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Detrazioni Spese Mediche 730/2026: Guida Completa alle Spese Sanitarie

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Le detrazioni per spese mediche e sanitarie rappresentano una delle voci più importanti nella dichiarazione dei redditi 730/2026. Ogni anno, migliaia di contribuenti italiani possono recuperare parte delle spese sostenute per visite mediche, farmaci, esami diagnostici e altre prestazioni sanitarie. Ma quali spese mediche sono detraibili? Come funziona la franchigia e qual è la percentuale di detrazione?

In questa guida completa, il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega tutto quello che devi sapere sulle detrazioni fiscali per spese sanitarie nel 730/2026: dalla franchigia di 129,11 euro ai documenti necessari, dalle modalità di pagamento alle spese non detraibili. Scoprirai anche come compilare correttamente il modello 730 per ottenere il massimo rimborso possibile.

Le spese sanitarie detraibili comprendono un’ampia gamma di prestazioni: dalle visite specialistiche agli esami diagnostici, dai farmaci alle protesi, fino alle spese odontoiatriche e agli occhiali da vista. La normativa fiscale italiana prevede una detrazione del 19% su tutte le spese che superano la franchigia obbligatoria di 129,11 euro.

È fondamentale conoscere bene questa materia per non perdere opportunità di risparmio fiscale. Molti contribuenti, infatti, non sanno che possono detrarre anche le spese sanitarie sostenute per familiari a carico, oppure non sono a conoscenza dell’obbligo di pagamento tracciabile introdotto negli ultimi anni. Errori nella compilazione del 730 o nella conservazione della documentazione possono comportare la perdita del diritto alla detrazione.

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Cos’è la Detrazione per Spese Mediche nel 730

La detrazione per spese mediche è un’agevolazione fiscale che permette ai contribuenti di recuperare parte delle spese sanitarie sostenute durante l’anno. Si tratta di uno sconto IRPEF del 19% calcolato sull’importo delle spese mediche che supera la franchigia di 129,11 euro.

In pratica, se durante il 2025 hai speso 2.000 euro in spese mediche detraibili, la detrazione si calcola in questo modo: Spese mediche totali (2.000 euro) meno franchigia (129,11 euro) = base imponibile 1.870,89 euro. Su questa base si applica la detrazione del 19%, pari a 355,47 euro.

La detrazione fiscale si applica direttamente sull’IRPEF dovuta, riducendo l’importo delle tasse che devi versare allo Stato. La franchigia di 129,11 euro è un importo fisso stabilito dalla normativa fiscale italiana. Questo significa che solo le spese che superano questa soglia danno diritto alla detrazione.

Le spese sanitarie detraibili nel 730/2026 sono quelle sostenute nell’anno d’imposta 2025, dal 1° gennaio al 31 dicembre. È importante conservare tutta la documentazione comprovante la spesa: scontrini parlanti, ricevute, fatture, prescrizioni mediche.

Franchigia e Percentuale di Detrazione 2026

La normativa fiscale italiana prevede una franchigia obbligatoria di 129,11 euro per le detrazioni spese mediche nel 730/2026. Questo importo rappresenta la soglia minima: solo le spese che superano questo limite danno diritto alla detrazione fiscale.

La percentuale di detrazione è fissata al 19% e si applica sulla differenza tra le spese mediche totali e la franchigia. Vediamo alcuni esempi pratici: se hai speso 500 euro in spese mediche, sottraendo la franchigia (129,11 euro) ottieni una base di 370,89 euro. La detrazione del 19% su questo importo è pari a 70,47 euro.

Per spese elevate, ad esempio 5.000 euro, il beneficio fiscale è molto più significativo: base imponibile 4.870,89 euro, detrazione 925,47 euro. È importante sapere che non esiste un limite massimo alle spese mediche detraibili. Puoi portare in detrazione tutte le spese sanitarie sostenute nell’anno, a patto che siano documentate correttamente.

Le spese sanitarie sono escluse anche dai tagli previsti per i redditi alti. La riduzione delle detrazioni del 19% per chi supera 120.000 euro di reddito complessivo non le riguarda (art. 15, comma 3-quater, TUIR). Sono escluse anche dal tetto agli oneri detraibili per chi supera 75.000 euro (art. 16-ter, comma 4, TUIR) e, dall’anno d’imposta 2026, dal taglio di 440 euro oltre i 200.000 euro di reddito (art. 16-ter, comma 5-bis). Se le spese sanitarie superano in totale 15.493,71 euro, la detrazione può essere divisa in quattro rate annuali di pari importo.

