiLavoratori dipendentiLavoratori autonomiImporto annuo
      Fino a 15 anniFino a 15 anniFino a 18 anni336 euro
      Da 15 a 25 anniDa 15 a 25 anniDa 18 a 28 anni420 euro
      Oltre 25 anniOltre 25 anniOltre 28 anni504 euro

      Gli importi della Fascia 2 sono stati introdotti dalla Legge di Bilancio 2017, che ha ampliato la platea dei beneficiari includendo anche i pensionati con redditi leggermente superiori alla soglia originaria.

      Come si calcola l’importo esatto

      Il calcolo dell’importo della quattordicesima pensionati 2026 segue regole precise. Per chi rientra pienamente nella fascia di riferimento, l’importo è quello indicato nelle tabelle sopra, erogato in un’unica soluzione.

      Tuttavia, in alcuni casi l’importo può essere proporzionato:

      • Se il diritto alla pensione è maturato durante l’anno (e non dal 1° gennaio), la quattordicesima viene calcolata in proporzione ai mesi di pensione effettivi
      • Se il reddito si colloca a cavallo della soglia, l’importo viene ridotto in modo che la somma di pensione + quattordicesima non superi il limite della fascia superiore (cosiddetto meccanismo di “clausola di salvaguardia”)

      Per verificare con certezza l’importo spettante nella tua situazione specifica, è consigliabile rivolgersi al CAF Centro Fiscale di Udine, che può effettuare un calcolo personalizzato in base ai tuoi dati contributivi e reddituali.

      Quattordicesima e Pensione di Reversibilità: Spetta?

      Una domanda molto frequente riguarda il rapporto tra quattordicesima e pensione di reversibilità. La risposta è sì: la quattordicesima pensionati 2026 spetta anche a chi percepisce la pensione ai superstiti, sia essa una reversibilità (se il pensionato era già in pensione) o una pensione indiretta (se il lavoratore è deceduto prima di andare in pensione).

      Per averne diritto, il titolare della reversibilità deve comunque soddisfare tutti i requisiti generali: aver compiuto 64 anni e avere un reddito individuale al di sotto delle soglie previste. Gli anni di contributi da considerare sono quelli del lavoratore o pensionato deceduto, non quelli del superstite.

      È importante sottolineare che il reddito da considerare è sempre quello individuale del superstite, non quello del nucleo familiare. Questo significa che la pensione di reversibilità stessa viene conteggiata nel reddito, ma non i redditi dell’eventuale nuovo coniuge.

      Quattordicesima e Assegno Sociale: Non Spetta

      Al contrario della reversibilità, chi percepisce l’assegno sociale (ex pensione sociale) non ha diritto alla quattordicesima pensionati 2026. L’assegno sociale, infatti, è una prestazione di tipo assistenziale e non previdenziale: viene erogato a chi ha compiuto 67 anni e non ha redditi sufficienti, ma non si basa su contributi versati.

      Poiché la quattordicesima pensione 2026 è calcolata proprio sulla base degli anni di contribuzione, chi non ha mai versato contributi (o non ha maturato una pensione contributiva) resta escluso dalla prestazione.

      Attenzione però a non confondere l’assegno sociale con l’assegno ordinario di invalidità (AOI): quest’ultimo è una prestazione previdenziale basata sui contributi e dà diritto alla quattordicesima, a patto che si soddisfino i requisiti di età e reddito.

      Come Verificare se Spetta la Quattordicesima 2026

      Per sapere se hai diritto alla quattordicesima pensionati 2026, il metodo più immediato è controllare il cedolino pensione sul portale MyINPS. Il cedolino di luglio mostrerà una voce aggiuntiva se la quattordicesima è stata riconosciuta.

      Però attenzione: consultare il cedolino da soli può generare confusione, soprattutto se l’importo è diverso da quello atteso o se la voce non compare. Per una verifica completa e sicura, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale, dove i nostri operatori possono:

      • Verificare i tuoi anni di contribuzione effettivi (che potrebbero differire da quelli che ricordi)
      • Controllare il tuo reddito complessivo e capire in quale fascia rientri
      • Verificare se ci sono eventuali incompatibilità con altre prestazioni
      • Presentare domanda nel caso in cui la quattordicesima non sia stata erogata automaticamente

      Spesso l’INPS eroga la quattordicesima d’ufficio sulla base dei dati in suo possesso, ma non sempre i dati sono aggiornati. Se il tuo reddito è cambiato rispetto all’anno precedente, o se hai maturato il requisito anagrafico di recente, potrebbe essere necessario un intervento manuale.

      Cosa Fare se Non Ricevi la Quattordicesima Pensionati 2026

      Se nel cedolino di luglio 2026 non trovi la quattordicesima INPS 2026 e ritieni di averne diritto, è possibile che l’INPS non abbia tutti i dati necessari per il calcolo automatico. In questo caso, è necessario presentare domanda.

      La procedura richiede attenzione per evitare errori che potrebbero ritardare l’erogazione. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda, garantendo la correttezza di ogni passaggio.

      I motivi più comuni per cui la quattordicesima non viene erogata automaticamente sono:

      • Dati reddituali non aggiornati: l’INPS si basa sulle dichiarazioni dei redditi precedenti, che potrebbero non riflettere la situazione attuale
      • Contributi non ricongiunti: se hai lavorato con diverse casse previdenziali, i periodi contributivi potrebbero non essere stati sommati
      • Cambio di situazione: nuovo pensionamento, raggiungimento dei 64 anni nel corso dell’anno, variazione di reddito
      • Errori nei database INPS: a volte i dati risultano incompleti o errati

      In tutti questi casi, il nostro team verifica la tua posizione contributiva e reddituale, e presenta la domanda per il riconoscimento della quattordicesima pensione 2026 con tutta la documentazione necessaria.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti sulla Quattordicesima Pensionati 2026

      Quando viene pagata la quattordicesima pensionati 2026?

      La quattordicesima pensionati 2026 viene pagata con la pensione di luglio 2026 per chi ha già maturato i requisiti entro il 30 giugno. Chi matura i requisiti nel secondo semestre (luglio-dicembre) la riceve con la pensione di dicembre 2026.

      Quanto è l’importo della quattordicesima pensione 2026?

      L’importo varia da un minimo di 336 euro a un massimo di 655 euro in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. Chi ha più di 25 anni di contributi e un reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo riceve l’importo massimo di 655 euro.

      La quattordicesima spetta con la pensione di reversibilità?

      Sì, la quattordicesima spetta anche ai titolari di pensione di reversibilità e pensione indiretta, a patto che il beneficiario abbia almeno 64 anni e un reddito individuale al di sotto delle soglie previste. Gli anni di contributi considerati sono quelli del lavoratore deceduto.

      Qual è il reddito massimo per avere la quattordicesima 2026?

      Il reddito massimo per avere diritto alla quattordicesima è pari a 2 volte il trattamento minimo INPS, ovvero circa 15.563,86 euro annui per il 2026. Chi ha un reddito fino a 1,5 volte il minimo (circa 11.672,90 euro) riceve importi più alti.

      La quattordicesima si paga sull’assegno sociale?

      No, la quattordicesima non spetta ai titolari di assegno sociale. L’assegno sociale è una prestazione assistenziale, non previdenziale, e la quattordicesima richiede un minimo di anni di contribuzione versati.

      Come faccio a sapere se mi spetta la quattordicesima?

      Per verificare se hai diritto alla quattordicesima pensionati 2026, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: i nostri operatori controllano la tua posizione contributiva, il reddito e ti assistono nella domanda se necessario. Puoi anche controllare il cedolino pensione di luglio per vedere se compare la voce aggiuntiva.


      La quattordicesima pensionati 2026 rappresenta un importante sostegno economico per milioni di pensionati italiani con redditi medio-bassi. Con importi che vanno da 336 a 655 euro, conoscere i requisiti e le date di pagamento è fondamentale per non perdere questo diritto.

      Hai bisogno di assistenza per verificare se ti spetta la quattordicesima pensione 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online.
      Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

      Leggi anche: Pagamento Pensioni Giugno 2026 | Pensione Anticipata | APE Sociale 2026 | NASPI 2026

      Contatta CAF Centro Fiscale su WhatsApp
      aliquote irpef 2024 e calcolo detrazioni
      NOTIZIE

      Acconto IRPEF 2026 a Novembre: Busta Paga Più Bassa, Ecco Perché

      Continua a leggere
      Ottobre 5, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-05 12:30:002026-10-05 08:43:35Acconto IRPEF 2026 a Novembre: Busta Paga Più Bassa, Ecco Perché
      Dichiarazione dei redditi 730
      NOTIZIE

      730 scaduto il 30 settembre: come recuperare bonus e rimborso

      Continua a leggere
      Ottobre 5, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-05 10:30:002026-10-05 08:43:42730 scaduto il 30 settembre: come recuperare bonus e rimborso
      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      NOTIZIE

      Anticipazione TFM amministratori: regole civilistiche e trattamento fiscale

      Continua a leggere
      Ottobre 4, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-04 11:00:002026-10-02 21:03:58Anticipazione TFM amministratori: regole civilistiche e trattamento fiscale
      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      NOTIZIE

      Ecobonus 2027: il Governo valuta una detrazione al 65% per l’efficienza energetica

      Continua a leggere
      Ottobre 4, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-04 09:00:002026-10-02 21:03:22Ecobonus 2027: il Governo valuta una detrazione al 65% per l’efficienza energetica
      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      NOTIZIE

      CPB 2026-2027: adesione o rinnovo entro il 2 novembre, regole e vantaggi

      Continua a leggere
      Ottobre 4, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-04 07:00:002026-09-29 07:39:34CPB 2026-2027: adesione o rinnovo entro il 2 novembre, regole e vantaggi
      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      NOTIZIE

      Bonus edilizi dopo il decesso: a quale erede passa la detrazione

      Continua a leggere
      Ottobre 3, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-03 11:00:002026-09-29 07:45:41Bonus edilizi dopo il decesso: a quale erede passa la detrazione
      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      NOTIZIE

      Sanzione disciplinare ingiusta al lavoro: come contestarla

      Continua a leggere
      Ottobre 3, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-03 09:00:002026-09-30 08:11:19Sanzione disciplinare ingiusta al lavoro: come contestarla
      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
      NOTIZIE

      Bonus malus auto: conta la colpa o l’importo del danno causato?

      Continua a leggere
      Ottobre 3, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-03 07:00:002026-10-02 08:37:16Bonus malus auto: conta la colpa o l’importo del danno causato?
      NOTIZIE

      Pensioni ottobre 2026: calendario pagamenti, cedolino e trattenute

      Continua a leggere
      Ottobre 2, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-PENSIONI.png 788 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-02 11:00:002026-10-02 08:37:11Pensioni ottobre 2026: calendario pagamenti, cedolino e trattenute
      Prec Prec PrecSucc Succ Succ
      ECCELLENTE
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      In base a 920 recensioni
      Google
      Pubblicato su Google Google
      Alexandra Bala profile picture
      Alexandra Bala
      04/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
      Pubblicato su Google Google
      paolino servidio profile picture
      paolino servidio
      03/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
      Pubblicato su Google Google
      Lady profile picture
      Lady
      01/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
      Pubblicato su Google Google
      Giulia Guida profile picture
      Giulia Guida
      25/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
      Pubblicato su Google Google
      Paola Zilli profile picture
      Paola Zilli
      07/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
      Pubblicato su Google Google
      Jacqueline B. profile picture
      Jacqueline B.
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
      Pubblicato su Google Google
      Maura Masutto profile picture
      Maura Masutto
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
      Pubblicato su Google Google
      Issam Elhefnawi profile picture
      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Molto gentile
      Pubblicato su Google Google
      Sibongile Moyana profile picture
      Sibongile Moyana
      30/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
      Pubblicato su Google Google
      Sabrina Cirina profile picture
      Sabrina Cirina
      23/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
       
      Giugno 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-25 08:00:002026-05-31 16:55:25Quattordicesima Pensionati 2026: Quando Arriva, Importo e Chi Ne Ha Diritto
      CAF, NOTIZIE

      Pagamenti INPS Luglio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e Quattordicesima

      Pensione 2026 INPS

      Pagamenti INPS luglio 2026: ecco il calendario completo con tutte le date di accredito per pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e quattordicesima. Luglio è un mese particolarmente atteso dai pensionati italiani, perché oltre al rateo mensile arriva anche la quattordicesima mensilità, un bonus che spetta a chi ha redditi entro determinate soglie. Non solo: da luglio partono anche i primi rimborsi del modello 730 direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione. In questa guida trovi tutte le date, gli importi e le istruzioni per verificare i pagamenti sul portale MyINPS.

      Indice dei contenuti

      1. Calendario pagamenti INPS luglio 2026
      2. Pensioni luglio 2026: data accredito e quattordicesima
      3. Quattordicesima pensionati luglio 2026: chi la riceve e importi
      4. Assegno Unico luglio 2026: date pagamento
      5. NASpI luglio 2026: quando arriva
      6. ADI Assegno di Inclusione luglio 2026
      7. Rimborsi 730 luglio 2026 in busta paga
      8. Bonus Nido e Bonus Mamme luglio 2026
      9. Come verificare i pagamenti su MyINPS
      10. Domande frequenti

      Calendario pagamenti INPS luglio 2026: tutte le date

      Il mese di luglio 2026 è ricco di scadenze e accrediti INPS. Per aiutarti a tenere tutto sotto controllo, ecco la tabella riepilogativa con le date previste per ogni tipo di prestazione. Le date indicate sono indicative e basate sullo storico degli anni precedenti: l’INPS potrebbe variare leggermente i tempi di accredito.

      DataPrestazioneNote
      1 luglio 2026Pensioni (accredito bancario)Primo giorno bancabile del mese
      1 luglio 2026Quattordicesima pensionatiInsieme al rateo pensione di luglio
      1-2 luglio 2026Pensioni (ritiro in Posta)In base alla lettera del cognome
      1 luglio 2026Rimborsi 730 su pensionePer chi ha inviato il 730 entro fine maggio
      10-20 luglio 2026NASpILa data varia in base alla domanda individuale
      15 luglio 2026Bonus NidoRimborso mensile per chi ha presentato domanda
      16-17-18 luglio 2026Assegno UnicoTre giorni di accredito per tutti i beneficiari
      23 luglio 2026Rimborsi 730 in busta pagaPer i lavoratori dipendenti (prima finestra)
      27 luglio 2026ADI – Assegno di InclusioneRicarica su carta ADI
      Fine luglio 2026Bonus MammeEsonero contributivo per lavoratrici con figli

      Pensioni luglio 2026: data accredito e quattordicesima

      Le pensioni di luglio 2026 verranno accreditate a partire da mercoledì 1 luglio, che rappresenta il primo giorno bancabile del mese. Per chi riceve la pensione tramite accredito su conto corrente bancario o postale, l’importo sarà disponibile fin dalla mattina del 1° luglio.

      Chi invece ritira la pensione in contanti presso gli uffici postali dovrà seguire il calendario alfabetico stabilito da Poste Italiane, generalmente distribuito tra il 1° e il 2 luglio. L’ordine viene comunicato da Poste Italiane qualche giorno prima della scadenza e si basa sulla lettera iniziale del cognome del pensionato.

      Luglio è un mese speciale per i pensionati perché il cedolino della pensione include non solo il rateo ordinario, ma anche la quattordicesima mensilità per gli aventi diritto e, per chi ha presentato il modello 730 entro fine maggio, anche i primi rimborsi IRPEF. Questo significa che molti pensionati riceveranno un accredito sensibilmente più alto rispetto ai mesi precedenti.

      Per consultare in anticipo il cedolino della pensione di luglio 2026, puoi accedere al servizio dedicato sul portale INPS. Il cedolino pensione viene generalmente pubblicato online circa 10 giorni prima della data di pagamento, quindi intorno al 20 giugno.

      Quattordicesima pensionati luglio 2026: chi la riceve e importi

      La quattordicesima mensilità per i pensionati viene erogata con il rateo di luglio ed è una delle prestazioni più attese dell’anno. Si tratta di una somma aggiuntiva, detta anche “bonus pensione estivo”, riservata ai pensionati con reddito complessivo annuo entro determinati limiti. Non tutti i pensionati ne hanno diritto: vediamo nel dettaglio chi può riceverla e quanto spetta.

      La quattordicesima pensione 2026 spetta ai pensionati che soddisfano questi requisiti:

      • Età minima: 64 anni compiuti (o da compiere entro il 31 dicembre 2026)
      • Titolarità di una pensione a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) o di fondi sostitutivi, esclusivi, esonerativi
      • Reddito personale complessivo non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 15.900 euro annui per il 2026)

      Gli importi della quattordicesima 2026 variano in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. Ecco una tabella riepilogativa:

      Anni di contributiReddito fino a 1,5x minimoReddito da 1,5x a 2x minimo
      Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 anni (autonomi)437 euro336 euro
      Da 15 a 25 anni (dipendenti) / 18-28 (autonomi)546 euro420 euro
      Oltre 25 anni (dipendenti) / 28 anni (autonomi)655 euro504 euro

      La quattordicesima viene erogata automaticamente dall’INPS a chi ne ha diritto, senza necessità di presentare domanda. Se ritieni di avere i requisiti ma non l’hai ricevuta, puoi verificare la tua situazione accedendo al fascicolo previdenziale su MyINPS oppure contattare il CAF Centro Fiscale di Udine per un controllo gratuito.

      Assegno Unico luglio 2026: date pagamento

      L’Assegno Unico di luglio 2026 verrà accreditato nelle giornate del 16, 17 e 18 luglio, come da calendario INPS consolidato. L’importo viene versato direttamente sul conto corrente indicato dal richiedente al momento della domanda.

      Ricordiamo che l’importo dell’Assegno Unico Universale dipende dal valore dell’ISEE del nucleo familiare. Per il 2026, gli importi vanno da un minimo di 57 euro per figlio (senza ISEE o con ISEE superiore a 45.574,96 euro) fino a un massimo di 200 euro per figlio (con ISEE fino a 17.090,61 euro). A questi importi base si aggiungono le maggiorazioni previste per:

      • Figli disabili: maggiorazione da 85 a 105 euro per figlio
      • Nuclei con 3 o più figli: maggiorazione di 85 euro dal terzo figlio
      • Madri sotto i 21 anni: maggiorazione di 20 euro per figlio
      • Genitori entrambi lavoratori: maggiorazione fino a 30 euro per figlio (con ISEE fino a 17.090,61 euro)

      Se non hai ancora presentato la domanda o se il tuo ISEE è scaduto, è fondamentale aggiornarlo il prima possibile per non perdere le maggiorazioni spettanti. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella preparazione dell’ISEE e nella domanda di Assegno Unico.

      NASpI luglio 2026: quando arriva il pagamento

      Il pagamento della NASpI di luglio 2026 è previsto indicativamente tra il 10 e il 20 luglio, ma la data esatta dipende dalla situazione individuale del beneficiario. A differenza delle pensioni, la NASpI non ha una data fissa uguale per tutti: l’INPS elabora i pagamenti in base alla data di presentazione della domanda e al giorno di cessazione del rapporto di lavoro.

      Per chi percepisce la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), è importante ricordare che l’importo si riduce del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di percezione (ottavo mese per gli over 55). Questa riduzione progressiva, detta decalage, fa sì che l’importo di luglio possa essere inferiore rispetto a quello dei mesi precedenti.

      Se hai dubbi sull’importo della tua NASpI o sulla data di pagamento, puoi verificare lo stato della prestazione direttamente su MyINPS, nella sezione “Prestazioni e servizi” → “NASpI”. In alternativa, il CAF Centro Fiscale di Udine può verificare la tua posizione e, se necessario, aiutarti a presentare la dichiarazione dei redditi per il recupero delle detrazioni spettanti.

      ADI Assegno di Inclusione luglio 2026: data ricarica

      L’Assegno di Inclusione (ADI) di luglio 2026 verrà accreditato il 27 luglio sulla carta ADI. Si tratta della prestazione che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 1° gennaio 2024, destinata ai nuclei familiari in difficoltà economica con almeno un componente minore, disabile, over 60 o in condizione di svantaggio certificato.

      Per ricevere l’ADI è necessario avere un ISEE in corso di validità non superiore a 9.360 euro. L’importo varia in base alla composizione del nucleo familiare e al reddito percepito, con un massimo di 6.000 euro annui (500 euro al mese) integrabili con una componente per l’affitto fino a 3.360 euro annui.

      È importante ricordare che i beneficiari dell’ADI devono rispettare gli obblighi di partecipazione attiva, inclusa la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD) e la partecipazione ai percorsi di inclusione sociale o lavorativa. Il mancato rispetto di questi obblighi può comportare la sospensione o la revoca del beneficio.

      Rimborsi 730 luglio 2026: primi accrediti in busta paga e pensione

      Luglio 2026 segna l’inizio dei rimborsi IRPEF del modello 730, una delle novità più attese da lavoratori dipendenti e pensionati. Se hai presentato il 730 precompilato 2026 o ti sei rivolto a un CAF entro fine maggio, i primi rimborsi arriveranno già con la busta paga di luglio (per i lavoratori dipendenti) o con il cedolino pensione di luglio/agosto (per i pensionati).

      Ecco come funziona il meccanismo dei rimborsi:

      • Lavoratori dipendenti: il rimborso viene accreditato nella busta paga di luglio dal datore di lavoro che funge da sostituto d’imposta. La data esatta dipende dalle tempistiche aziendali di elaborazione degli stipendi, generalmente tra il 23 e il 27 luglio
      • Pensionati: il rimborso viene erogato dall’INPS direttamente nel cedolino pensione. Per chi ha inviato il 730 entro fine maggio, il rimborso arriva con la pensione di luglio (1 luglio). Per invii successivi, il rimborso slitterà ai mesi di agosto o settembre
      • Senza sostituto d’imposta: chi ha presentato il 730 senza sostituto riceverà il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate, con tempistiche più lunghe (generalmente entro 6 mesi dalla presentazione)

      Se dal 730 risulta un debito anziché un credito, le trattenute inizieranno dalla busta paga o dalla pensione di luglio. In caso di importi elevati, è possibile rateizzare il debito in più mesi (massimo 5 rate da luglio a novembre). Non hai ancora presentato il 730? Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti per massimizzare le detrazioni fiscali a cui hai diritto.

      Bonus Nido e Bonus Mamme luglio 2026

      Oltre alle prestazioni principali, a luglio 2026 l’INPS eroga anche il Bonus Nido e il Bonus Mamme, due misure di sostegno alla genitorialità particolarmente importanti per le famiglie italiane.

      Il Bonus Asilo Nido 2026 viene erogato mensilmente come rimborso delle rette pagate per la frequenza di asili nido pubblici o privati autorizzati. L’importo massimo annuo è di 3.600 euro per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro e con un altro figlio sotto i 10 anni. Per le famiglie con ISEE tra 25.001 e 40.000 euro l’importo scende a 2.500 euro, mentre per ISEE superiori o senza ISEE si ha diritto a 1.500 euro annui. Il pagamento di luglio riguarda il rimborso delle rette di maggio-giugno, generalmente accreditato intorno al 15 luglio.

      Il Bonus Mamme 2026, ovvero l’esonero contributivo per le lavoratrici madri, continua a essere erogato mensilmente in busta paga. Nel 2026, il beneficio è stato esteso anche alle lavoratrici con 2 figli (il più piccolo sotto i 10 anni), oltre a confermarsi per le mamme con 3 o più figli. L’esonero massimo è di 3.000 euro annui, pari a circa 250 euro al mese di sconto sui contributi. L’accredito avviene con la busta paga di fine luglio.

      Come verificare i pagamenti su MyINPS

      Per controllare la data esatta del tuo pagamento e l’importo che riceverai, puoi utilizzare il portale MyINPS. Ecco la procedura passo passo per verificare ogni tipo di prestazione:

      1. Accedi a MyINPS: vai su www.inps.it e accedi con SPID, CIE o CNS
      2. Vai al Fascicolo Previdenziale: dalla homepage, clicca su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”
      3. Seleziona la prestazione: nel menu a sinistra, scegli la voce corrispondente:
        • Cedolino pensione → per pensioni e quattordicesima
        • NASpI → per la disoccupazione
        • Assegno Unico → per i pagamenti AUU
        • Assegno di Inclusione → per l’ADI
      4. Controlla la sezione “Pagamenti”: qui trovi lo storico degli accrediti e le date previste per i prossimi

      In alternativa, puoi scaricare l’app INPS Mobile disponibile per Android e iOS, che offre le stesse funzionalità del portale web con notifiche push per avvisarti quando un nuovo pagamento è disponibile. Se riscontri problemi nell’accesso o discrepanze negli importi, puoi contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (da rete fissa, gratuito) o 06 164164 (da cellulare, a pagamento).

      Domande frequenti sui pagamenti INPS luglio 2026

      Quando vengono pagate le pensioni di luglio 2026?

      Le pensioni di luglio 2026 verranno accreditate il 1 luglio 2026 per chi ha l’accredito su conto corrente bancario o postale. Per chi ritira in contanti alle Poste, il pagamento è previsto tra il 1 e il 2 luglio, secondo il calendario alfabetico di Poste Italiane.

      Chi riceve la quattordicesima a luglio 2026?

      La quattordicesima spetta ai pensionati con almeno 64 anni di età e un reddito annuo non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 15.900 euro). L’importo va da 336 a 655 euro, in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito.

      Quando arriva l’Assegno Unico di luglio 2026?

      L’Assegno Unico di luglio 2026 verrà accreditato nelle giornate del 16, 17 e 18 luglio. L’importo dipende dal valore dell’ISEE: si va da 57 euro a 200 euro per figlio, con maggiorazioni per disabilità, nuclei numerosi e altri casi specifici.

      Quando arriva la NASpI di luglio 2026?

      La NASpI di luglio 2026 viene generalmente accreditata tra il 10 e il 20 luglio, ma la data esatta varia per ogni beneficiario. Puoi controllare la data precisa del tuo pagamento nella sezione “NASpI” del tuo fascicolo previdenziale su MyINPS.

      Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?

      Per sapere se hai diritto alla quattordicesima, verifica di avere almeno 64 anni e un reddito personale complessivo non superiore a circa 15.900 euro annui (2 volte il trattamento minimo INPS 2026). La quattordicesima viene erogata automaticamente dall’INPS, senza domanda. Se pensi di averne diritto ma non l’hai ricevuta, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine al 0432 1638640.

      I rimborsi 730 arrivano a luglio?

      Sì, i primi rimborsi del 730 partono da luglio 2026 per chi ha presentato la dichiarazione entro fine maggio. I lavoratori dipendenti li ricevono nella busta paga di luglio, i pensionati nel cedolino pensione di luglio o agosto. La tempistica dipende da quando è stato inviato il modello e dal tipo di sostituto d’imposta.

      📬

      Resta aggiornato sulle novità fiscali

      Bonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere.

      🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

      Articoli correlati

      Consulta anche le nostre guide su argomenti correlati ai pagamenti INPS:

      • Pagamenti INPS aprile 2026: calendario pensioni, NASpI, Assegno Unico
      • Pagamenti INPS marzo 2026: calendario completo
      • Cedolino pensione: come leggerlo e verificare gli importi
      • Tempi NASpI 2026: quanto ci vuole per ricevere la disoccupazione
      • Bonus Nido 2026: guida completa alla domanda INPS
      • Bonus Mamme lavoratrici 2026: esonero contributivo con 2 figli
      • 730 Precompilato 2026: come accedere e inviare
      Giugno 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-25 08:00:002026-04-18 10:48:57Pagamenti INPS Luglio 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI e Quattordicesima
      CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

      Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS

      Pensione 2026 INPS

      Il pagamento pensioni luglio 2026 è il mese più atteso dell’anno per milioni di pensionati italiani. Il motivo? Insieme alla mensilità ordinaria, a luglio arriva la quattordicesima, il bonus economico che può valere da 336 a 655 euro in più sul cedolino. Quando viene accreditata la pensione di luglio? Chi ha diritto alla quattordicesima? E come funziona il rimborso 730 sulla pensione? In questa guida completa troverai tutte le risposte: la data di accredito, il calendario alfabetico delle Poste per il ritiro in contanti, gli importi rivalutati, le trattenute fiscali e come consultare il cedolino su MyINPS.

      Indice dei contenuti

      1. Data accredito pensione luglio 2026
      2. Calendario Poste: ritiro in contanti luglio 2026
      3. Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi
      4. Importi pensioni luglio 2026 e rivalutazione ISTAT
      5. Trattenute sulla pensione di luglio 2026
      6. Rimborso 730 sulla pensione: quando arriva a luglio
      7. Cedolino pensione luglio 2026: come consultarlo su MyINPS
      8. Pensione minima e maggiorazione sociale 2026
      9. FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni luglio 2026

      Data accredito pensione luglio 2026

      La data di pagamento della pensione di luglio 2026 segue la regola generale stabilita dall’INPS: l’accredito avviene il primo giorno bancabile del mese. Per luglio 2026, il 1° luglio cade di mercoledì, quindi è un giorno lavorativo a tutti gli effetti.

      La pensione di luglio 2026 verrà accreditata mercoledì 1° luglio 2026 per chi riceve il pagamento tramite:

      • Conto corrente bancario – accredito il 1° luglio, disponibile dalla mattina
      • Conto corrente postale (BancoPosta) – accredito il 1° luglio
      • Libretto postale – accredito il 1° luglio
      • Carta Postepay Evolution – accredito il 1° luglio

      Attenzione: chi ritira la pensione in contanti allo sportello delle Poste dovrà seguire il calendario alfabetico di turnazione che parte sempre dal 1° luglio ma è distribuito su più giorni per evitare assembramenti.

      Luglio è un mese particolarmente importante perché, oltre alla mensilità ordinaria, sul cedolino compare anche la quattordicesima mensilità per tutti i pensionati aventi diritto. L’importo netto di luglio sarà quindi sensibilmente più alto rispetto agli altri mesi.

      Calendario Poste: ritiro in contanti luglio 2026

      Per i pensionati che ritirano la pensione in contanti presso gli uffici postali, Poste Italiane prevede un calendario scaglionato per ordine alfabetico del cognome. Questa organizzazione serve a distribuire gli accessi agli sportelli ed evitare code e assembramenti.

      Ecco il calendario previsto per luglio 2026 (il calendario ufficiale verrà confermato da Poste Italiane a ridosso del mese):

      GiornoDataCognomi dalla lettera
      Mercoledì1 luglio 2026A – B
      Giovedì2 luglio 2026C – D
      Venerdì3 luglio 2026E – K
      Sabato4 luglio 2026L – O
      Lunedì6 luglio 2026P – R
      Martedì7 luglio 2026S – Z

      Nota bene: il calendario sopra è indicativo e basato sullo schema abituale di Poste Italiane. Il calendario ufficiale per luglio 2026 verrà pubblicato da Poste Italiane nelle settimane precedenti. Il 5 luglio (domenica) gli uffici postali sono chiusi. Alcuni uffici postali con apertura ridotta potrebbero avere calendari leggermente diversi.

      Consiglio: se possibile, valuta l’accredito su conto corrente o carta Postepay Evolution per ricevere la pensione il 1° luglio senza fare code. Puoi richiedere il cambio modalità di pagamento direttamente all’INPS o presso il tuo ufficio postale.

      Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi

      Luglio è il mese della quattordicesima mensilità (tecnicamente chiamata “somma aggiuntiva”). Si tratta di un bonus una tantum erogato dall’INPS insieme alla pensione di luglio a favore dei pensionati con redditi bassi. È la voce che rende il cedolino di luglio il più “ricco” dell’anno.

      Chi ha diritto alla quattordicesima 2026

      Per ricevere la quattordicesima pensione a luglio 2026 è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:

      • Età minima 64 anni compiuti entro il 31 luglio 2026
      • Essere titolari di pensione di vecchiaia, anticipata, invalidità o ai superstiti (reversibilità)
      • Avere un reddito complessivo personale non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 14.400 euro annui nel 2026)
      • Non essere titolari di pensioni di guerra o assimilate

      Importante: la quattordicesima spetta esclusivamente per le pensioni erogate dall’INPS. Non è prevista per le pensioni di enti previdenziali privati (casse professionali). Per i lavoratori autonomi (ex INPS gestione commercianti/artigiani) i requisiti contributivi sono leggermente diversi.

      Importi quattordicesima pensione 2026

      L’importo della quattordicesima varia in base a due fattori: gli anni di contributi versati e la fascia di reddito. Esistono due soglie di reddito e tre fasce contributive:

      Anni di contributiReddito fino a 1,5x minimo (circa 10.800 euro)Reddito da 1,5x a 2x minimo (fino a circa 14.400 euro)
      Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 anni (autonomi)437 euro336 euro
      Da 15 a 25 anni (dipendenti) / da 18 a 28 anni (autonomi)546 euro420 euro
      Oltre 25 anni (dipendenti) / oltre 28 anni (autonomi)655 euro504 euro

      Esempio pratico: Maria, pensionata con 30 anni di contributi da lavoro dipendente e reddito annuo di 10.000 euro, riceverà a luglio 2026 una quattordicesima di 655 euro netti in aggiunta alla pensione ordinaria. Se il suo reddito fosse invece di 12.000 euro, riceverebbe 504 euro.

      La quattordicesima è tassata? No, la quattordicesima è esente da IRPEF. L’importo indicato nella tabella è netto e viene accreditato per intero sul cedolino di luglio.

      Quando viene pagata la quattordicesima

      L’INPS eroga la quattordicesima in due finestre:

      • Luglio 2026 – per tutti i pensionati che già possiedono i requisiti al 31 luglio (erogazione automatica d’ufficio)
      • Dicembre 2026 – per chi matura i requisiti nel secondo semestre (ad esempio chi compie 64 anni tra agosto e dicembre)

      Se hai diritto alla quattordicesima ma non la ricevi a luglio, potresti doverla richiedere. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale o al patronato per verificare la tua posizione e, se necessario, presentare domanda all’INPS.

      Importi pensioni luglio 2026 e rivalutazione ISTAT

      Gli importi delle pensioni di luglio 2026 riflettono la rivalutazione automatica applicata dall’INPS in base all’inflazione rilevata dall’ISTAT. Il meccanismo di perequazione è confermato dalla Legge di Bilancio 2026 e funziona a scaglioni progressivi.

      Fascia di pensioneRivalutazione applicataEffetto sull’importo
      Fino a 4 volte il minimo (circa 2.400 euro/mese)100% dell’indice ISTATRivalutazione piena
      Da 4 a 5 volte il minimo (2.400 – 3.000 euro)90% dell’indice ISTATRivalutazione parziale
      Da 5 a 6 volte il minimo (3.000 – 3.600 euro)75% dell’indice ISTATRivalutazione ridotta
      Oltre 6 volte il minimo (oltre 3.600 euro)50% dell’indice ISTATRivalutazione dimezzata

      La rivalutazione al 100% spetta ai trattamenti pensionistici più bassi, fino a circa 2.400 euro lordi mensili. Le pensioni più elevate ricevono un adeguamento percentuale inferiore. Il trattamento minimo 2026 è fissato a circa 603-616 euro al mese (importo definitivo in attesa di conferma INPS con circolare).

      Esempio pratico: Giuseppe percepisce una pensione lorda di 1.800 euro al mese. Con un indice ISTAT dell’1,6%, l’aumento è di 1.800 x 1,6% = 28,80 euro lordi mensili. A luglio, Giuseppe troverà la pensione già rivalutata nel cedolino, più la quattordicesima se ne ha diritto.

      Trattenute sulla pensione di luglio 2026

      Il cedolino di luglio 2026 è particolarmente complesso perché può contenere sia voci in aggiunta (quattordicesima, rimborso 730) sia trattenute straordinarie. Ecco le principali voci che possono comparire:

      Trattenute ordinarie

      • IRPEF mensile ordinaria – la trattenuta fiscale standard calcolata in base allo scaglione di reddito (23%, 25%, 35% o 43%)
      • Addizionale regionale IRPEF – trattenuta in 11 rate da gennaio a novembre. A luglio sei alla settima rata
      • Addizionale comunale IRPEF – suddivisa in rate mensili, varia da comune a comune
      • Trattenute per cessione del quinto – se hai un prestito con cessione del quinto sulla pensione
      • Quota associativa sindacale – se hai aderito a un sindacato dei pensionati

      Trattenute straordinarie di luglio

      • Conguaglio IRPEF da 730/2026 – se dalla dichiarazione dei redditi risulta un debito fiscale, l’INPS inizia a trattenerlo dal cedolino di luglio (o agosto, in base alla data di elaborazione del 730)
      • Conguaglio addizionali – eventuali differenze sulle addizionali regionali e comunali
      • Recupero somme indebite – se l’INPS ha erogato importi non dovuti nei mesi precedenti, può iniziare il recupero a luglio

      Importante: se l’importo netto di luglio ti sembra più basso del previsto nonostante la quattordicesima, controlla il cedolino su MyINPS. Potrebbero esserci trattenute da conguaglio 730 che riducono il netto percepito. In caso di dubbi, il CAF Centro Fiscale può aiutarti a leggere il cedolino.

      Rimborso 730 sulla pensione: quando arriva a luglio

      Luglio 2026 è il mese in cui molti pensionati ricevono il rimborso IRPEF dal modello 730 direttamente sulla pensione. Se hai presentato il modello 730/2026 e dalla dichiarazione risulta un credito d’imposta, l’INPS lo accredita come sostituto d’imposta.

      Come funziona il rimborso 730 sulla pensione

      • Se hai presentato il 730 entro fine maggio/inizio giugno → il rimborso arriva con il cedolino di luglio o agosto 2026
      • Se hai presentato il 730 a giugno-luglio → il rimborso arriva con il cedolino di agosto o settembre 2026
      • Se hai presentato il 730 dopo luglio → il rimborso arriva nei mesi successivi (fino a novembre)

      Il rimborso viene sommato all’importo netto della pensione e compare come voce separata nel cedolino con la dicitura “Conguaglio 730 – Credito IRPEF” o simile.

      Rimborso superiore a 4.000 euro: se il credito IRPEF supera i 4.000 euro, l’Agenzia delle Entrate effettua controlli preventivi prima di autorizzare il rimborso. In questo caso, l’accredito potrebbe subire ritardi di alcuni mesi.

      730 a debito: se dalla dichiarazione risulta un debito, l’INPS trattiene l’importo dal cedolino di luglio (o dal primo cedolino utile). Se il debito è elevato, può essere rateizzato su più mensilità fino a novembre.

      Cedolino pensione luglio 2026: come consultarlo su MyINPS

      Il cedolino pensione luglio 2026 è il documento che riporta nel dettaglio l’importo lordo, le trattenute, la quattordicesima (se spettante), eventuali rimborsi 730 e il netto accreditato. A luglio, il cedolino è più ricco di voci rispetto agli altri mesi ed è fondamentale verificare che tutto sia corretto.

      Come accedere al cedolino pensione online:

      1. Vai sul sito www.inps.it
      2. Accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS
      3. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”
      4. Seleziona il mese di luglio 2026
      5. Visualizza o scarica il cedolino in formato PDF

      Nel cedolino di luglio 2026 troverai queste voci specifiche:

      • Importo lordo della pensione mensile
      • Quattordicesima mensilità (voce separata, esente IRPEF)
      • Trattenute IRPEF ordinarie (sulla sola pensione, non sulla quattordicesima)
      • Addizionali regionali e comunali (settima rata)
      • Conguaglio 730 – credito (rimborso) o debito (trattenuta)
      • Detrazioni eventualmente spettanti
      • Importo netto totale accreditato

      Quando sarà disponibile il cedolino di luglio 2026? Indicativamente a partire dal 20-25 giugno 2026. Se non riesci ad accedere al portale INPS, puoi chiamare il numero verde 803 164 (gratuito da fisso) o il 06 164 164 (da mobile, a pagamento).

      Pensione minima e maggiorazione sociale 2026

      La pensione minima (trattamento minimo) è l’importo minimo garantito dall’INPS ai pensionati con contributi insufficienti per raggiungere una pensione adeguata. Per il 2026, il trattamento minimo è rivalutato in base all’inflazione ISTAT ed è pari a circa 603-616 euro al mese (importo definitivo in attesa di circolare INPS).

      Per i pensionati al trattamento minimo, luglio è un mese particolarmente importante: la quattordicesima può significare un aumento del cedolino anche del 70-100% rispetto alla mensilità ordinaria.

      Maggiorazione sociale: i pensionati con redditi molto bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un incremento dell’importo pensionistico. La maggiorazione spetta a chi ha compiuto 60 anni e il cui reddito personale (o coniugale) non supera determinati limiti:

      • Over 60: incremento mensile che porta la pensione a un importo più dignitoso
      • Over 70: incremento più sostanzioso (fino a circa 700 euro totali al mese)
      • Requisiti reddituali: il reddito personale e quello coniugale non devono superare le soglie fissate annualmente dall’INPS

      Se ritieni di avere diritto alla maggiorazione sociale e non la ricevi, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per verificare la tua situazione e presentare domanda.

      FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni luglio 2026

      Quando viene pagata la pensione di luglio 2026?

      La pensione di luglio 2026 viene accreditata il 1° luglio 2026 (mercoledì) per chi ha l’accredito su conto corrente bancario o postale. Chi ritira in contanti alle Poste segue il calendario alfabetico dal 1° al 7 luglio.

      La quattordicesima viene pagata a luglio 2026?

      Sì, la quattordicesima viene pagata con il cedolino di luglio 2026 per tutti i pensionati che hanno maturato i requisiti (almeno 64 anni e reddito entro 2 volte il trattamento minimo). L’erogazione è automatica, senza bisogno di fare domanda.

      Quanto vale la quattordicesima nel 2026?

      L’importo va da un minimo di 336 euro a un massimo di 655 euro, in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. La quattordicesima è esente da IRPEF, quindi l’importo è interamente netto.

      Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?

      Hai diritto alla quattordicesima se hai almeno 64 anni, sei titolare di una pensione INPS (vecchiaia, anticipata, invalidità o reversibilità) e il tuo reddito complessivo annuo non supera circa 14.400 euro (2 volte il trattamento minimo). Puoi verificare sul cedolino MyINPS o chiedere al CAF.

      A luglio arriva anche il rimborso del 730?

      Sì, se hai presentato il modello 730/2026 entro fine maggio e risulta un credito IRPEF, il rimborso può arrivare già con il cedolino di luglio. Se il 730 è stato presentato più tardi, il rimborso arriva ad agosto o nei mesi successivi.

      Perché la pensione di luglio è più alta del solito?

      La pensione di luglio è generalmente più alta perché include la quattordicesima mensilità (per chi ne ha diritto) e può includere il rimborso 730. Verifica il cedolino su MyINPS per vedere il dettaglio di ogni voce.

      La quattordicesima è tassata?

      No, la quattordicesima è totalmente esente da tassazione IRPEF. L’importo indicato nelle tabelle (da 336 a 655 euro) è netto e viene accreditato per intero sulla pensione di luglio.

      Quando sarà disponibile il cedolino di luglio 2026?

      Il cedolino pensione luglio 2026 sarà consultabile su MyINPS indicativamente dal 20-25 giugno 2026. Accedi con SPID, CIE o CNS al servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”.

      Hai dubbi sulla tua pensione o sulla quattordicesima? Il CAF può aiutarti

      Capire il cedolino pensione di luglio, verificare le trattenute, controllare se hai diritto alla quattordicesima o al rimborso 730 può sembrare complicato. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:

      • Leggere e spiegare il tuo cedolino pensione
      • Verificare se hai diritto alla quattordicesima e il relativo importo
      • Controllare la corretta applicazione della rivalutazione ISTAT
      • Verificare lo stato del rimborso 730
      • Assistenza per la dichiarazione dei redditi 730/2026
      • Domanda di pensione e pratiche di patronato
      Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

      Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato:

        Il tuo nome (*)

        La tua email (*)

        Il tuo telefono (*)

        Richiesta (eventuale)

        Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

        CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640

        Giugno 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-20 14:00:002026-04-18 10:38:49Pagamento Pensioni Luglio 2026: Date di Accredito, Quattordicesima e Calendario INPS
        CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

        Limite di reddito per la quattordicesima pensione: cosa rileva?

        Pensione 2026 INPS

        Limite di reddito per la quattordicesima pensione: cosa rileva?

        La quattordicesima pensione e’ una somma aggiuntiva erogata dall’INPS ogni anno a luglio ai pensionati con redditi bassi. Per riceverla, pero’, e’ necessario non superare specifici limiti di reddito, che variano in base agli anni di contribuzione e alla categoria previdenziale di appartenenza. Ma cosa si intende esattamente per “reddito” ai fini della quattordicesima? Cosa rileva e cosa invece viene escluso dal computo? In questa guida trovi tutte le risposte aggiornate al 2026.

        📬

        Resta aggiornato sulle novita’ fiscali

        Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

        Niente spam. Cancellati quando vuoi.

        Cos’e’ la quattordicesima pensione e chi ne ha diritto

        La quattordicesima pensione e’ una prestazione previdenziale introdotta dal D.L. 81/2007 (convertito dalla L. 127/2007) e successivamente potenziata dalla Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016, art. 1, cc. 187-188). Viene erogata ogni anno con il cedolino di luglio ai pensionati che rispettano determinati requisiti di eta’ e reddito.

        Possono ricevere la quattordicesima i pensionati che, al 1° luglio dell’anno di riferimento, abbiano compiuto almeno 64 anni di eta’ e il cui reddito complessivo non superi le soglie stabilite dalla normativa vigente. L’importo della somma aggiuntiva varia in base agli anni di contribuzione versati e alla cassa previdenziale di appartenenza (dipendenti, autonomi, ex INPDAP ecc.).

        Il limite di reddito nel 2026: soglie aggiornate

        Il limite di reddito per la quattordicesima pensione e’ espresso come multiplo del trattamento minimo INPS (c.d. pensione minima). Il valore del trattamento minimo viene rivalutato ogni anno dall’INPS sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo, tramite apposita circolare pubblicata a inizio anno. Le soglie di accesso alla quattordicesima si basano sul reddito complessivo annuo del pensionato, confrontato con multipli del trattamento minimo calcolato su 13 mensilita’.

        Le soglie strutturali, definite dalla L. 232/2016 e aggiornate annualmente dall’INPS, sono le seguenti:

        SogliaMultiplo del trattamento minimo annuo (13 mesi)Effetto
        Prima soglia1,5 volteDiritto alla quattordicesima piena
        Seconda soglia2 volteDiritto alla quattordicesima ridotta proporzionalmente
        Oltre la seconda sogliaOltre 2 volteNessun diritto alla quattordicesima

        Nota: i valori monetari precisi delle soglie per il 2026 dipendono dall’importo del trattamento minimo rivalutato con la circolare INPS di inizio anno. Per conoscere le soglie esatte applicabili alla tua situazione, ti invitiamo a verificare il tuo cedolino di luglio o a contattare un CAF o Patronato. Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a disposizione per una verifica personalizzata.

        Cosa si intende per “reddito” ai fini della quattordicesima: la regola generale

        La questione centrale e’: cosa rileva ai fini del reddito per la quattordicesima? La risposta non e’ banale, perche’ il legislatore ha adottato una nozione di reddito diversa rispetto, ad esempio, a quella usata per la dichiarazione dei redditi IRPEF.

        Ai fini della quattordicesima pensione, la normativa (art. 5, D.L. 81/2007 e successive modificazioni) fa riferimento al reddito personale complessivo assoggettabile all’IRPEF del pensionato, con alcune esclusioni specifiche previste dalla legge. La verifica viene effettuata dall’INPS sulla base dei dati reddituali a sua disposizione (dichiarazioni fiscali, banche dati integrate con l’Agenzia delle Entrate).

        Redditi che rilevano (inclusi nel computo)

        • Pensioni di ogni tipo: pensione di vecchiaia, anticipata, di anzianita’, di invalidita’, pensione ai superstiti (reversibilita’). Tutte le pensioni erogate dall’INPS o da altri enti previdenziali entrano nel computo.
        • Redditi da lavoro dipendente e assimilati: se il pensionato svolge ancora attivita’ lavorativa dipendente (part-time, lavoro occasionale ecc.), questi redditi si sommano alle pensioni.
        • Redditi da lavoro autonomo: se il pensionato esercita un’attivita’ professionale o artigianale, il reddito netto (ricavi meno costi) entra nel computo.
        • Redditi fondiari (fabbricati e terreni): le rendite catastali degli immobili di proprieta’, rivalutate secondo le norme vigenti, contribuiscono al reddito rilevante. Fa eccezione l’abitazione principale, esclusa dal computo.
        • Redditi da capitale tassati in modo ordinario: interessi attivi, dividendi da partecipazioni qualificate e altri redditi di capitale non soggetti a ritenuta definitiva rientrano nel calcolo.
        • Redditi diversi: plusvalenze, redditi da affitto in regime ordinario IRPEF, proventi da attivita’ occasionali.

        Redditi esclusi dal computo (non rilevano)

        • Redditi esenti IRPEF: pensioni di guerra, assegni straordinari di sostegno al reddito esenti, indennita’ di accompagnamento, pensione sociale, assegno sociale, sussidi economici erogati da enti pubblici o privati.
        • Rendita catastale dell’abitazione principale: l’immobile in cui il pensionato abita non viene conteggiato ai fini del calcolo del reddito rilevante per la quattordicesima.
        • Trattamento di fine rapporto (TFR): le somme percepite come liquidazione non entrano nel reddito ai fini della quattordicesima.
        • Redditi soggetti a imposta sostitutiva definitiva: ad esempio, gli affitti tassati con cedolare secca (quando questa sostituisce integralmente IRPEF e addizionali) e i rendimenti finanziari soggetti a ritenuta a titolo definitivo.
        • Assegno di mantenimento ricevuto dall’ex coniuge: non costituisce reddito imponibile IRPEF ai sensi dell’art. 10, TUIR (deduzione per il coniuge che lo paga), e non rileva ai fini della quattordicesima.
        • La quattordicesima stessa: la somma aggiuntiva percepita negli anni precedenti non influenza il calcolo dell’anno corrente.

        Reddito individuale o familiare? Un punto cruciale

        Uno degli aspetti piu’ importanti e’ che il limite di reddito per la quattordicesima e’ calcolato sul reddito individuale del pensionato, non su quello familiare o del nucleo convivente. Questo vuol dire che:

        • Se il coniuge ha redditi elevati ma il pensionato personalmente non supera la soglia, il diritto alla quattordicesima viene riconosciuto.
        • Al contrario, se il pensionato supera individualmente la soglia, non ha diritto alla quattordicesima anche se il nucleo familiare e’ complessivamente in difficolta’ economica.
        • Nel caso di coppia di pensionati (entrambi con diritto potenziale), la verifica viene fatta separatamente per ciascuno.

        Questo elemento distingue la quattordicesima da altre prestazioni INPS (come l’assegno sociale) che invece guardano al reddito familiare. La scelta del legislatore e’ stata quella di tutelare il singolo pensionato a basso reddito, indipendentemente dalla situazione patrimoniale familiare.

        Gli importi della quattordicesima nel 2026

        L’importo della quattordicesima non e’ fisso per tutti: dipende dalla categoria lavorativa (dipendenti, autonomi, ex dipendenti pubblici) e dagli anni di contribuzione versati nell’arco della vita lavorativa. La tabella seguente riporta i valori indicativi per i pensionati con reddito entro la prima soglia, soggetti a rivalutazione annuale INPS:

        CategoriaAnni contribuzioneImporto indicativo 2026
        Ex lavoratori dipendentiFino a 15 annicirca 437 euro
        Ex lavoratori dipendentiDa 15 a 25 annicirca 546 euro
        Ex lavoratori dipendentiOltre 25 annicirca 655 euro
        Ex lavoratori autonomiFino a 18 annicirca 336 euro
        Ex lavoratori autonomiDa 18 a 28 annicirca 420 euro
        Ex lavoratori autonomiOltre 28 annicirca 504 euro

        Gli importi esatti vengono aggiornati ogni anno dall’INPS con circolare specifica. I valori indicati si riferiscono agli importi applicati negli anni recenti e sono soggetti a rivalutazione. Verifica il tuo cedolino di luglio o contatta un CAF per il dato preciso aggiornato al 2026.

        Per i pensionati con reddito compreso tra la prima e la seconda soglia (fascia intermedia), l’importo viene ridotto proporzionalmente: la quattordicesima viene corrisposta solo per la parte di reddito mancante al raggiungimento della soglia superiore. In pratica, se il reddito si avvicina alla seconda soglia, la somma percepita sara’ molto ridotta.

        Come viene verificato il reddito dall’INPS

        L’INPS esegue la verifica reddituale in due fasi:

        1. Liquidazione provvisoria (luglio): l’INPS calcola la quattordicesima sulla base dei redditi dell’anno precedente disponibili nelle banche dati (dichiarazione dei redditi presentata, CU, Modello 730). Se i dati sono gia’ acquisiti e il pensionato risulta in regola, la somma viene accreditata automaticamente a luglio senza che il pensionato debba fare nulla.
        2. Conguaglio successivo: l’INPS effettua controlli incrociati con l’Agenzia delle Entrate. Se emergono redditi non considerati nella fase provvisoria e il pensionato aveva un reddito superiore alla soglia, l’INPS procede al recupero della somma erogata in eccesso, trattenendola dalle rate di pensione successive.

        E’ quindi fondamentale che il pensionato non faccia affidamento sulla quattordicesima se ha avuto redditi aggiuntivi nel corso dell’anno (lavoro, affitti in regime ordinario, plusvalenze) che potrebbero portarlo oltre la soglia: il recupero dell’INPS puo’ arrivare anche con notevole ritardo.

        Cosa succede se il reddito supera la soglia di poco

        Il sistema prevede una clausola di salvaguardia: se il reddito del pensionato supera la soglia massima (la seconda soglia, pari a 2 volte il minimo annuo) di un importo inferiore alla quattordicesima stessa, l’INPS eroga una somma ridotta tale da non far sforare il tetto complessivo. In altre parole, la quattordicesima viene automaticamente ridotta fino al punto di pareggio: il pensionato non potra’ mai trovarsi nella situazione paradossale di perdere piu’ di quanto riceve.

        Esempio pratico: si ipotizzi un pensionato con reddito annuo di 200 euro inferiore alla seconda soglia. Se avrebbe diritto a una quattordicesima di 546 euro, l’INPS gli eroga solo 200 euro (la differenza tra il suo reddito e la soglia massima), cosi’ che il reddito complessivo raggiunga esattamente la soglia senza sforarla.

        Casistiche particolari: redditi che possono generare dubbi

        Affitti: cedolare secca o regime ordinario?

        Un tema spesso fonte di dubbi riguarda gli immobili in affitto. Se il pensionato affitta un appartamento, il reddito derivante rileva ai fini della quattordicesima? La risposta dipende dal regime fiscale scelto:

        • Regime ordinario IRPEF: il reddito da locazione entra nel reddito complessivo e si somma alla pensione. Rileva ai fini della quattordicesima.
        • Cedolare secca: la cedolare e’ un’imposta sostitutiva dell’IRPEF (D.Lgs. 23/2011, art. 3). I redditi soggetti a cedolare secca non rientrano nel reddito complessivo IRPEF e quindi non rilevano ai fini della quattordicesima. Questo puo’ essere un fattore determinante per chi affitta un immobile di modesto valore: scegliere la cedolare secca non solo semplifica la tassazione, ma potrebbe preservare il diritto alla quattordicesima.

        Pensione di reversibilita’

        La pensione di reversibilita’ (o ai superstiti) e’ una vera e propria prestazione pensionistica ed e’ quindi inclusa nel reddito complessivo ai fini della quattordicesima. Il coniuge superstite che riceve la reversibilita’ deve quindi sommarla a eventuali altre pensioni o redditi propri per verificare il superamento o meno della soglia.

        Assegno di invalidita’ e pensione di inabilita’

        L’assegno ordinario di invalidita’ (AOI) e la pensione di inabilita’ totale sono trattamenti pensionistici INPS e rientrano nel computo del reddito ai fini della quattordicesima, al pari di qualsiasi altra pensione. Diverso e’ il caso dell’indennita’ di accompagnamento (L. 18/1980): essendo esente IRPEF, non rileva ai fini del calcolo del limite reddituale.

        Rendite INAIL

        Le rendite INAIL per infortuni o malattie professionali sono esenti da IRPEF (art. 34, DPR 601/1973) e quindi non rientrano nel computo reddituale ai fini della quattordicesima. Questo e’ un elemento da tenere a mente per i pensionati che percepiscono anche una rendita INAIL: quella somma non incide sul diritto alla quattordicesima.

        Redditi da capitale soggetti a ritenuta definitiva

        Gli interessi di conto corrente, i proventi di BOT, BTP e altri titoli di Stato soggetti a imposta sostitutiva del 12,5%, o i dividendi di partecipazioni non qualificate soggetti alla ritenuta definitiva del 26%, non rientrano nel reddito complessivo IRPEF e quindi non rilevano ai fini della quattordicesima. I redditi di capitale tassati in via definitiva alla fonte rimangono fuori dal conteggio.

