Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale

Tag Archivio per: utili non distribuiti

NOTIZIE

IRES premiale e utili non distribuiti: come compilare REDDITI 2026

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Le società di capitali che chiudono il bilancio 2025 si trovano quest’anno a fare i conti con una novità importante nella compilazione del modello REDDITI 2026: la cosiddetta IRES premiale. Si tratta di un’aliquota ridotta, pensata per premiare le imprese che accantonano gli utili non distribuiti e li reinvestono in beni strumentali e occupazione. La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1 commi 436-444) e resa operativa dal decreto attuativo del MEF dell’8 agosto 2025, riguarda in particolare il periodo d’imposta 2025 e va gestita con attenzione in dichiarazione, perché i requisiti vanno monitorati anche negli esercizi successivi.

Capire come funziona l’IRES premiale utili non distribuiti e quali dati indicare nel modello REDDITI 2026 è fondamentale per non perdere il beneficio, ma anche per evitare errori che potrebbero portare alla decadenza dall’agevolazione. Vediamo nel dettaglio requisiti, compilazione e conseguenze in caso di distribuzione anticipata delle riserve.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è l’IRES premiale e chi può richiederla
  2. I requisiti per l’aliquota IRES ridotta al 20%
  3. Come compilare il modello REDDITI 2026: il monitoraggio delle riserve
  4. Cosa succede se si perdono i requisiti: decadenza e recupero dell’agevolazione
  5. Scadenze e adempimenti per le società di capitali

Cos’è l’IRES premiale e chi può richiederla

L’IRES premiale è una riduzione dell’aliquota ordinaria dell’imposta sul reddito delle società, che passa dal 24% al 20% e che si applica all’intero reddito imponibile del periodo d’imposta agevolato, a condizione che siano rispettati determinati requisiti. Non si tratta di uno sconto generalizzato: l’agevolazione spetta solo alle imprese che, nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024 (quindi tipicamente il 2025 per le società con esercizio coincidente con l’anno solare), rispettano precisi vincoli su accantonamento degli utili e investimenti.

Possono beneficiarne le società di capitali soggette a IRES, comprese quelle che operano in forma di società tra professionisti. Restano invece esclusi, in base al decreto attuativo, i soggetti che nel 2024 hanno adottato la contabilità semplificata, quelli che determinano il reddito con regimi forfetari o sostitutivi e le società in liquidazione ordinaria o assoggettate a procedure concorsuali di natura liquidatoria. Su questo tema può essere utile un approfondimento dedicato alle Società tra Professionisti (STP) 2026, che chiarisce inquadramento fiscale e obblighi di queste strutture.

I requisiti per l’aliquota IRES ridotta al 20%

Per accedere all’IRES premiale le imprese devono rispettare contemporaneamente più condizioni. Il cuore della misura riguarda proprio gli utili non distribuiti: la società deve aver accantonato ad apposita riserva, non distribuibile, almeno l’80% dell’utile dell’esercizio 2024. Non basta però accantonare: una parte di quelle risorse deve tradursi in investimenti concreti.

In sintesi, secondo quanto previsto dalla norma, i requisiti principali sono:

  • Accantonamento: almeno l’80% dell’utile 2024 destinato a riserva non distribuibile
  • Investimenti: importo almeno pari al maggiore tra il 24% dell’utile 2023 e il 30% dell’utile accantonato del 2024, con una soglia minima di 20.000 euro, destinato all’acquisto (anche in leasing) di beni strumentali nuovi «4.0» e «5.0», cioè quelli indicati negli allegati A e B alla legge 232/2016 e nell’art. 38 del DL 19/2024, collocati in strutture produttive situate in Italia; gli investimenti devono essere realizzati dal 1° gennaio 2025 ed entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2025
  • Occupazione: doppio requisito. Da un lato il numero medio di unità lavorative del 2025 non deve diminuire rispetto alla media del triennio precedente (2022-2024); dall’altro occorre un incremento occupazionale realizzato con nuove assunzioni a tempo indeterminato pari ad almeno l’1% dei lavoratori a tempo indeterminato mediamente occupati nel 2024 e, comunque, non inferiore a una unità
  • Vincolo sui beni agevolati: i beni oggetto di investimento non devono essere ceduti, dismessi, destinati a finalità estranee all’impresa o spostati stabilmente in strutture produttive all’estero entro il quinto periodo d’imposta successivo a quello di realizzazione dell’investimento, pena la decadenza
  • Nessun ricorso alla cassa integrazione guadagni nel 2024 o nel 2025, con l’unica eccezione dell’integrazione salariale dovuta a situazioni aziendali causate da eventi transitori non imputabili all’impresa (art. 11 c. 1 lett. a del D.Lgs. 148/2015)

