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Tag Archivio per: imposta soggiorno Trieste

CAF, IMU, TASI E MODELLO F24

Imposta di Soggiorno Comuni FVG 2026: Chi Paga, Quanto e Come Versarla

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Imposta di Soggiorno Comuni FVG 2026: Chi Paga, Quanto Costa e Come Versarla (Turisti e Strutture Ricettive)

Se hai soggiornato in un hotel, B&B o casa vacanza in Friuli Venezia Giulia, probabilmente ti è stata addebitata un’imposta di soggiorno. Se gestisci una struttura ricettiva in FVG, sei tu a dover riscuotere questa imposta dai tuoi ospiti e versarla al comune. In questa guida spieghiamo tutto quello che c’è da sapere sull’imposta di soggiorno nei comuni FVG nel 2026: chi la paga, quali comuni la applicano, quanto costa, chi è esente e come funziona il versamento per gestori di B&B, agriturismi e hotel.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è l’Imposta di Soggiorno e Chi Può Istituirla
  2. Comuni FVG con Imposta di Soggiorno 2026: Importi e Tariffe
  3. Chi È Esente dall’Imposta di Soggiorno
  4. Obblighi del Gestore della Struttura Ricettiva FVG
  5. Sanzioni per Mancata Riscossione o Versamento
  6. Imposta di Soggiorno e Piattaforme Online (Airbnb, Booking)
  7. Domande Frequenti sull’Imposta di Soggiorno in FVG
  8. Il CAF Centro Fiscale per Strutture Ricettive FVG

Cos’è l’Imposta di Soggiorno e Chi Può Istituirla

L’imposta di soggiorno è un tributo locale istituito con il D.Lgs. 23/2011 (art. 4). Possono istituirla i comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni, i comuni inclusi negli elenchi delle località turistiche o città d’arte, e le città metropolitane. In Friuli Venezia Giulia, numerosi comuni hanno deliberato l’istituzione di questa imposta.

Come funziona il meccanismo:

  • L’imposta è a carico del turista (il pernottante), non della struttura ricettiva
  • La struttura ricettiva (hotel, B&B, agriturismo, casa vacanza, ostello) agisce come responsabile di imposta: la riscuote dai clienti e la versa al comune
  • Il gestore non può trattenere l’imposta: è denaro del comune che transita attraverso la struttura
  • L’importo non è un ricavo della struttura e non concorre alla soglia forfettario 85.000 euro

Comuni FVG con Imposta di Soggiorno 2026: Importi e Tariffe

Ecco una panoramica degli importi 2026 nei principali comuni FVG con imposta di soggiorno attiva (gli importi possono variare per categoria di struttura — es. hotel 5 stelle vs B&B):

ComuneImporto per persona/notteNote
Lignano Sabbiadoro1,00 – 2,50 €Varia per stagione e categoria struttura
Grado1,00 – 2,00 €Stagione estiva e invernale
Trieste1,50 – 3,00 €Importo variabile per categoria alberghiera
Udine1,00 – 2,00 €Capoluogo di provincia
Tarvisio1,00 – 1,50 €Comune montano/turistico
Cividale del Friuli0,50 – 1,00 €Comune d’arte UNESCO
Aquileia0,50 – 1,00 €Sito UNESCO
Sauris0,50 – 1,00 €Comune montano
Pordenone0,50 – 1,50 €Capoluogo di provincia

Importante: gli importi riportati sono indicativi e aggiornati al 2025-2026. Ogni comune può modificarli con delibera consiliare per l’anno in corso. Il gestore della struttura è tenuto a verificare le delibere comunali aggiornate del proprio comune prima di applicare la tariffa.

Chi È Esente dall’Imposta di Soggiorno

Il D.Lgs. 23/2011 prevede alcune esenzioni obbligatorie, che i comuni devono rispettare. Tipicamente sono esenti:

  • Minori di 14 anni: esenti in quasi tutti i comuni FVG (alcuni comuni fissano il limite a 12 anni — verificare il regolamento comunale)
  • Residenti nel comune: chi è domiciliato o residente nel comune non paga l’imposta di soggiorno (non è un «turista»)
  • Persone in cura presso strutture sanitarie: chi soggiorna in cliniche, case di cura, strutture riabilitative
  • Lavoratori in trasferta: in alcuni comuni, chi soggiorna per motivi di lavoro (con documentazione) può essere esente o avere importi ridotti
  • Soggiorni superiori a N giorni: alcuni comuni prevedono un’esenzione o riduzione dopo un certo numero di notti consecutive (es. dopo 10-30 notti)
  • Accompagnatori di disabili: in molti comuni è esente l’accompagnatore certificato di una persona con disabilità

Le esenzioni variano da comune a comune: il gestore della struttura deve conoscere bene le esenzioni deliberate dal proprio comune per applicarle correttamente.

Obblighi del Gestore della Struttura Ricettiva FVG

Per gestori di B&B, agriturismo, hotel e case vacanza in FVG, gli obblighi in materia di imposta di soggiorno sono:

  • Riscossione: il gestore deve riscuotere l’imposta di soggiorno da ogni ospite pernottante alla fine del soggiorno (o al momento del pagamento), applicando le tariffe deliberate dal comune
  • Ricevuta: è buona prassi rilasciare all’ospite una ricevuta separata per l’imposta di soggiorno, distinta dalla fattura del soggiorno
  • Registro dei soggiorni: tenere un registro dei pernottamenti con indicazione dell’importo riscosso e delle eventuali esenzioni applicate
  • Dichiarazione e versamento: secondo le modalità stabilite dal comune (tipicamente mensile o trimestrale), dichiarare il numero di pernottamenti e versare l’imposta riscossa. Molti comuni FVG prevedono la dichiarazione online tramite portale dedicato o modello cartaceo
  • Scadenze di versamento: variano da comune a comune (verificare il regolamento comunale)

Sanzioni per Mancata Riscossione o Versamento

Il gestore che non riscuote o non versa correttamente l’imposta di soggiorno è soggetto a sanzioni amministrative. Le sanzioni variano in base alle delibere comunali, ma in generale:

  • Omessa o infedele dichiarazione: sanzione tipica dal 100% al 200% dell’imposta non dichiarata
  • Omesso versamento: sanzione dal 30% al 100% dell’importo non versato
  • Versamento tardivo: interessi di mora (tasso legale + maggiorazione) per ogni giorno di ritardo
  • Mancata tenuta dei registri: sanzione autonoma in alcuni comuni

Il Comune ha potere di verifica e accertamento attraverso i propri uffici tributi o la Guardia di Finanza. Le strutture ricettive registrate sul portale alloggiati della Polizia di Stato sono facilmente incrociate con le dichiarazioni di imposta di soggiorno.

Imposta di Soggiorno e Piattaforme Online (Airbnb, Booking)

Dal 2021, le grandi piattaforme online come Airbnb hanno accordi con molti comuni italiani per la riscossione automatica dell’imposta di soggiorno. In alcuni comuni FVG, Airbnb raccoglie e versa direttamente l’imposta per conto degli host. In altri comuni, la piattaforma non lo fa e l’obbligo rimane in capo al gestore.

Prima di assumere che la piattaforma gestisca l’imposta di soggiorno per il tuo comune FVG, verifica direttamente sul portale Airbnb o contatta il comune: la responsabilità ultima rimane del gestore in caso di errori o omissioni.

Domande Frequenti sull’Imposta di Soggiorno in FVG

Devo pagare l’imposta di soggiorno se sono residente in FVG ma soggiorno in un altro comune FVG?
Sì, se non sei residente nel comune dove stai pernottando, sei soggetto all’imposta di soggiorno di quel comune (sei un «turista» per quel comune, anche se sei friulano). Solo la residenza nel comune stesso esonera dal pagamento.

