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Tag Archivio per: partita iva udine

CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla

regime forfettario partita iva

Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l’attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per evitare sanzioni e problemi con Agenzia delle Entrate e INPS. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in tutte le fasi della chiusura partita IVA, occupandosi della comunicazione di cessazione, della cancellazione INPS e di tutti gli adempimenti fiscali necessari. Affidati ai nostri professionisti per una chiusura regolare e senza stress.

Indice dei contenuti

  1. Quando Chiudere la Partita IVA
  2. Documenti Necessari per Chiusura P.IVA a Udine
  3. Procedura Chiusura: Step by Step
  4. Costi Chiusura Partita IVA a Udine
  5. Tempistiche Chiusura P.IVA
  6. Cancellazione INPS e Gestione Contributiva
  7. Cosa Succede Dopo la Chiusura
  8. Alternative alla Chiusura (sospensione temporanea)
  9. Fonti
  10. FAQ Chiusura Partita IVA Udine

Quando Chiudere la Partita IVA

La chiusura della partita IVA va comunicata quando l’attività cessa davvero, come nelle seguenti situazioni:

  • Cessazione definitiva dell’attività: hai interrotto completamente l’attività professionale o imprenditoriale
  • Passaggio a lavoro dipendente: hai trovato un’occupazione come lavoratore subordinato e non eserciti più attività autonoma
  • Pensionamento: hai raggiunto l’età pensionabile e deciso di cessare l’attività
  • Perdita dei requisiti del regime forfettario: superare i limiti di ricavi o compensi non obbliga a chiudere (si passa al regime ordinario); la chiusura è dovuta solo se cessi effettivamente l’attività
  • Trasferimento all’estero: hai spostato residenza e attività fuori dall’Italia
  • Cambio forma giuridica: sei passato da ditta individuale a società (SRL, SNC, ecc.)

La comunicazione di cessazione deve essere presentata entro 30 giorni dalla data effettiva di chiusura dell’attività (art. 35, comma 3, DPR 633/1972). Se la comunicazione non viene presentata si rischia una sanzione amministrativa da 500 a 2.000 euro (art. 5, comma 6, D.Lgs. 471/1997, nella versione modificata dal D.Lgs. 87/2024 per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024), riducibile con il ravvedimento operoso.

Se stai valutando se chiudere o mantenere aperta la partita IVA, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a valutare la soluzione migliore in base alla tua situazione.

Documenti Necessari per Chiusura P.IVA a Udine

Per procedere con la chiusura della partita IVA a Udine, dovrai preparare i seguenti documenti:

DocumentoDescrizioneObbligatorietà
Documento d’identitàCarta d’identità o passaporto in corso di validitàObbligatorio
Codice fiscaleTessera sanitaria o codice fiscaleObbligatorio
Certificato di attribuzione P.IVADocumento rilasciato al momento dell’aperturaConsigliato
Visura cameraleSe iscritto alla Camera di CommercioSe applicabile
PEC o emailPer ricevere comunicazioni ufficialiObbligatorio
Data cessazione attivitàData esatta in cui hai cessato l’attivitàObbligatorio

Il CAF Centro Fiscale si occupa di raccogliere tutta la documentazione necessaria e di verificare che sia completa prima di procedere con l’invio telematico.

Procedura Chiusura: Step by Step

La chiusura della partita IVA segue una procedura precisa articolata in diverse fasi:

1. Comunicazione di cessazione all’Agenzia delle Entrate

La prima operazione consiste nell’invio telematico del modello AA9/12 (per persone fisiche) o AA7/10 (per società e altri soggetti diversi dalle persone fisiche) tramite i servizi telematici Entratel o Fisconline; in alternativa il modello può essere inviato via PEC, per raccomandata o consegnato a un ufficio dell’Agenzia. Se sei iscritto al Registro delle Imprese, la cessazione ai fini IVA si comunica direttamente all’interno della ComUnica (vedi punto 2). Il modello deve contenere:

  • Dati anagrafici del titolare
  • Numero di partita IVA
  • Data di cessazione effettiva dell’attività
  • Codice ATECO dell’attività cessata
  • Eventuale motivo della cessazione

2. Comunicazione alla Camera di Commercio

Se eri iscritto al Registro delle Imprese (artigiani, commercianti, imprese), devi presentare la ComUnica di cessazione alla Camera di Commercio Pordenone-Udine entro 30 giorni dalla cessazione. La ComUnica trasmette la cessazione anche all’Agenzia delle Entrate e, per artigiani e commercianti, all’INPS. Per la cancellazione di un’impresa individuale dal Registro delle Imprese è dovuta l’imposta di bollo di 17,50 euro, mentre secondo le schede camerali i diritti di segreteria non sono dovuti; per società e altre pratiche gli importi sono diversi.

3. Cancellazione INPS

Per artigiani e commercianti la cancellazione dalla Gestione INPS avviene con la stessa ComUnica, da presentare entro 30 giorni dalla cessazione: è fondamentale per non continuare a ricevere richieste di contributi minimi. Per chi è iscritto alla Gestione Separata non serve una domanda di cancellazione, perché i contributi sono dovuti solo sul reddito effettivamente prodotto.

4. Ultima dichiarazione dei redditi

Nell’anno successivo alla chiusura dovrai presentare l’ultima dichiarazione dei redditi (modello Redditi PF: il 730 non si può usare per dichiarare redditi d’impresa o di lavoro autonomo con partita IVA) indicando i redditi prodotti fino alla data di cessazione.

5. Saldo imposte e contributi

Entro le scadenze fiscali ordinarie dovrai versare tramite F24:

  • Saldo IRPEF/imposte sostitutive dell’anno di cessazione
  • IVA a debito dell’ultimo periodo (trimestre o anno)
  • Contributi INPS dovuti fino alla data di chiusura
  • Eventuali acconti già versati verranno compensati

Se hai aperto la partita IVA in regime forfettario a Udine, il CAF può aiutarti anche nella fase di chiusura gestendo tutti gli adempimenti fiscali.

Costi Chiusura Partita IVA a Udine

I costi per chiudere la partita IVA a Udine variano in base al professionista scelto e alla complessità della pratica:

ModalitàCostiVantaggiSvantaggi
Fai da teNessun compenso
(restano solo gli eventuali costi camerali)
Costo zero o minimoRischio errori, tempo, competenze tecniche
CAF Centro Fiscale UdinePreventivo personalizzatoAssistenza completa, zero errori, rapiditàCompenso per il servizio
CommercialistaPreventivo personalizzatoConsulenza personalizzataCompenso per il servizio

Costi aggiuntivi da considerare:

  • Comunicazione all’Agenzia delle Entrate (modello AA9/12 o AA7/10): nessun costo
  • Imposta di bollo camerale: 17,50 euro per la cancellazione dell’impresa individuale dal Registro delle Imprese (se iscritto alla Camera di Commercio); i diritti di segreteria, per questa pratica, non sono dovuti secondo le schede camerali
  • Ultima dichiarazione: presentazione del modello Redditi PF, obbligatoria anche per chi era in regime forfettario
  • Saldo contributi INPS: variabile in base ai contributi dovuti

Presso il CAF Centro Fiscale di Udine offriamo un servizio completo di chiusura partita IVA con preventivo personalizzato. Contattaci per richiederlo senza impegno.

Tempistiche Chiusura P.IVA

Le tempistiche per la chiusura completa della partita IVA sono articolate in diverse fasi:

FaseTempiNote
Comunicazione cessazione Agenzia EntrateEntro 30 giorni dalla cessazioneTermine tassativo, sanzioni per ritardi
Comunicazione CCIAAEntro 30 giorni dalla cessazioneSolo se iscritto al Registro Imprese
Cancellazione INPSEntro 30 giorni dalla cessazioneArtigiani e commercianti, tramite ComUnica; non serve per la Gestione Separata
Ultima dichiarazione redditiEntro scadenze ordinarie (anno successivo)Es: cessazione 2026 → modello Redditi PF entro il termine ordinario del 31 ottobre 2027 (che, cadendo di domenica, slitta al primo giorno lavorativo successivo)
Saldo imposte/contributiSecondo calendario fiscaleVerificare con CAF scadenze precise
Chiusura definitivaVariabileRicevuta dell’Agenzia delle Entrate dopo l’invio; Registro Imprese e INPS secondo i tempi di lavorazione degli uffici

Il CAF Centro Fiscale gestisce tutte le tempistiche per te, assicurando che ogni adempimento venga effettuato nei termini di legge.

