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Tag Archivio per: pagamento naspi

NOTIZIE

Pagamento NASpI settembre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarlo

Naspi Anticipata CAF Udine

Il pagamento NASpI di settembre 2026 è atteso in questi giorni da migliaia di persone in tutta Italia che percepiscono l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS. Come ogni mese, però, non esiste una data unica valida per tutti: l’accredito NASpI dipende dalla singola pratica, dalla data di decorrenza della prestazione e dai tempi tecnici della banca o di Poste Italiane. In questo articolo vediamo qual è la finestra indicativa del pagamento NASpI settembre 2026, come controllare lo stato dell’accredito tramite il fascicolo previdenziale online MyINPS e cosa fare se il bonifico tarda ad arrivare rispetto alle attese.

Indice dei contenuti

  • Quando arriva il pagamento NASpI a settembre 2026
  • Come verificare l’accredito su MyINPS
  • Il calendario INPS di settembre 2026: NASpI e altre prestazioni
  • Cosa fare se il pagamento NASpI non arriva in tempo

Quando arriva il pagamento NASpI a settembre 2026

Secondo le prime indicazioni circolate in questi giorni, la finestra di accredito per il pagamento NASpI di settembre 2026 si concentra indicativamente nella parte centrale del mese, senza che sia possibile indicare un giorno puntuale valido per tutti: l’INPS non pubblica infatti un calendario ufficiale degli accrediti NASpI. È bene però ricordare che l’INPS non fissa mai una data ufficiale unica valida per tutti i beneficiari della NASpI: si tratta sempre di una finestra indicativa, non di un calendario fisso come avviene invece per le pensioni.

Il motivo è semplice. A differenza della pensione, che segue un circuito di pagamento standardizzato, la NASpI viene erogata in base alla data di decorrenza della singola prestazione, alla data di presentazione della domanda e ai tempi di lavorazione della sede INPS territorialmente competente. Chi ha una domanda più recente, o una posizione che ha richiesto verifiche aggiuntive, può ricevere l’accredito qualche giorno dopo rispetto a chi percepisce la prestazione da più mensilità. Chi ha già ricevuto il pagamento NASpI di agosto 2026 avrà probabilmente notato una dinamica simile: la data può variare anche di diversi giorni da un beneficiario all’altro.

Per questo motivo, più che affidarsi a una data precisa, conviene sapere come controllare direttamente lo stato del proprio pagamento, argomento che approfondiamo nel prossimo paragrafo.

Come verificare l’accredito su MyINPS

Il modo più affidabile per sapere se il pagamento NASpI di settembre 2026 è già stato disposto è consultare il proprio fascicolo previdenziale attraverso il portale MyINPS o l’app INPS Mobile. L’accesso avviene tramite SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi): una volta effettuato il login, la procedura per controllare l’accredito è abbastanza intuitiva.

Nella sezione dedicata alla NASpI, in particolare nella sottosezione relativa ai pagamenti, il sistema mostra la data in cui l’INPS ha disposto il bonifico e l’importo della mensilità. È importante sapere che questa informazione compare solo dopo che l’ente ha effettivamente disposto il pagamento: se la pratica non è ancora stata lavorata, la sezione può restare vuota o priva di dettagli anche a ridosso della finestra indicativa di accredito.

  • Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS
  • Vai alla sezione dedicata alla NASpI e ai pagamenti
  • Controlla data disposizione e importo della mensilità
  • Verifica che non ci siano segnalazioni di sospensione o anomalia

Se la data del pagamento NASpI settembre 2026 non è ancora visibile, non significa automaticamente un ritardo: in molti casi la disposizione del bonifico viene registrata solo pochi giorni prima dell’accredito effettivo sul conto.

Il calendario INPS di settembre 2026: NASpI e altre prestazioni

Il mese di settembre porta con sé anche altri appuntamenti importanti per chi riceve prestazioni dall’INPS. Nello stesso periodo vengono infatti erogate le pensioni, l’Assegno di Inclusione e altre indennità, ciascuna con tempistiche e circuiti di pagamento differenti rispetto alla NASpI. Per un quadro completo di tutte le date, può essere utile consultare il nostro approfondimento sui pagamenti INPS di settembre 2026: calendario completo, che riepiloga tutte le prestazioni in erogazione nel mese.

Chi in famiglia percepisce anche una pensione può inoltre trovare utile il nostro articolo dedicato al pagamento delle pensioni di settembre 2026, dato che le due prestazioni seguono calendari indipendenti: la pensione ha infatti una data di accredito più standardizzata rispetto alla NASpI, che invece resta legata alla singola pratica.

Cosa fare se il pagamento NASpI non arriva in tempo

Se il pagamento NASpI di settembre 2026 non risulta accreditato entro la finestra indicativa, la prima cosa da fare è avere un po’ di pazienza: i tempi tecnici bancari possono aggiungere qualche giorno rispetto alla data di disposizione da parte dell’INPS, soprattutto per i bonifici su Poste Italiane o su conti di banche diverse dall’istituto di appoggio principale.

Se dopo alcuni giorni di attesa il pagamento continua a non comparire, conviene controllare alcuni aspetti specifici prima di allarmarsi eccessivamente:

  • Verificare che l’IBAN comunicato all’INPS sia corretto e ancora attivo
  • Controllare lo stato della domanda NASpI sul fascicolo previdenziale, per escludere sospensioni o richieste di integrazione documentale
  • Assicurarsi di aver mantenuto i requisiti previsti, comprese eventuali comunicazioni relative allo stato di disoccupazione
  • Verificare se sono arrivate comunicazioni INPS che segnalano anomalie sulla pratica

Se, nonostante questi controlli, il ritardo persiste, è possibile contattare il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure al numero 06 164 164 da telefono cellulare, per avere informazioni puntuali sullo stato della propria pratica di NASpI. Restare aggiornati sul fascicolo previdenziale resta comunque il modo più rapido per capire a che punto è la lavorazione del pagamento.

Domande frequenti sul pagamento NASpI settembre 2026

Quando arriva il pagamento NASpI di settembre 2026?

Non esiste una data unica: l’INPS non pubblica un calendario ufficiale degli accrediti NASpI. L’erogazione si concentra indicativamente nella parte centrale del mese, ma la data esatta varia da beneficiario a beneficiario in base alla singola pratica.

Perché il pagamento NASpI non è uguale per tutti i beneficiari?

Perché l’INPS non applica un calendario unico come per le pensioni: la data dipende dalla decorrenza della prestazione, dalla data di presentazione della domanda e dai tempi di lavorazione della sede competente.

Come si vede se l’INPS ha già disposto il pagamento NASpI?

Accedendo a MyINPS con SPID, CIE o CNS e consultando la sezione pagamenti del fascicolo previdenziale, dove compaiono data di disposizione e importo della mensilità.

Cosa succede se manca la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro?

La mancata regolarità della propria posizione, comprese le dichiarazioni previste per mantenere lo stato di disoccupazione, può causare sospensioni nell’erogazione della NASpI: per questo è utile controllare periodicamente eventuali comunicazioni INPS.

Chi contattare se il pagamento NASpI di settembre non arriva?

Dopo aver verificato IBAN e stato della domanda sul fascicolo previdenziale, è possibile contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (da rete fissa) o 06 164 164 (da cellulare).

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-08 09:00:002026-09-05 08:38:25Pagamento NASpI settembre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarlo
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

Pagamento NASpI Agosto 2026: Quando Arriva e Come Controllarlo

Naspi disoccupazione CAF UdineNaspi

Il pagamento NASpI agosto 2026 è una delle informazioni più cercate in questi giorni da chi ha perso il lavoro e aspetta l’accredito dell’indennità di disoccupazione. La domanda è sempre la stessa: quando arrivano i soldi sul conto? La risposta, purtroppo, non è una data secca uguale per tutti. A differenza delle pensioni, che vengono pagate il primo giorno bancabile del mese, la NASpI segue una logica diversa, legata alla singola pratica di ogni beneficiario.

In questa guida ti spieghiamo in parole semplici quando arriva il pagamento NASpI di agosto 2026, come si distingue la situazione di chi è già percettore da quella di chi ha la domanda ancora in lavorazione, come funziona il pagamento mensile posticipato, cosa significa il famoso decalage del 3% e cosa fare quando l’accredito tarda ad arrivare. Trovi anche un approfondimento sulla Dis-Coll, l’indennità dedicata ai collaboratori coordinati e continuativi. Se cerchi il quadro completo di tutte le prestazioni del mese, puoi consultare il nostro calendario dei pagamenti INPS di agosto 2026.

Indice dei contenuti

  1. Quando arriva il pagamento NASpI agosto 2026
  2. Già percettore o domanda in lavorazione: due situazioni diverse
  3. Come funziona il pagamento mensile posticipato della NASpI
  4. Come verificare data e importo del pagamento NASpI
  5. Decalage NASpI: la riduzione del 3% dal sesto mese
  6. Cosa fare se il pagamento NASpI è in ritardo o sospeso
  7. Dis-Coll agosto 2026: l’indennità per i collaboratori
  8. NASpI e le altre prestazioni INPS di agosto 2026
  9. Domande frequenti sul pagamento NASpI agosto 2026
  10. Assistenza per la NASpI con il CAF Centro Fiscale di Udine

Quando arriva il pagamento NASpI agosto 2026

Partiamo dal punto che interessa a tutti: il pagamento NASpI agosto 2026 non ha una data fissa stabilita per legge e valida per l’intera platea di beneficiari. L’INPS non pubblica un calendario NASpI come fa per le pensioni. Ogni pratica viene lavorata singolarmente e la disposizione di pagamento viene emessa quando l’Istituto ha completato le verifiche mensili sulla posizione del beneficiario.

Detto questo, la NASpI viene pagata mensilmente in via posticipata, di norma nella prima parte del mese successivo al periodo di riferimento, ma l’INPS non pubblica un calendario ufficiale fisso per la NASpI, a differenza di quanto avviene per le pensioni. Per questo motivo l’unico modo davvero affidabile per sapere quando arriverà il tuo accredito è controllare la data reale di pagamento disposta sulla tua pratica, consultando il Fascicolo Previdenziale o l’area MyINPS, sezione “pagamenti”: un’indicazione presa direttamente dalla tua posizione personale è molto più utile di una data generica che potrebbe non corrispondere al tuo caso.

Ad agosto c’è poi una variabile in più da considerare: il 15 agosto è festivo e il periodo di Ferragosto rallenta fisiologicamente le operazioni bancarie e postali. Se la disposizione INPS viene emessa a ridosso della festività, l’accredito effettivo sul conto può slittare al primo giorno bancabile utile successivo. È un ritardo tecnico dell’istituto di credito, non un problema della pratica.

Facciamo un esempio concreto. Immagina che Laura percepisca la NASpI da marzo 2026: la sua mensilità di luglio (competenza) le verrà accreditata ad agosto, con ogni probabilità nei primi quindici giorni del mese. Marco, invece, ha presentato domanda a fine luglio 2026: il suo primo pagamento arriverà più tardi, probabilmente tra fine agosto e settembre, ma comprenderà anche gli arretrati maturati dal momento in cui è iniziata la disoccupazione.

Già percettore o domanda in lavorazione: due situazioni diverse

La confusione più frequente sul pagamento NASpI di agosto 2026 nasce dal fatto che si mettono sullo stesso piano due situazioni molto diverse tra loro. Capire in quale ti trovi è il primo passo per sapere cosa aspettarti realisticamente.

Chi è già in pagamento: il rinnovo automatico mensile

Se ricevi la NASpI già da qualche mese, non devi ripresentare nulla ogni volta. Il pagamento si rinnova automaticamente mese per mese, a condizione che restino valide le condizioni di base che danno diritto alla prestazione. In particolare deve rimanere attiva la DID, cioè la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro: è il documento con cui dichiari formalmente di essere disoccupato e disponibile a essere ricollocato.

Prima di ogni accredito l’INPS verifica che non siano intervenuti eventi che interrompono o riducono il diritto. Tra i principali:

  • l’avvio di un nuovo rapporto di lavoro dipendente, che può sospendere o far decadere la prestazione
  • l’inizio di un’attività autonoma o di una collaborazione non comunicata all’Istituto
  • il raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata
  • la mancata partecipazione alle attività di politica attiva proposte dal Centro per l’Impiego
  • il trasferimento della residenza all’estero non comunicato

Finché tutto è in regola, il flusso è regolare e mensile. È proprio per questo che i percettori storici tendono a ricevere l’accredito sempre più o meno nello stesso periodo del mese.

Chi ha la domanda in lavorazione: tempi e arretrati

Diverso il caso di chi ha presentato la domanda da poco. Qui entra in gioco l’istruttoria, cioè la fase in cui la sede INPS competente esamina la pratica, controlla la documentazione, verifica i contributi versati e calcola l’importo spettante. I tempi non sono standard: dipendono dal carico di lavoro della sede territoriale, dalla completezza della documentazione e dalla presenza di eventuali anomalie nell’estratto contributivo.

La buona notizia è che l’attesa non si traduce in una perdita economica. Una volta accolta la domanda, il primo pagamento include normalmente tutti gli arretrati maturati dalla data di decorrenza del diritto. Se hai diritto alla NASpI da giugno e la pratica viene liquidata ad agosto, riceverai in un’unica soluzione anche le mensilità pregresse.

Attenzione però a un aspetto spesso sottovalutato: la domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Oltre quel termine il diritto si perde. La compilazione richiede attenzione, perché un errore su date, codici o allegati può allungare di settimane l’istruttoria o portare a un rigetto. Il CAF Centro Fiscale a Udine si occupa di tutta la procedura, dalla raccolta dei documenti alla trasmissione della domanda, seguendo poi la pratica fino alla liquidazione.

Come funziona il pagamento mensile posticipato della NASpI

Molte perplessità sul pagamento NASpI agosto 2026 si sciolgono capendo una regola fondamentale: la NASpI si paga in mensilità posticipate. Significa che quello che ricevi ad agosto non è l’indennità di agosto, ma quella relativa al mese precedente, cioè al periodo di disoccupazione già trascorso e verificato.

La logica è semplice: l’INPS non può pagare in anticipo una prestazione che dipende da una condizione — lo stato di disoccupazione — che potrebbe cambiare da un giorno all’altro. Prima l’Istituto verifica che nel mese di competenza tu sia rimasto effettivamente senza lavoro, poi dispone il pagamento. Questo spiega perché tra la fine del mese e l’arrivo del bonifico passa sempre qualche settimana.

Un altro elemento utile da conoscere riguarda il calcolo dell’importo. La NASpI viene determinata sulla base della retribuzione media degli ultimi quattro anni: si prende il 75% della retribuzione mensile media quando questa non supera una soglia fissata annualmente e rivalutata, mentre sulla parte eccedente si aggiunge un ulteriore 25%. L’importo finale non può comunque superare un massimale mensile stabilito ogni anno dall’INPS con apposita circolare. È questo il motivo per cui due persone con stipendi diversi possono ricevere cifre molto distanti tra loro.

Sull’importo lordo vengono poi applicate le ritenute IRPEF, perché la NASpI è a tutti gli effetti un reddito imponibile che dovrai indicare nella dichiarazione dei redditi. Anche per questo motivo l’importo netto che vedi sul conto è inferiore a quello che ti aspettavi guardando le simulazioni online.

Come verificare data e importo del pagamento NASpI

Se vuoi sapere con precisione quando arriverà il tuo pagamento NASpI di agosto 2026, l’unico dato affidabile è quello registrato sulla tua posizione personale presso l’INPS. Le previsioni generiche che circolano online valgono come orientamento, ma la disposizione di pagamento effettiva è quella riportata sulla tua pratica.

Gli strumenti attraverso cui l’INPS mette a disposizione queste informazioni sono principalmente quattro:

  • il Fascicolo Previdenziale del Cittadino, che raccoglie l’intera posizione contributiva e previdenziale con il dettaglio delle prestazioni erogate
  • l’area personale MyINPS, dove compaiono le disposizioni di pagamento con data e importo
  • l’app INPS Mobile, la versione per smartphone dei principali servizi dell’Istituto
  • il servizio “Dove è la mia pratica”, che mostra lo stato di avanzamento della domanda: acquisita, in istruttoria, definita, in pagamento

Il problema è che questi servizi richiedono SPID, CIE o CNS e non sempre restituiscono informazioni facili da interpretare. Sigle, codici prestazione, importi lordi e netti, note di rettifica: capire davvero cosa dice la propria pratica richiede una certa dimestichezza. Molte persone si spaventano vedendo uno stato “sospesa” che in realtà è una fase tecnica temporanea e non un problema.

Per questo il modo più tranquillo di procedere è affidarsi a chi consulta ogni giorno queste banche dati. Gli operatori del Patronato CAF Centro Fiscale di Udine verificano per te lo stato della pratica, l’importo disposto e la data di accredito, spiegandoti in linguaggio comprensibile cosa sta succedendo alla tua NASpI. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online, ovunque tu ti trovi in Italia.

Decalage NASpI: la riduzione del 3% dal sesto mese

Uno dei motivi più frequenti per cui ad agosto ci si accorge di un importo più basso del solito è il cosiddetto decalage. È un termine tecnico che spaventa, ma il concetto è semplice: la NASpI non resta uguale per tutta la sua durata, ma si riduce progressivamente con il passare dei mesi.

Nel dettaglio, l’indennità si riduce del 3% ogni mese a partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione. La riduzione non è del 3% una tantum: si applica ogni mese sull’importo del mese precedente, quindi l’assegno cala gradualmente e in modo continuo. Il meccanismo è stato introdotto dal Jobs Act con il D.Lgs. 22/2015 ed è tuttora in vigore. La logica del legislatore è quella di incentivare il rientro nel mercato del lavoro man mano che il periodo di disoccupazione si allunga.

Per alcune categorie di beneficiari, ad esempio i lavoratori over 55, potrebbero applicarsi decorrenze diverse rispetto alla regola generale: si consiglia di verificare la propria situazione specifica con il patronato o consultando il proprio fascicolo previdenziale, così da sapere con certezza da quale mese la riduzione si applica al proprio caso.

Un esempio pratico aiuta a capire. Supponiamo che Giulia percepisca 1.100 euro lordi di NASpI e che abbia iniziato a riceverla a marzo 2026. Fino al quinto mese l’importo resta invariato. Dal sesto mese scatta la riduzione del 3%: l’assegno scende di circa 33 euro, e il mese successivo si applica un altro 3% sul nuovo importo, e così via. Se ad agosto ti accorgi che sono arrivati meno soldi del previsto, prima di allarmarti verifica da quanti mesi stai percependo la prestazione: molto probabilmente si tratta proprio del decalage e non di un errore.

Ricordiamo infine che la durata della NASpI è pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi. Non tutti quindi hanno diritto allo stesso periodo di copertura, e questo incide anche sul momento in cui il decalage inizia a farsi sentire.

Cosa fare se il pagamento NASpI è in ritardo o sospeso

Capita a molti: siamo a metà mese, il pagamento NASpI non è arrivato e cresce l’ansia. Prima di tutto, mantieni la calma: nella maggior parte dei casi si tratta di ritardi tecnici o di verifiche di routine, non della perdita del diritto. Ad agosto, poi, la concomitanza con le ferie e con la festività di Ferragosto rende i rallentamenti ancora più probabili.

