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Pensione Usuranti 2026: Domanda Entro 1° Maggio, Requisiti e Istruzioni INPS

Pensione 2026 INPS

La **pensione per lavori usuranti** è una delle poche agevolazioni che permette ai lavoratori di andare in pensione **prima dei requisiti ordinari**, in riconoscimento della particolare gravosità delle mansioni svolte. Chi ha svolto attività particolarmente **faticose e usuranti** (come il lavoro notturno, la catena di montaggio, la guida di mezzi pesanti o il lavoro in cave e miniere) può accedere a requisiti agevolati per lasciare il mondo del lavoro prima del tempo.

Per chi intende andare in pensione con questa agevolazione nel **2027**, c’è una scadenza fondamentale da rispettare: la **domanda deve essere presentata entro il 1° maggio 2026**. Chi non presenta la domanda entro questa data dovrà attendere l’anno successivo per accedere alla pensione.

In questa guida completa vedremo **chi ha diritto alla pensione usuranti**, quali sono i **requisiti 2026-2027**, come funziona la **procedura di domanda INPS**, quali documenti servono, e quali sono le **differenze rispetto ai lavori gravosi**. Includeremo anche tabelle dettagliate, esempi pratici e risposte alle domande più frequenti.

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Cosa Sono i Lavori Usuranti e Chi Ne Ha Diritto

I **lavori usuranti** sono attività professionali particolarmente **gravose dal punto di vista fisico o psicofisico**, che comportano un maggiore deterioramento dell’organismo e una riduzione della capacità lavorativa nel tempo. La normativa italiana riconosce questo maggiore sacrificio consentendo ai lavoratori usuranti di andare in pensione **prima dei requisiti ordinari**, senza gli adeguamenti alla speranza di vita che colpiscono la maggior parte delle pensioni.

La disciplina dei lavori usuranti è regolata dal **Decreto Legislativo n. 67/2011** (come modificato dalla Legge n. 232/2016), che individua con precisione le categorie di lavoratori che possono beneficiare di questa agevolazione.

Le 4 Categorie di Lavori Usuranti

Il decreto individua **quattro categorie principali** di lavori usuranti:

1. Lavoratori in Galleria, Cava o Miniera

Rientrano in questa categoria:

  • **Lavoratori in galleria**: chi lavora in gallerie, sotterranei o sottosuolo (es. tunnel ferroviari, metropolitane)
  • **Lavoratori in cava**: chi estrae materiali da cave a cielo aperto o sotterranee
  • **Lavoratori in miniera**: chi svolge attività estrattive di minerali

Queste attività comportano condizioni ambientali difficili (umidità, temperatura, scarsa illuminazione, polveri) e rischi per la salute.

2. Lavoratori in Contesti ad Alte Temperature

Sono compresi i lavoratori esposti in modo continuativo a **temperature elevate**:

  • **Addetti ai forni**: operai che lavorano in prossimità di forni industriali (fonderie, acciaierie, vetrerie)
  • **Addetti alla lavorazione del vetro**: soffiatori e modellatori del vetro
  • **Addetti alla produzione di ceramiche**: chi lavora in prossimità di forni ceramici

L’esposizione prolungata a calore intenso provoca stress termico, disidratazione e maggiore affaticamento cardiocircolatorio.

3. Lavoratori dell’Asfalto

Comprende chi svolge attività di **stesura, riparazione e manutenzione dell’asfalto** sulle strade:

  • Addetti alle macchine asfaltatrici
  • Operai addetti alla manutenzione stradale con utilizzo di bitume caldo
  • Stradini che lavorano a contatto con materiali bituminosi

Il lavoro comporta esposizione a sostanze tossiche (fumi bituminosi), temperature elevate e posture faticose.

4. Lavoratori a Turni Notturni

È la categoria **più numerosa**. Rientrano qui i lavoratori che svolgono lavoro notturno per un numero minimo di notti all’anno. La normativa distingue tre livelli di intensità:

  • **Almeno 78 notti all’anno** per almeno 6 ore nella fascia 00:00-05:00 (requisiti più agevolati)
  • **Almeno 64 notti all’anno** per almeno 6 ore nella fascia 00:00-05:00 (requisiti intermedi)
  • **Almeno 72 notti all’anno** per almeno 3 ore nella fascia 00:00-05:00 (requisiti meno agevolati)

Il lavoro notturno provoca **alterazioni del ritmo circadiano** (il ciclo sonno-veglia), con conseguenze negative su metabolismo, sistema cardiovascolare, sistema nervoso e aumentato rischio di alcune patologie.

Rientrano in questa categoria: infermieri turnisti, operai di stabilimenti a ciclo continuo, autisti di trasporto notturno, addetti alla vigilanza, operatori call center notturni, panificatori.

Mansioni Escluse

**Non sono considerati lavori usuranti** (anche se possono essere gravosi):

  • Operai edili generici (salvo quelli in galleria/tunnel)
  • Autisti di mezzi pubblici urbani diurni
  • Lavoratori agricoli
  • Insegnanti
  • Camerieri e cuochi
  • Addetti alle pulizie

Queste categorie possono rientrare nei **lavori gravosi** (beneficio diverso), ma non negli usuranti.

Normativa di Riferimento

Le fonti normative principali sono:

  • **D.Lgs. 21 aprile 2011, n. 67**: disciplina i lavori usuranti
  • **Legge 24 dicembre 2007, n. 247**: prima introduzione dei benefici per lavori usuranti
  • **Legge 11 dicembre 2016, n. 232** (Legge di Bilancio 2017): riforma della disciplina con unificazione delle tutele
  • **Circolare INPS n. 99 del 10 giugno 2020**: istruzioni operative per la domanda
  • **Messaggio INPS n. 1118 del 10 marzo 2023**: aggiornamento requisiti e modalità di accesso

Requisiti Contributivi e Anagrafici per la Pensione Usuranti 2026-2027

Per accedere alla **pensione anticipata per lavori usuranti** occorre soddisfare **contemporaneamente** tre requisiti: età, contributi e **quota** (la somma di età + contributi). I valori cambiano in base all’intensità del lavoro usurante svolto.

Sistema delle Quote

Il sistema delle quote prevede che si debba raggiungere un **punteggio minimo** dato dalla somma di età anagrafica e anni di contributi. Questo meccanismo è stato introdotto per evitare che lavoratori troppo giovani con molti contributi (es. chi inizia a lavorare a 14-15 anni) possano andare in pensione a età molto basse.

Requisiti per Lavoratori Dipendenti

I lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati) hanno requisiti leggermente più favorevoli rispetto agli autonomi.

Lavoro Usurante per l’Intera Vita Lavorativa

Se il lavoratore ha svolto attività usurante per **almeno 7 anni negli ultimi 10 di lavoro** oppure per **almeno metà della vita lavorativa complessiva**, i requisiti per la pensione nel **2027** sono:

Tipo AttivitàEtà MinimaContributi MinimiQuota
**Lavoro notturno intenso** (≥78 notti/anno)61 anni e 7 mesi35 anni97,6
**Lavoro notturno medio** (64-77 notti/anno)62 anni e 7 mesi35 anni98,6
**Lavoro notturno moderato** (72 notti/anno per 3 ore)63 anni e 7 mesi35 anni99,6
**Altre attività usuranti** (gallerie, cave, alte temperature, asfalto)61 anni e 7 mesi35 anni97,6

**Nota importante**: questi valori si applicano per chi raggiunge i requisiti nel corso del **2027**. Per il 2026, i requisiti sono inferiori di circa 3-4 mesi.

Lavoro Usurante Solo per Parte della Vita Lavorativa

Se il lavoratore ha svolto attività usurante per **meno di 7 anni negli ultimi 10**, ma comunque per **almeno la metà degli anni di lavoro complessivi**, i requisiti sono leggermente più alti (la quota richiesta aumenta).

Requisiti per Lavoratori Autonomi

I **lavoratori autonomi** (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) hanno requisiti più stringenti:

Tipo AttivitàEtà MinimaContributi MinimiQuota
**Lavoro notturno intenso** (≥78 notti/anno)62 anni e 7 mesi35 anni98,6
**Lavoro notturno medio** (64-77 notti/anno)63 anni e 7 mesi35 anni99,6
**Lavoro notturno moderato** (72 notti/anno per 3 ore)64 anni e 7 mesi35 anni100,6
**Altre attività usuranti**62 anni e 7 mesi35 anni98,6

La differenza tra dipendenti e autonomi è di **1 anno** di età (e quindi 1 punto di quota) in più per gli autonomi.

Finestra Mobile di 12/18 Mesi

Una volta maturati i requisiti, **non si va subito in pensione**. È prevista una **finestra mobile** di attesa:

  • **12 mesi** per i lavoratori dipendenti
  • **18 mesi** per i lavoratori autonomi

**Esempio pratico**: Mario (dipendente) matura i requisiti per la pensione usuranti il 15 giugno 2027. La sua pensione decorrerà dal **1° luglio 2028** (12 mesi dopo).

Esclusione dall’Adeguamento alla Speranza di Vita

Un **grande vantaggio** della pensione usuranti è che i requisiti **non si adeguano alla speranza di vita**. Mentre la pensione di vecchiaia ordinaria sale ogni 2 anni (nel 2027 salirà da 67 anni a 67 anni e 3 mesi), i requisiti per usuranti rimangono bloccati.

Questo significa che chi rientra nei lavori usuranti ha un **privilegio importante**: non subirà l’allungamento dell’età pensionabile che colpisce tutti gli altri lavoratori.

Scadenza 1° Maggio 2026: Procedura e Documenti Necessari

La **domanda di riconoscimento del beneficio per lavori usuranti** deve essere presentata con largo anticipo rispetto all’anno in cui si intende andare in pensione. Chi vuole andare in pensione nel **2027** deve presentare domanda **entro il 1° maggio 2026**.

Questa scadenza è **perentoria**: chi la perde dovrà aspettare l’anno successivo per poter accedere alla pensione usuranti.

Perché la Scadenza è Anticipata?

L’anticipo di oltre un anno serve a permettere all’INPS di:

  • **Verificare la documentazione** presentata dal lavoratore
  • **Controllare i contributi** e l’effettiva sussistenza del diritto
  • **Richiedere integrazioni** se necessario
  • **Evitare contenziosi** all’ultimo momento

Presentare domanda con così tanto anticipo consente anche al lavoratore di sapere con certezza se potrà andare in pensione nell’anno desiderato, o se dovrà lavorare ancora.

Dove e Come Presentare la Domanda

La domanda si presenta **esclusivamente in via telematica** sul sito INPS. Ci sono tre modalità:

1. Direttamente sul Sito INPS

Accedendo al sito **www.inps.it** con:

  • **SPID** (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
  • **CIE** (Carta d’Identità Elettronica)
  • **CNS** (Carta Nazionale dei Servizi)

Una volta autenticati, cercare il servizio “**Domanda di pensione**” e seguire la procedura guidata selezionando “Lavori usuranti”.

2. Tramite Contact Center INPS

Chiamando il numero **803 164** (gratuito da fisso) o **06 164 164** (da cellulare, a pagamento secondo il piano tariffario).

L’operatore assisterà il cittadino nella compilazione telefonica della domanda.

3. Tramite CAF o Patronato

**Consigliato per la maggior parte dei lavoratori.** Il CAF o il patronato:

  • Verifica preventivamente i requisiti
  • Raccoglie tutta la documentazione necessaria
  • Compila la domanda correttamente
  • La trasmette all’INPS
  • Segue l’iter fino all’esito
  • Gestisce eventuali integrazioni o ricorsi

Il servizio del CAF è **gratuito** (coperto dai contributi INPS già versati).

Documenti Necessari per la Domanda

Per presentare la domanda servono:

Documenti Personali

  • **Documento d’identità** valido
  • **Codice fiscale**
  • **Stato di famiglia** aggiornato (se presenti familiari a carico)

Documentazione Lavorativa

  • **Estratto conto contributivo INPS** (il CAF lo richiede direttamente)
  • **Certificazioni dei datori di lavoro** che attestano lo svolgimento di attività usurante, specificando:
  • Tipo di mansione svolta
  • Periodo (dal… al…)
  • Numero di notti lavorate all’anno (per lavoro notturno)
  • Orario di lavoro (es. 22:00-06:00)
  • **Buste paga** o **contratti di lavoro** che evidenzino turni notturni o mansioni usuranti
  • **Dichiarazione del datore di lavoro** su carta intestata (fac-simile fornito dall’INPS)

Per Lavoratori Autonomi

  • **Libro unico del lavoro** o documentazione equivalente
  • **Autocertificazione** delle attività usuranti svolte
  • **Fatture, contratti, ordini di lavoro** che dimostrano l’attività usurante

Documentazione Specifica per Categoria

A seconda del tipo di lavoro usurante:

  • **Lavoratori notturni**: prospetti con numero di notti lavorate per anno (rilasciati dal datore di lavoro o desumibili dalle buste paga)
  • **Lavoratori in galleria/cava/miniera**: certificazioni specifiche del sito di lavoro
  • **Lavoratori ad alte temperature**: documentazione tecnica sull’esposizione al calore
  • **Lavoratori dell’asfalto**: certificazioni di cantiere o contratti di appalto

Procedura INPS di Verifica

Dopo la presentazione della domanda, l’INPS:

  1. **Acquisisce la domanda** e assegna un protocollo
  2. **Verifica i contributi** nel proprio archivio
  3. **Controlla la documentazione** allegata
  4. **Chiede eventuali integrazioni** al lavoratore o al datore di lavoro (entro 60 giorni)
  5. **Emette il provvedimento** di accoglimento o rigetto (entro 120 giorni dalla domanda completa)

Se la domanda viene **accolta**, l’INPS invia una comunicazione con:

  • Conferma del diritto alla pensione usuranti
  • Data di decorrenza della pensione (tenendo conto della finestra mobile)
  • Importo stimato della pensione mensile

Se la domanda viene **respinta**, il lavoratore può:

  • Presentare **ricorso amministrativo** all’INPS (entro 90 giorni)
  • Fare **ricorso giudiziario** al Tribunale del Lavoro (entro 1 anno)

Scadenze da Ricordare

Anno Pensione DesideratoScadenza DomandaNote
2027**1° maggio 2026**Scadenza perentoria
20281° maggio 2027Previsione (da confermare)

**Consiglio operativo**: Non aspettare l’ultimo momento. Recatevi al CAF già da **marzo 2026** per iniziare a raccogliere tutta la documentazione necessaria e presentare la domanda in tempo utile.

Come Presentare la Domanda Telematica INPS: Guida Passo-Passo

Anche se il modo più sicuro per presentare la domanda è tramite CAF (che segue tutto l’iter), alcuni lavoratori preferiscono **presentare autonomamente** la domanda sul sito INPS. Ecco la **procedura completa passo-passo**.

Prerequisiti Tecnici

Prima di iniziare, assicuratevi di avere:

  • **Credenziali di accesso** (SPID, CIE o CNS)
  • **PC, tablet o smartphone** con connessione Internet
  • **Browser aggiornato** (Chrome, Firefox, Safari, Edge)
  • **Documenti in formato PDF** (scansioni di certificati, buste paga, dichiarazioni datore di lavoro)

Passo 1: Accesso al Portale INPS

  1. Collegarsi al sito **www.inps.it**
  2. Cliccare su **”Accedi ai servizi”** in alto a destra
  3. Scegliere il metodo di autenticazione:
  4. **SPID**: inserire le credenziali del proprio provider SPID
  5. **CIE**: avvicinare la Carta d’Identità Elettronica al lettore NFC dello smartphone
  6. **CNS**: inserire la smart card nel lettore e digitare il PIN
  7. Completare l’autenticazione

Passo 2: Navigare al Servizio “Domanda Pensione”

  1. Una volta autenticati, nella homepage cliccare su **”Prestazioni e Servizi”**
  2. Nella barra di ricerca digitare: **”Domanda di pensione”**
  3. Selezionare il servizio **”Domanda di Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci”**
  4. Cliccare su **”Utilizza il servizio”**

Passo 3: Compilare la Domanda

Il sistema presenta un **modulo online** articolato in più sezioni:

Sezione 1: Dati Anagrafici

I dati anagrafici (nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, residenza) sono **precompilati** automaticamente dall’Anagrafe Nazionale. Verificare che siano corretti.

Sezione 2: Tipo di Pensione

Selezionare dal menu a tendina:

  • **”Pensione anticipata per lavori usuranti (D.Lgs. 67/2011)”**

Specificare poi il sottotipo in base alla propria situazione:

  • Lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti (Legge 247/2007)
  • Lavoratori notturni a turni (specificare il numero di notti/anno)
  • Lavoratori in galleria, cava o miniera
  • Altri lavori usuranti

Sezione 3: Dati Lavorativi

Inserire:

  • **Tipo di lavoratore**: Dipendente / Autonomo / Misto
  • **Settore**: Privato / Pubblico / Gestione separata
  • **Data presunta di maturazione requisiti**: indicare quando si raggiungeranno i 35 anni di contributi e la quota richiesta
  • **Anno di pensionamento desiderato**: 2027

Sezione 4: Dettagli Attività Usurante

Questa è la sezione **più importante**. Compilare con precisione:

  • **Tipo di attività usurante svolta**: selezionare dalla lista (es. “Lavoro notturno a turni”)
  • **Periodi di svolgimento**: indicare le date di inizio e fine di ogni periodo di lavoro usurante (formato: gg/mm/aaaa)
  • **Numero totale di anni/mesi** di attività usurante
  • **Datore/i di lavoro** presso cui è stata svolta l’attività usurante
  • **Numero di notti lavorate per anno** (se lavoro notturno): inserire il numero esatto per ogni anno

**Esempio di compilazione per lavoro notturno**:

  • Dal: 01/01/2010
  • Al: 31/12/2020
  • Datore di lavoro: XYZ S.p.A.
  • Turni notturni: 85 notti/anno (media)
  • Orario: 22:00 – 06:00

Sezione 5: Allegati

Caricare i documenti richiesti in formato PDF (max 5 MB per file):

  • **Certificazioni datore di lavoro** (attestanti mansione usurante)
  • **Buste paga** significative (almeno una per anno)
  • **Contratto di lavoro** (se presente dicitura su turni notturni)
  • **Eventuali altri documenti** probatori

Sezione 6: Dichiarazioni

Spuntare le caselle di dichiarazione:

  • ✅ Dichiaro di aver preso visione dell’informativa sulla privacy
  • ✅ Dichiaro che i dati inseriti sono veritieri
  • ✅ Sono consapevole delle responsabilità penali in caso di false dichiarazioni (art. 76 DPR 445/2000)

Passo 4: Controllo e Invio

  1. Cliccare su **”Riepilogo domanda”** per visualizzare tutti i dati inseriti
  2. Controllare attentamente che tutto sia corretto
  3. Se necessario, tornare indietro per modificare
  4. Quando tutto è corretto, cliccare su **”Invia domanda”**
  5. Il sistema genera un **numero di protocollo** (conservarlo!)
  6. Riceverete una **PEC o email** di conferma con il riepilogo della domanda

Passo 5: Monitoraggio della Pratica

Dopo l’invio, è possibile monitorare lo stato della domanda:

  1. Accedere nuovamente al portale INPS
  2. Andare su **”Le mie domande”** o **”Fascicolo previdenziale”**
  3. Cercare la domanda tramite il numero di protocollo
  4. Controllare lo stato:
  5. **In lavorazione**: l’INPS sta esaminando la pratica
  6. **In attesa di integrazione**: l’INPS ha richiesto documenti aggiuntivi
  7. **Accolta**: la domanda è stata approvata
  8. **Respinta**: la domanda è stata rigettata (vedere motivazioni)

Cosa Fare in Caso di Richiesta di Integrazione

Se l’INPS richiede integrazioni documentali:

  1. Riceverete una **notifica via email/PEC** con l’elenco dei documenti mancanti
  2. Accedere al servizio **”Invio documentazione”** sul portale
  3. Allegare i file richiesti
  4. Inviare entro **60 giorni** dalla richiesta (pena il rigetto della domanda)

Assistenza INPS

In caso di difficoltà nella compilazione:

  • **Contact Center INPS**: 803 164 (gratuito da fisso) – 06 164 164 (da mobile)
  • **Sportelli INPS**: prenotare appuntamento sul sito
  • **CAF o Patronato**: assistenza completa gratuita (consigliato)

**Nota importante**: Gli errori di compilazione (date sbagliate, periodi non dimostrati, documenti mancanti) sono la causa principale di rigetto delle domande. Se non siete sicuri, **affidatevi a un CAF**: il servizio è gratuito e aumenta le probabilità di successo.

Differenze Tra Lavori Usuranti e Lavori Gravosi

Molti lavoratori confondono **lavori usuranti** e **lavori gravosi**. Si tratta di **due benefici diversi**, con requisiti, normative e vantaggi differenti. Vediamo le differenze nel dettaglio.

Lavori Usuranti (D.Lgs. 67/2011)

I **lavori usuranti** sono disciplinati dal **D.Lgs. 21 aprile 2011, n. 67** e comprendono:

  • Lavoro in galleria, cava, miniera
  • Lavoro ad alte temperature
  • Lavoro sull’asfalto
  • Lavoro notturno a turni

**Vantaggio**: si va in pensione con **età e contributi ridotti** rispetto ai requisiti ordinari. Ad esempio, un lavoratore notturno dipendente può andare in pensione a **61 anni e 7 mesi** con 35 anni di contributi, invece di aspettare 67 anni (pensione di vecchiaia) o 43 anni di contributi (pensione anticipata).

**Requisiti**: età minima + contributi minimi + quota (somma età+contributi). Variano in base al tipo di lavoro e all’intensità.

**Scadenza domanda**: **1° maggio dell’anno precedente** a quello di pensionamento.

Lavori Gravosi (Legge 232/2016)

I **lavori gravosi** sono disciplinati dalla **Legge 11 dicembre 2016, n. 232** e comprendono **15 categorie professionali** particolarmente faticose, tra cui:

  • Operai edili
  • Operai agricoli e forestali
  • Operai della zootecnia
  • Conduttori di gru e macchinari edili
  • Operatori ecologici (netturbini)
  • Autisti di mezzi pesanti
  • Facchini e addetti allo spostamento merci
  • Operai siderurgici
  • Addetti alla pesca marittima
  • Marittimi
  • Conduttori di convogli ferroviari
  • Addetti ai servizi di pulizia
  • Operatori socio-sanitari (OSS)
  • Insegnanti di scuola dell’infanzia
  • Tecnici della salute

**Vantaggio**: si accede all’**APE Sociale** (anticipo pensionistico a carico dello Stato) oppure alla **Quota 41 per precoci** con requisiti leggermente agevolati.

**Requisiti APE Sociale per lavori gravosi**:

  • Età: **63 anni e 5 mesi** (2026)
  • Contributi: **36 anni**
  • Avere svolto lavoro gravoso per **almeno 7 anni negli ultimi 10** oppure per **almeno 6 anni negli ultimi 7**

**Scadenza domanda**: **31 marzo** (prima finestra) o **15 luglio** (seconda finestra) dell’anno in cui si vuole andare in pensione.

Tabella Comparativa

CaratteristicaLavori UsurantiLavori Gravosi
**Normativa**D.Lgs. 67/2011Legge 232/2016
**Numero categorie**4 categorie15 categorie
**Beneficio**Pensione anticipata direttaAPE Sociale (indennità) o Quota 41
**Età minima**61 anni e 7 mesi (dipendenti)63 anni e 5 mesi
**Contributi minimi**35 anni36 anni (APE) o 41 anni (Quota 41)
**Scadenza domanda**1° maggio anno precedente31 marzo o 15 luglio stesso anno
**Finestra mobile**12 mesi (dipendenti) / 18 mesi (autonomi)Nessuna (APE) / 3 mesi (Quota 41)
**Adeguamento speranza vita**❌ No✅ Sì (APE Sociale)

Si Può Avere Diritto a Entrambi?

In alcuni casi, un lavoratore può rientrare **sia nei lavori usuranti che nei gravosi**. Ad esempio:

  • Un **operaio edile** che lavora in **galleria** (es. tunnel): rientra sia nei lavori usuranti (galleria) che nei gravosi (edile)
  • Un **autista di mezzi pesanti** che fa **turni notturni**: rientra sia nei gravosi (autista) che negli usuranti (lavoro notturno)

In questi casi, conviene sempre valutare quale delle due opzioni è **più vantaggiosa**:

  • **Lavori usuranti**: età più bassa (61 anni e 7 mesi), ma domanda con 1 anno di anticipo
  • **APE Sociale**: età più alta (63 anni e 5 mesi), ma domanda nello stesso anno

Il CAF può aiutarvi a fare i calcoli e scegliere la soluzione migliore.

Esempi Pratici

**Caso 1 – Operaio edile generico (NON in galleria)**:

  • ✅ Rientra nei **lavori gravosi** → può richiedere APE Sociale a 63 anni e 5 mesi con 36 anni di contributi
  • ❌ NON rientra nei **lavori usuranti** → non può andare in pensione a 61 anni e 7 mesi

**Caso 2 – Infermiere con turni notturni (≥78 notti/anno)**:

  • ✅ Rientra nei **lavori usuranti** (lavoro notturno) → può andare in pensione a 61 anni e 7 mesi con 35 anni di contributi
  • ✅ Rientra anche nei **lavori gravosi** (OSS e figure sanitarie) → in alternativa può scegliere APE Sociale
  • **Soluzione migliore**: scegliere usuranti (età più bassa)

**Caso 3 – Insegnante di scuola dell’infanzia**:

  • ✅ Rientra nei **lavori gravosi** → APE Sociale a 63 anni e 5 mesi
  • ❌ NON rientra nei **lavori usuranti** (non c’è lavoro notturno né altre condizioni usuranti)

Lavoratori Notturni: Requisiti Specifici e Calcolo delle Notti

La **categoria più numerosa** tra i lavori usuranti è quella dei **lavoratori notturni**. La normativa prevede requisiti diversi in base al **numero di notti lavorate all’anno** e alla **fascia oraria**. Vediamo nel dettaglio come funziona.

Definizione di Lavoro Notturno

Secondo la normativa italiana (D.Lgs. 66/2003), il **periodo notturno** è quello compreso tra le **ore 24:00 e le ore 5:00**. Ai fini della pensione usuranti, però, si considera lavoro notturno quello svolto nella fascia **00:00 – 05:00**.

È considerato **lavoratore notturno** chi:

  • Svolge **almeno 3 ore** del proprio orario giornaliero nella fascia notturna (00:00-05:00)
  • Oppure svolge almeno una parte del proprio orario notturno secondo i contratti collettivi di settore

Le Tre Fasce di Lavoro Notturno

Ai fini della pensione usuranti, la legge distingue **tre livelli di intensità** del lavoro notturno, ciascuno con requisiti pensionistici diversi:

1. Lavoro Notturno “Intenso” (≥78 notti/anno)

È la fascia **più agevolata**. Rientrano qui i lavoratori che svolgono:

  • **Almeno 78 notti all’anno**
  • Per **almeno 6 ore consecutive** nella fascia **00:00 – 05:00**

**Requisiti pensione 2027** (dipendenti):

  • Età: **61 anni e 7 mesi**
  • Contributi: **35 anni**
  • Quota: **97,6**

**Esempio**: un infermiere che lavora su tre turni (mattina-pomeriggio-notte) e fa circa 80-90 turni notturni all’anno (tipico negli ospedali) rientra in questa fascia.

2. Lavoro Notturno “Medio” (64-77 notti/anno)

Rientrano qui i lavoratori che svolgono:

  • **Da 64 a 77 notti all’anno**
  • Per **almeno 6 ore consecutive** nella fascia **00:00 – 05:00**

**Requisiti pensione 2027** (dipendenti):

  • Età: **62 anni e 7 mesi** (+1 anno rispetto alla fascia intensiva)
  • Contributi: **35 anni**
  • Quota: **98,6**

3. Lavoro Notturno “Moderato” (≥72 notti/anno per 3 ore)

È la fascia **meno agevolata**. Rientrano qui i lavoratori che svolgono:

  • **Almeno 72 notti all’anno**
  • Per **almeno 3 ore** (non più 6) nella fascia **00:00 – 05:00**

**Requisiti pensione 2027** (dipendenti):

  • Età: **63 anni e 7 mesi** (+2 anni rispetto alla fascia intensiva)
  • Contributi: **35 anni**
  • Quota: **99,6**

**Esempio**: un panificatore che lavora dalle 02:00 alle 10:00 per 75 notti all’anno rientra in questa fascia (solo 3 ore nella fascia 02:00-05:00).

Come Si Contano le Notti Lavorate

Il calcolo delle notti è fondamentale. Ecco come procedere:

Metodo di Conteggio

  1. **Individuare tutti i turni notturni** svolti nell’anno (dal 1° gennaio al 31 dicembre)
  2. **Contare solo i turni** in cui si è lavorato **almeno 6 ore consecutive** nella fascia 00:00-05:00 (o 3 ore per la fascia moderata)
  3. **Escludere**:
  4. Giorni di ferie
  5. Giorni di malattia
  6. Giorni di maternità
  7. Giorni festivi non lavorati

Esempio Pratico di Calcolo

**Situazione**: Luca è un operaio in un impianto chimico a ciclo continuo. Fa turni di 8 ore su tre turni (6-14, 14-22, 22-6). In un anno solare:

  • Turni notte programmati: 120 (circa 1 settimana al mese)
  • Ferie: -15 giorni
  • Malattia: -5 giorni
  • **Totale turni notte effettivamente lavorati: 100**

Luca rientra nella fascia **intensiva** (≥78 notti) perché ha lavorato 100 notti, ben oltre il limite di 78. Potrà andare in pensione a **61 anni e 7 mesi** con 35 anni di contributi.

Documentazione Necessaria per Provare il Lavoro Notturno

Per dimostrare all’INPS di aver svolto lavoro notturno, servono:

  • **Certificazione del datore di lavoro** che attesta:
  • Numero di turni notturni per anno
  • Orario esatto dei turni (es. 22:00-06:00)
  • Periodo di svolgimento (dal… al…)
  • **Buste paga** con evidenziata l’indennità di turno notturno
  • **Prospetto turni** rilasciato dall’azienda (se disponibile)
  • **Contratto di lavoro** se prevede esplicitamente turni notturni
  • **Libro unico del lavoro** (per lavoratori autonomi o piccole imprese)

La **certificazione del datore di lavoro** è il documento più importante. Deve essere redatta su carta intestata dell’azienda e firmata dal legale rappresentante o dal responsabile del personale.

**Fac-simile di certificazione**:

Dichiarazione Lavoro Notturno

Il sottoscritto [Nome Cognome], in qualità di [Legale Rappresentante / Responsabile Personale] di [Nome Azienda], con sede in [Indirizzo], P.IVA [Partita IVA], dichiara che il sig. [Nome Cognome Lavoratore], nato a [Luogo] il [Data], codice fiscale [CF], è stato alle dipendenze di questa azienda dal [Data Inizio] al [Data Fine] con la qualifica di [Mansione].

Nel corso del rapporto di lavoro, il suddetto dipendente ha svolto turni di lavoro notturno nella fascia oraria 00:00 – 05:00 per almeno 6 ore consecutive, con la seguente frequenza:

  • Anno 2020: 82 turni notturni
  • Anno 2021: 85 turni notturni
  • Anno 2022: 80 turni notturni
  • […]

[Luogo e Data]

Firma e Timbro Azienda

Casi Particolari

Cambio di Turno Durante l’Anno

Se un lavoratore ha svolto lavoro notturno solo per **parte dell’anno** (es. ha cambiato turno a giugno), si contano comunque tutte le notti effettivamente lavorate. Se il totale raggiunge il minimo richiesto (78, 64 o 72), quell’anno è valido ai fini della pensione usuranti.

Più Datori di Lavoro nello Stesso Anno

Se un lavoratore ha avuto più datori di lavoro nello stesso anno (es. cambio azienda), si **sommano** i turni notturni svolti presso tutti i datori. Servirà una certificazione per ciascun datore di lavoro.

Lavoro Notturno Part-Time

Anche i lavoratori **part-time** possono rientrare nei lavori usuranti, purché abbiano comunque lavorato almeno 6 ore (o 3 ore per la fascia moderata) nella fascia 00:00-05:00 per il numero minimo di notti richiesto.

Tabella Riepilogativa Requisiti Lavoratori Notturni

IntensitàNotti/AnnoOre in Fascia 00-05Età (Dip. 2027)Quota
**Intenso**≥78≥6 ore61 anni e 7 mesi97,6
**Medio**64-77≥6 ore62 anni e 7 mesi98,6
**Moderato**≥72≥3 ore63 anni e 7 mesi99,6

**Consiglio pratico**: Conservate sempre i prospetti turni, le buste paga e le certificazioni del datore di lavoro **anno per anno**. Quando dovrete presentare domanda di pensione, avrete già tutto il materiale pronto e non rischierete di perdere tempo cercando documenti di 10-15 anni prima.

Esempi Pratici di Calcolo Pensione Usuranti

Per rendere più chiari i meccanismi della pensione usuranti, vediamo alcuni **esempi pratici** con situazioni reali.

Esempio 1: Infermiere Turnista

**Situazione**:

  • Nome: Maria
  • Professione: Infermiera in ospedale
  • Data di nascita: 10 marzo 1966
  • Turni: 3 turni (mattina 6-14, pomeriggio 14-22, notte 22-6)
  • Turni notturni all’anno: circa 85 (8 turni notte al mese in media)
  • Anni di contributi al 31/12/2026: 36 anni

**Analisi**:

  • Maria lavora ≥78 notti all’anno → rientra nella fascia **lavoro notturno intenso**
  • Requisiti per andare in pensione nel 2027 (dipendente):
  • Età: 61 anni e 7 mesi
  • Contributi: 35 anni
  • Quota: 97,6
  • Maria compie 61 anni il **10 marzo 2027**
  • Raggiunge 61 anni e 7 mesi il **10 ottobre 2027**
  • Ha già 36 anni di contributi (> 35 richiesti) ✅
  • Quota: 61,58 + 36 = **97,58** ≈ **97,6** ✅

**Risultato**:

  • Maria deve presentare domanda **entro il 1° maggio 2026**
  • Matura i requisiti il **10 ottobre 2027**
  • Finestra mobile di 12 mesi (dipendente) → pensione dal **1° novembre 2028**

**Vantaggio**: Senza la pensione usuranti, Maria dovrebbe aspettare la pensione di vecchiaia a 67 anni e 3 mesi (marzo 2033), quindi **risparmia quasi 6 anni di lavoro**.

Esempio 2: Operaio in Fonderia

**Situazione**:

  • Nome: Giuseppe
  • Professione: Operaio addetto ai forni in fonderia
  • Data di nascita: 5 luglio 1965
  • Mansione: lavoro ad alte temperature (categoria “altre attività usuranti”)
  • Anni di contributi al 31/12/2026: 37 anni
  • Ha svolto lavoro usurante (forni) per **20 anni** (dal 2000 al 2020), poi è passato a mansione amministrativa

**Analisi**:

  • Giuseppe rientra nella categoria **lavoro ad alte temperature**
  • Ha svolto lavoro usurante per 20 anni, che è **più della metà** dei 37 anni totali di contributi (metà = 18,5 anni) ✅
  • Requisiti per andare in pensione nel 2027 (dipendente, altre attività usuranti):
  • Età: 61 anni e 7 mesi
  • Contributi: 35 anni
  • Quota: 97,6
  • Giuseppe compie 61 anni il **5 luglio 2026**
  • Raggiunge 61 anni e 7 mesi il **5 febbraio 2027**
  • Ha 37 anni di contributi ✅
  • Quota: 61,58 + 37 = **98,58** > 97,6 ✅

**Risultato**:

  • Giuseppe deve presentare domanda **entro il 1° maggio 2026** (per pensione 2027)
  • Matura i requisiti il **5 febbraio 2027**
  • Finestra mobile di 12 mesi → pensione dal **1° marzo 2028**

**Nota**: Anche se Giuseppe ha **smesso** di fare lavoro usurante nel 2020 (7 anni prima della pensione), conserva comunque il diritto perché ha svolto attività usurante per **almeno metà della vita lavorativa**.

Esempio 3: Commerciante con Lavoro Notturno Moderato

**Situazione**:

  • Nome: Francesca
  • Professione: Titolare panificio (lavoratrice autonoma artigiana)
  • Data di nascita: 20 gennaio 1963
  • Orario: 02:00 – 10:00 (3 ore nella fascia 02:00-05:00)
  • Giorni lavorati all’anno: circa 280 (chiusura domenica + 15 giorni ferie) = circa **75 notti/anno**
  • Anni di contributi al 31/12/2026: 38 anni

**Analisi**:

  • Francesca lavora 75 notti/anno con almeno 3 ore nella fascia 00:00-05:00 → rientra nella fascia **lavoro notturno moderato**
  • Essendo **autonoma**, i requisiti sono più alti:
  • Età: 64 anni e 7 mesi
  • Contributi: 35 anni
  • Quota: 100,6
  • Francesca compie 64 anni il **20 gennaio 2027**
  • Raggiunge 64 anni e 7 mesi il **20 agosto 2027**
  • Ha 38 anni di contributi ✅
  • Quota: 64,58 + 38 = **102,58** > 100,6 ✅

**Risultato**:

  • Francesca deve presentare domanda **entro il 1° maggio 2026**
  • Matura i requisiti il **20 agosto 2027**
  • Finestra mobile di 18 mesi (autonoma) → pensione dal **1° marzo 2029**

**Confronto**: Se Francesca dovesse aspettare la pensione di vecchiaia, andrebbe in pensione a 67 anni e 3 mesi (aprile 2030). Con la pensione usuranti, anticipa di circa **1 anno** (ma la finestra mobile lunga per autonomi erode parte del vantaggio).

Esempio 4: Lavoratore in Miniera che Non Raggiunge la Quota

**Situazione**:

  • Nome: Luca
  • Professione: Ex minatore (ora in pensione anticipata ordinaria)
  • Data di nascita: 15 giugno 1970
  • Lavoro in miniera: dal 1990 al 2005 (15 anni)
  • Poi lavoro normale ufficio: dal 2006 al 2026 (20 anni)
  • Anni di contributi totali al 31/12/2026: 35 anni

**Analisi**:

  • Luca ha svolto lavoro usurante (miniera) per 15 anni su 35 totali = **42,8%** della vita lavorativa
  • Per rientrare nella pensione usuranti serve **almeno il 50%** (17,5 anni su 35)
  • Luca **NON** soddisfa questo requisito ❌
  • Alternativamente, serve almeno **7 anni negli ultimi 10** di lavoro
  • Luca ha lavorato in miniera fino al 2005, quindi non rientra nemmeno in questo caso ❌

**Risultato**:

  • Luca **NON può accedere** alla pensione usuranti
  • Può scegliere tra:
  • Pensione di vecchiaia a 67 anni e 3 mesi (settembre 2037)
  • Pensione anticipata ordinaria a 43 anni e 1 mese di contributi (dovrà lavorare fino al 2034 per raggiungere i contributi necessari)

**Lezione**: Non basta aver svolto lavoro usurante in passato. Serve averlo svolto per **almeno metà della vita lavorativa** oppure per **almeno 7 anni negli ultimi 10** prima della pensione.

Esempio 5: Autista di Mezzi Pesanti con Turni Notturni

**Situazione**:

  • Nome: Marco
  • Professione: Autista TIR (trasporti internazionali)
  • Data di nascita: 3 settembre 1964
  • Turni notturni: circa 70 notti/anno (trasporti notturni per evitare traffico)
  • Orario tipico: 23:00 – 07:00 (6 ore nella fascia 00:00-05:00, ma meno di 78 notti/anno)
  • Anni di contributi al 31/12/2026: 40 anni

**Analisi**:

  • Marco lavora 70 notti/anno → rientra nella fascia **lavoro notturno medio** (64-77 notti)
  • Requisiti per andare in pensione nel 2027 (dipendente):
  • Età: 62 anni e 7 mesi
  • Contributi: 35 anni
  • Quota: 98,6
  • Marco compie 62 anni il **3 settembre 2026**
  • Raggiunge 62 anni e 7 mesi il **3 aprile 2027**
  • Ha 40 anni di contributi ✅
  • Quota: 62,58 + 40 = **102,58** > 98,6 ✅

**Risultato**:

  • Marco deve presentare domanda **entro il 1° maggio 2026**
  • Matura i requisiti il **3 aprile 2027**
  • Finestra mobile di 12 mesi → pensione dal **1° maggio 2028**

**Alternativa**: Marco potrebbe anche valutare la **pensione anticipata ordinaria** (43 anni e 1 mese di contributi), che raggiungerà nel 2029. In questo caso, conviene la pensione usuranti perché anticipa di circa 1 anno.

Come Fare i Vostri Calcoli

Per calcolare se e quando potete andare in pensione con i lavori usuranti:

  1. **Identificate** in quale categoria di lavoro usurante rientrate
  2. **Verificate** di aver svolto attività usurante per almeno:
  3. **7 anni negli ultimi 10** di lavoro, OPPURE
  4. **Almeno metà della vita lavorativa complessiva**
  5. **Controllate** l’estratto conto contributivo INPS per vedere quanti anni di contributi avete
  6. **Calcolate** quando raggiungerete l’età minima richiesta per la vostra categoria
  7. **Verificate** di raggiungere anche la quota minima (età + contributi)
  8. **Aggiungete** la finestra mobile (12 o 18 mesi a seconda se siete dipendenti o autonomi)

Se avete dubbi o casi complessi (più gestioni previdenziali, periodi all’estero, cambio mansioni), rivolgetevi al **CAF Centro Fiscale di Udine**: vi aiuteremo a fare tutti i calcoli e a presentare la domanda nei tempi corretti.

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Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo della pensione, la simulazione della data di pensionamento e la gestione di Quota 103, anticipata e vecchiaia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sulla Pensione Usuranti

La **pensione usuranti** rappresenta una delle poche agevolazioni ancora disponibili per lasciare il mondo del lavoro prima dei requisiti ordinari. Per chi ha svolto attività particolarmente gravose come il **lavoro notturno**, il lavoro in **galleria, cava o miniera**, ad **alte temperature** o sull’**asfalto**, è possibile andare in pensione a partire da **61 anni e 7 mesi** (per i dipendenti) con soli **35 anni di contributi**.

La **scadenza del 1° maggio 2026** per chi vuole andare in pensione nel 2027 è **perentoria**: chi la perde dovrà aspettare un anno in più. Per questo motivo, è fondamentale muoversi **con anticipo**, raccogliere tutta la documentazione necessaria (certificazioni del datore di lavoro, buste paga, prospetti turni) e presentare la domanda in tempo utile.

Ricordate che la pensione usuranti ha un altro vantaggio cruciale: i requisiti **non si adeguano alla speranza di vita**, a differenza della pensione di vecchiaia che sale ogni 2 anni. Questo significa che chi rientra nei lavori usuranti è **protetto dall’innalzamento dell’età pensionabile** che colpisce tutti gli altri lavoratori.

Se siete vicini ai requisiti o avete dubbi su mansioni, periodi o calcoli, **non improvvisate**: rivolgetevi a un CAF specializzato come il **CAF Centro Fiscale di Udine**. Gli errori nella domanda (date sbagliate, periodi non dimostrati, documenti mancanti) sono la causa principale di rigetto, e perdere l’occasione significa dover lavorare un anno in più.

**Il tempo stringe**: se volete andare in pensione nel 2027, iniziate **già da marzo 2026** a preparare la documentazione. Il CAF vi seguirà in tutto l’iter, dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda, fino all’ottenimento della pensione.


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