La mia struttura accoglie lavoratori stagionali per 2-3 mesi. Devo applicare l’imposta di soggiorno?
Dipende dalla delibera comunale. Alcuni comuni FVG esentano i soggiorni per motivi lavorativi prolungati (con autodichiarazione del lavoratore). Verifica il regolamento del tuo comune: molti comuni delle zone produttive FVG hanno previsto esenzioni o riduzioni per i lavoratori stagionali.

Se un ospite si rifiuta di pagare l’imposta di soggiorno, cosa faccio?
Il gestore è responsabile del versamento al comune, indipendentemente dal fatto che abbia riscosso dall’ospite. In caso di mancato pagamento da parte del turista, il gestore può agire in via civile per recuperare l’importo, ma deve comunque versare l’imposta al comune. È quindi fondamentale inserire l’imposta di soggiorno chiaramente nel prezzo comunicato all’ospite fin dal momento della prenotazione.

Il CAF Centro Fiscale per Strutture Ricettive FVG

Se gestisci un B&B, agriturismo o casa vacanza in FVG, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a:

  • Verificare le delibere comunali sull’imposta di soggiorno nel tuo comune
  • Impostare correttamente la gestione delle esenzioni
  • Redigere le dichiarazioni periodiche per il versamento
  • Integrare la gestione dell’imposta di soggiorno con la contabilità forfettaria (o ordinaria) della tua struttura
  • Telefono: 0432 1638640
  • WhatsApp: 366 6018121
  • Online: pratiche.centrofiscale.com

Le tariffe dell’imposta di soggiorno indicate sono riferite ai dati disponibili al 2025-2026 e possono essere modificate con delibera comunale in qualsiasi momento. Verifica sempre le delibere aggiornate del tuo comune di riferimento.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-27 09:00:002026-08-17 11:03:53Imposta di Soggiorno Comuni FVG 2026: Chi Paga, Quanto e Come Versarla
NOTIZIE

Imposta di soggiorno: nuove sanzioni dal 2027 per dichiarazione omessa o infedele

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Indice dei contenuti

  • Cos’e l’imposta di soggiorno
  • Le nuove sanzioni dal 2027
  • Dichiarazione omessa e infedele: le differenze
  • Chi e responsabile: il gestore della struttura
  • Domande frequenti

Dal 1° gennaio 2027 le strutture ricettive che non rispettano gli obblighi dichiarativi sull’imposta di soggiorno rischiano sanzioni più severe. Il Decreto Omnibus ha introdotto un nuovo regime sanzionatorio specifico per l’omessa o infedele dichiarazione, colmando un vuoto normativo che fino ad oggi lasciava margini di incertezza sia per i Comuni sia per i gestori delle strutture ricettive.

Cos’è l’imposta di soggiorno

L’imposta di soggiorno è un tributo locale istituito con il D.Lgs. 23/2011 (art. 4) che i Comuni — in particolare quelli capoluogo di provincia, le città d’arte e le località turistiche — possono applicare ai turisti che pernottano nelle strutture ricettive del proprio territorio. L’importo varia da Comune a Comune e per categoria di struttura; viene riscosso dal gestore della struttura (alberghi, B&B, affittacamere, case vacanza, campeggi) in qualità di responsabile d’imposta, con obbligo di riversarla periodicamente all’ente locale.

Fino ad oggi la disciplina sanzionatoria era frammentata e rimessa in larga misura ai regolamenti comunali, con difformità significative tra un Comune e l’altro. Il Decreto Omnibus interviene per uniformare il quadro a livello nazionale, introducendo sanzioni amministrative graduate e più chiare.

Le nuove sanzioni dal 2027

Il nuovo regime sanzionatorio, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, prevede due fattispecie principali:

  • Omessa dichiarazione: sanzione pari al 100% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro. Si applica quando il gestore non presenta affatto la dichiarazione nei termini stabiliti dal Comune.
  • Dichiarazione infedele: sanzione pari al 40% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro. Scatta quando la dichiarazione viene presentata ma contiene dati inesatti o incompleti che determinano un’imposta inferiore al dovuto.

In entrambi i casi è prevista la possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso, con riduzione delle sanzioni secondo le regole ordinarie per i tributi locali. Le sanzioni si aggiungono all’imposta evasa e agli interessi legali.

Dichiarazione omessa e infedele: le differenze

La distinzione tra omessa e infedele dichiarazione non è soltanto terminologica: ha rilevanti conseguenze pratiche sul piano sanzionatorio.

FattispecieSanzione sul tributo non versatoMinimo
Omessa dichiarazione100%50 euro
Dichiarazione infedele40%50 euro

La omessa dichiarazione è la violazione più grave: il gestore non ha nemmeno tentato di adempiere. La dichiarazione infedele presuppone invece che la dichiarazione sia stata presentata, ma in modo non corretto. Può derivare da errori materiali, da una sottostima dei pernottamenti imponibili o dall’applicazione di un’aliquota errata.

Il Decreto Omnibus chiarisce anche che la violazione degli obblighi di versamento — cioè il mancato riversamento al Comune di quanto riscosso dai turisti — rimane soggetta alle sanzioni ordinarie già previste per i tributi locali.

Chi è responsabile: il gestore della struttura

Il soggetto passivo è il turista, ma è il gestore della struttura ricettiva a rispondere in solido per gli adempimenti dichiarativi e di versamento. Questo vale per:

  • Alberghi, hotel e residenze turistico-alberghiere
  • Bed & breakfast e case vacanza
  • Affittacamere e locazioni brevi (anche tramite piattaforme come Airbnb o Booking)
  • Campeggi, villaggi turistici, ostelli
  • Agriturismi

Per le locazioni brevi gestite tramite intermediari (es. Airbnb), l’intermediario che incassa il corrispettivo è già obbligato a effettuare ritenute e comunicazioni. Tuttavia, l’obbligo dichiarativo sull’imposta di soggiorno può ricadere ancora sul proprietario/gestore a seconda del regolamento comunale: è fondamentale verificare le specifiche disposizioni del Comune in cui si trova l’immobile.

La riforma rafforza anche i poteri di accertamento dei Comuni: potranno incrociare i dati delle strutture ricettive con quelli delle piattaforme online e con le comunicazioni alle Questure (che i gestori sono già tenuti a effettuare per ogni ospite).

Domande frequenti

Le nuove sanzioni si applicano anche agli anni precedenti al 2027?

No. Le nuove sanzioni entrano in vigore dal 1° gennaio 2027 e si applicano alle violazioni commesse da quella data. Per le violazioni pregresse continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti al momento della commissione, come previsto dal principio generale di irretroattività delle sanzioni più sfavorevoli.

È possibile ridurre la sanzione con il ravvedimento operoso?

Sì. Il ravvedimento operoso consente di ridurre la sanzione secondo le regole ordinarie per i tributi locali. La riduzione dipende dalla tempestività della regolarizzazione: prima si interviene, maggiore è lo sconto applicabile. È comunque sempre conveniente regolarizzare la posizione prima che il Comune avvii un accertamento formale.

Chi gestisce un B&B per pochi mesi l’anno deve comunque presentare la dichiarazione?

Sì. L’obbligo dichiarativo riguarda tutti i gestori di strutture ricettive, indipendentemente dalla durata e dal volume dell’attività. Anche un singolo pernottamento imponibile fa scattare l’obbligo di dichiarazione e versamento nei confronti del Comune.


Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Agosto 26, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-26 11:22:002026-08-26 08:52:27Imposta di soggiorno: nuove sanzioni dal 2027 per dichiarazione omessa o infedele

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