Il tema degli investimenti in beni strumentali si intreccia spesso con altre misure agevolative già note alle imprese. Chi valuta nuovi investimenti può trovare utile anche il nostro approfondimento sui Contributi Sabatini è la svolta contabile in bilancio. Allo stesso modo, sul fronte occupazionale, le imprese che assumono possono valutare l’Incentivo stabilizzazione under 35, utile per rafforzare anche il requisito occupazionale richiesto dall’IRES premiale.

Come compilare il modello REDDITI 2026: il monitoraggio delle riserve

Sul piano dichiarativo, le istruzioni ministeriali al modello Redditi SC 2026 affidano al quadro RS il monitoraggio delle riserve di utili vincolate ai fini dell’IRES premiale. Il prospetto dedicato occupa i righi da RS524 a RS527: nel rigo RS524 va indicato, in colonna 2, l’importo dell’utile destinato alla copertura delle perdite di esercizio, mentre nei righi da RS525 a RS527 vanno riportate le singole riserve costituite o incrementate con la destinazione dell’utile.

Per ciascuna riserva, le colonne dei righi da RS525 a RS527 richiedono la denominazione della riserva (colonna 1), l’importo dell’utile accantonato, anche se superiore alla soglia minima dell’80% (colonna 2), l’importo utilizzato nel secondo esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024 a copertura di perdite o per altri utilizzi che non fanno perdere il beneficio (colonna 3) e l’importo eventualmente distribuito nello stesso periodo (colonna 4). Se la distribuzione fa scendere l’utile ancora accantonato sotto la soglia dell’80%, va barrata l’apposita casella di decadenza. Si tratta di dati che l’Agenzia delle Entrate potrà incrociare negli anni successivi per verificare il rispetto del vincolo.

Oltre al quadro RS, l’applicazione dell’aliquota ridotta del 20% sul reddito imponibile del periodo trova riscontro anche nel calcolo dell’imposta dovuta, che nel modello REDDITI SC 2026 viene gestito attraverso i quadri dedicati alla liquidazione dell’IRES. Per questo motivo la IRES premiale utili non distribuiti richiede una compilazione coordinata tra più sezioni della dichiarazione, e non un semplice inserimento in un unico rigo.

Cosa succede se si perdono i requisiti: decadenza e recupero dell’agevolazione

Il legislatore ha previsto un vincolo temporale importante sugli utili non distribuiti accantonati per accedere all’IRES premiale. Se la quota di utile accantonato, al netto di quella eventualmente utilizzata per la copertura di perdite, viene distribuita ai soci entro il secondo esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024 (quindi entro il 31 dicembre 2026, per le società con esercizio coincidente con l’anno solare), la società decade dall’agevolazione.

In caso di decadenza, la conseguenza è il recupero per intero del beneficio fiscale ottenuto, con il conseguente versamento della maggiore imposta non pagata grazie all’aliquota ridotta. Si tratta quindi di una scelta che le società devono valutare con attenzione: distribuire dividendi ai soci nei due esercizi successivi può vanificare il vantaggio fiscale ottenuto con l’IRES premiale, generando un onere retroattivo che va gestito correttamente anche a livello contabile e dichiarativo.

Scadenze e adempimenti per le società di capitali

Il modello REDDITI 2026 relativo al periodo d’imposta 2025 segue le scadenze ordinarie previste per le società di capitali, con la trasmissione telematica fissata entro l’ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta (art. 2 c. 2 del DPR 322/1998): per le società con esercizio coincidente con l’anno solare il termine è il 31 ottobre 2026, che cadendo di sabato slitta al 2 novembre 2026. Considerata la complessità del monitoraggio richiesto dall’IRES premiale, in particolare per quanto riguarda gli accantonamenti a riserva e gli investimenti effettuati, è importante che le società interessate verifichino per tempo la correttezza dei dati di bilancio 2024 e 2025 prima di procedere con la compilazione della dichiarazione.

Va inoltre ricordato che il monitoraggio non si esaurisce con la dichiarazione relativa al 2025: il vincolo sulla non distribuzione degli utili accantonati si estende infatti fino al secondo esercizio successivo, richiedendo quindi attenzione anche nelle dichiarazioni degli anni a venire.

Domande frequenti sull’IRES premiale

Cos’è l’IRES premiale?

È un’aliquota IRES ridotta al 20%, invece del 24% ordinario, riservata alle società di capitali che accantonano almeno l’80% dell’utile 2024 e investono in beni strumentali «4.0» e «5.0» rispettando i requisiti occupazionali, secondo l’art. 1 commi 436-444 della Legge di Bilancio 2025.

Quali società possono beneficiare dell’aliquota ridotta?

Le società di capitali soggette a IRES che rispettano i requisiti su accantonamento degli utili, investimenti in beni strumentali, mantenimento dei livelli occupazionali e assenza di delocalizzazioni.

Qual è la percentuale minima di utile da accantonare?

Almeno l’80% dell’utile dell’esercizio 2024 deve essere destinato ad apposita riserva non distribuibile per poter accedere all’IRES premiale.

Cosa succede se distribuisco gli utili accantonati prima del termine previsto?

Se la quota di utile accantonato viene distribuita entro il secondo esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024, la società decade dall’agevolazione e deve restituire per intero il beneficio fiscale ottenuto.

In quale quadro del modello REDDITI 2026 va indicato l’utile accantonato?

Secondo le istruzioni ministeriali al modello Redditi SC 2026, il monitoraggio delle riserve di utile collegate all’IRES premiale avviene nel quadro RS, nei righi da RS524 a RS527, dove vanno indicati gli importi accantonati, gli eventuali utilizzi a copertura perdite e le somme distribuite.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 21, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-21 19:28:132026-09-21 18:41:53IRES premiale e utili non distribuiti: come compilare REDDITI 2026

Ultime notizie

  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    IRES premiale e utili non distribuiti: come compilare REDDITI 2026Settembre 21, 2026 - 7:28 pmin: NOTIZIE
  • Ecobonus Detrazione Aliquote 2026: le Novità della Manovra 2027Settembre 21, 2026 - 7:00 pmin: NOTIZIE
  • detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia
    Bonus casa 2026: spetta per il lucernario e la serratura di sicurezza?Settembre 21, 2026 - 6:55 pmin: NOTIZIE
Search Search

Seguici su Facebook

Categorie Articoli

Ultimi Articoli

  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    IRES premiale e utili non distribuiti: come compilare REDDITI 2026Settembre 21, 2026 - 7:28 pm
  • Ecobonus Detrazione Aliquote 2026: le Novità della Manovra 2027Settembre 21, 2026 - 7:00 pm
  • detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia
    Bonus casa 2026: spetta per il lucernario e la serratura di sicurezza?Settembre 21, 2026 - 6:55 pm
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Cosa rischia l’inquilino che non paga le spese condominiali?Settembre 21, 2026 - 6:39 pm
  • contributi INPS artigiani e commercianti, regime forfettario
    Contributi INPS Soci Srl: Esclusi gli Utili Non DistribuitiSettembre 21, 2026 - 6:20 pm
  • invalidità CAF Udine
    Redditi invalidità civile: quali contano e come si calcolanoSettembre 21, 2026 - 5:10 pm
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Contratti a termine pubblici esercizi: come si contano i part-timeSettembre 21, 2026 - 3:42 pm
  • Imposte di successione 2026 - calcolo aliquote e franchigie per gli erediImposte su successione
    Usufrutto e Nuda Proprietà nella Successione 2026: Calcolo del Valore, Coefficienti per Età e ConsolidamentoSettembre 21, 2026 - 2:00 pm
CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

Contatti

Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
Email: info@centrofiscale.com
Telefono: 0432 1638640
WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
WhatsApp Patronato: 324 7411699

Ultimi Articoli

  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    IRES premiale e utili non distribuiti: come compilare REDDITI 2026Settembre 21, 2026 - 7:28 pm
  • Ecobonus Detrazione Aliquote 2026: le Novità della Manovra 2027Settembre 21, 2026 - 7:00 pm
  • detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia
    Bonus casa 2026: spetta per il lucernario e la serratura di sicurezza?Settembre 21, 2026 - 6:55 pm
© Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Rss questo sito
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto