CU Associazioni Sportive 2026: Guida Completa agli Obblighi

La Certificazione Unica (CU) per le associazioni sportive 2026 rappresenta un adempimento fiscale fondamentale per le ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche), le SSD (Società Sportive Dilettantistiche) e tutti gli enti sportivi dilettantistici che nel 2025 hanno corrisposto compensi a istruttori, allenatori o collaboratori. Con le novità introdotte dalla riforma dello sport (D.Lgs. 36/2021), gli obblighi di certificazione sono cambiati: vediamo nel dettaglio quando la CU è obbligatoria, cosa deve essere certificato e quali sono le scadenze 2026 da rispettare.

La CU associazioni sportive serve a certificare i compensi erogati ai collaboratori sportivi, applicando correttamente il regime fiscale agevolato previsto dalla riforma dello sport. L’obbligo riguarda le associazioni che operano come sostituti d’imposta, ovvero che hanno trattenuto imposte sui compensi corrisposti o che devono comunque certificare somme erogate nell’anno precedente. Comprendere correttamente gli obblighi permette di evitare sanzioni e gestire in modo trasparente i rapporti con collaboratori e Agenzia delle Entrate.

Indice dei contenuti

  1. Quando è Obbligatoria la CU per Associazioni Sportive
  2. Cosa Certificare nella CU Associazioni Sportive 2026
  3. Novità Riforma Sport 2026 sulla Certificazione Unica
  4. Soglia Esenzione 15.000 Euro e Obblighi Fiscali
  5. Scadenza CU Associazioni Sportive 2026: 17 Marzo
  6. Come Compilare la CU per Compensi Sportivi

Quando è Obbligatoria la CU per Associazioni Sportive

L’obbligo di emettere la Certificazione Unica per le associazioni sportive scatta quando l’ente ha corrisposto nel 2025 compensi a collaboratori sportivi soggetti a ritenuta fiscale o che rientrano nel regime agevolato previsto dalla legge sullo sport dilettantistico.

Le associazioni sportive dilettantistiche devono emettere la CU 2026 se nel 2025 hanno pagato:

  • Compensi a istruttori e allenatori che superano la soglia di esenzione di 15.000 euro annui
  • Rimborsi spese che eccedono i limiti previsti dalla normativa
  • Compensi a collaboratori sportivi con contratti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.)
  • Compensi a professionisti esterni (commercialisti, consulenti, medici sportivi) con ritenuta d’acconto del 20%
  • Compensi per prestazioni occasionali soggette a ritenuta IRPEF

Non è invece obbligatoria la CU per i rimborsi spese forfettari entro i limiti previsti dalla normativa sportiva (fino a 15.000 euro) che non costituiscono reddito imponibile per il percipiente.

La riforma dello sport 2026 ha confermato il regime agevolato: i compensi sportivi fino a 15.000 euro annui restano esenti da tassazione IRPEF. Attenzione: i compensi tra 5.000 e 15.000 euro, pur essendo esenti IRPEF, sono soggetti a contributi INPS alla gestione separata e richiedono quindi la certificazione nella CU. Oltre i 15.000 euro scatta anche l’obbligo di ritenuta IRPEF progressiva.

Cosa Certificare nella CU Associazioni Sportive 2026

La Certificazione Unica delle associazioni sportive deve riportare con precisione tutti i compensi erogati nel 2025 ai collaboratori sportivi, distinguendo le diverse tipologie di pagamento secondo la normativa fiscale applicabile.

