Nel 2026 l’ecobonus detrazione aliquote 2026 è pari al 50% per l’abitazione principale e al 36% per gli altri immobili. Il ritorno dell’ecobonus al 65% per la prima casa, di cui si è parlato nelle ultime settimane, non risulta nel disegno di legge di bilancio 2027 approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2026: resta, per ora, soltanto un’ipotesi.
In sintesi
- Nel 2026 l’ecobonus è al 50% per la prima casa e al 36% per gli altri immobili, in dieci quote annuali.
- Il 65% per la prima casa nel 2027 non risulta nel disegno di legge di bilancio: è un’ipotesi, non una norma.
- Per le anticipazioni di stampa sul testo, il 2027 dovrebbe restare al 50% per la prima casa e al 36% per gli altri immobili: il testo definitivo sarà quello approvato dal Parlamento.
- Senza interventi, la normativa vigente prevede dal 2027 il 36% per la prima casa e il 30% per gli altri immobili.
Indice dei contenuti
Ecobonus: come funziona la detrazione oggi
L’ecobonus è la detrazione fiscale prevista dall’articolo 14 del Decreto Legge 63/2013 per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica di un immobile: cappotto termico, sostituzione di infissi e serramenti, pompe di calore e sistemi ibridi, schermature solari. Dal 2025 è invece esclusa la sostituzione dell’impianto con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili. È un bonus distinto dal bonus ristrutturazioni (articolo 16-bis TUIR), che riguarda i lavori edilizi più generici: spesso hanno le stesse aliquote, ma restano due misure autonome.
La detrazione non è un rimborso immediato: la spesa, entro i massimali previsti per ciascun intervento, si recupera in dieci quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi. Per gli interventi ammessi e i massimali abbiamo un approfondimento sull’ecobonus 2026 e le detrazioni per il risparmio energetico.
Le aliquote Ecobonus in vigore nel 2026
Per il 2026 le aliquote ecobonus restano quelle più favorevoli: la Legge di Bilancio 2026 ha infatti evitato il taglio che era stato programmato in precedenza. Le percentuali dipendono dall’immobile su cui si interviene.
- 50% per gli interventi sull’abitazione principale, cioè quella in cui il contribuente o i suoi familiari risiedono e dimorano abitualmente;
- 36% per tutti gli altri immobili, comprese seconde case e immobili locati o dati in comodato;
- massimale di spesa e requisiti tecnici diversi in base all’intervento;
- 10 quote annuali di pari importo.
Per chi sta valutando la sostituzione della caldaia, trova un quadro pratico nel bonus casa 2026 per i lavori sulle prime abitazioni.
Parti comuni condominiali: come funziona l’aliquota
Fino al 31 dicembre 2024 per le parti comuni condominiali erano previste aliquote maggiorate, fino al 70% o al 75% (e all’80%-85% nelle zone a maggior rischio sismico). Queste percentuali dal 2025 non sono più in vigore: per i lavori sull’edificio si applicano le stesse due aliquote delle singole unità, come chiarito dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 8/E del 19 giugno 2025 e confermato per il 2026 dalla Legge di Bilancio 2026.
In concreto, il condomino che possiede l’unità come abitazione principale applica il 50%, gli altri il 36%. Per gli interventi sull’involucro che interessano più del 25% della superficie disperdente lorda il tetto è di 40.000 euro per ciascuna unità immobiliare: è un limite di spesa, non una percentuale più alta. Il tema si intreccia con la cessione dei crediti tra superbonus e sismabonus.
Cosa potrebbe cambiare con la Manovra 2027
Il quadro definito dalla Legge di Bilancio 2026 prevede che dal 2027 le aliquote scendano al 36% per l’abitazione principale e al 30% per gli altri immobili. Il Governo ha però approvato il 28 ottobre 2026 il disegno di legge di bilancio 2027, che è ora all’esame del Parlamento.
Sul 65% per la prima casa la situazione è questa: l’ipotesi del ritorno a quella aliquota è circolata nelle settimane scorse, ma non risulta tra le misure del disegno di legge. Secondo le anticipazioni di stampa sul pacchetto casa, le detrazioni per i lavori resterebbero al 50% per la prima casa e al 36% per gli altri immobili. Il comunicato ufficiale del Governo si limita a indicare che «per il 2027 sono confermate le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie», senza riportare le aliquote e senza citare l’ecobonus: la conferma definitiva arriverà solo dal testo approvato.
Restano proposte non approvate anche le ipotesi su cessione del credito, aliquote legate all’ISEE e semplificazione delle asseverazioni. Il Parlamento può ancora modificare il testo: l’approvazione è attesa, come da prassi, entro la fine dell’anno.
Cosa conviene fare per chi ha lavori in programma
Per i lavori già in cantiere la fotografia è chiara: nel 2026 le aliquote ecobonus sono il 50% per la prima casa e il 36% per gli altri immobili, anche per i condomini. Poiché il 65% non è nel disegno di legge, conviene non fare affidamento su un aumento futuro: le regole sui bonus edilizi possono cambiare a ridosso di fine anno, in un senso o nell’altro.
Per un quadro più ampio, vedi il riepilogo sui bonus in scadenza nel 2026 e la guida alle spese detraibili e deducibili nel modello 730.
Aggiornamenti
03/11/2026 – Il 65% per la prima casa non risulta nel disegno di legge di bilancio 2027 approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2026 (comunicato n. 195): resta un’ipotesi non approvata. Il comunicato conferma per il 2027 le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie senza indicare le aliquote; secondo le anticipazioni di stampa, i lavori sulla prima casa resterebbero al 50%.
Domande frequenti
Qual è l’aliquota ecobonus per la prima casa nel 2026?
Per gli interventi sull’abitazione principale la detrazione è pari al 50% delle spese sostenute, entro i massimali previsti per ciascun intervento.
Qual è l’aliquota per le seconde case?
Per gli immobili diversi dall’abitazione principale l’ecobonus scende al 36% delle spese sostenute.
L’ecobonus al 65% per la prima casa è nella Manovra 2027?
No, a oggi non risulta nel disegno di legge di bilancio 2027 approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2026. È un’ipotesi non approvata, che il Parlamento potrebbe ancora valutare.
Ecobonus e bonus ristrutturazioni sono la stessa cosa?
No: l’ecobonus riguarda la riqualificazione energetica (art. 14 DL 63/2013), il bonus ristrutturazioni i lavori edilizi generici (art. 16-bis TUIR). Spesso hanno le stesse aliquote, ma sono bonus autonomi.
Fonti
- Governo, Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 195 del 28 ottobre 2026 (disegno di legge di bilancio 2027)
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), su Normattiva
- Agenzia delle Entrate, Circolare n. 8/E del 19 giugno 2025
- Decreto Legge 4 giugno 2013, n. 63, art. 14, su Normattiva
Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.




