NOTIZIEBonus assunzione per madri di tre figli: come funziona?Con la circolare n. 82 del 29 luglio 2026, l’INPS ha reso finalmente operativo l’esonero contributivo per chi assume madri di almeno tre figli minorenni, una misura introdotta dalla legge di Bilancio 2026 e attiva dal 1° gennaio 2026. Si tratta di un incentivo pensato per favorire il rientro nel mondo del lavoro di donne con carichi familiari pesanti, ma con requisiti molto specifici che ne limitano la platea.Indice dei contenutiCos’e’ il bonus assunzione madri di tre figli?Come funziona lo sgravio contributivoDurata dell’incentivoChi puo’ accedere: requisiti della lavoratriceCondizioni richieste al datore di lavoroE’ cumulabile con altri incentivi?Come fare domanda all’INPSAttenzione ai fondi disponibiliDomande frequentiCos’e’ il bonus assunzione madri di tre figli?Il bonus assunzione madri di tre figli e’ tecnicamente un esonero contributivo: significa che il datore di lavoro che assume una madre con almeno tre figli minorenni non deve versare i contributi previdenziali a suo carico (salvo alcune eccezioni). Non si tratta di un contributo in denaro diretto all’azienda o alla lavoratrice, ma di un risparmio sui costi del lavoro che si traduce in un incentivo concreto all’assunzione.La misura e’ stata introdotta dalla legge di Bilancio 2026 con l’obiettivo di sostenere la conciliazione tra lavoro e famiglia e di facilitare il reingresso nel mercato del lavoro delle donne con carichi familiari significativi. L’INPS ne ha stabilito le regole operative con la circolare n. 82/2026. Come funziona lo sgravio contributivoLo sgravio prevede l’azzeramento totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con un tetto massimo di:8.000 euro annui per lavoratrice (pari a 666,66 euro al mese)21,50 euro giornalieri nei casi in cui il rapporto inizi o termini nel corso del meseSono esclusi dallo sgravio:I premi e contributi INAIL (assicurazione contro gli infortuni)Il Fondo di tesoreria per il TFRI contributi versati ai fondi di solidarieta’ bilateraliIn parole semplici: un’azienda che assume una madre di tre figli risparmia fino a 8.000 euro l’anno di contributi, ma continua a pagare l’INAIL e altri oneri specifici. Durata dell’incentivoLa durata dell’esonero varia in base alla tipologia contrattuale:Tipo di contrattoDurata dello sgravioTempo determinato (anche tramite somministrazione)12 mesiTrasformazione da tempo determinato (gia’ agevolato) a indeterminato18 mesi dalla prima assunzioneTempo indeterminato diretto24 mesiSono completamente escluse dall’incentivo:Le pubbliche amministrazioniI contratti di apprendistatoIl lavoro domestico (colf e badanti)Il lavoro intermittente (anche a tempo indeterminato) Chi puo’ accedere: requisiti della lavoratricePer rientrare nel bonus, la lavoratrice deve soddisfare entrambe le seguenti condizioni al momento dell’assunzione:Avere almeno tre figli minorenni. Il requisito si cristallizza al momento dell’assunzione: se successivamente uno dei figli diventa maggiorenne, il diritto gia’ maturato dall’azienda non viene meno.Essere priva di impiego: nei sei mesi precedenti l’assunzione non deve aver avuto rapporti di lavoro subordinato, ne’ aver percepito redditi da lavoro autonomo o parasubordinato superiori alle soglie di esenzione IRPEF.Il combinato di questi due requisiti restringe significativamente la platea potenziale: si tratta di donne con tre o piu’ figli piccoli e senza un lavoro regolare da almeno sei mesi, una condizione che spesso si sovrappone a situazioni di marginalita’ sociale. L’incentivo non e’ quindi uno strumento di pianificazione HR su larga scala, ma una leva da attivare solo in presenza di un profilo molto specifico. Condizioni richieste al datore di lavoroIl datore di lavoro deve rispettare i principi generali sugli incentivi all’assunzione (art. 31 D.Lgs. 150/2015) e i requisiti della legge 296/2006:Nessun obbligo preesistente verso quella posizione lavorativaNessuna violazione del diritto di precedenza di altri lavoratoriNessuna sospensione in corso per crisi aziendaleDURC regolare (il documento che certifica la regolarita’ contributiva dell’azienda)Assenza di violazioni in materia di lavoro e sicurezzaRispetto