NOTIZIECredito d’Imposta Gasolio e Benzina Imprese Agricole 2026: il Decreto MASAFIl credito d’imposta gasolio e benzina imprese agricole è ormai realtà operativa: le domande sono aperte sul portale SIAN di AGEA e la scadenza per presentarle è vicina, fissata al 30 settembre 2026. La misura, prevista dall’articolo 8-ter del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2026, n. 88 (e successivamente modificato dal decreto-legge n. 89/2026), è stata attuata con il decreto interministeriale MASAF-MEF (prot. n. 365846 del 27 luglio 2026), pubblicato poi anche sulla Gazzetta Ufficiale n. 209 del 9 settembre 2026. Il credito d’imposta gasolio e benzina imprese agricole copre fino al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante, entro un tetto di 50.000 euro per impresa e un plafond nazionale di 90 milioni di euro per il 2026. Le Istruzioni Operative di AGEA n. 72/2026, pubblicate il 5 agosto scorso, permettono alle imprese agricole di presentare la domanda fin da subito: mancano ormai pochi giorni alla chiusura della finestra. Vediamo chi può beneficiarne, quali spese sono ammesse e come procedere entro la scadenza.Indice dei contenutiCos’è il Credito d’Imposta Gasolio e Benzina per le Imprese AgricoleDecreto MASAF del 27 Luglio 2026: le Regole AttuativeChi Può Richiedere il Credito d’Imposta Carburanti AgricoliDomanda Già Aperta su SIAN: Scadenza al 30 Settembre 2026Cos’è il Credito d’Imposta Gasolio e Benzina per le Imprese AgricoleNegli ultimi mesi il settore agricolo ha dovuto fare i conti con un aumento significativo del costo dei carburanti, dovuto alle tensioni internazionali sui mercati energetici. Per un’azienda agricola, gasolio e benzina non sono una spesa accessoria: servono per alimentare trattori, mezzi meccanici e, in alcuni casi, anche per il riscaldamento delle serre destinate alla coltivazione di ortaggi. Quando il prezzo del carburante sale, i margini si riducono e molte imprese si trovano in difficoltà a coprire i costi di produzione.Per rispondere a questa situazione, il Governo ha previsto un credito d’imposta gasolio e benzina imprese agricole, una misura di sostegno che permette alle aziende del settore di recuperare parte delle spese sostenute per il carburante attraverso uno sconto fiscale. Le Istruzioni Operative di AGEA n. 72/2026, pubblicate il 5 agosto 2026, hanno reso pienamente operativo questo credito d’imposta carburanti agricoli 2026: la procedura di domanda è già attiva sul portale SIAN e le imprese interessate possono presentare la richiesta senza dover attendere ulteriori comunicazioni. Decreto MASAF del 27 Luglio 2026: le Regole AttuativeIl decreto interministeriale MASAF-MEF, con prot. n. 365846 del 27 luglio 2026, dà attuazione all’articolo 8-ter del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito dalla legge 22 maggio 2026, n. 88 (e successivamente modificato dal decreto-legge n. 89/2026), e stabilisce con precisione i parametri economici della misura. Il credito d’imposta riconosciuto alle imprese agricole ammonta fino al 20% delle spese ammissibili sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, documentate tramite fatture di acquisto al netto dell’IVA.Il decreto attuativo, pubblicato successivamente anche sulla Gazzetta Ufficiale n. 209 del 9 settembre 2026, fa parte del pacchetto di interventi varati dal Governo per contrastare gli effetti del caro carburanti sul settore agricolo, colpito dagli aumenti eccezionali dei prezzi legati alle recenti crisi internazionali. Il plafond complessivo stanziato per il 2026 è pari a 90 milioni di euro, mentre per ogni singola impresa beneficiaria il credito non potrà superare il limite massimo di 50.000 euro, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.Tra le spese ammesse rientrano non solo il carburante per alimentare mezzi e macchinari agricoli, ma anche il gasolio utilizzato per il riscaldamento delle serre destinate alle coltivazioni orticole, un dettaglio importante per le imprese specializzate in questo tipo di produzione. Chi Può Richiedere il Credito d’Imposta Carburanti AgricoliIl credito d’imposta gasolio e benzina imprese agricole è riservato alle aziende che esercitano attività agricola e che hanno sostenuto spese per carburante nel periodo agevolato, documentate da regolari fatture di acquisto. Si tratta di un’unica misura: nasce dall’articolo 8-ter del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38 (convertito dalla legge n. 88/2026), trova attuazione nel decreto interministeriale MASAF-MEF del 27 luglio 2026 e viene gestita operativamente da AGEA attraverso le Istruzioni Operative n. 72/2026, che disciplinano la presentazione della domanda sul portale SIAN.Non esistono quindi due procedure parallele o due basi normative distinte: il credito d’imposta carburanti agricoli 2026 disciplinato dal decreto MASAF e il bonus carburanti agricoli gestito da AGEA sono la stessa identica misura, vista semplicemente da due angolazioni, quella normativa del decreto e quella operativa della domanda telematica. Per la guida passo-passo alla compilazione della domanda sul portale SIAN, comprese le modalità di presentazione tramite un Centro di Assistenza Agricola (CAA), si può consultare l’articolo Bonus carburanti agricoli 2026: domanda AGEA entro il 30 settembre sul SIAN. Domanda Già Aperta su SIAN: Scadenza al 30 Settembre 2026Le Istruzioni Operative di AGEA n. 72/2026, pubblicate il 5 agosto 2026, hanno aperto ufficialmente la finestra per la presentazione della domanda a partire dal 6 agosto 2026: le imprese agricole interessate possono già richiedere il credito d’imposta gasolio e benzina imprese agricole sul portale SIAN, anche tramite un Centro di Assistenza Agricola (CAA), allegando le fatture di acquisto del carburante in formato XML o PDF. La finestra resterà aperta fino al 30 settembre 2026: mancano quindi pochi giorni e le imprese che non hanno ancora presentato la richiesta dovrebbero attivarsi subito per non perdere l’agevolazione.Una volta riconosciuto, il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997, entro il 31 dicembre 2026. Il codice tributo specifico per la compensazione non è ancora stato istituito dall’Agenzia delle Entrate: sarà reso noto con apposita risoluzione. La compensazione sarà comunque ammessa a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento di concessione di AGEA, atteso entro il 20 ottobre 2026, e comunque fino al 31 dicembre 2026. ConclusioneLe istruzioni operative per il credito d’imposta gasolio e benzina imprese agricole sono già pienamente attive: la domanda va presentata sul portale SIAN di AGEA, anche con l’aiuto di un Centro di Assistenza Agricola, e mancano ormai pochi giorni alla scadenza del 30 settembre 2026. Le imprese agricole che hanno sostenuto spese per carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 farebbero bene a verificare subito la propria posizione, senza attendere ulteriori comunicazioni: la finestra si chiude a breve e il codice tributo per la compensazione in F24 sarà comunicato in seguito dall’Agenzia delle Entrate. Domande Frequenti sul Credito d’Imposta Carburanti AgricoliIl credito d’imposta gasolio e benzina imprese agricole è la stessa cosa del bonus carburanti AGEA?Sì, si tratta di un’unica misura. Nasce dall’articolo 8-ter del decreto-legge n. 38/2026, convertito dalla legge n. 88/2026, trova attuazione nel decreto interministeriale MASAF-MEF del 27 luglio 2026 ed è gestita operativamente da AGEA tramite le Istruzioni Operative n. 72/2026, che disciplinano la domanda sul portale SIAN entro il 30 settembre 2026.Quali spese sono ammesse al credito d’imposta carburanti agricoli 2026?Rientrano le spese per gasolio e benzina utilizzati per alimentare mezzi e macchinari impiegati nell’attività agricola, comprese quelle per il riscaldamento delle serre destinate alla coltivazione di ortaggi, sostenute nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 e documentate da fattura.Entro quando va presentata la domanda per il credito d’imposta gasolio e benzina?La domanda è già aperta sul portale SIAN di AGEA dal 6 agosto 2026 e va presentata entro il 30 settembre 2026, anche tramite un Centro di Assistenza Agricola (CAA), allegando le fatture di acquisto del carburante in formato XML o PDF.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Settembre 15, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 08:00:002026-09-10 09:50:14Credito d’Imposta Gasolio e Benzina Imprese Agricole 2026: il Decreto MASAF
NOTIZIEBonus carburanti agricoli 2026: domanda AGEA entro il 30 settembre sul SIANLe imprese agricole hanno tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare la domanda all’AGEA e ottenere il credito d’imposta sui bonus carburanti agricoli. La misura rimborsa il 20% delle spese sostenute per gasolio e benzina tra marzo e maggio 2026, con un tetto massimo di 50.000 euro per impresa. La procedura va completata online sul portale SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale), allegando le fatture di acquisto. Chi non rispetta la scadenza di settembre perde definitivamente il diritto al rimborso.Indice dei contenutiCos’è il credito d’imposta carburanti agricoliChi può fare domanda all’AGEAQuanto vale il bonus: 20% fino a 50.000 euroCome presentare la domanda sul SIANFatture e documenti da preparareUtilizzo del credito in compensazione F24Domande frequenti Cos’è il credito