Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale

Tag Archivio per: modello 5 cassa forense

CAF

Modello 5 2026 Cassa Forense: Guida Completa alla Compilazione

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il Modello 5 2026 Cassa Forense e la comunicazione obbligatoria annuale che ogni avvocato iscritto alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense deve presentare. Attraverso questo adempimento l’avvocato dichiara alla propria Cassa il reddito professionale IRPEF e il volume d’affari IVA prodotti nell’anno precedente. Si tratta di un passaggio decisivo: proprio sui dati indicati nel Modello 5 2026 Cassa Forense vengono calcolati i contributi previdenziali dovuti, ossia il contributo soggettivo e il contributo integrativo.

In questa guida completa spieghiamo, con un linguaggio accessibile ma tecnicamente preciso, chi e obbligato a presentare il modello, quali sono le scadenze, come si compila passo dopo passo e quali sono le sanzioni in caso di omessa o tardiva presentazione. Se sei un avvocato e vuoi evitare errori che possono generare avvisi di irregolarita e more, capire bene il funzionamento del Modello 5 2026 Cassa Forense e il primo passo. Al termine trovi anche una sezione di domande frequenti e le indicazioni per farti assistere dal nostro CAF nella compilazione.

Indice dei contenuti

  • Cos’e il Modello 5 2026 Cassa Forense
  • Chi e obbligato a presentare il Modello 5
  • Scadenze del Modello 5 Cassa Forense 2026
  • Come si compila il Modello 5 2026 Cassa Forense
  • Contributo soggettivo e integrativo
  • Modalita di presentazione telematica
  • Sanzioni per omessa o tardiva presentazione
  • Domande frequenti

Cos’e il Modello 5 2026 Cassa Forense

Il Modello 5 2026 Cassa Forense e la dichiarazione reddituale annuale con cui l’avvocato comunica alla Cassa Forense i dati economici della propria attivita professionale relativi all’anno precedente. In pratica, con il modello che si presenta nel 2026 si dichiarano i redditi e il volume d’affari prodotti nel 2025.

Attenzione a un punto che genera spesso confusione: il Modello 5 non e una dichiarazione dei redditi fiscale come il 730 o il Modello Redditi. E una comunicazione previdenziale diretta esclusivamente alla Cassa Forense. Serve a un unico scopo: permettere all’ente di calcolare correttamente i contributi previdenziali dovuti da ciascun iscritto. I due valori fondamentali che vengono comunicati sono:

  • il reddito professionale netto ai fini IRPEF (o l’imponibile per chi e in regime forfettario), sul quale si calcola il contributo soggettivo;
  • il volume d’affari IVA, sul quale si calcola il contributo integrativo.

Il termine “volume d’affari” indica semplicemente il totale delle operazioni fatturate nell’anno ai fini IVA. Il Modello 5 2026 Cassa Forense e quindi lo strumento con cui l’avvocato mette la Cassa nelle condizioni di sapere quanto ha prodotto, e di conseguenza quanto deve versare a titolo di previdenza obbligatoria di categoria.

Chi e obbligato a presentare il Modello 5

La regola generale e molto ampia: sono tenuti a presentare il Modello 5 2026 Cassa Forense tutti gli avvocati iscritti alla Cassa, anche se durante l’anno di riferimento non hanno prodotto reddito. E qui che molti professionisti sbagliano, pensando che senza redditi non ci sia nulla da comunicare. Non e cosi: la comunicazione va inviata comunque, dichiarando eventualmente valori pari a zero.

Vediamo nel dettaglio le principali categorie di soggetti obbligati alla presentazione del Modello 5 2026 Cassa Forense:

  • gli avvocati iscritti all’albo e alla Cassa Forense, a prescindere dall’importo del reddito;
  • chi ha avuto reddito pari a zero nell’anno di riferimento: l’obbligo resta e va dichiarato l’azzeramento;
  • i pensionati che proseguono l’attivita professionale e restano iscritti alla Cassa;
  • gli avvocati cancellati nel corso dell’anno, che devono comunque comunicare i dati relativi al periodo di iscrizione;
  • gli avvocati che si trovano in situazioni particolari, come sospensione o iscrizione parziale nell’anno.

