NOTIZIERiduzione Contributi Edili 11,50%: Domanda Entro il 15 Marzo 2026 | Guida CompletaLa riduzione contributi edili rappresenta un’importante agevolazione per le imprese del settore delle costruzioni. Per il 2026, la misura dello sconto contributivo è stata confermata nella percentuale dell’11,50% e le aziende devono presentare la domanda entro il 15 marzo 2026. Questa agevolazione, prevista dall’articolo 29, comma 2, del decreto-legge n. 244/1995 (convertito dalla L. n. 341/1995) e confermata per il 2025 dal D.M. n. 170/2025 e dalla Circolare INPS n. 145/2025, consente ai datori di lavoro del settore edilizio di ottenere una significativa riduzione dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’INPS. Si tratta di un beneficio consolidato che viene rinnovato annualmente e che rappresenta un sostegno concreto per un settore strategico dell’economia italiana. In questa guida completa analizziamo tutti gli aspetti della riduzione contributi edili 2026: chi può richiederla, come si calcola il risparmio, quali sono i requisiti e come presentare correttamente la domanda all’INPS con l’assistenza del CAF Centro Fiscale di Udine.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Indice dei contenutiCos’è la Riduzione Contributi Edili e Come FunzionaRequisiti per Accedere alla Riduzione Contributi Edili 2026Scadenza Domanda Riduzione Contributi Edili: 15 Marzo 2026Come Presentare la Domanda di Riduzione Contributi Edili all’INPSCalcolo del Risparmio con la Riduzione Contributi Edili 11,50%Come si Applica la Riduzione Contributi nelle Denunce UniEmensNormativa di Riferimento: Articolo 29 D.L. 244/1995Riduzione Contributi Edili e Altre Agevolazioni: CumulabilitàCosa Fare se la Domanda Viene Respinta dall’INPSVantaggi della Riduzione Contributi Edili per le ImpreseDomande FrequentiCos’è la Riduzione Contributi Edili e Come Funziona La riduzione contributi edili è un’agevolazione contributiva introdotta per sostenere le imprese operanti nel settore delle costruzioni. Questa misura nasce dalla consapevolezza che il comparto edilizio presenta caratteristiche peculiari, come la stagionalità dei lavori e l’elevato costo della manodopera, che giustificano un intervento di alleggerimento degli oneri previdenziali.In termini pratici, lo sconto contributivo del settore edile si applica sui contributi dovuti all’INPS per i lavoratori dipendenti con qualifica di operai. L’agevolazione non riguarda i contributi INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni, che restano dovuti in misura piena.La base normativa è costituita dall’articolo 29 del D.L. 244/1995, convertito con modificazioni dalla Legge n. 341/1995. Questa disposizione ha istituito la riduzione contributiva per le imprese edili, prevedendo che la misura dello sconto venga determinata annualmente con decreto ministeriale.Per il 2026, la percentuale di riduzione contributi edili è stata fissata all’11,50%, confermando il valore già applicato negli anni precedenti. Questo significa che le imprese del settore possono beneficiare di un risparmio pari a oltre un decimo dei contributi previdenziali dovuti per i propri operai.Differenza tra Contributi Ordinari e Contributi RidottiPer comprendere appieno il vantaggio della riduzione contributi edili, è utile analizzare la differenza tra l’aliquota contributiva ordinaria e quella agevolata.L’aliquota contributiva ordinaria per il settore edile varia in base alla qualifica del lavoratore e alla tipologia di impresa. Per gli operai edili, l’aliquota complessiva a carico del datore di lavoro si aggira mediamente intorno al 29-32% della retribuzione imponibile.Applicando la riduzione dell’11,50%, il datore di lavoro ottiene uno sconto significativo. Ad esempio, su un’aliquota del 30%, lo sconto del 11,50% comporta un risparmio del 3,45% (30% x 11,50% = 3,45%), che applicato alle retribuzioni di tutti gli operai genera un risparmio economico rilevante nel corso dell’anno. Requisiti per Accedere alla Riduzione Contributi Edili 2026 Per beneficiare della riduzione contributi edili 2026, le imprese devono possedere specifici requisiti che riguardano sia la tipologia di attività svolta sia la regolarità contributiva e normativa.Requisiti soggettivi dell’impresa:Esercizio di attività edile classificata con i codici ATECO del settore costruzioni (sezione F, divisioni 41, 42 e 43)Inquadramento contributivo nel settore industria o artigianato dell’ediliziaApplicazione ai dipendenti del CCNL Edilizia (industria o cooperative)Iscrizione alla Cassa Edile territorialmente competenteRequisiti di regolarità:Possesso del DURC regolare (Documento Unico di Regolarità Contributiva)Rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/2008Assenza di condanne definitive per violazioni in materia di lavoroRegolarità nel versamento dei contributi previdenziali e assistenziali pregressiÈ importante sottolineare che la riduzione contributi edili si applica esclusivamente ai lavoratori con qualifica di operai. Sono quindi esclusi dall’agevolazione gli impiegati, i quadri e i dirigenti delle imprese edili, per i quali i contributi restano dovuti in misura ordinaria.DURC e Verifica della Regolarità ContributivaIl DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) rappresenta un requisito fondamentale per accedere alla riduzione contributi edili. Questo documento certifica la regolarità dell’impresa nei confronti di INPS, INAIL e Casse Edili.La verifica della regolarità viene effettuata dall’INPS al momento della presentazione della domanda e successivamente in fase di fruizione dell’agevolazione. In caso di irregolarità contributive, anche sopravvenute, l’impresa perde il diritto allo sconto e deve restituire le somme indebitamente fruite.Per mantenere il beneficio della riduzione contributi edili è quindi essenziale che l’impresa:Verifichi periodicamente la propria posizione contributivaProvveda tempestivamente alla regolarizzazione di eventuali pendenzeMantenga aggiornata l’iscrizione alla Cassa EdilePresenti regolarmente le denunce contributive mensiliScadenza Domanda Riduzione Contributi Edili: 15 Marzo 2026 La scadenza per presentare la domanda di riduzione contributi edili per il 2026 è fissata al 15 marzo 2026. Questa data rappresenta il termine ultimo entro cui le imprese del settore devono inoltrare la richiesta all’INPS per poter beneficiare dell’agevolazione sull’intero anno.È fondamentale rispettare questa scadenza perché la domanda tardiva comporta la perdita del beneficio per i mesi precedenti alla presentazione. In pratica, se un’impresa presenta la domanda dopo il 15 marzo, potrà beneficiare dello sconto solo a partire dal mese successivo alla richiesta, perdendo l’agevolazione per i mesi di gennaio, febbraio e marzo.Cosa succede dopo la scadenza del 15 marzo:Le imprese che non hanno presentato domanda entro il termine possono comunque inoltrare la richiesta successivamente, ma con effetti ridotti:Domanda presentata ad aprile: riduzione applicabile da maggioDomanda presentata a luglio: riduzione applicabile da agostoDomanda presentata a ottobre: riduzione applicabile da novembrePer questo motivo, il consiglio è di procedere con l’invio della domanda il prima possibile, rivolgendosi al CAF Centro Fiscale di Udine per un’assistenza professionale che garantisca il rispetto delle tempistiche e la correttezza della documentazione. Come Presentare la Domanda di Riduzione Contributi Edili all’INPS La domanda di riduzione contributi edili deve essere presentata esclusivamente in via telematica attraverso i canali ufficiali dell’INPS. La procedura richiede attenzione e precisione per evitare errori che potrebbero compromettere l’accoglimento della richiesta.Modalità di presentazione:L’istanza viene trasmessa utilizzando il modulo telematico disponibile nel Cassetto Previdenziale Aziende sul portale INPS. L’accesso richiede credenziali SPID, CIE o CNS del legale rappresentante o di un intermediario delegato.Dati richiesti nella domanda:Codice fiscale e partita IVA dell’impresaMatricola INPS aziendaleCodice ATECO dell’attività esercitataNumero e qualifica dei lavoratori per cui si richiede l’agevolazioneDichiarazione di possesso dei requisiti normativiIndicazione del CCNL applicatoNumero di iscrizione alla Cassa EdileLa procedura di compilazione e invio della domanda può risultare complessa per chi non ha familiarità con il portale INPS. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio di assistenza completa: i nostri operatori si occupano di verificare i requisiti, preparare la documentazione necessaria e trasmettere la domanda telematica, garantendo il rispetto della scadenza del 15 marzo 2026.Documenti Necessari per la DomandaPer presentare correttamente la domanda di riduzione contributi edili, l’impresa deve predisporre e avere a disposizione i seguenti documenti:Visura camerale aggiornata con indicazione dei codici ATECODURC in corso di validitàCertificato di iscrizione alla Cassa EdileLibro Unico del Lavoro (LUL) con l’elenco degli operai in forzaCopia del CCNL applicato ai dipendentiModello F24 degli ultimi versamenti contributivi (per verifica regolarità)Delega all’intermediario (se la domanda viene presentata tramite CAF o consulente)Tutti questi documenti devono essere verificati e, se necessario, aggiornati prima dell’invio della domanda. Il CAF Centro Fiscale effettua un controllo preventivo di tutta la documentazione per assicurare che la pratica sia completa e corretta.Calcolo del Risparmio con la Riduzione Contributi Edili 11,50% Comprendere quanto si risparmia concretamente con la riduzione contributi edili dell’11,50% è fondamentale per le imprese che devono valutare i benefici economici di questa agevolazione.Formula di calcolo:Risparmio mensile = Retribuzione imponibile operai x Aliquota contributiva datore di lavoro x 11,50%Esempio pratico 1 – Piccola impresa edile:Un’impresa con 5 operai edili, ciascuno con retribuzione lorda mensile di 2.000 euro:Retribuzione imponibile mensile totale: 10.000 euroAliquota contributiva datore (ipotesi 30%): 3.000 euro di contributiRiduzione 11,50%: 3.000 x 11,50% = 345 euro di risparmio mensileRisparmio annuale: 345 x 12 = 4.140 euroEsempio pratico 2 – Media impresa edile:Un’impresa con 20 operai edili, retribuzione media lorda di 2.200 euro:Retribuzione imponibile mensile totale: 44.000 euroAliquota contributiva datore (ipotesi 30%): 13.200 euro di contributiRiduzione 11,50%: 13.200 x 11,50% = 1.518 euro di risparmio mensileRisparmio annuale: 1.518 x 12 = 18.216 euroCome si può notare dagli esempi, la riduzione contributi edili genera risparmi significativi che aumentano proporzionalmente con il numero di operai e il livello retributivo. Per un’impresa di medie dimensioni, il beneficio annuale può superare facilmente i 15.000-20.000 euro. Tabella Riepilogativa del RisparmioPer facilitare la stima del risparmio ottenibile con la riduzione contributi edili, ecco una tabella indicativa basata su diverse dimensioni aziendali:Numero OperaiRetrib. Media MensileContributi Mensili (30%)Risparmio Mensile (11,50%)Risparmio Annuale32.000 euro1.800 euro207 euro2.484 euro52.000 euro3.000 euro345 euro4.140 euro102.200 euro6.600 euro759 euro9.108 euro202.200 euro13.200 euro1.518 euro18.216 euro502.400 euro36.000 euro4.140 euro49.680 euroI valori sono indicativi e possono variare in base all’aliquota contributiva effettiva dell’impresa e alle specifiche voci retributive. Per un calcolo preciso, il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio di simulazione personalizzata.Come si Applica la Riduzione Contributi nelle Denunce UniEmensUna volta ottenuta l’autorizzazione alla riduzione contributi edili, l’impresa deve applicare correttamente lo sconto nelle denunce contributive mensili trasmesse all’INPS attraverso il flusso UniEmens.Procedura operativa:La riduzione viene esposta nel flusso UniEmens utilizzando specifici codici identificativi. Il datore di lavoro, o il consulente che gestisce le paghe, deve:Calcolare i contributi ordinari per ciascun operaioApplicare la riduzione dell’11,50% sull’importo dovutoIndicare il codice di autorizzazione rilasciato dall’INPSCompilare la sezione specifica per le agevolazioni contributiveTrasmettere il flusso UniEmens entro la scadenza mensileCodici da utilizzare:L’INPS assegna all’impresa uno specifico codice di autorizzazione (CA) che attesta il diritto alla riduzione. Questo codice deve essere indicato in ogni denuncia mensile per tutto il periodo di validità dell’agevolazione.È importante che la gestione delle denunce UniEmens sia affidata a professionisti esperti per evitare errori che potrebbero comportare contestazioni da parte dell’INPS o la perdita del beneficio. Il CAF Centro Fiscale collabora con consulenti del lavoro qualificati per garantire la corretta applicazione della riduzione contributi edili nelle denunce mensili.Normativa di Riferimento: Articolo 29 D.L. 244/1995 La riduzione contributi edili trova fondamento normativo nell’articolo 29 del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito con modificazioni dalla Legge 8 agosto 1995, n. 341. Questa disposizione ha introdotto stabilmente l’agevolazione per il settore delle costruzioni.Evoluzione normativa:Nel corso degli anni, la misura della riduzione è stata oggetto di diverse modifiche:1995-2000: percentuale variabile, definita annualmente2001-2007: progressiva stabilizzazione della misura2008-2025: percentuale fissata all’11,50%2026: confermato lo sconto dell’11,50%Decreti ministeriali annuali:Ogni anno, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, emana un decreto che conferma o modifica la percentuale di riduzione. Per il 2026, il decreto ministeriale ha confermato la misura dell’11,50%, in continuità con gli anni precedenti.Circolari INPS:L’INPS pubblica annualmente circolari esplicative che forniscono istruzioni operative per la richiesta e l’applicazione della riduzione. Le imprese e i loro consulenti devono attenersi scrupolosamente a queste indicazioni per fruire correttamente del beneficio.La complessità del quadro normativo rende consigliabile affidarsi a professionisti esperti per la gestione della pratica. Il CAF Centro Fiscale di Udine si mantiene costantemente aggiornato sulle novità legislative e operative per offrire un servizio puntuale e affidabile. Riduzione Contributi Edili e Altre Agevolazioni: CumulabilitàUn aspetto importante per le imprese edili riguarda la possibilità di cumulare la riduzione contributi edili con altre agevolazioni contributive previste dalla normativa.Agevolazioni cumulabili:La riduzione dell’11,50% può essere cumulata con:Incentivo assunzione giovani under 36: l’esonero contributivo per le nuove assunzioni di giovani si applica sulla quota residua dopo la riduzione ediliDecontribuzione Sud: per le imprese del Mezzogiorno, le due agevolazioni possono coesistere secondo le regole stabilite dall’INPSIncentivi per assunzione disoccupati: compatibili con la riduzione ediliAgevolazioni non cumulabili:Alcune agevolazioni sono invece alternative alla riduzione edili:Contratti di solidarietà difensivi (la riduzione si sospende)Cassa integrazione guadagni (per le ore non lavorate)Regole di calcolo:Quando si cumulano più agevolazioni, l’ordine di applicazione è importante. Generalmente, la riduzione contributi edili si applica per prima sulla contribuzione dovuta, e successivamente si calcolano gli altri incentivi sulla quota residua.La verifica della cumulabilità e il corretto calcolo delle agevolazioni spettanti richiedono competenze specifiche. Rivolgendosi al CAF Centro Fiscale, le imprese possono ottenere un’analisi completa delle agevolazioni fruibili e massimizzare il risparmio contributivo complessivo.Cosa Fare se la Domanda Viene Respinta dall’INPS In alcuni casi, l’INPS può respingere la domanda di riduzione contributi edili. È importante conoscere le cause più frequenti di rigetto e le azioni da intraprendere per tutelare i propri diritti.Motivi più comuni di rigetto:DURC irregolare: presenza di inadempienze contributive non sanateCodice ATECO non corrispondente: attività non rientrante nel settore edileMancata iscrizione alla Cassa Edile: requisito obbligatorio non soddisfattoCCNL non conforme: contratto collettivo diverso da quello del settore edileIrregolarità formali: errori nella compilazione della domandaAzioni da intraprendere:In caso di rigetto, l’impresa può:Verificare le motivazioni: l’INPS comunica sempre i motivi del diniegoSanare le irregolarità: se possibile, regolarizzare la posizione e ripresentare domandaPresentare ricorso: se si ritiene illegittimo il rigetto, è possibile ricorrere in via amministrativaRicorso giudiziale: in ultima istanza, si può adire l’autorità giudiziariaI termini per il ricorso amministrativo sono generalmente di 90 giorni dalla notifica del provvedimento di rigetto. È fondamentale rispettare queste scadenze per non perdere il diritto di contestazione.