Cancellazione INPS e Gestione Contributiva

La cancellazione dalla gestione INPS è un passaggio cruciale della chiusura partita IVA. Ecco cosa devi sapere:

Gestioni INPS interessate

  • Gestione Artigiani: se svolgevi attività artigianale
  • Gestione Commercianti: se avevi un’attività commerciale
  • Gestione Separata: per professionisti e collaboratori (nessuna domanda di cancellazione: i contributi si pagano solo sul reddito prodotto)

Procedura di cancellazione

Per artigiani e commercianti la cancellazione passa dalla ComUnica presentata al Registro delle Imprese, che la trasmette all’INPS. Puoi procedere:

  • In autonomia, con firma digitale, tramite i servizi telematici delle Camere di Commercio
  • CAF o intermediario abilitato (consigliato)
  • Per verifiche sulla posizione contributiva: portale INPS con SPID/CIE/CNS o sede INPS territoriale di Udine

Contributi dovuti dopo la chiusura

Attenzione: anche dopo la chiusura della partita IVA, dovrai versare:

  • Contributi fissi minimali fino alla data di cessazione effettiva (artigiani e commercianti)
  • Saldo contributi anno in corso (calcolati in base al reddito dichiarato)
  • Eventuale conguaglio dell’anno precedente

Il CAF verifica il corretto calcolo dei contributi dovuti e ti assiste nella presentazione delle istanze INPS.

Cosa Succede Dopo la Chiusura

Una volta completata la chiusura della partita IVA, ecco cosa cambia:

Effetti immediati

  • Non puoi più emettere fatture con quella partita IVA
  • Cessano gli obblighi di versamento IVA periodica
  • Non sei più tenuto alla fatturazione elettronica
  • Restano gli obblighi di conservazione di scritture, registri e fatture (anche elettroniche): ai fini fiscali fino alla definizione degli accertamenti sui periodi d’imposta interessati (art. 22 DPR 600/1973), per le imprese per 10 anni (art. 2220 c.c.)

Adempimenti residui

  • Ultima dichiarazione IVA (se prevista)
  • Dichiarazione dei redditi dell’anno successivo
  • Saldo imposte e contributi
  • Conservazione documentale per eventuali controlli fiscali

Possibilità di riapertura

Chiudere la partita IVA non è irreversibile. Puoi riaprirne una nuova in qualsiasi momento seguendo la normale procedura di apertura. Se hai chiuso e vuoi riaprire, consulta la nostra guida su come aprire partita IVA a Udine.

Alternative alla Chiusura (sospensione temporanea)

Prima di chiudere definitivamente la partita IVA, valuta se una sospensione temporanea potrebbe essere la soluzione migliore:

CaratteristicaChiusura definitivaSospensione temporanea
Partita IVACancellata definitivamenteRimane attiva ma inattiva
Contributi INPSCessano definitivamenteArtigiani e commercianti: minimali dovuti finché resta l’iscrizione; Gestione Separata: solo sul reddito prodotto
Dichiarazione redditiSolo ultima dichiarazioneDichiarazione annuale con reddito zero
RiattivazioneNuova apertura necessariaNessuna pratica: la partita IVA è rimasta aperta
Quando convieneCessazione definitiva attivitàPausa temporanea (malattia, maternità)

Nota importante: Non esiste una vera “sospensione” formale della partita IVA. In realtà si tratta di mantenere aperta la posizione senza esercitare attività. In questo caso:

  • Devi continuare a presentare dichiarazione dei redditi annuale (anche a zero)
  • Potresti dover pagare contributi minimi INPS
  • Mantieni tutti gli obblighi formali (fatturazione elettronica, conservazione documenti)
  • Se per tre annualità non risulta esercitata alcuna attività, l’Agenzia delle Entrate può chiudere d’ufficio la partita IVA, informandoti con una comunicazione (art. 35, comma 15-quinquies, DPR 633/1972)

Il CAF Centro Fiscale può aiutarti a valutare quale soluzione è più conveniente nel tuo caso specifico.

Fonti

  • Agenzia delle Entrate – Come variare o chiudere la partita IVA (modello AA9/12)
  • Agenzia delle Entrate – La chiusura d’ufficio della partita IVA
  • Normattiva – D.Lgs. 471/1997, art. 5 (sanzioni dichiarazioni di inizio, variazione e cessazione attività)

FAQ Chiusura Partita IVA Udine

Quanto costa chiudere partita IVA a Udine?

Il costo dipende dalla tua situazione (professionista o impresa iscritta in Camera di Commercio, regime fiscale, adempimenti residui). Presso il CAF Centro Fiscale di Udine ti forniamo un preventivo personalizzato per il servizio completo, che comprende comunicazione all’Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio e cancellazione INPS. A parte restano solo gli eventuali costi pubblici, come l’imposta di bollo di 17,50 euro per la cancellazione dell’impresa individuale dal Registro delle Imprese.

Quanto tempo serve per chiudere P.IVA?

La comunicazione all’Agenzia delle Entrate si considera presentata il giorno dell’invio e ricevi la ricevuta di cessazione; la cancellazione dal Registro delle Imprese e dall’INPS segue i tempi di lavorazione degli uffici. In ogni caso devi rispettare il termine di 30 giorni dalla cessazione effettiva dell’attività per presentare la pratica. Gli adempimenti successivi (ultima dichiarazione, saldo imposte) si protraggono fino all’anno fiscale successivo.

