Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale

Tag Archivio per: fatturazione italia

PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

Fiscozen alternative 2026: FlexTax o CAF? Guida ai costi per la partita IVA forfettaria

regime forfettario partita iva

Indice dei contenuti

  1. Fiscozen alternative 2026: perché fare un confronto prima di scegliere
  2. Quanto costano Fiscozen, FlexTax e CAF nel 2026
  3. Cosa è compreso nelle tre offerte
  4. Primo anno o anni successivi: come cambia il confronto
  5. Fiscozen o commercialista in sede: cosa non si vede nel prezzo
  6. Professioni sanitarie e Sistema TS: la differenza più concreta
  7. Fiscozen alternative: quale scegliere in base al tuo profilo
  8. Domande frequenti su Fiscozen e alternative
  9. Conclusione: la scelta giusta è quella fatta con i numeri veri

Stai cercando Fiscozen alternative perché vuoi capire se esiste un modo più adatto a te per gestire la tua partita IVA forfettaria? È una domanda sensata. Nel 2026 i servizi di commercialista online in abbonamento sono cresciuti molto, e accanto a loro restano il commercialista tradizionale e i CAF che seguono le partite IVA. Ognuna di queste strade ha costi e caratteristiche diverse, e non sempre la più economica è quella giusta per te.

In questa guida mettiamo a confronto tre opzioni concrete: Fiscozen, FlexTax e il CAF Centro Fiscale abbinato al software Fatturazione Italia. Lo facciamo con i listini pubblici e con onestà, anche dove i numeri non ci danno ragione: come vedrai, per un professionista FlexTax costa meno del nostro pacchetto con software. Alla fine avrai tutti gli elementi per scegliere tra le Fiscozen alternative quella che fa davvero al caso tuo.

Fiscozen alternative 2026: perché fare un confronto prima di scegliere

Cercare Fiscozen alternative non significa che Fiscozen sia una cattiva scelta. Significa voler capire se, per il proprio caso, esiste un’opzione più conveniente o più adatta al proprio modo di lavorare. Il servizio che ti segue la partita IVA è un costo fisso che paghi ogni anno: una differenza di 100 euro, moltiplicata per cinque o dieci anni di attività, diventa una cifra importante.

Prima di entrare nei numeri, un ripasso veloce. Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato per le partite IVA con ricavi o compensi fino a 85.000 euro l’anno (articolo 1, commi 54-89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190). Invece di pagare IRPEF e addizionali, si versa un’unica imposta sostitutiva: in pratica una sola tassa al posto di tante, pari al 5% per i primi cinque anni se si rispettano i requisiti delle nuove attività, poi al 15%.

A questa si aggiungono i contributi previdenziali, cioè i versamenti per la pensione. Molti professionisti li versano alla Gestione Separata INPS, mentre artigiani e commercianti pagano i contributi INPS artigiani e commercianti. Poi ci sono le fatture elettroniche, il bollo sulle fatture, i modelli F24 (il modulo con cui si pagano tasse e contributi) e la dichiarazione dei redditi ogni anno.

Il forfettario è semplice, ma non è automatico. Ecco perché la maggior parte dei titolari di partita IVA si affida a qualcuno. La domanda vera è: a chi, e a quale prezzo? I prezzi dei concorrenti riportati qui sotto sono quelli pubblicati sui loro siti ufficiali e consultati a fine settembre 2026. I listini possono cambiare, quindi verificali sempre prima di sottoscrivere un abbonamento.

Quanto costano Fiscozen, FlexTax e CAF nel 2026

Partiamo dai numeri, tutti IVA inclusa e riferiti a un professionista in regime forfettario: ad esempio un consulente, un grafico, un traduttore o un fisioterapista. È il profilo più comune tra chi cerca alternative a Fiscozen. Per artigiani e commercianti i listini dei servizi online sono diversi, e li vediamo subito dopo.

OpzioneCosto annuo (IVA inclusa)Software di fatturazione
Fiscozen499 €Incluso (app del servizio)
FlexTax366 €Incluso (FlexInvoice)
CAF Centro Fiscale, solo gestione350 €Non incluso
CAF Centro Fiscale + Fatturazione Italia Start399 € (350 + 49)Start: 150 fatture l’anno
CAF Centro Fiscale + Fatturazione Italia Pro439 € (350 + 89)Pro: 500 fatture l’anno, Sistema TS incluso

Il dato da guardare con franchezza è questo: FlexTax costa meno del pacchetto CAF + software. Con 366 € l’anno, FlexTax è 33 € più economico della combinazione CAF + piano Start (399 €) e 73 € più economico della combinazione CAF + piano Pro (439 €). Se per te conta solo il prezzo più basso, con il software già compreso, tra le Fiscozen alternative per professionisti vince FlexTax.

Il confronto con Fiscozen va invece nell’altra direzione. Il pacchetto CAF + software costa da 60 a 100 € in meno l’anno rispetto ai 499 € di Fiscozen. E se usi già un altro programma di fatturazione e non vuoi cambiarlo, il solo servizio del CAF resta a 350 € l’anno, con la dichiarazione dei redditi compresa.

Artigiani e commercianti: listini diversi

Attenzione se sei artigiano o commerciante, cioè se hai una ditta iscritta alla Camera di Commercio (CCIAA). In questo caso i listini dei servizi online salgono. Secondo i prezzi pubblicati, Fiscozen chiede 599 € l’anno IVA inclusa. FlexTax indica 560 € per apertura e gestione e 399 € per chi ha già la partita IVA e cambia consulente.

Per queste attività il pacchetto CAF + software (399-439 €) diventa molto competitivo: è allineato a FlexTax per chi cambia consulente ed è più economico di Fiscozen di 160-200 € l’anno. Se hai una ditta già avviata, quindi, il confronto tra le alternative a Fiscozen merita un’attenzione particolare.

Cosa è compreso nelle tre offerte

Il prezzo da solo dice poco se non sai cosa stai comprando. Qui sotto riassumiamo cosa dichiarano i tre servizi nei rispettivi listini ufficiali. Dove un servizio non è indicato, non lo diamo né per escluso né per compreso: prima di sottoscrivere, chiedi sempre un chiarimento diretto a chi ti seguirà.

Fiscozen

Fiscozen è un servizio di commercialista online in abbonamento. Nel listino pubblicato per il regime forfettario indica questi servizi:

  • commercialista dedicato;
  • app per la gestione e l’emissione delle fatture;
  • dichiarazione dei redditi e modelli F24;
  • apertura della partita IVA inclusa nell’abbonamento.

È una formula tutto in uno: un solo abbonamento, un solo fornitore, un professionista di riferimento e un’app per le fatture. Il prezzo più alto del confronto paga proprio questa comodità.

FlexTax

Anche FlexTax propone un pacchetto unico, con un prezzo d’ingresso più basso. Nel listino pubblicato per il forfettario elenca:

  • tenuta della contabilità e degli adempimenti fiscali;
  • dichiarazione dei redditi e compilazione degli F24;
  • assistenza fiscale tramite ticket e telefono;
  • software per la fattura elettronica (FlexInvoice);
  • per le nuove partite IVA, gli adempimenti iniziali di iscrizione a INPS e Camera di Commercio.

L’assistenza passa soprattutto da ticket e telefono. Per molti forfettari con un’attività lineare è più che sufficiente; chi preferisce parlare di persona con chi segue la pratica potrebbe sentirne la mancanza.

CAF Centro Fiscale + Fatturazione Italia

Il CAF Centro Fiscale funziona in modo diverso: il servizio fiscale e il software sono due prodotti separati. La gestione della partita IVA forfettaria costa 350 € l’anno IVA inclusa e comprende la dichiarazione dei redditi. Il software di fatturazione non è incluso: puoi abbinarlo a Fatturazione Italia, il portale di fatturazione elettronica che proponiamo ai nostri clienti, oppure continuare con il programma che già usi.