Immagina che l’avvocato Marco si sia cancellato dall’albo a maggio 2025 per cambiare professione: dovra comunque presentare il Modello 5 2026 Cassa Forense per dichiarare i redditi e il volume d’affari prodotti nei mesi in cui e stato iscritto. L’obbligo riguarda anche chi svolge un doppio lavoro, ad esempio un avvocato che e anche dipendente: cio che conta e l’iscrizione alla Cassa Forense, non il fatto di avere altre fonti di reddito.

Un caso frequente e quello dell’avvocato in regime forfettario. Anche in questo caso l’obbligo di presentare il Modello 5 permane, con la particolarita che il reddito da dichiarare e quello determinato secondo le regole del forfettario. Se vuoi capire meglio la fiscalita del tuo regime, puoi consultare la nostra guida al calcolo delle tasse nel forfettario 2026 con simulatore online e l’approfondimento sulle novita del regime forfettario 2026.

Scadenze del Modello 5 Cassa Forense 2026

La scadenza e uno degli aspetti a cui prestare piu attenzione, perche il ritardo comporta sanzioni. La presentazione del Modello 5 2026 Cassa Forense deve avvenire entro il 30 settembre 2026 (termine confermato dalla Cassa per il Modello 5/2026 relativo ai redditi 2025). La procedura telematica e disponibile a partire dalla fine di luglio 2026. Ti consigliamo comunque di verificare sempre la data esatta sul sito ufficiale della Cassa, perche il termine viene confermato di anno in anno con apposita comunicazione dell’ente.

Accanto alla scadenza per la comunicazione dei dati, esistono le scadenze per il versamento dei contributi risultanti dall’autoliquidazione. In genere il pagamento avviene in due rate nel corso dell’anno, secondo il calendario fissato dalla Cassa. E importante non confondere i due momenti: la comunicazione (invio del modello) e il versamento (pagamento del dovuto) seguono termini distinti.

Il nostro consiglio pratico e di non ridurti all’ultimo giorno. Raccogliere per tempo i dati reddituali e di volume d’affari ti permette di compilare con calma il Modello 5 2026 Cassa Forense ed evitare errori dovuti alla fretta. Per verificare i termini aggiornati puoi consultare direttamente il portale della Cassa Forense – sezione Scadenze.

Come si compila il Modello 5 2026 Cassa Forense

La compilazione del Modello 5 2026 Cassa Forense richiede ordine e precisione. Il modello e strutturato in piu sezioni, ciascuna dedicata a un tipo di informazione. Prima di iniziare, e utile avere sotto mano la dichiarazione dei redditi presentata (Modello Redditi PF o 730) e i dati IVA relativi all’anno di riferimento, cosi da riportare valori coerenti con quanto gia dichiarato al Fisco.

In linea generale, le informazioni da riportare nel Modello 5 2026 Cassa Forense sono le seguenti:

  • i dati anagrafici e di iscrizione dell’avvocato (in gran parte gia precompilati nell’area riservata);
  • il reddito professionale netto derivante dall’esercizio della professione forense, ai fini IRPEF;
  • il volume d’affari IVA dichiarato nell’anno di riferimento;
  • eventuali redditi da collaborazione con altri studi o da attivita professionale associata;
  • eventuali situazioni particolari, come periodi di iscrizione parziale, sospensione o cancellazione.

Un punto tecnico importante riguarda la coerenza tra reddito e volume d’affari. Il reddito professionale (base del contributo soggettivo) e un valore netto, cioe al netto dei costi; il volume d’affari (base del contributo integrativo) e invece un valore lordo, cioe il totale fatturato. E normale che i due importi siano diversi tra loro. Chi svolge attivita in forma associata deve fare attenzione a riportare correttamente la quota di propria competenza.

Per gli avvocati in regime forfettario la logica di compilazione presenta alcune specificita, legate al modo in cui il reddito viene determinato forfettariamente. Se ti stai chiedendo quale regime contabile ti convenga, puo esserti utile il confronto tra contabilita semplificata e forfettario 2026. Data la delicatezza dell’incrocio tra dati fiscali e previdenziali, molti professionisti preferiscono affidare la compilazione del Modello 5 2026 Cassa Forense a un intermediario esperto.