Le cause più comuni di ritardo o sospensione del pagamento NASpI agosto 2026 sono queste:

  • IBAN errato, scaduto o non intestato al beneficiario: è la causa numero uno dei bonifici tornati indietro
  • DID decaduta o mancata partecipazione alle convocazioni del Centro per l’Impiego
  • Comunicazioni obbligatorie non trasmesse, ad esempio l’inizio di un nuovo lavoro o di un’attività autonoma
  • Verifiche contributive in corso su periodi lavorativi non ancora correttamente registrati
  • Dati anagrafici disallineati tra INPS, Comune e Agenzia delle Entrate

La cosa peggiore da fare è aspettare passivamente che il problema si risolva da solo. Se il pagamento non arriva entro i tempi consueti, la prima verifica riguarda lo stato della pratica e la presenza di eventuali note o provvedimenti di sospensione. In caso di anomalie può essere necessario presentare una segnalazione o una richiesta di riesame, oppure regolarizzare la propria posizione con il Centro per l’Impiego. Esiste anche il contact center INPS, ma sui casi complessi il canale telefonico difficilmente risolve.

Il percorso più efficace è rivolgersi a un Patronato, che ha accesso diretto ai canali telematici dedicati e può intervenire sulla pratica, sollecitare la sede competente e presentare le istanze necessarie. Gli operatori del CAF Centro Fiscale di Udine gestiscono quotidianamente casi di NASpI sospesa, decaduta o pagata parzialmente, e sanno individuare rapidamente dove si è bloccato il meccanismo.

Dis-Coll agosto 2026: l’indennità per i collaboratori

Accanto alla NASpI esiste una prestazione meno conosciuta ma altrettanto importante: la Dis-Coll, cioè l’indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi (i cosiddetti co.co.co) iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Si tratta di lavoratori che non hanno un contratto da dipendente e che, proprio per questo, restano fuori dal perimetro della NASpI.

Dal punto di vista del calendario, la Dis-Coll segue logiche molto simili alla NASpI: pagamento in mensilità posticipate, nessuna data fissa uguale per tutti, accredito concentrato nella prima parte del mese per chi è già percettore e tempi più lunghi per le domande in istruttoria. Anche il meccanismo del decalage si applica con la stessa logica di riduzione progressiva dell’importo.

La differenza principale riguarda la durata. Mentre la NASpI può arrivare fino a 24 mesi, la Dis-Coll ha una durata rapportata ai mesi di contribuzione versata nel periodo di riferimento e non può comunque superare i 12 mesi. È una copertura più breve, che riflette la diversa struttura contributiva della Gestione Separata.

Se sei un collaboratore e il tuo contratto è terminato, verificare per tempo di rientrare tra i beneficiari è fondamentale: anche per la Dis-Coll valgono termini di decadenza stringenti per la presentazione della domanda. Un consulto con il patronato ti permette di capire in pochi minuti se hai i requisiti e quanto ti spetta.

NASpI e le altre prestazioni INPS di agosto 2026

Il pagamento NASpI agosto 2026 si inserisce in un mese particolarmente denso di scadenze INPS. Molte famiglie ricevono più prestazioni contemporaneamente e capire l’ordine degli accrediti aiuta a organizzare il bilancio domestico senza sorprese.

A differenza della NASpI, che segue la singola pratica, altre misure hanno finestre di pagamento più prevedibili: le pensioni vengono accreditate all’inizio del mese, l’Assegno Unico Universale si concentra a metà mese per chi lo percepisce già, mentre Assegno di Inclusione e Supporto Formazione Lavoro hanno date proprie legate alle mensilità e ai rinnovi. Per avere il quadro completo puoi consultare il nostro calendario completo dei pagamenti INPS di agosto 2026, oppure l’approfondimento dedicato a pensioni, Assegno Unico, ADI e SFL.

Un aspetto da non trascurare riguarda la compatibilità tra prestazioni. La NASpI concorre alla formazione del reddito e può quindi incidere sull’ISEE e, di riflesso, sull’importo di altre misure di sostegno. Se percepisci la NASpI insieme all’Assegno Unico o ad altre prestazioni collegate all’ISEE, vale la pena farsi assistere per evitare di ritrovarsi con richieste di restituzione l’anno successivo.

Domande frequenti sul pagamento NASpI agosto 2026

Esiste una data fissa per il pagamento NASpI di agosto 2026?

No. A differenza delle pensioni, il pagamento NASpI agosto 2026 non ha una data unica valida per tutti. L’accredito dipende dalla data di presentazione della domanda e dalla lavorazione della singola pratica. Per i percettori storici l’erogazione si concentra generalmente nella prima metà del mese.

Perché ad agosto ho ricevuto un importo NASpI più basso?

Nella maggior parte dei casi si tratta del decalage, la riduzione del 3% mensile che scatta dal primo giorno del sesto mese di fruizione. Altre cause possono essere un mese di competenza incompleto o conguagli fiscali. Una verifica sulla pratica chiarisce l’origine della differenza.

Quanto si aspetta per il primo pagamento NASpI?

I tempi variano in base al carico della sede INPS e alla completezza della documentazione. Il primo accredito arriva di norma dopo la conclusione dell’istruttoria e comprende gli arretrati maturati dalla decorrenza del diritto, quindi nulla va perduto.

Se trovo lavoro perdo la NASpI di agosto?

Dipende dal tipo e dalla durata del nuovo rapporto. In alcuni casi la prestazione viene sospesa e poi ripresa, in altri decade definitivamente, in altri ancora si riduce. È indispensabile comunicare tempestivamente ogni variazione per evitare indebiti da restituire.

La Dis-Coll ha la stessa durata della NASpI?

No. La Dis-Coll è rapportata ai mesi di contribuzione versata alla Gestione Separata e non può superare i 12 mesi, contro i 24 mesi massimi previsti per la NASpI.

Assistenza per la NASpI con il CAF Centro Fiscale di Udine

Il pagamento NASpI agosto 2026 è, per molte famiglie, l’unica entrata del mese: sapere quando arriva e perché l’importo cambia fa la differenza tra vivere con ansia e gestire il proprio bilancio con serenità. Abbiamo visto che non esiste una data uguale per tutti, che il pagamento è posticipato e legato alla verifica dello stato di disoccupazione, che dal sesto mese scatta il decalage del 3% e che i ritardi hanno quasi sempre cause identificabili e risolvibili.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti segue in ogni fase: dalla presentazione della domanda entro i termini, alla verifica dello stato della pratica, fino alla gestione di sospensioni, ritardi e ricalcoli. Ci occupiamo anche di Dis-Coll, NASpI anticipata in unica soluzione e di tutte le prestazioni collegate alla disoccupazione. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online in tutta Italia, e l’assistenza per la domanda di disoccupazione tramite patronato è gratuita per il lavoratore.

Hai bisogno di assistenza per la NASpI o vuoi sapere a che punto è la tua pratica? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci per fissare un appuntamento, chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Agosto 4, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI-Pagina-web.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-04 11:00:002026-08-05 07:44:05Pagamento NASpI Agosto 2026: Quando Arriva e Come Controllarlo
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

Pagamento NASPI giugno 2026: date di accredito, importo e cedolino INPS

NASPI 2025

Il pagamento NASPI giugno 2026 è uno dei temi più cercati da chi percepisce l’indennità di disoccupazione, perché conoscere con precisione la data di accredito aiuta a organizzare le spese del mese. L’INPS eroga la NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) seguendo un calendario preciso, ma capire quando arriva esattamente sul conto corrente non è sempre semplice, soprattutto per chi ha appena presentato domanda. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo tutto: le date previste, come leggere il cedolino NASPI su MyINPS, il calcolo dell’importo con il décalage del 3% e cosa succede in caso di lavoro occasionale.

Capire il pagamento NASPI giugno 2026 significa orientarsi tra mensilità ordinarie, prime erogazioni e variazioni dovute alla sede INPS territoriale. La data pagamento NASPI non è infatti la stessa per tutti: chi riceve l’indennità da mesi vede l’accredito nella prima metà del mese, mentre chi ha presentato la domanda da poco potrebbe attendere fino alla fine di giugno. Vediamo nel dettaglio cosa aspettarti, come verificare il cedolino NASPI giugno e quando rivolgersi al CAF Centro Fiscale a Udine per assistenza personalizzata.

Pagamento NASPI giugno 2026: quando arriva sul conto

La regola generale stabilita dall’INPS prevede che il pagamento NASPI giugno 2026 avvenga entro il 15 del mese successivo a quello di competenza. In pratica, l’indennità erogata a giugno si riferisce alle giornate di disoccupazione di maggio 2026. Questo significa che chi è già percettore da mesi vedrà l’accredito NASPI giugno 2026 tra il 10 e il 15 giugno, salvo lievi variazioni dovute ai tempi di elaborazione della sede INPS territoriale che gestisce la pratica.

La domanda più frequente è proprio: NASPI giugno 2026 quando arriva? La risposta cambia a seconda della situazione personale. Per i beneficiari ordinari, ovvero chi riceve l’indennità da più di un mese, l’INPS dispone i bonifici tra il 9 e il 15 giugno. Le differenze di qualche giorno dipendono dalla banca o dall’ufficio postale che riceve l’ordine di pagamento e dai tempi tecnici di accredito interbancario. Per questo motivo non esiste una data fissa unica, ma una finestra di accredito generalmente affidabile.

Prime erogazioni: chi ha presentato domanda di recente

Se hai presentato la domanda di NASPI nelle ultime settimane e l’INPS l’ha accolta a maggio, la situazione è differente. La prima rata non segue il calendario delle mensilità ordinarie ma viene erogata nella seconda metà del mese: indicativamente tra il 15 e il 25 giugno 2026. Questo perché l’INPS deve completare la lavorazione della pratica, calcolare gli arretrati dal giorno successivo alla cessazione del lavoro e verificare l’IBAN comunicato in fase di domanda.

Per chi attende la prima erogazione, è normale che il pagamento NASPI giugno 2026 includa anche le mensilità arretrate. Ad esempio, immaginiamo che Marco abbia perso il lavoro il 10 marzo 2026 e abbia presentato la domanda il 30 marzo. Se l’INPS accoglie la pratica a maggio, il primo accredito di giugno conterrà gli importi dovuti da marzo, aprile e maggio. È importante quindi non allarmarsi se la cifra è più alta del previsto: si tratta di un cumulo di mensilità.

Perché la data pagamento NASPI può variare

La data pagamento NASPI non è scolpita nella pietra. L’INPS effettua le elaborazioni in modo decentrato: ogni sede territoriale ha tempi tecnici leggermente diversi, e questo può causare anticipi o ritardi di 1-3 giorni rispetto alla media nazionale. Inoltre, se il 15 del mese cade di sabato, domenica o festivo, il bonifico potrebbe slittare al primo giorno lavorativo successivo. Nel caso di giugno 2026, il 15 cade di lunedì, quindi non sono previsti slittamenti significativi.

  • Beneficiari ordinari: accredito tra il 10 e il 15 giugno 2026
  • Prime erogazioni: tra il 15 e il 25 giugno 2026
  • Pagamenti con arretrati: possono slittare verso fine mese
  • Sospensioni temporanee: riprese di pagamento entro 30 giorni dalla regolarizzazione

Cedolino NASPI giugno 2026: come consultarlo su MyINPS

Il cedolino NASPI giugno è il documento ufficiale che riepiloga l’importo erogato, le trattenute fiscali e il periodo di competenza. Si tratta di uno strumento fondamentale per capire esattamente quanto stai ricevendo e perché. Per consultarlo serve accedere al portale INPS nell’area riservata MyINPS, ma navigare tra le voci del sito può essere complicato per chi non è abituato. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a scaricare e interpretare il cedolino, evitandoti di perdere tempo tra menu e password dimenticate.

Sul cedolino NASPI trovi alcune informazioni chiave: l’importo lordo dell’indennità, le ritenute IRPEF trattenute alla fonte, l’importo netto accreditato, il periodo di riferimento e l’IBAN su cui è stato disposto il bonifico. Capire ogni voce è importante per evitare brutte sorprese a fine anno con la dichiarazione dei redditi, perché la NASPI è soggetta a tassazione IRPEF come un normale reddito da lavoro dipendente.

Le voci principali del cedolino NASPI

Quando apri il cedolino NASPI giugno sul portale INPS, ti trovi davanti a una struttura tabellare con diverse colonne. La prima cosa da verificare è la corrispondenza tra il periodo indicato (maggio 2026) e i giorni effettivi di disoccupazione. Se hai svolto attività di lavoro occasionale durante il mese, alcuni giorni potrebbero essere stati esclusi dal calcolo. Le ritenute IRPEF applicate dipendono dallo scaglione di reddito in cui rientri annualmente: ad esempio, fino a 28.000 euro l’aliquota base è del 23%.

Un aspetto spesso trascurato è il conguaglio fiscale che compare a fine anno o all’esaurimento della NASPI. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, ricalcola le ritenute basandosi sul reddito complessivo e potrebbe trattenere o restituire una differenza. Il nostro team del CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a inserire correttamente la NASPI nel modello 730, evitando errori che potrebbero generare avvisi bonari dall’Agenzia delle Entrate.

Importo del pagamento NASPI giugno 2026: come si calcola

L’importo del pagamento NASPI giugno 2026 dipende dalla retribuzione media percepita negli ultimi quattro anni di lavoro. Il calcolo segue una formula precisa: l’INPS prende come riferimento la retribuzione imponibile degli ultimi 48 mesi e la divide per il numero di settimane contributive, ottenendo una retribuzione media settimanale che viene poi moltiplicata per 4,33 per ottenere la retribuzione mensile di riferimento.

L’importo della NASPI è pari al 75% della retribuzione mensile se quest’ultima è inferiore o uguale a 1.480,30 euro (soglia 2026). Se invece la retribuzione media è superiore a questa soglia, alla base del 75% si aggiunge il 25% della parte eccedente. In ogni caso, l’importo massimo erogabile non può superare il massimale 2026 di circa 1.575,42 euro mensili lordi. Vediamo un esempio pratico per capire meglio.

Esempio pratico di calcolo NASPI

Supponiamo che Laura abbia avuto una retribuzione media mensile di 1.800 euro lordi negli ultimi quattro anni. Il calcolo NASPI sarà così strutturato: 75% di 1.480,30 euro fa 1.110,22 euro, a cui si aggiunge il 25% della differenza tra 1.800 e 1.480,30 (cioè il 25% di 319,70 euro = 79,92 euro). Il totale lordo della NASPI di Laura sarebbe quindi 1.190,14 euro mensili, importo entro il massimale previsto. Da questo lordo vanno poi sottratte le ritenute IRPEF per ottenere il netto effettivamente accreditato.

Se invece prendiamo il caso di Stefano, che aveva una retribuzione media di 1.200 euro, il calcolo è più semplice: 75% di 1.200 = 900 euro lordi mensili di NASPI. Da notare che, dal 2026, la retribuzione di riferimento è rivalutata annualmente in base all’indice ISTAT. Il Patronato CAF Centro Fiscale ti aiuta a verificare il calcolo con i tuoi dati reali, evitando contestazioni con l’INPS in caso di importi anomali.

Décalage del 3%: la riduzione dopo il sesto mese

Una caratteristica fondamentale del pagamento NASPI giugno 2026 è il cosiddetto décalage del 3%. Si tratta di una riduzione progressiva dell’importo che scatta a partire dal settimo mese di percezione dell’indennità. In parole semplici, dopo i primi sei mesi pieni, ogni mese successivo la NASPI diminuisce del 3% rispetto all’importo del mese precedente. Questo meccanismo è stato pensato per incentivare il rapido reinserimento nel mondo del lavoro.

Facciamo un esempio concreto. Se a giugno 2026 stai ricevendo la NASPI da gennaio 2026, sei al sesto mese e l’importo è ancora quello pieno calcolato all’inizio. Da luglio (settimo mese) scatta la prima riduzione del 3%. Se l’importo era 1.000 euro, da luglio diventa 970 euro. Da agosto (ottavo mese) si applica un altro 3% sui 970 euro, quindi circa 941 euro. E così via, mese dopo mese, fino al termine della prestazione o al ritorno al lavoro.

Eccezioni al décalage

Esistono alcune eccezioni al décalage del 3%: i lavoratori con almeno 55 anni di età al momento della cessazione del rapporto di lavoro vedono applicarsi la riduzione solo dopo l’ottavo mese di percezione, non dal settimo. Questa agevolazione è stata introdotta per tutelare i lavoratori over 55, generalmente più difficili da ricollocare. Inoltre, alcune sospensioni temporanee della NASPI (come quelle per lavoro occasionale) non interrompono il conteggio dei mesi ai fini del décalage.

Il calcolo mensile della riduzione viene applicato automaticamente dall’INPS sul cedolino NASPI, ma vale la pena verificare ogni mese che la decurtazione sia stata applicata correttamente. Errori non sono rari, soprattutto in caso di sospensioni e riprese del trattamento. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica con te il cedolino e, se rileva anomalie, ti assiste nella presentazione di una richiesta di riesame all’INPS.

Riduzione 60% e 45%: come funziona nel pagamento NASPI giugno 2026

Oltre al décalage del 3%, esistono altre riduzioni che possono influire sul pagamento NASPI giugno 2026: parliamo delle riduzioni al 60% e al 45%. Queste si applicano in caso di cumulo della NASPI con redditi da lavoro. Capire come funzionano è essenziale per non perdere il diritto all’indennità o, peggio, per evitare di dover restituire somme percepite indebitamente. Vediamo i casi più comuni nel dettaglio.

Se durante la percezione della NASPI inizi un’attività di lavoro autonomo o di impresa individuale che produce un reddito annuo previsto fino a 5.500 euro, mantieni il diritto alla NASPI ma con una riduzione dell’80% del reddito stimato. In sostanza, l’INPS riduce la tua indennità di una somma pari all’80% di quanto ti aspetti di guadagnare. Devi però comunicare entro 30 giorni l’inizio dell’attività al portale INPS, altrimenti perdi tutto il beneficio.

NASPI e lavoro subordinato a tempo determinato

Se invece accetti un lavoro subordinato a tempo determinato di durata inferiore a 6 mesi, la NASPI viene sospesa per la durata del contratto. Una volta terminato il nuovo rapporto, la prestazione riprende per il periodo residuo. Se la durata supera i 6 mesi, invece, la NASPI decade definitivamente. Questo regime è particolarmente complesso e ogni situazione va valutata individualmente: ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine prima di accettare qualsiasi nuovo contratto.

Particolare attenzione meritano i contratti misti, dove un percettore NASPI svolge sia lavoro autonomo sia occasionale. Le regole di cumulo possono ridurre l’importo NASPI a percentuali del 60% o anche del 45% dell’originario, a seconda del reddito previsto. La gestione corretta di queste comunicazioni all’INPS è cruciale: una dichiarazione errata può comportare la richiesta di restituzione di tutte le somme percepite. Per questo affidarsi a professionisti esperti fa la differenza.

IBAN per il pagamento NASPI giugno 2026: come modificarlo

L’IBAN comunicato all’INPS è l’elemento chiave per ricevere il pagamento NASPI giugno 2026 sul conto corrente. Se hai cambiato banca, chiuso un conto o aperto un nuovo libretto postale, è fondamentale aggiornare i dati prima del prossimo accredito. Un IBAN errato o non più attivo causa il rifiuto del bonifico da parte dell’istituto di credito, con conseguente sospensione dei pagamenti fino alla regolarizzazione della pratica.

Modificare l’IBAN per la NASPI richiede attenzione e va fatto tramite il modello apposito SR163, l’unico documento riconosciuto dall’INPS. Il modulo deve essere firmato e contrassegnato dalla banca o dalle Poste, perché serve come garanzia che l’IBAN appartiene effettivamente al beneficiario. Errori nella compilazione possono rallentare il pagamento NASPI anche di settimane. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare correttamente il modello SR163 e a presentarlo nei tempi giusti per non perdere mensilità.