Ecco i due piani di Fatturazione Italia pensati per i forfettari, con le condizioni principali:

  • Start: 49 € l’anno IVA inclusa, 150 fatture l’anno;
  • Pro: 89 € l’anno IVA inclusa, 500 fatture l’anno, Sistema TS incluso nel piano Pro;
  • prezzo bloccato per contratto per 3 anni dal primo pagamento;
  • prova gratuita di 30 giorni senza carta di credito, che diventano 60 con un link di invito.

Il servizio del CAF è disponibile online da tutta Italia oppure in sede a Udine e Cividale. L’apertura della partita IVA, se ti serve, è un servizio a parte: 120-150 € per i professionisti e 450-600 € per le ditte con iscrizione in Camera di Commercio. Per un’analisi più ampia dei programmi disponibili puoi leggere la nostra guida al miglior software di fatturazione elettronica 2026 e la recensione di Fatturazione Italia.

Primo anno o anni successivi: come cambia il confronto

Il confronto tra le Fiscozen alternative cambia parecchio se la partita IVA la devi ancora aprire. Fiscozen e FlexTax comprendono l’apertura nel prezzo del primo anno; al CAF l’apertura si paga a parte, una sola volta. Ecco il quadro completo, sempre IVA inclusa e con i listini di fine settembre 2026.

ProfiloFiscozenFlexTaxCAF + software (Start / Pro)
Professionista, primo anno con apertura499 €366 €519-589 €
Professionista, partita IVA già aperta499 €366 €399-439 €
Ditta artigiana o commerciale, primo anno con apertura599 €560 €849-1.039 €
Ditta artigiana o commerciale, partita IVA già aperta599 €399 € (cambio consulente)399-439 €

Qui l’onestà è d’obbligo: nel primo anno il CAF è l’opzione più cara, per i professionisti e ancora di più per le ditte. Il motivo è semplice: l’apertura è un costo una tantum, cioè che si paga una volta sola, e i servizi online lo assorbono nell’abbonamento. Dal secondo anno il quadro si riequilibra. Per i professionisti il pacchetto CAF si colloca tra FlexTax e Fiscozen; per artigiani e commercianti è in linea con FlexTax e sotto Fiscozen.

Facciamo un esempio. Giulia è una grafica che apre la partita IVA nel 2026. Con FlexTax, a listini invariati, spende 366 € l’anno: in tre anni circa 1.098 €. Con il CAF e il piano Start spende 519-549 € il primo anno e 399 € nei due anni seguenti: in tre anni tra 1.317 e 1.347 €. Con Fiscozen arriva a circa 1.497 €.

Se per Giulia conta solo il costo, FlexTax è la scelta più economica. Se invece vuole un riferimento in carne e ossa a cui portare i documenti, o se in futuro avrà esigenze più complesse, la differenza va pesata sul valore del servizio, non solo sul prezzo. Per un quadro più ampio sui prezzi di mercato trovi utile anche la nostra guida al costo del commercialista per il forfettario.

Fiscozen o commercialista in sede: cosa non si vede nel prezzo

Chi cerca Fiscozen o commercialista di solito si chiede una cosa: un servizio online può sostituire davvero il consulente di fiducia? La risposta dipende da quanto è semplice la tua situazione. I servizi online sono comodi, hanno prezzi chiari e funzionano bene per chi ha un’attività lineare: pochi clienti, entrate regolari, nessun reddito dall’estero, nessuna situazione familiare particolare. Ne parliamo anche nella guida al commercialista online per il forfettario.

Le cose cambiano quando la vita si complica. Immagina di avere, oltre alla partita IVA, un lavoro dipendente part-time, un immobile in affitto, figli a carico o un’eredità in arrivo. Oppure di lavorare con clienti esteri, con le regole sulle operazioni con l’estero nel forfettario e sulle spese estere della partita IVA. In questi casi avere un interlocutore che conosce tutta la tua situazione fa la differenza.

Ecco gli aspetti del CAF Centro Fiscale che non compaiono in una tabella dei prezzi:

  • rapporto diretto: puoi parlare con chi segue la tua pratica, di persona o online;
  • sede fisica a Udine e Cividale, oltre al servizio online in tutta Italia;
  • dichiarazione dei redditi compresa nella gestione annuale del forfettario;
  • CAF e patronato nello stesso posto: ISEE, pratiche previdenziali e successioni della famiglia si gestiscono con lo stesso interlocutore;
  • software separato: se un giorno cambi consulente, le tue fatture restano nel tuo programma, e viceversa.

Quest’ultimo punto merita una riflessione. Nei pacchetti tutto in uno il software è legato al servizio: se cambi consulente, di solito cambi anche il programma delle fatture. Con il CAF le due cose sono indipendenti, e scegli liberamente il software che preferisci.

Professioni sanitarie e Sistema TS: la differenza più concreta

Se sei un professionista sanitario in regime forfettario (fisioterapista, psicologo, logopedista, dietista, medico, infermiere e così via), c’è un adempimento in più: la comunicazione delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria, in breve Sistema TS. È la banca dati da cui l’Agenzia delle Entrate prende le spese mediche dei pazienti per precompilare il loro 730. Dalle spese del 2025 l’invio è annuale, entro il 31 gennaio dell’anno successivo (art. 5 del decreto legislativo 12 giugno 2025, n. 81).

Nei listini forfettario di Fiscozen e FlexTax che abbiamo consultato, il Sistema TS non risulta tra i servizi compresi. Con il CAF, invece, il Sistema TS è incluso nel piano Pro di Fatturazione Italia, a 89 € l’anno IVA inclusa. Il pacchetto completo CAF + Pro costa quindi 439 € l’anno, IVA inclusa.

Per un sanitario il confronto tra le Fiscozen alternative andrebbe quindi fatto a parità di servizi. Se scegli un’offerta senza Sistema TS, dovrai gestire la comunicazione delle spese in un altro modo, con tempo o costi aggiuntivi. Ricorda anche che le prestazioni sanitarie fatturate ai pazienti persone fisiche non passano dallo SdI, il Sistema di Interscambio delle fatture elettroniche. Prima di firmare, chiedi sempre come viene gestito questo adempimento.

Fiscozen alternative: quale scegliere in base al tuo profilo

Arriviamo alla domanda pratica: tra Fiscozen e le sue alternative, quale fa per te? Non esiste una risposta valida per tutti. Proviamo a ragionare per profili, partendo dalle esigenze e non solo dal prezzo.

Quando può convenire Fiscozen

Fiscozen è adatto a chi vuole tutto in un pacchetto unico: commercialista dedicato, app per le fatture, dichiarazione e F24 con un solo abbonamento, e apertura della partita IVA compresa. È la scelta di chi dà la priorità alla comodità e considera accettabile il prezzo più alto del confronto.

Quando può convenire FlexTax

FlexTax è la scelta più economica per un professionista con una situazione semplice, soprattutto al primo anno, quando l’apertura è compresa nei 366 €. Va bene se ti basta un’assistenza via ticket e telefono e non hai bisogno del Sistema TS.

Quando conviene il CAF Centro Fiscale

Il CAF Centro Fiscale con software separato è la scelta giusta in questi casi:

  • vuoi un rapporto diretto e la possibilità di andare in sede a Udine o Cividale, pur potendo lavorare anche online;
  • sei un professionista sanitario e vuoi il Sistema TS incluso (piano Pro);
  • sei artigiano o commerciante con la ditta già avviata e cerchi un costo annuo contenuto;
  • preferisci scegliere il software separatamente, o ne usi già uno;
  • in famiglia hai anche altre pratiche, come ISEE, pensioni o successioni.

Se invece stai per aprire la partita IVA, hai un’attività semplice e il tuo unico criterio è spendere il meno possibile nel primo anno, i numeri dicono FlexTax. Preferiamo dirtelo chiaramente: una scelta fatta con tutte le informazioni è sempre una scelta migliore.

Fonti

  • Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi 54-89 – Regime forfetario (Normattiva)
  • Agenzia delle Entrate – Scheda “Regime forfetario: che cos’è”
  • Decreto legislativo 12 giugno 2025, n. 81, art. 5 – Termine annuale di invio al Sistema Tessera Sanitaria dei dati delle spese sanitarie (Normattiva)

Domande frequenti su Fiscozen e alternative

Qual è la Fiscozen alternative più economica nel 2026?

Per un professionista in regime forfettario, secondo i listini consultati a fine settembre 2026, è FlexTax a 366 € l’anno IVA inclusa, con software compreso. Il CAF Centro Fiscale costa 350 € senza software e 399-439 € con Fatturazione Italia Start o Pro. Per artigiani e commercianti con ditta già aperta, CAF + Start e FlexTax (listino cambio consulente) si equivalgono a 399 €.

Fiscozen o commercialista: cosa cambia davvero?

Con un servizio online hai un pacchetto standard gestito in gran parte a distanza. Con un commercialista o un CAF in sede puoi avere un confronto diretto e far seguire nello stesso posto anche le altre pratiche fiscali della famiglia. Per chi ha una situazione semplice il servizio online può bastare; per chi ha più redditi o situazioni particolari conviene un interlocutore unico.

Il software Fatturazione Italia è incluso nei 350 € del CAF?

No. La gestione del forfettario al CAF Centro Fiscale costa 350 € l’anno IVA inclusa, dichiarazione dei redditi compresa, e il software si acquista a parte: Start a 49 € o Pro a 89 € l’anno IVA inclusa. Il totale realistico per chi vuole anche il software è quindi 399-439 € l’anno.

Sono un professionista sanitario: quale opzione include il Sistema TS?

Nei listini forfettario di Fiscozen e FlexTax consultati il Sistema TS non risulta tra i servizi compresi. Con il CAF Centro Fiscale il Sistema TS è incluso nel piano Pro di Fatturazione Italia: il pacchetto CAF + Pro costa 439 € l’anno IVA inclusa.

Posso provare il software prima di pagare?

Sì. Fatturazione Italia offre una prova gratuita di 30 giorni senza carta di credito, che diventano 60 giorni se ti registri con un link di invito. Il prezzo del piano scelto resta bloccato per contratto per 3 anni dal primo pagamento.

Conclusione: la scelta giusta è quella fatta con i numeri veri

Valutare le Fiscozen alternative significa guardare oltre il prezzo di copertina. FlexTax è il più economico per un professionista con un’attività semplice, Fiscozen offre il pacchetto più completo al prezzo più alto, il CAF Centro Fiscale con Fatturazione Italia si colloca in mezzo. Il CAF diventa la scelta più interessante per sanitari, ditte già avviate e chi vuole un rapporto diretto.

Nel primo anno, quando c’è da aprire la partita IVA, il CAF costa di più: te lo abbiamo detto senza giri di parole. Dal secondo anno contano altri fattori: il Sistema TS per i sanitari, la sede fisica a Udine e Cividale, la dichiarazione compresa e la libertà di scegliere il software. Qualunque strada tu scelga tra le Fiscozen alternative, l’importante è sapere esattamente cosa stai pagando.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Partita IVA forfettaria con il CAF Centro Fiscale

Gestione del regime forfettario a 350 € l’anno IVA inclusa, dichiarazione dei redditi compresa. Servizio disponibile online da tutta Italia o in sede a Udine e Cividale.

Scopri il servizio P.IVA forfettario Prova Fatturazione Italia 30 giorni gratis

Hai bisogno di assistenza per il regime forfettario? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Settembre 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-29 16:00:002026-09-29 07:37:19Fiscozen alternative 2026: FlexTax o CAF? Guida ai costi per la partita IVA forfettaria
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

Scadenze forfettario 2026: calendario 2026-2027 e doppia botta del primo anno

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Le scadenze forfettario 2026 sono il vero punto debole di chi lavora con la partita IVA in regime forfettario. Il regime in sé è semplice: niente IVA sulle fatture, una sola imposta sostitutiva e pochi adempimenti. Proprio per questo molti si rilassano e scoprono a giugno di dover pagare cifre che non avevano messo da parte. Il problema non sono le tasse, ma il calendario: imposte, contributi INPS, bollo sulle fatture elettroniche e dichiarazione arrivano in momenti diversi dell’anno, con regole che cambiano tra il primo anno di attività e quelli successivi.

In questa guida trovi il calendario completo delle scadenze del forfettario per il 2026 e il 2027, spiegato in parole semplici: cosa si paga, quando e perché. Vediamo anche la cosiddetta doppia botta del primo anno di partita IVA, cioè il momento in cui saldo e acconto arrivano insieme, e come prepararti con un accantonamento mensile. Se vuoi prima ripassare requisiti e aliquote, leggi la nostra guida al regime forfettario 2026. Poi tieni questa pagina come riferimento: le scadenze forfettario 2026 e 2027 sono tutte qui.

Indice dei contenuti

  1. Calendario scadenze forfettario 2026-2027: la tabella completa
  2. Imposta sostitutiva: saldo e acconti nelle scadenze forfettario 2026
  3. Contributi INPS del forfettario: Gestione Separata o artigiani e commercianti
  4. Bollo, dichiarazione dei redditi, Sistema TS e autofatture estero
  5. Primo anno di partita IVA: la doppia botta di giugno
  6. Scadenze forfettario 2026 e 2027: le date effettive tra weekend e festivi
  7. Come non perdere le scadenze: stima delle tasse e promemoria con Fatturazione Italia
  8. Domande frequenti sulle scadenze forfettario 2026
  9. Scadenze forfettario 2026: affidale al CAF Centro Fiscale

Calendario scadenze forfettario 2026-2027: la tabella completa

Partiamo dal quadro d’insieme. La tabella riassume le scadenze forfettario 2026 e degli anni successivi nella loro forma standard, cioè con la data fissata dalla legge. Non tutte le voci riguardano tutti: dipende dal tipo di attività e dalla gestione previdenziale a cui sei iscritto. Un libero professionista senza cassa, per esempio, paga la Gestione Separata INPS e non i contributi fissi; un artigiano o un commerciante fa il contrario.

ScadenzaCosa si paga o si presentaChi è interessato
31 gennaio (dell’anno dopo)Invio delle spese sanitarie al Sistema TSProfessionisti sanitari
16 febbraio4ª rata contributi fissi INPS dell’anno precedente; IVA autofatture estero del 4° trimestreArtigiani e commercianti; chi ha autofatture estero
28 febbraioBollo fatture elettroniche del 4° trimestre dell’anno precedenteTutti i forfettari con fatture soggette a bollo
16 maggio1ª rata contributi fissi INPS; IVA autofatture estero del 1° trimestreArtigiani e commercianti; chi ha autofatture estero
31 maggioBollo del 1° trimestreTutti i forfettari con fatture soggette a bollo
30 giugnoSaldo dell’anno precedente e primo acconto dell’anno in corso: imposta sostitutiva, Gestione Separata o eccedenza INPSTutti
20 agosto2ª rata contributi fissi INPS; IVA autofatture estero del 2° trimestreArtigiani e commercianti; chi ha autofatture estero
30 settembreBollo del 2° trimestreTutti i forfettari con fatture soggette a bollo
31 ottobreDichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF, quadro LM)Tutti
16 novembre3ª rata contributi fissi INPS; IVA autofatture estero del 3° trimestreArtigiani e commercianti; chi ha autofatture estero
30 novembreSecondo acconto: imposta sostitutiva, Gestione Separata o eccedenza INPS; bollo del 3° trimestreTutti

Come vedi, i due momenti più pesanti dell’anno sono il 30 giugno e il 30 novembre: lì si concentrano imposta e contributi calcolati sul reddito. Le altre date pesano meno sul portafoglio, ma vanno rispettate: anche un bollo di pochi euro pagato in ritardo comporta sanzioni e interessi. Nelle prossime sezioni vediamo ogni voce nel dettaglio e, più avanti, trovi le date effettive del 2026 e del 2027, già corrette per i giorni che cadono nel fine settimana.