Contributo soggettivo e integrativo

I dati comunicati con il Modello 5 2026 Cassa Forense servono a calcolare i due contributi previdenziali fondamentali dell’avvocato: il contributo soggettivo e il contributo integrativo. Capire la differenza tra i due e essenziale per leggere correttamente l’importo che ti verra richiesto.

Il contributo soggettivo

Il contributo soggettivo e il contributo previdenziale vero e proprio: e quello che alimenta la tua futura pensione. Viene calcolato in percentuale sul reddito professionale netto dichiarato nel Modello 5. E previsto un contributo minimo annuo dovuto anche da chi ha redditi bassi o nulli, oltre a un massimale di reddito oltre il quale si applica un’aliquota ridotta. Le aliquote e gli importi minimi vengono aggiornati periodicamente: per i valori esatti in vigore ti invitiamo a consultare la sezione Contribuzione del sito Cassa Forense.

Il contributo integrativo

Il contributo integrativo e invece calcolato in percentuale sul volume d’affari IVA. Si tratta della maggiorazione che l’avvocato applica in fattura ai propri clienti e che poi riversa alla Cassa. Anche per questo contributo e previsto un importo minimo annuo. Poiche viene addebitato al cliente, in genere non rappresenta un costo netto per il professionista, ma resta comunque un dato che deve essere comunicato e liquidato correttamente tramite il Modello 5 2026 Cassa Forense.

Accanto a questi due contributi puo essere previsto un contributo di maternita di importo fisso. Il meccanismo dell’autoliquidazione fa si che sia lo stesso avvocato, tramite i dati del modello, a determinare quanto deve versare. Per organizzare i pagamenti di imposte e contributi in modo efficiente, alcuni professionisti si affidano a strumenti dedicati come illustrato nella guida su Qonto, F24 e tasse 2026.

Modalita di presentazione telematica

La presentazione del Modello 5 2026 Cassa Forense avviene esclusivamente per via telematica. Non e piu ammessa la trasmissione cartacea: l’invio si effettua tramite l’area riservata del portale Cassa Forense, alla quale l’avvocato accede con le proprie credenziali personali.

All’interno dell’area riservata e disponibile la procedura online dedicata al Modello 5, che guida l’utente nella compilazione delle varie sezioni e, al termine, consente la trasmissione definitiva con rilascio di una ricevuta. Conservare la ricevuta di avvenuta presentazione e fondamentale: costituisce la prova dell’adempimento in caso di contestazioni.

La procedura, pur essendo strutturata, richiede attenzione: un errore nell’inserimento dei dati reddituali o del volume d’affari puo tradursi in un calcolo errato dei contributi e, in seguito, in avvisi di irregolarita. Per questo motivo, se hai dubbi sulla corretta compilazione del Modello 5 2026 Cassa Forense, e preferibile farti affiancare da un professionista. Il CAF Centro Fiscale di Udine puo occuparsi della raccolta dei dati e dell’intera procedura al posto tuo, garantendo la correttezza di ogni passaggio.

Sanzioni per omessa o tardiva presentazione

La mancata o tardiva presentazione del Modello 5 2026 Cassa Forense comporta l’applicazione di sanzioni pecuniarie da parte della Cassa. Il sistema sanzionatorio distingue in genere tra chi presenta il modello in ritardo e chi non lo presenta affatto (omessa comunicazione), con conseguenze piu gravi in quest’ultimo caso.

Le principali conseguenze di un adempimento irregolare sono:

  • sanzioni per tardiva presentazione, generalmente di importo crescente in funzione del ritardo;
  • sanzioni piu elevate per omessa presentazione, quando il modello non viene inviato affatto;
  • possibili sanzioni per dichiarazione infedele in caso di dati non veritieri o incompleti;
  • applicazione di interessi sui contributi versati in ritardo.

Gli importi esatti delle sanzioni sono stabiliti dal regolamento della Cassa e possono variare: per i valori aggiornati fai sempre riferimento alle disposizioni ufficiali dell’ente. Il modo migliore per evitare qualsiasi sanzione resta la presentazione puntuale e corretta del Modello 5 2026 Cassa Forense. In alcuni casi la Cassa prevede la possibilita di ravvedimento, ossia di regolarizzare spontaneamente la propria posizione con sanzioni ridotte: anche in questa ipotesi il supporto di un professionista aiuta a scegliere la strada corretta.

