Versamento IVA 2026: Scadenze, Codici Tributo F24 e Ravvedimento

Il versamento IVA 2026 rappresenta uno degli adempimenti fiscali più importanti per chi ha partita IVA. Che tu sia un contribuente mensile o trimestrale, conoscere le scadenze IVA 2026, i codici tributo da utilizzare nel modello F24 e le modalità di calcolo è fondamentale per evitare sanzioni.

In questa guida completa ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sul versamento dell’IVA nel 2026: dalle date da segnare in calendario ai metodi di pagamento, fino al ravvedimento operoso per chi ha dimenticato una scadenza.

L’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) è un’imposta indiretta che grava sul consumatore finale, ma viene riscossa dal titolare di partita IVA che la versa poi all’Agenzia delle Entrate. La periodicità del versamento dipende dal regime contabile adottato: mensile, trimestrale o annuale.


Chi deve versare l’IVA nel 2026

Sono tenuti al versamento dell’IVA tutti i soggetti titolari di partita IVA che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi soggette all’imposta. In particolare:

Contribuenti mensili – Devono versare l’IVA entro il 16 del mese successivo a quello di riferimento. Rientrano in questa categoria i soggetti con volume d’affari superiore a determinati limiti o che hanno optato volontariamente per la liquidazione mensile.

Contribuenti trimestrali – Possono liquidare e versare l’IVA con cadenza trimestrale se rispettano specifici requisiti di volume d’affari. Le scadenze trimestrali IVA 2026 sono fissate al 16 del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre.

Contribuenti annuali – Alcune categorie particolari possono effettuare un unico versamento annuale, ma si tratta di casi specifici e limitati.

È importante sottolineare che i contribuenti forfettari non applicano l’IVA in fattura e quindi non devono effettuare versamenti periodici. Se hai un regime forfettario, sei esonerato da questo adempimento.


Scadenze versamento IVA 2026: calendario completo

Le scadenze del versamento IVA 2026 variano in base alla periodicità di liquidazione. Ecco il calendario completo da tenere sempre a portata di mano.

Scadenze IVA mensile 2026

Per i contribuenti mensili, l’IVA deve essere versata entro il 16 del mese successivo a quello di riferimento. Se il 16 cade di sabato o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Periodo di riferimentoScadenza versamento
Gennaio 202616 febbraio 2026
Febbraio 202616 marzo 2026
Marzo 202616 aprile 2026
Aprile 202616 maggio 2026
Maggio 202616 giugno 2026
Giugno 202616 luglio 2026
Luglio 202616 agosto 2026
Agosto 202616 settembre 2026
Settembre 202616 ottobre 2026
Ottobre 202616 novembre 2026
Novembre 202616 dicembre 2026
Dicembre 202616 gennaio 2027

Scadenze IVA trimestrale 2026

I contribuenti trimestrali devono versare l’IVA entro il 16 del secondo mese successivo alla fine del trimestre. Alle somme dovute va applicata una maggiorazione dell’1% (0,40% per chi opera nel settore agricoltura).

TrimestrePeriodoScadenza versamento
I Trimestre 2026Gennaio – Marzo 202616 maggio 2026
II Trimestre 2026Aprile – Giugno 202616 agosto 2026
III Trimestre 2026Luglio – Settembre 202616 novembre 2026
IV Trimestre 2026Ottobre – Dicembre 202616 febbraio 2027

Attenzione: Se l’importo da versare per il trimestre è inferiore a 25,82 euro, il versamento può essere effettuato insieme a quello del trimestre successivo.


Come si calcola l’IVA da versare

Il calcolo dell’IVA da versare si basa sulla differenza tra l’IVA a debito (quella incassata sulle vendite) e l’IVA a credito (quella pagata sugli acquisti).

Formula di calcolo

IVA da versare = IVA a debito – IVA a credito

  • IVA a debito: l’IVA che hai applicato sulle tue fatture emesse (vendite)
  • IVA a credito: l’IVA che hai pagato sulle fatture ricevute (acquisti)

Se il risultato è positivo, hai un debito IVA da versare all’Erario. Se il risultato è negativo, hai un credito IVA che puoi utilizzare in compensazione o chiedere a rimborso.

Esempio pratico 1: Contribuente mensile

Marco è un consulente informatico con liquidazione IVA mensile. Nel mese di gennaio 2026:

  • Ha emesso fatture per 20.000 euro + IVA 22% = 4.400 euro di IVA a debito
  • Ha ricevuto fatture per acquisti di 5.000 euro + IVA 22% = 1.100 euro di IVA a credito

Calcolo IVA da versare:

  • IVA a debito: 4.400 euro
  • IVA a credito: 1.100 euro
  • IVA da versare: 3.300 euro (entro il 16 febbraio 2026)

Marco dovrà compilare il modello F24 con codice tributo 6001 (IVA mensile) e versare 3.300 euro entro il 16 febbraio 2026.

Esempio pratico 2: Contribuente trimestrale

Giulia gestisce un negozio di abbigliamento con liquidazione IVA trimestrale. Nel I trimestre 2026 (gennaio-marzo):

  • Ha emesso fatture per 60.000 euro + IVA 22% = 13.200 euro di IVA a debito
  • Ha ricevuto fatture per acquisti di 25.000 euro + IVA 22% = 5.500 euro di IVA a credito

Calcolo IVA da versare:

  • IVA a debito: 13.200 euro
  • IVA a credito: 5.500 euro
  • IVA netta: 7.700 euro
  • Maggiorazione 1%: 77 euro
  • Totale da versare: 7.777 euro (entro il 16 maggio 2026)

Giulia dovrà compilare il modello F24 con codice tributo 6002 (IVA trimestrale) e versare 7.777 euro entro il 16 maggio 2026.


Codici tributo per il versamento IVA

Per effettuare il versamento IVA con F24, è fondamentale utilizzare il codice tributo corretto. L’Agenzia delle Entrate ha previsto codici specifici per ogni casistica.

Tabella completa codici tributo IVA 2026

Codice tributoDescrizioneUtilizzo
6001IVA mensileVersamento IVA per contribuenti mensili
6002IVA trimestraleVersamento IVA per contribuenti trimestrali
6003IVA annualeVersamento IVA annuale (dichiarazione)
6031Acconto IVAVersamento acconto IVA (dicembre)
6099Sanzioni IVAPagamento sanzioni per violazioni IVA
1668Interessi IVAInteressi per ritardato versamento IVA
6013IVA split paymentVersamento IVA da scissione pagamenti (PA)

Come compilare il modello F24

Per versare l’IVA tramite modello F24, devi compilare la sezione Erario indicando:

  1. Codice tributo – scegli quello appropriato dalla tabella sopra
  2. Rateazione – lasciare vuoto (0101) per versamento unico
  3. Anno di riferimento – indica 2026
  4. Importo a debito versato – inserisci l’importo da pagare

Il pagamento F24 può essere effettuato:

  • Online tramite il servizio F24 web dell’Agenzia delle Entrate (gratuito)
  • Home banking del tuo istituto di credito
  • Tramite intermediario (commercialista, CAF)

Se hai un partita IVA con movimentazione annua superiore a determinate soglie, sei obbligato al versamento telematico.


Sanzioni per ritardato o omesso versamento IVA

Il mancato versamento IVA o il versamento oltre la scadenza comporta l’applicazione di sanzioni e interessi che possono essere anche molto pesanti.

Sanzione ordinaria

La sanzione base per omesso o tardivo versamento IVA è pari al:

  • 30% dell’importo non versato (sanzione ordinaria)
  • Ridotta al 15% se si paga entro 90 giorni dalla violazione

A questa sanzione vanno aggiunti gli interessi di mora calcolati al tasso legale (attualmente 2,5% annuo), proporzionati al periodo di ritardo.

Esempio pratico: sanzione per ritardo

Caso: Marco doveva versare 3.300 euro di IVA entro il 16 febbraio 2026 (mensile gennaio), ma si dimentica e paga il 10 marzo 2026 (22 giorni di ritardo).

Sanzione ordinaria:

  • Base: 3.300 euro × 30% = 990 euro
  • Ridotta (entro 90 gg): 3.300 euro × 15% = 495 euro

Interessi di mora (22 giorni):

  • 3.300 euro × 2,5% × (22/365) = 4,97 euro

Totale da pagare:

  • IVA: 3.300 euro
  • Sanzione ridotta: 495 euro
  • Interessi: 4,97 euro
  • TOTALE: 3.799,97 euro

Marco ha pagato quasi 500 euro in più per un ritardo di soli 22 giorni. Per questo è fondamentale rispettare le scadenze o, se ci si accorge del ritardo subito, ricorrere al ravvedimento operoso.


Ravvedimento operoso IVA: come ridurre le sanzioni

Il ravvedimento operoso è uno strumento che permette di regolarizzare versamenti IVA omessi o tardivi beneficiando di una riduzione delle sanzioni. Più velocemente si interviene, minore sarà la sanzione da pagare.

Tipologie di ravvedimento operoso

Tipo ravvedimentoTermineSanzione ridotta
SprintEntro 14 giorni0,1% per ogni giorno
BreveDal 15° al 30° giorno1,5%
IntermedioDal 31° al 90° giorno1,67%
LungoDal 91° giorno a 1 anno3,75%
BiennaleDal 1° anno a 2 anni4,29%
Oltre 2 anniDopo 2 anni5%

Esempio pratico: ravvedimento operoso IVA

Caso: Giulia doveva versare 7.777 euro di IVA trimestrale entro il 16 maggio 2026, ma si accorge del dimenticato versamento il 30 maggio 2026 (14 giorni di ritardo).

Può ricorrere al ravvedimento sprint (entro 14 giorni).

Calcolo ravvedimento:

  • IVA da versare: 7.777 euro
  • Sanzione ridotta: 7.777 euro × 0,1% × 14 giorni = 108,88 euro
  • Interessi (14 giorni): 7.777 euro × 2,5% × (14/365) = 7,46 euro

Totale da versare:

  • IVA: 7.777 euro (codice tributo 6002)
  • Sanzione: 108,88 euro (codice tributo 6099)
  • Interessi: 7,46 euro (codice tributo 1668)
  • TOTALE: 7.893,34 euro

Risparmio rispetto alla sanzione ordinaria:

  • Sanzione ordinaria (30%): 2.333,10 euro
  • Sanzione ravvedimento sprint: 108,88 euro
  • Risparmio: 2.224,22 euro

Grazie al ravvedimento operoso, Giulia risparmia oltre 2.200 euro di sanzioni. Ecco perché è fondamentale intervenire subito in caso di ritardo.

Come effettuare il ravvedimento

Per regolarizzare con ravvedimento operoso:

  1. Calcola l’importo: IVA + sanzione ridotta + interessi
  2. Compila 3 righe F24 separate:
    • Riga 1: IVA (codice tributo 6001 o 6002)
    • Riga 2: Sanzione (codice tributo 6099)
    • Riga 3: Interessi (codice tributo 1668)
  3. Versa entro i termini del tipo di ravvedimento scelto

Se hai dubbi sul calcolo o sulla compilazione, il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella regolarizzazione.


Novità normative 2026 sul versamento IVA

Per il 2026, il quadro normativo relativo al versamento IVA resta sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, ma è importante tenere d’occhio alcune novità in materia di fatturazione elettronica e adempimenti.

Fatturazione elettronica obbligatoria

A partire dal 1° gennaio 2024 (confermato per il 2026), la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i titolari di partita IVA, inclusi i forfettari che superano i 25.000 euro di ricavi annui. Questo ha un impatto anche sulla liquidazione IVA, che si basa sui dati delle fatture elettroniche.

Registratore telematico

I soggetti che effettuano operazioni al dettaglio devono trasmettere i corrispettivi telematici giornalmente all’Agenzia delle Entrate tramite registratore telematico. Questa norma, in vigore da anni, resta confermata anche per il 2026.

Controlli automatizzati

L’Agenzia delle Entrate sta potenziando i controlli automatizzati sulle liquidazioni IVA, incrociando i dati delle fatture elettroniche con quelli dichiarati. Per questo è fondamentale verificare attentamente che tutti i dati siano corretti prima di effettuare il versamento.

Split payment

Lo split payment (scissione dei pagamenti) resta in vigore per le forniture alla Pubblica Amministrazione. In questo caso, l’IVA viene versata direttamente dall’ente pubblico all’Erario, e il fornitore deve utilizzare il codice tributo 6013 per la liquidazione.

Scadenze invariate

Le scadenze del versamento IVA 2026 restano confermate al 16 del mese (o secondo mese) successivo, senza proroghe al momento previste. Resta valida anche la regola dello slittamento al primo giorno lavorativo se il 16 cade di sabato o festivo.


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Domande Frequenti sul Versamento IVA 2026

Cosa succede se non verso l’IVA entro la scadenza?

Se non versi l’IVA entro la scadenza, scatta una sanzione del 30% sull’importo non versato, ridotta al 15% se paghi entro 90 giorni. A questa si aggiungono gli interessi di mora al tasso legale (2,5% annuo). Per ridurre le sanzioni, puoi ricorrere al ravvedimento operoso: più rapido è l’intervento, minore sarà la sanzione (dallo 0,1% al giorno nei primi 14 giorni, fino al 5% dopo 2 anni).

Posso compensare l’IVA a credito con altri tributi?

Sì, se hai un credito IVA puoi utilizzarlo in compensazione orizzontale con altri debiti fiscali (IRPEF, INPS, IMU, ecc.) tramite modello F24. Tuttavia, per compensazioni superiori a 5.000 euro annui, è necessario il visto di conformità da parte di un commercialista o CAF. In alternativa, puoi chiedere il rimborso del credito IVA all’Agenzia delle Entrate.

I forfettari devono versare l’IVA?

No, i contribuenti che aderiscono al regime forfettario non applicano l’IVA in fattura (regime di franchigia IVA) e quindi non devono effettuare versamenti periodici IVA. Questo è uno dei principali vantaggi del regime forfettario: niente liquidazioni mensili o trimestrali, niente dichiarazioni IVA annuali.

Come si calcola la maggiorazione dell’1% per i trimestrali?

I contribuenti trimestrali devono applicare una maggiorazione dell’1% sull’IVA da versare (0,40% per agricoltori). Questa maggiorazione si calcola sull’importo dell’IVA netta dovuta. Esempio: se devi versare 5.000 euro di IVA per il trimestre, la maggiorazione è 5.000 × 1% = 50 euro. Quindi verserai complessivamente 5.050 euro.

Posso passare da liquidazione mensile a trimestrale?

Sì, puoi passare dalla liquidazione mensile alla trimestrale (e viceversa) comunicandolo all’Agenzia delle Entrate. Il passaggio a liquidazione trimestrale è possibile se rispetti i limiti di volume d’affari previsti (generalmente 400.000 euro per cessioni di beni e 400.000 euro per prestazioni di servizi). La scelta va comunicata con il modello AA7/10 o in dichiarazione IVA e ha effetto dall’anno successivo.

Dove trovo la mia liquidazione IVA periodica?

Puoi trovare la tua liquidazione IVA nel registro IVA tenuto dal tuo commercialista o dal tuo software di contabilità. Se utilizzi la fatturazione elettronica, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un servizio che elabora automaticamente le liquidazioni periodiche sulla base delle fatture elettroniche emesse e ricevute. Puoi consultarle accedendo al tuo cassetto fiscale sul sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID o CIE.

Il CAF può aiutarmi con il versamento IVA?

Sì, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la gestione della tua partita IVA, inclusi i versamenti periodici dell’IVA. Possiamo occuparci della registrazione delle fatture, del calcolo della liquidazione IVA, della compilazione del modello F24 e del versamento telematico. Se hai dimenticato una scadenza, ti assistiamo anche nel ravvedimento operoso per regolarizzare la tua posizione con le sanzioni ridotte.


Il versamento IVA 2026 è un adempimento fiscale fondamentale per chi ha partita IVA. Rispettare le scadenze, utilizzare i codici tributo corretti e calcolare correttamente l’importo dovuto è essenziale per evitare sanzioni che possono essere anche molto pesanti.

Se hai dubbi sulla tua liquidazione IVA, se hai dimenticato un versamento o se vuoi verificare se puoi passare da liquidazione mensile a trimestrale, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per fornirti assistenza completa.

Ricorda che intervenire tempestivamente in caso di ritardo, attraverso il ravvedimento operoso, può farti risparmiare centinaia o addirittura migliaia di euro di sanzioni.


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