Imposta sostitutiva: saldo e acconti nelle scadenze forfettario 2026

L’imposta sostitutiva è la tassa unica del forfettario: sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali e IRAP. In pratica, invece di pagare più imposte separate, ne paghi una sola. Si calcola sul reddito ottenuto applicando ai compensi il coefficiente di redditività, cioè la percentuale che la legge considera guadagno per la tua attività (ad esempio il 78% per molti professionisti), meno i contributi previdenziali versati nell’anno. L’aliquota è del 15%, ridotta al 5% per i primi 5 anni se l’attività è davvero nuova. Approfondisci il calcolo nella guida all’imposta sostitutiva del regime forfettario.

Il pagamento funziona con il meccanismo di saldo e acconto. Il saldo è la differenza tra l’imposta dovuta per l’anno appena chiuso e gli acconti già versati. L’acconto è un anticipo sull’imposta dell’anno in corso, calcolato di regola su quella dell’anno precedente. Tra le scadenze forfettario 2026, quindi, il 30 giugno si paga il saldo 2025 più il primo acconto 2026, mentre il 30 novembre si paga il secondo acconto 2026. I codici tributo F24 sono 1792 per il saldo, 1790 per il primo acconto e 1791 per il secondo.

Quanto si paga di acconto: le soglie di 51,65 e 206 euro

Con il metodo storico, quello usato di norma, l’acconto è pari all’imposta dovuta per l’anno precedente. Non sempre però si paga in due rate: tutto dipende dall’importo, secondo queste soglie.

  • Imposta dell’anno precedente fino a 51,65 euro: nessun acconto da versare.
  • Tra 51,65 e 206 euro: acconto in un’unica rata entro il 30 novembre.
  • Oltre 206 euro: due rate di pari importo, 50% entro il 30 giugno e 50% entro il 30 novembre (art. 58 DL 124/2019). La ripartizione 40% e 60%, con la soglia di 257,52 euro, vale per i contribuenti che non sono forfettari né soggetti ISA.

Facciamo un esempio. Supponiamo che Giulia abbia un’imposta sostitutiva 2025 di 1.000 euro e che nel 2025 non abbia versato acconti. A giugno 2026 paga il saldo di 1.000 euro più un primo acconto di 500 euro; a novembre paga il secondo acconto di 500 euro. Se invece la sua imposta 2025 fosse stata di 200 euro, avrebbe versato l’acconto 2026 in un’unica rata a novembre.

Il metodo previsionale: quando conviene

Esiste anche il metodo previsionale: invece di basarti sull’imposta dell’anno prima, calcoli gli acconti sull’imposta che prevedi di dover pagare per l’anno in corso. Conviene quando sai già che guadagnerai meno, per esempio perché hai perso un cliente importante o hai ridotto l’attività. Attenzione però: se la previsione si rivela troppo bassa, sulla differenza non versata scattano sanzioni e interessi. Per questo è una scelta da fare con il supporto di chi conosce i tuoi numeri, come il CAF Centro Fiscale.

Proroghe e rateizzazione dei versamenti di giugno

Due precisazioni utili. Primo: negli ultimi anni il termine di giugno per forfettari e soggetti ISA è stato spesso spostato in avanti. Nel 2026, ad esempio, l’art. 6 del DL n. 89 del 22 maggio 2026 ha consentito di versare saldo e primo acconto entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazione. Non è però una regola fissa: per il 2027 la data ordinaria resta il 30 giugno, salvo nuove proroghe. Secondo: saldo e primo acconto si possono rateizzare in rate mensili, con interessi, a patto di concludere i pagamenti entro il 16 dicembre.

Contributi INPS del forfettario: Gestione Separata o artigiani e commercianti

Il regime forfettario riguarda le tasse, non la previdenza: i contributi INPS si pagano comunque e sono spesso la voce più pesante. Le regole cambiano a seconda della gestione a cui sei iscritto, che dipende dall’attività svolta e dall’eventuale albo professionale, non dal codice ATECO. Vediamo le due situazioni più comuni.

Gestione Separata INPS: 30 giugno e 30 novembre

La Gestione Separata INPS è la gestione previdenziale dei liberi professionisti senza una cassa di categoria: consulenti, formatori, grafici, ma anche diverse professioni sanitarie come fisioterapisti e logopedisti. Nel 2026 l’aliquota è del 26,07% (24% per chi ha già un’altra copertura previdenziale obbligatoria o è pensionato), applicata al reddito forfettario fino al massimale di 122.295 euro (circolare INPS n. 8/2026). Non ci sono contributi fissi: paghi in proporzione a quanto guadagni.

Le date coincidono con quelle dell’imposta sostitutiva: il 30 giugno si versano il saldo dell’anno precedente e il primo acconto, il 30 novembre il secondo acconto. Gli acconti valgono in tutto l’80% dei contributi dell’anno prima, divisi in due rate del 40%. Chi è iscritto a una cassa professionale (come ENPAM per i medici o ENPAP per gli psicologi) non paga la Gestione Separata e segue le scadenze della propria cassa. Tutti i dettagli sono nella guida alla Gestione Separata INPS 2026.

Artigiani e commercianti: quattro rate fisse più l’eccedenza

Per artigiani e commercianti il meccanismo è diverso. C’è una parte fissa, i contributi sul minimale, dovuta anche se guadagni poco o nulla: per il 2026 ammontano a 4.521,36 euro l’anno per gli artigiani e 4.611,64 euro per i commercianti (circolare INPS n. 14/2026). Si pagano in quattro rate: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio dell’anno successivo, con i modelli F24 predisposti dall’INPS, che il CAF recupera e verifica per te.

Se il reddito supera il minimale, pari a 18.808 euro per il 2026, sulla parte in più si pagano i contributi a percentuale, la cosiddetta eccedenza, con le stesse date dell’imposta sostitutiva: saldo e primo acconto a giugno, secondo acconto a novembre. Approfondisci importi ed esempi di calcolo nella guida ai contributi INPS 2026 per artigiani e commercianti.

Riduzione del 35%: solo per artigiani e commercianti

Su questo punto circola molta confusione. I forfettari iscritti alla gestione artigiani e commercianti possono chiedere la riduzione del 35% dei contributi, sia sulla parte fissa sia sull’eccedenza (art. 1, comma 77, L. 190/2014). Per chi è già in attività la richiesta va presentata entro il 28 febbraio dell’anno in cui si vuole lo sconto. Ricorda che contributi più bassi significano anche una pensione futura più bassa: è una scelta da valutare con attenzione.

Attenzione: la riduzione del 35% non esiste in Gestione Separata. Se sei un libero professionista senza cassa paghi sempre l’aliquota piena del 26,07% (o del 24%) sul reddito forfettario, senza sconti di alcun tipo. Chi sostiene il contrario sta confondendo due gestioni diverse: è un errore molto diffuso, anche in rete.

Bollo, dichiarazione dei redditi, Sistema TS e autofatture estero

Oltre a imposte e contributi, il calendario delle scadenze del forfettario comprende alcuni adempimenti che non dipendono dal reddito, ma dalle fatture emesse, dagli acquisti o dal tipo di attività. Sono date meno costose, ma altrettanto importanti.

Bollo sulle fatture elettroniche: quattro scadenze trimestrali

Le fatture del forfettario sono senza IVA e per questo, quando superano 77,47 euro, richiedono la marca da bollo da 2 euro. Sulle fatture elettroniche il bollo si paga in modo virtuale, sommando i bolli di ogni trimestre: 31 maggio per il primo trimestre, 30 settembre per il secondo, 30 novembre per il terzo e 28 febbraio dell’anno dopo per il quarto. I codici tributo F24 vanno da 2521 a 2524, uno per trimestre.

Se l’importo è basso si può rinviare: quando il bollo del primo trimestre è inferiore a 5.000 euro si può pagare insieme a quello del secondo, entro il 30 settembre, e se anche la somma dei primi due trimestri resta sotto questa soglia si arriva al 30 novembre. Per la maggior parte dei forfettari, quindi, i versamenti effettivi del bollo si riducono a due o tre l’anno. Trovi tutti i dettagli nella guida al bollo sulla fattura elettronica 2026.

