Modelli Dichiarativi 2026 Ufficiali: 730, Redditi, IRAP, 770 e CPB

Dichiarazione dei redditi 730

L’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente approvato i modelli dichiarativi 2026 con i relativi decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Si tratta degli strumenti fondamentali per la dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta 2025, che contribuenti, professionisti e imprese dovranno utilizzare nei prossimi mesi. I modelli interessati sono: 730/2026, Redditi Persone Fisiche 2026, Redditi Società di Persone 2026, Redditi Società di Capitali 2026, IRAP 2026, 770/2026 e il nuovo Concordato Preventivo Biennale (CPB).

Le novità principali di quest’anno riguardano l’introduzione definitiva del Concordato Preventivo Biennale per i contribuenti in regime forfettario e semplificato, l’aggiornamento delle detrazioni fiscali per figli a carico e spese detraibili, e nuove modalità di compilazione per i redditi esteri e le criptovalute. In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio tutti i modelli, le scadenze 2026 e le principali modifiche normative.

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Panoramica dei Modelli Dichiarativi 2026

I modelli dichiarativi 2026 approvati dall’Agenzia delle Entrate rappresentano l’insieme degli strumenti fiscali necessari per dichiarare i redditi percepiti nel periodo d’imposta 2025. L’approvazione ufficiale è avvenuta con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2026, pubblicato sul sito istituzionale e successivamente in Gazzetta Ufficiale.

I modelli sono accompagnati dalle istruzioni ufficiali, dai prospetti di controllo e dalle tabelle di concordanza tra i righi dei modelli e i campi della dichiarazione. Ogni modello è disponibile in formato PDF compilabile e in versione telematica attraverso i software di compilazione dedicati.

Elenco completo dei modelli 2026

  • Modello 730/2026 (ordinario e precompilato) – per lavoratori dipendenti e pensionati
  • Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (PF) – per tutti i contribuenti persone fisiche
  • Modello Redditi Società di Persone 2026 (SP) – per snc, sas e società semplici
  • Modello Redditi Società di Capitali 2026 (SC) – per srl, spa, sapa e cooperative
  • Modello IRAP 2026 – per chi svolge attività autonoma organizzata
  • Modello 770/2026 – dichiarazione sostituti d’imposta
  • Modello CPB 2026 – Concordato Preventivo Biennale (novità)

Ogni modello ha quadri specifici per diverse tipologie di reddito: Quadro RC (redditi da lavoro dipendente), Quadro RP (oneri detraibili e deducibili), Quadro RW (attività e investimenti esteri), Quadro W (criptovalute), Quadro LM (redditi esteri), e molti altri.

Modello 730/2026: Ordinario e Precompilato

Il Modello 730/2026 è il modello semplificato dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati che permette di ottenere il rimborso IRPEF direttamente in busta paga o sul cedolino della pensione, senza dover effettuare versamenti diretti. La principale novità del 2026 è l’ulteriore ampliamento della platea dei dati precompilati, che ora include anche le spese veterinarie, le polizze assicurative per rischio eventi calamitosi e i contributi previdenziali versati alle casse professionali.

730 Ordinario vs 730 Precompilato

Il 730 precompilato viene messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile 2026 nell’area riservata del portale. Contiene i dati già acquisiti dall’Agenzia tramite le Certificazioni Uniche (CU) inviate dai datori di lavoro, gli enti pensionistici e le comunicazioni delle spese detraibili/deducibili inviate da banche, assicurazioni, università, farmacie e strutture sanitarie.

Il contribuente può:

  • Accettare il 730 precompilato così com’è (senza controlli da parte dell’Agenzia)
  • Modificare aggiungendo/correggendo dati (con possibili controlli documentali)
  • Compilare da zero il 730 ordinario tramite CAF o professionista abilitato

Chi può presentare il 730/2026

Possono utilizzare il Modello 730/2026:

  • Lavoratori dipendenti con un sostituto d’imposta (anche se il rapporto è cessato)
  • Pensionati che percepiscono pensioni da enti previdenziali
  • Percettori di indennità sostitutive (NASPI, DIS-COLL, cassa integrazione)
  • Soci di cooperative che hanno percepito compensi assimilati al lavoro dipendente
  • Personale della scuola con contratto a tempo determinato
  • Giudici costituzionali, parlamentari nazionali ed europei

NON possono usare il 730 coloro che hanno partita IVA attiva, redditi da lavoro autonomo occasionale superiori a 5.000 euro, redditi da locazione con cedolare secca per la prima volta, o plusvalenze da cessione immobili soggette a imposta sostitutiva.