Posso chiudere partita IVA da solo?

Sì, è possibile chiudere la partita IVA autonomamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline) o via PEC; se sei iscritto al Registro delle Imprese serve invece la ComUnica, con firma digitale. Tuttavia, la procedura richiede competenze tecniche, credenziali di accesso e attenzione per evitare errori. Affidarsi a un CAF garantisce rapidità, sicurezza e conformità normativa.

Cosa succede se non chiudo la P.IVA?

Se non chiudi la partita IVA dopo aver cessato l’attività, continuerai a essere soggetto a tutti gli obblighi fiscali e contributivi: dichiarazioni annuali, contributi INPS minimi, fatturazione elettronica. Inoltre, il mancato invio della comunicazione di cessazione comporta una sanzione da 500 a 2.000 euro (art. 5, comma 6, D.Lgs. 471/1997, come modificato dal D.Lgs. 87/2024). Per artigiani e commercianti, inoltre, finché resta l’iscrizione l’INPS continua a richiedere i contributi minimi. Se per tre annualità non risulta alcuna attività, l’Agenzia delle Entrate può chiudere la partita IVA d’ufficio.

Devo pagare contributi INPS dopo chiusura?

Sì, dovrai versare i contributi INPS fino alla data di cessazione effettiva dell’attività. Inoltre, nell’anno successivo potrebbe essere richiesto il saldo contributivo in base al reddito dichiarato. Una corretta cancellazione dalla gestione INPS entro 30 giorni evita l’addebito di contributi non dovuti per i periodi successivi alla chiusura.

Posso riaprire partita IVA dopo chiusura?

Sì, puoi riaprire una nuova partita IVA in qualsiasi momento seguendo la normale procedura di apertura. Non ci sono vincoli temporali per riaprire. Attenzione però al regime forfettario: l’aliquota agevolata del 5% per le nuove attività spetta solo se nei tre anni precedenti non hai esercitato attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare (art. 1, comma 65, L. 190/2014); altrimenti si applica l’aliquota ordinaria del 15%.

Il CAF di Udine fa anche la chiusura P.IVA?

Sì, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la chiusura della partita IVA. Ci occupiamo di:

  • Comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate (modello AA9/12 o AA7/10)
  • Comunicazione Camera di Commercio (se applicabile)
  • Cancellazione gestione INPS
  • Consulenza su ultima dichiarazione redditi e saldo imposte
  • Verifica adempimenti fiscali residui

Contattaci per un preventivo gratuito e senza impegno.

Devo presentare l’ultima dichiarazione IVA?

Dipende dal regime fiscale in cui operavi. Se eri in regime ordinario IVA, dovrai presentare l’ultima dichiarazione IVA annuale relativa all’anno di cessazione. Se eri in regime forfettario, non sei tenuto alla dichiarazione IVA. In ogni caso, dovrai presentare la dichiarazione dei redditi (modello Redditi PF) nell’anno successivo alla chiusura.

Posso chiudere la partita IVA se ho debiti fiscali?

Sì, puoi chiudere la partita IVA anche in presenza di debiti fiscali o contributivi. La chiusura non cancella i debiti pregressi: dovrai comunque saldare tutte le imposte, contributi e sanzioni dovute. L’Agenzia delle Entrate e l’INPS continueranno a richiedere il pagamento tramite cartelle esattoriali anche dopo la chiusura della posizione IVA.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Hai bisogno di assistenza per chiudere la partita IVA?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre un servizio completo e professionale per la chiusura della partita IVA, occupandosi di tutti gli adempimenti necessari: comunicazione Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio, cancellazione INPS e verifica ultima dichiarazione.

I nostri vantaggi:

  • Preventivo personalizzato e trasparente
  • Assistenza in tutte le fasi della chiusura
  • Gestione telematica rapida e sicura
  • Consulenza fiscale personalizzata
  • Zero rischi di errori o sanzioni

Contattaci:
📍 Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
📞 0432 1638640
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Un nostro consulente ti ricontatterà entro 24 ore per fornirti tutte le informazioni sulla chiusura partita IVA e un preventivo personalizzato gratuito.

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    Oltre alla chiusura partita IVA, il nostro CAF di Udine offre assistenza completa per:

    • Apertura partita IVA a Udine – Nuove attività e regime forfettario
    • Gestione regime forfettario – Dichiarazioni e consulenza fiscale
    • Assistenza fiscale continuativa – Dichiarazioni redditi, 730, ISEE
    • Pratiche INPS – Contributi, pensioni, NASPI
    • Successioni e sistema tavolare – Competenza specifica per il Friuli Venezia Giulia

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    Ottobre 12, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla
    PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

    Regime Forfettario a Udine 2026: Requisiti, Limiti e Vantaggi per Professionisti

    regime forfettario partita iva

    Sei un professionista a Udine e stai valutando se aprire una partita IVA in regime forfettario? In questa guida completa scoprirai tutto quello che devi sapere: dai requisiti di accesso 2026 ai limiti di ricavi, dal calcolo delle imposte ai vantaggi concreti rispetto al regime ordinario.

    Il regime forfettario a Udine e la scelta ideale per professionisti, consulenti, freelance e piccole partite IVA che fatturano fino a 85.000 euro all’anno. Offre una tassazione agevolata con aliquota del 5% per i primi 5 anni (nuove attivita) o del 15% a regime, contabilita semplificata e niente IVA.

    Indice dei contenuti

    1. Requisiti di Accesso al Regime Forfettario 2026
    2. Limite di 85.000 Euro e Cause di Esclusione
    3. Coefficienti di Redditivita per Attivita
    4. Calcolo Imposte: 5% vs 15%
    5. Vantaggi del Forfettario
    6. Svantaggi e Limiti
    7. Come Richiedere il Regime Forfettario
    8. Casi Pratici per Professionisti Udinesi
    9. Errori Comuni da Evitare
    10. Domande Frequenti

    Requisiti di Accesso al Regime Forfettario 2026

    Per accedere al regime forfettario nel 2026, i professionisti udinesi devono rispettare tutti i seguenti requisiti:

    Requisiti Obbligatori

    1. Ricavi o compensi: non superiori a 85.000 euro nell’anno precedente (per chi e gia in attivita) o previsti per l’anno di apertura (per nuove partite IVA)
    2. Spese per personale: non superiori a 20.000 euro lordi annui per lavoro dipendente, collaboratori, accessori
    3. Reddito da lavoro dipendente: non aver percepito nell’anno precedente redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a 30.000 euro (salvo cessazione rapporto)
    4. Beni strumentali: costo complessivo non superiore a 20.000 euro (esclusi immobili)
    5. Partecipazioni societarie: non essere soci di societa di persone, associazioni professionali, o controllare SRL che esercitano attivita economica analoga
    6. Ex datore di lavoro: non esercitare attivita prevalentemente verso datori di lavoro con cui erano in essere rapporti di lavoro nei 2 anni precedenti

    IMPORTANTE: Tutti i requisiti devono essere verificati ogni anno. Se nel corso dell’anno superi uno dei limiti, potresti decadere dal regime forfettario dall’anno successivo.

    Limite di 85.000 Euro e Cause di Esclusione

    Il limite di ricavi del regime forfettario e di 85.000 euro annui. Cosa succede se lo superi?

    Superamento del Limite

    • Ricavi tra 85.001 e 100.000 euro: decadi dal forfettario dall’anno successivo. Nell’anno corrente rimani forfettario.
    • Ricavi oltre 100.000 euro: decadi dal forfettario immediatamente (dallo stesso anno fiscale). Dovrai applicare IVA retroattivamente.

    Cause di Esclusione dal Forfettario

    Non possono accedere al regime forfettario coloro che:

    • Si avvalgono di regimi speciali IVA
    • Non sono residenti in Italia (salvo residenti UE/SEE con 75% dei redditi in Italia)
    • Effettuano in via esclusiva o prevalente cessioni di fabbricati, terreni edificabili, mezzi di trasporto nuovi
    • Esercitano attivita che costituiscono mera prosecuzione di attivita svolte in precedenza come lavoro dipendente (salvo praticantato obbligatorio)
    • Partecipano a societa di persone, associazioni professionali o controllano SRL con attivita analoghe
    • Nell’anno precedente hanno percepito redditi da lavoro dipendente/assimilato superiori a 30.000 euro

    Per maggiori dettagli sul regime forfettario nazionale, consulta la nostra guida completa al regime forfettario 2026.

    Coefficienti di Redditivita per Attivita

    Nel regime forfettario, il reddito imponibile non si calcola sui costi effettivi, ma applicando un coefficiente di redditivita ai ricavi. Il coefficiente varia in base al codice ATECO dell’attivita.

