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Assegni Nucleo Familiare INPS 2026/2027: Tabelle Importi, Requisiti e Guida Completa

Richiesta ANF Assegni famigliari Udine CAF

L’Assegno Nucleo Familiare (ANF) è una prestazione economica erogata dall’INPS a favore dei lavoratori dipendenti con nuclei familiari a reddito basso o medio-basso. Per il periodo luglio 2026 – giugno 2027, le tabelle degli importi sono state aggiornate dall’INPS tenendo conto della composizione del nucleo familiare e del reddito complessivo. In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: chi ha diritto all’ANF, come si calcola l’importo, come fare domanda e come si coordina con l’Assegno Unico Universale.

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Che cos’è l’Assegno Nucleo Familiare (ANF) INPS

L’Assegno Nucleo Familiare, spesso abbreviato in ANF, è un sussidio mensile che l’INPS riconosce ai lavoratori dipendenti del settore privato (e ad alcune categorie assimilate) il cui nucleo familiare non supera determinati limiti di reddito.

In parole semplici: se lavori come dipendente e hai figli, un coniuge o altri familiari a carico, puoi ricevere ogni mese una somma di denaro aggiuntiva che varia in base a quante persone compongono il tuo nucleo familiare e a quanto reddito guadagna complessivamente la famiglia.

L’ANF è disciplinato dal Testo Unico delle norme sugli assegni familiari (D.P.R. 797/1955) e dal D.L. 69/1988 convertito con L. 153/1988. Le tabelle degli importi vengono aggiornate ogni anno dall’INPS con apposita circolare per il periodo luglio-giugno.

Attenzione: l’ANF è una prestazione diversa dall’Assegno Unico Universale (AUU). Vedremo più avanti le differenze chiave.

Chi ha diritto all’ANF nel 2026: i requisiti

Per avere diritto all’ANF nel 2026 devi soddisfare contemporaneamente questi requisiti:

  • Essere lavoratore dipendente del settore privato (industria, commercio, artigianato, servizi). I dipendenti pubblici hanno un sistema separato (Assegno per il Nucleo Familiare gestito direttamente dall’amministrazione).
  • Avere un nucleo familiare con almeno un componente oltre al richiedente: coniuge, figli, genitori o fratelli/sorelle a carico.
  • Reddito familiare entro i limiti stabiliti dalle tabelle INPS aggiornate annualmente (luglio 2026 – giugno 2027).
  • Il reddito da lavoro dipendente deve essere almeno il 70% del reddito complessivo del nucleo. Se hai anche redditi da lavoro autonomo o d’impresa che superano il 30% del totale, potresti perdere il diritto all’ANF.

Hanno diritto all’ANF anche:

  • Lavoratori in CIG (Cassa Integrazione Guadagni), sia ordinaria che straordinaria
  • Titolari di NASpI (indennità di disoccupazione)
  • Pensionati da lavoro dipendente (ma con tabelle e importi diversi rispetto agli attivi)
  • Lavoratori domestici (colf e badanti) con contratto regolare
  • Soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato

Chi NON ha diritto all’ANF:

  • Lavoratori autonomi e liberi professionisti (partite IVA)
  • Dipendenti pubblici (che hanno l’ANF gestito dall’ente datore di lavoro)
  • Chi ha un nucleo familiare composto solo dal richiedente (single senza familiari a carico)

Tabelle importi ANF 2026/2027: quanto spetta

Le tabelle degli importi ANF vengono aggiornate ogni anno dall’INPS con apposita circolare per il periodo luglio – giugno dell’anno successivo. Gli importi variano in base a:

  • Numero di componenti del nucleo familiare
  • Fascia di reddito annuo familiare
  • Presenza di figli minori o disabili
  • Tipologia di nucleo (con entrambi i genitori, monoparentale, ecc.)

Di seguito le tabelle indicative ANF per il periodo luglio 2026 – giugno 2027, riferite ai nuclei familiari più comuni. Gli importi vengono erogati mensilmente in busta paga dal datore di lavoro (che poi li recupera in compensazione con i contributi INPS) oppure direttamente dall’INPS per alcune categorie.

Nucleo familiareReddito annuo (euro)Importo mensile ANF
2 componenti (coniuge senza figli)fino a 15.598~35 euro
3 componenti (2 genitori + 1 figlio)fino a 20.285~137 euro
4 componenti (2 genitori + 2 figli)fino a 24.816~209 euro
5 componenti (2 genitori + 3 figli)fino a 30.278~277 euro
6 componenti o piùfino a 36.206~340 euro
Nucleo monoparentale (1 genitore + 1 figlio)fino a 20.285~170 euro

Nota: gli importi indicati sono riferiti alle fasce di reddito più basse. All’aumentare del reddito familiare, l’importo si riduce progressivamente fino ad azzerarsi al superamento del tetto massimo previsto. Consulta sempre la circolare INPS aggiornata (tipicamente emessa a giugno/luglio) o contatta il CAF per il calcolo preciso in base alla tua situazione.

Come si calcola il reddito per l’ANF: il reddito familiare da dichiarare

Per il calcolo dell’ANF, il reddito familiare da prendere in considerazione è quello dell’anno solare precedente. Ad esempio, per il periodo luglio 2026 – giugno 2027, si considera il reddito del 2025.

Nel reddito familiare si includono:

  • Redditi da lavoro dipendente di tutti i componenti del nucleo
  • Redditi da pensione
  • Redditi da lavoro autonomo (se presenti, attenzione alla soglia del 30%)
  • Redditi di fabbricati (ma NON la rendita catastale dell’abitazione principale)
  • Redditi di capitale

Non si include nel reddito ANF:

  • Il TFR percepito
  • Le indennità una tantum
  • L’Assegno Unico Universale ricevuto
  • I trattamenti assistenziali (assegno di invalidità, pensione di reversibilità per i minorenni)

Esempio pratico: Immagina che Marco lavori come impiegato e guadagni 24.000 euro lordi all’anno. Sua moglie Giulia è casalinga. Hanno due figli minori. Il nucleo familiare è composto da 4 persone e il reddito complessivo è 24.000 euro. Secondo le tabelle ANF 2026/2027, Marco ha diritto a un assegno mensile che può arrivare a circa 209 euro, direttamente nella busta paga ogni mese.

Come fare domanda ANF 2026: la procedura passo per passo

La domanda di ANF si presenta in modo diverso a seconda della categoria di appartenenza:

Per i lavoratori dipendenti del settore privato

Il lavoratore presenta la domanda al datore di lavoro tramite il modulo INPS SR16 (Richiesta di Assegno per il Nucleo Familiare). Il datore di lavoro, dopo aver ricevuto il modulo debitamente compilato e firmato, provvede a erogare l’ANF direttamente nella busta paga mensile, recuperando poi le somme pagate in compensazione con i contributi INPS dovuti.

Documenti necessari per il modulo SR16:

  • Codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare
  • Importo del reddito familiare complessivo dell’anno precedente (ricavabile dalla dichiarazione dei redditi o dal CU)
  • Dichiarazione di responsabilità sulla composizione del nucleo
  • Eventuale documentazione per figli disabili (verbale di invalidità)

Per i lavoratori in NASpI, CIG o percettori di trattamenti INPS

In questo caso la domanda si presenta direttamente all’INPS tramite portale web (accesso con SPID, CIE o CNS) oppure tramite un patronato o CAF abilitato. L’INPS eroga l’ANF insieme alla prestazione principale (NASpI, CIG, ecc.).

Per i pensionati da lavoro dipendente

I pensionati che percepiscono una pensione da lavoro dipendente e hanno familiari a carico possono richiedere l’ANF (denominato per loro Assegno al Nucleo Familiare con i trattamenti pensionistici) direttamente all’INPS tramite portale o patronato. L’importo è inserito direttamente nel cedolino pensione.

Rinnovo annuale obbligatorio

L’ANF va rinnovato ogni anno. In genere il rinnovo va presentato entro il 30 giugno di ogni anno (o all’inizio di luglio), dichiarando il reddito dell’anno precedente. Se non rinnovi la domanda, il datore di lavoro è obbligato a sospendere l’erogazione dell’assegno.

Maggiorazioni ANF: nuclei monoparentali e figli disabili

La legge prevede maggiorazioni degli importi ANF in presenza di situazioni particolari che rendono il nucleo più vulnerabile. Le principali sono:

Nuclei monoparentali

I nuclei familiari composti da un solo genitore con figli a carico (famiglie monoparentali) ricevono una maggiorazione sull’importo base dell’ANF. Questo perché la mancanza di un secondo reddito rende più difficile mantenere i figli. La maggiorazione può arrivare al 30% in più rispetto all’importo standard per la stessa fascia di reddito.

Figli con disabilità

In presenza di figli con invalidità riconosciuta al 100% oppure in situazione di grave disabilità (art. 3 co. 3 L. 104/92), l’ANF viene aumentato e vengono applicate tabelle speciali con importi più elevati e tetti di reddito più alti rispetto ai nuclei senza disabili. Anche i figli maggiorenni gravemente disabili continuano a essere considerati nel nucleo ai fini ANF, a condizione che siano fiscalmente a carico e conviventi.

Nuclei con tre o più figli minori

Le famiglie numerose (tre o più figli minori) beneficiano di tabelle ANF specifiche con importi superiori rispetto ai nuclei con uno o due figli. Anche in questo caso la logica è quella di sostenere economicamente le famiglie con più carichi.

ANF e Assegno Unico Universale: le differenze chiave

Una delle domande più frequenti è: “Ma l’ANF non è stato sostituito dall’Assegno Unico?”. La risposta è parzialmente sì, ma con importanti distinzioni che è fondamentale conoscere.

CaratteristicaANF (Assegno Nucleo Familiare)Assegno Unico Universale
Chi può richiederloSolo lavoratori dipendentiTutti (dipendenti, autonomi, disoccupati)
Familiari copertiConiuge, figli, genitori, fratelliSolo figli (fino a 21 anni)
CumulabilitàSì, ma limitata (solo per componenti non coperti dall’AUU)Sì, cumulabile con ANF per i componenti residui
Base calcolo redditoReddito familiare anno precedenteISEE
ErogazioneBusta paga o INPSAccredito bancario diretto INPS
RinnovoAnnuale (luglio-giugno)Annuale (marzo-febbraio) con ISEE aggiornato

Cosa è cambiato con l’introduzione dell’Assegno Unico (marzo 2022): l’ANF per i figli minori è stato assorbito dall’Assegno Unico. Questo significa che oggi l’ANF non viene più corrisposto per i figli minori (coperti dall’AUU), ma può ancora essere corrisposto per gli altri familiari del nucleo: coniuge, genitori, fratelli/sorelle a carico, e per i figli maggiorenni con disabilità grave che non rientrano nell’Assegno Unico.

In sintesi: se hai figli, prendi l’Assegno Unico. Se hai anche un coniuge o altri familiari non coperti dall’AUU, puoi ancora richiedere l’ANF per quella parte del nucleo. I due strumenti sono complementari, non alternativi.

Per approfondire le tabelle complete aggiornate, puoi consultare anche il nostro articolo sulle Tabelle ANF INPS 2026/2027 e quello sugli Assegni Familiari 2026: limiti di reddito e maggiorazioni.

Arretrati ANF: quando e come recuperarli

Molti lavoratori scoprono di avere diritto all’ANF solo dopo mesi o anni dall’inizio del rapporto di lavoro. Buona notizia: gli arretrati ANF possono essere recuperati, ma solo entro certi limiti temporali.

La prescrizione del diritto agli arretrati ANF è di 5 anni dalla data in cui si è maturato il diritto. Questo significa che se non hai mai chiesto l’ANF negli ultimi anni pur avendone diritto, puoi presentare la domanda e chiedere il rimborso degli importi non percepiti fino a 5 anni indietro.

Per recuperare gli arretrati ANF:

  • Presenta la domanda al datore di lavoro attuale con il modulo SR16 per il periodo corrente
  • Per gli arretrati relativi a rapporti di lavoro già terminati, la domanda si presenta direttamente all’INPS (tramite portale o CAF/patronato)
  • Allega la documentazione del reddito familiare per ciascun anno per il quale chiedi gli arretrati

Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nel calcolo degli arretrati ANF spettanti e nella presentazione della domanda all’INPS.

ANF per lavoratori domestici (colf e badanti)

Spesso dimenticato, l’ANF spetta anche ai lavoratori domestici (colf, badanti, baby sitter) che hanno un contratto regolare e superano determinate soglie di ore lavorative. Il lavoratore domestico può richiedere l’ANF direttamente all’INPS (non al datore di lavoro), in quanto i contributi vengono versati dal datore tramite il sistema PagoPA trimestrale.

Per avere diritto all’ANF come lavoratore domestico:

  • Il contratto di lavoro deve essere regolare (denunciato all’INPS)
  • Si devono rispettare i limiti di reddito familiare previsti dalle tabelle ANF
  • La domanda si presenta tramite portale INPS o CAF abilitato

Cosa fare se l’ANF è stato calcolato male o è stato sospeso

Può capitare che l’ANF venga calcolato in modo errato dal datore di lavoro, o che venga sospeso per mancato rinnovo o per una dichiarazione di reddito inesatta. Ecco cosa fare in ciascun caso:

Se l’importo è sbagliato

Rivolgiti prima al datore di lavoro o al suo consulente del lavoro. Se il problema persiste, puoi presentare ricorso amministrativo all’INPS allegando la documentazione del reddito familiare corretto. Il CAF può assisterti nella preparazione del ricorso.

Se l’ANF è stato sospeso

La causa più comune è il mancato rinnovo della domanda entro la scadenza di giugno. In questo caso:

  • Presenta subito il modulo SR16 aggiornato al datore di lavoro
  • L’ANF ripartirà dal mese successivo alla presentazione della domanda (senza effetto retroattivo salvo casi specifici)
  • Verifica se hai diritto agli arretrati per i mesi di sospensione (entro i 5 anni di prescrizione)

Se l’INPS ha chiesto la restituzione di somme

Può accadere che l’INPS, a seguito di controlli, contesti l’ANF percepito e chieda la restituzione delle somme. Questo avviene tipicamente quando il reddito dichiarato si rivela superiore al limite, oppure quando il nucleo familiare dichiarato non corrisponde alla realtà. In questi casi è fondamentale farsi assistere da un professionista o dal CAF per valutare la fondatezza della richiesta e, se necessario, presentare ricorso.

Novità ANF 2026/2027: cosa è cambiato

Per il periodo luglio 2026 – giugno 2027, l’INPS ha aggiornato le tabelle degli importi ANF applicando la consueta rivalutazione annuale legata all’inflazione. Le principali novità da tenere presenti:

  • Adeguamento ISTAT delle soglie reddituali: i limiti di reddito familiare che determinano il diritto all’ANF e l’importo spettante vengono rivalutati ogni anno in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo.
  • Conferma del sistema tabellare: l’INPS continua ad applicare il sistema a tabelle a scaglioni, con importi decrescenti al crescere del reddito familiare.
  • ANF per il coniuge rimane invariato nella struttura: dopo l’introduzione dell’Assegno Unico per i figli, la componente ANF rimasta (per coniuge e altri familiari) mantiene la propria struttura e viene erogata come in passato.
  • Verifica obbligatoria della percentuale del 70%: l’INPS sta intensificando i controlli sul requisito che il reddito da lavoro dipendente rappresenti almeno il 70% del reddito complessivo del nucleo. Chi ha redditi misti è invitato a verificare attentamente la propria posizione.

Per approfondire le detrazioni fiscali correlate, consulta anche il nostro articolo sulle Detrazioni figli a carico 2026.

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Domande frequenti sull’Assegno Nucleo Familiare 2026 (FAQ)

L’ANF è tassabile? Va dichiarato nel 730?

No, l’Assegno Nucleo Familiare non è soggetto a IRPEF e non va dichiarato nel modello 730 o nel Modello Redditi. È una prestazione assistenziale esente da imposizione fiscale.

Posso ricevere l’ANF se sono in part-time?

Sì, l’ANF spetta anche ai lavoratori dipendenti con contratto part-time, a condizione che il reddito familiare complessivo rientri nei limiti previsti. L’importo non viene ridotto in proporzione alle ore lavorate: si applica la stessa tabella basata sul reddito familiare totale.

Mio figlio ha compiuto 18 anni: perdo l’ANF?

Dipende dalla situazione. Con l’introduzione dell’Assegno Unico, i figli minori (fino a 18 anni) sono coperti dall’AUU, non più dall’ANF. Tra i 18 e i 21 anni i figli possono ancora rientrare nell’Assegno Unico a certe condizioni (studio, tirocinio, ecc.). Oltre i 21 anni, i figli non generano più diritto né all’AUU né all’ANF, salvo che siano gravemente disabili e a carico.

Cambio lavoro a metà anno: cosa succede all’ANF?

In caso di cambio di datore di lavoro, devi presentare una nuova domanda ANF al nuovo datore di lavoro. Non si trasferisce automaticamente. Se c’è un periodo di NASpI tra un lavoro e l’altro, puoi richiedere l’ANF direttamente all’INPS per quel periodo.

Sono un lavoratore straniero: ho diritto all’ANF?

Sì, i lavoratori stranieri residenti in Italia con permesso di soggiorno regolare e titolari di contratto di lavoro dipendente hanno diritto all’ANF alle stesse condizioni dei cittadini italiani. È necessario che i familiari per i quali si chiede l’assegno siano fiscalmente a carico e residenti in Italia, oppure in Paesi che hanno stipulato accordi internazionali di sicurezza sociale con l’Italia.

Come verifico quanto ANF mi spetta?

Puoi verificare l’importo spettante consultando le tabelle ufficiali INPS pubblicate ogni anno con apposita circolare, oppure utilizzando il simulatore presente sul portale INPS. In alternativa, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine: i nostri operatori calcolano gratuitamente l’importo ANF spettante in base alla tua situazione specifica.

Come il CAF Centro Fiscale ti aiuta con l’ANF

Richiedere l’ANF sembra semplice, ma nella pratica ci sono molte insidie: calcolo del reddito familiare, verifica della percentuale del 70%, gestione degli arretrati, coordinamento con l’Assegno Unico Universale, rinnovo annuale. Un errore nella domanda può significare percepire meno di quanto spetta, o peggio, dover restituire delle somme.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:

  • Calcolo dell’importo ANF spettante
  • Compilazione e presentazione del modulo SR16
  • Domanda ANF diretta all’INPS (per pensionati, NASpI, lavoratori domestici)
  • Recupero arretrati ANF
  • Coordinamento con Assegno Unico e altre prestazioni INPS
  • Ricorsi in caso di contestazioni INPS

Puoi contattarci per un appuntamento presso la nostra sede di Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine, telefonando al 0432 1638640 oppure su WhatsApp al 366 6018121. Il nostro team è a tua disposizione per assisterti senza stress nella gestione di tutte le pratiche INPS.

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