Novità 730/2026: nuove detrazioni e quadri aggiornati

Le principali modifiche al Modello 730/2026 rispetto all’anno precedente riguardano:

  • Detrazione figli a carico maggiorenni: importo aumentato a 1.000 euro per ogni figlio di età compresa tra 21 e 24 anni (prima era 950 euro)
  • Detrazione spese universitarie: massimale innalzato in base agli indicatori ANVUR per area geografica e tipologia di corso
  • Bonus ristrutturazione: conferma della detrazione al 50% fino a 96.000 euro per spese sostenute entro il 31 dicembre 2025
  • Superbonus: cessione del credito ancora disponibile per i lavori con CILA presentata entro il 15 ottobre 2025
  • Quadro W (criptovalute): nuovo sistema di tassazione con aliquota al 33% sulle plusvalenze superiori a 2.000 euro
  • Quadro RW: nuovi obblighi dichiarativi per wallet digitali esteri e piattaforme exchange non italiane

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Modello Redditi Persone Fisiche 2026

Il Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (ex Unico PF) è il modello dichiarativo completo utilizzato da tutte le persone fisiche che non possono o non vogliono presentare il 730. È obbligatorio per chi ha partita IVA, percepisce redditi da lavoro autonomo, ha redditi da locazione con opzione per la cedolare secca dichiarata per la prima volta, o ha realizzato plusvalenze finanziarie soggette a tassazione ordinaria.

Struttura del Modello Redditi PF 2026

Il modello è composto da un frontespizio e numerosi quadri tematici. I principali sono:

  • Quadro RA: Redditi dei terreni
  • Quadro RB: Redditi dei fabbricati
  • Quadro RC: Redditi da lavoro dipendente e assimilati
  • Quadro RE: Redditi da lavoro autonomo (professionisti in contabilità semplificata)
  • Quadro RF: Redditi d’impresa (contabilità semplificata e regime forfettario)
  • Quadro RG: Redditi di impresa in contabilità ordinaria
  • Quadro RH: Redditi di partecipazione in società di persone
  • Quadro RL: Redditi da lavoro autonomo occasionale
  • Quadro RM: Redditi diversi (plusvalenze, altri redditi)
  • Quadro RT: Plusvalenze di natura finanziaria
  • Quadro RW: Investimenti e attività finanziarie all’estero (monitoraggio fiscale)
  • Quadro W: Criptovalute e attività in valuta virtuale
  • Quadro RP: Oneri detraibili e deducibili
  • Quadro RN: Calcolo IRPEF e addizionali
  • Quadro RX: Compensazioni e eccedenze

Regime Forfettario nel Modello Redditi PF 2026

I contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014) compilano il Quadro LM del Modello Redditi PF. Nel 2026 le principali novità riguardano:

  • Limite ricavi/compensi: confermato a 85.000 euro annui
  • Aliquota sostitutiva: 15% (5% per i primi 5 anni se nuova attività)
  • Cause di esclusione: partecipazione a società, controllo SRL, redditi lavoro dipendente superiori a 30.000 euro
  • Concordato Preventivo Biennale: opzione disponibile anche per i forfettari (vedi sezione dedicata)

Il reddito imponibile si determina applicando ai ricavi/compensi il coefficiente di redditività previsto per il codice ATECO dell’attività (dal 40% al 86%).

Quadro RW e attività estere: nuovi obblighi

Il Quadro RW (monitoraggio fiscale) è obbligatorio per chi detiene investimenti o attività finanziarie all’estero. Le novità 2026 includono:

  • Conto corrente estero: obbligo di indicazione se il saldo supera i 15.000 euro anche per un solo giorno nell’anno
  • Criptovalute su exchange esteri: vanno indicate nel Quadro RW se la giacenza media supera i 15.000 euro
  • Sanzioni IVAFE: per conti non dichiarati, sanzione dal 3% al 15% del valore con un minimo di 258 euro
  • IVAFE 2026: aliquota confermata allo 0,2% annuo sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero

Modelli Redditi SC e SP 2026

I Modelli Redditi Società di Capitali (SC) e Società di Persone (SP) sono destinati alle diverse forme societarie per la dichiarazione dei redditi prodotti nel 2025.

