Addizionali Comunali Pensione 2026: Quando Partono le Trattenute

Con l’arrivo di marzo 2026, molti pensionati noteranno una voce in piu sul proprio cedolino INPS: le addizionali comunali. Ma cosa sono esattamente queste trattenute? Perche iniziano proprio a marzo? E soprattutto, quanto incidono sull’importo netto della pensione?

In questa guida completa ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sulle addizionali comunali pensione 2026, dalla base normativa al calcolo pratico, con esempi concreti per diverse fasce di reddito.

Indice dei contenuti

  1. Cosa sono le addizionali comunali sulla pensione
  2. La base normativa: DL 78/2010, art. 38 comma 7
  3. Quando iniziano le trattenute nel 2026
  4. Come vengono calcolate: le 9 rate da marzo a novembre
  5. Differenza tra acconto e saldo
  6. Come verificare le trattenute sul cedolino INPS
  7. Esempi pratici per fasce di reddito
  8. Domande frequenti
Addizionali comunali pensione 2026

Cosa sono le addizionali comunali sulla pensione

Le addizionali comunali sono imposte locali che si aggiungono all’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche). Ogni Comune italiano puo stabilire un’aliquota propria, che varia generalmente dallo 0% allo 0,8% del reddito imponibile.

Per i pensionati, queste imposte vengono trattenute direttamente dall’INPS sulla pensione, che agisce come sostituto d’imposta. Questo significa che non devi preoccuparti di pagarle autonomamente: l’Istituto le calcola e le trattiene automaticamente.

E importante distinguere tra:

  • Addizionale comunale: imposta stabilita dal singolo Comune di residenza
  • Addizionale regionale: imposta stabilita dalla Regione (trattata separatamente)

Nota bene: L’aliquota applicata dipende dal tuo Comune di residenza al 1 gennaio dell’anno di riferimento. Se ti sei trasferito nel corso del 2025, l’addizionale 2026 sara calcolata in base alla residenza che avevi il 1 gennaio 2025.

La base normativa: DL 78/2010, art. 38 comma 7

Il meccanismo di trattenuta delle addizionali comunali sulle pensioni e regolato dal Decreto Legge 78/2010, convertito con modificazioni dalla Legge 122/2010. In particolare, l’articolo 38, comma 7 stabilisce le modalita di rateizzazione.

La norma prevede che:

  • Le addizionali comunali (e regionali) siano trattenute in rate mensili
  • La rateizzazione avvenga su un numero massimo di 11 mensilita
  • Le trattenute inizino a partire dal mese di marzo
  • Si concludano entro il mese di novembre (o dicembre per casi particolari)

Questa disposizione e stata introdotta per evitare che i pensionati subissero trattenute troppo pesanti concentrate in pochi mesi, distribuendo il carico fiscale in modo piu equilibrato durante l’anno.

Quando iniziano le trattenute nel 2026

Nel 2026, le trattenute per le addizionali comunali partono con il cedolino di marzo, che viene pagato (a seconda della modalita di accredito):

  • 1 marzo 2026 (sabato) per chi riceve la pensione il primo giorno bancabile del mese
  • 2 marzo 2026 (lunedi) per chi ritira in contanti alle Poste

Le trattenute proseguono poi per i mesi successivi fino a novembre 2026, per un totale di 9 rate mensili.

Perche proprio marzo? L’INPS ha bisogno dei primi mesi dell’anno per:

  1. Ricevere i dati aggiornati dai Comuni sulle aliquote deliberate
  2. Effettuare il conguaglio fiscale di fine anno (gennaio-febbraio)
  3. Calcolare correttamente acconto e saldo delle addizionali

Per approfondire tutte le novita sul cedolino di marzo, leggi la nostra guida: Pensioni marzo 2026: taglio IRPEF e arretrati.

Come vengono calcolate: le 9 rate da marzo a novembre

Il calcolo delle addizionali comunali sulla pensione segue questo schema:

Formula di calcolo

Addizionale annua = Reddito imponibile x Aliquota comunale

L’importo annuo viene poi diviso in 9 rate uguali, trattenute da marzo a novembre.

Esempio pratico

Supponiamo un pensionato con:

  • Pensione lorda annua: 24.000 euro
  • Aliquota comunale: 0,8% (aliquota massima)

Calcolo:

  • Addizionale annua: 24.000 x 0,8% = 192 euro
  • Rata mensile: 192 / 9 = 21,33 euro/mese

Questa trattenuta si aggiunge all’IRPEF mensile e all’eventuale addizionale regionale.

Tabella rateizzazione 2026

MeseRataData pagamento
Marzo 20261/91-2 marzo
Aprile 20262/91 aprile
Maggio 20263/91 maggio
Giugno 20264/91 giugno
Luglio 20265/91 luglio
Agosto 20266/91 agosto
Settembre 20267/91 settembre
Ottobre 20268/91 ottobre
Novembre 20269/91 novembre

Differenza tra acconto e saldo

Le addizionali comunali prevedono un meccanismo di acconto e saldo, simile a quello dell’IRPEF:

Saldo anno precedente

Da marzo a novembre viene trattenuto il saldo delle addizionali dovute per l’anno precedente (2025). Questo importo rappresenta la differenza tra quanto effettivamente dovuto e quanto gia versato come acconto nel corso del 2025.

Acconto anno corrente

Contemporaneamente, a partire da marzo, inizia anche la trattenuta dell’acconto per l’anno in corso (2026). L’acconto e calcolato generalmente nella misura del 30% dell’addizionale dovuta per l’anno precedente.

Schema riassuntivo

VocePeriodoCalcolo
Saldo 2025Marzo – Novembre 2026Addizionale dovuta 2025 – Acconto versato 2025
Acconto 2026Marzo – Novembre 202630% addizionale dovuta 2025

Attenzione: Se hai avuto variazioni di reddito significative tra il 2025 e il 2026, potresti avere conguagli (positivi o negativi) nei mesi successivi.

Come verificare le trattenute sul cedolino INPS

Per controllare le addizionali comunali trattenute sulla tua pensione, puoi consultare il cedolino pensione sul sito INPS.

Procedura passo-passo

  1. Accedi al sito www.inps.it con SPID, CIE o CNS
  2. Cerca “Cedolino pensione” nella barra di ricerca
  3. Seleziona il mese che vuoi visualizzare (marzo 2026 in poi)
  4. Scorri fino alla sezione “Ritenute fiscali”

Dove trovare la voce nel cedolino

Nel cedolino INPS, le addizionali comunali sono indicate nella sezione “Ritenute” con diciture come:

  • “Add.le Comunale – Saldo”: saldo dell’anno precedente
  • “Add.le Comunale – Acconto”: acconto dell’anno corrente

Se hai difficolta a leggere il cedolino o noti importi anomali, consulta la nostra guida completa sulle pensioni 2026 o rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per un controllo gratuito.

Esempi pratici per fasce di reddito

Vediamo ora alcuni esempi concreti di trattenute per addizionali comunali, considerando diverse fasce di reddito pensionistico e un’aliquota comunale media dello 0,6%.

Pensione minima (circa 615 euro/mese)

  • Reddito annuo lordo: 8.000 euro
  • Addizionale comunale (0,6%): 48 euro/anno
  • Rata mensile: 5,33 euro (marzo-novembre)

Pensione media (circa 1.200 euro/mese)

  • Reddito annuo lordo: 15.600 euro
  • Addizionale comunale (0,6%): 93,60 euro/anno
  • Rata mensile: 10,40 euro (marzo-novembre)

Pensione medio-alta (circa 1.800 euro/mese)

  • Reddito annuo lordo: 23.400 euro
  • Addizionale comunale (0,6%): 140,40 euro/anno
  • Rata mensile: 15,60 euro (marzo-novembre)

Pensione alta (circa 2.500 euro/mese)

  • Reddito annuo lordo: 32.500 euro
  • Addizionale comunale (0,6%): 195 euro/anno
  • Rata mensile: 21,67 euro (marzo-novembre)

Ricorda: Questi sono esempi indicativi. L’importo effettivo dipende dall’aliquota del tuo Comune di residenza, che puo variare dallo 0% allo 0,8%. Alcuni Comuni applicano anche soglie di esenzione per redditi bassi.

Domande frequenti

Perche da marzo la mia pensione e diminuita?

Se noti un calo della pensione netta da marzo, e molto probabile che siano iniziate le trattenute per le addizionali comunali (e regionali). Queste imposte vengono trattenute in 9 rate da marzo a novembre, quindi nei primi due mesi dell’anno la pensione netta risulta piu alta.

Come faccio a sapere l’aliquota del mio Comune?

Puoi verificare l’aliquota dell’addizionale comunale del tuo Comune consultando il sito del Dipartimento delle Finanze (Fiscalita Locale) oppure il sito istituzionale del tuo Comune. In alternativa, il CAF Centro Fiscale puo verificarlo per te.

Posso chiedere di non trattenere le addizionali?

No, le addizionali comunali sono imposte obbligatorie e l’INPS e tenuto per legge a trattenerle come sostituto d’imposta. Non e possibile richiedere l’esenzione o il pagamento autonomo, salvo casi particolari previsti dalla normativa.

Se mi trasferisco in un altro Comune, cambia l’aliquota?

L’addizionale comunale viene calcolata in base al Comune di residenza al 1 gennaio dell’anno di riferimento. Se ti trasferisci nel corso dell’anno, la nuova aliquota si applichera dall’anno successivo. Per il 2026, conta la residenza al 1 gennaio 2026.

Le addizionali si applicano anche alla tredicesima?

No, le addizionali comunali vengono trattenute solo sulle 9 mensilita da marzo a novembre. La tredicesima (pagata a dicembre) e le mensilita di gennaio e febbraio non subiscono questa trattenuta.

Hai dubbi sulle trattenute della tua pensione?

Se noti variazioni anomale nel tuo cedolino pensione o vuoi verificare che le addizionali comunali siano state calcolate correttamente, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione.

I nostri esperti possono:

  • Controllare il tuo cedolino pensione INPS
  • Verificare le aliquote applicate
  • Identificare eventuali errori nelle trattenute
  • Assisterti nelle pratiche di rettifica

Contattaci per un appuntamento:
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