CAF, RDC - REDDITO DI CITTADINANZAPermessi Legge 104 e Trasferimento in RSA: Quando Si Perdono?Indice dei contenutiCosa Sono i Permessi Legge 104Requisiti per Ottenere i Permessi 104RSA e Permessi 104: Cosa CambiaQuando Si Perdono i Permessi con il TrasferimentoNormativa INPS di RiferimentoRicoveri Temporanei vs PermanentiCome Comunicare il Trasferimento all’INPSAlternative e Soluzioni PossibiliErrori Comuni da EvitareCasi Pratici ed EsempiI permessi Legge 104 rappresentano uno strumento fondamentale per chi assiste un familiare con disabilità grave. Ma cosa succede quando il proprio caro viene trasferito in una RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale)? Si perdono automaticamente i permessi retribuiti? La risposta non è sempre scontata e dipende da diversi fattori.In questa guida approfondita analizziamo quando e perché si perdono i permessi Legge 104 in caso di ricovero in struttura residenziale, cosa dice la normativa INPS, come distinguere tra ricoveri temporanei e permanenti, e quali alternative esistono per i lavoratori che si trovano in questa delicata situazione.Comprendere correttamente la normativa è essenziale per evitare problemi con il datore di lavoro, sanzioni INPS e la restituzione di permessi indebitamente goduti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cosa Sono i Permessi Legge 104I permessi retribuiti previsti dalla Legge 104/1992 (articolo 33, comma 3) consentono ai lavoratori dipendenti di assentarsi dal lavoro per prestare assistenza a un familiare con disabilità grave, mantenendo la retribuzione e la copertura contributiva.Caratteristiche dei Permessi 104Il lavoratore che assiste un familiare disabile ha diritto a:3 giorni di permesso retribuito al mese (frazionabili anche in ore)Continuità della retribuzione (a carico INPS con anticipo del datore di lavoro)Copertura contributiva figurativa ai fini pensionisticiDivieto di licenziamento durante l’assenza per permessiFinalità dei PermessiLa ratio della normativa è chiara: i permessi sono concessi per consentire al lavoratore di prestare assistenza personale diretta al familiare disabile. Questa finalità diventa centrale per comprendere quando il diritto ai permessi viene meno.Come chiarito dalla Circolare INPS n. 32/2012, i permessi devono essere utilizzati esclusivamente per fornire assistenza al disabile, non per esigenze personali del lavoratore. Requisiti per Ottenere i Permessi 104Per beneficiare dei permessi Legge 104 per assistenza a un familiare, è necessario il contestuale ricorrere di più requisiti:Requisiti del DisabileRiconoscimento di handicap grave ai sensi dell’art. 3 comma 3, Legge 104/1992Certificazione rilasciata dalla Commissione Medica INPSNon ricoverato a tempo pieno in struttura ospedaliera o altra struttura pubblica/privata che assicuri assistenza sanitaria continuativaRequisiti del Lavoratore RichiedenteRapporto di lavoro dipendente (pubblico o privato)Vincolo di parentela/affinità con il disabile (coniuge, convivente, parente o affine entro il 2° grado, estendibile al 3° grado in casi specifici)Esclusività nell’assistenza: nessun altro familiare può fruire contemporaneamente dei permessi per la stessa personaAssenza di ricovero a tempo pieno del disabileTabella Riepilogativa RequisitiRequisitoDettaglioVerificaHandicap graveArt. 3 comma 3 L. 104/92Verbale Commissione INPSRapporto parentelaEntro 2° grado (estendibile al 3°)Stato di famigliaEsclusivitàUnico familiare ad assistereDichiarazione sostitutivaNon ricoveroAssenza ricovero h24 con assistenzaCertificazione strutturaÈ proprio quest’ultimo requisito – l’assenza di ricovero a tempo pieno – che viene meno quando il disabile è trasferito in una RSA con assistenza continuativa. RSA e Permessi 104: Cosa CambiaIl trasferimento del familiare disabile in una RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) modifica radicalmente le condizioni per mantenere i permessi Legge 104. Vediamo perché.Cos’è una RSALa RSA è una struttura residenziale che fornisce:Assistenza sanitaria continuativa (24 ore su 24)Assistenza infermieristicaAssistenza tutelare e alberghieraSomministrazione terapieSorveglianza medicaQueste caratteristiche rendono la RSA una struttura con ricovero a tempo pieno, elemento incompatibile con il mantenimento dei permessi 104.Perché Si Perdono i PermessiIl principio è semplice: se il disabile è ricoverato in una struttura che garantisce assistenza sanitaria continuativa, viene meno la necessità oggettiva che il familiare presti assistenza diretta.Come chiarito dalla Circolare INPS n. 155/2010:“Il ricovero a tempo pieno della persona con handicap grave in situazione di gravità presso istituti specializzati costituisce causa ostativa alla concessione dei permessi di cui all’art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.”Ratio della NormaL’INPS ha più volte ribadito che i permessi sono finalizzati a sopperire all’assenza di assistenza continuativa. Quando questa assistenza è garantita dalla struttura residenziale, il presupposto normativo viene meno.Questo vale anche se:Il familiare si reca periodicamente a far visita al disabileLa struttura è vicina all’abitazione del lavoratoreIl disabile richiede la presenza del familiareLa giurisprudenza ha confermato questo orientamento: le visite periodiche in RSA non giustificano il mantenimento dei permessi (Cassazione, sent. n. 3677/2018). Quando Si Perdono i Permessi con il TrasferimentoIl diritto ai permessi Legge 104 viene meno dal momento in cui si verifica il ricovero continuativo presso la RSA o altra struttura residenziale con assistenza h24.Decorrenza della PerditaI permessi si perdono:Dal giorno del ricovero in struttura residenzialeIndipendentemente dalla volontà del lavoratoreAnche se il disabile richiede la presenza del familiareComunicazione ObbligatoriaIl lavoratore ha l’obbligo di comunicare tempestivamente:Al datore di lavoro: entro 24-48 ore dal ricovero (a seconda del CCNL)All’INPS: tramite variazione della domanda telematicaL’omessa comunicazione può comportare:Restituzione dei permessi indebitamente godutiSanzioni disciplinari da parte del datore di lavoroRecupero delle somme erogate dall’INPSPossibile configurazione di truffa aggravata (reato penale)Cosa Succede ai Permessi Già FruitiSe il ricovero avviene durante il mese:I permessi goduti prima del ricovero sono legittimiQuelli eventualmente goduti dopo il ricovero vanno restituitiI giorni residui del mese si perdonoEsempio pratico:Mario assiste la madre con permessi 104. Il 15 marzo la madre viene trasferita in RSA. Mario aveva già goduto di 2 giorni di permesso (il 5 e il 12 marzo). Questi 2 giorni sono legittimi. Dal 15 marzo in poi, Mario non può più utilizzare permessi 104 per la madre. Se li utilizzasse, dovrebbe restituirli. Normativa INPS di RiferimentoLa disciplina dei permessi Legge 104 in caso di ricovero è regolata da diverse fonti normative e circolari INPS. Vediamo le principali.Legge 104/1992La Legge 5 febbraio 1992, n. 104 (“Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”) all’art. 33, comma 3, prevede i permessi retribuiti per assistenza a familiare con handicap grave.Decreto Legislativo 151/2001Il Testo Unico sulla maternità e paternità (art. 42, comma 5) stabilisce che i permessi non spettano quando la persona con handicap grave è ricoverata a tempo pieno.Circolari INPS FondamentaliCircolare INPSDataContenuton. 155/20103 dicembre 2010Ricovero a tempo pieno come causa ostativa ai permessin. 32/20126 marzo 2012Utilizzo esclusivo per assistenza al disabilen. 85/201220 giugno 2012Eccezioni al divieto per ricoveri temporanein. 