Dichiarazione dei redditi: entro il 31 ottobre

Il forfettario presenta il Modello Redditi Persone Fisiche, compilando il quadro LM, entro il 31 ottobre dell’anno successivo a quello dei compensi: con la partita IVA forfettaria non si può usare il 730. Nel 2026 il 31 ottobre cade di sabato, quindi il termine slitta a lunedì 2 novembre 2026. Nota un dettaglio: le imposte si pagano a giugno, cioè prima dell’invio della dichiarazione, perciò il calcolo va fatto in anticipo. Al CAF Centro Fiscale la dichiarazione dei redditi è compresa nella gestione annuale della partita IVA forfettaria.

Sistema TS: invio annuale entro il 31 gennaio

Se sei un professionista sanitario (psicologo, fisioterapista, biologo nutrizionista, infermiere e così via) devi comunicare al Sistema Tessera Sanitaria le spese sanitarie dei pazienti, perché finiscano nella loro dichiarazione precompilata. Dalle spese del 2025 l’invio è annuale, entro il 31 gennaio dell’anno successivo (D.Lgs. 81/2025). Per le spese 2026, poiché il 31 gennaio 2027 è domenica, il termine è lunedì 1° febbraio 2027.

IVA sulle autofatture per acquisti dall’estero

Anche il forfettario, che non applica l’IVA sulle proprie fatture, in alcuni casi deve versare l’IVA: succede quando acquista servizi o beni da fornitori esteri, come le campagne pubblicitarie su Google o Meta, gli abbonamenti a software esteri o la merce da un fornitore di un altro Paese UE. In questi casi si emette un’autofattura, cioè una fattura intestata a sé stessi che si invia allo SdI (tipi TD17, TD18 o TD19), e si versa l’IVA, che per il forfettario resta un costo e non si recupera.

Sui tempi di versamento serve cautela. Con il correttivo D.Lgs. 81/2025, secondo le prime interpretazioni della stampa specializzata, per le operazioni dal 1° ottobre 2025 i forfettari versano questa IVA con cadenza trimestrale, entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio. Su codici tributo e modalità operative manca ancora un quadro di prassi definitivo dell’Agenzia delle Entrate: prima di pagare, fatti confermare importo e codici dal CAF. Approfondisci nelle guide sulle operazioni con l’estero nel regime forfettario e sulle spese estere della partita IVA.

Primo anno di partita IVA: la doppia botta di giugno

Arriviamo al punto che coglie di sorpresa quasi tutti. Nel primo anno di partita IVA non si pagano acconti: il metodo storico si basa sull’imposta dell’anno prima e, se l’anno prima non avevi l’attività, quell’imposta è zero. Lo stesso vale per gli acconti della Gestione Separata e dell’eccedenza INPS. Risultato: nel primo anno, a giugno e a novembre, non paghi nulla di imposta sostitutiva né di contributi a percentuale.

Sembra una buona notizia, ma è solo un rinvio. Il 30 giugno dell’anno successivo arrivano insieme il saldo del primo anno, cioè tutta l’imposta e tutti i contributi dovuti, e il primo acconto dell’anno in corso. A novembre si aggiunge il secondo acconto. È la cosiddetta doppia botta: nel secondo anno paghi, in pratica, le tasse di quasi due anni. Chi ha aperto la partita IVA nel 2026 la vivrà tra giugno e novembre 2027. Gli artigiani e i commercianti, invece, pagano fin da subito i contributi fissi alle scadenze trimestrali, in proporzione ai mesi di attività.

Un esempio pratico: i conti di Marco

Supponiamo che Marco, consulente iscritto alla Gestione Separata INPS, apra la partita IVA a gennaio 2026 e incassi nell’anno 30.000 euro. Con il coefficiente del 78% il suo reddito forfettario è di 23.400 euro. Essendo una nuova attività paga l’imposta sostitutiva al 5%, quindi 1.170 euro, mentre i contributi al 26,07% sono 6.100,38 euro. Per semplicità ignoriamo i bolli e l’effetto della deduzione dei contributi sul reddito del 2027. Ecco il suo calendario:

  • Nel 2026: nessun versamento di imposta sostitutiva né di contributi, perché non sono dovuti acconti.
  • 30 giugno 2027: saldo imposta 1.170 euro + primo acconto imposta 585 euro + saldo contributi 6.100,38 euro + primo acconto contributi 2.440,15 euro = 10.295,53 euro.
  • 30 novembre 2027: secondo acconto imposta 585 euro + secondo acconto contributi 2.440,15 euro = 3.025,15 euro.

In totale, nel 2027 Marco versa circa 13.320 euro, contro i circa 7.270 euro di tasse e contributi effettivamente legati al 2026. Non paga più del dovuto, perché gli acconti verranno scalati dal saldo del 2027, ma deve avere la liquidità pronta. Se a giugno 2027 il conto non basta, le alternative sono rateizzare con interessi oppure pagare in ritardo con sanzioni: meglio evitarlo con un po’ di pianificazione.

La soluzione: l’accantonamento mensile

Il modo più semplice per non subire la doppia botta è mettere da parte ogni mese una quota fissa degli incassi, magari su un conto separato. Nell’esempio di Marco, tasse e contributi legati al 2026 valgono circa 7.270 euro, cioè circa 606 euro al mese: poco meno di un quarto degli incassi. Accantonando questa cifra dal primo mese e continuando nel 2027, a giugno 2027 avrà già da parte quanto serve per saldo e primo acconto.

La percentuale giusta dipende dal coefficiente di redditività, dall’aliquota (5% o 15%) e dalla gestione previdenziale. Per un artigiano con i contributi fissi il calcolo è diverso, e lo stesso vale per chi passa dal 5% al 15% al termine del periodo agevolato. Per questo conviene farsi preparare una stima personalizzata dal CAF, oppure usare uno strumento che la calcoli sulle fatture reali, come vedremo tra poco.

Scadenze forfettario 2026 e 2027: le date effettive tra weekend e festivi

Quando una scadenza fiscale cade di sabato, domenica o in un giorno festivo, slitta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo. Per questo le date sulla carta non sempre coincidono con quelle reali. Ecco le prossime scadenze forfettario 2026 e quelle del 2027, già corrette.

Data effettivaScadenzaNote
Mercoledì 30 settembre 2026Bollo 2° trimestre 2026Anche 1° trimestre, se rinviato
Lunedì 2 novembre 2026Dichiarazione dei redditi (anno d’imposta 2025)Il 31 ottobre è sabato
Lunedì 16 novembre 20263ª rata contributi fissi; IVA autofatture 3° trimestreArtigiani e commercianti; chi ha autofatture
Lunedì 30 novembre 2026Secondo acconto imposta e contributi; bollo 3° trimestreTutti
Lunedì 1° febbraio 2027Sistema TS, spese 2026Il 31 gennaio è domenica
Martedì 16 febbraio 20274ª rata contributi fissi 2026; IVA autofatture 4° trimestre 2026Artigiani e commercianti; chi ha autofatture
Lunedì 1° marzo 2027Bollo 4° trimestre 2026Il 28 febbraio è domenica
Lunedì 17 maggio 20271ª rata contributi fissi 2027; IVA autofatture 1° trimestreIl 16 maggio è domenica
Lunedì 31 maggio 2027Bollo 1° trimestre 2027Rinviabile se sotto 5.000 euro
Mercoledì 30 giugno 2027Saldo 2026 e primo acconto 2027Salvo proroghe
Venerdì 20 agosto 20272ª rata contributi fissi; IVA autofatture 2° trimestreArtigiani e commercianti; chi ha autofatture
Giovedì 30 settembre 2027Bollo 2° trimestre 2027Tutti
Martedì 2 novembre 2027Dichiarazione dei redditi (anno d’imposta 2026)Il 31 ottobre è domenica e il 1° novembre è festivo
Martedì 16 novembre 20273ª rata contributi fissi; IVA autofatture 3° trimestreArtigiani e commercianti; chi ha autofatture
Martedì 30 novembre 2027Secondo acconto imposta e contributi; bollo 3° trimestreTutti

Le date del 2027 sono quelle previste oggi dalla normativa: ogni anno possono arrivare proroghe, soprattutto per i versamenti di giugno, e le eventuali novità vanno verificate di volta in volta. Il consiglio però resta lo stesso: organizzarsi prima, senza contare sugli slittamenti. Un calendario sempre aggiornato ti evita di scoprire una scadenza il giorno dopo.

Come non perdere le scadenze: stima delle tasse e promemoria con Fatturazione Italia

Ricordare a memoria tutte le scadenze forfettario 2026 è difficile, soprattutto nei primi anni di attività. Per questo il software di fatturazione elettronica Fatturazione Italia, sviluppato da Be Smart, include due strumenti pensati proprio per chi è nel regime forfettario.

La pagina Tasse e contributi: tre numeri da tenere d’occhio

La pagina Tasse e contributi parte dalle fatture che emetti e mostra in alto tre card: quanto pagare entro il 30 giugno, con saldo dell’anno scorso e primo acconto separati, quanto pagare entro il 30 novembre e quanto mettere da parte ogni mese. Tiene conto dell’aliquota al 5% o al 15% e della gestione INPS corretta, Gestione Separata oppure artigiani e commercianti, applicando la riduzione del 35% solo dove spetta. Nel primo anno segnala la doppia botta in arrivo e suggerisce l’accantonamento mensile. È una stima indicativa: non sostituisce il calcolo del CAF o del commercialista, ma ti aiuta a non arrivare impreparato.

I promemoria fiscali nel portale

Il pannello I miei promemoria raccoglie le scadenze adatte al tuo profilo: bollo trimestrale, contributi fissi INPS, imposta sostitutiva, Gestione Separata, IVA sulle autofatture estero, soglia degli 85.000 euro di ricavi e dichiarazione dei redditi. Ogni voce si può attivare o disattivare e si sceglie con quanti giorni di anticipo essere avvisati. Gli avvisi compaiono come notifiche nel portale, con una spiegazione in parole semplici di cosa si paga.

Fatturazione Italia costa 49 euro l’anno con il piano Start (150 fatture) e 89 euro l’anno con il piano Pro (500 fatture, Sistema TS incluso, adatto ai professionisti sanitari), IVA inclusa, con prezzo bloccato per contratto per 3 anni. Puoi provarlo gratis per 30 giorni senza carta di credito, che diventano 60 se ricevi un invito. Per un confronto con le alternative leggi la nostra recensione di Fatturazione Italia e la guida ai migliori software di fatturazione elettronica 2026.

Domande frequenti sulle scadenze forfettario 2026

Quali sono le principali scadenze forfettario 2026?

Le due date più importanti sono il 30 giugno (saldo dell’anno precedente e primo acconto di imposta sostitutiva e contributi a percentuale) e il 30 novembre (secondo acconto). A queste si aggiungono il bollo trimestrale (31 maggio, 30 settembre, 30 novembre, 28 febbraio), la dichiarazione dei redditi entro il 31 ottobre (nel 2026 il 2 novembre) e, per artigiani e commercianti, i contributi fissi del 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio.

Nel primo anno di partita IVA devo pagare gli acconti?

No: nel primo anno non ci sono acconti di imposta sostitutiva né di contributi a percentuale, perché l’anno precedente non c’era reddito. Il 30 giugno dell’anno dopo, però, arrivano insieme il saldo del primo anno e il primo acconto del secondo: la cosiddetta doppia botta. Per affrontarla conviene accantonare ogni mese una quota degli incassi.

La riduzione del 35% dei contributi vale anche per la Gestione Separata?

No. La riduzione del 35% è riservata ai forfettari iscritti alla gestione artigiani e commercianti e va richiesta all’INPS. In Gestione Separata non esiste: i liberi professionisti senza cassa pagano l’aliquota piena del 26,07% (24% se hanno già un’altra copertura previdenziale).

Cosa succede se una scadenza cade di sabato o di domenica?

Slitta al primo giorno lavorativo successivo. Per esempio, nel 2027 il bollo del quarto trimestre 2026 si paga lunedì 1° marzo, perché il 28 febbraio è domenica, e l’invio delle spese 2026 al Sistema TS scade lunedì 1° febbraio.

Il software di fatturazione è compreso nel servizio del CAF?

No, sono due servizi separati. La gestione della partita IVA forfettaria del CAF Centro Fiscale costa 350 euro l’anno IVA inclusa, dichiarazione dei redditi compresa. Il software Fatturazione Italia si attiva a parte: 49 euro l’anno con il piano Start o 89 euro l’anno con il piano Pro, IVA inclusa.

Scadenze forfettario 2026: affidale al CAF Centro Fiscale

Le scadenze forfettario 2026 non sono difficili se le conosci in anticipo: due appuntamenti pesanti, a giugno e a novembre, e una serie di date minori per bollo, contributi fissi e adempimenti. Il vero rischio è il primo anno, quando l’assenza di acconti fa sembrare tutto più leggero del reale. Un piano di accantonamento e un calendario sempre sotto controllo fanno la differenza.

Con il servizio Partita IVA forfettario del CAF Centro Fiscale ci occupiamo di tutto: calcolo di imposte e contributi, preparazione degli F24, gestione di acconti e rateizzazioni, dichiarazione dei redditi e richiesta della riduzione contributiva per artigiani e commercianti. La gestione annuale costa 350 euro IVA inclusa, dichiarazione dei redditi compresa; l’apertura della partita IVA costa 120-150 euro per i professionisti e 450-600 euro per le ditte con iscrizione in Camera di Commercio. Il software di fatturazione è un servizio separato e non è compreso nella gestione. Per confrontare le alternative, leggi quanto costa un commercialista per il forfettario e come funziona il commercialista online per il forfettario.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Hai bisogno di assistenza per il regime forfettario?

Il CAF Centro Fiscale è a tua disposizione, sia in ufficio a Udine e Cividale che online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Scopri il servizio Partita IVA forfettario

Prova Fatturazione Italia gratis per 30 giorni, senza carta di credito

Settembre 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-28 15:00:002026-09-27 11:04:36Scadenze forfettario 2026: calendario 2026-2027 e doppia botta del primo anno
Fatturazione Italia, Finanza & Servizi, Software Fatturazione Elettronica

Q8 Easy Fattura Elettronica 2026: Cos’è e la Vera Alternativa per la Tua P.IVA

fatturazione elettronica CAF Udine

Se hai cercato “Q8 easy fattura elettronica” probabilmente hai fatto rifornimento in uno dei distributori self-service Q8 e ora ti stai chiedendo come ottenere la fattura elettronica per quello scontrino. È una domanda legittima, ma prima di procedere è importante chiarire un punto: Q8 easy non è un software di fatturazione elettronica, ma il marchio con cui Q8 identifica le proprie stazioni di servizio self-service, aperte 24 ore su 24 e senza personale alla pompa. In questo articolo vediamo cosa significa davvero q8 easy fattura elettronica, come si ottiene il documento fiscale per i rifornimenti fatti a queste pompe, e perché chi ha una Partita IVA – specialmente in regime forfettario – ha comunque bisogno di un vero gestionale come Fatturazione Italia per gestire tutte le proprie fatture, non solo quelle del carburante.