Ecco cosa deve contenere la CU per le ASD e SSD:

Compensi Sportivi Dilettantistici

I compensi erogati a istruttori, allenatori e collaboratori sportivi vanno indicati specificando:

  • L’importo complessivo lordo corrisposto nell’anno 2025
  • La quota esente (fino a 15.000 euro) non soggetta a ritenuta
  • La quota eccedente i 15.000 euro, soggetta a ritenuta IRPEF progressiva
  • Le ritenute fiscali eventualmente operate dall’associazione

Prestazioni Occasionali

Per le prestazioni occasionali di natura sportiva occorre certificare:

  • Il compenso lordo erogato
  • La ritenuta d’acconto del 20% eventualmente applicata
  • I contributi INPS versati alla gestione separata (se dovuti)

Collaborazioni Coordinate e Continuative Sportive

I co.co.co. sportivi beneficiano delle stesse agevolazioni previste per i lavoratori sportivi dilettanti. In particolare:

  • Esenzione fiscale fino a 15.000 euro annui: i compensi entro questa soglia non concorrono alla formazione del reddito imponibile IRPEF (art. 36, comma 6, D.Lgs. 36/2021)
  • Esenzione contributiva fino a 5.000 euro annui: i compensi entro questa soglia non sono soggetti a contributi INPS alla gestione separata
  • Nessun obbligo INAIL: i co.co.co. sportivi sono esclusi dall’assicurazione INAIL e sono coperti dalla tutela assicurativa obbligatoria tramite tesseramento federale (art. 51, L. 289/2002, come confermato dal D.Lgs. 120/2023)

Per i co.co.co. sportivi con compensi superiori alle soglie di esenzione, la CU deve certificare:

  • Compenso lordo annuo complessivo
  • Quota esente fiscale (fino a 15.000 euro) e quota imponibile IRPEF (eccedenza)
  • Ritenute IRPEF operate sull’eccedenza oltre i 15.000 euro
  • Contributi INPS versati alla gestione separata sull’eccedenza oltre i 5.000 euro (con riduzione del 50% dell’imponibile contributivo fino al 31 dicembre 2027)
  • Detrazioni fiscali riconosciute al collaboratore

Nella CU 2026 delle associazioni sportive è fondamentale utilizzare i codici fiscali corretti per identificare la tipologia di reddito: il codice per i compensi sportivi dilettantistici è diverso da quello per le collaborazioni ordinarie, e l’uso del codice sbagliato può generare problemi al percipiente in fase di dichiarazione dei redditi.

Novità Riforma Sport 2026 sulla Certificazione Unica

La riforma dello sport introdotta con il D.Lgs. 36/2021 e i successivi decreti attuativi ha modificato in modo significativo il regime fiscale e contributivo dei compensi sportivi dilettantistici, con riflessi diretti sulla Certificazione Unica 2026.

Le principali novità della riforma sport che impattano sulla CU delle associazioni sportive sono:

Soglia di Esenzione Confermata a 15.000 Euro

La soglia di 15.000 euro annui per l’esenzione fiscale dei compensi sportivi dilettantistici è stata confermata anche per il 2026. Fino a questo importo, i compensi corrisposti da ASD e SSD a istruttori e collaboratori sportivi (inclusi i co.co.co. sportivi) non sono soggetti a tassazione IRPEF e non generano obbligo di certificazione. Questa esenzione si applica a tutti i compensi di lavoro sportivo nell’area del dilettantismo, come previsto dall’art. 36, comma 6, del D.Lgs. 36/2021.

Nuova Classificazione dei Lavoratori Sportivi

La riforma ha introdotto la distinzione tra:

  • Lavoratori sportivi professionisti – con contratto subordinato e contributi previdenziali obbligatori
  • Lavoratori sportivi dilettanti – con regime agevolato fino a 15.000 euro
  • Volontari sportivi – senza alcun compenso o con rimborsi spese documentati

Questa classificazione determina quale tipo di CU deve essere emessa e quali obblighi fiscali e contributivi gravano sull’associazione.

Gestione Separata INPS Estesa

Dal 2024 (con la piena attuazione della riforma sport), i compensi sportivi oltre i 5.000 euro annui sono soggetti a contributi INPS alla gestione separata. Attenzione: la soglia contributiva INPS (5.000 euro) è diversa e inferiore rispetto alla soglia fiscale IRPEF (15.000 euro). L’associazione deve:

  • Versare i contributi con cadenza trimestrale
  • Certificare nella CU l’importo dei contributi versati
  • Indicare il codice fiscale INPS corretto per i versamenti sportivi
  • Applicare la riduzione del 50% dell’imponibile contributivo (prevista fino al 31 dicembre 2027 dal D.Lgs. 36/2021)

L’aliquota contributiva 2026 per i collaboratori sportivi senza altra copertura previdenziale è pari al 25% circa, ripartita per 2/3 a carico dell’associazione e 1/3 a carico del collaboratore. Ricordiamo che questa aliquota si applica solo sull’eccedenza oltre i 5.000 euro e che, fino al 2027, l’imponibile contributivo è ridotto del 50%.

Semplificazioni per Piccole ASD

Le associazioni sportive dilettantistiche con ricavi inferiori a 400.000 euro annui possono beneficiare di alcune semplificazioni nella gestione degli adempimenti fiscali, ma restano comunque obbligate a emettere la CU per i compensi oltre soglia.

Soglia Esenzione 15.000 Euro e Obblighi Fiscali

La soglia di 15.000 euro rappresenta il limite fondamentale per determinare gli obblighi fiscali delle associazioni sportive in relazione ai compensi corrisposti a collaboratori, istruttori e allenatori.

Vediamo come funziona nel dettaglio il regime di esenzione fiscale per i compensi sportivi dilettantistici.

Entro i 15.000 Euro: Esenzione Totale

I compensi sportivi erogati da ASD e SSD fino a 15.000 euro annui per ciascun collaboratore sono:

  • Esenti da tassazione IRPEF per il percipiente
  • Non soggetti a ritenuta d’acconto da parte dell’associazione
  • Non certificabili nella CU (non c’è obbligo di emissione)
  • Non imponibili ai fini contributivi INPS (fino a 5.000 euro; tra 5.000 e 15.000 euro sono esenti IRPEF ma soggetti a contributi INPS)

Importante: con la riforma dello sport (D.Lgs. 36/2021), l’esenzione fiscale fino a 15.000 euro si applica a tutti i compensi di lavoro sportivo nell’area del dilettantismo, indipendentemente dalla forma contrattuale (co.co.co., prestazioni occasionali, lavoro autonomo sportivo). Non è più necessario qualificarli come “rimborsi spese forfettari” come nel vecchio regime.

Nota sulle soglie: la soglia fiscale (15.000 euro) e la soglia contributiva INPS (5.000 euro) sono distinte. Un collaboratore sportivo che percepisce 10.000 euro annui non paga IRPEF (sotto i 15.000) ma deve versare contributi INPS sull’eccedenza oltre i 5.000 euro (con riduzione del 50% fino al 2027).

Oltre i 15.000 Euro: Tassazione Progressiva

Quando i compensi sportivi superano la soglia di 15.000 euro, l’associazione sportiva deve:

  1. Operare ritenuta IRPEF sull’eccedenza oltre i 15.000 euro, applicando le aliquote progressive (dal 23% al 43% secondo gli scaglioni)
  2. Emettere la CU certificando sia la quota esente (15.000 euro) che quella imponibile (eccedenza)
  3. Versare contributi INPS alla gestione separata sull’importo eccedente i 5.000 euro (soglia contributiva separata da quella fiscale)
  4. Presentare il modello 770 con i dati riepilogativi di tutte le CU emesse

Esempio pratico: un istruttore percepisce 20.000 euro nel 2025 da un’ASD:

  • IRPEF: i primi 15.000 euro sono esenti fiscalmente. I restanti 5.000 euro sono soggetti a ritenuta IRPEF del 23% (primo scaglione) = 1.150 euro
  • INPS: i primi 5.000 euro sono esenti da contributi. I restanti 15.000 euro sono soggetti a contributi INPS gestione separata, ma con la riduzione del 50% l’imponibile contributivo diventa 7.500 euro. Contributi INPS = circa 1.875 euro (25% di 7.500, ripartiti 2/3 associazione e 1/3 collaboratore)
  • CU obbligatoria: deve certificare 15.000 euro esenti IRPEF + 5.000 euro imponibili IRPEF, e separatamente 5.000 euro esenti INPS + 15.000 euro imponibili INPS (con riduzione 50%)

L’associazione deve trattenere la ritenuta dal compenso dell’istruttore e versarla mensilmente all’Erario tramite modello F24.

Scadenza CU Associazioni Sportive 2026: 17 Marzo

La scadenza per la trasmissione della Certificazione Unica 2026 da parte delle associazioni sportive dilettantistiche è fissata al 17 marzo 2026. Entro questa data, tutte le ASD, SSD ed enti sportivi che hanno corrisposto nel 2025 compensi soggetti a certificazione devono aver completato l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate.

Il calendario degli adempimenti fiscali per le associazioni sportive nel 2026 prevede:

Entro il 17 Marzo 2026

  • Trasmissione telematica della CU 2026 all’Agenzia delle Entrate tramite sistema Entratel o Fisconline
  • Consegna della copia della CU a ciascun collaboratore certificato

Entro il 31 Ottobre 2026

  • Presentazione del modello 770/2026 (dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta) con i dati riepilogativi di tutte le ritenute operate e le CU emesse nel 2025

La CU delle associazioni sportive deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica utilizzando:

  • Il portale Entratel (per intermediari abilitati: commercialisti, CAF)
  • Il servizio Fisconline (per invio diretto da parte dell’associazione)
  • Software gestionali certificati dall’Agenzia delle Entrate

Sanzioni per Ritardo o Omissione

Le associazioni sportive che non rispettano la scadenza del 17 marzo 2026 per la trasmissione della CU incorrono in sanzioni amministrative:

  • 100 euro per ogni CU omessa o trasmessa in ritardo (entro 60 giorni)
  • Raddoppio della sanzione (200 euro) se il ritardo supera i 60 giorni
  • Sanzioni ridotte se l’errore viene corretto spontaneamente con ravvedimento operoso

Per le piccole ASD con poche certificazioni da emettere, la sanzione può sembrare contenuta, ma per società sportive con decine di collaboratori l’importo complessivo può diventare significativo.

Consegna al Collaboratore

Oltre all’invio telematico, l’associazione sportiva deve consegnare entro il 17 marzo una copia della CU anche al collaboratore certificato. La consegna può avvenire:

  • In formato cartaceo con firma di ricevuta
  • Via email certificata (PEC)
  • Tramite area riservata online (se l’associazione ha un portale)

Il collaboratore utilizzerà la CU ricevuta per compilare la propria dichiarazione dei redditi 2026 (modello 730 o Redditi PF), indicando i compensi sportivi percepiti e le ritenute subite.

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Come Compilare la CU per Compensi Sportivi

La compilazione corretta della Certificazione Unica per le associazioni sportive richiede attenzione ai dettagli, perché errori nella certificazione possono generare problemi fiscali sia per l’associazione che per il collaboratore.

La CU 2026 per i compensi sportivi dilettantistici si compone di diverse sezioni che devono essere compilate seguendo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Dati Anagrafici dell’Associazione

Nella sezione dedicata al sostituto d’imposta (l’associazione sportiva) occorre indicare:

  • Denominazione completa dell’ASD o SSD
  • Codice fiscale dell’associazione
  • Sede legale (indirizzo completo)
  • Codice fiscale del rappresentante legale

Dati del Percipiente

Per ciascun collaboratore certificato vanno inseriti:

  • Nome, cognome e codice fiscale
  • Residenza anagrafica
  • Data di nascita e luogo di nascita

È fondamentale verificare l’esattezza del codice fiscale del collaboratore: un errore in questo campo invalida la certificazione.

Tipologia di Reddito e Causale

La sezione più delicata riguarda la tipologia di reddito certificato. Per i compensi sportivi dilettantistici oltre i 15.000 euro si utilizza:

  • Causale M – Redditi derivanti da attività sportive dilettantistiche
  • Indicazione separata della quota esente (fino a 15.000 euro)
  • Indicazione della quota imponibile (eccedenza)

Per i co.co.co. sportivi si usa invece:

  • Causale A – Redditi di lavoro dipendente e assimilati
  • Con specifica annotazione per il regime sportivo

Ritenute e Contributi

Deve essere certificato:

  • L’ammontare delle ritenute IRPEF operate dall’associazione sull’importo eccedente i 15.000 euro
  • I contributi INPS versati alla gestione separata (quota a carico collaboratore + quota a carico associazione)
  • Eventuali detrazioni fiscali riconosciute al collaboratore

Nel caso di collaboratori sportivi che hanno anche altri redditi da lavoro dipendente, la CU dell’associazione riporta solo i compensi sportivi, mentre altre fonti di reddito saranno certificate separatamente.

Controlli Prima dell’Invio

Prima di trasmettere la CU 2026, l’associazione sportiva deve verificare:

  • Corrispondenza tra importi certificati e pagamenti effettivamente erogati
  • Correttezza dei codici fiscali di tutti i percipenti
  • Quadratura tra ritenute certificate e versamenti F24 effettuati nel 2025
  • Compilazione di tutti i campi obbligatori del modello

Un controllo accurato riduce il rischio di comunicazioni di irregolarità da parte dell’Agenzia delle Entrate e di conseguenti sanzioni.

Domande Frequenti

Quando un’associazione sportiva deve fare la CU?

L’associazione sportiva deve emettere la CU quando ha corrisposto nel 2025 compensi a collaboratori sportivi superiori a 15.000 euro annui, prestazioni occasionali con ritenuta d’acconto, o co.co.co. sportivi. La CU va trasmessa entro il 17 marzo 2026.

Cosa succede se non si fa la CU per associazioni sportive?

L’omessa o tardiva trasmissione della CU comporta sanzioni di 100 euro per ogni certificazione non presentata entro 60 giorni dalla scadenza, che raddoppiano a 200 euro se il ritardo supera i 60 giorni. Inoltre, l’associazione può subire accertamenti fiscali.

I compensi sportivi sotto 15.000 euro vanno certificati?

I compensi sportivi dilettantistici fino a 15.000 euro annui sono esenti da tassazione IRPEF. Tuttavia, se superano i 5.000 euro annui, sono soggetti a contributi INPS alla gestione separata e quindi richiedono la certificazione nella CU per la parte contributiva. Solo i compensi entro i 5.000 euro sono completamente esenti sia fiscalmente che contributivamente.

Come si compila la CU per istruttori sportivi?

Per gli istruttori sportivi la CU riporta: i dati anagrafici dell’istruttore, la causale M (redditi sportivi dilettantistici), la quota esente fino a 15.000 euro, l’eventuale eccedenza imponibile, le ritenute IRPEF operate e i contributi INPS versati.

Chi può aiutare le ASD con la Certificazione Unica?

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le associazioni sportive nella compilazione e trasmissione della CU, garantendo il rispetto delle scadenze e la correttezza dei dati certificati. Affidati ai nostri esperti per evitare errori e sanzioni.

Conclusione

La gestione corretta della Certificazione Unica per le associazioni sportive 2026 è fondamentale per rispettare gli obblighi fiscali e tutelare sia l’ente che i collaboratori da possibili contestazioni dell’Agenzia delle Entrate. Con le novità introdotte dalla riforma dello sport e la scadenza del 17 marzo 2026, è importante affidarsi a professionisti competenti.

Hai bisogno di assistenza per la CU della tua associazione sportiva? Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato negli adempimenti fiscali di ASD e SSD, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per un supporto completo nella gestione delle Certificazioni Uniche e di tutti gli obblighi da sostituto d’imposta.

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