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le imprese sia nella fase di presentazione della domanda, per ridurre al minimo il rischio di rigetto, sia nella gestione di eventuali contenziosi con l’INPS. Vantaggi della Riduzione Contributi Edili per le ImpreseLa riduzione contributi edili offre molteplici vantaggi alle imprese del settore delle costruzioni, contribuendo alla sostenibilità economica e alla competitività delle aziende.Benefici economici diretti:Riduzione del costo del lavoro: lo sconto dell’11,50% alleggerisce significativamente gli oneri contributiviMiglioramento della liquidità aziendale: minori esborsi mensili per contributiMaggiore competitività nelle gare d’appalto: costi più contenuti permettono offerte più competitiveBenefici indiretti:Incentivo all’emersione del lavoro regolare: il minor costo rende più conveniente assumere regolarmenteStabilità occupazionale: le imprese sono incentivate a mantenere i lavoratori in forzaPossibilità di investimento: le risorse risparmiate possono essere destinate a formazione, sicurezza, innovazioneImpatto sul settore:Il settore edile riveste un’importanza strategica per l’economia italiana. La riduzione contributi edili rappresenta una misura di politica economica volta a sostenere un comparto che genera occupazione, indotto e valore aggiunto per il territorio.Secondo le stime, la misura permette alle imprese edili italiane un risparmio complessivo di diverse centinaia di milioni di euro all’anno, risorse che restano nel circuito economico del settore.Per non perdere questa opportunità, le imprese devono presentare domanda entro il 15 marzo 2026. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione per guidare le aziende nell’intero processo.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti Qual è la scadenza per la domanda di riduzione contributi edili 2026?La scadenza per presentare la domanda di riduzione contributi edili 2026 è il 15 marzo 2026. Presentare la domanda entro questa data permette di beneficiare dell’agevolazione per l’intero anno. Le domande tardive comportano la perdita del beneficio per i mesi precedenti.A quanto ammonta la riduzione contributi edili per il 2026?La riduzione contributi edili per il 2026 è confermata nella misura dell’11,50%. Questa percentuale si applica sui contributi previdenziali e assistenziali dovuti dal datore di lavoro per gli operai del settore edile.Chi può richiedere la riduzione contributi edili?Possono richiedere la riduzione le imprese edili con codice ATECO del settore costruzioni, iscritte alla Cassa Edile, che applicano il CCNL Edilizia e sono in possesso di DURC regolare. L’agevolazione si applica solo per i lavoratori con qualifica di operai.La riduzione contributi edili è cumulabile con altre agevolazioni?Sì, la riduzione contributi edili è generalmente cumulabile con altre agevolazioni come l’incentivo assunzione giovani under 36 e la Decontribuzione Sud. Le agevolazioni si applicano in sequenza sulla contribuzione dovuta.Come si presenta la domanda di riduzione contributi edili?La domanda si presenta esclusivamente in via telematica tramite il Cassetto Previdenziale Aziende sul portale INPS. Serve l’accesso con credenziali SPID, CIE o CNS. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la presentazione della domanda.Cosa succede se presento la domanda dopo il 15 marzo?Se la domanda viene presentata dopo il 15 marzo 2026, l’impresa non potrà più accedere al beneficio per l’anno 2025. La scadenza è perentoria: non è previsto un meccanismo di slittamento o applicazione dal mese successivo. Il codice autorizzazione “7N” è attivo solo per il periodo novembre 2025 – febbraio 2026, e la fruizione è consentita solo fino al flusso UniEmens di competenza febbraio 2026.La riduzione contributi edili rappresenta un’opportunità importante per le imprese del settore delle costruzioni. Con uno sconto dell’11,50% sui contributi previdenziali, le aziende possono ottenere risparmi significativi che migliorano la competitività e la sostenibilità economica.La scadenza del 15 marzo 2026 è ormai imminente: è fondamentale agire tempestivamente per non perdere il beneficio. La procedura di domanda richiede attenzione e la documentazione deve essere completa e corretta per evitare rigetti.Hai bisogno di assistenza per la riduzione contributi edili 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. I nostri esperti verificano i requisiti della tua impresa, preparano la documentazione necessaria e presentano la domanda telematica all’INPS, garantendo il rispetto delle scadenze.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. 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Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. 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