Capire la differenza tra ricevere una fattura per un rifornimento ed emettere e gestire le proprie fatture elettroniche come professionista o piccola impresa è il punto di partenza per non perdere tempo prezioso e non rischiare errori nella tua contabilità.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è Q8 Easy: il marchio dei distributori self-service Q8
  2. Come funziona la fattura elettronica nei distributori Q8 easy
  3. I limiti di Q8 easy per chi ha una Partita IVA
  4. Fatturazione Italia: il gestionale completo per la tua P.IVA
  5. Q8 Easy vs Fatturazione Italia: tabella di confronto
  6. A chi conviene Fatturazione Italia
  7. Domande frequenti su Q8 easy e fatturazione elettronica

Cos’è Q8 Easy: il marchio dei distributori self-service Q8

Q8 easy è il nome con cui il gruppo Q8 (Kuwait Petroleum Italia) identifica la propria rete di stazioni di servizio self-service. Secondo quanto risulta dal sito ufficiale di Q8, questi impianti sono aperti 24 ore su 24 e non prevedono l’assistenza di un addetto durante il rifornimento, a differenza dei distributori Q8 tradizionali con personale in loco. Non si tratta quindi di un software gestionale né di un servizio di fatturazione elettronica in senso proprio, ma semplicemente della modalità con cui fai rifornimento in autonomia, pagando alla colonnina e ricevendo uno scontrino.

Chi cerca q8 easy fattura elettronica in genere ha già in mano lo scontrino del rifornimento e vuole capire come trasformarlo in una fattura elettronica valida per la propria Partita IVA, magari per portarla in deduzione o per completare la contabilità aziendale. È un’esigenza comune a chi usa l’auto per lavoro, ma riguarda solo la singola spesa carburante, non l’intera gestione fiscale della tua attività.

Per chi utilizza invece le carte carburante aziendali come CartissimaQ8 o RecardQ8, la situazione è diversa: la fatturazione dei rifornimenti avviene in modo automatico, senza dover conservare e caricare manualmente gli scontrini.

Come funziona la fattura elettronica nei distributori Q8 easy

Secondo le indicazioni pubblicate nella sezione assistenza del sito Q8, per ottenere la fattura elettronica di un rifornimento fatto in uno dei distributori Q8 easy devi seguire questa procedura:

  • Conserva lo scontrino rilasciato dalla colonnina dopo il rifornimento
  • Accedi all’Area Riservata del sito Q8 nella sezione servizi di fatturazione
  • Inserisci manualmente i dati riportati sullo scontrino nell’apposita area “Richiedi Fattura”
  • Scarica la fattura elettronica generata, disponibile anche in formato PDF

Questo significa che con Q8 easy la fattura elettronica non è automatica: devi ricordarti di richiederla ogni volta, conservare fisicamente lo scontrino e inserire i dati a mano sul portale. È un processo diverso rispetto a quanto accade con le carte carburante aziendali (CartissimaQ8, RecardQ8), dove la fatturazione dei rifornimenti avviene invece in automatico, senza intervento manuale.

I limiti di Q8 easy per chi ha una Partita IVA

Se hai una Partita IVA, in particolare in regime forfettario, la procedura di Q8 easy risolve un problema molto specifico – ottenere la fattura di un rifornimento – ma lascia scoperte tutte le altre esigenze della tua fatturazione elettronica. Ecco i limiti principali che emergono dal confronto con un vero gestionale:

  • Nessuna emissione di fatture attive: Q8 easy ti permette solo di richiedere la fattura passiva del carburante, non di fatturare i tuoi clienti
  • Procedura manuale: devi inserire tu stesso i dati dello scontrino, con il rischio di dimenticartene o di sbagliare un dato
  • Nessuna conservazione a norma centralizzata: la fattura del carburante resta un documento isolato, non integrato con la tua contabilità
  • Nessun calcolo fiscale: non c’è alcun supporto per il calcolo di imposta sostitutiva, contributi INPS o monitoraggio della soglia degli 85.000 euro del regime forfettario

In altre parole, Q8 easy resta un servizio utile ma circoscritto al singolo rifornimento. Chi cerca davvero uno strumento per gestire tutta la fatturazione elettronica della propria attività – fatture emesse, fatture ricevute, scadenze fiscali, conservazione a norma – ha bisogno di un software di fatturazione elettronica vero e proprio, pensato per questo scopo.

Fatturazione Italia: il gestionale completo per la tua P.IVA

Fatturazione Italia è un software di fatturazione elettronica pensato in particolare per chi ha una Partita IVA in regime forfettario e per i professionisti sanitari (medici, psicologi, fisioterapisti, dentisti e altre professioni sanitarie). A differenza di Q8 easy, che copre solo la fattura di un rifornimento, Fatturazione Italia gestisce l’intero ciclo della tua fatturazione elettronica:

  • Emissione e trasmissione delle fatture elettroniche allo SDI (Sistema di Interscambio) senza intermediari
  • Ricezione delle fatture passive, inclusa quella del carburante se la richiedi tramite il portale Q8
  • Conservazione a norma per 10 anni, come previsto dalla normativa fiscale
  • Calcolo automatico delle tasse per il regime forfettario (imposta sostitutiva al 5% o 15%)
  • Monitoraggio del limite di 85.000 euro annui previsto per il regime forfettario
  • Marca da bollo virtuale automatica quando l’imponibile supera i 77,47 euro, con gestione F24
  • Sistema Tessera Sanitaria (STS) integrato per i professionisti sanitari, con invio automatico delle spese
  • Web app responsive, per fatturare anche da smartphone o tablet senza scaricare nulla da App Store o Google Play

Si tratta quindi di due strumenti con uno scopo diverso: Q8 easy ti serve per ottenere la fattura di un singolo rifornimento, mentre Fatturazione Italia ti serve per emettere, ricevere e conservare tutte le fatture della tua attività, calcolare le tasse e restare in regola con gli obblighi fiscali durante tutto l’anno.

Q8 Easy vs Fatturazione Italia: tabella di confronto

Per capire meglio le differenze, ecco una tabella comparativa onesta tra i due servizi. Ricordiamo che non sono strumenti in reale concorrenza: Q8 easy risolve un’esigenza puntuale legata al carburante, Fatturazione Italia è un gestionale completo di fatturazione elettronica.

CaratteristicaQ8 easyFatturazione Italia
Cos’èMarchio distributori self-service Q8Software di fatturazione elettronica
Fattura carburanteSì, su richiesta manualeGestibile come fattura passiva ricevuta
Emissione fatture ai clientiNon previstoSì, fino a 500/anno (piano Pro)
AutomatismoManuale (inserimento dati scontrino)Automatico (calcoli fiscali, bollo, SDI)
Conservazione a normaNon specificato per il singolo documento10 anni, inclusa nel servizio
Calcolo tasse forfettarioNon previstoSì, imposta sostitutiva 5%/15%
Sistema Tessera SanitariaNon previstoSì (piano Pro)
TargetAutomobilisti e aziende con veicoliPartite IVA forfettarie e professionisti sanitari
App mobileApp ClubQ8 per fidelity e rifornimentiWeb app responsive (nessuna app da store)

Come si vede dal confronto, i due strumenti possono anche convivere: puoi continuare a fare rifornimento nei distributori Q8 easy e richiedere la relativa fattura passiva, mentre usi Fatturazione Italia per gestire tutte le fatture attive della tua attività, il calcolo delle tasse e la conservazione documentale.

Come funzionano i costi di Fatturazione Italia

Uno degli aspetti più apprezzati di Fatturazione Italia è la trasparenza del modello di prezzo. Sul sito ufficiale viene indicato chiaramente che il prezzo scelto al momento della sottoscrizione resta bloccato per 3 anni, senza rincari a sorpresa nel periodo garantito. Sono disponibili due piani annuali IVA inclusa: Start a 49 euro (150 fatture SDI) per chi ha appena aperto la Partita IVA e ha un numero limitato di fatture da emettere, e Pro a 89 euro (500 fatture) per chi ha volumi più alti o ha bisogno del Sistema Tessera Sanitaria integrato per i professionisti sanitari.

Tutti i piani includono un periodo di prova gratuito di 30 giorni, senza richiesta della carta di credito, così puoi valutare il gestionale prima di scegliere il piano più adatto alla tua attività. Per conoscere il dettaglio aggiornato dei piani e delle eventuali promozioni attive, ti consigliamo di richiedere un preventivo personalizzato direttamente sul sito ufficiale di Fatturazione Italia.

