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Tag Archivio per: quattordicesima pensione 2026

CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Pensioni luglio 2026: assegni più ricchi tra quattordicesima e rimborsi 730, tutte le date dei pagamenti

Luglio 2026 porta ottime notizie per milioni di pensionati italiani: le buste pensione di questo mese saranno più ricche del solito grazie alla quattordicesima mensilità, che spetta ad oltre 3,7 milioni di pensionati a basso reddito, e ai rimborsi fiscali del 730 che l’INPS inizierà ad accreditare direttamente sull’assegno previdenziale a partire da luglio. In questa guida trovi tutte le informazioni su quando arriva la pensione a luglio 2026, quanto vale la quattordicesima per ciascuna fascia di reddito, e quando aspettarti il rimborso delle imposte nella tua busta pensione.

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Indice dei contenuti

  1. Date pagamento pensioni luglio 2026: il calendario INPS
  2. Quattordicesima pensione 2026: chi la riceve e quanto vale
  3. Rimborsi 730 in busta pensione: quando arrivano e come funziona
  4. Cosa trovi nel cedolino pensione di luglio 2026
  5. Rivalutazione ISTAT 2026: quanto valgono le pensioni quest’anno
  6. Pagamenti extra luglio 2026: riepilogo completo
  7. Pensionati e modello 730: cosa fare se non hai ancora presentato la dichiarazione
  8. Domande frequenti (FAQ)

Date pagamento pensioni luglio 2026: il calendario INPS

Come ogni anno, il pagamento delle pensioni a luglio segue due canali principali: il bonifico bancario/postale e il ritiro allo sportello degli uffici postali. Le date variano in base alla modalità scelta dal pensionato.

Pensioni accreditate in banca e su conto BancoPosta

Per chi riceve la pensione tramite accredito bancario o su conto BancoPosta, il pagamento avviene il primo giorno bancabile del mese. A luglio 2026, il 1° luglio cade di mercoledì, giorno lavorativo a tutti gli effetti: la pensione risulterà quindi accreditata mercoledì 1° luglio 2026.

I tempi effettivi di disponibilità dipendono dall’istituto bancario: alcuni accreditano i fondi nella notte precedente (tecnicamente il 30 giugno sera), altri nelle prime ore del mattino del 1° luglio. In caso di dubbio, è consigliabile consultare l’estratto conto online o contattare la propria banca.

Pensioni ritirate allo sportello Poste Italiane

Per i pensionati che ritirano l’assegno direttamente agli sportelli di Poste Italiane, il pagamento di luglio 2026 seguirà il calendario alfabetico scaglionato, come previsto dall’accordo tra INPS e Poste Italiane per evitare assembramenti:

Cognome (iniziale)Data di pagamentoGiorno
A – B1° luglio 2026Mercoledì
C – D2 luglio 2026Giovedì
E – K3 luglio 2026Venerdì
L – P6 luglio 2026Lunedì
Q – Z7 luglio 2026Martedì
Calendario Poste Italiane luglio 2026 per ritiro pensione allo sportello

Importante: chi possiede una Postepay Evolution o un conto Banco Posta riceverà l’accredito già il 1° luglio 2026, indipendentemente dalla lettera del cognome, poiché si tratta di un pagamento elettronico.

Quattordicesima pensione 2026: chi la riceve e quanto vale

La quattordicesima mensilità è una somma aggiuntiva erogata dall’INPS ogni anno nel mese di luglio ai pensionati con redditi bassi. Non è una mensilità in più nel senso stretto del termine (non è prevista dalla normativa pensionistica generale), ma una somma aggiuntiva introdotta dall’art. 5 del D.L. 81/2007 (conv. L. 127/2007), pensata per sostenere i pensionati a reddito basso.

Chi ha diritto alla quattordicesima

Hanno diritto alla quattordicesima i pensionati che soddisfano tutte le seguenti condizioni:

  • Essere titolari di pensione diretta (vecchiaia, invalidità, anticipata) o indiretta (superstiti)
  • Aver compiuto 64 anni di età entro il 31 luglio 2026 (o entro il 1° agosto se si desidera l’anticipazione)
  • Avere un reddito personale complessivo non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo INPS annuo

Per il 2026, la pensione minima INPS è pari a 611,85 euro mensili (rivalutata dell’1,4% per l’indice di perequazione, secondo il DM MEF del 19 novembre 2025). Pertanto, il limite reddituale per la quattordicesima si calcola su base annua come segue.

Soglie di reddito e importi quattordicesima 2026

L’importo della quattordicesima varia in base agli anni di contribuzione versati e alla fascia di reddito di appartenenza. Ecco il prospetto aggiornato per il 2026:

Fascia di reddito annuoDipendenti (fino a 15 anni contrib.)Dipendenti (15-25 anni contrib.)Dipendenti (oltre 25 anni contrib.)Autonomi (fino a 18 anni contrib.)Autonomi (18-28 anni contrib.)Autonomi (oltre 28 anni contrib.)
Fino a 1,5 volte il minimo (circa 11.015 euro/anno)336 euro420 euro504 euro336 euro420 euro504 euro
Da 1,5 a 2 volte il minimo (fino a circa 14.685 euro/anno)336 euro420 euro504 euro336 euro420 euro504 euro
Importi quattordicesima INPS 2026 per fascia di reddito e anni di contribuzione (art. 5 D.L. 81/2007 (conv. L. 127/2007), aggiornati con perequazione 2026)

In sintesi, gli importi previsti per la quattordicesima 2026 sono:

  • 336 euro per i pensionati con meno anni di contribuzione (lavoratori dipendenti fino a 15 anni; lavoratori autonomi fino a 18 anni)
  • 420 euro per la fascia intermedia (dipendenti 15-25 anni; autonomi 18-28 anni)
  • 504 euro per i pensionati con il maggior numero di anni di contribuzione (dipendenti oltre 25 anni; autonomi oltre 28 anni)

Nota importante: la quattordicesima è esente da IRPEF e da qualsiasi altra trattenuta fiscale. L’importo che leggi nel cedolino pensione corrisponde quindi all’importo netto che riceverai effettivamente.

Chi non riceve la quattordicesima a luglio ma la riceve a dicembre

I pensionati che compiono 64 anni tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026 riceveranno la quattordicesima nel cedolino di dicembre 2026, con il pagamento dell’assegno previdenziale di dicembre. L’importo sarà calcolato pro-quota, in base ai mesi di diritto maturati nell’anno.

Rimborsi 730 in busta pensione: quando arrivano e come funziona

Uno dei motivi per cui la pensione di luglio 2026 sarà più ricca riguarda i rimborsi fiscali derivanti dal modello 730. Ogni anno, i pensionati che presentano la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 ricevono l’eventuale rimborso IRPEF direttamente nella busta pensione.

Come funziona il rimborso 730 per i pensionati

I pensionati che non hanno un sostituto d’imposta datore di lavoro indicano nel modello 730 come sostituto d’imposta l’INPS (o l’ente previdenziale erogatore della pensione). In questo modo, l’Agenzia delle Entrate trasmette all’INPS il risultato della dichiarazione e l’ente previdenziale provvede ad erogare il rimborso o a trattenere le somme dovute direttamente sull’assegno pensionistico.

Il meccanismo funziona così:

  1. Il pensionato presenta il 730 (tramite CAF, commercialista o 730 precompilato) entro il 30 settembre 2026
  2. L’Agenzia delle Entrate elabora la dichiarazione e comunica il risultato all’INPS
  3. L’INPS accredita il rimborso o addebita le imposte direttamente sulla pensione nei mesi successivi

Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione nel 2026

Il calendario dei rimborsi 730 sulla pensione dipende dalla data di presentazione della dichiarazione:

Data presentazione 730Mese rimborso/trattenuta sulla pensione
Entro il 31 maggio 2026Luglio 2026
Dal 1° al 20 giugno 2026Agosto 2026
Dal 21 giugno al 15 luglio 2026Settembre 2026
Dal 16 luglio al 31 agosto 2026Ottobre 2026
Dal 1° settembre al 30 settembre 2026Novembre 2026
Calendario rimborsi/trattenute 730 sulla pensione 2026 (fonte: INPS, Agenzia delle Entrate)

Quindi, i pensionati che hanno presentato il 730 entro il 31 maggio 2026 troveranno già il rimborso nel cedolino di luglio 2026. Chi lo ha presentato in giugno lo riceverà ad agosto, e così via.

Attenzione alle trattenute: se il risultato del 730 è a debito (cioè hai imposte da pagare), l’INPS applicherà le stesse trattenute sulle buste pensione. Le trattenute di importo superiore a determinati limiti vengono dilazionate in più rate mensili per non compromettere la liquidità del pensionato.

Cosa trovi nel cedolino pensione di luglio 2026

Il cedolino pensione di luglio 2026 potrebbe essere quindi più complesso del solito, con diverse voci che si sommano o sottraggono. Ecco le principali voci che potresti trovare:

Voci positive (somme a tuo favore)

  • Importo pensione netta mensile — la tua pensione ordinaria dopo le trattenute IRPEF e addizionali
  • Quattordicesima mensilità — se hai diritto (64 anni compiuti, reddito entro la soglia), importo esentasse di 336/420/504 euro
  • Rimborso IRPEF da 730 — se hai presentato il 730 entro maggio 2026 con risultato a credito
  • Rimborso addizionali regionali e comunali — anch’esse possono essere rimborsate tramite il cedolino se il 730 le comprende

Voci negative (trattenute)

  • IRPEF — la ritenuta fiscale mensile sulla pensione lorda
  • Addizionale regionale IRPEF — trattenuta mensile (1/11 dell’importo annuale, da marzo a novembre)
  • Addizionale comunale IRPEF — come sopra
  • Rate debito 730 — se il risultato del tuo 730 è a debito, troverai la prima rata di trattenuta
  • Eventuale pignoramento o cessione del quinto — se presente

Come leggere il cedolino INPS online

Puoi consultare il tuo cedolino pensione di luglio 2026 direttamente online sul portale INPS:

  1. Accedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNS
  2. Vai su «Pensione e Previdenza» → «Cedolino della pensione»
  3. Seleziona il mese di luglio 2026
  4. Verifica tutte le voci in entrata e in uscita

Il servizio è disponibile sul portale INPS nella sezione dedicata ai pensionati. Puoi anche utilizzare l’app INPS Mobile disponibile per Android e iOS. Per approfondire, leggi la nostra guida su come consultare il cedolino pensione luglio 2026.

Rivalutazione ISTAT 2026: quanto valgono le pensioni quest’anno

Un altro elemento che contribuisce a rendere gli assegni pensionistici del 2026 più alti rispetto al 2025 è la rivalutazione automatica (perequazione) applicata a partire da gennaio 2026.

Per il 2026, l’indice di perequazione ISTAT è stato fissato all’1,4% dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19 novembre 2025. Questo significa che tutte le pensioni hanno ricevuto un adeguamento dell’1,4% rispetto all’importo 2025.

Tuttavia, la perequazione si applica in modo scaglionato in base all’importo della pensione:

  • Pensioni fino a 4 volte il minimo (fino a circa 2.447 euro/mese): rivalutazione al 100% dell’indice = +1,4%
  • Pensioni da 4 a 5 volte il minimo (circa 2.447-3.059 euro/mese): rivalutazione al 90% dell’indice = +1,26%
  • Pensioni da 5 a 6 volte il minimo (circa 3.059-3.671 euro/mese): rivalutazione al 75% dell’indice = +1,05%
  • Pensioni oltre 6 volte il minimo (oltre circa 3.671 euro/mese): rivalutazione al 50% dell’indice = +0,7%

La pensione minima INPS per il 2026 è quindi pari a 611,85 euro mensili, contro i 603,40 euro del 2025.

Pagamenti extra luglio 2026: riepilogo completo

Facciamo un riepilogo di tutte le voci straordinarie che potrebbero arricchire la pensione di luglio 2026:

Voce aggiuntivaA chi spettaImporto indicativoImponibile IRPEF?
Quattordicesima mensilità64+ anni, reddito entro 1,5-2 volte il minimo336 / 420 / 504 euroNo (esentasse)
Rimborso IRPEF da 730Chi ha presentato 730 entro maggio 2026 con creditoVariabileNo
Rimborso addizionale regionaleIncluso nel 730 a creditoVariabileNo
Rimborso addizionale comunaleIncluso nel 730 a creditoVariabileNo
Bonus 100 euro (Bonus Natale pensionati)Requisiti specifici di reddito e carichi familiari100 euroNo
Riepilogo pagamenti extra pensione luglio 2026

Per conoscere le altre date di pagamento INPS di luglio 2026 (NASpI, Assegno Unico, Reddito di Cittadinanza), consulta la nostra guida completa: Luglio 2026, INPS cambia le date: NASpI, Assegno Unico, Bonus e AdI.

Pensionati e modello 730: cosa fare se non hai ancora presentato la dichiarazione

Se sei un pensionato e non hai ancora presentato il modello 730 per l’anno d’imposta 2025, hai ancora tempo: la scadenza definitiva è il 30 settembre 2026. Tuttavia, presentandolo prima otterrai il rimborso (se spettante) in anticipo rispetto a chi lo presenterà a settembre.

In particolare:

  • Presentando il 730 entro il 20 giugno 2026 riceverai il rimborso già ad agosto 2026
  • Presentando il 730 entro il 15 luglio 2026 lo riceverai a settembre 2026
  • Presentando il 730 entro il 31 agosto 2026 lo riceverai a ottobre 2026

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno centinaia di pensionati nella compilazione del modello 730. Se hai dubbi su detrazioni per spese mediche, interessi sul mutuo, assicurazioni vita o altre deduzioni/detrazioni, contatta il nostro CAF per un appuntamento.

Domande frequenti (FAQ)

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Quando viene pagata la pensione a luglio 2026?

La pensione di luglio 2026 viene accreditata in banca e su BancoPosta il 1° luglio 2026 (mercoledì). Per il ritiro agli sportelli Poste Italiane il calendario è scaglionato per cognome: A-B il 1° luglio, C-D il 2 luglio, E-K il 3 luglio, L-P il 6 luglio, Q-Z il 7 luglio.

La quattordicesima spetta a tutti i pensionati?

No. La quattordicesima INPS spetta solo ai pensionati che hanno almeno 64 anni e un reddito personale annuo non superiore a circa 2 volte il trattamento minimo INPS (soglia che per il 2026 si attesta intorno ai 14.685 euro annui lordi). I pensionati con redditi superiori a questa soglia non ricevono la quattordicesima.

Quanto vale la quattordicesima pensione 2026?

Gli importi della quattordicesima 2026 sono: 336 euro per chi ha meno anni di contribuzione, 420 euro per la fascia intermedia e 504 euro per chi ha il maggior numero di anni contributivi. L’importo è completamente esente da IRPEF.

Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?

Puoi verificarlo consultando il tuo cedolino pensione di luglio 2026 sul portale INPS (myINPS → «Cedolino della pensione»). In alternativa, puoi contattare il CAF o il tuo patronato di fiducia che verificherà i tuoi requisiti reddituali e contributivi.

Il rimborso 730 viene pagato insieme alla pensione di luglio?

Sì, se hai presentato il modello 730 entro il 31 maggio 2026 con un risultato a credito (rimborso), l’importo sarà incluso nel cedolino pensione di luglio 2026. Chi ha presentato il 730 in giugno lo riceverà ad agosto, e così via secondo il calendario progressivo.

Cosa succede se il 730 è a debito? L’INPS trattiene dalla pensione?

Sì. Se il tuo 730 evidenzia imposte da pagare (debito), l’INPS le tratterrà direttamente dalla pensione. Importi fino a determinati limiti vengono trattenuti in un’unica soluzione; importi più elevati vengono dilazionati in più rate mensili per non incidere eccessivamente sul reddito del pensionato.

Posso ricevere sia la quattordicesima sia il rimborso 730 a luglio?

Assolutamente sì. Se hai i requisiti per la quattordicesima (64 anni, reddito entro soglia) e hai presentato il 730 entro maggio 2026 con un credito IRPEF, nel cedolino di luglio 2026 troverai entrambe le somme, che si sommano alla pensione ordinaria mensile.

Luglio 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-PENSIONI.png 788 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-02 06:31:352026-08-02 08:26:50Pensioni luglio 2026: assegni più ricchi tra quattordicesima e rimborsi 730, tutte le date dei pagamenti
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Limite di reddito per la quattordicesima pensione: cosa rileva?

Pensione 2026 INPS

Limite di reddito per la quattordicesima pensione: cosa rileva?

La quattordicesima pensione e’ una somma aggiuntiva erogata dall’INPS ogni anno a luglio ai pensionati con redditi bassi. Per riceverla, pero’, e’ necessario non superare specifici limiti di reddito, che variano in base agli anni di contribuzione e alla categoria previdenziale di appartenenza. Ma cosa si intende esattamente per “reddito” ai fini della quattordicesima? Cosa rileva e cosa invece viene escluso dal computo? In questa guida trovi tutte le risposte aggiornate al 2026.

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Cos’e’ la quattordicesima pensione e chi ne ha diritto

La quattordicesima pensione e’ una prestazione previdenziale introdotta dal D.L. 81/2007 (convertito dalla L. 127/2007) e successivamente potenziata dalla Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016, art. 1, cc. 187-188). Viene erogata ogni anno con il cedolino di luglio ai pensionati che rispettano determinati requisiti di eta’ e reddito.

Possono ricevere la quattordicesima i pensionati che, al 1° luglio dell’anno di riferimento, abbiano compiuto almeno 64 anni di eta’ e il cui reddito complessivo non superi le soglie stabilite dalla normativa vigente. L’importo della somma aggiuntiva varia in base agli anni di contribuzione versati e alla cassa previdenziale di appartenenza (dipendenti, autonomi, ex INPDAP ecc.).

Il limite di reddito nel 2026: soglie aggiornate

Il limite di reddito per la quattordicesima pensione e’ espresso come multiplo del trattamento minimo INPS (c.d. pensione minima). Il valore del trattamento minimo viene rivalutato ogni anno dall’INPS sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo, tramite apposita circolare pubblicata a inizio anno. Le soglie di accesso alla quattordicesima si basano sul reddito complessivo annuo del pensionato, confrontato con multipli del trattamento minimo calcolato su 13 mensilita’.

Le soglie strutturali, definite dalla L. 232/2016 e aggiornate annualmente dall’INPS, sono le seguenti:

SogliaMultiplo del trattamento minimo annuo (13 mesi)Effetto
Prima soglia1,5 volteDiritto alla quattordicesima piena
Seconda soglia2 volteDiritto alla quattordicesima ridotta proporzionalmente
Oltre la seconda sogliaOltre 2 volteNessun diritto alla quattordicesima

Nota: i valori monetari precisi delle soglie per il 2026 dipendono dall’importo del trattamento minimo rivalutato con la circolare INPS di inizio anno. Per conoscere le soglie esatte applicabili alla tua situazione, ti invitiamo a verificare il tuo cedolino di luglio o a contattare un CAF o Patronato. Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a disposizione per una verifica personalizzata.

Cosa si intende per “reddito” ai fini della quattordicesima: la regola generale

La questione centrale e’: cosa rileva ai fini del reddito per la quattordicesima? La risposta non e’ banale, perche’ il legislatore ha adottato una nozione di reddito diversa rispetto, ad esempio, a quella usata per la dichiarazione dei redditi IRPEF.

Ai fini della quattordicesima pensione, la normativa (art. 5, D.L. 81/2007 e successive modificazioni) fa riferimento al reddito personale complessivo assoggettabile all’IRPEF del pensionato, con alcune esclusioni specifiche previste dalla legge. La verifica viene effettuata dall’INPS sulla base dei dati reddituali a sua disposizione (dichiarazioni fiscali, banche dati integrate con l’Agenzia delle Entrate).

Redditi che rilevano (inclusi nel computo)

  • Pensioni di ogni tipo: pensione di vecchiaia, anticipata, di anzianita’, di invalidita’, pensione ai superstiti (reversibilita’). Tutte le pensioni erogate dall’INPS o da altri enti previdenziali entrano nel computo.
  • Redditi da lavoro dipendente e assimilati: se il pensionato svolge ancora attivita’ lavorativa dipendente (part-time, lavoro occasionale ecc.), questi redditi si sommano alle pensioni.
  • Redditi da lavoro autonomo: se il pensionato esercita un’attivita’ professionale o artigianale, il reddito netto (ricavi meno costi) entra nel computo.
  • Redditi fondiari (fabbricati e terreni): le rendite catastali degli immobili di proprieta’, rivalutate secondo le norme vigenti, contribuiscono al reddito rilevante. Fa eccezione l’abitazione principale, esclusa dal computo.
  • Redditi da capitale tassati in modo ordinario: interessi attivi, dividendi da partecipazioni qualificate e altri redditi di capitale non soggetti a ritenuta definitiva rientrano nel calcolo.
  • Redditi diversi: plusvalenze, redditi da affitto in regime ordinario IRPEF, proventi da attivita’ occasionali.

Redditi esclusi dal computo (non rilevano)

  • Redditi esenti IRPEF: pensioni di guerra, assegni straordinari di sostegno al reddito esenti, indennita’ di accompagnamento, pensione sociale, assegno sociale, sussidi economici erogati da enti pubblici o privati.
  • Rendita catastale dell’abitazione principale: l’immobile in cui il pensionato abita non viene conteggiato ai fini del calcolo del reddito rilevante per la quattordicesima.
  • Trattamento di fine rapporto (TFR): le somme percepite come liquidazione non entrano nel reddito ai fini della quattordicesima.
  • Redditi soggetti a imposta sostitutiva definitiva: ad esempio, gli affitti tassati con cedolare secca (quando questa sostituisce integralmente IRPEF e addizionali) e i rendimenti finanziari soggetti a ritenuta a titolo definitivo.
  • Assegno di mantenimento ricevuto dall’ex coniuge: non costituisce reddito imponibile IRPEF ai sensi dell’art. 10, TUIR (deduzione per il coniuge che lo paga), e non rileva ai fini della quattordicesima.
  • La quattordicesima stessa: la somma aggiuntiva percepita negli anni precedenti non influenza il calcolo dell’anno corrente.

Reddito individuale o familiare? Un punto cruciale

Uno degli aspetti piu’ importanti e’ che il limite di reddito per la quattordicesima e’ calcolato sul reddito individuale del pensionato, non su quello familiare o del nucleo convivente. Questo vuol dire che:

  • Se il coniuge ha redditi elevati ma il pensionato personalmente non supera la soglia, il diritto alla quattordicesima viene riconosciuto.
  • Al contrario, se il pensionato supera individualmente la soglia, non ha diritto alla quattordicesima anche se il nucleo familiare e’ complessivamente in difficolta’ economica.
  • Nel caso di coppia di pensionati (entrambi con diritto potenziale), la verifica viene fatta separatamente per ciascuno.

Questo elemento distingue la quattordicesima da altre prestazioni INPS (come l’assegno sociale) che invece guardano al reddito familiare. La scelta del legislatore e’ stata quella di tutelare il singolo pensionato a basso reddito, indipendentemente dalla situazione patrimoniale familiare.

Gli importi della quattordicesima nel 2026

L’importo della quattordicesima non e’ fisso per tutti: dipende dalla categoria lavorativa (dipendenti, autonomi, ex dipendenti pubblici) e dagli anni di contribuzione versati nell’arco della vita lavorativa. La tabella seguente riporta i valori indicativi per i pensionati con reddito entro la prima soglia, soggetti a rivalutazione annuale INPS:

CategoriaAnni contribuzioneImporto indicativo 2026
Ex lavoratori dipendentiFino a 15 annicirca 437 euro
Ex lavoratori dipendentiDa 15 a 25 annicirca 546 euro
Ex lavoratori dipendentiOltre 25 annicirca 655 euro
Ex lavoratori autonomiFino a 18 annicirca 336 euro
Ex lavoratori autonomiDa 18 a 28 annicirca 420 euro
Ex lavoratori autonomiOltre 28 annicirca 504 euro

Gli importi esatti vengono aggiornati ogni anno dall’INPS con circolare specifica. I valori indicati si riferiscono agli importi applicati negli anni recenti e sono soggetti a rivalutazione. Verifica il tuo cedolino di luglio o contatta un CAF per il dato preciso aggiornato al 2026.

Per i pensionati con reddito compreso tra la prima e la seconda soglia (fascia intermedia), l’importo viene ridotto proporzionalmente: la quattordicesima viene corrisposta solo per la parte di reddito mancante al raggiungimento della soglia superiore. In pratica, se il reddito si avvicina alla seconda soglia, la somma percepita sara’ molto ridotta.

Come viene verificato il reddito dall’INPS

L’INPS esegue la verifica reddituale in due fasi:

  1. Liquidazione provvisoria (luglio): l’INPS calcola la quattordicesima sulla base dei redditi dell’anno precedente disponibili nelle banche dati (dichiarazione dei redditi presentata, CU, Modello 730). Se i dati sono gia’ acquisiti e il pensionato risulta in regola, la somma viene accreditata automaticamente a luglio senza che il pensionato debba fare nulla.
  2. Conguaglio successivo: l’INPS effettua controlli incrociati con l’Agenzia delle Entrate. Se emergono redditi non considerati nella fase provvisoria e il pensionato aveva un reddito superiore alla soglia, l’INPS procede al recupero della somma erogata in eccesso, trattenendola dalle rate di pensione successive.

E’ quindi fondamentale che il pensionato non faccia affidamento sulla quattordicesima se ha avuto redditi aggiuntivi nel corso dell’anno (lavoro, affitti in regime ordinario, plusvalenze) che potrebbero portarlo oltre la soglia: il recupero dell’INPS puo’ arrivare anche con notevole ritardo.

Cosa succede se il reddito supera la soglia di poco

Il sistema prevede una clausola di salvaguardia: se il reddito del pensionato supera la soglia massima (la seconda soglia, pari a 2 volte il minimo annuo) di un importo inferiore alla quattordicesima stessa, l’INPS eroga una somma ridotta tale da non far sforare il tetto complessivo. In altre parole, la quattordicesima viene automaticamente ridotta fino al punto di pareggio: il pensionato non potra’ mai trovarsi nella situazione paradossale di perdere piu’ di quanto riceve.

Esempio pratico: si ipotizzi un pensionato con reddito annuo di 200 euro inferiore alla seconda soglia. Se avrebbe diritto a una quattordicesima di 546 euro, l’INPS gli eroga solo 200 euro (la differenza tra il suo reddito e la soglia massima), cosi’ che il reddito complessivo raggiunga esattamente la soglia senza sforarla.

Casistiche particolari: redditi che possono generare dubbi

Affitti: cedolare secca o regime ordinario?

Un tema spesso fonte di dubbi riguarda gli immobili in affitto. Se il pensionato affitta un appartamento, il reddito derivante rileva ai fini della quattordicesima? La risposta dipende dal regime fiscale scelto:

  • Regime ordinario IRPEF: il reddito da locazione entra nel reddito complessivo e si somma alla pensione. Rileva ai fini della quattordicesima.
  • Cedolare secca: la cedolare e’ un’imposta sostitutiva dell’IRPEF (D.Lgs. 23/2011, art. 3). I redditi soggetti a cedolare secca non rientrano nel reddito complessivo IRPEF e quindi non rilevano ai fini della quattordicesima. Questo puo’ essere un fattore determinante per chi affitta un immobile di modesto valore: scegliere la cedolare secca non solo semplifica la tassazione, ma potrebbe preservare il diritto alla quattordicesima.

Pensione di reversibilita’

La pensione di reversibilita’ (o ai superstiti) e’ una vera e propria prestazione pensionistica ed e’ quindi inclusa nel reddito complessivo ai fini della quattordicesima. Il coniuge superstite che riceve la reversibilita’ deve quindi sommarla a eventuali altre pensioni o redditi propri per verificare il superamento o meno della soglia.

Assegno di invalidita’ e pensione di inabilita’

L’assegno ordinario di invalidita’ (AOI) e la pensione di inabilita’ totale sono trattamenti pensionistici INPS e rientrano nel computo del reddito ai fini della quattordicesima, al pari di qualsiasi altra pensione. Diverso e’ il caso dell’indennita’ di accompagnamento (L. 18/1980): essendo esente IRPEF, non rileva ai fini del calcolo del limite reddituale.

Rendite INAIL

Le rendite INAIL per infortuni o malattie professionali sono esenti da IRPEF (art. 34, DPR 601/1973) e quindi non rientrano nel computo reddituale ai fini della quattordicesima. Questo e’ un elemento da tenere a mente per i pensionati che percepiscono anche una rendita INAIL: quella somma non incide sul diritto alla quattordicesima.

Redditi da capitale soggetti a ritenuta definitiva

Gli interessi di conto corrente, i proventi di BOT, BTP e altri titoli di Stato soggetti a imposta sostitutiva del 12,5%, o i dividendi di partecipazioni non qualificate soggetti alla ritenuta definitiva del 26%, non rientrano nel reddito complessivo IRPEF e quindi non rilevano ai fini della quattordicesima. I redditi di capitale tassati in via definitiva alla fonte rimangono fuori dal conteggio.

Come fare la domanda se l’INPS non riconosce la quattordicesima automaticamente

Nella maggior parte dei casi l’INPS riconosce la quattordicesima automaticamente, senza necessita’ di presentare alcuna domanda. Tuttavia, in alcuni casi il pensionato potrebbe non ricevere la somma pur avendone diritto: ad esempio, se i dati reddituali non erano ancora disponibili a luglio (pensionato che non aveva ancora presentato il 730 o il Modello Redditi) oppure in presenza di errori nelle banche dati.

In questi casi e’ possibile presentare istanza all’INPS attraverso il Patronato, allegando la documentazione reddituale (CU, dichiarazione dei redditi). Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la verifica del diritto alla quattordicesima e per la presentazione delle istanze di riesame all’INPS.

Puoi verificare autonomamente la tua situazione accedendo al fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS.it, sezione “Cedolino pensione”.

La quattordicesima per i pensionati con redditi misti (pensione + lavoro)

Una situazione sempre piu’ frequente e’ quella del pensionato che continua a lavorare dopo il pensionamento. In Italia e’ possibile cumulare pensione e reddito da lavoro in molti casi (con o senza limiti, a seconda del tipo di pensione). Ma come incide questa situazione sulla quattordicesima?

La risposta e’ semplice: il reddito da lavoro (sia dipendente che autonomo) si somma alla pensione nel calcolo del reddito complessivo rilevante. Quindi:

  • Un pensionato che guadagna anche 3.000-4.000 euro l’anno da lavoro part-time potrebbe superare la soglia e perdere il diritto alla quattordicesima.
  • Chi svolge attivita’ di lavoro occasionale (prestazioni occasionali ex art. 2222 c.c.) deve comunque considerare questi proventi nel computo reddituale se imponibili IRPEF.
  • I redditi da lavoro percepiti durante l’anno fiscale precedente (rispetto a luglio dell’anno di erogazione) sono quelli che contano: l’INPS guarda sempre ai redditi dell’anno fiscale precedente.

Quattordicesima e pensione anticipata: attenzione all’eta’

E’ bene ricordare che il requisito del compimento di 64 anni entro il 1° luglio dell’anno di erogazione e’ imprescindibile: anche un pensionato con reddito bassissimo non riceve la quattordicesima se non ha ancora raggiunto quell’eta’. I pensionati che vanno in pensione anticipata (ad esempio con Quota 103 o con 41 anni di contributi indipendenti dall’eta’) ma che non hanno ancora 64 anni dovranno aspettare il compimento dell’eta’ per beneficiare della somma aggiuntiva.

Allo stesso modo, chi compie 64 anni a luglio dopo il giorno 1 del mese non riceve la quattordicesima quell’anno, ma la ricevera’ a partire dall’anno successivo.

Per approfondire tutti gli aspetti del beneficio, inclusi importi esatti e calendario di pagamento, puoi consultare il nostro articolo dedicato: Quattordicesima Pensione Luglio 2026: Importi, Requisiti e Chi Ne Ha Diritto.

Riassunto: riepilogo in tabella di cosa rileva e cosa no

Tipologia redditoRileva ai fini della quattordicesima?
Pensione di vecchiaia / anticipata / anzianita’SI
Pensione di reversibilita’SI
Assegno ordinario di invalidita’ (AOI)SI
Redditi da lavoro dipendenteSI
Redditi da lavoro autonomoSI
Redditi da fabbricati (regime IRPEF ordinario)SI
Redditi da affitto (cedolare secca)NO
Rendita catastale abitazione principaleNO
Indennita’ di accompagnamento (L. 18/1980)NO
Rendita INAIL (art. 34, DPR 601/1973)NO
Interessi/titoli soggetti a ritenuta definitivaNO
Pensione sociale / assegno socialeNO
TFR (liquidazione)NO

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FAQ: domande frequenti sul limite di reddito per la quattordicesima

Il reddito del coniuge influenza il diritto alla quattordicesima?

No. La quattordicesima si basa esclusivamente sul reddito personale del pensionato. Il reddito del coniuge, anche se elevato, non incide sul diritto alla somma aggiuntiva.

Se affitto un box auto con cedolare secca, il canone entra nel calcolo?

No. I canoni di locazione assoggettati a cedolare secca non rientrano nel reddito complessivo IRPEF e non vengono considerati ai fini del limite reddituale per la quattordicesima.

Devo fare domanda per ricevere la quattordicesima?

No, in generale l’INPS la eroga automaticamente a luglio. Se pero’ non la ricevi pur avendone diritto, puoi rivolgerti a un CAF o Patronato per verificare la tua posizione e presentare eventuale istanza.

Se percepisco la rendita INAIL per un infortunio, conta ai fini del limite?

No. Le rendite INAIL sono esenti IRPEF (art. 34, DPR 601/1973) e non concorrono al reddito complessivo rilevante ai fini della quattordicesima.

Come posso sapere se l’INPS ha calcolato correttamente la mia quattordicesima?

Puoi controllare il cedolino di luglio sul sito INPS (area personale, fascicolo previdenziale) oppure rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita della tua posizione previdenziale.

La pensione di reversibilita’ conta nel limite di reddito per la quattordicesima?

Si. La reversibilita’ e’ una pensione a tutti gli effetti e viene inclusa nel reddito complessivo del beneficiario ai fini del calcolo del limite per la quattordicesima.

Conclusione: cosa fare se hai dubbi sul tuo reddito

Il calcolo del reddito rilevante ai fini della quattordicesima pensione puo’ rivelarsi piu’ complesso del previsto, soprattutto in presenza di redditi diversi dalla sola pensione. Se hai affitti in regime ordinario, rendite finanziarie, redditi da lavoro occasionale o sei in una situazione reddituale borderline rispetto alle soglie INPS, ti consigliamo di rivolgerti a un CAF o Patronato per una verifica accurata prima di fare affidamento sulla somma aggiuntiva.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza personalizzata per i pensionati: dalla verifica del diritto alla quattordicesima alla consulenza sul cedolino, dalla dichiarazione dei redditi (730) al patronato INPS. Contattaci telefonicamente al 0432 1638640 o via WhatsApp al 366 6018121 per un appuntamento.

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CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Quattordicesima Pensione Luglio 2026: Importi, Requisiti e Chi Ne Ha Diritto

Pensione 2026 INPS

La quattordicesima pensione 2026 è una somma aggiuntiva che l’INPS eroga a luglio (oppure a dicembre per chi compie 64 anni nel secondo semestre) ai pensionati con redditi bassi che hanno almeno 64 anni di età. Gli importi vanno da 336 € a 655 € in base agli anni di contribuzione e al tipo di pensione (lavoratori dipendenti o autonomi). In questa guida trovi requisiti aggiornati, tabella importi 2026, esempi pratici di calcolo e tutto quello che serve sapere per verificare se hai diritto.

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Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica gratuitamente i tuoi requisiti e, se la quattordicesima non ti viene pagata d’ufficio, presenta domanda all’INPS. Chiamaci allo 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è la quattordicesima e quando arriva
  2. Requisiti anagrafici: dai 64 anni in su
  3. Requisiti reddituali 2026
  4. Importi 2026 per fasce contributive
  5. Calcolo: 3 esempi pratici
  6. D’ufficio o su domanda?
  7. Verifica diritto al CAF Centro Fiscale
  8. Domande frequenti

Cos’è la quattordicesima e quando arriva

La quattordicesima delle pensioni è una somma aggiuntiva annua introdotta dalla Legge 127/2007 e progressivamente estesa nel tempo. Si tratta di un beneficio assistenziale a sostegno dei pensionati con redditi bassi: una sorta di “premio” per chi vive con una pensione modesta.

Quando viene erogata:

  • Luglio 2026: per chi ha già compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026 (insieme alla pensione mensile)
  • Dicembre 2026: per chi compie 64 anni tra agosto e dicembre 2026

L’importo viene accreditato direttamente sulla pensione del mese, con voce dedicata sul cedolino (“Quattordicesima L. 127/2007“). Per il quadro generale del calendario di pagamento delle pensioni di luglio puoi consultare la nostra guida al pagamento delle pensioni di giugno 2026, che contiene anche le informazioni utili sul mese successivo.

La quattordicesima non è soggetta a IRPEF: arriva netta sul cedolino, senza trattenute fiscali. Questo è un vantaggio significativo rispetto ad altri integratori di reddito.

Requisiti anagrafici: dai 64 anni in su

Per avere diritto alla quattordicesima 2026 occorre aver compiuto almeno 64 anni di età. Il requisito anagrafico è categorico: senza i 64 anni la quattordicesima non spetta, indipendentemente dal reddito.

La quattordicesima spetta ai titolari di:

  • Pensione di vecchiaia (lavoratori dipendenti, autonomi, parasubordinati)
  • Pensione anticipata
  • Pensione di anzianità (vecchio sistema)
  • Pensione di reversibilità e indiretta
  • Pensione di invalidità previdenziale (con almeno 64 anni)

Esclusi dalla quattordicesima:

  • Titolari di assegno sociale
  • Pensioni di guerra
  • Pensioni assistenziali per invalidità civile

Requisiti reddituali 2026

Oltre all’età, è necessario rispettare limiti reddituali precisi. Il reddito complessivo del pensionato (esclusa la casa di abitazione e alcune voci) non deve superare determinate soglie, calcolate come multipli del trattamento minimo INPS.

Soglia di redditoImporto annuo 2026 (€)Quota quattordicesima
Fino a 1,5 volte il minimo~ 11.762Quattordicesima intera
Da 1,5 a 2 volte il minimo11.762 – 15.683Quattordicesima ridotta (clausola di salvaguardia)
Oltre 2 volte il minimo> 15.683Non spetta

Importante: il reddito personale conta. La pensione del coniuge non viene cumulata, a differenza di quanto avviene per la maggiorazione sociale. Sono esclusi dal computo del reddito: la casa di abitazione, il TFR, il trattamento di fine servizio, l’indennità di accompagnamento.

Importi 2026 per fasce contributive

L’importo della quattordicesima dipende da due fattori: gli anni di contribuzione versata e il tipo di pensione (lavoratori dipendenti o autonomi). Più anni di contributi, più alta è la quattordicesima.

Pensionati con reddito fino a 1,5 volte il minimo (~ 11.762 €)

Anni di contribuzioneLavoratori dipendenti (€)Lavoratori autonomi (€)
Fino a 15 anni437,00336,00
Da 15 a 25 anni546,00420,00
Oltre 25 anni655,00504,00

Pensionati con reddito tra 1,5 e 2 volte il minimo (clausola di salvaguardia)

Se il reddito è poco sopra la soglia di 1,5 volte il minimo, scatta la clausola di salvaguardia: la quattordicesima viene ridotta in modo che la somma “pensione + quattordicesima” non superi il limite massimo. In pratica, la quattordicesima copre solo la differenza tra il limite e il reddito effettivo.

Importi indicativi: la quattordicesima ridotta varia da pochi euro a circa 200-300 €, in base alla distanza dal limite di 2 volte il minimo.

Calcolo: 3 esempi pratici

Esempio 1: pensionata 67 anni, dipendente, 30 anni contributi

Maria, 67 anni, ex impiegata. Pensione di vecchiaia da 850 €/mese (11.050 € annui). Reddito complessivo: 11.050 € (sotto 1,5 volte il minimo).

  • Categoria: dipendente, oltre 25 anni di contributi
  • Quattordicesima: 655 € a luglio 2026
  • Pensione lorda di luglio: 850 + 655 = 1.505 € (somma aggiuntiva netta)

Esempio 2: pensionato 70 anni, autonomo, 18 anni contributi

Antonio, 70 anni, ex commerciante. Pensione 720 €/mese (9.360 € annui). Reddito complessivo: 9.360 €.

  • Categoria: autonomo, fascia 15-25 anni di contributi
  • Quattordicesima: 420 € a luglio 2026
  • Pensione lorda di luglio: 720 + 420 = 1.140 €

Esempio 3: pensionata 65 anni, reddito sopra 1,5 ma sotto 2 volte minimo

Lucia, 65 anni, ex dipendente con 22 anni di contributi. Pensione 1.050 €/mese (13.650 € annui). Reddito: 13.650 € (tra 11.762 e 15.683).

  • Quattordicesima base: 546 € (fascia 15-25 anni dipendenti)
  • Limite massimo (1,5 volte minimo + 546): 11.762 + 546 = 12.308 €
  • Lucia ha già 13.650 € > 12.308: la quattordicesima viene ridotta o non spetta
  • Verifica esatta: meglio chiedere al CAF, perché il calcolo dipende da tutti i redditi

D’ufficio o su domanda?

Nella maggior parte dei casi la quattordicesima viene liquidata d’ufficio dall’INPS: l’Istituto incrocia i dati anagrafici e reddituali in suo possesso e accredita automaticamente la somma sulla pensione di luglio o dicembre.

Tuttavia, in alcuni casi è necessario presentare domanda esplicita:

  • Pensionati che hanno avuto variazioni reddituali significative nel 2025 (es. cessazione di un’attività)
  • Pensionati con più sostituti d’imposta (es. doppia pensione INPS + Cassa privata)
  • Casi in cui l’INPS non dispone dei dati reddituali completi
  • Pensioni di reversibilità di recente attribuzione

Tempistica della domanda: non c’è una scadenza tassativa. Conviene presentarla entro maggio per ricevere la quattordicesima con la pensione di luglio. Se presentata dopo, l’INPS la liquida nei mesi successivi (con eventuale arretrato).

Verifica diritto al CAF Centro Fiscale

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di verifica del diritto alla quattordicesima:

  • Controllo dei requisiti anagrafici e contributivi
  • Calcolo del reddito complessivo rilevante
  • Stima dell’importo spettante
  • Presentazione della domanda all’INPS, se necessario
  • Verifica eventuali arretrati per anni passati (fino a 5 anni indietro)

Il servizio di patronato è gratuito. Spesso emergono diritti dimenticati: pensionati che potevano ricevere la quattordicesima da anni e non lo sapevano, recuperando importi anche di 2.000-3.000 € di arretrati.

Verifica gratuita al CAF Centro Fiscale

15 minuti per sapere se hai diritto alla quattordicesima 2026 e a eventuali arretrati. Servizio gratuito di patronato.

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📍 Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

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Domande frequenti

Quando arriva la quattordicesima 2026?

La quattordicesima 2026 viene erogata a luglio 2026 per chi ha già compiuto 64 anni entro il 31 luglio. Per chi compie 64 anni tra agosto e dicembre, la quattordicesima arriva a dicembre 2026.

Quanto è la quattordicesima 2026?

L’importo varia da 336 € a 655 € in base agli anni di contribuzione e al tipo di pensione (dipendenti o autonomi). I lavoratori dipendenti con oltre 25 anni di contributi ricevono l’importo massimo di 655 €.

La quattordicesima è soggetta a IRPEF?

No. La quattordicesima è una somma aggiuntiva esente da imposte: arriva netta sul cedolino, senza alcuna trattenuta IRPEF.

La quattordicesima spetta anche all’assegno sociale?

No. I titolari di assegno sociale, pensione di guerra e pensione di invalidità civile sono esclusi. Per loro esistono altre prestazioni assistenziali (per esempio la maggiorazione sociale).

Devo presentare domanda per la quattordicesima?

Nella maggior parte dei casi viene riconosciuta d’ufficio. Tuttavia, in caso di variazioni reddituali, doppia pensione o pensione di reversibilità recente, conviene presentare domanda esplicita tramite il patronato.

Posso recuperare la quattordicesima per anni passati?

Sì. Se nei 5 anni precedenti avevi i requisiti ma non hai ricevuto la quattordicesima, puoi presentare domanda di arretrati. La prescrizione è quinquennale: il CAF può ricostruire la posizione e attivare la pratica.

Maggio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-28 08:00:002026-05-30 00:51:42Quattordicesima Pensione Luglio 2026: Importi, Requisiti e Chi Ne Ha Diritto
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Quattordicesima 2026: importi, requisiti e calendario pagamenti per lavoratori e pensionati

Pensione 2026 INPS

La quattordicesima 2026 rappresenta un appuntamento importante sia per i pensionati INPS che per i lavoratori dipendenti di alcuni settori specifici. Si tratta di una mensilita aggiuntiva che, nel caso dei pensionati, viene erogata automaticamente dall’INPS ogni anno a luglio, mentre per i lavoratori dipendenti dipende dal contratto collettivo nazionale di categoria. In questa guida completa trovi tutto quello che devi sapere: importi, requisiti reddituali, calendario pagamenti 2026 e cosa fare se non la ricevi.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’e la quattordicesima?
  2. Quattordicesima pensionati INPS 2026: requisiti e importi
  3. Requisiti reddituali: i limiti da non superare
  4. Tabella importi 2026 per pensionati
  5. Calendario pagamenti quattordicesima 2026
  6. Quattordicesima per lavoratori dipendenti 2026
  7. Settori e CCNL che prevedono la quattordicesima
  8. Come si calcola la quattordicesima per i lavoratori
  9. Tassazione della quattordicesima
  10. Differenze tra quattordicesima e tredicesima
  11. Cosa fare se non si riceve la quattordicesima
  12. Esempi pratici di calcolo
  13. Domande frequenti

Cos’e la quattordicesima?

La quattordicesima mensilita e una prestazione economica aggiuntiva rispetto ai normali dodici mesi di stipendio o pensione. Il suo riconoscimento dipende da due ambiti distinti:

  • Per i pensionati INPS: e un diritto soggettivo stabilito dalla legge (Legge n. 127/2007, art. 5), riconosciuto automaticamente ogni anno ai pensionati con redditi bassi che abbiano compiuto almeno 64 anni di eta
  • Per i lavoratori dipendenti: e un istituto contrattuale, previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) di specifiche categorie, non universale come la tredicesima

La principale differenza rispetto alla tredicesima (o “gratifica natalizia”) e che quest’ultima e garantita per quasi tutti i lavoratori dipendenti e pensionati, mentre la quattordicesima spetta solo a determinate categorie e solo al rispetto di precisi criteri. Per i pensionati, in particolare, il requisito reddituale e determinante: superare le soglie previste comporta l’esclusione totale dal beneficio.

Quattordicesima pensionati INPS 2026: requisiti e importi

La quattordicesima per i pensionati e disciplinata dall’art. 5 della Legge 127/2007 e successive modificazioni. Viene erogata dall’INPS in modo automatico, senza bisogno di presentare domanda, a tutti i pensionati che rispettano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • Eta anagrafica: aver compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026 (per il pagamento di luglio) oppure entro il 31 dicembre 2026 (per il conguaglio di dicembre)
  • Titolarita di pensione: essere titolari di una o piu pensioni a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), delle forme esclusive o sostitutive della stessa, dei fondi pensione complementari gestiti dall’INPS, o della Gestione Separata
  • Requisito reddituale: il reddito complessivo individuale non deve superare determinate soglie calcolate in multipli del trattamento minimo INPS

E importante precisare che l’INPS calcola e verifica automaticamente la spettanza della quattordicesima confrontando il reddito del pensionato con le soglie previste. Tuttavia, se il pensionato percepisce redditi aggiuntivi (da lavoro autonomo, affitti, ecc.) che non sono ancora noti all’INPS al momento del pagamento, potrebbe verificarsi un conguaglio negativo successivo.

Requisiti reddituali: i limiti da non superare

I limiti di reddito per la quattordicesima 2026 sono determinati in relazione al trattamento minimo INPS, che per il 2026 e pari a circa 598,61 euro mensili (importo rivalutato). Le soglie di riferimento sono le seguenti:

  • Fascia 1 – Reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo: limite pari a circa 11.372,08 euro annui (598,61 x 13 x 1,5). Spetta l’importo pieno della quattordicesima
  • Fascia 2 – Reddito tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo: limite pari a circa 15.163,46 euro annui (598,61 x 13 x 2). Spetta un importo ridotto della quattordicesima
  • Oltre 2 volte il trattamento minimo: nessuna quattordicesima spettante

Nel calcolo del reddito si considerano tutti i redditi percepiti nell’anno solare, inclusi quelli da lavoro dipendente, da lavoro autonomo, da fabbricati (rendite catastali), da capitale, da impresa e da pensione. Sono invece esclusi alcuni redditi specifici come i trattamenti di famiglia (assegni familiari), le indennita di accompagnamento e altri sussidi assistenziali. Il reddito del coniuge non rileva ai fini del calcolo, che e strettamente individuale.

Attenzione ai redditi da lavoro: se il pensionato svolge ancora attivita lavorativa (anche part-time o come libero professionista), quei redditi si sommano alla pensione. E fondamentale verificare la propria posizione per evitare recuperi successivi da parte dell’INPS. Il CAF Centro Fiscale di Udine puo aiutarti a calcolare con precisione se rientri nelle soglie e a gestire eventuali comunicazioni con l’INPS.

Tabella importi 2026 per pensionati

L’importo della quattordicesima 2026 per i pensionati varia in funzione di due fattori: la fascia reddituale di appartenenza e il numero di anni di contribuzione versati nel corso della vita lavorativa. Ecco la tabella completa degli importi previsti per il 2026:

Fascia redditualeFino a 15 anni di contributi (lavoratori dipendenti)Da 15 a 25 anni di contributiOltre 25 anni di contributi
Fino a 1,5x trattamento minimo
Reddito fino a ~11.372 euro
336 euro420 euro504 euro
Da 1,5x a 2x trattamento minimo
Reddito tra ~11.372 e ~15.163 euro
196 euro246 euro296 euro
Oltre 2x trattamento minimo
Reddito superiore a ~15.163 euro
Nessun importoNessun importoNessun importo

Come leggere la tabella: un pensionato con reddito di 9.000 euro annui (fascia 1) e 28 anni di contribuzione (oltre 25 anni) ricevera la quattordicesima massima di 504 euro. Un pensionato con reddito di 13.000 euro (fascia 2) e 18 anni di contribuzione (da 15 a 25 anni) ricevera invece 246 euro.

Per i pensionati autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) gli importi sono lievemente differenti rispetto ai lavoratori dipendenti, in quanto le soglie di anzianita contributiva sono adeguate alle specificita di queste categorie. In generale, pero, i tre scaglioni di importo (basso, medio, alto) restano invariati.

Calendario pagamenti quattordicesima 2026

Il calendario dei pagamenti della quattordicesima 2026 da parte dell’INPS segue due finestre principali nell’anno. Conoscere le date esatte e fondamentale per pianificare la propria situazione finanziaria.

Pagamento di luglio 2026

Il pagamento principale della quattordicesima per i pensionati avviene nel mese di luglio 2026, insieme alla rata normale della pensione. Nello specifico:

  • Beneficiari: pensionati che hanno gia compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026
  • Modalita di pagamento: accreditata direttamente sul conto corrente o libretto postale indicato all’INPS, oppure ritirabile in contanti agli sportelli Poste Italiane
  • Data prevista: generalmente nella prima settimana di luglio, contestualmente al cedolino pensione di luglio 2026
  • Nessuna domanda richiesta: l’erogazione e automatica per chi rispetta i requisiti

Conguaglio di dicembre 2026

Il pagamento di dicembre riguarda due tipologie di pensionati:

  • Pensionati che compiono 64 anni tra agosto e dicembre 2026: questi pensionati non ricevono il pagamento a luglio, ma riceveranno la quattordicesima direttamente con la pensione di dicembre 2026, in un’unica soluzione che comprende anche gli importi relativi ai mesi precedenti (da luglio)
  • Conguagli positivi: se l’INPS, dopo aver acquisito i dati fiscali definitivi dell’anno, constata che il pensionato ha diritto a un importo maggiore rispetto a quanto gia pagato, eroga la differenza a dicembre
  • Conguagli negativi: al contrario, se il pensionato ha superato le soglie di reddito, l’INPS recupera le somme gia erogate, scalandole dalla pensione nei mesi successivi

Consulta sempre il cedolino pensione disponibile tramite il servizio online MyINPS per verificare l’importo accreditato e la denominazione della voce “quattordicesima”. Se hai dubbi sul cedolino o sulle date di pagamento, il nostro CAF a Udine e a disposizione per assisterti.

Quattordicesima per lavoratori dipendenti 2026

Per i lavoratori dipendenti, la quattordicesima mensilita non e un diritto universale come la tredicesima. La sua erogazione e prevista esclusivamente nei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) che la includono espressamente. Non esiste una legge che la imponga a tutti i datori di lavoro: e un istituto contrattuale che si consolida attraverso la contrattazione collettiva di categoria.

Per sapere se hai diritto alla quattordicesima, devi verificare il CCNL applicato dal tuo datore di lavoro. Questa informazione e riportata nella busta paga (cedolino) e nel contratto individuale di lavoro. In caso di dubbi, puoi rivolgerti al sindacato di categoria, al CAF o a un consulente del lavoro.

Settori e CCNL che prevedono la quattordicesima

I principali settori e contratti collettivi che prevedono la quattordicesima per i lavoratori dipendenti nel 2026 sono i seguenti:

Commercio e grande distribuzione

Il CCNL Commercio Terziario Distribuzione e Servizi (firmato da Confcommercio) e uno dei contratti piu diffusi che prevede la quattordicesima. Riguarda i lavoratori di negozi, supermercati, grandi magazzini, agenzie di viaggio, centri commerciali. La quattordicesima viene in genere pagata nel mese di luglio.

Turismo e ristorazione

Il CCNL Turismo (settore alberghi, ristoranti, bar, strutture ricettive) prevede la quattordicesima per i lavoratori con rapporto di lavoro continuativo. Anche qui il pagamento avviene tipicamente a luglio, in coincidenza con l’inizio della stagione estiva. Per i lavoratori stagionali, il calcolo avviene in proporzione ai mesi effettivamente lavorati.

Terziario, servizi e cooperative

Anche il CCNL Cooperative e alcuni CCNL del terziario avanzato (servizi informatici, consulenza, logistica) prevedono la quattordicesima. Le date di erogazione e le modalita di calcolo variano sensibilmente da contratto a contratto: e essenziale leggere attentamente la propria busta paga o consultare il CCNL applicato.

Settori che NON prevedono la quattordicesima

I contratti del settore metalmeccanico (CCNL Metalmeccanici Industria), del settore chimico, della pubblica amministrazione e molti altri settori industriali non prevedono la quattordicesima. In questi casi, lavoratori e imprenditori possono negoziare premi aziendali o altri istituti contrattuali, ma non si tratta di quattordicesima in senso tecnico.

Come si calcola la quattordicesima per i lavoratori

Il calcolo della quattordicesima per i lavoratori dipendenti segue criteri analoghi a quelli della tredicesima. In linea generale, l’importo e pari a una mensilita di retribuzione lorda, calcolata come la somma delle retribuzioni ordinarie percepite nei 12 mesi di competenza divisa per 12 (o per il numero di mesi effettivi del contratto).

Formula di calcolo base

La formula generale e la seguente:

Quattordicesima = (Retribuzione mensile lorda x Mesi lavorati) / 12

Se il lavoratore ha prestato servizio per l’intero anno (12 mesi), la quattordicesima sara pari a una mensilita intera. Se invece ha lavorato solo una parte dell’anno (ad esempio ha iniziato il lavoro a maggio), la quattordicesima sara calcolata in proporzione ai mesi lavorati.

Elementi inclusi nella base di calcolo

La base di calcolo include generalmente:

  • Stipendio base (minimo contrattuale)
  • Eventuali scatti di anzianita
  • Superminimi individuali e collettivi
  • Indennita di contingenza (ove ancora in vigore)

Sono invece generalmente esclusi: le ore straordinarie, i rimborsi spese, i premi di risultato variabili, le indennita occasionali. La base esatta da considerare puo variare a seconda del CCNL: per questo e consigliabile verificare sempre il contratto specifico.

Quattordicesima per part-time e contratti a termine

Anche i lavoratori part-time hanno diritto alla quattordicesima, ma calcolata sulla retribuzione proporzionale all’orario ridotto. Allo stesso modo, i lavoratori con contratto a tempo determinato maturano la quattordicesima in proporzione ai mesi di contratto, anche se questi ultimi non arrivano a 12 mesi nell’anno di competenza.

Tassazione della quattordicesima

La tassazione della quattordicesima varia a seconda del soggetto che la percepisce:

Tassazione per i lavoratori dipendenti

Per i lavoratori dipendenti, la quattordicesima viene tassata con le stesse regole della normale retribuzione mensile: si applica la ritenuta IRPEF per competenza (tassazione ordinaria progressiva) da parte del datore di lavoro, che agisce in qualita di sostituto d’imposta. La quattordicesima concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF e va indicata nel Modello 730 o nel Modello Redditi PF se il lavoratore presenta la dichiarazione.

In sede di dichiarazione dei redditi, il conguaglio fiscale operato dal sostituto d’imposta (datore di lavoro) a fine anno potrebbe generare un debito o un credito IRPEF, a seconda della situazione complessiva del contribuente. La compilazione del Modello 730 permette di recuperare eventuali imposte pagate in eccesso o di regolarizzare quelle insufficienti.

Tassazione per i pensionati

Per i pensionati INPS, la quattordicesima e esente da IRPEF. La norma istitutiva (art. 5 Legge 127/2007) prevede espressamente che la quattordicesima non concorre alla formazione del reddito imponibile IRPEF del pensionato. Questo significa che la somma viene erogata in modo netto, senza trattenute fiscali, e non deve essere indicata nella dichiarazione dei redditi.

Tuttavia, la quattordicesima rileva ai fini del calcolo del reddito per il diritto alla sua stessa erogazione: ossia, l’importo gia ricevuto negli anni precedenti non si somma al reddito per verificare il diritto futuro, ma il reddito da pensione e dagli altri eventuali redditi si. Questo aspetto e spesso fonte di confusione: se hai dubbi sulla tua situazione fiscale, il CAF di Udine puo verificare la tua posizione con il fisco.

Differenze tra quattordicesima e tredicesima

Molti contribuenti confondono tredicesima e quattordicesima. Ecco un confronto chiaro tra i due istituti:

CaratteristicaTredicesimaQuattordicesima
Base normativaLegge + contratti collettivi (quasi universale)Legge (pensionati) / CCNL di settore (lavoratori)
DestinatariQuasi tutti i lavoratori e pensionatiSolo alcune categorie e pensionati con reddito basso
Mese di pagamentoDicembre (Natale)Luglio (estate) o dicembre (conguaglio)
ImportoUna mensilita intera (pari allo stipendio mensile)Importo fisso (336-504 euro pensionati) o 1 mensilita (lavoratori CCNL)
Tassazione pensionatiTassata come reddito normaleEsente IRPEF
Requisito redditoNessuno (spetta a tutti)Solo per pensionati con reddito fino a 2x trattamento minimo

Cosa fare se non si riceve la quattordicesima

Se ritieni di avere diritto alla quattordicesima 2026 ma non l’hai ricevuta, le cause possono essere diverse. Ecco come procedere in base alla tua situazione:

Pensionati: come verificare e reclamare

Per i pensionati INPS, il primo passo e verificare il cedolino della pensione di luglio (disponibile su MyINPS o al CUP – Centro Unico di Prenotazione dell’INPS). Se la voce “quattordicesima” non compare, le possibili cause sono:

  • Eta non ancora raggiunta: non hai ancora compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026
  • Reddito superiore alle soglie: il tuo reddito complessivo supera 2 volte il trattamento minimo INPS
  • Tipologia di pensione non inclusa: la tua pensione non appartiene ai regimi coperti dalla norma (es. alcune pensioni estere o di guerra)
  • Errore INPS: dato anagrafico o reddituale errato nei sistemi INPS

In caso di errore o di mancato pagamento non giustificato, il pensionato puo:

  • Contattare il Contact Center INPS al numero gratuito 803.164 (da rete fissa) o 06.164.164 (da cellulare)
  • Presentare un modello di reclamo/istanza alla sede INPS territoriale di competenza
  • Rivolgersi a un CAF o patronato abilitato per assistenza nella pratica

Lavoratori: come rivalersi sul datore di lavoro

Per i lavoratori dipendenti, se la quattordicesima e prevista dal CCNL applicato ma non viene corrisposta:

  • Verificare innanzitutto che il proprio CCNL la preveda effettivamente
  • Contestare formalmente al datore di lavoro con lettera raccomandata o PEC
  • Rivolgersi alla Direzione Territoriale del Lavoro (DTL) per una segnalazione ispettiva
  • Rivolgersi al giudice del lavoro tramite avvocato o sindacato per il recupero delle somme non pagate

I crediti da lavoro come la quattordicesima si prescrivono in 5 anni dalla data in cui avrebbero dovuto essere erogati (termine ordinario) oppure in 2 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro in certi casi. E quindi importante agire tempestivamente.

Esempi pratici di calcolo

Per rendere piu concreto il discorso, ecco alcuni esempi pratici di calcolo della quattordicesima 2026:

Esempio 1 – Pensionato con reddito basso e lunga carriera

Profilo: Mario, 68 anni, pensionato ex lavoratore dipendente, 30 anni di contributi INPS

Reddito annuo: 9.800 euro (pensione netta piu piccoli rendite)

Fascia reddituale: Fascia 1 (inferiore a 1,5x trattamento minimo ~11.372 euro)

Anzianita contributiva: oltre 25 anni

Quattordicesima spettante: 504 euro (importo massimo), esente IRPEF, pagata a luglio 2026

Esempio 2 – Pensionato con reddito medio

Profilo: Anna, 70 anni, ex commerciante, 18 anni di contributi come artigiana

Reddito annuo: 13.500 euro (pensione piu un piccolo affitto)

Fascia reddituale: Fascia 2 (tra 1,5x e 2x trattamento minimo: tra ~11.372 e ~15.163 euro)

Anzianita contributiva: da 15 a 25 anni

Quattordicesima spettante: 246 euro, esente IRPEF, pagata a luglio 2026

Esempio 3 – Pensionato che compie 64 anni a settembre 2026

Profilo: Giovanni, 63 anni compiuti a settembre 2026, reddito basso, 32 anni di contributi

Pagamento a luglio 2026: Non spettante (compie 64 anni dopo il 31 luglio)

Pagamento a dicembre 2026: Spettante! Ricevera un importo proporzionale (da settembre a dicembre = 4 mesi x importo mensile) oppure l’intero importo annuo, a seconda delle regole INPS vigenti

Esempio 4 – Lavoratore del commercio

Profilo: Laura, 35 anni, impiegata in un supermercato con CCNL Commercio, stipendio mensile lordo 1.800 euro, lavora da 8 anni in questa azienda

Ha lavorato tutto l’anno 2026? Si (12 mesi su 12)

Calcolo: 1.800 euro / 12 x 12 mesi = 1.800 euro lordi di quattordicesima

Data di pagamento: luglio 2026, tassata con IRPEF ordinaria (sostituto imposta = il datore di lavoro)

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Domande Frequenti sulla Quattordicesima 2026

Chi ha diritto alla quattordicesima pensione 2026?

Hanno diritto alla quattordicesima pensione 2026 i pensionati INPS che: 1) hanno compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026 (pagamento a luglio) o entro il 31 dicembre 2026 (pagamento a dicembre); 2) sono titolari di pensione AGO o forme sostitutive; 3) hanno un reddito complessivo annuo inferiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 15.163 euro nel 2026). Non e necessario presentare domanda: l’INPS eroga automaticamente la quattordicesima.

Quanto vale la quattordicesima per i pensionati nel 2026?

Gli importi della quattordicesima 2026 per i pensionati variano da 196 a 504 euro netti (esenti IRPEF), in base a due fattori: la fascia reddituale e gli anni di contribuzione. L’importo massimo e di 504 euro (fascia 1, oltre 25 anni di contributi). L’importo minimo e di 196 euro (fascia 2, fino a 15 anni di contributi). Per i pensionati con reddito superiore a due volte il trattamento minimo non e previsto alcun importo.

Quando viene pagata la quattordicesima 2026?

La quattordicesima 2026 viene pagata in due momenti: a luglio 2026 (contestualmente alla pensione mensile) per i pensionati che hanno gia compiuto 64 anni entro il 31 luglio; a dicembre 2026 per i pensionati che compiono 64 anni tra agosto e dicembre 2026 e per eventuali conguagli. La data esatta di accredito coincide con quella del normale pagamento della pensione mensile.

La quattordicesima si paga anche ai lavoratori dipendenti?

Si, ma non a tutti. La quattordicesima per i lavoratori dipendenti e prevista solo se il proprio CCNL la include espressamente. I principali settori che la prevedono sono: commercio e grande distribuzione (CCNL Confcommercio), turismo e ristorazione, alcune cooperative e settori del terziario. Il pagamento avviene tipicamente a luglio. Chi non e sicuro del proprio diritto deve verificare il CCNL applicato dal proprio datore di lavoro.

La quattordicesima e tassata?

Dipende dal soggetto. Per i pensionati INPS: la quattordicesima e completamente esente da IRPEF, viene erogata netta e non va dichiarata. Per i lavoratori dipendenti: e tassata come normale reddito da lavoro dipendente, con ritenuta IRPEF operata dal datore di lavoro (sostituto d’imposta) e concorre al reddito complessivo nella dichiarazione dei redditi (Modello 730).


Hai dubbi sulla quattordicesima o sulla tua pensione?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti, calcolare l’importo spettante e gestire eventuali comunicazioni con l’INPS per la quattordicesima e per tutte le pratiche pensionistiche.

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    Alexandra Bala
    04/09/2026
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    paolino servidio
    03/09/2026
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    01/09/2026
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    Giulia Guida
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    Maura Masutto
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    Sibongile Moyana
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    Sabrina Cirina
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    Luglio 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-12 07:48:342026-05-31 16:20:53Quattordicesima 2026: importi, requisiti e calendario pagamenti per lavoratori e pensionati
    CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

    Pensioni luglio 2026: assegni più ricchi tra quattordicesima e rimborsi 730, tutte le date dei pagamenti

    Luglio 2026 porta ottime notizie per milioni di pensionati italiani: le buste pensione di questo mese saranno più ricche del solito grazie alla quattordicesima mensilità, che spetta ad oltre 3,7 milioni di pensionati a basso reddito, e ai rimborsi fiscali del 730 che l’INPS inizierà ad accreditare direttamente sull’assegno previdenziale a partire da luglio. In questa guida trovi tutte le informazioni su quando arriva la pensione a luglio 2026, quanto vale la quattordicesima per ciascuna fascia di reddito, e quando aspettarti il rimborso delle imposte nella tua busta pensione.

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    Indice dei contenuti

    1. Date pagamento pensioni luglio 2026: il calendario INPS
    2. Quattordicesima pensione 2026: chi la riceve e quanto vale
    3. Rimborsi 730 in busta pensione: quando arrivano e come funziona
    4. Cosa trovi nel cedolino pensione di luglio 2026
    5. Rivalutazione ISTAT 2026: quanto valgono le pensioni quest’anno
    6. Pagamenti extra luglio 2026: riepilogo completo
    7. Pensionati e modello 730: cosa fare se non hai ancora presentato la dichiarazione
    8. Domande frequenti (FAQ)

    Date pagamento pensioni luglio 2026: il calendario INPS

    Come ogni anno, il pagamento delle pensioni a luglio segue due canali principali: il bonifico bancario/postale e il ritiro allo sportello degli uffici postali. Le date variano in base alla modalità scelta dal pensionato.

    Pensioni accreditate in banca e su conto BancoPosta

    Per chi riceve la pensione tramite accredito bancario o su conto BancoPosta, il pagamento avviene il primo giorno bancabile del mese. A luglio 2026, il 1° luglio cade di mercoledì, giorno lavorativo a tutti gli effetti: la pensione risulterà quindi accreditata mercoledì 1° luglio 2026.

    I tempi effettivi di disponibilità dipendono dall’istituto bancario: alcuni accreditano i fondi nella notte precedente (tecnicamente il 30 giugno sera), altri nelle prime ore del mattino del 1° luglio. In caso di dubbio, è consigliabile consultare l’estratto conto online o contattare la propria banca.

    Pensioni ritirate allo sportello Poste Italiane

    Per i pensionati che ritirano l’assegno direttamente agli sportelli di Poste Italiane, il pagamento di luglio 2026 seguirà il calendario alfabetico scaglionato, come previsto dall’accordo tra INPS e Poste Italiane per evitare assembramenti:

    Cognome (iniziale)Data di pagamentoGiorno
    A – B1° luglio 2026Mercoledì
    C – D2 luglio 2026Giovedì
    E – K3 luglio 2026Venerdì
    L – P6 luglio 2026Lunedì
    Q – Z7 luglio 2026Martedì
    Calendario Poste Italiane luglio 2026 per ritiro pensione allo sportello

    Importante: chi possiede una Postepay Evolution o un conto Banco Posta riceverà l’accredito già il 1° luglio 2026, indipendentemente dalla lettera del cognome, poiché si tratta di un pagamento elettronico.

    Quattordicesima pensione 2026: chi la riceve e quanto vale

    La quattordicesima mensilità è una somma aggiuntiva erogata dall’INPS ogni anno nel mese di luglio ai pensionati con redditi bassi. Non è una mensilità in più nel senso stretto del termine (non è prevista dalla normativa pensionistica generale), ma una somma aggiuntiva introdotta dall’art. 5 del D.L. 81/2007 (conv. L. 127/2007), pensata per sostenere i pensionati a reddito basso.

    Chi ha diritto alla quattordicesima

    Hanno diritto alla quattordicesima i pensionati che soddisfano tutte le seguenti condizioni:

    • Essere titolari di pensione diretta (vecchiaia, invalidità, anticipata) o indiretta (superstiti)
    • Aver compiuto 64 anni di età entro il 31 luglio 2026 (o entro il 1° agosto se si desidera l’anticipazione)
    • Avere un reddito personale complessivo non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo INPS annuo

    Per il 2026, la pensione minima INPS è pari a 611,85 euro mensili (rivalutata dell’1,4% per l’indice di perequazione, secondo il DM MEF del 19 novembre 2025). Pertanto, il limite reddituale per la quattordicesima si calcola su base annua come segue.

    Soglie di reddito e importi quattordicesima 2026

    L’importo della quattordicesima varia in base agli anni di contribuzione versati e alla fascia di reddito di appartenenza. Ecco il prospetto aggiornato per il 2026:

    Fascia di reddito annuoDipendenti (fino a 15 anni contrib.)Dipendenti (15-25 anni contrib.)Dipendenti (oltre 25 anni contrib.)Autonomi (fino a 18 anni contrib.)Autonomi (18-28 anni contrib.)Autonomi (oltre 28 anni contrib.)
    Fino a 1,5 volte il minimo (circa 11.015 euro/anno)336 euro420 euro504 euro336 euro420 euro504 euro
    Da 1,5 a 2 volte il minimo (fino a circa 14.685 euro/anno)336 euro420 euro504 euro336 euro420 euro504 euro
    Importi quattordicesima INPS 2026 per fascia di reddito e anni di contribuzione (art. 5 D.L. 81/2007 (conv. L. 127/2007), aggiornati con perequazione 2026)

    In sintesi, gli importi previsti per la quattordicesima 2026 sono:

    • 336 euro per i pensionati con meno anni di contribuzione (lavoratori dipendenti fino a 15 anni; lavoratori autonomi fino a 18 anni)
    • 420 euro per la fascia intermedia (dipendenti 15-25 anni; autonomi 18-28 anni)
    • 504 euro per i pensionati con il maggior numero di anni di contribuzione (dipendenti oltre 25 anni; autonomi oltre 28 anni)

    Nota importante: la quattordicesima è esente da IRPEF e da qualsiasi altra trattenuta fiscale. L’importo che leggi nel cedolino pensione corrisponde quindi all’importo netto che riceverai effettivamente.

    Chi non riceve la quattordicesima a luglio ma la riceve a dicembre

    I pensionati che compiono 64 anni tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026 riceveranno la quattordicesima nel cedolino di dicembre 2026, con il pagamento dell’assegno previdenziale di dicembre. L’importo sarà calcolato pro-quota, in base ai mesi di diritto maturati nell’anno.

    Rimborsi 730 in busta pensione: quando arrivano e come funziona

    Uno dei motivi per cui la pensione di luglio 2026 sarà più ricca riguarda i rimborsi fiscali derivanti dal modello 730. Ogni anno, i pensionati che presentano la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 ricevono l’eventuale rimborso IRPEF direttamente nella busta pensione.

    Come funziona il rimborso 730 per i pensionati

    I pensionati che non hanno un sostituto d’imposta datore di lavoro indicano nel modello 730 come sostituto d’imposta l’INPS (o l’ente previdenziale erogatore della pensione). In questo modo, l’Agenzia delle Entrate trasmette all’INPS il risultato della dichiarazione e l’ente previdenziale provvede ad erogare il rimborso o a trattenere le somme dovute direttamente sull’assegno pensionistico.

    Il meccanismo funziona così:

    1. Il pensionato presenta il 730 (tramite CAF, commercialista o 730 precompilato) entro il 30 settembre 2026
    2. L’Agenzia delle Entrate elabora la dichiarazione e comunica il risultato all’INPS
    3. L’INPS accredita il rimborso o addebita le imposte direttamente sulla pensione nei mesi successivi

    Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione nel 2026

    Il calendario dei rimborsi 730 sulla pensione dipende dalla data di presentazione della dichiarazione:

    Data presentazione 730Mese rimborso/trattenuta sulla pensione
    Entro il 31 maggio 2026Luglio 2026
    Dal 1° al 20 giugno 2026Agosto 2026
    Dal 21 giugno al 15 luglio 2026Settembre 2026
    Dal 16 luglio al 31 agosto 2026Ottobre 2026
    Dal 1° settembre al 30 settembre 2026Novembre 2026
    Calendario rimborsi/trattenute 730 sulla pensione 2026 (fonte: INPS, Agenzia delle Entrate)

    Quindi, i pensionati che hanno presentato il 730 entro il 31 maggio 2026 troveranno già il rimborso nel cedolino di luglio 2026. Chi lo ha presentato in giugno lo riceverà ad agosto, e così via.

    Attenzione alle trattenute: se il risultato del 730 è a debito (cioè hai imposte da pagare), l’INPS applicherà le stesse trattenute sulle buste pensione. Le trattenute di importo superiore a determinati limiti vengono dilazionate in più rate mensili per non compromettere la liquidità del pensionato.

    Cosa trovi nel cedolino pensione di luglio 2026

    Il cedolino pensione di luglio 2026 potrebbe essere quindi più complesso del solito, con diverse voci che si sommano o sottraggono. Ecco le principali voci che potresti trovare:

    Voci positive (somme a tuo favore)

    • Importo pensione netta mensile — la tua pensione ordinaria dopo le trattenute IRPEF e addizionali
    • Quattordicesima mensilità — se hai diritto (64 anni compiuti, reddito entro la soglia), importo esentasse di 336/420/504 euro
    • Rimborso IRPEF da 730 — se hai presentato il 730 entro maggio 2026 con risultato a credito
    • Rimborso addizionali regionali e comunali — anch’esse possono essere rimborsate tramite il cedolino se il 730 le comprende

    Voci negative (trattenute)

    • IRPEF — la ritenuta fiscale mensile sulla pensione lorda
    • Addizionale regionale IRPEF — trattenuta mensile (1/11 dell’importo annuale, da marzo a novembre)
    • Addizionale comunale IRPEF — come sopra
    • Rate debito 730 — se il risultato del tuo 730 è a debito, troverai la prima rata di trattenuta
    • Eventuale pignoramento o cessione del quinto — se presente

    Come leggere il cedolino INPS online

    Puoi consultare il tuo cedolino pensione di luglio 2026 direttamente online sul portale INPS:

    1. Accedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNS
    2. Vai su «Pensione e Previdenza» → «Cedolino della pensione»
    3. Seleziona il mese di luglio 2026
    4. Verifica tutte le voci in entrata e in uscita

    Il servizio è disponibile sul portale INPS nella sezione dedicata ai pensionati. Puoi anche utilizzare l’app INPS Mobile disponibile per Android e iOS. Per approfondire, leggi la nostra guida su come consultare il cedolino pensione luglio 2026.

    Rivalutazione ISTAT 2026: quanto valgono le pensioni quest’anno

    Un altro elemento che contribuisce a rendere gli assegni pensionistici del 2026 più alti rispetto al 2025 è la rivalutazione automatica (perequazione) applicata a partire da gennaio 2026.

    Per il 2026, l’indice di perequazione ISTAT è stato fissato all’1,4% dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19 novembre 2025. Questo significa che tutte le pensioni hanno ricevuto un adeguamento dell’1,4% rispetto all’importo 2025.

    Tuttavia, la perequazione si applica in modo scaglionato in base all’importo della pensione:

    • Pensioni fino a 4 volte il minimo (fino a circa 2.447 euro/mese): rivalutazione al 100% dell’indice = +1,4%
    • Pensioni da 4 a 5 volte il minimo (circa 2.447-3.059 euro/mese): rivalutazione al 90% dell’indice = +1,26%
    • Pensioni da 5 a 6 volte il minimo (circa 3.059-3.671 euro/mese): rivalutazione al 75% dell’indice = +1,05%
    • Pensioni oltre 6 volte il minimo (oltre circa 3.671 euro/mese): rivalutazione al 50% dell’indice = +0,7%

    La pensione minima INPS per il 2026 è quindi pari a 611,85 euro mensili, contro i 603,40 euro del 2025.

    Pagamenti extra luglio 2026: riepilogo completo

    Facciamo un riepilogo di tutte le voci straordinarie che potrebbero arricchire la pensione di luglio 2026:

    Voce aggiuntivaA chi spettaImporto indicativoImponibile IRPEF?
    Quattordicesima mensilità64+ anni, reddito entro 1,5-2 volte il minimo336 / 420 / 504 euroNo (esentasse)
    Rimborso IRPEF da 730Chi ha presentato 730 entro maggio 2026 con creditoVariabileNo
    Rimborso addizionale regionaleIncluso nel 730 a creditoVariabileNo
    Rimborso addizionale comunaleIncluso nel 730 a creditoVariabileNo
    Bonus 100 euro (Bonus Natale pensionati)Requisiti specifici di reddito e carichi familiari100 euroNo
    Riepilogo pagamenti extra pensione luglio 2026

    Per conoscere le altre date di pagamento INPS di luglio 2026 (NASpI, Assegno Unico, Reddito di Cittadinanza), consulta la nostra guida completa: Luglio 2026, INPS cambia le date: NASpI, Assegno Unico, Bonus e AdI.

    Pensionati e modello 730: cosa fare se non hai ancora presentato la dichiarazione

    Se sei un pensionato e non hai ancora presentato il modello 730 per l’anno d’imposta 2025, hai ancora tempo: la scadenza definitiva è il 30 settembre 2026. Tuttavia, presentandolo prima otterrai il rimborso (se spettante) in anticipo rispetto a chi lo presenterà a settembre.

    In particolare:

    • Presentando il 730 entro il 20 giugno 2026 riceverai il rimborso già ad agosto 2026
    • Presentando il 730 entro il 15 luglio 2026 lo riceverai a settembre 2026
    • Presentando il 730 entro il 31 agosto 2026 lo riceverai a ottobre 2026

    Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno centinaia di pensionati nella compilazione del modello 730. Se hai dubbi su detrazioni per spese mediche, interessi sul mutuo, assicurazioni vita o altre deduzioni/detrazioni, contatta il nostro CAF per un appuntamento.

    Domande frequenti (FAQ)

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    Quando viene pagata la pensione a luglio 2026?

    La pensione di luglio 2026 viene accreditata in banca e su BancoPosta il 1° luglio 2026 (mercoledì). Per il ritiro agli sportelli Poste Italiane il calendario è scaglionato per cognome: A-B il 1° luglio, C-D il 2 luglio, E-K il 3 luglio, L-P il 6 luglio, Q-Z il 7 luglio.

    La quattordicesima spetta a tutti i pensionati?

    No. La quattordicesima INPS spetta solo ai pensionati che hanno almeno 64 anni e un reddito personale annuo non superiore a circa 2 volte il trattamento minimo INPS (soglia che per il 2026 si attesta intorno ai 14.685 euro annui lordi). I pensionati con redditi superiori a questa soglia non ricevono la quattordicesima.

    Quanto vale la quattordicesima pensione 2026?

    Gli importi della quattordicesima 2026 sono: 336 euro per chi ha meno anni di contribuzione, 420 euro per la fascia intermedia e 504 euro per chi ha il maggior numero di anni contributivi. L’importo è completamente esente da IRPEF.

    Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?

    Puoi verificarlo consultando il tuo cedolino pensione di luglio 2026 sul portale INPS (myINPS → «Cedolino della pensione»). In alternativa, puoi contattare il CAF o il tuo patronato di fiducia che verificherà i tuoi requisiti reddituali e contributivi.

    Il rimborso 730 viene pagato insieme alla pensione di luglio?

    Sì, se hai presentato il modello 730 entro il 31 maggio 2026 con un risultato a credito (rimborso), l’importo sarà incluso nel cedolino pensione di luglio 2026. Chi ha presentato il 730 in giugno lo riceverà ad agosto, e così via secondo il calendario progressivo.

    Cosa succede se il 730 è a debito? L’INPS trattiene dalla pensione?

    Sì. Se il tuo 730 evidenzia imposte da pagare (debito), l’INPS le tratterrà direttamente dalla pensione. Importi fino a determinati limiti vengono trattenuti in un’unica soluzione; importi più elevati vengono dilazionati in più rate mensili per non incidere eccessivamente sul reddito del pensionato.

    Posso ricevere sia la quattordicesima sia il rimborso 730 a luglio?

    Assolutamente sì. Se hai i requisiti per la quattordicesima (64 anni, reddito entro soglia) e hai presentato il 730 entro maggio 2026 con un credito IRPEF, nel cedolino di luglio 2026 troverai entrambe le somme, che si sommano alla pensione ordinaria mensile.

    Luglio 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-PENSIONI.png 788 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-02 06:31:352026-08-02 08:26:50Pensioni luglio 2026: assegni più ricchi tra quattordicesima e rimborsi 730, tutte le date dei pagamenti
    CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

    Limite di reddito per la quattordicesima pensione: cosa rileva?

    Pensione 2026 INPS

    Limite di reddito per la quattordicesima pensione: cosa rileva?

    La quattordicesima pensione e’ una somma aggiuntiva erogata dall’INPS ogni anno a luglio ai pensionati con redditi bassi. Per riceverla, pero’, e’ necessario non superare specifici limiti di reddito, che variano in base agli anni di contribuzione e alla categoria previdenziale di appartenenza. Ma cosa si intende esattamente per “reddito” ai fini della quattordicesima? Cosa rileva e cosa invece viene escluso dal computo? In questa guida trovi tutte le risposte aggiornate al 2026.

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    Cos’e’ la quattordicesima pensione e chi ne ha diritto

    La quattordicesima pensione e’ una prestazione previdenziale introdotta dal D.L. 81/2007 (convertito dalla L. 127/2007) e successivamente potenziata dalla Legge di Bilancio 2017 (L. 232/2016, art. 1, cc. 187-188). Viene erogata ogni anno con il cedolino di luglio ai pensionati che rispettano determinati requisiti di eta’ e reddito.

    Possono ricevere la quattordicesima i pensionati che, al 1° luglio dell’anno di riferimento, abbiano compiuto almeno 64 anni di eta’ e il cui reddito complessivo non superi le soglie stabilite dalla normativa vigente. L’importo della somma aggiuntiva varia in base agli anni di contribuzione versati e alla cassa previdenziale di appartenenza (dipendenti, autonomi, ex INPDAP ecc.).

    Il limite di reddito nel 2026: soglie aggiornate

    Il limite di reddito per la quattordicesima pensione e’ espresso come multiplo del trattamento minimo INPS (c.d. pensione minima). Il valore del trattamento minimo viene rivalutato ogni anno dall’INPS sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo, tramite apposita circolare pubblicata a inizio anno. Le soglie di accesso alla quattordicesima si basano sul reddito complessivo annuo del pensionato, confrontato con multipli del trattamento minimo calcolato su 13 mensilita’.

    Le soglie strutturali, definite dalla L. 232/2016 e aggiornate annualmente dall’INPS, sono le seguenti:

    SogliaMultiplo del trattamento minimo annuo (13 mesi)Effetto
    Prima soglia1,5 volteDiritto alla quattordicesima piena
    Seconda soglia2 volteDiritto alla quattordicesima ridotta proporzionalmente
    Oltre la seconda sogliaOltre 2 volteNessun diritto alla quattordicesima

    Nota: i valori monetari precisi delle soglie per il 2026 dipendono dall’importo del trattamento minimo rivalutato con la circolare INPS di inizio anno. Per conoscere le soglie esatte applicabili alla tua situazione, ti invitiamo a verificare il tuo cedolino di luglio o a contattare un CAF o Patronato. Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a disposizione per una verifica personalizzata.

    Cosa si intende per “reddito” ai fini della quattordicesima: la regola generale

    La questione centrale e’: cosa rileva ai fini del reddito per la quattordicesima? La risposta non e’ banale, perche’ il legislatore ha adottato una nozione di reddito diversa rispetto, ad esempio, a quella usata per la dichiarazione dei redditi IRPEF.

    Ai fini della quattordicesima pensione, la normativa (art. 5, D.L. 81/2007 e successive modificazioni) fa riferimento al reddito personale complessivo assoggettabile all’IRPEF del pensionato, con alcune esclusioni specifiche previste dalla legge. La verifica viene effettuata dall’INPS sulla base dei dati reddituali a sua disposizione (dichiarazioni fiscali, banche dati integrate con l’Agenzia delle Entrate).

    Redditi che rilevano (inclusi nel computo)

    • Pensioni di ogni tipo: pensione di vecchiaia, anticipata, di anzianita’, di invalidita’, pensione ai superstiti (reversibilita’). Tutte le pensioni erogate dall’INPS o da altri enti previdenziali entrano nel computo.
    • Redditi da lavoro dipendente e assimilati: se il pensionato svolge ancora attivita’ lavorativa dipendente (part-time, lavoro occasionale ecc.), questi redditi si sommano alle pensioni.
    • Redditi da lavoro autonomo: se il pensionato esercita un’attivita’ professionale o artigianale, il reddito netto (ricavi meno costi) entra nel computo.
    • Redditi fondiari (fabbricati e terreni): le rendite catastali degli immobili di proprieta’, rivalutate secondo le norme vigenti, contribuiscono al reddito rilevante. Fa eccezione l’abitazione principale, esclusa dal computo.
    • Redditi da capitale tassati in modo ordinario: interessi attivi, dividendi da partecipazioni qualificate e altri redditi di capitale non soggetti a ritenuta definitiva rientrano nel calcolo.
    • Redditi diversi: plusvalenze, redditi da affitto in regime ordinario IRPEF, proventi da attivita’ occasionali.

    Redditi esclusi dal computo (non rilevano)

    • Redditi esenti IRPEF: pensioni di guerra, assegni straordinari di sostegno al reddito esenti, indennita’ di accompagnamento, pensione sociale, assegno sociale, sussidi economici erogati da enti pubblici o privati.
    • Rendita catastale dell’abitazione principale: l’immobile in cui il pensionato abita non viene conteggiato ai fini del calcolo del reddito rilevante per la quattordicesima.
    • Trattamento di fine rapporto (TFR): le somme percepite come liquidazione non entrano nel reddito ai fini della quattordicesima.
    • Redditi soggetti a imposta sostitutiva definitiva: ad esempio, gli affitti tassati con cedolare secca (quando questa sostituisce integralmente IRPEF e addizionali) e i rendimenti finanziari soggetti a ritenuta a titolo definitivo.
    • Assegno di mantenimento ricevuto dall’ex coniuge: non costituisce reddito imponibile IRPEF ai sensi dell’art. 10, TUIR (deduzione per il coniuge che lo paga), e non rileva ai fini della quattordicesima.
    • La quattordicesima stessa: la somma aggiuntiva percepita negli anni precedenti non influenza il calcolo dell’anno corrente.

    Reddito individuale o familiare? Un punto cruciale

    Uno degli aspetti piu’ importanti e’ che il limite di reddito per la quattordicesima e’ calcolato sul reddito individuale del pensionato, non su quello familiare o del nucleo convivente. Questo vuol dire che:

    • Se il coniuge ha redditi elevati ma il pensionato personalmente non supera la soglia, il diritto alla quattordicesima viene riconosciuto.
    • Al contrario, se il pensionato supera individualmente la soglia, non ha diritto alla quattordicesima anche se il nucleo familiare e’ complessivamente in difficolta’ economica.
    • Nel caso di coppia di pensionati (entrambi con diritto potenziale), la verifica viene fatta separatamente per ciascuno.

    Questo elemento distingue la quattordicesima da altre prestazioni INPS (come l’assegno sociale) che invece guardano al reddito familiare. La scelta del legislatore e’ stata quella di tutelare il singolo pensionato a basso reddito, indipendentemente dalla situazione patrimoniale familiare.

    Gli importi della quattordicesima nel 2026

    L’importo della quattordicesima non e’ fisso per tutti: dipende dalla categoria lavorativa (dipendenti, autonomi, ex dipendenti pubblici) e dagli anni di contribuzione versati nell’arco della vita lavorativa. La tabella seguente riporta i valori indicativi per i pensionati con reddito entro la prima soglia, soggetti a rivalutazione annuale INPS:

    CategoriaAnni contribuzioneImporto indicativo 2026
    Ex lavoratori dipendentiFino a 15 annicirca 437 euro
    Ex lavoratori dipendentiDa 15 a 25 annicirca 546 euro
    Ex lavoratori dipendentiOltre 25 annicirca 655 euro
    Ex lavoratori autonomiFino a 18 annicirca 336 euro
    Ex lavoratori autonomiDa 18 a 28 annicirca 420 euro
    Ex lavoratori autonomiOltre 28 annicirca 504 euro

    Gli importi esatti vengono aggiornati ogni anno dall’INPS con circolare specifica. I valori indicati si riferiscono agli importi applicati negli anni recenti e sono soggetti a rivalutazione. Verifica il tuo cedolino di luglio o contatta un CAF per il dato preciso aggiornato al 2026.

    Per i pensionati con reddito compreso tra la prima e la seconda soglia (fascia intermedia), l’importo viene ridotto proporzionalmente: la quattordicesima viene corrisposta solo per la parte di reddito mancante al raggiungimento della soglia superiore. In pratica, se il reddito si avvicina alla seconda soglia, la somma percepita sara’ molto ridotta.

    Come viene verificato il reddito dall’INPS

    L’INPS esegue la verifica reddituale in due fasi:

    1. Liquidazione provvisoria (luglio): l’INPS calcola la quattordicesima sulla base dei redditi dell’anno precedente disponibili nelle banche dati (dichiarazione dei redditi presentata, CU, Modello 730). Se i dati sono gia’ acquisiti e il pensionato risulta in regola, la somma viene accreditata automaticamente a luglio senza che il pensionato debba fare nulla.
    2. Conguaglio successivo: l’INPS effettua controlli incrociati con l’Agenzia delle Entrate. Se emergono redditi non considerati nella fase provvisoria e il pensionato aveva un reddito superiore alla soglia, l’INPS procede al recupero della somma erogata in eccesso, trattenendola dalle rate di pensione successive.

    E’ quindi fondamentale che il pensionato non faccia affidamento sulla quattordicesima se ha avuto redditi aggiuntivi nel corso dell’anno (lavoro, affitti in regime ordinario, plusvalenze) che potrebbero portarlo oltre la soglia: il recupero dell’INPS puo’ arrivare anche con notevole ritardo.

    Cosa succede se il reddito supera la soglia di poco

    Il sistema prevede una clausola di salvaguardia: se il reddito del pensionato supera la soglia massima (la seconda soglia, pari a 2 volte il minimo annuo) di un importo inferiore alla quattordicesima stessa, l’INPS eroga una somma ridotta tale da non far sforare il tetto complessivo. In altre parole, la quattordicesima viene automaticamente ridotta fino al punto di pareggio: il pensionato non potra’ mai trovarsi nella situazione paradossale di perdere piu’ di quanto riceve.

    Esempio pratico: si ipotizzi un pensionato con reddito annuo di 200 euro inferiore alla seconda soglia. Se avrebbe diritto a una quattordicesima di 546 euro, l’INPS gli eroga solo 200 euro (la differenza tra il suo reddito e la soglia massima), cosi’ che il reddito complessivo raggiunga esattamente la soglia senza sforarla.

    Casistiche particolari: redditi che possono generare dubbi

    Affitti: cedolare secca o regime ordinario?

    Un tema spesso fonte di dubbi riguarda gli immobili in affitto. Se il pensionato affitta un appartamento, il reddito derivante rileva ai fini della quattordicesima? La risposta dipende dal regime fiscale scelto:

    • Regime ordinario IRPEF: il reddito da locazione entra nel reddito complessivo e si somma alla pensione. Rileva ai fini della quattordicesima.
    • Cedolare secca: la cedolare e’ un’imposta sostitutiva dell’IRPEF (D.Lgs. 23/2011, art. 3). I redditi soggetti a cedolare secca non rientrano nel reddito complessivo IRPEF e quindi non rilevano ai fini della quattordicesima. Questo puo’ essere un fattore determinante per chi affitta un immobile di modesto valore: scegliere la cedolare secca non solo semplifica la tassazione, ma potrebbe preservare il diritto alla quattordicesima.

    Pensione di reversibilita’

    La pensione di reversibilita’ (o ai superstiti) e’ una vera e propria prestazione pensionistica ed e’ quindi inclusa nel reddito complessivo ai fini della quattordicesima. Il coniuge superstite che riceve la reversibilita’ deve quindi sommarla a eventuali altre pensioni o redditi propri per verificare il superamento o meno della soglia.

    Assegno di invalidita’ e pensione di inabilita’

    L’assegno ordinario di invalidita’ (AOI) e la pensione di inabilita’ totale sono trattamenti pensionistici INPS e rientrano nel computo del reddito ai fini della quattordicesima, al pari di qualsiasi altra pensione. Diverso e’ il caso dell’indennita’ di accompagnamento (L. 18/1980): essendo esente IRPEF, non rileva ai fini del calcolo del limite reddituale.

    Rendite INAIL

    Le rendite INAIL per infortuni o malattie professionali sono esenti da IRPEF (art. 34, DPR 601/1973) e quindi non rientrano nel computo reddituale ai fini della quattordicesima. Questo e’ un elemento da tenere a mente per i pensionati che percepiscono anche una rendita INAIL: quella somma non incide sul diritto alla quattordicesima.

    Redditi da capitale soggetti a ritenuta definitiva

    Gli interessi di conto corrente, i proventi di BOT, BTP e altri titoli di Stato soggetti a imposta sostitutiva del 12,5%, o i dividendi di partecipazioni non qualificate soggetti alla ritenuta definitiva del 26%, non rientrano nel reddito complessivo IRPEF e quindi non rilevano ai fini della quattordicesima. I redditi di capitale tassati in via definitiva alla fonte rimangono fuori dal conteggio.

    Come fare la domanda se l’INPS non riconosce la quattordicesima automaticamente

    Nella maggior parte dei casi l’INPS riconosce la quattordicesima automaticamente, senza necessita’ di presentare alcuna domanda. Tuttavia, in alcuni casi il pensionato potrebbe non ricevere la somma pur avendone diritto: ad esempio, se i dati reddituali non erano ancora disponibili a luglio (pensionato che non aveva ancora presentato il 730 o il Modello Redditi) oppure in presenza di errori nelle banche dati.

    In questi casi e’ possibile presentare istanza all’INPS attraverso il Patronato, allegando la documentazione reddituale (CU, dichiarazione dei redditi). Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la verifica del diritto alla quattordicesima e per la presentazione delle istanze di riesame all’INPS.

    Puoi verificare autonomamente la tua situazione accedendo al fascicolo previdenziale del cittadino sul sito INPS.it, sezione “Cedolino pensione”.

    La quattordicesima per i pensionati con redditi misti (pensione + lavoro)

    Una situazione sempre piu’ frequente e’ quella del pensionato che continua a lavorare dopo il pensionamento. In Italia e’ possibile cumulare pensione e reddito da lavoro in molti casi (con o senza limiti, a seconda del tipo di pensione). Ma come incide questa situazione sulla quattordicesima?

    La risposta e’ semplice: il reddito da lavoro (sia dipendente che autonomo) si somma alla pensione nel calcolo del reddito complessivo rilevante. Quindi:

    • Un pensionato che guadagna anche 3.000-4.000 euro l’anno da lavoro part-time potrebbe superare la soglia e perdere il diritto alla quattordicesima.
    • Chi svolge attivita’ di lavoro occasionale (prestazioni occasionali ex art. 2222 c.c.) deve comunque considerare questi proventi nel computo reddituale se imponibili IRPEF.
    • I redditi da lavoro percepiti durante l’anno fiscale precedente (rispetto a luglio dell’anno di erogazione) sono quelli che contano: l’INPS guarda sempre ai redditi dell’anno fiscale precedente.

    Quattordicesima e pensione anticipata: attenzione all’eta’

    E’ bene ricordare che il requisito del compimento di 64 anni entro il 1° luglio dell’anno di erogazione e’ imprescindibile: anche un pensionato con reddito bassissimo non riceve la quattordicesima se non ha ancora raggiunto quell’eta’. I pensionati che vanno in pensione anticipata (ad esempio con Quota 103 o con 41 anni di contributi indipendenti dall’eta’) ma che non hanno ancora 64 anni dovranno aspettare il compimento dell’eta’ per beneficiare della somma aggiuntiva.

    Allo stesso modo, chi compie 64 anni a luglio dopo il giorno 1 del mese non riceve la quattordicesima quell’anno, ma la ricevera’ a partire dall’anno successivo.

    Per approfondire tutti gli aspetti del beneficio, inclusi importi esatti e calendario di pagamento, puoi consultare il nostro articolo dedicato: Quattordicesima Pensione Luglio 2026: Importi, Requisiti e Chi Ne Ha Diritto.

    Riassunto: riepilogo in tabella di cosa rileva e cosa no

    Tipologia redditoRileva ai fini della quattordicesima?
    Pensione di vecchiaia / anticipata / anzianita’SI
    Pensione di reversibilita’SI
    Assegno ordinario di invalidita’ (AOI)SI
    Redditi da lavoro dipendenteSI
    Redditi da lavoro autonomoSI
    Redditi da fabbricati (regime IRPEF ordinario)SI
    Redditi da affitto (cedolare secca)NO
    Rendita catastale abitazione principaleNO
    Indennita’ di accompagnamento (L. 18/1980)NO
    Rendita INAIL (art. 34, DPR 601/1973)NO
    Interessi/titoli soggetti a ritenuta definitivaNO
    Pensione sociale / assegno socialeNO
    TFR (liquidazione)NO

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    FAQ: domande frequenti sul limite di reddito per la quattordicesima

    Il reddito del coniuge influenza il diritto alla quattordicesima?

    No. La quattordicesima si basa esclusivamente sul reddito personale del pensionato. Il reddito del coniuge, anche se elevato, non incide sul diritto alla somma aggiuntiva.

    Se affitto un box auto con cedolare secca, il canone entra nel calcolo?

    No. I canoni di locazione assoggettati a cedolare secca non rientrano nel reddito complessivo IRPEF e non vengono considerati ai fini del limite reddituale per la quattordicesima.

    Devo fare domanda per ricevere la quattordicesima?

    No, in generale l’INPS la eroga automaticamente a luglio. Se pero’ non la ricevi pur avendone diritto, puoi rivolgerti a un CAF o Patronato per verificare la tua posizione e presentare eventuale istanza.

    Se percepisco la rendita INAIL per un infortunio, conta ai fini del limite?

    No. Le rendite INAIL sono esenti IRPEF (art. 34, DPR 601/1973) e non concorrono al reddito complessivo rilevante ai fini della quattordicesima.

    Come posso sapere se l’INPS ha calcolato correttamente la mia quattordicesima?

    Puoi controllare il cedolino di luglio sul sito INPS (area personale, fascicolo previdenziale) oppure rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per una verifica gratuita della tua posizione previdenziale.

    La pensione di reversibilita’ conta nel limite di reddito per la quattordicesima?

    Si. La reversibilita’ e’ una pensione a tutti gli effetti e viene inclusa nel reddito complessivo del beneficiario ai fini del calcolo del limite per la quattordicesima.

    Conclusione: cosa fare se hai dubbi sul tuo reddito

    Il calcolo del reddito rilevante ai fini della quattordicesima pensione puo’ rivelarsi piu’ complesso del previsto, soprattutto in presenza di redditi diversi dalla sola pensione. Se hai affitti in regime ordinario, rendite finanziarie, redditi da lavoro occasionale o sei in una situazione reddituale borderline rispetto alle soglie INPS, ti consigliamo di rivolgerti a un CAF o Patronato per una verifica accurata prima di fare affidamento sulla somma aggiuntiva.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza personalizzata per i pensionati: dalla verifica del diritto alla quattordicesima alla consulenza sul cedolino, dalla dichiarazione dei redditi (730) al patronato INPS. Contattaci telefonicamente al 0432 1638640 o via WhatsApp al 366 6018121 per un appuntamento.

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    CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

    Quattordicesima Pensione Luglio 2026: Importi, Requisiti e Chi Ne Ha Diritto

    Pensione 2026 INPS

    La quattordicesima pensione 2026 è una somma aggiuntiva che l’INPS eroga a luglio (oppure a dicembre per chi compie 64 anni nel secondo semestre) ai pensionati con redditi bassi che hanno almeno 64 anni di età. Gli importi vanno da 336 € a 655 € in base agli anni di contribuzione e al tipo di pensione (lavoratori dipendenti o autonomi). In questa guida trovi requisiti aggiornati, tabella importi 2026, esempi pratici di calcolo e tutto quello che serve sapere per verificare se hai diritto.

    📞 Vuoi verificare se hai diritto alla quattordicesima?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica gratuitamente i tuoi requisiti e, se la quattordicesima non ti viene pagata d’ufficio, presenta domanda all’INPS. Chiamaci allo 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è la quattordicesima e quando arriva
    2. Requisiti anagrafici: dai 64 anni in su
    3. Requisiti reddituali 2026
    4. Importi 2026 per fasce contributive
    5. Calcolo: 3 esempi pratici
    6. D’ufficio o su domanda?
    7. Verifica diritto al CAF Centro Fiscale
    8. Domande frequenti

    Cos’è la quattordicesima e quando arriva

    La quattordicesima delle pensioni è una somma aggiuntiva annua introdotta dalla Legge 127/2007 e progressivamente estesa nel tempo. Si tratta di un beneficio assistenziale a sostegno dei pensionati con redditi bassi: una sorta di “premio” per chi vive con una pensione modesta.

    Quando viene erogata:

    • Luglio 2026: per chi ha già compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026 (insieme alla pensione mensile)
    • Dicembre 2026: per chi compie 64 anni tra agosto e dicembre 2026

    L’importo viene accreditato direttamente sulla pensione del mese, con voce dedicata sul cedolino (“Quattordicesima L. 127/2007“). Per il quadro generale del calendario di pagamento delle pensioni di luglio puoi consultare la nostra guida al pagamento delle pensioni di giugno 2026, che contiene anche le informazioni utili sul mese successivo.

    La quattordicesima non è soggetta a IRPEF: arriva netta sul cedolino, senza trattenute fiscali. Questo è un vantaggio significativo rispetto ad altri integratori di reddito.

    Requisiti anagrafici: dai 64 anni in su

    Per avere diritto alla quattordicesima 2026 occorre aver compiuto almeno 64 anni di età. Il requisito anagrafico è categorico: senza i 64 anni la quattordicesima non spetta, indipendentemente dal reddito.

    La quattordicesima spetta ai titolari di:

    • Pensione di vecchiaia (lavoratori dipendenti, autonomi, parasubordinati)
    • Pensione anticipata
    • Pensione di anzianità (vecchio sistema)
    • Pensione di reversibilità e indiretta
    • Pensione di invalidità previdenziale (con almeno 64 anni)

    Esclusi dalla quattordicesima:

    • Titolari di assegno sociale
    • Pensioni di guerra
    • Pensioni assistenziali per invalidità civile

    Requisiti reddituali 2026

    Oltre all’età, è necessario rispettare limiti reddituali precisi. Il reddito complessivo del pensionato (esclusa la casa di abitazione e alcune voci) non deve superare determinate soglie, calcolate come multipli del trattamento minimo INPS.

    Soglia di redditoImporto annuo 2026 (€)Quota quattordicesima
    Fino a 1,5 volte il minimo~ 11.762Quattordicesima intera
    Da 1,5 a 2 volte il minimo11.762 – 15.683Quattordicesima ridotta (clausola di salvaguardia)
    Oltre 2 volte il minimo> 15.683Non spetta

    Importante: il reddito personale conta. La pensione del coniuge non viene cumulata, a differenza di quanto avviene per la maggiorazione sociale. Sono esclusi dal computo del reddito: la casa di abitazione, il TFR, il trattamento di fine servizio, l’indennità di accompagnamento.

    Importi 2026 per fasce contributive

    L’importo della quattordicesima dipende da due fattori: gli anni di contribuzione versata e il tipo di pensione (lavoratori dipendenti o autonomi). Più anni di contributi, più alta è la quattordicesima.

    Pensionati con reddito fino a 1,5 volte il minimo (~ 11.762 €)

    Anni di contribuzioneLavoratori dipendenti (€)Lavoratori autonomi (€)
    Fino a 15 anni437,00336,00
    Da 15 a 25 anni546,00420,00
    Oltre 25 anni655,00504,00

    Pensionati con reddito tra 1,5 e 2 volte il minimo (clausola di salvaguardia)

    Se il reddito è poco sopra la soglia di 1,5 volte il minimo, scatta la clausola di salvaguardia: la quattordicesima viene ridotta in modo che la somma “pensione + quattordicesima” non superi il limite massimo. In pratica, la quattordicesima copre solo la differenza tra il limite e il reddito effettivo.

    Importi indicativi: la quattordicesima ridotta varia da pochi euro a circa 200-300 €, in base alla distanza dal limite di 2 volte il minimo.

    Calcolo: 3 esempi pratici

    Esempio 1: pensionata 67 anni, dipendente, 30 anni contributi

    Maria, 67 anni, ex impiegata. Pensione di vecchiaia da 850 €/mese (11.050 € annui). Reddito complessivo: 11.050 € (sotto 1,5 volte il minimo).

    • Categoria: dipendente, oltre 25 anni di contributi
    • Quattordicesima: 655 € a luglio 2026
    • Pensione lorda di luglio: 850 + 655 = 1.505 € (somma aggiuntiva netta)

    Esempio 2: pensionato 70 anni, autonomo, 18 anni contributi

    Antonio, 70 anni, ex commerciante. Pensione 720 €/mese (9.360 € annui). Reddito complessivo: 9.360 €.

    • Categoria: autonomo, fascia 15-25 anni di contributi
    • Quattordicesima: 420 € a luglio 2026
    • Pensione lorda di luglio: 720 + 420 = 1.140 €

    Esempio 3: pensionata 65 anni, reddito sopra 1,5 ma sotto 2 volte minimo

    Lucia, 65 anni, ex dipendente con 22 anni di contributi. Pensione 1.050 €/mese (13.650 € annui). Reddito: 13.650 € (tra 11.762 e 15.683).

    • Quattordicesima base: 546 € (fascia 15-25 anni dipendenti)
    • Limite massimo (1,5 volte minimo + 546): 11.762 + 546 = 12.308 €
    • Lucia ha già 13.650 € > 12.308: la quattordicesima viene ridotta o non spetta
    • Verifica esatta: meglio chiedere al CAF, perché il calcolo dipende da tutti i redditi

    D’ufficio o su domanda?

    Nella maggior parte dei casi la quattordicesima viene liquidata d’ufficio dall’INPS: l’Istituto incrocia i dati anagrafici e reddituali in suo possesso e accredita automaticamente la somma sulla pensione di luglio o dicembre.

    Tuttavia, in alcuni casi è necessario presentare domanda esplicita:

    • Pensionati che hanno avuto variazioni reddituali significative nel 2025 (es. cessazione di un’attività)
    • Pensionati con più sostituti d’imposta (es. doppia pensione INPS + Cassa privata)
    • Casi in cui l’INPS non dispone dei dati reddituali completi
    • Pensioni di reversibilità di recente attribuzione

    Tempistica della domanda: non c’è una scadenza tassativa. Conviene presentarla entro maggio per ricevere la quattordicesima con la pensione di luglio. Se presentata dopo, l’INPS la liquida nei mesi successivi (con eventuale arretrato).

    Verifica diritto al CAF Centro Fiscale

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio gratuito di verifica del diritto alla quattordicesima:

    • Controllo dei requisiti anagrafici e contributivi
    • Calcolo del reddito complessivo rilevante
    • Stima dell’importo spettante
    • Presentazione della domanda all’INPS, se necessario
    • Verifica eventuali arretrati per anni passati (fino a 5 anni indietro)

    Il servizio di patronato è gratuito. Spesso emergono diritti dimenticati: pensionati che potevano ricevere la quattordicesima da anni e non lo sapevano, recuperando importi anche di 2.000-3.000 € di arretrati.

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    15 minuti per sapere se hai diritto alla quattordicesima 2026 e a eventuali arretrati. Servizio gratuito di patronato.

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    Domande frequenti

    Quando arriva la quattordicesima 2026?

    La quattordicesima 2026 viene erogata a luglio 2026 per chi ha già compiuto 64 anni entro il 31 luglio. Per chi compie 64 anni tra agosto e dicembre, la quattordicesima arriva a dicembre 2026.

    Quanto è la quattordicesima 2026?

    L’importo varia da 336 € a 655 € in base agli anni di contribuzione e al tipo di pensione (dipendenti o autonomi). I lavoratori dipendenti con oltre 25 anni di contributi ricevono l’importo massimo di 655 €.

    La quattordicesima è soggetta a IRPEF?

    No. La quattordicesima è una somma aggiuntiva esente da imposte: arriva netta sul cedolino, senza alcuna trattenuta IRPEF.

    La quattordicesima spetta anche all’assegno sociale?

    No. I titolari di assegno sociale, pensione di guerra e pensione di invalidità civile sono esclusi. Per loro esistono altre prestazioni assistenziali (per esempio la maggiorazione sociale).

    Devo presentare domanda per la quattordicesima?

    Nella maggior parte dei casi viene riconosciuta d’ufficio. Tuttavia, in caso di variazioni reddituali, doppia pensione o pensione di reversibilità recente, conviene presentare domanda esplicita tramite il patronato.

    Posso recuperare la quattordicesima per anni passati?

    Sì. Se nei 5 anni precedenti avevi i requisiti ma non hai ricevuto la quattordicesima, puoi presentare domanda di arretrati. La prescrizione è quinquennale: il CAF può ricostruire la posizione e attivare la pratica.

    Maggio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-28 08:00:002026-05-30 00:51:42Quattordicesima Pensione Luglio 2026: Importi, Requisiti e Chi Ne Ha Diritto
    CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

    Quattordicesima 2026: importi, requisiti e calendario pagamenti per lavoratori e pensionati

    Pensione 2026 INPS

    La quattordicesima 2026 rappresenta un appuntamento importante sia per i pensionati INPS che per i lavoratori dipendenti di alcuni settori specifici. Si tratta di una mensilita aggiuntiva che, nel caso dei pensionati, viene erogata automaticamente dall’INPS ogni anno a luglio, mentre per i lavoratori dipendenti dipende dal contratto collettivo nazionale di categoria. In questa guida completa trovi tutto quello che devi sapere: importi, requisiti reddituali, calendario pagamenti 2026 e cosa fare se non la ricevi.

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    Indice dei contenuti

    1. Cos’e la quattordicesima?
    2. Quattordicesima pensionati INPS 2026: requisiti e importi
    3. Requisiti reddituali: i limiti da non superare
    4. Tabella importi 2026 per pensionati
    5. Calendario pagamenti quattordicesima 2026
    6. Quattordicesima per lavoratori dipendenti 2026
    7. Settori e CCNL che prevedono la quattordicesima
    8. Come si calcola la quattordicesima per i lavoratori
    9. Tassazione della quattordicesima
    10. Differenze tra quattordicesima e tredicesima
    11. Cosa fare se non si riceve la quattordicesima
    12. Esempi pratici di calcolo
    13. Domande frequenti

    Cos’e la quattordicesima?

    La quattordicesima mensilita e una prestazione economica aggiuntiva rispetto ai normali dodici mesi di stipendio o pensione. Il suo riconoscimento dipende da due ambiti distinti:

    • Per i pensionati INPS: e un diritto soggettivo stabilito dalla legge (Legge n. 127/2007, art. 5), riconosciuto automaticamente ogni anno ai pensionati con redditi bassi che abbiano compiuto almeno 64 anni di eta
    • Per i lavoratori dipendenti: e un istituto contrattuale, previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) di specifiche categorie, non universale come la tredicesima

    La principale differenza rispetto alla tredicesima (o “gratifica natalizia”) e che quest’ultima e garantita per quasi tutti i lavoratori dipendenti e pensionati, mentre la quattordicesima spetta solo a determinate categorie e solo al rispetto di precisi criteri. Per i pensionati, in particolare, il requisito reddituale e determinante: superare le soglie previste comporta l’esclusione totale dal beneficio.

    Quattordicesima pensionati INPS 2026: requisiti e importi

    La quattordicesima per i pensionati e disciplinata dall’art. 5 della Legge 127/2007 e successive modificazioni. Viene erogata dall’INPS in modo automatico, senza bisogno di presentare domanda, a tutti i pensionati che rispettano contemporaneamente le seguenti condizioni:

    • Eta anagrafica: aver compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026 (per il pagamento di luglio) oppure entro il 31 dicembre 2026 (per il conguaglio di dicembre)
    • Titolarita di pensione: essere titolari di una o piu pensioni a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), delle forme esclusive o sostitutive della stessa, dei fondi pensione complementari gestiti dall’INPS, o della Gestione Separata
    • Requisito reddituale: il reddito complessivo individuale non deve superare determinate soglie calcolate in multipli del trattamento minimo INPS

    E importante precisare che l’INPS calcola e verifica automaticamente la spettanza della quattordicesima confrontando il reddito del pensionato con le soglie previste. Tuttavia, se il pensionato percepisce redditi aggiuntivi (da lavoro autonomo, affitti, ecc.) che non sono ancora noti all’INPS al momento del pagamento, potrebbe verificarsi un conguaglio negativo successivo.

    Requisiti reddituali: i limiti da non superare

    I limiti di reddito per la quattordicesima 2026 sono determinati in relazione al trattamento minimo INPS, che per il 2026 e pari a circa 598,61 euro mensili (importo rivalutato). Le soglie di riferimento sono le seguenti:

    • Fascia 1 – Reddito fino a 1,5 volte il trattamento minimo: limite pari a circa 11.372,08 euro annui (598,61 x 13 x 1,5). Spetta l’importo pieno della quattordicesima
    • Fascia 2 – Reddito tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo: limite pari a circa 15.163,46 euro annui (598,61 x 13 x 2). Spetta un importo ridotto della quattordicesima
    • Oltre 2 volte il trattamento minimo: nessuna quattordicesima spettante

    Nel calcolo del reddito si considerano tutti i redditi percepiti nell’anno solare, inclusi quelli da lavoro dipendente, da lavoro autonomo, da fabbricati (rendite catastali), da capitale, da impresa e da pensione. Sono invece esclusi alcuni redditi specifici come i trattamenti di famiglia (assegni familiari), le indennita di accompagnamento e altri sussidi assistenziali. Il reddito del coniuge non rileva ai fini del calcolo, che e strettamente individuale.

    Attenzione ai redditi da lavoro: se il pensionato svolge ancora attivita lavorativa (anche part-time o come libero professionista), quei redditi si sommano alla pensione. E fondamentale verificare la propria posizione per evitare recuperi successivi da parte dell’INPS. Il CAF Centro Fiscale di Udine puo aiutarti a calcolare con precisione se rientri nelle soglie e a gestire eventuali comunicazioni con l’INPS.

    Tabella importi 2026 per pensionati

    L’importo della quattordicesima 2026 per i pensionati varia in funzione di due fattori: la fascia reddituale di appartenenza e il numero di anni di contribuzione versati nel corso della vita lavorativa. Ecco la tabella completa degli importi previsti per il 2026:

    Fascia redditualeFino a 15 anni di contributi (lavoratori dipendenti)Da 15 a 25 anni di contributiOltre 25 anni di contributi
    Fino a 1,5x trattamento minimo
    Reddito fino a ~11.372 euro
    336 euro420 euro504 euro
    Da 1,5x a 2x trattamento minimo
    Reddito tra ~11.372 e ~15.163 euro
    196 euro246 euro296 euro
    Oltre 2x trattamento minimo
    Reddito superiore a ~15.163 euro
    Nessun importoNessun importoNessun importo

    Come leggere la tabella: un pensionato con reddito di 9.000 euro annui (fascia 1) e 28 anni di contribuzione (oltre 25 anni) ricevera la quattordicesima massima di 504 euro. Un pensionato con reddito di 13.000 euro (fascia 2) e 18 anni di contribuzione (da 15 a 25 anni) ricevera invece 246 euro.

    Per i pensionati autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) gli importi sono lievemente differenti rispetto ai lavoratori dipendenti, in quanto le soglie di anzianita contributiva sono adeguate alle specificita di queste categorie. In generale, pero, i tre scaglioni di importo (basso, medio, alto) restano invariati.

    Calendario pagamenti quattordicesima 2026

    Il calendario dei pagamenti della quattordicesima 2026 da parte dell’INPS segue due finestre principali nell’anno. Conoscere le date esatte e fondamentale per pianificare la propria situazione finanziaria.

    Pagamento di luglio 2026

    Il pagamento principale della quattordicesima per i pensionati avviene nel mese di luglio 2026, insieme alla rata normale della pensione. Nello specifico:

    • Beneficiari: pensionati che hanno gia compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026
    • Modalita di pagamento: accreditata direttamente sul conto corrente o libretto postale indicato all’INPS, oppure ritirabile in contanti agli sportelli Poste Italiane
    • Data prevista: generalmente nella prima settimana di luglio, contestualmente al cedolino pensione di luglio 2026
    • Nessuna domanda richiesta: l’erogazione e automatica per chi rispetta i requisiti

    Conguaglio di dicembre 2026

    Il pagamento di dicembre riguarda due tipologie di pensionati:

    • Pensionati che compiono 64 anni tra agosto e dicembre 2026: questi pensionati non ricevono il pagamento a luglio, ma riceveranno la quattordicesima direttamente con la pensione di dicembre 2026, in un’unica soluzione che comprende anche gli importi relativi ai mesi precedenti (da luglio)
    • Conguagli positivi: se l’INPS, dopo aver acquisito i dati fiscali definitivi dell’anno, constata che il pensionato ha diritto a un importo maggiore rispetto a quanto gia pagato, eroga la differenza a dicembre
    • Conguagli negativi: al contrario, se il pensionato ha superato le soglie di reddito, l’INPS recupera le somme gia erogate, scalandole dalla pensione nei mesi successivi

    Consulta sempre il cedolino pensione disponibile tramite il servizio online MyINPS per verificare l’importo accreditato e la denominazione della voce “quattordicesima”. Se hai dubbi sul cedolino o sulle date di pagamento, il nostro CAF a Udine e a disposizione per assisterti.

    Quattordicesima per lavoratori dipendenti 2026

    Per i lavoratori dipendenti, la quattordicesima mensilita non e un diritto universale come la tredicesima. La sua erogazione e prevista esclusivamente nei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) che la includono espressamente. Non esiste una legge che la imponga a tutti i datori di lavoro: e un istituto contrattuale che si consolida attraverso la contrattazione collettiva di categoria.

    Per sapere se hai diritto alla quattordicesima, devi verificare il CCNL applicato dal tuo datore di lavoro. Questa informazione e riportata nella busta paga (cedolino) e nel contratto individuale di lavoro. In caso di dubbi, puoi rivolgerti al sindacato di categoria, al CAF o a un consulente del lavoro.

    Settori e CCNL che prevedono la quattordicesima

    I principali settori e contratti collettivi che prevedono la quattordicesima per i lavoratori dipendenti nel 2026 sono i seguenti:

    Commercio e grande distribuzione

    Il CCNL Commercio Terziario Distribuzione e Servizi (firmato da Confcommercio) e uno dei contratti piu diffusi che prevede la quattordicesima. Riguarda i lavoratori di negozi, supermercati, grandi magazzini, agenzie di viaggio, centri commerciali. La quattordicesima viene in genere pagata nel mese di luglio.

    Turismo e ristorazione

    Il CCNL Turismo (settore alberghi, ristoranti, bar, strutture ricettive) prevede la quattordicesima per i lavoratori con rapporto di lavoro continuativo. Anche qui il pagamento avviene tipicamente a luglio, in coincidenza con l’inizio della stagione estiva. Per i lavoratori stagionali, il calcolo avviene in proporzione ai mesi effettivamente lavorati.

    Terziario, servizi e cooperative

    Anche il CCNL Cooperative e alcuni CCNL del terziario avanzato (servizi informatici, consulenza, logistica) prevedono la quattordicesima. Le date di erogazione e le modalita di calcolo variano sensibilmente da contratto a contratto: e essenziale leggere attentamente la propria busta paga o consultare il CCNL applicato.

    Settori che NON prevedono la quattordicesima

    I contratti del settore metalmeccanico (CCNL Metalmeccanici Industria), del settore chimico, della pubblica amministrazione e molti altri settori industriali non prevedono la quattordicesima. In questi casi, lavoratori e imprenditori possono negoziare premi aziendali o altri istituti contrattuali, ma non si tratta di quattordicesima in senso tecnico.

    Come si calcola la quattordicesima per i lavoratori

    Il calcolo della quattordicesima per i lavoratori dipendenti segue criteri analoghi a quelli della tredicesima. In linea generale, l’importo e pari a una mensilita di retribuzione lorda, calcolata come la somma delle retribuzioni ordinarie percepite nei 12 mesi di competenza divisa per 12 (o per il numero di mesi effettivi del contratto).

    Formula di calcolo base

    La formula generale e la seguente:

    Quattordicesima = (Retribuzione mensile lorda x Mesi lavorati) / 12

    Se il lavoratore ha prestato servizio per l’intero anno (12 mesi), la quattordicesima sara pari a una mensilita intera. Se invece ha lavorato solo una parte dell’anno (ad esempio ha iniziato il lavoro a maggio), la quattordicesima sara calcolata in proporzione ai mesi lavorati.

    Elementi inclusi nella base di calcolo

    La base di calcolo include generalmente:

    • Stipendio base (minimo contrattuale)
    • Eventuali scatti di anzianita
    • Superminimi individuali e collettivi
    • Indennita di contingenza (ove ancora in vigore)

    Sono invece generalmente esclusi: le ore straordinarie, i rimborsi spese, i premi di risultato variabili, le indennita occasionali. La base esatta da considerare puo variare a seconda del CCNL: per questo e consigliabile verificare sempre il contratto specifico.

    Quattordicesima per part-time e contratti a termine

    Anche i lavoratori part-time hanno diritto alla quattordicesima, ma calcolata sulla retribuzione proporzionale all’orario ridotto. Allo stesso modo, i lavoratori con contratto a tempo determinato maturano la quattordicesima in proporzione ai mesi di contratto, anche se questi ultimi non arrivano a 12 mesi nell’anno di competenza.

    Tassazione della quattordicesima

    La tassazione della quattordicesima varia a seconda del soggetto che la percepisce:

    Tassazione per i lavoratori dipendenti

    Per i lavoratori dipendenti, la quattordicesima viene tassata con le stesse regole della normale retribuzione mensile: si applica la ritenuta IRPEF per competenza (tassazione ordinaria progressiva) da parte del datore di lavoro, che agisce in qualita di sostituto d’imposta. La quattordicesima concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF e va indicata nel Modello 730 o nel Modello Redditi PF se il lavoratore presenta la dichiarazione.

    In sede di dichiarazione dei redditi, il conguaglio fiscale operato dal sostituto d’imposta (datore di lavoro) a fine anno potrebbe generare un debito o un credito IRPEF, a seconda della situazione complessiva del contribuente. La compilazione del Modello 730 permette di recuperare eventuali imposte pagate in eccesso o di regolarizzare quelle insufficienti.

    Tassazione per i pensionati

    Per i pensionati INPS, la quattordicesima e esente da IRPEF. La norma istitutiva (art. 5 Legge 127/2007) prevede espressamente che la quattordicesima non concorre alla formazione del reddito imponibile IRPEF del pensionato. Questo significa che la somma viene erogata in modo netto, senza trattenute fiscali, e non deve essere indicata nella dichiarazione dei redditi.

    Tuttavia, la quattordicesima rileva ai fini del calcolo del reddito per il diritto alla sua stessa erogazione: ossia, l’importo gia ricevuto negli anni precedenti non si somma al reddito per verificare il diritto futuro, ma il reddito da pensione e dagli altri eventuali redditi si. Questo aspetto e spesso fonte di confusione: se hai dubbi sulla tua situazione fiscale, il CAF di Udine puo verificare la tua posizione con il fisco.

    Differenze tra quattordicesima e tredicesima

    Molti contribuenti confondono tredicesima e quattordicesima. Ecco un confronto chiaro tra i due istituti:

    CaratteristicaTredicesimaQuattordicesima
    Base normativaLegge + contratti collettivi (quasi universale)Legge (pensionati) / CCNL di settore (lavoratori)
    DestinatariQuasi tutti i lavoratori e pensionatiSolo alcune categorie e pensionati con reddito basso
    Mese di pagamentoDicembre (Natale)Luglio (estate) o dicembre (conguaglio)
    ImportoUna mensilita intera (pari allo stipendio mensile)Importo fisso (336-504 euro pensionati) o 1 mensilita (lavoratori CCNL)
    Tassazione pensionatiTassata come reddito normaleEsente IRPEF
    Requisito redditoNessuno (spetta a tutti)Solo per pensionati con reddito fino a 2x trattamento minimo

    Cosa fare se non si riceve la quattordicesima

    Se ritieni di avere diritto alla quattordicesima 2026 ma non l’hai ricevuta, le cause possono essere diverse. Ecco come procedere in base alla tua situazione:

    Pensionati: come verificare e reclamare

    Per i pensionati INPS, il primo passo e verificare il cedolino della pensione di luglio (disponibile su MyINPS o al CUP – Centro Unico di Prenotazione dell’INPS). Se la voce “quattordicesima” non compare, le possibili cause sono:

    • Eta non ancora raggiunta: non hai ancora compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026
    • Reddito superiore alle soglie: il tuo reddito complessivo supera 2 volte il trattamento minimo INPS
    • Tipologia di pensione non inclusa: la tua pensione non appartiene ai regimi coperti dalla norma (es. alcune pensioni estere o di guerra)
    • Errore INPS: dato anagrafico o reddituale errato nei sistemi INPS

    In caso di errore o di mancato pagamento non giustificato, il pensionato puo:

    • Contattare il Contact Center INPS al numero gratuito 803.164 (da rete fissa) o 06.164.164 (da cellulare)
    • Presentare un modello di reclamo/istanza alla sede INPS territoriale di competenza
    • Rivolgersi a un CAF o patronato abilitato per assistenza nella pratica

    Lavoratori: come rivalersi sul datore di lavoro

    Per i lavoratori dipendenti, se la quattordicesima e prevista dal CCNL applicato ma non viene corrisposta:

    • Verificare innanzitutto che il proprio CCNL la preveda effettivamente
    • Contestare formalmente al datore di lavoro con lettera raccomandata o PEC
    • Rivolgersi alla Direzione Territoriale del Lavoro (DTL) per una segnalazione ispettiva
    • Rivolgersi al giudice del lavoro tramite avvocato o sindacato per il recupero delle somme non pagate

    I crediti da lavoro come la quattordicesima si prescrivono in 5 anni dalla data in cui avrebbero dovuto essere erogati (termine ordinario) oppure in 2 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro in certi casi. E quindi importante agire tempestivamente.

    Esempi pratici di calcolo

    Per rendere piu concreto il discorso, ecco alcuni esempi pratici di calcolo della quattordicesima 2026:

    Esempio 1 – Pensionato con reddito basso e lunga carriera

    Profilo: Mario, 68 anni, pensionato ex lavoratore dipendente, 30 anni di contributi INPS

    Reddito annuo: 9.800 euro (pensione netta piu piccoli rendite)

    Fascia reddituale: Fascia 1 (inferiore a 1,5x trattamento minimo ~11.372 euro)

    Anzianita contributiva: oltre 25 anni

    Quattordicesima spettante: 504 euro (importo massimo), esente IRPEF, pagata a luglio 2026

    Esempio 2 – Pensionato con reddito medio

    Profilo: Anna, 70 anni, ex commerciante, 18 anni di contributi come artigiana

    Reddito annuo: 13.500 euro (pensione piu un piccolo affitto)

    Fascia reddituale: Fascia 2 (tra 1,5x e 2x trattamento minimo: tra ~11.372 e ~15.163 euro)

    Anzianita contributiva: da 15 a 25 anni

    Quattordicesima spettante: 246 euro, esente IRPEF, pagata a luglio 2026

    Esempio 3 – Pensionato che compie 64 anni a settembre 2026

    Profilo: Giovanni, 63 anni compiuti a settembre 2026, reddito basso, 32 anni di contributi

    Pagamento a luglio 2026: Non spettante (compie 64 anni dopo il 31 luglio)

    Pagamento a dicembre 2026: Spettante! Ricevera un importo proporzionale (da settembre a dicembre = 4 mesi x importo mensile) oppure l’intero importo annuo, a seconda delle regole INPS vigenti

    Esempio 4 – Lavoratore del commercio

    Profilo: Laura, 35 anni, impiegata in un supermercato con CCNL Commercio, stipendio mensile lordo 1.800 euro, lavora da 8 anni in questa azienda

    Ha lavorato tutto l’anno 2026? Si (12 mesi su 12)

    Calcolo: 1.800 euro / 12 x 12 mesi = 1.800 euro lordi di quattordicesima

    Data di pagamento: luglio 2026, tassata con IRPEF ordinaria (sostituto imposta = il datore di lavoro)

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    Domande Frequenti sulla Quattordicesima 2026

    Chi ha diritto alla quattordicesima pensione 2026?

    Hanno diritto alla quattordicesima pensione 2026 i pensionati INPS che: 1) hanno compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026 (pagamento a luglio) o entro il 31 dicembre 2026 (pagamento a dicembre); 2) sono titolari di pensione AGO o forme sostitutive; 3) hanno un reddito complessivo annuo inferiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 15.163 euro nel 2026). Non e necessario presentare domanda: l’INPS eroga automaticamente la quattordicesima.

    Quanto vale la quattordicesima per i pensionati nel 2026?

    Gli importi della quattordicesima 2026 per i pensionati variano da 196 a 504 euro netti (esenti IRPEF), in base a due fattori: la fascia reddituale e gli anni di contribuzione. L’importo massimo e di 504 euro (fascia 1, oltre 25 anni di contributi). L’importo minimo e di 196 euro (fascia 2, fino a 15 anni di contributi). Per i pensionati con reddito superiore a due volte il trattamento minimo non e previsto alcun importo.

    Quando viene pagata la quattordicesima 2026?

    La quattordicesima 2026 viene pagata in due momenti: a luglio 2026 (contestualmente alla pensione mensile) per i pensionati che hanno gia compiuto 64 anni entro il 31 luglio; a dicembre 2026 per i pensionati che compiono 64 anni tra agosto e dicembre 2026 e per eventuali conguagli. La data esatta di accredito coincide con quella del normale pagamento della pensione mensile.

    La quattordicesima si paga anche ai lavoratori dipendenti?

    Si, ma non a tutti. La quattordicesima per i lavoratori dipendenti e prevista solo se il proprio CCNL la include espressamente. I principali settori che la prevedono sono: commercio e grande distribuzione (CCNL Confcommercio), turismo e ristorazione, alcune cooperative e settori del terziario. Il pagamento avviene tipicamente a luglio. Chi non e sicuro del proprio diritto deve verificare il CCNL applicato dal proprio datore di lavoro.

    La quattordicesima e tassata?

    Dipende dal soggetto. Per i pensionati INPS: la quattordicesima e completamente esente da IRPEF, viene erogata netta e non va dichiarata. Per i lavoratori dipendenti: e tassata come normale reddito da lavoro dipendente, con ritenuta IRPEF operata dal datore di lavoro (sostituto d’imposta) e concorre al reddito complessivo nella dichiarazione dei redditi (Modello 730).


    Hai dubbi sulla quattordicesima o sulla tua pensione?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti, calcolare l’importo spettante e gestire eventuali comunicazioni con l’INPS per la quattordicesima e per tutte le pratiche pensionistiche.

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      Alexandra Bala
      04/09/2026
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      paolino servidio
      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      Lady
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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
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      Maura Masutto
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      Sibongile Moyana
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