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Tag Archivio per: dis coll

NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

Pagamento NASpI Agosto 2026: Quando Arriva e Come Controllarlo

Naspi disoccupazione CAF UdineNaspi

Il pagamento NASpI agosto 2026 è una delle informazioni più cercate in questi giorni da chi ha perso il lavoro e aspetta l’accredito dell’indennità di disoccupazione. La domanda è sempre la stessa: quando arrivano i soldi sul conto? La risposta, purtroppo, non è una data secca uguale per tutti. A differenza delle pensioni, che vengono pagate il primo giorno bancabile del mese, la NASpI segue una logica diversa, legata alla singola pratica di ogni beneficiario.

In questa guida ti spieghiamo in parole semplici quando arriva il pagamento NASpI di agosto 2026, come si distingue la situazione di chi è già percettore da quella di chi ha la domanda ancora in lavorazione, come funziona il pagamento mensile posticipato, cosa significa il famoso decalage del 3% e cosa fare quando l’accredito tarda ad arrivare. Trovi anche un approfondimento sulla Dis-Coll, l’indennità dedicata ai collaboratori coordinati e continuativi. Se cerchi il quadro completo di tutte le prestazioni del mese, puoi consultare il nostro calendario dei pagamenti INPS di agosto 2026.

Indice dei contenuti

  1. Quando arriva il pagamento NASpI agosto 2026
  2. Già percettore o domanda in lavorazione: due situazioni diverse
  3. Come funziona il pagamento mensile posticipato della NASpI
  4. Come verificare data e importo del pagamento NASpI
  5. Decalage NASpI: la riduzione del 3% dal sesto mese
  6. Cosa fare se il pagamento NASpI è in ritardo o sospeso
  7. Dis-Coll agosto 2026: l’indennità per i collaboratori
  8. NASpI e le altre prestazioni INPS di agosto 2026
  9. Domande frequenti sul pagamento NASpI agosto 2026
  10. Assistenza per la NASpI con il CAF Centro Fiscale di Udine

Quando arriva il pagamento NASpI agosto 2026

Partiamo dal punto che interessa a tutti: il pagamento NASpI agosto 2026 non ha una data fissa stabilita per legge e valida per l’intera platea di beneficiari. L’INPS non pubblica un calendario NASpI come fa per le pensioni. Ogni pratica viene lavorata singolarmente e la disposizione di pagamento viene emessa quando l’Istituto ha completato le verifiche mensili sulla posizione del beneficiario.

Detto questo, la NASpI viene pagata mensilmente in via posticipata, di norma nella prima parte del mese successivo al periodo di riferimento, ma l’INPS non pubblica un calendario ufficiale fisso per la NASpI, a differenza di quanto avviene per le pensioni. Per questo motivo l’unico modo davvero affidabile per sapere quando arriverà il tuo accredito è controllare la data reale di pagamento disposta sulla tua pratica, consultando il Fascicolo Previdenziale o l’area MyINPS, sezione “pagamenti”: un’indicazione presa direttamente dalla tua posizione personale è molto più utile di una data generica che potrebbe non corrispondere al tuo caso.

Ad agosto c’è poi una variabile in più da considerare: il 15 agosto è festivo e il periodo di Ferragosto rallenta fisiologicamente le operazioni bancarie e postali. Se la disposizione INPS viene emessa a ridosso della festività, l’accredito effettivo sul conto può slittare al primo giorno bancabile utile successivo. È un ritardo tecnico dell’istituto di credito, non un problema della pratica.

Facciamo un esempio concreto. Immagina che Laura percepisca la NASpI da marzo 2026: la sua mensilità di luglio (competenza) le verrà accreditata ad agosto, con ogni probabilità nei primi quindici giorni del mese. Marco, invece, ha presentato domanda a fine luglio 2026: il suo primo pagamento arriverà più tardi, probabilmente tra fine agosto e settembre, ma comprenderà anche gli arretrati maturati dal momento in cui è iniziata la disoccupazione.

Già percettore o domanda in lavorazione: due situazioni diverse

La confusione più frequente sul pagamento NASpI di agosto 2026 nasce dal fatto che si mettono sullo stesso piano due situazioni molto diverse tra loro. Capire in quale ti trovi è il primo passo per sapere cosa aspettarti realisticamente.

Chi è già in pagamento: il rinnovo automatico mensile

Se ricevi la NASpI già da qualche mese, non devi ripresentare nulla ogni volta. Il pagamento si rinnova automaticamente mese per mese, a condizione che restino valide le condizioni di base che danno diritto alla prestazione. In particolare deve rimanere attiva la DID, cioè la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro: è il documento con cui dichiari formalmente di essere disoccupato e disponibile a essere ricollocato.

Prima di ogni accredito l’INPS verifica che non siano intervenuti eventi che interrompono o riducono il diritto. Tra i principali:

  • l’avvio di un nuovo rapporto di lavoro dipendente, che può sospendere o far decadere la prestazione
  • l’inizio di un’attività autonoma o di una collaborazione non comunicata all’Istituto
  • il raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata
  • la mancata partecipazione alle attività di politica attiva proposte dal Centro per l’Impiego
  • il trasferimento della residenza all’estero non comunicato

Finché tutto è in regola, il flusso è regolare e mensile. È proprio per questo che i percettori storici tendono a ricevere l’accredito sempre più o meno nello stesso periodo del mese.

Chi ha la domanda in lavorazione: tempi e arretrati

Diverso il caso di chi ha presentato la domanda da poco. Qui entra in gioco l’istruttoria, cioè la fase in cui la sede INPS competente esamina la pratica, controlla la documentazione, verifica i contributi versati e calcola l’importo spettante. I tempi non sono standard: dipendono dal carico di lavoro della sede territoriale, dalla completezza della documentazione e dalla presenza di eventuali anomalie nell’estratto contributivo.

La buona notizia è che l’attesa non si traduce in una perdita economica. Una volta accolta la domanda, il primo pagamento include normalmente tutti gli arretrati maturati dalla data di decorrenza del diritto. Se hai diritto alla NASpI da giugno e la pratica viene liquidata ad agosto, riceverai in un’unica soluzione anche le mensilità pregresse.

Attenzione però a un aspetto spesso sottovalutato: la domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Oltre quel termine il diritto si perde. La compilazione richiede attenzione, perché un errore su date, codici o allegati può allungare di settimane l’istruttoria o portare a un rigetto. Il CAF Centro Fiscale a Udine si occupa di tutta la procedura, dalla raccolta dei documenti alla trasmissione della domanda, seguendo poi la pratica fino alla liquidazione.

Come funziona il pagamento mensile posticipato della NASpI

Molte perplessità sul pagamento NASpI agosto 2026 si sciolgono capendo una regola fondamentale: la NASpI si paga in mensilità posticipate. Significa che quello che ricevi ad agosto non è l’indennità di agosto, ma quella relativa al mese precedente, cioè al periodo di disoccupazione già trascorso e verificato.

La logica è semplice: l’INPS non può pagare in anticipo una prestazione che dipende da una condizione — lo stato di disoccupazione — che potrebbe cambiare da un giorno all’altro. Prima l’Istituto verifica che nel mese di competenza tu sia rimasto effettivamente senza lavoro, poi dispone il pagamento. Questo spiega perché tra la fine del mese e l’arrivo del bonifico passa sempre qualche settimana.

Un altro elemento utile da conoscere riguarda il calcolo dell’importo. La NASpI viene determinata sulla base della retribuzione media degli ultimi quattro anni: si prende il 75% della retribuzione mensile media quando questa non supera una soglia fissata annualmente e rivalutata, mentre sulla parte eccedente si aggiunge un ulteriore 25%. L’importo finale non può comunque superare un massimale mensile stabilito ogni anno dall’INPS con apposita circolare. È questo il motivo per cui due persone con stipendi diversi possono ricevere cifre molto distanti tra loro.

Sull’importo lordo vengono poi applicate le ritenute IRPEF, perché la NASpI è a tutti gli effetti un reddito imponibile che dovrai indicare nella dichiarazione dei redditi. Anche per questo motivo l’importo netto che vedi sul conto è inferiore a quello che ti aspettavi guardando le simulazioni online.

Come verificare data e importo del pagamento NASpI

Se vuoi sapere con precisione quando arriverà il tuo pagamento NASpI di agosto 2026, l’unico dato affidabile è quello registrato sulla tua posizione personale presso l’INPS. Le previsioni generiche che circolano online valgono come orientamento, ma la disposizione di pagamento effettiva è quella riportata sulla tua pratica.

Gli strumenti attraverso cui l’INPS mette a disposizione queste informazioni sono principalmente quattro:

  • il Fascicolo Previdenziale del Cittadino, che raccoglie l’intera posizione contributiva e previdenziale con il dettaglio delle prestazioni erogate
  • l’area personale MyINPS, dove compaiono le disposizioni di pagamento con data e importo
  • l’app INPS Mobile, la versione per smartphone dei principali servizi dell’Istituto
  • il servizio “Dove è la mia pratica”, che mostra lo stato di avanzamento della domanda: acquisita, in istruttoria, definita, in pagamento

Il problema è che questi servizi richiedono SPID, CIE o CNS e non sempre restituiscono informazioni facili da interpretare. Sigle, codici prestazione, importi lordi e netti, note di rettifica: capire davvero cosa dice la propria pratica richiede una certa dimestichezza. Molte persone si spaventano vedendo uno stato “sospesa” che in realtà è una fase tecnica temporanea e non un problema.

Per questo il modo più tranquillo di procedere è affidarsi a chi consulta ogni giorno queste banche dati. Gli operatori del Patronato CAF Centro Fiscale di Udine verificano per te lo stato della pratica, l’importo disposto e la data di accredito, spiegandoti in linguaggio comprensibile cosa sta succedendo alla tua NASpI. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online, ovunque tu ti trovi in Italia.