        Come fare la domanda se l’INPS non riconosce la quattordicesima automaticamente

        Nella maggior parte dei casi l’INPS riconosce la quattordicesima automaticamente, senza necessita’ di presentare alcuna domanda. Tuttavia, in alcuni casi il pensionato potrebbe non ricevere la somma pur avendone diritto: ad esempio, se i dati reddituali non erano ancora disponibili a luglio (pensionato che non aveva ancora presentato il 730 o il Modello Redditi) oppure in presenza di errori nelle banche dati.

        In questi casi e’ possibile presentare istanza all’INPS attraverso il Patronato, allegando la documentazione reddituale (CU, dichiarazione dei redditi). Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la verifica del diritto alla quattordicesima e per la presentazione delle istanze di riesame all’INPS.

        Puoi verificare autonomamente la tua situazione accedendo al fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS.it, sezione “Cedolino pensione”.

        La quattordicesima per i pensionati con redditi misti (pensione + lavoro)

        Una situazione sempre piu’ frequente e’ quella del pensionato che continua a lavorare dopo il pensionamento. In Italia e’ possibile cumulare pensione e reddito da lavoro in molti casi (con o senza limiti, a seconda del tipo di pensione). Ma come incide questa situazione sulla quattordicesima?

        La risposta e’ semplice: il reddito da lavoro (sia dipendente che autonomo) si somma alla pensione nel calcolo del reddito complessivo rilevante. Quindi:

        • Un pensionato che guadagna anche 3.000-4.000 euro l’anno da lavoro part-time potrebbe superare la soglia e perdere il diritto alla quattordicesima.
        • Chi svolge attivita’ di lavoro occasionale (prestazioni occasionali ex art. 2222 c.c.) deve comunque considerare questi proventi nel computo reddituale se imponibili IRPEF.
        • I redditi da lavoro percepiti durante l’anno fiscale precedente (rispetto a luglio dell’anno di erogazione) sono quelli che contano: l’INPS guarda sempre ai redditi dell’anno fiscale precedente.

        Quattordicesima e pensione anticipata: attenzione all’eta’

        E’ bene ricordare che il requisito del compimento di 64 anni entro il 1° luglio dell’anno di erogazione e’ imprescindibile: anche un pensionato con reddito bassissimo non riceve la quattordicesima se non ha ancora raggiunto quell’eta’. I pensionati che vanno in pensione anticipata (ad esempio con Quota 103 o con 41 anni di contributi indipendenti dall’eta’) ma che non hanno ancora 64 anni dovranno aspettare il compimento dell’eta’ per beneficiare della somma aggiuntiva.

        Allo stesso modo, chi compie 64 anni a luglio dopo il giorno 1 del mese non riceve la quattordicesima quell’anno, ma la ricevera’ a partire dall’anno successivo.

        Per approfondire tutti gli aspetti del beneficio, inclusi importi esatti e calendario di pagamento, puoi consultare il nostro articolo dedicato: Quattordicesima Pensione Luglio 2026: Importi, Requisiti e Chi Ne Ha Diritto.

        Riassunto: riepilogo in tabella di cosa rileva e cosa no

        Tipologia redditoRileva ai fini della quattordicesima?
        Pensione di vecchiaia / anticipata / anzianita’SI
        Pensione di reversibilita’SI
        Assegno ordinario di invalidita’ (AOI)SI
        Redditi da lavoro dipendenteSI
        Redditi da lavoro autonomoSI
        Redditi da fabbricati (regime IRPEF ordinario)SI
        Redditi da affitto (cedolare secca)NO
        Rendita catastale abitazione principaleNO
        Indennita’ di accompagnamento (L. 18/1980)NO
        Rendita INAIL (art. 34, DPR 601/1973)NO
        Interessi/titoli soggetti a ritenuta definitivaNO
        Pensione sociale / assegno socialeNO
        TFR (liquidazione)NO

        📬

        Resta aggiornato sulle novita’ fiscali

        Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

        Niente spam. Cancellati quando vuoi.

        FAQ: domande frequenti sul limite di reddito per la quattordicesima

        Il reddito del coniuge influenza il diritto alla quattordicesima?

        No. La quattordicesima si basa esclusivamente sul reddito personale del pensionato. Il reddito del coniuge, anche se elevato, non incide sul diritto alla somma aggiuntiva.

        Se affitto un box auto con cedolare secca, il canone entra nel calcolo?

        No. I canoni di locazione assoggettati a cedolare secca non rientrano nel reddito complessivo IRPEF e non vengono considerati ai fini del limite reddituale per la quattordicesima.

        Devo fare domanda per ricevere la quattordicesima?

        No, in generale l’INPS la eroga automaticamente a luglio. Se pero’ non la ricevi pur avendone diritto, puoi rivolgerti a un CAF o Patronato per verificare la tua posizione e presentare eventuale istanza.

        Se percepisco la rendita INAIL per un infortunio, conta ai fini del limite?

        No. Le rendite INAIL sono esenti IRPEF (art. 34, DPR 601/1973) e non concorrono al reddito complessivo rilevante ai fini della quattordicesima.

        Come posso sapere se l’INPS ha calcolato correttamente la mia quattordicesima?

        Puoi controllare il cedolino di luglio sul sito INPS (area personale, fascicolo previdenziale) oppure rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita della tua posizione previdenziale.

        La pensione di reversibilita’ conta nel limite di reddito per la quattordicesima?

        Si. La reversibilita’ e’ una pensione a tutti gli effetti e viene inclusa nel reddito complessivo del beneficiario ai fini del calcolo del limite per la quattordicesima.

        Conclusione: cosa fare se hai dubbi sul tuo reddito

        Il calcolo del reddito rilevante ai fini della quattordicesima pensione puo’ rivelarsi piu’ complesso del previsto, soprattutto in presenza di redditi diversi dalla sola pensione. Se hai affitti in regime ordinario, rendite finanziarie, redditi da lavoro occasionale o sei in una situazione reddituale borderline rispetto alle soglie INPS, ti consigliamo di rivolgerti a un CAF o Patronato per una verifica accurata prima di fare affidamento sulla somma aggiuntiva.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza personalizzata per i pensionati: dalla verifica del diritto alla quattordicesima alla consulenza sul cedolino, dalla dichiarazione dei redditi (730) al patronato INPS. Contattaci telefonicamente al 0432 1638640 o via WhatsApp al 366 6018121 per un appuntamento.

        Articoli correlati che potrebbero interessarti:

        • Quattordicesima Pensione Luglio 2026: Importi, Requisiti e Chi Ne Ha Diritto
        • Quattordicesima 2026: Calendario Pagamento, Importi Esatti e Chi Ne Ha Diritto
        • Pensione giugno 2026: quando viene pagata, calendario accrediti e cedolino
        • Pagamenti INPS Giugno 2026: Calendario Completo
        • Quattordicesima Pensionati 2026: Quando Arriva, Importo e Chi Ne Ha Diritto
        Giugno 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-11 06:46:332026-06-11 07:06:33Limite di reddito per la quattordicesima pensione: cosa rileva?
        PATRONATO

        Pagamenti INPS Giugno 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI

        Pensione 2026 INPS

        Quali sono le date dei pagamenti INPS a giugno 2026? Pensioni, Assegno Unico, NASpI e Assegno di Inclusione: ogni mese milioni di italiani attendono l’accredito delle prestazioni INPS sul proprio conto. In questa guida trovi il calendario completo dei pagamenti INPS di giugno 2026, con tutte le date confermate e le informazioni utili per verificare lo stato dei tuoi pagamenti su MyINPS.

        Giugno 2026 è un mese particolarmente importante per i pensionati: oltre al normale accredito della pensione, si avvicina la quattordicesima mensilità che verrà erogata con la pensione di luglio. In questo articolo ti spieghiamo anche come anticipare la verifica e cosa controllare nel tuo cedolino pensione.

        Indice dei contenuti

        1. Calendario completo pagamenti INPS giugno 2026
        2. Pensioni giugno 2026: data accredito
        3. Ritiro pensione alle Poste giugno 2026
        4. Assegno Unico giugno 2026: date pagamento
        5. NASpI giugno 2026: quando arriva
        6. Assegno di Inclusione (ADI) giugno 2026
        7. Quattordicesima pensionati 2026
        8. Bonus Nido rimborsi giugno 2026
        9. Bonus Mamme esonero contributivo giugno 2026
        10. Come verificare i pagamenti su MyINPS
        11. FAQ pagamenti INPS giugno 2026

        Calendario completo pagamenti INPS giugno 2026

        Ecco la tabella riepilogativa con tutte le date dei pagamenti INPS di giugno 2026. Tieni presente che le date possono subire lievi variazioni in base all’istituto di credito o all’ufficio postale di riferimento.

        Prestazione INPSData pagamento giugno 2026Modalità
        Pensioni (accredito bancario)Lunedì 1 giugno 2026Accredito su conto corrente
        Pensioni (ritiro Poste)Dal 1 al 6 giugno 2026 (turni alfabetici)Ritiro allo sportello
        Assegno Unico17, 18 e 19 giugno 2026Accredito su IBAN indicato
        NASpITra il 10 e il 20 giugno 2026Accredito su IBAN indicato
        Assegno di Inclusione (ADI)27 giugno 2026Carta ADI
        Bonus Nido (rimborsi)Entro fine giugno (variabile)Accredito su IBAN indicato
        Bonus Mamme (esonero)Con la busta paga di giugnoEsonero in busta paga

        Nota importante: le date indicate sono basate sul calendario storico dei pagamenti INPS e sulle comunicazioni ufficiali disponibili. Per conferme definitive, consulta sempre il tuo fascicolo previdenziale su inps.it.

        Pensioni giugno 2026: data accredito bancario

        Le pensioni di giugno 2026 verranno accreditate il 1° giugno 2026 (lunedì), primo giorno bancabile del mese. Questo vale per tutti i pensionati che ricevono l’assegno tramite accredito su conto corrente bancario o postale.

        L’accredito riguarda tutte le tipologie di pensione INPS:

        • Pensione di vecchiaia (contributiva e retributiva)
        • Pensione anticipata (inclusa Quota 41)
        • Pensione di invalidità e assegno ordinario di invalidità
        • Pensione ai superstiti (reversibilità)
        • APE Sociale
        • Opzione Donna

        Il cedolino della pensione di giugno sarà consultabile su MyINPS generalmente a partire dall’ultima settimana di maggio. Ti consigliamo di verificarlo per controllare eventuali trattenute fiscali, conguagli IRPEF o variazioni nell’importo netto.

        Ritiro pensione alle Poste giugno 2026: calendario alfabetico

        Per i pensionati che ritirano la pensione in contanti presso gli uffici postali, anche a giugno 2026 si applica il calendario alfabetico di Poste Italiane, pensato per evitare assembramenti. Il ritiro è scaglionato in base alla lettera iniziale del cognome.

        Ecco il calendario previsto per il ritiro delle pensioni alle Poste a giugno 2026:

        GiornoDataCognomi (iniziale)
        Lunedì1 giugno 2026A – B
        Martedì2 giugno 2026Festa della Repubblica – uffici chiusi
        Mercoledì3 giugno 2026C – D
        Giovedì4 giugno 2026E – K
        Venerdì5 giugno 2026L – O
        Sabato6 giugno 2026P – R
        Lunedì8 giugno 2026S – Z

        Attenzione: il 2 giugno 2026 è la Festa della Repubblica, quindi gli uffici postali saranno chiusi. Il calendario si estende quindi fino a lunedì 8 giugno. I pensionati con cognome dalla S alla Z potranno ritirare a partire da quella data.

        Ricorda che puoi ritirare la pensione anche nei giorni successivi a quello assegnato, non solo nella data indicata. Il calendario serve solo a stabilire il primo giorno utile per il ritiro.

        Assegno Unico giugno 2026: date pagamento

        L’Assegno Unico di giugno 2026 verrà accreditato nelle giornate del 17, 18 e 19 giugno 2026. Come di consueto, l’INPS distribuisce i pagamenti su tre giorni lavorativi consecutivi per gestire il volume di bonifici.

        Le date valgono sia per chi riceve l’Assegno Unico per la prima volta sia per chi lo percepisce già da mesi. Ecco cosa sapere:

        • Beneficiari confermati (domanda già attiva): pagamento tra il 17 e il 19 giugno
        • Nuove domande presentate a maggio: primo pagamento possibile già a giugno, con eventuali arretrati
        • Importo base 2026: da 57 euro a 199,40 euro per figlio (in base all’ISEE)
        • Maggiorazioni: previste per figli disabili, famiglie numerose (3+ figli) e genitori entrambi lavoratori

        Consiglio pratico: se non hai ancora presentato la domanda per il 2026, puoi farlo entro il 28 febbraio per ricevere gli arretrati da gennaio. Dopo questa data, l’assegno decorre dal mese successivo alla domanda. Per qualsiasi dubbio sulla tua situazione, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza nella compilazione della domanda.

        NASpI giugno 2026: quando arriva il pagamento

        Il pagamento della NASpI di giugno 2026 è previsto tra il 10 e il 20 giugno. La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione destinata ai lavoratori subordinati che hanno perso involontariamente il lavoro.

        A differenza delle pensioni, la NASpI non ha una data fissa di pagamento. L’accredito dipende dalla data di presentazione della domanda e dal giorno del mese in cui è stata approvata. In linea generale:

        • Domande presentate nei primi giorni del mese: pagamento entro il 10-15 giugno
        • Domande presentate a metà mese: pagamento entro il 15-20 giugno
        • Primo pagamento (nuova domanda): può richiedere fino a 30-40 giorni dall’approvazione

        Se stai aspettando il pagamento della NASpI e non lo hai ancora ricevuto, verifica lo stato della tua pratica su MyINPS nella sezione “Prestazioni e servizi” > “NASpI”. Se hai bisogno di assistenza per la domanda di disoccupazione, il nostro patronato può aiutarti.

        Assegno di Inclusione (ADI) giugno 2026

        L’Assegno di Inclusione (ADI), la misura che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 2024, verrà pagato il 27 giugno 2026. L’importo viene caricato sulla Carta di Inclusione (la carta prepagata dedicata, evoluzione della vecchia carta RdC).

        Ecco le informazioni principali sull’ADI di giugno:

        • Data accredito: 27 giugno 2026
        • Modalità: ricarica sulla Carta di Inclusione
        • Importo massimo: fino a 6.000 euro annui (500 euro/mese), incrementabile in base alla composizione del nucleo familiare
        • Requisiti ISEE: ISEE non superiore a 9.360 euro
        • Primo pagamento (nuovi beneficiari): il mese successivo alla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale

        Importante: per continuare a ricevere l’ADI è necessario mantenere aggiornato l’ISEE e rispettare gli obblighi previsti dal Patto di inclusione. Se il tuo ISEE è scaduto, rinnovalo quanto prima per evitare la sospensione del beneficio.

        Quattordicesima pensionati 2026: quando arriva

        La quattordicesima mensilità per i pensionati viene tradizionalmente erogata con la pensione di luglio. Per il 2026, l’accredito della quattordicesima è previsto quindi con il cedolino di luglio 2026 (accredito il 1° luglio).

        Chi ha diritto alla quattordicesima pensione? Ecco i requisiti:

        • Età: almeno 64 anni compiuti
        • Reddito personale: non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 15.500 euro annui nel 2026)
        • Tipologia: pensionati INPS con pensione a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria o fondi sostitutivi

        L’importo della quattordicesima varia in base agli anni di contributi versati:

        Anni di contributiImporto (reddito fino a 1,5x minimo)Importo (reddito tra 1,5x e 2x minimo)
        Fino a 15 anni (18 autonomi)437 euro336 euro
        Tra 15 e 25 anni (18-28 autonomi)546 euro420 euro
        Oltre 25 anni (oltre 28 autonomi)655 euro504 euro

        Consiglio: se compi 64 anni nel corso del 2026, la quattordicesima ti spetta in proporzione ai mesi trascorsi dal compimento dell’età. Se ritieni di averne diritto e non la ricevi, contatta il patronato del CAF Centro Fiscale per verificare la tua posizione.

        Bonus Nido rimborsi giugno 2026

        Il Bonus Nido 2026 prevede il rimborso delle rette degli asili nido (pubblici e privati autorizzati) o il contributo per forme di assistenza domiciliare per bambini sotto i 3 anni con patologie croniche. I rimborsi di giugno 2026 riguardano le fatture presentate nei mesi precedenti.

        Ecco gli importi massimi annui del Bonus Nido in base all’ISEE minorenni:

        • ISEE fino a 25.000 euro: rimborso fino a 3.000 euro annui (272,72 euro/mese per 11 mensilità)
        • ISEE tra 25.001 e 40.000 euro: rimborso fino a 2.500 euro annui
        • ISEE oltre 40.000 euro (o senza ISEE): rimborso fino a 1.500 euro annui
        • Secondo figlio sotto i 10 anni: importo maggiorato fino a 3.600 euro annui (con ISEE fino a 40.000 euro)

        Per ricevere il rimborso a giugno, devi aver caricato le ricevute di pagamento delle rette sulla piattaforma INPS. Il pagamento avviene generalmente entro 30-45 giorni dall’inserimento della documentazione. Se hai bisogno di aiuto con la domanda Bonus Nido sulla piattaforma INPS, il CAF Centro Fiscale è a tua disposizione.

        Bonus Mamme: esonero contributivo in busta paga giugno 2026

        Il Bonus Mamme 2026 (ufficialmente “esonero contributivo per lavoratrici madri”) viene applicato direttamente nella busta paga di giugno 2026 dal datore di lavoro. Non si tratta di un pagamento INPS diretto, ma di un esonero dai contributi previdenziali che aumenta lo stipendio netto.

        Chi ne ha diritto nel 2026:

        • Lavoratrici dipendenti (settore pubblico e privato) con contratto a tempo indeterminato
        • Con almeno 2 figli, di cui il più piccolo sotto i 10 anni
        • Esonero: fino a 3.000 euro annui (250 euro/mese) di riduzione dei contributi a carico della lavoratrice
        • Effetto pratico: aumento dello stipendio netto mensile di circa 100-250 euro

        Se sei una lavoratrice madre e non vedi l’esonero nella tua busta paga, verifica con il tuo datore di lavoro o con un consulente del lavoro che la misura sia stata correttamente applicata. Puoi anche verificare la tua posizione dalla sezione dedicata su MyINPS. Per approfondire requisiti e importi, leggi la nostra guida completa al Bonus Mamme 2026.

        Come verificare i pagamenti su MyINPS

        Per controllare lo stato dei tuoi pagamenti INPS di giugno 2026, puoi utilizzare il portale MyINPS. Ecco come fare, passo dopo passo:

        Accesso a MyINPS

        1. Vai su www.inps.it
        2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
        3. Autenticati con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
        4. Accedi alla tua area personale MyINPS

        Dove trovare le informazioni sui pagamenti

        Una volta dentro MyINPS, ecco dove cercare in base alla prestazione:

        • Pensioni: “Fascicolo previdenziale del cittadino” > “Cedolino pensione” (disponibile dall’ultima settimana del mese precedente)
        • NASpI: “Prestazioni e servizi” > “NASpI: indennità mensile di disoccupazione” > “Consultazione domande” (stato pagamenti e importi)
        • Assegno Unico: “Prestazioni e servizi” > “Assegno Unico e Universale per i figli a carico” > “Consulta le domande” > “Pagamenti”
        • ADI: “Prestazioni e servizi” > “Assegno di Inclusione” > “Stato della domanda e pagamenti”
        • Bonus Nido: “Prestazioni e servizi” > “Bonus asilo nido” > “Stato domanda e pagamenti”

        Suggerimento: se non riesci ad accedere a MyINPS, puoi anche chiamare il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da fisso) o 06 164 164 (da cellulare, a pagamento). In alternativa, rivolgiti al patronato del CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita della tua posizione.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        FAQ: domande frequenti sui pagamenti INPS giugno 2026

        Quando viene pagata la pensione di giugno 2026?

        La pensione di giugno 2026 viene accreditata il 1° giugno 2026 per chi ha l’accredito bancario. Per chi ritira alle Poste, il calendario parte dal 1° giugno con turni alfabetici che si estendono fino all’8 giugno a causa della Festa della Repubblica del 2 giugno.

        Quando arriva l’Assegno Unico di giugno 2026?

        L’Assegno Unico di giugno 2026 viene pagato nelle giornate del 17, 18 e 19 giugno. Se hai presentato una nuova domanda a maggio, il primo pagamento potrebbe arrivare già a giugno con eventuali arretrati.

        Quando arriva la NASpI di giugno 2026?

        La NASpI di giugno 2026 viene pagata tra il 10 e il 20 giugno. La data esatta dipende dalla data di presentazione della domanda originale. Puoi verificare la data precisa su MyINPS nella sezione dedicata alla NASpI.

        Quando viene pagato l’Assegno di Inclusione a giugno 2026?

        L’Assegno di Inclusione (ADI) di giugno 2026 viene accreditato il 27 giugno sulla Carta di Inclusione. Per i nuovi beneficiari, il primo pagamento avviene il mese successivo alla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale.

        Quando arriva la quattordicesima 2026?

        La quattordicesima mensilità per i pensionati viene erogata con la pensione di luglio 2026 (accredito il 1° luglio). Ne hanno diritto i pensionati con almeno 64 anni e reddito personale non superiore a 2 volte il trattamento minimo.

        Come faccio a sapere se il mio pagamento INPS è in arrivo?

        Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS e consulta il fascicolo previdenziale. Nella sezione relativa alla tua prestazione (pensione, NASpI, Assegno Unico, ecc.) troverai lo stato dei pagamenti disposti e le date di accredito previste. In alternativa, chiama il Contact Center INPS o rivolgiti al patronato.


        Hai bisogno di assistenza per le tue pratiche INPS?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre assistenza completa per tutte le pratiche INPS: dalla domanda di NASpI all’Assegno Unico, dalla verifica del cedolino pensione alla richiesta dell’ADI. I nostri operatori sono a tua disposizione per verificare i tuoi pagamenti e aiutarti con qualsiasi problema.

        Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

        Oppure compila il modulo per essere ricontattato:

          Il tuo nome (*)

          La tua email (*)

          Il tuo telefono (*)

          Richiesta (eventuale)

          Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

          CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640

          Maggio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-28 08:00:002026-05-31 17:42:10Pagamenti INPS Giugno 2026: Calendario Completo Pensioni, Assegno Unico, NASpI e ADI
          CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

          Quattordicesima Pensione Luglio 2026: Importi, Requisiti e Chi Ne Ha Diritto

          Pensione 2026 INPS

          La quattordicesima pensione 2026 è una somma aggiuntiva che l’INPS eroga a luglio (oppure a dicembre per chi compie 64 anni nel secondo semestre) ai pensionati con redditi bassi che hanno almeno 64 anni di età. Gli importi vanno da 336 € a 655 € in base agli anni di contribuzione e al tipo di pensione (lavoratori dipendenti o autonomi). In questa guida trovi requisiti aggiornati, tabella importi 2026, esempi pratici di calcolo e tutto quello che serve sapere per verificare se hai diritto.

          📞 Vuoi verificare se hai diritto alla quattordicesima?

          Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica gratuitamente i tuoi requisiti e, se la quattordicesima non ti viene pagata d’ufficio, presenta domanda all’INPS. Chiamaci allo 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121.

          Indice dei contenuti

          1. Cos’è la quattordicesima e quando arriva
          2. Requisiti anagrafici: dai 64 anni in su
          3. Requisiti reddituali 2026
          4. Importi 2026 per fasce contributive
          5. Calcolo: 3 esempi pratici
          6. D’ufficio o su domanda?
          7. Verifica diritto al CAF Centro Fiscale
          8. Domande frequenti

          Cos’è la quattordicesima e quando arriva

          La quattordicesima delle pensioni è una somma aggiuntiva annua introdotta dalla Legge 127/2007 e progressivamente estesa nel tempo. Si tratta di un beneficio assistenziale a sostegno dei pensionati con redditi bassi: una sorta di “premio” per chi vive con una pensione modesta.

          Quando viene erogata:

          • Luglio 2026: per chi ha già compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026 (insieme alla pensione mensile)
          • Dicembre 2026: per chi compie 64 anni tra agosto e dicembre 2026

          L’importo viene accreditato direttamente sulla pensione del mese, con voce dedicata sul cedolino (“Quattordicesima L. 127/2007“). Per il quadro generale del calendario di pagamento delle pensioni di luglio puoi consultare la nostra guida al pagamento delle pensioni di giugno 2026, che contiene anche le informazioni utili sul mese successivo.

          La quattordicesima non è soggetta a IRPEF: arriva netta sul cedolino, senza trattenute fiscali. Questo è un vantaggio significativo rispetto ad altri integratori di reddito.

          Requisiti anagrafici: dai 64 anni in su

          Per avere diritto alla quattordicesima 2026 occorre aver compiuto almeno 64 anni di età. Il requisito anagrafico è categorico: senza i 64 anni la quattordicesima non spetta, indipendentemente dal reddito.

          La quattordicesima spetta ai titolari di:

          • Pensione di vecchiaia (lavoratori dipendenti, autonomi, parasubordinati)
          • Pensione anticipata
          • Pensione di anzianità (vecchio sistema)
          • Pensione di reversibilità e indiretta
          • Pensione di invalidità previdenziale (con almeno 64 anni)

          Esclusi dalla quattordicesima:

          • Titolari di assegno sociale
          • Pensioni di guerra
          • Pensioni assistenziali per invalidità civile

          Requisiti reddituali 2026

          Oltre all’età, è necessario rispettare limiti reddituali precisi. Il reddito complessivo del pensionato (esclusa la casa di abitazione e alcune voci) non deve superare determinate soglie, calcolate come multipli del trattamento minimo INPS.

          Soglia di redditoImporto annuo 2026 (€)Quota quattordicesima
          Fino a 1,5 volte il minimo~ 11.762Quattordicesima intera
          Da 1,5 a 2 volte il minimo11.762 – 15.683Quattordicesima ridotta (clausola di salvaguardia)
          Oltre 2 volte il minimo> 15.683Non spetta

          Importante: il reddito personale conta. La pensione del coniuge non viene cumulata, a differenza di quanto avviene per la maggiorazione sociale. Sono esclusi dal computo del reddito: la casa di abitazione, il TFR, il trattamento di fine servizio, l’indennità di accompagnamento.

          Importi 2026 per fasce contributive

          L’importo della quattordicesima dipende da due fattori: gli anni di contribuzione versata e il tipo di pensione (lavoratori dipendenti o autonomi). Più anni di contributi, più alta è la quattordicesima.

          Pensionati con reddito fino a 1,5 volte il minimo (~ 11.762 €)

          Anni di contribuzioneLavoratori dipendenti (€)Lavoratori autonomi (€)
          Fino a 15 anni437,00336,00
          Da 15 a 25 anni546,00420,00
          Oltre 25 anni655,00504,00

          Pensionati con reddito tra 1,5 e 2 volte il minimo (clausola di salvaguardia)

          Se il reddito è poco sopra la soglia di 1,5 volte il minimo, scatta la clausola di salvaguardia: la quattordicesima viene ridotta in modo che la somma “pensione + quattordicesima” non superi il limite massimo. In pratica, la quattordicesima copre solo la differenza tra il limite e il reddito effettivo.

          Importi indicativi: la quattordicesima ridotta varia da pochi euro a circa 200-300 €, in base alla distanza dal limite di 2 volte il minimo.

          Calcolo: 3 esempi pratici

          Esempio 1: pensionata 67 anni, dipendente, 30 anni contributi

          Maria, 67 anni, ex impiegata. Pensione di vecchiaia da 850 €/mese (11.050 € annui). Reddito complessivo: 11.050 € (sotto 1,5 volte il minimo).

          • Categoria: dipendente, oltre 25 anni di contributi
          • Quattordicesima: 655 € a luglio 2026
          • Pensione lorda di luglio: 850 + 655 = 1.505 € (somma aggiuntiva netta)

          Esempio 2: pensionato 70 anni, autonomo, 18 anni contributi

          Antonio, 70 anni, ex commerciante. Pensione 720 €/mese (9.360 € annui). Reddito complessivo: 9.360 €.

          • Categoria: autonomo, fascia 15-25 anni di contributi
          • Quattordicesima: 420 € a luglio 2026
          • Pensione lorda di luglio: 720 + 420 = 1.140 €

          Esempio 3: pensionata 65 anni, reddito sopra 1,5 ma sotto 2 volte minimo

          Lucia, 65 anni, ex dipendente con 22 anni di contributi. Pensione 1.050 €/mese (13.650 € annui). Reddito: 13.650 € (tra 11.762 e 15.683).

          • Quattordicesima base: 546 € (fascia 15-25 anni dipendenti)
          • Limite massimo (1,5 volte minimo + 546): 11.762 + 546 = 12.308 €
          • Lucia ha già 13.650 € > 12.308: la quattordicesima viene ridotta o non spetta
          • Verifica esatta: meglio chiedere al CAF, perché il calcolo dipende da tutti i redditi

          D’ufficio o su domanda?

          Nella maggior parte dei casi la quattordicesima viene liquidata d’ufficio dall’INPS: l’Istituto incrocia i dati anagrafici e reddituali in suo possesso e accredita automaticamente la somma sulla pensione di luglio o dicembre.

          Tuttavia, in alcuni casi è necessario presentare domanda esplicita:

          • Pensionati che hanno avuto variazioni reddituali significative nel 2025 (es. cessazione di un’attività)
          • Pensionati con più sostituti d’imposta (es. doppia pensione INPS + Cassa privata)
          • Casi in cui l’INPS non dispone dei dati reddituali completi
          • Pensioni di reversibilità di recente attribuzione

          Tempistica della domanda: non c’è una scadenza tassativa. Conviene presentarla entro maggio per ricevere la quattordicesima con la pensione di luglio. Se presentata dopo, l’INPS la liquida nei mesi successivi (con eventuale arretrato).

          Verifica diritto al CAF Centro Fiscale

          Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di verifica del diritto alla quattordicesima:

          • Controllo dei requisiti anagrafici e contributivi
          • Calcolo del reddito complessivo rilevante
          • Stima dell’importo spettante
          • Presentazione della domanda all’INPS, se necessario
          • Verifica eventuali arretrati per anni passati (fino a 5 anni indietro)

          Il servizio di patronato è gratuito. Spesso emergono diritti dimenticati: pensionati che potevano ricevere la quattordicesima da anni e non lo sapevano, recuperando importi anche di 2.000-3.000 € di arretrati.

          Verifica gratuita al CAF Centro Fiscale

          15 minuti per sapere se hai diritto alla quattordicesima 2026 e a eventuali arretrati. Servizio gratuito di patronato.

          📞 Telefono: 0432 1638640
          💬 WhatsApp: 366 6018121
          📍 Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

          Servizio Pensioni

          📬 Resta aggiornato sulle novità fiscali

          Iscriviti per ricevere via email il calendario delle pensioni e le guide pratiche del CAF Centro Fiscale. 🔒 I tuoi dati sono al sicuro.

          Domande frequenti

          Quando arriva la quattordicesima 2026?

          La quattordicesima 2026 viene erogata a luglio 2026 per chi ha già compiuto 64 anni entro il 31 luglio. Per chi compie 64 anni tra agosto e dicembre, la quattordicesima arriva a dicembre 2026.

          Quanto è la quattordicesima 2026?

          L’importo varia da 336 € a 655 € in base agli anni di contribuzione e al tipo di pensione (dipendenti o autonomi). I lavoratori dipendenti con oltre 25 anni di contributi ricevono l’importo massimo di 655 €.

          La quattordicesima è soggetta a IRPEF?

          No. La quattordicesima è una somma aggiuntiva esente da imposte: arriva netta sul cedolino, senza alcuna trattenuta IRPEF.

          La quattordicesima spetta anche all’assegno sociale?

          No. I titolari di assegno sociale, pensione di guerra e pensione di invalidità civile sono esclusi. Per loro esistono altre prestazioni assistenziali (per esempio la maggiorazione sociale).

          Devo presentare domanda per la quattordicesima?

          Nella maggior parte dei casi viene riconosciuta d’ufficio. Tuttavia, in caso di variazioni reddituali, doppia pensione o pensione di reversibilità recente, conviene presentare domanda esplicita tramite il patronato.

          Posso recuperare la quattordicesima per anni passati?

          Sì. Se nei 5 anni precedenti avevi i requisiti ma non hai ricevuto la quattordicesima, puoi presentare domanda di arretrati. La prescrizione è quinquennale: il CAF può ricostruire la posizione e attivare la pratica.

          Maggio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-28 08:00:002026-05-30 00:51:42Quattordicesima Pensione Luglio 2026: Importi, Requisiti e Chi Ne Ha Diritto
          PATRONATO

          Quattordicesima Pensionati 2026: Quando Arriva, Importo e Chi Ne Ha Diritto

          Pensione 2026 INPS

          Indice dei contenuti

          1. Cos’è la Quattordicesima Pensionati e Come Funziona
          2. Quando Arriva la Quattordicesima Pensionati 2026: Date di Pagamento
          3. Chi Ha Diritto alla Quattordicesima Pensionati 2026: Requisiti
          4. Importo Quattordicesima Pensionati 2026: Tabella Aggiornata
          5. Quattordicesima e Pensione di Reversibilità: Spetta?
          6. Quattordicesima e Assegno Sociale: Non Spetta
          7. Come Verificare se Spetta la Quattordicesima 2026
          8. Cosa Fare se Non Ricevi la Quattordicesima Pensionati 2026
          9. Domande Frequenti sulla Quattordicesima Pensionati 2026

          La quattordicesima pensionati 2026 rappresenta una delle prestazioni INPS più attese dai pensionati italiani, soprattutto con l’arrivo dell’estate. Si tratta di una somma aggiuntiva che viene erogata una volta l’anno ai pensionati con redditi bassi, un vero e proprio aiuto economico che può arrivare fino a 655 euro. Ma quando arriva la quattordicesima 2026? Chi ne ha diritto? E soprattutto, quanto spetta in base ai propri anni di contributi?

          In questa guida completa rispondiamo a tutte le domande sulla quattordicesima pensionati 2026: dalle date di pagamento agli importi aggiornati, dai requisiti di reddito e di età fino alle istruzioni per verificare se ti spetta consultando il cedolino pensione. Se hai dubbi sulla tua situazione, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a verificare tutto con precisione.

          Cos’è la Quattordicesima Pensionati e Come Funziona

          La quattordicesima pensionati 2026 è una somma aggiuntiva, tecnicamente chiamata “somma aggiuntiva” (art. 5, commi 1-4, della Legge 3 agosto 2007, n. 127), che l’INPS eroga ai pensionati con redditi più bassi. Non si tratta di un bonus una tantum, ma di una prestazione strutturale che viene pagata automaticamente ogni anno a chi ne ha diritto.

          A differenza della tredicesima, che spetta a tutti i pensionati, la quattordicesima pensione 2026 è riservata esclusivamente a chi ha un reddito complessivo individuale al di sotto di determinate soglie. L’importo varia in base a due fattori principali: gli anni di contributi versati e la fascia di reddito in cui si rientra.

          La misura è stata introdotta nel 2007 e successivamente potenziata dalla Legge di Bilancio 2017, che ha ampliato la platea dei beneficiari e aumentato gli importi per chi ha redditi più bassi. Oggi ne beneficiano circa 3,2 milioni di pensionati italiani.

          Quando Arriva la Quattordicesima Pensionati 2026: Date di Pagamento

          La domanda più frequente è: quando arriva la quattordicesima 2026? Il pagamento avviene in due momenti diversi durante l’anno, a seconda della situazione del pensionato.

          Per chi ha già maturato il diritto alla quattordicesima (cioè ha già compiuto 64 anni entro il primo semestre 2026 e rientra nei limiti di reddito), il pagamento avviene con la pensione di luglio 2026. Si tratta dell’accredito principale che riguarda la maggior parte dei beneficiari.

          Per chi invece matura i requisiti nel secondo semestre 2026 (ad esempio compie 64 anni tra luglio e dicembre), la quattordicesima pensionati 2026 viene erogata con la pensione di dicembre 2026, come conguaglio di fine anno.

          È importante sapere che la quattordicesima non arriva in un bonifico separato: viene accreditata direttamente nella pensione del mese di riferimento (luglio o dicembre), quindi vedrai un importo più alto del solito nel cedolino.

          Calendario pagamento quattordicesima 2026

          Ecco il riepilogo delle date di pagamento:

          • Luglio 2026 (1° luglio per chi ha conto corrente, 2 luglio per chi ritira alle Poste): pagamento per chi ha già i requisiti al 30 giugno 2026
          • Dicembre 2026: pagamento per chi matura i requisiti tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2026
          • Su domanda: chi non la riceve automaticamente può presentare domanda INPS tramite il CAF Centro Fiscale

          Se nel cedolino di luglio non trovi la quattordicesima INPS 2026, non preoccuparti subito: potresti rientrare nel gruppo di dicembre, oppure potrebbe essere necessario presentare una domanda specifica.

          Chi Ha Diritto alla Quattordicesima Pensionati 2026: Requisiti

          Non tutti i pensionati ricevono la quattordicesima pensione 2026. Per averne diritto è necessario soddisfare contemporaneamente tre requisiti fondamentali: età, tipo di pensione e reddito.

          Il primo requisito riguarda l’età anagrafica: bisogna aver compiuto almeno 64 anni di età. Il requisito si considera soddisfatto nel momento del compimento degli anni, motivo per cui chi compie 64 anni nel secondo semestre riceve la quattordicesima a dicembre anziché a luglio.