dei contratti collettivi firmati dalle organizzazioni piu’ rappresentativeL’INPS ha inoltre chiarito che questo incentivo non si configura come aiuto di Stato, un aspetto rilevante per le aziende che operano in settori soggetti alla normativa europea sugli aiuti pubblici. E’ cumulabile con altri incentivi?La risposta dipende dall’incentivo. Ecco il quadro completo:Non cumulabile con:Esoneri per donne svantaggiate (legge 92/2012)Decontribuzione SudIncentivi per l’assunzione di persone disabiliIncentivi per i percettori di NASpICumulabile con:La maxideduzione IRES per i datori di lavoro che assumonoLo sgravio per le aziende con certificazione di parita’ di genereLa riduzione contributiva a carico della lavoratrice madre (misura in attesa di nuova disciplina dal 2027)In caso di lavoratrice che rientrerebbe in piu’ categorie agevolate, il datore di lavoro deve scegliere quale misura applicare: non e’ possibile sommarle.Come fare domanda all’INPSLa domanda si presenta tramite il modulo ELM3 sul Portale delle Agevolazioni dell’INPS. Attenzione a questi dettagli operativi:Per i mesi da gennaio a luglio 2026 (gia’ trascorsi prima dell’operativita’ della circolare), il recupero dello sgravio e’ possibile solo nei flussi UniEmens di agosto, settembre e ottobre 2026E’ obbligatorio indicare nella denuncia i codici fiscali di almeno tre figli minorenni della lavoratriceQuest’ultimo adempimento richiede alle aziende una raccolta documentale puntuale: bisogna reperire e comunicare i codici fiscali dei figli, un passaggio non sempre immediato specialmente nelle prime fasi di gestione del rapporto di lavoro. Per gli articoli correlati su esoneri contributivi e sgravi, consulta anche Sostituzione Maternita’ 2026: Sgravi Contributivi e Bonus INPS Annullati: Esoneri Contributivi Revocati. Attenzione ai fondi disponibiliCome per molti incentivi pubblici, anche questo sgravio e’ subordinato alla capienza delle risorse stanziate. Se l’INPS segnala il rischio di esaurimento dei fondi, le nuove domande non vengono piu’ accolte, anche se azienda e lavoratrice rispettano tutti i requisiti.Gli stanziamenti previsti dalla legge di Bilancio 2026:5,7 milioni di euro per il 2026Risorse crescenti negli anni successivi28,9 milioni di euro annui a regime dal 2035La dotazione iniziale e’ contenuta: nei primi anni di applicazione, la disponibilita’ effettiva di fondi potrebbe diventare un limite concreto anche per chi soddisfa tutti i requisiti. Chi intende avvalersi dell’incentivo ha interesse a presentare domanda quanto prima. Per approfondire le misure a sostegno delle famiglie, leggi anche Maggiorazioni Assegno Unico 2026 e Come Richiedere il Bonus Mamme 2026.Domande frequenti Cosa succede se uno dei figli compie 18 anni dopo l’assunzione?Il requisito dei tre figli minorenni si cristallizza al momento dell’assunzione. Se successivamente uno dei figli diventa maggiorenne, il diritto all’esonero gia’ maturato non viene meno: l’azienda continua a godere dello sgravio per l’intera durata prevista. Il bonus vale anche per le assunzioni tramite agenzia interinale?Si’, le assunzioni a tempo determinato tramite somministrazione (agenzia interinale) rientrano nell’incentivo e danno diritto allo sgravio per 12 mesi. Posso cumulare questo bonus con altri sgravi per donne svantaggiate?No. Il bonus non e’ cumulabile con gli esoneri per donne svantaggiate previsti dalla legge 92/2012, ne’ con la decontribuzione Sud, ne’ con gli incentivi per disabili o percettori di NASpI. Se la lavoratrice rientra in piu’ categorie, il datore di lavoro deve scegliere un solo incentivo da applicare. Come si recuperano gli sgravi per i mesi da gennaio a luglio 2026?Poiche’ la circolare INPS e’ arrivata a luglio 2026, i mesi precedenti non erano ancora stati regolamentati. Il recupero degli sgravi da gennaio a luglio 2026 puo’ avvenire solo nei flussi UniEmens di agosto, settembre e ottobre 2026. Il lavoro domestico (colf, badanti) rientra nel bonus?No. Il lavoro domestico e’ esplicitamente escluso dall’incentivo, insieme alle pubbliche amministrazioni, ai contratti di apprendistato e al lavoro intermittente.Questo articolo e’ stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne e’ responsabile dei contenuti. Agosto 31, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/bonus-mamma.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-31 14:00:002026-08-31 08:22:03Bonus assunzione per madri di tre figli: come funziona?