Modello Redditi SC 2026 (Società di Capitali)

Il Modello SC deve essere presentato da:

  • Società per Azioni (SPA)
  • Società a Responsabilità Limitata (SRL)
  • Società in Accomandita per Azioni (SAPA)
  • Società Cooperative
  • Enti commerciali (consorzi, associazioni con attività commerciale)

Le principali novità del Modello SC 2026 riguardano:

  • Aliquota IRES: confermata al 24% sul reddito imponibile
  • ACE (Aiuto alla Crescita Economica): agevolazione sospesa definitivamente dal 2024
  • Patent Box: regime agevolato per redditi derivanti da beni immateriali, con aliquota ridotta
  • Transizione 5.0: crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 e 5.0 fino al 45% dell’investimento
  • Maxi-ammortamento: possibilità di dedurre il 120% del costo di acquisto per beni strumentali nuovi

Modello Redditi SP 2026 (Società di Persone)

Il Modello SP è utilizzato da:

  • Società in Nome Collettivo (SNC)
  • Società in Accomandita Semplice (SAS)
  • Società Semplici
  • Associazioni tra professionisti
  • Studi associati

Il modello SP non calcola direttamente le imposte (che sono a carico dei soci in base alla loro quota), ma serve a determinare il reddito complessivo che verrà poi attribuito per trasparenza ai singoli soci, i quali lo indicheranno nel proprio Quadro RH del Modello Redditi PF.

Novità 2026 per il Modello SP:

  • Nuovi prospetti di dettaglio per la determinazione del reddito da trasferire ai soci
  • Obbligo di indicazione delle percentuali di partecipazione di ciascun socio
  • Quadro RU: calcolo ritenute operate dalla società come sostituto d’imposta

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Modello IRAP 2026

L’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) è un tributo dovuto da chi esercita un’attività autonomamente organizzata, con un’aliquota ordinaria del 3,9% (con possibili variazioni regionali). Il Modello IRAP 2026 deve essere presentato insieme alla dichiarazione dei redditi da parte di imprese, professionisti con dipendenti o collaboratori, enti commerciali e pubbliche amministrazioni.

Chi deve presentare l’IRAP 2026

L’obbligo di presentazione del Modello IRAP sussiste per:

  • Società di capitali (SRL, SPA, cooperative)
  • Società di persone (SNC, SAS) con attività commerciale
  • Ditte individuali in contabilità ordinaria o semplificata
  • Professionisti con almeno un dipendente o collaboratore continuativo
  • Enti non commerciali che svolgono attività commerciale in modo organizzato
  • Pubbliche amministrazioni e enti pubblici

Esenzioni IRAP 2026:

  • Professionisti senza dipendenti che lavorano in forma autonoma (studio individuale)
  • Regime forfettario: i contribuenti forfettari sono esenti IRAP
  • Piccoli produttori agricoli con volume d’affari inferiore a 7.000 euro

Novità IRAP 2026

Le principali modifiche al Modello IRAP 2026 includono:

  • Deduzione del costo del lavoro: innalzata la deduzione forfettaria per ogni dipendente a tempo indeterminato
  • Cuneo fiscale: ulteriore riduzione IRAP per le assunzioni di under 35 e donne con figli
  • Aliquote regionali: alcune Regioni hanno modificato le aliquote (Lazio: 4,82%, Campania: 4,65%)
  • Base imponibile: nuovi criteri di calcolo per banche, assicurazioni e società finanziarie

Il versamento IRAP avviene con le stesse modalità e scadenze dell’IRPEF/IRES: saldo 2025 entro il 30 giugno 2026 (o luglio con maggiorazione 0,4%) e primo acconto 2026 entro la stessa data.

Modello 770/2026

Il Modello 770/2026 è la dichiarazione che i sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti pensionistici, amministratori di condominio) devono presentare per comunicare le ritenute fiscali operate nell’anno 2025 su salari, pensioni, compensi professionali, dividendi, provvigioni e altri redditi.

Struttura del Modello 770/2026

Il modello si compone di due sezioni principali:

  • Modello 770 Semplificato: per ritenute su redditi da lavoro dipendente, pensioni, assimilati (corrisponde ai dati delle Certificazioni Uniche)
  • Modello 770 Ordinario: per ritenute su redditi di capitale, dividendi, provvigioni, compensi professionali, redditi diversi

Chi deve presentare il 770/2026

Sono obbligati alla presentazione del Modello 770:

  • Datori di lavoro con dipendenti o collaboratori
  • Società che erogano compensi ad amministratori
  • Professionisti che hanno ritenute su compensi a collaboratori
  • Amministratori di condominio che pagano fornitori soggetti a ritenuta d’acconto
  • Enti pensionistici (INPS, casse previdenziali)
  • Intermediari finanziari che operano ritenute su interessi e dividendi

Modello 770 per condomini: novità 2026

Gli amministratori di condominio devono presentare il 770 Ordinario per comunicare le ritenute d’acconto del 4% operate sui pagamenti a fornitori per prestazioni soggette a ritenuta (idraulici, elettricisti, manutentori, professionisti).

Le novità 2026 per i condomini includono:

  • Comunicazione dati Superbonus: obbligo di indicare nel 770 i dati relativi alle cessioni di credito e sconti in fattura per lavori edilizi
  • Nuovo prospetto per la rendicontazione delle spese condominiali detraibili dai singoli condòmini
  • Sanzioni ridotte: per dichiarazione tardiva ma entro 90 giorni dalla scadenza, sanzione fissa di 25 euro per ogni percipiente (anziché 100 euro)

Scadenza Modello 770/2026

Il termine di presentazione del Modello 770/2026 è fissato al 31 ottobre 2026. La trasmissione deve avvenire esclusivamente in via telematica attraverso:

  • Entratel/Fisconline (servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate)
  • Intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti del lavoro)

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Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026

Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è una delle novità più rilevanti introdotte dalla Riforma Fiscale 2026. Si tratta di un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate che consente di determinare in anticipo il reddito imponibile per i successivi due anni fiscali (2026-2027), con vantaggi in termini di certezza fiscale e riduzione degli adempimenti.

Come funziona il Concordato Preventivo Biennale

Il CPB è basato su un algoritmo elaborato dall’Agenzia delle Entrate che, analizzando i dati storici del contribuente (ricavi, costi, ISA), propone un reddito presuntivo per i prossimi due anni. Il contribuente può:

  • Accettare la proposta dell’Agenzia
  • Rifiutare e continuare con la dichiarazione ordinaria
  • Negoziare (in casi particolari, con motivazione documentata)

Una volta accettato, il contribuente si impegna a versare le imposte calcolate sul reddito concordato, indipendentemente dal reddito effettivo realizzato (entro certi limiti). Questo elimina i controlli sugli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) per i due anni di validità del concordato.

Chi può aderire al CPB 2026

Possono accedere al Concordato Preventivo Biennale:

  • Contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014)
  • Imprese e professionisti in contabilità semplificata
  • Soggetti ISA (con punteggio di affidabilità almeno 8)

Sono esclusi dal CPB:

  • Società di capitali (SRL, SPA)
  • Contribuenti in regime ordinario di contabilità
  • Chi ha debiti fiscali superiori a 5.000 euro
  • Soggetti con attività iniziata da meno di 3 anni

Vantaggi e svantaggi del CPB

Vantaggi:

  • Certezza fiscale: nessun controllo ISA per 2 anni
  • Pianificazione finanziaria: imposte note in anticipo
  • Semplificazione: meno adempimenti e documenti da conservare
  • Sconto IRPEF: riduzione del 10% sulle imposte per chi accetta entro i termini

Svantaggi:

  • Se il reddito effettivo è inferiore al concordato, si pagano più imposte
  • In caso di crisi economica, il contribuente resta vincolato al reddito concordato
  • Difficile uscire anticipatamente dal concordato (salvo cause di forza maggiore)

Scadenza adesione CPB 2026

L’adesione al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027 deve avvenire entro il 30 giugno 2026, contestualmente alla presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2025. La proposta viene visualizzata nell’area riservata del sito Agenzia delle Entrate a partire da aprile 2026.

Scadenze Dichiarative 2026

Le scadenze fiscali 2026 per la presentazione dei modelli dichiarativi sono stabilite dal calendario fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Di seguito il riepilogo completo con le date da rispettare per evitare sanzioni.

Tabella Scadenze Modelli Dichiarativi 2026

ModelloScadenza OrdinariaScadenza con ProrogaModalità
730/2026 Precompilato30 settembre 202625 ottobre 2026 (con CAF/professionista)Telematica
730/2026 Ordinario30 giugno 2026Telematica tramite CAF
Redditi PF 202630 novembre 2026Telematica
Redditi SP/SC 202630 novembre 2026Telematica
IRAP 202630 novembre 2026Telematica
770/202631 ottobre 2026Telematica
Concordato Biennale30 giugno 2026Telematica

Scadenze versamenti imposte 2026

Oltre alla presentazione dei modelli, è importante rispettare le scadenze di versamento delle imposte dovute:

  • Saldo IRPEF/IRES 2025: entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%)
  • Primo acconto IRPEF/IRES 2026: entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con maggiorazione 0,4%)
  • Secondo acconto IRPEF/IRES 2026: entro il 30 novembre 2026
  • Cedolare secca: stesse scadenze IRPEF
  • IVA annuale 2025: entro il 16 marzo 2026

I versamenti si effettuano tramite Modello F24 con i codici tributo specifici per ciascuna imposta.

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Novità 2026 rispetto al 2025

I modelli dichiarativi 2026 presentano numerose innovazioni rispetto all’anno precedente, derivanti dalle modifiche normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e dai decreti attuativi della Riforma Fiscale. Ecco le principali novità:

1. Concordato Preventivo Biennale per forfettari

La novità più rilevante è l’estensione del Concordato Preventivo Biennale anche ai contribuenti in regime forfettario. Prima era disponibile solo per chi applica gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità). Ora anche i forfettari possono concordare il reddito per due anni, con vantaggi in termini di pianificazione e riduzione dei controlli.

2. Tassazione criptovalute al 33%

Dal 2026, le plusvalenze su criptovalute sono tassate con aliquota al 33% (prima era 26%). L’imposta si applica solo se le plusvalenze superano la soglia di 2.000 euro annui. Il Quadro W è stato completamente rinnovato per gestire le nuove modalità di calcolo e dichiarazione.

3. Detrazioni figli maggiorenni aumentate

La detrazione per figli a carico maggiorenni (età 21-24 anni) passa da 950 euro a 1.000 euro. Inoltre, viene introdotta una maggiorazione di 200 euro per ogni figlio con disabilità grave (Legge 104, comma 3).

4. Bonus ristrutturazione: ultime chance 2026

Il bonus ristrutturazione al 50% (detrazione su spese fino a 96.000 euro) è confermato per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, dichiarate nel 730/2026 o Redditi PF 2026. Dal 2027 la detrazione scenderà al 36% con massimale ridotto a 48.000 euro.

5. Precompilata arricchita: più dati automatici

Il 730 precompilato 2026 include nuovi dati automatici:

  • Spese veterinarie comunicate direttamente dalle cliniche veterinarie
  • Polizze assicurative rischio calamità (terremoto, alluvione) per immobili
  • Contributi casse previdenziali (avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri)
  • Spese asili nido con indicazione puntuale delle mensilità pagate

6. Quadro RW: obbligo wallet digitali esteri

Dal 2026 diventa obbligatorio indicare nel Quadro RW anche i wallet digitali detenuti presso piattaforme exchange estere (es. Binance, Kraken, Coinbase) se la giacenza media annua supera i 15.000 euro. Le sanzioni per omessa dichiarazione vanno dal 3% al 15% del valore detenuto.

7. Regime forfettario: limite a 85.000 euro confermato

Il limite di ricavi/compensi per il regime forfettario resta fissato a 85.000 euro annui. Le cause di esclusione restano invariate: partecipazione a SRL, redditi da lavoro dipendente superiori a 30.000 euro, cessione di beni strumentali per oltre 20.000 euro.

8. Superbonus: ultime cessioni 2026

Nel 730/2026 è ancora possibile fruire delle detrazioni Superbonus per lavori con CILA presentata entro il 15 ottobre 2025. La cessione del credito è consentita solo per lavori iniziati entro quella data. Dal 2027 il Superbonus sarà sostituito da nuove agevolazioni con aliquote ridotte.

Come il CAF può Assisterti nella Compilazione

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la compilazione e l’invio di tutti i modelli dichiarativi 2026. I nostri operatori qualificati ti seguono passo passo, verificando la correttezza dei dati e ottimizzando le detrazioni spettanti per ridurre al massimo il carico fiscale.

Servizi CAF per i modelli dichiarativi 2026

  • Compilazione 730/2026 (ordinario e precompilato) con verifica ed eventuale modifica dei dati
  • Compilazione Modello Redditi PF 2026 per partite IVA, professionisti, locatori
  • Dichiarazione IRAP per imprese e professionisti con dipendenti
  • Consulenza Concordato Preventivo Biennale: valutiamo insieme se conviene aderire
  • Gestione Quadro RW per attività estere, conti esteri, immobili all’estero
  • Dichiarazione criptovalute (Quadro W) con calcolo plusvalenze e imposte sostitutive
  • Modello 770 per amministratori di condominio e piccole imprese
  • Calcolo convenienza tra regime ordinario, semplificato e forfettario

Perché scegliere il CAF Centro Fiscale

Il CAF Centro Fiscale è un punto di riferimento a Udine per la consulenza fiscale e previdenziale. Ecco i nostri punti di forza:

  • Esperienza locale: conosciamo le specificità del territorio friulano (sistema tavolare, agevolazioni regionali)
  • Competenza specializzata: i nostri operatori sono costantemente aggiornati sulle novità fiscali
  • Assistenza post-dichiarazione: ti supportiamo anche in caso di comunicazioni o controlli dell’Agenzia delle Entrate
  • Servizio completo: oltre al 730, gestiamo ISEE, successioni, NASPI, pensioni, pratiche patronato
  • Prezzi trasparenti: nessun costo nascosto, preventivo chiaro prima di iniziare

Documenti da portare al CAF

Per la compilazione del 730/2026 o del Modello Redditi PF, porta con te:

  • Documento d’identità e codice fiscale
  • Certificazione Unica 2026 (CU) ricevuta dal datore di lavoro o ente pensionistico
  • Visure catastali degli immobili posseduti
  • Contratti di locazione (se hai affittato immobili)
  • Scontrini e fatture di spese sanitarie, farmaci, visite mediche
  • Ricevute spese universitarie, asili nido, scuole paritarie
  • Fatture ristrutturazioni edilizie e bonifici per bonus casa
  • Polizze assicurative vita/infortuni
  • Ricevute mutui prima casa (interessi passivi)
  • Certificati contributi versati a fondi pensione o casse professionali
  • Documentazione attività estere (estratti conto, giacenze medie)
  • Report plusvalenze crypto (export da exchange)

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Domande Frequenti sui Modelli Dichiarativi 2026

Quando scade il 730/2026?

Il 730 precompilato puo essere presentato entro il 30 settembre 2026 (25 ottobre se tramite CAF). Il 730 ordinario scade il 30 giugno 2026.

Chi deve presentare il Modello Redditi PF invece del 730?

Devono usare il Modello Redditi PF i titolari di partita IVA, chi ha redditi da lavoro autonomo, chi dichiara per la prima volta la cedolare secca, chi ha plusvalenze finanziarie o immobiliari soggette a imposta sostitutiva.

Cos’e il Concordato Preventivo Biennale?

E un accordo tra contribuente e Agenzia delle Entrate per determinare in anticipo il reddito imponibile per due anni (2026-2027). Elimina i controlli ISA e garantisce certezza fiscale, ma vincola al reddito concordato anche se quello effettivo e inferiore.

Come si dichiarano le criptovalute nel 2026?

Le criptovalute vanno dichiarate nel Quadro W del Modello Redditi PF. Le plusvalenze superiori a 2.000 euro sono tassate con aliquota del 33 percento. Va indicato anche il valore della giacenza media annua su wallet ed exchange esteri nel Quadro RW.

Quanto costa far fare il 730 al CAF?

Il costo varia in base alla complessita della dichiarazione. Per un 730 semplice (solo CU e spese sanitarie) si parte da 50-80 euro. Per dichiarazioni piu complesse con immobili, locazioni, bonus casa il costo sale a 100-150 euro. Il CAF Centro Fiscale fornisce sempre un preventivo trasparente.


Hai Bisogno di Assistenza per la Dichiarazione dei Redditi 2026?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del 730, Modello Redditi, IRAP, 770 e Concordato Preventivo Biennale. I nostri operatori qualificati verificano ogni dato e ottimizzano le tue detrazioni.

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    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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