          Il secondo requisito riguarda il tipo di pensione. La quattordicesima spetta ai titolari di:

          • Pensione di vecchiaia o pensione anticipata
          • Pensione di anzianità
          • Pensione di invalidità (assegno ordinario di invalidità o pensione di inabilità)
          • Pensione ai superstiti (reversibilità e indiretta)
          • Pensione anticipata con qualsiasi formula (Quota 103, Opzione Donna, APE Sociale)

          Il terzo requisito, forse il più importante, riguarda il reddito complessivo individuale. Si considera solo il reddito del pensionato, non quello del coniuge o del nucleo familiare.

          Soglie di reddito per la quattordicesima 2026

          Le soglie di reddito per la quattordicesima pensionati 2026 sono collegate al trattamento minimo INPS, che per il 2026 è pari a circa 598,61 euro mensili (7.781,93 euro annui, inclusa la tredicesima). Le fasce di reddito sono due:

          • Fascia 1 (importo pieno): reddito annuo fino a 1,5 volte il trattamento minimo, ovvero fino a circa 11.672,90 euro
          • Fascia 2 (importo ridotto): reddito annuo tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo, ovvero tra circa 11.672,90 e 15.563,86 euro

          Chi ha un reddito superiore a 2 volte il trattamento minimo (circa 15.563,86 euro annui) non ha diritto alla quattordicesima. È fondamentale ricordare che nel calcolo del reddito si considerano tutti i redditi assoggettabili a IRPEF, comprese altre prestazioni assistenziali, ma sono esclusi la casa di abitazione, il TFR e gli arretrati soggetti a tassazione separata.

          Importo Quattordicesima Pensionati 2026: Tabella Aggiornata

          L’importo della quattordicesima pensionati 2026 varia in base a due parametri: la fascia di reddito e gli anni di contribuzione versati. Più anni di contributi hai versato, più alto è l’importo che ricevi.

          Ecco la tabella aggiornata degli importi della quattordicesima 2026:

          Importi per la Fascia 1 (reddito fino a 1,5 volte il minimo)

          Per i pensionati con reddito annuo fino a circa 11.672,90 euro (1,5 volte il trattamento minimo), gli importi sono i più alti:

          Anni di contributiLavoratori dipendentiLavoratori autonomiImporto annuo
          Fino a 15 anniFino a 15 anniFino a 18 anni437 euro
          Da 15 a 25 anniDa 15 a 25 anniDa 18 a 28 anni546 euro
          Oltre 25 anniOltre 25 anniOltre 28 anni655 euro

          Questi importi rappresentano il massimo ottenibile con la quattordicesima INPS 2026.

          Importi per la Fascia 2 (reddito tra 1,5 e 2 volte il minimo)

          Per i pensionati con reddito annuo tra circa 11.672,90 e 15.563,86 euro, gli importi sono ridotti:

          Anni di contributiLavoratori dipendentiLavoratori autonomiImporto annuo
          Fino a 15 anniFino a 15 anniFino a 18 anni336 euro
          Da 15 a 25 anniDa 15 a 25 anniDa 18 a 28 anni420 euro
          Oltre 25 anniOltre 25 anniOltre 28 anni504 euro

          Gli importi della Fascia 2 sono stati introdotti dalla Legge di Bilancio 2017, che ha ampliato la platea dei beneficiari includendo anche i pensionati con redditi leggermente superiori alla soglia originaria.

          Come si calcola l’importo esatto

          Il calcolo dell’importo della quattordicesima pensionati 2026 segue regole precise. Per chi rientra pienamente nella fascia di riferimento, l’importo è quello indicato nelle tabelle sopra, erogato in un’unica soluzione.

          Tuttavia, in alcuni casi l’importo può essere proporzionato:

          • Se il diritto alla pensione è maturato durante l’anno (e non dal 1° gennaio), la quattordicesima viene calcolata in proporzione ai mesi di pensione effettivi
          • Se il reddito si colloca a cavallo della soglia, l’importo viene ridotto in modo che la somma di pensione + quattordicesima non superi il limite della fascia superiore (cosiddetto meccanismo di “clausola di salvaguardia”)

          Per verificare con certezza l’importo spettante nella tua situazione specifica, è consigliabile rivolgersi al CAF Centro Fiscale di Udine, che può effettuare un calcolo personalizzato in base ai tuoi dati contributivi e reddituali.

          Quattordicesima e Pensione di Reversibilità: Spetta?

          Una domanda molto frequente riguarda il rapporto tra quattordicesima e pensione di reversibilità. La risposta è sì: la quattordicesima pensionati 2026 spetta anche a chi percepisce la pensione ai superstiti, sia essa una reversibilità (se il pensionato era già in pensione) o una pensione indiretta (se il lavoratore è deceduto prima di andare in pensione).

          Per averne diritto, il titolare della reversibilità deve comunque soddisfare tutti i requisiti generali: aver compiuto 64 anni e avere un reddito individuale al di sotto delle soglie previste. Gli anni di contributi da considerare sono quelli del lavoratore o pensionato deceduto, non quelli del superstite.

          È importante sottolineare che il reddito da considerare è sempre quello individuale del superstite, non quello del nucleo familiare. Questo significa che la pensione di reversibilità stessa viene conteggiata nel reddito, ma non i redditi dell’eventuale nuovo coniuge.

          Quattordicesima e Assegno Sociale: Non Spetta

          Al contrario della reversibilità, chi percepisce l’assegno sociale (ex pensione sociale) non ha diritto alla quattordicesima pensionati 2026. L’assegno sociale, infatti, è una prestazione di tipo assistenziale e non previdenziale: viene erogato a chi ha compiuto 67 anni e non ha redditi sufficienti, ma non si basa su contributi versati.

          Poiché la quattordicesima pensione 2026 è calcolata proprio sulla base degli anni di contribuzione, chi non ha mai versato contributi (o non ha maturato una pensione contributiva) resta escluso dalla prestazione.

          Attenzione però a non confondere l’assegno sociale con l’assegno ordinario di invalidità (AOI): quest’ultimo è una prestazione previdenziale basata sui contributi e dà diritto alla quattordicesima, a patto che si soddisfino i requisiti di età e reddito.

          Come Verificare se Spetta la Quattordicesima 2026

          Per sapere se hai diritto alla quattordicesima pensionati 2026, il metodo più immediato è controllare il cedolino pensione sul portale MyINPS. Il cedolino di luglio mostrerà una voce aggiuntiva se la quattordicesima è stata riconosciuta.

          Però attenzione: consultare il cedolino da soli può generare confusione, soprattutto se l’importo è diverso da quello atteso o se la voce non compare. Per una verifica completa e sicura, ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale, dove i nostri operatori possono:

          • Verificare i tuoi anni di contribuzione effettivi (che potrebbero differire da quelli che ricordi)
          • Controllare il tuo reddito complessivo e capire in quale fascia rientri
          • Verificare se ci sono eventuali incompatibilità con altre prestazioni
          • Presentare domanda nel caso in cui la quattordicesima non sia stata erogata automaticamente

          Spesso l’INPS eroga la quattordicesima d’ufficio sulla base dei dati in suo possesso, ma non sempre i dati sono aggiornati. Se il tuo reddito è cambiato rispetto all’anno precedente, o se hai maturato il requisito anagrafico di recente, potrebbe essere necessario un intervento manuale.

          Cosa Fare se Non Ricevi la Quattordicesima Pensionati 2026

          Se nel cedolino di luglio 2026 non trovi la quattordicesima INPS 2026 e ritieni di averne diritto, è possibile che l’INPS non abbia tutti i dati necessari per il calcolo automatico. In questo caso, è necessario presentare domanda.

          La procedura richiede attenzione per evitare errori che potrebbero ritardare l’erogazione. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda, garantendo la correttezza di ogni passaggio.

          I motivi più comuni per cui la quattordicesima non viene erogata automaticamente sono:

          • Dati reddituali non aggiornati: l’INPS si basa sulle dichiarazioni dei redditi precedenti, che potrebbero non riflettere la situazione attuale
          • Contributi non ricongiunti: se hai lavorato con diverse casse previdenziali, i periodi contributivi potrebbero non essere stati sommati
          • Cambio di situazione: nuovo pensionamento, raggiungimento dei 64 anni nel corso dell’anno, variazione di reddito
          • Errori nei database INPS: a volte i dati risultano incompleti o errati

          In tutti questi casi, il nostro team verifica la tua posizione contributiva e reddituale, e presenta la domanda per il riconoscimento della quattordicesima pensione 2026 con tutta la documentazione necessaria.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti sulla Quattordicesima Pensionati 2026

          Quando viene pagata la quattordicesima pensionati 2026?

          La quattordicesima pensionati 2026 viene pagata con la pensione di luglio 2026 per chi ha già maturato i requisiti entro il 30 giugno. Chi matura i requisiti nel secondo semestre (luglio-dicembre) la riceve con la pensione di dicembre 2026.

          Quanto è l’importo della quattordicesima pensione 2026?

          L’importo varia da un minimo di 336 euro a un massimo di 655 euro in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. Chi ha più di 25 anni di contributi e un reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo riceve l’importo massimo di 655 euro.

          La quattordicesima spetta con la pensione di reversibilità?

          Sì, la quattordicesima spetta anche ai titolari di pensione di reversibilità e pensione indiretta, a patto che il beneficiario abbia almeno 64 anni e un reddito individuale al di sotto delle soglie previste. Gli anni di contributi considerati sono quelli del lavoratore deceduto.

          Qual è il reddito massimo per avere la quattordicesima 2026?

          Il reddito massimo per avere diritto alla quattordicesima è pari a 2 volte il trattamento minimo INPS, ovvero circa 15.563,86 euro annui per il 2026. Chi ha un reddito fino a 1,5 volte il minimo (circa 11.672,90 euro) riceve importi più alti.

          La quattordicesima si paga sull’assegno sociale?

          No, la quattordicesima non spetta ai titolari di assegno sociale. L’assegno sociale è una prestazione assistenziale, non previdenziale, e la quattordicesima richiede un minimo di anni di contribuzione versati.

          Come faccio a sapere se mi spetta la quattordicesima?

          Per verificare se hai diritto alla quattordicesima pensionati 2026, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: i nostri operatori controllano la tua posizione contributiva, il reddito e ti assistono nella domanda se necessario. Puoi anche controllare il cedolino pensione di luglio per vedere se compare la voce aggiuntiva.


          La quattordicesima pensionati 2026 rappresenta un importante sostegno economico per milioni di pensionati italiani con redditi medio-bassi. Con importi che vanno da 336 a 655 euro, conoscere i requisiti e le date di pagamento è fondamentale per non perdere questo diritto.

          Hai bisogno di assistenza per verificare se ti spetta la quattordicesima pensione 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online.
          Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

          Leggi anche: Pagamento Pensioni Giugno 2026 | Pensione Anticipata | APE Sociale 2026 | NASPI 2026

          Contatta CAF Centro Fiscale su WhatsApp
          aliquote irpef 2024 e calcolo detrazioni
          NOTIZIE

          Acconto IRPEF 2026 a Novembre: Busta Paga Più Bassa, Ecco Perché

          Continua a leggere
          Ottobre 5, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-05 12:30:002026-10-05 08:43:35Acconto IRPEF 2026 a Novembre: Busta Paga Più Bassa, Ecco Perché
          Dichiarazione dei redditi 730
          NOTIZIE

          730 scaduto il 30 settembre: come recuperare bonus e rimborso

          Continua a leggere
          Ottobre 5, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-05 10:30:002026-10-05 08:43:42730 scaduto il 30 settembre: come recuperare bonus e rimborso
          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          NOTIZIE

          Anticipazione TFM amministratori: regole civilistiche e trattamento fiscale

          Continua a leggere
          Ottobre 4, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-04 11:00:002026-10-02 21:03:58Anticipazione TFM amministratori: regole civilistiche e trattamento fiscale
          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          NOTIZIE

          Ecobonus 2027: il Governo valuta una detrazione al 65% per l’efficienza energetica

          Continua a leggere
          Ottobre 4, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-04 09:00:002026-10-02 21:03:22Ecobonus 2027: il Governo valuta una detrazione al 65% per l’efficienza energetica
          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          NOTIZIE

          CPB 2026-2027: adesione o rinnovo entro il 2 novembre, regole e vantaggi

          Continua a leggere
          Ottobre 4, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-04 07:00:002026-09-29 07:39:34CPB 2026-2027: adesione o rinnovo entro il 2 novembre, regole e vantaggi
          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          NOTIZIE

          Bonus edilizi dopo il decesso: a quale erede passa la detrazione

          Continua a leggere
          Ottobre 3, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-03 11:00:002026-09-29 07:45:41Bonus edilizi dopo il decesso: a quale erede passa la detrazione
          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          NOTIZIE

          Sanzione disciplinare ingiusta al lavoro: come contestarla

          Continua a leggere
          Ottobre 3, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-03 09:00:002026-09-30 08:11:19Sanzione disciplinare ingiusta al lavoro: come contestarla
          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          NOTIZIE

          Bonus malus auto: conta la colpa o l’importo del danno causato?

          Continua a leggere
          Ottobre 3, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-03 07:00:002026-10-02 08:37:16Bonus malus auto: conta la colpa o l’importo del danno causato?
          NOTIZIE

          Pensioni ottobre 2026: calendario pagamenti, cedolino e trattenute

          Continua a leggere
          Ottobre 2, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-PENSIONI.png 788 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-02 11:00:002026-10-02 08:37:11Pensioni ottobre 2026: calendario pagamenti, cedolino e trattenute
          Prec Prec PrecSucc Succ Succ
          ECCELLENTE
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          In base a 920 recensioni
          Google
          Pubblicato su Google Google
          Alexandra Bala profile picture
          Alexandra Bala
          04/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
          Pubblicato su Google Google
          paolino servidio profile picture
          paolino servidio
          03/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
          Pubblicato su Google Google
          Lady profile picture
          Lady
          01/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
          Pubblicato su Google Google
          Giulia Guida profile picture
          Giulia Guida
          25/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
          Pubblicato su Google Google
          Paola Zilli profile picture
          Paola Zilli
          07/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
          Pubblicato su Google Google
          Jacqueline B. profile picture
          Jacqueline B.
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
          Pubblicato su Google Google
          Maura Masutto profile picture
          Maura Masutto
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
          Pubblicato su Google Google
          Issam Elhefnawi profile picture
          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Molto gentile
          Pubblicato su Google Google
          Sibongile Moyana profile picture
          Sibongile Moyana
          30/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
          Pubblicato su Google Google
          Sabrina Cirina profile picture
          Sabrina Cirina
          23/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
          Maggio 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-25 08:00:002026-05-31 16:55:25Quattordicesima Pensionati 2026: Quando Arriva, Importo e Chi Ne Ha Diritto
          CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

          Pagamento Pensioni Giugno 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS

          Pensione 2026 INPS

          Il pagamento pensioni giugno 2026 rappresenta un appuntamento molto atteso da milioni di pensionati italiani. Quando arriva la pensione di giugno? Quali importi aspettarsi? E chi riceverà la quattordicesima? In questa guida completa troverai tutte le informazioni aggiornate: la data di accredito su conto corrente, il calendario alfabetico delle Poste per il ritiro in contanti, gli importi rivalutati con l’adeguamento ISTAT e le trattenute fiscali applicate nel mese di giugno. Se sei un pensionato che vuole pianificare le proprie spese, qui trovi tutto quello che ti serve sapere.

          Indice dei contenuti

          1. Data accredito pensione giugno 2026
          2. Calendario Poste: ritiro in contanti giugno 2026
          3. Importi pensioni giugno 2026 e rivalutazione ISTAT
          4. Trattenute sulla pensione di giugno 2026
          5. Quattordicesima pensione: chi la riceve a giugno 2026
          6. Cedolino pensione giugno 2026: come consultarlo su MyINPS
          7. Pensione minima e maggiorazione sociale 2026
          8. Tipologie di pensione: vecchiaia, anticipata e reversibilità
          9. FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni giugno 2026

          Data accredito pensione giugno 2026

          La data di pagamento della pensione di giugno 2026 segue la regola generale stabilita dall’INPS: l’accredito avviene il primo giorno bancabile del mese. Per giugno 2026, il 1° giugno cade di lunedì, quindi è un giorno lavorativo a tutti gli effetti.

          Questo significa che la pensione di giugno 2026 verrà accreditata lunedì 1° giugno 2026 per chi riceve il pagamento tramite:

          • Conto corrente bancario – accredito il 1° giugno, disponibile dalla mattina
          • Conto corrente postale (BancoPosta) – accredito il 1° giugno
          • Libretto postale – accredito il 1° giugno, prelevabile in giornata
          • Carta Postepay Evolution – accredito il 1° giugno

          Se il primo giorno del mese fosse caduto di sabato, domenica o festivo, il pagamento sarebbe slittato al primo giorno lavorativo successivo. Per giugno 2026 questo problema non si pone: il pagamento arriva puntuale il primo del mese.

          Attenzione: in alcuni casi, l’accredito può risultare visibile sul conto nella serata del giorno precedente (31 maggio), soprattutto per i correntisti di alcune banche che anticipano la valuta. Tuttavia, la data ufficiale INPS resta il 1° giugno 2026.

          Calendario Poste: ritiro in contanti giugno 2026

          Per chi riscuote la pensione in contanti presso gli uffici postali, Poste Italiane prevede un calendario scaglionato per ordine alfabetico del cognome. Questa organizzazione, introdotta durante la pandemia, è stata mantenuta per evitare assembramenti e rendere il servizio più efficiente.

          Il calendario ritiro pensione giugno 2026 alle Poste segue indicativamente questa suddivisione (le date esatte vengono comunicate da Poste Italiane qualche giorno prima):

          GiornoDataCognomi
          Lunedì1 giugno 2026A – B
          Martedì2 giugno 2026Festa della Repubblica – Uffici chiusi
          Mercoledì3 giugno 2026C – D
          Giovedì4 giugno 2026E – K
          Venerdì5 giugno 2026L – O
          Sabato (mattina)6 giugno 2026P – R
          Lunedì8 giugno 2026S – Z

          Nota importante: il 2 giugno è la Festa della Repubblica, quindi gli uffici postali saranno chiusi. Questo potrebbe modificare leggermente il calendario rispetto ad altri mesi. Ti consigliamo di verificare il calendario definitivo sul sito di Poste Italiane o direttamente presso il tuo ufficio postale di riferimento.

          Chi si presenta in un giorno diverso da quello assegnato potrebbe dover attendere più a lungo o essere invitato a tornare nel giorno corretto.

          Importi pensioni giugno 2026 e rivalutazione ISTAT

          Gli importi delle pensioni di giugno 2026 riflettono la rivalutazione automatica applicata dall’INPS a partire dal 1° gennaio 2026, in base all’indice di inflazione ISTAT. La rivalutazione (detta anche “perequazione automatica”) serve a proteggere il potere d’acquisto dei pensionati dall’aumento del costo della vita.

          Per il 2026, il Ministero dell’Economia ha fissato la rivalutazione provvisoria in base ai dati ISTAT sull’inflazione del 2025. Ecco come funziona il meccanismo a scaglioni:

          Fascia di pensioneRivalutazione applicataEsempio su pensione lorda
          Fino a 4 volte il minimo (circa 2.400 €/mese)100% dell’indice ISTATRivalutazione piena
          Da 4 a 5 volte il minimo (2.400 – 3.000 €)90% dell’indice ISTATRivalutazione parziale
          Da 5 a 6 volte il minimo (3.000 – 3.600 €)75% dell’indice ISTATRivalutazione ridotta
          Oltre 6 volte il minimo (oltre 3.600 €)50% dell’indice ISTATRivalutazione dimezzata

          La rivalutazione piena al 100% spetta solo ai trattamenti pensionistici più bassi, fino a circa 2.400 euro lordi mensili. Chi percepisce pensioni più elevate riceve un adeguamento percentuale inferiore. Questo meccanismo è stato confermato dalla Legge di Bilancio 2026.

          Esempio pratico: supponiamo che Mario percepisce una pensione lorda di 1.500 euro al mese e che l’indice ISTAT sia dell’1,6%. L’aumento sarà di 1.500 x 1,6% = 24 euro lordi mensili. A giugno, Mario troverà già la pensione rivalutata nel cedolino.

          Trattenute sulla pensione di giugno 2026

          Il mese di giugno è particolarmente significativo per le trattenute fiscali sulla pensione. Oltre alle trattenute ordinarie (IRPEF mensile), a giugno l’INPS applica anche trattenute aggiuntive legate al conguaglio fiscale derivante dalla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente.

          Ecco le principali voci che possono comparire sul cedolino pensione giugno 2026:

          • IRPEF mensile ordinaria – la trattenuta fiscale standard calcolata in base allo scaglione di reddito
          • Addizionale regionale IRPEF – trattenuta in 11 rate da gennaio a novembre. A giugno sei alla sesta rata
          • Addizionale comunale IRPEF – suddivisa in rate mensili, varia da comune a comune
          • Conguaglio IRPEF 2025 – se dal ricalcolo risulta un debito fiscale per il 2025, l’INPS lo trattiene a partire da giugno (o dal mese in cui elabora il modello 730)
          • Trattenute per cessione del quinto – se hai un prestito con cessione del quinto sulla pensione
          • Quota associativa sindacale – se hai aderito a un sindacato dei pensionati

          Importante: se hai presentato il modello 730/2026 tramite il CAF entro le prime scadenze, il conguaglio fiscale (a debito o a credito) potrebbe comparire già nel cedolino di giugno o luglio. In caso di credito IRPEF, riceverai il rimborso direttamente nella pensione. In caso di debito, la trattenuta verrà applicata sulla mensilità.

          Quattordicesima pensione: chi la riceve a giugno 2026

          La quattordicesima mensilità (o “somma aggiuntiva”) è un bonus economico erogato dall’INPS a favore dei pensionati con reddito complessivo basso. Normalmente viene pagata con la mensilità di luglio, ma in alcuni casi può essere anticipata o erogata in un momento diverso.

          Chi ha diritto alla quattordicesima pensione 2026?

          • Pensionati con almeno 64 anni di età
          • Titolari di pensione di vecchiaia, anticipata, invalidità o ai superstiti (reversibilità)
          • Con reddito complessivo entro determinati limiti (aggiornati annualmente)

          Gli importi della quattordicesima variano in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito:

          Anni di contributiImporto (reddito fino a 1,5x minimo)Importo (reddito fino a 2x minimo)
          Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 (autonomi)437 €336 €
          Da 15 a 25 anni (dipendenti) / 18-28 (autonomi)546 €420 €
          Oltre 25 anni (dipendenti) / 28 (autonomi)655 €504 €

          Quando arriva la quattordicesima a giugno 2026? Di norma, l’INPS eroga la quattordicesima con il cedolino di luglio per chi ha già i requisiti. Tuttavia, per i pensionati che compiono 64 anni nel primo semestre 2026, potrebbe esserci un’erogazione anticipata. Se non la ricevi a luglio e ritieni di averne diritto, puoi presentare domanda tramite il portale INPS o rivolgendoti a un patronato.

          Cedolino pensione giugno 2026: come consultarlo su MyINPS

          Il cedolino pensione giugno 2026 è il documento che riporta nel dettaglio l’importo lordo, le trattenute e il netto accreditato. Consultarlo è fondamentale per verificare che tutto sia corretto e per capire eventuali variazioni rispetto al mese precedente.

          Come accedere al cedolino pensione online:

          1. Vai sul sito www.inps.it
          2. Accedi con SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS
          3. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati”
          4. Seleziona il mese di giugno 2026
          5. Visualizza o scarica il cedolino in formato PDF

          Sul cedolino troverai le seguenti informazioni:

          • Importo lordo della pensione
          • Trattenute IRPEF (aliquota applicata e importo)
          • Addizionali regionali e comunali
          • Detrazioni eventualmente spettanti
          • Importo netto accreditato
          • Eventuali arretrati o conguagli
          • La quattordicesima, se erogata nel mese

          Il cedolino di giugno 2026 sarà disponibile indicativamente a partire dal 20-25 maggio 2026. Se non riesci ad accedere al portale INPS, puoi richiedere assistenza al numero verde 803 164 (gratuito da fisso) o al 06 164 164 (da mobile, a pagamento).

          Pensione minima e maggiorazione sociale 2026

          La pensione minima (o “trattamento minimo”) è l’importo minimo garantito dall’INPS ai pensionati che hanno versato contributi insufficienti per raggiungere una pensione adeguata. Per il 2026, il trattamento minimo è stato rivalutato in base all’inflazione ISTAT.

          L’importo della pensione minima 2026 è di circa 603-616 euro al mese (l’importo esatto verrà confermato dall’INPS con la circolare definitiva). Per 13 mensilità si tratta di circa 7.800-8.000 euro annui.

          Maggiorazione sociale: i pensionati con redditi molto bassi possono beneficiare della maggiorazione sociale, un incremento dell’importo pensionistico previsto dalla legge. La maggiorazione spetta a chi ha compiuto 60 anni e il cui reddito personale (o coniugale, se coniugato) non supera determinati limiti.

          • Maggiorazione per over 60: incremento mensile che porta la pensione a un importo più dignitoso
          • Maggiorazione per over 70: l’incremento è più sostanzioso (fino a circa 700 euro totali al mese)
          • Requisiti reddituali: il reddito personale e quello coniugale non devono superare le soglie fissate annualmente dall’INPS

          Se ritieni di avere diritto alla maggiorazione sociale e non la ricevi, è consigliabile rivolgersi a un patronato o al CAF per verificare la tua situazione e presentare domanda.

          Tipologie di pensione: vecchiaia, anticipata e reversibilità

          Non tutte le pensioni sono uguali. Il sistema previdenziale italiano prevede diverse tipologie di trattamento pensionistico, ciascuna con requisiti e importi differenti. Conoscere la differenza è importante per capire quanto riceverai a giugno e quali regole si applicano al tuo caso.

          Pensione di vecchiaia

          È la forma più comune di pensione. Spetta a chi raggiunge l’età pensionabile (attualmente 67 anni) con almeno 20 anni di contributi. L’importo dipende dalla retribuzione media e dai contributi versati durante la carriera lavorativa.

          Pensione anticipata

          Permette di andare in pensione prima dei 67 anni, a patto di aver maturato un numero sufficiente di anni di contributi: 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne. L’importo potrebbe essere leggermente inferiore rispetto alla pensione di vecchiaia, perché si percepisce per un periodo più lungo. Esistono anche altre opzioni come la Quota 103 e Opzione Donna con requisiti specifici.

          Pensione di reversibilità (ai superstiti)

          Spetta al coniuge superstite (e in alcuni casi ai figli) del pensionato deceduto. L’importo è una percentuale della pensione del defunto:

          • 60% al coniuge solo
          • 80% al coniuge con un figlio a carico
          • 100% al coniuge con due o più figli a carico

          Se il reddito del superstite supera determinate soglie, la percentuale viene ridotta (del 25%, 40% o 50%). Anche la pensione di reversibilità viene accreditata il 1° giugno 2026 con le stesse modalità.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          FAQ: domande frequenti sul pagamento pensioni giugno 2026

          Quando viene pagata la pensione di giugno 2026?

          La pensione di giugno 2026 viene accreditata lunedì 1° giugno 2026 su conto corrente bancario, postale, libretto di risparmio o carta Postepay Evolution. Per il ritiro in contanti alle Poste si segue il calendario alfabetico che inizia sempre dal 1° giugno.

          Come faccio a vedere il cedolino pensione di giugno 2026?

          Puoi consultare il cedolino pensione di giugno 2026 accedendo al portale MyINPS con SPID, CIE o CNS. Cerca il servizio “Cedolino pensione e servizi collegati” e seleziona il mese di giugno. Il cedolino sarà disponibile indicativamente dal 20-25 maggio 2026.

          La pensione di giugno 2026 include la quattordicesima?

          Di norma, la quattordicesima viene erogata con il cedolino di luglio. Tuttavia, i pensionati che compiono 64 anni nel primo semestre 2026 potrebbero riceverla in anticipo. Controlla il cedolino di giugno per eventuali importi aggiuntivi.

          Perché la pensione di giugno è più bassa del solito?

          Se la pensione di giugno risulta più bassa, le cause più comuni sono: il conguaglio IRPEF (trattenuta extra dovuta alla dichiarazione dei redditi 2025), le addizionali regionali e comunali in corso di trattenuta, oppure la cessazione di una detrazione che non spetta più. Controlla il cedolino per capire la voce specifica.

          Quanto è la pensione minima a giugno 2026?

          La pensione minima 2026 è di circa 603-616 euro al mese (importo rivalutato ISTAT). Chi ha redditi molto bassi può beneficiare della maggiorazione sociale, che incrementa l’importo fino a circa 700 euro mensili per gli over 70.

          Il 2 giugno le Poste sono aperte per il ritiro pensione?

          No, il 2 giugno 2026 è la Festa della Repubblica e gli uffici postali sono chiusi. Il calendario di ritiro pensioni salta questa giornata e riprende il 3 giugno. Se il tuo cognome rientra nella fascia prevista per il 2 giugno, verifica il calendario aggiornato sul sito di Poste Italiane.

          📬

          Resta aggiornato sulle novità fiscali

          Bonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere.

          Niente spam. Cancellati quando vuoi.

          Hai dubbi sulla tua pensione? Il CAF può aiutarti

          Capire il cedolino pensione, verificare le trattenute e controllare se hai diritto alla quattordicesima o alla maggiorazione sociale può sembrare complicato. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:

          • Leggere e spiegare il tuo cedolino pensione
          • Verificare se hai diritto alla quattordicesima
          • Controllare la corretta applicazione della rivalutazione
          • Assistenza per la dichiarazione dei redditi (730/2026)
          • Domanda di pensione e pratiche di patronato
          Scrivici su WhatsApp: 366 6018121

          Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato:

            Il tuo nome (*)

            La tua email (*)

            Il tuo telefono (*)

            Richiesta (eventuale)

            Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

            CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640

            Maggio 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-20 08:00:002026-05-31 17:48:29Pagamento Pensioni Giugno 2026: Date di Accredito, Importi e Calendario INPS
            CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

            Quattordicesima 2026: importi, requisiti e calendario pagamenti per lavoratori e pensionati

            Pensione 2026 INPS

            La quattordicesima 2026 rappresenta un appuntamento importante sia per i pensionati INPS che per i lavoratori dipendenti di alcuni settori specifici. Si tratta di una mensilita aggiuntiva che, nel caso dei pensionati, viene erogata automaticamente dall’INPS ogni anno a luglio, mentre per i lavoratori dipendenti dipende dal contratto collettivo nazionale di categoria. In questa guida completa trovi tutto quello che devi sapere: importi, requisiti reddituali, calendario pagamenti 2026 e cosa fare se non la ricevi.

            📬

            Resta aggiornato sulle novità fiscali

            Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

            🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

            Indice dei contenuti

            1. Cos’e la quattordicesima?
            2. Quattordicesima pensionati INPS 2026: requisiti e importi
            3. Requisiti reddituali: i limiti da non superare
            4. Tabella importi 2026 per pensionati
            5. Calendario pagamenti quattordicesima 2026
            6. Quattordicesima per lavoratori dipendenti 2026
            7. Settori e CCNL che prevedono la quattordicesima
            8. Come si calcola la quattordicesima per i lavoratori
            9. Tassazione della quattordicesima
            10. Differenze tra quattordicesima e tredicesima
            11. Cosa fare se non si riceve la quattordicesima
            12. Esempi pratici di calcolo
            13. Domande frequenti

            Cos’e la quattordicesima?

            La quattordicesima mensilita e una prestazione economica aggiuntiva rispetto ai normali dodici mesi di stipendio o pensione. Il suo riconoscimento dipende da due ambiti distinti:

            • Per i pensionati INPS: e un diritto soggettivo stabilito dalla legge (Legge n. 127/2007, art. 5), riconosciuto automaticamente ogni anno ai pensionati con redditi bassi che abbiano compiuto almeno 64 anni di eta
            • Per i lavoratori dipendenti: e un istituto contrattuale, previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) di specifiche categorie, non universale come la tredicesima

            La principale differenza rispetto alla tredicesima (o “gratifica natalizia”) e che quest’ultima e garantita per quasi tutti i lavoratori dipendenti e pensionati, mentre la quattordicesima spetta solo a determinate categorie e solo al rispetto di precisi criteri. Per i pensionati, in particolare, il requisito reddituale e determinante: superare le soglie previste comporta l’esclusione totale dal beneficio.

            Quattordicesima pensionati INPS 2026: requisiti e importi

            La quattordicesima per i pensionati e disciplinata dall’art. 5 della Legge 127/2007 e successive modificazioni. Viene erogata dall’INPS in modo automatico, senza bisogno di presentare domanda, a tutti i pensionati che rispettano contemporaneamente le seguenti condizioni:

            • Eta anagrafica: aver compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026 (per il pagamento di luglio) oppure entro il 31 dicembre 2026 (per il conguaglio di dicembre)
            • Titolarita di pensione: essere titolari di una o piu pensioni a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), delle forme esclusive o sostitutive della stessa, dei fondi pensione complementari gestiti dall’INPS, o della Gestione Separata
            • Requisito reddituale: il reddito complessivo individuale non deve superare determinate soglie calcolate in multipli del trattamento minimo INPS

            E importante precisare che l’INPS calcola e verifica automaticamente la spettanza della quattordicesima confrontando il reddito del pensionato con le soglie previste. Tuttavia, se il pensionato percepisce redditi aggiuntivi (da lavoro autonomo, affitti, ecc.) che non sono ancora noti all’INPS al momento del pagamento, potrebbe verificarsi un conguaglio negativo successivo.

            Requisiti reddituali: i limiti da non superare

            I limiti di reddito per la quattordicesima 2026 sono determinati in relazione al trattamento minimo INPS, che per il 2026 e pari a circa 598,61 euro mensili (importo rivalutato). Le soglie di riferimento sono le seguenti:

            • Fascia 1 – Reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo: limite pari a circa 11.372,08 euro annui (598,61 x 13 x 1,5). Spetta l’importo pieno della quattordicesima
            • Fascia 2 – Reddito tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo: limite pari a circa 15.163,46 euro annui (598,61 x 13 x 2). Spetta un importo ridotto della quattordicesima
            • Oltre 2 volte il trattamento minimo: nessuna quattordicesima spettante

            Nel calcolo del reddito si considerano tutti i redditi percepiti nell’anno solare, inclusi quelli da lavoro dipendente, da lavoro autonomo, da fabbricati (rendite catastali), da capitale, da impresa e da pensione. Sono invece esclusi alcuni redditi specifici come i trattamenti di famiglia (assegni familiari), le indennita di accompagnamento e altri sussidi assistenziali. Il reddito del coniuge non rileva ai fini del calcolo, che e strettamente individuale.

            Attenzione ai redditi da lavoro: se il pensionato svolge ancora attivita lavorativa (anche part-time o come libero professionista), quei redditi si sommano alla pensione. E fondamentale verificare la propria posizione per evitare recuperi successivi da parte dell’INPS. Il CAF Centro Fiscale di Udine puo aiutarti a calcolare con precisione se rientri nelle soglie e a gestire eventuali comunicazioni con l’INPS.

            Tabella importi 2026 per pensionati

            L’importo della quattordicesima 2026 per i pensionati varia in funzione di due fattori: la fascia reddituale di appartenenza e il numero di anni di contribuzione versati nel corso della vita lavorativa. Ecco la tabella completa degli importi previsti per il 2026:

            Fascia redditualeFino a 15 anni di contributi (lavoratori dipendenti)Da 15 a 25 anni di contributiOltre 25 anni di contributi
            Fino a 1,5x trattamento minimo
            Reddito fino a ~11.372 euro
            336 euro420 euro504 euro
            Da 1,5x a 2x trattamento minimo
            Reddito tra ~11.372 e ~15.163 euro
            196 euro246 euro296 euro
            Oltre 2x trattamento minimo
            Reddito superiore a ~15.163 euro
            Nessun importoNessun importoNessun importo

            Come leggere la tabella: un pensionato con reddito di 9.000 euro annui (fascia 1) e 28 anni di contribuzione (oltre 25 anni) ricevera la quattordicesima massima di 504 euro. Un pensionato con reddito di 13.000 euro (fascia 2) e 18 anni di contribuzione (da 15 a 25 anni) ricevera invece 246 euro.

            Per i pensionati autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) gli importi sono lievemente differenti rispetto ai lavoratori dipendenti, in quanto le soglie di anzianita contributiva sono adeguate alle specificita di queste categorie. In generale, pero, i tre scaglioni di importo (basso, medio, alto) restano invariati.

            Calendario pagamenti quattordicesima 2026

            Il calendario dei pagamenti della quattordicesima 2026 da parte dell’INPS segue due finestre principali nell’anno. Conoscere le date esatte e fondamentale per pianificare la propria situazione finanziaria.

            Pagamento di luglio 2026

            Il pagamento principale della quattordicesima per i pensionati avviene nel mese di luglio 2026, insieme alla rata normale della pensione. Nello specifico:

            • Beneficiari: pensionati che hanno gia compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026
            • Modalita di pagamento: accreditata direttamente sul conto corrente o libretto postale indicato all’INPS, oppure ritirabile in contanti agli sportelli Poste Italiane
            • Data prevista: generalmente nella prima settimana di luglio, contestualmente al cedolino pensione di luglio 2026
            • Nessuna domanda richiesta: l’erogazione e automatica per chi rispetta i requisiti

            Conguaglio di dicembre 2026

            Il pagamento di dicembre riguarda due tipologie di pensionati:

            • Pensionati che compiono 64 anni tra agosto e dicembre 2026: questi pensionati non ricevono il pagamento a luglio, ma riceveranno la quattordicesima direttamente con la pensione di dicembre 2026, in un’unica soluzione che comprende anche gli importi relativi ai mesi precedenti (da luglio)
            • Conguagli positivi: se l’INPS, dopo aver acquisito i dati fiscali definitivi dell’anno, constata che il pensionato ha diritto a un importo maggiore rispetto a quanto gia pagato, eroga la differenza a dicembre
            • Conguagli negativi: al contrario, se il pensionato ha superato le soglie di reddito, l’INPS recupera le somme gia erogate, scalandole dalla pensione nei mesi successivi

            Consulta sempre il cedolino pensione disponibile tramite il servizio online MyINPS per verificare l’importo accreditato e la denominazione della voce “quattordicesima”. Se hai dubbi sul cedolino o sulle date di pagamento, il nostro CAF a Udine e a disposizione per assisterti.

            Quattordicesima per lavoratori dipendenti 2026

            Per i lavoratori dipendenti, la quattordicesima mensilita non e un diritto universale come la tredicesima. La sua erogazione e prevista esclusivamente nei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) che la includono espressamente. Non esiste una legge che la imponga a tutti i datori di lavoro: e un istituto contrattuale che si consolida attraverso la contrattazione collettiva di categoria.

            Per sapere se hai diritto alla quattordicesima, devi verificare il CCNL applicato dal tuo datore di lavoro. Questa informazione e riportata nella busta paga (cedolino) e nel contratto individuale di lavoro. In caso di dubbi, puoi rivolgerti al sindacato di categoria, al CAF o a un consulente del lavoro.

            Settori e CCNL che prevedono la quattordicesima

            I principali settori e contratti collettivi che prevedono la quattordicesima per i lavoratori dipendenti nel 2026 sono i seguenti:

            Commercio e grande distribuzione

            Il CCNL Commercio Terziario Distribuzione e Servizi (firmato da Confcommercio) e uno dei contratti piu diffusi che prevede la quattordicesima. Riguarda i lavoratori di negozi, supermercati, grandi magazzini, agenzie di viaggio, centri commerciali. La quattordicesima viene in genere pagata nel mese di luglio.

            Turismo e ristorazione

            Il CCNL Turismo (settore alberghi, ristoranti, bar, strutture ricettive) prevede la quattordicesima per i lavoratori con rapporto di lavoro continuativo. Anche qui il pagamento avviene tipicamente a luglio, in coincidenza con l’inizio della stagione estiva. Per i lavoratori stagionali, il calcolo avviene in proporzione ai mesi effettivamente lavorati.

            Terziario, servizi e cooperative

            Anche il CCNL Cooperative e alcuni CCNL del terziario avanzato (servizi informatici, consulenza, logistica) prevedono la quattordicesima. Le date di erogazione e le modalita di calcolo variano sensibilmente da contratto a contratto: e essenziale leggere attentamente la propria busta paga o consultare il CCNL applicato.

            Settori che NON prevedono la quattordicesima

            I contratti del settore metalmeccanico (CCNL Metalmeccanici Industria), del settore chimico, della pubblica amministrazione e molti altri settori industriali non prevedono la quattordicesima. In questi casi, lavoratori e imprenditori possono negoziare premi aziendali o altri istituti contrattuali, ma non si tratta di quattordicesima in senso tecnico.

            Come si calcola la quattordicesima per i lavoratori

            Il calcolo della quattordicesima per i lavoratori dipendenti segue criteri analoghi a quelli della tredicesima. In linea generale, l’importo e pari a una mensilita di retribuzione lorda, calcolata come la somma delle retribuzioni ordinarie percepite nei 12 mesi di competenza divisa per 12 (o per il numero di mesi effettivi del contratto).

            Formula di calcolo base

            La formula generale e la seguente:

            Quattordicesima = (Retribuzione mensile lorda x Mesi lavorati) / 12

            Se il lavoratore ha prestato servizio per l’intero anno (12 mesi), la quattordicesima sara pari a una mensilita intera. Se invece ha lavorato solo una parte dell’anno (ad esempio ha iniziato il lavoro a maggio), la quattordicesima sara calcolata in proporzione ai mesi lavorati.

            Elementi inclusi nella base di calcolo

            La base di calcolo include generalmente:

            • Stipendio base (minimo contrattuale)
            • Eventuali scatti di anzianita
            • Superminimi individuali e collettivi
            • Indennita di contingenza (ove ancora in vigore)

            Sono invece generalmente esclusi: le ore straordinarie, i rimborsi spese, i premi di risultato variabili, le indennita occasionali. La base esatta da considerare puo variare a seconda del CCNL: per questo e consigliabile verificare sempre il contratto specifico.

            Quattordicesima per part-time e contratti a termine

            Anche i lavoratori part-time hanno diritto alla quattordicesima, ma calcolata sulla retribuzione proporzionale all’orario ridotto. Allo stesso modo, i lavoratori con contratto a tempo determinato maturano la quattordicesima in proporzione ai mesi di contratto, anche se questi ultimi non arrivano a 12 mesi nell’anno di competenza.

            Tassazione della quattordicesima

            La tassazione della quattordicesima varia a seconda del soggetto che la percepisce:

            Tassazione per i lavoratori dipendenti

            Per i lavoratori dipendenti, la quattordicesima viene tassata con le stesse regole della normale retribuzione mensile: si applica la ritenuta IRPEF per competenza (tassazione ordinaria progressiva) da parte del datore di lavoro, che agisce in qualita di sostituto d’imposta. La quattordicesima concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF e va indicata nel Modello 730 o nel Modello Redditi PF se il lavoratore presenta la dichiarazione.

            In sede di dichiarazione dei redditi, il conguaglio fiscale operato dal sostituto d’imposta (datore di lavoro) a fine anno potrebbe generare un debito o un credito IRPEF, a seconda della situazione complessiva del contribuente. La compilazione del Modello 730 permette di recuperare eventuali imposte pagate in eccesso o di regolarizzare quelle insufficienti.

            Tassazione per i pensionati

            Per i pensionati INPS, la quattordicesima e esente da IRPEF. La norma istitutiva (art. 5 Legge 127/2007) prevede espressamente che la quattordicesima non concorre alla formazione del reddito imponibile IRPEF del pensionato. Questo significa che la somma viene erogata in modo netto, senza trattenute fiscali, e non deve essere indicata nella dichiarazione dei redditi.

            Tuttavia, la quattordicesima rileva ai fini del calcolo del reddito per il diritto alla sua stessa erogazione: ossia, l’importo gia ricevuto negli anni precedenti non si somma al reddito per verificare il diritto futuro, ma il reddito da pensione e dagli altri eventuali redditi si. Questo aspetto e spesso fonte di confusione: se hai dubbi sulla tua situazione fiscale, il CAF di Udine puo verificare la tua posizione con il fisco.

            Differenze tra quattordicesima e tredicesima

            Molti contribuenti confondono tredicesima e quattordicesima. Ecco un confronto chiaro tra i due istituti:

            CaratteristicaTredicesimaQuattordicesima
            Base normativaLegge + contratti collettivi (quasi universale)Legge (pensionati) / CCNL di settore (lavoratori)
            DestinatariQuasi tutti i lavoratori e pensionatiSolo alcune categorie e pensionati con reddito basso
            Mese di pagamentoDicembre (Natale)Luglio (estate) o dicembre (conguaglio)
            ImportoUna mensilita intera (pari allo stipendio mensile)Importo fisso (336-504 euro pensionati) o 1 mensilita (lavoratori CCNL)
            Tassazione pensionatiTassata come reddito normaleEsente IRPEF
            Requisito redditoNessuno (spetta a tutti)Solo per pensionati con reddito fino a 2x trattamento minimo

            Cosa fare se non si riceve la quattordicesima

            Se ritieni di avere diritto alla quattordicesima 2026 ma non l’hai ricevuta, le cause possono essere diverse. Ecco come procedere in base alla tua situazione:

            Pensionati: come verificare e reclamare

            Per i pensionati INPS, il primo passo e verificare il cedolino della pensione di luglio (disponibile su MyINPS o al CUP – Centro Unico di Prenotazione dell’INPS). Se la voce “quattordicesima” non compare, le possibili cause sono:

            • Eta non ancora raggiunta: non hai ancora compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026
            • Reddito superiore alle soglie: il tuo reddito complessivo supera 2 volte il trattamento minimo INPS
            • Tipologia di pensione non inclusa: la tua pensione non appartiene ai regimi coperti dalla norma (es. alcune pensioni estere o di guerra)
            • Errore INPS: dato anagrafico o reddituale errato nei sistemi INPS

            In caso di errore o di mancato pagamento non giustificato, il pensionato puo:

            • Contattare il Contact Center INPS al numero gratuito 803.164 (da rete fissa) o 06.164.164 (da cellulare)
            • Presentare un modello di reclamo/istanza alla sede INPS territoriale di competenza
            • Rivolgersi a un CAF o patronato abilitato per assistenza nella pratica

            Lavoratori: come rivalersi sul datore di lavoro

            Per i lavoratori dipendenti, se la quattordicesima e prevista dal CCNL applicato ma non viene corrisposta:

            • Verificare innanzitutto che il proprio CCNL la preveda effettivamente
            • Contestare formalmente al datore di lavoro con lettera raccomandata o PEC
            • Rivolgersi alla Direzione Territoriale del Lavoro (DTL) per una segnalazione ispettiva
            • Rivolgersi al giudice del lavoro tramite avvocato o sindacato per il recupero delle somme non pagate

            I crediti da lavoro come la quattordicesima si prescrivono in 5 anni dalla data in cui avrebbero dovuto essere erogati (termine ordinario) oppure in 2 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro in certi casi. E quindi importante agire tempestivamente.

            Esempi pratici di calcolo

            Per rendere piu concreto il discorso, ecco alcuni esempi pratici di calcolo della quattordicesima 2026:

            Esempio 1 – Pensionato con reddito basso e lunga carriera

            Profilo: Mario, 68 anni, pensionato ex lavoratore dipendente, 30 anni di contributi INPS

            Reddito annuo: 9.800 euro (pensione netta piu piccoli rendite)

            Fascia reddituale: Fascia 1 (inferiore a 1,5x trattamento minimo ~11.372 euro)

            Anzianita contributiva: oltre 25 anni

            Quattordicesima spettante: 504 euro (importo massimo), esente IRPEF, pagata a luglio 2026

            Esempio 2 – Pensionato con reddito medio

            Profilo: Anna, 70 anni, ex commerciante, 18 anni di contributi come artigiana

            Reddito annuo: 13.500 euro (pensione piu un piccolo affitto)

            Fascia reddituale: Fascia 2 (tra 1,5x e 2x trattamento minimo: tra ~11.372 e ~15.163 euro)

            Anzianita contributiva: da 15 a 25 anni

            Quattordicesima spettante: 246 euro, esente IRPEF, pagata a luglio 2026

            Esempio 3 – Pensionato che compie 64 anni a settembre 2026

            Profilo: Giovanni, 63 anni compiuti a settembre 2026, reddito basso, 32 anni di contributi

            Pagamento a luglio 2026: Non spettante (compie 64 anni dopo il 31 luglio)

            Pagamento a dicembre 2026: Spettante! Ricevera un importo proporzionale (da settembre a dicembre = 4 mesi x importo mensile) oppure l’intero importo annuo, a seconda delle regole INPS vigenti

            Esempio 4 – Lavoratore del commercio

            Profilo: Laura, 35 anni, impiegata in un supermercato con CCNL Commercio, stipendio mensile lordo 1.800 euro, lavora da 8 anni in questa azienda

            Ha lavorato tutto l’anno 2026? Si (12 mesi su 12)

            Calcolo: 1.800 euro / 12 x 12 mesi = 1.800 euro lordi di quattordicesima

            Data di pagamento: luglio 2026, tassata con IRPEF ordinaria (sostituto imposta = il datore di lavoro)

            📬

            Resta aggiornato sulle novità fiscali

            Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

            🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

            📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

            Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

            Domande Frequenti sulla Quattordicesima 2026

            Chi ha diritto alla quattordicesima pensione 2026?

            Hanno diritto alla quattordicesima pensione 2026 i pensionati INPS che: 1) hanno compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026 (pagamento a luglio) o entro il 31 dicembre 2026 (pagamento a dicembre); 2) sono titolari di pensione AGO o forme sostitutive; 3) hanno un reddito complessivo annuo inferiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 15.163 euro nel 2026). Non e necessario presentare domanda: l’INPS eroga automaticamente la quattordicesima.

            Quanto vale la quattordicesima per i pensionati nel 2026?

            Gli importi della quattordicesima 2026 per i pensionati variano da 196 a 504 euro netti (esenti IRPEF), in base a due fattori: la fascia reddituale e gli anni di contribuzione. L’importo massimo e di 504 euro (fascia 1, oltre 25 anni di contributi). L’importo minimo e di 196 euro (fascia 2, fino a 15 anni di contributi). Per i pensionati con reddito superiore a due volte il trattamento minimo non e previsto alcun importo.

            Quando viene pagata la quattordicesima 2026?

            La quattordicesima 2026 viene pagata in due momenti: a luglio 2026 (contestualmente alla pensione mensile) per i pensionati che hanno gia compiuto 64 anni entro il 31 luglio; a dicembre 2026 per i pensionati che compiono 64 anni tra agosto e dicembre 2026 e per eventuali conguagli. La data esatta di accredito coincide con quella del normale pagamento della pensione mensile.

            La quattordicesima si paga anche ai lavoratori dipendenti?

            Si, ma non a tutti. La quattordicesima per i lavoratori dipendenti e prevista solo se il proprio CCNL la include espressamente. I principali settori che la prevedono sono: commercio e grande distribuzione (CCNL Confcommercio), turismo e ristorazione, alcune cooperative e settori del terziario. Il pagamento avviene tipicamente a luglio. Chi non e sicuro del proprio diritto deve verificare il CCNL applicato dal proprio datore di lavoro.

            La quattordicesima e tassata?

            Dipende dal soggetto. Per i pensionati INPS: la quattordicesima e completamente esente da IRPEF, viene erogata netta e non va dichiarata. Per i lavoratori dipendenti: e tassata come normale reddito da lavoro dipendente, con ritenuta IRPEF operata dal datore di lavoro (sostituto d’imposta) e concorre al reddito complessivo nella dichiarazione dei redditi (Modello 730).


            Hai dubbi sulla quattordicesima o sulla tua pensione?

            Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti, calcolare l’importo spettante e gestire eventuali comunicazioni con l’INPS per la quattordicesima e per tutte le pratiche pensionistiche.

            Contattaci su WhatsApp

            Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

              Il tuo nome (*)

              La tua email (*)

              Il tuo telefono (*)

              Richiesta (eventuale)

              Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

              CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


              ARTICOLI CORRELATI

              Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
              PATRONATO

              Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato)

              Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi — Quando Conviene Andare al PatronatoSe devi sbrigare una pratica INPS a Udine — dalla pensione alla NASPI, dall'assegno unico all'invalidità — hai due strade: recarti direttamente…
              Settembre 18, 2026
              /
              0 Commenti
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-18 09:00:002026-08-17 11:03:35Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato)
              calcolo pensione CAF Udine
              PATRONATO

              Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di Lavoro

              (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
              Settembre 18, 2026
              /
              0 Commenti
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/calcolo-pensione-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 06:00:002026-09-30 08:01:44Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di Lavoro
              Naspi Anticipata CAF Udine
              NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

              DIS-COLL 2026: Disoccupazione per Collaboratori Coordinati

              (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
              Settembre 15, 2026
              /
              0 Commenti
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 06:00:002026-09-30 08:01:54DIS-COLL 2026: Disoccupazione per Collaboratori Coordinati

              CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

              ECCELLENTE
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              In base a 920 recensioni
              Google
              Pubblicato su Google Google
              Alexandra Bala profile picture
              Alexandra Bala
              04/09/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
              Pubblicato su Google Google
              paolino servidio profile picture
              paolino servidio
              03/09/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
              Pubblicato su Google Google
              Lady profile picture
              Lady
              01/09/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
              Pubblicato su Google Google
              Giulia Guida profile picture
              Giulia Guida
              25/08/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
              Pubblicato su Google Google
              Paola Zilli profile picture
              Paola Zilli
              07/08/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
              Pubblicato su Google Google
              Jacqueline B. profile picture
              Jacqueline B.
              06/08/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
              Pubblicato su Google Google
              Maura Masutto profile picture
              Maura Masutto
              06/08/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
              Pubblicato su Google Google
              Issam Elhefnawi profile picture
              Issam Elhefnawi
              31/07/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Molto gentile
              Pubblicato su Google Google
              Sibongile Moyana profile picture
              Sibongile Moyana
              30/07/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
              Pubblicato su Google Google
              Sabrina Cirina profile picture
              Sabrina Cirina
              23/07/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

              Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

              Maggio 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-12 07:48:342026-05-31 16:20:53Quattordicesima 2026: importi, requisiti e calendario pagamenti per lavoratori e pensionati

              Ultime notizie

              • aliquote irpef 2024 e calcolo detrazioni
                Acconto IRPEF 2026 a Novembre: Busta Paga Più Bassa, Ecco PerchéOttobre 5, 2026 - 12:30 pmin: NOTIZIE
              • Dichiarazione dei redditi 730
                730 scaduto il 30 settembre: come recuperare bonus e rimborsoOttobre 5, 2026 - 10:30 amin: NOTIZIE
              • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                Anticipazione TFM amministratori: regole civilistiche e trattamento fiscaleOttobre 4, 2026 - 11:00 amin: NOTIZIE
              Search Search

              Seguici su Facebook

              Categorie Articoli

              Ultimi Articoli

              • aliquote irpef 2024 e calcolo detrazioni
                Acconto IRPEF 2026 a Novembre: Busta Paga Più Bassa, Ecco PerchéOttobre 5, 2026 - 12:30 pm
              • Dichiarazione dei redditi 730
                730 scaduto il 30 settembre: come recuperare bonus e rimborsoOttobre 5, 2026 - 10:30 am
              • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                Anticipazione TFM amministratori: regole civilistiche e trattamento fiscaleOttobre 4, 2026 - 11:00 am
              • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                Ecobonus 2027: il Governo valuta una detrazione al 65% per l’efficienza energeticaOttobre 4, 2026 - 9:00 am
              • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                CPB 2026-2027: adesione o rinnovo entro il 2 novembre, regole e vantaggiOttobre 4, 2026 - 7:00 am
              • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                Bonus edilizi dopo il decesso: a quale erede passa la detrazioneOttobre 3, 2026 - 11:00 am
              • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                Sanzione disciplinare ingiusta al lavoro: come contestarlaOttobre 3, 2026 - 9:00 am
              • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                Bonus malus auto: conta la colpa o l’importo del danno causato?Ottobre 3, 2026 - 7:00 am
              CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

              Contatti

              Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
              Email: info@centrofiscale.com
              Telefono: 0432 1638640
              WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
              WhatsApp Patronato: 324 7411699

              Ultimi Articoli

              • aliquote irpef 2024 e calcolo detrazioni
                Acconto IRPEF 2026 a Novembre: Busta Paga Più Bassa, Ecco PerchéOttobre 5, 2026 - 12:30 pm
              • Dichiarazione dei redditi 730
                730 scaduto il 30 settembre: come recuperare bonus e rimborsoOttobre 5, 2026 - 10:30 am
              • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                Anticipazione TFM amministratori: regole civilistiche e trattamento fiscaleOttobre 4, 2026 - 11:00 am
              © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
              mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
              • Collegamento a Facebook
              • Collegamento a Instagram
              • Collegamento a Rss questo sito
              Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto