NOTIZIEPensioni 2027: uscita a 64 anni con il ricalcolo contributivo. Come funzionaLa riforma pensioni torna al centro del dibattito politico in vista della Legge di Bilancio 2027. L’ipotesi che si fa strada con maggiore forza, secondo quanto riportato da PMI.it, punta sull’uscita anticipata a 64 anni di eta accompagnata da un ricalcolo interamente contributivo dell’assegno previdenziale. Una strada gia percorsa parzialmente con Quota 103, ma ora proposta in forma strutturale e potenzialmente piu inclusiva. Ecco cosa cambia, chi ne beneficia e quali sono i numeri in gioco.Fonte: PMI.it – Riforma pensioni, si riparte dal contributivoIndice dei contenutiCosa prevede la proposta di riforma pensioni 2027Chi puo accedere alla pensione a 64 anniRicalcolo contributivo: cosa significa e quanto si perdeDifferenza rispetto a Quota 103Iter legislativo: quando entra in vigoreDomande frequenti Cosa prevede la proposta di riforma pensioni 2027L’orientamento che emerge dalle ultime indiscrezioni e dai documenti tecnici del Ministero del Lavoro punta su una misura strutturale di pensionamento anticipato basata su due pilastri:Eta minima di 64 anni al momento del pensionamento;Ricalcolo interamente contributivo dell’assegno, applicato anche ai periodi lavorativi maturati con il sistema retributivo (ante 1996).La proposta segna un cambio di paradigma rispetto alle misure temporanee degli ultimi anni (Quota 100, Quota 102, Quota 103): invece di sommare eta e contributi con una soglia “quota”, si torna al metodo contributivo puro come leva per rendere sostenibile l’anticipo previdenziale. Il sistema sarebbe strutturale, cioe non soggetto a scadenza annuale come le quote degli ultimi anni. Chi puo accedere alla pensione a 64 anniIn base alla proposta circolante, i requisiti di accesso sarebbero:64 anni di eta anagrafica;20 anni di contribuzione minima (lo stesso requisito minimo previsto dalla Riforma Fornero per la pensione di vecchiaia a 67 anni);Assegno minimo: il ricalcolo contributivo deve produrre un importo non inferiore a una soglia che sara definita in sede di approvazione della legge. I dettagli numerici non sono ancora stati fissati ufficialmente.I lavoratori interamente contributivi (che hanno iniziato a lavorare dopo il 1 gennaio 1996) hanno gia oggi la possibilita di uscire a 64 anni con l’assegno non inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale, in base alla normativa vigente (art. 24 c. 10 D.L. 201/2011, Riforma Fornero). La novita del 2027 riguarderebbe invece i lavoratori misti, cioe coloro che hanno contributi sia retributivi (ante 1996) sia contributivi (post 1996): a questi si consentirebbe di accettare volontariamente il ricalcolo contributivo dell’intera carriera per ottenere l’accesso anticipato a 64 anni. Ricalcolo contributivo: cosa significa e quanto si perdeIl metodo contributivo calcola la pensione sulla base dei contributi effettivamente versati nel corso della vita lavorativa, moltiplicati per un coefficiente di trasformazione che dipende dall’eta al pensionamento. Piu si esce in anticipo, piu il coefficiente e basso e quindi piu basso sara l’assegno mensile.Il metodo retributivo (applicato ai periodi ante 1996 per i lavoratori misti) calcola invece la pensione come percentuale dell’ultima retribuzione o della media degli ultimi anni, ed e generalmente piu generoso per chi ha avuto carriere lunghe con stipendi crescenti.Accettare il ricalcolo contributivo dell’intera carriera comporta quindi una riduzione dell’assegno. Le stime di esperti previdenziali e sindacati indicano tagli che vanno da un minimo del 15-20% fino al 30-35% per le carriere con la quota retributiva piu elevata (lavoratori con oltre 18-20 anni di contributi ante 1996 e retribuzioni medio-alte). Il taglio varia molto in base a:Anni di contribuzione totali;Livello retributivo nella fase pre-1996;Eta di pensionamento (piu si aspetta, piu alto e il coefficiente di trasformazione);Andamento della rivalutazione del montante contributivo negli anni. Differenza rispetto a Quota 103Quota 103, in vigore nel 2023 e prorogata con modifiche nel 2024 e 2025, richiedeva 62 anni di eta piu 41 anni di contributi (somma = 103), con ricalcolo contributivo e tetto di 5 volte il minimo INPS nei primi anni di pensionamento. Si trattava pero di una misura temporanea, rinnovata anno per anno in Legge di Bilancio.La proposta per il 2027 si distingue per tre elementi:Carattere strutturale: non e una misura transitoria soggetta a proroga annuale;Requisiti contributivi piu bassi: bastano 20 anni (non 41), ma l’eta e fissata a 64 anni (non 62);Nessun tetto all’assegno nei primi anni (a differenza di Quota 103 che limitava a 5 volte il minimo INPS): il ricalcolo contributivo e l’unica penalizzazione. Iter legislativo: quando entra in vigoreLa proposta e ancora in fase di discussione tecnica e politica. Il calendario parlamentare prevede che il disegno di legge di bilancio 2027 venga presentato dal Governo alle Camere entro il 15 ottobre 2026. L’approvazione definitiva e attesa entro il 31 dicembre 2026, con entrata in vigore delle nuove disposizioni dal 1 gennaio 2027.Va sottolineato che, allo stato attuale, si tratta di una proposta in discussione e non di una norma approvata. Le indicazioni sui requisiti (64 anni, 20 anni di contributi, soglia assegno minimo) potrebbero variare nel corso dell’iter parlamentare. Il MIMIT e il MEF sono al lavoro sulle coperture finanziarie, che rappresentano il nodo principale: una misura strutturale impone un impegno di spesa pluriennale che deve essere compatibile con i vincoli del PNRR e del Patto di Stabilita europeo.Domande frequenti Con la riforma pensioni 2027 posso andare in pensione a 64 anni?Se la proposta verra approvata nella Legge di Bilancio 2027, si: chi ha almeno 64 anni di eta e 20 anni di contributi potrebbe accedere alla pensione anticipata accettando il ricalcolo contributivo dell’intero assegno. La norma pero non e ancora legge.Il ricalcolo contributivo conviene sempre?Non sempre. Per i lavoratori con molti anni di contributi ante 1996 e retribuzioni medio-alte, il taglio dell’assegno puo essere significativo (20-35%). Prima di decidere e fondamentale simulare l’importo con il servizio “La mia pensione” di INPS o con il supporto di un consulente previdenziale.Che differenza c’e tra questa proposta e la pensione anticipata ordinaria?La pensione anticipata ordinaria richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini (41 anni e 10 mesi per le donne) indipendentemente dall’eta. La proposta in esame per il 2027 abbassa il requisito contributivo a 20 anni ma fissa l’eta minima a 64 anni e applica il ricalcolo contributivo.Chi sono i lavoratori misti?Sono i lavoratori che hanno contributi versati sia prima del 1 gennaio 1996 (periodo retributivo) sia dopo (periodo contributivo). Per loro la pensione viene oggi calcolata in modo misto: metodo retributivo per i periodi ante 1996, metodo contributivo per quelli post 1996. La proposta consentirebbe loro di optare per il contributivo puro su tutta la carriera in cambio dell’anticipo a 64 anni.Questo articolo e stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne e responsabile dei contenuti.Agosto 26, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-26 09:22:002026-08-26 08:37:18Pensioni 2027: uscita a 64 anni con il ricalcolo contributivo. Come funziona
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATORequisiti Pensione 2027 e 2028: Tabelle INPS, Età e Finestre di DecorrenzaI requisiti pensione 2027 e 2028 rappresentano uno degli argomenti più seguiti da lavoratori e patronati in tutta Italia. Con l’avvicinarsi del traguardo pensionistico, conoscere con precisione l’età richiesta, gli anni di contributi necessari e le cosiddette finestre di decorrenza è fondamentale per pianificare per tempo il proprio futuro. In questo articolo analizziamo caso per caso — dalla pensione di vecchiaia alla pensione anticipata, dall’APE Sociale all’Opzione Donna, fino a Quota 103 — con le tabelle INPS aggiornate e le regole sulle finestre di attesa prima di ricevere il primo assegno.La normativa previdenziale italiana resta ancorata alla riforma Fornero del 2011 (L. 214/2011) come impianto di base, con una serie di misure sperimentali che si sovrappongono anno dopo anno. Per il biennio 2027-2028, il quadro è definito principalmente dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e dalle proiezioni legate all’adeguamento alla speranza di vita ISTAT, che scatterà il 1° gennaio 2027. Capire come si intrecciano queste norme è essenziale per non perdere la finestra giusta e arrivare alla pensione senza sorprese.Se stai per raggiungere i requisiti pensione 2027 o 2028 e vuoi una valutazione personalizzata della tua posizione contributiva, il CAF Centro Fiscale di Udine offre il servizio di calcolo previdenziale sia in ufficio che online per tutta Italia. Leggi la guida completa e poi contattaci per un supporto dedicato. Indice dei contenutiIl quadro normativo: cosa cambia nel 2027 e 2028Pensione di Vecchiaia 2027 e 2028: requisiti e tabella INPSPensione Anticipata 2027 e 2028: requisiti contributiviQuota 103 nel 2027: confermata o modificata?APE Sociale 2027: chi può accedere e comeOpzione Donna 2027: requisiti aggiornati per le lavoratriciPensione anticipata per lavori gravosi e usurantiLe finestre di decorrenza 2027 e 2028: quando arriva il primo assegnoTabella riassuntiva: tutti i requisiti 2027-2028Come simulare la propria pensione con l’estratto contributivo INPSDomande FrequentiIl quadro normativo: cosa cambia nel 2027 e 2028 Prima di entrare nei numeri, è utile capire come funziona il meccanismo di aggiornamento dei requisiti pensione in Italia. La riforma Fornero (L. 214/2011) ha introdotto il principio del cosiddetto adeguamento alla speranza di vita: ogni due anni circa, l’ISTAT ricalcola la speranza di vita media degli italiani e, se questa è aumentata, i requisiti anagrafici (e in certi casi contributivi) vengono alzati di conseguenza.L’adeguamento alla speranza di vita che entrerà in vigore il 1° gennaio 2027 è già stato calcolato. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), attraverso la tabella ufficiale allegata al DM del 6 dicembre 2024, ha stabilito che l’incremento per il biennio 2027-2028 sarà di +0 mesi rispetto al biennio precedente. Questo dato rilevante — comunicato dall’ISTAT e recepito dall’INPS — significa che i requisiti anagrafici base per la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata resteranno invariati rispetto al 2026. Non ci sarà, quindi, nessun aumento dell’età pensionabile nel 2027 e nel 2028, almeno per quanto riguarda l’adeguamento ISTAT.Questo non significa, però, che il sistema sia immobile. Le misure sperimentali come Quota 103, APE Sociale e Opzione Donna, che devono essere rinnovate anno per anno dalla Legge di Bilancio, potrebbero subire modifiche, non essere prorogate oppure essere sostituite da nuove sperimentazioni. La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, GU n. 305 del 31/12/2024) ha prorogato queste misure fino al 31 dicembre 2025, con l’obbligo di un ulteriore rinnovo per il 2026 e poi ancora per il 2027. Alla data di pubblicazione di questo articolo, le misure per il 2027 devono essere confermate dalla Legge di Bilancio 2027 (attesa per fine 2026).Un altro elemento normativo importante è il sistema misto di calcolo della pensione. Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996, il calcolo avviene interamente con il metodo contributivo (basato cioè sui contributi versati, non sull’ultima retribuzione). Per chi aveva contributi prima di quella data, il calcolo è misto: retributivo fino al 1995, contributivo dal 1996 in poi. Comprendere questo meccanismo è essenziale per stimare l’importo del proprio assegno futuro.Pensione di Vecchiaia 2027 e 2028: requisiti e tabella INPS La pensione di vecchiaia è la forma più classica di uscita dal lavoro: si accede quando si raggiunge una determinata età anagrafica, avendo maturato un minimo di contributi. È regolata dall’art. 24 del D.L. 201/2011 (riforma Fornero) e rimane la via più sicura per chi non ha ancora maturato i contributi necessari per la pensione anticipata.Come anticipato, l’adeguamento ISTAT per il 2027-2028 è di zero mesi, quindi i requisiti restano identici a quelli in vigore dal 2023. Ecco la tabella INPS con i requisiti per la pensione di vecchiaia nel biennio 2027-2028:CategoriaEtà richiestaContributi minimiImporto minimo assegnoLavoratori dipendenti e autonomi (uomini e donne)67 anni20 anniNessun importo minimo (sistema misto/retributivo)Lavoratori interamente contributivi (post-1996)67 anni20 anniAssegno ≥ 1 volta l’assegno sociale (≈ 538,69 euro/mese nel 2026)*Lavoratori interamente contributivi (post-1996) — requisito ridotto71 anni5 anniNessun importo minimo (clausola di salvaguardia)* L’importo dell’assegno sociale viene rivalutato annualmente. Verificare il valore aggiornato con il CAF o sul sito INPS.Un aspetto spesso trascurato riguarda i lavoratori del sistema interamente contributivo. Per questi lavoratori — cioè chi ha iniziato a versare contributi solo dopo il 1° gennaio 1996 — esiste un requisito aggiuntivo: il loro assegno pensionistico calcolato deve essere almeno pari a una volta l’importo dell’assegno sociale (circa 538 euro mensili nel 2026, ma rivalutato ogni anno). Se questa soglia non viene raggiunta, il lavoratore deve attendere fino ai 71 anni, ma in quel caso bastano solo 5 anni di contributi. È una norma pensata per evitare che chi ha versato pochissimo acceda alla pensione di vecchiaia con assegni irrisori.Per fare un esempio pratico: Maria, 67 anni nel 2027, ha lavorato come libera professionista solo dal 2003 al 2020. Ha 17 anni di contributi, tutti in sistema contributivo. Per la pensione di vecchiaia a 67 anni le mancherebbero 3 anni di contributi. Potrebbe però aspettare il 2028 e verificare se nel frattempo raggiunge i 20 anni, oppure valutare se il suo assegno stimato supera la soglia dell’assegno sociale. In ogni caso, un patronato come il CAF Centro Fiscale può calcolare con precisione la sua posizione ed evitarle attese inutili.Pensione Anticipata 2027 e 2028: requisiti contributivi La pensione anticipata permette di uscire dal lavoro prima dei 67 anni, ma richiede un numero elevato di anni di contributi. Non esiste un requisito anagrafico minimo (bastano i contributi), ed è accessibile sia agli uomini che alle donne con le stesse condizioni. I requisiti per il biennio 2027-2028 sono:TipologiaContributi richiesti (uomini)Contributi richiesti (donne)Età minimaPensione anticipata ordinaria (Fornero)42 anni e 10 mesi41 anni e 10 mesiNessunaPensione anticipata contributiva20 anni20 anni64 anni + assegno ≥ 2,8 volte l’assegno socialeLa pensione anticipata ordinaria — la cosiddetta Fornero pura — richiede quindi 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, indipendentemente dall’età. Anche qui, grazie all’adeguamento ISTAT a zero, i requisiti restano congelati ai livelli del 2023. Questo è un dato positivo per chi conta i contributi settimana per settimana.Diverso è il caso della pensione anticipata contributiva, introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 per i lavoratori interamente nel sistema contributivo (post-1996). Questi possono uscire a 64 anni con soli 20 anni di contributi, a patto che il loro assegno sia almeno pari a 3 volte l’assegno sociale (circa 1.616 euro mensili nel 2026, valore che verrà rivalutato nel 2027 e 2028). Per i lavoratori del settore privato che hanno aderito alla previdenza complementare, questa soglia si riduce a 2,8 volte l’assegno sociale (circa 1.508 euro).Per approfondire il funzionamento della pensione anticipata e le ultime novità INPS, ti invitiamo a leggere la nostra guida dedicata. Se invece hai bisogno di una simulazione personalizzata, il servizio patronato del CAF Centro Fiscale di Udine può analizzare il tuo estratto contributivo e calcolare con precisione la data di uscita ottimale.Quota 103 nel 2027: confermata o modificata? Quota 103 è la misura sperimentale che consente di andare in pensione con la somma di età anagrafica e anni di contributi uguale a 103, con un minimo di 61 anni di età e 41 anni di contributi. È stata introdotta per il 2023, prorogata per il 2024 e confermata dalla Legge di Bilancio 2025 fino al 31 dicembre 2025. Per il 2026 è stata rinnovata con le stesse condizioni (art. 1, comma 161, L. 207/2024).Per il 2027, Quota 103 dovrà essere nuovamente prorogata con la Legge di Bilancio 2027 (che sarà approvata entro fine 2026). Alla data di redazione di questo articolo, il governo ha segnalato la volontà di proseguire sul percorso delle uscite anticipate flessibili, ma la conferma definitiva dipende dalle coperture finanziarie disponibili. Va ricordato che Quota 103 funziona con il calcolo interamente contributivo dell’assegno: anche chi ha versato contributi prima del 1996 vede il proprio assegno calcolato con il metodo contributivo, con una penalizzazione rispetto al calcolo misto. Questa è la principale ragione per cui molti lavoratori che avrebbero diritto a Quota 103 preferiscono aspettare la pensione anticipata ordinaria o quella di vecchiaia.Esiste poi un tetto massimo all’importo mensile: con Quota 103 l’assegno non può superare quattro volte il trattamento minimo INPS fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia (67 anni). Nel 2026 il trattamento minimo INPS è pari a circa 614,77 euro mensili (13 mensilità), quindi il tetto di Quota 103 è circa 2.459 euro lordi al mese. Anche questo limite viene rivalutato annualmente.In sintesi, se stai puntando a Quota 103 nel 2027, tieni d’occhio la Legge di Bilancio 2027 (la manovra viene presentata in ottobre e approvata entro dicembre 2026). Prima di quel momento, il nostro consiglio è di verificare la propria posizione contributiva con anticipo, in modo da non dover rincorrere le scadenze.APE Sociale 2027: chi può accedere e come L’APE Sociale (anticipo pensionistico sociale) è una misura assistenziale — non una pensione vera e propria — che permette a determinate categorie di lavoratori svantaggiati di ricevere un assegno ponte fino alla maturazione dei requisiti per la pensione ordinaria. È uno strumento pensato per chi non ce la fa ad arrivare ai 67 anni continuando a lavorare.Per accedere all’APE Sociale 2026 — e verosimilmente 2027, salvo modifiche — i requisiti sono:Età: almeno 63 anni e 5 mesi (requisito aggiornato dalla Legge di Bilancio 2024 che ha alzato di 3 mesi rispetto al precedente minimo di 63 anni)Contributi: almeno 30 anni di contributi (in generale), oppure 36 anni per i lavoratori che svolgono lavori gravosiCondizione personale: appartenere a una delle quattro categorie protette (disoccupati, caregiver, invalidi con almeno 74% di invalidità, addetti a lavori gravosi)Residenza: essere residente in ItaliaL’importo dell’APE Sociale corrisponde all’assegno pensionistico maturato fino al momento della domanda, con un tetto massimo di 1.500 euro lordi al mese. Non vengono erogate tredicesime né rivalutazioni durante il periodo di percezione. Una volta raggiunti i 67 anni, l’APE si trasforma automaticamente nella pensione definitiva.Le categorie di lavori gravosi ammesse all’APE Sociale sono un elenco preciso definito per decreto. Tra le principali: operai edili, conducenti di mezzi pesanti, infermieri, operatori socio-sanitari, insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria, addetti all’agricoltura. L’elenco completo è consultabile sul sito INPS e viene aggiornato con ogni proroga della misura. Puoi approfondire anche nella nostra guida alla APE Sociale 2026.Per il 2027, come per Quota 103, la conferma dell’APE Sociale dipenderà dalla Legge di Bilancio 2027. Il governo ha storicamente rinnovato questa misura ogni anno dal 2017, ma ogni proroga va verificata con attenzione perché i requisiti possono cambiare. Rivolgiti al Patronato CAF Centro Fiscale per verificare se appartieni a una delle categorie ammesse e per presentare la domanda entro le finestre previste dall’INPS.Opzione Donna 2027: requisiti aggiornati per le lavoratrici Opzione Donna è una misura sperimentale riservata esclusivamente alle lavoratrici donne, che consente di anticipare il pensionamento accettando un calcolo dell’assegno interamente con il metodo contributivo. La penalizzazione economica può essere significativa — mediamente tra il 20% e il 30% rispetto al calcolo misto — ma per alcune categorie può comunque convenire.I requisiti per Opzione Donna 2026 (e presumibilmente 2027, salvo proroghe con la Legge di Bilancio 2027) sono:Età: almeno 61 anni (ridotta a 59 anni per chi ha 2 o più figli, 60 anni per chi ha 1 figlio)Contributi: almeno 35 anni di contribuzioneCondizione: rientrare in una delle tre categorie protette: lavoratrici caregiver, invalide almeno al 74%, addette a lavori gravosi (secondo la lista allegata ai decreti ministeriali)È importante sottolineare che Opzione Donna non è aperta a tutte le donne: la versione attuale, profondamente riformata dalla Legge di Bilancio 2023, richiede l’appartenenza a una categoria protetta. La versione originale del 2004, che permetteva l’accesso a chiunque avesse 57-58 anni e 35 anni di contributi, è stata abbandonata. Per questo, molte lavoratrici rimangono deluse quando scoprono di non rientrare nelle categorie ammesse.Il calcolo interamente contributivo previsto da Opzione Donna significa che i contributi versati prima del 1° gennaio 1996 vengono ri-calcolati secondo il metodo contributivo (proporzionale agli importi versati) invece del ben più generoso metodo retributivo (basato sull’ultima retribuzione). Per una lavoratrice con carriera iniziata negli anni ’90, questo può comportare una riduzione dell’assegno anche di alcune centinaia di euro al mese. Per questo motivo, prima di optare per questa misura, è fondamentale fare un calcolo preciso con il supporto del Patronato CAF Centro Fiscale.Pensione anticipata per lavori gravosi e usurantiAccanto all’APE Sociale, esiste un’altra via per i lavoratori che svolgono attività particolarmente faticose: la pensione anticipata per lavori gravosi (con riduzione dei contributi richiesti) e la pensione per lavori usuranti (categoria distinta, con requisiti ancora più favorevoli).Per i lavoratori precoci con lavori gravosi, la normativa prevede che sia sufficiente aver maturato 12 mesi di contributi prima del compimento del 19° anno di età, avere complessivamente 41 anni di contributi (indipendentemente dall’età), e svolgere — o aver svolto — un’attività gravosa inclusa nell’elenco ministeriale. Questo canale è spesso chiamato “Quota 41” o “pensione anticipata flessibile per precoci”.Per i lavori usuranti propriamente detti (notturni, in tunnel, subacquei, ad alte temperature, ecc.), i requisiti sono ancora diversi e prevedono una finestra annuale di domanda — storicamente tra aprile e il 1° maggio — da rispettare tassativamente. Chi perde questa finestra deve aspettare l’anno successivo. Puoi approfondire il tema nella nostra guida alla pensione anticipata per lavori gravosi 2026 e nella guida alla pensione usuranti.In ogni caso, per queste categorie è essenziale presentarsi al patronato con largo anticipo — almeno 12-18 mesi prima della data di uscita desiderata — per verificare la propria posizione contributiva, richiedere l’estratto conto INPS e fare la domanda nei tempi giusti.Le finestre di decorrenza 2027 e 2028: quando arriva il primo assegnoUno degli aspetti più pratici — e spesso più frustranti — del sistema pensionistico italiano sono le cosiddette finestre di decorrenza: il periodo di attesa tra il momento in cui si maturano i requisiti e il momento in cui si riceve effettivamente il primo assegno. Questo meccanismo è stato introdotto per contenere la spesa previdenziale e garantisce allo Stato un periodo di transizione prima che la pensione inizi a essere erogata.Tipologia di pensioneFinestra di attesa (dipendenti privati)Finestra di attesa (dipendenti pubblici)Finestra di attesa (autonomi)Pensione di Vecchiaia1 mese1 mese1 mesePensione Anticipata Ordinaria (Fornero)3 mesi3 mesi3 mesiQuota 1033 mesi6 mesi6 mesiAPE SocialeNessuna finestra (decorrenza immediata dalla domanda)Nessuna finestraNessuna finestraOpzione Donna12 mesi18 mesi18 mesiPensione Anticipata Contributiva (64 anni)3 mesi3 mesi3 mesiLa finestra di decorrenza si calcola a partire dal momento in cui si maturano tutti i requisiti. Ad esempio, se un lavoratore dipendente privato raggiunge i requisiti per la pensione anticipata ordinaria il 15 marzo 2027, il suo primo assegno arriverà il 1° luglio 2027 (tre mesi dopo). Se invece fosse un dipendente pubblico con Quota 103, i sei mesi di attesa porterebbero il primo assegno al 1° settembre 2027.Particolarmente penalizzante è la finestra di Opzione Donna: 12 mesi per le dipendenti private e 18 mesi per le pubbliche e le autonome. Questo significa che una lavoratrice pubblica che raggiunge i requisiti a gennaio 2027 dovrà aspettare fino a luglio 2028 per ricevere il primo assegno. Una informazione fondamentale per pianificare con precisione le proprie finanze.Per i dipendenti pubblici con Quota 103, la finestra di 6 mesi si aggiunge all’ulteriore vincolo del collocamento a riposo: l’amministrazione pubblica deve essere informata con congruo anticipo e il lavoratore deve rispettare le regole interne dell’ente. In molti casi è necessario dare comunicazione al proprio datore di lavoro con un anno di anticipo.Tabella riassuntiva: tutti i requisiti pensione 2027-2028Ecco la tabella INPS riassuntiva con tutti i requisiti pensione 2027 e 2028, compresi i contributi minimi e le finestre di decorrenza per ciascuna tipologia:TipologiaEtà min.Contributi (U)Contributi (D)Finestra (priv.)NoteVecchiaia67 anni20 anni20 anni1 meseSoglia assegno per contributivi puriAnticipata ForneroNessuna42a 10m41a 10m3 mesiCalcolo misto (pre/post 1996)Anticipata Contributiva64 anni20 anni20 anni3 mesiSolo post-1996. Assegno ≥ 3x asseg. soc. (2,8x con prev. compl.)Quota 103 (da confermare x 2027)61 anni41 anni41 anni3 mesiCalcolo contributivo. Tetto 4x trattamento min.APE Sociale (da confermare x 2027)63a 5m30 anni30 anniNessunaSolo categorie protette. Tetto 1.500 euro/meseOpzione Donna (da confermare x 2027)61 anni*—35 anni12 mesi*59 con 2+ figli. Calcolo contributivo. Solo categorie protettePrecoci / Quota 41Nessuna41 anni41 anni3 mesi12 mesi contributi prima dei 19 anni. Solo categorie gravoseVecchiaia contributiva (71 anni)71 anni5 anni5 anni1 meseSolo post-1996. Clausola di salvaguardiaU = Uomini, D = Donne. Le misure sperimentali (Quota 103, APE Sociale, Opzione Donna) devono essere confermate dalla Legge di Bilancio 2027.Come simulare la propria pensione con l’estratto contributivo INPSPrima di fare qualsiasi scelta previdenziale, il passo fondamentale è avere sotto mano il proprio estratto conto INPS aggiornato. L’estratto conto riporta tutti i periodi di contribuzione versati nel corso della carriera lavorativa: contributi da lavoro dipendente, da lavoro autonomo, contributi figurativi (malattia, maternità, disoccupazione), riscatti (laurea, periodi non coperti), e ricongiunzioni da altre casse previdenziali.Con questi dati in mano, è possibile calcolare con precisione quando si matureranno i requisiti per ciascuna tipologia di pensione. Anche un solo mese di contributi in più o in meno può spostare la data di uscita — e quindi la finestra di decorrenza — di diversi mesi. Per questo motivo è importante non affidarsi a calcoli approssimativi, ma fare simulazioni precise.Esistono alcune situazioni particolari che vale la pena segnalare:Contributi figurativi: i periodi di malattia, infortunio, maternità obbligatoria, cassa integrazione e disoccupazione vengono accreditati come contributi a tutti gli effetti. Molti lavoratori non sanno di averne diritto e si ritrovano con più anni di contributi di quanto pensassero.Riscatto della laurea: chi vuole anticipare la pensione può valutare il riscatto agevolato degli anni di università (opzione contributiva introdotta nel 2019). Il costo dipende dalla retribuzione, ma può essere detraibile dal 730.Totalizzazione e cumulo: chi ha versato contributi a più gestioni INPS (ad esempio sia come dipendente che come autonomo) o anche a casse professionali diverse può cumulare i periodi per raggiungere i requisiti. La nostra guida completa alle pensioni 2026 approfondisce questi meccanismi.Contributi esteri (UE e convenzionati): chi ha lavorato in paesi dell’Unione Europea o in paesi con cui l’Italia ha accordi bilaterali può contare anche quei contributi, grazie agli accordi internazionali INPS.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine assiste i lavoratori in tutta questa analisi: recupera l’estratto conto, verifica la presenza di eventuali buchi contributivi da sanare, simula le diverse date di uscita e ti aiuta a scegliere la strategia migliore. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine (Viale Tullio 13) che online per tutta Italia. Per la tua simulazione pensionistica personalizzata, contatta il nostro team di patronato.Domande Frequenti sui Requisiti Pensione 2027 e 2028Hai altre domande sui requisiti pensione 2027 e 2028? Il Patronato CAF Centro Fiscale è a tua disposizione per una consulenza personalizzata. Non aspettare l’ultimo momento: pianificare la propria uscita dal lavoro con 12-18 mesi di anticipo fa la differenza tra prendere il primo assegno nei tempi giusti e perdere mesi preziosi per una finestra mancata.Hai bisogno di assistenza per la simulazione o la domanda di pensione? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio a Viale Tullio 13 che online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il servizio patronato ti affianca in ogni fase: dall’analisi dell’estratto contributivo, alla scelta della tipologia di pensione più conveniente, fino alla presentazione della domanda all’INPS nei tempi corretti.Luglio 22, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-22 21:34:152026-07-22 21:47:29Requisiti Pensione 2027 e 2028: Tabelle INPS, Età e Finestre di Decorrenza