Tipologie di Spese Mediche Detraibili nel 730

La normativa fiscale individua diverse categorie di spese sanitarie detraibili nel 730/2026. Tutte le visite mediche specialistiche sono detraibili al 19%: cardiologi, ortopedici, oculisti, dermatologi, ginecologi, urologi, neurologi e qualsiasi altro specialista del Servizio Sanitario Nazionale o privato.

Sono detraibili tutti gli esami diagnostici e le analisi di laboratorio: esami del sangue, radiografie, ecografie, TAC, risonanze magnetiche, elettrocardiogrammi. I farmaci acquistati in farmacia sono detraibili se documentati con lo scontrino parlante, che riporta il codice fiscale del contribuente e la dicitura “farmaco”.

Le spese odontoiatriche rappresentano spesso una delle voci più consistenti: otturazioni, devitalizzazioni, estrazioni, protesi dentarie, impianti, apparecchi ortodontici. Anche l’acquisto di occhiali da vista e lenti a contatto è detraibile, compresa la prescrizione dell’oculista. Rientrano tra le spese detraibili anche protesi ortopediche, apparecchi acustici, pacemaker, ausili per disabili.

Spese Mediche per Familiari a Carico

Puoi portare in detrazione le spese mediche sostenute per familiari a carico, ottenendo lo stesso beneficio del 19%. Sono considerati fiscalmente a carico i familiari che nel 2025 hanno avuto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro. Per i figli di età non superiore a 24 anni, il limite di reddito è più alto: 4.000 euro.

Se sostieni spese mediche per un familiare a tuo carico, puoi sommarle alle tue spese personali e applicare la franchigia unica di 129,11 euro sul totale. Le spese mediche per familiari a carico devono essere sostenute dal contribuente dichiarante. Il documento di spesa deve essere intestato a te o al familiare a carico, e il pagamento deve essere tracciabile quando la legge lo richiede (vedi più avanti).

Se il documento è intestato al figlio a carico, le spese mediche si dividono tra i due genitori in base a quanto ciascuno ha effettivamente pagato. Se volete una ripartizione diversa dal 50%, la percentuale va annotata sul documento di spesa. Se un coniuge è a carico dell’altro, l’intera spesa può essere attribuita al coniuge non a carico. La detrazione è sempre del 19%, qualunque sia il reddito: conviene attribuire la spesa a chi ha abbastanza IRPEF da assorbirla, perché la parte di detrazione che supera l’imposta va persa. Per informazioni sui familiari a carico, consulta la nostra guida sull’ISEE.

Spese mediche deducibili: quando si tolgono dal reddito (art. 10 TUIR)

Finora abbiamo parlato di detrazione: il 19% della spesa che supera la franchigia di 129,11 euro si sottrae direttamente dall’IRPEF. La deduzione funziona in un altro modo. La spesa si sottrae dal reddito complessivo prima di calcolare l’imposta, senza franchigia. Il risparmio è quindi pari alla tua aliquota IRPEF marginale: per l’anno d’imposta 2025 (730/2026) è il 23% fino a 28.000 euro, il 35% fino a 50.000 euro e il 43% oltre. A questo si aggiunge un piccolo risparmio sulle addizionali regionale e comunale. Le spese deducibili vanno nella Sezione II del quadro E del 730 (oneri deducibili).

Spese mediche delle persone con disabilità (rigo E25)

Per le persone con disabilità riconosciuta ai sensi dell’art. 3 della Legge 104/1992, le spese mediche generiche e le spese di assistenza specifica si deducono per intero dal reddito (art. 10, comma 1, lettera b, TUIR). Tra le spese mediche generiche rientrano, per esempio, le prestazioni del medico generico e l’acquisto di medicinali documentati con scontrino parlante. L’assistenza specifica comprende l’assistenza infermieristica e riabilitativa e il personale qualificato come addetto all’assistenza di base, operatore tecnico assistenziale o educatore professionale. In caso di ricovero in istituto si deduce solo la parte di retta relativa alle spese mediche e paramediche di assistenza specifica, che l’istituto deve indicare a parte.

Queste spese sono deducibili anche se le sostieni per un familiare, anche se non è fiscalmente a carico: coniuge, figli e loro discendenti, genitori, fratelli e sorelle, suoceri, generi e nuore, nonni (art. 10, comma 2, TUIR, che rinvia all’art. 433 del codice civile). Attenzione al confine con le spese detraibili della stessa persona con disabilità:

  • spese chirurgiche, prestazioni specialistiche, protesi dentarie e sanitarie: restano in detrazione al 19% con la franchigia di 129,11 euro (rigo E1);
  • mezzi per l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione e il sollevamento e sussidi tecnici e informatici: detrazione del 19% sull’intero importo, senza franchigia (rigo E3);
  • veicoli per persone con disabilità (rigo E4, limite di spesa 18.075,99 euro) e cani guida per i non vedenti (rigo E5): sono anch’essi detrazioni del 19%, non deduzioni.

L’obbligo di pagamento tracciabile introdotto nel 2020 (L. 160/2019) riguarda le detrazioni del 19%. Per le spese del rigo E25 serve la documentazione: fattura, ricevuta o scontrino parlante con il codice fiscale del destinatario.

Contributi ai fondi sanitari integrativi (rigo E26, codice 6)

I contributi versati ai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale (iscritti all’Anagrafe dei fondi sanitari integrativi) sono deducibili fino a 3.615,20 euro l’anno (art. 10, comma 1, lettera e-ter, TUIR). Nel limite rientrano anche i contributi di assistenza sanitaria già esclusi dal reddito in busta paga (art. 51, comma 2, lettera a, TUIR). Questi sono indicati al punto 441 della Certificazione Unica e non vanno riportati di nuovo nel 730.

Esiste anche il rovescio della medaglia. Le spese mediche rimborsate da un fondo o da una cassa i cui contributi non hanno formato reddito non sono detraibili. Fa eccezione la quota proporzionale ai contributi oltre 3.615,20 euro, che hanno concorso al reddito (punto 442 della CU). Restano invece detraibili le spese rimborsate da una polizza sanitaria pagata da te, se i premi non hanno dato diritto a detrazione, e quelle rimborsate da assicurazioni stipulate dal datore di lavoro.

Contributi per colf e badanti (rigo E23)

Se assumi una badante o un’altra persona per l’assistenza personale o familiare, puoi dedurre i contributi previdenziali e assistenziali versati, per la parte a carico del datore di lavoro, fino a 1.549,37 euro (art. 10, comma 2, TUIR). Lo stesso vale per colf e baby-sitter. È un’agevolazione diversa dalla detrazione del 19% sulle spese per gli addetti all’assistenza di persone non autosufficienti. Quella detrazione spetta su un massimo di 2.100 euro, solo se il reddito complessivo non supera 40.000 euro (art. 15, comma 1, lettera i-septies, TUIR; righi da E8 a E10, codice 15).

Esempio: deduzione e detrazione a confronto

Una persona con disabilità (L. 104/1992) ha un reddito di 30.000 euro e nel 2025 spende 2.000 euro in spese mediche generiche e farmaci. Come detrazione otterrebbe (2.000 − 129,11) × 19% = 355,47 euro. Come deduzione il reddito scende a 28.000 euro: i 2.000 euro sono tassati al 35%, quindi il risparmio IRPEF è di 700 euro. Con un reddito di 25.000 euro, tutto nel primo scaglione al 23%, il risparmio sarebbe di 460 euro. Non si tratta di una scelta: per le persone con disabilità queste spese vanno indicate nel rigo E25, e collocarle nel rigo giusto vale centinaia di euro. Dall’anno d’imposta 2026 (730/2027) lo scaglione intermedio scende al 33%.

Documentazione Necessaria per la Detrazione

Per ottenere la detrazione delle spese mediche nel 730/2026 è fondamentale conservare la corretta documentazione. Per i farmaci acquistati in farmacia è obbligatorio lo scontrino parlante che deve riportare: codice fiscale del contribuente, dicitura “farmaco” o “medicinale”, numero di autorizzazione, data e importo pagato.

Per visite mediche, esami diagnostici e altre prestazioni sanitarie servono ricevute o fatture che indichino: dati anagrafici e codice fiscale del paziente, natura della prestazione sanitaria, dati del medico o della struttura, data ed importo. I ticket pagati al Servizio Sanitario Nazionale devono essere documentati con la ricevuta rilasciata dalla struttura pubblica.

La documentazione relativa alle spese mediche deve essere conservata fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione: per il 730/2026, fino al 31 dicembre 2031. L’Agenzia delle Entrate può richiedere i documenti giustificativi in caso di controllo. Non serve conservare i documenti delle spese sanitarie che risultano già nella precompilata e che non hai modificato. Conserva anche la prova del pagamento tracciabile: estratto conto bancario o della carta di credito, ricevuta del POS, ricevuta del bonifico.

Pagamenti Tracciabili: Cosa Devi Sapere

Dal 1° gennaio 2020, la normativa fiscale italiana ha introdotto l’obbligo del pagamento tracciabile per la maggior parte delle spese mediche detraibili. Sono considerati tracciabili i pagamenti effettuati tramite: carta di credito, carta di debito (Bancomat), bonifico bancario o postale, assegno bancario o circolare, altri sistemi di pagamento elettronico.

I pagamenti in contanti non sono considerati tracciabili e quindi non danno diritto alla detrazione fiscale. Esistono importanti eccezioni: puoi ancora pagare in contanti per farmaci e dispositivi medici, ticket sanitari pagati al SSN e prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Quello che conta è l’intestazione del documento di spesa, che deve riportare te o il familiare a tuo carico, e il fatto che il pagamento sia tracciabile. Secondo l’Agenzia delle Entrate (risposte a interpello n. 431/2020 e n. 484/2020), la carta o il conto usati per pagare possono essere intestati anche a un’altra persona, per esempio il coniuge o un figlio. Pagare con uno strumento intestato a te resta però la soluzione più semplice da dimostrare in caso di controllo. Se inserisci nel 730 spese mediche pagate in contanti (quando obbligatorio il tracciabile) e vieni controllato, dovrai restituire la detrazione con sanzioni e interessi.

Spese Mediche NON Detraibili: Errori da Evitare

Non tutte le spese sanitarie danno diritto alla detrazione fiscale nel 730/2026. Gli integratori alimentari, le vitamine e i ricostituenti non sono detraibili, salvo che siano classificati come farmaci e lo scontrino parlante riporti esplicitamente la dicitura “farmaco”. I medicinali omeopatici, invece, sono detraibili come gli altri farmaci, se documentati con scontrino parlante.

Gli interventi di chirurgia estetica finalizzati esclusivamente al miglioramento dell’aspetto fisico non sono detraibili. Sono detraibili solo gli interventi di chirurgia ricostruttiva post-traumatica o per correggere malformazioni congenite. Gli alimenti per celiaci, gli alimenti senza glutine, le diete speciali e i prodotti dietetici non sono detraibili come spese mediche.

Non sono detraibili le spese di albergo, vitto e trasporto sostenute per recarsi presso strutture sanitarie. Non puoi detrarre le spese mediche rimborsate da fondi o casse sanitarie i cui contributi non hanno formato reddito (per esempio quelli pagati tramite il datore di lavoro), né quelle risarcite da chi ha causato un danno. In questi casi detrai solo la parte rimasta a tuo carico. Restano invece detraibili le spese rimborsate da una polizza sanitaria pagata da te, se i premi non hanno dato diritto a detrazione, e quelle rimborsate da assicurazioni stipulate dal datore di lavoro.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Come Compilare il 730 per le Spese Mediche

La corretta compilazione del modello 730 per le spese mediche è fondamentale per ottenere la detrazione fiscale del 19%. Le spese sanitarie detraibili vanno indicate nel Quadro E del modello 730, nella Sezione I (spese che danno diritto alla detrazione d’imposta). Le spese deducibili delle persone con disabilità vanno invece nella Sezione II, rigo E25 (vedi la sezione dedicata).

Nel rigo E1, colonna 2, inserisci l’importo totale delle spese sanitarie sostenute per te e per i familiari a carico: visite mediche specialistiche, esami diagnostici, cure mediche e chirurgiche, degenze ospedaliere, ticket sanitari, cure termali prescritte e anche i farmaci documentati con scontrino parlante. Nella colonna 1 vanno le spese per patologie esenti dal ticket. Il rigo E2 è riservato alle spese per familiari non a carico con patologie esenti (fino a 6.197,48 euro). Il rigo E3 è riservato ai mezzi e sussidi per persone con disabilità, detraibili al 19% sull’intero importo.

Le spese mediche sostenute per familiari a carico vanno sommate alle tue spese personali e inserite negli stessi righi. Se utilizzi il 730 precompilato, molte spese mediche saranno già presenti grazie ai dati che farmacie, medici e strutture sanitarie trasmettono al Sistema Tessera Sanitaria. Verifica sempre che le spese precompilate siano corrette e complete.

Il software calcolerà automaticamente la detrazione sottraendo la franchigia di 129,11 euro dal totale delle spese e applicando la percentuale del 19%. Per evitare errori che potrebbero costarti caro in caso di controllo, affidati agli esperti del CAF Centro Fiscale di Udine.

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Le detrazioni per spese mediche nel 730/2026 rappresentano un’importante opportunità di risparmio fiscale. La franchigia di 129,11 euro si applica una sola volta sul totale annuale delle spese, e non esiste un limite massimo agli importi detraibili.

Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione 730/2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

2 commenti
    • Andrea Damiani
      Andrea Damiani dice:

      Gentile lettrice, grazie per la segnalazione: ha ragione, la guida parlava solo della detrazione del 19%.
      Abbiamo aggiunto una sezione sulle spese mediche deducibili dal reddito (art. 10 TUIR). Riguarda le spese mediche generiche e di assistenza specifica delle persone con disabilità, i contributi ai fondi sanitari integrativi e quelli per colf e badanti, con un esempio di calcolo.
      Abbiamo anche aggiornato alcune indicazioni sulla compilazione del quadro E del 730.

      La redazione di Centro Fiscale

      Rispondi

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