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Pensione 2026 INPS

La maggiorazione sociale 2026 è un incremento mensile della pensione INPS riservato ai titolari di trattamenti minimi e alle persone con redditi bassi, suddiviso in tre fasce d’età (over 60, over 65 e over 70) con importi crescenti. Per i pensionati over 70 si aggiunge anche l’incremento al milione, che porta l’importo mensile fino a circa 767,84 € al mese per 13 mensilità. In questa guida trovi importi aggiornati al 2026, requisiti reddituali, esempi di calcolo e procedura di domanda.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è la maggiorazione sociale e a chi spetta
  2. Importi 2026 per fascia d’età
  3. Requisiti reddituali 2026: limite personale e coniugale
  4. Incremento al milione (over 70)
  5. Calcolo: 3 esempi pratici
  6. Domanda: documenti e procedura
  7. Perdita del diritto: cosa cambia se aumenta il reddito
  8. Assistenza CAF Centro Fiscale
  9. Domande frequenti

Cos’è la maggiorazione sociale e a chi spetta

La maggiorazione sociale è una prestazione assistenziale erogata dall’INPS che integra le pensioni di importo basso. È stata introdotta con la Legge 544/1988 ed è oggi disciplinata dalla Legge 448/2001 (art. 38). Si tratta di un aumento non contributivo, finanziato dalla fiscalità generale, che si somma al trattamento pensionistico mensile.

Hanno diritto alla maggiorazione i titolari di:

  • Pensione di vecchiaia, anzianità o anticipata con importo basso
  • Pensione di reversibilità o indiretta
  • Pensione sociale e assegno sociale
  • Pensione di invalidità civile per ciechi e sordi

Età minima: 60 anni (con eccezione per invalidi al 100% che possono accedere a 18 anni). Gli importi e i requisiti reddituali variano in base alla fascia d’età. Per il quadro complessivo del pagamento della pensione di maggio puoi leggere la nostra guida al pagamento delle pensioni di maggio 2026.

Importi 2026 per fascia d’età

Gli importi della maggiorazione sociale aumentano in base all’età del pensionato. Ecco i valori indicativi per il 2026, calcolati sulla rivalutazione delle prestazioni assistenziali.

EtàImporto mensile (€)Importo annuo (13 mens.) (€)Note
Da 60 a 64 anni25,83335,79Solo per categorie protette (invalidi, sordi)
Da 65 a 69 anni136,441.773,72Spetta a tutti (con requisiti reddituali)
Da 70 anni in su200,732.609,49Comprende incremento al milione

Nota: gli importi sono indicativi e soggetti a perequazione automatica annuale ISTAT. Per gli over 70 l’importo finale tiene conto dell’incremento al milione (Legge 448/2001) che porta la pensione complessiva (pensione + maggiorazioni) a circa 767,84 € al mese.

Requisiti reddituali 2026: limite personale e coniugale

L’INPS verifica due limiti reddituali, indipendentemente dall’età:

  1. Limite personale: il reddito del pensionato (esclusa la sua pensione) deve essere inferiore alla soglia annua
  2. Limite coniugale: se sposato, anche il reddito complessivo della coppia deve restare sotto soglia

Per il 2026, i limiti indicativi sono i seguenti (importi rivalutati su base annua):

BeneficiarioLimite personale (€/anno)Limite coniugale (€/anno)
Maggiorazione sociale 65-69 anni~ 8.870~ 15.130
Incremento al milione (over 70)9.721,9216.724,89

Cosa rientra nel reddito: tutti i redditi assoggettabili a IRPEF (lavoro, pensioni, locazioni), redditi esenti, rendite finanziarie. Esclusi: casa di abitazione, trattamento di fine rapporto, indennità di accompagnamento.

Importante: se il limite coniugale viene superato ma quello personale no, la maggiorazione sociale non spetta. È la regola che lascia fuori molte coppie di pensionati con un reddito complessivo medio.

Incremento al milione (over 70)

L’incremento al milione è una maggiorazione speciale prevista dalla Legge 448/2001 art. 38, pensata per garantire ai pensionati over 70 un reddito mensile minimo pari a 1 milione di vecchie lire mensili rivalutato, che corrisponde oggi a circa 767,84 € al mese per 13 mensilità (importo aggiornato dalla Legge di Bilancio 2026, che ha incrementato la maggiorazione di 20 € mensili rispetto al 2025).

L’incremento si calcola come differenza tra l’importo “obiettivo” (767,84 €/mese) e la pensione effettivamente percepita. Esempio:

  • Pensione di partenza: 480 € mensili
  • Importo obiettivo: 767,84 €
  • Incremento al milione: 287,84 € al mese
  • Pensione finale lorda: 767,84 € al mese

Età anticipata a 70 anni: dal 2002 si può accedere all’incremento già dai 70 anni con almeno 5 anni di contributi, oppure prima per chi ha cumulato 20 anni di contributi.

Calcolo: 3 esempi pratici

Esempio 1: pensionato single 67 anni, pensione 480 €

Marco, residente a Udine, ha 67 anni, è celibe, percepisce pensione di vecchiaia di 480 €/mese (6.240 € annui). Non ha altri redditi.

  • Reddito personale: 6.240 € → sotto soglia 8.870 €
  • Maggiorazione fascia 65-69: +136,44 € al mese
  • Pensione finale lorda: 616,44 € mensili

Esempio 2: pensionato 72 anni con coniuge, pensione 500 €

Giulia, 72 anni, sposata. Pensione 500 €/mese (6.500 € annui). Il marito percepisce pensione di reversibilità di 700 €/mese (9.100 €). Reddito coniugale totale: 15.600 €.

  • Reddito personale: 6.500 € → sotto soglia 9.721,92 € ✅
  • Reddito coniugale: 15.600 € → sotto soglia 16.724,89 €
  • Spetta incremento al milione: 767,84 – 500 = +267,84 € al mese
  • Pensione finale lorda: 767,84 € mensili per 13 mensilità

Esempio 3: pensionata 68 anni con coniuge, redditi superiori

Anna, 68 anni, sposata. Pensione 600 €/mese (7.800 € annui). Il marito percepisce 1.300 €/mese (16.900 €). Reddito coniugale: 24.700 €.

  • Reddito personale Anna: 7.800 € → sotto soglia ✅
  • Reddito coniugale: 24.700 € → SOPRA soglia 15.130 €
  • Maggiorazione NON spettante (per superamento limite coniugale)

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Domanda: documenti e procedura

La maggiorazione sociale viene concessa d’ufficio dall’INPS quando emerge dai dati reddituali in possesso dell’Istituto (dichiarazione dei redditi). Tuttavia in molti casi la verifica non avviene automaticamente: conviene quindi presentare domanda esplicita per accelerare i tempi e recuperare gli arretrati.

Documenti necessari

  • Documento d’identità in corso di validità
  • Codice fiscale
  • Tessera sanitaria
  • Cedolino pensione recente
  • Modello CU 2026 (per redditi 2025)
  • Eventuale 730 o Redditi PF
  • Documenti reddituali del coniuge (se sposato)
  • Stato di famiglia o autocertificazione

Procedura

  1. Online tramite MyINPS: accedi con SPID, sezione “Domanda di prestazioni a sostegno del reddito”
  2. Tramite patronato: il CAF Centro Fiscale presenta la domanda gratuitamente, raccoglie i documenti e segue la pratica fino all’esito
  3. Contact center INPS: 803 164 (numero verde) o 06 164 164 (cellulare)

Tempi di erogazione: da 60 a 90 giorni per la liquidazione. Gli arretrati vengono pagati dalla data di compimento dell’età anagrafica (60, 65 o 70 anni a seconda dei casi), non dalla data di domanda.

Perdita del diritto: cosa cambia se aumenta il reddito

La maggiorazione sociale è una prestazione condizionata al reddito: se nei controlli annuali emerge un reddito superiore alle soglie, l’INPS sospende la maggiorazione e può chiedere la restituzione delle somme indebitamente percepite.

Le situazioni più comuni che fanno perdere il diritto:

  • Aumento delle locazioni o vendita di un immobile
  • Coniuge che inizia a percepire una pensione di reversibilità
  • Eredità con redditi (titoli, locazioni)
  • Rivalutazione della pensione coniugale che fa superare il limite

Obbligo di comunicazione: il pensionato deve comunicare all’INPS le variazioni reddituali entro 30 giorni. La mancata comunicazione comporta l’obbligo di restituzione integrale della maggiorazione percepita indebitamente.

Assistenza CAF Centro Fiscale

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i pensionati in tutte le fasi della maggiorazione sociale:

  • Verifica preliminare gratuita del diritto
  • Calcolo dell’importo spettante (con simulazione)
  • Presentazione della domanda all’INPS
  • Monitoraggio dell’iter e sollecito in caso di ritardi
  • Gestione di eventuali ricorsi e riesami
  • Comunicazione delle variazioni reddituali annuali

L’assistenza tramite patronato è completamente gratuita per il cittadino, perché finanziata dal Ministero del Lavoro tramite convenzione con gli enti di patronato.

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Domande frequenti

Quanto vale la maggiorazione sociale 2026 a 70 anni?

Per gli over 70 la maggiorazione, comprensiva dell’incremento al milione, può portare la pensione mensile fino a circa 767,84 € lordi per 13 mensilità (importo aggiornato dalla Legge di Bilancio 2026 con incremento di 20 € rispetto al 2025).

La maggiorazione sociale spetta anche all’assegno sociale?

Sì. I titolari di assegno sociale hanno diritto alla maggiorazione al raggiungimento dei 65 anni, con i medesimi limiti reddituali previsti per le altre prestazioni.

Si può chiedere la maggiorazione anche se ho un piccolo lavoro autonomo?

Sì, purché il reddito complessivo (pensione + lavoro) non superi i limiti personali e coniugali. È necessario dichiarare correttamente il reddito da lavoro per evitare richieste di restituzione.

Cosa succede se il coniuge inizia a lavorare?

Bisogna comunicarlo all’INPS entro 30 giorni. Se il reddito coniugale supera la soglia, la maggiorazione viene sospesa dall’anno successivo. Le somme percepite oltre la soglia possono essere richieste indietro.

La casa di abitazione conta nel calcolo del reddito?

No. La rendita catastale della casa di abitazione e delle relative pertinenze è esclusa dal computo dei redditi rilevanti per la maggiorazione sociale.

Posso chiedere arretrati per anni passati?

Sì. Se la maggiorazione era spettante dal compimento dell’età anagrafica ma non è stata erogata, l’INPS riconosce gli arretrati fino a 5 anni indietro (prescrizione quinquennale). Conviene quindi presentare domanda anche tardivamente.