Domande frequenti sul Modello 5 Cassa Forense

Assistenza per il Modello 5 2026 Cassa Forense

Il Modello 5 2026 Cassa Forense e un adempimento apparentemente semplice ma pieno di insidie: dall’incrocio dei dati fiscali con quelli previdenziali, alla corretta indicazione di reddito e volume d’affari, fino al rispetto delle scadenze. Un errore, anche in buona fede, puo tradursi in un calcolo sbagliato dei contributi e in sanzioni. Affidarti a un professionista significa presentare il modello con serenita, sapendo che ogni dato e stato verificato.

Hai bisogno di assistenza per la compilazione del Modello 5 2026 Cassa Forense? Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione, sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia. Ci occupiamo della raccolta dei dati, della compilazione e dell’invio telematico, offrendoti un preventivo personalizzato in base alla tua situazione. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per fissare un appuntamento e mettere in regola la tua posizione previdenziale senza pensieri.

Luglio 26, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-26 07:58:462026-07-26 07:58:46Modello 5 2026 Cassa Forense: Guida Completa alla Compilazione
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

Avvocato e Cassa Forense 2026: contributi forfettari, minimi, modello 5

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Se sei un avvocato iscritto all’Albo, la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense (Cassa Forense) è il tuo ente previdenziale di riferimento. Non è una scelta: è un obbligo di legge. Ma quanti sono i contributi da versare nel 2026? Cosa è il Modello 5? Come funziona l’esonero per i giovani avvocati? Rispondiamo a tutte queste domande con chiarezza, anche per chi è in regime forfettario.

Cassa Forense: obbligo per tutti gli iscritti all’Albo degli Avvocati

La Cassa Forense è stata istituita con la Legge 21/1952 e il suo Regolamento Unico disciplina l’iscrizione, i contributi e le prestazioni previdenziali. L’iscrizione alla Cassa è obbligatoria per tutti gli avvocati iscritti all’Albo che esercitano la professione in modo effettivo, anche se in regime forfettario e anche se i ricavi sono molto contenuti.

L’iscrizione deve avvenire entro 30 giorni dall’iscrizione all’Albo degli Avvocati. Chi non si iscrive o non versa i contributi è soggetto a sanzioni e rischia la cancellazione dall’Albo nei casi più gravi.

Per il quadro completo sulla partita IVA da avvocato, inclusa la scelta del regime fiscale, consulta: Partita IVA avvocato 2026: guida completa al forfettario, Cassa Forense e RC professionale.

Contributo soggettivo 2026: aliquota base e minimale annuo

Il contributo soggettivo è il pilastro della previdenza Cassa Forense: è quello che costruisce la tua futura pensione. Si calcola applicando un’aliquota percentuale sul reddito professionale netto dell’anno di riferimento.

Il sistema prevede un minimale annuo: anche se il tuo reddito professionale fosse zero o inferiore alla soglia, devi comunque versare questo importo minimo per mantenere l’iscrizione e maturare la copertura previdenziale. Per l’anno 2026, l’importo del minimale soggettivo e le aliquote esatte sono pubblicati sul portale ufficiale della Cassa Forense (cassaforense.it). Ti consigliamo di verificare i valori aggiornati direttamente nella sezione “Contributi” del sito, in quanto vengono deliberati annualmente dal Comitato dei Delegati.

In via orientativa, il minimale soggettivo si è aggirato negli ultimi anni tra i 2.700 e i 3.500 euro annui, con aliquote progressive (tipicamente 14-15% fino a un certo reddito, con aliquote di solidarietà sulle fasce più alte). Questi valori sono indicativi: per il 2026 verificare sul sito Cassa Forense o tramite il CAF.

Come si calcola il contributo soggettivo

Il reddito imponibile su cui si calcola il contributo soggettivo è il reddito professionale netto da avvocato. Per i forfettari, il reddito netto è quello imponibile forfettario (ricavi x 78%) dopo la deduzione dei contributi Cassa Forense stessi (che sono deducibili dal reddito forfettario). Questo crea un piccolo effetto circolare che di solito viene risolto con il metodo delle buste paga: si stima il reddito, si calcolano i contributi, si ricalcola il reddito al netto dei contributi.

Contributo integrativo 4%: chi lo paga e come inserirlo in fattura

Il contributo integrativo del 4% è la voce previdenziale più visibile nelle fatture degli avvocati. Funziona così:

  • Si calcola sul volume di affari annuo (ossia sul fatturato lordo)
  • Viene addebitato al cliente come voce separata in fattura (“Contributo integrativo Cassa Forense 4%”)
  • L’avvocato lo incassa e lo riversa integralmente a Cassa Forense entro i termini previsti
  • Il cliente pagante è quindi il committente, non l’avvocato: economicamente non è un costo per l’avvocato

Per un avvocato forfettario con ricavi di 50.000 euro, il contributo integrativo sarà di 2.000 euro (50.000 x 4%), che vengono addebitati in proporzione ai vari clienti sulle rispettive fatture.

Come si inserisce in fattura: la fattura dell’avvocato forfettario tipicamente ha questa struttura:

Onorario:                      1.000,00 €
Contributo integrativo 4%:        40,00 €
Marca da bollo (art. 13 DPR 642/72):  2,00 €
Totale:                        1.042,00 €

Dicitura: Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1 c. 54-89 L. 190/2014,
regime forfettario - operazione senza applicazione di IVA.
Si richiede di non applicare la ritenuta d'acconto ai sensi dell'art. 1 c. 67 L. 190/2014.

Contributo di maternità Cassa Forense: importo fisso annuo

Il contributo di maternità è un contributo fisso annuo che tutti gli iscritti a Cassa Forense versano, indipendentemente dal reddito e dal sesso dell’iscritto. Finanzia le indennità di maternità, paternità e congedo parentale erogate dalla Cassa ai professionisti forensi.

L’importo annuo è deliberato dal Comitato dei Delegati e si aggira indicativamente tra i 50 e i 100 euro annui. Per il valore esatto del 2026, verifica sul sito Cassa Forense nella sezione contributi.

Modello 5: la dichiarazione annuale entro il 30 settembre

Il Modello 5 è la dichiarazione annuale che ogni avvocato iscritto a Cassa Forense deve presentare. È l’equivalente, per la Cassa, di ciò che la dichiarazione dei redditi è per il Fisco: serve a comunicare i redditi professionali dell’anno precedente e a calcolare i contributi definitivi dovuti.

  • Scadenza fissa: entro il 30 settembre di ogni anno (riferita ai redditi dell’anno precedente)
  • Come si presenta: tramite il portale online di Cassa Forense (credenziali personali dell’iscritto)
  • Cosa contiene: reddito professionale netto, volume di affari (fatturato), dati sulla famiglia per eventuali detrazioni, dati sulle partecipazioni societarie
  • Conseguenza del mancato invio: sanzioni amministrative e possibile perdita di copertura previdenziale

Per i forfettari, i dati da inserire nel Modello 5 si ricavano dalla dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF, quadro LM). Il CAF può assisterti sia nella dichiarazione dei redditi sia nella compilazione del Modello 5.

Esonero biennale e regime agevolato per i primi 8 anni di iscrizione

La Cassa Forense prevede un regime agevolato per i primi anni di iscrizione. In base al Regolamento Unico, i giovani avvocati nei primi anni di iscrizione possono beneficiare di una riduzione del minimale soggettivo o di esoneri parziali, a condizione che il reddito professionale sia sotto determinate soglie.

Le regole specifiche per l’esonero biennale e i periodi agevolati variano in base al Regolamento vigente e alle delibere del Comitato dei Delegati. In linea di massima, nei primi 8 anni di iscrizione, l’avvocato con redditi contenuti può accedere a minimali ridotti. Passato questo periodo, scattano i contributi minimi pieni.

Per la situazione specifica aggiornata al 2026, consulta direttamente il sito Cassa Forense o rivolgiti al CAF per un calcolo personalizzato.

Pensione minima Cassa Forense: cosa aspettarsi dalla previdenza forense

Cassa Forense eroga pensioni con un sistema misto retributivo-contributivo, in base all’anzianità di iscrizione e ai contributi versati. La pensione minima garantita dalla Cassa è superiore a quella INPS, ma dipende da anni di iscrizione e contributi effettivamente versati.

Per un avvocato che ha versato per 30+ anni con redditi medi, la pensione Cassa Forense può raggiungere importi significativi. Chi invece ha versato solo il minimale per molti anni riceve una pensione più contenuta. Per questo è importante, già dai primi anni di attività, monitorare la propria posizione previdenziale e, se possibile, versare volontariamente contributi aggiuntivi nelle annate più redditizie.

L’equivoco frequente: Gestione Separata INPS per gli avvocati?

Molti avvocati neoabilitati si chiedono se devono iscriversi alla Gestione Separata INPS (con aliquota 26,07% per chi non ha altra copertura previdenziale) invece che a Cassa Forense. La risposta è netta:

La Gestione Separata INPS NON si applica agli avvocati iscritti all’Albo. La Cassa Forense è la cassa previdenziale di categoria, obbligatoria e sostitutiva dell’INPS. Solo chi esercita attività giuridica senza essere iscritto all’Albo (es. consulenti legali non abilitati, mediatori) è tenuto alla Gestione Separata.

La Gestione Separata INPS (con aliquota 26,07% senza altra copertura, o 24% con altra copertura) è invece la cassa previdenziale di riferimento per i consulenti aziendali in forfettario: categoria diversa, senza cassa di categoria propria. Per capire le differenze, leggi: Partita IVA consulente aziendale 2026. E per un’analisi comparativa di tutti i settori forfettari, vedi: Coefficienti di redditività forfettario 2026.

CAF Centro Fiscale: assistenza per il Modello 5 e la dichiarazione dei redditi

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste avvocati e professionisti nella gestione degli adempimenti fiscali e previdenziali: dichiarazione dei redditi in regime forfettario (Modello Redditi PF, quadro LM), assistenza nella compilazione del Modello 5 per Cassa Forense, calcolo dei contributi e pianificazione fiscale.

Contattaci per un preventivo personalizzato gratuito:
CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine
Tel. 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121

Luglio 5, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-05 11:00:002026-07-05 11:00:00Avvocato e Cassa Forense 2026: contributi forfettari, minimi, modello 5

Ultime notizie

  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Agevolazioni IMU: devo dichiararle o le perdo se non lo faccio?Settembre 9, 2026 - 12:00 pmin: NOTIZIE
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Risarcimento al figlio abbandonato dal padre: quando spetta e come funzionaSettembre 9, 2026 - 11:00 amin: NOTIZIE
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Assegno di Divorzio: Quando si Perde il Diritto?Settembre 9, 2026 - 10:00 amin: NOTIZIE
Search Search

Seguici su Facebook

Categorie Articoli

Ultimi Articoli

  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Agevolazioni IMU: devo dichiararle o le perdo se non lo faccio?Settembre 9, 2026 - 12:00 pm
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Risarcimento al figlio abbandonato dal padre: quando spetta e come funzionaSettembre 9, 2026 - 11:00 am
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Assegno di Divorzio: Quando si Perde il Diritto?Settembre 9, 2026 - 10:00 am
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Avvocati Low Cost, Abbonamenti Vietati: la Stangata del CNF su Sconti e Tariffe BasseSettembre 9, 2026 - 9:00 am
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Concorso Aeronautica Militare 2026: 50 posti da Ufficiale, per tutti basta il diplomaSettembre 9, 2026 - 8:00 am
  • Bonus Energia
    Bonus energia macchinari salvavita: come funziona e come ottenerloSettembre 8, 2026 - 7:00 pm
  • Condominio Amico Online
    Condominio, addio poteri: l’amministratore scaduto non può operareSettembre 8, 2026 - 6:00 pm
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Malattia INPS: la circolare 92/2026 paga anche il giorno prima del certificatoSettembre 8, 2026 - 5:00 pm
CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

Contatti

Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
Email: info@centrofiscale.com
Telefono: 0432 1638640
WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
WhatsApp Patronato: 324 7411699

Ultimi Articoli

  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Agevolazioni IMU: devo dichiararle o le perdo se non lo faccio?Settembre 9, 2026 - 12:00 pm
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Risarcimento al figlio abbandonato dal padre: quando spetta e come funzionaSettembre 9, 2026 - 11:00 am
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Assegno di Divorzio: Quando si Perde il Diritto?Settembre 9, 2026 - 10:00 am
© Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Rss questo sito
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto