CU Condominio 2026: Scadenza 17 Marzo e Guida alla Compilazione

Modello 770 e certificazione unica

La Certificazione Unica (CU) per condomini è un documento fiscale fondamentale che l’amministratore di condominio deve rilasciare ogni anno ai percettori di compensi. La scadenza per la CU condominio 2026 è fissata al 17 marzo 2026: entro questa data, l’amministratore deve consegnare la certificazione a portieri, collaboratori, imprese e professionisti che hanno ricevuto pagamenti dal condominio nel 2025. Questo adempimento si affianca al Modello 770, che deve essere trasmesso telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre 2026. Compilare correttamente la CU condominio 2026 è essenziale per evitare sanzioni e garantire che i percipienti possano utilizzare la certificazione per la propria dichiarazione dei redditi. In questa guida completa vedremo tutte le scadenze, i soggetti interessati, come compilare i campi obbligatori e quali sono gli errori più comuni da evitare nella certificazione unica 2026 per condomini.

Cos’è la Certificazione Unica per Condomini

La Certificazione Unica (CU) è il documento che attesta i compensi erogati dal condominio nel corso dell’anno precedente e le ritenute fiscali operate su tali somme. Per i condomini, la CU condominio 2026 certifica tutti i pagamenti effettuati nel 2025 a soggetti che hanno prestato servizi o eseguito lavori per conto della comunità condominiale. Questo documento è obbligatorio per legge e serve ai percettori (portieri, imprese di pulizia, manutentori, professionisti) per compilare la propria dichiarazione dei redditi 2026 relativa all’anno fiscale 2025. L’amministratore di condominio ha l’obbligo di rilasciare la certificazione unica entro la scadenza prevista e di trasmettere telematicamente i dati all’Agenzia delle Entrate tramite il Modello 770.

Per gli amministratori, si tratta di un adempimento tecnico che richiede attenzione: è necessario indicare correttamente i codici tributo, le ritenute operate (tipicamente la ritenuta del 4% sui compensi per prestazioni di servizi) e i dati anagrafici e fiscali di ogni percipiente. La CU condominio si differenzia dalla certificazione unica dei lavoratori dipendenti perché riguarda principalmente collaboratori autonomi, professionisti e imprese che operano con il condominio.

Leggi anche la guida completa: 770 e CU Condominio 2026: Guida per Amministratori

Scadenza CU Condominio 2026: 17 Marzo

La scadenza per la consegna della CU condominio 2026 è fissata al 17 marzo 2026. Entro questa data, l’amministratore di condominio deve rilasciare la certificazione unica a tutti i percettori di compensi relativi all’anno 2025. Questa scadenza è la stessa per tutte le certificazioni uniche, sia quelle dei lavoratori dipendenti che quelle dei lavoratori autonomi e dei collaboratori occasionali.

Calendario completo degli adempimenti CU condominio:

  • 17 marzo 2026: consegna della CU ai percipienti (portieri, imprese, professionisti)
  • 31 ottobre 2026: trasmissione telematica del Modello 770/2026 all’Agenzia delle Entrate con i dati aggregati delle certificazioni

È importante rispettare la scadenza del 17 marzo 2026 perché i percettori hanno bisogno della certificazione per preparare la propria dichiarazione dei redditi. In particolare, chi presenta il Modello Redditi o il 730 precompilato utilizza i dati della CU per dichiarare i compensi percepiti e le ritenute subite. Il mancato rispetto della scadenza può causare disagi ai percipienti e comportare sanzioni amministrative per il condominio, che vanno da 258 euro a 2.065 euro per ogni certificazione omessa o ritardata.

Se il 17 marzo cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2026, il 17 marzo è un martedì, quindi non ci sono proroghe automatiche.

Chi Deve Ricevere la CU dal Condominio

Non tutti i soggetti che ricevono pagamenti dal condominio devono ricevere la Certificazione Unica. La CU condominio 2026 va rilasciata solo ai percettori di compensi soggetti a ritenuta fiscale, ovvero coloro per i quali il condominio ha operato una ritenuta d’acconto sui pagamenti effettuati. Ecco i principali soggetti destinatari della certificazione:

Portieri e custodi: Se il portiere è un lavoratore dipendente del condominio (assunto con contratto subordinato), riceve la CU come dipendente con i dati relativi a stipendi e contributi INPS. Se invece il portiere è un collaboratore autonomo (con partita IVA o prestazione occasionale), il condominio deve rilasciare la CU per i compensi erogati applicando la ritenuta del 4% prevista per le prestazioni di servizi.

Imprese di pulizia, manutenzione e giardinaggio: Quando il condominio paga direttamente un’impresa individuale o una ditta per servizi continuativi (pulizie scale, manutenzione ascensore, giardinaggio), deve operare la ritenuta del 4% sui compensi e rilasciare la CU condominio. Questa regola vale per le imprese senza dipendenti o per le ditte individuali. Le società di capitali (srl, spa) sono invece esenti dalla ritenuta.

Professionisti: Anche i professionisti che ricevono compensi dal condominio (avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri) devono ricevere la certificazione unica 2026. In questo caso, il condominio applica la ritenuta del 20% sui compensi professionali, come previsto dalla normativa fiscale per i redditi di lavoro autonomo.

Collaboratori occasionali: Se il condominio ha pagato collaboratori occasionali (ad esempio per piccoli lavori straordinari), e ha operato la ritenuta fiscale, deve rilasciare la CU anche a queste figure.

Soggetti esclusi: Non ricevono la CU i fornitori di beni (ad esempio, chi vende materiali), le società di capitali (srl, spa), i soggetti che emettono fattura con reverse charge (inversione contabile) e chi non ha subito ritenute fiscali.

Come Compilare la CU Condominio: Codici e Campi Principali

La compilazione della CU condominio 2026 richiede attenzione ai dettagli, perché errori nei codici o negli importi possono causare problemi ai percettori nella dichiarazione dei redditi. La certificazione unica si compone di diverse sezioni (quadri) che devono essere compilate correttamente. Vediamo i principali:

Quadro A – Dati anagrafici del sostituto d’imposta: In questa sezione, l’amministratore inserisce i dati del condominio che agisce come sostituto d’imposta. Occorre indicare il codice fiscale del condominio (rilasciato dall’Agenzia delle Entrate), la denominazione completa e l’indirizzo. Se il condominio non ha un proprio codice fiscale (condominii piccoli o privi di dipendenti), si utilizza il codice fiscale dell’amministratore.

Quadro B – Dati anagrafici del percipiente: Qui vanno inseriti i dati del soggetto che riceve i compensi: nome, cognome (o denominazione per le imprese), codice fiscale o partita IVA, residenza o domicilio fiscale. È fondamentale verificare l’esattezza di questi dati, perché errori nel codice fiscale possono invalidare la certificazione.

Quadro C – Dati fiscali: Questa è la sezione più importante, dove si indicano gli importi dei compensi erogati e le ritenute operate. I campi principali sono:

  • Punto 1 – Compensi erogati: l’importo totale lordo pagato al percipiente nel 2025
  • Punto 2 – Ritenute IRPEF operate: l’ammontare delle ritenute fiscali trattenute dal condominio (4% per prestazioni di servizi, 20% per compensi professionali)
  • Causale: il codice che identifica il tipo di reddito certificato (ad esempio, “A” per redditi di lavoro dipendente, “M” per prestazioni occasionali, “N” per prestazioni di lavoro autonomo)

Per i compensi soggetti a ritenuta del 4% (portieri autonomi, imprese individuali), il codice causale è tipicamente “N” o “M“, a seconda della natura del rapporto. Per i professionisti, si usa il codice “N” per redditi di lavoro autonomo.

Compilazione pratica – esempio:
Supponiamo che il condominio abbia pagato 12.000 euro annui a un’impresa individuale di pulizie. La ritenuta del 4% ammonta a 480 euro. Nella CU si indica:

  • Compensi: 12.000 euro
  • Ritenute: 480 euro
  • Causale: N (prestazione di servizi)

Attenzione: la CU condominio deve essere firmata dall’amministratore e può essere consegnata in formato cartaceo o digitale (PDF firmato).

Consegna ai Percipienti: Modalità e Tempistiche

Una volta compilata la Certificazione Unica 2026, l’amministratore di condominio deve provvedere alla consegna ai percipienti entro il 17 marzo 2026. La legge prevede diverse modalità di consegna, tutte ugualmente valide dal punto di vista normativo:

Consegna cartacea: L’amministratore può stampare la CU e consegnarla direttamente al percipiente, facendosi firmare una ricevuta di consegna come prova dell’avvenuta trasmissione. Questa modalità è ancora diffusa, soprattutto per portieri e collaboratori che lavorano stabilmente presso il condominio.

Invio tramite raccomandata A/R: Se il percipiente non è facilmente raggiungibile, la CU può essere inviata per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno. La data di spedizione fa fede per il rispetto della scadenza del 17 marzo.

Invio via email (PEC o normale): La modalità più moderna e diffusa è l’invio digitale tramite email. L’amministratore può inviare la certificazione in formato PDF firmato digitalmente (con firma elettronica qualificata) oppure come semplice PDF allegato. Se il percipiente ha fornito un indirizzo PEC (posta elettronica certificata), è consigliabile utilizzarlo per avere prova legale della consegna. In alternativa, si può inviare via email normale, conservando la ricevuta di lettura come conferma.

Messa a disposizione online: Alcuni amministratori utilizzano portali web dedicati dove i percipienti possono scaricare autonomamente la propria CU inserendo credenziali di accesso. Questa modalità richiede che il percipiente sia informato e acconsenta preventivamente.

Tempistiche da rispettare:

  • Entro il 17 marzo 2026: consegna della CU a tutti i percipienti
  • Conservazione: l’amministratore deve conservare copia delle CU consegnate e delle ricevute per almeno 5 anni (termine di accertamento fiscale)

Se un percipiente smarrisce la CU, ha diritto a richiedere un duplicato all’amministratore, che deve rilasciarlo gratuitamente. È buona prassi conservare anche una versione digitale per facilitare eventuali re-invii.

Trasmissione Telematica all’Agenzia Entrate

Oltre alla consegna della CU ai percipienti, l’amministratore di condominio ha l’obbligo di trasmettere i dati delle certificazioni all’Agenzia delle Entrate tramite il Modello 770/2026. Questa trasmissione è telematica e deve avvenire entro il 31 ottobre 2026, utilizzando i canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.

Come funziona la trasmissione telematica:
Il Modello 770 è una dichiarazione fiscale annuale che riepiloga tutte le ritenute d’acconto operate dal condominio nel corso dell’anno precedente. Nel modello vanno inseriti i dati aggregati delle CU rilasciate, suddivisi per tipologia di reddito e causale. La trasmissione avviene esclusivamente in formato digitale, utilizzando il software fornito gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate o tramite intermediari abilitati (commercialisti, CAF).

Dati da trasmettere:

  • Informazioni anagrafiche del condominio (codice fiscale, denominazione)
  • Elenco completo dei percettori con codice fiscale e importi certificati
  • Ritenute operate e versate tramite modello F24
  • Eventuali conguagli o crediti d’imposta

Scadenza 31 ottobre 2026: Questa data è improrogabile. Il mancato invio del Modello 770 entro il termine comporta sanzioni amministrative che partono da 258 euro e possono arrivare fino a 2.065 euro, a seconda della gravità e della durata del ritardo.

Chi può trasmettere il 770:
La trasmissione deve essere effettuata da un soggetto abilitato:

  • Amministratore con delega Entratel/Fisconline: se l’amministratore è abilitato ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, può trasmettere direttamente
  • Commercialista o CAF: la maggior parte degli amministratori si affida a professionisti per la compilazione e l’invio del 770, per evitare errori e garantire la conformità normativa

Versamento delle ritenute: È importante ricordare che le ritenute operate devono essere versate mensilmente all’Erario tramite modello F24, utilizzando il codice tributo 1040 (ritenute su lavoro autonomo). Il Modello 770 serve a riconciliare i versamenti effettuati con le certificazioni rilasciate.

Errori Comuni nella Compilazione CU Condominio

Compilare correttamente la CU condominio 2026 non è sempre semplice, e molti amministratori commettono errori che possono causare problemi ai percettori o generare contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ecco gli errori più frequenti e come evitarli:

1. Codice fiscale errato del percipiente: Uno degli errori più comuni è inserire un codice fiscale sbagliato nella CU. Questo può accadere per errori di trascrizione o perché il percipiente ha fornito dati obsoleti. Un codice fiscale errato rende la certificazione inutilizzabile per la dichiarazione dei redditi. Come evitarlo: verificare sempre il codice fiscale con un documento d’identità o tramite il servizio di controllo online dell’Agenzia delle Entrate.

2. Importi delle ritenute non corrispondenti ai versamenti F24: Un altro errore frequente è indicare nella CU importi di ritenute che non corrispondono a quelli effettivamente versati con il modello F24. Questo disallineamento viene rilevato dall’Agenzia delle Entrate durante l’incrocio dei dati e può portare a contestazioni e richieste di chiarimenti. Come evitarlo: verificare che la somma delle ritenute certificate corrisponda esattamente ai versamenti F24 effettuati durante l’anno.

3. Causale errata: Indicare la causale sbagliata (ad esempio, usare “M” invece di “N”) può alterare la natura del reddito certificato e creare problemi fiscali al percipiente. Ogni causale identifica una specifica tipologia di compenso e ha regole fiscali diverse. Come evitarlo: consultare le istruzioni ufficiali della CU e verificare quale causale corrisponde al tipo di rapporto con il percipiente.

4. Omissione di percipienti: Può capitare che l’amministratore dimentichi di rilasciare la CU a un percipiente, magari perché ha lavorato solo per un breve periodo o per importi minimi. Anche per compensi di piccola entità, se è stata operata una ritenuta, la CU è obbligatoria. Come evitarlo: creare un elenco completo di tutti i pagamenti effettuati nel 2025 soggetti a ritenuta e verificare che ogni percipiente abbia ricevuto la certificazione.

5. Firma mancante: La CU deve essere firmata dall’amministratore per essere valida. Molte certificazioni vengono inviate senza firma, rendendole contestabili. Come evitarlo: se si invia la CU in formato digitale, utilizzare la firma elettronica qualificata o almeno una scansione della firma autografa.

6. Dati anagrafici del condominio incompleti: Se il condominio ha un proprio codice fiscale, deve essere indicato correttamente nella sezione del sostituto d’imposta. Indicare dati anagrafici errati del condominio può creare confusione e ritardi. Come evitarlo: conservare una scheda anagrafica del condominio con tutti i dati fiscali aggiornati.

7. Non conservare le ricevute di consegna: Anche se la CU è stata consegnata nei tempi, senza una prova della consegna (ricevuta, email di conferma, PEC) l’amministratore rischia contestazioni. Come evitarlo: archiviare sempre una prova della consegna per ogni certificazione rilasciata.

Domande Frequenti

Cosa succede se l’amministratore di condominio non consegna la CU entro il 17 marzo 2026?

Se l’amministratore non consegna la Certificazione Unica entro la scadenza del 17 marzo 2026, può incorrere in sanzioni amministrative che vanno da 258 euro a 2.065 euro per ogni certificazione omessa o consegnata in ritardo. Inoltre, il percipiente potrebbe avere difficoltà a compilare la propria dichiarazione dei redditi, non disponendo dei dati certificati delle ritenute subite. In caso di ritardo, è consigliabile consegnare comunque la CU il prima possibile e regolarizzare la posizione attraverso un professionista fiscale.

La CU condominio può essere inviata via email normale o serve la PEC?

La Certificazione Unica può essere inviata sia tramite email normale che tramite PEC (posta elettronica certificata). Non c’è obbligo di utilizzare la PEC, ma è consigliabile perché fornisce una prova legale dell’avvenuta consegna con data e ora certe. Se si invia tramite email normale, è importante conservare una ricevuta di lettura o una conferma di ricezione da parte del percipiente. In alternativa, si può consegnare la CU in formato cartaceo o inviarla tramite raccomandata A/R.

Un condominio senza dipendenti deve comunque rilasciare la CU?

Sì, anche un condominio senza dipendenti deve rilasciare la Certificazione Unica 2026 se ha pagato compensi soggetti a ritenuta fiscale durante il 2025. Ad esempio, se il condominio ha pagato un’impresa individuale per le pulizie, un professionista per consulenze, o un collaboratore occasionale, e ha operato la ritenuta d’acconto, ha l’obbligo di rilasciare la CU entro il 17 marzo. L’unica eccezione riguarda i pagamenti a società di capitali (srl, spa) o fornitori di beni, per i quali non si applica la ritenuta.

Come si calcola la ritenuta del 4% per la CU condominio?

La ritenuta del 4% si applica ai compensi per prestazioni di servizi rese da imprese individuali, professionisti senza cassa previdenziale obbligatoria e collaboratori occasionali. Il calcolo è semplice: si moltiplica l’importo lordo del compenso per 4%. Ad esempio, se il condominio paga 10.000 euro per un servizio, la ritenuta è 400 euro (10.000 x 4%). Il netto corrisposto al percipiente sarà 9.600 euro, mentre i 400 euro vanno versati all’Erario tramite modello F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento. Nella CU si indica l’importo lordo (10.000) e la ritenuta operata (400).

Chi può aiutare l’amministratore a compilare la CU condominio?

La compilazione della Certificazione Unica condominio può essere complessa, soprattutto per chi non ha esperienza fiscale. L’amministratore può affidarsi a un commercialista, un consulente del lavoro o un CAF per essere assistito nella compilazione, nella consegna ai percipienti e nella trasmissione del Modello 770. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per amministratori di condominio: verifica dei dati, compilazione della CU, invio telematico e consulenza in caso di contestazioni. Rivolgiti a professionisti esperti per evitare errori e sanzioni.


Conclusione

La Certificazione Unica condominio 2026 è un adempimento fiscale fondamentale per gli amministratori di condominio, con scadenza fissata al 17 marzo 2026 per la consegna ai percipienti e al 31 ottobre 2026 per la trasmissione telematica del Modello 770. Compilare correttamente la CU, indicare i codici giusti, calcolare le ritenute in modo preciso e rispettare le scadenze è essenziale per evitare sanzioni e garantire la regolarità fiscale del condominio. Gli errori più comuni riguardano codici fiscali errati, causali sbagliate e mancata corrispondenza tra ritenute certificate e versamenti F24, ma con attenzione e l’assistenza di professionisti qualificati è possibile gestire l’adempimento senza problemi.

Hai bisogno di assistenza per la compilazione e l’invio della Certificazione Unica condominio? Il CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto completo agli amministratori di condominio, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri esperti ti guidano in ogni passaggio, dalla verifica dei dati alla trasmissione telematica del Modello 770, garantendo la conformità normativa e la tranquillità del tuo condominio.

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