MediciCodice ATECO Medico 2026: Guida Completa 86.21.00 e 86.22.09Quando un medico decide di aprire partita IVA, una delle prime questioni da affrontare riguarda la scelta del codice ATECO. Questa sigla identifica l’attività svolta e ha conseguenze dirette su tassazione, contributi previdenziali e obblighi fiscali. La classificazione ATECO 2007, adottata dall’Agenzia delle Entrate e dall’ISTAT, prevede due codici specifici per i medici: il 86.21.00 per i medici di medicina generale e il 86.22.09 per i medici specialisti. In questa guida completa analizziamo le differenze tra questi codici, il coefficiente di redditività del 78%, le procedure per inserirli correttamente e gli errori più comuni da evitare.Indice dei ContenutiCos’è il Codice ATECO e Perché è Importante per i MediciCodice ATECO 86.21.00 – Medici di Medicina GeneraleCodice ATECO 86.22.09 – Medici SpecialistiCoefficiente di Redditività 78%: Come si Calcola il RedditoDifferenze tra i Due Codici ATECOCome Inserire il Codice ATECO all’Apertura della Partita IVACodici ATECO per Attività Mediche SpecificheErrori Comuni nella Scelta del Codice ATECODomande FrequentiCos’è il Codice ATECO e Perché è Importante per i MediciIl codice ATECO (Attività Economiche) è un sistema di classificazione utilizzato dall’ISTAT e dall’Agenzia delle Entrate per identificare le attività economiche svolte da imprese e professionisti.Per un medico con partita IVA, il codice ATECO determina diversi aspetti fondamentali della gestione fiscale e previdenziale.Innanzitutto, il codice ATECO medico influisce sul coefficiente di redditività applicato nel regime forfettario. Questo coefficiente, fissato al 78% per le attività sanitarie, determina l’ammontare del reddito imponibile su cui calcolare l’imposta sostitutiva. In pratica, se un medico fattura 50.000 euro all’anno, il suo reddito imponibile sarà di 39.000 euro (50.000 x 78%).Inoltre, la scelta del codice ATECO corretto è essenziale per accedere al regime forfettario 2026, che prevede un limite di ricavi di 85.000 euro annui e un’aliquota agevolata del 15% (o 5% per i primi 5 anni se si è in possesso dei requisiti per lo start-up). Un codice ATECO sbagliato può comportare problemi con l’Agenzia delle Entrate, l’impossibilità di accedere a determinate agevolazioni o errori nel calcolo dei contributi previdenziali ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Medici).Infine, il codice ATECO medico viene richiesto in fase di apertura della partita IVA tramite il modello AA9/12 per i liberi professionisti. Una volta comunicato, può essere modificato presentando una variazione dati, ma è preferibile sceglierlo correttamente fin dall’inizio per evitare complicazioni burocratiche. Codice ATECO 86.21.00 – Medici di Medicina GeneraleIl codice ATECO 86.21.00 identifica le attività svolte dai medici di medicina generale, comunemente chiamati medici di base o medici di famiglia. Questo codice comprende tutte le prestazioni di assistenza sanitaria di base fornite alla popolazione, inclusi i servizi di guardia medica e le visite domiciliari.I medici di medicina generale (MMG) che utilizzano questo codice ATECO svolgono principalmente attività di primo livello assistenziale: visite ambulatoriali, prescrizioni farmacologiche, certificazioni mediche, compilazione di piani terapeutici e coordinamento dell’assistenza territoriale. Il medico di base rappresenta il primo punto di contatto tra il cittadino e il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).Va precisato che la maggior parte dei medici di medicina generale opera in convenzione con il SSN e non ha partita IVA, ricevendo un compenso forfettario in base al numero di assistiti. Tuttavia, alcuni MMG possono esercitare anche attività libero-professionale parallela (ad esempio, visite private non convenzionate, certificazioni mediche a pagamento, medicina del lavoro), per la quale è necessaria l’apertura della partita IVA con codice ATECO 86.21.00.Il coefficiente di redditività per il codice 86.21.00 è del 78%, come per tutti i codici ATECO relativi alle attività sanitarie. Questo significa che se un medico di medicina generale con partita IVA in regime forfettario fattura 40.000 euro all’anno, il suo reddito imponibile sarà di 31.200 euro (40.000 x 78%). Su questa base imponibile si applica l’imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi anni con i requisiti start-up). Codice ATECO 86.22.09 – Medici SpecialistiIl codice ATECO 86.22.09 è quello più utilizzato dai medici con partita IVA, poiché comprende tutte le attività svolte dai medici specialisti. Questo codice include un’ampia gamma di specializzazioni mediche: cardiologia, dermatologia, ortopedia, ginecologia, oculistica, otorinolaringoiatria, neurologia, psichiatria, urologia, gastroenterologia, endocrinologia, pneumologia, nefrologia e molte altre.I medici specialisti che utilizzano il codice ATECO 86.22.09 svolgono attività di secondo livello, con competenze diagnostiche e terapeutiche approfondite in un settore specifico della medicina. Le prestazioni tipiche includono: visite specialistiche, esami diagnostici, procedure ambulatoriali, interventi chirurgici, follow-up post-operatori, prescrizioni di terapie specialistiche e consulenze medico-legali.A differenza dei medici di medicina generale, la maggior parte degli specialisti esercita la libera professione con partita IVA, sia in regime forfettario che ordinario. Molti medici specialisti operano contemporaneamente in diverse modalità: attività intramoenia presso strutture pubbliche, attività libero-professionale in studi privati, collaborazioni con cliniche e poliambulatori, attività di docenza universitaria o formazione.Anche per il codice ATECO 86.22.09 si applica il coefficiente di redditività del 78% nel regime forfettario. Ad esempio, un dermatologo con partita IVA forfettaria che fattura 70.000 euro annui avrà un reddito imponibile di 54.600 euro (70.000 x 78%), su cui calcolerà l’imposta sostitutiva del 15%.È importante notare che il codice 86.22.09 copre tutte le specializzazioni mediche senza distinzione. Non esistono codici ATECO separati per cardiologo, ortopedico o ginecologo: tutti i medici specialisti utilizzano il medesimo codice 86.22.09. La specializzazione viene indicata altrove (ad esempio nell’iscrizione all’Ordine dei Medici o nei documenti ENPAM), ma ai fini del codice ATECO l’unico riferimento è il 86.22.09. Coefficiente di Redditività 78%: Come si Calcola il RedditoIl coefficiente di redditività è uno degli elementi chiave del regime forfettario. Per i medici, sia di medicina generale che specialisti, questo coefficiente è fissato al 78%. Ma cosa significa esattamente e come si applica nel calcolo del reddito imponibile?Il coefficiente di redditività rappresenta la percentuale di reddito netto che il legislatore presume derivi dai ricavi lordi del professionista. In altre parole, l’Agenzia delle Entrate considera che il 78% dei ricavi di un medico costituisca il reddito effettivo, mentre il restante 22% rappresenta i costi forfettari (affitto dello studio, materiale sanitario, assicurazione professionale, formazione, utenze, etc.).Vediamo un esempio pratico di calcolo per un medico specialista con codice ATECO 86.22.09 in regime forfettario:Ricavi annui: 60.000 euroCoefficiente di redditività: 78%Reddito imponibile: 60.000 x 78% = 46.800 euroImposta sostitutiva (15%): 46.800 x 15% = 7.020 euroContributi ENPAM: circa 4.500-5.000 euro (variabili in base al reddito)Reddito netto finale: circa 48.000 euroUn altro esempio per un medico di base con codice ATECO 86.21.00 che svolge attività libero-professionale parallela:Ricavi annui P.IVA: 30.000 euroCoefficiente di redditività: 78%Reddito imponibile: 30.000 x 78% = 23.400 euroImposta sostitutiva (15%): 23.400 x 15% = 3.510 euroContributi ENPAM: circa 2.200-2.500 euroReddito netto finale: circa 24.000 euroÈ fondamentale comprendere che nel regime forfettario non è possibile dedurre le spese effettivamente sostenute. Il coefficiente del 78% sostituisce tutte le deduzioni: non si possono scaricare affitto, acquisto di strumenti diagnostici, corsi di aggiornamento o altre spese professionali. Questo rende il regime forfettario molto vantaggioso per i medici con costi contenuti, ma potenzialmente svantaggioso per chi ha spese elevate (ad esempio, chi gestisce uno studio con apparecchiature costose).Per i medici con ricavi superiori a 85.000 euro o con spese superiori al 22% dei ricavi, può essere più conveniente il regime ordinario, che permette la deduzione analitica di tutte le spese effettivamente sostenute e documentate. Differenze tra i Due Codici ATECOSebbene entrambi i codici ATECO per medici (86.21.00 e 86.22.09) condividano il medesimo coefficiente di redditività del 78%, esistono differenze importanti che ogni medico deve conoscere prima di scegliere quale utilizzare. Ecco una tabella comparativa che riassume le principali caratteristiche:CaratteristicaCodice 86.21.00Codice 86.22.09DenominazioneServizi degli studi medici di medicina generaleAttività dei medici specialistiTipologia di mediciMedici di medicina generale, medici di base, guardia medicaTutti i medici specialisti (cardiologo, dermatologo, ortopedico, etc.)Attività principaleAssistenza sanitaria di base, visite generiche, certificazioniVisite specialistiche, diagnosi e terapie specializzateCoefficiente di redditività78%78%Regime fiscale applicabileForfettario o ordinarioForfettario o ordinarioContributi previdenzialiENPAM (area B se libero professionista)ENPAM (area B se libero professionista)Quando usarloMedico di base con attività libero-professionale parallelaMedico specialista che esercita libera professioneLa scelta tra i due codici dipende essenzialmente dal tipo di attività medica svolta. Un medico di medicina generale che esercita principalmente attività di assistenza territoriale di base (visite ambulatoriali generiche, prescrizioni, certificati di malattia) dovrebbe utilizzare il codice 86.21.00. Questo vale soprattutto per i MMG che svolgono attività libero-professionale non convenzionata, ad esempio medicina del lavoro o visite private.Al contrario, un medico specialista che ha conseguito una specializzazione post-laurea riconosciuta e svolge attività di secondo livello (visite specialistiche, esami diagnostici, procedure terapeutiche specialistiche) deve utilizzare il codice 86.22.09. Questo codice è indicato per cardiologi, dermatologi, ortopedici, ginecologi, oculisti, psichiatri, urologi e tutte le altre specializzazioni mediche.Un caso particolare riguarda i medici con doppia attività: ad esempio, un medico con specializzazione che svolge contemporaneamente attività da MMG convenzionato e attività specialistica privata. In questo caso, per la partita IVA relativa all’attività specialistica si utilizzerà il codice 86.22.09, mentre l’attività da medico di base convenzionato rimane esclusa da IVA (rientra nel compenso forfettario corrisposto dal SSN). Come Inserire il Codice ATECO all’Apertura della Partita IVAL’inserimento del codice ATECO medico avviene in fase di apertura della partita IVA, tramite la compilazione del modello AA9/12 per i liberi professionisti. Questa procedura può essere effettuata autonomamente sul portale dell’Agenzia delle Entrate (sezione Fisconline o Entratel) oppure affidandosi a un CAF o commercialista che si occuperà di tutti gli adempimenti.Ecco i passaggi principali per inserire correttamente il codice ATECO:Identificazione del codice corretto: Prima di aprire la partita IVA, è fondamentale individuare il codice ATECO appropriato. Per i medici di medicina generale si utilizza il 86.21.00, mentre per i medici specialisti il 86.22.09.Compilazione modello AA9/12: Nel modello di apertura partita IVA per liberi professionisti, nella sezione dedicata all’attività economica, si inserisce il codice ATECO a 6 cifre (ad esempio, 86.22.09).Indicazione del regime fiscale: Contestualmente si dichiara il regime fiscale prescelto (forfettario o ordinario). Per il regime forfettario è necessario barrare l’apposita casella e verificare il possesso dei requisiti richiesti.Comunicazione all’ENPAM: Dopo l’apertura della partita IVA, il medico deve comunicare l’avvio dell’attività libero-professionale all’ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Medici) per l’iscrizione all’area B e il calcolo dei contributi previdenziali.Iscrizione all’Ordine dei Medici: Il medico deve essere regolarmente iscritto all’Albo dell’Ordine dei Medici della provincia di competenza. Questa iscrizione è obbligatoria per l’esercizio della professione medica.È importante sottolineare che l’apertura della partita IVA per un medico richiede attenzione particolare a diversi aspetti normativi e fiscali. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i medici in tutte le fasi: dalla scelta del codice ATECO corretto alla compilazione del modello AA9/12, dalla valutazione della convenienza del regime forfettario alla gestione dei rapporti con ENPAM e Ordine dei Medici.Una volta aperta la partita IVA, il codice ATECO può essere modificato in caso di errore o variazione dell’attività svolta. La modifica si effettua tramite il modello AA7/10 (variazione dati), presentabile online sul portale dell’Agenzia delle Entrate o tramite intermediario abilitato. Tuttavia, è preferibile scegliere il codice corretto fin dall’inizio per evitare complicazioni burocratiche e possibili sanzioni.Codici ATECO per Attività Mediche SpecificheOltre ai due codici principali (86.21.00 e 86.22.09), esistono alcune attività mediche specifiche che potrebbero richiedere l’utilizzo di codici ATECO differenti o complementari. Vediamo i casi più rilevanti:Chirurgia EsteticaI medici che svolgono chirurgia estetica utilizzano generalmente il codice ATECO 86.22.09 (attività dei medici specialisti), in quanto la chirurgia estetica rientra nelle specializzazioni mediche. Tuttavia, per alcune prestazioni puramente estetiche non terapeutiche (ad esempio, trattamenti di medicina estetica non chirurgica come filler, botox, peeling), alcuni professionisti utilizzano codici ATECO relativi ai servizi estetici. È consigliabile consultare un commercialista specializzato per valutare caso per caso.Medicina del LavoroI medici competenti che svolgono attività di medicina del lavoro (sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro, visite periodiche ai lavoratori, valutazione dell’idoneità alla mansione) utilizzano il codice ATECO 86.22.09. La medicina del lavoro è considerata una specializzazione medica e rientra quindi nelle attività dei medici specialisti.Medicina SportivaAnche i medici che esercitano medicina sportiva (certificazioni medico-sportive, visite di idoneità agonistica, gestione sanitaria di atleti e società sportive) utilizzano il codice ATECO 86.22.09. La medicina sportiva è una specializzazione riconosciuta e rientra nelle attività specialistiche.Attività Diagnostica StrumentaleI medici che gestiscono centri diagnostici o svolgono prevalentemente attività di diagnostica strumentale (ecografie, radiografie, elettrocardiogrammi, spirometrie) potrebbero valutare l’utilizzo del codice ATECO 86.90.29 (altre attività paramediche indipendenti). Tuttavia, se l’attività è svolta da un medico specialista che effettua anche diagnosi e refertazione, rimane appropriato il codice 86.22.09.In tutti questi casi, la scelta del codice ATECO corretto dipende dall’attività prevalente svolta e dalla modalità organizzativa dello studio. Per evitare errori, è fondamentale farsi assistere da un CAF specializzato che conosca le specificità della professione medica e possa guidare nella scelta più appropriata. Errori Comuni nella Scelta del Codice ATECOLa scelta del codice ATECO sbagliato è uno degli errori più frequenti commessi dai medici in fase di apertura della partita IVA. Questi errori possono avere conseguenze fiscali, previdenziali e amministrative significative. Vediamo i casi più comuni:1. Confondere il Codice del Medico Generalista con Quello dello SpecialistaMolti medici specialisti scelgono erroneamente il codice 86.21.00 (medicina generale) invece del corretto 86.22.09 (attività specialistica). Questo errore può derivare da una scarsa conoscenza della classificazione ATECO o da una compilazione frettolosa del modello AA9/12. Utilizzare il codice sbagliato non comporta variazioni fiscali immediate (il coefficiente di redditività è identico), ma può creare problemi in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate o difficoltà nella comunicazione con ENPAM.2. Non Aggiornare il Codice ATECO dopo una SpecializzazioneAlcuni medici aprono la partita IVA durante il periodo di specializzazione o subito dopo la laurea, utilizzando il codice 86.21.00. Una volta conseguita la specializzazione, è necessario aggiornare il codice ATECO al 86.22.09 tramite variazione dati (modello AA7/10). Dimenticare questo aggiornamento può comportare incongruenze tra l’attività effettivamente svolta e quella dichiarata.3. Utilizzare Codici ATECO Generici o Non PertinentiAlcuni professionisti, per confusione o errore, utilizzano codici ATECO generici come 86.90.29 (altre attività paramediche) o addirittura codici relativi ad altre professioni sanitarie (infermieri, fisioterapisti). Questo errore può essere più grave, in quanto modifica il coefficiente di redditività applicabile e può comportare contestazioni fiscali.4. Indicare Più Codici ATECO senza NecessitàUn medico può avere più codici ATECO se svolge attività diverse (ad esempio, attività medica + attività di formazione o consulenza). Tuttavia, molti professionisti indicano erroneamente più codici senza reale necessità, complicando la gestione fiscale. Se l’attività è esclusivamente medica, basta un solo codice (86.21.00 o 86.22.09).5. Non Comunicare il Codice ATECO all’ENPAMDopo l’apertura della partita IVA, il medico deve comunicare tempestivamente l’avvio dell’attività libero-professionale all’ENPAM per l’iscrizione all’area B e il calcolo dei contributi previdenziali. Dimenticare questa comunicazione può comportare sanzioni e il mancato riconoscimento dei periodi contributivi.Per evitare tutti questi errori, il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza per l’apertura della partita IVA medica: scelta del codice ATECO corretto, valutazione del regime fiscale più conveniente, compilazione e invio del modello AA9/12, comunicazione all’ENPAM e supporto continuo per tutta la gestione fiscale e previdenziale.Domande Frequenti sul Codice ATECO MedicoQual è il codice ATECO per un medico specialista?Il codice ATECO per i medici specialisti è il 86.22.09 (attività dei medici specialisti). Questo codice comprende tutte le specializzazioni mediche: cardiologia, dermatologia, ortopedia, ginecologia, oculistica, psichiatria e tutte le altre. Non esistono codici ATECO separati per ogni specializzazione.Posso cambiare il codice ATECO dopo l’apertura della partita IVA?Sì, è possibile modificare il codice ATECO presentando una variazione dati tramite il modello AA7/10. La modifica può essere effettuata online sul portale dell’Agenzia delle Entrate o tramite un commercialista o CAF. Tuttavia, è preferibile scegliere il codice corretto fin dall’inizio per evitare complicazioni amministrative.Quale coefficiente di redditività si applica ai medici?Per i medici, sia di medicina generale (codice 86.21.00) che specialisti (codice 86.22.09), il coefficiente di redditività è del 78%. Questo significa che il reddito imponibile si calcola moltiplicando i ricavi lordi per 0,78. Su questo importo si applica poi l’imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi anni se si possiedono i requisiti start-up).Un medico di base può avere la partita IVA?Sì, un medico di medicina generale può avere partita IVA per svolgere attività libero-professionale parallela non convenzionata con il SSN. Ad esempio, può emettere fatture per visite private, certificazioni mediche a pagamento, medicina del lavoro, consulenze o altre prestazioni mediche. In questo caso utilizzerà il codice ATECO 86.21.00.Qual è la differenza tra il codice 86.21.00 e 86.22.09?Il codice 86.21.00 identifica i medici di medicina generale (medici di base, MMG, guardia medica), mentre il codice 86.22.09 identifica i medici specialisti (cardiologi, dermatologi, ortopedici, etc.). Entrambi hanno lo stesso coefficiente di redditività (78%), ma si differenziano per il tipo di attività medica svolta: assistenza sanitaria di base nel primo caso, attività specialistica di secondo livello nel secondo.Posso usare il regime forfettario con il codice ATECO medico?Sì, i medici con codice ATECO 86.21.00 o 86.22.09 possono accedere al regime forfettario rispettando i requisiti previsti: ricavi annui entro 85.000 euro, assenza di partecipazioni in società, limite di spesa per collaboratori. Il regime forfettario prevede un’aliquota agevolata del 15% (o 5% per i primi 5 anni con i requisiti start-up) e semplificazioni contabili significative. Hai Bisogno di Assistenza per l’Apertura della Partita IVA Medica?La scelta del codice ATECO corretto e la gestione fiscale della professione medica richiedono competenze specifiche e aggiornamento continuo sulle normative. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assistere i medici in tutte le fasi: dall’apertura della partita IVA alla scelta del regime fiscale più conveniente, dalla gestione della contabilità alla comunicazione con ENPAM e Ordine dei Medici.I nostri esperti ti guidano nella scelta tra regime forfettario e regime ordinario, valutano la convenienza fiscale in base ai tuoi ricavi e costi, ti supportano nella compilazione dei modelli AA9/12 e AA7/10, e gestiscono tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali. Offriamo assistenza sia in ufficio a Udine che online, per medici in tutta Italia.Contattaci per una consulenza personalizzata:Telefono: 0432 504432WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comIl CAF Centro Fiscale di Udine è il tuo partner affidabile per la gestione fiscale e previdenziale della professione medica.Hai bisogno di assistenza?Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per una consulenza personalizzata. I nostri esperti possono aiutarti con tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali.Richiedi una consulenza gratuitaAprile 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-02 09:00:002026-03-17 19:01:46Codice ATECO Medico 2026: Guida Completa 86.21.00 e 86.22.09