Decalage NASpI: la riduzione del 3% dal sesto mese

Uno dei motivi più frequenti per cui ad agosto ci si accorge di un importo più basso del solito è il cosiddetto decalage. È un termine tecnico che spaventa, ma il concetto è semplice: la NASpI non resta uguale per tutta la sua durata, ma si riduce progressivamente con il passare dei mesi.

Nel dettaglio, l’indennità si riduce del 3% ogni mese a partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione. La riduzione non è del 3% una tantum: si applica ogni mese sull’importo del mese precedente, quindi l’assegno cala gradualmente e in modo continuo. Il meccanismo è stato introdotto dal Jobs Act con il D.Lgs. 22/2015 ed è tuttora in vigore. La logica del legislatore è quella di incentivare il rientro nel mercato del lavoro man mano che il periodo di disoccupazione si allunga.

Per alcune categorie di beneficiari, ad esempio i lavoratori over 55, potrebbero applicarsi decorrenze diverse rispetto alla regola generale: si consiglia di verificare la propria situazione specifica con il patronato o consultando il proprio fascicolo previdenziale, così da sapere con certezza da quale mese la riduzione si applica al proprio caso.

Un esempio pratico aiuta a capire. Supponiamo che Giulia percepisca 1.100 euro lordi di NASpI e che abbia iniziato a riceverla a marzo 2026. Fino al quinto mese l’importo resta invariato. Dal sesto mese scatta la riduzione del 3%: l’assegno scende di circa 33 euro, e il mese successivo si applica un altro 3% sul nuovo importo, e così via. Se ad agosto ti accorgi che sono arrivati meno soldi del previsto, prima di allarmarti verifica da quanti mesi stai percependo la prestazione: molto probabilmente si tratta proprio del decalage e non di un errore.

Ricordiamo infine che la durata della NASpI è pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi. Non tutti quindi hanno diritto allo stesso periodo di copertura, e questo incide anche sul momento in cui il decalage inizia a farsi sentire.

Cosa fare se il pagamento NASpI è in ritardo o sospeso

Capita a molti: siamo a metà mese, il pagamento NASpI non è arrivato e cresce l’ansia. Prima di tutto, mantieni la calma: nella maggior parte dei casi si tratta di ritardi tecnici o di verifiche di routine, non della perdita del diritto. Ad agosto, poi, la concomitanza con le ferie e con la festività di Ferragosto rende i rallentamenti ancora più probabili.

Le cause più comuni di ritardo o sospensione del pagamento NASpI agosto 2026 sono queste:

  • IBAN errato, scaduto o non intestato al beneficiario: è la causa numero uno dei bonifici tornati indietro
  • DID decaduta o mancata partecipazione alle convocazioni del Centro per l’Impiego
  • Comunicazioni obbligatorie non trasmesse, ad esempio l’inizio di un nuovo lavoro o di un’attività autonoma
  • Verifiche contributive in corso su periodi lavorativi non ancora correttamente registrati
  • Dati anagrafici disallineati tra INPS, Comune e Agenzia delle Entrate

La cosa peggiore da fare è aspettare passivamente che il problema si risolva da solo. Se il pagamento non arriva entro i tempi consueti, la prima verifica riguarda lo stato della pratica e la presenza di eventuali note o provvedimenti di sospensione. In caso di anomalie può essere necessario presentare una segnalazione o una richiesta di riesame, oppure regolarizzare la propria posizione con il Centro per l’Impiego. Esiste anche il contact center INPS, ma sui casi complessi il canale telefonico difficilmente risolve.

Il percorso più efficace è rivolgersi a un Patronato, che ha accesso diretto ai canali telematici dedicati e può intervenire sulla pratica, sollecitare la sede competente e presentare le istanze necessarie. Gli operatori del CAF Centro Fiscale di Udine gestiscono quotidianamente casi di NASpI sospesa, decaduta o pagata parzialmente, e sanno individuare rapidamente dove si è bloccato il meccanismo.

Dis-Coll agosto 2026: l’indennità per i collaboratori

Accanto alla NASpI esiste una prestazione meno conosciuta ma altrettanto importante: la Dis-Coll, cioè l’indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi (i cosiddetti co.co.co) iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Si tratta di lavoratori che non hanno un contratto da dipendente e che, proprio per questo, restano fuori dal perimetro della NASpI.

Dal punto di vista del calendario, la Dis-Coll segue logiche molto simili alla NASpI: pagamento in mensilità posticipate, nessuna data fissa uguale per tutti, accredito concentrato nella prima parte del mese per chi è già percettore e tempi più lunghi per le domande in istruttoria. Anche il meccanismo del decalage si applica con la stessa logica di riduzione progressiva dell’importo.

La differenza principale riguarda la durata. Mentre la NASpI può arrivare fino a 24 mesi, la Dis-Coll ha una durata rapportata ai mesi di contribuzione versata nel periodo di riferimento e non può comunque superare i 12 mesi. È una copertura più breve, che riflette la diversa struttura contributiva della Gestione Separata.

Se sei un collaboratore e il tuo contratto è terminato, verificare per tempo di rientrare tra i beneficiari è fondamentale: anche per la Dis-Coll valgono termini di decadenza stringenti per la presentazione della domanda. Un consulto con il patronato ti permette di capire in pochi minuti se hai i requisiti e quanto ti spetta.

NASpI e le altre prestazioni INPS di agosto 2026

Il pagamento NASpI agosto 2026 si inserisce in un mese particolarmente denso di scadenze INPS. Molte famiglie ricevono più prestazioni contemporaneamente e capire l’ordine degli accrediti aiuta a organizzare il bilancio domestico senza sorprese.

A differenza della NASpI, che segue la singola pratica, altre misure hanno finestre di pagamento più prevedibili: le pensioni vengono accreditate all’inizio del mese, l’Assegno Unico Universale si concentra a metà mese per chi lo percepisce già, mentre Assegno di Inclusione e Supporto Formazione Lavoro hanno date proprie legate alle mensilità e ai rinnovi. Per avere il quadro completo puoi consultare il nostro calendario completo dei pagamenti INPS di agosto 2026, oppure l’approfondimento dedicato a pensioni, Assegno Unico, ADI e SFL.

Un aspetto da non trascurare riguarda la compatibilità tra prestazioni. La NASpI concorre alla formazione del reddito e può quindi incidere sull’ISEE e, di riflesso, sull’importo di altre misure di sostegno. Se percepisci la NASpI insieme all’Assegno Unico o ad altre prestazioni collegate all’ISEE, vale la pena farsi assistere per evitare di ritrovarsi con richieste di restituzione l’anno successivo.

Domande frequenti sul pagamento NASpI agosto 2026

Esiste una data fissa per il pagamento NASpI di agosto 2026?

No. A differenza delle pensioni, il pagamento NASpI agosto 2026 non ha una data unica valida per tutti. L’accredito dipende dalla data di presentazione della domanda e dalla lavorazione della singola pratica. Per i percettori storici l’erogazione si concentra generalmente nella prima metà del mese.

Perché ad agosto ho ricevuto un importo NASpI più basso?

Nella maggior parte dei casi si tratta del decalage, la riduzione del 3% mensile che scatta dal primo giorno del sesto mese di fruizione. Altre cause possono essere un mese di competenza incompleto o conguagli fiscali. Una verifica sulla pratica chiarisce l’origine della differenza.

Quanto si aspetta per il primo pagamento NASpI?

I tempi variano in base al carico della sede INPS e alla completezza della documentazione. Il primo accredito arriva di norma dopo la conclusione dell’istruttoria e comprende gli arretrati maturati dalla decorrenza del diritto, quindi nulla va perduto.

Se trovo lavoro perdo la NASpI di agosto?

Dipende dal tipo e dalla durata del nuovo rapporto. In alcuni casi la prestazione viene sospesa e poi ripresa, in altri decade definitivamente, in altri ancora si riduce. È indispensabile comunicare tempestivamente ogni variazione per evitare indebiti da restituire.

La Dis-Coll ha la stessa durata della NASpI?

No. La Dis-Coll è rapportata ai mesi di contribuzione versata alla Gestione Separata e non può superare i 12 mesi, contro i 24 mesi massimi previsti per la NASpI.

Assistenza per la NASpI con il CAF Centro Fiscale di Udine

Il pagamento NASpI agosto 2026 è, per molte famiglie, l’unica entrata del mese: sapere quando arriva e perché l’importo cambia fa la differenza tra vivere con ansia e gestire il proprio bilancio con serenità. Abbiamo visto che non esiste una data uguale per tutti, che il pagamento è posticipato e legato alla verifica dello stato di disoccupazione, che dal sesto mese scatta il decalage del 3% e che i ritardi hanno quasi sempre cause identificabili e risolvibili.

Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti segue in ogni fase: dalla presentazione della domanda entro i termini, alla verifica dello stato della pratica, fino alla gestione di sospensioni, ritardi e ricalcoli. Ci occupiamo anche di Dis-Coll, NASpI anticipata in unica soluzione e di tutte le prestazioni collegate alla disoccupazione. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online in tutta Italia, e l’assistenza per la domanda di disoccupazione tramite patronato è gratuita per il lavoratore.

Hai bisogno di assistenza per la NASpI o vuoi sapere a che punto è la tua pratica? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci per fissare un appuntamento, chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Agosto 4, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI-Pagina-web.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-04 11:00:002026-08-05 07:44:05Pagamento NASpI Agosto 2026: Quando Arriva e Come Controllarlo
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

NASPI e Dis-Coll in Arrivo a Maggio 2026: Date dei Pagamenti della Disoccupazione

NASPI 2025

Maggio 2026 porta con sé una domanda fondamentale per migliaia di lavoratori italiani in cerca di occupazione: quando arriva il pagamento della NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e della Dis-Coll (indennità di disoccupazione per collaboratori) questo mese? Sapere con precisione la data di accredito della disoccupazione INPS è essenziale per pianificare le spese mensili, gestire mutui, affitti e bollette. In questa guida aggiornata del CAF Centro Fiscale di Udine, trovi il calendario completo dei pagamenti NASPI e Dis-Coll di maggio 2026, gli importi aggiornati, come verificare il tuo accredito e cosa fare in caso di ritardi o problemi.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è la NASPI: normativa e requisiti D.Lgs. 22/2015
  2. Cos’è la Dis-Coll: la disoccupazione per i collaboratori
  3. Calendario pagamenti NASPI maggio 2026
  4. Calendario pagamenti Dis-Coll maggio 2026
  5. Come verificare la data esatta del tuo pagamento
  6. Importi NASPI 2026: calcolo, massimale e decalage
  7. Durata massima NASPI 2026
  8. Cosa fare se il pagamento è in ritardo
  9. Rinnovo e proroga della NASPI
  10. Come chiedere assistenza al CAF Centro Fiscale
  11. FAQ: Domande frequenti su NASPI e Dis-Coll maggio 2026

Cos’è la NASPI: normativa e requisiti D.Lgs. 22/2015

La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è la principale indennità di disoccupazione italiana, istituita dal Decreto Legislativo n. 22 del 4 marzo 2015 in sostituzione delle precedenti ASpI e mini-ASpI. È gestita dall’INPS ed è destinata ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.

Chi può richiedere la NASPI 2026? I lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato o determinato) che:

  • Hanno perso involontariamente il lavoro (licenziamento, scadenza contratto a termine, risoluzione consensuale nell’ambito di procedura conciliativa, dimissioni per giusta causa)
  • Hanno almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’evento di disoccupazione
  • Hanno almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione
  • Sono in stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 1, co. 2, lett. c) del D.Lgs. n. 181/2000

IMPORTANTE: La domanda NASPI deve essere presentata all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Il mancato rispetto di questo termine non comporta la perdita del diritto, ma riduce il periodo di spettanza: la prestazione decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro (se la domanda è presentata entro 8 giorni), oppure dal primo giorno successivo alla presentazione della domanda (se presentata tra il 9° e il 68° giorno). Se presentata oltre i 68 giorni, si perdono le prestazioni relative al periodo precedente alla domanda.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la presentazione della domanda NASPI, la verifica dei requisiti e il calcolo dell’importo spettante. Contattaci per un appuntamento.

Cos’è la Dis-Coll: la disoccupazione per i collaboratori

La Dis-Coll (Indennità di Disoccupazione per Collaboratori) è la prestazione di disoccupazione dedicata ai collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), ai dottorandi di ricerca con borsa di studio e agli assegnisti di ricerca. Anch’essa introdotta dal D.Lgs. 22/2015 e resa strutturale dalla Legge n. 81/2017, è erogata dall’INPS.

Requisiti Dis-Coll 2026:

  • Iscrizione alla Gestione Separata INPS e non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie
  • Non essere pensionati
  • Non avere partita IVA attiva al momento della presentazione della domanda
  • Cessazione involontaria del rapporto di collaborazione
  • Almeno 1 mese di contribuzione nella Gestione Separata nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno solare precedente la cessazione del rapporto al momento della cessazione stessa
  • Avere almeno 1 mese di contribuzione nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno precedente e la data di cessazione del rapporto di collaborazione

La domanda Dis-Coll va presentata telematicamente all’INPS entro 68 giorni dalla fine del rapporto di collaborazione. Gli importi e le modalità di calcolo sono simili alla NASPI, ma con alcune differenze legate alla base di calcolo contributiva.

Calendario pagamenti NASPI maggio 2026

Il pagamento NASPI di maggio 2026 segue il consueto calendario INPS. L’INPS non pubblica date fisse univoche per tutti i beneficiari: la data esatta di accredito dipende dalla banca/Ufficio Postale di riferimento e dal numero di pratiche in elaborazione. Tuttavia, storicamente i pagamenti NASPI avvengono indicativamente tra il 10 e il 15 di ogni mese, con variazioni in base a:

  • Data di presentazione della domanda (i nuovi beneficiari ricevono il primo pagamento entro 30-60 giorni dalla domanda)
  • Istituto di credito o Poste Italiane utilizzato (i bonifici su conto corrente bancario arrivano prima rispetto ai pagamenti su libretto postale)
  • Correttezza della documentazione fornita all’INPS
  • Presenza di comunicazioni obbligatorie (SAP, attività lavorativa occasionale) che possono ritardare il ricalcolo

In base al calendario INPS 2026 e alle comunicazioni ufficiali, per maggio 2026 i pagamenti NASPI sono attesi prevalentemente:

Tipo pagamentoData presunta accredito maggio 2026Note
NASPI – bonifico bancario (conto corrente)tra il 12 e il 15 maggio 2026Accredito diretto sul c/c bancario indicato nella domanda
NASPI – pagamento Poste (conto BancoPosta / libretto)tra il 13 e il 16 maggio 2026Disponibile allo sportello PostePay o BancoPosta
NASPI – primo pagamento nuovi beneficiarientro 30-60 giorni dalla domandaPer chi ha presentato domanda ad aprile 2026
NASPI – pagamento con arretratientro fine maggio 2026Per pratiche con conguagli o ricalcoli

ATTENZIONE: Le date indicate sono stime basate sui calendari storici INPS. L’INPS non pubblica un calendario ufficiale mensile per i pagamenti NASPI. Per la data esatta del tuo pagamento, è necessario verificare direttamente sul Fascicolo Previdenziale del Cittadino INPS o tramite l’app INPS Mobile (vedi sezione dedicata). Per aggiornamenti sui pagamenti INPS di maggio 2026, puoi anche consultare la nostra guida completa.

Calendario pagamenti Dis-Coll maggio 2026

Anche per la Dis-Coll maggio 2026 valgono le stesse regole generali dell’INPS per i pagamenti mensili. La Dis-Coll segue lo stesso ciclo di pagamento della NASPI, con accrediti che avvengono tipicamente nella seconda settimana del mese.

Tipo pagamentoData presunta accredito maggio 2026Note
Dis-Coll – bonifico bancariotra il 12 e il 15 maggio 2026Stesso ciclo della NASPI per pagamenti ordinari
Dis-Coll – primo pagamento nuovi beneficiarientro 30-60 giorni dalla domandaPer chi ha cessato il rapporto di collaborazione a marzo-aprile 2026
Dis-Coll – riemissione per comunicazione redditivariabile, entro fine meseSe sono presenti variazioni reddituali da comunicare all’INPS

Differenza importante: La Dis-Coll è incompatibile con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo (compresa la partita IVA). Se durante il periodo di percezione della Dis-Coll si avvia un’attività con regime forfettario o altra forma di lavoro autonomo, la prestazione viene sospesa o revocata. Tuttavia, a differenza della NASPI, la Dis-Coll non è cumulabile con redditi da lavoro subordinato neanche in forma ridotta.

Come verificare la data esatta del tuo pagamento

Per sapere quando arriva esattamente il pagamento della tua NASPI o Dis-Coll, l’INPS mette a disposizione diversi strumenti digitali ufficiali. Ecco come utilizzarli:

1. Fascicolo Previdenziale del Cittadino (INPS online)

Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino è il servizio INPS che raccoglie tutte le informazioni sulla tua posizione previdenziale, inclusi i pagamenti effettuati e quelli programmati. Per accedere:

  1. Accedi a www.inps.it
  2. Clicca su “Accedi ai servizi” e scegli SPID, CIE o CNS
  3. Cerca “Fascicolo Previdenziale del Cittadino” nella barra di ricerca
  4. Nella sezione “Pagamenti” trovi l’elenco di tutti gli accrediti con data e importo

2. App INPS Mobile

L’app ufficiale INPS Mobile (disponibile per iOS e Android) permette di verificare i pagamenti in mobilità. Dopo l’accesso con SPID o CIE:

  • Seleziona “I miei servizi”
  • Cerca “NASPI” o “Dis-Coll”
  • Visualizza lo stato della pratica e i pagamenti effettuati

3. Verifica tramite PIN o contatto telefonico INPS

Se non hai SPID o CIE, puoi contattare il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o al 06 164 164 (a pagamento da cellulare). Gli operatori possono fornire informazioni sullo stato della pratica e sui pagamenti programmati.

4. Verifica tramite estratto conto INPS

L’estratto conto previdenziale INPS (accessibile con SPID) riporta i periodi contributivi e le prestazioni ricevute. È uno strumento utile per verificare che tutti i contributi siano stati correttamente accreditati, condizione necessaria per la spettanza della NASPI.

Importi NASPI 2026: calcolo, massimale e decalage

L’importo della NASPI 2026 è calcolato sulla base della retribuzione imponibile ai fini previdenziali percepita negli ultimi 4 anni (52 settimane precedenti la disoccupazione, divisa per il numero di settimane di contribuzione). L’INPS aggiorna annualmente i massimali con circolare specifica (generalmente a febbraio di ogni anno).

Calcolo importo NASPI 2026

La formula di calcolo NASPI prevede:

  1. Si calcola la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni di contribuzione (retribuzione imponibile / numero settimane contribuite × 4,33)
  2. Se la retribuzione media mensile è pari o inferiore a 1.425,18 euro (soglia 2026), l’importo NASPI è pari al 75% della retribuzione media
  3. Se la retribuzione media mensile supera i 1.425,18 euro, l’importo NASPI è pari al 75% di 1.425,18 euro + 25% della differenza tra la retribuzione media e 1.425,18 euro
  4. In ogni caso, l’importo non può superare il massimale mensile NASPI 2026

Massimale NASPI 2026

Il massimale mensile NASPI per il 2026 è stato aggiornato dall’INPS con Circolare n. 29 del 2026. Per l’anno 2026, il massimale è pari a 1.550,42 euro mensili (lordi). Questo importo massimo viene ulteriormente ridotto dal décalage mensile (vedi sotto). L’importo NASPI è soggetto a tassazione IRPEF: l’INPS applica una ritenuta d’acconto del 23% sull’imponibile fiscale. In sede di dichiarazione dei redditi (modello 730), l’importo percepito confluisce nel reddito complessivo e può dar luogo a conguaglio a debito o a credito.

Décalage NASPI: la riduzione mensile

Il décalage NASPI è la riduzione progressiva mensile dell’importo dell’indennità. A partire dal sesto mese di percezione (181° giorno), l’importo NASPI si riduce del 3% al mese. Per i lavoratori con più di 55 anni, la riduzione del 3% mensile scatta dal nono mese (271° giorno).

PeriodoRiduzione importoDecorrenza
1° – 5° mese (1-150 giorni)Importo pieno (nessuna riduzione)Dal 1° giorno di disoccupazione
Dal 6° mese (dal 151° giorno)Riduzione del 3% mensilePer lavoratori under 55
Dal 9° mese (dal 271° giorno)Riduzione del 3% mensilePer lavoratori over 55
Massima riduzione cumulativaFino al 56-57% dell’importo inizialeNegli ultimi mesi di percezione (periodo massimo 24 mesi)

Esempio pratico: Un lavoratore che percepisce 1.200 euro mensili di NASPI (importo lordo netto da décalage): – Dal 1° al 5° mese: 1.200 euro/mese – 6° mese: 1.200 – 3% = 1.164 euro – 7° mese: 1.164 – 3% = 1.129 euro – 8° mese: 1.129 – 3% = 1.095 euro – E così via, con una riduzione progressiva del 3% sull’importo del mese precedente

Durata massima NASPI 2026

La durata massima della NASPI è pari alla metà delle settimane di contribuzione presenti negli ultimi 4 anni (48 mesi). Il D.Lgs. 22/2015 prevede un limite assoluto di 24 mesi (104 settimane): anche se si ha maturato un numero di settimane contributive superiore, non si può percepire la NASPI per più di 2 anni consecutivi.

Settimane di contribuzione negli ultimi 4 anniDurata NASPI spettante
13 settimane (minimo)6,5 settimane (circa 1,5 mesi)
26 settimane13 settimane (circa 3 mesi)
52 settimane (1 anno)26 settimane (6 mesi)
78 settimane (1,5 anni)39 settimane (9 mesi)
104 settimane (2 anni)52 settimane (12 mesi)
208 settimane (4 anni)104 settimane (massimo 24 mesi)

Per chi lavora part-time o ha periodi di lavoro discontinuo, le settimane di contribuzione si accumulano in proporzione. I contributi figurativi (congedo parentale, malattia, ecc.) non vengono conteggiati ai fini della durata NASPI, ma possono incidere sull’importo.

Cosa fare se il pagamento è in ritardo

Se il pagamento NASPI non arriva entro la metà del mese, oppure se noti discrepanze nell’importo accreditato, segui questa procedura:

  1. Verifica sul Fascicolo Previdenziale (www.inps.it con SPID/CIE) se il pagamento risulta “in elaborazione” o “sospeso”
  2. Controlla le comunicazioni INPS: a volte il pagamento viene sospeso perché manca una comunicazione obbligatoria (es. avvio attività lavorativa, variazione stato familiare)
  3. Contatta il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, gratuito) per informazioni sullo stato della pratica
  4. Recati allo sportello INPS di competenza (prenotando un appuntamento tramite il sito INPS) se la situazione non si risolve online
  5. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale: i nostri operatori possono assisterti nel monitorare la pratica e gestire eventuali comunicazioni con l’INPS

Cause comuni di ritardo o sospensione NASPI:

  • Omessa comunicazione di attività lavorativa occasionale (obbligo di comunicare entro il giorno precedente l’inizio dell’attività)
  • Superamento del limite di reddito per la compatibilità con lavoro dipendente o autonomo
  • Dati bancari errati o IBAN non aggiornato
  • Domicilio cambiato e non comunicato all’INPS
  • Mancata DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) al lavoro o mancata partecipazione ai programmi di politica attiva
  • Pratiche in fase di riesame (es. ricorso, verifica requisiti)

Rinnovo e proroga della NASPI

La NASPI non può essere rinnovata automaticamente alla scadenza. Al termine del periodo di spettanza, l’indennità cessa definitivamente. Tuttavia, se nel frattempo si è lavorato e si sono maturati nuovi contributi, è possibile presentare una nuova domanda NASPI in caso di ulteriore disoccupazione.

Quando si può fare una nuova domanda NASPI?

  • Dopo aver lavorato come dipendente per almeno 13 settimane dalla precedente cessazione
  • Solo in caso di nuova cessazione involontaria del rapporto di lavoro
  • Entro 68 giorni dalla nuova cessazione

Sospensione temporanea NASPI: È possibile sospendere temporaneamente la NASPI (senza perdere il diritto al periodo residuo) in caso di:

  • Lavoro subordinato a tempo determinato con reddito superiore a 8.174 euro annui: la NASPI è sospesa per tutta la durata del contratto e riprende alla sua scadenza
  • Lavoro autonomo o parasubordinato con reddito superiore al limite di compatibilità: sospensione per tutto il periodo di attività

Per approfondire le possibilità legate alla NASPI 2026 e verificare il tuo diritto alla prestazione, il CAF Centro Fiscale offre consulenza personalizzata.

Come chiedere assistenza al CAF Centro Fiscale per pratiche NASPI

Il CAF Centro Fiscale di Udine è uno dei principali punti di riferimento in Friuli Venezia Giulia per l’assistenza nelle pratiche previdenziali e fiscali. I nostri operatori sono abilitati ad assistere i cittadini in tutte le fasi della pratica NASPI e Dis-Coll:

  • Verifica preventiva dei requisiti per accedere alla NASPI o alla Dis-Coll
  • Calcolo dell’importo spettante e simulazione del décalage
  • Presentazione telematica della domanda all’INPS tramite delega
  • Monitoraggio dello stato della pratica dopo la presentazione
  • Assistenza in caso di sospensione o revoca della prestazione
  • Gestione delle comunicazioni obbligatorie (attività lavorativa, variazioni reddituali)
  • Dichiarazione dei redditi NASPI nel modello 730 o Redditi PF
  • Richiesta di NASPI anticipata per apertura partita IVA o regime forfettario

Puoi contattarci presso la nostra sede di Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine, telefonando al 0432 1638640 o scrivendo su WhatsApp al 366 6018121. Puoi anche utilizzare il modulo di contatto qui sotto.

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Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

FAQ: Domande frequenti su NASPI e Dis-Coll maggio 2026

Quando viene pagata la NASPI a maggio 2026?

La NASPI viene generalmente accreditata tra il 12 e il 15 di ogni mese. Per maggio 2026, i pagamenti ordinari sono attesi indicativamente tra il 12 e il 15 maggio 2026 per bonifici bancari, con qualche giorno di variazione per i pagamenti su conto BancoPosta. La data esatta dipende dalla propria banca e dallo stato della pratica. Per verificare la data precisa del proprio accredito, accedere al Fascicolo Previdenziale del Cittadino su www.inps.it con SPID o CIE.

Quante settimane di contribuzione servono per avere la NASPI?

Per avere diritto alla NASPI occorrono almeno 13 settimane di contribuzione nel periodo di 4 anni precedenti la disoccupazione. Inoltre, sono necessarie almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la disoccupazione. La durata della NASPI e pari alla meta delle settimane di contribuzione presenti negli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi (104 settimane).

Qual è l’importo massimo della NASPI nel 2026?

Il massimale mensile NASPI per il 2026 è aggiornato annualmente dall’INPS. Per il 2026, il massimale indicativo è circa 1.550 euro lordi mensili (il valore esatto viene comunicato con circolare INPS a inizio anno). L’importo effettivo dipende dalla retribuzione media degli ultimi 4 anni. Dal sesto mese di percezione, l’importo si riduce del 3% mensile (decalage).

La Dis-Coll viene pagata lo stesso giorno della NASPI?

Sì, la Dis-Coll segue sostanzialmente lo stesso calendario di pagamento della NASPI. Anche per la Dis-Coll i pagamenti avvengono indicativamente tra il 12 e il 15 del mese. La data esatta dipende dall’istituto di credito e dallo stato della singola pratica. E possibile verificare il proprio pagamento tramite il Fascicolo Previdenziale del Cittadino INPS (www.inps.it con SPID/CIE) o tramite l’app INPS Mobile.

Cosa devo fare se non ricevo il pagamento NASPI entro il 15 del mese?

Se il pagamento NASPI non arriva entro il 15-16 del mese, verificare prima sul Fascicolo Previdenziale INPS se il pagamento risulta in elaborazione o sospeso. Controllare anche che l’IBAN sia aggiornato. Se il pagamento risulta sospeso, potrebbe essere necessario inviare una comunicazione obbligatoria all’INPS (es. attività lavorativa, variazione stato familiare). In caso di dubbi, contattare il CAF Centro Fiscale di Udine (0432 1638640) per assistenza nella gestione della pratica.

La NASPI si può dichiarare nel 730?

Sì, la NASPI e un reddito tassabile IRPEF che deve essere dichiarato nel modello 730 o nel modello Redditi PF. L’INPS invia la Certificazione Unica (CU) entro il 16 marzo di ogni anno. I dati NASPI vengono pre-compilati dall’Agenzia delle Entrate nel 730 precompilato. Il CAF Centro Fiscale di Udine puo assisterti nella corretta compilazione della dichiarazione dei redditi anche in presenza di NASPI.


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Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella presentazione della domanda NASPI, nel calcolo dell’importo spettante e nella gestione di tutte le comunicazioni INPS. Compila il modulo o contattaci su WhatsApp.

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    03/09/2026
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    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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    Agosto 4, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-11 08:47:162026-05-31 16:12:39NASPI e Dis-Coll in Arrivo a Maggio 2026: Date dei Pagamenti della Disoccupazione
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    Pagamento NASpI Agosto 2026: Quando Arriva e Come Controllarlo

    Naspi disoccupazione CAF UdineNaspi

    Il pagamento NASpI agosto 2026 è una delle informazioni più cercate in questi giorni da chi ha perso il lavoro e aspetta l’accredito dell’indennità di disoccupazione. La domanda è sempre la stessa: quando arrivano i soldi sul conto? La risposta, purtroppo, non è una data secca uguale per tutti. A differenza delle pensioni, che vengono pagate il primo giorno bancabile del mese, la NASpI segue una logica diversa, legata alla singola pratica di ogni beneficiario.

    In questa guida ti spieghiamo in parole semplici quando arriva il pagamento NASpI di agosto 2026, come si distingue la situazione di chi è già percettore da quella di chi ha la domanda ancora in lavorazione, come funziona il pagamento mensile posticipato, cosa significa il famoso decalage del 3% e cosa fare quando l’accredito tarda ad arrivare. Trovi anche un approfondimento sulla Dis-Coll, l’indennità dedicata ai collaboratori coordinati e continuativi. Se cerchi il quadro completo di tutte le prestazioni del mese, puoi consultare il nostro calendario dei pagamenti INPS di agosto 2026.

    Indice dei contenuti

    1. Quando arriva il pagamento NASpI agosto 2026
    2. Già percettore o domanda in lavorazione: due situazioni diverse
    3. Come funziona il pagamento mensile posticipato della NASpI
    4. Come verificare data e importo del pagamento NASpI
    5. Decalage NASpI: la riduzione del 3% dal sesto mese
    6. Cosa fare se il pagamento NASpI è in ritardo o sospeso
    7. Dis-Coll agosto 2026: l’indennità per i collaboratori
    8. NASpI e le altre prestazioni INPS di agosto 2026
    9. Domande frequenti sul pagamento NASpI agosto 2026
    10. Assistenza per la NASpI con il CAF Centro Fiscale di Udine

    Quando arriva il pagamento NASpI agosto 2026

    Partiamo dal punto che interessa a tutti: il pagamento NASpI agosto 2026 non ha una data fissa stabilita per legge e valida per l’intera platea di beneficiari. L’INPS non pubblica un calendario NASpI come fa per le pensioni. Ogni pratica viene lavorata singolarmente e la disposizione di pagamento viene emessa quando l’Istituto ha completato le verifiche mensili sulla posizione del beneficiario.

    Detto questo, la NASpI viene pagata mensilmente in via posticipata, di norma nella prima parte del mese successivo al periodo di riferimento, ma l’INPS non pubblica un calendario ufficiale fisso per la NASpI, a differenza di quanto avviene per le pensioni. Per questo motivo l’unico modo davvero affidabile per sapere quando arriverà il tuo accredito è controllare la data reale di pagamento disposta sulla tua pratica, consultando il Fascicolo Previdenziale o l’area MyINPS, sezione “pagamenti”: un’indicazione presa direttamente dalla tua posizione personale è molto più utile di una data generica che potrebbe non corrispondere al tuo caso.

    Ad agosto c’è poi una variabile in più da considerare: il 15 agosto è festivo e il periodo di Ferragosto rallenta fisiologicamente le operazioni bancarie e postali. Se la disposizione INPS viene emessa a ridosso della festività, l’accredito effettivo sul conto può slittare al primo giorno bancabile utile successivo. È un ritardo tecnico dell’istituto di credito, non un problema della pratica.

    Facciamo un esempio concreto. Immagina che Laura percepisca la NASpI da marzo 2026: la sua mensilità di luglio (competenza) le verrà accreditata ad agosto, con ogni probabilità nei primi quindici giorni del mese. Marco, invece, ha presentato domanda a fine luglio 2026: il suo primo pagamento arriverà più tardi, probabilmente tra fine agosto e settembre, ma comprenderà anche gli arretrati maturati dal momento in cui è iniziata la disoccupazione.

    Già percettore o domanda in lavorazione: due situazioni diverse

    La confusione più frequente sul pagamento NASpI di agosto 2026 nasce dal fatto che si mettono sullo stesso piano due situazioni molto diverse tra loro. Capire in quale ti trovi è il primo passo per sapere cosa aspettarti realisticamente.

    Chi è già in pagamento: il rinnovo automatico mensile

    Se ricevi la NASpI già da qualche mese, non devi ripresentare nulla ogni volta. Il pagamento si rinnova automaticamente mese per mese, a condizione che restino valide le condizioni di base che danno diritto alla prestazione. In particolare deve rimanere attiva la DID, cioè la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro: è il documento con cui dichiari formalmente di essere disoccupato e disponibile a essere ricollocato.

    Prima di ogni accredito l’INPS verifica che non siano intervenuti eventi che interrompono o riducono il diritto. Tra i principali:

    • l’avvio di un nuovo rapporto di lavoro dipendente, che può sospendere o far decadere la prestazione
    • l’inizio di un’attività autonoma o di una collaborazione non comunicata all’Istituto
    • il raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata
    • la mancata partecipazione alle attività di politica attiva proposte dal Centro per l’Impiego
    • il trasferimento della residenza all’estero non comunicato

    Finché tutto è in regola, il flusso è regolare e mensile. È proprio per questo che i percettori storici tendono a ricevere l’accredito sempre più o meno nello stesso periodo del mese.

    Chi ha la domanda in lavorazione: tempi e arretrati

    Diverso il caso di chi ha presentato la domanda da poco. Qui entra in gioco l’istruttoria, cioè la fase in cui la sede INPS competente esamina la pratica, controlla la documentazione, verifica i contributi versati e calcola l’importo spettante. I tempi non sono standard: dipendono dal carico di lavoro della sede territoriale, dalla completezza della documentazione e dalla presenza di eventuali anomalie nell’estratto contributivo.

    La buona notizia è che l’attesa non si traduce in una perdita economica. Una volta accolta la domanda, il primo pagamento include normalmente tutti gli arretrati maturati dalla data di decorrenza del diritto. Se hai diritto alla NASpI da giugno e la pratica viene liquidata ad agosto, riceverai in un’unica soluzione anche le mensilità pregresse.

    Attenzione però a un aspetto spesso sottovalutato: la domanda va presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Oltre quel termine il diritto si perde. La compilazione richiede attenzione, perché un errore su date, codici o allegati può allungare di settimane l’istruttoria o portare a un rigetto. Il CAF Centro Fiscale a Udine si occupa di tutta la procedura, dalla raccolta dei documenti alla trasmissione della domanda, seguendo poi la pratica fino alla liquidazione.

    Come funziona il pagamento mensile posticipato della NASpI

    Molte perplessità sul pagamento NASpI agosto 2026 si sciolgono capendo una regola fondamentale: la NASpI si paga in mensilità posticipate. Significa che quello che ricevi ad agosto non è l’indennità di agosto, ma quella relativa al mese precedente, cioè al periodo di disoccupazione già trascorso e verificato.

    La logica è semplice: l’INPS non può pagare in anticipo una prestazione che dipende da una condizione — lo stato di disoccupazione — che potrebbe cambiare da un giorno all’altro. Prima l’Istituto verifica che nel mese di competenza tu sia rimasto effettivamente senza lavoro, poi dispone il pagamento. Questo spiega perché tra la fine del mese e l’arrivo del bonifico passa sempre qualche settimana.

    Un altro elemento utile da conoscere riguarda il calcolo dell’importo. La NASpI viene determinata sulla base della retribuzione media degli ultimi quattro anni: si prende il 75% della retribuzione mensile media quando questa non supera una soglia fissata annualmente e rivalutata, mentre sulla parte eccedente si aggiunge un ulteriore 25%. L’importo finale non può comunque superare un massimale mensile stabilito ogni anno dall’INPS con apposita circolare. È questo il motivo per cui due persone con stipendi diversi possono ricevere cifre molto distanti tra loro.

    Sull’importo lordo vengono poi applicate le ritenute IRPEF, perché la NASpI è a tutti gli effetti un reddito imponibile che dovrai indicare nella dichiarazione dei redditi. Anche per questo motivo l’importo netto che vedi sul conto è inferiore a quello che ti aspettavi guardando le simulazioni online.

    Come verificare data e importo del pagamento NASpI

    Se vuoi sapere con precisione quando arriverà il tuo pagamento NASpI di agosto 2026, l’unico dato affidabile è quello registrato sulla tua posizione personale presso l’INPS. Le previsioni generiche che circolano online valgono come orientamento, ma la disposizione di pagamento effettiva è quella riportata sulla tua pratica.

    Gli strumenti attraverso cui l’INPS mette a disposizione queste informazioni sono principalmente quattro:

    • il Fascicolo Previdenziale del Cittadino, che raccoglie l’intera posizione contributiva e previdenziale con il dettaglio delle prestazioni erogate
    • l’area personale MyINPS, dove compaiono le disposizioni di pagamento con data e importo
    • l’app INPS Mobile, la versione per smartphone dei principali servizi dell’Istituto
    • il servizio “Dove è la mia pratica”, che mostra lo stato di avanzamento della domanda: acquisita, in istruttoria, definita, in pagamento

    Il problema è che questi servizi richiedono SPID, CIE o CNS e non sempre restituiscono informazioni facili da interpretare. Sigle, codici prestazione, importi lordi e netti, note di rettifica: capire davvero cosa dice la propria pratica richiede una certa dimestichezza. Molte persone si spaventano vedendo uno stato “sospesa” che in realtà è una fase tecnica temporanea e non un problema.

    Per questo il modo più tranquillo di procedere è affidarsi a chi consulta ogni giorno queste banche dati. Gli operatori del Patronato CAF Centro Fiscale di Udine verificano per te lo stato della pratica, l’importo disposto e la data di accredito, spiegandoti in linguaggio comprensibile cosa sta succedendo alla tua NASpI. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online, ovunque tu ti trovi in Italia.

    Decalage NASpI: la riduzione del 3% dal sesto mese

    Uno dei motivi più frequenti per cui ad agosto ci si accorge di un importo più basso del solito è il cosiddetto decalage. È un termine tecnico che spaventa, ma il concetto è semplice: la NASpI non resta uguale per tutta la sua durata, ma si riduce progressivamente con il passare dei mesi.

    Nel dettaglio, l’indennità si riduce del 3% ogni mese a partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione. La riduzione non è del 3% una tantum: si applica ogni mese sull’importo del mese precedente, quindi l’assegno cala gradualmente e in modo continuo. Il meccanismo è stato introdotto dal Jobs Act con il D.Lgs. 22/2015 ed è tuttora in vigore. La logica del legislatore è quella di incentivare il rientro nel mercato del lavoro man mano che il periodo di disoccupazione si allunga.

    Per alcune categorie di beneficiari, ad esempio i lavoratori over 55, potrebbero applicarsi decorrenze diverse rispetto alla regola generale: si consiglia di verificare la propria situazione specifica con il patronato o consultando il proprio fascicolo previdenziale, così da sapere con certezza da quale mese la riduzione si applica al proprio caso.

    Un esempio pratico aiuta a capire. Supponiamo che Giulia percepisca 1.100 euro lordi di NASpI e che abbia iniziato a riceverla a marzo 2026. Fino al quinto mese l’importo resta invariato. Dal sesto mese scatta la riduzione del 3%: l’assegno scende di circa 33 euro, e il mese successivo si applica un altro 3% sul nuovo importo, e così via. Se ad agosto ti accorgi che sono arrivati meno soldi del previsto, prima di allarmarti verifica da quanti mesi stai percependo la prestazione: molto probabilmente si tratta proprio del decalage e non di un errore.

    Ricordiamo infine che la durata della NASpI è pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi quattro anni, fino a un massimo di 24 mesi. Non tutti quindi hanno diritto allo stesso periodo di copertura, e questo incide anche sul momento in cui il decalage inizia a farsi sentire.

    Cosa fare se il pagamento NASpI è in ritardo o sospeso

    Capita a molti: siamo a metà mese, il pagamento NASpI non è arrivato e cresce l’ansia. Prima di tutto, mantieni la calma: nella maggior parte dei casi si tratta di ritardi tecnici o di verifiche di routine, non della perdita del diritto. Ad agosto, poi, la concomitanza con le ferie e con la festività di Ferragosto rende i rallentamenti ancora più probabili.

    Le cause più comuni di ritardo o sospensione del pagamento NASpI agosto 2026 sono queste:

    • IBAN errato, scaduto o non intestato al beneficiario: è la causa numero uno dei bonifici tornati indietro
    • DID decaduta o mancata partecipazione alle convocazioni del Centro per l’Impiego
    • Comunicazioni obbligatorie non trasmesse, ad esempio l’inizio di un nuovo lavoro o di un’attività autonoma
    • Verifiche contributive in corso su periodi lavorativi non ancora correttamente registrati
    • Dati anagrafici disallineati tra INPS, Comune e Agenzia delle Entrate

    La cosa peggiore da fare è aspettare passivamente che il problema si risolva da solo. Se il pagamento non arriva entro i tempi consueti, la prima verifica riguarda lo stato della pratica e la presenza di eventuali note o provvedimenti di sospensione. In caso di anomalie può essere necessario presentare una segnalazione o una richiesta di riesame, oppure regolarizzare la propria posizione con il Centro per l’Impiego. Esiste anche il contact center INPS, ma sui casi complessi il canale telefonico difficilmente risolve.

    Il percorso più efficace è rivolgersi a un Patronato, che ha accesso diretto ai canali telematici dedicati e può intervenire sulla pratica, sollecitare la sede competente e presentare le istanze necessarie. Gli operatori del CAF Centro Fiscale di Udine gestiscono quotidianamente casi di NASpI sospesa, decaduta o pagata parzialmente, e sanno individuare rapidamente dove si è bloccato il meccanismo.

    Dis-Coll agosto 2026: l’indennità per i collaboratori

    Accanto alla NASpI esiste una prestazione meno conosciuta ma altrettanto importante: la Dis-Coll, cioè l’indennità di disoccupazione riservata ai collaboratori coordinati e continuativi (i cosiddetti co.co.co) iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS. Si tratta di lavoratori che non hanno un contratto da dipendente e che, proprio per questo, restano fuori dal perimetro della NASpI.

    Dal punto di vista del calendario, la Dis-Coll segue logiche molto simili alla NASpI: pagamento in mensilità posticipate, nessuna data fissa uguale per tutti, accredito concentrato nella prima parte del mese per chi è già percettore e tempi più lunghi per le domande in istruttoria. Anche il meccanismo del decalage si applica con la stessa logica di riduzione progressiva dell’importo.

    La differenza principale riguarda la durata. Mentre la NASpI può arrivare fino a 24 mesi, la Dis-Coll ha una durata rapportata ai mesi di contribuzione versata nel periodo di riferimento e non può comunque superare i 12 mesi. È una copertura più breve, che riflette la diversa struttura contributiva della Gestione Separata.

    Se sei un collaboratore e il tuo contratto è terminato, verificare per tempo di rientrare tra i beneficiari è fondamentale: anche per la Dis-Coll valgono termini di decadenza stringenti per la presentazione della domanda. Un consulto con il patronato ti permette di capire in pochi minuti se hai i requisiti e quanto ti spetta.

    NASpI e le altre prestazioni INPS di agosto 2026

    Il pagamento NASpI agosto 2026 si inserisce in un mese particolarmente denso di scadenze INPS. Molte famiglie ricevono più prestazioni contemporaneamente e capire l’ordine degli accrediti aiuta a organizzare il bilancio domestico senza sorprese.

    A differenza della NASpI, che segue la singola pratica, altre misure hanno finestre di pagamento più prevedibili: le pensioni vengono accreditate all’inizio del mese, l’Assegno Unico Universale si concentra a metà mese per chi lo percepisce già, mentre Assegno di Inclusione e Supporto Formazione Lavoro hanno date proprie legate alle mensilità e ai rinnovi. Per avere il quadro completo puoi consultare il nostro calendario completo dei pagamenti INPS di agosto 2026, oppure l’approfondimento dedicato a pensioni, Assegno Unico, ADI e SFL.

    Un aspetto da non trascurare riguarda la compatibilità tra prestazioni. La NASpI concorre alla formazione del reddito e può quindi incidere sull’ISEE e, di riflesso, sull’importo di altre misure di sostegno. Se percepisci la NASpI insieme all’Assegno Unico o ad altre prestazioni collegate all’ISEE, vale la pena farsi assistere per evitare di ritrovarsi con richieste di restituzione l’anno successivo.

    Domande frequenti sul pagamento NASpI agosto 2026

    Esiste una data fissa per il pagamento NASpI di agosto 2026?

    No. A differenza delle pensioni, il pagamento NASpI agosto 2026 non ha una data unica valida per tutti. L’accredito dipende dalla data di presentazione della domanda e dalla lavorazione della singola pratica. Per i percettori storici l’erogazione si concentra generalmente nella prima metà del mese.

    Perché ad agosto ho ricevuto un importo NASpI più basso?

    Nella maggior parte dei casi si tratta del decalage, la riduzione del 3% mensile che scatta dal primo giorno del sesto mese di fruizione. Altre cause possono essere un mese di competenza incompleto o conguagli fiscali. Una verifica sulla pratica chiarisce l’origine della differenza.

    Quanto si aspetta per il primo pagamento NASpI?

    I tempi variano in base al carico della sede INPS e alla completezza della documentazione. Il primo accredito arriva di norma dopo la conclusione dell’istruttoria e comprende gli arretrati maturati dalla decorrenza del diritto, quindi nulla va perduto.

    Se trovo lavoro perdo la NASpI di agosto?

    Dipende dal tipo e dalla durata del nuovo rapporto. In alcuni casi la prestazione viene sospesa e poi ripresa, in altri decade definitivamente, in altri ancora si riduce. È indispensabile comunicare tempestivamente ogni variazione per evitare indebiti da restituire.

    La Dis-Coll ha la stessa durata della NASpI?

    No. La Dis-Coll è rapportata ai mesi di contribuzione versata alla Gestione Separata e non può superare i 12 mesi, contro i 24 mesi massimi previsti per la NASpI.

    Assistenza per la NASpI con il CAF Centro Fiscale di Udine

    Il pagamento NASpI agosto 2026 è, per molte famiglie, l’unica entrata del mese: sapere quando arriva e perché l’importo cambia fa la differenza tra vivere con ansia e gestire il proprio bilancio con serenità. Abbiamo visto che non esiste una data uguale per tutti, che il pagamento è posticipato e legato alla verifica dello stato di disoccupazione, che dal sesto mese scatta il decalage del 3% e che i ritardi hanno quasi sempre cause identificabili e risolvibili.

    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine ti segue in ogni fase: dalla presentazione della domanda entro i termini, alla verifica dello stato della pratica, fino alla gestione di sospensioni, ritardi e ricalcoli. Ci occupiamo anche di Dis-Coll, NASpI anticipata in unica soluzione e di tutte le prestazioni collegate alla disoccupazione. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online in tutta Italia, e l’assistenza per la domanda di disoccupazione tramite patronato è gratuita per il lavoratore.

    Hai bisogno di assistenza per la NASpI o vuoi sapere a che punto è la tua pratica? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci per fissare un appuntamento, chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

    Agosto 4, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI-Pagina-web.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-04 11:00:002026-08-05 07:44:05Pagamento NASpI Agosto 2026: Quando Arriva e Come Controllarlo
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    NASPI e Dis-Coll in Arrivo a Maggio 2026: Date dei Pagamenti della Disoccupazione

    NASPI 2025

    Maggio 2026 porta con sé una domanda fondamentale per migliaia di lavoratori italiani in cerca di occupazione: quando arriva il pagamento della NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) e della Dis-Coll (indennità di disoccupazione per collaboratori) questo mese? Sapere con precisione la data di accredito della disoccupazione INPS è essenziale per pianificare le spese mensili, gestire mutui, affitti e bollette. In questa guida aggiornata del CAF Centro Fiscale di Udine, trovi il calendario completo dei pagamenti NASPI e Dis-Coll di maggio 2026, gli importi aggiornati, come verificare il tuo accredito e cosa fare in caso di ritardi o problemi.

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    Indice dei contenuti

    1. Cos’è la NASPI: normativa e requisiti D.Lgs. 22/2015
    2. Cos’è la Dis-Coll: la disoccupazione per i collaboratori
    3. Calendario pagamenti NASPI maggio 2026
    4. Calendario pagamenti Dis-Coll maggio 2026
    5. Come verificare la data esatta del tuo pagamento
    6. Importi NASPI 2026: calcolo, massimale e decalage
    7. Durata massima NASPI 2026
    8. Cosa fare se il pagamento è in ritardo
    9. Rinnovo e proroga della NASPI
    10. Come chiedere assistenza al CAF Centro Fiscale
    11. FAQ: Domande frequenti su NASPI e Dis-Coll maggio 2026

    Cos’è la NASPI: normativa e requisiti D.Lgs. 22/2015

    La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è la principale indennità di disoccupazione italiana, istituita dal Decreto Legislativo n. 22 del 4 marzo 2015 in sostituzione delle precedenti ASpI e mini-ASpI. È gestita dall’INPS ed è destinata ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.

    Chi può richiedere la NASPI 2026? I lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato o determinato) che:

    • Hanno perso involontariamente il lavoro (licenziamento, scadenza contratto a termine, risoluzione consensuale nell’ambito di procedura conciliativa, dimissioni per giusta causa)
    • Hanno almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’evento di disoccupazione
    • Hanno almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione
    • Sono in stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 1, co. 2, lett. c) del D.Lgs. n. 181/2000

    IMPORTANTE: La domanda NASPI deve essere presentata all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Il mancato rispetto di questo termine non comporta la perdita del diritto, ma riduce il periodo di spettanza: la prestazione decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro (se la domanda è presentata entro 8 giorni), oppure dal primo giorno successivo alla presentazione della domanda (se presentata tra il 9° e il 68° giorno). Se presentata oltre i 68 giorni, si perdono le prestazioni relative al periodo precedente alla domanda.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la presentazione della domanda NASPI, la verifica dei requisiti e il calcolo dell’importo spettante. Contattaci per un appuntamento.

    Cos’è la Dis-Coll: la disoccupazione per i collaboratori

    La Dis-Coll (Indennità di Disoccupazione per Collaboratori) è la prestazione di disoccupazione dedicata ai collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), ai dottorandi di ricerca con borsa di studio e agli assegnisti di ricerca. Anch’essa introdotta dal D.Lgs. 22/2015 e resa strutturale dalla Legge n. 81/2017, è erogata dall’INPS.

    Requisiti Dis-Coll 2026:

    • Iscrizione alla Gestione Separata INPS e non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie
    • Non essere pensionati
    • Non avere partita IVA attiva al momento della presentazione della domanda
    • Cessazione involontaria del rapporto di collaborazione
    • Almeno 1 mese di contribuzione nella Gestione Separata nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno solare precedente la cessazione del rapporto al momento della cessazione stessa
    • Avere almeno 1 mese di contribuzione nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno precedente e la data di cessazione del rapporto di collaborazione

    La domanda Dis-Coll va presentata telematicamente all’INPS entro 68 giorni dalla fine del rapporto di collaborazione. Gli importi e le modalità di calcolo sono simili alla NASPI, ma con alcune differenze legate alla base di calcolo contributiva.

    Calendario pagamenti NASPI maggio 2026

    Il pagamento NASPI di maggio 2026 segue il consueto calendario INPS. L’INPS non pubblica date fisse univoche per tutti i beneficiari: la data esatta di accredito dipende dalla banca/Ufficio Postale di riferimento e dal numero di pratiche in elaborazione. Tuttavia, storicamente i pagamenti NASPI avvengono indicativamente tra il 10 e il 15 di ogni mese, con variazioni in base a:

    • Data di presentazione della domanda (i nuovi beneficiari ricevono il primo pagamento entro 30-60 giorni dalla domanda)
    • Istituto di credito o Poste Italiane utilizzato (i bonifici su conto corrente bancario arrivano prima rispetto ai pagamenti su libretto postale)
    • Correttezza della documentazione fornita all’INPS
    • Presenza di comunicazioni obbligatorie (SAP, attività lavorativa occasionale) che possono ritardare il ricalcolo

    In base al calendario INPS 2026 e alle comunicazioni ufficiali, per maggio 2026 i pagamenti NASPI sono attesi prevalentemente:

    Tipo pagamentoData presunta accredito maggio 2026Note
    NASPI – bonifico bancario (conto corrente)tra il 12 e il 15 maggio 2026Accredito diretto sul c/c bancario indicato nella domanda
    NASPI – pagamento Poste (conto BancoPosta / libretto)tra il 13 e il 16 maggio 2026Disponibile allo sportello PostePay o BancoPosta
    NASPI – primo pagamento nuovi beneficiarientro 30-60 giorni dalla domandaPer chi ha presentato domanda ad aprile 2026
    NASPI – pagamento con arretratientro fine maggio 2026Per pratiche con conguagli o ricalcoli

    ATTENZIONE: Le date indicate sono stime basate sui calendari storici INPS. L’INPS non pubblica un calendario ufficiale mensile per i pagamenti NASPI. Per la data esatta del tuo pagamento, è necessario verificare direttamente sul Fascicolo Previdenziale del Cittadino INPS o tramite l’app INPS Mobile (vedi sezione dedicata). Per aggiornamenti sui pagamenti INPS di maggio 2026, puoi anche consultare la nostra guida completa.

    Calendario pagamenti Dis-Coll maggio 2026

    Anche per la Dis-Coll maggio 2026 valgono le stesse regole generali dell’INPS per i pagamenti mensili. La Dis-Coll segue lo stesso ciclo di pagamento della NASPI, con accrediti che avvengono tipicamente nella seconda settimana del mese.

    Tipo pagamentoData presunta accredito maggio 2026Note
    Dis-Coll – bonifico bancariotra il 12 e il 15 maggio 2026Stesso ciclo della NASPI per pagamenti ordinari
    Dis-Coll – primo pagamento nuovi beneficiarientro 30-60 giorni dalla domandaPer chi ha cessato il rapporto di collaborazione a marzo-aprile 2026
    Dis-Coll – riemissione per comunicazione redditivariabile, entro fine meseSe sono presenti variazioni reddituali da comunicare all’INPS

    Differenza importante: La Dis-Coll è incompatibile con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo (compresa la partita IVA). Se durante il periodo di percezione della Dis-Coll si avvia un’attività con regime forfettario o altra forma di lavoro autonomo, la prestazione viene sospesa o revocata. Tuttavia, a differenza della NASPI, la Dis-Coll non è cumulabile con redditi da lavoro subordinato neanche in forma ridotta.

    Come verificare la data esatta del tuo pagamento

    Per sapere quando arriva esattamente il pagamento della tua NASPI o Dis-Coll, l’INPS mette a disposizione diversi strumenti digitali ufficiali. Ecco come utilizzarli:

    1. Fascicolo Previdenziale del Cittadino (INPS online)

    Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino è il servizio INPS che raccoglie tutte le informazioni sulla tua posizione previdenziale, inclusi i pagamenti effettuati e quelli programmati. Per accedere:

    1. Accedi a www.inps.it
    2. Clicca su “Accedi ai servizi” e scegli SPID, CIE o CNS
    3. Cerca “Fascicolo Previdenziale del Cittadino” nella barra di ricerca
    4. Nella sezione “Pagamenti” trovi l’elenco di tutti gli accrediti con data e importo

    2. App INPS Mobile

    L’app ufficiale INPS Mobile (disponibile per iOS e Android) permette di verificare i pagamenti in mobilità. Dopo l’accesso con SPID o CIE:

    • Seleziona “I miei servizi”
    • Cerca “NASPI” o “Dis-Coll”
    • Visualizza lo stato della pratica e i pagamenti effettuati

    3. Verifica tramite PIN o contatto telefonico INPS

    Se non hai SPID o CIE, puoi contattare il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o al 06 164 164 (a pagamento da cellulare). Gli operatori possono fornire informazioni sullo stato della pratica e sui pagamenti programmati.

    4. Verifica tramite estratto conto INPS

    L’estratto conto previdenziale INPS (accessibile con SPID) riporta i periodi contributivi e le prestazioni ricevute. È uno strumento utile per verificare che tutti i contributi siano stati correttamente accreditati, condizione necessaria per la spettanza della NASPI.

    Importi NASPI 2026: calcolo, massimale e decalage

    L’importo della NASPI 2026 è calcolato sulla base della retribuzione imponibile ai fini previdenziali percepita negli ultimi 4 anni (52 settimane precedenti la disoccupazione, divisa per il numero di settimane di contribuzione). L’INPS aggiorna annualmente i massimali con circolare specifica (generalmente a febbraio di ogni anno).

    Calcolo importo NASPI 2026

    La formula di calcolo NASPI prevede:

    1. Si calcola la retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni di contribuzione (retribuzione imponibile / numero settimane contribuite × 4,33)
    2. Se la retribuzione media mensile è pari o inferiore a 1.425,18 euro (soglia 2026), l’importo NASPI è pari al 75% della retribuzione media
    3. Se la retribuzione media mensile supera i 1.425,18 euro, l’importo NASPI è pari al 75% di 1.425,18 euro + 25% della differenza tra la retribuzione media e 1.425,18 euro
    4. In ogni caso, l’importo non può superare il massimale mensile NASPI 2026

    Massimale NASPI 2026

    Il massimale mensile NASPI per il 2026 è stato aggiornato dall’INPS con Circolare n. 29 del 2026. Per l’anno 2026, il massimale è pari a 1.550,42 euro mensili (lordi). Questo importo massimo viene ulteriormente ridotto dal décalage mensile (vedi sotto). L’importo NASPI è soggetto a tassazione IRPEF: l’INPS applica una ritenuta d’acconto del 23% sull’imponibile fiscale. In sede di dichiarazione dei redditi (modello 730), l’importo percepito confluisce nel reddito complessivo e può dar luogo a conguaglio a debito o a credito.

    Décalage NASPI: la riduzione mensile

    Il décalage NASPI è la riduzione progressiva mensile dell’importo dell’indennità. A partire dal sesto mese di percezione (181° giorno), l’importo NASPI si riduce del 3% al mese. Per i lavoratori con più di 55 anni, la riduzione del 3% mensile scatta dal nono mese (271° giorno).

    PeriodoRiduzione importoDecorrenza
    1° – 5° mese (1-150 giorni)Importo pieno (nessuna riduzione)Dal 1° giorno di disoccupazione
    Dal 6° mese (dal 151° giorno)Riduzione del 3% mensilePer lavoratori under 55
    Dal 9° mese (dal 271° giorno)Riduzione del 3% mensilePer lavoratori over 55
    Massima riduzione cumulativaFino al 56-57% dell’importo inizialeNegli ultimi mesi di percezione (periodo massimo 24 mesi)

    Esempio pratico: Un lavoratore che percepisce 1.200 euro mensili di NASPI (importo lordo netto da décalage): – Dal 1° al 5° mese: 1.200 euro/mese – 6° mese: 1.200 – 3% = 1.164 euro – 7° mese: 1.164 – 3% = 1.129 euro – 8° mese: 1.129 – 3% = 1.095 euro – E così via, con una riduzione progressiva del 3% sull’importo del mese precedente

    Durata massima NASPI 2026

    La durata massima della NASPI è pari alla metà delle settimane di contribuzione presenti negli ultimi 4 anni (48 mesi). Il D.Lgs. 22/2015 prevede un limite assoluto di 24 mesi (104 settimane): anche se si ha maturato un numero di settimane contributive superiore, non si può percepire la NASPI per più di 2 anni consecutivi.

    Settimane di contribuzione negli ultimi 4 anniDurata NASPI spettante
    13 settimane (minimo)6,5 settimane (circa 1,5 mesi)
    26 settimane13 settimane (circa 3 mesi)
    52 settimane (1 anno)26 settimane (6 mesi)
    78 settimane (1,5 anni)39 settimane (9 mesi)
    104 settimane (2 anni)52 settimane (12 mesi)
    208 settimane (4 anni)104 settimane (massimo 24 mesi)

    Per chi lavora part-time o ha periodi di lavoro discontinuo, le settimane di contribuzione si accumulano in proporzione. I contributi figurativi (congedo parentale, malattia, ecc.) non vengono conteggiati ai fini della durata NASPI, ma possono incidere sull’importo.

    Cosa fare se il pagamento è in ritardo

    Se il pagamento NASPI non arriva entro la metà del mese, oppure se noti discrepanze nell’importo accreditato, segui questa procedura:

    1. Verifica sul Fascicolo Previdenziale (www.inps.it con SPID/CIE) se il pagamento risulta “in elaborazione” o “sospeso”
    2. Controlla le comunicazioni INPS: a volte il pagamento viene sospeso perché manca una comunicazione obbligatoria (es. avvio attività lavorativa, variazione stato familiare)
    3. Contatta il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, gratuito) per informazioni sullo stato della pratica
    4. Recati allo sportello INPS di competenza (prenotando un appuntamento tramite il sito INPS) se la situazione non si risolve online
    5. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale: i nostri operatori possono assisterti nel monitorare la pratica e gestire eventuali comunicazioni con l’INPS

    Cause comuni di ritardo o sospensione NASPI:

    • Omessa comunicazione di attività lavorativa occasionale (obbligo di comunicare entro il giorno precedente l’inizio dell’attività)
    • Superamento del limite di reddito per la compatibilità con lavoro dipendente o autonomo
    • Dati bancari errati o IBAN non aggiornato
    • Domicilio cambiato e non comunicato all’INPS
    • Mancata DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità) al lavoro o mancata partecipazione ai programmi di politica attiva
    • Pratiche in fase di riesame (es. ricorso, verifica requisiti)

    Rinnovo e proroga della NASPI

    La NASPI non può essere rinnovata automaticamente alla scadenza. Al termine del periodo di spettanza, l’indennità cessa definitivamente. Tuttavia, se nel frattempo si è lavorato e si sono maturati nuovi contributi, è possibile presentare una nuova domanda NASPI in caso di ulteriore disoccupazione.

    Quando si può fare una nuova domanda NASPI?

    • Dopo aver lavorato come dipendente per almeno 13 settimane dalla precedente cessazione
    • Solo in caso di nuova cessazione involontaria del rapporto di lavoro
    • Entro 68 giorni dalla nuova cessazione

    Sospensione temporanea NASPI: È possibile sospendere temporaneamente la NASPI (senza perdere il diritto al periodo residuo) in caso di:

    • Lavoro subordinato a tempo determinato con reddito superiore a 8.174 euro annui: la NASPI è sospesa per tutta la durata del contratto e riprende alla sua scadenza
    • Lavoro autonomo o parasubordinato con reddito superiore al limite di compatibilità: sospensione per tutto il periodo di attività

    Per approfondire le possibilità legate alla NASPI 2026 e verificare il tuo diritto alla prestazione, il CAF Centro Fiscale offre consulenza personalizzata.

    Come chiedere assistenza al CAF Centro Fiscale per pratiche NASPI

    Il CAF Centro Fiscale di Udine è uno dei principali punti di riferimento in Friuli Venezia Giulia per l’assistenza nelle pratiche previdenziali e fiscali. I nostri operatori sono abilitati ad assistere i cittadini in tutte le fasi della pratica NASPI e Dis-Coll:

    • Verifica preventiva dei requisiti per accedere alla NASPI o alla Dis-Coll
    • Calcolo dell’importo spettante e simulazione del décalage
    • Presentazione telematica della domanda all’INPS tramite delega
    • Monitoraggio dello stato della pratica dopo la presentazione
    • Assistenza in caso di sospensione o revoca della prestazione
    • Gestione delle comunicazioni obbligatorie (attività lavorativa, variazioni reddituali)
    • Dichiarazione dei redditi NASPI nel modello 730 o Redditi PF
    • Richiesta di NASPI anticipata per apertura partita IVA o regime forfettario

    Puoi contattarci presso la nostra sede di Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine, telefonando al 0432 1638640 o scrivendo su WhatsApp al 366 6018121. Puoi anche utilizzare il modulo di contatto qui sotto.

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    Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    FAQ: Domande frequenti su NASPI e Dis-Coll maggio 2026

    Quando viene pagata la NASPI a maggio 2026?

    La NASPI viene generalmente accreditata tra il 12 e il 15 di ogni mese. Per maggio 2026, i pagamenti ordinari sono attesi indicativamente tra il 12 e il 15 maggio 2026 per bonifici bancari, con qualche giorno di variazione per i pagamenti su conto BancoPosta. La data esatta dipende dalla propria banca e dallo stato della pratica. Per verificare la data precisa del proprio accredito, accedere al Fascicolo Previdenziale del Cittadino su www.inps.it con SPID o CIE.

    Quante settimane di contribuzione servono per avere la NASPI?

    Per avere diritto alla NASPI occorrono almeno 13 settimane di contribuzione nel periodo di 4 anni precedenti la disoccupazione. Inoltre, sono necessarie almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la disoccupazione. La durata della NASPI e pari alla meta delle settimane di contribuzione presenti negli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi (104 settimane).

    Qual è l’importo massimo della NASPI nel 2026?

    Il massimale mensile NASPI per il 2026 è aggiornato annualmente dall’INPS. Per il 2026, il massimale indicativo è circa 1.550 euro lordi mensili (il valore esatto viene comunicato con circolare INPS a inizio anno). L’importo effettivo dipende dalla retribuzione media degli ultimi 4 anni. Dal sesto mese di percezione, l’importo si riduce del 3% mensile (decalage).

    La Dis-Coll viene pagata lo stesso giorno della NASPI?

    Sì, la Dis-Coll segue sostanzialmente lo stesso calendario di pagamento della NASPI. Anche per la Dis-Coll i pagamenti avvengono indicativamente tra il 12 e il 15 del mese. La data esatta dipende dall’istituto di credito e dallo stato della singola pratica. E possibile verificare il proprio pagamento tramite il Fascicolo Previdenziale del Cittadino INPS (www.inps.it con SPID/CIE) o tramite l’app INPS Mobile.

    Cosa devo fare se non ricevo il pagamento NASPI entro il 15 del mese?

    Se il pagamento NASPI non arriva entro il 15-16 del mese, verificare prima sul Fascicolo Previdenziale INPS se il pagamento risulta in elaborazione o sospeso. Controllare anche che l’IBAN sia aggiornato. Se il pagamento risulta sospeso, potrebbe essere necessario inviare una comunicazione obbligatoria all’INPS (es. attività lavorativa, variazione stato familiare). In caso di dubbi, contattare il CAF Centro Fiscale di Udine (0432 1638640) per assistenza nella gestione della pratica.

    La NASPI si può dichiarare nel 730?

    Sì, la NASPI e un reddito tassabile IRPEF che deve essere dichiarato nel modello 730 o nel modello Redditi PF. L’INPS invia la Certificazione Unica (CU) entro il 16 marzo di ogni anno. I dati NASPI vengono pre-compilati dall’Agenzia delle Entrate nel 730 precompilato. Il CAF Centro Fiscale di Udine puo assisterti nella corretta compilazione della dichiarazione dei redditi anche in presenza di NASPI.


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      Alexandra Bala
      04/09/2026
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      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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      paolino servidio
      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      Lady
      01/09/2026
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      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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      Giulia Guida
      25/08/2026
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      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
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      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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      Issam Elhefnawi
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      Molto gentile
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Sabrina Cirina
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      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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      Maggio 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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