A chi conviene Fatturazione Italia

Fatturazione Italia è pensato principalmente per due categorie di utenti, per i quali offre percorsi dedicati e configurazioni già pronte:

  • Partite IVA in regime forfettario: con IVA 0% Natura N2.2 impostata automaticamente, riferimento alla L. 190/2014, bollo virtuale suggerito in automatico e calcolo dell’imposta sostitutiva
  • Professionisti sanitari (medici, odontoiatri, psicologi, fisioterapisti, logopedisti, dietisti, ottici, farmacisti, veterinari, infermieri, ostetriche, podologi e altre professioni sanitarie): con invio automatico delle spese al Sistema Tessera Sanitaria, conforme alle specifiche MEF/Sogei

Se rientri in una di queste categorie e stai ancora gestendo le tue fatture in modo manuale, o ti limiti a richiedere solo la fattura del carburante tramite Q8 easy senza avere una gestione organica dell’intera contabilità, può valere la pena valutare un gestionale dedicato come Fatturazione Italia, che ti mette al riparo da errori nel calcolo delle imposte e ti aiuta a rispettare le scadenze fiscali.

Se invece hai dubbi su quale regime fiscale sia più adatto alla tua attività, o hai bisogno di supporto per l’apertura della Partita IVA e per la gestione delle tue detrazioni fiscali, il CAF Centro Fiscale di Udine può affiancarti nella scelta e nell’impostazione corretta della tua contabilità.

Prova Fatturazione Italia per la tua P.IVA

Software di fatturazione elettronica

Fatturazione Italia: gestisci tutte le tue fatture, non solo quella del carburante

Se hai una Partita IVA forfettaria o sei un professionista sanitario, Fatturazione Italia ti permette di emettere, ricevere e conservare a norma tutte le tue fatture elettroniche, con calcolo automatico delle tasse.

  • ✓ 30 giorni di prova gratuita, senza carta di credito
  • ✓ Prezzo bloccato 3 anni per contratto
  • ✓ Conservazione a norma per 10 anni inclusa
  • ✓ Sistema Tessera Sanitaria integrato per i sanitari
Scopri Fatturazione Italia e richiedi info →

Fatturazione Italia è un servizio di Be Smart S.r.l.s., la stessa realtà che gestisce CAF Centro Fiscale.

Domande frequenti su Q8 easy e fatturazione elettronica

Cosa significa Q8 easy fattura elettronica?

Q8 easy e il marchio delle stazioni di servizio self-service di Q8, aperte 24 ore su 24 senza personale alla pompa. Non e un software di fatturazione, ma il nome dei distributori presso cui puoi fare rifornimento e successivamente richiedere la fattura elettronica del tuo scontrino tramite l’Area Riservata del sito Q8.

Come richiedo la fattura elettronica di un rifornimento fatto da Q8 easy?

Devi conservare lo scontrino rilasciato dalla colonnina, accedere all’Area Riservata sul sito Q8 nella sezione servizi di fatturazione, e inserire manualmente i dati riportati sullo scontrino nell’apposita area Richiedi Fattura. La fattura elettronica generata e scaricabile anche in formato PDF.

Q8 easy e utile per chi ha la Partita IVA in regime forfettario?

Q8 easy ti permette di ottenere la fattura passiva del singolo rifornimento, ma non emette fatture ai tuoi clienti, non calcola le tasse e non monitora il limite di 85.000 euro del regime forfettario. Per questi aspetti serve un gestionale dedicato come Fatturazione Italia.

Cosa fa in piu Fatturazione Italia rispetto a Q8 easy?

Fatturazione Italia gestisce l’intero ciclo della fatturazione elettronica: emissione e invio allo SDI, ricezione delle fatture passive, conservazione a norma per 10 anni, calcolo automatico dell’imposta sostitutiva per i forfettari e, per i professionisti sanitari, invio automatico al Sistema Tessera Sanitaria. Q8 easy riguarda invece solo la fattura del singolo rifornimento carburante.

Quanto costa Fatturazione Italia?

Fatturazione Italia ha due piani annuali IVA inclusa: Start a 49 euro (150 fatture SDI) e Pro a 89 euro (500 fatture, Sistema Tessera Sanitaria incluso). Il prezzo scelto al momento della sottoscrizione resta bloccato per 3 anni, con 30 giorni di prova gratuita senza carta di credito (60 giorni con invito di un amico). Per il dettaglio aggiornato dei piani e consigliabile richiedere un preventivo personalizzato sul sito ufficiale.

Posso usare sia Q8 easy che Fatturazione Italia?

Si. I due strumenti non sono in concorrenza diretta: puoi continuare a fare rifornimento nei distributori Q8 easy e richiedere la relativa fattura passiva, mentre usi Fatturazione Italia per gestire tutte le fatture attive della tua attivita, il calcolo delle tasse e la conservazione documentale a norma.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.


Hai bisogno di assistenza per la tua Partita IVA?

Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per aiutarti a scegliere il regime fiscale più adatto alla tua attività e per gestire ogni aspetto della tua contabilità, sia in ufficio che online.
Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Agosto 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/01/fatturazione-elettronica.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-24 09:00:002026-09-27 09:16:12Q8 Easy Fattura Elettronica 2026: Cos’è e la Vera Alternativa per la Tua P.IVA

Ultime notizie

  • regime forfettario partita iva
    Modello Redditi PF 2026 per Forfettari: Quadro LM, Scadenza 31 Ottobre e Errori da EvitareOttobre 8, 2026 - 1:00 pmin: PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO
  • Fondo Ismea-Inail 2026, c’è la proroga: come ottenere i contributi per l’agricolturaOttobre 8, 2026 - 9:00 amin: NOTIZIE
  • fatturazione elettronica CAF Udine
    Errori Fattura Elettronica 2026: Come Correggere e Ravvedimento OperosoOttobre 7, 2026 - 3:00 pmin: Finanza & Servizi, Guide Fatturazione Elettronica, Software Fatturazione Elettronica
Search Search

Seguici su Facebook

Categorie Articoli

Ultimi Articoli

  • regime forfettario partita iva
    Modello Redditi PF 2026 per Forfettari: Quadro LM, Scadenza 31 Ottobre e Errori da EvitareOttobre 8, 2026 - 1:00 pm
  • Fondo Ismea-Inail 2026, c’è la proroga: come ottenere i contributi per l’agricolturaOttobre 8, 2026 - 9:00 am
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Portiere a termine: diritto di precedenza in condominioOttobre 7, 2026 - 11:00 am
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Indagini sui conti correnti e doppia attività: l’onere della prova resta al contribuenteOttobre 7, 2026 - 9:00 am
  • Bonus Partita IVA Under 35
    Bonus 500 Euro Partite IVA, Domande “In Lavorazione”: Cosa Controlla INPS?Ottobre 7, 2026 - 7:00 am
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Lettere compliance Agenzia Entrate ricavi 2023: fatture e corrispettivi non dichiarati in RF, RG e LMOttobre 6, 2026 - 6:00 pm
  • Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
    Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida CompletaOttobre 6, 2026 - 2:00 pm
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Sicurezza sul lavoro, niente rateizzazione delle sanzioni: pagamento entro 30 giorniOttobre 6, 2026 - 12:00 pm
CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

Contatti

Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
Email: info@centrofiscale.com
Telefono: 0432 1638640
WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
WhatsApp Patronato: 324 7411699

Ultimi Articoli

  • regime forfettario partita iva
    Modello Redditi PF 2026 per Forfettari: Quadro LM, Scadenza 31 Ottobre e Errori da EvitareOttobre 8, 2026 - 1:00 pm
  • Fondo Ismea-Inail 2026, c’è la proroga: come ottenere i contributi per l’agricolturaOttobre 8, 2026 - 9:00 am
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Portiere a termine: diritto di precedenza in condominioOttobre 7, 2026 - 11:00 am
© Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Rss questo sito
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto