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Tag Archivio per: exchange crypto

CAF, CRIPTOVALUTE

Dichiarazione Redditi Crypto.com 2026 (anno fiscale 2025): La Guida Completa

Dichiarazione redditi Criptovalute

Hai guadagnato con Crypto.com nel 2025 e adesso non sai come comportarti con il Fisco italiano? Sei nel posto giusto. La dichiarazione dei redditi per chi usa Crypto.com è diventata obbligatoria e sempre più controllata: dal 2026 è entrata in vigore la Direttiva europea DAC8, che impone agli exchange di comunicare automaticamente i dati degli utenti all’Agenzia delle Entrate. In altre parole, se hai usato Crypto.com nel 2025, il Fisco probabilmente lo sa già.

In questa guida completa ti spieghiamo tutto quello che devi fare: quale modello compilare, come calcolare le plusvalenze, quante tasse pagherai, quando si applica la soglia di esenzione di 2.000 euro e cosa rischi se non dichiari. Segui i passaggi con calma: è più semplice di quello che pensi, ma richiede attenzione ai dettagli.

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Crypto.com e il Fisco Italiano: Cosa Devi Sapere Prima di Tutto

Crypto.com è uno degli exchange di criptovalute più popolari al mondo, con milioni di utenti italiani che vi accedono per acquistare, vendere e guadagnare interessi su criptovalute come Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), CRO (il token nativo della piattaforma) e decine di altri asset digitali.

In Italia, le criptovalute sono soggette a tassazione dal 2023, con regole ridisegnate dalla Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022) e poi modificate nuovamente dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024). Per l’anno fiscale 2025, che dichiari nel 2026, ci sono importanti novità che devi conoscere.

La cosa più importante da capire subito è questa: non tutte le operazioni su Crypto.com generano tasse. Occorre distinguere tra situazioni diverse, come vedremo nei prossimi paragrafi. Ma se hai realizzato plusvalenze superiori a 2.000 euro nel corso del 2025, sei quasi certamente obbligato a dichiarare.

Perché il 2026 è un Anno Cruciale per i Possessori di Crypto.com

Il 2026 segna una svolta importante per due motivi principali:

  • Aliquota aumentata al 33%: dal 1° gennaio 2026, la Legge di Bilancio 2025 ha innalzato l’aliquota sulle plusvalenze da criptovalute dal 26% al 33%. Questo vale per l’anno d’imposta 2026 (dichiarazione 2027), ma è utile capire la direzione del Fisco.
  • Entra in vigore DAC8: la Direttiva europea DAC8 impone agli exchange, incluso Crypto.com, di comunicare automaticamente all’Agenzia delle Entrate i dati di tutti gli utenti italiani. Il Fisco avrà quindi dati certi su operazioni, volumi e saldi.

Per l’anno fiscale 2025 (che dichiari nel 2026), l’aliquota vigente sulle plusvalenze da criptovalute era ancora del 26%. Questo è il dato che ti interessa per compilare la dichiarazione del 2026 relativa ai redditi 2025.

Quali Operazioni su Crypto.com Devi Dichiarare

Non tutte le attività su Crypto.com hanno le stesse implicazioni fiscali. Ecco una panoramica delle principali operazioni e come vengono trattate dal Fisco italiano.

Acquisto e Vendita di Criptovalute (Plusvalenze)

Se nel 2025 hai venduto criptovalute a un prezzo superiore a quello di acquisto, hai realizzato una plusvalenza. Questa è la situazione più comune e quella che genera tasse.

La plusvalenza si calcola sottraendo il prezzo di acquisto (il cosiddetto costo fiscale) dal prezzo di vendita. Se per esempio hai comprato Bitcoin a 20.000 euro e lo hai venduto a 30.000 euro, la plusvalenza è di 10.000 euro.

Attenzione alla soglia di esenzione: se la somma di tutte le tue plusvalenze da criptovalute nel 2025 è inferiore a 2.000 euro, non paghi tasse. Se supera i 2.000 euro, paghi il 26% sull’intera somma (non solo sulla parte che eccede la soglia).

Plusvalenza totale 2025Tasse da pagareAliquota
Fino a 2.000 euroNessunaEsente
Oltre 2.000 euro26% sull’intera plusvalenza26% (imposta sostitutiva)

Il metodo di calcolo ufficiale per le criptovalute in Italia è il LIFO (Last In First Out): quando vendi, si considera che tu stia vendendo per prime le cripto acquistate più di recente. Questo può influenzare significativamente la plusvalenza calcolata.

Conversione tra Criptovalute (Crypto-to-Crypto)

Molti utenti di Crypto.com scambiano una criptovaluta con un’altra (ad esempio, vendono Bitcoin per comprare Ethereum). In Italia, anche queste conversioni sono tassabili: ogni scambio crypto-to-crypto viene trattato come una vendita della prima e un acquisto della seconda, e se c’è una plusvalenza, va dichiarata.

Cashback e Reward di Crypto.com (CRO)

Crypto.com è famosa per il suo programma di cashback in CRO (il suo token nativo) collegato alla carta Visa. I reward e il cashback ricevuti in CRO sono considerati redditi al momento della loro ricezione, tassati come redditi diversi. Quando poi vendi i CRO ricevuti come cashback, la plusvalenza si calcola rispetto al valore del CRO al momento della ricezione.

Earn e Staking su Crypto.com

Crypto.com offre la possibilità di depositare le proprie criptovalute nei programmi Earn o di fare staking per ottenere rendimenti periodici. Questi rendimenti, dal 2023, sono trattati come redditi diversi tassati al 26% (aliquota in vigore per il 2025) al momento della loro ricezione. Per approfondire questo tema specifico, leggi la nostra guida sulla tassazione dello staking 2026.

Acquisto di Beni e Servizi con Crypto

Se hai utilizzato la carta Crypto.com Visa per pagare acquisti, tecnicamente stai vendendo criptovalute per acquistare beni. Anche in questo caso, se c’è una differenza positiva tra il prezzo di acquisto della cripto e il suo valore al momento del pagamento, si genera una plusvalenza tassabile. Nella pratica, per importi piccoli e frammentati, il calcolo è complesso: è consigliabile affidarsi a un software di contabilità crypto o al CAF.

Come Scaricare il Report Fiscale da Crypto.com

Prima di compilare la dichiarazione, devi raccogliere tutti i dati sulle tue operazioni del 2025. Crypto.com mette a disposizione degli utenti un report esportabile con tutte le transazioni.

Procedura per Scaricare il Report

  1. Accedi all’app Crypto.com o alla versione web (crypto.com/exchange)
  2. Vai su Profilo → Gestione Account
  3. Cerca la sezione Tax Report o Report transazioni
  4. Seleziona il periodo: 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2025
  5. Esporta in formato CSV o PDF

Il report include tutte le operazioni: acquisti, vendite, scambi, reward, staking, prelievi e depositi. Tieni presente che il report di Crypto.com mostra i valori in USD o EUR, ma per la dichiarazione italiana devi utilizzare i valori in euro al tasso di cambio della data della singola operazione.

Consiglio pratico: se hai fatto molte operazioni nel 2025, considera l’utilizzo di software specializzati come Koinly, CoinTracking o CryptoTax che integrano direttamente con Crypto.com via API e generano automaticamente i report fiscali per il Fisco italiano. Questi strumenti semplificano notevolmente il calcolo delle plusvalenze con metodo LIFO.

Il Quadro W: Come Compilarlo per Crypto.com

Il Quadro W è la sezione del Modello Redditi PF (o 730) dedicata alla dichiarazione delle cripto-attività. Ha sostituito il vecchio Quadro RW dal 2023 (Legge di Bilancio 2023, L. 197/2022). Devi compilarlo anche se non hai realizzato plusvalenze, semplicemente perché detenevi criptovalute su Crypto.com durante il 2025 (obbligo di monitoraggio fiscale).

Per una guida dettagliata sulla compilazione del Quadro W, ti rimandiamo al nostro articolo dedicato: Quadro W Criptovalute 2026: Come Compilarlo nel Modello Redditi PF.

Sezione I: Monitoraggio Fiscale (Obbligatorio per Tutti)

La Sezione I del Quadro W serve a dichiarare il monitoraggio fiscale: devi indicare il valore delle cripto-attività detenute su Crypto.com al 31 dicembre 2025. Non si tratta di pagare tasse su questo valore, ma di comunicare al Fisco quante criptovalute possiedi.

  • Colonna 1 (Codice Paese): SC per Crypto.com (sede alle Seychelles, codice SC. Verifica il codice corretto nella lista ufficiale AdE)
  • Colonna 2 (Codice identificativo): il tuo indirizzo del wallet o l’ID account Crypto.com
  • Colonna 3 (Valore iniziale): valore delle cripto al 1° gennaio 2025 (o alla data di apertura del conto se hai iniziato nel 2025)
  • Colonna 4 (Valore finale): valore delle cripto al 31 dicembre 2025

Sezione II: IVCA (Imposta sul Valore delle Cripto-Attività)

La Sezione II del Quadro W è dedicata all’IVCA (Imposta sul Valore delle Cripto-Attività). Si tratta di un’imposta patrimoniale dello 0,2% (2 per mille) calcolata sul valore medio annuo delle criptovalute detenute su Crypto.com nel 2025.

Facciamo un esempio pratico. Immagina che Mario abbia avuto le seguenti posizioni su Crypto.com nel 2025:

  • Valore al 1° gennaio 2025: 5.000 euro
  • Valore al 31 dicembre 2025: 8.000 euro
  • Valore medio annuo: (5.000 + 8.000) / 2 = 6.500 euro
  • IVCA dovuta: 6.500 x 0,2% = 13 euro

Come vedi, l’IVCA è generalmente un importo modesto. L’errore comune è confonderla con l’aliquota sulle plusvalenze (26%): sono due imposte completamente diverse. L’IVCA si applica sul valore posseduto, non sui guadagni.

Sezione III: Plusvalenze e Redditi da Cripto-Attività

La Sezione III del Quadro W riguarda le plusvalenze realizzate e gli altri redditi da cripto-attività (staking, earn, reward). Se nel 2025 hai venduto criptovalute con guadagno superiore a 2.000 euro in totale, devi compilare questa sezione e versare il 26% di imposta sostitutiva.

Calcolo delle Plusvalenze con Metodo LIFO: Esempi Pratici

Il metodo LIFO (Last In First Out) è il criterio ufficiale per il calcolo delle plusvalenze sulle criptovalute in Italia. Significa che quando vendi delle cripto, si considera che tu stia vendendo per prime quelle acquistate più di recente.

Esempio 1: Caso Semplice (Una Sola Transazione)

Giulia ha acquistato 0,5 Bitcoin su Crypto.com il 15 marzo 2025 a un prezzo di 50.000 euro per BTC, investendo quindi 25.000 euro. Il 10 settembre 2025 ha venduto i suoi 0,5 BTC a un prezzo di 70.000 euro per BTC, ricevendo 35.000 euro.

  • Ricavo di vendita: 35.000 euro
  • Costo di acquisto: 25.000 euro
  • Plusvalenza: 10.000 euro
  • Tassa (26%): 2.600 euro

Poiché la plusvalenza supera i 2.000 euro, Giulia deve dichiarare i 10.000 euro nel Quadro W e versare 2.600 euro di imposta sostitutiva.

Esempio 2: Caso con Più Acquisti (LIFO in Azione)

Marco ha effettuato tre acquisti di Ethereum su Crypto.com nel 2025:

  • Acquisto 1 (gennaio 2025): 1 ETH a 2.800 euro
  • Acquisto 2 (aprile 2025): 1 ETH a 3.200 euro
  • Acquisto 3 (luglio 2025): 1 ETH a 3.500 euro

A dicembre 2025 decide di vendere 1 ETH a 4.000 euro. Con il metodo LIFO, si considera venduto l’ETH acquistato per ultimo (luglio 2025 a 3.500 euro).

  • Ricavo di vendita: 4.000 euro
  • Costo LIFO (ultimo acquisto): 3.500 euro
  • Plusvalenza: 500 euro

In questo caso, con il metodo LIFO la plusvalenza è di soli 500 euro (sotto la soglia di 2.000 euro), quindi Marco non paga tasse sulla vendita. Nota come con il metodo FIFO (primo acquistato primo venduto), la plusvalenza sarebbe stata di 1.200 euro (4.000 – 2.800). Il LIFO in questo caso è più favorevole perché l’acquisto più recente era a prezzo più alto.

La Dichiarazione 730 o il Modello Redditi PF: Quale Scegliere?

Se possiedi criptovalute, devi scegliere il modello di dichiarazione corretto:

SituazioneModello correttoNote
Solo monitoraggio fiscale (IVCA, niente plusvalenze)Modello Redditi PF con Quadro WIl 730 tradizionale NON include il Quadro W
Plusvalenze realizzate (vendite in utile)Modello Redditi PF con Quadro W Sezione IIIObbligatorio Modello Redditi PF
Dipendente/pensionato senza plusvalenze crypto, solo monitoraggio730 + Quadro W (730 con Quadro aggiuntivo)Verifica con il tuo CAF

Attenzione: il modello 730 ordinario non include il Quadro W. Se devi dichiarare criptovalute, nella maggior parte dei casi dovrai presentare il Modello Redditi PF, più complesso del 730. Questo è uno dei motivi per cui molti possessori di crypto si rivolgono a un CAF o commercialista.

Hai dubbi su quale modello scegliere? Il nostro articolo sul Quadro W nel Modello Redditi PF 2026 ti aiuta a orientarti con esempi pratici.

Scadenze per la Dichiarazione Crypto.com 2026

Ecco le scadenze principali per la dichiarazione dei redditi da Crypto.com (anno fiscale 2025):

AdempimentoScadenza 2026
Apertura 730 precompilato (solo lavoratori dipendenti/pensionati senza crypto)2 maggio 2026
Invio Modello Redditi PF (con Quadro W)30 novembre 2026
Versamento imposta sostitutiva (acconto)30 novembre 2026
Versamento IVCA (con F24)30 giugno 2026 (acconto) + 30 novembre 2026 (saldo)

Nota: le scadenze fiscali possono essere soggette a proroghe. Verifica sempre sul sito dell’Agenzia delle Entrate o consulta il tuo CAF per le date aggiornate.

DAC8 e Crypto.com: Il Fisco Ti Vede Già

Dal 2026 è operativa la Direttiva DAC8, che ha cambiato radicalmente il quadro dei controlli fiscali sulle criptovalute in Europa. Crypto.com, come tutti gli exchange che operano in Europa, deve ora comunicare automaticamente all’Agenzia delle Entrate italiana i dati degli utenti residenti in Italia: saldi, operazioni, guadagni, prelievi.

In pratica, l’Agenzia delle Entrate riceve da Crypto.com un report con tutti i tuoi movimenti, simile a quello che già riceve dalle banche italiane. Questo significa che non dichiarare diventa estremamente rischioso: il Fisco può incrociare i dati ricevuti dalla piattaforma con quelli della tua dichiarazione e individuare le omissioni.

Per approfondire le implicazioni della DAC8, leggi il nostro articolo dedicato: DAC8 e Criptovalute 2026: Scambio Dati, Controlli Fiscali e Come Mettersi in Regola.

Cosa Rischi se Non Dichiari i Redditi da Crypto.com

Le sanzioni per chi non dichiara le criptovalute sono significative. Distinguiamo tra due tipi di violazioni:

Sanzioni per Omesso Monitoraggio Fiscale

Se detieni criptovalute ma non compili la sezione monitoraggio fiscale del Quadro W, rischi sanzioni che vanno dal 3% al 15% degli importi non dichiarati. Se le criptovalute sono detenute presso intermediari in paesi a fiscalità privilegiata (la lista nera dell’OCSE), le sanzioni possono raddoppiarsi.

Sanzioni per Omessa Dichiarazione delle Plusvalenze

Se non dichiari le plusvalenze da Crypto.com superiori a 2.000 euro, all’imposta sostitutiva evasa del 26% si aggiunge una sanzione del 30% dell’imposta non versata più gli interessi legali. Se l’accertamento viene fatto entro 5 anni, potresti trovarti a pagare molto di più di quanto avresti pagato dichiarando regolarmente.

Se invece sei in regola ma hai saltato anni precedenti, considera il ravvedimento operoso: presentando spontaneamente la dichiarazione omessa prima di ricevere un avviso dall’Agenzia delle Entrate, puoi beneficiare di sanzioni ridotte. Per tutti i dettagli, leggi la nostra guida su criptovalute non dichiarate, sanzioni e ravvedimento operoso.

Come Si Paga l’Imposta sulle Cripto con il Modello F24

Una volta calcolata l’imposta dovuta (sia l’IVCA dello 0,2% che l’imposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze), il pagamento avviene tramite modello F24, il classico strumento di pagamento delle tasse italiane.

I codici tributo da utilizzare sono:

  • Codice 1728: imposta sostitutiva sulle plusvalenze da cripto-attività (26%)
  • Codice 1729: IVCA (Imposta sul Valore delle Cripto-Attività, 0,2%)

Il modello F24 può essere compilato e pagato online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, accedendo con SPID, CIE o CNS, oppure tramite il servizio di internet banking della tua banca. Se preferisci, puoi anche rivolgerti al nostro CAF che ti assiste nella compilazione e nel pagamento.

Perché Affidarti al CAF per la Dichiarazione Crypto.com

La dichiarazione dei redditi da criptovalute è uno degli adempimenti fiscali più tecnici e in rapida evoluzione. Ogni anno cambiano le aliquote, i modelli, le interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate e le regole europee (come la DAC8). Fare da soli è possibile, ma il rischio di commettere errori è elevato.

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste cittadini italiani con le dichiarazioni crypto già dal 2022 e offre:

  • Compilazione del Modello Redditi PF con Quadro W
  • Calcolo delle plusvalenze con metodo LIFO a partire dal tuo report Crypto.com
  • Calcolo dell’IVCA e dell’imposta sostitutiva
  • Compilazione e invio del modello F24
  • Assistenza in caso di accertamenti fiscali
  • Consulenza personalizzata per strategie di ottimizzazione fiscale nei limiti di legge

Per prenotare una consulenza o richiedere un preventivo personalizzato, contatta il CAF Centro Fiscale.

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Domande Frequenti (FAQ)

Devo dichiarare Crypto.com anche se non ho venduto niente?

Sì. Anche se nel 2025 non hai venduto nessuna criptovaluta e non hai realizzato alcuna plusvalenza, se detenevi criptovalute su Crypto.com al 31 dicembre 2025, sei obbligato a compilare la sezione monitoraggio fiscale del Quadro W (Modello Redditi PF). In questo caso non pagherai l’imposta sulle plusvalenze, ma dovrai versare l’IVCA (0,2% sul valore medio delle cripto detenute).

Qual è l’aliquota sulle plusvalenze da Crypto.com per il 2025?

Per l’anno fiscale 2025 (dichiarazione presentata nel 2026), l’aliquota è del 26%. Dal 2026 l’aliquota sale al 33% (Legge di Bilancio 2025). La soglia di esenzione rimane 2.000 euro: se le tue plusvalenze totali da cripto nel 2025 non superano questo importo, non paghi tasse.

Cosa succede se ho perso denaro con Crypto.com nel 2025?

Se hai realizzato minusvalenze (vendite in perdita) su Crypto.com nel 2025, queste possono essere portate in compensazione con le plusvalenze dello stesso anno. Se le minusvalenze superano le plusvalenze, il saldo negativo può essere riportato nei 4 anni successivi per compensare futuri guadagni. Anche in caso di perdite, l’obbligo di monitoraggio fiscale nel Quadro W resta.

Il cashback in CRO della carta Crypto.com va dichiarato?

Sì, i reward in CRO ricevuti come cashback sono considerati redditi al momento della ricezione e vanno dichiarati. Il valore da dichiarare è il controvalore in euro del CRO al momento in cui lo hai ricevuto. Se poi hai venduto il CRO ricevuto come cashback a un prezzo diverso, la differenza genera un’ulteriore plusvalenza o minusvalenza.

Posso dedurre le commissioni pagate a Crypto.com?

Le commissioni di trading pagate a Crypto.com per eseguire le operazioni di compravendita possono essere incluse nel costo fiscale delle cripto-attività, riducendo la plusvalenza tassabile. Per esempio, se hai pagato 50 euro di commissioni per acquistare Bitcoin, il tuo costo di acquisto è il prezzo pagato per il Bitcoin più i 50 euro di commissioni. Gli abbonamenti mensili alla piattaforma non sono generalmente deducibili come costo delle operazioni.

Cosa si intende per NFT su Crypto.com ai fini fiscali?

Gli NFT (Non Fungible Token) negoziati su Crypto.com sono trattati come cripto-attività dal 2023. Le plusvalenze da vendita di NFT superiori a 2.000 euro sono tassate al 26% (per il 2025) e vanno dichiarate nel Quadro W. Per una guida completa, leggi il nostro articolo: NFT e Tasse 2026: Come Dichiarare gli NFT nel Modello Redditi.

Giugno 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Dichiarazione-redditi-Criptovalute.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 02:23:482026-06-23 10:33:55Dichiarazione Redditi Crypto.com 2026 (anno fiscale 2025): La Guida Completa

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