NOTIZIEBonus lavoratrici madri con tre figli 2026: domande INPS per l’esonero fino a 8.000 euroLe lavoratrici dipendenti con tre o più figli possono accedere nel 2026 a un esonero contributivo fino a 8.000 euro annui. La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e prorogata anche per il 2026, prevede uno sgravio totale dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice. Per beneficiarne è necessario presentare apposita domanda all’INPS.Indice dei contenutiCos’è il bonus lavoratrici madri 2026Chi ha diritto all’esoneroQuanto vale l’esonero contributivoCome presentare domanda all’INPSFAQ: domande frequenti Cos’è il bonus lavoratrici madri 2026Il bonus lavoratrici madri è un esonero contributivo riservato alle donne con tre o più figli che lavorano come dipendenti a tempo indeterminato. In termini pratici, significa che per un periodo determinato la lavoratrice non paga i contributi previdenziali che normalmente vengono trattenuti dalla busta paga — con un risparmio che può arrivare fino a 8.000 euro all’anno.La misura è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 (L. n. 213/2023, art. 1, commi 180-182) in via sperimentale e confermata anche per il 2026 dalla Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024). L’obiettivo è incentivare la permanenza delle donne nel mercato del lavoro, riducendo il peso economico legato alla genitorialità numerosa. Chi ha diritto all’esoneroHanno diritto al bonus lavoratrici madri 2026 le donne che rispettano tutti i seguenti requisiti:Tre o più figli: la lavoratrice deve avere almeno tre figli, con il più giovane che non ha ancora compiuto 18 anni.Rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato: l’esonero si applica ai contratti a tempo indeterminato, sia nel settore privato sia nella pubblica amministrazione.Non essere in congedo di maternità al momento in cui decorre il beneficio.Reddito da lavoro dipendente: l’esonero si calcola sull’imponibile previdenziale della retribuzione mensile effettiva.Sono escluse le lavoratrici domestiche (colf e badanti). Per le lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata INPS è prevista una misura analoga ma separata, con modalità e importi distinti rispetto al presente esonero per dipendenti. Quanto vale l’esonero contributivoL’esonero è pari alla totalità dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, nel limite massimo di 8.000 euro annui. Questo tetto si riferisce alla somma complessiva dei contributi risparmiati nell’arco dell’anno solare.In pratica, per una lavoratrice dipendente con una retribuzione mensile media, l’esonero può tradursi in un aumento netto in busta paga di diverse centinaia di euro al mese, poiché i contributi normalmente trattenuti vengono azzerati. La misura non incide sui contributi versati dal datore di lavoro, che restano invariati. Inoltre, la lavoratrice continua ad accumulare l’anzianità contributiva ai fini pensionistici, poiché la copertura previdenziale è garantita dallo Stato. Come presentare domanda all’INPSLa domanda per il bonus lavoratrici madri 2026 va presentata all’INPS tramite il portale online (myINPS), oppure tramite un CAF o patronato abilitato. La procedura è la seguente:Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS e cerca il servizio dedicato all’esonero contributivo per lavoratrici madri di tre o più figli.Compila il modulo con i dati anagrafici dei figli (codice fiscale, data di nascita) e le informazioni sul contratto di lavoro a tempo indeterminato.Invia la domanda in via telematica. Il sistema INPS provvederà a comunicare l’esito all’interessata e al datore di lavoro.Il datore di lavoro applica l’esonero in busta paga a partire dal periodo di paga successivo all’autorizzazione INPS, recuperando i contributi non dovuti tramite il flusso Uniemens.Se hai già beneficiato dell’esonero negli anni precedenti, verifica sul portale INPS o con il tuo patronato se è necessario rinnovare la richiesta per il 2026 oppure se il beneficio prosegue in continuità in base alle istruzioni operative più recenti. FAQ: domande frequenti Il bonus vale anche per le lavoratrici con due figli?Per il 2026 l’esonero riservato alle madri di tre o più figli prevede condizioni distinte rispetto a quello per le madri di due figli. Le lavoratrici con due figli hanno accesso a un esonero differente con importi e requisiti diversi. Si consiglia di verificare la propria situazione specifica contattando l’INPS o un patronato. L’esonero incide sulla futura pensione?No, l’esonero non penalizza la pensione futura. I contributi continuano a maturare a fini pensionistici grazie alla copertura garantita dallo Stato. La lavoratrice accumula anzianità contributiva come se i contributi fossero stati effettivamente versati. Cosa succede se perdo il lavoro durante il periodo di esonero?Il beneficio cessa nel momento in cui viene meno il rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. In caso di cambio datore di lavoro, è opportuno comunicare la propria situazione al nuovo datore e verificare con l’INPS le modalità di continuazione del beneficio. Vale anche per il contratto part-time?Sì, il bonus lavoratrici madri è compatibile con il contratto part-time a tempo indeterminato. L’esonero si calcola proporzionalmente ai contributi effettivamente dovuti sulla retribuzione, sempre nel limite degli 8.000 euro annui.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Agosto 29, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/12/indennita-di-maternita-inps.jpg 630 1200 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-29 18:00:002026-08-29 08:13:54Bonus lavoratrici madri con tre figli 2026: domande INPS per l’esonero fino a 8.000 euro
MATERNITA', PATRONATOBonus Donne 2026: Requisiti, Importi e Come Fare la DomandaBonus Donne 2026: Requisiti, Importi e Come Fare la DomandaIl bonus donne 2026 rappresenta una delle misure piu’ significative introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) per sostenere l’occupazione femminile in Italia. Si tratta di un esonero contributivo al 100% sui contributi previdenziali a carico delle lavoratrici dipendenti che soddisfano specifici requisiti legati alla maternita’. In questa guida completa analizziamo tutto quello che c’e’ da sapere: chi ne ha diritto, quanto vale il beneficio, come funziona il calcolo e come presentare la domanda.📬Resta aggiornato sulle novita’ fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Cos’e’ il Bonus Donne 2026 e Chi lo IntroduceIl bonus donne 2026 e’ un esonero contributivo strutturale introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207 del 30 dicembre 2024), che proroga e amplia le misure gia’ sperimentate nel biennio 2024-2025. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle politiche per la parita’ di genere e il sostegno alla natalita’, con l’obiettivo di ridurre il divario occupazionale tra uomini e donne e contrastare il fenomeno delle dimissioni post-maternita’.Concretamente, il beneficio consiste nell’azzeramento dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice (la quota a carico del dipendente, pari generalmente al 9,19% della retribuzione lorda), con un massimale annuo che garantisce un risparmio netto significativo in busta paga. L’esonero non interessa la quota contributiva a carico del datore di lavoro, che rimane invariata.La misura si affianca ad altri strumenti di supporto all’occupazione femminile, come il bonus assunzioni per donne 2026, che riguarda invece gli incentivi per i datori di lavoro che assumono lavoratrici in condizioni svantaggiate. Requisiti per Accedere al Bonus Donne 2026Per beneficiare dell’esonero contributivo nel 2026, la lavoratrice deve soddisfare tutti i seguenti requisiti contemporaneamente:Essere lavoratrice dipendente del settore privato (con alcune specificita’ per il settore pubblico – vedi oltre)Avere almeno due figli (requisito base), con benefici potenziati per chi ne ha tre o piu’Il figlio piu’ piccolo deve avere meno di 10 anni (per le madri con 2 figli) oppure meno di 18 anni (per le madri con 3 o piu’ figli)Non essere in stato di disoccupazione ne’ in cassa integrazione al momento dell’applicazione del beneficioAttenzione: Il requisito anagrafico del figlio e’ determinante. Una madre con due figli di cui il piu’ piccolo ha gia’ compiuto 10 anni non potra’ accedere al beneficio standard, ma potrebbe comunque beneficiare di altre misure agevolative legate all’Assegno Unico o alla pensione anticipata per le donne 2026. Madri con 2 Figli: Requisiti SpecificiPer le lavoratrici con due figli, l’esonero contributivo si applica alle seguenti condizioni:Avere almeno 2 figli a carico (biologici, adottivi o affidatari)Il figlio piu’ piccolo deve avere un’eta’ compresa tra 0 e 9 anni (fino al compimento del 10° anno)Rapporto di lavoro dipendente attivo nel settore privatoContribuzione previdenziale regolare da parte del datore di lavoroMadri con 3 o piu’ Figli: Requisiti PotenziatiLe lavoratrici con tre o piu’ figli godono di una finestra temporale piu’ ampia:Avere 3 o piu’ figli a caricoIl figlio piu’ piccolo deve avere un’eta’ inferiore a 18 anniRapporto di lavoro dipendente attivoPer il 2026, nessuna limitazione al reddito dichiarato (il beneficio non e’ means-tested)Importi e Calcolo del BeneficioL’esonero contributivo del bonus donne 2026 corrisponde al 100% dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, entro specifici massimali mensili. Il beneficio si traduce direttamente in un aumento della retribuzione netta in busta paga. Massimali Mensili 2026SituazioneMassimale Mensile EsoneroMassimale Annuo StimatoMadri con 2 figli (figlio minore under 10)Fino a 250 euro/meseFino a 3.000 euro/annoMadri con 3+ figli (figlio minore under 18)Fino a 250 euro/meseFino a 3.000 euro/annoNota: I massimali esatti sono soggetti a conferma circolari INPS 2026. I valori indicati sono coerenti con la normativa L. 207/2024. Verificare sempre il messaggio INPS piu’ recente per l’importo aggiornato.Esempio Pratico di CalcoloVediamo un esempio concreto per capire quanto vale il bonus donne 2026 in busta paga:Scenario: Lavoratrice dipendente con 2 figli (il piu’ piccolo ha 6 anni), retribuzione lorda mensile di 2.000 euro.Contributi a carico lavoratrice (9,19% circa): 2.000 x 9,19% = 183,80 euro/meseEsonero applicato (100%): 183,80 euro/meseRisparmio netto annuo: 183,80 x 12 = 2.205,60 euroAumento mensile netto in busta: circa +183 euro (al lordo delle imposte sull’IRPEF, poiche’ il risparmio contributivo incrementa la base imponibile)Scenario 2: Lavoratrice con 3 figli (il piu’ piccolo ha 14 anni), retribuzione lorda mensile di 3.000 euro.Contributi a carico lavoratrice calcolati: 3.000 x 9,19% = 275,70 euro/meseEsonero applicato (fino al massimale): 250 euro/mese (cap applicato)Risparmio netto annuo massimo: 250 x 12 = 3.000 euroNota fiscale importante: L’esonero contributivo a carico della lavoratrice non riduce la retribuzione imponibile IRPEF, ma determina una riduzione delle trattenute previdenziali. Di conseguenza, la retribuzione netta aumenta di un importo inferiore all’esonero lordo, a causa della maggiore base IRPEF.Settori e Tipologie di Lavoro Incluse ed Escluse Chi e’ InclusoLavoratrici dipendenti del settore privato (industria, commercio, artigianato, servizi)Lavoratrici domestiche (colf, badanti) regolarmente assunteLavoratrici dello spettacolo iscritte al FPLSApprendiste con contratto di apprendistato professionalizzanteLavoratrici con contratto a tempo determinato (purche’ nel periodo di validita’ del contratto)Lavoratrici con contratto part-time (l’esonero si calcola sui contributi effettivi, proporzionati all’orario)Chi e’ EsclusoLavoratrici autonome (partite IVA, libere professioniste) – per loro esistono misure diverse come la riduzione INPS forfettariLavoratrici del settore pubblico (alcune eccezioni per enti pubblici economici)Lavoratrici in stato di disoccupazione al momento dell’applicazioneLavoratrici in cassa integrazione ordinaria o straordinaria durante il periodo copertoLavoratrici con un solo figlioDurata e Decorrenza del BeneficioLa decorrenza del bonus donne 2026 e’ fissata al 1° gennaio 2026, con applicazione automatica da parte del datore di lavoro attraverso il sistema di denuncia contributiva mensile (UNIEMENS). Non e’ richiesta una domanda preventiva da parte della lavoratrice: e’ il datore di lavoro che applica l’esonero in fase di elaborazione delle buste paga, previa verifica dei requisiti dichiarati dalla dipendente.La durata del beneficio e’ legata al mantenimento dei requisiti:Per le madri con 2 figli: fino al compimento del 10° anno del figlio piu’ piccoloPer le madri con 3+ figli: fino al compimento del 18° anno del figlio piu’ piccoloIl beneficio decade automaticamente quando il figlio di riferimento supera l’eta’ limiteL’esonero e’ confermato per l’intero anno 2026; per gli anni successivi e’ necessaria conferma in Legge di Bilancio Come Funziona: Ruolo del Datore di LavoroIl meccanismo operativo del bonus donne 2026 prevede che sia il datore di lavoro il soggetto attivo nella gestione dell’esonero. Il processo si articola come segue:Dichiarazione della lavoratrice: La dipendente comunica al datore di lavoro (tipicamente all’ufficio HR o paghe) di possedere i requisiti (numero e eta’ dei figli), fornendo documentazione (certificati di nascita, dichiarazioni sostitutive)Verifica documentale: Il datore di lavoro verifica i requisiti e acquisisce la documentazione di supportoApplicazione in UNIEMENS: Il datore di lavoro (o il consulente del lavoro/CAF) inserisce l’esonero nel flusso UNIEMENS mensile tramite il codice specifico comunicato dall’INPSRecupero del beneficio: Il beneficio viene recuperato come credito contributivo dall’azienda, che lo compensa con i versamenti INPS successiviControllo INPS: L’INPS effettua controlli a campione sulla correttezza dei dati dichiaratiCosa fare se il datore di lavoro non applica l’esonero? Se la lavoratrice ritiene di avere i requisiti ma il beneficio non compare in busta paga, puo’ rivolgersi all’ufficio HR, al consulente del lavoro aziendale o direttamente a un CAF o patronato per verificare la situazione e assistere nella gestione del caso.La Domanda INPS: Quando e’ NecessariaCome anticipato, il bonus donne 2026 per le lavoratrici dipendenti non richiede una domanda INPS diretta da parte della lavoratrice. L’esonero e’ applicato in modo automatico dal datore di lavoro attraverso la denuncia contributiva mensile. Tuttavia, esistono alcune situazioni in cui potrebbe essere necessario un intervento diretto:Conguagli per periodi pregressi: Se il datore di lavoro non ha applicato l’esonero sin dal 1° gennaio 2026, la lavoratrice puo’ richiedere il recupero degli arretrati attraverso il datore di lavoro stesso o con assistenza di un patronatoLavoratrici domestiche: Per colf e badanti, la procedura potrebbe richiedere comunicazioni specifiche all’INPS tramite il portale dedicato ai lavoratori domesticiVerifica della corretta applicazione: Attraverso il portale INPS (myINPS) o il CAF di riferimento, e’ possibile verificare che l’esonero sia stato correttamente applicato nella propria posizione contributiva Come Verificare Online la Propria PosizioneAccedere al portale www.inps.it con SPID, CIE o CNSCliccare su "Fascicolo Previdenziale del Cittadino"Verificare l’estratto conto contributivo per il periodo di interesseControllare che le settimane contributive siano correttamente accreditate nonostante l’esoneroL’esonero non riduce il montante contributivo previdenziale della lavoratrice: i periodi coperti dall’esonero vengono accreditati comunque ai fini pensionistici, in quanto lo Stato si sostituisce alla lavoratrice nel versamento della quota esonerata.Differenze con il Bonus Donne degli Anni PrecedentiCaratteristicaBonus Donne 2024Bonus Donne 2025Bonus Donne 2026TipologiaEsonero contributivo sperimentaleEsonero contributivo sperimentaleEsonero contributivo strutturaleLavoratrici con 2 figli (min. piccolo under 10)Si’ (100%)Si’ (100%)Si’ (100%)Lavoratrici con 3+ figli (min. piccolo under 18)Si’ (100%)Si’ (100%)Si’ (100%)Massimale mensileVariabile per fasciaVariabile per fasciaFino a 250 euro/meseNatura giuridicaTemporanea (1 anno)Temporanea (1 anno)Prorogata L. 207/2024Norma di riferimentoL. 213/2023Proroga Legge BilancioL. 207/2024Altri Bonus e Agevolazioni per le Donne nel 2026Il bonus donne 2026 non e’ l’unica misura di sostegno disponibile per le lavoratrici. Ecco un quadro delle principali agevolazioni collegate: Assegno Unico UniversaleL’Assegno Unico Universale e’ una prestazione mensile INPS per le famiglie con figli a carico fino a 21 anni. Per il 2026, l’importo base e’ di 199,40 euro al mese per figlio (con ISEE fino a 17.090 euro) fino a un minimo di 57 euro mensili per figlio senza ISEE o con ISEE oltre 45.574 euro. E’ cumulabile con il bonus donne e non richiede rinunce ad altri benefici. Consulta il calendario pagamenti INPS per conoscere le date di accredito.Pensione Anticipata Opzione DonnaLe lavoratrici con carriere lunghe possono accedere alla pensione anticipata tramite Opzione Donna, che consente il pensionamento prima dei requisiti ordinari a fronte del ricalcolo contributivo dell’assegno. Nel 2026, i requisiti specifici prevedono un’eta’ anagrafica e contributiva determinata. Leggi la guida completa sulla pensione anticipata per le donne 2026.Bonus Assunzioni Donne (per i Datori di Lavoro)I datori di lavoro che assumono donne disoccupate da almeno 6 mesi, over 50 in condizioni di svantaggio o residenti in aree ZES possono beneficiare di esoneri contributivi fino al 100% per un massimo di 12/18 mesi. Questa misura si affianca al bonus donne contributivo e riguarda la prospettiva del datore di lavoro. Approfondisci il bonus assunzioni 2026.Maggiorazione Assegno Unico per Madri LavoratriciLe famiglie in cui entrambi i genitori lavorano possono beneficiare di una maggiorazione di 35,68 euro mensili per figlio sull’Assegno Unico, applicata automaticamente dall’INPS sulla base dei dati dichiarativi. Per le madri under 21 e’ prevista una maggiorazione aggiuntiva di 23,68 euro mensili per figlio.Bonus Giorgetti per Lavoratori e LavoratriciIl Bonus Giorgetti 2026 prevede un incentivo del 9,19% in busta paga per chi decide di continuare a lavorare dopo il raggiungimento dei requisiti pensionistici. Si rivolge sia agli uomini che alle donne che scelgono di posticipare il pensionamento.Compatibilita’ con Altri Strumenti di WelfareIl bonus donne 2026 e’ compatibile con la maggior parte degli altri strumenti di welfare e previdenza. Ecco una sintesi:MisuraCompatibile con Bonus Donne 2026?NoteAssegno Unico UniversaleSi’ – cumulabileNessuna interazioneMaternita’ obbligatoriaSi’ – cumulabileL’esonero si applica anche sui periodi di indennita’Congedo parentaleSi’ – cumulabileVerifica importi ridotti dell’indennita’NASpI (disoccupazione)No – incompatibileL’esonero cessa durante la percezione NASpICassa integrazioneParzialmenteNon si applica sulle ore di CIGDetrazione lavoro dipendenteSi’ – cumulabileRegimi fiscali indipendentiOpzione Donna (pensione)No – alternativoAl pensionamento decade il rapporto di lavoroImpatto sul Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e sulla PensioneUna domanda frequente riguarda l’impatto del bonus donne sulla posizione previdenziale complessiva della lavoratrice. La risposta e’ rassicurante:Pensione: I periodi coperti dall’esonero sono pienamente accreditati ai fini pensionistici. Lo Stato integra la quota esonerata, quindi non vi e’ alcuna riduzione del montante contributivo accumulatoTFR: Il calcolo del TFR non e’ influenzato dall’esonero contributivo, poiche’ il TFR si calcola sulla retribuzione lorda annuale, non sui contributiRatei previdenziali: Le settimane utili per la pensione vengono conteggiate normalmenteNASPI futura: L’esonero non pregiudica i diritti alla NASpI in caso di futura disoccupazione, poiche’ la contribuzione virtuale viene comunque accreditata Normativa di Riferimento: Le Fonti UfficialiPer chi vuole approfondire la base giuridica del bonus donne 2026, ecco i principali riferimenti normativi:Legge n. 207 del 30 dicembre 2024 (Legge di Bilancio 2025): articoli che prorogano e rafforzano l’esonero contributivo per le lavoratrici madriLegge n. 213 del 30 dicembre 2023 (Legge di Bilancio 2024): prima introduzione strutturata dell’esonero contributivo per madri con 2 o piu’ figliCircolari INPS operative per l’applicazione dell’esonero tramite flusso UNIEMENS (consultare il portale INPS per il numero aggiornato)Messaggio INPS di aggiornamento per l’anno 2026 (verificare sul portale INPS per la circolare specifica 2026)D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternita’ e paternita’): quadro normativo di riferimento per le tutele alle lavoratrici madriPer consultare le circolari ufficiali, visitare il portale INPS (www.inps.it) nella sezione "Circolari e messaggi" oppure rivolgersi al CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata.Domande Frequenti (FAQ)📬Resta aggiornato sulle novita’ fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Il bonus donne 2026 vale anche per le lavoratrici part-time?Si’. Le lavoratrici con contratto part-time accedono al bonus donne 2026 in misura proporzionale all’orario di lavoro svolto. I contributi esonerati saranno calcolati sulla base della retribuzione effettiva, che per il part-time e’ inferiore a quella full-time. Il massimale mensile si applica sempre come tetto massimo.I figli adottivi o in affidamento contano per il bonus?Si’. I figli adottivi e quelli in affidamento preadottivo o affidamento tout court sono equiparati ai figli biologici ai fini del bonus donne 2026. L’eta’ di riferimento (under 10 o under 18) si calcola dalla data di nascita del figlio, non dalla data di adozione o affidamento.Cosa succede se nasco un terzo figlio durante il 2026?Se una lavoratrice con 2 figli (e beneficiaria del bonus base) da’ alla luce o adotta un terzo figlio nel corso del 2026, acquisisce il diritto al bonus nella versione potenziata (figlio piu’ piccolo under 18) a partire dalla data della nascita/adozione. Il datore di lavoro aggiornera’ il trattamento dalla competenza mensile successiva alla comunicazione della lavoratrice.Il bonus si applica anche durante la maternita’ obbligatoria?Si’. Durante il periodo di maternita’ obbligatoria (congedo di maternita’), la lavoratrice percepisce l’indennita’ di maternita’ dall’INPS. L’esonero contributivo si applica anche su questo periodo, poiche’ i contributi vengono versati figurativamente sull’indennita’ percepita. Il datore di lavoro gestisce il conguaglio in fase di UNIEMENS.Come faccio sapere se il mio datore di lavoro ha applicato il bonus?Puoi verificarlo direttamente sulla tua busta paga: la voce relativa ai contributi a carico del dipendente (tipicamente la trattenuta INPS) dovrebbe risultare azzerata o ridotta. In alternativa, accedi al portale myINPS con SPID e controlla l’estratto conto contributivo. Se hai dubbi, rivolgiti a un CAF o patronato per un controllo professionale.Il bonus e’ cumulabile con il bonus nascita o il bonus asilo nido?Si’. Il bonus donne 2026 (esonero contributivo) e’ pienamente cumulabile con il bonus nascita (una tantum alla nascita/adozione), il bonus asilo nido INPS (rimborso rette fino a 3.000 euro annui) e con tutte le altre prestazioni a supporto della famiglia, incluso l’Assegno Unico Universale. Non vi sono clausole di incompatibilita’ tra questi strumenti.Cosa Fare se Non si Riceve il BonusSe sei convinta di avere i requisiti ma il bonus non compare nella tua busta paga, segui questi passi:Controlla la busta paga nel dettaglio delle trattenute contributiveParla con l’ufficio HR o il responsabile paghe: potrebbe essere che non abbiano ricevuto la tua comunicazione o non siano a conoscenza della misuraFornisci la documentazione richiesta (certificati di nascita dei figli, eventuale documentazione di adozione/affidamento)Se il problema persiste, rivolgiti a un patronato o CAF per assistenza. Il CAF Centro Fiscale offre consulenza su queste tematiche e puo’ aiutarti a recuperare gli arretratiPresenta un’istanza INPS tramite il portale o tramite patronato se il datore di lavoro non adempie ai propri obblighiArretrati 2026: Se il bonus non e’ stato applicato da gennaio 2026, il datore di lavoro e’ tenuto a recuperare le quote non erogate nei mesi successivi, con il conguaglio in busta paga. Non si perde nulla: il recupero degli arretrati e’ garantito dalla normativa.Per qualsiasi dubbio o necessita’ di assistenza, il team del CAF Centro Fiscale di Udine e’ a disposizione. Puoi contattarci telefonicamente al 0432 1638640 o tramite WhatsApp al 366 6018121. Il nostro sportello e’ in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, Udine.Maggio 29, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-29 00:58:502026-05-28 20:21:50Bonus Donne 2026: Requisiti, Importi e Come Fare la Domanda