Tempistiche del cambio IBAN

Una volta presentato il modello SR163, l’INPS richiede generalmente 30-45 giorni per recepire la modifica e applicarla ai successivi pagamenti. Se la richiesta arriva in prossimità della data di erogazione mensile, potrebbe non essere lavorata in tempo e il bonifico verrebbe ancora disposto sul vecchio IBAN. Per questo conviene presentare le modifiche con almeno un mese di anticipo rispetto al prossimo accredito atteso. Per il pagamento NASPI giugno 2026, ad esempio, le richieste pervenute dopo metà maggio difficilmente saranno applicate in tempo.

Sospensione NASPI per lavoro occasionale: cosa cambia

Un caso particolarmente delicato che può influire sul pagamento NASPI giugno 2026 è la sospensione per lavoro occasionale. Se durante la percezione della NASPI accetti un incarico saltuario, anche di pochi giorni, devi comunicarlo all’INPS preventivamente. Le prestazioni occasionali sono ammesse fino a un certo limite di reddito, oltre il quale scattano automaticamente la riduzione o la decadenza dell’indennità di disoccupazione.

Per le prestazioni di lavoro occasionale retribuite tramite il sistema dei voucher (PrestO o Libretto Famiglia), il limite annuo previsto è di 5.000 euro da tutti i committenti. Sotto questa soglia non sussiste obbligo di comunicazione preventiva, ma è comunque consigliabile informare l’INPS per evitare contestazioni successive. Oltre i 5.000 euro, invece, la NASPI viene ridotta proporzionalmente o sospesa fino al termine dell’attività.

Come comunicare il lavoro occasionale all’INPS

La comunicazione di inizio attività occasionale deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’incarico, tramite l’apposito modulo INPS. Vanno indicati: tipologia di attività, durata prevista, compenso atteso e generalità del committente. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in tutta la procedura, perché un errore in questa fase può causare la sospensione dei pagamenti successivi o, peggio, la richiesta di restituzione delle somme già percepite. Affidarsi a chi conosce le procedure ti tutela da brutte sorprese.

Particolare attenzione va prestata anche ai compensi cumulati nel corso dell’anno solare. Se a giugno 2026 hai già superato la soglia annuale e percepisci ancora la NASPI, l’INPS effettuerà i conguagli e potresti vederti recapitare un avviso di restituzione. Verificare mensilmente la situazione contributiva tramite il Fascicolo Previdenziale del Cittadino è il modo migliore per evitare sorprese a fine anno.

Durata della NASPI: per quanti mesi spetta

La durata massima della NASPI è pari alla metà delle settimane di contribuzione versate negli ultimi 4 anni precedenti la cessazione del lavoro, fino a un tetto di 24 mesi. Se hai versato 4 anni pieni di contributi (208 settimane), avrai diritto a 104 settimane di indennità, cioè i 24 mesi massimi. Chi invece ha versato meno contributi vedrà ridotta proporzionalmente la durata: ad esempio, 50 settimane di lavoro nei 4 anni precedenti danno diritto a 25 settimane di NASPI, circa 6 mesi.

Per verificare con precisione la durata della tua NASPI, occorre consultare l’estratto contributivo INPS e contare le settimane di contribuzione utili nel periodo di riferimento. Il calcolo non è banale, perché alcune tipologie di rapporto (come l’apprendistato o i contratti di solidarietà) sono valutate diversamente. Inoltre, periodi di malattia, maternità o servizio militare possono essere considerati come contribuzione figurativa utile ai fini NASPI. Il Patronato CAF Centro Fiscale ti calcola con precisione la durata spettante.

Requisiti per accedere alla NASPI

Per percepire la NASPI nel 2026 servono tre requisiti fondamentali: lo stato di disoccupazione involontario, almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la cessazione del lavoro e almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti. Lo stato di disoccupazione si attesta tramite la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) presentata al Centro per l’Impiego.

Non tutti i tipi di cessazione del lavoro danno diritto alla NASPI: le dimissioni volontarie ne escludono il diritto, tranne in alcuni casi tutelati (dimissioni per giusta causa, dimissioni della madre lavoratrice nel primo anno di vita del figlio). La domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto: oltre questo termine si perde il diritto al beneficio per i giorni di ritardo. Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine per evitare errori nei termini.

Tassazione NASPI e dichiarazione dei redditi

Il pagamento NASPI giugno 2026 e di tutti gli altri mesi è soggetto a tassazione IRPEF come un normale reddito da lavoro dipendente. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, applica direttamente le ritenute mensili sul cedolino. Tuttavia, all’inizio dell’anno successivo, l’INPS emette la Certificazione Unica (CU) che riepiloga tutti gli importi percepiti e le ritenute trattenute. Questo documento è essenziale per la dichiarazione dei redditi annuale.

La NASPI deve essere indicata nel modello 730 nella sezione dei redditi di lavoro dipendente e assimilati. Spesso i percettori NASPI ricevono un piccolo rimborso IRPEF in dichiarazione, perché le ritenute mensili dell’INPS non tengono conto di detrazioni per familiari a carico o altre detrazioni spettanti. Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora la dichiarazione recuperando ogni euro di credito d’imposta che ti spetta, in ufficio o anche comodamente online da casa.

Problemi col pagamento NASPI giugno 2026: cosa fare

Se a giugno 2026 non ricevi l’accredito NASPI entro le date previste, non bisogna allarmarsi immediatamente. Spesso si tratta di semplici ritardi tecnici della sede INPS territoriale o di errori di trasmissione del bonifico. Tuttavia, dopo qualche giorno di attesa è opportuno verificare alcuni elementi chiave: lo stato della pratica sul portale INPS, l’eventuale presenza di comunicazioni nell’area MyINPS e la corretta visualizzazione del cedolino del mese.

Le cause più frequenti di un mancato pagamento sono: IBAN errato o non aggiornato, sospensione automatica per attività lavorativa non comunicata, mancato rinnovo della DID al Centro per l’Impiego, controlli straordinari INPS in corso. In tutti questi casi è importante intervenire rapidamente per non perdere mensilità arretrate. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a contattare l’INPS tramite i canali ufficiali del patronato, accelerando la risoluzione della pratica.

Verifica del Fascicolo Previdenziale

L’unico modo per sapere con certezza quando arriverà il prossimo pagamento NASPI è consultare il Fascicolo Previdenziale del Cittadino, accessibile dal portale INPS con SPID, CIE o CNS. All’interno del fascicolo trovi tutti i dettagli: data di disposizione del pagamento, IBAN su cui è stato disposto, importo lordo e netto, eventuali trattenute. Se vedi il pagamento già “Disposto” significa che l’INPS ha trasmesso l’ordine alla banca e l’accredito arriverà entro pochi giorni lavorativi.

Se invece lo stato è ancora “In elaborazione” o “Sospeso”, potrebbe esserci un’anomalia da risolvere. In questi casi conviene rivolgersi tempestivamente al patronato per capire la causa del blocco e procedere alla regolarizzazione. Spesso bastano poche ore di lavoro di un operatore esperto per sbloccare situazioni che, lasciate al fai-da-te, potrebbero protrarsi per settimane con conseguenze economiche pesanti per le famiglie.

Domande frequenti sul pagamento NASPI giugno 2026

Quando arriva il pagamento NASPI a giugno 2026?

Il pagamento NASPI giugno 2026 per i beneficiari ordinari è previsto tra il 10 e il 15 giugno 2026. Per chi ha presentato domanda recentemente e ha ottenuto l’accoglimento a maggio, la prima erogazione arriva tra il 15 e il 25 giugno. Le date possono variare leggermente in base alla sede INPS territoriale che gestisce la pratica.

Dove trovo il cedolino NASPI giugno?

Il cedolino NASPI giugno è consultabile sul portale INPS nell’area MyINPS, accedendo con SPID, CIE o CNS. Va cercato nel Fascicolo Previdenziale del Cittadino, sezione “Pagamenti effettuati”. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a scaricarlo e interpretarlo correttamente.

Quando inizia il décalage del 3% sulla NASPI?

Il décalage del 3% scatta dal settimo mese di percezione della NASPI (dall’ottavo mese per i lavoratori over 55). Ogni mese successivo l’importo viene ridotto del 3% rispetto a quello precedente, in modo cumulativo.

Qual è l’importo massimo della NASPI nel 2026?

Nel 2026 l’importo massimo NASPI erogabile è di circa 1.575,42 euro lordi mensili. Questo massimale è soggetto a riduzione del 3% mensile a partire dal settimo mese di percezione.

Cosa fare se la NASPI di giugno non arriva?

Se entro il 20 giugno non hai ancora ricevuto la NASPI, verifica il Fascicolo Previdenziale sul portale INPS. Le cause più comuni sono: IBAN errato, mancato rinnovo DID, sospensione per lavoro non comunicato. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a sbloccare la pratica con il patronato.

Hai bisogno di assistenza per la NASPI a giugno 2026?

Gestire la NASPI e tutti gli adempimenti collegati (domanda, IBAN, cedolino, comunicazioni di lavoro occasionale, tassazione) può essere complesso. Il CAF Centro Fiscale di Udine è il tuo punto di riferimento in Friuli Venezia Giulia: il nostro Patronato ti segue dalla presentazione della domanda fino all’ultimo cedolino, verificando importi, scadenze e comunicazioni con l’INPS. Servizio disponibile sia in ufficio a Udine (Viale Tullio 13) sia online in tutta Italia.

Per ricevere un preventivo personalizzato e fissare un appuntamento, puoi Contattaci direttamente. I nostri operatori esperti ti seguono passo passo, garantendoti tranquillità e precisione in ogni fase della pratica. Hai bisogno di assistenza per la NASPI? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Giugno 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-03 22:26:042026-06-03 21:26:31Pagamento NASPI giugno 2026: date di accredito, importo e cedolino INPS
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

NASPI e Dis-Coll in Arrivo a Maggio 2026: Date dei Pagamenti della Disoccupazione

NASPI 2025

Maggio 2026 porta con sé una domanda fondamentale per migliaia di lavoratori italiani in cerca di occupazione: quando arriva il pagamento della NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e della Dis-Coll (indennità di disoccupazione per collaboratori) questo mese? Sapere con precisione la data di accredito della disoccupazione INPS è essenziale per pianificare le spese mensili, gestire mutui, affitti e bollette. In questa guida aggiornata del CAF Centro Fiscale di Udine, trovi il calendario completo dei pagamenti NASPI e Dis-Coll di maggio 2026, gli importi aggiornati, come verificare il tuo accredito e cosa fare in caso di ritardi o problemi.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è la NASPI: normativa e requisiti D.Lgs. 22/2015
  2. Cos’è la Dis-Coll: la disoccupazione per i collaboratori
  3. Calendario pagamenti NASPI maggio 2026
  4. Calendario pagamenti Dis-Coll maggio 2026
  5. Come verificare la data esatta del tuo pagamento
  6. Importi NASPI 2026: calcolo, massimale e decalage
  7. Durata massima NASPI 2026
  8. Cosa fare se il pagamento è in ritardo
  9. Rinnovo e proroga della NASPI
  10. Come chiedere assistenza al CAF Centro Fiscale
  11. FAQ: Domande frequenti su NASPI e Dis-Coll maggio 2026

Cos’è la NASPI: normativa e requisiti D.Lgs. 22/2015

La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è la principale indennità di disoccupazione italiana, istituita dal Decreto Legislativo n. 22 del 4 marzo 2015 in sostituzione delle precedenti ASpI e mini-ASpI. È gestita dall’INPS ed è destinata ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.

Chi può richiedere la NASPI 2026? I lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato o determinato) che:

  • Hanno perso involontariamente il lavoro (licenziamento, scadenza contratto a termine, risoluzione consensuale nell’ambito di procedura conciliativa, dimissioni per giusta causa)
  • Hanno almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’evento di disoccupazione
  • Hanno almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione
  • Sono in stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 1, co. 2, lett. c) del D.Lgs. n. 181/2000

IMPORTANTE: La domanda NASPI deve essere presentata all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Il mancato rispetto di questo termine non comporta la perdita del diritto, ma riduce il periodo di spettanza: la prestazione decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro (se la domanda è presentata entro 8 giorni), oppure dal primo giorno successivo alla presentazione della domanda (se presentata tra il 9° e il 68° giorno). Se presentata oltre i 68 giorni, si perdono le prestazioni relative al periodo precedente alla domanda.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la presentazione della domanda NASPI, la verifica dei requisiti e il calcolo dell’importo spettante. Contattaci per un appuntamento.

Cos’è la Dis-Coll: la disoccupazione per i collaboratori

La Dis-Coll (Indennità di Disoccupazione per Collaboratori) è la prestazione di disoccupazione dedicata ai collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), ai dottorandi di ricerca con borsa di studio e agli assegnisti di ricerca. Anch’essa introdotta dal D.Lgs. 22/2015 e resa strutturale dalla Legge n. 81/2017, è erogata dall’INPS.

Requisiti Dis-Coll 2026:

  • Iscrizione alla Gestione Separata INPS e non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie
  • Non essere pensionati
  • Non avere partita IVA attiva al momento della presentazione della domanda
  • Cessazione involontaria del rapporto di collaborazione
  • Almeno 1 mese di contribuzione nella Gestione Separata nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno solare precedente la cessazione del rapporto al momento della cessazione stessa
  • Avere almeno 1 mese di contribuzione nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno precedente e la data di cessazione del rapporto di collaborazione

La domanda Dis-Coll va presentata telematicamente all’INPS entro 68 giorni dalla fine del rapporto di collaborazione. Gli importi e le modalità di calcolo sono simili alla NASPI, ma con alcune differenze legate alla base di calcolo contributiva.

Calendario pagamenti NASPI maggio 2026

Il pagamento NASPI di maggio 2026 segue il consueto calendario INPS. L’INPS non pubblica date fisse univoche per tutti i beneficiari: la data esatta di accredito dipende dalla banca/Ufficio Postale di riferimento e dal numero di pratiche in elaborazione. Tuttavia, storicamente i pagamenti NASPI avvengono indicativamente tra il 10 e il 15 di ogni mese, con variazioni in base a:

  • Data di presentazione della domanda (i nuovi beneficiari ricevono il primo pagamento entro 30-60 giorni dalla domanda)
  • Istituto di credito o Poste Italiane utilizzato (i bonifici su conto corrente bancario arrivano prima rispetto ai pagamenti su libretto postale)
  • Correttezza della documentazione fornita all’INPS
  • Presenza di comunicazioni obbligatorie (SAP, attività lavorativa occasionale) che possono ritardare il ricalcolo

In base al calendario INPS 2026 e alle comunicazioni ufficiali, per maggio 2026 i pagamenti NASPI sono attesi prevalentemente:

Tipo pagamentoData presunta accredito maggio 2026Note
NASPI – bonifico bancario (conto corrente)tra il 12 e il 15 maggio 2026Accredito diretto sul c/c bancario indicato nella domanda
NASPI – pagamento Poste (conto BancoPosta / libretto)tra il 13 e il 16 maggio 2026Disponibile allo sportello PostePay o BancoPosta
NASPI – primo pagamento nuovi beneficiarientro 30-60 giorni dalla domandaPer chi ha presentato domanda ad aprile 2026
NASPI – pagamento con arretratientro fine maggio 2026Per pratiche con conguagli o ricalcoli

ATTENZIONE: Le date indicate sono stime basate sui calendari storici INPS. L’INPS non pubblica un calendario ufficiale mensile per i pagamenti NASPI. Per la data esatta del tuo pagamento, è necessario verificare direttamente sul Fascicolo Previdenziale del Cittadino INPS o tramite l’app INPS Mobile (vedi sezione dedicata). Per aggiornamenti sui pagamenti INPS di maggio 2026, puoi anche consultare la nostra guida completa.

Calendario pagamenti Dis-Coll maggio 2026

Anche per la Dis-Coll maggio 2026 valgono le stesse regole generali dell’INPS per i pagamenti mensili. La Dis-Coll segue lo stesso ciclo di pagamento della NASPI, con accrediti che avvengono tipicamente nella seconda settimana del mese.

Tipo pagamentoData presunta accredito maggio 2026Note
Dis-Coll – bonifico bancariotra il 12 e il 15 maggio 2026Stesso ciclo della NASPI per pagamenti ordinari
Dis-Coll – primo pagamento nuovi beneficiarientro 30-60 giorni dalla domandaPer chi ha cessato il rapporto di collaborazione a marzo-aprile 2026
Dis-Coll – riemissione per comunicazione redditivariabile, entro fine meseSe sono presenti variazioni reddituali da comunicare all’INPS

Differenza importante: La Dis-Coll è incompatibile con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo (compresa la partita IVA). Se durante il periodo di percezione della Dis-Coll si avvia un’attività con regime forfettario o altra forma di lavoro autonomo, la prestazione viene sospesa o revocata. Tuttavia, a differenza della NASPI, la Dis-Coll non è cumulabile con redditi da lavoro subordinato neanche in forma ridotta.

Come verificare la data esatta del tuo pagamento

Per sapere quando arriva esattamente il pagamento della tua NASPI o Dis-Coll, l’INPS mette a disposizione diversi strumenti digitali ufficiali. Ecco come utilizzarli:

1. Fascicolo Previdenziale del Cittadino (INPS online)

Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino è il servizio INPS che raccoglie tutte le informazioni sulla tua posizione previdenziale, inclusi i pagamenti effettuati e quelli programmati. Per accedere:

  1. Accedi a www.inps.it
  2. Clicca su “Accedi ai servizi” e scegli SPID, CIE o CNS
  3. Cerca “Fascicolo Previdenziale del Cittadino” nella barra di ricerca
  4. Nella sezione “Pagamenti” trovi l’elenco di tutti gli accrediti con data e importo

2. App INPS Mobile

L’app ufficiale INPS Mobile (disponibile per iOS e Android) permette di verificare i pagamenti in mobilità. Dopo l’accesso con SPID o CIE:

  • Seleziona “I miei servizi”
  • Cerca “NASPI” o “Dis-Coll”
  • Visualizza lo stato della pratica e i pagamenti effettuati

3. Verifica tramite PIN o contatto telefonico INPS

Se non hai SPID o CIE, puoi contattare il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o al 06 164 164 (a pagamento da cellulare). Gli operatori possono fornire informazioni sullo stato della pratica e sui pagamenti programmati.

4. Verifica tramite estratto conto INPS

L’estratto conto previdenziale INPS (accessibile con SPID) riporta i periodi contributivi e le prestazioni ricevute. È uno strumento utile per verificare che tutti i contributi siano stati correttamente accreditati, condizione necessaria per la spettanza della NASPI.

Importi NASPI 2026: calcolo, massimale e decalage

L’importo della NASPI 2026 è calcolato sulla base della retribuzione imponibile ai fini previdenziali percepita negli ultimi 4 anni (52 settimane precedenti la disoccupazione, divisa per il numero di settimane di contribuzione). L’INPS aggiorna annualmente i massimali con circolare specifica (generalmente a febbraio di ogni anno).

Calcolo importo NASPI 2026

La formula di calcolo NASPI prevede:

  1. Si calcola la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni di contribuzione (retribuzione imponibile / numero settimane contribuite × 4,33)
  2. Se la retribuzione media mensile è pari o inferiore a 1.425,18 euro (soglia 2026), l’importo NASPI è pari al 75% della retribuzione media
  3. Se la retribuzione media mensile supera i 1.425,18 euro, l’importo NASPI è pari al 75% di 1.425,18 euro + 25% della differenza tra la retribuzione media e 1.425,18 euro
  4. In ogni caso, l’importo non può superare il massimale mensile NASPI 2026

Massimale NASPI 2026

Il massimale mensile NASPI per il 2026 è stato aggiornato dall’INPS con Circolare n. 29 del 2026. Per l’anno 2026, il massimale è pari a 1.550,42 euro mensili (lordi). Questo importo massimo viene ulteriormente ridotto dal décalage mensile (vedi sotto). L’importo NASPI è soggetto a tassazione IRPEF: l’INPS applica una ritenuta d’acconto del 23% sull’imponibile fiscale. In sede di dichiarazione dei redditi (modello 730), l’importo percepito confluisce nel reddito complessivo e può dar luogo a conguaglio a debito o a credito.

Décalage NASPI: la riduzione mensile

Il décalage NASPI è la riduzione progressiva mensile dell’importo dell’indennità. A partire dal sesto mese di percezione (181° giorno), l’importo NASPI si riduce del 3% al mese. Per i lavoratori con più di 55 anni, la riduzione del 3% mensile scatta dal nono mese (271° giorno).

PeriodoRiduzione importoDecorrenza
1° – 5° mese (1-150 giorni)Importo pieno (nessuna riduzione)Dal 1° giorno di disoccupazione
Dal 6° mese (dal 151° giorno)Riduzione del 3% mensilePer lavoratori under 55
Dal 9° mese (dal 271° giorno)Riduzione del 3% mensilePer lavoratori over 55
Massima riduzione cumulativaFino al 56-57% dell’importo inizialeNegli ultimi mesi di percezione (periodo massimo 24 mesi)

Esempio pratico: Un lavoratore che percepisce 1.200 euro mensili di NASPI (importo lordo netto da décalage): – Dal 1° al 5° mese: 1.200 euro/mese – 6° mese: 1.200 – 3% = 1.164 euro – 7° mese: 1.164 – 3% = 1.129 euro – 8° mese: 1.129 – 3% = 1.095 euro – E così via, con una riduzione progressiva del 3% sull’importo del mese precedente

Durata massima NASPI 2026

La durata massima della NASPI è pari alla metà delle settimane di contribuzione presenti negli ultimi 4 anni (48 mesi). Il D.Lgs. 22/2015 prevede un limite assoluto di 24 mesi (104 settimane): anche se si ha maturato un numero di settimane contributive superiore, non si può percepire la NASPI per più di 2 anni consecutivi.

Settimane di contribuzione negli ultimi 4 anniDurata NASPI spettante
13 settimane (minimo)6,5 settimane (circa 1,5 mesi)
26 settimane13 settimane (circa 3 mesi)
52 settimane (1 anno)26 settimane (6 mesi)
78 settimane (1,5 anni)39 settimane (9 mesi)
104 settimane (2 anni)52 settimane (12 mesi)
208 settimane (4 anni)104 settimane (massimo 24 mesi)

Per chi lavora part-time o ha periodi di lavoro discontinuo, le settimane di contribuzione si accumulano in proporzione. I contributi figurativi (congedo parentale, malattia, ecc.) non vengono conteggiati ai fini della durata NASPI, ma possono incidere sull’importo.

Cosa fare se il pagamento è in ritardo

Se il pagamento NASPI non arriva entro la metà del mese, oppure se noti discrepanze nell’importo accreditato, segui questa procedura:

  1. Verifica sul Fascicolo Previdenziale (www.inps.it con SPID/CIE) se il pagamento risulta “in elaborazione” o “sospeso”
  2. Controlla le comunicazioni INPS: a volte il pagamento viene sospeso perché manca una comunicazione obbligatoria (es. avvio attività lavorativa, variazione stato familiare)
  3. Contatta il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, gratuito) per informazioni sullo stato della pratica
  4. Recati allo sportello INPS di competenza (prenotando un appuntamento tramite il sito INPS) se la situazione non si risolve online
  5. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale: i nostri operatori possono assisterti nel monitorare la pratica e gestire eventuali comunicazioni con l’INPS

Cause comuni di ritardo o sospensione NASPI:

  • Omessa comunicazione di attività lavorativa occasionale (obbligo di comunicare entro il giorno precedente l’inizio dell’attività)
  • Superamento del limite di reddito per la compatibilità con lavoro dipendente o autonomo
  • Dati bancari errati o IBAN non aggiornato
  • Domicilio cambiato e non comunicato all’INPS
  • Mancata DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) al lavoro o mancata partecipazione ai programmi di politica attiva
  • Pratiche in fase di riesame (es. ricorso, verifica requisiti)

Rinnovo e proroga della NASPI

La NASPI non può essere rinnovata automaticamente alla scadenza. Al termine del periodo di spettanza, l’indennità cessa definitivamente. Tuttavia, se nel frattempo si è lavorato e si sono maturati nuovi contributi, è possibile presentare una nuova domanda NASPI in caso di ulteriore disoccupazione.

Quando si può fare una nuova domanda NASPI?

  • Dopo aver lavorato come dipendente per almeno 13 settimane dalla precedente cessazione
  • Solo in caso di nuova cessazione involontaria del rapporto di lavoro
  • Entro 68 giorni dalla nuova cessazione

Sospensione temporanea NASPI: È possibile sospendere temporaneamente la NASPI (senza perdere il diritto al periodo residuo) in caso di:

  • Lavoro subordinato a tempo determinato con reddito superiore a 8.174 euro annui: la NASPI è sospesa per tutta la durata del contratto e riprende alla sua scadenza
  • Lavoro autonomo o parasubordinato con reddito superiore al limite di compatibilità: sospensione per tutto il periodo di attività

Per approfondire le possibilità legate alla NASPI 2026 e verificare il tuo diritto alla prestazione, il CAF Centro Fiscale offre consulenza personalizzata.

Come chiedere assistenza al CAF Centro Fiscale per pratiche NASPI

Il CAF Centro Fiscale di Udine è uno dei principali punti di riferimento in Friuli Venezia Giulia per l’assistenza nelle pratiche previdenziali e fiscali. I nostri operatori sono abilitati ad assistere i cittadini in tutte le fasi della pratica NASPI e Dis-Coll:

  • Verifica preventiva dei requisiti per accedere alla NASPI o alla Dis-Coll
  • Calcolo dell’importo spettante e simulazione del décalage
  • Presentazione telematica della domanda all’INPS tramite delega
  • Monitoraggio dello stato della pratica dopo la presentazione
  • Assistenza in caso di sospensione o revoca della prestazione
  • Gestione delle comunicazioni obbligatorie (attività lavorativa, variazioni reddituali)
  • Dichiarazione dei redditi NASPI nel modello 730 o Redditi PF
  • Richiesta di NASPI anticipata per apertura partita IVA o regime forfettario

Puoi contattarci presso la nostra sede di Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine, telefonando al 0432 1638640 o scrivendo su WhatsApp al 366 6018121. Puoi anche utilizzare il modulo di contatto qui sotto.

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Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

FAQ: Domande frequenti su NASPI e Dis-Coll maggio 2026

Quando viene pagata la NASPI a maggio 2026?

La NASPI viene generalmente accreditata tra il 12 e il 15 di ogni mese. Per maggio 2026, i pagamenti ordinari sono attesi indicativamente tra il 12 e il 15 maggio 2026 per bonifici bancari, con qualche giorno di variazione per i pagamenti su conto BancoPosta. La data esatta dipende dalla propria banca e dallo stato della pratica. Per verificare la data precisa del proprio accredito, accedere al Fascicolo Previdenziale del Cittadino su www.inps.it con SPID o CIE.

Quante settimane di contribuzione servono per avere la NASPI?

Per avere diritto alla NASPI occorrono almeno 13 settimane di contribuzione nel periodo di 4 anni precedenti la disoccupazione. Inoltre, sono necessarie almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la disoccupazione. La durata della NASPI e pari alla meta delle settimane di contribuzione presenti negli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi (104 settimane).

Qual è l’importo massimo della NASPI nel 2026?

Il massimale mensile NASPI per il 2026 è aggiornato annualmente dall’INPS. Per il 2026, il massimale indicativo è circa 1.550 euro lordi mensili (il valore esatto viene comunicato con circolare INPS a inizio anno). L’importo effettivo dipende dalla retribuzione media degli ultimi 4 anni. Dal sesto mese di percezione, l’importo si riduce del 3% mensile (decalage).

La Dis-Coll viene pagata lo stesso giorno della NASPI?

Sì, la Dis-Coll segue sostanzialmente lo stesso calendario di pagamento della NASPI. Anche per la Dis-Coll i pagamenti avvengono indicativamente tra il 12 e il 15 del mese. La data esatta dipende dall’istituto di credito e dallo stato della singola pratica. E possibile verificare il proprio pagamento tramite il Fascicolo Previdenziale del Cittadino INPS (www.inps.it con SPID/CIE) o tramite l’app INPS Mobile.

Cosa devo fare se non ricevo il pagamento NASPI entro il 15 del mese?

Se il pagamento NASPI non arriva entro il 15-16 del mese, verificare prima sul Fascicolo Previdenziale INPS se il pagamento risulta in elaborazione o sospeso. Controllare anche che l’IBAN sia aggiornato. Se il pagamento risulta sospeso, potrebbe essere necessario inviare una comunicazione obbligatoria all’INPS (es. attività lavorativa, variazione stato familiare). In caso di dubbi, contattare il CAF Centro Fiscale di Udine (0432 1638640) per assistenza nella gestione della pratica.

La NASPI si può dichiarare nel 730?

Sì, la NASPI e un reddito tassabile IRPEF che deve essere dichiarato nel modello 730 o nel modello Redditi PF. L’INPS invia la Certificazione Unica (CU) entro il 16 marzo di ogni anno. I dati NASPI vengono pre-compilati dall’Agenzia delle Entrate nel 730 precompilato. Il CAF Centro Fiscale di Udine puo assisterti nella corretta compilazione della dichiarazione dei redditi anche in presenza di NASPI.


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Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella presentazione della domanda NASPI, nel calcolo dell’importo spettante e nella gestione di tutte le comunicazioni INPS. Compila il modulo o contattaci su WhatsApp.

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    03/09/2026
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    NOTIZIE

    Pagamento NASpI settembre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarlo

    Naspi Anticipata CAF Udine

    Il pagamento NASpI di settembre 2026 è atteso in questi giorni da migliaia di persone in tutta Italia che percepiscono l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS. Come ogni mese, però, non esiste una data unica valida per tutti: l’accredito NASpI dipende dalla singola pratica, dalla data di decorrenza della prestazione e dai tempi tecnici della banca o di Poste Italiane. In questo articolo vediamo qual è la finestra indicativa del pagamento NASpI settembre 2026, come controllare lo stato dell’accredito tramite il fascicolo previdenziale online MyINPS e cosa fare se il bonifico tarda ad arrivare rispetto alle attese.

    Indice dei contenuti

    • Quando arriva il pagamento NASpI a settembre 2026
    • Come verificare l’accredito su MyINPS
    • Il calendario INPS di settembre 2026: NASpI e altre prestazioni
    • Cosa fare se il pagamento NASpI non arriva in tempo

    Quando arriva il pagamento NASpI a settembre 2026

    Secondo le prime indicazioni circolate in questi giorni, la finestra di accredito per il pagamento NASpI di settembre 2026 si concentra indicativamente nella parte centrale del mese, senza che sia possibile indicare un giorno puntuale valido per tutti: l’INPS non pubblica infatti un calendario ufficiale degli accrediti NASpI. È bene però ricordare che l’INPS non fissa mai una data ufficiale unica valida per tutti i beneficiari della NASpI: si tratta sempre di una finestra indicativa, non di un calendario fisso come avviene invece per le pensioni.

    Il motivo è semplice. A differenza della pensione, che segue un circuito di pagamento standardizzato, la NASpI viene erogata in base alla data di decorrenza della singola prestazione, alla data di presentazione della domanda e ai tempi di lavorazione della sede INPS territorialmente competente. Chi ha una domanda più recente, o una posizione che ha richiesto verifiche aggiuntive, può ricevere l’accredito qualche giorno dopo rispetto a chi percepisce la prestazione da più mensilità. Chi ha già ricevuto il pagamento NASpI di agosto 2026 avrà probabilmente notato una dinamica simile: la data può variare anche di diversi giorni da un beneficiario all’altro.

    Per questo motivo, più che affidarsi a una data precisa, conviene sapere come controllare direttamente lo stato del proprio pagamento, argomento che approfondiamo nel prossimo paragrafo.

    Come verificare l’accredito su MyINPS

    Il modo più affidabile per sapere se il pagamento NASpI di settembre 2026 è già stato disposto è consultare il proprio fascicolo previdenziale attraverso il portale MyINPS o l’app INPS Mobile. L’accesso avviene tramite SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi): una volta effettuato il login, la procedura per controllare l’accredito è abbastanza intuitiva.

    Nella sezione dedicata alla NASpI, in particolare nella sottosezione relativa ai pagamenti, il sistema mostra la data in cui l’INPS ha disposto il bonifico e l’importo della mensilità. È importante sapere che questa informazione compare solo dopo che l’ente ha effettivamente disposto il pagamento: se la pratica non è ancora stata lavorata, la sezione può restare vuota o priva di dettagli anche a ridosso della finestra indicativa di accredito.

    • Accedi a MyINPS con SPID, CIE o CNS
    • Vai alla sezione dedicata alla NASpI e ai pagamenti
    • Controlla data disposizione e importo della mensilità
    • Verifica che non ci siano segnalazioni di sospensione o anomalia

    Se la data del pagamento NASpI settembre 2026 non è ancora visibile, non significa automaticamente un ritardo: in molti casi la disposizione del bonifico viene registrata solo pochi giorni prima dell’accredito effettivo sul conto.

    Il calendario INPS di settembre 2026: NASpI e altre prestazioni

    Il mese di settembre porta con sé anche altri appuntamenti importanti per chi riceve prestazioni dall’INPS. Nello stesso periodo vengono infatti erogate le pensioni, l’Assegno di Inclusione e altre indennità, ciascuna con tempistiche e circuiti di pagamento differenti rispetto alla NASpI. Per un quadro completo di tutte le date, può essere utile consultare il nostro approfondimento sui pagamenti INPS di settembre 2026: calendario completo, che riepiloga tutte le prestazioni in erogazione nel mese.

    Chi in famiglia percepisce anche una pensione può inoltre trovare utile il nostro articolo dedicato al pagamento delle pensioni di settembre 2026, dato che le due prestazioni seguono calendari indipendenti: la pensione ha infatti una data di accredito più standardizzata rispetto alla NASpI, che invece resta legata alla singola pratica.

    Cosa fare se il pagamento NASpI non arriva in tempo

    Se il pagamento NASpI di settembre 2026 non risulta accreditato entro la finestra indicativa, la prima cosa da fare è avere un po’ di pazienza: i tempi tecnici bancari possono aggiungere qualche giorno rispetto alla data di disposizione da parte dell’INPS, soprattutto per i bonifici su Poste Italiane o su conti di banche diverse dall’istituto di appoggio principale.

    Se dopo alcuni giorni di attesa il pagamento continua a non comparire, conviene controllare alcuni aspetti specifici prima di allarmarsi eccessivamente:

    • Verificare che l’IBAN comunicato all’INPS sia corretto e ancora attivo
    • Controllare lo stato della domanda NASpI sul fascicolo previdenziale, per escludere sospensioni o richieste di integrazione documentale
    • Assicurarsi di aver mantenuto i requisiti previsti, comprese eventuali comunicazioni relative allo stato di disoccupazione
    • Verificare se sono arrivate comunicazioni INPS che segnalano anomalie sulla pratica

    Se, nonostante questi controlli, il ritardo persiste, è possibile contattare il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure al numero 06 164 164 da telefono cellulare, per avere informazioni puntuali sullo stato della propria pratica di NASpI. Restare aggiornati sul fascicolo previdenziale resta comunque il modo più rapido per capire a che punto è la lavorazione del pagamento.

    Domande frequenti sul pagamento NASpI settembre 2026

    Quando arriva il pagamento NASpI di settembre 2026?

    Non esiste una data unica: l’INPS non pubblica un calendario ufficiale degli accrediti NASpI. L’erogazione si concentra indicativamente nella parte centrale del mese, ma la data esatta varia da beneficiario a beneficiario in base alla singola pratica.

    Perché il pagamento NASpI non è uguale per tutti i beneficiari?

    Perché l’INPS non applica un calendario unico come per le pensioni: la data dipende dalla decorrenza della prestazione, dalla data di presentazione della domanda e dai tempi di lavorazione della sede competente.

    Come si vede se l’INPS ha già disposto il pagamento NASpI?

    Accedendo a MyINPS con SPID, CIE o CNS e consultando la sezione pagamenti del fascicolo previdenziale, dove compaiono data di disposizione e importo della mensilità.

    Cosa succede se manca la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro?

    La mancata regolarità della propria posizione, comprese le dichiarazioni previste per mantenere lo stato di disoccupazione, può causare sospensioni nell’erogazione della NASpI: per questo è utile controllare periodicamente eventuali comunicazioni INPS.

    Chi contattare se il pagamento NASpI di settembre non arriva?

    Dopo aver verificato IBAN e stato della domanda sul fascicolo previdenziale, è possibile contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (da rete fissa) o 06 164 164 (da cellulare).

    Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

    Settembre 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-08 09:00:002026-09-05 08:38:25Pagamento NASpI settembre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarlo
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    Pagamento NASpI Agosto 2026: Quando Arriva e Come Controllarlo

    Naspi disoccupazione CAF UdineNaspi

    Il pagamento NASpI agosto 2026 è una delle informazioni più cercate in questi giorni da chi ha perso il lavoro e aspetta l’accredito dell’indennità di disoccupazione. La domanda è sempre la stessa: quando arrivano i soldi sul conto? La risposta, purtroppo, non è una data secca uguale per tutti. A differenza delle pensioni, che vengono pagate il primo giorno bancabile del mese, la NASpI segue una logica diversa, legata alla singola pratica di ogni beneficiario.

    In questa guida ti spieghiamo in parole semplici quando arriva il pagamento NASpI di agosto 2026, come si distingue la situazione di chi è già percettore da quella di chi ha la domanda ancora in lavorazione, come funziona il pagamento mensile posticipato, cosa significa il famoso decalage del 3% e cosa fare quando l’accredito tarda ad arrivare. Trovi anche un approfondimento sulla Dis-Coll, l’indennità dedicata ai collaboratori coordinati e continuativi. Se cerchi il quadro completo di tutte le prestazioni del mese, puoi consultare il nostro calendario dei pagamenti INPS di agosto 2026.

    Indice dei contenuti

    1. Quando arriva il pagamento NASpI agosto 2026
    2. Già percettore o domanda in lavorazione: due situazioni diverse
    3. Come funziona il pagamento mensile posticipato della NASpI
    4. Come verificare data e importo del pagamento NASpI
    5. Decalage NASpI: la riduzione del 3% dal sesto mese
    6. Cosa fare se il pagamento NASpI è in ritardo o sospeso
    7. Dis-Coll agosto 2026: l’indennità per i collaboratori
    8. NASpI e le altre prestazioni INPS di agosto 2026
    9. Domande frequenti sul pagamento NASpI agosto 2026
    10. Assistenza per la NASpI con il CAF Centro Fiscale di Udine

    Quando arriva il pagamento NASpI agosto 2026

    Partiamo dal punto che interessa a tutti: il pagamento NASpI agosto 2026 non ha una data fissa stabilita per legge e valida per l’intera platea di beneficiari. L’INPS non pubblica un calendario NASpI come fa per le pensioni. Ogni pratica viene lavorata singolarmente e la disposizione di pagamento viene emessa quando l’Istituto ha completato le verifiche mensili sulla posizione del beneficiario.

    Detto questo, la NASpI viene pagata mensilmente in via posticipata, di norma nella prima parte del mese successivo al periodo di riferimento, ma l’INPS non pubblica un calendario ufficiale fisso per la NASpI, a differenza di quanto avviene per le pensioni. Per questo motivo l’unico modo davvero affidabile per sapere quando arriverà il tuo accredito è controllare la data reale di pagamento disposta sulla tua pratica, consultando il Fascicolo Previdenziale o l’area MyINPS, sezione “pagamenti”: un’indicazione presa direttamente dalla tua posizione personale è molto più utile di una data generica che potrebbe non corrispondere al tuo caso.

    Ad agosto c’è poi una variabile in più da considerare: il 15 agosto è festivo e il periodo di Ferragosto rallenta fisiologicamente le operazioni bancarie e postali. Se la disposizione INPS viene emessa a ridosso della festività, l’accredito effettivo sul conto può slittare al primo giorno bancabile utile successivo. È un ritardo tecnico dell’istituto di credito, non un problema della pratica.

    Facciamo un esempio concreto. Immagina che Laura percepisca la NASpI da marzo 2026: la sua mensilità di luglio (competenza) le verrà accreditata ad agosto, con ogni probabilità nei primi quindici giorni del mese. Marco, invece, ha presentato domanda a fine luglio 2026: il suo primo pagamento arriverà più tardi, probabilmente tra fine agosto e settembre, ma comprenderà anche gli arretrati maturati dal momento in cui è iniziata la disoccupazione.

    Già percettore o domanda in lavorazione: due situazioni diverse

    La confusione più frequente sul pagamento NASpI di agosto 2026 nasce dal fatto che si mettono sullo stesso piano due situazioni molto diverse tra loro. Capire in quale ti trovi è il primo passo per sapere cosa aspettarti realisticamente.

    Chi è già in pagamento: il rinnovo automatico mensile

    Se ricevi la NASpI già da qualche mese, non devi ripresentare nulla ogni volta. Il pagamento si rinnova automaticamente mese per mese, a condizione che restino valide le condizioni di base che danno diritto alla prestazione. In particolare deve rimanere attiva la DID, cioè la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro: è il documento con cui dichiari formalmente di essere disoccupato e disponibile a essere ricollocato.

    Prima di ogni accredito l’INPS verifica che non siano intervenuti eventi che interrompono o riducono il diritto. Tra i principali:

    • l’avvio di un nuovo rapporto di lavoro dipendente, che può sospendere o far decadere la prestazione
    • l’inizio di un’attività autonoma o di una collaborazione non comunicata all’Istituto
    • il raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata
    • la mancata partecipazione alle attività di politica attiva proposte dal Centro per l’Impiego
    • il trasferimento della residenza all’estero non comunicato

    Finché tutto è in regola, il flusso è regolare e mensile. È proprio per questo che i percettori storici tendono a ricevere l’accredito sempre più o meno nello stesso periodo del mese.

    Chi ha la domanda in lavorazione: tempi e arretrati

    Diverso il caso di chi ha presentato la domanda da poco. Qui entra in gioco l’istruttoria, cioè la fase in cui la sede INPS competente esamina la pratica, controlla la documentazione, verifica i contributi versati e calcola l’importo spettante. I tempi non sono standard: dipendono dal carico di lavoro della sede territoriale, dalla completezza della documentazione e dalla presenza di eventuali anomalie nell’estratto contributivo.

    La buona notizia è che l’attesa non si traduce in una perdita economica. Una volta accolta la domanda, il primo pagamento include normalmente tutti gli arretrati maturati dalla data di decorrenza del diritto. Se hai diritto alla NASpI da giugno e la pratica viene liquidata ad agosto, riceverai in un’unica soluzione anche le mensilità pregresse.

    Attenzione però a un aspetto spesso sottovalutato: la domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Oltre quel termine il diritto si perde. La compilazione richiede attenzione, perché un errore su date, codici o allegati può allungare di settimane l’istruttoria o portare a un rigetto. Il CAF Centro Fiscale a Udine si occupa di tutta la procedura, dalla raccolta dei documenti alla trasmissione della domanda, seguendo poi la pratica fino alla liquidazione.

    Come funziona il pagamento mensile posticipato della NASpI

    Molte perplessità sul pagamento NASpI agosto 2026 si sciolgono capendo una regola fondamentale: la NASpI si paga in mensilità posticipate. Significa che quello che ricevi ad agosto non è l’indennità di agosto, ma quella relativa al mese precedente, cioè al periodo di disoccupazione già trascorso e verificato.

    La logica è semplice: l’INPS non può pagare in anticipo una prestazione che dipende da una condizione — lo stato di disoccupazione — che potrebbe cambiare da un giorno all’altro. Prima l’Istituto verifica che nel mese di competenza tu sia rimasto effettivamente senza lavoro, poi dispone il pagamento. Questo spiega perché tra la fine del mese e l’arrivo del bonifico passa sempre qualche settimana.

    Un altro elemento utile da conoscere riguarda il calcolo dell’importo. La NASpI viene determinata sulla base della retribuzione media degli ultimi quattro anni: si prende il 75% della retribuzione mensile media quando questa non supera una soglia fissata annualmente e rivalutata, mentre sulla parte eccedente si aggiunge un ulteriore 25%. L’importo finale non può comunque superare un massimale mensile stabilito ogni anno dall’INPS con apposita circolare. È questo il motivo per cui due persone con stipendi diversi possono ricevere cifre molto distanti tra loro.

    Sull’importo lordo vengono poi applicate le ritenute IRPEF, perché la NASpI è a tutti gli effetti un reddito imponibile che dovrai indicare nella dichiarazione dei redditi. Anche per questo motivo l’importo netto che vedi sul conto è inferiore a quello che ti aspettavi guardando le simulazioni online.

    Come verificare data e importo del pagamento NASpI

    Se vuoi sapere con precisione quando arriverà il tuo pagamento NASpI di agosto 2026, l’unico dato affidabile è quello registrato sulla tua posizione personale presso l’INPS. Le previsioni generiche che circolano online valgono come orientamento, ma la disposizione di pagamento effettiva è quella riportata sulla tua pratica.

    Gli strumenti attraverso cui l’INPS mette a disposizione queste informazioni sono principalmente quattro:

    • il Fascicolo Previdenziale del Cittadino, che raccoglie l’intera posizione contributiva e previdenziale con il dettaglio delle prestazioni erogate
    • l’area personale MyINPS, dove compaiono le disposizioni di pagamento con data e importo
    • l’app INPS Mobile, la versione per smartphone dei principali servizi dell’Istituto
    • il servizio “Dove è la mia pratica”, che mostra lo stato di avanzamento della domanda: acquisita, in istruttoria, definita, in pagamento

    Il problema è che questi servizi richiedono SPID, CIE o CNS e non sempre restituiscono informazioni facili da interpretare. Sigle, codici prestazione, importi lordi e netti, note di rettifica: capire davvero cosa dice la propria pratica richiede una certa dimestichezza. Molte persone si spaventano vedendo uno stato “sospesa” che in realtà è una fase tecnica temporanea e non un problema.

    Per questo il modo più tranquillo di procedere è affidarsi a chi consulta ogni giorno queste banche dati. Gli operatori del Patronato CAF Centro Fiscale di Udine verificano per te lo stato della pratica, l’importo disposto e la data di accredito, spiegandoti in linguaggio comprensibile cosa sta succedendo alla tua NASpI. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online, ovunque tu ti trovi in Italia.

    Decalage NASpI: la riduzione del 3% dal sesto mese

    Uno dei motivi più frequenti per cui ad agosto ci si accorge di un importo più basso del solito è il cosiddetto decalage. È un termine tecnico che spaventa, ma il concetto è semplice: la NASpI non resta uguale per tutta la sua durata, ma si riduce progressivamente con il passare dei mesi.

    Nel dettaglio, l’indennità si riduce del 3% ogni mese a partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione. La riduzione non è del 3% una tantum: si applica ogni mese sull’importo del mese precedente, quindi l’assegno cala gradualmente e in modo continuo. Il meccanismo è stato introdotto dal Jobs Act con il D.Lgs. 22/2015 ed è tuttora in vigore. La logica del legislatore è quella di incentivare il rientro nel mercato del lavoro man mano che il periodo di disoccupazione si allunga.

    Per alcune categorie di beneficiari, ad esempio i lavoratori over 55, potrebbero applicarsi decorrenze diverse rispetto alla regola generale: si consiglia di verificare la propria situazione specifica con il patronato o consultando il proprio fascicolo previdenziale, così da sapere con certezza da quale mese la riduzione si applica al proprio caso.

    Un esempio pratico aiuta a capire. Supponiamo che Giulia percepisca 1.100 euro lordi di NASpI e che abbia iniziato a riceverla a marzo 2026. Fino al quinto mese l’importo resta invariato. Dal sesto mese scatta la riduzione del 3%: l’assegno scende di circa 33 euro, e il mese successivo si applica un altro 3% sul nuovo importo, e così via. Se ad agosto ti accorgi che sono arrivati meno soldi del previsto, prima di allarmarti verifica da quanti mesi stai percependo la prestazione: molto probabilmente si tratta proprio del decalage e non di un errore.

    Ricordiamo infine che la durata della NASpI è pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi. Non tutti quindi hanno diritto allo stesso periodo di copertura, e questo incide anche sul momento in cui il decalage inizia a farsi sentire.

    Cosa fare se il pagamento NASpI è in ritardo o sospeso

    Capita a molti: siamo a metà mese, il pagamento NASpI non è arrivato e cresce l’ansia. Prima di tutto, mantieni la calma: nella maggior parte dei casi si tratta di ritardi tecnici o di verifiche di routine, non della perdita del diritto. Ad agosto, poi, la concomitanza con le ferie e con la festività di Ferragosto rende i rallentamenti ancora più probabili.

    Le cause più comuni di ritardo o sospensione del pagamento NASpI agosto 2026 sono queste:

    • IBAN errato, scaduto o non intestato al beneficiario: è la causa numero uno dei bonifici tornati indietro
    • DID decaduta o mancata partecipazione alle convocazioni del Centro per l’Impiego
    • Comunicazioni obbligatorie non trasmesse, ad esempio l’inizio di un nuovo lavoro o di un’attività autonoma
    • Verifiche contributive in corso su periodi lavorativi non ancora correttamente registrati
    • Dati anagrafici disallineati tra INPS, Comune e Agenzia delle Entrate

    La cosa peggiore da fare è aspettare passivamente che il problema si risolva da solo. Se il pagamento non arriva entro i tempi consueti, la prima verifica riguarda lo stato della pratica e la presenza di eventuali note o provvedimenti di sospensione. In caso di anomalie può essere necessario presentare una segnalazione o una richiesta di riesame, oppure regolarizzare la propria posizione con il Centro per l’Impiego. Esiste anche il contact center INPS, ma sui casi complessi il canale telefonico difficilmente risolve.

    Il percorso più efficace è rivolgersi a un Patronato, che ha accesso diretto ai canali telematici dedicati e può intervenire sulla pratica, sollecitare la sede competente e presentare le istanze necessarie. Gli operatori del CAF Centro Fiscale di Udine gestiscono quotidianamente casi di NASpI sospesa, decaduta o pagata parzialmente, e sanno individuare rapidamente dove si è bloccato il meccanismo.

    Dis-Coll agosto 2026: l’indennità per i collaboratori

    Accanto alla NASpI esiste una prestazione meno conosciuta ma altrettanto importante: la Dis-Coll, cioè l’indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi (i cosiddetti co.co.co) iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Si tratta di lavoratori che non hanno un contratto da dipendente e che, proprio per questo, restano fuori dal perimetro della NASpI.

    Dal punto di vista del calendario, la Dis-Coll segue logiche molto simili alla NASpI: pagamento in mensilità posticipate, nessuna data fissa uguale per tutti, accredito concentrato nella prima parte del mese per chi è già percettore e tempi più lunghi per le domande in istruttoria. Anche il meccanismo del decalage si applica con la stessa logica di riduzione progressiva dell’importo.

    La differenza principale riguarda la durata. Mentre la NASpI può arrivare fino a 24 mesi, la Dis-Coll ha una durata rapportata ai mesi di contribuzione versata nel periodo di riferimento e non può comunque superare i 12 mesi. È una copertura più breve, che riflette la diversa struttura contributiva della Gestione Separata.

    Se sei un collaboratore e il tuo contratto è terminato, verificare per tempo di rientrare tra i beneficiari è fondamentale: anche per la Dis-Coll valgono termini di decadenza stringenti per la presentazione della domanda. Un consulto con il patronato ti permette di capire in pochi minuti se hai i requisiti e quanto ti spetta.

    NASpI e le altre prestazioni INPS di agosto 2026

    Il pagamento NASpI agosto 2026 si inserisce in un mese particolarmente denso di scadenze INPS. Molte famiglie ricevono più prestazioni contemporaneamente e capire l’ordine degli accrediti aiuta a organizzare il bilancio domestico senza sorprese.

    A differenza della NASpI, che segue la singola pratica, altre misure hanno finestre di pagamento più prevedibili: le pensioni vengono accreditate all’inizio del mese, l’Assegno Unico Universale si concentra a metà mese per chi lo percepisce già, mentre Assegno di Inclusione e Supporto Formazione Lavoro hanno date proprie legate alle mensilità e ai rinnovi. Per avere il quadro completo puoi consultare il nostro calendario completo dei pagamenti INPS di agosto 2026, oppure l’approfondimento dedicato a pensioni, Assegno Unico, ADI e SFL.

    Un aspetto da non trascurare riguarda la compatibilità tra prestazioni. La NASpI concorre alla formazione del reddito e può quindi incidere sull’ISEE e, di riflesso, sull’importo di altre misure di sostegno. Se percepisci la NASpI insieme all’Assegno Unico o ad altre prestazioni collegate all’ISEE, vale la pena farsi assistere per evitare di ritrovarsi con richieste di restituzione l’anno successivo.

    Domande frequenti sul pagamento NASpI agosto 2026

    Esiste una data fissa per il pagamento NASpI di agosto 2026?

    No. A differenza delle pensioni, il pagamento NASpI agosto 2026 non ha una data unica valida per tutti. L’accredito dipende dalla data di presentazione della domanda e dalla lavorazione della singola pratica. Per i percettori storici l’erogazione si concentra generalmente nella prima metà del mese.

    Perché ad agosto ho ricevuto un importo NASpI più basso?

    Nella maggior parte dei casi si tratta del decalage, la riduzione del 3% mensile che scatta dal primo giorno del sesto mese di fruizione. Altre cause possono essere un mese di competenza incompleto o conguagli fiscali. Una verifica sulla pratica chiarisce l’origine della differenza.

    Quanto si aspetta per il primo pagamento NASpI?

    I tempi variano in base al carico della sede INPS e alla completezza della documentazione. Il primo accredito arriva di norma dopo la conclusione dell’istruttoria e comprende gli arretrati maturati dalla decorrenza del diritto, quindi nulla va perduto.

    Se trovo lavoro perdo la NASpI di agosto?

    Dipende dal tipo e dalla durata del nuovo rapporto. In alcuni casi la prestazione viene sospesa e poi ripresa, in altri decade definitivamente, in altri ancora si riduce. È indispensabile comunicare tempestivamente ogni variazione per evitare indebiti da restituire.

    La Dis-Coll ha la stessa durata della NASpI?

    No. La Dis-Coll è rapportata ai mesi di contribuzione versata alla Gestione Separata e non può superare i 12 mesi, contro i 24 mesi massimi previsti per la NASpI.

    Assistenza per la NASpI con il CAF Centro Fiscale di Udine

    Il pagamento NASpI agosto 2026 è, per molte famiglie, l’unica entrata del mese: sapere quando arriva e perché l’importo cambia fa la differenza tra vivere con ansia e gestire il proprio bilancio con serenità. Abbiamo visto che non esiste una data uguale per tutti, che il pagamento è posticipato e legato alla verifica dello stato di disoccupazione, che dal sesto mese scatta il decalage del 3% e che i ritardi hanno quasi sempre cause identificabili e risolvibili.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti segue in ogni fase: dalla presentazione della domanda entro i termini, alla verifica dello stato della pratica, fino alla gestione di sospensioni, ritardi e ricalcoli. Ci occupiamo anche di Dis-Coll, NASpI anticipata in unica soluzione e di tutte le prestazioni collegate alla disoccupazione. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online in tutta Italia, e l’assistenza per la domanda di disoccupazione tramite patronato è gratuita per il lavoratore.

    Hai bisogno di assistenza per la NASpI o vuoi sapere a che punto è la tua pratica? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci per fissare un appuntamento, chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

    Agosto 4, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI-Pagina-web.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-04 11:00:002026-08-05 07:44:05Pagamento NASpI Agosto 2026: Quando Arriva e Come Controllarlo
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    Pagamento NASPI giugno 2026: date di accredito, importo e cedolino INPS

    NASPI 2025

    Il pagamento NASPI giugno 2026 è uno dei temi più cercati da chi percepisce l’indennità di disoccupazione, perché conoscere con precisione la data di accredito aiuta a organizzare le spese del mese. L’INPS eroga la NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) seguendo un calendario preciso, ma capire quando arriva esattamente sul conto corrente non è sempre semplice, soprattutto per chi ha appena presentato domanda. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo tutto: le date previste, come leggere il cedolino NASPI su MyINPS, il calcolo dell’importo con il décalage del 3% e cosa succede in caso di lavoro occasionale.

    Capire il pagamento NASPI giugno 2026 significa orientarsi tra mensilità ordinarie, prime erogazioni e variazioni dovute alla sede INPS territoriale. La data pagamento NASPI non è infatti la stessa per tutti: chi riceve l’indennità da mesi vede l’accredito nella prima metà del mese, mentre chi ha presentato la domanda da poco potrebbe attendere fino alla fine di giugno. Vediamo nel dettaglio cosa aspettarti, come verificare il cedolino NASPI giugno e quando rivolgersi al CAF Centro Fiscale a Udine per assistenza personalizzata.

    Pagamento NASPI giugno 2026: quando arriva sul conto

    La regola generale stabilita dall’INPS prevede che il pagamento NASPI giugno 2026 avvenga entro il 15 del mese successivo a quello di competenza. In pratica, l’indennità erogata a giugno si riferisce alle giornate di disoccupazione di maggio 2026. Questo significa che chi è già percettore da mesi vedrà l’accredito NASPI giugno 2026 tra il 10 e il 15 giugno, salvo lievi variazioni dovute ai tempi di elaborazione della sede INPS territoriale che gestisce la pratica.

    La domanda più frequente è proprio: NASPI giugno 2026 quando arriva? La risposta cambia a seconda della situazione personale. Per i beneficiari ordinari, ovvero chi riceve l’indennità da più di un mese, l’INPS dispone i bonifici tra il 9 e il 15 giugno. Le differenze di qualche giorno dipendono dalla banca o dall’ufficio postale che riceve l’ordine di pagamento e dai tempi tecnici di accredito interbancario. Per questo motivo non esiste una data fissa unica, ma una finestra di accredito generalmente affidabile.

    Prime erogazioni: chi ha presentato domanda di recente

    Se hai presentato la domanda di NASPI nelle ultime settimane e l’INPS l’ha accolta a maggio, la situazione è differente. La prima rata non segue il calendario delle mensilità ordinarie ma viene erogata nella seconda metà del mese: indicativamente tra il 15 e il 25 giugno 2026. Questo perché l’INPS deve completare la lavorazione della pratica, calcolare gli arretrati dal giorno successivo alla cessazione del lavoro e verificare l’IBAN comunicato in fase di domanda.

    Per chi attende la prima erogazione, è normale che il pagamento NASPI giugno 2026 includa anche le mensilità arretrate. Ad esempio, immaginiamo che Marco abbia perso il lavoro il 10 marzo 2026 e abbia presentato la domanda il 30 marzo. Se l’INPS accoglie la pratica a maggio, il primo accredito di giugno conterrà gli importi dovuti da marzo, aprile e maggio. È importante quindi non allarmarsi se la cifra è più alta del previsto: si tratta di un cumulo di mensilità.

    Perché la data pagamento NASPI può variare

    La data pagamento NASPI non è scolpita nella pietra. L’INPS effettua le elaborazioni in modo decentrato: ogni sede territoriale ha tempi tecnici leggermente diversi, e questo può causare anticipi o ritardi di 1-3 giorni rispetto alla media nazionale. Inoltre, se il 15 del mese cade di sabato, domenica o festivo, il bonifico potrebbe slittare al primo giorno lavorativo successivo. Nel caso di giugno 2026, il 15 cade di lunedì, quindi non sono previsti slittamenti significativi.

    • Beneficiari ordinari: accredito tra il 10 e il 15 giugno 2026
    • Prime erogazioni: tra il 15 e il 25 giugno 2026
    • Pagamenti con arretrati: possono slittare verso fine mese
    • Sospensioni temporanee: riprese di pagamento entro 30 giorni dalla regolarizzazione

    Cedolino NASPI giugno 2026: come consultarlo su MyINPS

    Il cedolino NASPI giugno è il documento ufficiale che riepiloga l’importo erogato, le trattenute fiscali e il periodo di competenza. Si tratta di uno strumento fondamentale per capire esattamente quanto stai ricevendo e perché. Per consultarlo serve accedere al portale INPS nell’area riservata MyINPS, ma navigare tra le voci del sito può essere complicato per chi non è abituato. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a scaricare e interpretare il cedolino, evitandoti di perdere tempo tra menu e password dimenticate.

    Sul cedolino NASPI trovi alcune informazioni chiave: l’importo lordo dell’indennità, le ritenute IRPEF trattenute alla fonte, l’importo netto accreditato, il periodo di riferimento e l’IBAN su cui è stato disposto il bonifico. Capire ogni voce è importante per evitare brutte sorprese a fine anno con la dichiarazione dei redditi, perché la NASPI è soggetta a tassazione IRPEF come un normale reddito da lavoro dipendente.

    Le voci principali del cedolino NASPI

    Quando apri il cedolino NASPI giugno sul portale INPS, ti trovi davanti a una struttura tabellare con diverse colonne. La prima cosa da verificare è la corrispondenza tra il periodo indicato (maggio 2026) e i giorni effettivi di disoccupazione. Se hai svolto attività di lavoro occasionale durante il mese, alcuni giorni potrebbero essere stati esclusi dal calcolo. Le ritenute IRPEF applicate dipendono dallo scaglione di reddito in cui rientri annualmente: ad esempio, fino a 28.000 euro l’aliquota base è del 23%.

    Un aspetto spesso trascurato è il conguaglio fiscale che compare a fine anno o all’esaurimento della NASPI. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, ricalcola le ritenute basandosi sul reddito complessivo e potrebbe trattenere o restituire una differenza. Il nostro team del CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a inserire correttamente la NASPI nel modello 730, evitando errori che potrebbero generare avvisi bonari dall’Agenzia delle Entrate.

    Importo del pagamento NASPI giugno 2026: come si calcola

    L’importo del pagamento NASPI giugno 2026 dipende dalla retribuzione media percepita negli ultimi quattro anni di lavoro. Il calcolo segue una formula precisa: l’INPS prende come riferimento la retribuzione imponibile degli ultimi 48 mesi e la divide per il numero di settimane contributive, ottenendo una retribuzione media settimanale che viene poi moltiplicata per 4,33 per ottenere la retribuzione mensile di riferimento.

    L’importo della NASPI è pari al 75% della retribuzione mensile se quest’ultima è inferiore o uguale a 1.480,30 euro (soglia 2026). Se invece la retribuzione media è superiore a questa soglia, alla base del 75% si aggiunge il 25% della parte eccedente. In ogni caso, l’importo massimo erogabile non può superare il massimale 2026 di circa 1.575,42 euro mensili lordi. Vediamo un esempio pratico per capire meglio.

    Esempio pratico di calcolo NASPI

    Supponiamo che Laura abbia avuto una retribuzione media mensile di 1.800 euro lordi negli ultimi quattro anni. Il calcolo NASPI sarà così strutturato: 75% di 1.480,30 euro fa 1.110,22 euro, a cui si aggiunge il 25% della differenza tra 1.800 e 1.480,30 (cioè il 25% di 319,70 euro = 79,92 euro). Il totale lordo della NASPI di Laura sarebbe quindi 1.190,14 euro mensili, importo entro il massimale previsto. Da questo lordo vanno poi sottratte le ritenute IRPEF per ottenere il netto effettivamente accreditato.

    Se invece prendiamo il caso di Stefano, che aveva una retribuzione media di 1.200 euro, il calcolo è più semplice: 75% di 1.200 = 900 euro lordi mensili di NASPI. Da notare che, dal 2026, la retribuzione di riferimento è rivalutata annualmente in base all’indice ISTAT. Il Patronato CAF Centro Fiscale ti aiuta a verificare il calcolo con i tuoi dati reali, evitando contestazioni con l’INPS in caso di importi anomali.

    Décalage del 3%: la riduzione dopo il sesto mese

    Una caratteristica fondamentale del pagamento NASPI giugno 2026 è il cosiddetto décalage del 3%. Si tratta di una riduzione progressiva dell’importo che scatta a partire dal settimo mese di percezione dell’indennità. In parole semplici, dopo i primi sei mesi pieni, ogni mese successivo la NASPI diminuisce del 3% rispetto all’importo del mese precedente. Questo meccanismo è stato pensato per incentivare il rapido reinserimento nel mondo del lavoro.

    Facciamo un esempio concreto. Se a giugno 2026 stai ricevendo la NASPI da gennaio 2026, sei al sesto mese e l’importo è ancora quello pieno calcolato all’inizio. Da luglio (settimo mese) scatta la prima riduzione del 3%. Se l’importo era 1.000 euro, da luglio diventa 970 euro. Da agosto (ottavo mese) si applica un altro 3% sui 970 euro, quindi circa 941 euro. E così via, mese dopo mese, fino al termine della prestazione o al ritorno al lavoro.

    Eccezioni al décalage

    Esistono alcune eccezioni al décalage del 3%: i lavoratori con almeno 55 anni di età al momento della cessazione del rapporto di lavoro vedono applicarsi la riduzione solo dopo l’ottavo mese di percezione, non dal settimo. Questa agevolazione è stata introdotta per tutelare i lavoratori over 55, generalmente più difficili da ricollocare. Inoltre, alcune sospensioni temporanee della NASPI (come quelle per lavoro occasionale) non interrompono il conteggio dei mesi ai fini del décalage.

    Il calcolo mensile della riduzione viene applicato automaticamente dall’INPS sul cedolino NASPI, ma vale la pena verificare ogni mese che la decurtazione sia stata applicata correttamente. Errori non sono rari, soprattutto in caso di sospensioni e riprese del trattamento. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica con te il cedolino e, se rileva anomalie, ti assiste nella presentazione di una richiesta di riesame all’INPS.

    Riduzione 60% e 45%: come funziona nel pagamento NASPI giugno 2026

    Oltre al décalage del 3%, esistono altre riduzioni che possono influire sul pagamento NASPI giugno 2026: parliamo delle riduzioni al 60% e al 45%. Queste si applicano in caso di cumulo della NASPI con redditi da lavoro. Capire come funzionano è essenziale per non perdere il diritto all’indennità o, peggio, per evitare di dover restituire somme percepite indebitamente. Vediamo i casi più comuni nel dettaglio.

    Se durante la percezione della NASPI inizi un’attività di lavoro autonomo o di impresa individuale che produce un reddito annuo previsto fino a 5.500 euro, mantieni il diritto alla NASPI ma con una riduzione dell’80% del reddito stimato. In sostanza, l’INPS riduce la tua indennità di una somma pari all’80% di quanto ti aspetti di guadagnare. Devi però comunicare entro 30 giorni l’inizio dell’attività al portale INPS, altrimenti perdi tutto il beneficio.

    NASPI e lavoro subordinato a tempo determinato

    Se invece accetti un lavoro subordinato a tempo determinato di durata inferiore a 6 mesi, la NASPI viene sospesa per la durata del contratto. Una volta terminato il nuovo rapporto, la prestazione riprende per il periodo residuo. Se la durata supera i 6 mesi, invece, la NASPI decade definitivamente. Questo regime è particolarmente complesso e ogni situazione va valutata individualmente: ti consigliamo di rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine prima di accettare qualsiasi nuovo contratto.

    Particolare attenzione meritano i contratti misti, dove un percettore NASPI svolge sia lavoro autonomo sia occasionale. Le regole di cumulo possono ridurre l’importo NASPI a percentuali del 60% o anche del 45% dell’originario, a seconda del reddito previsto. La gestione corretta di queste comunicazioni all’INPS è cruciale: una dichiarazione errata può comportare la richiesta di restituzione di tutte le somme percepite. Per questo affidarsi a professionisti esperti fa la differenza.

    IBAN per il pagamento NASPI giugno 2026: come modificarlo

    L’IBAN comunicato all’INPS è l’elemento chiave per ricevere il pagamento NASPI giugno 2026 sul conto corrente. Se hai cambiato banca, chiuso un conto o aperto un nuovo libretto postale, è fondamentale aggiornare i dati prima del prossimo accredito. Un IBAN errato o non più attivo causa il rifiuto del bonifico da parte dell’istituto di credito, con conseguente sospensione dei pagamenti fino alla regolarizzazione della pratica.

    Modificare l’IBAN per la NASPI richiede attenzione e va fatto tramite il modello apposito SR163, l’unico documento riconosciuto dall’INPS. Il modulo deve essere firmato e contrassegnato dalla banca o dalle Poste, perché serve come garanzia che l’IBAN appartiene effettivamente al beneficiario. Errori nella compilazione possono rallentare il pagamento NASPI anche di settimane. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare correttamente il modello SR163 e a presentarlo nei tempi giusti per non perdere mensilità.

    Tempistiche del cambio IBAN

    Una volta presentato il modello SR163, l’INPS richiede generalmente 30-45 giorni per recepire la modifica e applicarla ai successivi pagamenti. Se la richiesta arriva in prossimità della data di erogazione mensile, potrebbe non essere lavorata in tempo e il bonifico verrebbe ancora disposto sul vecchio IBAN. Per questo conviene presentare le modifiche con almeno un mese di anticipo rispetto al prossimo accredito atteso. Per il pagamento NASPI giugno 2026, ad esempio, le richieste pervenute dopo metà maggio difficilmente saranno applicate in tempo.

    Sospensione NASPI per lavoro occasionale: cosa cambia

    Un caso particolarmente delicato che può influire sul pagamento NASPI giugno 2026 è la sospensione per lavoro occasionale. Se durante la percezione della NASPI accetti un incarico saltuario, anche di pochi giorni, devi comunicarlo all’INPS preventivamente. Le prestazioni occasionali sono ammesse fino a un certo limite di reddito, oltre il quale scattano automaticamente la riduzione o la decadenza dell’indennità di disoccupazione.

    Per le prestazioni di lavoro occasionale retribuite tramite il sistema dei voucher (PrestO o Libretto Famiglia), il limite annuo previsto è di 5.000 euro da tutti i committenti. Sotto questa soglia non sussiste obbligo di comunicazione preventiva, ma è comunque consigliabile informare l’INPS per evitare contestazioni successive. Oltre i 5.000 euro, invece, la NASPI viene ridotta proporzionalmente o sospesa fino al termine dell’attività.

    Come comunicare il lavoro occasionale all’INPS

    La comunicazione di inizio attività occasionale deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’incarico, tramite l’apposito modulo INPS. Vanno indicati: tipologia di attività, durata prevista, compenso atteso e generalità del committente. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in tutta la procedura, perché un errore in questa fase può causare la sospensione dei pagamenti successivi o, peggio, la richiesta di restituzione delle somme già percepite. Affidarsi a chi conosce le procedure ti tutela da brutte sorprese.

    Particolare attenzione va prestata anche ai compensi cumulati nel corso dell’anno solare. Se a giugno 2026 hai già superato la soglia annuale e percepisci ancora la NASPI, l’INPS effettuerà i conguagli e potresti vederti recapitare un avviso di restituzione. Verificare mensilmente la situazione contributiva tramite il Fascicolo Previdenziale del Cittadino è il modo migliore per evitare sorprese a fine anno.

    Durata della NASPI: per quanti mesi spetta

    La durata massima della NASPI è pari alla metà delle settimane di contribuzione versate negli ultimi 4 anni precedenti la cessazione del lavoro, fino a un tetto di 24 mesi. Se hai versato 4 anni pieni di contributi (208 settimane), avrai diritto a 104 settimane di indennità, cioè i 24 mesi massimi. Chi invece ha versato meno contributi vedrà ridotta proporzionalmente la durata: ad esempio, 50 settimane di lavoro nei 4 anni precedenti danno diritto a 25 settimane di NASPI, circa 6 mesi.

    Per verificare con precisione la durata della tua NASPI, occorre consultare l’estratto contributivo INPS e contare le settimane di contribuzione utili nel periodo di riferimento. Il calcolo non è banale, perché alcune tipologie di rapporto (come l’apprendistato o i contratti di solidarietà) sono valutate diversamente. Inoltre, periodi di malattia, maternità o servizio militare possono essere considerati come contribuzione figurativa utile ai fini NASPI. Il Patronato CAF Centro Fiscale ti calcola con precisione la durata spettante.

    Requisiti per accedere alla NASPI

    Per percepire la NASPI nel 2026 servono tre requisiti fondamentali: lo stato di disoccupazione involontario, almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la cessazione del lavoro e almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti. Lo stato di disoccupazione si attesta tramite la DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) presentata al Centro per l’Impiego.

    Non tutti i tipi di cessazione del lavoro danno diritto alla NASPI: le dimissioni volontarie ne escludono il diritto, tranne in alcuni casi tutelati (dimissioni per giusta causa, dimissioni della madre lavoratrice nel primo anno di vita del figlio). La domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto: oltre questo termine si perde il diritto al beneficio per i giorni di ritardo. Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine per evitare errori nei termini.

    Tassazione NASPI e dichiarazione dei redditi

    Il pagamento NASPI giugno 2026 e di tutti gli altri mesi è soggetto a tassazione IRPEF come un normale reddito da lavoro dipendente. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, applica direttamente le ritenute mensili sul cedolino. Tuttavia, all’inizio dell’anno successivo, l’INPS emette la Certificazione Unica (CU) che riepiloga tutti gli importi percepiti e le ritenute trattenute. Questo documento è essenziale per la dichiarazione dei redditi annuale.

    La NASPI deve essere indicata nel modello 730 nella sezione dei redditi di lavoro dipendente e assimilati. Spesso i percettori NASPI ricevono un piccolo rimborso IRPEF in dichiarazione, perché le ritenute mensili dell’INPS non tengono conto di detrazioni per familiari a carico o altre detrazioni spettanti. Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora la dichiarazione recuperando ogni euro di credito d’imposta che ti spetta, in ufficio o anche comodamente online da casa.

    Problemi col pagamento NASPI giugno 2026: cosa fare

    Se a giugno 2026 non ricevi l’accredito NASPI entro le date previste, non bisogna allarmarsi immediatamente. Spesso si tratta di semplici ritardi tecnici della sede INPS territoriale o di errori di trasmissione del bonifico. Tuttavia, dopo qualche giorno di attesa è opportuno verificare alcuni elementi chiave: lo stato della pratica sul portale INPS, l’eventuale presenza di comunicazioni nell’area MyINPS e la corretta visualizzazione del cedolino del mese.

    Le cause più frequenti di un mancato pagamento sono: IBAN errato o non aggiornato, sospensione automatica per attività lavorativa non comunicata, mancato rinnovo della DID al Centro per l’Impiego, controlli straordinari INPS in corso. In tutti questi casi è importante intervenire rapidamente per non perdere mensilità arretrate. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a contattare l’INPS tramite i canali ufficiali del patronato, accelerando la risoluzione della pratica.

    Verifica del Fascicolo Previdenziale

    L’unico modo per sapere con certezza quando arriverà il prossimo pagamento NASPI è consultare il Fascicolo Previdenziale del Cittadino, accessibile dal portale INPS con SPID, CIE o CNS. All’interno del fascicolo trovi tutti i dettagli: data di disposizione del pagamento, IBAN su cui è stato disposto, importo lordo e netto, eventuali trattenute. Se vedi il pagamento già “Disposto” significa che l’INPS ha trasmesso l’ordine alla banca e l’accredito arriverà entro pochi giorni lavorativi.

    Se invece lo stato è ancora “In elaborazione” o “Sospeso”, potrebbe esserci un’anomalia da risolvere. In questi casi conviene rivolgersi tempestivamente al patronato per capire la causa del blocco e procedere alla regolarizzazione. Spesso bastano poche ore di lavoro di un operatore esperto per sbloccare situazioni che, lasciate al fai-da-te, potrebbero protrarsi per settimane con conseguenze economiche pesanti per le famiglie.

    Domande frequenti sul pagamento NASPI giugno 2026

    Quando arriva il pagamento NASPI a giugno 2026?

    Il pagamento NASPI giugno 2026 per i beneficiari ordinari è previsto tra il 10 e il 15 giugno 2026. Per chi ha presentato domanda recentemente e ha ottenuto l’accoglimento a maggio, la prima erogazione arriva tra il 15 e il 25 giugno. Le date possono variare leggermente in base alla sede INPS territoriale che gestisce la pratica.

    Dove trovo il cedolino NASPI giugno?

    Il cedolino NASPI giugno è consultabile sul portale INPS nell’area MyINPS, accedendo con SPID, CIE o CNS. Va cercato nel Fascicolo Previdenziale del Cittadino, sezione “Pagamenti effettuati”. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a scaricarlo e interpretarlo correttamente.

    Quando inizia il décalage del 3% sulla NASPI?

    Il décalage del 3% scatta dal settimo mese di percezione della NASPI (dall’ottavo mese per i lavoratori over 55). Ogni mese successivo l’importo viene ridotto del 3% rispetto a quello precedente, in modo cumulativo.

    Qual è l’importo massimo della NASPI nel 2026?

    Nel 2026 l’importo massimo NASPI erogabile è di circa 1.575,42 euro lordi mensili. Questo massimale è soggetto a riduzione del 3% mensile a partire dal settimo mese di percezione.

    Cosa fare se la NASPI di giugno non arriva?

    Se entro il 20 giugno non hai ancora ricevuto la NASPI, verifica il Fascicolo Previdenziale sul portale INPS. Le cause più comuni sono: IBAN errato, mancato rinnovo DID, sospensione per lavoro non comunicato. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a sbloccare la pratica con il patronato.

    Hai bisogno di assistenza per la NASPI a giugno 2026?

    Gestire la NASPI e tutti gli adempimenti collegati (domanda, IBAN, cedolino, comunicazioni di lavoro occasionale, tassazione) può essere complesso. Il CAF Centro Fiscale di Udine è il tuo punto di riferimento in Friuli Venezia Giulia: il nostro Patronato ti segue dalla presentazione della domanda fino all’ultimo cedolino, verificando importi, scadenze e comunicazioni con l’INPS. Servizio disponibile sia in ufficio a Udine (Viale Tullio 13) sia online in tutta Italia.

    Per ricevere un preventivo personalizzato e fissare un appuntamento, puoi Contattaci direttamente. I nostri operatori esperti ti seguono passo passo, garantendoti tranquillità e precisione in ogni fase della pratica. Hai bisogno di assistenza per la NASPI? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

    Giugno 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-03 22:26:042026-06-03 21:26:31Pagamento NASPI giugno 2026: date di accredito, importo e cedolino INPS
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    NASPI e Dis-Coll in Arrivo a Maggio 2026: Date dei Pagamenti della Disoccupazione

    NASPI 2025

    Maggio 2026 porta con sé una domanda fondamentale per migliaia di lavoratori italiani in cerca di occupazione: quando arriva il pagamento della NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e della Dis-Coll (indennità di disoccupazione per collaboratori) questo mese? Sapere con precisione la data di accredito della disoccupazione INPS è essenziale per pianificare le spese mensili, gestire mutui, affitti e bollette. In questa guida aggiornata del CAF Centro Fiscale di Udine, trovi il calendario completo dei pagamenti NASPI e Dis-Coll di maggio 2026, gli importi aggiornati, come verificare il tuo accredito e cosa fare in caso di ritardi o problemi.

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    Indice dei contenuti

    1. Cos’è la NASPI: normativa e requisiti D.Lgs. 22/2015
    2. Cos’è la Dis-Coll: la disoccupazione per i collaboratori
    3. Calendario pagamenti NASPI maggio 2026
    4. Calendario pagamenti Dis-Coll maggio 2026
    5. Come verificare la data esatta del tuo pagamento
    6. Importi NASPI 2026: calcolo, massimale e decalage
    7. Durata massima NASPI 2026
    8. Cosa fare se il pagamento è in ritardo
    9. Rinnovo e proroga della NASPI
    10. Come chiedere assistenza al CAF Centro Fiscale
    11. FAQ: Domande frequenti su NASPI e Dis-Coll maggio 2026

    Cos’è la NASPI: normativa e requisiti D.Lgs. 22/2015

    La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è la principale indennità di disoccupazione italiana, istituita dal Decreto Legislativo n. 22 del 4 marzo 2015 in sostituzione delle precedenti ASpI e mini-ASpI. È gestita dall’INPS ed è destinata ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.

    Chi può richiedere la NASPI 2026? I lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato o determinato) che:

    • Hanno perso involontariamente il lavoro (licenziamento, scadenza contratto a termine, risoluzione consensuale nell’ambito di procedura conciliativa, dimissioni per giusta causa)
    • Hanno almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’evento di disoccupazione
    • Hanno almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione
    • Sono in stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 1, co. 2, lett. c) del D.Lgs. n. 181/2000

    IMPORTANTE: La domanda NASPI deve essere presentata all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Il mancato rispetto di questo termine non comporta la perdita del diritto, ma riduce il periodo di spettanza: la prestazione decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro (se la domanda è presentata entro 8 giorni), oppure dal primo giorno successivo alla presentazione della domanda (se presentata tra il 9° e il 68° giorno). Se presentata oltre i 68 giorni, si perdono le prestazioni relative al periodo precedente alla domanda.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la presentazione della domanda NASPI, la verifica dei requisiti e il calcolo dell’importo spettante. Contattaci per un appuntamento.

    Cos’è la Dis-Coll: la disoccupazione per i collaboratori

    La Dis-Coll (Indennità di Disoccupazione per Collaboratori) è la prestazione di disoccupazione dedicata ai collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), ai dottorandi di ricerca con borsa di studio e agli assegnisti di ricerca. Anch’essa introdotta dal D.Lgs. 22/2015 e resa strutturale dalla Legge n. 81/2017, è erogata dall’INPS.

    Requisiti Dis-Coll 2026:

    • Iscrizione alla Gestione Separata INPS e non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie
    • Non essere pensionati
    • Non avere partita IVA attiva al momento della presentazione della domanda
    • Cessazione involontaria del rapporto di collaborazione
    • Almeno 1 mese di contribuzione nella Gestione Separata nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno solare precedente la cessazione del rapporto al momento della cessazione stessa
    • Avere almeno 1 mese di contribuzione nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno precedente e la data di cessazione del rapporto di collaborazione

    La domanda Dis-Coll va presentata telematicamente all’INPS entro 68 giorni dalla fine del rapporto di collaborazione. Gli importi e le modalità di calcolo sono simili alla NASPI, ma con alcune differenze legate alla base di calcolo contributiva.

    Calendario pagamenti NASPI maggio 2026

    Il pagamento NASPI di maggio 2026 segue il consueto calendario INPS. L’INPS non pubblica date fisse univoche per tutti i beneficiari: la data esatta di accredito dipende dalla banca/Ufficio Postale di riferimento e dal numero di pratiche in elaborazione. Tuttavia, storicamente i pagamenti NASPI avvengono indicativamente tra il 10 e il 15 di ogni mese, con variazioni in base a:

    • Data di presentazione della domanda (i nuovi beneficiari ricevono il primo pagamento entro 30-60 giorni dalla domanda)
    • Istituto di credito o Poste Italiane utilizzato (i bonifici su conto corrente bancario arrivano prima rispetto ai pagamenti su libretto postale)
    • Correttezza della documentazione fornita all’INPS
    • Presenza di comunicazioni obbligatorie (SAP, attività lavorativa occasionale) che possono ritardare il ricalcolo

    In base al calendario INPS 2026 e alle comunicazioni ufficiali, per maggio 2026 i pagamenti NASPI sono attesi prevalentemente:

    Tipo pagamentoData presunta accredito maggio 2026Note
    NASPI – bonifico bancario (conto corrente)tra il 12 e il 15 maggio 2026Accredito diretto sul c/c bancario indicato nella domanda
    NASPI – pagamento Poste (conto BancoPosta / libretto)tra il 13 e il 16 maggio 2026Disponibile allo sportello PostePay o BancoPosta
    NASPI – primo pagamento nuovi beneficiarientro 30-60 giorni dalla domandaPer chi ha presentato domanda ad aprile 2026
    NASPI – pagamento con arretratientro fine maggio 2026Per pratiche con conguagli o ricalcoli

    ATTENZIONE: Le date indicate sono stime basate sui calendari storici INPS. L’INPS non pubblica un calendario ufficiale mensile per i pagamenti NASPI. Per la data esatta del tuo pagamento, è necessario verificare direttamente sul Fascicolo Previdenziale del Cittadino INPS o tramite l’app INPS Mobile (vedi sezione dedicata). Per aggiornamenti sui pagamenti INPS di maggio 2026, puoi anche consultare la nostra guida completa.

    Calendario pagamenti Dis-Coll maggio 2026

    Anche per la Dis-Coll maggio 2026 valgono le stesse regole generali dell’INPS per i pagamenti mensili. La Dis-Coll segue lo stesso ciclo di pagamento della NASPI, con accrediti che avvengono tipicamente nella seconda settimana del mese.

    Tipo pagamentoData presunta accredito maggio 2026Note
    Dis-Coll – bonifico bancariotra il 12 e il 15 maggio 2026Stesso ciclo della NASPI per pagamenti ordinari
    Dis-Coll – primo pagamento nuovi beneficiarientro 30-60 giorni dalla domandaPer chi ha cessato il rapporto di collaborazione a marzo-aprile 2026
    Dis-Coll – riemissione per comunicazione redditivariabile, entro fine meseSe sono presenti variazioni reddituali da comunicare all’INPS

    Differenza importante: La Dis-Coll è incompatibile con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo (compresa la partita IVA). Se durante il periodo di percezione della Dis-Coll si avvia un’attività con regime forfettario o altra forma di lavoro autonomo, la prestazione viene sospesa o revocata. Tuttavia, a differenza della NASPI, la Dis-Coll non è cumulabile con redditi da lavoro subordinato neanche in forma ridotta.

    Come verificare la data esatta del tuo pagamento

    Per sapere quando arriva esattamente il pagamento della tua NASPI o Dis-Coll, l’INPS mette a disposizione diversi strumenti digitali ufficiali. Ecco come utilizzarli:

    1. Fascicolo Previdenziale del Cittadino (INPS online)

    Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino è il servizio INPS che raccoglie tutte le informazioni sulla tua posizione previdenziale, inclusi i pagamenti effettuati e quelli programmati. Per accedere:

    1. Accedi a www.inps.it
    2. Clicca su “Accedi ai servizi” e scegli SPID, CIE o CNS
    3. Cerca “Fascicolo Previdenziale del Cittadino” nella barra di ricerca
    4. Nella sezione “Pagamenti” trovi l’elenco di tutti gli accrediti con data e importo

    2. App INPS Mobile

    L’app ufficiale INPS Mobile (disponibile per iOS e Android) permette di verificare i pagamenti in mobilità. Dopo l’accesso con SPID o CIE:

    • Seleziona “I miei servizi”
    • Cerca “NASPI” o “Dis-Coll”
    • Visualizza lo stato della pratica e i pagamenti effettuati

    3. Verifica tramite PIN o contatto telefonico INPS

    Se non hai SPID o CIE, puoi contattare il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o al 06 164 164 (a pagamento da cellulare). Gli operatori possono fornire informazioni sullo stato della pratica e sui pagamenti programmati.

    4. Verifica tramite estratto conto INPS

    L’estratto conto previdenziale INPS (accessibile con SPID) riporta i periodi contributivi e le prestazioni ricevute. È uno strumento utile per verificare che tutti i contributi siano stati correttamente accreditati, condizione necessaria per la spettanza della NASPI.

    Importi NASPI 2026: calcolo, massimale e decalage

    L’importo della NASPI 2026 è calcolato sulla base della retribuzione imponibile ai fini previdenziali percepita negli ultimi 4 anni (52 settimane precedenti la disoccupazione, divisa per il numero di settimane di contribuzione). L’INPS aggiorna annualmente i massimali con circolare specifica (generalmente a febbraio di ogni anno).

    Calcolo importo NASPI 2026

    La formula di calcolo NASPI prevede:

    1. Si calcola la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni di contribuzione (retribuzione imponibile / numero settimane contribuite × 4,33)
    2. Se la retribuzione media mensile è pari o inferiore a 1.425,18 euro (soglia 2026), l’importo NASPI è pari al 75% della retribuzione media
    3. Se la retribuzione media mensile supera i 1.425,18 euro, l’importo NASPI è pari al 75% di 1.425,18 euro + 25% della differenza tra la retribuzione media e 1.425,18 euro
    4. In ogni caso, l’importo non può superare il massimale mensile NASPI 2026

    Massimale NASPI 2026

    Il massimale mensile NASPI per il 2026 è stato aggiornato dall’INPS con Circolare n. 29 del 2026. Per l’anno 2026, il massimale è pari a 1.550,42 euro mensili (lordi). Questo importo massimo viene ulteriormente ridotto dal décalage mensile (vedi sotto). L’importo NASPI è soggetto a tassazione IRPEF: l’INPS applica una ritenuta d’acconto del 23% sull’imponibile fiscale. In sede di dichiarazione dei redditi (modello 730), l’importo percepito confluisce nel reddito complessivo e può dar luogo a conguaglio a debito o a credito.

    Décalage NASPI: la riduzione mensile

    Il décalage NASPI è la riduzione progressiva mensile dell’importo dell’indennità. A partire dal sesto mese di percezione (181° giorno), l’importo NASPI si riduce del 3% al mese. Per i lavoratori con più di 55 anni, la riduzione del 3% mensile scatta dal nono mese (271° giorno).

    PeriodoRiduzione importoDecorrenza
    1° – 5° mese (1-150 giorni)Importo pieno (nessuna riduzione)Dal 1° giorno di disoccupazione
    Dal 6° mese (dal 151° giorno)Riduzione del 3% mensilePer lavoratori under 55
    Dal 9° mese (dal 271° giorno)Riduzione del 3% mensilePer lavoratori over 55
    Massima riduzione cumulativaFino al 56-57% dell’importo inizialeNegli ultimi mesi di percezione (periodo massimo 24 mesi)

    Esempio pratico: Un lavoratore che percepisce 1.200 euro mensili di NASPI (importo lordo netto da décalage): – Dal 1° al 5° mese: 1.200 euro/mese – 6° mese: 1.200 – 3% = 1.164 euro – 7° mese: 1.164 – 3% = 1.129 euro – 8° mese: 1.129 – 3% = 1.095 euro – E così via, con una riduzione progressiva del 3% sull’importo del mese precedente

    Durata massima NASPI 2026

    La durata massima della NASPI è pari alla metà delle settimane di contribuzione presenti negli ultimi 4 anni (48 mesi). Il D.Lgs. 22/2015 prevede un limite assoluto di 24 mesi (104 settimane): anche se si ha maturato un numero di settimane contributive superiore, non si può percepire la NASPI per più di 2 anni consecutivi.

    Settimane di contribuzione negli ultimi 4 anniDurata NASPI spettante
    13 settimane (minimo)6,5 settimane (circa 1,5 mesi)
    26 settimane13 settimane (circa 3 mesi)
    52 settimane (1 anno)26 settimane (6 mesi)
    78 settimane (1,5 anni)39 settimane (9 mesi)
    104 settimane (2 anni)52 settimane (12 mesi)
    208 settimane (4 anni)104 settimane (massimo 24 mesi)

    Per chi lavora part-time o ha periodi di lavoro discontinuo, le settimane di contribuzione si accumulano in proporzione. I contributi figurativi (congedo parentale, malattia, ecc.) non vengono conteggiati ai fini della durata NASPI, ma possono incidere sull’importo.

    Cosa fare se il pagamento è in ritardo

    Se il pagamento NASPI non arriva entro la metà del mese, oppure se noti discrepanze nell’importo accreditato, segui questa procedura:

    1. Verifica sul Fascicolo Previdenziale (www.inps.it con SPID/CIE) se il pagamento risulta “in elaborazione” o “sospeso”
    2. Controlla le comunicazioni INPS: a volte il pagamento viene sospeso perché manca una comunicazione obbligatoria (es. avvio attività lavorativa, variazione stato familiare)
    3. Contatta il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, gratuito) per informazioni sullo stato della pratica
    4. Recati allo sportello INPS di competenza (prenotando un appuntamento tramite il sito INPS) se la situazione non si risolve online
    5. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale: i nostri operatori possono assisterti nel monitorare la pratica e gestire eventuali comunicazioni con l’INPS

    Cause comuni di ritardo o sospensione NASPI:

    • Omessa comunicazione di attività lavorativa occasionale (obbligo di comunicare entro il giorno precedente l’inizio dell’attività)
    • Superamento del limite di reddito per la compatibilità con lavoro dipendente o autonomo
    • Dati bancari errati o IBAN non aggiornato
    • Domicilio cambiato e non comunicato all’INPS
    • Mancata DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) al lavoro o mancata partecipazione ai programmi di politica attiva
    • Pratiche in fase di riesame (es. ricorso, verifica requisiti)

    Rinnovo e proroga della NASPI

    La NASPI non può essere rinnovata automaticamente alla scadenza. Al termine del periodo di spettanza, l’indennità cessa definitivamente. Tuttavia, se nel frattempo si è lavorato e si sono maturati nuovi contributi, è possibile presentare una nuova domanda NASPI in caso di ulteriore disoccupazione.

    Quando si può fare una nuova domanda NASPI?

    • Dopo aver lavorato come dipendente per almeno 13 settimane dalla precedente cessazione
    • Solo in caso di nuova cessazione involontaria del rapporto di lavoro
    • Entro 68 giorni dalla nuova cessazione

    Sospensione temporanea NASPI: È possibile sospendere temporaneamente la NASPI (senza perdere il diritto al periodo residuo) in caso di:

    • Lavoro subordinato a tempo determinato con reddito superiore a 8.174 euro annui: la NASPI è sospesa per tutta la durata del contratto e riprende alla sua scadenza
    • Lavoro autonomo o parasubordinato con reddito superiore al limite di compatibilità: sospensione per tutto il periodo di attività

    Per approfondire le possibilità legate alla NASPI 2026 e verificare il tuo diritto alla prestazione, il CAF Centro Fiscale offre consulenza personalizzata.

    Come chiedere assistenza al CAF Centro Fiscale per pratiche NASPI

    Il CAF Centro Fiscale di Udine è uno dei principali punti di riferimento in Friuli Venezia Giulia per l’assistenza nelle pratiche previdenziali e fiscali. I nostri operatori sono abilitati ad assistere i cittadini in tutte le fasi della pratica NASPI e Dis-Coll:

    • Verifica preventiva dei requisiti per accedere alla NASPI o alla Dis-Coll
    • Calcolo dell’importo spettante e simulazione del décalage
    • Presentazione telematica della domanda all’INPS tramite delega
    • Monitoraggio dello stato della pratica dopo la presentazione
    • Assistenza in caso di sospensione o revoca della prestazione
    • Gestione delle comunicazioni obbligatorie (attività lavorativa, variazioni reddituali)
    • Dichiarazione dei redditi NASPI nel modello 730 o Redditi PF
    • Richiesta di NASPI anticipata per apertura partita IVA o regime forfettario

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    FAQ: Domande frequenti su NASPI e Dis-Coll maggio 2026

    Quando viene pagata la NASPI a maggio 2026?

    La NASPI viene generalmente accreditata tra il 12 e il 15 di ogni mese. Per maggio 2026, i pagamenti ordinari sono attesi indicativamente tra il 12 e il 15 maggio 2026 per bonifici bancari, con qualche giorno di variazione per i pagamenti su conto BancoPosta. La data esatta dipende dalla propria banca e dallo stato della pratica. Per verificare la data precisa del proprio accredito, accedere al Fascicolo Previdenziale del Cittadino su www.inps.it con SPID o CIE.

    Quante settimane di contribuzione servono per avere la NASPI?

    Per avere diritto alla NASPI occorrono almeno 13 settimane di contribuzione nel periodo di 4 anni precedenti la disoccupazione. Inoltre, sono necessarie almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la disoccupazione. La durata della NASPI e pari alla meta delle settimane di contribuzione presenti negli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi (104 settimane).

    Qual è l’importo massimo della NASPI nel 2026?

    Il massimale mensile NASPI per il 2026 è aggiornato annualmente dall’INPS. Per il 2026, il massimale indicativo è circa 1.550 euro lordi mensili (il valore esatto viene comunicato con circolare INPS a inizio anno). L’importo effettivo dipende dalla retribuzione media degli ultimi 4 anni. Dal sesto mese di percezione, l’importo si riduce del 3% mensile (decalage).

    La Dis-Coll viene pagata lo stesso giorno della NASPI?

    Sì, la Dis-Coll segue sostanzialmente lo stesso calendario di pagamento della NASPI. Anche per la Dis-Coll i pagamenti avvengono indicativamente tra il 12 e il 15 del mese. La data esatta dipende dall’istituto di credito e dallo stato della singola pratica. E possibile verificare il proprio pagamento tramite il Fascicolo Previdenziale del Cittadino INPS (www.inps.it con SPID/CIE) o tramite l’app INPS Mobile.

    Cosa devo fare se non ricevo il pagamento NASPI entro il 15 del mese?

    Se il pagamento NASPI non arriva entro il 15-16 del mese, verificare prima sul Fascicolo Previdenziale INPS se il pagamento risulta in elaborazione o sospeso. Controllare anche che l’IBAN sia aggiornato. Se il pagamento risulta sospeso, potrebbe essere necessario inviare una comunicazione obbligatoria all’INPS (es. attività lavorativa, variazione stato familiare). In caso di dubbi, contattare il CAF Centro Fiscale di Udine (0432 1638640) per assistenza nella gestione della pratica.

    La NASPI si può dichiarare nel 730?

    Sì, la NASPI e un reddito tassabile IRPEF che deve essere dichiarato nel modello 730 o nel modello Redditi PF. L’INPS invia la Certificazione Unica (CU) entro il 16 marzo di ogni anno. I dati NASPI vengono pre-compilati dall’Agenzia delle Entrate nel 730 precompilato. Il CAF Centro Fiscale di Udine puo assisterti nella corretta compilazione della dichiarazione dei redditi anche in presenza di NASPI.


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    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella presentazione della domanda NASPI, nel calcolo dell’importo spettante e nella gestione di tutte le comunicazioni INPS. Compila il modulo o contattaci su WhatsApp.

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      Alexandra Bala
      04/09/2026
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      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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      paolino servidio
      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      Lady
      01/09/2026
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      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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      Giulia Guida
      25/08/2026
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      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
      06/08/2026
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      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
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      Molto gentile
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Sabrina Cirina
      23/07/2026
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      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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      Maggio 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-11 08:47:162026-05-31 16:12:39NASPI e Dis-Coll in Arrivo a Maggio 2026: Date dei Pagamenti della Disoccupazione
      NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

      Tempi NASPI 2026: Quanto Ci Vuole per Ricevere la Disoccupazione

      NASPI 2025

      Tempi NASPI 2026: Quanto Ci Vuole per Ricevere la Disoccupazione

      NASPI 2025

      Indice dei contenuti

      1. Tempistiche Standard INPS per la NASPI
      2. Quando Parte il Diritto alla NASPI: Date di Decorrenza
      3. Primo Pagamento NASPI: Quando Arriva il Bonifico INPS
      4. Pagamenti Successivi: Calendario Mensile della NASPI
      5. Come Velocizzare la Pratica NASPI
      6. Controllare lo Stato della Domanda NASPI
      7. Ritardi e Problemi: Cosa Fare Se la NASPI Non Arriva

      Dopo aver perso il lavoro, una delle domande più frequenti riguarda i tempi NASPI: quanto ci vuole per ricevere la disoccupazione? Conoscere le tempistiche INPS è fondamentale per organizzare le proprie finanze e affrontare serenamente il periodo di transizione lavorativa.

      I tempi per il pagamento della NASPI variano in base a diversi fattori, ma in media si attestano tra i 30 e i 60 giorni dalla presentazione della domanda. Tuttavia, presentare una pratica completa e corretta può velocizzare significativamente i tempi.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di preparare e trasmettere la tua domanda NASPI in modo professionale, monitorando costantemente lo stato della pratica per garantire che il pagamento arrivi il prima possibile. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online, per massima comodità.

      Tempistiche Standard INPS per la NASPI

      Le tempistiche standard per ricevere la NASPI si collocano generalmente tra 30 e 60 giorni dalla data di presentazione della domanda all’INPS. Questo periodo comprende sia la fase di istruttoria della pratica che l’erogazione del primo pagamento.

      La durata effettiva dipende da diverse variabili:

      Completezza della documentazione: Una domanda con tutti i documenti corretti viene elaborata più rapidamente. Eventuali integrazioni documentali richieste dall’INPS possono allungare i tempi di 15-30 giorni.

      Periodo dell’anno: Durante i picchi di domande (es. gennaio dopo le festività, settembre dopo le chiusure estive), i tempi possono dilatarsi fino a 70-80 giorni. Nei periodi meno intensi, l’erogazione può avvenire anche in 20-25 giorni.

      Complessità della situazione lavorativa: Lavoratori con contratti particolari (es. intermittenti, stagionali, apprendisti) possono richiedere verifiche aggiuntive da parte dell’INPS.

      Fase di istruttoria vs. pagamento: È importante distinguere tra il momento in cui l’INPS accoglie la domanda (solitamente entro 15-20 giorni) e quando effettivamente eroga il primo pagamento (che può richiedere ulteriori 10-30 giorni).

      Il CAF Centro Fiscale prepara la domanda assicurandosi che sia completa e corretta al primo invio, riducendo al minimo il rischio di integrazioni e velocizzando l’intero processo.

      Quando Parte il Diritto alla NASPI: Date di Decorrenza

      Il diritto alla NASPI non parte automaticamente dalla cessazione del rapporto di lavoro, ma segue regole precise in base alla tipologia di interruzione del contratto.

      Licenziamento (anche per giustificato motivo oggettivo): Il diritto alla NASPI parte dall’8° giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro. Questo significa che se vieni licenziato il 10 marzo, il diritto alla disoccupazione decorre dal 18 marzo.

      Dimissioni per giusta causa: In questo caso specifico, la NASPI decorre dal 38° giorno successivo alla cessazione. Le dimissioni per giusta causa includono situazioni come mancato pagamento dello stipendio, molestie sul lavoro, modifica sostanziale delle condizioni contrattuali.

      Fine periodo di malattia, maternità o infortunio: Se il rapporto di lavoro cessa durante un periodo di assenza tutelata, il diritto alla NASPI parte dal giorno successivo alla fine del periodo di tutela. Ad esempio, se il contratto viene interrotto durante la maternità, la NASPI decorre dal giorno dopo la fine del congedo.

      Risoluzione consensuale: Nei casi di accordo tra datore di lavoro e dipendente, il diritto alla NASPI parte dall’8° giorno successivo alla cessazione, a condizione che la risoluzione sia avvenuta nell’ambito della procedura di conciliazione presso l’Ispettorato del Lavoro.

      Conoscere la data di decorrenza è fondamentale perché la domanda NASPI deve essere presentata entro 68 giorni da questa data, pena la perdita del diritto.

      Primo Pagamento NASPI: Quando Arriva il Bonifico INPS

      Il primo pagamento della NASPI arriva solitamente tra 30 e 60 giorni dalla presentazione della domanda, ma può subire variazioni in base alla rapidità dell’istruttoria INPS.

      Dopo che l’INPS accoglie la domanda, l’erogazione del primo bonifico avviene generalmente entro 10-20 giorni lavorativi. Il pagamento comprende tutte le mensilità maturate dalla data di decorrenza fino al momento dell’erogazione. Ad esempio, se hai diritto alla NASPI dal 18 marzo ma il pagamento arriva il 15 maggio, riceverai in un’unica soluzione le mensilità di marzo, aprile e la parte di maggio maturata.

      Modalità di pagamento: La NASPI viene erogata esclusivamente tramite:

      • Bonifico bancario su conto corrente o conto deposito (IBAN da comunicare nella domanda)
      • Accredito su libretto postale (sia cartaceo che Smart)
      • Bonifico domiciliato presso ufficio postale (solo in casi particolari)

      NON è possibile ricevere la NASPI in contanti o tramite assegno.

      Come controllare lo stato della domanda: Il CAF Centro Fiscale monitora costantemente lo stato della tua pratica, verificando l’avanzamento presso l’INPS e informandoti tempestivamente sugli sviluppi. Non è necessario (e sconsigliamo di) controllare autonomamente sul portale INPS, poiché il CAF si occupa di tutta la gestione.

      L’INPS invia anche comunicazioni ufficiali tramite PEC o raccomandata per informare sull’accoglimento della domanda e sull’importo dell’indennità spettante. Il CAF ti aiuta a interpretare correttamente queste comunicazioni.

      Pagamenti Successivi: Calendario Mensile della NASPI

      Dopo il primo pagamento cumulativo, i pagamenti mensili della NASPI seguono un calendario regolare stabilito dall’INPS.

      Generalmente, l’indennità viene accreditata intorno al 10-15 di ogni mese, con possibili variazioni in base alla banca o alla posta. Il pagamento si riferisce alla mensilità in corso: ad esempio, la NASPI di aprile viene pagata intorno al 10-15 aprile.

      Giorni tipici di pagamento:

      • 10-12 del mese: per la maggior parte dei beneficiari
      • 13-15 del mese: in caso di picchi di erogazioni
      • Weekend e festivi: se il giorno di pagamento cade in un giorno non lavorativo, l’accredito avviene il primo giorno lavorativo successivo

      Cosa fare in caso di ritardi: Se la NASPI non arriva entro il 20 del mese, è opportuno verificare la situazione. Il CAF Centro Fiscale effettua controlli presso l’INPS per individuare eventuali blocchi o problematiche.

      I ritardi possono essere causati da:

      • Comunicazioni obbligatorie mancanti (vedi sotto)
      • Lavoro occasionale non comunicato all’INPS
      • Problemi tecnici con l’IBAN o il conto di accredito

      Comunicazioni obbligatorie da effettuare:

      • DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità): Va presentata al Centro per l’Impiego entro 15 giorni dalla presentazione della domanda NASPI. La mancata presentazione può bloccare i pagamenti.
      • Attività lavorativa occasionale: Qualsiasi lavoro svolto durante la NASPI (anche con Partita IVA o collaborazioni occasionali) va comunicato all’INPS tramite il modello NASPI-COM.
      • Variazioni IBAN: Eventuali cambi di conto corrente vanno comunicati tempestivamente.

      Il CAF ti assiste nella gestione di tutte queste comunicazioni per evitare interruzioni nei pagamenti.

      Come Velocizzare la Pratica NASPI

      Esistono alcune strategie concrete per ridurre i tempi di attesa e ricevere la NASPI il prima possibile.

      1. Presentare la domanda tempestivamente

      Non aspettare l’ultimo momento: presentare la domanda NASPI entro i primi 10-15 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro permette all’INPS di avviare l’istruttoria mentre il periodo di decorrenza scorre. Ricorda che hai tempo fino a 68 giorni dalla data di cessazione, ma più aspetti, più ritardi il primo pagamento.

      2. Documenti completi = tempi ridotti

      Una pratica con tutta la documentazione corretta viene processata molto più rapidamente. I documenti fondamentali includono:

      • Documento d’identità e codice fiscale
      • UNILAV (comunicazione di cessazione dal datore di lavoro)
      • Estratto contributivo (se disponibile)
      • IBAN del conto corrente o libretto postale
      • Eventuale documentazione per dimissioni per giusta causa

      3. Assistenza CAF per pratiche corrette al primo invio

      Il vantaggio principale di affidarsi al CAF Centro Fiscale è la garanzia di una domanda completa e senza errori. Le pratiche preparate autonomamente spesso presentano:

      • Dati IBAN errati (causa di blocco del pagamento)
      • Documentazione mancante (richiede integrazioni che allungano i tempi di 15-30 giorni)
      • Errori nella compilazione (possono portare al rigetto della domanda)

      Il CAF verifica ogni dettaglio prima dell’invio, eliminando questi rischi.

      4. Servizio disponibile in ufficio a Udine E online

      Per massima comodità, il CAF Centro Fiscale offre il servizio sia in presenza presso l’ufficio di Viale Giuseppe Tullio 13 a Udine, sia completamente online. Puoi inviare i documenti via email o WhatsApp e ricevere assistenza da remoto, senza necessità di recarti fisicamente in ufficio.

      Il servizio online è particolarmente utile per chi lavora, vive lontano da Udine o preferisce gestire la pratica da casa.

      Controllare lo Stato della Domanda NASPI

      Una volta presentata la domanda NASPI, è naturale voler monitorare lo stato della pratica per sapere quando arriverà il pagamento.

      Il CAF monitora per te la pratica

      Quando affidi la domanda NASPI al CAF Centro Fiscale, non devi preoccuparti di controllare personalmente l’avanzamento. Il nostro team verifica costantemente lo stato della pratica presso l’INPS e ti informa tempestivamente su:

      • Accoglimento della domanda
      • Richieste di integrazione documentale
      • Date previste di pagamento
      • Eventuali problematiche da risolvere

      Questo servizio di monitoraggio è incluso nell’assistenza CAF e ti permette di stare tranquillo sapendo che professionisti si occupano di tutto.

      Comunicazioni INPS ufficiali

      L’INPS comunica gli esiti delle domande tramite:

      • PEC (Posta Elettronica Certificata) se indicata nella domanda
      • Raccomandata all’indirizzo di residenza
      • Notifica sul cassetto previdenziale del portale INPS

      Il CAF ti aiuta a interpretare correttamente queste comunicazioni, che spesso contengono termini tecnici e codici non immediatamente comprensibili.

      Perché non suggeriamo il controllo autonomo

      Sebbene sia tecnicamente possibile accedere al portale INPS per controllare lo stato della domanda, sconsigliamo questa pratica per diversi motivi:

      • Il portale INPS richiede SPID o CIE, che non tutti possiedono
      • Le informazioni sono spesso codificate e difficili da interpretare
      • Il rischio di fraintendere lo stato della pratica è alto
      • Eventuali errori nella navigazione possono creare notifiche superflue

      Affidandoti al CAF, hai la certezza di ricevere informazioni accurate e un’assistenza professionale senza dover gestire personalmente aspetti tecnici complessi.

      Quanto tempo ci vuole per ricevere la prima NASPI?

      La prima NASPI arriva generalmente tra 30 e 60 giorni dalla presentazione della domanda. Il primo pagamento include tutte le mensilità maturate dalla data di decorrenza del diritto. Presentare una domanda completa tramite il CAF riduce i tempi di attesa.

      Quando arriva il pagamento NASPI ogni mese?

      I pagamenti mensili della NASPI vengono erogati dall’INPS intorno al 10-15 di ogni mese. La data esatta dipende dalla banca o dalla posta. Se il giorno di pagamento cade in un weekend o festivo, l’accredito avviene il primo giorno lavorativo successivo.

      Cosa fare se la NASPI non arriva dopo 60 giorni?

      Se la NASPI non arriva dopo 60 giorni, contatta il CAF Centro Fiscale per verificare lo stato della pratica. Il ritardo può essere causato da integrazioni documentali richieste, DID mancante o problemi con l’IBAN. Il CAF effettua controlli presso l’INPS per risolvere rapidamente.

      Posso controllare lo stato della domanda NASPI autonomamente?

      Tecnicamente è possibile tramite il portale INPS con SPID, ma il CAF Centro Fiscale monitora costantemente la tua pratica informandoti sugli sviluppi. Questo servizio è incluso nell’assistenza e ti evita di gestire aspetti tecnici complessi, garantendo informazioni accurate e tempestive.

      Ritardi e Problemi: Cosa Fare Se la NASPI Non Arriva

      Nonostante le tempistiche standard, possono verificarsi ritardi o blocchi nell’erogazione della NASPI. Ecco come affrontare le situazioni più comuni.

      Cosa fare se la NASPI non arriva dopo 60 giorni

      Se sono trascorsi più di 60 giorni dalla presentazione della domanda senza ricevere alcun pagamento, è necessario verificare la situazione. Il CAF Centro Fiscale effettua un controllo approfondito presso l’INPS per individuare la causa del ritardo.

      Le cause più frequenti includono:

      • Domanda in attesa di integrazione documentale: L’INPS ha richiesto documenti aggiuntivi che non sono stati ancora forniti
      • Blocco per DID mancante: La Dichiarazione di Immediata Disponibilità non è stata presentata al Centro per l’Impiego
      • Problemi con l’IBAN: Il conto corrente indicato non è valido o è chiuso
      • Verifica contributiva in corso: L’INPS sta controllando i requisiti contributivi con il datore di lavoro precedente

      Integrazioni documentali richieste dall’INPS

      In alcuni casi, l’INPS richiede documentazione integrativa per completare l’istruttoria. Le richieste più comuni riguardano:

      • UNILAV aggiornato dal datore di lavoro
      • Chiarimenti su periodi lavorativi (per contratti particolari)
      • Documentazione per dimissioni per giusta causa (es. raccomandate inviate al datore)
      • Certificati di malattia o maternità (se la cessazione è avvenuta durante assenze tutelate)

      Il CAF ti assiste nel reperire e trasmettere tempestivamente i documenti richiesti, evitando ulteriori ritardi.

      Ricorsi in caso di rigetto

      Se la domanda NASPI viene respinta dall’INPS, hai diritto a presentare ricorso entro 90 giorni dalla comunicazione di rigetto. Il CAF Centro Fiscale ti supporta nella:

      • Valutazione del motivo di rigetto (spesso legato a errori dell’INPS o del datore di lavoro)
      • Preparazione del ricorso amministrativo all’INPS
      • Eventuale ricorso giudiziale al Tribunale del Lavoro (se il ricorso amministrativo viene respinto)

      Molti rigetti sono illegittimi e possono essere ribaltati con un ricorso ben motivato. Non accettare passivamente un diniego senza verificare con il CAF.

      Domande Frequenti sui Tempi NASPI

      Quanto tempo ci vuole per ricevere la prima NASPI?

      La prima NASPI arriva generalmente tra 30 e 60 giorni dalla presentazione della domanda. Il primo pagamento include tutte le mensilità maturate dalla data di decorrenza del diritto. Presentare una domanda completa tramite il CAF riduce i tempi di attesa.

      Quando arriva il pagamento NASPI ogni mese?

      I pagamenti mensili della NASPI vengono erogati dall’INPS intorno al 10-15 di ogni mese. La data esatta dipende dalla banca o dalla posta. Se il giorno di pagamento cade in un weekend o festivo, l’accredito avviene il primo giorno lavorativo successivo.

      Cosa fare se la NASPI non arriva dopo 60 giorni?

      Se la NASPI non arriva dopo 60 giorni, contatta il CAF Centro Fiscale per verificare lo stato della pratica. Il ritardo può essere causato da integrazioni documentali richieste, DID mancante o problemi con l’IBAN. Il CAF effettua controlli presso l’INPS per risolvere rapidamente.

      Posso controllare lo stato della domanda NASPI autonomamente?

      Tecnicamente è possibile tramite il portale INPS con SPID, ma il CAF Centro Fiscale monitora costantemente la tua pratica informandoti sugli sviluppi. Questo servizio è incluso nell’assistenza e ti evita di gestire aspetti tecnici complessi, garantendo informazioni accurate e tempestive.

      Conclusione

      I tempi per ricevere la NASPI variano in base a diversi fattori, ma in media si attestano tra 30 e 60 giorni dalla domanda. Il primo pagamento include tutte le mensilità maturate, mentre i pagamenti successivi arrivano regolarmente intorno al 10-15 di ogni mese.

      Per ridurre i tempi di attesa e garantire un’erogazione rapida, è fondamentale presentare una domanda completa e corretta. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutta la gestione, dalla preparazione della documentazione al monitoraggio costante della pratica, fino all’assistenza in caso di ritardi o problemi.

      Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine (Viale Giuseppe Tullio 13, scala B) che completamente online, per massima comodità. Contattaci per ricevere assistenza professionale e ottenere la tua NASPI nel minor tempo possibile.


      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Richiedi Assistenza per la Domanda NASPI

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a presentare la domanda NASPI in modo corretto e veloce, monitorando i tempi di erogazione. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

      • Compilazione e invio domanda NASPI
      • Verifica requisiti contributivi
      • Monitoraggio stato pratica
      • Gestione integrazioni documentali
      • Ricorsi in caso di rigetto

      Servizio disponibile in ufficio a Udine E online!


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        CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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        Alexandra Bala
        04/09/2026
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        ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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        paolino servidio
        03/09/2026
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        Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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        Lady
        01/09/2026
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        Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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        Giulia Guida
        25/08/2026
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        Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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        Paola Zilli
        07/08/2026
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        Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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        Jacqueline B.
        06/08/2026
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        Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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        Maura Masutto
        06/08/2026
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        Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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        Issam Elhefnawi
        31/07/2026
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        Molto gentile
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        Sibongile Moyana
        30/07/2026
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        Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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        Sabrina Cirina
        23/07/2026
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        Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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