d’imposta carburanti agricoliIl bonus carburanti agricoli 2026 è un credito d’imposta introdotto per sostenere le imprese del settore agricolo di fronte al caro carburante. Si tratta di un rimborso parziale (20%) sulle spese di gasolio e benzina utilizzati per l’attività agricola nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026.La misura è prevista dall’articolo 8-ter del Decreto Legge 38/2026, convertito nella Legge 88/2026 e successivamente modificato dal DL 89/2026. Le regole operative sono contenute nel Decreto interministeriale MASAF-MEF n. 365846 del 27 luglio 2026, mentre la Circolare AGEA n. 64702 del 31 luglio 2026 chiarisce i requisiti per l’accesso alla misura.In termini pratici: se un’azienda agricola ha speso 10.000 euro in carburante agevolabile (gasolio o benzina, al netto dell’IVA), il credito teorico è di 2.000 euro. L’importo finale dipenderà anche dal numero totale di domande ricevute e dalle risorse disponibili (90 milioni di euro stanziati). Chi può fare domanda all’AGEAIl bonus spetta alle imprese agricole, indipendentemente dalla forma giuridica (ditta individuale, società semplice, SRL agricola, cooperativa) e dal regime contabile adottato. Il requisito fondamentale è possedere la qualifica di agricoltore in attività ai sensi dell’articolo 4 del DM 23 dicembre 2022 n. 660087.Secondo la Circolare AGEA n. 64702/2026, il requisito di agricoltore in attività si considera soddisfatto in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:L’impresa è iscritta nella sezione speciale del Registro delle imprese come impresa agricola attiva, piccolo imprenditore agricolo o coltivatore direttoIl richiedente è iscritto alla previdenza sociale agricola INPS come coltivatore diretto, imprenditore agricolo professionale, colono o mezzadroL’impresa ha una partita IVA attiva in campo agricolo (codice ATECO 01) e ha presentato la dichiarazione IVA annuale relativa all’anno precedentePer le aziende con oltre il 50% delle superfici in zone montane o svantaggiate, o per chi ha avviato l’attività nel 2026 o negli ultimi mesi del 2025, è sufficiente avere una partita IVA agricola attiva.Le imprese con volume d’affari non superiore a 7.000 euro possono documentare l’attività con dichiarazione di esenzione, autofatture, bollette doganali, fatture di acquisto o altra documentazione fiscale e contabile. Quanto vale il bonus: 20% fino a 50.000 euroIl credito d’imposta è pari al 20% della spesa ammissibile al netto dell’IVA, con un tetto massimo di 50.000 euro per impresa. Questo significa che per accedere al beneficio massimo occorre aver speso almeno 250.000 euro in carburanti agevolabili nel periodo marzo-maggio 2026 (una soglia raggiungibile solo da aziende agricole di grandi dimensioni).Sono ammessi esclusivamente gasolio e benzina acquistati tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026 e utilizzati per:Alimentare mezzi impiegati nelle attività agricole (trattori, macchine operatrici, sollevatori telescopici ad uso agricolo, motopompe per irrigazione, gruppi elettrogeni nel ciclo produttivo)Riscaldamento delle serre destinate alla coltivazione di piante orticoleSono esclusi i carburanti per autovetture, mezzi da trasporto commerciale estranei all’attività agricola e attrezzature non direttamente impiegate nella produzione.L’importo effettivamente riconosciuto potrebbe essere ridotto proporzionalmente: il fondo complessivo ammonta a 90 milioni di euro (89,8 milioni netti destinati ai crediti). Se le domande totali superano questa disponibilità, il rimborso percentuale viene abbassato in egual misura per tutti i beneficiari. Come presentare la domanda sul SIAN entro il 30 settembre 2026La domanda per il credito d’imposta sui bonus carburanti agricoli deve essere presentata entro il 30 settembre 2026 attraverso la procedura telematica del SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale). La procedura può essere avviata direttamente dall’impresa agricola oppure, tramite delega, da un Centro di Assistenza Agricola (CAA).Le Istruzioni AGEA n. 72 del 5 agosto 2026 descrivono nel dettaglio i passaggi da seguire:Accedere alla procedura dedicata sul SIAN e verificare i dati dell’impresa acquisiti dal Fascicolo aziendale (che deve essere aggiornato prima dell’accesso)Indicare le spese sostenute per gasolio e benzina agevolabili nel periodo marzo-maggio 2026Allegare le fatture di acquisto in formato XML o PDF, verificando gli importi imponibili al netto dell’IVACompilare le dichiarazioni relative all’impiego agricolo del carburante, agli eventuali altri aiuti ricevuti sugli stessi costi e alla conformità della documentazioneTrasmettere la richiesta entro il 30 settembre 2026 e