90/200726 ottobre 2007Revoca permessi per venire meno dei requisitiGiurisprudenza RilevanteLa Corte di Cassazione ha più volte confermato la legittimità del divieto:Sent. n. 3677/2018: ricovero in RSA incompatibile con permessi 104Sent. n. 17801/2016: obbligo di comunicazione tempestiva del ricoveroSent. n. 24015/2015: utilizzo improprio dei permessi configura truffa aggravataMessaggi INPS RecentiL’INPS ha ribadito i principi anche con messaggi recenti:Messaggio n. 1007/2023: controlli rafforzati su permessi 104Messaggio n. 3114/2022: modalità di comunicazione variazioni Ricoveri Temporanei vs PermanentiNon tutti i ricoveri determinano la perdita dei permessi 104. La normativa distingue tra ricoveri temporanei e ricoveri permanenti/continuativi.Ricoveri TemporaneiSono considerati temporanei i ricoveri per:Cure mediche brevi (es. interventi chirurgici)Accertamenti diagnosticiCicli di terapie con durata programmata e limitataRiabilitazione post-operatoria di breve periodoIn questi casi, secondo la Circolare INPS n. 85/2012, i permessi possono essere mantenuti se:Il ricovero ha carattere temporaneo e non continuativoÈ necessaria l’assistenza del familiare durante il ricoveroL’assistenza è attestata dalla struttura sanitariaRicoveri Permanenti/ContinuativiSono considerati permanenti o continuativi:Ricoveri in RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale)Ricoveri in strutture riabilitative a lungo termineRicoveri in hospiceRicoveri ospedalieri prolungati senza data di dimissione programmataIn questi casi, i permessi non spettano, salvo rare eccezioni.Eccezioni al DivietoI permessi possono essere mantenuti anche in caso di ricovero permanente quando:Il disabile è in stato vegetativo persistente o comaÈ richiesta la presenza del familiare per assistenza diretta attestata dai sanitariIl disabile è minorenne ricoveratoL’eccezione deve essere certificata dalla direzione sanitaria della struttura.Tabella ComparativaTipo RicoveroDurataPermessi 104CondizioniIntervento chirurgico5-10 giorni✅ MantenutiCon certificazione medicaRiabilitazione breve15-30 giorni✅ MantenutiSe necessaria assistenza familiareRSA permanenteIndeterminata❌ PersiAssistenza h24 garantitaHospiceVariabile❌ PersiSalvo stato vegetativoRSA temporanea30-60 giorni⚠️ Valutazione caso per casoServe certificazione INPSCome VerificarePer capire se un ricovero è considerato “temporaneo” o “permanente”:Richiedere attestazione scritta alla strutturaVerificare se la struttura fornisce assistenza sanitaria continuativa h24Controllare il contratto di ricovero (durata determinata o indeterminata)In caso di dubbio, contattare la sede INPS territoriale Come Comunicare il Trasferimento all’INPSLa comunicazione del ricovero in RSA all’INPS è obbligatoria e urgente. Vediamo come procedere correttamente.TempisticheLa comunicazione deve avvenire:Entro 30 giorni dalla variazione delle condizioniPrima di godere di ulteriori permessi dopo il ricoveroIdealmente entro 48-72 ore per evitare contestazioniModalità di ComunicazioneLa comunicazione può avvenire attraverso:1. Portale INPS (metodo consigliato)Accedere al sito www.inps.it con SPID/CIE/CNSCercare il servizio “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”Selezionare “Permessi Legge 104”Cliccare su “Variazione domanda”Compilare il modulo indicando:Data di inizio ricoveroDenominazione struttura RSAIndirizzo strutturaNatura del ricovero (permanente/temporaneo)Allegare certificato della struttura che attesti il ricoveroInviare la variazione2. Patronato CAFCi si può rivolgere a un CAF o patronato che provvederà a:Compilare la variazione telematicaInviare la documentazione all’INPSSeguire la pratica fino alla definizione💡 Consiglio: Se non hai dimestichezza con le procedure telematiche, rivolgiti al CAF Centro Fiscale per assistenza gratuita nella comunicazione della variazione.3. Contact Center INPSÈ possibile chiamare il numero verde 803 164 (da fisso) o 06 164 164 (da mobile) e richiedere l’assistenza di un operatore per la variazione.Documentazione NecessariaPer la comunicazione serve:Certificato di ricovero rilasciato dalla RSA con:Data inizio ricoveroTipologia strutturaNatura del ricovero (permanente/temporaneo)Timbro e firma del direttore sanitarioDocumento d’identità del richiedenteCodice fiscale del disabileProtocollo della domanda originaria di permessi 104Comunicazione al Datore di LavoroParallelamente, il lavoratore deve informare tempestivamente il datore di lavoro:Comunicazione scritta via email/PECIndicare la data del ricoveroAllegare certificato della strutturaDichiarare la rinuncia ai permessi residui del meseMolti CCNL prevedono sanzioni disciplinari per omessa comunicazione tempestiva.Cosa Succede Dopo la ComunicazioneDopo l’invio della variazione:L’INPS sospende automaticamente i permessiIl datore di lavoro non anticipa più la retribuzione per i giorni di permessoSe il ricovero termina, il lavoratore può richiedere nuovamente i permessi con procedura telematicaAlternative e Soluzioni PossibiliAnche se i permessi Legge 104 vengono meno con il ricovero in RSA, esistono alternative e soluzioni per gestire le esigenze di assistenza al familiare.1. Congedo Straordinario BiennaleIl congedo straordinario retribuito (art. 42, comma 5, D.Lgs. 151/2001) prevede:Fino a 2 anni di congedo nell’arco della vita lavorativaRetribuzione pari all’ultima retribuzione (con limite di reddito)Copertura contributiva figurativa⚠️ Attenzione: Anche il congedo straordinario non spetta in caso di ricovero permanente in RSA, per le stesse ragioni dei permessi mensili.2. Ferie e Permessi OrdinariIl lavoratore può utilizzare:Ferie ordinariePermessi ROL/PAR (Riduzione Orario di Lavoro / Permessi Annui Retribuiti)Banca ore (se prevista dal CCNL)Queste assenze non richiedono giustificazione specifica e possono essere utilizzate per visitare il familiare in RSA.3. Part-TimeIl lavoratore può richiedere la trasformazione del rapporto a tempo parziale:Diritto alla trasformazione per assistere disabile (L. 104/92, art. 33, comma 2)Riduzione orario concordata con il datoreRetribuzione proporzionale alle ore lavorate4. Aspettativa Non RetribuitaÈ possibile richiedere aspettativa per motivi familiari:Assenza dal lavoro per periodo determinatoSenza retribuzioneMantenimento del posto di lavoroSenza contributi (salvo riscatto o versamenti volontari)5. Dimissioni in RSA TemporaneaSe il ricovero è temporaneo (es. riabilitazione post-ictus per 3 mesi):I permessi sono sospesi durante il ricoveroAlla dimissione dalla RSA, il lavoratore può ripresentare domandaI permessi vengono ripristinati dal mese successivo alle dimissioni6. Telelavoro o Smart WorkingModalità di lavoro flessibili possono aiutare:Richiesta di smart working per gestire meglio gli spostamentiOrari flessibili per visite alla strutturaAccordi con il datore per giorni specifici7. Ricovero Parziale o Centro DiurnoSe possibile, valutare strutture alternative:Centro diurno invece di RSA (permessi mantenuti)Assistenza domiciliare integrata (ADI)Ricovero parziale (solo diurno, il disabile torna a casa la sera)In questi casi, i permessi 104 possono essere mantenuti perché manca il requisito del “ricovero a tempo pieno”. Errori Comuni da EvitareNella gestione dei permessi Legge 104 in caso di ricovero in RSA, alcuni errori sono molto frequenti e possono causare gravi conseguenze. Vediamo i principali.1. Non Comunicare Tempestivamente il Ricovero❌ Errore: Pensare che il ricovero sia “temporaneo” o “di prova” e rimandare la comunicazione.✅ Soluzione: Comunicare immediatamente il ricovero, anche se inizialmente previsto come temporaneo. Se il disabile viene dimesso, si può ripresentare domanda.Conseguenze:Recupero dei permessi goduti dopo il ricoveroSanzioni disciplinari fino al licenziamentoDenuncia per truffa aggravata all’INPS2. Continuare a Utilizzare i Permessi❌ Errore: Continuare a fruire dei permessi 104 dopo il ricovero in RSA, giustificandoli con “visite al familiare”.✅ Soluzione: Sospendere immediatamente l’utilizzo dei permessi dal giorno del ricovero. Usare ferie o permessi ordinari per le visite.Rischio legale: La giurisprudenza ha stabilito che l’utilizzo consapevole di permessi non spettanti configura truffa aggravata ai danni dell’INPS (reato penale).3. Confondere RSA con Centro Diurno❌ Errore: Credere che il ricovero in centro diurno faccia perdere i permessi.✅ Distinzione:Centro diurno: il disabile torna a casa la sera → permessi mantenutiRSA: ricovero h24 → permessi persi4. Non Conservare la Documentazione❌ Errore: Non richiedere o conservare il certificato di ricovero della struttura.✅ Soluzione: Richiedere sempre attestazione scritta con:Data inizio ricoveroTipologia strutturaNatura assistenza (h24 o parziale)Timbro e firma5. Dimissioni Temporanee Non Comunicate❌ Errore: Il disabile viene dimesso dalla RSA per alcuni giorni (es. festività) e si usano i permessi senza comunicare nulla.✅ Soluzione: Se il disabile rientra a casa anche temporaneamente, comunicare all’INPS le dimissioni e ripresentare domanda se necessario.6. Affidarsi al “Sentito Dire”❌ Errore: Basarsi su consigli di colleghi o forum online senza verificare la normativa.✅ Soluzione: In caso di dubbio:Consultare il CAF o patronatoChiamare il Contact Center INPS 803 164Leggere le circolari ufficiali INPS7. Pensare che la Volontà del Disabile Conti❌ Errore: “Mio padre vuole che io stia con lui in RSA, quindi i permessi spettano”.✅ Realtà: I permessi spettano in base alla necessità oggettiva di assistenza, non alla volontà del disabile. Se la RSA garantisce assistenza h24, i permessi non sono dovuti.8. Non Verificare il Tipo di Struttura❌ Errore: Dare per scontato che tutte le strutture residenziali facciano perdere i permessi.✅ Verifica: Alcuni gruppi appartamento o comunità alloggio non forniscono assistenza sanitaria continuativa → permessi mantenuti. Verificare caso per caso.Casi Pratici ed EsempiPer comprendere meglio come applicare la normativa, analizziamo alcuni casi concreti che si verificano frequentemente.Caso 1: Ricovero Permanente in RSA Situazione: Giulia assiste la madre con Alzheimer in stadio avanzato. Il 10 aprile 2026 la madre viene trasferita definitivamente in una RSA specializzata.Cosa deve fare Giulia:Comunicare entro 48 ore al datore di lavoro il ricoveroAccedere al portale INPS e comunicare la variazione entro 30 giorniAllegare il certificato della RSANon utilizzare più i permessi 104 dal 10 aprile in poiRisultato: I permessi vengono sospesi. Giulia può visitare la madre usando ferie o permessi ordinari.Caso 2: Ricovero Temporaneo per Riabilitazione Situazione: Marco assiste il padre post-ictus. Il 5 maggio il padre viene ricoverato in una struttura riabilitativa per 45 giorni di fisioterapia intensiva. La struttura attesta che è necessaria la presenza del familiare per il supporto psicologico.Cosa deve fare Marco:Richiedere alla struttura attestazione scritta della necessità di assistenzaComunicare all’INPS il ricovero temporaneoAllegare la certificazione medicaUtilizzare i permessi solo se autorizzato dall’INPSRisultato: Se l’INPS accetta la certificazione, i permessi possono essere mantenuti per i 45 giorni.Caso 3: Dimissioni dalla RSA dopo 6 Mesi Situazione: Elena aveva sospeso i permessi quando la nonna era stata ricoverata in RSA. Dopo 6 mesi, la famiglia decide di riportare la nonna a casa con assistenza domiciliare.Cosa deve fare Elena:Comunicare le dimissioni dalla RSA all’INPSAllegare il certificato di dimissioneRipresentare nuova domanda di permessi 104Attendere l’autorizzazione INPS prima di usare i permessiRisultato: I permessi vengono ripristinati dal mese successivo all’autorizzazione.Caso 4: Ricovero in Centro Diurno Situazione: Roberto porta il figlio disabile in un centro diurno dalle 8 alle 17, ma il figlio torna a casa ogni sera e nei weekend.Cosa deve fare Roberto:Verificare che il centro sia diurno e non residenzialeNon comunicare nulla all’INPS (non c’è ricovero h24)Continuare a utilizzare i permessi per l’assistenza a casa (sera, weekend, urgenze)Risultato: I permessi sono mantenuti perché non c’è ricovero a tempo pieno.Caso 5: Uso Improprio dei Permessi Post-Ricovero Situazione: Stefano continua a prendere permessi 104 per 3 mesi dopo che il padre è stato trasferito in RSA, senza comunicarlo. L’INPS scopre la situazione durante un controllo.Conseguenze per Stefano:Recupero delle retribuzioni per 36 giorni di permesso (circa 3.000-4.000 euro)Sanzione disciplinare da parte del datore (fino al licenziamento)Denuncia penale per truffa aggravata all’INPSFedina penale sporca con rischio condanna⚠️ Attenzione: Questo è il caso più grave e purtroppo frequente. Mai sottovalutare l’obbligo di comunicazione!Caso 6: Ricovero in Hospice Situazione: La madre di Francesca, malata terminale, viene ricoverata in hospice per cure palliative.Cosa deve fare Francesca:Comunicare il ricovero all’INPSVerificare se la madre è in stato vegetativo o coma (eccezione al divieto)Se sì, richiedere certificazione medica dell’hospiceSe no, sospendere i permessiRisultato: Solo in caso di stato vegetativo certificato, i permessi possono essere mantenuti.La perdita dei permessi Legge 104 in caso di trasferimento del familiare in RSA è una conseguenza automatica prevista dalla normativa, basata sul principio che il ricovero con assistenza continuativa elimina la necessità oggettiva di assistenza da parte del lavoratore.È fondamentale comunicare tempestivamente il ricovero sia all’INPS che al datore di lavoro, per evitare gravi conseguenze legali ed economiche. La mancata comunicazione può configurare truffa aggravata, reato penale con conseguenze serie.Se il ricovero è temporaneo e certificato come tale, esistono margini per mantenere i permessi, ma serve sempre l’autorizzazione preventiva dell’INPS.In caso di dubbi o necessità di assistenza nella gestione della pratica, rivolgetevi al CAF Centro Fiscale per un supporto professionale completo e aggiornato alla normativa vigente.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sui Permessi 104 e RSASi perdono sempre i permessi 104 con il ricovero in RSA?Sì, nella maggior parte dei casi. Il ricovero permanente in RSA con assistenza sanitaria continuativa h24 fa venire meno il requisito dell’assistenza domiciliare, quindi i permessi non spettano più. Le uniche eccezioni sono i casi di stato vegetativo o coma certificati dai medici della struttura.Entro quanto tempo devo comunicare il ricovero all’INPS?La comunicazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla variazione delle condizioni. Tuttavia, per evitare contestazioni, è consigliabile comunicare entro 48-72 ore dal ricovero, prima di utilizzare ulteriori permessi.Cosa succede se continuo a usare i permessi dopo il ricovero?L’utilizzo dei permessi dopo il ricovero in RSA comporta: restituzione delle somme percepite, sanzioni disciplinari dal datore di lavoro (fino al licenziamento), possibile denuncia penale per truffa aggravata all’INPS. È considerato un reato grave.Il centro diurno fa perdere i permessi 104?No. Il centro diurno non è un ricovero a tempo pieno, quindi i permessi 104 vengono mantenuti. La persona disabile torna a casa la sera e nei weekend, rendendo necessaria l’assistenza del familiare.Se il familiare viene dimesso dalla RSA posso riavere i permessi?Sì. Al momento delle dimissioni dalla RSA, il lavoratore può comunicare la variazione all’INPS e ripresentare domanda di permessi 104. I permessi vengono ripristinati dal mese successivo all’autorizzazione INPS.Posso visitare il familiare in RSA usando i permessi 104?No. Una volta ricoverato in RSA con assistenza h24, i permessi 104 non spettano più, nemmeno per le visite. Puoi utilizzare ferie ordinarie, permessi ROL/PAR o aspettative per visitare il familiare.Il ricovero per riabilitazione di 30 giorni fa perdere i permessi?Dipende. Se il ricovero è temporaneo e la struttura certifica la necessità di assistenza del familiare, i permessi possono essere mantenuti previa autorizzazione INPS. Serve sempre attestazione scritta della struttura sanitaria.Hai Bisogno di Assistenza per i Permessi Legge 104?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione delle pratiche INPS per permessi Legge 104, comunicazioni di variazione, e tutte le pratiche di assistenza ai disabili.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF Rivalutazione TFR 2026: Coefficienti ISTAT e Calcolo La rivalutazione TFR 2026 è un meccanismo fondamentale che protegge il Trattamento di Fine Rapporto dall’erosione dell’inflazione. 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Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleAprile 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-08 12:42:182026-04-08 12:42:18Permessi Legge 104 e Trasferimento in RSA: Quando Si Perdono?
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