    Coefficienti per Professionisti a Udine

    Attivita ProfessionaleCodice ATECOCoefficiente
    Consulente aziendale/gestionale70.22.0978%
    Avvocato69.10.1078%
    Commercialista69.20.1178%
    Architetto71.11.0078%
    Ingegnere71.12.1078%
    Fisioterapista86.95.0078%
    Psicologo86.90.3078%
    Programmatore software62.01.0067%
    Web designer/grafico74.10.1067%
    Social media manager73.11.0278%
    Traduttore/interprete74.30.0078%
    Commercio online (e-commerce)47.91.1040%
    Agente di commercio46.19.0162%

    ESEMPIO: Un consulente con ricavi di 50.000 euro avra un reddito imponibile di: 50.000 x 78% = 39.000 euro.

    Calcolo Imposte: Aliquota 5% vs 15%

    L’imposta sostitutiva del regime forfettario sostituisce IRPEF, addizionali regionali/comunali e IRAP. Le aliquote sono:

    Aliquota 5% (Start-up)

    L’aliquota agevolata del 5% si applica per i primi 5 anni di attivita se:

    • Non hai esercitato nei 3 anni precedenti attivita artistica, professionale o d’impresa (anche in forma associata o familiare)
    • L’attivita non costituisce mera prosecuzione di attivita precedentemente svolta come lavoratore dipendente o autonomo
    • Se prosegui un’attivita di altro soggetto, i ricavi dell’attivita precedente non devono aver superato i limiti del forfettario

    Aliquota 15% (Ordinaria)

    L’aliquota del 15% si applica:

    • Dal 6° anno di attivita (dopo i 5 anni agevolati)
    • Se non si rispettano i requisiti per l’aliquota del 5%

    Formula di Calcolo

    Imposta sostitutiva = Ricavi x Coefficiente x Aliquota (5% o 15%)

    Esempio pratico:

    • Ricavi: 50.000 euro
    • Coefficiente (consulente): 78%
    • Reddito imponibile: 50.000 x 78% = 39.000 euro
    • Contributi INPS deducibili: 10.000 euro
    • Base imponibile: 39.000 – 10.000 = 29.000 euro
    • Imposta al 5%: 29.000 x 5% = 1.450 euro
    • Imposta al 15%: 29.000 x 15% = 4.350 euro

    Vantaggi del Forfettario Rispetto all Ordinario

    Ecco i principali vantaggi del regime forfettario per i professionisti a Udine:

    1. Tassazione Ridotta

    L’imposta sostitutiva del 5-15% e nettamente inferiore all’IRPEF progressivo (23%-43%) del regime ordinario. Un professionista con 40.000 euro di reddito paga circa 6.000 euro in meno di imposte in forfettario.

    2. Niente IVA

    I forfettari non addebitano IVA in fattura. Questo rende i loro servizi piu competitivi per i clienti privati (che non possono detrarre l’IVA). Non devi versare liquidazioni IVA trimestrali/mensili.

    3. Contabilita Semplificata

    Non serve tenere registri IVA, libro giornale o bilancio. Basta un registro cronologico delle fatture. Risparmio di tempo e costi del commercialista.

    4. Niente Ritenuta d’Acconto

    I forfettari non subiscono ritenuta d’acconto sui compensi. Incassi il 100% della fattura (non l’80% come in regime ordinario).

    5. Esenzione IRAP

    I forfettari sono esenti da IRAP (imposta regionale sulle attivita produttive), che nel regime ordinario pesa circa il 3,9% del reddito.

    6. Minori Adempimenti Burocratici

    Meno scadenze fiscali, niente studi di settore, niente ISA (Indici Sintetici di Affidabilita). Piu tempo per lavorare, meno per la burocrazia.

    7. Costi del CAF/Commercialista Ridotti

    La gestione fiscale semplificata comporta costi professionali ridotti. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre pacchetti forfettari a partire da 300 euro/anno per la gestione completa.

    Svantaggi e Limiti da Considerare

    Il regime forfettario non e sempre la scelta migliore. Ecco gli svantaggi da considerare:

    1. Impossibilita di Dedurre i Costi Effettivi

    Nel forfettario non puoi dedurre le spese effettive (affitto studio, attrezzature, auto, formazione). Se i tuoi costi reali superano il 22-33% dei ricavi, il regime ordinario potrebbe essere piu conveniente.

    2. Limite di 85.000 Euro

    Se prevedi di fatturare oltre 85.000 euro, devi passare al regime ordinario. Il limite puo essere un freno alla crescita.

    3. Niente Detrazione IVA sugli Acquisti

    Non puoi detrarre l’IVA sugli acquisti. Se acquisti attrezzature costose (es. macchinari, auto), perdi il beneficio della detrazione IVA (22%).

    4. Impossibilita di Assumere Molti Dipendenti

    Il limite di 20.000 euro di spese per personale rende difficile assumere dipendenti o collaboratori stabili.

    5. Niente Detrazioni IRPEF Personali

    Non hai un’imposta IRPEF su cui applicare le detrazioni personali (spese mediche, ristrutturazioni, interessi mutuo, familiari a carico). Se hai molte detrazioni potenziali, le perdi.

    6. Meno Attraente per Clienti Aziende

    Le aziende preferiscono fornitori in regime ordinario perche possono detrarre l’IVA sulle fatture ricevute. Con un forfettario, pagano il lordo senza recupero IVA.

    7. Contributi INPS Non Ridotti

    I contributi INPS (Gestione Separata 26,07%) restano invariati. Solo artigiani e commercianti hanno una riduzione del 35% sui contributi fissi.

    CONSIGLIO: Prima di scegliere il regime, chiedi una simulazione fiscale comparativa al CAF Centro Fiscale di Udine per capire quale regime conviene nel tuo caso specifico.

    Come Richiedere il Regime Forfettario a Udine

    Ecco come richiedere il regime forfettario se sei un professionista a Udine:

    Per Chi Apre una Nuova Partita IVA

    Se apri una nuova partita IVA a Udine, il regime forfettario si sceglie direttamente nel modello AA9/12 al momento dell’apertura. Basta barrare la casella che indica l’adesione al regime forfettario.

    Per Chi Ha Gia Partita IVA in Regime Ordinario

    Se hai gia una partita IVA in regime ordinario e vuoi passare al forfettario, devi:

    1. Verificare di rispettare tutti i requisiti
    2. Comunicare l’opzione entro il 31 dicembre dell’anno precedente tramite comportamento concludente (inizi a emettere fatture senza IVA)
    3. Oppure presentare apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate

    Il passaggio ha effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo.

    Procedura con il CAF Centro Fiscale

    Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce per te l’intera procedura:

    • Verifica dei requisiti di accesso
    • Simulazione fiscale comparativa (forfettario vs ordinario)
    • Compilazione e invio del modello AA9/12
    • Comunicazione cambio regime (se necessaria)
    • Assistenza per fatturazione e dichiarazione redditi

    Casi Pratici: Esempi di Calcolo per Professionisti Udinesi

    Ecco alcuni esempi pratici di calcolo per professionisti udinesi in regime forfettario:

    Caso 1: Consulente Marketing (Nuova Attivita – Aliquota 5%)

    • Ricavi annui: 40.000 euro
    • Coefficiente redditivita: 78%
    • Reddito imponibile: 40.000 x 78% = 31.200 euro
    • Contributi INPS deducibili (26,07%): 8.134 euro
    • Base imponibile: 31.200 – 8.134 = 23.066 euro
    • Imposta 5%: 1.153 euro
    • Totale imposte + contributi: 9.287 euro
    • Netto annuo: 30.713 euro (~2.560 euro/mese)

    Caso 2: Architetto (Dal 6° Anno – Aliquota 15%)

    • Ricavi annui: 60.000 euro
    • Coefficiente redditivita: 78%
    • Reddito imponibile: 60.000 x 78% = 46.800 euro
    • Contributi INARCASSA (~18%): 8.424 euro
    • Base imponibile: 46.800 – 8.424 = 38.376 euro
    • Imposta 15%: 5.756 euro
    • Totale imposte + contributi: 14.180 euro
    • Netto annuo: 45.820 euro (~3.818 euro/mese)

    Caso 3: Web Designer (Nuova Attivita – Aliquota 5%)

    • Ricavi annui: 35.000 euro
    • Coefficiente redditivita: 67%
    • Reddito imponibile: 35.000 x 67% = 23.450 euro
    • Contributi INPS (26,07%): 6.113 euro
    • Base imponibile: 23.450 – 6.113 = 17.337 euro
    • Imposta 5%: 867 euro
    • Totale imposte + contributi: 6.980 euro
    • Netto annuo: 28.020 euro (~2.335 euro/mese)

    Caso 4: Psicologo (Aliquota 15%)

    • Ricavi annui: 50.000 euro
    • Coefficiente redditivita: 78%
    • Reddito imponibile: 50.000 x 78% = 39.000 euro
    • Contributi ENPAP (~12%): 4.680 euro
    • Base imponibile: 39.000 – 4.680 = 34.320 euro
    • Imposta 15%: 5.148 euro
    • Totale imposte + contributi: 9.828 euro
    • Netto annuo: 40.172 euro (~3.348 euro/mese)

    Errori Comuni nell Accesso al Forfettario

    Ecco gli errori piu comuni che i professionisti commettono con il regime forfettario:

    1. Non Verificare i Requisiti Ogni Anno

    I requisiti vanno verificati ogni anno. Molti dimenticano e scoprono tardi di essere decaduti dal forfettario.

    2. Sottovalutare il Limite dei 30.000 Euro da Dipendente

    Se nell’anno precedente hai guadagnato oltre 30.000 euro come dipendente, non puoi accedere al forfettario. Molti lo dimenticano.

    3. Fatturare Prevalentemente all’Ex Datore di Lavoro

    Se lasci un lavoro dipendente e apri P.IVA, non puoi fatturare prevalentemente al tuo ex datore per i primi 2 anni. Pena: esclusione dal forfettario.

    4. Ignorare le Partecipazioni Societarie

    Se sei socio di una SNC, SAS o controlli una SRL con attivita analoga, non puoi accedere al forfettario. Verifica sempre le tue partecipazioni.

    5. Non Monitorare i Ricavi Durante l’Anno

    Se superi 100.000 euro, decadi immediatamente dal forfettario. Monitora costantemente i tuoi ricavi.

    6. Pensare che il Forfettario Convenga Sempre

    Non e vero! Se hai molti costi deducibili (affitto, auto, attrezzature), il regime ordinario puo essere piu conveniente. Fai sempre una simulazione comparativa.

    7. Non Considerare le Detrazioni Perse

    Nel forfettario perdi le detrazioni IRPEF personali. Se hai mutuo, spese mediche elevate o ristrutturazioni, valuta l’impatto.

    CONSIGLIO: Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine per evitare questi errori e ottimizzare la tua posizione fiscale.

    Domande Frequenti

    Qual e il limite di fatturato per il regime forfettario 2026?

    Il limite di ricavi e di 85.000 euro annui. Se superi 85.000 ma resti sotto 100.000, decadi dall’anno successivo. Se superi 100.000, decadi immediatamente.

    Quanto si paga di tasse nel regime forfettario?

    L’imposta sostitutiva e del 5% per i primi 5 anni (nuove attivita) o del 15% a regime. Si calcola sul reddito imponibile (ricavi x coefficiente di redditivita).

    Posso passare dal regime ordinario al forfettario?

    Si, se rispetti tutti i requisiti. Il passaggio ha effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo e si comunica tramite comportamento concludente o comunicazione all’Agenzia Entrate.

    Nel forfettario pago l’IVA?

    No. I forfettari non applicano IVA in fattura e non devono versare liquidazioni IVA. Non possono pero detrarre l’IVA sugli acquisti.

    Posso avere dipendenti nel regime forfettario?

    Si, ma con il limite di 20.000 euro lordi annui di spese per personale dipendente e collaboratori. Oltre questo limite, decadi dal forfettario.

    Conviene sempre il forfettario rispetto all’ordinario?

    Non sempre. Se hai costi elevati (oltre il 30-40% dei ricavi), acquisti importanti con IVA da detrarre, o molte detrazioni personali, il regime ordinario potrebbe essere piu conveniente. Chiedi una simulazione al CAF.

    Come faccio a sapere se rispetto i requisiti del forfettario?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine effettua una verifica gratuita dei requisiti di accesso al forfettario e una simulazione fiscale comparativa per aiutarti a scegliere il regime migliore.

    Cosa succede se supero il limite di 85.000 euro?

    Se superi 85.000 ma resti sotto 100.000 euro, decadi dal forfettario dall’anno successivo. Se superi 100.000 euro, decadi immediatamente e devi applicare IVA retroattivamente.

    Posso avere il forfettario se sono anche dipendente?

    Si, ma solo se nell’anno precedente il tuo reddito da lavoro dipendente non ha superato 30.000 euro lordi. Oltre questa soglia, sei escluso dal forfettario.

    Conclusione

    Il regime forfettario a Udine rappresenta un’opportunita eccellente per professionisti, consulenti e freelance che vogliono beneficiare di una tassazione agevolata (5-15%) e di una gestione fiscale semplificata. E importante pero verificare attentamente i requisiti di accesso e valutare se nel tuo caso specifico sia effettivamente la scelta piu conveniente.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per il regime forfettario:

    • Verifica gratuita dei requisiti di accesso
    • Simulazione fiscale comparativa (forfettario vs ordinario)
    • Apertura partita IVA in regime forfettario
    • Gestione contabilita annuale e dichiarazione redditi
    • Assistenza continua per dubbi e domande fiscali

    Vuoi sapere se il forfettario conviene nel tuo caso?
    Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per una consulenza gratuita:

    Telefono: 0432 1638640
    WhatsApp: 366 6018121
    Email: info@centrofiscale.com

    Servizio disponibile in ufficio a Udine e online in tutta Italia.

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      Gennaio 21, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
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