conservare la documentazione utilizzataAttenzione: fino alla scadenza del 30 settembre è possibile presentare una nuova domanda in sostituzione di quella già trasmessa oppure rinunciare integralmente. La nuova istanza sostituisce completamente quella precedente e deve contenere tutti i dati aggiornati. Fatture e documenti da prepararePrima di accedere al SIAN è fondamentale raccogliere e verificare tutta la documentazione delle spese di carburante sostenute tra marzo e maggio 2026. AGEA accetta fatture in due formati:Formato XML: il sistema acquisisce automaticamente i principali dati (numero, data, partita IVA del fornitore, importo imponibile)Formato PDF: i dati devono essere inseriti manualmente (numero documento, data, partita IVA fornitore, importo imponibile al netto IVA)Un caso speciale riguarda le fatture emesse dopo il 31 maggio 2026: possono essere ammesse se documentano carburante consegnato entro quella data. In questi casi il quadro B della domanda deve riportare numero e data del documento di trasporto o della bolla di consegna; se tale informazione non compare nella fattura, il documento deve essere allegato separatamente.Se una fattura comprende carburanti agevolabili insieme ad altri beni o servizi, nella domanda va indicata solo la quota di spesa riferibile al gasolio o alla benzina ammessi al credito. La domanda include anche una dichiarazione sostitutiva sulla conformità delle fatture inserite.La documentazione da conservare include in particolare: fatture di acquisto carburante, eventuali documenti di trasporto o bolle di consegna collegati, registri di utilizzo dei mezzi agricoli e qualsiasi altro documento attestante l’impiego del carburante nell’attività produttiva.Utilizzo del credito in compensazione F24Dopo la chiusura dello sportello del 30 settembre, AGEA effettua l’istruttoria e determina il credito spettante a ciascuna impresa. Il provvedimento di concessione deve essere adottato entro 20 giorni dal termine per la presentazione delle richieste, quindi entro il 20 ottobre 2026.Il credito riconosciuto può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento AGEA ed entro il 31 dicembre 2026. La quota non utilizzata entro fine anno non può essere trasferita agli esercizi successivi: si perde definitivamente.Questo significa che le imprese che puntano a importi elevati devono pianificare due aspetti in parallelo: la completezza e correttezza della domanda AGEA (scadenza 30 settembre) e la capacità di utilizzare il credito in compensazione entro dicembre. Chi ha debiti fiscali o contributivi da versare tramite F24 — come accise, IVA, contributi INPS — potrà compensare senza difficoltà. Per chi ha posizioni fiscali in pareggio, potrebbe risultare più complesso esaurire il credito entro il 31 dicembre.Per approfondire il tema dei carburanti, leggi anche: Carburanti: proroga dello sconto accise fino al 25 agosto 2026. Domande frequentiEntro quando scade la domanda AGEA per il bonus carburanti agricoli?La domanda deve essere presentata sul portale SIAN entro il 30 settembre 2026. Non sono previste proroghe. Chi non invia la domanda entro questa data perde il diritto al credito d’imposta. Chi può richiedere il credito d’imposta carburanti agricoli?Possono fare domanda tutte le imprese agricole (ditte individuali, società semplici, SRL agricole, cooperative) in possesso della qualifica di agricoltore in attività ai sensi del DM 23 dicembre 2022 n. 660087. È sufficiente essere iscritti all’INPS agricola, avere partita IVA con ATECO 01 attiva, o risultare nel Registro delle imprese come impresa agricola. Qual è l’importo massimo del bonus carburanti agricoli?Il credito è pari al 20% della spesa ammissibile al netto IVA, con un tetto massimo di 50.000 euro per impresa. L’importo finale potrebbe essere ridotto proporzionalmente se il totale delle domande supera i 90 milioni di euro stanziati. Come si usa il credito d’imposta ottenuto?Il credito si utilizza esclusivamente in compensazione tramite modello F24, dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento AGEA (atteso entro il 20 ottobre 2026) ed entro il 31 dicembre 2026. La quota non utilizzata entro fine anno va persa. Le fatture dopo il 31 maggio sono ammesse?Sì, le fatture emesse dopo il 31 maggio 2026 sono ammesse solo se documentano carburante consegnato entro quella data. In questo caso occorre allegare il documento di trasporto o la bolla di consegna e inserire i relativi dati nel quadro B della domanda. Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Agosto 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-25 18:42:002026-08-25 16:47:38Bonus carburanti agricoli 2026: domanda AGEA entro il 30 settembre sul SIAN